Laurea in Chimica

Didattica erogata 2017/2018

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Codice Insegnamento Docenti Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Curriculum Sede CFU Anno
S0320 CHIMICA GENERALE E INORGANICA BOTTA Mauro, RAVERA Mauro CHIM/03 Tutti ALESSANDRIA 18 1
S0326 CHIMICA ORGANICA I TEI Lorenzo, PISCOPO Laura CHIM/06 Tutti ALESSANDRIA 12 1
S0325 FISICA I PANZIERI Daniele FIS/01 Tutti ALESSANDRIA 6 1
S0331 FISICA II GRASSI Pietro FIS/01 Tutti ALESSANDRIA 6 1
S0355 MATEMATICA I CHINOSI Claudia MAT/04 Tutti ALESSANDRIA 6 1
S0329 MATEMATICA II FRAGNELLI Vito MAT/05 Tutti ALESSANDRIA 6 1
MF0241 OBBLIGO FORMATIVO AGGIUNTIVO MARTIGNONE Francesca NN Tutti ALESSANDRIA 1
S0333 CHIMICA FISICA I COSSI Maurizio, MILANESIO Marco, BISIO Chiara CHIM/02 Tutti ALESSANDRIA 12 2
S0336 CHIMICA ORGANICA II PISCOPO Laura, CLERICUZIO Marco CHIM/06 Tutti ALESSANDRIA 12 2
S1594 COMPLEMENTI DI CHIMICA II COSSI Maurizio CHIM/02 Tutti ALESSANDRIA 6 2
MF0037 Chimica analitica I MARENGO Emilio, GIANOTTI Valentina CHIM/01 Tutti ALESSANDRIA 15 2
MF0040 Fondamenti di biologia e biochimica PATRONE Mauro BIO/10 Tutti ALESSANDRIA 9 2
S0324 INGLESE NN Tutti ALESSANDRIA 3 2
S1294 CHIMICA AMBIENTALE DIGILIO Giuseppe CHIM/12 Tutti ALESSANDRIA 6 3
S0346 CHIMICA ANALITICA STRUMENTALE MARENGO Emilio, ROBOTTI Elisa, ACETO Maurizio CHIM/01 Tutti ALESSANDRIA 12 3
S0343 CHIMICA FISICA II COSSI Maurizio, MARCHESE Leonardo, GATTI Giorgio CHIM/02 Tutti 12 3
S0343 CHIMICA FISICA II MARCHESE Leonardo, COSSI Maurizio, GATTI Giorgio CHIM/02 Tutti ALESSANDRIA 12 3
S0921 CHIMICA INDUSTRIALE SPARNACCI Katia CHIM/04 Tutti 6 3
S0921 CHIMICA INDUSTRIALE SPARNACCI Katia CHIM/04 Tutti ALESSANDRIA 6 3
S0349 CHIMICA INORGANICA OSELLA Domenico, GABANO Elisabetta CHIM/03 Tutti ALESSANDRIA 12 3
S0349 CHIMICA INORGANICA OSELLA Domenico, GABANO Elisabetta CHIM/03 Tutti ALESSANDRIA 12 3
MF0308 ELEMENTI DI PROCESSI INDUSTRIALI LAUS Michele, GIANOTTI Valentina CHIM/04 Tutti ALESSANDRIA 6 3
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InsegnamentoCHIMICA GENERALE E INORGANICA
CodiceS0320
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBOTTA Mauro
CFU18
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso fornisce le conoscenze di base della Chimica Generale ed Inorganica attraverso tre moduli. Il modulo di “Chimica Generale ed Inorganica” si focalizza sulla conoscenza delle proprietà, composizione e struttura della materia, natura e caratteristiche dei legami chimici, sugli equilibri chimici, sui concetti base di termodinamica e cinetica chimica ed elettrochimica. Nel modulo di “Esercitazioni di Stechiometria” si affrontano problemi numerici di base relativi ad argomenti toccati nel modulo di “Chimica Generale ed Inorganica”. Infine, nel modulo di “Laboratorio di Chimica Generale ed Inorganica” vengono affrontate le principali tecniche sperimentali di laboratorio e approfonditi, attraverso opportune esercitazioni sperimentali, diversi argomenti teorici.
Testi di riferimentoPer il modulo di “Chimica Generale ed Inorganica”: - Brown, Lemay, Bursten, Murphy, “Fondamenti di Chimica”, Edises, III Ed., 2012 - Kotz, Treichel, Townsend, “Chimica”, Edises, V Ed., 2013 - M. S. Silberberg, CHIMICA, Terza Edizione, Mc Graw Hill, 2016 - P. Atkins, L. Jones, “Principi di Chimica”, Zanichelli, III Ed., italiana, 2012 Per il modulo di “Esercitazioni di Stechiometria” e “Laboratorio di Chimica Generale e Inorganica” - R. Breschi e A. Massagli, “Stechiometria”, Edizioni ETS - M. Bruschi, “Stechiometria e Laboratorio di Chimica Generale”, Pearson - P. Michelin Lausarot e G. A. Vaglio, “Fondamenti di Stechiometria”, Piccin - R. Morassi, G.P. Speroni, "Il laboratorio Chimico", Piccin - Slowinski, Wolsey, Masterton, "Laboratorio di Chimica", Piccin
Obiettivi formativiPresentare chiaramente i principi fondamentali della Chimica. Fornire solide conoscenze che permettano di comprendere e interpretare gli eventi chimici a livello molecolare. Fornire le conoscenze di base sui materiali e le attrezzature presenti in un laboratorio chimico, e sul corretto impiego di queste nell’attività sperimentale di tipo chimico. Abilità: introdurre gli studenti all’uso del concetto struttura-proprietà, a risolvere semplici esercizi di stechiometria e ad essere in grado di applicare le conoscenze acquisite nella soluzione dei problemi pratici che affronterà nei corsi di laboratorio. Il corso teorico ha anche lo scopo di sviluppare la capacità di apprendere autonomamente ed il senso critico che permette allo studente di trarre conclusioni su questioni attinenti agli argomenti trattati. Nel modulo di Laboratorio si propongono agli studenti esperienze che permettono di utilizzare sperimentalmente alcune delle conoscenze fondamentali della Chimica Generale apprese durante il corso, affinando le abilità manuali nelle normali operazioni di laboratorio. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti affrontati nel corso. Sviluppare la capacità di apprendere autonomamente nuove nozioni sulle operazioni unitarie di laboratorio e di trarre conclusioni sui risultati delle loro esperienze. Al termine del modulo di stechiometria lo studente avrà acquisito le conoscenze necessarie a sviluppare la capacità di risolvere semplici esercizi di stechiometria. In particolare dovrà essere in grado di trarre conclusioni, scegliere le strategie più opportune ed applicare le conoscenze acquisite nella soluzione dei problemi pratici che affronterà nei corsi di laboratorio. Avrà inoltre acquisito un lessico chimico appropriato riguardo agli argomenti affrontati nel corso nonché la capacità di apprendere autonomamente nuove nozioni sui problemi di stechiometria.
PrerequisitiElementi base di matematica.
Metodi didatticiLezioni frontali, presentazioni powerpoint, esercizi guidati e numerici, attività di laboratorio.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere viene effettuato attraverso test periodici forniti agli studenti con risoluzione successiva alla lavagna e autovalutazione ed attività di laboratorio.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame: unico voto d'esame comprensivo dei tre moduli. Modalità d'esame: compito scritto con test di stechiometria (otto esercizi) seguito, in caso di valutazione positiva, da un esame scritto relativo agli argomenti di chimica generale e articolato in 15 domande. Ai risultati delle esercitazioni di laboratorio vengono assegnati delle votazioni che concorrono al voto finale.
Programma estesoGli elementi, composti chimici, formule. La costante di Avogadro e il concetto di mole. Elementi di stechiometria. Nucleo, isotopi e radioattività. La teoria atomica: gli spettri atomici, l’atomo di Bohr, gli atomi multielettronici. Il sistema periodico e le proprietà periodiche degli elementi. Concetti fondamentali sul legame chimico: teoria di Lewis e geometria delle molecole mediante il modello VSEPR. Teorie del legame covalente. Legame ionico e metallico. Le forze intermolecolari, gli stati della materia e le loro proprietà principali. Le soluzioni e le loro proprietà: solubilità, tensione di vapore, pressione osmotica. Le reazioni chimiche e l’equazione chimica: bilanciamento di una reazione. I fondamenti della termodinamica chimica: entalpia, entropia ed energia libera. I principi dell’equilibrio chimico; la costante di equilibrio e il suo significato; spostamento dell’equilibrio. Gli equilibri acido-base e gli equilibri eterogenei. La cinetica chimica: velocità e ordine di una reazione; energia di attivazione; meccanismi di reazione; catalisi. Elettrochimica: le reazioni redox e gli stati di ossidazione; i potenziali normali e l’equilibrio delle reazioni redox. Nel modulo di “Esercitazioni di Stechiometria”, che si svolge in contemporanea, verranno proposti in esercizi numerici di base relativi ad alcuni degli argomenti sopra riportati. Si tratterà in particolare: il bilanciamento delle reazioni, le soluzioni e le loro proprietà, l'equilibrio chimico in fase gassosa ed in soluzione (acido-base, calcolo del pH, soluzioni tampone, idrolisi, equilibri di precipitazione), elettrochimica. Nel terzo modulo, “Laboratorio di Chimica Generale ed Inorganica”, vengono approfonditi alcuni argomenti della Chimica Generale attraverso esercitazioni individuali, descritte le principali tecniche sperimentali utilizzate in laboratorio e fornite le nozioni di base relative alle norme di sicurezza in laboratorio. Le attività pratiche di laboratorio prevedono esercitazioni individuali comprendenti tecniche di base (pesata, filtrazione, cristallizzazione, distillazione, preparazioni di soluzioni a titolo noto, ecc.), lo studio degli equilibri acido-base e la misura del pH con indicatori, le proprietà di idrossidi metallici, lo studio dei potenziali di riduzione di diversi elementi ed alcune semplici sintesi inorganiche.
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
S0323 LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA BOTTA Mauro
S0321 CHIMICA GENERALE E INORGANICA CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA BOTTA Mauro
S1359 ESERCITAZIONI DI STECHIOMETRIA CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA RAVERA Mauro
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InsegnamentoLABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA
CodiceS0323
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBOTTA Mauro
DocentiBOTTA Mauro
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano.
ContenutiApprofondimento di alcuni argomenti della Chimica Generale e introduzione alle principali tecniche sperimentali utilizzate in laboratorio. Le esercitazioni in laboratorio comprendono nozioni di sicurezza, lo studio di base degli equilibri in soluzione, dell’elettrochimica ed alcune semplici sintesi.
Testi di riferimentoSono messi a disposizione i lucidi del corso e le dispense del laboratorio (piattaforma DIR). Inoltre si consiglia la consultazione dei seguenti testi: R. Breschi e A. Massagli, "Stechiometria", Edizioni ETS R. Morassi, G.P. Speroni, "Il laboratorio Chimico", Piccin Slowinski, Wolsey, Masterton, "Laboratorio di Chimica", Piccin
Obiettivi formativiIl corso si pone gli obiettivi di sviluppare: conoscenze di base sui materiali e le attrezzature presenti in un laboratorio chimico; conoscenze sulle tecniche e le operazioni fondamentali della chimica sperimentale; competenza preparativa di composti inorganici e loro purificazione; verifica sperimentale dei principali fenomeni della chimica in soluzione acquosa (acidità, neutralizzazione, potere tampone, precipitazione, cinetica, elettrolisi, processi galvanici). Le esperienze permettono quindi di utilizzare sperimentalmente alcune delle conoscenze fondamentali della Chimica Generale apprese durante il corso, affinando le abilità manuali nelle normali operazioni di laboratorio. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti affrontati nel corso. Sviluppare la capacità di apprendere autonomamente nuove nozioni sulle operazioni unitarie di laboratorio e di trarre conclusioni sui risultati delle loro esperienze.
PrerequisitiLa frequenza dei corsi di chimica generale ed inorganica e delle esercitazioni di stechiometria sono utili complementi e supporti teorici all’attività sperimentale svolta.
Metodi didatticiLezione frontale in aula, attività di laboratorio.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere viene effettuato attraverso relazioni individuale su ciascuna delle esercitazioni, comprensiva di discussione generale e calcoli stechiometrici.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame: accedono alla prova gli studenti che hanno superato il test di Stechiometria. L’esame è scritto e consiste in tre domande riguardanti le tematiche di questo modulo: una sulle norme di sicurezza e comportamento; due sulle basi teoriche e sperimentali delle esercitazioni svolte. La valutazione è globale, fino ad un max. di 2 punti. Sulla piattaforma DIR gli studenti trovano, insieme alle dispense del Corso, un esempio di testo di esame completo
Programma estesoUna parte del corso, di tipo teorico (1 CFU), prevede: i) nozioni delle titolazioni degli indicatori acido-base; ii) descrizione delle principali tecniche sperimentali utilizzate in laboratorio; iii) nozioni di base relative alle norme di sicurezza in laboratorio, procedure di primo soccorso e illustrazione delle schede dei prodotti chimici. Le attività pratiche di laboratorio (5 CFU) prevedono esercitazioni individuali comprendenti tecniche di base: pesata, filtrazione, cristallizzazione, distillazione, preparazioni di soluzioni a titolo noto, sintesi di composti inorganici semplici. Le applicazioni di tali operazioni riguarderanno le seguenti esercitazioni: preparazione di soluzioni a concentrazione stabilita e misura del pH con indicatori. Equilibri di idrolisi. Preparazione di soluzioni tampone. Proprietà anfotere di idrossidi metallici. Studio dei potenziali di riduzione di diversi elementi. Determinazione del grado di purezza di un sale impuro (NaCl). Sintesi dell’allume di cromo con calcolo della resa della preparazione. Equilibri eterogenei. Influenza del pH sulla solubilità. Elettrolisi di una soluzione di KI; elettrolisi dell’acqua. Sintesi di CuCl.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenza di proprietà di acidi e basi, tamponi, reazioni redox, titolazioni, cinetica; familiarità con semplici tecniche di base di filtrazione e cristallizzazione; acquisizione di appropriato un linguaggio scientifico. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: abilità di raccogliere dati sperimentali in modo corretto e di tenere un quaderno di laboratorio; abilità di applicare le conoscenze teoriche all’esecuzione e comprensione degli esperimenti di laboratorio e all’interpretazione dei risultati ottenuti. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare con senso critico i risultati ottenuti nelle esperienze pratiche, individuando eventuali errori e proponendo soluzioni. Abilità comunicative: abilità di relazionare sul lavoro svolto (e più in generale su argomenti chimico-scientifici) in maniera precisa, concisa e chiara. Capacità di apprendimento: acquisizione di una familiarità con le procedure sperimentali tale da permettere di pianificare autonomamente esperimenti chimici di base e/o trovare modalità alternative di esecuzione.
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InsegnamentoCHIMICA GENERALE E INORGANICA
CodiceS0321
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBOTTA Mauro
DocentiBOTTA Mauro
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl modulo fornisce i concetti di base della chimica generale ed inorganica: conoscenza delle proprietà, composizione e struttura della materia, degli equilibri chimici, termodinamica e cinetica chimica ed elettrochimica.
Testi di riferimentoKotz, Treichel, Townsend, Treichel, Chimica, Edises, VI Ed., 2017 Brown, Lemay, Bursten, Murphy, Fondamenti di Chimica. Edises, III Ed., 2012 P. Atkins, L. Jones, Principi di Chimica, Zanichelli, III edizione italiana, 2012M. S. Silberberg, CHIMICA, Terza Edizione, Mc Graw Hill, 2016 Le diapositive del corso (files pdf) sono disponibili sulla piattaforma DIR
Obiettivi formativiPresentare chiaramente i principi fondamentali della Chimica. Fornire solide basi per comprendere e interpretare gli eventi chimici a livello molecolare. Introdurre gli studenti all’uso del concetto struttura-proprietà. Abilità: introdurre gli studenti all’uso del concetto struttura-proprietà ed all’interpretazione molecolare dei fenomeni chimici. Il corso ha anche lo scopo di sviluppare la capacità di apprendere autonomamente ed il senso critico che permette allo studente di trarre conclusioni su questioni attinenti agli argomenti trattati. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli equilibri chimici e alle tecniche analitiche affrontate nel corso.
PrerequisitiElementi base di matematica.
Metodi didatticiLezioni frontali, presentazioni powerpoint ed esercizi guidati.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere verrà effettuato attraverso test periodici forniti agli studenti con risoluzione successiva alla lavagna e autovalutazione.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame: accedono alla prova gli studenti che hanno superato il test di Stechiometria. L’esame è scritto e relativo agli argomenti di chimica generale trattati durante il Corso. Viene articolato in 15 domande. Ciascuna domanda viene valutata fino ad un max. di 1.2 punti. Valore minimo per la sufficienza 11. Sulla piattaforma DIR gli studenti trovano, insieme alle dispense del Corso, un esempio di testo di esame completo. I risultati dell’esame mettono in luce il grado di comprensione dei concetti teorici, la capacità di utilizzarli per risolvere problemi di media difficoltà e il grado acquisizione di un linguaggio tecnico-scientifico adeguato.
Programma estesoGli elementi, composti chimici, formule. La costante di Avogadro e il concetto di mole. Elementi di stechiometria. Nucleo, isotopi e radioattività. La teoria atomica: gli spettri atomici, l’atomo di Bohr, gli atomi multielettronici. Il sistema periodico e le proprietà periodiche degli elementi. Concetti fondamentali sul legame chimico: teoria di Lewis e geometria delle molecole mediante il modello VSEPR. Teorie del legame covalente. Legame ionico e metallico. Le forze intermolecolari, gli stati della materia e le loro proprietà principali. Le soluzioni e le loro proprietà: solubilità, tensione di vapore, pressione osmotica. Le reazioni chimiche e l’equazione chimica: bilanciamento di una reazione. I fondamenti della termodinamica chimica: entalpia, entropia ed energia libera. I principi dell’equilibrio chimico; la costante di equilibrio e il suo significato; spostamento dell’equilibrio. Gli equilibri acido-base. Equilibri eterogenei. Elettrochimica: le reazioni redox e gli stati di ossidazione; i potenziali standard e l’equilibrio delle reazioni redox; celle galvaniche ed elettrolitiche La cinetica chimica: velocità e ordine di una reazione; energia di attivazione; meccanismi di reazione; catalisi.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: solide conoscenze teoriche dei concetti fondamentali della chimica (moli, reazioni, legami e struttura molecolare, equilibri, pH delle soluzioni, termodinamica, cinetica, elettrochimica); visualizzare i fenomeni chimici dal livello macroscopico a quello microscopico; acquisizione di un vocabolario di termini chimici per saper esporre argomenti di natura tecnico-concettuale in maniera precisa, concisa e chiara. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di applicare la teoria per il riconoscimento e l'assegnazione dei nomi dei composti chimici inorganici più comuni, per il bilanciamento di reazioni chimiche, per l'esecuzione di calcoli stechiometrici, la risoluzione di problemi sui gas, sulle soluzioni, sugli equilibri acido-base in soluzione acquosa e sull'elettrochimica; capacità di correlare la struttura chimica alle proprietà fisiche e alla reattività dei composti; capacità di interpretare e razionalizzare le reazioni chimiche da un punto di vista critico e non mnemonico, utilizzando un approccio metodologico scientifico da applicare ai successivi studi. Autonomia di giudizio: capacità di interpretare e razionalizzare le reazioni chimiche da un punto di vista critico, utilizzando un approccio metodologico scientifico. Abilità comunicative: capacità di utilizzare un appropriato linguaggio scientifico nel rispondere alle domande d’esame. Capacità di apprendimento: capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato, che permetta di affrontare in modo autonomo l’acquisizione di ulteriori conoscenze e la risoluzione di problemi più complessi.
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InsegnamentoESERCITAZIONI DI STECHIOMETRIA
CodiceS1359
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoRAVERA Mauro
DocentiRAVERA Mauro
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiSi affronteranno problemi numerici di base relativi ad argomenti toccati nel modulo di Chimica Generale ed Inorganica: il bilanciamento delle reazioni, le soluzioni e le loro proprietà, l'equilibrio chimico in soluzione.
Testi di riferimentoVerranno messi a disposizione i lucidi del corso. Testi consigliati: R. Breschi e A. Massagli, “Stechiometria”, Edizioni ETS M. Bruschi, “Stechiometria e Laboratorio di Chimica Generale”, Pearson P. Michelin Lausarot e G. A. Vaglio, “Fondamenti di Stechiometria”, Piccin
Obiettivi formativiAl termine del modulo lo studente avrà acquisito le conoscenze necessarie a sviluppare la capacità di risolvere semplici esercizi di stechiometria. In particolare, dovrà essere in grado di trarre conclusioni, scegliere le strategie più opportune ed applicare le conoscenze acquisite nella soluzione dei problemi pratici che affronterà nei corsi di laboratorio.
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiDidattica in aula con lezioni tradizionali ed esercizi alla lavagna.
Altre informazioniDurante il corso gli studenti saranno coinvolti direttamente (singolarmente e collegialmente) nella risoluzione di esercizi numerici in modo da stimolare la preparazione e testare quotidianamente i progressi effettuati.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame consiste in una prova scritta della durata di 2 ore in cui viene valutata la capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite durante il corso. Tale prova consisterà in 8 esercizi numerici che coprono tutti gli argomenti del corso. Ogni esercizio verrà valutato max 1.25 punti (punteggio massimo totale: 10 punti); il superamento della prova (minimo 6/10 punti) di “Esercitazioni di Stechiometria” è condizione indispensabile per poter partecipare alla prova scritta del modulo di “Chimica Generale e Inorganica” e del Laboratorio di Chimica generale ed Inorganica. Gli esercizi numerici saranno scelti in modo da coprire tutto il programma (a rotazione riguarderanno bilanciamento delle reazioni e calcoli ponderali, calcoli stechiometrici, gas, soluzioni e loro proprietà, equilibri chimici in fase gassosa, equilibri chimici in soluzione, proprietà acido-base, elettrochimica), affinché lo studente possa dimostrare la conoscenza e l’abilità nell’applicare i concetti fondamentali della chimica. La sufficienza è raggiunta dimostrando abilità di applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di almeno 5 esercizi, mentre il massimo punteggio è ottenuto dimostrando una completa conoscenza degli argomenti risolvendo tutti e 8 gli esercizi proposti. Il livello di difficoltà degli esercizi corrisponde al programma svolto e ai testi di riferimento indicati: nel sito D.I.R. del corso sono pubblicati i testi e le soluzioni delle prove scritte assegnate in precedenti appelli d'esame.
Programma estesoIl modulo di Esercitazioni di Stechiometria si svolge nell’ambito dei corsi di Chimica Generale e Inorganica e consiste pertanto in esercizi numerici di base relativi ad argomenti toccati nel corso teorico. Si tratterà in particolare: il bilanciamento delle reazioni, le soluzioni e le loro proprietà, l'equilibrio chimico in fase gassosa ed in soluzione (acido-base, calcolo del pH, soluzioni tampone, idrolisi, equilibri di precipitazione), elettrochimica.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenze teoriche e operative di chimica generale necessarie per risolvere esercizi di stechiometria; acquisizione di un appropriato vocabolario di termini chimici. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di applicare la teoria al bilanciamento di reazioni chimiche, all'esecuzione di calcoli stechiometrici, alla risoluzione di problemi sui gas, sulle soluzioni, sulle proprietà acido-base delle sostanze, sull'elettrochimica.
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InsegnamentoCHIMICA ORGANICA I
CodiceS0326
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoTEI Lorenzo
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
S0327 CHIMICA ORGANICA I CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA TEI Lorenzo
S0328 LABORATORIO DI CHIMICA ORGANICA I CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA PISCOPO Laura
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InsegnamentoCHIMICA ORGANICA I
CodiceS0327
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoTEI Lorenzo
DocentiTEI Lorenzo
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl modulo si propone di fornire: i concetti base ed il linguaggio indispensabili per lo studio della Chimica Organica nonché elementi fondamentali sulla nomenclatura, struttura e reattività delle più comuni classi di composti organici.
Testi di riferimentoP. Yurkanis Bruice, “Chimica Organica”; EdiSES Brown, Foote, Iverson, “Chimica Organica”; EdiSES. J. McMurry; “Chimica Organica”; Piccin. Solomon, “Chimica Organica”; Zanichelli. Per questo corso è obbligatorio, inoltre, adottare uno dei seguenti eserciziari: M.V. D'Auria, O. Taglialatela Scafati, A. Zampella, "Esercizi di Chimica Organica", Loghìa, Napoli, 2007. T.W. G. Solomons, C. B. Fryhle, R. G. Johnson, “La Chimica Organica attraverso gli esercizi”, Zanichelli, Bologna, 2010.
Obiettivi formativiConoscenza e comprensione. Il corso intende fornire le basi della chimica dei composti del carbonio attraverso la conoscenza della struttura e della reattività dei principali gruppi funzionali, dei meccanismi delle più importanti reazioni e dei principi fondamentali della stereochimica organica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente sarà in grado di applicare i concetti teorici assimilati per risolvere esercizi di nomenclatura, streochimica e reattività di molecole organiche. Abilità comunicative. Lo studente dovrà aver acquisito e dovrà saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti affrontati nel corso. Dovrà inoltre saper esporre in modo corretto, chiaro e conciso i meccanismi con cui le molecole organiche reagiscono e saper prevedere i prodotti di una reazione. Lo studente dovrà altresì dimostrare la capacità collegamento-confronto di temi sviluppati in tempi diversi durante il corso.
PrerequisitiE' necessario avere acquisito gli argomenti trattati nei corsi di Chimica Generale ed Inorganica
Metodi didatticiLa didattica si svolgerà mediante lezioni frontali attraverso l’uso di presentazioni powerpoint e spiegazioni alla lavagna. Saranno fornite agli studenti le diapositive utilizzate durante le lezioni, tramite piattaforma D.I.R. Oltre alle lezioni frontali verranno svolti esercizi in aula da parte del docente e anche con il coinvolgimento degli studenti per approfondire gli argomenti trattati a lezione. I concetti oggetto del corso verranno discussi collegialmente in aula e applicati direttamente durante le esercitazioni in aula per stimolare negli studenti il senso critico e l’autonomia di giudizio. Le abilità comunicative saranno stimolate attraverso l’uso di una terminologia appropriata alla materia.
Altre informazioniSarà a disposizione un docente di supporto alla didattica che svolgerà ulteriori esercizi insieme agli studenti. Il docente è a disposizione dello studente per eventuali chiarimenti o spiegazioni degli argomenti trattati durante il corso.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame consiste in uno scritto di 10 esercizi comprendenti tutto il programma e successiva discussione orale per coloro che hanno superato la prova scritta. Dei 10 esercizi dell’esame scritto 5 esercizi sono su nomenclatura (saper scrivere correttamente la struttura di una molecola dal nome IUPAC e viceversa), isomeria e risonanza (saper assegnare le configurazioni di stereocentri e la disposizione degli elettroni  all’interno di una molecola in grado di dare risonanza) e 5 esercizi su reattività (saper prevedere i prodotti di una reazione), sintesi (individuare una via di sintesi anche di più passaggi) e meccanismi di reazione (la conoscenza di un meccanismo di reazione permette di prevedere i prodotti corretti della stessa). Sia l’esame scritto che l’orale permettono di valutare le conoscenze teoriche dello studente, la sua capacità di scrivere formule e meccanismi di reazione e l’abilità nel prevedere i prodotti di una reazione a partire da determinati reagenti oltre che spiegare l’andamento e la stereochimica di una reazione in base al meccanismo della stessa. La sufficienza viene raggiunta dimostrando di avere compreso e di essere in grado di utilizzare anche attraverso gli esercizi i concetti fondamentali degli argomenti trattati durante il corso. Imprescindibile al superamento dell’esame è inoltre la capacità di scrivere correttamente formule e meccanismi di reazione nell’esame scritto e alla lavagna. Altri parametri di giudizio sono: la capacità di organizzare ed esporre con chiarezza la propria risposta e l’acquisizione della appropriata terminologia. L’eccellenza può essere conseguita dimostrando una spiccata capacità di collegamento-confronto di temi sviluppati in tempi diversi durante il corso.
Programma estesoLegame covalente e forma delle molecole. Ibridazione ed angoli di legame. Molecole polari e non polari. Risonanza. Alcani e cicloalcani. Struttura degli alcani. Isomeria costituzionale. Nomenclatura IUPAC. Gruppi funzionali. Metodi di nomenclatura e priorità dei gruppi funzionali. Isomeria conformazionale di alcani e cicloalcani. Isomeria geometrica nei cicloalcani. Isomeria geometrica negli alcheni, il sistema E/Z. Chiralità. Stereoisomeria. Chiralità. Designazione degli stereocentri-il sistema R,S. Molecole acicliche con due o più stereocentri. Molecole cicliche con due o più stereocentri. Proprietà degli stereoisomeri. Separazione di enantiomeri: risoluzione. Risonanza e delocalizzazione elettronica. Reattività. Carbocationi e carbanioni. Effetto induttivo ed effetto mesomero. Nucleofili ed elettrofili. Radicali e reazioni radicaliche. Acidi e basi di Bronsted e di Lewis. Misura quantitativa della forza di acidi e basi. Stabilizzazione della base coniugata. Struttura molecolare ed acidità. Posizione dell'equilibrio in reazioni acido-base. Reazione di alcani e alcheni. Meccanismi di reazione e profili di energia. Reazioni di addizione elettrofila. Ossidazione degli alcheni- formazione di glicoli. Riduzione degli alcheni. Reazioni che producono composti chirali. Alchini. Reazioni di addizione di alogeni, di idratazione e di idrogenazione. I composti organici alogenati. Le reazioni di sostituzione nucleofila alifatica. Fattori che influenzano le velocità delle reazioni SN1 e SN2. Analisi di varie reazioni di sostituzione nucleofila alifatica. Reazioni di eliminazione E1 ed E2. Competizione fra reazioni di sostituzione ed eliminazione. Alcoli, eteri e tioli. Proprietà fisiche. Preparazione e reattività degli alcoli. Ossidazione di alcoli. Reazioni degli eteri. Epossidi. Apertura d'anello degli epossidi catalizzata da acidi o da basi. I composti aromatici. Struttura del benzene. Concetto di aromaticità. Sostituzione elettrofila aromatica. Ossidazione in posizione benzilica. Disostituzione. Fenoli. Sostituzione nucleofila aromatica. Sali di arendiazonio e loro reattività. Aldeidi e chetoni. Struttura e reattività del gruppo carbonilico. Addizione di nucleofili con centro reattivo sul carbonio, sull'ossigeno, o sull'azoto. Meccanismi di reazione. Ossidazione. Riduzione. Tautomeria cheto-enolica. Alfa-sostituzione. Condensazione aldolica. Gli acidi carbossilici e i loro derivati. Struttura e acidità. Riduzione. Esterificazione. Conversione in alogenuri acilici. Reazione con ammine. Idrolisi dei derivati funzionali. Interconversione dei derivati funzionali. Nitrili. Decarbossilazione. Sintesi malonica. Ammine ed altri composti azotati. Struttura e basicità. Preparazione e reattività. Carboidrati. Monosaccaridi. La struttura ciclica dei monosaccaridi. Reazioni dei monosaccaridi. Disaccaridi ed oligosaccaridi. Polisaccaridi. Lipidi. Trigliceridi. Saponi e detergenti. Steroidi. Fosfolipidi. Amminoacidi, peptidi e proteine. Proprietà acido-base degli amminoacidi. Struttura primaria di polipeptidi e proteine. Forme tridimensionali di polipeptidi e proteine. Cenni sulla struttura di nucleotidi e di acidi nucleici.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e capacità di comprensione Conoscere la struttura chimica e elettronica delle molecole organiche e le implicazioni sulla loro reattività. Conoscere il significato di isomeria in tutte le sue declinazioni. Conoscere la reattività principale di ciascun gruppo funzionale. Conoscere i principali meccanismi di reazione. Conoscere il significato di aromaticità. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Riconoscere i gruppi funzionali in modo da saper dare alle molecole proposte la corretta nomenclatura secondo le regole IUPAC. Ricavare la struttura dal nome IUPAC e viceversa. Riconoscere la stereochimica di una molecola. Saper spiegare l’andamento e la stereochimica di una reazione in base al meccanismo della stessa. Acquisizione di conoscenze sulle proprietà delle principali classi di composti organici e loro comportamento chimico. Sapere discutere in base alla struttura dei reagenti e alle condizioni di reazione il/un possibile cammino di reazione. Autonomia di giudizio Essere in grado di valutare in base alla struttura di un composto e la sua somiglianza con le famiglie di composti studiati quali previsioni possono essere fatte circa le proprietà molecolari. Acquisizione della capacità di interpretare e razionalizzare le reazioni organiche in termini di meccanismo di reazione e di affrontare lo studio della materia mediante un apprendimento critico e non mnemonico. Abilità comunicative Capacità di esporre una serie di dati relativi a una famiglia di composti organici e ricondurli ai principi base della disciplina. Capacità di collegamento-confronto di argomenti diversi. Capacità di organizzare ed esporre con chiarezza la propria risposta e l’acquisizione della appropriata terminologia. Capacità d’apprendimento Acquisizione della capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato. Capacità di aggiornamento e ampliamento delle conoscenze sulla disciplina attraverso la consultazione di testi didattici più avanzati.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0327 CHIMICA ORGANICA I - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLABORATORIO DI CHIMICA ORGANICA I
CodiceS0328
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPISCOPO Laura
DocentiPISCOPO Laura
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiVerranno fornite agli studenti le nozioni fondamentali sulle tecniche di purificazione, caratterizzazione e riconoscimento di composti organici, con particolare attenzione alle norme di sicurezza da adottare in laboratorio.
Testi di riferimento1) Marco D’ischia, “la chimica organica in laboratorio” Piccin, Padova D. Pocar, 2) R. M. Roberts, J.C. Gilbert, S.F. Martin, “chimica organica sperimentale”, Zanichelli, Bologna 3) A.I. Vogel, “Chimica organica pratica", Ambrosiana, Milano
Obiettivi formativiScopo principale del corso è quello di fornire agli studenti la conoscenza delle tecniche e le capacità pratiche necessarie per riconoscere, separare e purificare i principali composti organici; la conoscenza delle tecniche e la capacità di eseguire saggi di riconoscimento di gruppi funzionali; le capacità di lavorare in gruppo e di stilare una relazione di laboratorio. Abilità comunicative: lo studente dovrà saper scrivere ed esporre in modo corretto le relazioni sull'attività di laboratorio e l’interpretazione dei risultati degli esperimenti fatti. Capacità di apprendere e autonomia: lo studente dovrà dimostrare di saper trarre conclusioni corrette sulla reattività di base e dei gruppi funzionali di una sostanza organica attraverso l’osservazione sperimentale e autonomia nella scelta delle tecniche sperimentali più adatte.
PrerequisitiAver frequentato il laboratorio di chimica generale ed inorganica.
Metodi didatticiIl laboratorio si articola in una parte di lezioni teoriche in aula alle quali faranno seguito le esercitazioni pratiche in piccoli gruppi. Per ogni esperienza viene fornita allo studente una parte introduttiva ai diversi esperimenti con domande ed esercizi che inducono a verificare le proprie capacità di apprendimento e rimandano al materiale bibliografico fornito. Durante lo svolgimento delle singole esperienze l’insegnante e il tutor propongono ai singoli gruppi e collegialmente un commento e una discussione sul significato delle operazioni svolte. Lo studente dovrà inoltre redigere singolarmente un quaderno di laboratorio.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere verrà effettuato attraverso il controllo quotidiano da parte del docente del quaderno di laboratorio con la descrizione e i commenti alle esperienze svolte e le risposte alle domande presenti nella scheda dell’esperienza .
Modalità di verifica dell'apprendimentoIn laboratorio viene giornalmente valutata la capacità dello studente di organizzazione il tempo e lo spazio a disposizione per svolgere le singole esperienze, rispettando le norme di sicurezza, la capacità di raccogliere i dati e di analizzare i risultati mediante il controllo della stesura del quaderno di laboratorio. Nell’ultima esperienza verrà valutata la capacità dello studente di applicare le competenze acquisite durante il corso attraverso l’identificazione qualitativa di una sostanza incognita. Al termine del corso è previsto un esame scritto con 5 quesiti tra esercizi e domande aperte sull’applicazione delle conoscenze teoriche acquisite applicate a casi reali sulla base di quelli proposti al fondo della scheda delle singole esperienze del laboratorio. Parte integrante della valutazione è la stesura di una relazione scritte su ciascuna esercitazione di laboratorio da consegnarsi al termine del corso, mirata a valutare la capacità di raccogliere i dati, di analizzare criticamente i risultati ottenuti e le abilità comunicative. Segue una esposizione orale delle stesse attraverso un colloquio mirato a verificare che lo studente abbia acquisto sufficienti basi teoriche e che abbia compreso il significato delle attività di laboratorio. In particolare l’orale verterà sulla discussione di almeno una esperienza di laboratorio e sulla descrizione di una tecnica di purificazione dei composti organici mirata a verificare l’autonomia di giudizio e le capacità di apprendimento. La sufficienza viene raggiunta dimostrando di aver acquisito le basi teoriche fondamentali delle tecniche proposte e di saper applicare le stesse per la soluzione di problemi semplici, di avere un lessico appropriato e di saper esporre in modo chiaro. L’eccellenza può essere raggiunta dimostrando di aver acquisito la capacità di scegliere in modo critico la migliore combinazione di tecniche di isolamento e purificazione e di avere una idea precisa di ciò che deve essere fatto sperimentalmente e come farlo oltre a una stesura accurata delle relazioni finali basata su una attenta osservazione delle esercitazioni.
Programma estesoLa prima parte consentirà allo studente di acquisire le informazioni necessarie per lavorare in un laboratorio chimico seguendo le attuali norme di sicurezza: verranno dettagliatamente illustrati i rischi connessi all'uso di sostanze chimiche e la normativa vigente relativa all'utilizzo e allo smaltimento delle stesse. Si passerà quindi a chiarire i principi alla base delle tecniche di cristallizzazione, estrazione, distillazione (semplice, frazionata, a pressione ridotta, azeotropica, in corrente di vapore), sublimazione, determinazione del punto di fusione e di ebollizione di una sostanza pura: ad ogni lezione teorica seguirà un'esercitazione corrispondente in laboratorio. La parte analitica prevede lutilizzo dei i principali saggi di riconoscimento di gruppi funzionali quali il saggio di Lucas per gli alcoli, Tollens per le aldeidi, bromo in tetracloruro per i doppi legami, diazocopulazione e Hinsberg per le ammine, iodoformio per i metilchetoni. A conclusione di questa parte analitica verranno fornite allo studente sostanze incognite che egli dovrà identificare sulla base delle nozioni acquisite. Verranno eseguite anche delle semplici reazioni: esterificazione quali sintesi dell'aspirina (acido acetilsalicilico), dell'olio di gaulteria (salicilato di metile) e dell'essenza di banana (salicilato di isopentile): le reazioni di idrolisi degli esteri saranno seguite utilizzando la tecnica di cromatografia su strato sottile. Come esempi di estrazione e purificazione di sostanze naturali verranno allestite esperienze atte a isolare i carotenoidi e le clorofille A e B dagli spinaci, la caffeina da tè e caffè e l'aldeide cinnamica dalla cannella.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e capacità di comprensione Conoscenza della teoria alla base delle tecniche di separazione, purificazione e controllo della purezza dei composti organici. Conoscenza dei principali saggi di riconoscimento dei gruppi funzionali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di raccogliere i dati delle singole esperienze e di compilare in maniera corretta il quaderno di laboratorio. Capacità di eseguire semplici operazioni di laboratorio: tecniche di separazione, purificazione e tecniche di controllo della purezza dei composti organici. Capacità di eseguire saggi di riconoscimento dei gruppi funzionali. Autonomia di giudizio Capacità di interpretare i risultati ottenuti nel corso delle esperienze e di individuare eventuali errori commessi. Abilità comunicative Capacità di descrivere in maniera appropriata, utilizzando la corretta terminologia scientifica, le operazioni svolte in laboratorio; essere in grado di descrivere chiaramente l’uso delle varie tecniche sperimentali apprese nel corso. Capacità di apprendimento Capacità di leggere ed eseguire una procedura sperimentale di purificazione o identificazione di composti organici Capacità di apprendere attraverso l’osservazione dei dati sperimentali.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0328 LABORATORIO DI CHIMICA ORGANICA I - ALESSANDRIA
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InsegnamentoFISICA I
CodiceS0325
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPANZIERI Daniele
DocentiPANZIERI Daniele
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)FIS/01 - FISICA SPERIMENTALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso prevede di fornire agli studenti conoscenze e abilità nella soluzione di esercizi numerici sui temi di base della fisica classica: cinematica e dinamica anche rotazionali, statica dei corpi solidi, elasticità, acustica, fluidodinamica, temperatura e calore, teoria cinetica dei gas, le leggi della termodinamica e elementi di termodinamica classica.
Testi di riferimentoP. Mazzoldi, M. Nigro, C. Voci, "Fisica" Vol. 1 EdiSES R. Resnick, D. Halliday "Fisica 1", Ed. Ambrosiana W. E. Gettys, F. J. Keller, M. J. Skove, "Fisica 1", McGraw-Hill
Obiettivi formativiFornire le conoscenze di base della materia (meccanica classica, moti dei fluidi, fenomeni ondulatori con applicazioni ai fenomeni acustici, leggi dei gas e Principi Fondamentali della Termodinamica) con particolare attenzione agli aspetti applicativi e le abilità necessarie per la soluzione di problemi numerici utili nell’ambito delle scienze chimiche; stimolare l’acquisizione di capacità di relazionare sui metodi di risoluzione degli esercizi numerici svolti e sugli aspetti teorici e all’acquisizione di un appropriato linguaggio scientifico.
PrerequisitiEssere in possesso delle nozioni di Algebra, Trigonometria, Geometria e degli elementi di calcolo infinitesimale di competenza delle Scuole Superiori.
Metodi didatticiIl corso si basa su lezioni frontali in aula che verteranno sia sulla introduzione teorica degli argomenti del programma sia su risoluzione di esercizi svolti dagli studenti e dal docente. Particolare attenzione sarà rivolta a stimolare gli studenti verso l’utilizzo di un lessico appropriato.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere verrà effettuato attraverso la discussione di esercizi numerici in aula svolti sia dal docente sia dagli studenti.
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa valutazione finale si baserà su una prova scritta ed una discussione orale. La prova scritta consisterà nella risoluzione di 3-4 esercizi numerici simili a quelli svolti a lezione e utili per capire il grado di conoscenza e le abilità raggiunti dallo studente nell’esecuzione di esercizi pratici. La discussione orale servirà a determinare la consapevolezza di quanto fatto durante la prova scritta ed a valutare il grado di conoscenza degli aspetti teorici e le capacità ad esprimerli in maniera articolata. Per superare la prova lo studente dovrà dimostrare di conoscere ed aver compreso i concetti di base e la loro applicazione alla risoluzione di esercizi numerici. L’eccellenza viene raggiunta se la prova scritta risulta perfetta, dando prova di aver raggiunto un livello di conoscenza e abilità adeguato su tutto il programma del corso e dando prova di saper esporre in modo chiaro tutti gli argomenti richiesti durante la prova orale. Il livello di difficoltà corrisponde al programma svolto e ai testi di riferimento indicati.
Programma estesoIntroduzione al corso. Unità di misura. Dimensioni delle grandezze fisiche. Richiami sull’algebra dei vettori. Grandezze scalari e vettoriali. Cinematica: moto in una o più dimensioni. I moti nel piano. Dinamica. Lavoro ed energia. Cinematica rotazionale. Dinamica rotazionale. Statica dei corpi solidi. Elasticità. Fenomeni ondulatori. Acustica. Fluidi ideali. Moto dei fluidi ideali. Fluidi reali. Fenomeni superficiali. Temperatura e Calore. Propagazione del calore. Teoria cinetica dei gas. Le leggi della termodinamica. Le macchine termiche. Le funzioni termodinamiche.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenza dei principali argomenti della meccanica classica, dei moti dei fluidi, dei fenomeni ondulatori con applicazioni ai fenomeni acustici, leggi dei gas e dei Principi Fondamentali della Termodinamica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: abilità nel saper utilizzare i principi e le leggi fisiche studiate per la risoluzione di problemi numerici nell’ambito delle applicazioni rilevanti nel campo delle scienze chimiche. Abilità comunicative: abilità di relazionare sui metodi di risoluzione degli esercizi numerici svolti e sugli aspetti teorici in maniera precisa, concisa e chiara, sia per iscritto che oralmente; inoltre, si attende che gli studenti comincino ad acquisire un appropriato linguaggio scientifico.
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InsegnamentoFISICA II
CodiceS0331
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoGRASSI Pietro
DocentiGRASSI Pietro
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)FIS/01 - FISICA SPERIMENTALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0331 FISICA II - ALESSANDRIA
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InsegnamentoMATEMATICA I
CodiceS0355
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCHINOSI Claudia
DocentiCHINOSI Claudia
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)MAT/04 - MATEMATICHE COMPLEMENTARI
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiNumeri complessi. Funzioni di una variabile reale, derivate e integrali.
Testi di riferimentoM. Bramanti, C.D. Pagani, S. Salsa, Analisi Matematica 1. Zanichelli, Bologna M. Bramanti, C.D. Pagani, S. Salsa, MATEMATICA Calcolo infinitesimale e algebra lineare. Zanichelli, Bologna P. Marcellini, C.Sbordone, Calcolo. Liguori editore
Obiettivi formativiConoscenza degli strumenti matematici necessari per affrontare problemi reali, soprattutto nell’ambito delle scienze chimiche. Abilità nell’uso degli strumenti appresi. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico matematico appropriato in relazione agli argomenti trattati nel corso.
PrerequisitiNessuno.
Metodi didatticiLezioni frontali, esercitazioni guidate.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere verrà effettuato attraverso esercitazioni in aula per valutare la capacità di risolvere gli esercizi che accompagnano la teoria.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto e orale sul programma svolto. In particolare, la verifica scritta è composta da 4 esercizi ciascuno dei quali è a sua volta suddiviso in parti, ciascuna delle quali serve a valutare la conoscenza delle formule e l’abilità nell’uso degli strumenti appresi: numeri complessi, continuità, derivabilità, invertibilità delle funzioni, studio del grafico di una funzione, integrazione di una funzione. La discussione orale dell’esame scritto serve a valutare il corretto utilizzo del lessico matematico. La prova scritta si considera sufficiente se vengono dimostrate le conoscenze di base e abilità nella risoluzione degli esercizi. L’esame complessivo risulta sufficiente se durante la discussione orale viene dimostrato l’uso di un lessico di base almeno adeguato. L’eccellenza viene raggiunta dimostrando conoscenze e abilità su tutti gli argomenti trattati nella prova scritta e se si dimostra di padroneggiare bene gli aspetti teorici e il lessico matematico durante la discussione orale.
Programma estesoNumeri reali: richiami sulla struttura di campo, completezza e sue conseguenze. Numeri complessi: definizione di C, le operazioni in C, coniugato e modulo, forma trigonometrica e radici n-esime. Funzioni reali di variabile reale. Funzioni elementari e trasformazione di grafici. Funzioni composte. Funzioni invertibili. Concetto e definizione di limite. Proprietà dei limiti e algebra dei limiti. Limiti notevoli. Calcolo di limiti. Funzioni continue e teoremi relativi (degli zeri, di Weierstrass e dei valori intermedi). Definizione e significato geometrico di derivata. Calcolo e operazioni sulle derivate. Teorema di Fermat, di Lagrange e di De L’Hospital. Utilizzo delle derivate per determinare massimi, minimi e flessi. Studio del grafico di una funzione. Definizione di integrale definito, sua interpretazione geometrica e proprietà. Teorema della media. Definizione di primitiva. Teorema fondamentale del calcolo integrale. Integrali indefiniti. Metodi di integrazione: decomposizione, sostituzione e per parti. Cenno all’integrazione delle funzioni razionali fratte.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenza delle definizioni relative ai numeri complessi. Conoscenza delle funzioni elementari. Conoscenza dei concetti di funzione continua e derivabile. Conoscenza del concetto di integrale definito e indefinito. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: sapere fare i conti con i numeri complessi. Saper riconoscere le proprietà delle funzioni. Saper fare derivate ed integrali. Abilità comunicative: sapere enunciare in modo matematicamente rigoroso la teoria che sta alla base degli esercizi proposti.
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InsegnamentoMATEMATICA II
CodiceS0329
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoFRAGNELLI Vito
DocentiFRAGNELLI Vito
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)MAT/05 - ANALISI MATEMATICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiAlgebra lineare e analisi avanzata
Testi di riferimentoAppunti del docente
Obiettivi formativiLa conoscenza degli elementi principali dell’algebra lineare, della teoria dei grafi e delle funzioni di più variabili; la capacità e abilità di applicare dette conoscenze nella risoluzione di problemi ed esercizi. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico appropriato in relazione agli argomenti affrontati nel corso. Il corso ha anche lo scopo di sviluppare la capacità di apprendere autonomamente stimolando l’approfondimento degli argomenti ed il senso critico che permette allo studente di trarre conclusioni su questioni attinenti agli argomenti trattati, stimolando le discussioni in aula.
PrerequisitiI contenuti del corso di Matematica I.
Metodi didatticiTradizionali (lezioni teoriche con esercitazioni pratiche), stimolando la discussione tra gli studenti.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere verrà effettuato con esercizi e prove scritte parziali
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto che consiste in 2-3 esercizi sugli argomenti trattati nel corso, con particolare attenzione all’utilizzo di metodologie e linguaggio adeguati. L’esame orale è facoltativo e consiste nell’approfondimento della teoria su cui si basano gli esercizi. La sufficienza richiede la capacità di adottare correttamente la metodologia scelta, l’eccellenza richiede la capacità di contestualizzare.
Programma estesoAlgebra lineare: spazi vettoriali in dimensione finita, basi, matrici e operazioni, determinanti, sistemi lineari, autovalori e autovettori; Teoria dei Grafi: definizioni di base. Analisi: funzioni di più variabili, derivate parziali, punti stazionari liberi e vincolati, equazioni differenziali.
Risultati di apprendimento attesi1) conoscenze e comprensione Capacità di individuare una metodologia risolutiva e svilupparla correttamente. 2) capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di usare gli strumenti appresi. 3) autonomia di giudizio Capacità un'analisi critica dei risultati.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0329 MATEMATICA II - ALESSANDRIA
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InsegnamentoOBBLIGO FORMATIVO AGGIUNTIVO
CodiceMF0241
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMARTIGNONE Francesca
DocentiMARTIGNONE Francesca
Ore di lezione24
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso ha lo scopo di sviluppare competenze di base e capacità relative alla comprensione dei testi scientifici, incluse le rappresentazioni e le notazioni della matematica, tenuto conto dei programmi delle Indicazioni Nazionali e Linee Guida per della scuola secondaria di secondo grado.
Testi di riferimentoMateriale didattico messo a disposizione dal docente sulla piattaforma DIR del corso.
Obiettivi formativiSaper interpretare testi scientifici e, in particolare, saper decodificare e manipolare scritture specifiche della matematica. Si vogliono sviluppare competenze relative all’interpretazione di testi di problemi matematici e all’applicazione delle strategie risolutive. Tutte le attività richiederanno una comunicazione efficace dei processi svolti e dei risultati ottenuti.
PrerequisitiCompetenze relative al linguaggio e alla matematica richieste al termine della scuola secondaria di secondo grado.
Metodi didatticiLezioni in aula e esercitazioni svolte anche attraverso l'uso della piattaforma Moodle dell’Università.
Altre informazioniControllo dell'apprendimento: attività di tutorato supportate anche dall’utilizzo della piattaforma Moodle dell’Università. Queste attività hanno un obiettivo formativo: sono discusse e corrette insieme agli studenti
Modalità di verifica dell'apprendimentoTest finale in analogia con il test iniziale delle competenze. La prova consiste in 20 domande di comprensione e uso dei testi scientifici, incluse le rappresentazioni e le notazioni della matematica. Per superare la prova è necessario ottenere almeno il 50% dei punti.
Programma estesoNel corso saranno trattati contenuti e affrontati problemi relativi a competenze di base che sono necessarie per affrontare i corsi del primo anno del DiSIT. Saranno analizzati testi scientifici che includono le rappresentazioni e le notazioni della matematica e saranno svolte di attività di problem solving. In particolare saranno oggetto di studio: 1)Alcune caratteristiche fondamentali dei testi scientifici. 2)Diverse rappresentazioni dei numeri e delle misure. 3) Proprietà delle notazioni algebriche. 4)Rappresentazioni grafiche di fenomeni
Risultati di apprendimento attesiConoscenza di alcuni concetti di base della matematica, in particolare: numeri reali e loro rappresentazioni e principali funzioni elementari. Capacità di applicare questi concetti nella risoluzione di semplici problemi e nell'interpretazione di grafici. Consapevolezza delle potenzialità e dei limiti dei concetti e dei metodi adottati.
Insegnamento mutuato daSCIENZE BIOLOGICHE (1929) - MF0241 OBBLIGO FORMATIVO AGGIUNTIVO - ALESSANDRIA
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InsegnamentoCHIMICA FISICA I
CodiceS0333
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCOSSI Maurizio
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
S0334 CHIMICA FISICA I CHIM/02 - CHIMICA FISICA COSSI Maurizio
S0335 LABORATORIO DI CHIMICA FISICA I CHIM/02 - CHIMICA FISICA BISIO Chiara, MILANESIO Marco
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InsegnamentoCHIMICA FISICA I
CodiceS0334
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCOSSI Maurizio
DocentiCOSSI Maurizio
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/02 - CHIMICA FISICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiElementi di termodinamica classica e introduzione alla meccanica quantistica.
Testi di riferimentoAppunti forniti dal docente P.W. Atkins e J. De Paula, "Chimica Fisica", Zanichelli A.C. Philips “Introduction to Quantum Mechanics”, Wiley Levine “Quantum Chemistry”, Prentice Hall
Obiettivi formativiFornire allo studente solide conoscenze sui fondamenti della termodinamica per l’analisi dei processi chimici ed i principi della meccanica quantistica necessari ad acquisire la capacità di comprendere la struttura e le proprietà dei sistemi atomici e molecolari. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti ed alle tecniche trattate nel corso. Capacità di interpretare i fenomeni chimici alla luce delle nozioni apprese durante il corso e di approfondire autonomamente gli argomenti trattati.
PrerequisitiConoscenze derivanti dai corsi di base di Chimica Generale, di Matematica e di Fisica.
Metodi didatticiLezioni in aula.
Altre informazioniLe lezioni teoriche prevedono molti esempi pratici. Specie per la parte di termodinamica gli studenti sono chiamati a svolgere esercizi alla lavagna ed a discutere dei risulati collegialmente.
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa valutazione della preparazione avverrà con prove scritte e orali. Le prove scritte comprenderanno da 4 a 5 esercizi di Termodinamica. L'esame orale consterà di alcune domande sui vari argomenti di Termodinamica e Meccanica Quantistica trattati, con l'obiettivo di valutare in modo esteso e approfondito la preparazione del candidato.
Programma estesoIl corso si svolge in stretta relazione con il Corso di Laboratorio di Chimica Fisica I a cui sono demandate tutte le esercitazioni in aula ed in laboratorio. Lo scopo del corso è quello di fornire allo studente i fondamenti della termodinamica chimica ed i principi della meccanica quantistica. Si tratta di nozioni propedeutiche ai successivi corsi di Chimica Fisica e di concetti basilari per la miglior comprensione dei corsi di Chimica Inorganica, Chimica Organica e Chimica Analitica. Gli argomenti trattati dal corso si dividono in due parti: Parte A: Termodinamica Richiami dei principi della termodinamica classica; funzioni energia interna, entalpia ed entropia. Termochimica. Funzioni di Helmholtz e Gibbs e potenziali chimici. Cambiamenti di fase e trasformazioni fisiche. Miscele semplici e proprietà colligative. Diagrammi di fase. Reazioni chimiche ed equilibrio chimico. Parte B: Chimica quantistica Introduzione alla meccanica quantistica e suoi. Principi. Applicazione al trattamento dei moti traslazionale, vibrazionale e rotazionale di particelle quantistiche. Struttura e spettri degli atomi idrogenoidi, orbitali atomici e loro energie; estensione agli atomi plurielettronici. Struttura molecolare: la molecola ione idrogeno, molecole diatomiche e poliatomiche. Metodi variazionali e delle perturbazioni.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenza dei principi e dei metodi di base della Termodinamica Classica; conoscenza delle principali funzioni di stato e delle loro relazioni, del calcolo di calore, lavoro e efficienza; conoscenza del concetto e dell’utilizzo del potenziale chimico, anche in relazione alle leggi dell’equilibrio chimico; conoscenza di base dei principi e delle tecniche della Maccanica Quantistica; applicazione a semplici problemi modello; acquisizione di appropriato linguaggio scientifico. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di risolvere problemi fisici e chimici che coinvolgono leggi termodinamiche; abilità nella soluzione numerica di problemi chimico-fisici; abilità nel riconoscere e quantificare gli elementi legati alla termodinamica in problemi e processi complessi; capacità di risolvere semplici problemi di meccanica quantistica, legati alle proprietà di particelle microscopiche in potenziali modello. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare con senso critico gli elementi legati alla termodinamica o alla meccanica quantistica in problemi complessi e realistici, individuando eventuali inconsistenze e proponendo soluzioni fisicamente fondate. Abilità comunicative: abilità di relazionare su argomenti scientifici, e in particolare chimico-fisici, in maniera precisa, concisa e chiara, sia per iscritto che oralmente. Capacità di apprendimento: capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato, anche per una successiva autonoma acquisizione di conoscenze superiori e per un aggiornamento continuo.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0334 CHIMICA FISICA I
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InsegnamentoLABORATORIO DI CHIMICA FISICA I
CodiceS0335
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBISIO Chiara
DocentiMILANESIO Marco, BISIO Chiara
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/02 - CHIMICA FISICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiCenni di termodinamica e elettrochimica finalizzati alla comprensione delle esperienze di laboratorio; esercitazioni di termodinamica, termochimica e elettrochimica; esempi di programmazione e utilizzo di software chimico-fisico.
Testi di riferimentoPer le basi chimico-fisiche, necessarie per comprendere le esperienze e interpretare i risultati, si può far riferimento a: P. Atkins “Chimica Fisica” (edizione 5a o successiva).
Obiettivi formativiFornire allo studente la conoscenza e la capacità di utilizzare alcuni semplici strumenti di misura chimico-fisici. Illustrare lo svolgimento di misure quantitative di varie grandezze fisiche. Abilità comunicative e autonomia di giudizio: familiarizzare lo studente con la scrittura di relazioni sull'attività di laboratorio e l’interpretazione dei risultati delle misure fatte. Sviluppare la capacità di apprendere autonomamente come eseguire nuove misurazioni chimico-fisiche.
PrerequisitiFrequenza del corso di Chimica Fisica I. L'esame è comune tra i due corsi.
Metodi didatticiDue settimane di lezioni teoriche per illustrare le esperienze, con particolare attenzione alle basi chimico-fisiche necessarie per comprendere le procedure e commentare i risultati. Sei esperienze in laboratorio (in gruppi di due o tre studenti).
Altre informazioniUn primo livello di controllo dell'apprendimento viene fatto sulla base di una discussione dei dati ottenuti durante la quale gli studenti illustrano le esperienze realizzate in laboratorio e ne commentano in modo critico i risultati. Un controllo ulteriore viene fatto sulla base di una relazione scritta.
Modalità di verifica dell'apprendimentoValutazione delle relazioni presentate sulle esperienze. Esame orale sulle esperienze effettuate (commenti sulle relazioni) e sulle basi chimico-fisiche. La valutazione complessiva viene fatta in modo congiunto con l'esame teorico.
Programma estesoIl corso si propone di descrivere e far eseguire alcune semplici esperienze di calorimetria, misura di densità di miscele, misura dei coefficienti di compressibilità di gas reali, modellizzazione grafica di molecole. Oltre alle lezioni teoriche introduttive, gli studenti dovranno obbligatoriamente svolgere sei esperienze e descrivere metodi e risultati in relazioni scritte.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0335 LABORATORIO DI CHIMICA FISICA I
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InsegnamentoCHIMICA ORGANICA II
CodiceS0336
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPISCOPO Laura
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
S0337 CHIMICA ORGANICA II CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA PISCOPO Laura
S0338 LABORATORIO DI CHIMICA ORGANICA II CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA CLERICUZIO Marco
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InsegnamentoCHIMICA ORGANICA II
CodiceS0337
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPISCOPO Laura
DocentiPISCOPO Laura
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso si propone di completare le conoscenze di chimica organica, la cui acquisizione è iniziata durante il primo anno della laurea triennale, esaminando classi di reazioni, composti organici e strategie sintetiche che non sono state trattate nel primo corso di base
Testi di riferimento1) J. Clayden, N. Greeves, S. Warren, “Organic Chemistry” , 2nd Edition, Oxford University Press 2012 (ISBN 978-0-19-927029-3) 2) P.Y.Bruice, “Chimica Organica”, EdiSES
 3) B. Botta, “Chimica Organica”, Ed. Edi.Ermes, Milano (ISBN 9788870513271); University press. Approfondimenti: S. Warren, “Organic synthesis: the disconnection approach” , Wiley (ISBN 0471101613). eserciziari: 1) T.W. Solomons e altri, “La chimica organica attraverso gli esercizi”, Zanichelli
 2) M.V. D’Auria, “Guida ragionata allo svolgimento di esercizi di chimica organica”, Loghia. Saranno messi a disposizione i lucidi del corso.
Obiettivi formativiIl Corso si integra con quello di Chimica Organica I, esaminando classi di reazioni, composti organici e strategie sintetiche che non sono state trattate in precedenza. Gli studenti acquisiranno inoltre conoscenze sui principi fondamentali della sintesi organica e l’abilità di sviluppare semplici sequenze sintetiche di composti organici polifunzionali e di applicare i principi delle moderne strategie sintetiche: approcci per disconnessione, formazione di legami carbonio-carbonio, organometallica, protezione - deprotezione di gruppi funzionali. Lo studente deve anche acquisire la capacità di comprendere e discutere criticamente il meccanismo delle reazioni e le metodologie usate. Lo studente dovrà dimostrare la capacità di apprendere e l’autonomia nel trarre conclusioni oltre alle abilità comunicative: lo studente deve saper realizzare e comunicare i risultati di una breve ricerca bibliografica svolta in autonomia mediante l’uso delle banche dati e testi scientifici presenti in biblioteca di dipartimento ed esporla in maniera appropriata con la corretta terminologia.
PrerequisitiSono prerequisiti del corso le nozioni di base di chimica organica acquisite nel corso di Chimica Organica I. In particolare: Nomenclatura dei composti organici e gruppi funzionali. Struttura dell'atomo e legame covalente. Orbitali molecolari e delocalizzazione elettronica. Acidità e basicità. Stereochimica e chiralità. Reazioni di alcheni e alchini (addizione). Reazioni di alogenuri e alcoli (eliminazione, sostituzione nucleofila, ossidazione). Reazioni degli alcani (radicali).
Metodi didatticiSono previste lezioni frontali per 48 ore. Nelle lezioni in aula si privilegerà il confronto con gli studenti sugli aspetti teorici in modo critico per far emergere eventuali preconoscenze sui temi trattati e sviluppare le abilità comunicative mediante l’utilizzo del lessico appropriato. Nel corso delle lezioni una parte è sempre dedicata alla risoluzione collegiale di esercizi opportunamente selezionati per applicare i concetti teorici appresi e stimolare mediante il confronto l’autonomia di giudizio. Saranno comunque forniti agli studenti tutti i file elettronici proiettati durante le lezioni. Sono inoltre previste 10 ore extra di esercitazioni in cui saranno svolti dal docente esercizi orientati da un lato a favorire la comprensione e l'assimilazione degli argomenti trattati nelle lezioni teoriche, e dall'altro a guidare gli studenti nella preparazione dell'esame. La presentazione delle principali banche dati online accessibili dalla biblioteca di dipartimento e la realizzazione individuale di una ricerca bibliografica su una importante sintesi organica a propria scelta aiuterà gli studenti a migliorare le proprie capacità di apprendimento.
Altre informazioniL’apprendimento in itinere è monitorato mediante la risoluzione di esercizi di sintesi svolti in classe singolarmente o collegialmente in modo da stimolare la preparazione e testare quotidianamente i progressi effettuati. Al termine del corso è svolta una prova d'esame scritta con esercizi che coprono tutto il programma svolto poi corretta e commentata con il docente.
Modalità di verifica dell'apprendimentoTest scritto con 10 esercizi sulla reattività che coprono tutto il programma svolto suddivisi in tre tipologie: 1) individuare i prodotti conoscendo i reagenti; 2) individuare i reagenti in una sequenza sintetica; 3) sviluppare una sintesi più complessa.
 Segue un breve colloquio orale, se si supera con esito positivo la prova scritta, atto a confermare le conoscenze acquisite dallo studente, l’autonomia di giudizio e l’abilità di comunicare in maniera efficace e con la corretta terminologia e l’esposizione rapida della ricerca bibliografica mediante proiezione e commento di una presentazione power point. La sufficienza viene raggiunta dimostrando di aver acquisito le basi teoriche fondamentali e di saperle applicare alla soluzione di problemi di sintesi più semplici (punti 1 e 2), di avere un lessico appropriato e di saper esporre in modo chiaro la ricerca bibliografica. L’eccellenza può essere conseguita dimostrando spiccate doti nel risolvere problemi di sintesi complessi (punto 3) e dimostrando senso critico nella scelta della bibliografia presentata nella ricerca.
Programma estesoArgomento 1. Le reazioni chimiche: classificazione, aspetti termodinamici e cinetici delle reazioni organiche. Argomento 2. Sistemi coniugati: interazione tra orbitali estesa a più legami, la stabilizzazione dovuta alla condivisione di elettroni estesa all'intera molecola. Delocalizzazione e coniugazione. Il sistema allilico, sistemi analoghi a quelli allilici, anione carbossilato, gruppo nitro gruppo ammidico cicloaddizioni di alcheni con carbeni, tetrossido di osmio, ozono. Dieni coniugati, descrizione del sistema 1,3-butadienico secondo la teoria degli orbitali. Reazioni pericicliche: ciclo addizioni. La reazione di Diels-Alder: diene, dienofilo, prodotto. Meccanismo della reazione di cicloaddizione di Diels-Alder. Reazione di Diels-Alder a partire da dienie/o dienofili ciclici Regiochimica, stereochimica: Interazione orbitalica secondaria: regola dell’endo . cicloaddizioni di alcheni con carbeni, tetrossido di osmio, ozono. Argomento 3. come e perchè il gruppo C=O reagisce con i nucleofili. Quali specie si possono ottenere dalle reazioni dei gruppi C=O. in quale modo i catalizzatori acidi o basici migliorano la reattività del gruppo C=O. la sostituzione dell'ossigeno carbonilico. la formazione di acetali. la formazione di immine. immine stabili e instabili. l'amminazione riduttiva. Sostituzione del gruppo C=O con C=C : la reazione di Wittig. nucleofili su aldeidi e chetoni, addizione d’idruri, di reagenti organometallici e di acqua. Reattività del gruppo ammidico. Argomento 4. Reagenti Organometallici: come preparare i reagenti di Grignard e i reagenti Litio organici, reagenti organometallici dagli alchini e da anelli aromatici per ortolitiazione. Scambio metallo-alogeno, trans- metallazione. Impiego dei reagenti organometallici per preparare molecole organiche. Sostituzione nucleofila al gruppo carbonile: i derivati degli acidi carbossilici preparazione mediante reazione di sostituzione. Preparazione dei chetoni dagli esteri. Reagenti organometallici da metalli di transizione: utilizzo del palladio nella reazione di Heck e nella reazione di Suzuki. Sintesi e reazioni di carbeni: formazione di ciclopropani. Argomento 5. Formazione e reazione di enoli ed enolati: enolizzazione catalizzata da acidi e da basi. Enoli stabili . conseguenze dell’enolizzazione. Enoli ed enolati reazioni all’ossigeno: preparazione di enoleteri. Reazioni di enoleteri. Alchilazione di Enolati: litioenolati dei composti carbonilici, alchilazione di litioenolati, uso di enolequivalenti per alchilare aldeidi e chetoni. Alchilazione di composti beta-dicarbonilici. Problemi di regio selettività per gli enoni. Reazione di enolati con composti carbonilici: reazione aldolica e di Claisen. Utilizzo di enol-equivalenti specifici per controllare la reazione aldolica di esteri, aldeidi e chetoni. Reazione aldolica intramolecolare, preparazione di cheto esteri per reazione di Claisen Argomento 6 aromatici Sostituzione elettrofila aromatica. Orientazione dei sostituenti e Selettività nelle reazioni. Argomento 7 Chemoselettività e gruppi protettori: selettività, agenti riducenti, riduzione del gruppo carbonile. Idrogenazione catalitica, riduzione con metallo dissolto. Selettività nelle reazioni di ossidazione. Utilizzo di gruppi protettori. Regio selettività: il controllo nelle reazioni di sostituzione elettrofila e nucleofila aromatica, nelle reazioni di eliminazione e nelle reazioni di addizione radicalica. Stereo selettività nella reazione di Wittig, riduzione z-selettiva di alchini, riduzione E-selettiva di alchini. Argomento 8 Addizione coniugata e sostituzione nucleofila aromatica la coniugazione degli alcheni con gruppi elettronattrattori li rende elettrofili e permette l'attacco nucleofilico al doppio legame. sostituzione coniugata: gli alcheni elettrofili che portano un gruppo uscente possono promuovere reazioni di sostituzione al C=C vicino al C=O.sostituzione nucleofila aromatica: gli anelli aromatici poveri di elettroni consentono reazioni di sostituzione con i nucleofili anzichè con elettrofili. il meccanismo di addizione -eliminazione. gruppi uscenti speciali e nucleofili che permettono la sostituzione nucleofila aromatica su anelli ricchi di elettroni. i composti di diazonio. il meccanismo del benzino. Addizione 1,4 di Michael: condizioni di reazione, fattori strutturali, la natura del nucleofilo: Hard o Soft. Addizione coniugata con reagenti organo-rame. Argomento 9. Analisi retro sintetica: reattività naturale e umpolung, sintesi multistep. Strategie di disconnessione.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e capacità di comprensione 1) conoscere in modo approfondito le relazioni-struttura-reattività nei composti organici polifunzionali 2) conoscere i principi che guidano le reazioni organiche e che permettono di interpretarne i meccanismi Capacità di applicare conoscenza e comprensione 1) saper descrivere i meccanismi di reazione in molecole organiche polifunzionali 2) saper classificare le trasformazioni organiche sulla base delle interazioni tra i diversi gruppi funzionali presenti in una molecola organica 3) saper descrivere la progettazione di una semplice sequenza sintetica Autonomia di giudizio 1) proporre delle strategie sintetiche con particolare riguardo alla protezione-deprotezione dei gruppi funzionali Abilità comunicative 1) essere in grado di descrivere chiaramente l’uso delle varie nozioni apprese nel corso con linguaggio scientifico appropriato. 2) 2) saper esporre in maniera chiara e con linguaggio appropriato la ricerca bibliografica Capacità di apprendimento 1) dimostrare di essere capace di reperire e applicare nuove informazioni necessarie per progettare la sintesi di molecole organiche ed effettuare una ricerca bibliografica sull’argomento.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0337 CHIMICA ORGANICA II
CHIMICA (1930) - S0337 CHIMICA ORGANICA II - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLABORATORIO DI CHIMICA ORGANICA II
CodiceS0338
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCLERICUZIO Marco
DocentiCLERICUZIO Marco
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiFornire allo studente la manualità di base della chimica organica sintetica.
Testi di riferimentoCarey, Sundberg, "Advanced Organic Chemistry", Plenum Press ed. Clayden e al. "Fondamenti di chimica organica" Zanichelli ed.
Obiettivi formativiConoscenza delle reazioni basilari della chimica organica sintetica. Manualità essenziale in laboratorio. Rigore nel lavoro scientifico. Saper compilare con esattezza il quaderno di laboratorio. Comprensione autonoma dell’andamento osservato della reazione svolta in laboratorio. Saper condurre una ricerca bibliografica. Capacità espositiva della ricerca effettuata.
PrerequisitiAver superato l’esame di Chimica organica I e laboratorio.
Metodi didatticiIl corso prevede un certo numero di esercitazioni di laboratorio, generalmente condotte a gruppi di due. All’inizio di ogni turno di laboratorio, il docente fornisce un foglio che riporta la traccia del lavoro sperimentale da eseguire per quella determinata reazione. Le informazioni sono volutamente mantenute ad un livello essenziale, lasciando agli studenti il compito di comprendere il meccanismo ed i prodotti della reazione stessa (comprensione condotta anche e soprattutto collettivamente). Il controllo dell’apprendimento viene verificato all’inizio di ogni seduta di laboratorio: uno studente a turno viene chiamato alla lavagna e gli viene chiesto di esporre in dettaglio la reazione da eseguire, evidenziando i perché di ogni passaggio, il meccanismo, in accordo con quanto appreso nel corso di Chimica organica 1 e 2. Il docente fornisce poi tutte le spiegazioni necessarie. In un altro momento gli studenti sono chiamati ad esporre l’andamento della reazione del giorno precedente, in particolare i problemi riscontrati ed i risultati ottenuti, se aderenti o diversi da quelli attesi. Per quanto riguarda il caso studio, questo si compone di una ricerca bibliografica sulla storia di una importante reazione della sintesi organica. Agli studenti viene spiegato quale sia il modo corretto di condurre tale ricerca, cercando cioè di mettere in risalto la novità della reazione rispetto alle conoscenze precedenti, oltre che i limiti e l’applicabilità del nuovo modello di sintesi.
Altre informazioniIl controllo dell’apprendimento viene verificato all’inizio di ogni seduta di laboratorio: uno studente a turno viene chiamato alla lavagna e gli viene chiesto di esporre in dettaglio la reazione del giorno precedente, evidenziando i perché di ogni passaggio, il meccanismo, ed i risultati ottenuti, se aderenti o diversi da quelli attesi. La discussione è collettiva: gli altri studenti sono tenuti ad intervenire nella spiegazione e soprattutto nell’analisi del risultato finale.
Modalità di verifica dell'apprendimentoAlla fine del corso, gli studenti dovranno portare il quaderno di laboratorio, debitamente compilato, esperienze per esperienza. La valutazione consisterà in almeno tre domande aperte sulle reazioni effettuate in laboratorio, e sarà integrata da un giudizio sulla qualità del lavoro sperimentale svolto in laboratorio.
Programma estesoCondensazione aldolica: studio dell’autocondensazione di un metilchetone, in condizioni acide o basiche; condensazione incrociata tra un chetone ed un’aldeide non enolizzabile, in condizioni basiche. Addizioni al carbonile: preparazione di un reattivo di Grignard e sua addizione ad un chetone; preparazione di un sale di fosfonio, formazione dell’ilide corrispondente, e sua addizione ad una aldeide (reaz. di Wittig). Sostituzione elettrofila aromatica: sintesi del crategone. Reazioni di eliminazione (E1): formazione di un’alchene a partire da un alcol terziario.
Risultati di apprendimento attesi1. Conoscenza e capacità di comprensione La conoscenza e comprensione delle reazioni basilari della chimica organica sintetica è ritenuta risultato essenziale di questo corso. Inoltre si richiede la conoscenza dei principi teorico-pratici della operatività in un laboratorio di chimica organica. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente dovrà non solo dimostrare di conoscere teoricamente gli argomenti di cui sopra, ma anche e soprattutto di saperli applicare alla pratica di laboratorio. Quindi ci si aspetta che lo studente sappia operare correttamente in un laboratorio di chimica organica, almeno per quanto riguarda la manualità fondamentale. Inoltre si richiede la capacità di compilare debitamente il quaderno di laboratorio. 3. Abilità comunicative - Autonomia di giudizio - Capacità di apprendere Le abilità comunicative riguardano la capacità di esporre correttamente il caso studio (cioè la ricerca bibliografica), in particolare di possedere un linguaggio scientifico appropriato. L’autonomia di giudizio è valutata rispetto alla capacità di confronto tra strategie di sintesi apparentemente equivalenti. La capacità di apprendere è valutata come la capacità di affrontare in modo autonomo la ricerca bibliografica (caso studio).
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0338 LABORATORIO DI CHIMICA ORGANICA II
CHIMICA (1930) - S0338 LABORATORIO DI CHIMICA ORGANICA II - ALESSANDRIA
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InsegnamentoCOMPLEMENTI DI CHIMICA II
CodiceS1594
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCOSSI Maurizio
DocentiCOSSI Maurizio
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/02 - CHIMICA FISICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso si propone di illustrare alcuni strumenti matematici generali, utili per la soluzione di problemi in Chimica, con applicazioni in particolare in spettroscopia e nell'analisi dei dati; gli studenti apprendono alcune basi teoriche e si esercitano a applicare le tecniche a problemi chimici specifici. I principali argomenti trattati riguardano la teoria dei gruppi, lo sviluppo di funzioni in serie di potenze, le serie e le trasformate di Fourier.
Testi di riferimentoDispense fornite dal docente. Testo: Mary Boas “Mathematical methods for the physical sciences”.
Obiettivi formativi1) Fornire conoscenze nell'ambito della Teoria dei Gruppi (TdG), con particolari applicazioni ai gruppi di simmetria puntuale; sviluppare l'abilità di riconoscere il gruppo di simmetria di molecole in genere, e di ricavare le informazioni proprie della TdG; raggiungere la competenza di descrivere le specie di simmetria di vibrazioni molecolari.spettroscopiche. 2) Approfondire la conoscenza delle tecniche matematiche relative alle serie numeriche e di funzioni; sviluppare l'abilità di ottenere gli sviluppi in serie di potenze di funzioni generiche. 3) Introdurre i concetti e le tecniche di calcolo legati agli sviluppi in serie di Fourier, e in seguito alle trasformate di Fourier (TdF); sviluppare l'abilità di espandere nelle serie opportune segnali periodici di forma generica, e di calcolare la TdF di funzioni diverse; ottenere la competenza di applicare l TdF a tecniche spettroscopiche. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti affrontati nel corso. Capacità di apprendere nuove informazioni sugli argomenti trattati nel corso e di trarre conclusioni dai risultati ottenuti dall’applicazione delle tecniche apprese.
PrerequisitiConoscenze di base di Analisi Matematica.
Metodi didatticiLezioni frontali, esercitazioni guidate e libere, esercitzioni su supporti informatici.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere verrà effettuato attraverso esercitazioni guidte dal docente.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale, costituito da alcune domande sugli argomenti del corso, in particolare su Teoria dei Gruppi, Sviluppi in serie di funzioni, Serie e Trasformate di Fourier.
Programma estesoIl corso fornisce una introduzione al formalismo e ai risultati più importanti della Teoria dei Gruppi (TdG), utilizzando quasi esclusivamente esempi di gruppi di simmetria puntuale, di interesse applicativo in Chimica e Spettroscopia. Vengono definiti i gruppi, le classi e le rappresentazioni. Viene illustrato il teorema di ortogonalità Generale e i suoi corollari, il concetto di carattere delle rappresentazioni, e viene mostrato come ridurre rappresentazioni generiche in termini di rappresentazioni irriducibili. Per i gruppi di simmetria piu' semplici e comuni si ricavano le rappresentazioni irriducibili, illustrandone la nomenclatura e le relative tavole dei caratteri. Questi concetti vengono applicati, al termine della prima parte del corso, alla definizione delle specie di simmetria di vibrazioni molecolari, tramite la riduzione della rappresentazione normale per diverse molecole. Si descrive l'importanza di questa tecnica nell'analisi degli spettri IR. Nella seconda parte del corso vengono richiamati concetti di base sulle serie numeriche e sui teoremi che ne descrivono la convergenza, con diversi esercizi. In seguito si introducono le serie di funzioni e il concetto di raggio di convergenza, per arrivare a descrivere lo sviluppo in serie di potenze di diverse funzioni composte. Nell'ultima parte del corso vengono definite le serie di Fourier per lo sviluppo di funzioni (segnali) periodiche e si illustra come determinare i coefficienti dello sviluppo; infine si introduce il concetto di trasformata di Fourier per funzioni generiche e se ne illustrano alcuni esempi, in modo che gli studenti sviluppino la capacità di calcolare la trasformata almeno delle funzioni più semplici. Si descrive nel dettaglio l'applicazione di questi concetti alla spettroscopia in trasformata di Fourier, con la descrizione di un interferometro e degli esperimenti relativi.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenza dei principi e dei principali teoremi della Teoria dei Gruppi, con particolare riferimento ai gruppi di simmetria puntuale; conoscenza delle applicazioni della teoria dei gruppi alla simmetria molecolare; conoscenza dei teoremi sul calcolo di serie numeriche, test di convergenza, serie di Taylor e McLaurin; conoscenza dei teoremi di base dell'analisi di Fourier, sia per serie che per trasformate. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di riconoscere il gruppo di simmetria di una molecola e di ricavare le rappresentazioni del gruppo; capacità di applicare la teoria dei gruppi al calcolo delle vibrazioni molecolari; capacità di effettuare lo sviluppo in serie di potenze per funzioni generiche e di calcolarne il raggio di convegenza; capacità di sviluppare in serie di Fourier funzioni periodiche; capacità di trovare la trasformata di Fourier di semplici funzioni. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare con senso critico gli spettri vibrazionali di molecole simmetriche; capacità di interpretare il funzionamento di strumenti in trasformata di Fourier. Abilità comunicative: abilità di relazionare su argomenti scientifici, in particolare legati alle applicazioni matematiche ai problemi chimici, in maniera precisa, concisa e chiara, sia per iscritto che oralmente. Capacità di apprendimento: capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato, anche per una successiva autonoma acquisizione di conoscenze superiori e per un aggiornamento continuo.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S1594 COMPLEMENTI DI CHIMICA II
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InsegnamentoChimica analitica I
CodiceMF0037
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMARENGO Emilio
CFU15
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
MF0038 Chimica analitica I e chemiometria CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA MARENGO Emilio
MF0039 Laboratorio di chimica analitica I CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA GIANOTTI Valentina
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InsegnamentoChimica analitica I e chemiometria
CodiceMF0038
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMARENGO Emilio
DocentiMARENGO Emilio
CFU9
Ore di lezione72
Ore di studio individuale153
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiConoscenza e padronanza degli equilibri in soluzione (acido-base, precipitazione, complessamento, redox), calcolo dell’attività di specie ioniche in soluzione, metodi volumetrici di analisi, generalità sui metodi di analisi elettrochimici, spettrofotometrici, spettroscopici, cromatografici. Introduzione ai metodi statistici utili nel laboratorio chimico.
Testi di riferimento- D. Harris, "Chimica Analitica Quantitativa", Zanichelli - dispense fornite dal docente.
Obiettivi formativiModulo di Chimica Analitica e Chemiometria: Conoscenza e padronanza di: equilibri in soluzione (acido-base, precipitazione, complessamento, redox), calcolo dell’attività di specie ioniche in soluzione, celle elettrochimiche, elettrodi, metodi volumetrici di analisi, generalità sui metodi di analisi elettrochimici, spettrofotometrici, spettroscopici, cromatografici. Abilità: saper affrontare e risolvere problemi sugli equilibri chimici. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli equilibri chimici e alle tecniche analitiche affrontate nel corso. Capacità di apprendere e di trarre conclusioni sulla presenza di equilibri competitivi. Chemiometria. Fornire allo studente la padronanza delle conoscenze statistiche necessarie in chimica. Capacità di scegliere il corretto test statistico nelle situazioni che si trovano più spesso in chimica. Abilità: saper applicare il corretto test statistico a situazioni pratiche. Capacità di trarre le corrette conclusioni dall’applicazione dei test statistici.
PrerequisitiChimica Generale e Inorganica
Metodi didatticiModulo Chimica Analitica e Chemiometria: lezioni frontali, presentazioni powerpoint, esercitazioni in aula ed al computer, dispense. Modulo laboratorio: introduzione dei concetti teorici mediante 1 CFU di lezioni frontali e applicazione dei principi nei restanti 5 CFU.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere verrà effettuato attraverso esercitazioni in classe.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto consistente in 8 domande su problemi legati agli equilibri e 3 su problemi di statistica; le due parti dell'esame scritto possono essere eseguite in momenti diversi a richiesta dello studente. Esame orale consistente di una domanda a scelta e 2 domande del docente su argomenti trattati durante il corso.
Programma estesoModulo di Chimica Analitica: Calcolo dell’attività di specie ioniche in soluzione, Equilibri in soluzione (acido-base, precipitazione, complessazione, redox), Equilibri di ripartizione tra solventi, Celle elettrochimiche, Elettrodi, Metodi volumetrici di analisi, Generalità sui metodi di analisi elettrochimici, spettrofotometrici, spettroscopici, cromatografici. Modulo di Chemiometria: Le variabili aleatorie e gli indicatori statistici. Dipendenza ed indipendenza statistica e relative implicazioni. Le distribuzioni di probabilità (normale, t di Student, F di Fisher, Chi quadrato, Poisson, binomiale, uniforme) ed il loro utilizzo. Il test statistico (struttura, finalità, errori alfa e beta). Test parametrici e non parametrici (introduzione ai vari test ed esempi relativi al loro uso). Approcci sperimentali per valutare la significatività di effetti.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - MF0038 Chimica analitica I e chemiometria
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InsegnamentoLaboratorio di chimica analitica I
CodiceMF0039
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoGIANOTTI Valentina
DocentiGIANOTTI Valentina
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIn questo modulo verranno presi in considerazione gli aspetti teorico-pratici di alcune delle più diffuse tecniche di separazione utilizzate nella chimica analitica: separazione mediante precipitazione frazionata, analisi qualitativa sistematica, tecniche cromatografiche.
Testi di riferimento- E.J. Slowinski e W.L. Masterton, "Qualitative analysis and the properties of ions in aqueous solution", II edizione, Saunders College Publishing (1990) - G. Saini e E. Mentasti, "Fondamenti di chimica analitica – Analisi chimica strumentale", UTET (1995)
Obiettivi formativiIl corso si propone di fornire le conoscenze e le abilità per affrontare un problema di chimica analitica qualitativa: attacco del campione, separazione degli interferenti e analisi vera propria. Capacità di apprendere e di trarre conclusioni sulla presenza di equilibri competitivi e progettare procedure di analisi qualitativa.
PrerequisitiChimica Generale e Inorganica.
Metodi didatticiIntroduzione dei concetti teorici mediante 1 CFU di lezioni frontali e applicazione dei principi nei restanti 5 CFU.
Altre informazioniL’apprendimento può essere efficacemente controllato poiché i concetti delle lezioni frontali vengono applicati direttamente in laboratorio e nel caso i concetti possono essere rispiegati durante il laboratorio stesso.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto comprendente cinque domande sugli argomenti trattati a lezione.
Programma estesoIn questo corso sperimentale di base verranno presi in considerazione gli aspetti teorico-pratici di alcune delle più diffuse tecniche di separazione utilizzate nella chimica analitica. Il programma prevede: Separazione mediante precipitazione frazionata. Resa e fattore di separazione. Attacco e dissoluzione del campione. Analisi qualitativa sistematica. Gruppi analitici per la separazione di cationi. Ricerca degli anioni più comuni. Analisi qualitativa in presenza di interferenti. Tecniche cromatografiche di separazione. Cromatografia di adsorbimento e di ripartizione. Cromatografia su colonna, su carta, su strato sottile.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - MF0039 Laboratorio di chimica analitica I
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InsegnamentoFondamenti di biologia e biochimica
CodiceMF0040
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPATRONE Mauro
DocentiPATRONE Mauro
CFU9
Ore di lezione72
Ore di studio individuale153
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/10 - BIOCHIMICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso si propone di fornire i fondamenti dei meccanismi biochimici che regolano la vita nella cellula, mediante un approccio strutturale e funzionale nello studio delle biomolecole e gli eventi molecolari coinvolti nel metabolismo intermedio.
Testi di riferimentoLaurea triennale I testi proposti sono essenziali ma completi per la comprensione del corso, sono stati elaborati con opportune operazioni di "alleggerimento" rispetto ai testi più "classici" Per chi possiede altri testi qui non indicati contattare il docente. •Fondamenti di Biochimica- Ritter- •Introduzione alla Biochimica di Lehninger Nelson, Cox •LE BASI DELLA BIOCHIMICA-CHAMPE, HARVEY, FERRIER •Fondamenti di Biochimica- Voet •PRINCIPI DI BIOCHIMICA Stryer • Biochimica Molecole e metabolismo Pearson ed. Laurea Magistrale (3+2) I corsi della laurea Magistrale sono di approfondimento, i testi qui di seguito sono i "classici" testi su cui si studia la biochimica •Principi di Biochimica di Lehninger Nelson, Cox •Biochimica – Campbell Farrel •Biochimica- Mathews, Van Holte, Ahern •Biochimica -Stryer •Biochimica -Voet, Voet compendio •Biologia molecolare della cellula Alberts/Watson
Obiettivi formativiLo studente acquisisce i principi fondamentali per la comprensione dei meccanismi biologici a livello cellulare e molecolare, dei principi fondamentali e metodologici della struttura e della funzione delle biomolecole, degli enzimi e della catalisi enzimatica, della bioenergetica e del metabolismo centrale e dei principi di regolazione metabolica. Il corso fornisce quei fondamenti che saranno propedeutici per seguire i corsi delle Fisiologie e di Patologia generale e per avviare gli studenti all’approccio sperimentale in campo biochimico. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: ci si attende che lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite in chiave multidiscilpinare sapendo cogliere le conoscenze in chiave biochimica per risolvere problematiche anche in altri corsi. Autonomia di giudizio: applicare metodi appresi, abilità a comprendere e discutere criticamente le conoscenze acquisite; abilità a comprendere e discutere criticamente i risultati ottenuti nel campo della ricerca biochimica. Abilità comunicative: dimostrare di saper comunicare in maniera efficace sia oralmente che in forma scritta; dimostrare abilità di riassumere e presentare l'informazione; dimostrare di essere in grado di saper comunicare e presentare efficacemente e con obiettività, utilizzando un adeguato linguaggio scientifico, informazioni e risultati sperimentali ottenuti e di trarre da essi le opportune conclusioni. Capacità di apprendimento: capacità di leggere, comprendere e commentare un testo scientifico di biochimica.
PrerequisitiIl docente sconsiglia di affrontare lo studio della materia senza le opportune basi culturali, che si intendono come: buone basi in matematica e fisica; buona conoscenza della Chimica Generale e soprattutto della Chimica Organica. Buone conoscenze di base della biologia cellulare. Una adeguata proprietà di linguaggio e padronanza scientifica.
Metodi didatticiLezioni frontali tradizionali, esercitazioni numeriche in aula ed esperienze in laboratorio. Le lezioni del corso sono supportate da attività sulla piattaforma D.I.R. con: slide, articoli scientifici, letture consigliate, esercizi tipo commentati, test verifica competenze acquisite. Nelle lezioni frontali saranno fornite le conoscenze su biomolecole e sui principali eventi metabolici cellulari utili alla comprensionre della logica cellulare energetica. L’attività in laboratorio sarà funzionale alla acquisizione delle abilità di base per il laboratorio di biochimica: preparazione di tamponi, utilizzo della bilancia e della comune strumentazione di laboratorio, misurazioni spettrofotometriche, introduzione alla comprensione delle tecniche di purificazione proteica. Frequenze sia a lezione come per i laboratori: consigliata. Durante le lezioni frontali vengono effettuati con cadenza mensile test di verifica delle competenze aquisite
Altre informazioniControllo dell'apprendimento: discussione collegiale degli argomenti del programma e degli esercizi numerici proposti durante le lezioni. Il corso e` supportato nella sezione DIR (Principi di biochimica) con materiale ad uso dello studente per verificare il grado di preparazione iniziale e dell'apprendimento in itinere. Sono disponibili tracce di discussione e verifica di studio degli argomenti trattati nel corso. Sono inoltre disponibili test con domande a risposta aperta e multipla ed esercizi numerici per la valutazione dello studio. Il docente risponde solo alle e-mail firmate e provenienti dal dominio: matricola@studenti.uniupo.it.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’obiettivo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di conoscenza ed approfondimento degli argomenti del programma del corso e la capacità di ragionamento sviluppata dallo studente. L'esame prevede, nella stessa giornata, il superamento di una prova scritta e di una orale. La prova scritta è della durata di due ore. Le domande della prova scritta comprendono: test a risposta multipla, strutture molecolari, esercizi numerici (16-20), domande a risposta aperta (1-4), relative a tutti gli argomenti del programma del corso. Le risposte alle domande aperte vengono giudicate sia per il contenuto sia per il linguaggio appropriato. I punteggi delle domande sono indicati nel compito. La prova sarà poi seguita da un colloquio orale a cui accede chi ha superato con un voto sufficiente la prova scritta. La prova orale inizia con la discussione dello svolgimento della prova scritta, in particolare degli errori commessi, e prosegue, di norma, con due ulteriori domande riguardanti il compito svolto. La valutazione complessiva terrà conto degli elementi raccolti dalla commissione nella prova scritta e in quella orale. La prova scritta è ripartita in tre segmenti: a) esercizi numerici e strutture molecolari (25%); b) test a risposta multipla su tutto il programma (35%); c) domande aperte su tutto il programma (40%). La sufficienza si raggiunge svolgendo correttamente almeno due delle tre parti e dimostrando di avere compreso le basi fondamentali della materia; l’eccellenza può essere raggiunta avendo svolto correttamente tutte le tre parti e dimostrando nella esposizione orale una adeguata capacità di relazione, di sintesi e buon senso critico. La valutazione è espressa in trentesimi (voto minimo 18). Durante la prova scritta non è permesso consultare alcun tipo di materiale. E’ consigliato l’uso della calcolatrice.
Programma estesoObiettivi: La prima parte del corso ha l’obiettivo di fornire allo studente la comprensione dei rapporti struttura-funzione delle principali molecole biologiche, i meccanismi biochimici essenziali per una corretta funzionalità metabolica la chiave per la comprensione del contesto chimico e biologico nelle biomolecole e i fondamenti delle principali metodologie applicabili allo studio dei meccanismi molecolari nella cellula. PARTE PROPEDEUTICA: FONDAMENTI Richiami di biologia cellulare: organizzazione e compartimentazione cellulare; la cellula animale; la cellula vegetale; la cellula batterica; strutture sopramolecolari. Richiami di chimica: i legami del carbonio; la natura del legame chimico; proprietà dei principali gruppi funzionali e delle diverse classi dei composti organici; isomeria; interazioni deboli nei sistemi acquosi; ionizzazione dell’acqua degli acidi deboli e delle basi deboli; meccanismi tampone nei sistemi biologici. LE BIOMOLECOLE Carboidrati: definizioni classificazione e nomenclatura. La classificazione dei monosaccaridi. La configurazione e la conformazione. Isomeria ottica. Chiralità, proiezioni di Fisher e Haworth. I derivati degli zuccheri. Il legame glicosidico. I disaccaridi. I polisaccaridi strutturali: la cellulosa. Polisaccaridi di riserva: amido e glicogeno. Chitina. La struttura della membrana batterica. Lipidi e membrane: La classificazione dei lipidi. Gli acidi grassi naturali saturi ed insaturi. I triacilgliceroli. Le cere. Le vitamine. I glicolipidi. I doppi strati lipidici. Perchè si formano i doppi strati fosfolipidici. La mobilità dei lipidi nelle membrane. Le proteine integrali di membrana. Interazioni proteine lipidi. Le proteine periferiche di membrana. Struttura e assemblaggio delle membrane. Il modello a mosaico fluido. L'asimmetria delle membrane. Meccanismi di riconoscimento a livello di membrana. Organizzazione strutturale dei lipidi polari in acqua: micelle e liposomi. Acidi nucleici: i componenti dei nucleosidi e dei nucleotidi: struttura e nomenclatura. Polinucleotidi: struttura primaria e secondaria di DNA ed RNA. Amminoacidi: Proprietà generali degli amminoacidi naturali. Classificazione e caratteristiche. Le proprietà acido-base. La stereochimica. Amminoacidi non standard. Il Glutatione e gli antiossidanti. La stereochimica nei sistemi viventi. LA STRUTTURA TRIDIMENSIONALE DELLE PROTEINE Peptidi e proteine. Il legame peptidico. La struttura primaria. La struttura delle proteine. Livelli di organizzazione strutturale delle proteine: strutture secondarie e supersecondarie. Forze che stabilizzano le strutture tridimensionali. Ripiegamento e stabilità delle proteine. Denaturazione e ripiegamento. Conformazioni tridimensionali nelle proteine. LA FUNZIONE DELLE PROTEINE: STRUTTURE BIOLOGICHE Cheratina: il capello e la lana. I coiled coils. Fibroina: la struttura della seta. Collagene. Mioglobina ed Emoglobina. Studio delle strutture molecolari. Evoluzione molecolare. Il gruppo eme. Il legame con ossigeno. Il trasporto della CO2. Curve di saturazione dell’ossigeno. Fattori che regolano l’ossigenazione dell’emoglobina. Basi strutturali del legame con gli effettori molecolari. Cooperatività nel legame con O2. Effetto Bohr. Effetto BPG. Fattori che modificano l’affinità di Hb per O2. Transizioni molecolari nello stato T ed R: modelli molecolari. Il globulo rosso: la membrana. HbS una malattia molecolare: approccio allo studio delle proprietà chimico fisiche. GLI ENZIMI (questa parte andrà in sovrapposizione anche nel secondo semestre) Proprietà generali. Principi termodinamici, energia di attivazione. Cinetica enzimatica, derivazione dell’equazione di Michaelis-Menten, significato di Km, Vmax, Kcat ed efficienza catalitica, grafico dei doppi reciproci, esempi numerici. Misura dell’attività catalitica (UI e Katal). Effetto del pH e della temperatura sulla cinetica enzimatica. Inibizione enzimatica., metodi grafici per la caratterizzazione dell’inibizione competitiva, incompetitiva, e non competitiva. Effetti allosterici, Classificazione degli enzimi in base al tipo di reazione catalizzata, coenzimi e cofattori. Spettrofotometria uv/vis (assorbanza e trasmittanza, la legge di Lambert Beer) Applicazioni della spettrofotometria allo studio delle proteine. Bioenergetica e termodinamica cellulare: energia libera, entropia, equilibrio chimico. Significato delle variazioni dell’equilibrio chimico. ATP ed altri composti ad alta energia: le basi strutturali delle differenze in energia libera; ruolo nelle reazioni biologiche. Il trasferimento di gruppi fosforici. Reazioni chimiche accoppiate: ossidazioni e riduzioni, il ruolo dei coenzimi trasportatori. Compartimentazione cellulare delle vie metaboliche. Metabolismo degli esosi. Sistemi di trasporto del glucosio. Fosforilazione del glucosio: ruolo delle isoforme dell'esochinasi. La glicolisi: significato, tappe di reazione, di regolazione e bilancio energetico. La fosforilazione a livello del substrato. Destino del piruvato in condizioni anaerobiche: fermentazioni alcolica e lattica. La degradazione del glicogeno. Significato e regolazione muscolare ed epatica. Regolazione allosterica e covalente della glicogeno fosforilasi. Trasduzione dei segnali extracellulari: proteine G e secondi messaggeri. Ruolo dell’AMPc e della proteina chinasi A nella regolazione del metabolismo del glicogeno. Il ciclo di Cori. Il ciclo dei pentosi fosfati. Struttura e funzione dei mitocondri. Il ciclo dell’acido citrico: la Piruvato deidrogenasi e le fasi della decarbossilazione ossidativa del piruvato. Meccanismo del ciclo dell’ acido citrico, significato metabolico e tappe di regolazione . Il ciclo del gliossilato. La catena di trasporto degli elettroni: sistemi ossidoriduttivi e loro componenti. Generazione e utilizzazione del gradiente protonico transmembrana. Trasporto di piruvato, fosfato inorganico, ATP e ADP attraverso la membrana mitocondriale interna. L'ATP sintasi: organizzazione molecolare e meccanismo di funzionamento. Fosforilazione ossidativa. La teoria chemiosmotica. Regolazione. Bilancio energetico complessivo dell’ ossidazione del glucosio: rendimento. Catabolismo lipidico. Trasporto ed ossidazione mitocondriale. L’ossidazione del palmitato: le tappe ed i prodotti. Regolazione. Bilancio energetico per l’ossidazione del palmitato: rendimento. Corpi chetonici: significato metabolico. Catabolismo delle proteine e degli amminoacidi. Forme di escrezione dell’azoto. Il ciclo glucosio-alanina. Il trasporto del gruppo amminico nel fegato: deamminazione ossidativa. Escrezione dell’azoto e ciclo dell’urea. Collegamento con il ciclo dell’acido citrico. Bilancio energetico. Ossidazione dello scheletro carbonioso: amminoacidi glucogenici e chetogenici. Coordinazione metabolica tra organi. Metodologie applicate. Spettrofotometria e dosaggi proteici. Misure volumetriche.
Risultati di apprendimento attesiAcquisizione di conoscenze approfondite sui concetti relativi ai meccanismi struttura funzione nelle biomolecole e sulle principali vie metaboliche. Acquisizione della padronanza, in chiave energetica, degli strumenti per l’interpretazione dei processi biochimici nel metabolismo cellulare. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Saper applicare le conoscenze acquisite di biochimica e di biologia cellulare alla analisi delle basi molecolari della funzionalità di cellule e organismi e dell’interazione con I' ambiente. Essere in grado di cogliere le interconnessioni tra strutture macromolecolari e metabolismo nella loro interdipendenza e regolazione. Autonomia di giudizio. Acquisizione di autonomia di giudizio nella valutazione di dati sperimentali riguardanti problematiche biochimiche o relative al funzionamento delle biomolecole e la loro connessione nei processi metabolici. Abilità comunicative. Dimostrare capacità di estrarre e sintetizzare l'informazione rilevante, perfezionamento del lessico disciplinare in ambito biochimico nonché della capacità di descrivere, con chiarezza e senso critico, fenomeni e problematiche biochimiche anche ai non addetti ai lavori. Dimostrare abilità di riassumere e presentare l'informazione sia in termini matematici che grafici. Capacità di apprendimento. Capacità di leggere, comprendere e commentare un testo scientifico di biochimica cellulare, anche in lingua inglese Acquisizione della capacità di approfondire e aggiornare criticamente obiettivi e/o i risultati di un piano di ricerca secondo un approccio sia quantitativo che qualitativo.
Insegnamento mutuato daSCIENZE BIOLOGICHE (1929) - S1582 PRINCIPI DI BIOCHIMICA - ALESSANDRIA
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InsegnamentoINGLESE
CodiceS0324
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
CFU3
Ore di lezione24
Ore di studio individuale51
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoE - Prova finale e lingua straniera
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneGiudizio finale
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InsegnamentoCHIMICA AMBIENTALE
CodiceS1294
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoDIGILIO Giuseppe
DocentiDIGILIO Giuseppe
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/12 - CHIMICA DELL'AMBIENTE E DEI BENI CULTURALI
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento opzionale
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno3
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso descrive i principali aspetti della chimica dell’atmosfera, dell’idrosfera, del suolo (cenni) e dell’ effetto delle attività antropiche sulla chimica del nostro pianeta, con particolare attenzione alle conseguenze dell’incremento della domanda di energia prodotta tramite fonti non rinnovabili. Descrive inoltre le principali classi di inquinanti in termini di correlazione tra proprietà chimico-fisiche ed interazioni con i comparti ambientali, inclusa la biosfera.
Testi di riferimentoMateriale didattico a cura del docente, interamente disponibile sulla piattaforma online. Sono inoltre consigliati: -G.W. van Loon, S.J. Duffy “Environmental Chemistry”, 3rd edition, Oxford, 2010 (in inglese) -C. Baird, M. Cann “Chimica Ambientale” terza ed. italiana, Zanichelli, 2013 (in italiano)
Obiettivi formativi-Fornire le conoscenze teoriche relative ai principali processi chimico-fisici che caratterizzano l’atmosfera, l’idrosfera e la geosfera, alle interazioni tra sostanze inquinanti e comparti ambientali, ed alla relazione tra le proprietà chimico-fisico degli inquinanti ed il loro potenziale di rischio per l’ambiente. -Sviluppare la capacità di applicare le conoscenze acquisite per valutare autonomamente e con senso critico il potenziale impatto ambientale di un processo chimico in base alle caratteristiche chimico-fisiche delle specie coinvolte -Sviluppare abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti trattati nel corso.
PrerequisitiConoscenze di base in chimica generale ed in chimica analitica.
Metodi didatticiLezioni frontali
Altre informazioniDurante le lezioni verranno proposti agli studenti diversi problemi del tipo “domande di Fermi”, mirati a fornire stime di quello che possono essere le conseguenze ambientali dovute ad una determinata perturbazione ambientale. In tale tipo di esercizio, può venire ad esempio discusso uno scenario per l’aumento del livello globale di biossido di carbonio in base al fabbisogno energetico mondiale ed in base ai principi appresi circa il ciclo biogeochimico del carbonio.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto con 6-8 domande sia chiuse (quattro opzioni) che aperte su qualsiasi argomento del corso. L’esame contiene: - almeno 4 domande (che possono essere sia chiuse che aperte) volte ad accertare la conoscenza e capacità di comprensione; - almeno una domanda volta ad accertare la capacità di applicare le conoscenze (tipicamente un esercizio numerico sulla traccia di quelli discussi durante le lezioni relative a termochimica, cambiamento di unità di misura di concentrazione di specie in fase gassosa o in soluzione, o equilibri in fase acquosa); - almeno una domanda volta ad accertare l’abilità comunicativa (domanda aperta). A fine corso viene reso disponibile agli studenti un tipico testo di esame.
Programma estesoChimica dell’atmosfera. Struttura e composizione chimica dell’atmosfera; principi di cinetica chimica e fotochimica; reazioni chimiche e fotochimiche in atmosfera; chmica della stratosfera; lo strato di ozono ed il fenomeno del “buco” di ozono; chimica della troposfera; fonti e reazioni di inquinanti inorganici (monossido di carbonio, biossido di zolfo, NOx, ammoniaca, composti alogenati) ed organici (COV, CFC); lo smog fotochimico; il particolato atmosferico; effetto serra; cicli biogeochimici di carbonio, azoto e zolfo; fonti energetiche non rinnovabili ed inquinamento atmosferico; fonti energetiche rinnovabili. Chimica dell’idrosfera. Fondamenti di chimica acquatica: equilibri acido base ed il sistema biossido di carbonio/bicarbonato/carbonato; equilibri di solubilità; colloidi e sostanza organica disciolta; reazioni di ossidoriduzione; diagrammi pE/pH; chimica dei microinquinanti organici ed inorganici nelle acque e nel sedimento. Chimica degli inquinanti. Proprietà generali degli inquinanti ambientali: solubilità, biodegradabilità, bioconcentrazione, biongrandimento, speciazione, persistenza, caratteristiche tossicologiche; inquinanti organici: pesticidi, diossine, furani, PCB, idrocarburi policiclici aromatici; inquinanti inorganici; classificazione ambientale dei metalli; relazioni tra speciazione, distribuzione nei comparti ambientali e biodisponibilità; tossicità dei principali metalli pesanti e patologie correlate; alterazione antropogenica della distribuzione dei metalli nell’ambiente; inertizzazione, mobililizzazione, e speciazione degli inquinanti nei comparti ambientali; metodi chimici per il risanamento (cenni).
Risultati di apprendimento attesiGli studenti avranno acquisito confidenza con i concetti fondamentali in chimica ambientale, sapranno applicare tali concetti ai fini della valutazione dell’impatto ambientale dovuto alle attività antropiche, sapranno presentare le tematiche del corso con proprietà di linguaggio, ed infine avranno gli strumenti concettuali e bibliografici per il futuro approfondimento di aspetti specifici nel campo della chimica ambientale.
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InsegnamentoCHIMICA ANALITICA STRUMENTALE
CodiceS0346
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMARENGO Emilio
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiModulo Chimica Analitica Strumentale Elementi fondamentali della strumentazione, e uso a fini analitici, di tecniche spettroscopiche, spettrometrie atomiche e di massa e separazioni cromatografiche. Modulo laboratorio Esercitazioni in laboratorio, lezioni teoriche preparatorie alle esperienze di laboratorio ed esercitazioni di chimica analitica quantitativa.
Testi di riferimentoModulo Chimica Analitica Strumentale Rubinson/Rubinson, "Chimica Analitica Strumentale", Zanichelli; Skoog/Holler/Crouch, "Chimica analitica strumentale", EdiSES; D.A. Skoog e J.J. Leary, “Chimica analitica strumentale”, EdiSES; materiale didattico del docente. Modulo laboratorio Dispense fornite dal docente e testi consigliati per i corsi di Chimica Analitica Strumentale e Chimica Analitica I.
Obiettivi formativiModulo Chimica Analitica Strumentale Il corso ha l’obiettivo di fornire al futuro dottore in Chimica solide conoscenze relative alle basi teoriche delle più moderne tecniche analitiche strumentali ed alle problematiche che vengono affrontate abitualmente nei laboratori di analisi chimica. Abilità: saper affrontare e risolvere problemi analitici. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti affrontati nel corso. Capacità di apprendere e di trarre conclusioni sulla scelta delle tecniche analitiche più opportune. Modulo Laboratorio Conoscenza delle principali operazioni unitarie di laboratorio e dei relativi calcoli ad esse collegati. Abilità: padronanza delle tecniche di laboratorio, precisione ed accuratezza nell’esecuzione delle analisi. Abilità comunicativa legata alla corretta compilazione di report scientifici, rapporti di analisi e comunicazione dei risultati delle misure analitiche. Capacità di trarre conclusioni dai risultati delle analisi chimiche eseguite (con risposte di tipo qualitativo/quantitativo). Autonomia di apprendimento di nuove metodologie analitiche.
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiModulo Chimca Analitica Strumentale Lezioni frontali, dispense, presentazioni powerpoint. Modulo Laboratorio Lezioni frontali, esercitazioni in laboratorio ed in aula.
Altre informazioniModulo Chimica Analitica Strumentale L'apprendimento sarà valutato mediante esame orale al termine del corso. Modulo Laboratorio Il controllo dell'apprendimento in itinere verrà effettuato attraverso esercitazioni in laboratorio ed in aula. Ai risultati delle esercitazioni di laboratorio (analisi) vengono assegnati delle votazioni che concorrono al voto finale.
Modalità di verifica dell'apprendimentoModulo Chimica Analitica Strumentale Esame orale per valutare la preparazione dello studente sugli aspetti teorici delle tecniche analitiche strumentali e verificarne la capacità nello scegliere la tecnica analitica più opportuna quando viene presentato un caso pratico da risolvere. L’esame si compone di tre domande, ciascuna delle quali può essere in forma di: descrizione di una tecnica analitica sia dal punto di vista strumentale che teorico; descrizione di parametri di qualità di un metodo analitico e/o di metodi di calibrazione; scelta della procedura analitica più adatta per la determinazione di una certa classe di analiti in un campione reale. Modulo Laboratorio Prove di laboratorio, esame scritto che comprende da 8 a 12 domande su problemi riguardanti le tecniche di analisi considerate durante il corso, esame orale consistente di 3 domande sugli argomenti affrontati durante il corso.
Programma estesoModulo Chimica Analitica Strumentale La qualità del dato analitico e la validazione dei metodi analitici, parametri di qualità dei metodi analitici (LOD, LOQ, incertezza di misura, range dinamico e lineare, robustezza, precisione ed esattezza, ripetibilità e riproducibilità, recupero). Teoria della calibrazione e metodi di calibrazione più usati (calibrazione con standard esterni, aggiunte standard, uso di standard interni). Cenni generali sulla cromatografia: processo di separazione degli analiti e meccanismi di separazione, cromatogramma, parametri di qualità di una separazione cromatografica, teoria dei piatti teorici e delle velocità, ottimizzazione di separazioni cromatografiche, classificazione delle tecniche cromatografiche, cenni di cromatografia su carta e strato sottile. Gascromatografia: strumentazione, introduzione del campione, colonne, meccanismi di separazione, rivelatori. Cromatografia liquida (HPLC): meccanismi di separazione, strumentazione, introduzione del campione, colonne, rivelatori. Tecniche spettroscopiche: cenni generali, spettro elettromagnetico e tipi di spettroscopie. Spettroscopia UV-visibile molecolare: strumentazione, rivelatori, applicazioni qualitative e quantitative. Analisi elementale (assorbimento atomico a fiamma e fornetto di grafite, ICP-MS, ICP-OES): introduzione del campione, pretrattamento del campione, strumentazione, prestazioni analitiche, applicazioni analitiche. Spettrometria di massa: strumentazione, sorgenti, accoppiamento con GC, HPLC e ICP, introduzione del campione, analizzatori (quadrupolo, settore magnetico, trappola ionica, ICR, TOF, ibridi), rivelatore, metodi di acquisizione, tipi di spettri di massa e loro interpretazione, librerie. Altre tecniche analitiche di separazione e riconoscimento. Tecniche elettroforetiche in capillare e su gel. Metodi di campionamento. Modulo Laboratorio Metodi di analisi strumentali (elettrochimici, cromatografici, spettrofotometrici) e classici (titrimetria).
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
S0347 CHIMICA ANALITICA STRUMENTALE CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA ROBOTTI Elisa
S0987 LABORATORIO DI CHIMICA ANALITICA STRUMENTALE CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA MARENGO Emilio, ACETO Maurizio
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InsegnamentoCHIMICA ANALITICA STRUMENTALE
CodiceS0347
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoROBOTTI Elisa
DocentiROBOTTI Elisa
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiElementi fondamentali della strumentazione, e uso a fini analitici, di tecniche spettroscopiche, spettrometrie atomiche e di massa e separazioni cromatografiche.
Testi di riferimentoRubinson/Rubinson, "Chimica Analitica Strumentale", Zanichelli; Skoog/Holler/Crouch, "Chimica analitica strumentale", EdiSES; D.A. Skoog e J.J. Leary, “Chimica analitica strumentale”, EdiSES; materiale didattico del docente.
Obiettivi formativiIl corso ha l’obiettivo di fornire al futuro dottore in Chimica solide conoscenze relative alle basi teoriche delle più moderne tecniche analitiche strumentali ed alle problematiche che vengono affrontate abitualmente nei laboratori di analisi chimica. Abilità: saper affrontare e risolvere problemi analitici. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti affrontati nel corso. Capacità di apprendere e di trarre conclusioni sulla scelta delle tecniche analitiche più opportune.
PrerequisitiNessuno.
Metodi didatticiLezioni frontali, dispense, presentazioni powerpoint.
Altre informazioniL'apprendimento sarà valutato mediante esame orale al termine del corso.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale per valutare la preparazione dello studente sugli aspetti teorici delle tecniche analitiche strumentali e verificarne la capacità nello scegliere la tecnica analitica più opportuna quando viene presentato un caso pratico da risolvere. L’esame si compone di tre domande, ciascuna delle quali può essere in forma di: descrizione di una tecnica analitica sia dal punto di vista strumentale che teorico; descrizione di parametri di qualità di un metodo analitico e/o di metodi di calibrazione; scelta della procedura analitica più adatta per la determinazione di una certa classe di analiti in un campione reale.
Programma estesoLa qualità del dato analitico e la validazione dei metodi analitici, parametri di qualità dei metodi analitici (LOD, LOQ, incertezza di misura, range dinamico e lineare, robustezza, precisione ed esattezza, ripetibilità e riproducibilità, recupero). Teoria della calibrazione e metodi di calibrazione più usati (calibrazione con standard esterni, aggiunte standard, uso di standard interni). Cenni generali sulla cromatografia: processo di separazione degli analiti e meccanismi di separazione, cromatogramma, parametri di qualità di una separazione cromatografica, teoria dei piatti teorici e delle velocità, ottimizzazione di separazioni cromatografiche, classificazione delle tecniche cromatografiche, cenni di cromatografia su carta e strato sottile. Gascromatografia: strumentazione, introduzione del campione, colonne, meccanismi di separazione, rivelatori. Cromatografia liquida (HPLC): meccanismi di separazione, strumentazione, introduzione del campione, colonne, rivelatori. Tecniche spettroscopiche: cenni generali, spettro elettromagnetico e tipi di spettroscopie. Spettroscopia UV-visibile molecolare: strumentazione, rivelatori, applicazioni qualitative e quantitative. Analisi elementale (assorbimento atomico a fiamma e fornetto di grafite, ICP-MS, ICP-OES): introduzione del campione, pretrattamento del campione, strumentazione, prestazioni analitiche, applicazioni analitiche. Spettrometria di massa: strumentazione, sorgenti, accoppiamento con GC, HPLC e ICP, introduzione del campione, analizzatori (quadrupolo, settore magnetico, trappola ionica, ICR, TOF, ibridi), rivelatore, metodi di acquisizione, tipi di spettri di massa e loro interpretazione, librerie. Altre tecniche analitiche di separazione e riconoscimento. Tecniche elettroforetiche in capillare e su gel. Metodi di campionamento.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0347 CHIMICA ANALITICA STRUMENTALE - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLABORATORIO DI CHIMICA ANALITICA STRUMENTALE
CodiceS0987
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMARENGO Emilio
DocentiACETO Maurizio, MARENGO Emilio
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiEsercitazioni in laboratorio, lezioni teoriche preparatorie alle esperienze di laboratorio ed esercitazioni di chimica analitica quantitativa.
Testi di riferimentoDispense fornite dal docente e testi consigliati per i corsi di Chimica Analitica Strumentale e Chimica Analitica I.
Obiettivi formativiConoscenza delle principali operazioni unitarie di laboratorio e dei relativi calcoli ad esse collegati. Abilità: padronanza delle tecniche di laboratorio, precisione ed accuratezza nell’esecuzione delle analisi. Abilità comunicativa legata alla corretta compilazione di report scientifici, rapporti di analisi e comunicazione dei risultati delle misure analitiche. Capacità di trarre conclusioni dai risultati delle analisi chimiche eseguite (con risposte di tipo qualitativo/quantitativo). Autonomia di apprendimento di nuove metodologie analitiche.
Metodi didatticiLezioni frontali, esercitazioni in laboratorio ed in aula.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere verrà effettuato attraverso esercitazioni in laboratorio ed in aula . Ai risultati delle esercitazioni di laboratorio (analisi) vengono assegnati delle votazioni che concorrono al voto finale.
Modalità di verifica dell'apprendimentoProve di laboratorio, esame scritto che comprende da 8 a 12 domande su problemi riguardanti le tecniche di analisi considerate durante il corso, esame orale consistente di 3 domande sugli argomenti affrontati durante il corso.
Programma estesoMetodi di analisi strumentali (elettrochimici, cromatografici, spettrofotometrici) e classici (titrimetria).
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0987 LABORATORIO DI CHIMICA ANALITICA STRUMENTALE - ALESSANDRIA
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InsegnamentoCHIMICA FISICA II
CodiceS0343
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2013/2014
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
S0344 CHIMICA FISICA II CHIM/02 - CHIMICA FISICA COSSI Maurizio
S0345 LABORATORIO DI CHIMICA FISICA II CHIM/02 - CHIMICA FISICA MARCHESE Leonardo, GATTI Giorgio
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InsegnamentoCHIMICA FISICA II
CodiceS0344
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2013/2014
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCOSSI Maurizio
DocentiCOSSI Maurizio
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/02 - CHIMICA FISICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiCenni di Meccanica Quantistica: operatori del momento angolare, spettro rotazionale, vibrazioni armoniche, atomo di idrogeno, cenni sui sistemi polielettronici. Energie molecolari. Calcolo e spettro di energia potenziale, traslazionale, rotazionale, vibrazionale e elettronica. Introduzione alla Spettroscopia: regole di selezione, tecniche, interpretazione di spettri. Termodinamica Statistica: insiemi microcanonici e canonici, pesi statistici, distribuzione di Boltzmann. Calcolo della funzione di distribuzione microcanonica. Funzioni termodinamiche.
Testi di riferimentoAppunti forniti dal docente P.W. Atkins e J. De Paula, "Chimica Fisica", Zanichelli A.C. Philips “Introduction to Quantum Mechanics”, Wiley I. Levine “Quantum Chemistry”, Prentice Hall
Obiettivi formativiFornire solide conoscenze relative ad una descrizione quantitativa dei diversi contributi all'energia molecolare e della spettoscopia molecolare. Introdurre i concetti e le equazioni della meccanica statistica e mostrare le connessioni con la termodinamica classica. Introdurre alcuni concetti di cinetica chimica. Fornire alcune basi di Meccanica Quantistica applicata alla Chimica. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti ed alle tecniche trattate nel corso. Sviluppare la capacità di interpretare i fenomeni chimici in relazione agli argomenti trattati e di approfondire autonomamente eventuali argomenti di interesse.
PrerequisitiMatematica, Fisica, Chimica Fisica I
Metodi didatticiLezioni frontali.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere verrà effettuato attraverso discussioni collegiali in aula sugli argomenti trattati a lezione, e tramite la soluzione collettiva di alcuni esercizi.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale, costituito da alcune domande sui vari argomenti di Spettroscopia, Termodinamica Statistica e Meccanica Quantistica trattati, con l'obiettivo di valutare in modo esteso e approfondito la preparazione del candidato.
Programma estesoNella prima parte del corso si continua l'esposizione della Meccanica Quantistica applicata alla chimica, iniziata nel corso di Chimica Fisica I. Si trattano il momento angolare, l'atomo di idrogeno e il metodo Hartree-Fock per lo studio di sistemi polielettronici. Vengono forniti alcuni cenni relativi ai metodi moderni di calcolo applicati ai problemi chimici. Nella seconda parte, ci si occupa della definizione di energia molecolare (potenziale e cinetica, distinta in diversi contributi). Per ogni contributo vengono presentate le equazioni quanto-meccaniche necessarie alla definizione dei livelli energetici (la soluzione delle equazioni è quasi sempre di tipo qualitativo). Si introducono i concetti fondamentali di spettroscopia molecolare, i coefficienti di Einstein e l'analisi della forma di riga. Vengono presentati i rudimenti teorici delle spettroscopie vibrazionale, elettronica e magnetica. Si introducono le basi della meccanica statistica, il concetto di insieme termodinamico, la distribuzione di Boltzmann, e la funzione di partizione. Si calcolano le funzioni di partizione associate ai diversi contributi energetici definiti nella prima parte del corso, e si mostra la relazione con le grandezze termodinamiche macroscopiche. Si introducono alcuni concetti basilari di cinetica chimica, ordine di reazione, equazione di Arrhenius, teoria delle collisioni, teoria del complesso attivato (Eyring).
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenza della trattazione quantistica per il momento angolare, l’oscillatore armonico, l’atomo di idrogeno, e del metodo Hartree-Fock per sistemi polielettronici; conoscenza e comprensione dei diversi contributi all’energia molecolare e dei metodi per calcolarne gli spettri, conoscenza delle basi di Spettroscopia; conoscenza dei concetti e delle applicazioni della Termodinamica Statistica, in relazione al calcolo delle funzioni di partizione e delle funzioni termodinamiche; acquisizione di appropriato linguaggio scientifico. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di interpretare spettri rotazionali, vibrazionali e eletttronici facendo riferimento ai principi base delle energie molecolari e della spettroscopia; capacità di calcolo di energi molecolari e delle corrispondenti funzioni di partizione; capacità di applicare la distribuzione di Boltzmann a problemi chimici; capacità di risolvere con metodi di meccanica quantistica semplici problemi chimici. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare con senso critico gli elementi legati alla termodinamica statistica o alla meccanica quantistica in problemi complessi e realistici; capacità di interpretare criticamente le applicazioni spettroscopiche a problemi reali. Abilità comunicative: abilità di relazionare su argomenti scientifici, e in particolare chimico-fisici, in maniera precisa, concisa e chiara, sia per iscritto che oralmente. Capacità di apprendimento: capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato, anche per una successiva autonoma acquisizione di conoscenze superiori e per un aggiornamento continuo.
Insegnamento mutuato daCHIMICA (1930) - S0344 CHIMICA FISICA II - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLABORATORIO DI CHIMICA FISICA II
CodiceS0345
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2013/2014
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMARCHESE Leonardo
DocentiMARCHESE Leonardo, GATTI Giorgio
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/02 - CHIMICA FISICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiAttraverso esercitazioni di laboratorio verranno applicati i fondamenti della spettroscopia IR e UV-Vis, della teoria dei gruppi e della cinetica delle reazioni chimiche.
Testi di riferimentoP.W. Atkins, “Physical Chemistry", 6th edition, Oxford University Press P.W. Atkins, “Chimica Fisica", Zanichelli, Bologna (V edizione) Collana SCHAUM "Teoria e problemi di Chimica Fisica" - ETAS Libri
Obiettivi formativiScopo di questo corso di laboratorio è quello di permettere agli studenti di applicare le nozioni fondamentali riguardanti la cinetica delle reazioni chimiche a problemi reali, attraverso alcune esperienze di laboratorio. Tali esperienze permetteranno agli studenti di acquisire le conoscenze necessarie e la capacità di utilizzare gli strumenti di normale dotazione presso i laboratori chimici, come spettrofotometri UV-Visibile e spettrometri FT-IR. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti sperimentali affrontati nel corso, scrivere relazioni sull'attività di laboratorio e interpretare i risultati degli esperimenti fatti. Sviluppare la capacità di apprendere autonomamente nuove nozioni sugli argomenti trattati nel corso.
PrerequisitiE’ necessario avere acquisito gli argomenti trattati nei corsi di Chimica-Fisica I e Chimica-Fisica II.
Metodi didatticiLezioni frontali ed esercitazioni didattiche in laboratorio.
Altre informazioniUn primo livello di controllo dell'apprendimento viene fatto sulla base di una discussione dei dati ottenuti durante la quale gli studenti illustrano le esperienze realizzate in laboratorio e ne commentano in modo critico i risultati. Un controllo ulteriore viene fatto sulla base di una relazione scritta.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL'esame finale, unico per il presente corso e quello di Chimica Fisica II, comprenderà la discussione di una relazione di un'esperienza di laboratorio e la verifica dell'apprendimento delle basi teoriche della disciplina.
Programma estesoParte introduttiva: Verranno analizzati gli aspetti fondamentali della cinetica delle reazioni chimiche. Verranno illustrate le leggi che regolano la velocità delle reazioni chimiche verranno illustrate facendo riferimento ad alcune reazioni semplici. Verranno inoltre discusse le leggi relative a reazioni più complesse, con particolare riferimento agli effetti causati dalla presenza di un catalizzatore. Verranno inoltre presentate le modalità di risoluzione di esercizi di cinetica chimica. Parte di Laboratorio: Le esperienze di laboratorio riguarderanno l'uso delle tecniche spettroscopiche IR e UV-Visibile. Inoltre, verrà seguita,con l'ausilio delle diverse spettroscopie, la cinetica di una reazione catalizzata in fase omogenea.
Insegnamento mutuato daCHIMICA (1930) - S0345 LABORATORIO DI CHIMICA FISICA II - ALESSANDRIA
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InsegnamentoCHIMICA FISICA II
CodiceS0343
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMARCHESE Leonardo
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
S0344 CHIMICA FISICA II CHIM/02 - CHIMICA FISICA COSSI Maurizio
S0345 LABORATORIO DI CHIMICA FISICA II CHIM/02 - CHIMICA FISICA MARCHESE Leonardo, GATTI Giorgio
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InsegnamentoCHIMICA FISICA II
CodiceS0344
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCOSSI Maurizio
DocentiCOSSI Maurizio
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/02 - CHIMICA FISICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiCenni di Meccanica Quantistica: operatori del momento angolare, spettro rotazionale, vibrazioni armoniche, atomo di idrogeno, cenni sui sistemi polielettronici. Energie molecolari. Calcolo e spettro di energia potenziale, traslazionale, rotazionale, vibrazionale e elettronica. Introduzione alla Spettroscopia: regole di selezione, tecniche, interpretazione di spettri. Termodinamica Statistica: insiemi microcanonici e canonici, pesi statistici, distribuzione di Boltzmann. Calcolo della funzione di distribuzione microcanonica. Funzioni termodinamiche.
Testi di riferimentoAppunti forniti dal docente P.W. Atkins e J. De Paula, "Chimica Fisica", Zanichelli A.C. Philips “Introduction to Quantum Mechanics”, Wiley I. Levine “Quantum Chemistry”, Prentice Hall
Obiettivi formativiFornire solide conoscenze relative ad una descrizione quantitativa dei diversi contributi all'energia molecolare e della spettoscopia molecolare. Introdurre i concetti e le equazioni della meccanica statistica e mostrare le connessioni con la termodinamica classica. Introdurre alcuni concetti di cinetica chimica. Fornire alcune basi di Meccanica Quantistica applicata alla Chimica. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti ed alle tecniche trattate nel corso. Sviluppare la capacità di interpretare i fenomeni chimici in relazione agli argomenti trattati e di approfondire autonomamente eventuali argomenti di interesse.
PrerequisitiMatematica, Fisica, Chimica Fisica I
Metodi didatticiLezioni frontali.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere verrà effettuato attraverso discussioni collegiali in aula sugli argomenti trattati a lezione, e tramite la soluzione collettiva di alcuni esercizi.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale, costituito da alcune domande sui vari argomenti di Spettroscopia, Termodinamica Statistica e Meccanica Quantistica trattati, con l'obiettivo di valutare in modo esteso e approfondito la preparazione del candidato.
Programma estesoNella prima parte del corso si continua l'esposizione della Meccanica Quantistica applicata alla chimica, iniziata nel corso di Chimica Fisica I. Si trattano il momento angolare, l'atomo di idrogeno e il metodo Hartree-Fock per lo studio di sistemi polielettronici. Vengono forniti alcuni cenni relativi ai metodi moderni di calcolo applicati ai problemi chimici. Nella seconda parte, ci si occupa della definizione di energia molecolare (potenziale e cinetica, distinta in diversi contributi). Per ogni contributo vengono presentate le equazioni quanto-meccaniche necessarie alla definizione dei livelli energetici (la soluzione delle equazioni è quasi sempre di tipo qualitativo). Si introducono i concetti fondamentali di spettroscopia molecolare, i coefficienti di Einstein e l'analisi della forma di riga. Vengono presentati i rudimenti teorici delle spettroscopie vibrazionale, elettronica e magnetica. Si introducono le basi della meccanica statistica, il concetto di insieme termodinamico, la distribuzione di Boltzmann, e la funzione di partizione. Si calcolano le funzioni di partizione associate ai diversi contributi energetici definiti nella prima parte del corso, e si mostra la relazione con le grandezze termodinamiche macroscopiche. Si introducono alcuni concetti basilari di cinetica chimica, ordine di reazione, equazione di Arrhenius, teoria delle collisioni, teoria del complesso attivato (Eyring).
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenza della trattazione quantistica per il momento angolare, l’oscillatore armonico, l’atomo di idrogeno, e del metodo Hartree-Fock per sistemi polielettronici; conoscenza e comprensione dei diversi contributi all’energia molecolare e dei metodi per calcolarne gli spettri, conoscenza delle basi di Spettroscopia; conoscenza dei concetti e delle applicazioni della Termodinamica Statistica, in relazione al calcolo delle funzioni di partizione e delle funzioni termodinamiche; acquisizione di appropriato linguaggio scientifico. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di interpretare spettri rotazionali, vibrazionali e eletttronici facendo riferimento ai principi base delle energie molecolari e della spettroscopia; capacità di calcolo di energi molecolari e delle corrispondenti funzioni di partizione; capacità di applicare la distribuzione di Boltzmann a problemi chimici; capacità di risolvere con metodi di meccanica quantistica semplici problemi chimici. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare con senso critico gli elementi legati alla termodinamica statistica o alla meccanica quantistica in problemi complessi e realistici; capacità di interpretare criticamente le applicazioni spettroscopiche a problemi reali. Abilità comunicative: abilità di relazionare su argomenti scientifici, e in particolare chimico-fisici, in maniera precisa, concisa e chiara, sia per iscritto che oralmente. Capacità di apprendimento: capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato, anche per una successiva autonoma acquisizione di conoscenze superiori e per un aggiornamento continuo.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0344 CHIMICA FISICA II
CHIMICA (1930) - S0344 CHIMICA FISICA II - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLABORATORIO DI CHIMICA FISICA II
CodiceS0345
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMARCHESE Leonardo
DocentiMARCHESE Leonardo, GATTI Giorgio
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/02 - CHIMICA FISICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiAttraverso esercitazioni di laboratorio verranno applicati i fondamenti della spettroscopia IR e UV-Vis, della teoria dei gruppi e della cinetica delle reazioni chimiche.
Testi di riferimentoP.W. Atkins, “Physical Chemistry", 6th edition, Oxford University Press P.W. Atkins, “Chimica Fisica", Zanichelli, Bologna (V edizione) Collana SCHAUM "Teoria e problemi di Chimica Fisica" - ETAS Libri
Obiettivi formativiScopo di questo corso di laboratorio è quello di permettere agli studenti di applicare le nozioni fondamentali riguardanti la cinetica delle reazioni chimiche a problemi reali, attraverso alcune esperienze di laboratorio. Tali esperienze permetteranno agli studenti di acquisire le conoscenze necessarie e la capacità di utilizzare gli strumenti di normale dotazione presso i laboratori chimici, come spettrofotometri UV-Visibile e spettrometri FT-IR. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti sperimentali affrontati nel corso, scrivere relazioni sull'attività di laboratorio e interpretare i risultati degli esperimenti fatti. Sviluppare la capacità di apprendere autonomamente nuove nozioni sugli argomenti trattati nel corso.
PrerequisitiE’ necessario avere acquisito gli argomenti trattati nei corsi di Chimica-Fisica I e Chimica-Fisica II.
Metodi didatticiLezioni frontali ed esercitazioni didattiche in laboratorio.
Altre informazioniUn primo livello di controllo dell'apprendimento viene fatto sulla base di una discussione dei dati ottenuti durante la quale gli studenti illustrano le esperienze realizzate in laboratorio e ne commentano in modo critico i risultati. Un controllo ulteriore viene fatto sulla base di una relazione scritta.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL'esame finale, unico per il presente corso e quello di Chimica Fisica II, comprenderà la discussione di una relazione di un'esperienza di laboratorio e la verifica dell'apprendimento delle basi teoriche della disciplina.
Programma estesoParte introduttiva: Verranno analizzati gli aspetti fondamentali della cinetica delle reazioni chimiche. Verranno illustrate le leggi che regolano la velocità delle reazioni chimiche verranno illustrate facendo riferimento ad alcune reazioni semplici. Verranno inoltre discusse le leggi relative a reazioni più complesse, con particolare riferimento agli effetti causati dalla presenza di un catalizzatore. Verranno inoltre presentate le modalità di risoluzione di esercizi di cinetica chimica. Parte di Laboratorio: Le esperienze di laboratorio riguarderanno l'uso delle tecniche spettroscopiche IR e UV-Visibile. Inoltre, verrà seguita,con l'ausilio delle diverse spettroscopie, la cinetica di una reazione catalizzata in fase omogenea.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0345 LABORATORIO DI CHIMICA FISICA II
CHIMICA (1930) - S0345 LABORATORIO DI CHIMICA FISICA II - ALESSANDRIA
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InsegnamentoCHIMICA INDUSTRIALE
CodiceS0921
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2013/2014
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSPARNACCI Katia
DocentiSPARNACCI Katia
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/04 - CHIMICA INDUSTRIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso si propone di fornire una conoscenza di base della chimica industriale organica. In particolare verranno descritte le principali vie di sintesi industriali di intermedi, monomeri e polimeri e verranno illustrate alcune proprietà chimico-fisiche fondamentali dei materiali polimerici.
Testi di riferimentoAIM - "Fondamenti di scienza dei polimeri", Pacini Editore SpA. “Polymer Chemistry” P. Hiemenz, T. Lodge, CRC Press “Principles of polymerization” G. Odian, Wiley Interscience Materiale preparato dal docente.
Obiettivi formativiFornire le conoscenze relative alla descrizione generale dei principali polimeri di interesse industriale, le loro caratteristiche ed i principali metodi di sintesi. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti trattati nel corso. Il corso ha anche lo scopo di sviluppare la capacità di apprendere autonomamente riguardo gli argomenti del corso ed il senso critico che permette allo studente di sostenere discussioni su questioni attinenti agli argomenti trattati.
PrerequisitiChimica Organica I
Metodi didatticiLezioni frontali
Altre informazioniDurante il corso, al termine di ogni argomento fondamentale gli studenti saranno collegialmente coinvolti nella soluzione di esercizi e problemi. Alla fine del corso saranno inoltre dedicate due ore alla soluzione di problemi concernenti tutti gli argomenti del corso.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto costituito da un esercizio numerico e tre domande teoriche aperte. Ad ogni domanda o esercizio verrà associato un punteggio specifico in modo che la somma sia pari al massimo a 33 (30 e lode). Solo in caso di esame scritto sufficiente lo studente può sostenere un esame orale (opzionale) costituito da una discussione degli errori dello scritto seguito da due domande di teoria aperte.
Programma estesoDefinizioni e nomenclatura dei materiali polimerici, polimeri lineari, ramificati e reticolati. Struttura chimica, morfologia e stereochimica nei materiali polimerici. Pesi molecolari e distribuzione dei pesi molecolari: definizioni e metodi di determinazione (analisi dei gruppi terminali, osmometria a membrana, gel permeation chromatography). Policondensazioni e polimerizzazioni a stadi. Meccanismo del processo di polimerizzazione per policondensazione, cinetica e distribuzione dei pesi molecolari. Metodi di conduzione delle reazioni di policondensazione. Principali polimeri per policondensazione: nylon, PET, polimeri aramidici, siliconi, poliammidi, policarbonati, resine epossidiche, bakeliti, resine alchiliche, resine rinforzate in fibra di vetro. Poliaddizioni e polimerizzazioni a catena. Meccanismo del processo di polimerizzazione per poliaddizione radicalica. Cinetica e distribuzione dei pesi molecolari. Polimerizzazioni controllate: anionica, cationica e radicalica controllata. Principali polimeri perpoliaddizione: polistirene, polietilene, polipropilene, PVC, poliacrilati e copolimeri acrilici, polimetilmetacrilato, polivinilpirrolidone. Copolimeri. Copolimeri statistici e a blocchi, equazione di copolimerizzazione, preparazione e proprietà dei copolimeri ABS, SBR, SBS. Proprietà dei materiali polimerici: stato cristallino, stato vetroso ed elasticità delle gomme.
Risultati di apprendimento attesiComprensione delle principali caratteristiche chimico fisiche dei materiali polimerici e conoscenza dei principali metodi di sintesi dei materiali polimerici utilizzati industrialmente.
Insegnamento mutuato daCHIMICA (1930) - S0921 CHIMICA INDUSTRIALE - ALESSANDRIA
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InsegnamentoCHIMICA INDUSTRIALE
CodiceS0921
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSPARNACCI Katia
DocentiSPARNACCI Katia
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/04 - CHIMICA INDUSTRIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso si propone di fornire una conoscenza di base della chimica industriale organica. In particolare verranno descritte le principali vie di sintesi industriali di intermedi, monomeri e polimeri e verranno illustrate alcune proprietà chimico-fisiche fondamentali dei materiali polimerici.
Testi di riferimentoAIM - "Fondamenti di scienza dei polimeri", Pacini Editore SpA. “Polymer Chemistry” P. Hiemenz, T. Lodge, CRC Press “Principles of polymerization” G. Odian, Wiley Interscience Materiale preparato dal docente.
Obiettivi formativiFornire le conoscenze relative alla descrizione generale dei principali polimeri di interesse industriale, le loro caratteristiche ed i principali metodi di sintesi. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti trattati nel corso. Il corso ha anche lo scopo di sviluppare la capacità di apprendere autonomamente riguardo gli argomenti del corso ed il senso critico che permette allo studente di sostenere discussioni su questioni attinenti agli argomenti trattati.
PrerequisitiChimica Organica I
Metodi didatticiLezioni frontali
Altre informazioniDurante il corso, al termine di ogni argomento fondamentale gli studenti saranno collegialmente coinvolti nella soluzione di esercizi e problemi. Alla fine del corso saranno inoltre dedicate due ore alla soluzione di problemi concernenti tutti gli argomenti del corso.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto costituito da un esercizio numerico e tre domande teoriche aperte. Ad ogni domanda o esercizio verrà associato un punteggio specifico in modo che la somma sia pari al massimo a 33 (30 e lode). Solo in caso di esame scritto sufficiente lo studente può sostenere un esame orale (opzionale) costituito da una discussione degli errori dello scritto seguito da due domande di teoria aperte.
Programma estesoDefinizioni e nomenclatura dei materiali polimerici, polimeri lineari, ramificati e reticolati. Struttura chimica, morfologia e stereochimica nei materiali polimerici. Pesi molecolari e distribuzione dei pesi molecolari: definizioni e metodi di determinazione (analisi dei gruppi terminali, osmometria a membrana, gel permeation chromatography). Policondensazioni e polimerizzazioni a stadi. Meccanismo del processo di polimerizzazione per policondensazione, cinetica e distribuzione dei pesi molecolari. Metodi di conduzione delle reazioni di policondensazione. Principali polimeri per policondensazione: nylon, PET, polimeri aramidici, siliconi, poliammidi, policarbonati, resine epossidiche, bakeliti, resine alchiliche, resine rinforzate in fibra di vetro. Poliaddizioni e polimerizzazioni a catena. Meccanismo del processo di polimerizzazione per poliaddizione radicalica. Cinetica e distribuzione dei pesi molecolari. Polimerizzazioni controllate: anionica, cationica e radicalica controllata. Principali polimeri perpoliaddizione: polistirene, polietilene, polipropilene, PVC, poliacrilati e copolimeri acrilici, polimetilmetacrilato, polivinilpirrolidone. Copolimeri. Copolimeri statistici e a blocchi, equazione di copolimerizzazione, preparazione e proprietà dei copolimeri ABS, SBR, SBS. Proprietà dei materiali polimerici: stato cristallino, stato vetroso ed elasticità delle gomme.
Risultati di apprendimento attesiComprensione delle principali caratteristiche chimico fisiche dei materiali polimerici e conoscenza dei principali metodi di sintesi dei materiali polimerici utilizzati industrialmente.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0921 CHIMICA INDUSTRIALE
CHIMICA (1930) - S0921 CHIMICA INDUSTRIALE - ALESSANDRIA
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InsegnamentoCHIMICA INORGANICA
CodiceS0349
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2013/2014
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno3
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
S0350 CHIMICA INORGANICA CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA OSELLA Domenico
S0351 LABORATORIO DI CHIMICA INORGANICA CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA GABANO Elisabetta
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InsegnamentoCHIMICA INORGANICA
CodiceS0350
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2013/2014
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoOSELLA Domenico
DocentiOSELLA Domenico
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso di chimica inorganica si compone di una parte teorica ed una di laboratorio. il corso è incentrato sullo studio della chimica dei metalli di transizione: loro proprietà, metallurgia, formazione e reattività di composti di coordinazione ed organometallici, catalisi omogenea. Seguono cenni di chimica nucleare ed introduzione alla chimica bioinorganica.
Testi di riferimentoSono consigliati i seguenti testi di chimica inorganica: - G. L. Miessler, D. A. Tarr, Chimica inorganica, Piccin - P. W. Atkins, T. Overton, J. Rourke, M. Weller, F. Armstrong, Chimica inorganica, Zanichelli - W. W. Porterfield, Chimica Inorganica, Zanichelli
Obiettivi formativiLo studente deve acquisire solide conoscenze sulle proprietà dei metalli di transizione e delle terre rare, le loro applicazioni industriali e il loro impatto ambientale. Sono altresì impartite nozioni di radiochimica e chimica bioinorganica. Inoltre lo studente dovrà acquisire l’abilità di applicare le nozioni apprese alla soluzione di semplici esercizi. Tra le abilità comunicative lo studente deve acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti affrontati nel corso.
PrerequisitiChimica Generale
Metodi didatticiLezioni frontali ed esercizi in aula con discussione collegiale.
Altre informazioniL’apprendimento in itinere verrà verificato con esercizi in aula e discussione collegiale.La parte teorica del corso sarà completata da quella di laboratorio e pertanto molti dei concetti teorici verranno ripresi nelle esercitazioni in laboratorio.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto della durata di 2 ore consistente in 6 domande aperte di tipo teorico (max 5 punti ciascuna) e verifica orale a seguire. Le domande saranno scelte in modo da coprire tutto il programma (a rotazione riguarderanno teoria HSAB, catalisi, teoria crystal field o orbitali molecolari, isomeria, diagrammi di Pourbaix, radiochimica, composti organometallici, chelanti, metallurgia, etc.), affinché lo studente possa dimostrare di conoscere e di aver compreso i concetti fondamentali della chimica inorganica. Il livello di difficoltà corrisponde al programma svolto e ai testi di riferimento indicati. La prova scritta si ritiene superata con una conoscenza dei concetti base corrispondente ad una somma dei punteggi non inferiore a 18 punti (18/30). In questo caso lo studente può accedere alla verifica orale che consiste nell’approfondimento delle conoscenze relative agli argomenti delle domande scritte con domande di collegamento tra argomenti diversi e di applicazione dei concetti appresi a semplici esercizi. Il massimo punteggio sarà raggiunto con prova scritta ed orale che dimostrino l’acquisizione di tutte le conoscenze ed abilità/capacità indicate. Questa modalità d’esame permette di verificare le conoscenze teoriche di chimica inorganica, la capacità di applicarle e l’acquisizione di un corretto linguaggio scientifico (scritto e orale).
Programma estesoIl corso tratta i seguenti argomenti. I metalli di transizione: proprietà, stati di ossidazione, diagrammi di Latimer, Frost e Pourbaix. Composti di coordinazione: reazioni acido-base secondo Lewis; principio HSAB di Pearson, complessi acquosi. Costanti di formazione. Effetto chelante e complessi interni. Stechiometria e geometria dei complessi. Teoria CF e teoria LF: Complessi a geometria ottaedrica, tetraedrica e planare quadrata; complessi ad alto e basso spin; proprietà magnetiche. Effetto Jahn-Teller; spettri elettronici e serie spettrochimica. Leganti s-donatori, leganti p-donatori e p-accettori. Regola EAN. Reattività dei complessi: Effetto della complessazione sui potenziali redox dei cationi metallici. Meccanismi elementari di sostituzione nei complessi. Distribuzione dei metalli in natura. Cenni di metallurgia. Il diagramma ferro-carbonio. Composti organometallici: composti metallo-carbonilici binari, leganti organici più comuni, metalloceni. Legame metallo-metallo e cluster metallici. Catalisi omogenea. Meccanismi elementari di un ciclo catalitico. Effetto elettronico e sterico. Idroformilazione (processo oxo) e sue variazioni. Introduzione alla chimica bioinorganica. Nucleogenesi ed abbondanza degli elementi. Bioselezione, omeostasi dei metalli. Terapia chelante. Ciclo del ferro e del rame. Metalli pesanti nell’ambiente e ruolo dei metalli pesanti nelle malattie neurodegenerative. Lantanidi: separazione, reattività e confronto con i metalli di transizione, leganti e geometrie per NC 8 e 9. Radiochimica: stabilità nucleare, emissioni nucleari, decadimento, bilanciamento delle reazioni nucleari, principali famiglie di radioisotopi naturali, rilevatori di particelle, applicazioni pacifiche della fissione nucleare, arricchimento in 235-U, scorie radioattive.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenza delle proprietà dei metalli di transizione e dei composti di coordinazione; conoscenza base di metallurgia, catalisi, radiochimica e chimica bioinorganica.Capacità di applicare conoscenza e Comprensione: abilità di applicare le conoscenze teoriche alla risoluzione di semplici esercizi di chimica inorganica.Autonomia di giudizio: capacità di valutare con senso critico le nozioni apprese.Abilità comunicative: capacità di esporre argomenti relativi alla chimica inorganica con appropriato linguaggio scientifico per sapersi esprimere in maniera precisa, concisa e chiara sia nello scritto che nell’orale.
Insegnamento mutuato daCHIMICA (1930) - S0350 CHIMICA INORGANICA - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLABORATORIO DI CHIMICA INORGANICA
CodiceS0351
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2013/2014
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoGABANO Elisabetta
DocentiGABANO Elisabetta
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoSecondo Semestre
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso si articolerà in una parte di presentazione delle tecniche di laboratorio e nell’esecuzione di una serie di esperienze in cui verranno sintetizzati e caratterizzati alcuni composti di coordinazione e metallo-organici.
Testi di riferimentoSaranno messe a disposizione su D.I.R. copie delle slides proiettate durante il corso ed una serie di esercizi aggiuntivi. Inoltre sono consigliati i seguenti testi di chimica inorganica: - G. L. Miessler, D. A. Tarr, Chimica inorganica, Piccin - P. W. Atkins, T. Overton, J. Rourke, M. Weller, F. Armstrong, Chimica inorganica, Zanichelli Per la parte di caratterizzazione spettroscopica è utile consultare: - R. M. Silverstein, Identificazione spettrometrica di composti organici, Ed. CEA.
Obiettivi formativiIn questo modulo di laboratorio la preparazione degli studenti viene completata con esercitazioni pratiche nel campo della chimica inorganica. In particolare, saranno trattati la teoria crystal field vs orbitali molecolari, l’effetto chelante, la costante di formazione e i principi base di spettroscopia NMR e le applicazioni a complessi metallici di conducibilità, spettroscopia UV-visibile e NMR, cromatografia e titolazioni. Lo studente dovrà sviluppare l’abilità di eseguire corrette operazioni unitarie di laboratorio e procedure di sintesi, purificazione e caratterizzazione di complessi metallici e l’abilità di trarre conclusioni sui risultati degli esperimenti in relazione ad alcuni dei concetti appresi nel corso teorico. Inoltre, lo studente svilupperà le proprie abilità comunicative acquisendo ed utilizzando un lessico chimico appropriato agli argomenti del corso, arrivando a scrivere e poi discutere oralmente una relazione sui risultati ottenuti nelle esperienze pratiche. Il corso ha anche lo scopo di sviluppare il senso critico che permette allo studente di trarre conclusioni su questioni attinenti agli argomenti trattati.
PrerequisitiChimica Generale, conoscenza di base delle principali tecniche spettroscopiche e cromatografiche.
Metodi didatticiLezioni introduttive alle esperienze pratiche, esercitazioni in laboratorio finalizzate all’applicazione dei concetti esposti a lezione e discussione collegiale. Lo studente dovrà compilare un quaderno di laboratorio e lavorerà in gruppo sia nello svolgere le esperienze di laboratorio che nel preparare una relazione scritta sul lavoro svolto.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere verrà effettuato attraverso la discussione dei risultati sperimentali al termine delle esperienze di laboratorio.
Modalità di verifica dell'apprendimentoÈ obbligatoria la frequenza del laboratorio e lo studente dovrà tenere un quaderno di laboratorio per sviluppare l’abilità di descrivere un’esperienza svolta e raccogliere dati in modo corretto. Lo studente dovrà inoltre produrre una relazione scritta contenente un’analisi critica dei risultati ottenuti nelle esperienze per sviluppare la capacità di trarre conclusioni dalle esperienze effettuate e le abilità comunicative. Il giudizio finale si baserà sulla valutazione della relazione scritta e su una prova orale di 3 domande, di cui una verterà sulla discussione di una delle esperienze descritte nella relazione, una verterà sulle basi teoriche (illustrate a lezione) di una delle esperienze svolte, ed una verterà principalmente sui principi e sull’applicazione allo studio dei complessi di una delle tecniche usate in laboratorio. Questa modalità d’esame permette di valutare le conoscenze teoriche acquisite, l’abilità di applicarle a casi reali, la capacità di raccogliere e di analizzare criticamente i risultati ottenuti, le abilità comunicative nell’esporre il lavoro svolto. Lo studente che avrà mostrato tutte le abilità e capacità elencate raggiungerà il punteggio massimo. Per superare la prova lo studente dovrà almeno dimostrare di conoscere ed aver compreso le nozioni di base e le loro applicazioni in laboratorio. Il livello di difficoltà corrisponde al programma svolto e ai testi di riferimento indicati.
Programma estesoIl corso si propone di fornire gli elementi indispensabili per completare le conoscenze di chimica inorganica già illustrate nel corso teorico (crystal field theory vs orbitali molecolari, costanti di formazione, effetto chelante, conducibilità e spettroscopia UV-visibile e NMR applicate a complessi). Esso si articolerà in una parte di presentazione delle esperienze di laboratorio (con la spiegazione dei passaggi chiave delle reazioni da eseguire e l’illustrazione di alcune tecniche che verranno impiegate) ed una parte più propriamente sperimentale. In quest’ultima verrà eseguita una serie di esperienze da tutti gli studenti a rotazione e divisi in piccoli gruppi di due o tre persone. In particolare verranno sintetizzati e purificati alcuni composti di coordinazione di cobalto e di nichel e composti metallo-organici come i derivati del ferrocene. Per alcuni di essi verrà effettuata la caratterizzazione spettroscopica (UV-visibile o NMR) o conduttimetrica. Inoltre verrà illustrato come determinare la costante di formazione di un complesso mediante titolazione e la stechiometria di un complesso con il metodo di Job.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenza della teoria crystal field vs orbitali molecolari, dell’effetto chelante, della costante di formazione, dei principi base di spettroscopia NMR; conoscenza delle applicazioni a complessi metallici di conducibilità, spettroscopia UV-visibile e NMR, cromatografia e titolazioni. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: abilità di raccogliere dati in modo corretto e di tenere un quaderno di laboratorio; abilità di applicare le conoscenze teoriche all’esecuzione e comprensione degli esperimenti di laboratorio e all’interpretazione dei risultati ottenuti. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare con senso critico i risultati ottenuti nelle esperienze pratiche, individuando eventuali errori e proponendo soluzioni. Abilità comunicative: abilità di relazionare sul lavoro svolto (e più in generale su argomenti chimico-scientifici) in maniera precisa, concisa e chiara, sia per iscritto che oralmente. Acquisizione di appropriato linguaggio scientifico.
Insegnamento mutuato daCHIMICA (1930) - S0351 LABORATORIO DI CHIMICA INORGANICA - ALESSANDRIA
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InsegnamentoCHIMICA INORGANICA
CodiceS0349
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoOSELLA Domenico
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno3
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
S0350 CHIMICA INORGANICA CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA OSELLA Domenico
S0351 LABORATORIO DI CHIMICA INORGANICA CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA GABANO Elisabetta
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InsegnamentoCHIMICA INORGANICA
CodiceS0350
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoOSELLA Domenico
DocentiOSELLA Domenico
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso di chimica inorganica si compone di una parte teorica ed una di laboratorio. il corso è incentrato sullo studio della chimica dei metalli di transizione: loro proprietà, metallurgia, formazione e reattività di composti di coordinazione ed organometallici, catalisi omogenea. Seguono cenni di chimica nucleare ed introduzione alla chimica bioinorganica.
Testi di riferimentoSono consigliati i seguenti testi di chimica inorganica: - G. L. Miessler, D. A. Tarr, Chimica inorganica, Piccin - P. W. Atkins, T. Overton, J. Rourke, M. Weller, F. Armstrong, Chimica inorganica, Zanichelli - W. W. Porterfield, Chimica Inorganica, Zanichelli
Obiettivi formativiLo studente deve acquisire solide conoscenze sulle proprietà dei metalli di transizione e delle terre rare, le loro applicazioni industriali e il loro impatto ambientale. Sono altresì impartite nozioni di radiochimica e chimica bioinorganica. Inoltre lo studente dovrà acquisire l’abilità di applicare le nozioni apprese alla soluzione di semplici esercizi. Tra le abilità comunicative lo studente deve acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti affrontati nel corso.
PrerequisitiChimica Generale
Metodi didatticiLezioni frontali ed esercizi in aula con discussione collegiale.
Altre informazioniL’apprendimento in itinere verrà verificato con esercizi in aula e discussione collegiale.La parte teorica del corso sarà completata da quella di laboratorio e pertanto molti dei concetti teorici verranno ripresi nelle esercitazioni in laboratorio.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto della durata di 2 ore consistente in 6 domande aperte di tipo teorico (max 5 punti ciascuna) e verifica orale a seguire. Le domande saranno scelte in modo da coprire tutto il programma (a rotazione riguarderanno teoria HSAB, catalisi, teoria crystal field o orbitali molecolari, isomeria, diagrammi di Pourbaix, radiochimica, composti organometallici, chelanti, metallurgia, etc.), affinché lo studente possa dimostrare di conoscere e di aver compreso i concetti fondamentali della chimica inorganica. Il livello di difficoltà corrisponde al programma svolto e ai testi di riferimento indicati. La prova scritta si ritiene superata con una conoscenza dei concetti base corrispondente ad una somma dei punteggi non inferiore a 18 punti (18/30). In questo caso lo studente può accedere alla verifica orale che consiste nell’approfondimento delle conoscenze relative agli argomenti delle domande scritte con domande di collegamento tra argomenti diversi e di applicazione dei concetti appresi a semplici esercizi. Il massimo punteggio sarà raggiunto con prova scritta ed orale che dimostrino l’acquisizione di tutte le conoscenze ed abilità/capacità indicate. Questa modalità d’esame permette di verificare le conoscenze teoriche di chimica inorganica, la capacità di applicarle e l’acquisizione di un corretto linguaggio scientifico (scritto e orale).
Programma estesoIl corso tratta i seguenti argomenti. I metalli di transizione: proprietà, stati di ossidazione, diagrammi di Latimer, Frost e Pourbaix. Composti di coordinazione: reazioni acido-base secondo Lewis; principio HSAB di Pearson, complessi acquosi. Costanti di formazione. Effetto chelante e complessi interni. Stechiometria e geometria dei complessi. Teoria CF e teoria LF: Complessi a geometria ottaedrica, tetraedrica e planare quadrata; complessi ad alto e basso spin; proprietà magnetiche. Effetto Jahn-Teller; spettri elettronici e serie spettrochimica. Leganti s-donatori, leganti p-donatori e p-accettori. Regola EAN. Reattività dei complessi: Effetto della complessazione sui potenziali redox dei cationi metallici. Meccanismi elementari di sostituzione nei complessi. Distribuzione dei metalli in natura. Cenni di metallurgia. Il diagramma ferro-carbonio. Composti organometallici: composti metallo-carbonilici binari, leganti organici più comuni, metalloceni. Legame metallo-metallo e cluster metallici. Catalisi omogenea. Meccanismi elementari di un ciclo catalitico. Effetto elettronico e sterico. Idroformilazione (processo oxo) e sue variazioni. Introduzione alla chimica bioinorganica. Nucleogenesi ed abbondanza degli elementi. Bioselezione, omeostasi dei metalli. Terapia chelante. Ciclo del ferro e del rame. Metalli pesanti nell’ambiente e ruolo dei metalli pesanti nelle malattie neurodegenerative. Lantanidi: separazione, reattività e confronto con i metalli di transizione, leganti e geometrie per NC 8 e 9. Radiochimica: stabilità nucleare, emissioni nucleari, decadimento, bilanciamento delle reazioni nucleari, principali famiglie di radioisotopi naturali, rilevatori di particelle, applicazioni pacifiche della fissione nucleare, arricchimento in 235-U, scorie radioattive.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenza delle proprietà dei metalli di transizione e dei composti di coordinazione; conoscenza base di metallurgia, catalisi, radiochimica e chimica bioinorganica.Capacità di applicare conoscenza e Comprensione: abilità di applicare le conoscenze teoriche alla risoluzione di semplici esercizi di chimica inorganica.Autonomia di giudizio: capacità di valutare con senso critico le nozioni apprese.Abilità comunicative: capacità di esporre argomenti relativi alla chimica inorganica con appropriato linguaggio scientifico per sapersi esprimere in maniera precisa, concisa e chiara sia nello scritto che nell’orale.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0350 CHIMICA INORGANICA - ALESSANDRIA
CHIMICA (1930) - S0350 CHIMICA INORGANICA - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLABORATORIO DI CHIMICA INORGANICA
CodiceS0351
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoGABANO Elisabetta
DocentiGABANO Elisabetta
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso si articolerà in una parte di presentazione delle tecniche di laboratorio e nell’esecuzione di una serie di esperienze in cui verranno sintetizzati e caratterizzati alcuni composti di coordinazione e metallo-organici.
Testi di riferimentoSaranno messe a disposizione su D.I.R. copie delle slides proiettate durante il corso ed una serie di esercizi aggiuntivi. Inoltre sono consigliati i seguenti testi di chimica inorganica: - G. L. Miessler, D. A. Tarr, Chimica inorganica, Piccin - P. W. Atkins, T. Overton, J. Rourke, M. Weller, F. Armstrong, Chimica inorganica, Zanichelli Per la parte di caratterizzazione spettroscopica è utile consultare: - R. M. Silverstein, Identificazione spettrometrica di composti organici, Ed. CEA.
Obiettivi formativiIn questo modulo di laboratorio la preparazione degli studenti viene completata con esercitazioni pratiche nel campo della chimica inorganica. In particolare, saranno trattati la teoria crystal field vs orbitali molecolari, l’effetto chelante, la costante di formazione e i principi base di spettroscopia NMR e le applicazioni a complessi metallici di conducibilità, spettroscopia UV-visibile e NMR, cromatografia e titolazioni. Lo studente dovrà sviluppare l’abilità di eseguire corrette operazioni unitarie di laboratorio e procedure di sintesi, purificazione e caratterizzazione di complessi metallici e l’abilità di trarre conclusioni sui risultati degli esperimenti in relazione ad alcuni dei concetti appresi nel corso teorico. Inoltre, lo studente svilupperà le proprie abilità comunicative acquisendo ed utilizzando un lessico chimico appropriato agli argomenti del corso, arrivando a scrivere e poi discutere oralmente una relazione sui risultati ottenuti nelle esperienze pratiche. Il corso ha anche lo scopo di sviluppare il senso critico che permette allo studente di trarre conclusioni su questioni attinenti agli argomenti trattati.
PrerequisitiChimica Generale, conoscenza di base delle principali tecniche spettroscopiche e cromatografiche.
Metodi didatticiLezioni introduttive alle esperienze pratiche, esercitazioni in laboratorio finalizzate all’applicazione dei concetti esposti a lezione e discussione collegiale. Lo studente dovrà compilare un quaderno di laboratorio e lavorerà in gruppo sia nello svolgere le esperienze di laboratorio che nel preparare una relazione scritta sul lavoro svolto.
Altre informazioniIl controllo dell'apprendimento in itinere verrà effettuato attraverso la discussione dei risultati sperimentali al termine delle esperienze di laboratorio.
Modalità di verifica dell'apprendimentoÈ obbligatoria la frequenza del laboratorio e lo studente dovrà tenere un quaderno di laboratorio per sviluppare l’abilità di descrivere un’esperienza svolta e raccogliere dati in modo corretto. Lo studente dovrà inoltre produrre una relazione scritta contenente un’analisi critica dei risultati ottenuti nelle esperienze per sviluppare la capacità di trarre conclusioni dalle esperienze effettuate e le abilità comunicative. Il giudizio finale si baserà sulla valutazione della relazione scritta e su una prova orale di 3 domande, di cui una verterà sulla discussione di una delle esperienze descritte nella relazione, una verterà sulle basi teoriche (illustrate a lezione) di una delle esperienze svolte, ed una verterà principalmente sui principi e sull’applicazione allo studio dei complessi di una delle tecniche usate in laboratorio. Questa modalità d’esame permette di valutare le conoscenze teoriche acquisite, l’abilità di applicarle a casi reali, la capacità di raccogliere e di analizzare criticamente i risultati ottenuti, le abilità comunicative nell’esporre il lavoro svolto. Lo studente che avrà mostrato tutte le abilità e capacità elencate raggiungerà il punteggio massimo. Per superare la prova lo studente dovrà almeno dimostrare di conoscere ed aver compreso le nozioni di base e le loro applicazioni in laboratorio. Il livello di difficoltà corrisponde al programma svolto e ai testi di riferimento indicati.
Programma estesoIl corso si propone di fornire gli elementi indispensabili per completare le conoscenze di chimica inorganica già illustrate nel corso teorico (crystal field theory vs orbitali molecolari, costanti di formazione, effetto chelante, conducibilità e spettroscopia UV-visibile e NMR applicate a complessi). Esso si articolerà in una parte di presentazione delle esperienze di laboratorio (con la spiegazione dei passaggi chiave delle reazioni da eseguire e l’illustrazione di alcune tecniche che verranno impiegate) ed una parte più propriamente sperimentale. In quest’ultima verrà eseguita una serie di esperienze da tutti gli studenti a rotazione e divisi in piccoli gruppi di due o tre persone. In particolare verranno sintetizzati e purificati alcuni composti di coordinazione di cobalto e di nichel e composti metallo-organici come i derivati del ferrocene. Per alcuni di essi verrà effettuata la caratterizzazione spettroscopica (UV-visibile o NMR) o conduttimetrica. Inoltre verrà illustrato come determinare la costante di formazione di un complesso mediante titolazione e la stechiometria di un complesso con il metodo di Job.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenza della teoria crystal field vs orbitali molecolari, dell’effetto chelante, della costante di formazione, dei principi base di spettroscopia NMR; conoscenza delle applicazioni a complessi metallici di conducibilità, spettroscopia UV-visibile e NMR, cromatografia e titolazioni. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: abilità di raccogliere dati in modo corretto e di tenere un quaderno di laboratorio; abilità di applicare le conoscenze teoriche all’esecuzione e comprensione degli esperimenti di laboratorio e all’interpretazione dei risultati ottenuti. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare con senso critico i risultati ottenuti nelle esperienze pratiche, individuando eventuali errori e proponendo soluzioni. Abilità comunicative: abilità di relazionare sul lavoro svolto (e più in generale su argomenti chimico-scientifici) in maniera precisa, concisa e chiara, sia per iscritto che oralmente. Acquisizione di appropriato linguaggio scientifico.
Insegnamento mutuante inCHIMICA (1930) - S0351 LABORATORIO DI CHIMICA INORGANICA - ALESSANDRIA
CHIMICA (1930) - S0351 LABORATORIO DI CHIMICA INORGANICA - ALESSANDRIA
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InsegnamentoELEMENTI DI PROCESSI INDUSTRIALI
CodiceMF0308
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio1930 - CHIMICA
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoLAUS Michele
DocentiLAUS Michele, GIANOTTI Valentina
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/04 - CHIMICA INDUSTRIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento opzionale
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno3
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiCenni di termodinamica e di cinetica applicata a processi chimici industriali. Reazioni parallele e consecutive. Definizione delle condizioni operative nella conduzione di una reazione chimica. Resa, conversione e selettività. Bilanci di massa e di energia. Reattori in batch e continui, sicurezza e minimizzazione rischi. Tecnologie emergenti e scale-up di un processo produttivo I dodici Principi della green chemistry e loro applicazione. Solventi innovativi Monitoraggio on-line dei processi. Introduzione all’LCA Legislazione e certificazione. Casi pratici
Testi di riferimentoMike Lancaster, Green Chemistry- An introductory Text- 3rd edition, Royal Society of Chemistry
Obiettivi formativiIl corso si propone di fornire solide conoscenze e l’abilità di usare i metodi utili per comprendere e saper gestire le problematiche della chimica industriale: prevenzione, monitoraggio, gestione. Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico chimico appropriato in relazione agli argomenti affrontati nel corso. Il corso ha anche lo scopo di sviluppare la capacità di apprendere autonomamente e di sviluppare il senso critico che permette allo studente di trarre conclusioni su questioni attinenti agli argomenti trattati.
Prerequisitinessuno
Metodi didatticiLezioni frontali con applicazione dei concetti a casi reali.
Altre informazioniL’apprendimento verrà valutato durante l’intero corso poiché all’inizio di ogni lezione verranno richiamati ed eventualmente rispiegati i concetti presentati nella lezione precedente.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL'apprendimento sarà valutato mediante un esame scritto con domande aperte su tutti gli argomenti trattati a lezione.
Programma estesoIntroduzione al corso con cenni di termodinamica e di cinetica applicata a processi chimici industriali. Reazioni parallele e consecutive. Definizione delle condizioni operative (pressione, temperatura, tempo di contatto) nella conduzione di una reazione chimica con alcuni esempi di processi industriali. Concetti di resa, conversione e selettività. Bilanci di massa e di energia applicati a processi chimici industriali. Esempi di riciclo. Reattori in batch e continui, sicurezza e minimizzazione rischi. Tecnologie emergenti e sorgenti energetiche alternative. Problemi connessi con lo scale-up di un processo produttivo dal laboratorio all’industria. I dodici Principi della green chemistry e loro applicazione (reazioni solvent-free, minimizzazione dei rifiuti). Utilizzo di sistemi solventi innovativi (fluidi supercritici, acqua come solvente, liquidi ionici. Monitoraggio on-line dei processi. Introduzione all’LCA (Life Cycle Assessment). Legislazione e certificazione. Un esempio di gestione di tutte le problematiche suindicate tratto dall’esperienza su un processo industriale attuale
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenze e l’abilità di usare i metodi utili per comprendere e saper gestire le problematiche della chimica industriale: prevenzione, monitoraggio, gestione acquisizione di appropriato linguaggio scientificoCapacità di applicare conoscenza e comprensione: abilità nell’affrontare una problematica reale in chimica industriale.Autonomia di giudizio: capacità di analizzare con senso critico una caso reale proponendo soluzioni.Abilità comunicative: abilità di relazionare su argomenti chimico-scientifici in maniera precisa, concisa e chiara.Capacità di apprendimento: capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato, anche per una successiva autonoma acquisizione di conoscenze superiori e per un aggiornamento continuo.
Insegnamento mutuante inSCIENZE CHIMICHE (1982) - MF0296 ELEMENTI DI PROCESSI INDUSTRIALI - ALESSANDRIA
SCIENZE CHIMICHE (1982) - MF0296 ELEMENTI DI PROCESSI INDUSTRIALI - ALESSANDRIA
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Dati aggiornati al: 20/02/2018, 18:00