Laurea magistrale in Società e sviluppo locale

Didattica erogata 2016/2017

Codice Insegnamento Docenti Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Curriculum Sede CFU Anno
SP0038 -LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI EVE Michael M-DEA/01 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 6 1
SP0038 -LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI EVE Michael M-DEA/01 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 1
P1587 DIRITTO E SALUTE FUCCI Stefania SPS/12 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 1
GM043 ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI ZANOLA Roberto SECS-P/03 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 1
GS0087 Finanza Sociale BIANCO Maria Luisa SPS/09 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 9 1
GS0083 Finanza Sociale BIANCO Maria Luisa SPS/09 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 6 1
SP0087 Gestione ed economia degli enti pubblici DELFINO Maurizio, MERANI Roberto, ZANOLA Roberto SECS-P/10, SECS-P/03 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 12 1
SP0076 Istituzioni e regolazione dello sviluppo locale PERULLI Paolo SPS/09 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 8 1
P1320 LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI EVE Michael M-DEA/01 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 9 1
P1320 LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI EVE Michael M-DEA/01 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 9 1
GS0082 Laboratorio di analisi dei dati CARBONE Domenico SPS/07 Tutti ALESSANDRIA 6 1
GS0043 Modelli innovativi nel servizio sociale BIANCO Maria Luisa SPS/07 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 1
P1330 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE PIGNATTO Antonio SECS-P/10 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 1
SP0047 SERVIZI, DIRITTO E TERRITORIO FAVRETTO Anna Rosa, ERCOLE Enrico SPS/12, SPS/10 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 18 1
P0171 SOCIOLOGIA DEL LAVORO CATTERO Bruno SPS/09 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 9 1
P2038 SOCIOLOGIA II BIANCO Maria Luisa SPS/07 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 6 1
SP0043 Servizi diritto e territorio FAVRETTO Anna Rosa, ERCOLE Enrico SPS/12, SPS/10 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 19 1
SP0029 Sociologia dei media POGLIANO Andrea SPS/08 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 9 1
GS0044 Sociologia dei processi di integrazione sociale II PERINO Maria SPS/07 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 1
SP0002 Sociologia delle migrazioni II EVE Michael SPS/07 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 1
GS0046 Sociologia economica regionale e del lavoro CATTERO Bruno SPS/09 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 14 1
GS0084 Sociologia generale BIANCO Maria Luisa, CARBONE Domenico SPS/07 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 12 1
P2086 TIROCINIO NN Tutti ALESSANDRIA 10 1
GS0176 Teorie politiche della contemporaneità BARBERIS Giorgio SPS/04 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 6 1
P1689 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA E PARI OPPORTUNITA' RUBINO Vito, CALZOLARI Luca, SANTINI Fabrizia IUS/14, IUS/07 Tutti ALESSANDRIA 12 2
GS0071 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA E PARI OPPORTUNITA' RUBINO Vito, CALZOLARI Luca, SANTINI Fabrizia IUS/14, IUS/07 Tutti ALESSANDRIA 12 2
P1377 DIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA' SANTINI Fabrizia IUS/07 Tutti ALESSANDRIA 6 2
GS0070 DIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA' SANTINI Fabrizia IUS/07 Tutti ALESSANDRIA 6 2
P1625 FILOSOFIA POLITICA SPS/01 Tutti ALESSANDRIA 6 2
P0406 FILOSOFIA POLITICA CUONO Massimo SPS/01 Tutti ALESSANDRIA 6 2
P1388 ISTITUZIONI E REGOLAZIONE DELLO SVILUPPO LOCALE PERULLI Paolo SPS/09 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 6 2
SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali SCALFARI Francesco Maria Carmine BIO/08 Tutti ALESSANDRIA 6 2
P1525 MARKETING URBANO E TERRITORIALE SPS/10 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 6 2
SP0036 Marketing urbano e territoriale ERCOLE Enrico SPS/10 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 9 2
GS0088 Marketing urbano e territoriale ERCOLE Enrico SPS/10 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 8 2
P0060 PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI DELFINO Maurizio, MERANI Roberto SECS-P/10 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 6 2
SP0042 Politiche sociali - Organizzazione del welfare locale GARGIULO Enrico SPS/09 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 5 2
P1343 SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA E ANALISI DEI CORSI DI VITA FAVRETTO Anna Rosa SPS/12 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 2
P1580 SVILUPPO SOSTENIBILE SPS/09 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 6 2
P1468 SVILUPPO SOSTENIBILE SPS/09 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 9 2
GS0068 TESI DI LAUREA PROFIN_S Tutti ALESSANDRIA 20 2
Insegnamento-LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI
CodiceSP0038
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiEVE Michael
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso fornisce un’introduzione all’approccio dell’antropologia sociale. Una parte del corso discute alcuni esempi dello studio dei fenomeni migratori da parte di antropologi culturali/sociali
Testi di riferimentoC. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008; Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e il paragrafo finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista”; L’Introduzione a J. Goody, Il furto della storia, Feltrinelli, Milano 2008 OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito, Raffaello Cortina, Milano, 2005; I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) di E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande, Raffaello Cortina Editore, Milano 2002. D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991; Il saggio dei Mayer sui “Rossi” e “School” in V. Maher (a cura di) Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994. D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014. Il saggio di J. Boissevain in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. E. Bott, Ruoli coniugali e reti sociali in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009.
Obiettivi formativiIl corso fornisce qualche elemento dell’approccio antropologico allo studio dei fenomeni sociali sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. Spiega il rifiuto dell’evoluzionismo da parte degli antropologi del Novecento e argomenta la rilevanza di questa critica anche oggi. Espone la discussione attorno al concetto di cultura e i problemi delle spiegazioni “culturaliste” dei comportamenti sociali. Delinea alcuni aspetti distintivi dell’approccio antropologico allo studio delle migrazioni attraverso esempi presi da ricerche classiche del passato e da alcune ricerche contemporanee. Spiega i vantaggi di un approccio che descrive la “struttura sociale” a partire dai rapporti micro-relazionali della parentela, dell’amicizia e delle reti sociali.
PrerequisitiNon ci sono pre-requisiti formali
Metodi didatticiLezioni. La frequenza è consigliata
Altre informazioniI materiali sul sito DIR e le fotocopie lasciate nella biblioteca di dipartimento formano parte dei materiali da studiare Gli studenti che non frequentano regolarmente possono trovare utile la consultazione di un manuale (oltre ai testi di esame ovviamente)
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto (90 minuti, tre domande aperte), seguita da discussione orale. La parte orale della verifica di solito parte da punti non chiari o non adeguatamente sviluppati nel testo scritto dello studente e poi tocca altri aspetti del corso
Programma estesoIl corso illustra l’approccio alla spiegazione dei fenomeni sociali caratteristico della antropologia sociale, sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. - Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e quello finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista” forniscono alcuni elementi di base sull’evoluzionismo ottocentesco. I paragrafi su Morgan, Tylor e Frazer forniscono qualche dettaglio sul pensiero di tre importanti studiosi ottocenteschi che lavoravano in una chiave evoluzionistica. - L’Introduzione al testo di Jack Goody, Il furto della storia OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito (fotocopie nella cartella del corso nella biblioteca del Dipartimento) può aiutare a capire la critica di Goody ad elementi di evoluzionismo eurocentrico nelle scienze sociali oggi. - I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande (Raffaello Cortina Editore, Milano 2002) forniscono un esempio importante del tentativo di un antropologo di comprendere credenze e pratiche apparentemente del tutto prive di razionalità. Non è necessario entrare in tutti i dettagli delle credenze in questione: gli studenti devono piuttosto capire la natura del problema intellettuale affrontato da Evans-Pritchard. - Per capire alcuni problemi con l’uso di spiegazioni in termini di “cultura”, servono i seguenti brevi testi: D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991. - Il saggio di P. e I. Mayer sui “Rossi” e gli “Scolari” fornisce una descrizione interessante di migranti dalle campagne in una città sudafricana che assumono posizioni diverse rispetto alla “tradizione”. - C. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008 è un interessante studio antropologico delle migrazioni marocchine a Torino. Utile per capire alcuni aspetti della situazione di partenza, in particolare tra giovani sotto-occupati, il concetto di “cultura dell’emigrazione” e altro. - P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009 è uno studio bi-nazionale di migranti romeni a Torino e in un paese della Romania nord-orientale chiamato Marginea. E’ interessante per vari aspetti delle migrazioni dall’Europa dopo la caduta del comunismo, sull’ “integrazione” dei migranti nel mercato del lavoro e nel mercato della casa a Torino e sugli effetti delle migrazioni a Marginea. - Il saggio di Boissevain sui “mediatori” è un testo influente che descrive come alcune persone possono tirare un “profitto” politico e personale dall’intermediazione tra categorie di persone non legate tra loro direttamente; - D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014 usa il concetto di mediatore per spiegare i contesti in cui compaiono rapporti di lavoro simile a quelli noti come caporalato;

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Insegnamento-LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI
CodiceSP0038
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiEVE Michael
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso fornisce un’introduzione all’approccio dell’antropologia sociale. Una parte del corso discute alcuni esempi dello studio dei fenomeni migratori da parte di antropologi culturali/sociali
Testi di riferimentoC. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008; Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e il paragrafo finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista”; L’Introduzione a J. Goody, Il furto della storia, Feltrinelli, Milano 2008 OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito, Raffaello Cortina, Milano, 2005; I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) di E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande, Raffaello Cortina Editore, Milano 2002. D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991; Il saggio dei Mayer sui “Rossi” e “School” in V. Maher (a cura di) Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994. D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014. Il saggio di J. Boissevain in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. E. Bott, Ruoli coniugali e reti sociali in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009.
Obiettivi formativiIl corso fornisce qualche elemento dell’approccio antropologico allo studio dei fenomeni sociali sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. Spiega il rifiuto dell’evoluzionismo da parte degli antropologi del Novecento e argomenta la rilevanza di questa critica anche oggi. Espone la discussione attorno al concetto di cultura e i problemi delle spiegazioni “culturaliste” dei comportamenti sociali. Delinea alcuni aspetti distintivi dell’approccio antropologico allo studio delle migrazioni attraverso esempi presi da ricerche classiche del passato e da alcune ricerche contemporanee. Spiega i vantaggi di un approccio che descrive la “struttura sociale” a partire dai rapporti micro-relazionali della parentela, dell’amicizia e delle reti sociali.
PrerequisitiNon ci sono pre-requisiti formali
Metodi didatticiLezioni. La frequenza è consigliata
Altre informazioniI materiali sul sito DIR e le fotocopie lasciate nella biblioteca di dipartimento formano parte dei materiali da studiare Gli studenti che non frequentano regolarmente possono trovare utile la consultazione di un manuale (oltre ai testi di esame ovviamente)
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto (90 minuti, tre domande aperte), seguita da discussione orale. La parte orale della verifica di solito parte da punti non chiari o non adeguatamente sviluppati nel testo scritto dello studente e poi tocca altri aspetti del corso
Programma estesoIl corso illustra l’approccio alla spiegazione dei fenomeni sociali caratteristico della antropologia sociale, sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. - Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e quello finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista” forniscono alcuni elementi di base sull’evoluzionismo ottocentesco. I paragrafi su Morgan, Tylor e Frazer forniscono qualche dettaglio sul pensiero di tre importanti studiosi ottocenteschi che lavoravano in una chiave evoluzionistica. - L’Introduzione al testo di Jack Goody, Il furto della storia OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito (fotocopie nella cartella del corso nella biblioteca del Dipartimento) può aiutare a capire la critica di Goody ad elementi di evoluzionismo eurocentrico nelle scienze sociali oggi. - I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande (Raffaello Cortina Editore, Milano 2002) forniscono un esempio importante del tentativo di un antropologo di comprendere credenze e pratiche apparentemente del tutto prive di razionalità. Non è necessario entrare in tutti i dettagli delle credenze in questione: gli studenti devono piuttosto capire la natura del problema intellettuale affrontato da Evans-Pritchard. - Per capire alcuni problemi con l’uso di spiegazioni in termini di “cultura”, servono i seguenti brevi testi: D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991. - Il saggio di P. e I. Mayer sui “Rossi” e gli “Scolari” fornisce una descrizione interessante di migranti dalle campagne in una città sudafricana che assumono posizioni diverse rispetto alla “tradizione”. - C. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008 è un interessante studio antropologico delle migrazioni marocchine a Torino. Utile per capire alcuni aspetti della situazione di partenza, in particolare tra giovani sotto-occupati, il concetto di “cultura dell’emigrazione” e altro. - P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009 è uno studio bi-nazionale di migranti romeni a Torino e in un paese della Romania nord-orientale chiamato Marginea. E’ interessante per vari aspetti delle migrazioni dall’Europa dopo la caduta del comunismo, sull’ “integrazione” dei migranti nel mercato del lavoro e nel mercato della casa a Torino e sugli effetti delle migrazioni a Marginea. - Il saggio di Boissevain sui “mediatori” è un testo influente che descrive come alcune persone possono tirare un “profitto” politico e personale dall’intermediazione tra categorie di persone non legate tra loro direttamente; - D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014 usa il concetto di mediatore per spiegare i contesti in cui compaiono rapporti di lavoro simile a quelli noti come caporalato;

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InsegnamentoDIRITTO E SALUTE
CodiceP1587
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiFUCCI Stefania
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso intende presentare i principali approcci concettuali proposti dalla sociologia in tema di analisi della salute e della malattia. Una parte del corso sarà dedicata inoltre all’analisi del sistema sanitario nazionale e al confronto fra il modello italiano e quello di altri Paesi
Testi di riferimentoArdigò, A., (2010) “Società e salute. Lineamenti di sociologia sanitaria”, Franco Angeli, Milano. Herzlich, C., Adam, A., (1999), "Sociologia della malattia e della medicina", Franco Angeli, Milano (solo cap.1, 5, 7)
Obiettivi formativiConoscere e comprendere i principali aspetti dei paradigmi sociologici e antropologico-giuridici in tema di salute e malattia, nonché le modalità di esercizio del diritto alla salute da parte di differenti categorie di cittadini
PrerequisitiNon ci sono pre-requisiti formali
Metodi didatticiIl corso è organizzato in lezioni frontali e/o seminari. La frequenza non è obbligatoria ma consigliata
Altre informazioniDurante il corso verranno utilizzate presentazioni PowerPoint
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame sarà scritto. In particolare, l’esame consisterà in domande aperte volte a valutare la conoscenza dei testi d’esame
Programma estesoLa prima parte del corso sarà dedicata all’approfondimento delle differenti prospettive della sociologia della salute e alla lettura dei classici sul tema. La seconda parte, invece, sarà dedicata all’analisi dell’evoluzione normativa del sistema sanitario nazionale italiano e al suo confronto con altri sistemi europei e non.

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InsegnamentoECONOMIA DELLE ISTITUZIONI
CodiceGM043
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiZANOLA Roberto
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/03 - SCIENZA DELLE FINANZE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso esplora i fondamenti economici della politica pubblica per comprendere perchè, come, e con quale livello di successo/fallimento lo stato intervenga in una pluralita' di ambiti.
Testi di riferimentoDa definire
Obiettivi formativiFornire strumenti per comprendere la logica economica dell'intervento pubblico nell'economia.
PrerequisitiFondamenti di economia
Metodi didatticilezioni frontali e presentazioni e discussioni in aula.
Altre informazioniSe studente non frequentante contattare il docente per concordare il programma.
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta. Case studies.
Programma estesoIl ruolo dello Stato; Equilibrio competitivo ed efficienza paretiana; beni pubblici e free riding; esternalità; monopolio naturale; redistribuzione; incidenza delle imposte.
Insegnamento mutuato daECONOMIA, MANAGEMENT E ISTITUZIONI (A005) - GS0091 Business and public policy - ALESSANDRIA

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InsegnamentoFinanza Sociale
CodiceGS0087
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoBIANCO Maria Luisa
DocentiBIANCO Maria Luisa
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiEtica dell’intenzione ed Etica della responsabilità; Finanza Sociale; Social Impact Bond (SIB), Social Impact Investments, Social Bond (SB); Finanza Etica; Microcredito e Microfinanza; Azionariato attivo ed Economia Civile; Dispersione delle conoscenze (Hayek) e Razionalità limitata (Simon); Sharing Economy; Crowdfunding; Educazione finanziaria; Fiabe e denaro; Economia e finanza nei capolavori della letteratura; Finanza Islamica; Commercio Equo e Solidale; Obiettivi di sviluppo sostenibile nell’agenda ONU 2030; Banche etiche; Sussidiarietà orizzontale, verticale e circolare; Sostenibilità economica e sostenibilità ambientale.
Testi di riferimento6 CFU - Caterina Galluccio, L’individuo tra organizzazione, società ed economia, Aracne, Roma, 2015, capitoli 4 e 5. - Leonardo Becchetti, La felicità sostenibile. Economia della responsabilità sociale, Donzelli Editore, Roma, 2005. - Jeffrey Sachs, L’era dello sviluppo sostenibile, Università Bocconi Editore, 2015, capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 14. 9 CFU - Caterina Galluccio, L’individuo tra organizzazione, società ed economia, Aracne, Roma, 2015, capitoli 4 e 5. - Leonardo Becchetti, La felicità sostenibile. Economia della responsabilità sociale, Donzelli Editore, Roma, 2005. - Jeffrey Sachs, L’era dello sviluppo sostenibile, Università Bocconi Editore, 2015, capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 14.
Obiettivi formativiIl corso ha l’obiettivo di far acquisire agli studenti piena padronanza dei temi trattati e del linguaggio specifico della materia.
PrerequisitiNessun prerequisito
Metodi didatticiIl corso è organizzato attraverso seminari di approfondimento in presenza e a distanza con la partecipazione di esperti e la compresenza di docente di altro Ateneo
Altre informazioniIl docente sarà coadiuvato da materiali audiovisivi
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa verifica dell’apprendimento avverrà attraverso un colloquio orale in cui testare la conoscenza dei testi d’esame, la capacità di connettere tra loro i concetti fondamentali della materia e la padronanza del linguaggio e della terminologia specifica.
Programma estesoEtica dell’intenzione ed Etica della responsabilità; Finanza Sociale; Social Impact Bond (SIB), Social Impact Investments, Social Bond (SB); Finanza Etica; Microcredito e Microfinanza; Azionariato attivo ed Economia Civile; Dispersione delle conoscenze (Hayek) e Razionalità limitata (Simon); Sharing Economy; Crowdfunding; Educazione finanziaria; Fiabe e denaro; Economia e finanza nei capolavori della letteratura; Finanza Islamica; Commercio Equo e Solidale; Obiettivi di sviluppo sostenibile nell’agenda ONU 2030; Banche etiche; Sussidiarietà orizzontale, verticale e circolare; Sostenibilità economica e sostenibilità ambientale. I suddetti temi saranno approfonditi anche con l’intervento di esperti che terranno dei seminari secondo il seguente calendario: Il calendario degli incontri sarà comunicato successivamente

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InsegnamentoFinanza Sociale
CodiceGS0083
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoBIANCO Maria Luisa
DocentiBIANCO Maria Luisa
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiEtica dell’intenzione ed Etica della responsabilità; Finanza Sociale; Social Impact Bond (SIB), Social Impact Investments, Social Bond (SB); Finanza Etica; Microcredito e Microfinanza; Azionariato attivo ed Economia Civile; Dispersione delle conoscenze (Hayek) e Razionalità limitata (Simon); Sharing Economy; Crowdfunding; Educazione finanziaria; Fiabe e denaro; Economia e finanza nei capolavori della letteratura; Finanza Islamica; Commercio Equo e Solidale; Obiettivi di sviluppo sostenibile nell’agenda ONU 2030; Banche etiche; Sussidiarietà orizzontale, verticale e circolare; Sostenibilità economica e sostenibilità ambientale.
Testi di riferimento6 CFU - Caterina Galluccio, L’individuo tra organizzazione, società ed economia, Aracne, Roma, 2015, capitoli 4 e 5. - Leonardo Becchetti, La felicità sostenibile. Economia della responsabilità sociale, Donzelli Editore, Roma, 2005. - Jeffrey Sachs, L’era dello sviluppo sostenibile, Università Bocconi Editore, 2015, capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 14. 9 CFU - Caterina Galluccio, L’individuo tra organizzazione, società ed economia, Aracne, Roma, 2015, capitoli 4 e 5. - Leonardo Becchetti, La felicità sostenibile. Economia della responsabilità sociale, Donzelli Editore, Roma, 2005. - Jeffrey Sachs, L’era dello sviluppo sostenibile, Università Bocconi Editore, 2015, capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 14.
Obiettivi formativiIl corso ha l’obiettivo di far acquisire agli studenti piena padronanza dei temi trattati e del linguaggio specifico della materia.
PrerequisitiNessun prerequisito
Metodi didatticiIl corso è organizzato attraverso seminari di approfondimento in presenza e a distanza con la partecipazione di esperti e la compresenza di docente di altro Ateneo
Altre informazioniIl docente sarà coadiuvato da materiali audiovisivi
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa verifica dell’apprendimento avverrà attraverso un colloquio orale in cui testare la conoscenza dei testi d’esame, la capacità di connettere tra loro i concetti fondamentali della materia e la padronanza del linguaggio e della terminologia specifica.
Programma estesoEtica dell’intenzione ed Etica della responsabilità; Finanza Sociale; Social Impact Bond (SIB), Social Impact Investments, Social Bond (SB); Finanza Etica; Microcredito e Microfinanza; Azionariato attivo ed Economia Civile; Dispersione delle conoscenze (Hayek) e Razionalità limitata (Simon); Sharing Economy; Crowdfunding; Educazione finanziaria; Fiabe e denaro; Economia e finanza nei capolavori della letteratura; Finanza Islamica; Commercio Equo e Solidale; Obiettivi di sviluppo sostenibile nell’agenda ONU 2030; Banche etiche; Sussidiarietà orizzontale, verticale e circolare; Sostenibilità economica e sostenibilità ambientale. I suddetti temi saranno approfonditi anche con l’intervento di esperti che terranno dei seminari secondo il seguente calendario: Il calendario degli incontri sarà comunicato successivamente

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InsegnamentoGestione ed economia degli enti pubblici
CodiceSP0087
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
P2061 PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DELFINO Maurizio, MERANI Roberto
SP0086 Economia delle istituzioni (mod. II) SECS-P/03 - SCIENZA DELLE FINANZE ZANOLA Roberto

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InsegnamentoPROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI
CodiceP2061
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiDELFINO Maurizio, MERANI Roberto
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiOrdinamento contabile enti locali: Testo Unico Dlgs 267/2000 e smi (Tuel) - parte programmazione e controllo; Contabilità armonizzata Dlgs 118/2011 e smi Parte A Principio contabile applicato della programmazione di bilancio, la programmazione e la gestione finanziaria degli Enti locali L’Organo di revisione Parte B Il sistema dei controlli interni
Testi di riferimentoPer la parte A Il principio applicato della programmazione Allegato 4/1 del D.Lgs. 118/2011 di Elisabetta Civetta, Ed. Maggioli Editore ottobre 2016 Capitolo 1 Il principio applicato della programmazione Il quadro normativo e i percorsi dell’armonizzazione contabile Definizione di programmazione Contenuti della programmazione I caratteri qualificanti della programmazione Gli strumenti della programmazione degli enti locali Capitolo 2 Il Documento Unico di Programmazione DUP ordinario DUP semplificato Procedimento di approvazione DUP Capitolo 3 Il bilancio di previsione e allegati Il bilancio di previsione Definizione del bilancio di previsione Finalità del bilancio di previsione La struttura del bilancio di previsione La procedura di approvazione del bilancio di previsione Gli allegati del bilancio di previsione: cenni Che cosa è Il fondo pluriennale vincolato FPV Il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di dubbia esigibilità FCDDE nel bilancio di previsione Capitolo 4 Il piano esecutivo di gestione Il piano esecutivo di gestione Le variazioni al piano esecutivo di gestione L’argomento dell’Organo di revisione degli Enti locali sarà svolto sulla base di materiale dei docenti che sarà messo a disposizione su DIR Per la parte B Dispense del docente sul sistema dei controlli interni
Obiettivi formativiComprensione della normativa vigente e dei metodi di programmazione e controllo. Comprensione del ruolo e dei compiti dell’Organo di revisione negli Enti Locali. Individuazione degli strumenti per l’attuazione del sistema dei controlli interni e del sistema di programmazione e controllo per la gestione del ciclo della performance.
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezioni, casi e testimonianze
Altre informazioniFrequenza consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta
Programma estesoParte A Principio contabile applicato della programmazione di bilancio, la programmazione e la gestione finanziaria degli Enti locali L’Organo di revisione Parte B Il sistema dei controlli interni - Finalità dei controlli interni - Strumenti organizzativi - Controllo strategico - Controllo di gestione - Controllo sugli equilibri finanziari - Controllo di regolarità amministrativa e contabile - Controllo sulle società partecipate - Controllo di qualità - Strumenti di monitoraggio e reportistica - Comunicazioni alla Corte dei Conti
Insegnamento mutuante inSCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE, SOCIALI E DELL'AMMINISTRAZIONE (2025) - P2061 PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI - ALESSANDRIA

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InsegnamentoEconomia delle istituzioni (mod. II)
CodiceSP0086
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiZANOLA Roberto
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/03 - SCIENZA DELLE FINANZE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso esplora i fondamenti economici della politica pubblica per comprendere perchè, come, e con quale livello di successo/fallimento lo stato intervenga in una pluralita' di ambiti.
Testi di riferimentoDa definire
Obiettivi formativiFornire strumenti per comprendere la logica economica dell'intervento pubblico nell'economia.
PrerequisitiFondamenti di economia
Metodi didatticilezioni frontali e presentazioni e discussioni in aula.
Altre informazioniSe studente non frequentante contattare il docente per concordare il programma.
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta. Case studies.
Programma estesoIl ruolo dello Stato; Equilibrio competitivo ed efficienza paretiana; beni pubblici e free riding; esternalità; monopolio naturale; redistribuzione; incidenza delle imposte.
Insegnamento mutuato daECONOMIA, MANAGEMENT E ISTITUZIONI (A005) - GS0091 Business and public policy - ALESSANDRIA

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InsegnamentoIstituzioni e regolazione dello sviluppo locale
CodiceSP0076
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiPERULLI Paolo
CFU8
Ore di lezione60
Ore di studio individuale140
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitalian
ContenutiLa regolazione del locale in tempi di globalizzazione è affrontata attraverso le principali sfide portate dai processi di mobilità del globo.
Testi di riferimentoP. Perulli ( a cura di), Terra mobile. Atlante della società globale, Einaudi 2014. P. Perulli, A. Pichierri ( a cura di), La crisi italiana nel mondo globale, Einaudi 2010.
Obiettivi formativiConoscenza delle principali teorie critiche della globalizzazione e dei riflessi a scala locale dei processi globali.
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiLezioni in forma seminariale. Frequenza fortemente consigliata.
Modalità di verifica dell'apprendimentoStesura di papers, esame orale. Le domande riguarderanno: le istituzioni dello sviluppo nella globalizzazione, il ruolo degli attori sia globali che locali, le regolazioni e le norme sociali, i vincoli e i modelli dello sviluppo locale.
Programma estesoIl ‘nomos della terra’, cioè il processo di regolazione da cui proviene il sistema europeo, si è dissolto sotto la spinta di una globalizzazione economica senza stato, senza spazio e senza norme. Il corso affronta le principali chiavi di lettura di questo scenario e fornisce gli strumenti analitici per pensare la confusa e anomica transizione in corso.

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InsegnamentoLINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI
CodiceP1320
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiEVE Michael
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso fornisce un’introduzione all’approccio dell’antropologia sociale. Una parte del corso discute alcuni esempi dello studio dei fenomeni migratori da parte di antropologi culturali/sociali
Testi di riferimentoC. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008; Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e il paragrafo finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista”; L’Introduzione a J. Goody, Il furto della storia, Feltrinelli, Milano 2008 OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito, Raffaello Cortina, Milano, 2005; I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) di E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande, Raffaello Cortina Editore, Milano 2002. D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991; Il saggio dei Mayer sui “Rossi” e “School” in V. Maher (a cura di) Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994. D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014. Il saggio di J. Boissevain in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. E. Bott, Ruoli coniugali e reti sociali in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009.
Obiettivi formativiIl corso fornisce qualche elemento dell’approccio antropologico allo studio dei fenomeni sociali sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. Spiega il rifiuto dell’evoluzionismo da parte degli antropologi del Novecento e argomenta la rilevanza di questa critica anche oggi. Espone la discussione attorno al concetto di cultura e i problemi delle spiegazioni “culturaliste” dei comportamenti sociali. Delinea alcuni aspetti distintivi dell’approccio antropologico allo studio delle migrazioni attraverso esempi presi da ricerche classiche del passato e da alcune ricerche contemporanee. Spiega i vantaggi di un approccio che descrive la “struttura sociale” a partire dai rapporti micro-relazionali della parentela, dell’amicizia e delle reti sociali.
PrerequisitiNon ci sono pre-requisiti formali
Metodi didatticiLezioni. La frequenza è consigliata
Altre informazioniI materiali sul sito DIR e le fotocopie lasciate nella biblioteca di dipartimento formano parte dei materiali da studiare Gli studenti che non frequentano regolarmente possono trovare utile la consultazione di un manuale (oltre ai testi di esame ovviamente)
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto (90 minuti, tre domande aperte), seguita da discussione orale. La parte orale della verifica di solito parte da punti non chiari o non adeguatamente sviluppati nel testo scritto dello studente e poi tocca altri aspetti del corso
Programma estesoIl corso illustra l’approccio alla spiegazione dei fenomeni sociali caratteristico della antropologia sociale, sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. - Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e quello finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista” forniscono alcuni elementi di base sull’evoluzionismo ottocentesco. I paragrafi su Morgan, Tylor e Frazer forniscono qualche dettaglio sul pensiero di tre importanti studiosi ottocenteschi che lavoravano in una chiave evoluzionistica. - L’Introduzione al testo di Jack Goody, Il furto della storia OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito (fotocopie nella cartella del corso nella biblioteca del Dipartimento) può aiutare a capire la critica di Goody ad elementi di evoluzionismo eurocentrico nelle scienze sociali oggi. - I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande (Raffaello Cortina Editore, Milano 2002) forniscono un esempio importante del tentativo di un antropologo di comprendere credenze e pratiche apparentemente del tutto prive di razionalità. Non è necessario entrare in tutti i dettagli delle credenze in questione: gli studenti devono piuttosto capire la natura del problema intellettuale affrontato da Evans-Pritchard. - Per capire alcuni problemi con l’uso di spiegazioni in termini di “cultura”, servono i seguenti brevi testi: D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991. - Il saggio di P. e I. Mayer sui “Rossi” e gli “Scolari” fornisce una descrizione interessante di migranti dalle campagne in una città sudafricana che assumono posizioni diverse rispetto alla “tradizione”. - C. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008 è un interessante studio antropologico delle migrazioni marocchine a Torino. Utile per capire alcuni aspetti della situazione di partenza, in particolare tra giovani sotto-occupati, il concetto di “cultura dell’emigrazione” e altro. - P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009 è uno studio bi-nazionale di migranti romeni a Torino e in un paese della Romania nord-orientale chiamato Marginea. E’ interessante per vari aspetti delle migrazioni dall’Europa dopo la caduta del comunismo, sull’ “integrazione” dei migranti nel mercato del lavoro e nel mercato della casa a Torino e sugli effetti delle migrazioni a Marginea. - Il saggio di Boissevain sui “mediatori” è un testo influente che descrive come alcune persone possono tirare un “profitto” politico e personale dall’intermediazione tra categorie di persone non legate tra loro direttamente; - D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014 usa il concetto di mediatore per spiegare i contesti in cui compaiono rapporti di lavoro simile a quelli noti come caporalato;

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InsegnamentoLINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI
CodiceP1320
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiEVE Michael
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso fornisce un’introduzione all’approccio dell’antropologia sociale. Una parte del corso discute alcuni esempi dello studio dei fenomeni migratori da parte di antropologi culturali/sociali
Testi di riferimentoC. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008; Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e il paragrafo finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista”; L’Introduzione a J. Goody, Il furto della storia, Feltrinelli, Milano 2008 OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito, Raffaello Cortina, Milano, 2005; I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) di E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande, Raffaello Cortina Editore, Milano 2002. D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991; Il saggio dei Mayer sui “Rossi” e “School” in V. Maher (a cura di) Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994. D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014. Il saggio di J. Boissevain in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. E. Bott, Ruoli coniugali e reti sociali in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009.
Obiettivi formativiIl corso fornisce qualche elemento dell’approccio antropologico allo studio dei fenomeni sociali sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. Spiega il rifiuto dell’evoluzionismo da parte degli antropologi del Novecento e argomenta la rilevanza di questa critica anche oggi. Espone la discussione attorno al concetto di cultura e i problemi delle spiegazioni “culturaliste” dei comportamenti sociali. Delinea alcuni aspetti distintivi dell’approccio antropologico allo studio delle migrazioni attraverso esempi presi da ricerche classiche del passato e da alcune ricerche contemporanee. Spiega i vantaggi di un approccio che descrive la “struttura sociale” a partire dai rapporti micro-relazionali della parentela, dell’amicizia e delle reti sociali.
PrerequisitiNon ci sono pre-requisiti formali
Metodi didatticiLezioni. La frequenza è consigliata
Altre informazioniI materiali sul sito DIR e le fotocopie lasciate nella biblioteca di dipartimento formano parte dei materiali da studiare Gli studenti che non frequentano regolarmente possono trovare utile la consultazione di un manuale (oltre ai testi di esame ovviamente)
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto (90 minuti, tre domande aperte), seguita da discussione orale. La parte orale della verifica di solito parte da punti non chiari o non adeguatamente sviluppati nel testo scritto dello studente e poi tocca altri aspetti del corso
Programma estesoIl corso illustra l’approccio alla spiegazione dei fenomeni sociali caratteristico della antropologia sociale, sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. - Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e quello finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista” forniscono alcuni elementi di base sull’evoluzionismo ottocentesco. I paragrafi su Morgan, Tylor e Frazer forniscono qualche dettaglio sul pensiero di tre importanti studiosi ottocenteschi che lavoravano in una chiave evoluzionistica. - L’Introduzione al testo di Jack Goody, Il furto della storia OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito (fotocopie nella cartella del corso nella biblioteca del Dipartimento) può aiutare a capire la critica di Goody ad elementi di evoluzionismo eurocentrico nelle scienze sociali oggi. - I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande (Raffaello Cortina Editore, Milano 2002) forniscono un esempio importante del tentativo di un antropologo di comprendere credenze e pratiche apparentemente del tutto prive di razionalità. Non è necessario entrare in tutti i dettagli delle credenze in questione: gli studenti devono piuttosto capire la natura del problema intellettuale affrontato da Evans-Pritchard. - Per capire alcuni problemi con l’uso di spiegazioni in termini di “cultura”, servono i seguenti brevi testi: D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991. - Il saggio di P. e I. Mayer sui “Rossi” e gli “Scolari” fornisce una descrizione interessante di migranti dalle campagne in una città sudafricana che assumono posizioni diverse rispetto alla “tradizione”. - C. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008 è un interessante studio antropologico delle migrazioni marocchine a Torino. Utile per capire alcuni aspetti della situazione di partenza, in particolare tra giovani sotto-occupati, il concetto di “cultura dell’emigrazione” e altro. - P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009 è uno studio bi-nazionale di migranti romeni a Torino e in un paese della Romania nord-orientale chiamato Marginea. E’ interessante per vari aspetti delle migrazioni dall’Europa dopo la caduta del comunismo, sull’ “integrazione” dei migranti nel mercato del lavoro e nel mercato della casa a Torino e sugli effetti delle migrazioni a Marginea. - Il saggio di Boissevain sui “mediatori” è un testo influente che descrive come alcune persone possono tirare un “profitto” politico e personale dall’intermediazione tra categorie di persone non legate tra loro direttamente; - D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014 usa il concetto di mediatore per spiegare i contesti in cui compaiono rapporti di lavoro simile a quelli noti come caporalato;

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InsegnamentoLaboratorio di analisi dei dati
CodiceGS0082
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiCARBONE Domenico
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl laboratorio di Analisi dei dati ha lo scopo di fornire agli studenti una competenza approfondita nell’uso delle tecniche di analisi statistica dei dati della ricerca sociale. Nello specifico il corso presenterà agli studenti alcune applicazioni del software statistico STATA relativamente alle tecniche di analisi frequentemente utilizzate nella ricerca quantitativa nelle scienze sociali
Testi di riferimento- Corbetta P. «La ricerca Sociale: metodologia e tecniche. Vol. 4. L’analisi dei dati. Cap. 2 e Cap. 3 », Mulino, Bologna . -Vaiuso D. « Trattamento e analisi dei dati socioeconomici », Carocci, Roma, 2016 - Materiale didattico a cura del docente reperibile sulla corrispondente pagina DIR
Obiettivi formativiIl corso intende fornire agli studenti ottime conoscenze e capacità di gestione dei principali strumenti di analisi dei dati attraverso il software STATA
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiIl corso è organizzato in attività di laboratorio informatico. La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa verifica verterà sulle competenze degli studenti nell’utilizzo del Software STATA e riguarderà lo svolgimento al computer di alcuni esercizi di elaborazione statistica attraverso il software STATA. La durata della prova è di 90 minuti.
Programma esteso- Introduzione all’uso di STATA - L’organizzazione dei dati in STATA - L’analisi monovariata in STATA - L’analisi bivariata in STATA - L’analisi multivariata in STATA

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InsegnamentoModelli innovativi nel servizio sociale
CodiceGS0043
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiBIANCO Maria Luisa
CFU6
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiI 10 seminari tenuti da docenti esperti su specifiche tematiche, affronteranno con ottica innovativa e critica issues di particolare crucialità nell’attuale situazione sociale: pratiche istituzionali di medicalizzazione della devianza, accoglienza dei richiedenti asilo, l’opportunità di trasformare le vittime in soggetti collettivi, educazione finanziaria, diritti partecipati dei minori alla salute, costruzione pubblica tramite i media dei problemi sociali, valutazione e qualità nei servizi.
Testi di riferimentoOgni docente dei seminari fornirà una bibliografia sintetica di riferimento
Obiettivi formativiLe importanti trasformazioni che caratterizzano la nostra società – in particolare i mutamenti delle famiglie e della genitorialità, del mondo del lavoro e della vita economica, dei dispositivi di controllo sociale, dei flussi migratori - sottopongono l’organizzazione dei servizi sociali a nuove sfide che richiedono sia la conoscenza approfondita dei fenomeni e dei processi sociali attuali, sia l’adozione di rinnovate modalità di intervento. Attraverso un ciclo di lezioni con l’ausilio di esperti, per la maggior parte docenti del corso di laurea, il corso – strutturato nella forma di un seminario didattico – ha lo scopo di condurre i partecipanti ad approfondire alcune tra le tematiche più rilevanti per la comprensione della società odierna Le importanti trasformazioni che caratterizzano la nostra società – in particolare i mutamenti delle famiglie e della genitorialità, del mondo del lavoro e della vita economica, dei dispositivi di controllo sociale, dei flussi migratori - sottopongono l’organizzazione dei servizi sociali a nuove sfide che richiedono sia la conoscenza approfondita dei fenomeni e dei processi sociali attuali, sia l’adozione di rinnovate modalità di intervento. Attraverso un ciclo di lezioni con l’ausilio di esperti, per la maggior parte docenti del corso di laurea, il corso – strutturato nella forma di un seminario didattico – ha lo scopo di condurre i partecipanti ad approfondire alcune tra le tematiche più rilevanti per la comprensione della società odierna
PrerequisitiNon esistono pre-requisiti formali
Metodi didatticiIncontri seminariali. La frequenza è obbligatoria e sarà controllata. Sono ammesse al massimo assenze per tre mezze giornate.
Altre informazioniI 10 seminari saranno organizzati su cinque giornate. Ogni seminario sarà tenuto da docente esperto delle singole tematiche. Verrà fatto uso di diapositive
Modalità di verifica dell'apprendimentoStesura di paper La verifica finale consisterà in una relazione scritta da prepararsi su uno dei temi discussi nel corso del seminario. La relativa bibliografia sarà indicata dai singoli relatori. La relazione dovrà rispettare le regole di un testo scientifico: argomentazione coerente, lessico specialistico, elementi paratestuali (titolo, indice, note, citazioni bibliografiche e bibliografia finale).
Programma estesoI docenti dei 10 seminari forniranno di volta in volta una breve bibliografia di riferimento, utile per approfondimento e la stesura del paper. Elenco dei seminari e degli esperti: Daniele Scarscelli-Rosalba Altopiedi, Medicalizzazione della devianza, controllo sociale e social work 21.10.2016 ore 10-17 Chiara Bertone, Il servizio sociale di fronte alla forza trasformativa dei movimenti sociali, 18.11.2016 ore 10-13 Caterina Galluccio, L’educazione finanziaria 18.11.2016 ore 14-17 Maria Perino, Le migrazioni contemporanee e le più recenti politiche dell' Italia rispetto all'arrivo di richiedenti protezione internazionale. 16.12 2016 ore 10-13 Enrico Gargiulo, L’esclusione dalla residenza 16.12 2016 ore 14-17 Anna Rosa Favretto, Il diritto dei minore e la partecipazione alla loro tutela: il diritto partecipato alla salute, 24.02.2017 ore 10-13 Andrea Pogliano, La violenza sulle donne e il potere dei media: un’analisi critica della costruzione pubblica dei problemi sociali, 24.02.2017 ore 14-17 Elena Allegri, La valutazione partecipata nel Servizio Sociale, 24.03.2017, ore 10-13 Giovanni Garena, Orientamento verso la qualità, 24.03.2017, ore 14-17

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InsegnamentoORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE
CodiceP1330
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoPIGNATTO Antonio
DocentiPIGNATTO Antonio
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso è strutturato intorno a tre grandi aree tematiche: - la prima, di carattere generale, è volta a presentare l’oggetto di studio “organizzazione”, per far sì che lo studente inizi a padroneggiare la terminologia e i principali contenuti ad essa relativi; - la seconda, più specifica, presenta lo stato dell’arte e l’evoluzione comparativa dei modelli di welfare in esso operanti al fine di aiutare lo studente a comprendere il significato di regionalizzazione del SSN e a leggere il proprio contesto di riferimento; - la terza, più peculiare, rappresenta come le professioni sanitarie si collocano nell’attuale settore, per evidenziare le modalità di espressione della componente professionale a livello nazionale e di singola azienda.
Testi di riferimentoPignatto A., Regazzo C. – Organizzazione e Qualità nei servizi socio-sanitari - Carocci Editore, Roma 2002
Obiettivi formativiIl corso proposto è in generale volto ad orientare gli studenti, nonché futuri professionisti, verso una logica di “responsabilità organizzativa e di gestione delle risorse” oltre che professionale, per maturare una visione più equilibrata tra la sfera clinico-assistenziale del lavoro e quella economico-manageriale. In particolare il corso è finalizzato a: - consegnare conoscenze teoriche in tema di organizzazioni di welfare e loro modelli comparati; - fornire delle chiavi di lettura per una più approfondita comprensione delle dinamiche organizzative per la salute.
Prerequisitinessuno
Metodi didatticiLezioni frontali. Frequenza consigliata.
Altre informazioninessuno
Modalità di verifica dell'apprendimentoo Prove scritte o Prove orali. Il colloquio d’esame verte sulla redazione di una monografia su un tema a scelta dallo studente tra quelli proposti dal professore durante le lezioni integrata da un colloquio orale.
Programma estesoPrincipali contenuti: Il significato di istituto, azienda e organizzazione; Le principali scuole di pensiero dell’organizzazione Un modello di analisi delle organizzazioni sanitarie: il modello di Mintzberg; L’organizzazione e l’evoluzione del Welfare italiano: le logiche e le scelte di fondo in tema di politica sanitaria; L’aziendalizzazione del servizio sanitario e i suoi componenti l’organizzazione manageriale delle professioni sanitarie; Le logiche di integrazione tra professionisti della salute: il concetto di Clinical Pathways. Seminario elettivo: il costo di un ricovero.

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InsegnamentoSERVIZI, DIRITTO E TERRITORIO
CodiceSP0047
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
CFU18
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
SP0048 PROCESSI GIURIDICI E ISTITUZIONALI NEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE FAVRETTO Anna Rosa
SP0049 SISTEMA TERRITORIALE E SERVIZI SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO ERCOLE Enrico
P1306 DIRITTO, MINORI E FAMIGLIE SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE FAVRETTO Anna Rosa

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InsegnamentoPROCESSI GIURIDICI E ISTITUZIONALI NEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI
CodiceSP0048
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiFAVRETTO Anna Rosa
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiUna parte introduttiva del corso verrà riservata ai concetti di base propri dell'analisi socio-giuridica. In particolare, il corso farà riferimento alle istituzioni presenti nei servizi sociali e nei servizi per la salute.
Testi di riferimento(a cura di) A. Cottino, Lineamenti di sociologia del diritto, Zanichelli Editore, 2016
Obiettivi formativiIl corso intende offrire una riflessione sul potere normativo delle istituzioni utilizzando sia una prospettiva di carattere organizzativo, sia una prospettiva attenta alle dinamiche microsociali.
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiLa frequenza è consigliata Verranno proposte attività seminariali
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto che verterà sulle conoscenze dei testi indicati. Per i frequentanti, relazione da concordare con il docente
Programma estesoIl corso intende fare conoscere e comprendere i principali aspetti normativi istituzionali e microsociali presenti nelle organizzazioni dei servizi di cura e alla persona. Le conoscenze attese riguardano il saper individuare e analizzare le principali proprietà istituzionali e le principali dinamiche relative ai processi di istituzionalizzazione, agli aspetti cognitivi e agli elementi normativi delle istituzioni

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InsegnamentoSISTEMA TERRITORIALE E SERVIZI
CodiceSP0049
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiERCOLE Enrico
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiGli argomenti trattati nel corso saranno: attori sociali e funzioni nei sistemi territoriali locali; relazioni tra sistema territoriale locale e servizi.
Testi di riferimento1) Bagnasco A. (1995), Fatti sociali formati nello spazio, Angeli, Milano, p.13-28; 2) Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (p.21-36, 77-108, 109-144, 145-166, 167-177, 187-194); 3) Rivista dello sviluppo rurale, n.2, 2005, p.11-14 (scaricabile dalla piattaforma DIR); 4) Calvaresi C. (2008), Sperimentare lo sviluppo territoriale. Un bilancio dell'attuazione del Programma Leader Plus nell'Oltrepò pavese, Angeli, Milano (una copia è disponibile in biblioteca, chiedere al bancone). Gli studenti non frequentanti devono preparare anche il seguente testo d'esame: Madge J. (1966 ), Lo sviluppo dei metodi di ricerca empirica in sociologia, Il Mulino, Bologna (solo il capitolo 4) (una copia è disponibile in biblioteca, chiedere al bancone).
Obiettivi formativiIl corso intende fornire allo studente gli strumenti per analizzare la struttura di relazione tra servizi e sistema territoriale locale da un punto di vista sistemico e operare in essa.
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezione frontale Esercitazioni Frequenza consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoIl modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6CFU)" costituisce, insieme al modulo "Processi giuridici e istituzionali nei Servizi sociali e sanitari - Prof.ssa Favretto (6 CFU)" e al modulo " Diritto, minori e famiglie - Prof.ssa Favretto (6 CFU)", il corso integrato "Servizi, diritto e territorio - Prof.ssa Favretto e Prof. Ercole (18 CFU)". Per ottenere il voto del corso integrato di "Servizi, diritto e territorio - Prof.ssa Favretto e Prof. Ercole (18 CFU)" è necessario sostenere gli esami relativi ai singoli moduli. 1) prima di sostenere l'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6 CFU)" è necessario consegnare (anche per e-mail) una relazione scritta (5 pagine circa), consistente nel riassunto ragionato dell'articolo della "Rivista dello sviluppo rurale" con gli opportuni collegamenti con i temi trattati nei testi di Mela, Bagnasco e Calvaresi. La relazione deve essere scritta seguendo la bozza che viene fornita dal docente (scaricare dalla piattaforma DIR oppure inviare una e-mail al docente per richiedere la bozza). Come indicato nella bozza, la relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell'esame; 2) l'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (5 CFU)" verte sui testi di Bagnasco, Mela e Calvaresi e consiste in: 2.a) una dozzina di domande a cui si risponde con una crocetta o una parola o una frase, 2.b) tre domande a cui si risponde con un "temino" di (al massimo) mezza pagina, 2.c) le domande-"temino" corrispondono al titolo di un paragrafo o di un gruppo di paragrafi del testo di Mela e Bagnasco; 2.d) per gli studenti non frequentanti ci saranno alcune domande in più sul testo di Madge; 3) l'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6 CFU)" dura un'ora; 4) in alcuni appelli l'esame potrebbe svolgersi oralmente. In tal caso consiste in un colloquio della durata di circa 20 minuti che, partendo dalla relazione, toccherà tutti i testi d'esame; 5) il voto relativo alla relazione e all'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6 CFU)" verrà esposto nei giorni successivi e fa media con il voto del modulo "Processi giuridici e istituzionali nei Servizi sociali e sanitari - Prof.ssa Favretto (6 CFU)" e del modulo " Diritto, minori e famiglie - Prof.ssa Favretto (6 CFU)".
Programma estesoCalendario del corso Lezione 1: Presentazione dei contenuti del corso. Presentazione delle modalità di lezione (illustrazione dei testi da parte del docente e discussione dei testi in aula); presentazione delle modalità d'esame (relazione scritta e sua discussione); presentazione del calendario delle lezioni. Presentazione dei testi: Bagnasco, Mela, Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 2: Discussione dei testi: Bagnasco Lezione 3: Discussione dei testi: Bagnasco (seguito), Mela (Capitolo 1). Lezione 4: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 3). Lezione 5: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 4) (inizio). Lezione 6: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 4) (seguito). Lezione 7: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 5) (inizio). Lezione 8: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 5) (seguito). Lezione 9: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 6). Lezione 10: Rielaborazione intermedia dei temi trattati. Lezione 11: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 12: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 13: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 14: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 15: Rielaborazione finale dei temi trattati nel corso. N.B.: si consiglia agli studenti di leggere in anticipo i testi oggetto della lezione.

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InsegnamentoDIRITTO, MINORI E FAMIGLIE
CodiceP1306
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiFAVRETTO Anna Rosa
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso intende proporre una riflessione socio-giuridica sul rapporto tra diritto e famiglie con particolare riferimento agli sviluppi legislativi più recenti e alla condizione dell'infanzia.
Testi di riferimentoV. Pocar, P. Ronfani, La famiglia e il diritto, Laterza, Bari, ultima edizione disponibile P. Ronfani, I diritti del minore, Guerini Scientifica, Milano, ultima edizione disponibile
Obiettivi formativiConoscere e comprendere i principali aspetti del rapporto tra la normazione giuridica e l'istituzione familiare, con particolare riferimento ai minori
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiLa frequenza è consigliata Verranno proposte attività seminariali
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta con domande a risposta aperta. Per i frequentanti, il programma d’esame potrà essere sostituito da una relazione scritta
Programma estesoIl corso proporrà i concetti di base dell’analisi sociologica dei fenomeni normativi riguardanti le famiglie e l’infanzia In particolare verranno considerate le seguenti aree: 1) le trasformazioni della famiglia come istituzione 2) le trasformazioni del diritto di famiglia in Italia

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InsegnamentoSOCIOLOGIA DEL LAVORO
CodiceP0171
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiCATTERO Bruno
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiSTUDENTI FREQUENTANTI: Conoscenze di base (introduttive) sulle principali aree di ricerca di sociologia del lavoro. Impostazione, organizzazione e redazione di un saggio scientifico nell’ambito delle scienze sociali. Conoscenza delle regole formali e linguistiche di redazione di un saggio scientifico. STUDENTI NON FREQUENTANTI: Teorie e ricerche empiriche fondamentali nelle principali aree tematiche di sociologia del lavoro (divisione e organizzazione del lavoro / mercato del lavoro / relazioni industriali).
Testi di riferimentoSTUDENTI FREQUENTANTI Mingione, E. / Pugliese E. (2010), Il lavoro, Carocci, Roma, 2. Edizione (dal 2010). Semenza, R. (2014), Il mondo del lavoro. Le prospettive della sociologia, Utet, Novara (i capitoli inerenti al tema della propria relazione). Per la parte inerente alla stesura della relazione: Riediger, H. (2009), Scrivere tesi, saggi e articoli, Editrice Bibliografica, Milano. Cervini, F. (2012), Tesi e malintesi. Piccolo dizionario ad uso dei laureandi, Felici Editore, Ghezzano (PI). STUDENTI NON FREQUENTANTI (8 CFU) E. Mingione/E. Pugliese, Il lavoro, Carocci, Roma, 2. Edizione (dal 2010). R. Semenza, Il mondo del lavoro. Le prospettive della sociologia, Utet, Novara. M. Carrieri, I sindacati, Il Mulino, Bologna 2012. STUDENTI NON FREQUENTANTI (6 CFU) E. MINGIONE/E. PUGLIESE, Il lavoro, Carocci, Roma, 2. Edizione (dal 2010). R. SEMENZA, Il mondo del lavoro. Le prospettive della sociologia, Utet, Novara.
Obiettivi formativiIl corso intende fornire una “cassetta degli attrezzi” per l’elaborazione di testi scientifici (relazioni, tesine, saggi, tesi di laurea) in campo sociologico, con particolare riferimento alle aree tematiche di sociologia del lavoro.
Prerequisitinessuno
Metodi didatticiIl corso ha forma seminariale e prevede lezioni introduttive (docente), esercitazioni da parte degli studenti (stesura di una sinossi, redazione di una relazione, presentazioni in itinere dei work in progress delle loro relazioni). Per le caratteristiche del corso gli studenti frequentanti devono essere presenti ad almeno l’80% delle lezioni. Per gli studenti non frequentanti è previsto un programma di esame alternativo su libri di testo.
Altre informazioniStrumenti didattici: • Diapositive • Internet • Materiali a cura del docente • Tutoraggio in itinere – sia con ricevimento in studio sia a distanza - da parte del docente durante il processo di stesura della relazione scritta.
Modalità di verifica dell'apprendimentoSTUDENTI FREQUENTANTI o Prove pratiche (relazione scritta su un tema a scelta della/o studente concordato durante il corso) o Prove orali (colloquio d’esame sul testo base e sulla relazione dello studente) STUDENTI NON FREQUENTANTI o Esame orale sui testi d’esame (programma per studenti non frequentanti)
Programma estesoLa sociologia del lavoro: cenni introduttivi e panoramica delle aree di ricerca La redazione di un testo scientifico nelle scienze sociali A. Gli strumenti (docente): Come partire: il piano di lavoro e cronologico per la stesura di un elaborato scientifico (Fasi  tappe  risultato atteso) Come si imposta e si scrive un testo scientifico in sociologia: • la sinossi: a cosa serve; struttura; prerequisiti. • delimitazione del campo e dell’oggetto di ricerca: tema/argomento versus problema di ricerca. • la domanda di ricerca (e la sua declinazione in domande analitiche). • schema/i e indice (provvisorio) • la letteratura: usi (e abusi) B. Le relazioni (studenti) • presentazioni intermedie (sul tema e sul percorso di costruzione del testo) e discussione • presentazioni finali

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InsegnamentoSOCIOLOGIA II
CodiceP2038
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiBIANCO Maria Luisa
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso si svolge in forma seminariale su tematiche connesse ai processi di globalizzazione delle disuguaglianze
Testi di riferimentoI testi saranno indicati durante le lezioni e pubblicati sul web
Obiettivi formativiRendere partecipi gli studenti a un’esperienza di ricerca a partire dall’analisi critica di una bibliografia selezionata. Il focus sarà su una delle dimensioni sociali indotte dalla crisi globale del capitalismo finanziario.
PrerequisitiI requisiti richiesti per l’ammissione al Corso di Sudio.
Metodi didatticiIl corso è organizzato in forma seminariale e prevede la stesura di report che saranno discussi in aula fra tutti i partecipanti al corso.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’apprendimento è verificato in base alla capacità di redigere e discutere criticamente paper su temi approfonditi durante il corso. Sarà valutata in modo particolare la capacità di leggere criticamente anche i report scritti dagli altri studenti partecipanti al corso. Non è considerato sufficiente redigere sintesi dei testi proposti alla lettura: gli studenti devono imparare a evidenziare i presupposti teorici delle tesi dei diversi testi e le conseguenze sul piano analitico.
Programma estesoSarà definito successivamente in base alle conoscenze pregresse degli studenti che frequenteranno il corso e ai loro interessi.

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InsegnamentoServizi diritto e territorio
CodiceSP0043
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
CFU19
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
SP0044 PROCESSI GIURIDICI E ISTITUZIONALI NEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE FAVRETTO Anna Rosa
SP0045 Sistema territoriale e servizi SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO ERCOLE Enrico
P1306 DIRITTO, MINORI E FAMIGLIE SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE FAVRETTO Anna Rosa

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InsegnamentoPROCESSI GIURIDICI E ISTITUZIONALI NEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI
CodiceSP0044
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiFAVRETTO Anna Rosa
CFU8
Ore di lezione60
Ore di studio individuale140
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiUna parte introduttiva del corso verrà riservata ai concetti di base propri dell'analisi socio-giuridica. In particolare, il corso farà riferimento alle istituzioni presenti nei servizi sociali e nei servizi per la salute.
Testi di riferimento(a cura di) A. Cottino, Lineamenti di sociologia del diritto, Zanichelli Editore, 2016
Obiettivi formativiIl corso intende offrire una riflessione sul potere normativo delle istituzioni utilizzando sia una prospettiva di carattere organizzativo, sia una prospettiva attenta alle dinamiche microsociali.
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiLa frequenza è consigliata Verranno proposte attività seminariali
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto che verterà sulle conoscenze dei testi indicati. Per i frequentanti, relazione da concordare con il docente
Programma estesoIl corso intende fare conoscere e comprendere i principali aspetti normativi istituzionali e microsociali presenti nelle organizzazioni dei servizi di cura e alla persona. Le conoscenze attese riguardano il saper individuare e analizzare le principali proprietà istituzionali e le principali dinamiche relative ai processi di istituzionalizzazione, agli aspetti cognitivi e agli elementi normativi delle istituzioni

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InsegnamentoSistema territoriale e servizi
CodiceSP0045
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiERCOLE Enrico
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiGli argomenti trattati nel corso saranno: attori sociali e funzioni nei sistemi territoriali locali; relazioni tra sistema territoriale locale e servizi.
Testi di riferimento1) Bagnasco A. (1995), Fatti sociali formati nello spazio, Angeli, Milano, p.13-28; 2) Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (p.21-36, 77-108, 109-144, 145-166, 167-177, 187-194); 3) Rivista dello sviluppo rurale, n.2, 2005, p.11-14 (scaricabile dalla piattaforma DIR); 4) Calvaresi C. (2008), Sperimentare lo sviluppo territoriale. Un bilancio dell'attuazione del Programma Leader Plus nell'Oltrepò pavese, Angeli, Milano (una copia è disponibile in biblioteca, chiedere al bancone). Gli studenti non frequentanti devono preparare anche il seguente testo d'esame: Madge J. (1966 ), Lo sviluppo dei metodi di ricerca empirica in sociologia, Il Mulino, Bologna (solo il capitolo 4) (una copia è disponibile in biblioteca, chiedere al bancone).
Obiettivi formativiIl corso intende fornire allo studente gli strumenti per analizzare la struttura di relazione tra servizi e sistema territoriale locale da un punto di vista sistemico e operare in essa.
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezione frontale Esercitazioni Frequenza consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoIl modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6CFU)" costituisce, insieme al modulo "Processi giuridici e istituzionali nei Servizi sociali e sanitari - Prof.ssa Favretto (6 CFU)" e al modulo " Diritto, minori e famiglie - Prof.ssa Favretto (6 CFU)", il corso integrato "Servizi, diritto e territorio - Prof.ssa Favretto e Prof. Ercole (18 CFU)". Per ottenere il voto del corso integrato di "Servizi, diritto e territorio - Prof.ssa Favretto e Prof. Ercole (18 CFU)" è necessario sostenere gli esami relativi ai singoli moduli. 1) prima di sostenere l'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6 CFU)" è necessario consegnare (anche per e-mail) una relazione scritta (5 pagine circa), consistente nel riassunto ragionato dell'articolo della "Rivista dello sviluppo rurale" con gli opportuni collegamenti con i temi trattati nei testi di Mela, Bagnasco e Calvaresi. La relazione deve essere scritta seguendo la bozza che viene fornita dal docente (scaricare dalla piattaforma DIR oppure inviare una e-mail al docente per richiedere la bozza). Come indicato nella bozza, la relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell'esame; 2) l'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (5 CFU)" verte sui testi di Bagnasco, Mela e Calvaresi e consiste in: 2.a) una dozzina di domande a cui si risponde con una crocetta o una parola o una frase, 2.b) tre domande a cui si risponde con un "temino" di (al massimo) mezza pagina, 2.c) le domande-"temino" corrispondono al titolo di un paragrafo o di un gruppo di paragrafi del testo di Mela e Bagnasco; 2.d) per gli studenti non frequentanti ci saranno alcune domande in più sul testo di Madge; 3) l'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6 CFU)" dura un'ora; 4) in alcuni appelli l'esame potrebbe svolgersi oralmente. In tal caso consiste in un colloquio della durata di circa 20 minuti che, partendo dalla relazione, toccherà tutti i testi d'esame; 5) il voto relativo alla relazione e all'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6 CFU)" verrà esposto nei giorni successivi e fa media con il voto del modulo "Processi giuridici e istituzionali nei Servizi sociali e sanitari - Prof.ssa Favretto (6 CFU)" e del modulo " Diritto, minori e famiglie - Prof.ssa Favretto (6 CFU)".
Programma estesoCalendario del corso Lezione 1: Presentazione dei contenuti del corso. Presentazione delle modalità di lezione (illustrazione dei testi da parte del docente e discussione dei testi in aula); presentazione delle modalità d'esame (relazione scritta e sua discussione); presentazione del calendario delle lezioni. Presentazione dei testi: Bagnasco, Mela, Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 2: Discussione dei testi: Bagnasco Lezione 3: Discussione dei testi: Bagnasco (seguito), Mela (Capitolo 1). Lezione 4: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 3). Lezione 5: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 4) (inizio). Lezione 6: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 4) (seguito). Lezione 7: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 5) (inizio). Lezione 8: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 5) (seguito). Lezione 9: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 6). Lezione 10: Rielaborazione intermedia dei temi trattati. Lezione 11: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 12: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 13: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 14: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 15: Rielaborazione finale dei temi trattati nel corso. N.B.: si consiglia agli studenti di leggere in anticipo i testi oggetto della lezione.

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InsegnamentoDIRITTO, MINORI E FAMIGLIE
CodiceP1306
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiFAVRETTO Anna Rosa
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso intende proporre una riflessione socio-giuridica sul rapporto tra diritto e famiglie con particolare riferimento agli sviluppi legislativi più recenti e alla condizione dell'infanzia.
Testi di riferimentoV. Pocar, P. Ronfani, La famiglia e il diritto, Laterza, Bari, ultima edizione disponibile P. Ronfani, I diritti del minore, Guerini Scientifica, Milano, ultima edizione disponibile
Obiettivi formativiConoscere e comprendere i principali aspetti del rapporto tra la normazione giuridica e l'istituzione familiare, con particolare riferimento ai minori
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiLa frequenza è consigliata Verranno proposte attività seminariali
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta con domande a risposta aperta. Per i frequentanti, il programma d’esame potrà essere sostituito da una relazione scritta
Programma estesoIl corso proporrà i concetti di base dell’analisi sociologica dei fenomeni normativi riguardanti le famiglie e l’infanzia In particolare verranno considerate le seguenti aree: 1) le trasformazioni della famiglia come istituzione 2) le trasformazioni del diritto di famiglia in Italia

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InsegnamentoSociologia dei media
CodiceSP0029
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoPOGLIANO Andrea
DocentiPOGLIANO Andrea
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiL’insegnamento si occupa di discutere il ruolo della comunicazione mediata nel contesto del dibattito sociologico e in particolare nell’ambito della sociologia della cultura. Una prima parte verterà sul ruolo che le intuizioni di classici della sociologia e degli studi culturali hanno avuto nel costruire una sociologia della comunicazione e dei media. Una seconda parte mostrerà l’interesse dell’approccio sociologico nella teoria dei media contemporanei, riferendosi a studiosi della comunicazione e dei media studies contemporanei. Alcune domande generali che verranno trattate nel corso sono le seguenti: Si può fare un’analisi della storia attraverso l’analisi delle tecnologie di comunicazione e dei loro usi? Come si produce mutamento sociale attraverso la comunicazione mediata? In quali modi i media inibiscono il cambiamento? Quando i media digitali sono strumento di mobilità sociale e quando invece esasperano le disuguaglianze? I media ostacolano le tradizioni o ne favoriscono lo sviluppo? Quali rapporti si possono tracciare tra le trasformazioni dell’informazione, i cambiamenti della politica e le nuove forme di cittadinanza democratica? Attraverso quali logiche e pratiche culturali i media si presentano come strumenti di discriminazione e quali pratiche mediali riescono più efficacemente di altre a sovvertire gli effetti di esclusione? Qual è il rapporto tra identità individuali, identità collettive e tecnologie e pratiche della comunicazione? Che rapporti esistono tra popular media, social network e progetti identitari?
Testi di riferimentoPER I FREQUENTANTI: 1. Paddy Scannell, “Media e comunicazione” – Il Mulino; 2. Dispense messe a disposizione dal docente, con fotocopie di brevi capitoli e articoli. PER I NON FREQUENTANTI: 1. Paddy Scannell, “Media e comunicazione” – Il Mulino; 2. David Hesmondhalgh, “Media production” – Hoepli; 3. Un testo a scelta tra i seguenti: - Danah Boyd, “It’s complicated. La vita sociale degli adolescenti sul web” – Lit; - Henry Jenkins, “Cultura convergente” – Apogeo; - Anthony Elliott e John Urry, “Vite mobili” – il Mulino.
Obiettivi formativiIl corso intende fornire agli studenti stimoli e strumenti utili per: - ragionare sui fenomeni di trasformazioni sociali e istituzionali con un approccio sociologico, applicando visioni e modelli e guardandoli dalla prospettiva specifica della sociologia dei processi culturali e comunicativi; - familiarizzarsi ai media: essere in grado di ragionare sui diversi prodotti e sul loro reale impatto sociale, rifiutando logiche binarie e individuando i processi rilevanti e le informazioni che è utile cercare per analizzare in maniera più consapevole la comunicazione contemporanea, riconoscendo opportunità e criticità; - diventare cittadini più attivi, capaci di approfittare meglio del flusso comunicativo e informativo contemporaneo, inquadrando i nessi tra capacità di informarsi e di immergersi in reti di comunicazione adeguate, da una parte, e crescita culturale e sociale dall’altra. In estrema sintesi il corso si ripropone di stimolare gli studenti affinché provino a sviluppare una propria visione articolata su 1) come funziona la società e come avviene il cambiamento sociale; 2) quali ruoli gioca oggi il flusso comunicativo/informativo nei più ampi processi sociali e quali filtri sono attivi in tale flusso; 3) come calarsi consapevolmente in questo flusso, divenendo attori sociali più consapevoli delle poste in gioco e delle proprie possibilità.
PrerequisitiNon esistono prerequisiti specifici.
Metodi didatticiOltre alle lezioni frontali, verranno condotte analisi collettive su prodotti mediali mostrati o letti in aula e saranno organizzati ragionamenti di gruppo su specifici argomenti volta per volta trattati. Inoltre, gli studenti saranno sollecitati a portare in aula testi mediali che vorrebbero discutere in aula. Il docente si riserva di valutarne l’interesse e di sottoporli ad analisi collettiva. La frequenza è consigliata. Per essere considerati frequentanti bisognerà seguire almeno i 2/3 delle lezioni (40 ore). Verranno prese le firme.
Altre informazioniI video mostrati a lezione saranno messi a disposizione di chiunque ne facesse richiesta per poterli rivedere privatamente; il docente metterà a disposizione di tutti delle dispense contenenti anche singoli capitoli brevi e articoli giornalistici in fotocopia, che costituiranno per i frequentanti una parte del carico didattico.
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa prova sarà orale e durerà 30 minuti. Le domande andranno dal generale (per inquadrare la comprensione del volume nel suo insieme, i suoi punti di forza e di debolezza), al particolare. Verrà posta attenzione al lessico utilizzato (precisione nell’utilizzo dei concetti), alla capacità di sintesi e di ragionamento, alla capacità di creare collegamenti tra testi, tra parti di uno stesso testo e tra queste e le lezioni (per i frequentanti).
Programma estesoL’insegnamento si occupa di discutere il ruolo della comunicazione mediata nel contesto del dibattito sociologico e in particolare nell’ambito della sociologia della cultura. Una prima parte verterà sul ruolo che le intuizioni di classici della sociologia e della teoria culturale hanno avuto nel costruire una sociologia della comunicazione e dei media. In particolare si guarderà ad autori come Karl Marx, Max Weber, Emile Durkheim, Georg Simmel, Robert Merton, George Herbert Mead, Alfred Shutz, Erving Goffman, Harold Garfinkel, Pierre Bourdieu, Michel Foucault, Jurgen Habermas, Stuart Hall e Luc Boltanski. Di queste autori verranno trattenute le intuizioni più rilevanti per la sociologia dei media e della comunicazione. Questa prima parte sarà anche l’occasione per permettere agli studenti di ripassare i principali approcci sociologici, tra struttural-funzionalismo, teorie del conflitto, interazionismo simbolico, fenomenologia e situazionismo sociale, teorie del campo e sociologia comprendente. Una seconda parte mostrerà l’interesse dell’approccio sociologico nella teoria dei media contemporanei, riferendosi a studiosi della comunicazione e dei media quali Gaye Tuchman, Simon Cottle, Rodney Benson, James Curran, Nick Couldry, Roger Silverstone, Sonia Livingstone, Barbie Zelizer, David Morley, Danah Boyd, William A. Gamson, Manuel Castells, Lilie Chouliaraki. In particolare si guarderà ai processi di mediatizzazione, ai rituali dei media, alle logiche dei media, al news-making e al news-management, ai processi simbolici di costruzione dell’identità attraverso il consumo e la produzione mediale, alla network society, ai movimenti sociali in epoca digitale, alle trasformazioni della sfera pubblica, alle rappresentazioni umanitarie e a quelle riguardanti fenomeni come la migrazione e la violenza sulle donne. Come ausilio alla didattica verranno mostrati e analizzati tre video accuratamente selezionati e verranno seguiti un paio di casi di circolazione di informazioni tra on-line e off-line. L’analisi dei video e della circolazione di informazioni permetterà di riprendere presupposti concettuali e teorici già affrontati in aula e di calarli nel contesto dell’analisi dei testi comunicativi, e sarà anticipata dalla proposta di strumenti analitici ad hoc.

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InsegnamentoSociologia dei processi di integrazione sociale II
CodiceGS0044
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoPERINO Maria
DocentiPERINO Maria
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamento- italiano. - utilizzo, con analisi in aula, di alcune pagine in inglese tratte da testi della letteratura scientifica
ContenutiL’insegnamento intende fornire strumenti concettuali e analitici idonei ad affrontare il tema della "integrazione sociale" in riferimento alla letteratura sociologica. Particolare attenzione sarà rivolta ai significati che la nozione ha assunto e assume in contesti migratori, distinguendo tra le diverse forme di migrazione contemporanea. La domanda diffusa , “ questa persona, questa famiglia, questo gruppo, sono integrati?” rischia di considerare la società come una realtà omogenea e indifferenziata nella quale, con passaggi più o meno obbligati, si è inseriti o esclusi. Il corso vuole invece sottolineare la stratificazione sociale e civica di ogni società , pertanto la domanda: “ in quale parte della società quell’individuo o quel gruppo si sta integrando”, è un quesito opportuno per analizzare e spiegare il percorso di inserimento e le forme della disuguaglianza. Rispetto alle migrazioni, con l’utilizzo di dati quantitativi estratti da fonti ufficiali, si distinguerà tra le diverse forme che interessano l’Italia. La presenza di cinque milioni di stranieri regolarmente residenti sarà analizzata con particolare riguardo alle forme di stabilizzazione e di inserimento nel mercato del lavoro. Il riferimento alla normativa sarà introdotto per analizzare le nozioni di “integrazione” che in forme più o meno esplicite sono presenti nei testi di legge italiana a partire dagli anni ’80. Per quanto riguarda invece il fenomeno contemporaneo delle cosiddette “migrazioni miste” e degli arrivi di richiedenti protezione internazionale, un confronto europeo e mondiale consentirà innanzitutto di inquadrare correttamente in termini quantitativi il fenomeno. Saranno poi esaminate le tappe principali delle politiche italiane dal 2011 a oggi con particolare riguardo al sistema “d’accoglienza”, alle logiche e alle criticità del sistema stesso . L’attenzione sarà costantemente rivolta a studiare i processi di costruzione dei confini, i meccanismi sociologici e le conseguenze, anche a lungo termine che lo spostamento in sé comporta e le caratteristiche di contesto per la comprensione delle traiettorie di”integrazione”.
Testi di riferimentoL’elenco seguente è indicativo e costituisce un “serbatoio”, periodicamente aggiornato, al quale saranno attinti il materiale didattico e i testi di approfondimento, anche in base a interessi personali. Nella pagina web del corso che sarà attivata prima dell’inizio delle lezioni saranno fornite indicazioni dettagliate. Aa.Vv, Processi migratori e meccanismi di integrazione di stranieri e italiani (1950-2014), 2014 in www.secondgen.it Aa.Vv, Stranieri e diseguali. Uno sguardo d’insieme, Il Mulino, Bologna, 2013. Aa.Vv, Rapporto sulla protezione internazionale in Italia, 2015 Antonsich M., Mavroudi E. & Mihelj S., Building inclusive nations in the age of migration, Identities, 2016, in : http://dx.doi.org/10.1080/1070289X.2016.1148607 Baroni W., Contro l’intercultura. Retoriche e pornografia dell’incontro. Verona, Ombre Corte, 2013. Brubaker R. ,Ethnicity without groups, Cambridge, London, Harvard University Press, 2004. Crul, M., Schneider, J., Lelie, F., (eds), The European Second Generation Compared . Does the Integration Context Matter?, IMISCOE Research Series, 2012, in particolare le conclusioni, in www.oapen.org/download?type=document&docid=426534 Crul, M., Schneider, J., Lelie, F., (eds), Superdiversity. A New Perspective on Integration, VU University Press Amsterdam, 2013, in http://www.tiesproject.eu/component/option,com_docman/task,doc_download/gid,531/Itemid,142/index.html.pdf Favell A., 2014, Immigration, Integration and Mobility: New Agendas in Migration Studies, ECPR Press. Foner N., Simon P. (eds), 2015, Fear, Anxiety and National Identity, Russell Sage Foundation, New York. Garcés-Mascareñas B. , Penninx R. (eds), 2016, Integration Processes and Policies in Europe. Contexts, Levels and Actors, IMISCOE Research Series. Istat, il concetto di integrazione in contesti migratori, da Integrazione: conoscere, misurare, valutare, in http://www.istat.it/it/immigrati/progetti-di-ricerca/politiche-di-integrazione Istat, rapporto annuale. Malkki L., Refugees and exile: from ‘refugees studies’ to the national order of things,Annual Review of Anthropology, 1995,24: 495-523. OECD (2015), Immigrant Students at School: Easing the Journey towards Integration, OECD Publishing. http://dx.doi.org/10.1787/9789264249509-en Perino M., Da dove vieni? Quanto contano le categorie etnonazionali? in Quaderni di Sociologia,(2013), Vol. LVII, 63: 63-83. Piore M., Birds of Passage, Cambridge University Press, New York, 1979. Romito, M. 2016 Una scuola di classe. Orientamento e disuguaglianza nelle transizioni scolastiche, Guerini Scientifica, Milano,2016. Yarris, Kristin, and Heide Castañeda. 2015. Discourses of Displacement and Deservingness: Interrogating Distinctions between ‘Economic’ and ‘Forced’ Migration, in International Migration 53 (3): 64–9. Sigona, N. The politics of refugee voices: Representations, narratives and memories, in The Oxford Handbook of Refugee and Forced Migration Studies, Oxford: Oxford University Press, 2014: 369-382. Wimmer A., Herder’s Heritage and the Boundary-Making Approach: Studying Ethnicity in Immigrant Societies, «Sociological Theory», vol. 27, 244-270, 2009. Wimmer A., Glick Shiller N., Methodological nationalism and beyond: nation-state building, migration and the social sciences, in Global Networks 2, 4, 301-334, 2002. www.ec.europa.eu www.eur-lex.europa.eu www.interno.gov.it www.istat.it www.istruzione.it www.meltingpot.org www.unhcr.org http://viedifuga.org/
Obiettivi formativi- analisi dei vari significati storicamente assunti dal termine “integrazione sociale” - chiarezza concettuale di tali significati - esercizio di analisi di dati quantitativi e qualitativi - analisi critica, in prospettiva sociologica, di alcune disposizioni normative sull’ “integrazione” - acquisizione di un approccio razionale all’analisi dei fenomeni e dei temi trattati - capacità di trasferire le competenze conoscitive acquisite nella pratica lavorativa (e di tirocinio)
Prerequisitinozioni di sociologia e sociologia delle migrazioni
Metodi didatticiil corso, sebbene in limiti di tempo ristretti, si svolge con metodi diversi. La lezione frontale precede, soprattutto a titolo informativo, di chiarimento concettuale e di introduzione, ogni altra forma di attività didattica. Costantemente saranno svolte in aula esercitazioni di analisi dei testi e dei dati.
Altre informazioniSarà possibile organizzare momenti di chiarimento/revisione e di approfondimento in aula a seconda dei problemi e/o degli interessi emersi collettivamente. Indicazioni bibliografiche specifiche e/o incontri individuali da concordare saranno un’ulteriore opportunità per gli studenti interessati. la pagina web del corso è uno strumento fondamentale di comunicazione e di informazione . E’ pertanto necessario iscriversi e consultarla regolarmente, specialmente prima di ogni lezione, poiché lì saranno inseriti i materiali didattici utilizzati in aula, i titoli–traccia degli argomenti, esercitazioni e segnalazioni inerenti i temi affrontati .
Modalità di verifica dell'apprendimentoNon sono previste prove intermedie. La verifica finale consisterà in due momenti: - una relazione scritta - con traccia concordatai- sui temi affrontati nel corso. Dovrà rispettare le regole di un testo scientifico: argomentazione coerente, lessico specialistico, elementi paratestuali (titolo, indice, note, citazioni bibliografiche e bibliografia finale) le quali saranno richiamate in aula e nella pagina web del corso. La relazione dovrà essere spedita alla docente almeno tre giorni prima dell’appello d’esame - commento orale alla relazione scritta nel giorno di appello d’esame. Criteri di valutazione della relazione scritta: gli obiettivi formativi costituiscono i criteri di valutazione. Saranno quindi valutati l’ uso appropriato delle conoscenze acquisite per affrontare un problema o analizzare del materiale empirico o dati quantitativi; chiarezza espositiva, uso di un lessico sociologico, conoscenza dei temi trattati, abilità argomentativa rispetto a una tesi.
Programma estesoIl programma dettagliato sarà fornito all'inizio del corso e inserito nella pagine web dell'insegnamento. Di seguito gli argomenti che saranno trattati: - la nozione di integrazione sociale; le specificità assunte nei contesti migratori - il "processo migratorio " ( significato e implicazioni sociali) e la nozione di integrazione - contesto e integrazione. Stratificazione sociale e disuguaglianze - le migrazioni contemporanee di richiedenti protezione internazionale. Logiche ed effetti della normativa e delle politiche

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InsegnamentoSociologia delle migrazioni II
CodiceSP0002
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiEVE Michael
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso approfondisce alcuni temi della sociologia delle migrazioni. In particolare si analizzerà gli effetti di lungo termine delle migrazioni e l’intreccio con il sistema di stratificazione sociale. In questo contesto si esplorerà le condizioni di “integrazione” (nel mercato del lavoro, nel sistema scolastico, ecc.) degli immigrati e dei loro figli. Una parte del corso affronta il tema attuale delle migrazioni dei rifugiati e richiedenti asilo e il rapporto con altri tipi di migrazioni
Testi di riferimentoA.Portes, M. Zhou, The new second generation. Segmented assimilation and its variants, “Annals of the American Academy of Political and Social Science” vol, 530, November 1993; “Assimilation, Segmented” in The Wiley Blackwell Encyclopedia of Race, Ethnicity and Nationalism a cura di J. Stone et al., 2016. M. Eve, I figli degli immigrati come categoria sociologica, « Quaderni di Sociologia », 63, LVII, 2013; N. Elias, J. Scotson, Strategie dell’esclusione, Il Mulino, Bologna 2004; F. Ramella, Immigrazione e traiettorie sociali in città: Salvatore e gli altri negli anni Sessanta in A. Arru, F. Ramella, a cura di, L’Italia delle migrazioni interne, Donzelli, Roma 2003 L’elenco definitivo dei testi di riferimento sarà comunicato all’inizio del corso
Obiettivi formativiGli studenti dovrebbero acquisire alcuni concetti utili per comprendere le dinamiche sociali dell’immigrazione e la creazione o non-creazione di diseguaglianze “etniche”. Si acquisterà inoltre alcune competenze nell’analisi di dati quantitativi e qualitativi riguardo a fenomeni sociali connessi all’immigrazione.
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali, ma il corso presume conoscenze di base della sociologia generale e di sociologia delle migrazioni. Gli studenti che non hanno mai studiato le sociologia delle migrazioni sono fortemente consigliato di leggere un testo introduttivo (ad es., P. Stalker, L’immigrazione, Carocci, 2003, S. Allievi e G. Dalla Zuanna, Tutto quello che non vi hanno mai detto sulle migrazioni, Laterza, Bari 2016, i primi capitoli di M. Ambrosini, Sociologia delle migrazioni, Il Mulino, Bologna 2011, L. Zanfrini, Sociologia delle migrazioni, F. Angeli, 2004)
Metodi didatticiLezioni
Altre informazioniA parte i testi di riferimento, fanno parte dei materiali da studiare i testi sul corso DIR e le fotocopie depositate in biblioteca di dipartimento
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto (1 ora, tre domande aperte), seguita da discussione orale. La parte orale della verifica di solito parte da punti non chiari o non adeguatamente sviluppati nel testo scritto dello studente e poi tocca altri aspetti del corso)
Programma estesoIl corso approfondisce alcuni temi della sociologia delle migrazioni. In particolare si analizzerà gli effetti di lungo termine delle migrazioni e l’intreccio con il sistema di stratificazione sociale. In questo contesto si esplorerà le condizioni di “integrazione” (nel mercato del lavoro, nel sistema scolastico, ecc.) degli immigrati e dei loro figli. Si descriverà il dibattito attorno al concetto di assimilazione segmentata e più in generale il dibattito rinnovato attorno alle “seconde generazioni” negli Stati Uniti e in Europa. Si indagheranno i fattori “strutturali” che influenzano l’integrazione nelle sue varie dimensioni e in questo contesto si prenderà in farà un confronto tra migrazioni internazionali e migrazioni interne.

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InsegnamentoSociologia economica regionale e del lavoro
CodiceGS0046
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
CFU14
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
SP0056 SOCIOLOGIA ECONOMICA REGIONALE SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO CATTERO Bruno
P0016 SOCIOLOGIA DEL LAVORO SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO CATTERO Bruno

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InsegnamentoSOCIOLOGIA ECONOMICA REGIONALE
CodiceSP0056
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiCATTERO Bruno
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso fornisce un’introduzione sistematica ai concetti e al dibattito sul governo e il controllo delle imprese (“corporate governance” e partecipazione) nei diversi modelli di capitalismo, con particolare riferimento a quelli anglo-sassone, tedesco e italiano.
Testi di riferimentoCATTERO B. (2007), Le trasformazioni dell’impresa e i contesti socioistituzionali, in M. Regini (a cura di), La sociologia economica contemporanea, Laterza, Roma-Bari, 2007, 131-158. COLLI A. (2006), Corporate governance e assetti proprietari. Marsilio, Venezia. BOSI G. / TRENTO S. (2012), Il governo dell’impresa. Economia e diritto della corporate governance, Il Mulino, Bologna. Capp. III, VII, VIII (limitatamente alle pagine 242-247 primo capoverso), IX (limitatamente alla prima parte, fino a p. 287), X e XI. CROUCH C. (2011), Il potere dei giganti, Laterza, Roma-Bari
Obiettivi formativiConoscenza dei concetti di base in materia di governo e controllo delle imprese. Capacità di applicare le conoscenze all’analisi dei diversi modelli o “varianti” del capitalismo e delle politiche nazionali e comunitarie in questo campo.
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezioni (65%), esercitazioni scritte (35%).
Altre informazioniStrumenti didattici: - diapositive - video - materiali integrativi a cura del docente
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame finale orale. Criteri di valutazione: - conoscenza approfondita dei testi di esame - capacità di connettere tra loro i concetti fondamentali della discussione. - padronanza del linguaggio e della terminologia.
Programma esteso L’evoluzione della grande impresa dal fordismo al post-fordismo  Impresa e contesti socio-istituzionali  La rilevanza societaria del governo e controllo delle imprese.  Analisi critica del concetto di “corporate governance”.  Shareholder / stakeholder.  Partecipazione e codeterminazione.  Discorsi e politiche comunitarie su corporate governance e partecipazione.  Stato, mercato e impresa: la rivoluzione neoliberista  Perché “il potere dei giganti”?

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InsegnamentoSOCIOLOGIA DEL LAVORO
CodiceP0016
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiCATTERO Bruno
CFU8
Ore di lezione60
Ore di studio individuale140
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiSTUDENTI FREQUENTANTI: Conoscenze di base (introduttive) sulle principali aree di ricerca di sociologia del lavoro. Impostazione, organizzazione e redazione di un saggio scientifico nell’ambito delle scienze sociali. Conoscenza delle regole formali e linguistiche di redazione di un saggio scientifico. STUDENTI NON FREQUENTANTI: Teorie e ricerche empiriche fondamentali nelle principali aree tematiche di sociologia del lavoro (divisione e organizzazione del lavoro / mercato del lavoro / relazioni industriali).
Testi di riferimentoSTUDENTI FREQUENTANTI Mingione, E. / Pugliese E. (2010), Il lavoro, Carocci, Roma, 2. Edizione (dal 2010). Semenza, R. (2014), Il mondo del lavoro. Le prospettive della sociologia, Utet, Novara (i capitoli inerenti al tema della propria relazione). Per la parte inerente alla stesura della relazione: Riediger, H. (2009), Scrivere tesi, saggi e articoli, Editrice Bibliografica, Milano. Cervini, F. (2012), Tesi e malintesi. Piccolo dizionario ad uso dei laureandi, Felici Editore, Ghezzano (PI). STUDENTI NON FREQUENTANTI (8 CFU) E. Mingione/E. Pugliese, Il lavoro, Carocci, Roma, 2. Edizione (dal 2010). R. Semenza, Il mondo del lavoro. Le prospettive della sociologia, Utet, Novara. M. Carrieri, I sindacati, Il Mulino, Bologna 2012. STUDENTI NON FREQUENTANTI (6 CFU) E. MINGIONE/E. PUGLIESE, Il lavoro, Carocci, Roma, 2. Edizione (dal 2010). R. SEMENZA, Il mondo del lavoro. Le prospettive della sociologia, Utet, Novara.
Obiettivi formativiIl corso intende fornire una “cassetta degli attrezzi” per l’elaborazione di testi scientifici (relazioni, tesine, saggi, tesi di laurea) in campo sociologico, con particolare riferimento alle aree tematiche di sociologia del lavoro.
Prerequisitinessuno
Metodi didatticiIl corso ha forma seminariale e prevede lezioni introduttive (docente), esercitazioni da parte degli studenti (stesura di una sinossi, redazione di una relazione, presentazioni in itinere dei work in progress delle loro relazioni). Per le caratteristiche del corso gli studenti frequentanti devono essere presenti ad almeno l’80% delle lezioni. Per gli studenti non frequentanti è previsto un programma di esame alternativo su libri di testo.
Altre informazioniStrumenti didattici: • Diapositive • Internet • Materiali a cura del docente • Tutoraggio in itinere – sia con ricevimento in studio sia a distanza - da parte del docente durante il processo di stesura della relazione scritta.
Modalità di verifica dell'apprendimentoSTUDENTI FREQUENTANTI o Prove pratiche (relazione scritta su un tema a scelta della/o studente concordato durante il corso) o Prove orali (colloquio d’esame sul testo base e sulla relazione dello studente) STUDENTI NON FREQUENTANTI o Esame orale sui testi d’esame (programma per studenti non frequentanti)
Programma estesoLa sociologia del lavoro: cenni introduttivi e panoramica delle aree di ricerca La redazione di un testo scientifico nelle scienze sociali A. Gli strumenti (docente): Come partire: il piano di lavoro e cronologico per la stesura di un elaborato scientifico (Fasi  tappe  risultato atteso) Come si imposta e si scrive un testo scientifico in sociologia: • la sinossi: a cosa serve; struttura; prerequisiti. • delimitazione del campo e dell’oggetto di ricerca: tema/argomento versus problema di ricerca. • la domanda di ricerca (e la sua declinazione in domande analitiche). • schema/i e indice (provvisorio) • la letteratura: usi (e abusi) B. Le relazioni (studenti) • presentazioni intermedie (sul tema e sul percorso di costruzione del testo) e discussione • presentazioni finali

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InsegnamentoSociologia generale
CodiceGS0084
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
GS0085 Sociologia II SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE BIANCO Maria Luisa
GS0086 Laboratorio di analisi dei dati SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE CARBONE Domenico

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InsegnamentoSociologia II
CodiceGS0085
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiBIANCO Maria Luisa
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso si svolge in forma seminariale su tematiche connesse ai processi di globalizzazione delle disuguaglianze
Testi di riferimentoI testi saranno indicati durante le lezioni e pubblicati sul web
Obiettivi formativiRendere partecipi gli studenti a un’esperienza di ricerca a partire dall’analisi critica di una bibliografia selezionata. Il focus sarà su una delle dimensioni sociali indotte dalla crisi globale del capitalismo finanziario.
PrerequisitiI requisiti richiesti per l’ammissione al Corso di Sudio.
Metodi didatticiIl corso è organizzato in forma seminariale e prevede la stesura di report che saranno discussi in aula fra tutti i partecipanti al corso.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’apprendimento è verificato in base alla capacità di redigere e discutere criticamente paper su temi approfonditi durante il corso. Sarà valutata in modo particolare la capacità di leggere criticamente anche i report scritti dagli altri studenti partecipanti al corso. Non è considerato sufficiente redigere sintesi dei testi proposti alla lettura: gli studenti devono imparare a evidenziare i presupposti teorici delle tesi dei diversi testi e le conseguenze sul piano analitico.
Programma estesoSarà definito successivamente in base alle conoscenze pregresse degli studenti che frequenteranno il corso e ai loro interessi.

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InsegnamentoLaboratorio di analisi dei dati
CodiceGS0086
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiCARBONE Domenico
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl laboratorio di Analisi dei dati ha lo scopo di fornire agli studenti una competenza approfondita nell’uso delle tecniche di analisi statistica dei dati della ricerca sociale. Nello specifico il corso presenterà agli studenti alcune applicazioni del software statistico STATA relativamente alle tecniche di analisi frequentemente utilizzate nella ricerca quantitativa nelle scienze sociali
Testi di riferimento- Corbetta P. «La ricerca Sociale: metodologia e tecniche. Vol. 4. L’analisi dei dati. Cap. 2 e Cap. 3 », Mulino, Bologna . -Vaiuso D. « Trattamento e analisi dei dati socioeconomici », Carocci, Roma, 2016 - Materiale didattico a cura del docente reperibile sulla corrispondente pagina DIR
Obiettivi formativiIl corso intende fornire agli studenti ottime conoscenze e capacità di gestione dei principali strumenti di analisi dei dati attraverso il software STATA
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiIl corso è organizzato in attività di laboratorio informatico. La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa verifica verterà sulle competenze degli studenti nell’utilizzo del Software STATA e riguarderà lo svolgimento al computer di alcuni esercizi di elaborazione statistica attraverso il software STATA. La durata della prova è di 90 minuti.
Programma esteso- Introduzione all’uso di STATA - L’organizzazione dei dati in STATA - L’analisi monovariata in STATA - L’analisi bivariata in STATA - L’analisi multivariata in STATA

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InsegnamentoTIROCINIO
CodiceP2086
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
CFU10
Ore di lezione150
Ore di studio individuale150
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoF - Stage e altre attività formative
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale

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InsegnamentoTeorie politiche della contemporaneità
CodiceGS0176
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiBARBERIS Giorgio
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/04 - SCIENZA POLITICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento opzionale
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso intende anzitutto riflettere sulle principali teorie socio-politiche della contemporaneità, con particolare riferimento alla globalizzazione e all'evoluzione contestuale della teoria politica, al concetto di Potere, alle forme di democrazia e alla crisi della rappresentanza. Saranno inoltre analizzati i principali filoni del pensiero politico contemporaneo (liberalismo, socialismo, comunismo, fascismo, anarchismo) e della filosofia politica (dai classici alla post-modernità).
Testi di riferimentoI testi di riferimento saranno indicati dal docente all'inizio delle lezioni, concordando con gli studenti frequentanti percorsi specifici di approfondimento
Obiettivi formativiFornire strumenti interpretativi utili a comprendere le categorie fondamentali della filosofia politica e del pensiero politico contemporaneo, con un approccio storico-teorico, ma anche con un'attenzione particolare alle attuali dinamiche socio-economiche
PrerequisitiNon è prevista alcuna propedeuticità
Metodi didatticiLezioni, Seminari, Possibili tutoraggi. Frequenza consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale. Più precisamente, l'esame consiste in quattro-cinque domande rivolte a ciascuno studente su tematiche di rilevo affrontate nel corso e sulle tesi principali argomentate nei testi scelti per l'approfondimento. La durata d ciascun esame è di circa 30 minuti
Programma estesoIl corso intende anzitutto riflettere sulle principali teorie socio-politiche della contemporaneità, con particolare riferimento alla globalizzazione e all'evoluzione contestuale della teoria politica, al concetto di Potere, alle forme di democrazia e alla crisi della rappresentanza. Saranno inoltre analizzati i principali filoni del pensiero politico contemporaneo (liberalismo, socialismo, comunismo, fascismo, anarchismo) e della filosofia politica (dai classici alla post-modernità).

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InsegnamentoDIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA E PARI OPPORTUNITA'
CodiceP1689
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
P0976 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA CALZOLARI Luca, RUBINO Vito
P1348 DIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA' IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO SANTINI Fabrizia

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InsegnamentoDIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
CodiceP0976
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCALZOLARI Luca
DocentiRUBINO Vito, CALZOLARI Luca
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiGli studenti al termine del corso matureranno una capacità di analisi critica delle norme e della giurisprudenza UE, nonché della relazione fra l'ordinamento UE e quello nazionale; saranno in grado di utilizzare una terminologia appropriata e di fornire una adeguata illustrazione delle competenze acquisite; affrontare i temi dell'integrazione europea in modo autonomo, con consapevolezza della specificità della disciplina nel contesto del corso di studi che frequentano.
Testi di riferimentoparte istituzionale - Institutional part: U. Villani, Istituzioni di Diritto dell'Unione europea, Cacucci, Bari, ult. ed. disp. parte materiale- Special part: U. Draetta, N. Parisi, Elementi di diritto dell'Unione europea, parte speciale, Giuffré, Milano, ult. ed. disp.
Obiettivi formativiIl corso è strutturato per fornire agli studenti gli strumenti per comprendere il processo di integrazione europea nei suoi elementi fondamentali dal punto di vista istituzionale e materiale (con particolare riferimento ai diritti ed alle libertà fondamentali). Gli studenti al termine del corso matureranno una capacità di analisi critica delle norme e della giurisprudenza UE, nonché della relazione fra l'ordinamento UE e quello nazionale; saranno in grado di utilizzare una terminologia appropriata e di fornire una adeguata illustrazione delle competenze acquisite; affrontare i temi dell'integrazione europea in modo autonomo, con consapevolezza della specificità della disciplina nel contesto del corso di studi che frequentano.
PrerequisitiSolo per gli studenti di giurisprudenza - propedeuticità generale: almeno due dei seguenti insegnamenti del primo anno: diritto costituzionale, istituzioni di diritto privato; istituzioni di diritto romano
Metodi didatticiLezioni
Altre informazioni- P.C.Frequenza: Consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimento- Prove orali - Modalità di verifica dell'apprendimento - examination method: Esame orale, 3 domande. Durante le lezioni il docente si riserva di effettuare un esonero per coprire parte del programma.
Programma estesoIl corso è diviso in due distinte parti: la parte istituzionale analizzerà i seguenti punti: il processo di integrazione europea; le istituzione UE e il processo decisionale europeo; le competenze dell'Unione europea; la relazione fra il diritto dell'Unione europea e le fonti nazionali (effetto diretto; supremacy etc.); la giurisdizione della Corte di giustizia ed i procedimenti giudiziari fondamentali; i diritti fondamentali nell'ordinamento U.E.; la parte speciale tratterà i seguenti temi: libera circolazione delle merci nel mercato interno; libera circolazione delle persone, libertà di investimenti, nel contesto dello spazio libertà sicurezza e giustizia. Cittadinanza UE. Introduzione al diritto dell'Unione europea Storia dell'Integrazione europea L'adesione all'Unione europea Il Parlamento europeo Il Consiglio La Commissione europea La Corte di giustizia e le procedure giudiziarie Le fonti del diritto UE: diritto primario ed atti L'attuazione del diritto UE nell'ordinamento nazionale : Il principio di preferenza o sovraordinazione e l'effetto diretto Il mercato interno. La libera circolazione delle merci Il mercato interno: la libera circolazione delle persone Lo spazio libertà sicurezza e giustizia Cittadinanza
Insegnamento mutuato daGIURISPRUDENZA (1602) - GM017 DIRITTO DELL'U.E. - ALESSANDRIA

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InsegnamentoDIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA'
CodiceP1348
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSANTINI Fabrizia
DocentiSANTINI Fabrizia
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso si propone la completa analisi del diritto del lavoro nella sua duplice articolazione: disciplina del rapporto di lavoro subordinato e diritto sindacale. Si avrà cura di mettere in evidenza in quali istituti il settore del pubblico impiego ancora si differenzia dal settore privato, non tralasciando di effettuare una analisi economica della normativa di alcuni specifici istituti.
Testi di riferimento- F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Il diritto del lavoro. Il rapporto di lavoro subordinato, Utet, Torino, ult. ed. - F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Il diritto del lavoro. Il diritto sindacale, Utet, Torino, ult. ed.
Obiettivi formativiAl termine del corso lo studente avrà una conoscenza della normativa che disciplina il rapporto di lavoro alle dipendenze del settore privato e dell'impiego nelle pubbliche amministrazioni, del diritto sindacale e saprà applicare le regole e gli istituti a casi pratici.
PrerequisitiValgono le propedeuticità generali. E' richiesto il superamento di almeno due tra i seguenti esami: Istituzioni di diritto privato - Istituzioni di diritto romano - Diritto costituzionale
Metodi didatticiIl corso è organizzato in lezioni frontali. La frequenza non è obbligatoria ma è caldamente consigliata al fine di acquisire, anche tramite l’attività in aula, una maggior padronanza della materia, del lessico giuridico e della tecnica di comprensione dei testi normativi che di volta in volta vengono analizzati.
Altre informazioniGli studenti sono invitati a far riferimento alla pagina del corso su Dir per il materiale integrativo ed a supporto delle lezioni oltrechè per il programma dettagliato.
Modalità di verifica dell'apprendimentoCome da regolamento del CCL, è prevista una prova intermedia avente ad oggetto la prima parte del corso, in forma scritta, riservata agli studenti frequentanti. Prova finale scritta - La prova - scritta - avrà la durata di 45 minuti. Si articolerà in una serie di domande "aperte". Si intende verificare la conoscenza della normativa , la capacità di elaborare ed organizzare dati e nozioni apprese, applicare la disciplina nella soluzione di casi pratici.
Programma estesoOggetto del corso saranno il diritto sindacale e il diritto dei rapporti di lavoro subordinato ed, in particolare: - Per il diritto sindacale: l’evoluzione storica del diritto sindacale italiano; l’organizzazione sindacale; la libertà sindacale; la rappresentanza e la rappresentatività sindacale; la rappresentanza sindacale aziendale (nel settore privato e nel pubblico impiego) e i diritti sindacali nei luoghi di lavoro; il contratto collettivo (modelli, struttura, efficacia, inderogabilità); i rapporti fra contratti collettivi e fra contrattazione collettiva e legge; la contrattazione collettiva nell’impiego pubblico “privatizzato”; il conflitto collettivo (il diritto di sciopero nei suoi profili generali –natura giuridica, titolarità, limiti – e le altre forme di lotta sindacale); lo sciopero nei servizi pubblici essenziali; la serrata; la repressione della condotta antisindacale; - Per il diritto del rapporto di lavoro subordinato: le fonti del diritto del lavoro; le nozioni di subordinazione, autonomia e parasubordinazione; l’organizzazione del mercato del lavoro e la costituzione dei rapporti; la tipologia dei contratti di lavoro subordinato (contratto a termine, part-time, lavoro somministrato, ecc.); il potere direttivo del datore di lavoro (profili generali, la disciplina delle mansioni e del trasferimento del lavoratore, la gestione dell’orario di lavoro); il potere di controllo e il potere disciplinare; la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; la retribuzione (profili costituzionali, nozione e struttura, gli automatismi salariali); la sospensione del rapporto di lavoro; la cassa integrazione; la gestione delle eccedenze di personale; la disciplina dei licenziamenti. Particolare attenzione viene riservata allo sviluppo delle competenze nella comprensione e redazione di testi scritti. Gli studenti saranno chiamati a rielaborare, anche per iscritto, l'analisi di materiale giurisprudenziale e/o dottrinale. Anche le prove intermedie e finali sono in forma scritta. Al fine di arricchire l’offerta formativa del corso dando giusto spazio alla dimensione professionale, è prevista la testimonianza di un avvocato, un consulente del lavoro od un giurista di impresa che illustrerà in termini pratici cosa significhi oggi essere operatore del diritto. Gli studenti sono invitati a verificare il programma dettagliato delle lezioni pubblicato su DIR per i riferimenti agli argomenti delle singole lezioni.
Insegnamento mutuato daGIURISPRUDENZA (1602) - GM016 DIRITTO DEL LAVORO - ALESSANDRIA

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InsegnamentoDIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA E PARI OPPORTUNITA'
CodiceGS0071
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
P0976 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA CALZOLARI Luca, RUBINO Vito
P1348 DIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA' IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO SANTINI Fabrizia

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InsegnamentoDIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
CodiceP0976
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCALZOLARI Luca
DocentiRUBINO Vito, CALZOLARI Luca
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiGli studenti al termine del corso matureranno una capacità di analisi critica delle norme e della giurisprudenza UE, nonché della relazione fra l'ordinamento UE e quello nazionale; saranno in grado di utilizzare una terminologia appropriata e di fornire una adeguata illustrazione delle competenze acquisite; affrontare i temi dell'integrazione europea in modo autonomo, con consapevolezza della specificità della disciplina nel contesto del corso di studi che frequentano.
Testi di riferimentoparte istituzionale - Institutional part: U. Villani, Istituzioni di Diritto dell'Unione europea, Cacucci, Bari, ult. ed. disp. parte materiale- Special part: U. Draetta, N. Parisi, Elementi di diritto dell'Unione europea, parte speciale, Giuffré, Milano, ult. ed. disp.
Obiettivi formativiIl corso è strutturato per fornire agli studenti gli strumenti per comprendere il processo di integrazione europea nei suoi elementi fondamentali dal punto di vista istituzionale e materiale (con particolare riferimento ai diritti ed alle libertà fondamentali). Gli studenti al termine del corso matureranno una capacità di analisi critica delle norme e della giurisprudenza UE, nonché della relazione fra l'ordinamento UE e quello nazionale; saranno in grado di utilizzare una terminologia appropriata e di fornire una adeguata illustrazione delle competenze acquisite; affrontare i temi dell'integrazione europea in modo autonomo, con consapevolezza della specificità della disciplina nel contesto del corso di studi che frequentano.
PrerequisitiSolo per gli studenti di giurisprudenza - propedeuticità generale: almeno due dei seguenti insegnamenti del primo anno: diritto costituzionale, istituzioni di diritto privato; istituzioni di diritto romano
Metodi didatticiLezioni
Altre informazioni- P.C.Frequenza: Consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimento- Prove orali - Modalità di verifica dell'apprendimento - examination method: Esame orale, 3 domande. Durante le lezioni il docente si riserva di effettuare un esonero per coprire parte del programma.
Programma estesoIl corso è diviso in due distinte parti: la parte istituzionale analizzerà i seguenti punti: il processo di integrazione europea; le istituzione UE e il processo decisionale europeo; le competenze dell'Unione europea; la relazione fra il diritto dell'Unione europea e le fonti nazionali (effetto diretto; supremacy etc.); la giurisdizione della Corte di giustizia ed i procedimenti giudiziari fondamentali; i diritti fondamentali nell'ordinamento U.E.; la parte speciale tratterà i seguenti temi: libera circolazione delle merci nel mercato interno; libera circolazione delle persone, libertà di investimenti, nel contesto dello spazio libertà sicurezza e giustizia. Cittadinanza UE. Introduzione al diritto dell'Unione europea Storia dell'Integrazione europea L'adesione all'Unione europea Il Parlamento europeo Il Consiglio La Commissione europea La Corte di giustizia e le procedure giudiziarie Le fonti del diritto UE: diritto primario ed atti L'attuazione del diritto UE nell'ordinamento nazionale : Il principio di preferenza o sovraordinazione e l'effetto diretto Il mercato interno. La libera circolazione delle merci Il mercato interno: la libera circolazione delle persone Lo spazio libertà sicurezza e giustizia Cittadinanza
Insegnamento mutuato daGIURISPRUDENZA (1602) - GM017 DIRITTO DELL'U.E. - ALESSANDRIA

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InsegnamentoDIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA'
CodiceP1348
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSANTINI Fabrizia
DocentiSANTINI Fabrizia
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso si propone la completa analisi del diritto del lavoro nella sua duplice articolazione: disciplina del rapporto di lavoro subordinato e diritto sindacale. Si avrà cura di mettere in evidenza in quali istituti il settore del pubblico impiego ancora si differenzia dal settore privato, non tralasciando di effettuare una analisi economica della normativa di alcuni specifici istituti.
Testi di riferimento- F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Il diritto del lavoro. Il rapporto di lavoro subordinato, Utet, Torino, ult. ed. - F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Il diritto del lavoro. Il diritto sindacale, Utet, Torino, ult. ed.
Obiettivi formativiAl termine del corso lo studente avrà una conoscenza della normativa che disciplina il rapporto di lavoro alle dipendenze del settore privato e dell'impiego nelle pubbliche amministrazioni, del diritto sindacale e saprà applicare le regole e gli istituti a casi pratici.
PrerequisitiValgono le propedeuticità generali. E' richiesto il superamento di almeno due tra i seguenti esami: Istituzioni di diritto privato - Istituzioni di diritto romano - Diritto costituzionale
Metodi didatticiIl corso è organizzato in lezioni frontali. La frequenza non è obbligatoria ma è caldamente consigliata al fine di acquisire, anche tramite l’attività in aula, una maggior padronanza della materia, del lessico giuridico e della tecnica di comprensione dei testi normativi che di volta in volta vengono analizzati.
Altre informazioniGli studenti sono invitati a far riferimento alla pagina del corso su Dir per il materiale integrativo ed a supporto delle lezioni oltrechè per il programma dettagliato.
Modalità di verifica dell'apprendimentoCome da regolamento del CCL, è prevista una prova intermedia avente ad oggetto la prima parte del corso, in forma scritta, riservata agli studenti frequentanti. Prova finale scritta - La prova - scritta - avrà la durata di 45 minuti. Si articolerà in una serie di domande "aperte". Si intende verificare la conoscenza della normativa , la capacità di elaborare ed organizzare dati e nozioni apprese, applicare la disciplina nella soluzione di casi pratici.
Programma estesoOggetto del corso saranno il diritto sindacale e il diritto dei rapporti di lavoro subordinato ed, in particolare: - Per il diritto sindacale: l’evoluzione storica del diritto sindacale italiano; l’organizzazione sindacale; la libertà sindacale; la rappresentanza e la rappresentatività sindacale; la rappresentanza sindacale aziendale (nel settore privato e nel pubblico impiego) e i diritti sindacali nei luoghi di lavoro; il contratto collettivo (modelli, struttura, efficacia, inderogabilità); i rapporti fra contratti collettivi e fra contrattazione collettiva e legge; la contrattazione collettiva nell’impiego pubblico “privatizzato”; il conflitto collettivo (il diritto di sciopero nei suoi profili generali –natura giuridica, titolarità, limiti – e le altre forme di lotta sindacale); lo sciopero nei servizi pubblici essenziali; la serrata; la repressione della condotta antisindacale; - Per il diritto del rapporto di lavoro subordinato: le fonti del diritto del lavoro; le nozioni di subordinazione, autonomia e parasubordinazione; l’organizzazione del mercato del lavoro e la costituzione dei rapporti; la tipologia dei contratti di lavoro subordinato (contratto a termine, part-time, lavoro somministrato, ecc.); il potere direttivo del datore di lavoro (profili generali, la disciplina delle mansioni e del trasferimento del lavoratore, la gestione dell’orario di lavoro); il potere di controllo e il potere disciplinare; la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; la retribuzione (profili costituzionali, nozione e struttura, gli automatismi salariali); la sospensione del rapporto di lavoro; la cassa integrazione; la gestione delle eccedenze di personale; la disciplina dei licenziamenti. Particolare attenzione viene riservata allo sviluppo delle competenze nella comprensione e redazione di testi scritti. Gli studenti saranno chiamati a rielaborare, anche per iscritto, l'analisi di materiale giurisprudenziale e/o dottrinale. Anche le prove intermedie e finali sono in forma scritta. Al fine di arricchire l’offerta formativa del corso dando giusto spazio alla dimensione professionale, è prevista la testimonianza di un avvocato, un consulente del lavoro od un giurista di impresa che illustrerà in termini pratici cosa significhi oggi essere operatore del diritto. Gli studenti sono invitati a verificare il programma dettagliato delle lezioni pubblicato su DIR per i riferimenti agli argomenti delle singole lezioni.
Insegnamento mutuato daGIURISPRUDENZA (1602) - GM016 DIRITTO DEL LAVORO - ALESSANDRIA

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InsegnamentoDIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA'
CodiceP1377
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSANTINI Fabrizia
DocentiSANTINI Fabrizia
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso si propone la completa analisi del diritto del lavoro nella sua duplice articolazione: disciplina del rapporto di lavoro subordinato e diritto sindacale. Si avrà cura di mettere in evidenza in quali istituti il settore del pubblico impiego ancora si differenzia dal settore privato, non tralasciando di effettuare una analisi economica della normativa di alcuni specifici istituti.
Testi di riferimento- F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Il diritto del lavoro. Il rapporto di lavoro subordinato, Utet, Torino, ult. ed. - F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Il diritto del lavoro. Il diritto sindacale, Utet, Torino, ult. ed.
Obiettivi formativiAl termine del corso lo studente avrà una conoscenza della normativa che disciplina il rapporto di lavoro alle dipendenze del settore privato e dell'impiego nelle pubbliche amministrazioni, del diritto sindacale e saprà applicare le regole e gli istituti a casi pratici.
PrerequisitiValgono le propedeuticità generali. E' richiesto il superamento di almeno due tra i seguenti esami: Istituzioni di diritto privato - Istituzioni di diritto romano - Diritto costituzionale
Metodi didatticiIl corso è organizzato in lezioni frontali. La frequenza non è obbligatoria ma è caldamente consigliata al fine di acquisire, anche tramite l’attività in aula, una maggior padronanza della materia, del lessico giuridico e della tecnica di comprensione dei testi normativi che di volta in volta vengono analizzati.
Altre informazioniGli studenti sono invitati a far riferimento alla pagina del corso su Dir per il materiale integrativo ed a supporto delle lezioni oltrechè per il programma dettagliato.
Modalità di verifica dell'apprendimentoCome da regolamento del CCL, è prevista una prova intermedia avente ad oggetto la prima parte del corso, in forma scritta, riservata agli studenti frequentanti. Prova finale scritta - La prova - scritta - avrà la durata di 45 minuti. Si articolerà in una serie di domande "aperte". Si intende verificare la conoscenza della normativa , la capacità di elaborare ed organizzare dati e nozioni apprese, applicare la disciplina nella soluzione di casi pratici.
Programma estesoOggetto del corso saranno il diritto sindacale e il diritto dei rapporti di lavoro subordinato ed, in particolare: - Per il diritto sindacale: l’evoluzione storica del diritto sindacale italiano; l’organizzazione sindacale; la libertà sindacale; la rappresentanza e la rappresentatività sindacale; la rappresentanza sindacale aziendale (nel settore privato e nel pubblico impiego) e i diritti sindacali nei luoghi di lavoro; il contratto collettivo (modelli, struttura, efficacia, inderogabilità); i rapporti fra contratti collettivi e fra contrattazione collettiva e legge; la contrattazione collettiva nell’impiego pubblico “privatizzato”; il conflitto collettivo (il diritto di sciopero nei suoi profili generali –natura giuridica, titolarità, limiti – e le altre forme di lotta sindacale); lo sciopero nei servizi pubblici essenziali; la serrata; la repressione della condotta antisindacale; - Per il diritto del rapporto di lavoro subordinato: le fonti del diritto del lavoro; le nozioni di subordinazione, autonomia e parasubordinazione; l’organizzazione del mercato del lavoro e la costituzione dei rapporti; la tipologia dei contratti di lavoro subordinato (contratto a termine, part-time, lavoro somministrato, ecc.); il potere direttivo del datore di lavoro (profili generali, la disciplina delle mansioni e del trasferimento del lavoratore, la gestione dell’orario di lavoro); il potere di controllo e il potere disciplinare; la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; la retribuzione (profili costituzionali, nozione e struttura, gli automatismi salariali); la sospensione del rapporto di lavoro; la cassa integrazione; la gestione delle eccedenze di personale; la disciplina dei licenziamenti. Particolare attenzione viene riservata allo sviluppo delle competenze nella comprensione e redazione di testi scritti. Gli studenti saranno chiamati a rielaborare, anche per iscritto, l'analisi di materiale giurisprudenziale e/o dottrinale. Anche le prove intermedie e finali sono in forma scritta. Al fine di arricchire l’offerta formativa del corso dando giusto spazio alla dimensione professionale, è prevista la testimonianza di un avvocato, un consulente del lavoro od un giurista di impresa che illustrerà in termini pratici cosa significhi oggi essere operatore del diritto. Gli studenti sono invitati a verificare il programma dettagliato delle lezioni pubblicato su DIR per i riferimenti agli argomenti delle singole lezioni.
Insegnamento mutuato daGIURISPRUDENZA (1602) - GM016 DIRITTO DEL LAVORO - ALESSANDRIA

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InsegnamentoDIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA'
CodiceGS0070
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSANTINI Fabrizia
DocentiSANTINI Fabrizia
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso si propone la completa analisi del diritto del lavoro nella sua duplice articolazione: disciplina del rapporto di lavoro subordinato e diritto sindacale. Si avrà cura di mettere in evidenza in quali istituti il settore del pubblico impiego ancora si differenzia dal settore privato, non tralasciando di effettuare una analisi economica della normativa di alcuni specifici istituti.
Testi di riferimento- F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Il diritto del lavoro. Il rapporto di lavoro subordinato, Utet, Torino, ult. ed. - F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Il diritto del lavoro. Il diritto sindacale, Utet, Torino, ult. ed.
Obiettivi formativiAl termine del corso lo studente avrà una conoscenza della normativa che disciplina il rapporto di lavoro alle dipendenze del settore privato e dell'impiego nelle pubbliche amministrazioni, del diritto sindacale e saprà applicare le regole e gli istituti a casi pratici.
PrerequisitiValgono le propedeuticità generali. E' richiesto il superamento di almeno due tra i seguenti esami: Istituzioni di diritto privato - Istituzioni di diritto romano - Diritto costituzionale
Metodi didatticiIl corso è organizzato in lezioni frontali. La frequenza non è obbligatoria ma è caldamente consigliata al fine di acquisire, anche tramite l’attività in aula, una maggior padronanza della materia, del lessico giuridico e della tecnica di comprensione dei testi normativi che di volta in volta vengono analizzati.
Altre informazioniGli studenti sono invitati a far riferimento alla pagina del corso su Dir per il materiale integrativo ed a supporto delle lezioni oltrechè per il programma dettagliato.
Modalità di verifica dell'apprendimentoCome da regolamento del CCL, è prevista una prova intermedia avente ad oggetto la prima parte del corso, in forma scritta, riservata agli studenti frequentanti. Prova finale scritta - La prova - scritta - avrà la durata di 45 minuti. Si articolerà in una serie di domande "aperte". Si intende verificare la conoscenza della normativa , la capacità di elaborare ed organizzare dati e nozioni apprese, applicare la disciplina nella soluzione di casi pratici.
Programma estesoOggetto del corso saranno il diritto sindacale e il diritto dei rapporti di lavoro subordinato ed, in particolare: - Per il diritto sindacale: l’evoluzione storica del diritto sindacale italiano; l’organizzazione sindacale; la libertà sindacale; la rappresentanza e la rappresentatività sindacale; la rappresentanza sindacale aziendale (nel settore privato e nel pubblico impiego) e i diritti sindacali nei luoghi di lavoro; il contratto collettivo (modelli, struttura, efficacia, inderogabilità); i rapporti fra contratti collettivi e fra contrattazione collettiva e legge; la contrattazione collettiva nell’impiego pubblico “privatizzato”; il conflitto collettivo (il diritto di sciopero nei suoi profili generali –natura giuridica, titolarità, limiti – e le altre forme di lotta sindacale); lo sciopero nei servizi pubblici essenziali; la serrata; la repressione della condotta antisindacale; - Per il diritto del rapporto di lavoro subordinato: le fonti del diritto del lavoro; le nozioni di subordinazione, autonomia e parasubordinazione; l’organizzazione del mercato del lavoro e la costituzione dei rapporti; la tipologia dei contratti di lavoro subordinato (contratto a termine, part-time, lavoro somministrato, ecc.); il potere direttivo del datore di lavoro (profili generali, la disciplina delle mansioni e del trasferimento del lavoratore, la gestione dell’orario di lavoro); il potere di controllo e il potere disciplinare; la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; la retribuzione (profili costituzionali, nozione e struttura, gli automatismi salariali); la sospensione del rapporto di lavoro; la cassa integrazione; la gestione delle eccedenze di personale; la disciplina dei licenziamenti. Particolare attenzione viene riservata allo sviluppo delle competenze nella comprensione e redazione di testi scritti. Gli studenti saranno chiamati a rielaborare, anche per iscritto, l'analisi di materiale giurisprudenziale e/o dottrinale. Anche le prove intermedie e finali sono in forma scritta. Al fine di arricchire l’offerta formativa del corso dando giusto spazio alla dimensione professionale, è prevista la testimonianza di un avvocato, un consulente del lavoro od un giurista di impresa che illustrerà in termini pratici cosa significhi oggi essere operatore del diritto. Gli studenti sono invitati a verificare il programma dettagliato delle lezioni pubblicato su DIR per i riferimenti agli argomenti delle singole lezioni.
Insegnamento mutuato daGIURISPRUDENZA (1602) - GM016 DIRITTO DEL LAVORO - ALESSANDRIA

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InsegnamentoDIRITTO E SALUTE
CodiceP1587
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiFUCCI Stefania
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento opzionale
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso intende presentare i principali approcci concettuali proposti dalla sociologia in tema di analisi della salute e della malattia. Una parte del corso sarà dedicata inoltre all’analisi del sistema sanitario nazionale e al confronto fra il modello italiano e quello di altri Paesi
Testi di riferimentoArdigò, A., (2010) “Società e salute. Lineamenti di sociologia sanitaria”, Franco Angeli, Milano. Herzlich, C., Adam, A., (1999), "Sociologia della malattia e della medicina", Franco Angeli, Milano (solo cap.1, 5, 7)
Obiettivi formativiConoscere e comprendere i principali aspetti dei paradigmi sociologici e antropologico-giuridici in tema di salute e malattia, nonché le modalità di esercizio del diritto alla salute da parte di differenti categorie di cittadini
PrerequisitiNon ci sono pre-requisiti formali
Metodi didatticiIl corso è organizzato in lezioni frontali e/o seminari. La frequenza non è obbligatoria ma consigliata
Altre informazioniDurante il corso verranno utilizzate presentazioni PowerPoint
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame sarà scritto. In particolare, l’esame consisterà in domande aperte volte a valutare la conoscenza dei testi d’esame
Programma estesoLa prima parte del corso sarà dedicata all’approfondimento delle differenti prospettive della sociologia della salute e alla lettura dei classici sul tema. La seconda parte, invece, sarà dedicata all’analisi dell’evoluzione normativa del sistema sanitario nazionale italiano e al suo confronto con altri sistemi europei e non.

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InsegnamentoECONOMIA DELLE ISTITUZIONI
CodiceGM043
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiZANOLA Roberto
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/03 - SCIENZA DELLE FINANZE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso esplora i fondamenti economici della politica pubblica per comprendere perchè, come, e con quale livello di successo/fallimento lo stato intervenga in una pluralita' di ambiti.
Testi di riferimentoDa definire
Obiettivi formativiFornire strumenti per comprendere la logica economica dell'intervento pubblico nell'economia.
PrerequisitiFondamenti di economia
Metodi didatticilezioni frontali e presentazioni e discussioni in aula.
Altre informazioniSe studente non frequentante contattare il docente per concordare il programma.
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta. Case studies.
Programma estesoIl ruolo dello Stato; Equilibrio competitivo ed efficienza paretiana; beni pubblici e free riding; esternalità; monopolio naturale; redistribuzione; incidenza delle imposte.
Insegnamento mutuato daECONOMIA, MANAGEMENT E ISTITUZIONI (A005) - GS0091 Business and public policy - ALESSANDRIA

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InsegnamentoFILOSOFIA POLITICA
CodiceP1625
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/01 - FILOSOFIA POLITICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale

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InsegnamentoFILOSOFIA POLITICA
CodiceP0406
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCUONO Massimo
DocentiCUONO Massimo
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/01 - FILOSOFIA POLITICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiLa nozione di governo; governo come organo o come regime; governo come soggetto o come processo; il governo tra decisione e amministrazione; la nozione di governabilità; la nozione di governance.
Testi di riferimento- P. Colombo, Governo, il Mulino, Bologna 2003; - M.R. Ferrarese, La governance fra politica e diritto, il Mulino, Bologna 2010. Lo studio dei testi indicati è richiesto per superare la prova degli studenti non frequentanti. Per i frequentanti, i testi indicati saranno sostituiti dal materiale distribuito durante le lezioni.
Obiettivi formativiL’insegnamento si propone 1) di favorire l’acquisizione di capacità di analisi concettuale; 2) di offrire agli studenti gli strumenti teorici necessari per affrontare criticamente il dibattito contemporaneo con particolare riferimento al ruolo del governo nel sistema politico; 3) di sviluppare la capacità di applicare le categorie teoriche all’analisi di problemi concreti, con particolare riguardo al tema della “governabilità dei sistemi democratici” e ai nuovi processi di decisione che vanno sotto il nome di “governance”.
PrerequisitiL’insegnamento potrà essere seguito più facilmente dagli studenti che abbiano qualche nozione di filosofia politica, anche solo a livello di scuole superiori. Nelle prime lezioni saranno comunque chiariti i concetti fondamentali della disciplina.
Metodi didatticiL’esame finale consiste in un colloquio orale che verterà sui testi presenti in bibliografia. Gli studenti frequentanti potranno sostituire la prova finale con un elaborato scritto su uno dei temi del corso da concordare con il docente e da presentare alla classe durante l’orario di lezione.
Modalità di verifica dell'apprendimentoAl termine del corso, verranno verificate le capacità acquisite dallo studente relativamente alla conoscenza e alla comprensione delle principali teorie filosofiche e politiche che riguardano la complessa e polisemica nozione di “governo”; la capacità di formulare giudizi autonomi in merito; la capacità di servirsi delle categorie teoriche apprese per interpretare i processi contemporanei di legittimazione delle decisioni politiche e per ragionare sugli usi nel dibattito scientifico e politico delle nozioni di “governabilità” e di “governance”.
Programma estesoLa nozione di “governo” è oggi utilizzata in molte lingue per sia designare l’insieme delle istruzioni politiche di uno Stato – come ad esempio nell’inglese government o nell’espressione italiana “forma di governo” – sia per indicare il potere esecutivo – il Governo in senso proprio – come specificamente differente dal potere legislativo e dal potere giudiziario. La prima parte del corso si propone di esplorare il lemma “governo”, che trae origine dalla letteratura e dalla filosofia classica, confrontando le radici filologiche e le teorie filosofiche con gli usi generici nel linguaggio comune e con gli usi tecnici nel linguaggio giuridico e politico. La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi delle nozioni di “governabilità” e “governance”, entrambe derivate da quella di governo, e particolarmente rilevanti nel dibattito scientifico e politico contemporaneo.

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InsegnamentoISTITUZIONI E REGOLAZIONE DELLO SVILUPPO LOCALE
CodiceP1388
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiPERULLI Paolo
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitalian
ContenutiLa regolazione del locale in tempi di globalizzazione è affrontata attraverso le principali sfide portate dai processi di mobilità del globo.
Testi di riferimentoP. Perulli ( a cura di), Terra mobile. Atlante della società globale, Einaudi 2014. P. Perulli, A. Pichierri ( a cura di), La crisi italiana nel mondo globale, Einaudi 2010.
Obiettivi formativiConoscenza delle principali teorie critiche della globalizzazione e dei riflessi a scala locale dei processi globali.
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiLezioni in forma seminariale. Frequenza fortemente consigliata.
Modalità di verifica dell'apprendimentoStesura di papers, esame orale. Le domande riguarderanno: le istituzioni dello sviluppo nella globalizzazione, il ruolo degli attori sia globali che locali, le regolazioni e le norme sociali, i vincoli e i modelli dello sviluppo locale.
Programma estesoIl ‘nomos della terra’, cioè il processo di regolazione da cui proviene il sistema europeo, si è dissolto sotto la spinta di una globalizzazione economica senza stato, senza spazio e senza norme. Il corso affronta le principali chiavi di lettura di questo scenario e fornisce gli strumenti analitici per pensare la confusa e anomica transizione in corso.

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InsegnamentoLaboratorio di analisi dei dati
CodiceGS0082
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiCARBONE Domenico
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl laboratorio di Analisi dei dati ha lo scopo di fornire agli studenti una competenza approfondita nell’uso delle tecniche di analisi statistica dei dati della ricerca sociale. Nello specifico il corso presenterà agli studenti alcune applicazioni del software statistico STATA relativamente alle tecniche di analisi frequentemente utilizzate nella ricerca quantitativa nelle scienze sociali
Testi di riferimento- Corbetta P. «La ricerca Sociale: metodologia e tecniche. Vol. 4. L’analisi dei dati. Cap. 2 e Cap. 3 », Mulino, Bologna . -Vaiuso D. « Trattamento e analisi dei dati socioeconomici », Carocci, Roma, 2016 - Materiale didattico a cura del docente reperibile sulla corrispondente pagina DIR
Obiettivi formativiIl corso intende fornire agli studenti ottime conoscenze e capacità di gestione dei principali strumenti di analisi dei dati attraverso il software STATA
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiIl corso è organizzato in attività di laboratorio informatico. La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa verifica verterà sulle competenze degli studenti nell’utilizzo del Software STATA e riguarderà lo svolgimento al computer di alcuni esercizi di elaborazione statistica attraverso il software STATA. La durata della prova è di 90 minuti.
Programma esteso- Introduzione all’uso di STATA - L’organizzazione dei dati in STATA - L’analisi monovariata in STATA - L’analisi bivariata in STATA - L’analisi multivariata in STATA

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InsegnamentoLineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali
CodiceSP0101
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSCALFARI Francesco Maria Carmine
DocentiSCALFARI Francesco Maria Carmine
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/08 - ANTROPOLOGIA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento opzionale
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIL CORSO SI PROPONE DI ESSERE UN’INTRODUZIONE AL TEMA DELLA STORIA NATURALE DELLA NOSTRA SPECIE E AL COMPLESSO DI STUDI RELATIVI ALLE ORIGINI E ALL’EVOLUZIONE FISICA E SOCIO-CULTURALE DELL’UOMO, DELLA SUA VARIABILITÀ BIOLOGICA E CULTURALE NEL TEMPO E NELLO SPAZIO, INCLUDENDO LA POSIZIONE DELLA NOSTRA SPECIE NELLA NATURA, LE SUE RELAZIONI CON L’AMBIENTE E CON LE ALTRE FORME DI VITA.
Testi di riferimento• Diamond J., L'evoluzione dell'animale umano. «Il terzo scimpanzé» spiegato ai ragazzi, Bollati Boringhieri, 2015. • Diamond J., Da te solo a tutto il mondo. Un ornitologo osserva le società umane, Einaudi, 2014. • Diamond J., Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?, Einaudi, 2013. • Diamond J., J. A. Robinson, Esperimenti naturali di storia, Codice Edizioni, 2011. • Diamond J., Armi, acciaio e malattie, Einaudi, 1998; n. ed. 2006. • Diamond J., L'evoluzione della sessualità umana, Sansoni, 1998; poi come Perché il sesso è divertente?, BUR, 2006. • Diamond J., Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere, Einaudi 2005. • Diamond J., Il terzo scimpanzé. Ascesa e caduta del primate Homo sapiens, Bollati Boringhieri, 1994.
Obiettivi formativiCAPACITÀ DI LEGGERE E INTEGRARE I RISULTATI DELLA RICERCA ANTROPOLOGICA CON QUELLI DI BIOLOGIA, ETOLOGIA, SOCIOLOGIA E ANTROPOLOGIA CULTURALE, AL FINE DI RICOSTRUIRE LE ORIGINI NATURALI DEI PRINCIPALI COMPORTAMENTI E ISTITUTI SOCIALI E CULTURALI DELLA SPECIE UMANA ED ESAMINARE I PROBLEMI ODIERNI DELL’UMANITÀ.
PrerequisitiNESSUNO
Metodi didatticiLEZIONI E SEMINARI FREQUENZA SOLO CONSIGLIATA MA NON OBBLIGATORIA
Altre informazioniDISPENSE, SLIDES DELLE LEZIONI E MATERIALI AUDIO VIDEO PREDISPOSTI E FORNITI DAL DOCENTE
Modalità di verifica dell'apprendimentoVERIFICA ORALE DELLA CONOSCENZA DEI TEMI E DEI CONCETTI TRATTATI NEL CORSO ATTRAVERSO UN COLLOQUIO DELLA DURATA DI UN’ORA CIRCA
Programma esteso• LO STUDIO DELL’UOMO TRA BIOLOGIA E CULTURA; • NASCITA E SVILUPPO DELL’ANTROPOLOGIA; • IL POSTO DELL’UOMO NELLA NATURA; • GLI UMANI PRIMA DELL’UMANITÀ; • COMPARSA E DIFFUSIONE DI HOMO SAPIENS SUL PIANETA TERRA; • L’UMANITÀ TRA UNITÀ E DIVERSITÀ BIOLOGICA, CULTURALE, COGNITIVA; • ESPERIMENTI NATURALI DI STORIA; • ANTROPOLOGIA E QUESTIONI DEMOGRAFICHE E AMBIENTALI; • NATURA UMANA E IMPLICAZIONI SOCIALI E BIOETICHE; • PROVE DI UMANITÀ FUTURA
Insegnamento mutuato daECONOMIA, MANAGEMENT E ISTITUZIONI (A005) - SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali - ALESSANDRIA

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InsegnamentoMARKETING URBANO E TERRITORIALE
CodiceP1525
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale

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InsegnamentoMarketing urbano e territoriale
CodiceSP0036
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiERCOLE Enrico
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiGli argomenti trattati nel corso saranno: Attori sociali e funzioni nella città contemporanea, Le basi del marketing urbano e territoriale (la città come sistema economico, politico e sociale; le popolazioni urbane; l'identità locale), Gli obiettivi e gli strumenti del marketing urbano e territoriale (l'analisi della domanda interna, SWOT analysis; l'analisi della domanda esterna, benchmarking; il piano di marketing territoriale interno; il piano di marketing territoriale esterno, la comunicazione territoriale).
Testi di riferimento1) Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (p.77-108, 109-144, 145-166, 167-177, 187-194), 2) Caroli M. (2006), Il marketing territoriale. Strategie per la competitività sostenibile del territorio, Angeli, Milano (solo i capitoli 3, 4, 5.1, 7, 8), 3) Valdani E. e Ancarani F. (a cura di) (2000), Strategie di marketing del territorio. Generare valore per le imprese nell'economia della conoscenza, Egea, Milano (p. 45-54, 131-155), 4) Materiale indicato dal docente relativo a casi di marketing urbano e territoriale. Gli studenti non frequentanti devono preparare anche i seguenti testi d'esame: Martinotti G. (1993), Metropoli. La nuova morfologia sociale della città, Il Mulino, Bologna (solo il capitolo 3); Pichierri A. (1998), "Stato e identità economiche locali", in P. Perulli (a cura di), Neoregionalismo. L'economia-arcipelago, Bollati-Boringhieri, Torino, (p. 48-69). Per eventuali carenze formative sullo sviluppo urbano e territoriale si veda: Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (solo i capitoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6). Per eventuali carenze formative sul marketing si veda: Stanton J.E. e Varaldo R. (1989), Marketing, Il Mulino, Bologna.
Obiettivi formativiIl corso intende fornire allo studente gli strumenti per analizzare la realtà urbana e territoriale e operare in essa utilizzando l'approccio e le tecniche del marketing urbano e territoriale.
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezioni frontali Esercitazioni Frequenza consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoVerifica delle conoscenze e delle competenze sia teoriche che metodologiche nel corso di un esame orale di 20 minuti. E' richiesta la scrittura di una relazione (massimo 10 pagine) che sarà discussa nel corso dell'esame orale. Partendo dalla relazione, l'esame si sviluppa toccando i temi trattati in tutti i testi d'esame. La relazione deve essere scritta seguendo la bozza preparata dal docente (scaricare dalla piattaforma DIR oppure inviare una e-mail al docente per richiedere la bozza). Come indicato nella bozza, il tema della relazione va preventivamente concordato con il docente e la relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell'esame.
Programma estesoCalendario delle lezioni: Lezione 1: Presentazione del corso: gli aspetti organizzativi; i temi trattati nel corso Lezione 2: Sviluppo urbano e marketing dei territori (inizio) Lezione 3: Sviluppo urbano e marketing dei territori (seguito) Lezione 4: Sviluppo urbano e marketing dei territori (seguito) Lezione 5: Sviluppo urbano e marketing dei territori (fine) Lezione 6: Presentazione dei testi da parte del docente: Caroli, Valdani/Ancarani Lezione 7: Discussione dei testi: Caroli (inizio) Lezione 8: Discussione dei testi: Caroli (seguito) Lezione 9: Discussione dei testi: Caroli (fine) Lezione 10: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani(inizio) Lezione 11: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani(seguito) Lezione 12: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani (fine) Lezione 13: Analisi di un caso di marketing territoriale in base ai temi trattati Lezione 14: Rielaborazione finale dei temi trattati (inizio) Lezione 15: Rielaborazione finale dei temi trattati (fine) Le lezioni successive consistono nella discussione di casi di marketing urbano e territoriale N.B.: si consiglia agli studenti di leggere in anticipo i testi oggetto della lezione

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InsegnamentoMarketing urbano e territoriale
CodiceGS0088
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiERCOLE Enrico
CFU8
Ore di lezione80
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiGli argomenti trattati nel corso saranno: Attori sociali e funzioni nella città contemporanea, Le basi del marketing urbano e territoriale (la città come sistema economico, politico e sociale; le popolazioni urbane; l'identità locale), Gli obiettivi e gli strumenti del marketing urbano e territoriale (l'analisi della domanda interna, SWOT analysis; l'analisi della domanda esterna, benchmarking; il piano di marketing territoriale interno; il piano di marketing territoriale esterno, la comunicazione territoriale).
Testi di riferimento1) Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (p.77-108, 109-144, 145-166, 167-177, 187-194), 2) Caroli M. (2006), Il marketing territoriale. Strategie per la competitività sostenibile del territorio, Angeli, Milano (solo i capitoli 3, 4, 5.1, 7, 8), 3) Valdani E. e Ancarani F. (a cura di) (2000), Strategie di marketing del territorio. Generare valore per le imprese nell'economia della conoscenza, Egea, Milano (p. 45-54, 131-155), 4) Materiale indicato dal docente relativo a casi di marketing urbano e territoriale. Gli studenti non frequentanti devono preparare anche i seguenti testi d'esame: Martinotti G. (1993), Metropoli. La nuova morfologia sociale della città, Il Mulino, Bologna (solo il capitolo 3); Pichierri A. (1998), "Stato e identità economiche locali", in P. Perulli (a cura di), Neoregionalismo. L'economia-arcipelago, Bollati-Boringhieri, Torino, (p. 48-69). Per eventuali carenze formative sullo sviluppo urbano e territoriale si veda: Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (solo i capitoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6). Per eventuali carenze formative sul marketing si veda: Stanton J.E. e Varaldo R. (1989), Marketing, Il Mulino, Bologna.
Obiettivi formativiIl corso intende fornire allo studente gli strumenti per analizzare la realtà urbana e territoriale e operare in essa utilizzando l'approccio e le tecniche del marketing urbano e territoriale.
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezioni frontali Esercitazioni Frequenza consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoVerifica delle conoscenze e delle competenze sia teoriche che metodologiche nel corso di un esame orale di 20 minuti. E' richiesta la scrittura di una relazione (massimo 10 pagine) che sarà discussa nel corso dell'esame orale. Partendo dalla relazione, l'esame si sviluppa toccando i temi trattati in tutti i testi d'esame. La relazione deve essere scritta seguendo la bozza preparata dal docente (scaricare dalla piattaforma DIR oppure inviare una e-mail al docente per richiedere la bozza). Come indicato nella bozza, il tema della relazione va preventivamente concordato con il docente e la relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell'esame.
Programma estesoCalendario delle lezioni: Lezione 1: Presentazione del corso: gli aspetti organizzativi; i temi trattati nel corso Lezione 2: Sviluppo urbano e marketing dei territori (inizio) Lezione 3: Sviluppo urbano e marketing dei territori (seguito) Lezione 4: Sviluppo urbano e marketing dei territori (seguito) Lezione 5: Sviluppo urbano e marketing dei territori (fine) Lezione 6: Presentazione dei testi da parte del docente: Caroli, Valdani/Ancarani Lezione 7: Discussione dei testi: Caroli (inizio) Lezione 8: Discussione dei testi: Caroli (seguito) Lezione 9: Discussione dei testi: Caroli (fine) Lezione 10: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani(inizio) Lezione 11: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani(seguito) Lezione 12: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani (fine) Lezione 13: Analisi di un caso di marketing territoriale in base ai temi trattati Lezione 14: Rielaborazione finale dei temi trattati (inizio) Lezione 15: Rielaborazione finale dei temi trattati (fine) Le lezioni successive consistono nella discussione di casi di marketing urbano e territoriale N.B.: si consiglia agli studenti di leggere in anticipo i testi oggetto della lezione

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InsegnamentoModelli innovativi nel servizio sociale
CodiceGS0043
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiBIANCO Maria Luisa
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiI 10 seminari tenuti da docenti esperti su specifiche tematiche, affronteranno con ottica innovativa e critica issues di particolare crucialità nell’attuale situazione sociale: pratiche istituzionali di medicalizzazione della devianza, accoglienza dei richiedenti asilo, l’opportunità di trasformare le vittime in soggetti collettivi, educazione finanziaria, diritti partecipati dei minori alla salute, costruzione pubblica tramite i media dei problemi sociali, valutazione e qualità nei servizi.
Testi di riferimentoOgni docente dei seminari fornirà una bibliografia sintetica di riferimento
Obiettivi formativiLe importanti trasformazioni che caratterizzano la nostra società – in particolare i mutamenti delle famiglie e della genitorialità, del mondo del lavoro e della vita economica, dei dispositivi di controllo sociale, dei flussi migratori - sottopongono l’organizzazione dei servizi sociali a nuove sfide che richiedono sia la conoscenza approfondita dei fenomeni e dei processi sociali attuali, sia l’adozione di rinnovate modalità di intervento. Attraverso un ciclo di lezioni con l’ausilio di esperti, per la maggior parte docenti del corso di laurea, il corso – strutturato nella forma di un seminario didattico – ha lo scopo di condurre i partecipanti ad approfondire alcune tra le tematiche più rilevanti per la comprensione della società odierna Le importanti trasformazioni che caratterizzano la nostra società – in particolare i mutamenti delle famiglie e della genitorialità, del mondo del lavoro e della vita economica, dei dispositivi di controllo sociale, dei flussi migratori - sottopongono l’organizzazione dei servizi sociali a nuove sfide che richiedono sia la conoscenza approfondita dei fenomeni e dei processi sociali attuali, sia l’adozione di rinnovate modalità di intervento. Attraverso un ciclo di lezioni con l’ausilio di esperti, per la maggior parte docenti del corso di laurea, il corso – strutturato nella forma di un seminario didattico – ha lo scopo di condurre i partecipanti ad approfondire alcune tra le tematiche più rilevanti per la comprensione della società odierna
PrerequisitiNon esistono pre-requisiti formali
Metodi didatticiIncontri seminariali. La frequenza è obbligatoria e sarà controllata. Sono ammesse al massimo assenze per tre mezze giornate.
Altre informazioniI 10 seminari saranno organizzati su cinque giornate. Ogni seminario sarà tenuto da docente esperto delle singole tematiche. Verrà fatto uso di diapositive
Modalità di verifica dell'apprendimentoStesura di paper La verifica finale consisterà in una relazione scritta da prepararsi su uno dei temi discussi nel corso del seminario. La relativa bibliografia sarà indicata dai singoli relatori. La relazione dovrà rispettare le regole di un testo scientifico: argomentazione coerente, lessico specialistico, elementi paratestuali (titolo, indice, note, citazioni bibliografiche e bibliografia finale).
Programma estesoI docenti dei 10 seminari forniranno di volta in volta una breve bibliografia di riferimento, utile per approfondimento e la stesura del paper. Elenco dei seminari e degli esperti: Daniele Scarscelli-Rosalba Altopiedi, Medicalizzazione della devianza, controllo sociale e social work 21.10.2016 ore 10-17 Chiara Bertone, Il servizio sociale di fronte alla forza trasformativa dei movimenti sociali, 18.11.2016 ore 10-13 Caterina Galluccio, L’educazione finanziaria 18.11.2016 ore 14-17 Maria Perino, Le migrazioni contemporanee e le più recenti politiche dell' Italia rispetto all'arrivo di richiedenti protezione internazionale. 16.12 2016 ore 10-13 Enrico Gargiulo, L’esclusione dalla residenza 16.12 2016 ore 14-17 Anna Rosa Favretto, Il diritto dei minore e la partecipazione alla loro tutela: il diritto partecipato alla salute, 24.02.2017 ore 10-13 Andrea Pogliano, La violenza sulle donne e il potere dei media: un’analisi critica della costruzione pubblica dei problemi sociali, 24.02.2017 ore 14-17 Elena Allegri, La valutazione partecipata nel Servizio Sociale, 24.03.2017, ore 10-13 Giovanni Garena, Orientamento verso la qualità, 24.03.2017, ore 14-17

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InsegnamentoORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE
CodiceP1330
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoPIGNATTO Antonio
DocentiPIGNATTO Antonio
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso è strutturato intorno a tre grandi aree tematiche: - la prima, di carattere generale, è volta a presentare l’oggetto di studio “organizzazione”, per far sì che lo studente inizi a padroneggiare la terminologia e i principali contenuti ad essa relativi; - la seconda, più specifica, presenta lo stato dell’arte e l’evoluzione comparativa dei modelli di welfare in esso operanti al fine di aiutare lo studente a comprendere il significato di regionalizzazione del SSN e a leggere il proprio contesto di riferimento; - la terza, più peculiare, rappresenta come le professioni sanitarie si collocano nell’attuale settore, per evidenziare le modalità di espressione della componente professionale a livello nazionale e di singola azienda.
Testi di riferimentoPignatto A., Regazzo C. – Organizzazione e Qualità nei servizi socio-sanitari - Carocci Editore, Roma 2002
Obiettivi formativiIl corso proposto è in generale volto ad orientare gli studenti, nonché futuri professionisti, verso una logica di “responsabilità organizzativa e di gestione delle risorse” oltre che professionale, per maturare una visione più equilibrata tra la sfera clinico-assistenziale del lavoro e quella economico-manageriale. In particolare il corso è finalizzato a: - consegnare conoscenze teoriche in tema di organizzazioni di welfare e loro modelli comparati; - fornire delle chiavi di lettura per una più approfondita comprensione delle dinamiche organizzative per la salute.
Prerequisitinessuno
Metodi didatticiLezioni frontali. Frequenza consigliata.
Altre informazioninessuno
Modalità di verifica dell'apprendimentoo Prove scritte o Prove orali. Il colloquio d’esame verte sulla redazione di una monografia su un tema a scelta dallo studente tra quelli proposti dal professore durante le lezioni integrata da un colloquio orale.
Programma estesoPrincipali contenuti: Il significato di istituto, azienda e organizzazione; Le principali scuole di pensiero dell’organizzazione Un modello di analisi delle organizzazioni sanitarie: il modello di Mintzberg; L’organizzazione e l’evoluzione del Welfare italiano: le logiche e le scelte di fondo in tema di politica sanitaria; L’aziendalizzazione del servizio sanitario e i suoi componenti l’organizzazione manageriale delle professioni sanitarie; Le logiche di integrazione tra professionisti della salute: il concetto di Clinical Pathways. Seminario elettivo: il costo di un ricovero.

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InsegnamentoPROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI
CodiceP0060
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
DocentiDELFINO Maurizio, MERANI Roberto
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiOrdinamento contabile enti locali: Testo Unico Dlgs 267/2000 e smi (Tuel) - parte programmazione e controllo; Contabilità armonizzata Dlgs 118/2011 e smi Parte A Principio contabile applicato della programmazione di bilancio, la programmazione e la gestione finanziaria degli Enti locali L’Organo di revisione Parte B Il sistema dei controlli interni
Testi di riferimentoPer la parte A Il principio applicato della programmazione Allegato 4/1 del D.Lgs. 118/2011 di Elisabetta Civetta, Ed. Maggioli Editore ottobre 2016 Capitolo 1 Il principio applicato della programmazione Il quadro normativo e i percorsi dell’armonizzazione contabile Definizione di programmazione Contenuti della programmazione I caratteri qualificanti della programmazione Gli strumenti della programmazione degli enti locali Capitolo 2 Il Documento Unico di Programmazione DUP ordinario DUP semplificato Procedimento di approvazione DUP Capitolo 3 Il bilancio di previsione e allegati Il bilancio di previsione Definizione del bilancio di previsione Finalità del bilancio di previsione La struttura del bilancio di previsione La procedura di approvazione del bilancio di previsione Gli allegati del bilancio di previsione: cenni Che cosa è Il fondo pluriennale vincolato FPV Il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di dubbia esigibilità FCDDE nel bilancio di previsione Capitolo 4 Il piano esecutivo di gestione Il piano esecutivo di gestione Le variazioni al piano esecutivo di gestione L’argomento dell’Organo di revisione degli Enti locali sarà svolto sulla base di materiale dei docenti che sarà messo a disposizione su DIR Per la parte B Dispense del docente sul sistema dei controlli interni
Obiettivi formativiComprensione della normativa vigente e dei metodi di programmazione e controllo. Comprensione del ruolo e dei compiti dell’Organo di revisione negli Enti Locali. Individuazione degli strumenti per l’attuazione del sistema dei controlli interni e del sistema di programmazione e controllo per la gestione del ciclo della performance.
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezioni, casi e testimonianze
Altre informazioniFrequenza consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta
Programma estesoParte A Principio contabile applicato della programmazione di bilancio, la programmazione e la gestione finanziaria degli Enti locali L’Organo di revisione Parte B Il sistema dei controlli interni - Finalità dei controlli interni - Strumenti organizzativi - Controllo strategico - Controllo di gestione - Controllo sugli equilibri finanziari - Controllo di regolarità amministrativa e contabile - Controllo sulle società partecipate - Controllo di qualità - Strumenti di monitoraggio e reportistica - Comunicazioni alla Corte dei Conti

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InsegnamentoPolitiche sociali - Organizzazione del welfare locale
CodiceSP0042
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiGARGIULO Enrico
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
Contenuti- Che cos’è il welfare state? - Le trasformazioni del welfare state: welfare mix, welfare society, social investment state. - Sussidiarizzazione e re-scaling: come cambia la cittadinanza sociale - Welfare locale e cittadinanza locale - Il ruolo della programmazione - Il Piano di zona: tra promesse e criticità - Le incertezze della partecipazione: tra retoriche e pratiche effettive - Pubblico e privato nel welfare locale - Le insidie della cittadinanza locale: esclusione e controllo dell’immigrazione
Testi di riferimentoA chi non avesse sostenuto in precedenza l’esame di politica sociale, si consiglia la lettura del seguente testo: Kazepov Y. e Carbone D., 2007, Che cos’è il welfare state, Roma, Carocci; Testi obbligatori per tutti: 1. Burgalassi M., 2013, Politica sociale e welfare locale, Roma, Carocci; 1) Bifulco L., 2015, Il welfare locale. Processi e prospettive, Roma, Carocci.
Obiettivi formativiAcquisizione da parte delle studentesse e degli studenti delle capacità di comprendere le caratteristiche principali dei sistemi di welfare contemporanei e le loro trasformazioni in senso locale, con particolare riferimento al contesto italiano.
Metodi didatticiLezioni frontali
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa prova finale, scritta e della durata di 60 minuti, sarà tesa, mediante domande a risposta aperta, a verificare la capacità delle studentesse e degli studenti di orientarsi nel campo delle trasformazioni del welfare e di comprendere in maniera critica le caratteristiche e le problematicità del suo assetto locale.
Programma estesoIl corso ha l’obiettivo di approfondire il tema delle trasformazioni in senso locale dei sistemi di welfare contemporanei. A tale scopo, nella prima parte verranno ripercorse le origini di questi sistemi e ne saranno definiti i tratti portanti. Inoltre, saranno analizzati schematicamente gli ambiti in cui le politiche sociali si articolano. Successivamente, l’attenzione si sposterà sulle trasformazioni contemporanee dei welfare state, con particolare riferimento all’Italia. Saranno così affrontati i processi di sussidiarizzazione – orizzontale e verticale – delle politiche sociali e le nuove forme di governo dello stato sociale che coinvolgono, al contempo, attori pubblici e attori privati (governance). Da qui si passerà ad approfondire la questione della localizzazione dei diritti, delle competenze e delle responsabilità (re-scaling): in altre parole, della trasformazione in senso locale della cittadinanza sociale. A questo punto, si entrerà nel vivo delle dinamiche organizzative del welfare locale: oggetto di attenzione saranno soprattutto il Piano di zona – strumento principale, nel welfare italiano, di gestione delle politiche sociali territoriali; le modalità di interazione tra gli attori coinvolti al suo interno; i rapporti tra pubblico e privato. Da una prospettiva critica, si cercherà di evidenziare le problematicità connesse alla costruzione dei Piani di zona – legate in particolar modo alle dinamiche della partecipazione e al ruolo della programmazione a livello locale – e, più in generale, i rischi connessi ad alcuni aspetti del welfare locale (barriere all’accesso ai diritti; esclusione a livello locale; controllo dell’immigrazione).

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InsegnamentoSOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA E ANALISI DEI CORSI DI VITA
CodiceP1343
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
DocentiFAVRETTO Anna Rosa
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso esplora come la prospettiva teorica del "corso di vita" (life course) possa essere utilizzata per comprendere lo sviluppo delle carriere devianti.
Testi di riferimentoBandini T., Gatti U., Gualco B., Malafatti D., Marugo M. e Verde A. (2004), Criminologia. Il contributo della ricerca alla conoscenza del crimine e della reazione sociale, volume II, Giuffrè Editore, Milano (Capitolo II, Le carriere criminali, pp. 85-160); Saraceno C. (a cura di, 2001), Età e corso della vita, Il Mulino, Bologna (Introduzione di Chiara Saraceno, pp. 7-38); Zara G. (2005), Le carriere criminali, Giuffrè Editore, Milano (Capitolo I, La criminologia dello sviluppo. Principi generali, pp. 17-51) A. Cottino, Disonesto ma non criminale. La giustizia e i privilegi dei potenti, Carocci, Roma, 2005
Obiettivi formativiConoscere la prospettiva del corso di vita e applicarla nello studio del comportamento deviante.
Metodi didatticiLa frequenza è consigliata Verranno proposte attività seminariali
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta con domande a risposta aperta. Per i frequentanti, il programma d’esame potrà essere sostituito da una relazione scritta
Programma estesoIl corso esplora la prospettiva teorica del "corso di vita" (life corse) e la sua applicazione per l’analisi delle carriere devianti. Particolare attenzione sarà dedicata ai fattori e ai processi collegati alla persistenza nella devianza e alla desistenza dalla devianza.

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InsegnamentoSVILUPPO SOSTENIBILE
CodiceP1580
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale

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InsegnamentoSVILUPPO SOSTENIBILE
CodiceP1468
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale

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InsegnamentoTESI DI LAUREA
CodiceGS0068
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
CFU20
Ore di studio individuale500
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoE - Prova finale e lingua straniera
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale

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InsegnamentoTIROCINIO
CodiceP2086
Anno Accademico2016/2017
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
CFU10
Ore di lezione150
Ore di studio individuale150
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoF - Stage e altre attività formative
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale

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Dati aggiornati al: 29/04/2017, 07:04