Laurea magistrale in Società e sviluppo locale

Didattica erogata 2017/2018

Codice Insegnamento Docenti Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Curriculum Sede CFU Anno
SP0038 -LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI EVE Michael M-DEA/01 Tutti ALESSANDRIA 6 1
GS0262 DIRITTO E SALUTE SPS/12 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 1
GM043 ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI RAMELLO Giovanni Battista SECS-P/03 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 1
SP0087 Gestione ed economia degli enti pubblici FALDUTO Leonardo, DELFINO Maurizio, RAMELLO Giovanni Battista SECS-P/10, SECS-P/03 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 12 1
SP0076 Istituzioni e regolazione dello sviluppo locale PERULLI Paolo SPS/09 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 9 1
GS0264 LABORATORIO DI ANALISI DEI DATI CARBONE Domenico SPS/07 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 7 1
GS0263 LABORATORIO DI ANALISI DEI DATI CARBONE Domenico SPS/07 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 1
GS0258 LABORATORIO DI SOCIOLOGIA PER LE SCELTE COLLETTIVE SPS/09 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 9 1
P1320 LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI EVE Michael M-DEA/01 Tutti ALESSANDRIA 9 1
GS0282 MODELLI INNOVATIVI NEL SERVIZIO SOCIALE BIANCO Maria Luisa SPS/07 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 5 1
P1330 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE PIGNATTO Antonio SECS-P/10 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 1
GS0265 SERVIZI DIRITTO E TERRITORIO ERCOLE Enrico, FAVRETTO Anna Rosa SPS/12, SPS/10 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 18 1
GS0256 SERVIZI DIRITTO E TERRITORIO ERCOLE Enrico, FAVRETTO Anna Rosa SPS/12, SPS/10 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 15 1
P0171 SOCIOLOGIA DEL LAVORO CATTERO Bruno SPS/09 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 9 1
GS0259 SOCIOLOGIA ECONOMICA REGIONALE E DEL LAVORO CATTERO Bruno SPS/09 SVILUPPO LOCALE 16 1
SP0029 Sociologia dei media POGLIANO Andrea SPS/08 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 9 1
GS0044 Sociologia dei processi di integrazione sociale II PERINO Maria SPS/07 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 1
SP0002 Sociologia delle migrazioni II EVE Michael SPS/07 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 1
GS0260 TEORIE POLITICHE DELLA CONTEMPORANEITA' BARBERIS Giorgio SPS/04 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 7 1
P2086 TIROCINIO NN Tutti ALESSANDRIA 10 1
P1689 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA E PARI OPPORTUNITA' RUBINO Vito IUS/14, IUS/07 Tutti 12 2
GS0071 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA E PARI OPPORTUNITA' RUBINO Vito, SANTINI Fabrizia IUS/14, IUS/07 Tutti ALESSANDRIA 12 2
GS0070 DIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA' SANTINI Fabrizia IUS/07 Tutti ALESSANDRIA 6 2
P1587 DIRITTO E SALUTE FUCCI Stefania SPS/12 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 2
P1587 DIRITTO E SALUTE SPS/12 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 2
P0406 FILOSOFIA POLITICA CUONO Massimo SPS/01 Tutti ALESSANDRIA 6 2
P1388 ISTITUZIONI E REGOLAZIONE DELLO SVILUPPO LOCALE PERULLI Paolo SPS/09 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 6 2
GS0082 Laboratorio di analisi dei dati CARBONE Domenico SPS/07 Tutti ALESSANDRIA 6 2
SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali SCALFARI Francesco Maria Carmine BIO/08 Tutti ALESSANDRIA 6 2
GS0236 Marketing urbano e territoriale ERCOLE Enrico SPS/10 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 9 2
GS0237 Marketing urbano e territoriale ERCOLE Enrico SPS/10 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 8 2
P1330 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE SECS-P/10 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO 6 2
P1330 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE PIGNATTO Antonio SECS-P/10 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 2
P0060 PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI FALDUTO Leonardo, DELFINO Maurizio SECS-P/10 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 6 2
SP0042 Politiche sociali - Organizzazione del welfare locale SPS/09 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO 5 2
SP0042 Politiche sociali - Organizzazione del welfare locale GARGIULO Enrico SPS/09 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 5 2
P1343 SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA E ANALISI DEI CORSI DI VITA SCARSCELLI Daniele SPS/12 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO 6 2
P1343 SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA E ANALISI DEI CORSI DI VITA FAVRETTO Anna Rosa SPS/12 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6 2
P2086 TIROCINIO NN Tutti ALESSANDRIA 10 2
Insegnamento-LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI
CodiceSP0038
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoEVE Michael
DocentiEVE Michael
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso fornisce un’introduzione all’approccio dell’antropologia sociale. Una parte del corso discute alcuni esempi dello studio dei fenomeni migratori da parte di antropologi culturali/sociali
Testi di riferimentoC. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008; Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e il paragrafo finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista”; L’Introduzione a J. Goody, Il furto della storia, Feltrinelli, Milano 2008 OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito, Raffaello Cortina, Milano, 2005; I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) di E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande, Raffaello Cortina Editore, Milano 2002. D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991; P. e I. Mayer, "L'emigrazione e lo studio degli africani in città" in V. Maher (a cura di) Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994. D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014. Il saggio di J. Boissevain in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. E. Bott, Ruoli coniugali e reti sociali in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009.
Obiettivi formativiIl corso fornisce qualche elemento dell’approccio antropologico allo studio dei fenomeni sociali sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. Spiega il rifiuto dell’evoluzionismo da parte degli antropologi del Novecento e argomenta la rilevanza di questa critica anche oggi. Espone la discussione attorno al concetto di cultura e i problemi delle spiegazioni “culturaliste” dei comportamenti sociali. Delinea alcuni aspetti distintivi dell’approccio antropologico allo studio delle migrazioni attraverso esempi presi da ricerche classiche del passato e da alcune ricerche contemporanee. Spiega i vantaggi di un approccio che descrive la “struttura sociale” a partire dai rapporti micro-relazionali della parentela, dell’amicizia e delle reti sociali.
PrerequisitiNon ci sono pre-requisiti formali
Metodi didatticiLezioni. La frequenza è consigliata
Altre informazioniI materiali sul sito DIR e le fotocopie lasciate nella biblioteca di dipartimento formano parte dei materiali da studiare Gli studenti che non frequentano regolarmente possono trovare utile la consultazione di un manuale (oltre ai testi di esame ovviamente)
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto (90 minuti, tre domande aperte), seguita da discussione orale. La parte orale della verifica di solito parte da punti non chiari o non adeguatamente sviluppati nel testo scritto dello studente e poi tocca altri aspetti del corso
Programma estesoIl corso illustra l’approccio alla spiegazione dei fenomeni sociali caratteristico della antropologia sociale, sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. - Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e quello finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista” forniscono alcuni elementi di base sull’evoluzionismo ottocentesco. I paragrafi su Morgan, Tylor e Frazer forniscono qualche dettaglio sul pensiero di tre importanti studiosi ottocenteschi che lavoravano in una chiave evoluzionistica. - L’Introduzione al testo di Jack Goody, Il furto della storia OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito (fotocopie nella cartella del corso nella biblioteca del Dipartimento) può aiutare a capire la critica di Goody ad elementi di evoluzionismo eurocentrico nelle scienze sociali oggi. - I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande (Raffaello Cortina Editore, Milano 2002) forniscono un esempio importante del tentativo di un antropologo di comprendere credenze e pratiche apparentemente del tutto prive di razionalità. Non è necessario entrare in tutti i dettagli delle credenze in questione: gli studenti devono piuttosto capire la natura del problema intellettuale affrontato da Evans-Pritchard. - Per capire alcuni problemi con l’uso di spiegazioni in termini di “cultura”, servono i seguenti brevi testi: D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991. - Il saggio di P. e I. Mayer sui “Rossi” e gli “Scolari” fornisce una descrizione interessante di migranti dalle campagne in una città sudafricana che assumono posizioni diverse rispetto alla “tradizione”. - C. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008 è un interessante studio antropologico delle migrazioni marocchine a Torino. Utile per capire alcuni aspetti della situazione di partenza, in particolare tra giovani sotto-occupati, il concetto di “cultura dell’emigrazione” e altro. - P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009 è uno studio bi-nazionale di migranti romeni a Torino e in un paese della Romania nord-orientale chiamato Marginea. E’ interessante per vari aspetti delle migrazioni dall’Europa dopo la caduta del comunismo, sull’ “integrazione” dei migranti nel mercato del lavoro e nel mercato della casa a Torino e sugli effetti delle migrazioni a Marginea. - Il saggio di Boissevain sui “mediatori” è un testo influente che descrive come alcune persone possono tirare un “profitto” politico e personale dall’intermediazione tra categorie di persone non legate tra loro direttamente; - D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014 usa il concetto di mediatore per spiegare i contesti in cui compaiono rapporti di lavoro simile a quelli noti come caporalato;
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P1320 LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI - ALESSANDRIA

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InsegnamentoDIRITTO E SALUTE
CodiceGS0262
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P1587 DIRITTO E SALUTE - ALESSANDRIA

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InsegnamentoECONOMIA DELLE ISTITUZIONI
CodiceGM043
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoRAMELLO Giovanni Battista
DocentiRAMELLO Giovanni Battista
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/03 - SCIENZA DELLE FINANZE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso affronterà il ruolo delle istituzione nel regolare le attività sociali, con particolare riferimento a quello economiche. Il centro focale del corso sarà lo studio delle istituzioni come sistema complesso volto a fornire gli incentivi e le soluzioni per gli individui nelle diverse società. Pertanto il corso si articolerà nell'analisi di alcuni casi studio al fine di dare la possibilità agli studenti di applicare tale metodologia in concreto alla realtà che osservano.
Testi di riferimentoIl testo di riferimento sarà Franzoni L., Introduzione all'economia del diritto, Il Mulino. Tuttavia altre letture saranno indicate durante il corso
Obiettivi formativiL'obiettivo del corso è sviluppare le capacità analitiche degli studenti rispetto al ruolo del contesto istituzionale e ampliare i loro orrizzonti circa il ruolo del contesto nel determinare le azioni individuali e collettive. Nondimeno il corso ha anche un obiettivo metodologico nel fornire uno strumento di problem solving con specifico riferimento alle categorie economiche e dunque l'efficienza
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezione frontale
Modalità di verifica dell'apprendimentoDiscussione costante e interazione con gli studenti durante le ore di lezione. L'esame orale verterà su 2 o 3 domande dalle quali partire per applicare il metodo studiato. La durata sarà tra i venti e i trenta minuti.
Programma estesoIl programma esteso sarà fornito durante il corso. Tuttavia il nucleo centrale verterà su I. Mercato ed efficienza. II. Teorie economiche della proprietà. III. La proprietà intellettuale. IV. La responsabilità civile. V. I contratti. VI. L'impresa. VII. Diritto e finanza. VIII. La repressione degli illeciti. IX. Le controversie giudiziarie.
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - SP0086 Economia delle istituzioni (mod. II) - ALESSANDRIA
SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE, SOCIALI E DELL'AMMINISTRAZIONE (2025) - P1270 LAW AND ECONOMICS - ITA

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InsegnamentoGestione ed economia degli enti pubblici
CodiceSP0087
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
P2061 PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE FALDUTO Leonardo, DELFINO Maurizio
SP0086 Economia delle istituzioni (mod. II) SECS-P/03 - SCIENZA DELLE FINANZE RAMELLO Giovanni Battista

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InsegnamentoPROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI
CodiceP2061
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoFALDUTO Leonardo
DocentiFALDUTO Leonardo, DELFINO Maurizio
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiOrdinamento contabile enti locali: Testo Unico Dlgs 267/2000 e smi (Tuel) - parte programmazione e controllo; Contabilità armonizzata Dlgs 118/2011 e smi Parte A Principio contabile applicato della programmazione di bilancio, la programmazione e la gestione finanziaria degli Enti locali L’Organo di revisione Parte B Il sistema dei controlli interni
Testi di riferimentoPer la parte A Il principio applicato della programmazione Allegato 4/1 del D.Lgs. 118/2011 di Elisabetta Civetta, Ed. Maggioli Editore ottobre 2016 Capitolo 1 Il principio applicato della programmazione Il quadro normativo e i percorsi dell’armonizzazione contabile Definizione di programmazione Contenuti della programmazione I caratteri qualificanti della programmazione Gli strumenti della programmazione degli enti locali Capitolo 2 Il Documento Unico di Programmazione DUP ordinario DUP semplificato Procedimento di approvazione DUP Capitolo 4 Il piano esecutivo di gestione Il piano esecutivo di gestione Le variazioni al piano esecutivo di gestione Per la parte B Dispense del docente sul sistema dei controlli interni
Obiettivi formativiComprensione della normativa vigente e dei metodi di programmazione e controllo. Individuazione degli strumenti per l’attuazione del sistema dei controlli interni e del sistema di programmazione e controllo per la gestione del ciclo della performance.
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezioni, casi e testimonianze
Altre informazioniFrequenza consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta
Programma estesoParte A Principio contabile applicato della programmazione di bilancio, la programmazione e la gestione finanziaria degli Enti locali L’Organo di revisione Parte B Il sistema dei controlli interni - Finalità dei controlli interni - Strumenti organizzativi - Controllo strategico - Controllo di gestione - Controllo sugli equilibri finanziari - Controllo di regolarità amministrativa e contabile - Controllo sulle società partecipate - Controllo di qualità - Strumenti di monitoraggio e reportistica - Comunicazioni alla Corte dei Conti
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P0060 PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI - ALESSANDRIA
SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE, SOCIALI E DELL'AMMINISTRAZIONE (2025) - P2061 PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI - ALESSANDRIA

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InsegnamentoEconomia delle istituzioni (mod. II)
CodiceSP0086
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoRAMELLO Giovanni Battista
DocentiRAMELLO Giovanni Battista
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/03 - SCIENZA DELLE FINANZE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso affronterà il ruolo delle istituzione nel regolare le attività sociali, con particolare riferimento a quello economiche. Il centro focale del corso sarà lo studio delle istituzioni come sistema complesso volto a fornire gli incentivi e le soluzioni per gli individui nelle diverse società. Pertanto il corso si articolerà nell'analisi di alcuni casi studio al fine di dare la possibilità agli studenti di applicare tale metodologia in concreto alla realtà che osservano.
Testi di riferimentoIl testo di riferimento sarà Franzoni L., Introduzione all'economia del diritto, Il Mulino. Tuttavia altre letture saranno indicate durante il corso
Obiettivi formativiL'obiettivo del corso è sviluppare le capacità analitiche degli studenti rispetto al ruolo del contesto istituzionale e ampliare i loro orrizzonti circa il ruolo del contesto nel determinare le azioni individuali e collettive. Nondimeno il corso ha anche un obiettivo metodologico nel fornire uno strumento di problem solving con specifico riferimento alle categorie economiche e dunque l'efficienza
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezione frontale
Modalità di verifica dell'apprendimentoDiscussione costante e interazione con gli studenti durante le ore di lezione. L'esame orale verterà su 2 o 3 domande dalle quali partire per applicare il metodo studiato. La durata sarà tra i venti e i trenta minuti.
Programma estesoIl programma esteso sarà fornito durante il corso. Tuttavia il nucleo centrale verterà su I. Mercato ed efficienza. II. Teorie economiche della proprietà. III. La proprietà intellettuale. IV. La responsabilità civile. V. I contratti. VI. L'impresa. VII. Diritto e finanza. VIII. La repressione degli illeciti. IX. Le controversie giudiziarie.
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GM043 ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI - ALESSANDRIA

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InsegnamentoIstituzioni e regolazione dello sviluppo locale
CodiceSP0076
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoPERULLI Paolo
DocentiPERULLI Paolo
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiLa regolazione del locale in tempi di globalizzazione è affrontata attraverso le principali sfide portate dai processi di mobilità del globo.
Testi di riferimentoP. Perulli ( a cura di), Terra mobile. Atlante della società globale, Einaudi 2014. P. Perulli, A. Pichierri ( a cura di), La crisi italiana nel mondo globale, Einaudi 2010.
Obiettivi formativiConoscenza delle principali teorie critiche della globalizzazione e dei riflessi a scala locale dei processi globali.
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiLezioni in forma seminariale. Frequenza fortemente consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoStesura di papers, esame orale. Le domande riguarderanno: le istituzioni dello sviluppo nella globalizzazione, il ruolo degli attori sia globali che locali, le regolazioni e le norme sociali, i vincoli e i modelli dello sviluppo locale.
Programma estesoIl ‘nomos della terra’, cioè il processo di regolazione da cui proviene il sistema europeo, si è dissolto sotto la spinta di una globalizzazione economica senza stato, senza spazio e senza norme. Il corso affronta le principali chiavi di lettura di questo scenario e fornisce gli strumenti analitici per pensare la confusa e anomica transizione in corso.
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P1388 ISTITUZIONI E REGOLAZIONE DELLO SVILUPPO LOCALE - ALESSANDRIA

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InsegnamentoLABORATORIO DI ANALISI DEI DATI
CodiceGS0264
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoCARBONE Domenico
DocentiCARBONE Domenico
CFU7
Ore di lezione30
Ore di studio individuale145
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl laboratorio di Analisi dei dati ha lo scopo di fornire agli studenti una competenza approfondita nell’uso delle tecniche di analisi statistica dei dati della ricerca sociale. Nello specifico il corso presenterà agli studenti alcune applicazioni del software statistico STATA relativamente alle tecniche di analisi frequentemente utilizzate nella ricerca quantitativa nelle scienze sociali
Testi di riferimento- Corbetta P. «La ricerca Sociale: metodologia e tecniche. Vol. 4. L’analisi dei dati. Cap. 2 e Cap. 3 », Mulino, Bologna . -Vaiuso D. « Trattamento e analisi dei dati socioeconomici », Carocci, Roma, 2016 - Materiale didattico a cura del docente reperibile sulla corrispondente pagina DIR
Obiettivi formativiIl corso intende fornire agli studenti ottime conoscenze e capacità di gestione dei principali strumenti di analisi dei dati attraverso il software STATA
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiIl corso è organizzato in attività di laboratorio informatico. La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa verifica verterà sulle competenze degli studenti nell’utilizzo del Software STATA e riguarderà lo svolgimento al computer di alcuni esercizi di elaborazione statistica attraverso il software STATA. La durata della prova è di 90 minuti.
Programma esteso- Introduzione all’uso di STATA - L’organizzazione dei dati in STATA - L’analisi monovariata in STATA - L’analisi bivariata in STATA - L’analisi multivariata in STATA
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0082 Laboratorio di analisi dei dati - ALESSANDRIA
Società e Sviluppo Locale (2007) - GS0263 LABORATORIO DI ANALISI DEI DATI - ALESSANDRIA

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InsegnamentoLABORATORIO DI ANALISI DEI DATI
CodiceGS0263
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoCARBONE Domenico
DocentiCARBONE Domenico
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl laboratorio di Analisi dei dati ha lo scopo di fornire agli studenti una competenza approfondita nell’uso delle tecniche di analisi statistica dei dati della ricerca sociale. Nello specifico il corso presenterà agli studenti alcune applicazioni del software statistico STATA relativamente alle tecniche di analisi frequentemente utilizzate nella ricerca quantitativa nelle scienze sociali
Testi di riferimento- Corbetta P. «La ricerca Sociale: metodologia e tecniche. Vol. 4. L’analisi dei dati. Cap. 2 e Cap. 3 », Mulino, Bologna . -Vaiuso D. « Trattamento e analisi dei dati socioeconomici », Carocci, Roma, 2016 - Materiale didattico a cura del docente reperibile sulla corrispondente pagina DIR
Obiettivi formativiIl corso intende fornire agli studenti ottime conoscenze e capacità di gestione dei principali strumenti di analisi dei dati attraverso il software STATA
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiIl corso è organizzato in attività di laboratorio informatico. La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa verifica verterà sulle competenze degli studenti nell’utilizzo del Software STATA e riguarderà lo svolgimento al computer di alcuni esercizi di elaborazione statistica attraverso il software STATA. La durata della prova è di 90 minuti.
Programma esteso- Introduzione all’uso di STATA - L’organizzazione dei dati in STATA - L’analisi monovariata in STATA - L’analisi bivariata in STATA - L’analisi multivariata in STATA
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0264 LABORATORIO DI ANALISI DEI DATI - ALESSANDRIA

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InsegnamentoLABORATORIO DI SOCIOLOGIA PER LE SCELTE COLLETTIVE
CodiceGS0258
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0083 Finanza Sociale
Società e Sviluppo Locale (2007) - GS0083 Finanza Sociale
Società e Sviluppo Locale (2007) - GS0087 Finanza Sociale

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InsegnamentoLINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI
CodiceP1320
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoEVE Michael
DocentiEVE Michael
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso fornisce un’introduzione all’approccio dell’antropologia sociale. Una parte del corso discute alcuni esempi dello studio dei fenomeni migratori da parte di antropologi culturali/sociali
Testi di riferimentoC. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008; Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e il paragrafo finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista”; L’Introduzione a J. Goody, Il furto della storia, Feltrinelli, Milano 2008 OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito, Raffaello Cortina, Milano, 2005; I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) di E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande, Raffaello Cortina Editore, Milano 2002. D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991; P. e I. Mayer, "L'emigrazione e lo studio degli africani in città" in V. Maher (a cura di) Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994. D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014. Il saggio di J. Boissevain in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. E. Bott, Ruoli coniugali e reti sociali in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009.
Obiettivi formativiIl corso fornisce qualche elemento dell’approccio antropologico allo studio dei fenomeni sociali sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. Spiega il rifiuto dell’evoluzionismo da parte degli antropologi del Novecento e argomenta la rilevanza di questa critica anche oggi. Espone la discussione attorno al concetto di cultura e i problemi delle spiegazioni “culturaliste” dei comportamenti sociali. Delinea alcuni aspetti distintivi dell’approccio antropologico allo studio delle migrazioni attraverso esempi presi da ricerche classiche del passato e da alcune ricerche contemporanee. Spiega i vantaggi di un approccio che descrive la “struttura sociale” a partire dai rapporti micro-relazionali della parentela, dell’amicizia e delle reti sociali.
PrerequisitiNon ci sono pre-requisiti formali
Metodi didatticiLezioni. La frequenza è consigliata
Altre informazioniI materiali sul sito DIR e le fotocopie lasciate nella biblioteca di dipartimento formano parte dei materiali da studiare Gli studenti che non frequentano regolarmente possono trovare utile la consultazione di un manuale (oltre ai testi di esame ovviamente)
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto (90 minuti, tre domande aperte), seguita da discussione orale. La parte orale della verifica di solito parte da punti non chiari o non adeguatamente sviluppati nel testo scritto dello studente e poi tocca altri aspetti del corso
Programma estesoIl corso illustra l’approccio alla spiegazione dei fenomeni sociali caratteristico della antropologia sociale, sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. - Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e quello finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista” forniscono alcuni elementi di base sull’evoluzionismo ottocentesco. I paragrafi su Morgan, Tylor e Frazer forniscono qualche dettaglio sul pensiero di tre importanti studiosi ottocenteschi che lavoravano in una chiave evoluzionistica. - L’Introduzione al testo di Jack Goody, Il furto della storia OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito (fotocopie nella cartella del corso nella biblioteca del Dipartimento) può aiutare a capire la critica di Goody ad elementi di evoluzionismo eurocentrico nelle scienze sociali oggi. - I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande (Raffaello Cortina Editore, Milano 2002) forniscono un esempio importante del tentativo di un antropologo di comprendere credenze e pratiche apparentemente del tutto prive di razionalità. Non è necessario entrare in tutti i dettagli delle credenze in questione: gli studenti devono piuttosto capire la natura del problema intellettuale affrontato da Evans-Pritchard. - Per capire alcuni problemi con l’uso di spiegazioni in termini di “cultura”, servono i seguenti brevi testi: D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991. - Il saggio di P. e I. Mayer sui “Rossi” e gli “Scolari” fornisce una descrizione interessante di migranti dalle campagne in una città sudafricana che assumono posizioni diverse rispetto alla “tradizione”. - C. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008 è un interessante studio antropologico delle migrazioni marocchine a Torino. Utile per capire alcuni aspetti della situazione di partenza, in particolare tra giovani sotto-occupati, il concetto di “cultura dell’emigrazione” e altro. - P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009 è uno studio bi-nazionale di migranti romeni a Torino e in un paese della Romania nord-orientale chiamato Marginea. E’ interessante per vari aspetti delle migrazioni dall’Europa dopo la caduta del comunismo, sull’ “integrazione” dei migranti nel mercato del lavoro e nel mercato della casa a Torino e sugli effetti delle migrazioni a Marginea. - Il saggio di Boissevain sui “mediatori” è un testo influente che descrive come alcune persone possono tirare un “profitto” politico e personale dall’intermediazione tra categorie di persone non legate tra loro direttamente; - D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014 usa il concetto di mediatore per spiegare i contesti in cui compaiono rapporti di lavoro simile a quelli noti come caporalato;
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - SP0038 -LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI - ALESSANDRIA

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InsegnamentoMODELLI INNOVATIVI NEL SERVIZIO SOCIALE
CodiceGS0282
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoBIANCO Maria Luisa
DocentiBIANCO Maria Luisa
CFU5
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiI 10 seminari tenuti da docenti esperti su specifiche tematiche, affronteranno con ottica innovativa e critica issues di particolare crucialità nell’attuale situazione sociale: pratiche istituzionali di medicalizzazione della devianza, accoglienza dei richiedenti asilo, l’opportunità di trasformare le vittime in soggetti collettivi, educazione finanziaria, diritti partecipati dei minori alla salute, costruzione pubblica tramite i media dei problemi sociali, valutazione e qualità nei servizi.
Testi di riferimentoOgni docente dei seminari fornirà una bibliografia sintetica di riferimento
Obiettivi formativiLe importanti trasformazioni che caratterizzano la nostra società – in particolare i mutamenti delle famiglie e della genitorialità, del mondo del lavoro e della vita economica, dei dispositivi di controllo sociale, dei flussi migratori - sottopongono l’organizzazione dei servizi sociali a nuove sfide che richiedono sia la conoscenza approfondita dei fenomeni e dei processi sociali attuali, sia l’adozione di rinnovate modalità di intervento. Attraverso un ciclo di lezioni con l’ausilio di esperti, per la maggior parte docenti del corso di laurea, il corso – strutturato nella forma di un seminario didattico – ha lo scopo di condurre i partecipanti ad approfondire alcune tra le tematiche più rilevanti per la comprensione della società odierna
PrerequisitiNon esistono pre-requisiti formali
Metodi didatticiIncontri seminariali con esperti. La frequenza è obbligatoria ed è controllata. Sono ammesse al massimo assenze per tre mezze giornate.
Altre informazioniI 10 seminari saranno organizzati su cinque giornate. Ogni seminario sarà tenuto da docente esperto delle singole tematiche. Verrà fatto uso di diapositive. Si potrà anche fare ricorso a lavori di gruppo in classe.
Modalità di verifica dell'apprendimentoStesura di paper e discussione davanti alla commissione d’esame. La verifica finale consisterà in una relazione scritta da prepararsi su uno dei temi discussi nel corso del seminario. La relativa bibliografia sarà indicata dai singoli relatori. La relazione dovrà rispettare le regole di un testo scientifico: argomentazione coerente, lessico specialistico, elementi paratestuali (titolo, indice, note, citazioni bibliografiche e bibliografia finale).
Programma estesoI docenti dei 10 seminari forniranno di volta in volta una breve bibliografia di riferimento, utile per approfondimento e la stesura del paper. Titolo dei seminari, nomi degli esperti e calendario: Daniele Scarscelli-Rosalba Altopiedi, Medicalizzazione della devianza, controllo sociale e social work 24.10.2016, ore 10-13; 14-17 Chiara Bertone, Il Servizio Sociale a confronto con la forza trasformativa dei movimenti sociali 23.03.2018 ore 10-13 Caterina Galluccio, Finanza per l’innovazione sociale 23.03.2018 ore 14-17 Maria Perino, Il lavoro dell’Assistente Sociale nel sistema di accoglienza dei richiedenti protezione. Problemi e prospettive 19.01. 2018 ore 10-13 Enrico Gargiulo, Sicurezza di chi, Sicurezza di cosa? Le politiche securitarie tra controllo del territorio, disciplinamento e logica della meritevolezza. 19.01. 2018 ore 14-17 Anna Rosa Favretto, I diritti dei minori e la partecipazione alla loro tutela: il “diritto partecipato” alla salute, 09.02.2018 ore 10-13 Andrea Pogliano, L’invenzione della vittima e i suoi effetti sociali, 09.02.2018 ore 14-17Elena Allegri, Servizio sociale in prospettiva internazionale, 13.03.2018, ore 10-13 Giovanni Garena, Incontro seminariale di orientamento verso la qualità, 13.03.2018, ore 14-17

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InsegnamentoORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE
CodiceP1330
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoPIGNATTO Antonio
DocentiPIGNATTO Antonio
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso è strutturato intorno a tre grandi aree tematiche: - la prima, di carattere generale, è volta a presentare l’oggetto di studio “organizzazione”, per far sì che lo studente inizi a padroneggiare la terminologia e i principali contenuti ad essa relativi; - la seconda, più specifica, presenta lo stato dell’arte e l’evoluzione comparativa dei modelli di welfare in esso operanti al fine di aiutare lo studente a comprendere il significato di regionalizzazione del SSN e a leggere il proprio contesto di riferimento; - la terza, più peculiare, rappresenta come le professioni sanitarie si collocano nell’attuale settore, per evidenziare le modalità di espressione della componente professionale a livello nazionale e di singola azienda.
Testi di riferimentoPignatto A., Regazzo C. – Organizzazione e Qualità nei servizi socio-sanitari - Carocci Editore, Roma 2002
Obiettivi formativiIl corso proposto è in generale volto ad orientare gli studenti, nonché futuri professionisti, verso una logica di “responsabilità organizzativa e di gestione delle risorse” oltre che professionale, per maturare una visione più equilibrata tra la sfera clinico-assistenziale del lavoro e quella economico-manageriale. In particolare il corso è finalizzato a: - consegnare conoscenze teoriche in tema di organizzazioni di welfare e loro modelli comparati; - fornire delle chiavi di lettura per una più approfondita comprensione delle dinamiche organizzative per la salute.
Prerequisitinessuno
Metodi didatticiLezioni frontali. Frequenza consigliata.
Altre informazioninessuno
Modalità di verifica dell'apprendimentoo Prove scritte o Prove orali. Il colloquio d’esame verte sulla redazione di una monografia su un tema a scelta dallo studente tra quelli proposti dal professore durante le lezioni integrata da un colloquio orale.
Programma estesoPrincipali contenuti: Il significato di istituto, azienda e organizzazione; Le principali scuole di pensiero dell’organizzazione Un modello di analisi delle organizzazioni sanitarie: il modello di Mintzberg; L’organizzazione e l’evoluzione del Welfare italiano: le logiche e le scelte di fondo in tema di politica sanitaria; L’aziendalizzazione del servizio sanitario e i suoi componenti l’organizzazione manageriale delle professioni sanitarie; Le logiche di integrazione tra professionisti della salute: il concetto di Clinical Pathways. Seminario elettivo: il costo di un ricovero.
Risultati di apprendimento attesiLo studente potenzia il linguaggio organizzativo e sa dare lettura dei fondamentali organizzativi di una azienda di servizi di welfare
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P1330 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE - ALESSANDRIA

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InsegnamentoSERVIZI DIRITTO E TERRITORIO
CodiceGS0265
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoERCOLE Enrico
CFU18
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
SP0048 PROCESSI GIURIDICI E ISTITUZIONALI NEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE FAVRETTO Anna Rosa
SP0049 SISTEMA TERRITORIALE E SERVIZI SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO ERCOLE Enrico
P1306 DIRITTO, MINORI E FAMIGLIE SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE FAVRETTO Anna Rosa

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InsegnamentoPROCESSI GIURIDICI E ISTITUZIONALI NEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI
CodiceSP0048
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoFAVRETTO Anna Rosa
DocentiFAVRETTO Anna Rosa
CFU8
Ore di lezione60
Ore di studio individuale140
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiLa parte introduttiva del corso verrà riservata ai concetti di base propri dell'analisi socio-giuridica. In particolare, il corso farà riferimento alle istituzioni presenti nei servizi sociali e nei servizi per la salute.
Testi di riferimento(a cura di) A. Cottino, Lineamenti di sociologia del diritto, Zanichelli Editore, 2016
Obiettivi formativiIl corso intende offrire una riflessione sul potere normativo delle istituzioni utilizzando sia una prospettiva di carattere organizzativo, sia una prospettiva attenta alle dinamiche microsociali.
PrerequisitiNessun requisito formale
Metodi didatticiLa frequenza è consigliata Verranno proposte attività seminariali
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto della durata di 1,30 h, con tre domande a risposta aperta, che verterà sulle conoscenze dei testi indicati. Per i frequentanti, relazione da concordare con il docente
Programma estesoIl corso intende fare conoscere e comprendere i principali aspetti normativi istituzionali e microsociali presenti nelle organizzazioni dei servizi di cura e alla persona. Le conoscenze attese riguardano il saper individuare e analizzare le principali proprietà istituzionali e le principali dinamiche relative ai processi di istituzionalizzazione, agli aspetti cognitivi e agli elementi normativi delle istituzioni
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - SP0044 PROCESSI GIURIDICI E ISTITUZIONALI NEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI - ALESSANDRIA

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InsegnamentoSISTEMA TERRITORIALE E SERVIZI
CodiceSP0049
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoERCOLE Enrico
DocentiERCOLE Enrico
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiGli argomenti trattati nel corso saranno: attori sociali e funzioni nei sistemi territoriali locali; relazioni tra sistema territoriale locale e servizi sociali.
Testi di riferimento1) Bagnasco A. (1995), Fatti sociali formati nello spazio, Angeli, Milano, p.13-28; 2) Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (p.21-36, 77-108, 109-144, 145-166, 167-177, 187-194); 3) Rivista dello sviluppo rurale, n.2, 2005, p.11-14 (scaricabile dalla piattaforma DIR); 4) Calvaresi C. (2008), Sperimentare lo sviluppo territoriale. Un bilancio dell'attuazione del Programma Leader Plus nell'Oltrepò pavese, Angeli, Milano (una copia è disponibile in biblioteca, chiedere al bancone). Gli studenti non frequentanti devono preparare anche il seguente testo d'esame: Madge J. (1966 ), Lo sviluppo dei metodi di ricerca empirica in sociologia, Il Mulino, Bologna (solo il capitolo 4) (una copia è disponibile in biblioteca, chiedere al bancone).
Obiettivi formativiIl corso intende fornire allo studente gli strumenti per analizzare la struttura di relazione tra servizi sociali e sistema territoriale locale da un punto di vista sistemico e operare in essa.
PrerequisitiNo
Metodi didatticiLezione frontale Esercitazioni Frequenza consigliata
Altre informazioniNo
Modalità di verifica dell'apprendimentoIl modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6CFU)" costituisce, insieme al modulo "Processi giuridici e istituzionali nei Servizi sociali e sanitari - Prof.ssa Favretto (6 CFU)" e al modulo " Diritto, minori e famiglie - Prof.ssa Favretto (6 CFU)", il corso integrato "Servizi, diritto e territorio - Prof.ssa Favretto e Prof. Ercole (18 CFU)". Per ottenere il voto del corso integrato di "Servizi, diritto e territorio - Prof.ssa Favretto e Prof. Ercole (18 CFU)" è necessario sostenere gli esami relativi ai singoli moduli. 1) prima di sostenere l'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6 CFU)" è necessario consegnare (anche per e-mail) una relazione scritta (5 pagine circa), consistente nel riassunto ragionato dell'articolo della "Rivista dello sviluppo rurale" con gli opportuni collegamenti con i temi trattati nei testi di Mela, Bagnasco e Calvaresi. La relazione deve essere scritta seguendo la bozza che viene fornita dal docente (scaricare dalla piattaforma DIR oppure inviare una e-mail al docente per richiedere la bozza). Come indicato nella bozza, la relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell'esame; 2) l'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (5 CFU)" verte sui testi di Bagnasco, Mela e Calvaresi e consiste in: 2.a) una dozzina di domande a cui si risponde con una crocetta o una parola o una frase, 2.b) tre domande a cui si risponde con un "temino" di (al massimo) mezza pagina, 2.c) le domande-"temino" corrispondono al titolo di un paragrafo o di un gruppo di paragrafi del testo di Mela e Bagnasco; 2.d) per gli studenti non frequentanti ci saranno alcune domande in più sul testo di Madge; 3) l'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6 CFU)" dura un'ora; 4) in alcuni appelli l'esame potrebbe svolgersi oralmente. In tal caso consiste in un colloquio della durata di circa 20 minuti che, partendo dalla relazione, toccherà tutti i testi d'esame; 5) il voto relativo alla relazione e all'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6 CFU)" verrà esposto nei giorni successivi e fa media con il voto del modulo "Processi giuridici e istituzionali nei Servizi sociali e sanitari - Prof.ssa Favretto (6 CFU)" e del modulo " Diritto, minori e famiglie - Prof.ssa Favretto (6 CFU)".
Programma estesoCalendario del corso Lezione 1: Presentazione dei contenuti del corso. Presentazione delle modalità di lezione (illustrazione dei testi da parte del docente e discussione dei testi in aula); presentazione delle modalità d'esame (relazione scritta e sua discussione); presentazione del calendario delle lezioni. Presentazione dei testi: Bagnasco, Mela, Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 2: Discussione dei testi: Bagnasco Lezione 3: Discussione dei testi: Bagnasco (seguito), Mela (Capitolo 1). Lezione 4: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 3). Lezione 5: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 4) (inizio). Lezione 6: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 4) (seguito). Lezione 7: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 5) (inizio). Lezione 8: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 5) (seguito). Lezione 9: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 6). Lezione 10: Rielaborazione intermedia dei temi trattati. Lezione 11: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 12: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 13: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 14: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 15: Rielaborazione finale dei temi trattati nel corso.
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0257 SISTEMA TERRITORIALE E SERVIZI - ALESSANDRIA

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InsegnamentoDIRITTO, MINORI E FAMIGLIE
CodiceP1306
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoFAVRETTO Anna Rosa
DocentiFAVRETTO Anna Rosa
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso intende proporre una riflessione socio-giuridica sul rapporto tra diritto e famiglie con particolare riferimento agli sviluppi legislativi più recenti e alla condizione dell'infanzia.
Testi di riferimentoV. Pocar, P. Ronfani, La famiglia e il diritto, Laterza, Bari, ultima ediione disponibile, pp.1-169; P. Ronfani, I diritti del minore, Guerini Scientifica, Milano, ultima edizione disponibile
Obiettivi formativiConoscere e comprendere i principali aspetti del rapporto tra la normazione giuridica e l'istituzione familiare, con particolare riferimento ai minori
PrerequisitiNessun requisito formale
Metodi didatticiLa frequenza è consigliata Verranno proposte attività seminariali
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta della durata di 1,30 h, con tre domande a risposta aperta. Per i frequentanti, il programma d’esame potrà essere sostituito da una relazione scritta
Programma estesoIl corso proporrà i concetti di base dell’analisi sociologica dei fenomeni normativi riguardanti le famiglie e l’infanzia In particolare verranno considerate le seguenti aree: 1) le trasformazioni della famiglia come istituzione 2) le trasformazioni del diritto di famiglia in Italia
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P1306 DIRITTO, MINORI E FAMIGLIE - ALESSANDRIA

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InsegnamentoSERVIZI DIRITTO E TERRITORIO
CodiceGS0256
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoERCOLE Enrico
CFU15
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
SP0044 PROCESSI GIURIDICI E ISTITUZIONALI NEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE FAVRETTO Anna Rosa
GS0257 SISTEMA TERRITORIALE E SERVIZI SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO ERCOLE Enrico
P1306 DIRITTO, MINORI E FAMIGLIE SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE FAVRETTO Anna Rosa

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InsegnamentoPROCESSI GIURIDICI E ISTITUZIONALI NEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI
CodiceSP0044
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoFAVRETTO Anna Rosa
DocentiFAVRETTO Anna Rosa
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiLa parte introduttiva del corso verrà riservata ai concetti di base propri dell'analisi socio-giuridica. In particolare, il corso farà riferimento alle istituzioni presenti nei servizi sociali e nei servizi per la salute.
Testi di riferimento(a cura di) A. Cottino, Lineamenti di sociologia del diritto, Zanichelli Editore, 2016
Obiettivi formativiIl corso intende offrire una riflessione sul potere normativo delle istituzioni utilizzando sia una prospettiva di carattere organizzativo, sia una prospettiva attenta alle dinamiche microsociali.
PrerequisitiNessun requisito formale
Metodi didatticiLa frequenza è consigliata Verranno proposte attività seminariali
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto della durata di 1,30 h, con tre domande a risposta aperta, che verterà sulle conoscenze dei testi indicati. Per i frequentanti, relazione da concordare con il docente
Programma estesoIl corso intende fare conoscere e comprendere i principali aspetti normativi istituzionali e microsociali presenti nelle organizzazioni dei servizi di cura e alla persona. Le conoscenze attese riguardano il saper individuare e analizzare le principali proprietà istituzionali e le principali dinamiche relative ai processi di istituzionalizzazione, agli aspetti cognitivi e agli elementi normativi delle istituzioni
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - SP0048 PROCESSI GIURIDICI E ISTITUZIONALI NEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI - ALESSANDRIA

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InsegnamentoSISTEMA TERRITORIALE E SERVIZI
CodiceGS0257
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoERCOLE Enrico
DocentiERCOLE Enrico
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiGli argomenti trattati nel corso saranno: attori sociali e funzioni nei sistemi territoriali locali; relazioni tra sistema territoriale locale e servizi sociali.
Testi di riferimento1) Bagnasco A. (1995), Fatti sociali formati nello spazio, Angeli, Milano, p.13-28; 2) Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (p.21-36, 77-108, 109-144, 145-166, 167-177, 187-194); 3) Rivista dello sviluppo rurale, n.2, 2005, p.11-14 (scaricabile dalla piattaforma DIR); 4) Calvaresi C. (2008), Sperimentare lo sviluppo territoriale. Un bilancio dell'attuazione del Programma Leader Plus nell'Oltrepò pavese, Angeli, Milano (una copia è disponibile in biblioteca, chiedere al bancone). Gli studenti non frequentanti devono preparare anche il seguente testo d'esame: Madge J. (1966 ), Lo sviluppo dei metodi di ricerca empirica in sociologia, Il Mulino, Bologna (solo il capitolo 4) (una copia è disponibile in biblioteca, chiedere al bancone).
Obiettivi formativiIl corso intende fornire allo studente gli strumenti per analizzare la struttura di relazione tra servizi sociali e sistema territoriale locale da un punto di vista sistemico e operare in essa.
PrerequisitiNo
Metodi didatticiLezione frontale Esercitazioni Frequenza consigliata
Altre informazioniNo
Modalità di verifica dell'apprendimentoIl modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6CFU)" costituisce, insieme al modulo "Processi giuridici e istituzionali nei Servizi sociali e sanitari - Prof.ssa Favretto (6 CFU)" e al modulo " Diritto, minori e famiglie - Prof.ssa Favretto (6 CFU)", il corso integrato "Servizi, diritto e territorio - Prof.ssa Favretto e Prof. Ercole (18 CFU)". Per ottenere il voto del corso integrato di "Servizi, diritto e territorio - Prof.ssa Favretto e Prof. Ercole (18 CFU)" è necessario sostenere gli esami relativi ai singoli moduli. 1) prima di sostenere l'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6 CFU)" è necessario consegnare (anche per e-mail) una relazione scritta (5 pagine circa), consistente nel riassunto ragionato dell'articolo della "Rivista dello sviluppo rurale" con gli opportuni collegamenti con i temi trattati nei testi di Mela, Bagnasco e Calvaresi. La relazione deve essere scritta seguendo la bozza che viene fornita dal docente (scaricare dalla piattaforma DIR oppure inviare una e-mail al docente per richiedere la bozza). Come indicato nella bozza, la relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell'esame; 2) l'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (5 CFU)" verte sui testi di Bagnasco, Mela e Calvaresi e consiste in: 2.a) una dozzina di domande a cui si risponde con una crocetta o una parola o una frase, 2.b) tre domande a cui si risponde con un "temino" di (al massimo) mezza pagina, 2.c) le domande-"temino" corrispondono al titolo di un paragrafo o di un gruppo di paragrafi del testo di Mela e Bagnasco; 2.d) per gli studenti non frequentanti ci saranno alcune domande in più sul testo di Madge; 3) l'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6 CFU)" dura un'ora; 4) in alcuni appelli l'esame potrebbe svolgersi oralmente. In tal caso consiste in un colloquio della durata di circa 20 minuti che, partendo dalla relazione, toccherà tutti i testi d'esame; 5) il voto relativo alla relazione e all'esame scritto sul programma del modulo "Sistema territoriale e servizi - Prof. Ercole (6 CFU)" verrà esposto nei giorni successivi e fa media con il voto del modulo "Processi giuridici e istituzionali nei Servizi sociali e sanitari - Prof.ssa Favretto (6 CFU)" e del modulo " Diritto, minori e famiglie - Prof.ssa Favretto (6 CFU)".
Programma estesoCalendario del corso Lezione 1: Presentazione dei contenuti del corso. Presentazione delle modalità di lezione (illustrazione dei testi da parte del docente e discussione dei testi in aula); presentazione delle modalità d'esame (relazione scritta e sua discussione); presentazione del calendario delle lezioni. Presentazione dei testi: Bagnasco, Mela, Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 2: Discussione dei testi: Bagnasco Lezione 3: Discussione dei testi: Bagnasco (seguito), Mela (Capitolo 1). Lezione 4: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 3). Lezione 5: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 4) (inizio). Lezione 6: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 4) (seguito). Lezione 7: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 5) (inizio). Lezione 8: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 5) (seguito). Lezione 9: Discussione dei testi: Mela (Capitolo 6). Lezione 10: Rielaborazione intermedia dei temi trattati. Lezione 11: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 12: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 13: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 14: Discussione dei testi: Rivista dello sviluppo rurale/Calvaresi Lezione 15: Rielaborazione finale dei temi trattati nel corso.
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - SP0049 SISTEMA TERRITORIALE E SERVIZI - ALESSANDRIA

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InsegnamentoDIRITTO, MINORI E FAMIGLIE
CodiceP1306
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoFAVRETTO Anna Rosa
DocentiFAVRETTO Anna Rosa
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso intende proporre una riflessione socio-giuridica sul rapporto tra diritto e famiglie con particolare riferimento agli sviluppi legislativi più recenti e alla condizione dell'infanzia.
Testi di riferimentoV. Pocar, P. Ronfani, La famiglia e il diritto, Laterza, Bari, ultima ediione disponibile, pp.1-169; P. Ronfani, I diritti del minore, Guerini Scientifica, Milano, ultima edizione disponibile
Obiettivi formativiConoscere e comprendere i principali aspetti del rapporto tra la normazione giuridica e l'istituzione familiare, con particolare riferimento ai minori
PrerequisitiNessun requisito formale
Metodi didatticiLa frequenza è consigliata Verranno proposte attività seminariali
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta della durata di 1,30 h, con tre domande a risposta aperta. Per i frequentanti, il programma d’esame potrà essere sostituito da una relazione scritta
Programma estesoIl corso proporrà i concetti di base dell’analisi sociologica dei fenomeni normativi riguardanti le famiglie e l’infanzia In particolare verranno considerate le seguenti aree: 1) le trasformazioni della famiglia come istituzione 2) le trasformazioni del diritto di famiglia in Italia
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P1306 DIRITTO, MINORI E FAMIGLIE - ALESSANDRIA

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InsegnamentoSOCIOLOGIA DEL LAVORO
CodiceP0171
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoCATTERO Bruno
DocentiCATTERO Bruno
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiSTUDENTI FREQUENTANTI: Conoscenze di base (introduttive) sulle principali aree di ricerca di sociologia del lavoro. Impostazione, organizzazione e redazione di un saggio scientifico nell’ambito delle scienze sociali. Conoscenza delle regole formali e linguistiche di redazione di un saggio scientifico. STUDENTI NON FREQUENTANTI: Teorie e ricerche empiriche fondamentali nelle principali aree tematiche di sociologia del lavoro (divisione e organizzazione del lavoro / mercato del lavoro / relazioni industriali).
Testi di riferimentoSTUDENTI FREQUENTANTI Mingione, E. / Pugliese E. (2010), Il lavoro, Carocci, Roma, 2. Edizione (dal 2010). Semenza, R. (2014), Il mondo del lavoro. Le prospettive della sociologia, Utet, Novara (i capitoli inerenti al tema della propria relazione). Per la parte inerente alla stesura della relazione: Riediger, H. (2009), Scrivere tesi, saggi e articoli, Editrice Bibliografica, Milano. Cervini, F. (2012), Tesi e malintesi. Piccolo dizionario ad uso dei laureandi, Felici Editore, Ghezzano (PI). STUDENTI NON FREQUENTANTI (8 CFU) E. Mingione/E. Pugliese, Il lavoro, Carocci, Roma, 2. Edizione (dal 2010). R. Semenza, Il mondo del lavoro. Le prospettive della sociologia, Utet, Novara. M. Carrieri, I sindacati, Il Mulino, Bologna 2012. STUDENTI NON FREQUENTANTI (6 CFU) E. MINGIONE/E. PUGLIESE, Il lavoro, Carocci, Roma, 2. Edizione (dal 2010). R. SEMENZA, Il mondo del lavoro. Le prospettive della sociologia, Utet, Novara.
Obiettivi formativiIl corso intende fornire una “cassetta degli attrezzi” per l’elaborazione di testi scientifici (relazioni, tesine, saggi, tesi di laurea) in campo sociologico, con particolare riferimento alle aree tematiche di sociologia del lavoro.
Prerequisitinessuno
Metodi didatticiIl corso ha forma seminariale e prevede lezioni introduttive (docente), esercitazioni da parte degli studenti (stesura di una sinossi, redazione di una relazione, presentazioni in itinere dei work in progress delle loro relazioni). Per le caratteristiche del corso gli studenti frequentanti devono essere presenti ad almeno l’80% delle lezioni. Per gli studenti non frequentanti è previsto un programma di esame alternativo su libri di testo.
Altre informazioniStrumenti didattici: • Diapositive • Internet • Materiali a cura del docente • Tutoraggio in itinere – sia con ricevimento in studio sia a distanza - da parte del docente durante il processo di stesura della relazione scritta.
Modalità di verifica dell'apprendimentoSTUDENTI FREQUENTANTI o Prove pratiche (relazione scritta su un tema a scelta della/o studente concordato durante il corso) o Prove orali (colloquio d’esame sul testo base e sulla relazione dello studente) STUDENTI NON FREQUENTANTI o Esame orale sui testi d’esame (programma per studenti non frequentanti)
Programma estesoLa sociologia del lavoro: cenni introduttivi e panoramica delle aree di ricerca La redazione di un testo scientifico nelle scienze sociali A. Gli strumenti (docente): Come partire: il piano di lavoro e cronologico per la stesura di un elaborato scientifico (Fasi  tappe  risultato atteso) Come si imposta e si scrive un testo scientifico in sociologia: • la sinossi: a cosa serve; struttura; prerequisiti. • delimitazione del campo e dell’oggetto di ricerca: tema/argomento versus problema di ricerca. • la domanda di ricerca (e la sua declinazione in domande analitiche). • schema/i e indice (provvisorio) • la letteratura: usi (e abusi) B. Le relazioni (studenti) • presentazioni intermedie (sul tema e sul percorso di costruzione del testo) e discussione • presentazioni finali
Risultati di apprendimento attesiCapacità di elaborazione di testi scientifici (relazioni, tesine, saggi, tesi di laurea) in campo sociologico
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P0016 SOCIOLOGIA DEL LAVORO

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InsegnamentoSOCIOLOGIA ECONOMICA REGIONALE E DEL LAVORO
CodiceGS0259
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
CFU16
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
SP0056 SOCIOLOGIA ECONOMICA REGIONALE SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO CATTERO Bruno
P0016 SOCIOLOGIA DEL LAVORO SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO CATTERO Bruno

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InsegnamentoSOCIOLOGIA ECONOMICA REGIONALE
CodiceSP0056
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoCATTERO Bruno
DocentiCATTERO Bruno
CFU7
Ore di lezione30
Ore di studio individuale145
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso fornisce un’introduzione sistematica ai concetti e al dibattito sul governo e il controllo delle imprese (“corporate governance” e partecipazione) nei diversi modelli di capitalismo, con particolare riferimento a quelli anglo-sassone, tedesco e italiano.
Testi di riferimentoCATTERO B. (2007), Le trasformazioni dell’impresa e i contesti socioistituzionali, in M. Regini (a cura di), La sociologia economica contemporanea, Laterza, Roma-Bari, 2007, 131-158. COLLI A. (2006), Corporate governance e assetti proprietari. Marsilio, Venezia. BOSI G. / TRENTO S. (2012), Il governo dell’impresa. Economia e diritto della corporate governance, Il Mulino, Bologna. Capp. III, VII, VIII (limitatamente alle pagine 242-247 primo capoverso), IX (limitatamente alla prima parte, fino a p. 287), X e XI. CROUCH C. (2011), Il potere dei giganti, Laterza, Roma-Bari.
Obiettivi formativiConoscenza dei concetti di base in materia di governo e controllo delle imprese. Capacità di applicare le conoscenze all’analisi dei diversi modelli o “varianti” del capitalismo e delle politiche nazionali e comunitarie in questo campo.
PrerequisitiNessuno.
Metodi didatticiLezioni (65%), esercitazioni scritte (35%): redazione e presentazione di un paper (studenti frequentanti).
Altre informazioniStrumenti didattici: - diapositive - video - materiali integrativi a cura del docente.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame finale orale. Criteri di valutazione: - conoscenza approfondita dei testi di esame - capacità di connettere tra loro i concetti fondamentali della discussione. - padronanza del linguaggio e della terminologia.
Programma esteso- L’evoluzione della grande impresa dal fordismo al post-fordismo -Impresa e contesti socio-istituzionali - La rilevanza societaria del governo e controllo delle imprese. - Analisi critica del concetto di “corporate governance”. - Shareholder / stakeholder. - Partecipazione e codeterminazione. - Discorsi e politiche comunitarie su corporate governance e partecipazione. - Stato, mercato e impresa: la rivoluzione neoliberista - Perché “il potere dei giganti”?
Risultati di apprendimento attesiConoscenza dei concetti di base in materia di governo e controllo delle imprese. Capacità di applicare le conoscenze all’analisi dei diversi modelli o “varianti” del capitalismo e delle politiche nazionali e comunitarie in questo campo.

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InsegnamentoSOCIOLOGIA DEL LAVORO
CodiceP0016
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoCATTERO Bruno
DocentiCATTERO Bruno
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Anno1
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiSTUDENTI FREQUENTANTI: Conoscenze di base (introduttive) sulle principali aree di ricerca di sociologia del lavoro. Impostazione, organizzazione e redazione di un saggio scientifico nell’ambito delle scienze sociali. Conoscenza delle regole formali e linguistiche di redazione di un saggio scientifico. STUDENTI NON FREQUENTANTI: Teorie e ricerche empiriche fondamentali nelle principali aree tematiche di sociologia del lavoro (divisione e organizzazione del lavoro / mercato del lavoro / relazioni industriali).
Testi di riferimentoSTUDENTI FREQUENTANTI Mingione, E. / Pugliese E. (2010), Il lavoro, Carocci, Roma, 2. Edizione (dal 2010). Semenza, R. (2014), Il mondo del lavoro. Le prospettive della sociologia, Utet, Novara (i capitoli inerenti al tema della propria relazione). Per la parte inerente alla stesura della relazione: Riediger, H. (2009), Scrivere tesi, saggi e articoli, Editrice Bibliografica, Milano. Cervini, F. (2012), Tesi e malintesi. Piccolo dizionario ad uso dei laureandi, Felici Editore, Ghezzano (PI). STUDENTI NON FREQUENTANTI (8 CFU) E. Mingione/E. Pugliese, Il lavoro, Carocci, Roma, 2. Edizione (dal 2010). R. Semenza, Il mondo del lavoro. Le prospettive della sociologia, Utet, Novara. M. Carrieri, I sindacati, Il Mulino, Bologna 2012. STUDENTI NON FREQUENTANTI (6 CFU) E. MINGIONE/E. PUGLIESE, Il lavoro, Carocci, Roma, 2. Edizione (dal 2010). R. SEMENZA, Il mondo del lavoro. Le prospettive della sociologia, Utet, Novara.
Obiettivi formativiIl corso intende fornire una “cassetta degli attrezzi” per l’elaborazione di testi scientifici (relazioni, tesine, saggi, tesi di laurea) in campo sociologico, con particolare riferimento alle aree tematiche di sociologia del lavoro.
Prerequisitinessuno
Metodi didatticiIl corso ha forma seminariale e prevede lezioni introduttive (docente), esercitazioni da parte degli studenti (stesura di una sinossi, redazione di una relazione, presentazioni in itinere dei work in progress delle loro relazioni). Per le caratteristiche del corso gli studenti frequentanti devono essere presenti ad almeno l’80% delle lezioni. Per gli studenti non frequentanti è previsto un programma di esame alternativo su libri di testo.
Altre informazioniStrumenti didattici: • Diapositive • Internet • Materiali a cura del docente • Tutoraggio in itinere – sia con ricevimento in studio sia a distanza - da parte del docente durante il processo di stesura della relazione scritta.
Modalità di verifica dell'apprendimentoSTUDENTI FREQUENTANTI o Prove pratiche (relazione scritta su un tema a scelta della/o studente concordato durante il corso) o Prove orali (colloquio d’esame sul testo base e sulla relazione dello studente) STUDENTI NON FREQUENTANTI o Esame orale sui testi d’esame (programma per studenti non frequentanti)
Programma estesoLa sociologia del lavoro: cenni introduttivi e panoramica delle aree di ricerca La redazione di un testo scientifico nelle scienze sociali A. Gli strumenti (docente): Come partire: il piano di lavoro e cronologico per la stesura di un elaborato scientifico (Fasi  tappe  risultato atteso) Come si imposta e si scrive un testo scientifico in sociologia: • la sinossi: a cosa serve; struttura; prerequisiti. • delimitazione del campo e dell’oggetto di ricerca: tema/argomento versus problema di ricerca. • la domanda di ricerca (e la sua declinazione in domande analitiche). • schema/i e indice (provvisorio) • la letteratura: usi (e abusi) B. Le relazioni (studenti) • presentazioni intermedie (sul tema e sul percorso di costruzione del testo) e discussione • presentazioni finali
Risultati di apprendimento attesiCapacità di elaborazione di testi scientifici (relazioni, tesine, saggi, tesi di laurea) in campo sociologico
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P0171 SOCIOLOGIA DEL LAVORO - ALESSANDRIA

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InsegnamentoSociologia dei media
CodiceSP0029
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoPOGLIANO Andrea
DocentiPOGLIANO Andrea
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiL’insegnamento si occupa di discutere il ruolo della comunicazione mediata nel contesto del dibattito sociologico e in particolare nell’ambito della sociologia della cultura. Una prima parte verterà sul ruolo che le intuizioni di classici della sociologia e degli studi culturali hanno avuto nel costruire una sociologia della comunicazione e dei media. Una seconda parte mostrerà l’interesse dell’approccio sociologico nella teoria dei media contemporanei, riferendosi a studiosi della comunicazione e dei media studies contemporanei. Alcune domande generali che verranno trattate nel corso sono le seguenti: Si può fare un’analisi della storia attraverso l’analisi delle tecnologie di comunicazione e dei loro usi? Come si produce mutamento sociale attraverso la comunicazione mediata? In quali modi i media inibiscono il cambiamento? Quando i media digitali sono strumento di mobilità sociale e quando invece esasperano le disuguaglianze? I media ostacolano le tradizioni o ne favoriscono lo sviluppo? Quali rapporti si possono tracciare tra le trasformazioni dell’informazione, i cambiamenti della politica e le nuove forme di cittadinanza democratica? Attraverso quali logiche e pratiche culturali i media si presentano come strumenti di discriminazione e quali pratiche mediali riescono più efficacemente di altre a sovvertire gli effetti di esclusione? Qual è il rapporto tra identità individuali, identità collettive e tecnologie e pratiche della comunicazione? Che rapporti esistono tra popular media, social network e progetti identitari?
Testi di riferimentoPER I FREQUENTANTI: 1. Paddy Scannell, “Media e comunicazione” – Il Mulino; 2. Dispense messe a disposizione dal docente, con fotocopie di brevi capitoli e articoli. PER I NON FREQUENTANTI: 1. Paddy Scannell, “Media e comunicazione” – Il Mulino; 2. David Hesmondhalgh, “Media production” – Hoepli; 3. Un testo a scelta tra i seguenti: - Danah Boyd, “It’s complicated. La vita sociale degli adolescenti sul web” – Lit; - Henry Jenkins, “Cultura convergente” – Apogeo; - Anthony Elliott e John Urry, “Vite mobili” – il Mulino.
Obiettivi formativiIl corso intende fornire agli studenti stimoli e strumenti utili per: - ragionare sui fenomeni di trasformazioni sociali e istituzionali con un approccio sociologico, applicando visioni e modelli e guardandoli dalla prospettiva specifica della sociologia dei processi culturali e comunicativi; - familiarizzarsi ai media: essere in grado di ragionare sui diversi prodotti e sul loro reale impatto sociale, rifiutando logiche binarie e individuando i processi rilevanti e le informazioni che è utile cercare per analizzare in maniera più consapevole la comunicazione contemporanea, riconoscendo opportunità e criticità; - diventare cittadini più attivi, capaci di approfittare meglio del flusso comunicativo e informativo contemporaneo, inquadrando i nessi tra capacità di informarsi e di immergersi in reti di comunicazione adeguate, da una parte, e crescita culturale e sociale dall’altra. In estrema sintesi il corso si ripropone di stimolare gli studenti affinché provino a sviluppare una propria visione articolata su 1) come funziona la società e come avviene il cambiamento sociale; 2) quali ruoli gioca oggi il flusso comunicativo/informativo nei più ampi processi sociali e quali filtri sono attivi in tale flusso; 3) come calarsi consapevolmente in questo flusso, divenendo attori sociali più consapevoli delle poste in gioco e delle proprie possibilità.
PrerequisitiNon esistono prerequisiti specifici.
Metodi didatticiOltre alle lezioni frontali, verranno condotte analisi collettive su prodotti mediali mostrati o letti in aula e saranno organizzati ragionamenti di gruppo su specifici argomenti volta per volta trattati. Inoltre, gli studenti saranno sollecitati a portare in aula testi mediali che vorrebbero discutere in aula. Il docente si riserva di valutarne l’interesse e di sottoporli ad analisi collettiva. La frequenza è consigliata. Per essere considerati frequentanti bisognerà seguire almeno i 2/3 delle lezioni (40 ore). Verranno prese le firme.
Altre informazioniI video mostrati a lezione saranno messi a disposizione di chiunque ne facesse richiesta per poterli rivedere privatamente; il docente metterà a disposizione di tutti delle dispense contenenti anche singoli capitoli brevi e articoli giornalistici in fotocopia, che costituiranno per i frequentanti una parte del carico didattico.
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa prova sarà orale e durerà 30 minuti. Le domande andranno dal generale (per inquadrare la comprensione del volume nel suo insieme, i suoi punti di forza e di debolezza), al particolare. Verrà posta attenzione al lessico utilizzato (precisione nell’utilizzo dei concetti), alla capacità di sintesi e di ragionamento, alla capacità di creare collegamenti tra testi, tra parti di uno stesso testo e tra queste e le lezioni (per i frequentanti).
Programma estesoL’insegnamento si occupa di discutere il ruolo della comunicazione mediata nel contesto del dibattito sociologico e in particolare nell’ambito della sociologia della cultura. Una prima parte verterà sul ruolo che le intuizioni di classici della sociologia e della teoria culturale hanno avuto nel costruire una sociologia della comunicazione e dei media. In particolare si guarderà ad autori come Karl Marx, Max Weber, Emile Durkheim, Georg Simmel, Robert Merton, George Herbert Mead, Alfred Shutz, Erving Goffman, Harold Garfinkel, Pierre Bourdieu, Michel Foucault, Jurgen Habermas, Stuart Hall e Luc Boltanski. Di queste autori verranno trattenute le intuizioni più rilevanti per la sociologia dei media e della comunicazione. Questa prima parte sarà anche l’occasione per permettere agli studenti di ripassare i principali approcci sociologici, tra struttural-funzionalismo, teorie del conflitto, interazionismo simbolico, fenomenologia e situazionismo sociale, teorie del campo e sociologia comprendente. Una seconda parte mostrerà l’interesse dell’approccio sociologico nella teoria dei media contemporanei, riferendosi a studiosi della comunicazione e dei media quali Gaye Tuchman, Simon Cottle, Rodney Benson, James Curran, Nick Couldry, Roger Silverstone, Sonia Livingstone, Barbie Zelizer, David Morley, Danah Boyd, William A. Gamson, Manuel Castells, Lilie Chouliaraki. In particolare si guarderà ai processi di mediatizzazione, ai rituali dei media, alle logiche dei media, al news-making e al news-management, ai processi simbolici di costruzione dell’identità attraverso il consumo e la produzione mediale, alla network society, ai movimenti sociali in epoca digitale, alle trasformazioni della sfera pubblica, alle rappresentazioni umanitarie e a quelle riguardanti fenomeni come la migrazione e la violenza sulle donne. Come ausilio alla didattica verranno mostrati e analizzati tre video accuratamente selezionati e verranno seguiti un paio di casi di circolazione di informazioni tra on-line e off-line. L’analisi dei video e della circolazione di informazioni permetterà di riprendere presupposti concettuali e teorici già affrontati in aula e di calarli nel contesto dell’analisi dei testi comunicativi, e sarà anticipata dalla proposta di strumenti analitici ad hoc.

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InsegnamentoSociologia dei processi di integrazione sociale II
CodiceGS0044
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoPERINO Maria
DocentiPERINO Maria
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamento- italiano. - utilizzo, con analisi in aula, di alcune pagine in inglese tratte da testi della letteratura scientifica
ContenutiL’insegnamento intende fornire strumenti concettuali e analitici idonei ad affrontare il tema della "integrazione sociale" in riferimento alla letteratura sociologica. Particolare attenzione sarà rivolta ai significati che la nozione ha assunto e assume in contesti migratori, distinguendo tra le diverse forme di migrazione contemporanea. La domanda diffusa , “ questa persona, questa famiglia, questo gruppo, sono integrati?” rischia di considerare la società come una realtà omogenea e indifferenziata nella quale, con passaggi più o meno obbligati, si è inseriti o esclusi. Il corso vuole invece sottolineare la stratificazione sociale e civica di ogni società , pertanto la domanda: “ in quale parte della società quell’individuo o quel gruppo si sta integrando”, è un quesito opportuno per analizzare e spiegare il percorso di inserimento e le forme della disuguaglianza. Rispetto alle migrazioni, con l’utilizzo di dati quantitativi estratti da fonti ufficiali, si distinguerà tra le diverse forme che interessano l’Italia. La presenza di cinque milioni di stranieri regolarmente residenti sarà analizzata con particolare riguardo alle forme di stabilizzazione e di inserimento nel mercato del lavoro. Il riferimento alla normativa sarà introdotto per analizzare le nozioni di “integrazione” che in forme più o meno esplicite sono presenti nei testi di legge italiana a partire dagli anni ’80. Per quanto riguarda invece il fenomeno contemporaneo delle cosiddette “migrazioni miste” e degli arrivi di richiedenti protezione internazionale, un confronto europeo e mondiale consentirà innanzitutto di inquadrare correttamente in termini quantitativi il fenomeno. Saranno poi esaminate le tappe principali delle politiche italiane dal 2011 a oggi con particolare riguardo al sistema “d’accoglienza”, alle logiche e alle criticità del sistema stesso . L’attenzione sarà costantemente rivolta a studiare i processi di costruzione dei confini, i meccanismi sociologici e le conseguenze, anche a lungo termine che lo spostamento in sé comporta e le caratteristiche di contesto per la comprensione delle traiettorie di”integrazione”.
Testi di riferimentoNella pagina web del corso che sarà attivata prima dell’inizio delle lezioni saranno fornite indicazioni dettagliate di testi, materiali didattici, articoli .
Obiettivi formativi- analisi dei vari significati storicamente assunti dal termine “integrazione sociale” - chiarezza concettuale di tali significati - esercizio di analisi di dati quantitativi e qualitativi - analisi critica, in prospettiva sociologica, di alcune disposizioni normative sull’ “integrazione” - acquisizione di un approccio razionale all’analisi dei fenomeni e dei temi trattati - capacità di trasferire le competenze conoscitive acquisite nella pratica lavorativa (e di tirocinio)
Prerequisitinozioni di sociologia e sociologia delle migrazioni
Metodi didatticiil corso, sebbene in limiti di tempo ristretti, si svolge con metodi diversi. La lezione frontale precede, soprattutto a titolo informativo, di chiarimento concettuale e di introduzione, ogni altra forma di attività didattica. Costantemente saranno svolte in aula esercitazioni di analisi dei testi e dei dati.
Altre informazioniSarà possibile organizzare momenti di chiarimento/revisione e di approfondimento in aula a seconda dei problemi e/o degli interessi emersi collettivamente. Indicazioni bibliografiche specifiche e/o incontri individuali da concordare saranno un’ulteriore opportunità per gli studenti interessati. la pagina web del corso è uno strumento fondamentale di comunicazione e di informazione . E’ pertanto necessario iscriversi e consultarla regolarmente, specialmente prima di ogni lezione, poiché lì saranno inseriti i materiali didattici utilizzati in aula, i titoli–traccia degli argomenti, esercitazioni e segnalazioni inerenti i temi affrontati .
Modalità di verifica dell'apprendimentoNon sono previste prove intermedie. La verifica finale consisterà in una relazione scritta - con traccia concordata- sui temi affrontati nel corso. Dovrà rispettare le regole di un testo scientifico: argomentazione coerente, lessico specialistico, elementi paratestuali (titolo, indice, note, citazioni bibliografiche e bibliografia finale) le quali saranno richiamate in aula e nella pagina web del corso. La relazione dovrà essere spedita alla docente almeno tre giorni prima dell’appello d’esame - commento orale alla relazione scritta nel giorno di appello d’esame. Criteri di valutazione della relazione scritta: gli obiettivi formativi costituiscono i criteri di valutazione. Saranno quindi valutati l’ uso appropriato delle conoscenze acquisite per affrontare un problema o analizzare del materiale empirico o dati quantitativi; chiarezza espositiva, uso di un lessico sociologico, conoscenza dei temi trattati, abilità argomentativa rispetto a una tesi.
Programma estesoIl programma dettagliato sarà fornito all'inizio del corso e inserito nella pagine web dell'insegnamento. Di seguito gli argomenti che saranno trattati: - la nozione di integrazione sociale; le specificità assunte nei contesti migratori - il "processo migratorio " ( significato e implicazioni sociali) e la nozione di integrazione - contesto e integrazione. Stratificazione sociale e disuguaglianze - le migrazioni contemporanee di richiedenti protezione internazionale. Logiche ed effetti della normativa e delle politiche

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InsegnamentoSociologia delle migrazioni II
CodiceSP0002
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoEVE Michael
DocentiEVE Michael
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso approfondisce alcuni temi della sociologia delle migrazioni. In particolare si analizzerà gli effetti di lungo termine delle migrazioni e l’intreccio con il sistema di stratificazione sociale. In questo contesto si esplorerà le condizioni di “integrazione” (nel mercato del lavoro, nel sistema scolastico, ecc.) degli immigrati e dei loro figli. Una parte del corso affronta il tema attuale delle migrazioni dei rifugiati e richiedenti asilo e il rapporto con altri tipi di migrazioni
Testi di riferimentoA.Portes, M. Zhou, The new second generation. Segmented assimilation and its variants, “Annals of the American Academy of Political and Social Science” vol, 530, November 1993; “Assimilation, Segmented” in The Wiley Blackwell Encyclopedia of Race, Ethnicity and Nationalism a cura di J. Stone et al., 2016. M. Eve, I figli degli immigrati come categoria sociologica, « Quaderni di Sociologia », 63, LVII, 2013; M. Romiti, Una scuola di classe. Orientamento e disuguaglianza nelle transizioni scolastiche, Guerini Scientifica, Milano, 2016. N. Elias, J. Scotson, Strategie dell’esclusione, Il Mulino, Bologna 2004; F. Ramella, Immigrazione e traiettorie sociali in città: Salvatore e gli altri negli anni Sessanta in A. Arru, F. Ramella, a cura di, L’Italia delle migrazioni interne, Donzelli, Roma 2003 L’elenco definitivo dei testi di riferimento sarà comunicato all’inizio del corso
Obiettivi formativiGli studenti dovrebbero acquisire alcuni concetti utili per comprendere le dinamiche sociali dell’immigrazione e la creazione o non-creazione di diseguaglianze “etniche”. Si acquisterà inoltre alcune competenze nell’analisi di dati quantitativi e qualitativi riguardo a fenomeni sociali connessi all’immigrazione.
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali, ma il corso presume conoscenze di base della sociologia generale e di sociologia delle migrazioni. Gli studenti che non hanno mai studiato le sociologia delle migrazioni sono fortemente consigliato di leggere un testo introduttivo (ad es., P. Stalker, L’immigrazione, Carocci, 2003, S. Allievi e G. Dalla Zuanna, Tutto quello che non vi hanno mai detto sulle migrazioni, Laterza, Bari 2016, i primi capitoli di M. Ambrosini, Sociologia delle migrazioni, Il Mulino, Bologna 2011, L. Zanfrini, Sociologia delle migrazioni, F. Angeli, 2004)
Metodi didatticiLezioni
Altre informazioniA parte i testi di riferimento, fanno parte dei materiali da studiare i testi sul corso DIR e le fotocopie depositate in biblioteca di dipartimento
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto (1 ora, tre domande aperte), seguita da discussione orale. La parte orale della verifica di solito parte da punti non chiari o non adeguatamente sviluppati nel testo scritto dello studente e poi tocca altri aspetti del corso)
Programma estesoIl corso approfondisce alcuni temi della sociologia delle migrazioni. In particolare si analizzerà gli effetti di lungo termine delle migrazioni e l’intreccio con il sistema di stratificazione sociale. In questo contesto si esplorerà le condizioni di “integrazione” (nel mercato del lavoro, nel sistema scolastico, ecc.) degli immigrati e dei loro figli. Si descriverà il dibattito attorno al concetto di assimilazione segmentata e più in generale il dibattito rinnovato attorno alle “seconde generazioni” negli Stati Uniti e in Europa. Si indagheranno i fattori “strutturali” che influenzano l’integrazione nelle sue varie dimensioni e in questo contesto si prenderà in farà un confronto tra migrazioni internazionali e migrazioni interne.

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InsegnamentoTEORIE POLITICHE DELLA CONTEMPORANEITA'
CodiceGS0260
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoBARBERIS Giorgio
DocentiBARBERIS Giorgio
CFU7
Ore di lezione30
Ore di studio individuale145
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/04 - SCIENZA POLITICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso intende anzitutto riflettere sulle principali teorie socio-politiche della contemporaneità, con particolare riferimento alla globalizzazione e all'evoluzione contestuale della teoria politica, al concetto di Potere, alle forme di democrazia e alla crisi della rappresentanza.Saranno inoltre analizzati i principali filoni del pensiero politico contemporaneo (liberalismo, socialismo, comunismo, fascismo, anarchismo) e della filosofia politica (dai classici alla post-modernità).
Testi di riferimentoI testi di riferimento saranno indicati dal docente all'inizio delle lezioni, concordando con gli studenti frequentanti percorsi specifici di approfondimento.
Obiettivi formativiFornire strumenti interpretativi utili a comprendere le categorie fondamentali della filosofia politica e del pensiero politico contemporaneo, con un approccio storico-teorico, ma anche con un'attenzione particolare alle attuali dinamiche socio-economiche.
PrerequisitiNon è prevista alcuna propedeuticità.
Metodi didatticiLezioni, Seminari, Possibili tutoraggi. Frequenza consigliata.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale. Più precisamente, l'esame consiste in quattro-cinque domande rivolte a ciascuno studente su tematiche di rilevo affrontate nel corso e sulle tesi principali argomentate nei testi scelti per l'approfondimento. La durata d ciascun esame è di circa 30 minuti.
Programma estesoIl corso intende anzitutto riflettere sulle principali teorie socio-politiche della contemporaneità, con particolare riferimento alla globalizzazione e all'evoluzione contestuale della teoria politica, al concetto di Potere, alle forme di democrazia e alla crisi della rappresentanza.Saranno inoltre analizzati i principali filoni del pensiero politico contemporaneo (liberalismo, socialismo, comunismo, fascismo, anarchismo) e della filosofia politica (dai classici alla post-modernità).
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0176 Teorie politiche della contemporaneità - ALESSANDRIA

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InsegnamentoTIROCINIO
CodiceP2086
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
CFU10
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoF - Stage e altre attività formative
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P2086 TIROCINIO - ALESSANDRIA

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InsegnamentoDIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA E PARI OPPORTUNITA'
CodiceP1689
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2014/2015
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoRUBINO Vito
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
P0976 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA RUBINO Vito
P1348 DIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA' IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO SANTINI Fabrizia

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InsegnamentoDIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
CodiceP0976
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2014/2015
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoRUBINO Vito
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale

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InsegnamentoDIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA'
CodiceP1348
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2014/2015
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSANTINI Fabrizia
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl diritto del lavoro come attuazione del principio di uguaglianza e non discriminazione, il contesto nazionale.
Testi di riferimentoPer gli studenti frequentanti: - Appunti presi a lezione Per gli studenti non frequentanti: - Carinci - De Luca Tamajo - Tosi - Treu, Diritto del lavoro. Il rapporto di lavoro subordinato, ult. ed., nelle parti indicate nel programma dettagliato delle lezioni.
Obiettivi formativiLo studente dovrà conoscere le nozioni e ed indicare la normativa di riferimento per quanto concerne la tutela dei lavoratori dalle discriminazioni, in ambito nazionale .
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiIl corso è organizzato in lezioni frontali. La frequenza non è obbligatoria ma è caldamente consigliata al fine di acquisire, anche tramite l’attività in aula, una maggior padronanza della materia, del lessico giuridico e della tecnica di comprensione dei testi normativi che di volta in volta vengono analizzati.
Altre informazioniEventuale materiale integrativo sarà reso disponibile alla pagina del corso su Dir.
Modalità di verifica dell'apprendimentoE' prevista una verifica di apprendimento al termine delle 30 ore di lezione - Prove scritte - La prova - scritta - avrà la durata di 45 minuti e si articola in una serie di domande "aperte". Si intende verificare la conoscenza della normativa illustrata a lezione nonchè la capacità degli studenti di elaborare ed organizzare dati e nozioni apprese e di applicarle ai casi concreti.
Programma estesoE' prevista una verifica di apprendimento al termine delle 30 ore di lezione - Prove scritte - La prova - scritta - avrà la durata di 45 minuti e si articola in una serie di domande "aperte". Si intende verificare la conoscenza della normativa illustrata a lezione nonchè la capacità degli studenti di elaborare ed organizzare dati e nozioni apprese e di applicarle ai casi concreti.

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InsegnamentoDIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA E PARI OPPORTUNITA'
CodiceGS0071
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
P0976 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA RUBINO Vito
P1348 DIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA' IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO SANTINI Fabrizia

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InsegnamentoDIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
CodiceP0976
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoRUBINO Vito
DocentiRUBINO Vito
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Insegnamento mutuato daSCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE, SOCIALI E DELL'AMMINISTRAZIONE (2025) - P0976 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA - ALESSANDRIA

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InsegnamentoDIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA'
CodiceP1348
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSANTINI Fabrizia
DocentiSANTINI Fabrizia
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso si propone la completa analisi del diritto del lavoro nella sua duplice articolazione: disciplina del rapporto di lavoro subordinato e diritto sindacale. Si avrà cura di mettere in evidenza in quali istituti il settore del pubblico impiego ancora si differenzia dal settore privato, non tralasciando di effettuare una analisi economica della normativa di alcuni specifici istituti.
Testi di riferimento- F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Il diritto del lavoro. Il rapporto di lavoro subordinato, Utet, Torino, ult. ed. - M. Persiani, F. Lunardon, Fondamenti di diritto sindacale, Giappichelli, ult. ed.
Obiettivi formativiAl termine del corso lo studente avrà una conoscenza della normativa che disciplina il rapporto di lavoro alle dipendenze del settore privato e dell'impiego nelle pubbliche amministrazioni, del diritto sindacale e saprà applicare le regole e gli istituti a casi pratici.
PrerequisitiValgono le propedeuticità generali. E' richiesto il superamento di almeno due tra i seguenti esami: Istituzioni di diritto privato - Istituzioni di diritto romano - Diritto costituzionale
Metodi didatticiIl corso è organizzato in lezioni frontali. La frequenza non è obbligatoria ma è caldamente consigliata al fine di acquisire, anche tramite l’attività in aula, una maggior padronanza della materia, del lessico giuridico e della tecnica di comprensione dei testi normativi che di volta in volta vengono analizzati.
Altre informazioniGli studenti sono invitati a far riferimento alla pagina del corso su Dir per il materiale integrativo ed a supporto delle lezioni oltrechè per il programma dettagliato.
Modalità di verifica dell'apprendimentoCome da regolamento del CCL, è prevista una prova intermedia avente ad oggetto la prima parte del corso, in forma scritta, riservata agli studenti frequentanti. Prova finale scritta - La prova - scritta - avrà la durata di 45 minuti. Si articolerà in una serie di domande "aperte". Si intende verificare la conoscenza della normativa , la capacità di elaborare ed organizzare dati e nozioni apprese, applicare la disciplina nella soluzione di casi pratici.
Programma estesoOggetto del corso saranno il diritto sindacale e il diritto dei rapporti di lavoro subordinato ed, in particolare: - Per il diritto sindacale: l’evoluzione storica del diritto sindacale italiano; l’organizzazione sindacale; la libertà sindacale; la rappresentanza e la rappresentatività sindacale; la rappresentanza sindacale aziendale (nel settore privato e nel pubblico impiego) e i diritti sindacali nei luoghi di lavoro; il contratto collettivo (modelli, struttura, efficacia, inderogabilità); i rapporti fra contratti collettivi e fra contrattazione collettiva e legge; la contrattazione collettiva nell’impiego pubblico “privatizzato”; il conflitto collettivo (il diritto di sciopero nei suoi profili generali –natura giuridica, titolarità, limiti – e le altre forme di lotta sindacale); lo sciopero nei servizi pubblici essenziali; la serrata; la repressione della condotta antisindacale; - Per il diritto del rapporto di lavoro subordinato: le fonti del diritto del lavoro; le nozioni di subordinazione, autonomia e parasubordinazione; l’organizzazione del mercato del lavoro e la costituzione dei rapporti; la tipologia dei contratti di lavoro subordinato (contratto a termine, part-time, lavoro somministrato, ecc.); il potere direttivo del datore di lavoro (profili generali, la disciplina delle mansioni e del trasferimento del lavoratore, la gestione dell’orario di lavoro); il potere di controllo e il potere disciplinare; la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; la retribuzione (profili costituzionali, nozione e struttura, gli automatismi salariali); la sospensione del rapporto di lavoro; la cassa integrazione; la gestione delle eccedenze di personale; la disciplina dei licenziamenti. Particolare attenzione viene riservata allo sviluppo delle competenze nella comprensione e redazione di testi scritti. Gli studenti saranno chiamati a rielaborare, anche per iscritto, l'analisi di materiale giurisprudenziale e/o dottrinale. Anche le prove intermedie e finali sono in forma scritta. Al fine di arricchire l’offerta formativa del corso dando giusto spazio alla dimensione professionale, è prevista la testimonianza di un avvocato, un consulente del lavoro od un giurista di impresa che illustrerà in termini pratici cosa significhi oggi essere operatore del diritto. Gli studenti sono invitati a verificare il programma dettagliato delle lezioni pubblicato su DIR per i riferimenti agli argomenti delle singole lezioni.
Insegnamento mutuato daGIURISPRUDENZA (1602) - GM016 DIRITTO DEL LAVORO - ALESSANDRIA

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InsegnamentoDIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA'
CodiceGS0070
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSANTINI Fabrizia
DocentiSANTINI Fabrizia
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso si propone la completa analisi del diritto del lavoro nella sua duplice articolazione: disciplina del rapporto di lavoro subordinato e diritto sindacale. Si avrà cura di mettere in evidenza in quali istituti il settore del pubblico impiego ancora si differenzia dal settore privato, non tralasciando di effettuare una analisi economica della normativa di alcuni specifici istituti.
Testi di riferimento- F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Il diritto del lavoro. Il rapporto di lavoro subordinato, Utet, Torino, ult. ed. - M. Persiani, F. Lunardon, Fondamenti di diritto sindacale, Giappichelli, ult. ed.
Obiettivi formativiAl termine del corso lo studente avrà una conoscenza della normativa che disciplina il rapporto di lavoro alle dipendenze del settore privato e dell'impiego nelle pubbliche amministrazioni, del diritto sindacale e saprà applicare le regole e gli istituti a casi pratici.
PrerequisitiValgono le propedeuticità generali. E' richiesto il superamento di almeno due tra i seguenti esami: Istituzioni di diritto privato - Istituzioni di diritto romano - Diritto costituzionale
Metodi didatticiIl corso è organizzato in lezioni frontali. La frequenza non è obbligatoria ma è caldamente consigliata al fine di acquisire, anche tramite l’attività in aula, una maggior padronanza della materia, del lessico giuridico e della tecnica di comprensione dei testi normativi che di volta in volta vengono analizzati.
Altre informazioniGli studenti sono invitati a far riferimento alla pagina del corso su Dir per il materiale integrativo ed a supporto delle lezioni oltrechè per il programma dettagliato.
Modalità di verifica dell'apprendimentoCome da regolamento del CCL, è prevista una prova intermedia avente ad oggetto la prima parte del corso, in forma scritta, riservata agli studenti frequentanti. Prova finale scritta - La prova - scritta - avrà la durata di 45 minuti. Si articolerà in una serie di domande "aperte". Si intende verificare la conoscenza della normativa , la capacità di elaborare ed organizzare dati e nozioni apprese, applicare la disciplina nella soluzione di casi pratici.
Programma estesoOggetto del corso saranno il diritto sindacale e il diritto dei rapporti di lavoro subordinato ed, in particolare: - Per il diritto sindacale: l’evoluzione storica del diritto sindacale italiano; l’organizzazione sindacale; la libertà sindacale; la rappresentanza e la rappresentatività sindacale; la rappresentanza sindacale aziendale (nel settore privato e nel pubblico impiego) e i diritti sindacali nei luoghi di lavoro; il contratto collettivo (modelli, struttura, efficacia, inderogabilità); i rapporti fra contratti collettivi e fra contrattazione collettiva e legge; la contrattazione collettiva nell’impiego pubblico “privatizzato”; il conflitto collettivo (il diritto di sciopero nei suoi profili generali –natura giuridica, titolarità, limiti – e le altre forme di lotta sindacale); lo sciopero nei servizi pubblici essenziali; la serrata; la repressione della condotta antisindacale; - Per il diritto del rapporto di lavoro subordinato: le fonti del diritto del lavoro; le nozioni di subordinazione, autonomia e parasubordinazione; l’organizzazione del mercato del lavoro e la costituzione dei rapporti; la tipologia dei contratti di lavoro subordinato (contratto a termine, part-time, lavoro somministrato, ecc.); il potere direttivo del datore di lavoro (profili generali, la disciplina delle mansioni e del trasferimento del lavoratore, la gestione dell’orario di lavoro); il potere di controllo e il potere disciplinare; la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; la retribuzione (profili costituzionali, nozione e struttura, gli automatismi salariali); la sospensione del rapporto di lavoro; la cassa integrazione; la gestione delle eccedenze di personale; la disciplina dei licenziamenti. Particolare attenzione viene riservata allo sviluppo delle competenze nella comprensione e redazione di testi scritti. Gli studenti saranno chiamati a rielaborare, anche per iscritto, l'analisi di materiale giurisprudenziale e/o dottrinale. Anche le prove intermedie e finali sono in forma scritta. Al fine di arricchire l’offerta formativa del corso dando giusto spazio alla dimensione professionale, è prevista la testimonianza di un avvocato, un consulente del lavoro od un giurista di impresa che illustrerà in termini pratici cosa significhi oggi essere operatore del diritto. Gli studenti sono invitati a verificare il programma dettagliato delle lezioni pubblicato su DIR per i riferimenti agli argomenti delle singole lezioni.
Insegnamento mutuato daGIURISPRUDENZA (1602) - GM016 DIRITTO DEL LAVORO - ALESSANDRIA

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InsegnamentoDIRITTO E SALUTE
CodiceP1587
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoFUCCI Stefania
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento opzionale
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale

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InsegnamentoDIRITTO E SALUTE
CodiceP1587
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0262 DIRITTO E SALUTE - ALESSANDRIA

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InsegnamentoFILOSOFIA POLITICA
CodiceP0406
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCUONO Massimo
DocentiCUONO Massimo
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/01 - FILOSOFIA POLITICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIntroduzione al pensiero di Max Weber; lo spirito del tempo, la filosofia e le scienze sociali; forme di capitalismo e spiriti del capitalismo; l’etica protestante e lo spirito del capitalismo; nuovi spiriti del capitalismo; il capitalismo nella storia.
Testi di riferimento- M. Weber, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, Rizzoli, Milano 1991 o un’altra edizione; - G. Poggi, Incontro con Max Weber, il Mulino, Bologna 2004. - Un testo a scelta tra: o K. Polanyi, La grande trasformazione, Einaudi, Torino 2010, parte prima e parte seconda, pp. 5-164. o L. Boltanski, È. Chiapello, Il nuovo spirito del capitalismo, Mimesis, Milano - Udine, 2014, Introduzione generale e prima parte, pp. 49-237. o F. Braudel, La dinamica del capitalismo, il Mulino, Bologna 2009. Lo studio dei testi indicati è richiesto per superare la prova degli studenti non frequentanti. Per i frequentanti, i testi indicati potranno essere sostituiti dal materiale distribuito durante le lezioni.
Obiettivi formativiL’insegnamento si propone 1) di offrire agli studenti alcune coordinate del pensiero di Max Weber attraverso la lettura di uno dei suoi testi più importanti; 2) di favorire l’acquisizione di capacità di analisi concettuale nell’ambito della filosofia politica e più in generale delle scienze sociali; 3) di sviluppare la capacità di applicare le categorie teoriche all’analisi di problemi concreti, offrendo gli strumenti necessari per affrontare criticamente il dibattito politico contemporaneo.
PrerequisitiL’insegnamento potrà essere seguito più facilmente dagli studenti che abbiano qualche nozione di filosofia politica, anche solo a livello di scuole superiori. Nelle prime lezioni saranno comunque chiariti i concetti fondamentali della disciplina.
Metodi didatticiIl corso sarà prevalentemente costituito da lezioni frontali. Gli studenti frequentanti potranno sostituire parte del programma con una presentazione alla classe su uno dei temi del corso da concordare con il docente.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame finale consiste in un colloquio orale che verterà sui testi presenti in bibliografia. Attraverso una discussione attorno a circa tre domande, verranno verificate: 1) le capacità acquisite dallo studente relativamente alla conoscenza e alla comprensione del pensiero di Max Weber con particolare attenzione alla sua teoria circa il rapporto fra l’etica protestante e lo spirito del capitalismo; 2) la capacità di formulare giudizi autonomi in merito; 3) la capacità di servirsi delle categorie teoriche apprese per interpretare i le dinamiche capitalistiche contemporanee.
Programma estesoMax Weber e lo spirito del capitalismo "L’etica protestante e lo spirito del capitalismo" è uno dei testi più rilevanti e studiati di Max Weber, in cui l’autore propone un’originale lettura circa il rapporto fra la dimensione etica delle visioni del mondo e le dinamiche economiche del capitalismo. Tornare a riflettere su questo testo, contestualizzandolo all’interno del pensiero dell’autore e della vasta letteratura sulla legittimazione etica ed ideale del capitalismo, permette di scandagliare i rapporti fra potere economico, ideologico e politico anche in epoca contemporanea. Il corso sarà diviso in tre parti: 1. analisi delle nozioni di “spirito del tempo” e di “capitalismo” in prospettiva filosofica, storica e sociologica; 2. introduzione al pensiero di Max Weber; 3. lettura e commento de "L’etica protestante e lo spirito del capitalismo".

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InsegnamentoISTITUZIONI E REGOLAZIONE DELLO SVILUPPO LOCALE
CodiceP1388
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoPERULLI Paolo
DocentiPERULLI Paolo
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiLa regolazione del locale in tempi di globalizzazione è affrontata attraverso le principali sfide portate dai processi di mobilità del globo.
Testi di riferimentoP. Perulli ( a cura di), Terra mobile. Atlante della società globale, Einaudi 2014. P. Perulli, A. Pichierri ( a cura di), La crisi italiana nel mondo globale, Einaudi 2010.
Obiettivi formativiConoscenza delle principali teorie critiche della globalizzazione e dei riflessi a scala locale dei processi globali.
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiLezioni in forma seminariale. Frequenza fortemente consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoStesura di papers, esame orale. Le domande riguarderanno: le istituzioni dello sviluppo nella globalizzazione, il ruolo degli attori sia globali che locali, le regolazioni e le norme sociali, i vincoli e i modelli dello sviluppo locale.
Programma estesoIl ‘nomos della terra’, cioè il processo di regolazione da cui proviene il sistema europeo, si è dissolto sotto la spinta di una globalizzazione economica senza stato, senza spazio e senza norme. Il corso affronta le principali chiavi di lettura di questo scenario e fornisce gli strumenti analitici per pensare la confusa e anomica transizione in corso.
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - SP0076 Istituzioni e regolazione dello sviluppo locale - ALESSANDRIA

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InsegnamentoLaboratorio di analisi dei dati
CodiceGS0082
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCARBONE Domenico
DocentiCARBONE Domenico
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl laboratorio di Analisi dei dati ha lo scopo di fornire agli studenti una competenza approfondita nell’uso delle tecniche di analisi statistica dei dati della ricerca sociale. Nello specifico il corso presenterà agli studenti alcune applicazioni del software statistico STATA relativamente alle tecniche di analisi frequentemente utilizzate nella ricerca quantitativa nelle scienze sociali
Testi di riferimento- Corbetta P. «La ricerca Sociale: metodologia e tecniche. Vol. 4. L’analisi dei dati. Cap. 2 e Cap. 3 », Mulino, Bologna . -Vaiuso D. « Trattamento e analisi dei dati socioeconomici », Carocci, Roma, 2016 - Materiale didattico a cura del docente reperibile sulla corrispondente pagina DIR
Obiettivi formativiIl corso intende fornire agli studenti ottime conoscenze e capacità di gestione dei principali strumenti di analisi dei dati attraverso il software STATA
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiIl corso è organizzato in attività di laboratorio informatico. La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa verifica verterà sulle competenze degli studenti nell’utilizzo del Software STATA e riguarderà lo svolgimento al computer di alcuni esercizi di elaborazione statistica attraverso il software STATA. La durata della prova è di 90 minuti.
Programma esteso- Introduzione all’uso di STATA - L’organizzazione dei dati in STATA - L’analisi monovariata in STATA - L’analisi bivariata in STATA - L’analisi multivariata in STATA
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0264 LABORATORIO DI ANALISI DEI DATI - ALESSANDRIA

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InsegnamentoLineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali
CodiceSP0101
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSCALFARI Francesco Maria Carmine
DocentiSCALFARI Francesco Maria Carmine
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/08 - ANTROPOLOGIA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento opzionale
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Insegnamento mutuante inECONOMIA, MANAGEMENT E ISTITUZIONI (A005) - SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali - ALESSANDRIA
GIURISPRUDENZA (1602) - SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali - ALESSANDRIA
SERVIZIO SOCIALE (2024) - SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali - ALESSANDRIA
SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE, SOCIALI E DELL'AMMINISTRAZIONE (2025) - SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali - ALESSANDRIA

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InsegnamentoMarketing urbano e territoriale
CodiceGS0236
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoERCOLE Enrico
DocentiERCOLE Enrico
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale240
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiGli argomenti trattati nel corso saranno: Attori sociali e funzioni nella città contemporanea, Le basi del marketing urbano e territoriale (la città come sistema economico, politico e sociale; le popolazioni urbane; l'identità locale), Gli obiettivi e gli strumenti del marketing urbano e territoriale (l'analisi della domanda interna, SWOT analysis; l'analisi della domanda esterna, benchmarking; il piano di marketing territoriale interno; il piano di marketing territoriale esterno, la comunicazione territoriale).
Testi di riferimento1) Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (p.77-108, 109-144, 145-166, 167-177, 187-194), 2) Caroli M. (2006), Il marketing territoriale. Strategie per la competitività sostenibile del territorio, Angeli, Milano (solo i capitoli 3, 4, 5.1, 7, 8), 3) Valdani E. e Ancarani F. (a cura di) (2000), Strategie di marketing del territorio. Generare valore per le imprese nell'economia della conoscenza, Egea, Milano (p. 45-54, 131-155), 4) Materiale indicato dal docente relativo a casi di marketing urbano e territoriale. Gli studenti non frequentanti devono preparare anche i seguenti testi d'esame: Martinotti G. (1993), Metropoli. La nuova morfologia sociale della città, Il Mulino, Bologna (solo il capitolo 3); Pichierri A. (1998), "Stato e identità economiche locali", in P. Perulli (a cura di), Neoregionalismo. L'economia-arcipelago, Bollati-Boringhieri, Torino, (p. 48-69). Per eventuali carenze formative sullo sviluppo urbano e territoriale si veda: Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (solo i capitoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6). Per eventuali carenze formative sul marketing si veda: Stanton J.E. e Varaldo R. (1989), Marketing, Il Mulino, Bologna.
Obiettivi formativiIl corso intende fornire allo studente gli strumenti per analizzare la realtà urbana e territoriale e operare in essa utilizzando l'approccio e le tecniche del marketing urbano e territoriale.
PrerequisitiNo
Metodi didatticiLezioni frontali Esercitazioni Frequenza consigliata
Altre informazioniNo
Modalità di verifica dell'apprendimentoVerifica delle conoscenze e delle competenze sia teoriche che metodologiche nel corso di un esame orale di 20 minuti. E' richiesta la scrittura di una relazione (massimo 10 pagine) che sarà discussa nel corso dell'esame orale. Partendo dalla relazione, l'esame si sviluppa toccando i temi trattati in tutti i testi d'esame. La relazione deve essere scritta seguendo la bozza preparata dal docente (scaricare dalla piattaforma DIR oppure inviare una e-mail al docente per richiedere la bozza). Come indicato nella bozza, il tema della relazione va preventivamente concordato con il docente e la relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell'esame.
Programma estesoLezione 1: Presentazione del corso: gli aspetti organizzativi; i temi trattati nel corso Lezione 2: Sviluppo urbano e marketing dei territori (inizio) Lezione 3: Sviluppo urbano e marketing dei territori (seguito) Lezione 4: Sviluppo urbano e marketing dei territori (seguito) Lezione 5: Sviluppo urbano e marketing dei territori (fine) Lezione 6: Presentazione dei testi da parte del docente: Caroli, Valdani/Ancarani Lezione 7: Discussione dei testi: Caroli (inizio) Lezione 8: Discussione dei testi: Caroli (seguito) Lezione 9: Discussione dei testi: Caroli (fine) Lezione 10: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani(inizio) Lezione 11: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani(seguito) Lezione 12: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani (fine) Lezione 13: Analisi di un caso di marketing territoriale in base ai temi trattati Lezione 14: Rielaborazione finale dei temi trattati (inizio) Lezione 15: Rielaborazione finale dei temi trattati (fine) Le lezioni successive consistono nella discussione di casi di marketing urbano e territoriale N.B.: si consiglia agli studenti di leggere in anticipo i testi oggetto della lezione
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0237 Marketing urbano e territoriale - ALESSANDRIA

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InsegnamentoMarketing urbano e territoriale
CodiceGS0237
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoERCOLE Enrico
DocentiERCOLE Enrico
CFU8
Ore di lezione60
Ore di studio individuale240
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiGli argomenti trattati nel corso saranno: Attori sociali e funzioni nella città contemporanea, Le basi del marketing urbano e territoriale (la città come sistema economico, politico e sociale; le popolazioni urbane; l'identità locale), Gli obiettivi e gli strumenti del marketing urbano e territoriale (l'analisi della domanda interna, SWOT analysis; l'analisi della domanda esterna, benchmarking; il piano di marketing territoriale interno; il piano di marketing territoriale esterno, la comunicazione territoriale).
Testi di riferimento1) Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (p.77-108, 109-144, 145-166, 167-177, 187-194), 2) Caroli M. (2006), Il marketing territoriale. Strategie per la competitività sostenibile del territorio, Angeli, Milano (solo i capitoli 3, 4, 5.1, 7, 8), 3) Valdani E. e Ancarani F. (a cura di) (2000), Strategie di marketing del territorio. Generare valore per le imprese nell'economia della conoscenza, Egea, Milano (p. 45-54, 131-155), 4) Materiale indicato dal docente relativo a casi di marketing urbano e territoriale. Gli studenti non frequentanti devono preparare anche i seguenti testi d'esame: Martinotti G. (1993), Metropoli. La nuova morfologia sociale della città, Il Mulino, Bologna (solo il capitolo 3); Pichierri A. (1998), "Stato e identità economiche locali", in P. Perulli (a cura di), Neoregionalismo. L'economia-arcipelago, Bollati-Boringhieri, Torino, (p. 48-69). Per eventuali carenze formative sullo sviluppo urbano e territoriale si veda: Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (solo i capitoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6). Per eventuali carenze formative sul marketing si veda: Stanton J.E. e Varaldo R. (1989), Marketing, Il Mulino, Bologna.
Obiettivi formativiIl corso intende fornire allo studente gli strumenti per analizzare la realtà urbana e territoriale e operare in essa utilizzando l'approccio e le tecniche del marketing urbano e territoriale.
PrerequisitiNo
Metodi didatticiLezioni frontali Esercitazioni Frequenza consigliata
Altre informazioniNo
Modalità di verifica dell'apprendimentoVerifica delle conoscenze e delle competenze sia teoriche che metodologiche nel corso di un esame orale di 20 minuti. E' richiesta la scrittura di una relazione (massimo 10 pagine) che sarà discussa nel corso dell'esame orale. Partendo dalla relazione, l'esame si sviluppa toccando i temi trattati in tutti i testi d'esame. La relazione deve essere scritta seguendo la bozza preparata dal docente (scaricare dalla piattaforma DIR oppure inviare una e-mail al docente per richiedere la bozza). Come indicato nella bozza, il tema della relazione va preventivamente concordato con il docente e la relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell'esame.
Programma estesoLezione 1: Presentazione del corso: gli aspetti organizzativi; i temi trattati nel corso Lezione 2: Sviluppo urbano e marketing dei territori (inizio) Lezione 3: Sviluppo urbano e marketing dei territori (seguito) Lezione 4: Sviluppo urbano e marketing dei territori (seguito) Lezione 5: Sviluppo urbano e marketing dei territori (fine) Lezione 6: Presentazione dei testi da parte del docente: Caroli, Valdani/Ancarani Lezione 7: Discussione dei testi: Caroli (inizio) Lezione 8: Discussione dei testi: Caroli (seguito) Lezione 9: Discussione dei testi: Caroli (fine) Lezione 10: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani(inizio) Lezione 11: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani(seguito) Lezione 12: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani (fine) Lezione 13: Analisi di un caso di marketing territoriale in base ai temi trattati Lezione 14: Rielaborazione finale dei temi trattati (inizio) Lezione 15: Rielaborazione finale dei temi trattati (fine) Le lezioni successive consistono nella discussione di casi di marketing urbano e territoriale N.B.: si consiglia agli studenti di leggere in anticipo i testi oggetto della lezione
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0236 Marketing urbano e territoriale - ALESSANDRIA

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InsegnamentoORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE
CodiceP1330
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2014/2015
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale

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InsegnamentoORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE
CodiceP1330
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoPIGNATTO Antonio
DocentiPIGNATTO Antonio
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso è strutturato intorno a tre grandi aree tematiche: - la prima, di carattere generale, è volta a presentare l’oggetto di studio “organizzazione”, per far sì che lo studente inizi a padroneggiare la terminologia e i principali contenuti ad essa relativi; - la seconda, più specifica, presenta lo stato dell’arte e l’evoluzione comparativa dei modelli di welfare in esso operanti al fine di aiutare lo studente a comprendere il significato di regionalizzazione del SSN e a leggere il proprio contesto di riferimento; - la terza, più peculiare, rappresenta come le professioni sanitarie si collocano nell’attuale settore, per evidenziare le modalità di espressione della componente professionale a livello nazionale e di singola azienda.
Testi di riferimentoPignatto A., Regazzo C. – Organizzazione e Qualità nei servizi socio-sanitari - Carocci Editore, Roma 2002
Obiettivi formativiIl corso proposto è in generale volto ad orientare gli studenti, nonché futuri professionisti, verso una logica di “responsabilità organizzativa e di gestione delle risorse” oltre che professionale, per maturare una visione più equilibrata tra la sfera clinico-assistenziale del lavoro e quella economico-manageriale. In particolare il corso è finalizzato a: - consegnare conoscenze teoriche in tema di organizzazioni di welfare e loro modelli comparati; - fornire delle chiavi di lettura per una più approfondita comprensione delle dinamiche organizzative per la salute.
Prerequisitinessuno
Metodi didatticiLezioni frontali. Frequenza consigliata.
Altre informazioninessuno
Modalità di verifica dell'apprendimentoo Prove scritte o Prove orali. Il colloquio d’esame verte sulla redazione di una monografia su un tema a scelta dallo studente tra quelli proposti dal professore durante le lezioni integrata da un colloquio orale.
Programma estesoPrincipali contenuti: Il significato di istituto, azienda e organizzazione; Le principali scuole di pensiero dell’organizzazione Un modello di analisi delle organizzazioni sanitarie: il modello di Mintzberg; L’organizzazione e l’evoluzione del Welfare italiano: le logiche e le scelte di fondo in tema di politica sanitaria; L’aziendalizzazione del servizio sanitario e i suoi componenti l’organizzazione manageriale delle professioni sanitarie; Le logiche di integrazione tra professionisti della salute: il concetto di Clinical Pathways. Seminario elettivo: il costo di un ricovero.
Risultati di apprendimento attesiLo studente potenzia il linguaggio organizzativo e sa dare lettura dei fondamentali organizzativi di una azienda di servizi di welfare
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P1330 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE - ALESSANDRIA

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InsegnamentoPROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI
CodiceP0060
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoFALDUTO Leonardo
DocentiFALDUTO Leonardo, DELFINO Maurizio
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiOrdinamento contabile enti locali: Testo Unico Dlgs 267/2000 e smi (Tuel) - parte programmazione e controllo; Contabilità armonizzata Dlgs 118/2011 e smi Parte A Principio contabile applicato della programmazione di bilancio, la programmazione e la gestione finanziaria degli Enti locali L’Organo di revisione Parte B Il sistema dei controlli interni
Testi di riferimentoPer la parte A Il principio applicato della programmazione Allegato 4/1 del D.Lgs. 118/2011 di Elisabetta Civetta, Ed. Maggioli Editore ottobre 2016 Capitolo 1 Il principio applicato della programmazione Il quadro normativo e i percorsi dell’armonizzazione contabile Definizione di programmazione Contenuti della programmazione I caratteri qualificanti della programmazione Gli strumenti della programmazione degli enti locali Capitolo 2 Il Documento Unico di Programmazione DUP ordinario DUP semplificato Procedimento di approvazione DUP Capitolo 4 Il piano esecutivo di gestione Il piano esecutivo di gestione Le variazioni al piano esecutivo di gestione Per la parte B Dispense del docente sul sistema dei controlli interni
Obiettivi formativiComprensione della normativa vigente e dei metodi di programmazione e controllo. Individuazione degli strumenti per l’attuazione del sistema dei controlli interni e del sistema di programmazione e controllo per la gestione del ciclo della performance.
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezioni, casi e testimonianze
Altre informazioniFrequenza consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta
Programma estesoParte A Principio contabile applicato della programmazione di bilancio, la programmazione e la gestione finanziaria degli Enti locali L’Organo di revisione Parte B Il sistema dei controlli interni - Finalità dei controlli interni - Strumenti organizzativi - Controllo strategico - Controllo di gestione - Controllo sugli equilibri finanziari - Controllo di regolarità amministrativa e contabile - Controllo sulle società partecipate - Controllo di qualità - Strumenti di monitoraggio e reportistica - Comunicazioni alla Corte dei Conti
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P2061 PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI - ALESSANDRIA

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InsegnamentoPolitiche sociali - Organizzazione del welfare locale
CodiceSP0042
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale

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InsegnamentoPolitiche sociali - Organizzazione del welfare locale
CodiceSP0042
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoGARGIULO Enrico
DocentiGARGIULO Enrico
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale

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InsegnamentoSOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA E ANALISI DEI CORSI DI VITA
CodiceP1343
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoSCARSCELLI Daniele
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale

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InsegnamentoSOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA E ANALISI DEI CORSI DI VITA
CodiceP1343
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoFAVRETTO Anna Rosa
DocentiFAVRETTO Anna Rosa
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso esplora come la prospettiva teorica del "corso di vita" (life course) possa essere utilizzata per comprendere lo sviluppo delle carriere devianti.
Testi di riferimentoRinaldi Cirus, Diventare normali, McGraw-Hill Education, Milano, 2016 Zara G. (2005), Le carriere criminali, Giuffrè Editore, Milano (Capitolo I, La criminologia dello sviluppo. Principi generali, pp. 17-51) A. Cottino, Disonesto ma non criminale. La giustizia e i privilegi dei potenti, Carocci, Roma, 2005
Obiettivi formativiConoscere la prospettiva del corso di vita e la prospettiva interazionista per applicarle allo studio del comportamento deviante.
PrerequisitiNessun requisito formale
Metodi didatticiLa frequenza è consigliata Verranno proposte attività seminariali
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta con tre domande a risposta aperta, con un tempo assegnato di 1,30 h. Per i frequentanti, il programma d’esame potrà essere sostituito da una relazione scritta
Programma estesoIl corso esplora le prospettive teoriche del "corso di vita" (life corse) e dell'interazionismo e la loro applicazioni per l’analisi delle carriere devianti. Particolare attenzione sarà dedicata ai fattori e ai processi collegati alla persistenza nella devianza e alla desistenza dalla devianza.

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InsegnamentoTIROCINIO
CodiceP2086
Anno Accademico2017/2018
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
CFU10
Ore di lezione150
Ore di studio individuale150
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoF - Stage e altre attività formative
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P2086 TIROCINIO - ALESSANDRIA

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Dati aggiornati al: 17/08/2017, 18:03