Laurea magistrale in Società e sviluppo locale

Didattica erogata

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Anno Codice Insegnamento Docenti Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Curriculum Sede CFU
1 SP0038 -LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI EVE Michael M-DEA/01 Tutti 6
1 GS0399 Economia della città PERULLI Paolo SECS-P/02 Tutti ALESSANDRIA 6
1 GS0391 Economia della città e nuove povertà PERULLI Paolo, CATTERO Bruno SPS/09, SECS-P/02 Tutti ALESSANDRIA 12
1 P1320 LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI EVE Michael M-DEA/01 Tutti 9
1 GS0396 Laboratorio di analisi dei dati SPS/07 Tutti ALESSANDRIA 5
1 GS0404 Laboratorio di sociologia per le scelte collettive BALDUZZI Giacomo SPS/09 Tutti ALESSANDRIA 9
1 GS0397 Laboratorio propedeutico alla tesi di laurea CATTERO Bruno SPS/09 Tutti ALESSANDRIA 8
1 SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali SCALFARI Francesco Maria Carmine BIO/08 Tutti ALESSANDRIA 6
1 GS0398 Modelli innovativi nel servizio sociale (seminariale) FAVRETTO Anna Rosa SPS/07 Tutti ALESSANDRIA 5
1 GS0394 Processi giuridici e istituzionali nei servizi sociali e sanitari FAVRETTO Anna Rosa SPS/12 Tutti ALESSANDRIA 5
1 GS0395 Sociologia dei processi di integrazione sociale II PERINO Maria SPS/07 Tutti ALESSANDRIA 6
1 GS0403 Sociologia della cultura POGLIANO Andrea SPS/08 Tutti ALESSANDRIA 8
1 GS0382 Sociologia e antropologia delle migrazioni EVE Michael SPS/07, M-DEA/01 Tutti ALESSANDRIA 14
1 GS0385 Sociologia e antropologia delle migrazioni EVE Michael SPS/07, M-DEA/01 Tutti ALESSANDRIA 11
2 GS0071 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA E PARI OPPORTUNITA' RUBINO Vito, SANTINI Fabrizia IUS/14, IUS/07 Tutti ALESSANDRIA 12
2 GS0070 DIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA' SANTINI Fabrizia IUS/07 Tutti ALESSANDRIA 6
2 GS0261 DIRITTO E SALUTE FUCCI Stefania SPS/12 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 5
2 GM043 ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI SECS-P/03 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO 6
2 P0406 FILOSOFIA POLITICA CUONO Massimo SPS/01 Tutti ALESSANDRIA 6
2 P1388 ISTITUZIONI E REGOLAZIONE DELLO SVILUPPO LOCALE PERULLI Paolo SPS/09 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 7
2 GS0264 LABORATORIO DI ANALISI DEI DATI SPS/07 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 7
2 GS0266 LABORATORIO DI SOCIOLOGIA PER LE SCELTE COLLETTIVE BALDUZZI Giacomo SPS/09 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6
2 SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali SCALFARI Francesco Maria Carmine BIO/08 Tutti ALESSANDRIA 6
2 GS0237 Marketing urbano e territoriale ERCOLE Enrico SPS/10 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 9
2 GS0236 Marketing urbano e territoriale ERCOLE Enrico SPS/10 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 10
2 P1330 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE SECS-P/10 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO 6
2 P1330 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE SECS-P/10 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 6
2 P0060 PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI PERULLI Paolo SECS-P/10 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 6
2 SP0042 Politiche sociali - Organizzazione del welfare locale GUASASCO Stefania SPS/09 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO ALESSANDRIA 5
2 P1343 SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA E ANALISI DEI CORSI DI VITA FAVRETTO Anna Rosa SPS/12 POLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO 6
2 GS0260 TEORIE POLITICHE DELLA CONTEMPORANEITA' BARBERIS Giorgio SPS/04 SVILUPPO LOCALE ALESSANDRIA 7
2 P2086 TIROCINIO NN Tutti ALESSANDRIA 10
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Insegnamento-LINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI
CodiceSP0038
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoEVE Michael
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
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InsegnamentoEconomia della città
CodiceGS0399
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPERULLI Paolo
DocentiPERULLI Paolo
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/02 - POLITICA ECONOMICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiEconomia delle città: il Contratto Urbano. Le società urbane sono destinate a forme anomiche di deregolazione e decontrattualizzazione, o possono sfuggire ad esse? Oggi la crescente mobilità del capitale, delle persone e dell’informazione ha mutato le relazioni spaziali delle società urbane: il rapporto tra permanenza(fixity) e movimento(motion) sta sensibilmente oscillando. Le relazioni contrattuali sono aumentate in ogni sfera della vita sociale, nelle transazioni economiche di mercato ma anche nelle aree della politica, della scienza e tecnologia, dell’arte. I contratti non sono solo cornici legali o aggregati economici di individui, ma sono forme incastrate nelle diverse società locali. Il concetto di contratto urbano proposto nelle lezioni combina il corpo teoretico della letteratura filosofica ed economico-giuridica sul contratto con quello della letteratura storico-antropologica e socio-spaziale sulla città. Attraverso uno studio comparato di 10 case-studies di città si metteranno a confronto i contratti urbani in Europa, Nord-America ed Asia. Si concluderà con una proposta teorica per capire la natura profondamente dialettica delle ‘città contrattuali’: la loro reciprocità e competizione, la loro tendenza alla crescita e al declino, la loro natura ciclica di agenti del cambiamento e della dissoluzione delle forme sociali dell’urbanità.
Testi di riferimentoP. Perulli, The Urban Contract, Routledge 2017
Obiettivi formativiSkills di analisi teorico-metodologica sull' economia urbana
Metodi didatticiLezioni e case-studies
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale
Risultati di apprendimento attesiAcquisizione di conoscenza analitica sulle economie urbane
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - P0060 PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI - ALESSANDRIA
Società e Sviluppo Locale (2007) - GS0393 Economia della città - ALESSANDRIA
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InsegnamentoEconomia della città e nuove povertà
CodiceGS0391
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPERULLI Paolo
DocentiCATTERO Bruno, PERULLI Paolo
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
GS0392 Mercato del lavoro e nuove povertà SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO CATTERO Bruno
GS0393 Economia della città SECS-P/02 - POLITICA ECONOMICA PERULLI Paolo
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InsegnamentoMercato del lavoro e nuove povertà
CodiceGS0392
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCATTERO Bruno
DocentiCATTERO Bruno
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
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InsegnamentoEconomia della città
CodiceGS0393
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPERULLI Paolo
DocentiPERULLI Paolo
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/02 - POLITICA ECONOMICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiEconomia delle città: il Contratto Urbano. Le società urbane sono destinate a forme anomiche di deregolazione e decontrattualizzazione, o possono sfuggire ad esse? Oggi la crescente mobilità del capitale, delle persone e dell’informazione ha mutato le relazioni spaziali delle società urbane: il rapporto tra permanenza(fixity) e movimento(motion) sta sensibilmente oscillando. Le relazioni contrattuali sono aumentate in ogni sfera della vita sociale, nelle transazioni economiche di mercato ma anche nelle aree della politica, della scienza e tecnologia, dell’arte. I contratti non sono solo cornici legali o aggregati economici di individui, ma sono forme incastrate nelle diverse società locali. Il concetto di contratto urbano proposto nelle lezioni combina il corpo teoretico della letteratura filosofica ed economico-giuridica sul contratto con quello della letteratura storico-antropologica e socio-spaziale sulla città. Attraverso uno studio comparato di 10 case-studies di città si metteranno a confronto i contratti urbani in Europa, Nord-America ed Asia. Si concluderà con una proposta teorica per capire la natura profondamente dialettica delle ‘città contrattuali’: la loro reciprocità e competizione, la loro tendenza alla crescita e al declino, la loro natura ciclica di agenti del cambiamento e della dissoluzione delle forme sociali dell’urbanità.
Testi di riferimentoP. Perulli, The Urban Contract, Routledge 2017
Obiettivi formativiSkills di analisi teorico-metodologica sull' economia urbana
Metodi didatticiLezioni e case-studies
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale
Risultati di apprendimento attesiAcquisizione di conoscenza analitica sulle economie urbane
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0399 Economia della città - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLINEAMENTI DI ANTROPOLOGIA PER LO STUDIO DELLE MIGRAZIONI
CodiceP1320
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoEVE Michael
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso fornisce un’introduzione all’approccio dell’antropologia sociale. Una parte del corso discute alcuni esempi dello studio dei fenomeni migratori da parte di antropologi culturali/sociali
Testi di riferimentoC. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008; Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e il paragrafo finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista”; L’Introduzione a J. Goody, Il furto della storia, Feltrinelli, Milano 2008 OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito, Raffaello Cortina, Milano, 2005; I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) di E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande, Raffaello Cortina Editore, Milano 2002. D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991; P. e I. Mayer, "L'emigrazione e lo studio degli africani in città" in V. Maher (a cura di) Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994. PER CHI HA IL CORSO A ) CREDITI, ANCHE I TESTI SEGUENTI D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014. Il saggio di J. Boissevain in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. E. Bott, Ruoli coniugali e reti sociali in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009.
Obiettivi formativiIl corso fornisce qualche elemento dell’approccio antropologico allo studio dei fenomeni sociali sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. Spiega il rifiuto dell’evoluzionismo da parte degli antropologi del Novecento e argomenta la rilevanza di questa critica anche oggi. Espone la discussione attorno al concetto di cultura e i problemi delle spiegazioni “culturaliste” dei comportamenti sociali. Delinea alcuni aspetti distintivi dell’approccio antropologico allo studio delle migrazioni attraverso esempi presi da ricerche classiche del passato e da alcune ricerche contemporanee. Spiega i vantaggi di un approccio che descrive la “struttura sociale” a partire dai rapporti micro-relazionali della parentela, dell’amicizia e delle reti sociali.
PrerequisitiNon ci sono pre-requisiti formali
Metodi didatticiLezioni. La frequenza è consigliata
Altre informazioniI materiali sul sito DIR e le fotocopie lasciate nella biblioteca di dipartimento formano parte dei materiali da studiare Gli studenti che non frequentano regolarmente possono trovare utile la consultazione di un manuale (oltre ai testi di esame ovviamente)
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto (90 minuti, tre domande aperte), seguita da discussione orale. La parte orale della verifica di solito parte da punti non chiari o non adeguatamente sviluppati nel testo scritto dello studente e poi tocca altri aspetti del corso
Programma estesoIl corso illustra l’approccio alla spiegazione dei fenomeni sociali caratteristico della antropologia sociale, sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. - Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e quello finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista” forniscono alcuni elementi di base sull’evoluzionismo ottocentesco. I paragrafi su Morgan, Tylor e Frazer forniscono qualche dettaglio sul pensiero di tre importanti studiosi ottocenteschi che lavoravano in una chiave evoluzionistica. - L’Introduzione al testo di Jack Goody, Il furto della storia OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito (fotocopie nella cartella del corso nella biblioteca del Dipartimento) può aiutare a capire la critica di Goody ad elementi di evoluzionismo eurocentrico nelle scienze sociali oggi. - I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande (Raffaello Cortina Editore, Milano 2002) forniscono un esempio importante del tentativo di un antropologo di comprendere credenze e pratiche apparentemente del tutto prive di razionalità. Non è necessario entrare in tutti i dettagli delle credenze in questione: gli studenti devono piuttosto capire la natura del problema intellettuale affrontato da Evans-Pritchard. - Per capire alcuni problemi con l’uso di spiegazioni in termini di “cultura”, servono i seguenti brevi testi: D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991. - Il saggio di P. e I. Mayer sui “Rossi” e gli “Scolari” fornisce una descrizione interessante di migranti dalle campagne in una città sudafricana che assumono posizioni diverse rispetto alla “tradizione”. - C. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008 è un interessante studio antropologico delle migrazioni marocchine a Torino. Utile per capire alcuni aspetti della situazione di partenza, in particolare tra giovani sotto-occupati, il concetto di “cultura dell’emigrazione” e altro. - P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009 è uno studio bi-nazionale di migranti romeni a Torino e in un paese della Romania nord-orientale chiamato Marginea. E’ interessante per vari aspetti delle migrazioni dall’Europa dopo la caduta del comunismo, sull’ “integrazione” dei migranti nel mercato del lavoro e nel mercato della casa a Torino e sugli effetti delle migrazioni a Marginea. - Il saggio di Boissevain sui “mediatori” è un testo influente che descrive come alcune persone possono tirare un “profitto” politico e personale dall’intermediazione tra categorie di persone non legate tra loro direttamente; - D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014 usa il concetto di mediatore per spiegare i contesti in cui compaiono rapporti di lavoro simile a quelli noti come caporalato;
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InsegnamentoLaboratorio di analisi dei dati
CodiceGS0396
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0264 LABORATORIO DI ANALISI DEI DATI - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLaboratorio di sociologia per le scelte collettive
CodiceGS0404
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBALDUZZI Giacomo
DocentiBALDUZZI Giacomo
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso si propone di introdurre il tema delle scelte collettive, da un punto di vista sia teorico sia pratico. Particolare attenzione è dedicata ai problemi e alle opportunità dei processi ispirati alla cosiddetta “democrazia deliberativa”. Gli studenti hanno l’opportunità di sviluppare un’analisi critica e un’esperienza diretta di queste pratiche e metodi attraverso lezioni, studi di caso e simulazioni in forma di laboratorio.
Testi di riferimentoBalduzzi G., Servetti D., Effettività del principio democratico e democrazia deliberativa: il percorso di istituzionalizzazione di una sperimentazione locale, “Il Politico”, 82 (2018), 1, 78-97.Elster J., Introduction, in ELster J., Deliberative Democracy, Cambridge, Cambridge University Press, 1998, pp. 1-18.L. Bobbio, Tipi di deliberazione, in E. Ales, M. Barbera, F. Guarriello (a cura di), “Lavoro, welfare e democrazia deliberativa”, Milano, Giuffrè, pp. 25-60Pellizzoni L., Democrazia locale e deliberazione pubblica. L’empowerment come fattore-chiave, in Pellizzoni L. (a cura di), “Democrazia locale. Apprendere dall’esperienza”, Gorizia, ISIG, 2007, pp. 251-278.
Obiettivi formativiIl modulo intende far sì che gli studenti comprendano i meccanismi-chiave che influiscono nei processi di decisione collettiva. Tali competenze hanno una importanza crescente sia nel settore pubblico sia nel settore privato, data la crescita della complessità nei processi e il continuo bisogno per le organizzazioni di aggregare risorse e punti di vista dispersi tra diversi attori e portatori di interesse.
PrerequisitiNessuno, come propedeuticità obbligatorie. Tuttavia è opportuno che gli studenti conoscano gli approcci di base della teoria sociologica e i principi del disegno e della metodologia della ricerca sociale.
Metodi didatticiDidattica frontale, studi di caso e simulazioni in forma di laboratorio.
Altre informazioniIl programma per gli studenti non potranno frequentare le lezioni è arricchito con due capitoli a scelta tra quelli seguenti:Pellizzoni L., Democrazia locale e deliberazione pubblica. L’empowerment come fattore-chiave, in Pellizzoni L. (a cura di), “Democrazia locale. Apprendere dall’esperienza”, Gorizia, ISIG, 2007: 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.5, 3.6, 3.7, 3.8.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale. Agli studenti sarà richiesto di riflettere criticamente sui processi di deliberazione e scelta collettiva analizzati e sperimentati durante il corso, collegando così pratica e teoria.
Programma estesoI settimana (19/22 feb): Introduzione II settimana (26 feb/1 mar): le scelte collettive in teoria e nella praticaIII settimana (5/8 mar): le diverse forme della democrazia e la democrazia deliberativaIV settimana (12/15 mar): Tipi di deliberazione (con simulazioni pratiche)V settimana (19/22 mar): La base informativa: strumenti di analisi territoriale e percorsi di partecipazione (con simulazioni pratiche) VI settimana (26 mar): la facilitazione dei processi deliberativiVII settimana (5 apr): la facilitazione dei processi deliberativi (simulazioni pratiche)VIII settimana (9/12 apr): deliberazione pubblica e scelte collettive (con studi di caso)IX settimana (16 apr): le forme di scelta collettiva: argomentazione, negoziazione, votoX settimana (23/26 apr): Forme di scelta collettiva (con simulazioni pratiche e studi di caso)XI settimana (3 magg): dilemmi e paradossi della democrazia deliberativaXII settimana (7 e 10 magg): Radicamento territoriale e istituzionalizzazione dei processi deliberativi (con simulazioni pratiche e studi di caso)
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: Conoscenze di base dei meccanismi-chiave dei processi di costruzione delle decisioni collettive; Conoscenze di base sulle teorie e sulle pratiche di democrazia deliberativa; Comprensione di problemi e situazioni complessi di costruzione di decisioni collettive; Conoscenza e comprensione applicate:utilizzo di strategie comunicative appropriate in una varietà di setting deliberativi; gestire i meccanismi-chiave della deliberazione pubblica e della costruzione di decisioni collettive tra attori differenti in situazioni complesse e multidimensionali
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0266 LABORATORIO DI SOCIOLOGIA PER LE SCELTE COLLETTIVE - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLaboratorio propedeutico alla tesi di laurea
CodiceGS0397
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCATTERO Bruno
DocentiCATTERO Bruno
CFU8
Ore di lezione60
Ore di studio individuale240
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
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InsegnamentoLineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali
CodiceSP0101
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSCALFARI Francesco Maria Carmine
DocentiSCALFARI Francesco Maria Carmine
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/08 - ANTROPOLOGIA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento opzionale
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Insegnamento mutuante inECONOMIA, MANAGEMENT E ISTITUZIONI (A005) - SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali - ALESSANDRIA
GIURISPRUDENZA (1602) - SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali - ALESSANDRIA
GIURISPRUDENZA (1602) - SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali - ALESSANDRIA
Società e Sviluppo Locale (2007) - SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali - ALESSANDRIA
SERVIZIO SOCIALE (2024) - SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali - ALESSANDRIA
SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE, SOCIALI E DELL'AMMINISTRAZIONE (2025) - SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali - ALESSANDRIA
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InsegnamentoModelli innovativi nel servizio sociale (seminariale)
CodiceGS0398
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoFAVRETTO Anna Rosa
DocentiFAVRETTO Anna Rosa
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiI 10 seminari tenuti da docenti esperti su specifiche tematiche, affronteranno con ottica innovativa e critica issues di particolare crucialità nell’attuale situazione sociale: pratiche istituzionali di medicalizzazione della devianza, accoglienza dei richiedenti asilo, l’opportunità di trasformare le vittime in soggetti collettivi, healthy ageing, diritti partecipati dei minori alla salute, costruzione pubblica tramite i media dei problemi sociali, valutazione e qualità nei servizi.
Testi di riferimentoOgni docente dei seminari fornirà una bibliografia sintetica di riferimento
Obiettivi formativiLe importanti trasformazioni che caratterizzano la nostra società – in particolare i mutamenti delle famiglie e della genitorialità, del mondo del lavoro e della vita economica, dei dispositivi di controllo sociale, dei flussi migratori e del mantenimeto della salute - sottopongono l’organizzazione dei servizi sociali a nuove sfide che richiedono sia la conoscenza approfondita dei fenomeni e dei processi sociali attuali, sia l’adozione di rinnovate modalità di intervento. Attraverso un ciclo di lezioni con l’ausilio di esperti, per la maggior parte docenti del corso di laurea, il corso – strutturato nella forma di un seminario didattico – ha lo scopo di condurre i partecipanti ad approfondire alcune tra le tematiche più rilevanti per la comprensione della società odierna
PrerequisitiNon esistono pre-requisiti formali
Metodi didatticiIncontri seminariali. La frequenza è obbligatoria e sarà controllata. Sono ammesse al massimo assenze per tre mezze giornate. I 10 seminari saranno organizzati su cinque giornate. Ogni seminario sarà tenuto da docente esperto delle singole tematiche. Verrà fatto uso di slides e di filmati
Modalità di verifica dell'apprendimentoStesura di paper e discussione davanti alla commissione d’esame. La verifica finale consisterà in una relazione scritta da prepararsi su uno dei temi discussi nel corso del seminario. La relativa bibliografia sarà indicata dai singoli relatori.
Programma estesoTitolo dei seminari, nomi degli esperti e calendario: Daniele Scarscelli- Controllo sociale, potere e social work: l'ambito di intervento della tutela dei minori. 14.12.2018, ore 10-13 Rosalba Altopiedi, Popular epidemiology e ricerca partecipata, 14.12.2018, ore 14-17 Maria Perino, Il lavoro dell’Assistente Sociale nel sistema di accoglienza dei richiedenti protezione. Problemi e prospettive 18.01. 2019 ore 10-13 Enrico Gargiulo, Sicurezza di chi, Sicurezza di cosa? Le politiche securitarie tra controllo del territorio, disciplinamento e logica della meritevolezza. 18.01. 2019 ore 14-17 Anna Rosa Favretto, I diritti dei minori e la partecipazione alla loro tutela: il “diritto partecipato” alla salute, 08.02.2019 ore 10-13 Andrea Pogliano, L’invenzione della vittima e i suoi effetti sociali, 08.02.2019ore 14-17 Chiara Bertone, Il Servizio Sociale a confronto con la forza trasformativa dei movimenti sociali 22.03.2019 ore 10-13 Stefania Fucci, Healthy Ageing: fattori sociali e stili di vita, 22.03.2019, ore 14-17 Elena Allegri, Servizio sociale in prospettiva internazionale, 5.03.2019, ore 10-13 Giovanni Garena, Incontro seminariale di orientamento verso la qualità, 5.03.2019, ore 14-17
Risultati di apprendimento attesiLa relazione dovrà rispettare le regole di un testo scientifico: argomentazione coerente, lessico specialistico, elementi paratestuali (titolo, indice, note, citazioni bibliografiche e bibliografia finale). I docenti dei 10 seminari forniranno di volta in volta una breve bibliografia di riferimento, utile per approfondimento e la stesura del paper.
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InsegnamentoProcessi giuridici e istituzionali nei servizi sociali e sanitari
CodiceGS0394
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoFAVRETTO Anna Rosa
DocentiFAVRETTO Anna Rosa
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiLa parte introduttiva del corso verrà riservata ai concetti di base propri dell'analisi socio-giuridica. In particolare, il corso farà riferimento alle istituzioni presenti nei servizi sociali e nei servizi per la salute.
Testi di riferimento(a cura di) A. Cottino, Lineamenti di sociologia del diritto, Zanichelli Editore, 2016
Obiettivi formativiIl corso intende offrire una riflessione sul potere normativo delle istituzioni utilizzando sia una prospettiva di carattere organizzativo, sia una prospettiva attenta alle dinamiche microsociali.
PrerequisitiNessun requisito formale
Metodi didatticiLa frequenza è consigliata Verranno proposte attività seminariali
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto della durata di 1,30 h, con tre domande a risposta aperta, che verterà sulle conoscenze dei testi indicati. Per i frequentanti, relazione da concordare con il docente
Programma estesoIl corso intende fare conoscere e comprendere i principali aspetti normativi istituzionali e microsociali presenti nelle organizzazioni dei servizi di cura e alla persona. Le conoscenze attese riguardano il saper individuare e analizzare: - le principali proprietà istituzionali - le principali dinamiche relative ai processi di istituzionalizzazione, agli aspetti cognitivi e agli elementi normativi delle istituzioni
Risultati di apprendimento attesiSaper individuare e illustrare: - le caratteristiche dei principali messaggi normativi - i processi riguardanti il diritto in azione nelle istituzioni sociali e sanitarie
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InsegnamentoSociologia dei processi di integrazione sociale II
CodiceGS0395
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPERINO Maria
DocentiPERINO Maria
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO - italiano. - utilizzo, con analisi in aula, di alcune pagine in inglese tratte da testi della letteratura scientifica
ContenutiL’insegnamento intende fornire strumenti concettuali e analitici idonei ad affrontare il tema della "integrazione sociale" in riferimento alla letteratura sociologica. Particolare attenzione sarà rivolta ai significati che la nozione ha assunto e assume in contesti migratori, distinguendo tra le diverse forme di migrazione contemporanea. La domanda diffusa , “ questa persona, questa famiglia, questo gruppo, sono integrati?” rischia di considerare la società come una realtà omogenea e indifferenziata nella quale, con passaggi più o meno obbligati, si è inseriti o esclusi. Il corso vuole invece sottolineare la stratificazione sociale e civica di ogni società , pertanto la domanda: “ in quale parte della società quell’individuo o quel gruppo si sta integrando”, è un quesito opportuno per analizzare e spiegare il percorso di inserimento e le forme della disuguaglianza. Rispetto alle migrazioni, con l’utilizzo di dati quantitativi estratti da fonti ufficiali, si distinguerà tra le diverse forme che interessano l’Italia. La presenza di cinque milioni di stranieri regolarmente residenti sarà analizzata con particolare riguardo alle forme di stabilizzazione. Il riferimento alla normativa sarà introdotto per analizzare le nozioni di “integrazione” che in forme più o meno esplicite sono presenti nei testi di legge italiana a partire dagli anni ’80. Per quanto riguarda invece il fenomeno contemporaneo delle cosiddette “migrazioni miste” e degli arrivi di richiedenti protezione , un confronto europeo e mondiale consentirà innanzitutto di inquadrare correttamente in termini quantitativi il fenomeno. Saranno poi esaminate le tappe principali delle politiche italiane dal 2011 a oggi con particolare riguardo al sistema “d’accoglienza”, alle logiche e alle criticità del sistema stesso . L’attenzione sarà costantemente rivolta a studiare i processi di costruzione dei confini, i meccanismi sociologici e le conseguenze, anche a lungo termine che lo spostamento in sé comporta e le caratteristiche di contesto per la comprensione delle traiettorie di”integrazione”.
Testi di riferimentoNella pagina web del corso che sarà attivata prima dell’inizio delle lezioni saranno fornite indicazioni dettagliate di testi, materiali didattici, articoli .
Obiettivi formativiL’insegnamento si pone l’obiettivo di mettere gli studenti nelle condizioni di : - analizzare i vari significati assunti dal termine “integrazione sociale” - acquisire chiarezza concettuale di tali significati - utilizzare categorie sociologiche nell'affrontare questioni migratorie - svolgere analisi di dati quantitativi e qualitativi e, in prospettiva sociologica, di alcune disposizioni normative sull’ “integrazione” - saper trasferire le competenze conoscitive acquisite nella pratica lavorativa (e di tirocinio)
Prerequisitinozioni di sociologia e sociologia delle migrazioni
Metodi didatticiil corso, sebbene in limiti di tempo ristretti, si svolge con metodi diversi. La lezione frontale precede, soprattutto a titolo informativo, di chiarimento concettuale e di introduzione, ogni altra forma di attività didattica. Costantemente saranno svolte in aula esercitazioni di analisi dei testi e dei dati.
Altre informazioniSarà possibile organizzare momenti di chiarimento/revisione e di approfondimento in aula a seconda dei problemi e/o degli interessi emersi collettivamente. Indicazioni bibliografiche specifiche e/o incontri individuali da concordare saranno un’ulteriore opportunità per gli studenti interessati. la pagina web del corso è uno strumento fondamentale di comunicazione e di informazione . E’ pertanto necessario iscriversi e consultarla regolarmente, specialmente prima di ogni lezione, poiché lì saranno inseriti i materiali didattici utilizzati in aula, i titoli–traccia degli argomenti, e segnalazioni inerenti i temi affrontati .
Modalità di verifica dell'apprendimentoNon sono previste prove intermedie. La verifica finale consisterà in una relazione scritta - con traccia concordata- sui temi affrontati nel corso. Dovrà rispettare le regole di un testo scientifico: argomentazione coerente, lessico specialistico, elementi paratestuali (titolo, indice, note, citazioni bibliografiche e bibliografia finale) le quali saranno richiamate in aula e nella pagina web del corso. La relazione dovrà essere spedita alla docente almeno tre giorni prima dell’appello d’esame - nel giorno di appello d’esame: commento orale alla relazione scritta e analisi dei testi concordati Criteri di valutazione della relazione scritta: gli obiettivi formativi costituiscono i criteri di valutazione. Saranno quindi valutati l’ uso appropriato delle conoscenze acquisite per affrontare un problema o analizzare del materiale empirico o dati quantitativi; chiarezza espositiva, uso di un lessico sociologico, conoscenza dei temi trattati, abilità argomentativa rispetto a una tesi.
Programma estesoIl programma dettagliato sarà fornito all'inizio del corso e inserito nella pagine web dell'insegnamento. Di seguito gli argomenti che saranno trattati: - la nozione di integrazione sociale; le specificità assunte nei contesti migratori - contesto e integrazione. - le migrazioni contemporanee di richiedenti protezione internazionale. Logiche ed effetti della normativa e delle politiche
Risultati di apprendimento attesi- acquisizione di un approccio sociologico ai temi dell'integrazione sociale con particolare attenzione ai contesti ecnomico-sociali e al processo migratorio - conoscenza del dibattito scientifico sui temi trattati e dei dati presentati Competenze: saper presentare in forma scritta una sintesi argomentata di alcuni temi trattati con specifici riferimenti al dibattito e ai dati pertinenti e nella forma di un testo scientifico - saper presentare in forma orale i contenuti (presupposti, tesi, argomentazioni) dei testi analizzati con terminologia corretta competenze avanzate: trasferire le conoscenze acquisite nell'operatività professionale presentando progettualità fondate sui contenuti e le competenze acquisite
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InsegnamentoSociologia della cultura
CodiceGS0403
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPOGLIANO Andrea
DocentiPOGLIANO Andrea
CFU8
Ore di lezione60
Ore di studio individuale140
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso si propone di indagare, con gli strumenti delle scienze sociali, il concetto di cultura, affrontandolo da varie prospettive: cultura come configurazione sociale seguendo il tema della “civiltà delle buone maniere” e del processo di civilizzazione di Norbert Elias, stirandolo fino a ragionare della sanitarizzazione dell’immaginario bellico nella contrapposizione tra “civilizzati” e “barbari” delle guerre asimettriche; cultura come componente del discorso e dei dispositivi di potere e disciplinamento del corpo, seguendo Foucault; cultura e rituali di gruppo che danno forma alla coscienza collettiva, seguendo Durkheim, o come rituali e scambi quotidiani atti a interpretare strategicamente le situazioni della vita pubblica, seguendo Goffman e l’impostazione del framing, ma anche portando il concetto di frame nel campo della comunicazione mediale, guardando al giornalismo e ai movimenti sociali; cultura come capitale culturale e simbolico seguendo le intuizioni del sociologo più importante di fine Novecento: Pierre Bourdieu. E poi ancora cultura di classe e di genere, seguendo il filo dei Cultural Studies britannici e cultura come rappresentazioni dell’alterità e strumento di giustificazione della violenza, seguendo i padri dei post-colonial studies: Edward W. Said e Frantz Fanon. E ancora, cultura e spirito capitalistico (Weber), cultura e controllo nelle aziende hi-tech (Kunda); cultura e etica haker, tipica dell’età dell’informazione (Himanen), e più in generale le culture che hanno plasmato il world wide web (Curran). Nel fare questo, il corso di sociologia della cultura gioca su un doppio binario: da una parte si intreccia alla sociologia generale e funziona come sua integrazione, dall’altra esprime le specificità dell’approccio culturale, guardando inevitabilmente all’antropologia, alla sua storia e alle sue tecniche di ricerca, ma anche alla semiotica e all’analisi dei testi. Uno degli aspetti di originalità del corso è il tentativo di dare forma narrativa – sollecitando l’immaginazione – ad alcuni concetti e approcci teorici trattati, avvalendosi di una selezione di film.
Testi di riferimentoPer tutti (frequentanti e non): - Wendy Griswold, “Sociologia della cultura”, il Mulino. Addizionale per i frequentanti: - Uno o due articoli di riviste accademiche che verranno introdotti in aula. Addizionale per i non frequentanti: - Giomi e Magaraggia, "Relazioni brutali. Genere e violenza nella cultura mediale" - il Mulino.
Obiettivi formativiGli obiettivi formativi possono essere espressi attraverso un breve elenco: 1) Rivedere alcuni fondamenti del pensiero sociologico, integrando i corsi di sociologia già seguiti dagli studenti; 2) Esprimere con chiarezza le specificità dell’approccio culturale, definendo quello spazio tra sociologia, antropologia e semiotica che esprime al meglio l’impatto e il ruolo della cultura; 3) Estendere l’immaginazione degli studenti attraverso un gran numero di casi-studio, come espresso in dettaglio nella versione estesa del programma del corso; 4) Pensare le rappresentazioni e il ruolo dei media attraverso esempi concreti e un apparato concettuale di facile applicazione; 5) Sensibilizzare a diversi metodi di ricerca, entrando nei dettagli di alcuni importanti ricerche in sociologia della cultura; 6) Sviluppare una attenzione critica agli abusi del concetto di cultura e alle conseguenza sociali di tali abusi.
PrerequisitiNo
Metodi didatticiOltre le lezioni frontali (35 ore circa) e le 5 lezioni (15 ore) dedicate alla visione e discussione critica di film, saranno organizzati ragionamenti di gruppo su specifici argomenti volta per volta trattati (10 ore circa). La frequenza è consigliata perché il corso, oltre a spiegare i passaggi più ostici del manuale di studio e a integrare con informazioni aggiuntive i temi e gli autori trattati da Griswold, permette di allargare la visione a altri testi e autori, permette di immaginare e contestualizzare alcuni concetti chiave attraverso la visione collettiva e la discussione di film e propone sessioni di discussione per approfondire. Inoltre, i frequentanti hanno la possibilità di scegliere il libro addizionale per l’esame da un breve elenco di testi che saranno presentati in aula, ottenendo la possibilità di avvicinarsi a un tema o a un approccio analitico, seguendo i loro interessi. Per essere considerati frequentanti bisognerà seguire almeno i 2/3 delle lezioni (40 ore). Verranno prese le firme.
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa prova si svolgerà in forma orale e durerà circa 30 minuti. Le domande andranno dal generale (per inquadrare la comprensione del volume nel suo insieme, i suoi punti di forza e di debolezza), al particolare. Verrà posta attenzione al lessico utilizzato (precisione nell’utilizzo dei concetti), alla capacità di sintesi e di ragionamento, alla capacità di creare collegamenti tra testi, tra parti di uno stesso testo e tra queste e le lezioni (per i frequentanti).
Programma estesoIl concetto di cultura è uno dei più problematici delle scienze sociali. Non solo perché è un significante che può indicare un eccesso o un difetto di significato, facendo ostacolo all’approccio euristico, ma anche perché, in un mondo investito da forti flussi migratori, rischia di essere reificato e di funzionare come scorciatoia retorica per individuare le cause di problematiche sociali di grande importanza, con gravi conseguenze pratiche (penso alle derive culturaliste del discorso sulla società multiculturale o sull’intercultura come pratica discorsiva). Il corso si propone di dare concretezza analitica e empirica al concetto di cultura, di mostrarlo nella sua componente dinamica, simbolica e strumentale, affrontandolo da varie prospettive: cultura come configurazione sociale, seguendo il tema della “civiltà delle buone maniere” e del processo di civilizzazione di Norbert Elias, stirandolo fino a ragionare della sanitarizzazione dell’immaginario bellico nella contrapposizione tra “civilizzati” e “barbari” delle guerre asimettriche; cultura come discorso e dispositivi di potere e disciplinamento del corpo, seguendo Foucault; cultura e rituali collettivi che danno forma alla coscienza collettiva, seguendo Durkheim, o come rituali e scambi quotidiani atti a interpretare strategicamente le situazioni della vita pubblica, seguendo Goffman e l’impostazione del framing, ma anche portando il concetto di frame nel campo della comunicazione mediata, guardando al giornalismo e alla comunicazione dei movimenti sociali; cultura come capitale culturale e simbolico seguendo le intuizioni del sociologo più importante di fine Novecento: Pierre Bourdieu. E poi ancora cultura di classe e di genere, seguendo il filo dei Cultural Studies britannici e cultura come rappresentazioni dell’alterità e strumento di giustificazione della violenza, seguendo i padri dei post-colonial studies: Edward W. Said e Frantz Fanon. E ancora, cultura e spirito capitalistico (Weber), cultura e controllo nelle aziende (Kunda); cultura e etica haker, tipica dell’età dell’informazione (Himanen), e più in generale le culture che hanno plasmato la nascita del world wide web (Curran). Nel fare questo, il corso gioca su un doppio binario: si intreccia alla sociologia generale e funziona come sua integrazione, ma al contempo esprime con nettezza le specificità dell’approccio culturale, guardando inevitabilmente all’antropologia, alla sua storia e alle sue tecniche di ricerca. Uno degli aspetti di originalità del corso è nel tentativo di dare forma narrativa – sollecitando l’immaginazione – ad alcuni concetti e approcci teorici trattati, avvalendosi di una selezione di film: un documentario su calcio e politica in Francia (Les blues), per mostrare il ruolo dei rituali collettivi e la riuscita o meno degli stessi; uno su una grande autrice jazz afro-americana (What happened Miss Simone), per discutere di produzione mediale, star system, questione razziale e militanza politica attraverso il lavoro culturale); un altro sulla storia di un gruppo di haker-attivisti americani (Anonymous. We are legion), per mostrare la forza delle subculture – nate nell’arena virtuale – nel plasmare nuovi e atipici movimenti sociali; uno sulla cosiddetta primavera araba in Egitto (The square. Inside the revolution), per mostrare come l’intreccio dei principali “marcatori di differenza” sociale (generazionale, di classe, di genere, religioso) sia mobile e come i confini vengano continuamente ridefiniti attraverso le rappresentazioni, influenzando il corso degli eventi, ma anche per mostrare le relazioni tra vecchi media (la televisione gestita dal regime) e nuovi media (i video delle proteste e delle violenze subite, autoprodotti dai giovani rivoluzionari); infine un film sull’inchiesta giornalistica (The spotlight), per discutere una cultura professionale e la produzione della sua mitologia, seguendo l’intuizione di Roland Barthes in “Miti d’oggi”. Per il corso viene adottato un manuale di riferimento, “Sociologia della cultura”, di Wendy Griswold che tra i vari pregi ha quello di intrecciare cultura e comunicazione in modo convincente, ma il docente terrà come sfondo altri due testi manualistici interessanti: “Cultural Theory” di Philip Smith e “La nozione di cultura nelle scienze sociali” di Denys Cuche, che sono da intendersi per gli studenti più interessati come testi integrativi consigliati. E’ poi previsto, per i frequentanti, lo studio di uno o due articoli che verranno introdotti in aula, mentre per i non frequentanti sarà testo d’esame, ad accompagnare il manuale di Griswold, il recente lavoro di Elisa Giomi e Sveva Magaraggia "Relazioni brutali. Genere e violenza nella cultura mediale".
Risultati di apprendimento attesiCi si attende dagli studenti, alla fine del corso, una maggiore consapevolezza del ruolo della cultura nel condizionare una grande varietà di fenomeni sociali, nonché di influenzare profondamente i comportamenti collettivi. E’ al contempo attesa una comprensione critica dell’impatto della cultura: la capacità da parte degli studenti di rifiutare, motivando il rifiuto, determinati modi disinvolti ma attuali di applicare il concetto di cultura e la capacità di analizzare gli effetti di queste applicazioni acritiche. Ci si attende una maggiore consapevolezza nell’uso del linguaggio sociologico e la capacità di ragionare su approcci teorici e metodologici distinti per affrontare l’analisi culturale in diversi campi, nonché una maggiore sensibilità verso i media e la comunicazione pubblica contemporanea.
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InsegnamentoSociologia e antropologia delle migrazioni
CodiceGS0382
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiEVE Michael
CFU14
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
GS0383 Sociologia delle migrazioni II SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE EVE Michael
GS0384 Lineamenti di antropologia per lo studio delle migrazioni M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE EVE Michael
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InsegnamentoSociologia delle migrazioni II
CodiceGS0383
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoEVE Michael
DocentiEVE Michael
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso approfondisce alcuni temi della sociologia delle migrazioni. In particolare si analizzerà gli effetti di lungo termine delle migrazioni e l’intreccio con il sistema di stratificazione sociale. In questo contesto si esplorerà le condizioni di “integrazione” (nel mercato del lavoro, nel sistema scolastico, ecc.) degli immigrati e dei loro figli. Si analizzeranno inoltre le ragioni delle differenti traiettorie intraprese da migranti di diverse nazionalità, proponendo un'interpretazione "strutturale" (e non culturale) di tali differenze.
Testi di riferimentoM. Eve, “Assimilation, Segmented” in The Wiley Blackwell Encyclopedia of Race, Ethnicity and Nationalism a cura di J. Stone et al., 2016. M. Eve, I figli degli immigrati come categoria sociologica, « Quaderni di Sociologia », 63, LVII, 2013; M. Romiti, Una scuola di classe. Orientamento e disuguaglianza nelle transizioni scolastiche, Guerini Scientifica, Milano, 2016. N. Elias, J. Scotson, Strategie dell’esclusione, Il Mulino, Bologna 2004; F. Ramella, Immigrazione e traiettorie sociali in città: Salvatore e gli altri negli anni Sessanta in A. Arru, F. Ramella, a cura di, L’Italia delle migrazioni interne, Donzelli, Roma 2003 L’elenco definitivo dei testi di riferimento sarà comunicato all’inizio del corso
Obiettivi formativiGli studenti dovrebbero acquisire alcuni concetti utili per comprendere le dinamiche sociali dell’immigrazione e la creazione o non-creazione di diseguaglianze “etniche”. Si acquisterà inoltre alcune competenze nell’analisi di dati quantitativi e qualitativi riguardo a fenomeni sociali connessi all’immigrazione.
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali, ma il corso presume conoscenze di base della sociologia generale e di sociologia delle migrazioni. Gli studenti che non hanno mai studiato le sociologia delle migrazioni sono fortemente consigliato di leggere un testo introduttivo (ad es., P. Stalker, L’immigrazione, Carocci, 2003, S. Allievi e G. Dalla Zuanna, Tutto quello che non vi hanno mai detto sulle migrazioni, Laterza, Bari 2016; M. Ambrosini, Migrazioni, Egea, Milano 2017; oppure i primi tre capitoli di M. Ambrosini, Sociologia delle migrazioni, Il Mulino, Bologna 2011, L. Zanfrini, Sociologia delle migrazioni, F. Angeli, 2004)
Metodi didatticiLezioni. La frequenza è consigliata
Altre informazioniA parte i testi di riferimento, fanno parte dei materiali da studiare i testi sul corso DIR e le fotocopie depositate in biblioteca di dipartimento
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto (1 ora, tre domande aperte), seguita da discussione orale. La parte orale della verifica di solito parte da punti non chiari o non adeguatamente sviluppati nel testo scritto dello studente e poi tocca altri aspetti del corso)
Programma estesoIl corso approfondisce alcuni temi della sociologia delle migrazioni. In particolare si analizzeranno gli effetti di lungo termine delle migrazioni e l’intreccio con il sistema di stratificazione sociale. In questo contesto si esplorerà le condizioni di “integrazione” (nel mercato del lavoro, nel sistema scolastico, ecc.) degli immigrati e dei loro figli. Si descriverà il dibattito attorno al concetto di "assimilazione segmentata" e più in generale il dibattito rinnovato attorno alle “seconde generazioni” negli Stati Uniti e in Europa. Si indagheranno i fattori “strutturali” che influenzano l’integrazione nelle sue varie dimensioni e in questo contesto si confronteranno le migrazioni internazionali e quelle interne, sviluppando il concetto di "processo migratorio".
Risultati di apprendimento attesiComprensione dell'approccio sociologico con particolare riferimento alle migrazioni di massa; capacità di ragionare attorno a dati quantitativi e qualitativi
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0386 Sociologia delle migrazioni II - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLineamenti di antropologia per lo studio delle migrazioni
CodiceGS0384
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoEVE Michael
DocentiEVE Michael
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso fornisce un’introduzione all’approccio dell’antropologia sociale. Una parte del corso discute alcuni esempi dello studio dei fenomeni migratori da parte di antropologi culturali/sociali
Testi di riferimentoC. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008; Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e il paragrafo finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista”; L’Introduzione a J. Goody, Il furto della storia, Feltrinelli, Milano 2008 OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito, Raffaello Cortina, Milano, 2005; I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) di E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande, Raffaello Cortina Editore, Milano 2002. D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991; P. e I. Mayer, "L'emigrazione e lo studio degli africani in città" in V. Maher (a cura di) Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994. PER CHI HA IL CORSO A ) CREDITI, ANCHE I TESTI SEGUENTI D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014. Il saggio di J. Boissevain in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. E. Bott, Ruoli coniugali e reti sociali in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009.
Obiettivi formativiIl corso fornisce qualche elemento dell’approccio antropologico allo studio dei fenomeni sociali sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. Spiega il rifiuto dell’evoluzionismo da parte degli antropologi del Novecento e argomenta la rilevanza di questa critica anche oggi. Espone la discussione attorno al concetto di cultura e i problemi delle spiegazioni “culturaliste” dei comportamenti sociali. Delinea alcuni aspetti distintivi dell’approccio antropologico allo studio delle migrazioni attraverso esempi presi da ricerche classiche del passato e da alcune ricerche contemporanee. Spiega i vantaggi di un approccio che descrive la “struttura sociale” a partire dai rapporti micro-relazionali della parentela, dell’amicizia e delle reti sociali.
PrerequisitiNon ci sono pre-requisiti formali
Metodi didatticiLezioni. La frequenza è consigliata
Altre informazioniI materiali sul sito DIR e le fotocopie lasciate nella biblioteca di dipartimento formano parte dei materiali da studiare
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto (90 minuti, tre domande aperte), seguita da discussione orale. La parte orale della verifica di solito parte da punti non chiari o non adeguatamente sviluppati nel testo scritto dello studente e poi tocca altri aspetti del corso
Programma estesoIl corso illustra l’approccio alla spiegazione dei fenomeni sociali caratteristico della antropologia sociale, sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. - Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e quello finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista” forniscono alcuni elementi di base sull’evoluzionismo ottocentesco. I paragrafi su Morgan, Tylor e Frazer forniscono qualche dettaglio sul pensiero di tre importanti studiosi ottocenteschi che lavoravano in una chiave evoluzionistica. - L’Introduzione al testo di Jack Goody, Il furto della storia OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito (fotocopie nella cartella del corso nella biblioteca del Dipartimento) può aiutare a capire la critica di Goody ad elementi di evoluzionismo eurocentrico nelle scienze sociali oggi. - I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande (Raffaello Cortina Editore, Milano 2002) forniscono un esempio importante del tentativo di un antropologo di comprendere credenze e pratiche apparentemente del tutto prive di razionalità. Non è necessario entrare in tutti i dettagli delle credenze in questione: gli studenti devono piuttosto capire la natura del problema intellettuale affrontato da Evans-Pritchard. - Per capire alcuni problemi con l’uso di spiegazioni in termini di “cultura”, servono i seguenti brevi testi: D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991. - Il saggio di P. e I. Mayer sui “Rossi” e gli “Scolari” fornisce una descrizione interessante di migranti dalle campagne in una città sudafricana che assumono posizioni diverse rispetto alla “tradizione”. - C. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008 è un interessante studio antropologico delle migrazioni marocchine a Torino. Utile per capire alcuni aspetti della situazione di partenza, in particolare tra giovani maschi sotto-occupati, il concetto di “cultura dell’emigrazione” e altro. - P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009 è uno studio bi-nazionale di migranti romeni a Torino e in un paese della Romania nord-orientale chiamato Marginea. E’ interessante per vari aspetti delle migrazioni dall’Europa dopo la caduta del comunismo, sull’ “integrazione” dei migranti nel mercato del lavoro e nel mercato della casa a Torino e sugli effetti delle migrazioni a Marginea. - Il saggio di Boissevain sui “mediatori” è un testo influente che descrive come alcune persone possono tirare un “profitto” politico e personale dall’intermediazione tra categorie di persone non legate tra loro direttamente; - D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014 usa il concetto di mediatore per spiegare i contesti in cui compaiono rapporti di lavoro simile a quelli noti come caporalato;
Risultati di apprendimento attesiComprensione di alcuni concetti e dell'antropologia sociale e la capacità di applicare tali concetti
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0387 Lineamenti di antropologia per lo studio delle migrazioni - ALESSANDRIA
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InsegnamentoSociologia e antropologia delle migrazioni
CodiceGS0385
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiEVE Michael
CFU11
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
GS0386 Sociologia delle migrazioni II SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE EVE Michael
GS0387 Lineamenti di antropologia per lo studio delle migrazioni M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE EVE Michael
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InsegnamentoSociologia delle migrazioni II
CodiceGS0386
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoEVE Michael
DocentiEVE Michael
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso approfondisce alcuni temi della sociologia delle migrazioni. In particolare si analizzerà gli effetti di lungo termine delle migrazioni e l’intreccio con il sistema di stratificazione sociale. In questo contesto si esplorerà le condizioni di “integrazione” (nel mercato del lavoro, nel sistema scolastico, ecc.) degli immigrati e dei loro figli. Si analizzeranno inoltre le ragioni delle differenti traiettorie intraprese da migranti di diverse nazionalità, proponendo un'interpretazione "strutturale" (e non culturale) di tali differenze.
Testi di riferimentoM. Eve, “Assimilation, Segmented” in The Wiley Blackwell Encyclopedia of Race, Ethnicity and Nationalism a cura di J. Stone et al., 2016. M. Eve, I figli degli immigrati come categoria sociologica, « Quaderni di Sociologia », 63, LVII, 2013; M. Romiti, Una scuola di classe. Orientamento e disuguaglianza nelle transizioni scolastiche, Guerini Scientifica, Milano, 2016. N. Elias, J. Scotson, Strategie dell’esclusione, Il Mulino, Bologna 2004; F. Ramella, Immigrazione e traiettorie sociali in città: Salvatore e gli altri negli anni Sessanta in A. Arru, F. Ramella, a cura di, L’Italia delle migrazioni interne, Donzelli, Roma 2003 L’elenco definitivo dei testi di riferimento sarà comunicato all’inizio del corso
Obiettivi formativiGli studenti dovrebbero acquisire alcuni concetti utili per comprendere le dinamiche sociali dell’immigrazione e la creazione o non-creazione di diseguaglianze “etniche”. Si acquisterà inoltre alcune competenze nell’analisi di dati quantitativi e qualitativi riguardo a fenomeni sociali connessi all’immigrazione.
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali, ma il corso presume conoscenze di base della sociologia generale e di sociologia delle migrazioni. Gli studenti che non hanno mai studiato le sociologia delle migrazioni sono fortemente consigliato di leggere un testo introduttivo (ad es., P. Stalker, L’immigrazione, Carocci, 2003, S. Allievi e G. Dalla Zuanna, Tutto quello che non vi hanno mai detto sulle migrazioni, Laterza, Bari 2016; M. Ambrosini, Migrazioni, Egea, Milano 2017; oppure i primi tre capitoli di M. Ambrosini, Sociologia delle migrazioni, Il Mulino, Bologna 2011, L. Zanfrini, Sociologia delle migrazioni, F. Angeli, 2004)
Metodi didatticiLezioni. La frequenza è consigliata
Altre informazioniA parte i testi di riferimento, fanno parte dei materiali da studiare i testi sul corso DIR e le fotocopie depositate in biblioteca di dipartimento
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto (1 ora, tre domande aperte), seguita da discussione orale. La parte orale della verifica di solito parte da punti non chiari o non adeguatamente sviluppati nel testo scritto dello studente e poi tocca altri aspetti del corso)
Programma estesoIl corso approfondisce alcuni temi della sociologia delle migrazioni. In particolare si analizzeranno gli effetti di lungo termine delle migrazioni e l’intreccio con il sistema di stratificazione sociale. In questo contesto si esplorerà le condizioni di “integrazione” (nel mercato del lavoro, nel sistema scolastico, ecc.) degli immigrati e dei loro figli. Si descriverà il dibattito attorno al concetto di "assimilazione segmentata" e più in generale il dibattito rinnovato attorno alle “seconde generazioni” negli Stati Uniti e in Europa. Si indagheranno i fattori “strutturali” che influenzano l’integrazione nelle sue varie dimensioni e in questo contesto si confronteranno le migrazioni internazionali e quelle interne, sviluppando il concetto di "processo migratorio".
Risultati di apprendimento attesiComprensione dell'approccio sociologico con particolare riferimento alle migrazioni di massa; capacità di ragionare attorno a dati quantitativi e qualitativi
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0383 Sociologia delle migrazioni II - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLineamenti di antropologia per lo studio delle migrazioni
CodiceGS0387
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoEVE Michael
DocentiEVE Michael
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso fornisce un’introduzione all’approccio dell’antropologia sociale. Una parte del corso discute alcuni esempi dello studio dei fenomeni migratori da parte di antropologi culturali/sociali
Testi di riferimentoC. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008; Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e il paragrafo finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista”; L’Introduzione a J. Goody, Il furto della storia, Feltrinelli, Milano 2008 OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito, Raffaello Cortina, Milano, 2005; I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) di E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande, Raffaello Cortina Editore, Milano 2002. D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991; P. e I. Mayer, "L'emigrazione e lo studio degli africani in città" in V. Maher (a cura di) Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994. PER CHI HA IL CORSO A ) CREDITI, ANCHE I TESTI SEGUENTI D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014. Il saggio di J. Boissevain in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. E. Bott, Ruoli coniugali e reti sociali in F. Piselli, (a cura di) Reti. L’analisi di network nelle scienze sociali, Donzelli, Roma 2001. P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009.
Obiettivi formativiIl corso fornisce qualche elemento dell’approccio antropologico allo studio dei fenomeni sociali sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. Spiega il rifiuto dell’evoluzionismo da parte degli antropologi del Novecento e argomenta la rilevanza di questa critica anche oggi. Espone la discussione attorno al concetto di cultura e i problemi delle spiegazioni “culturaliste” dei comportamenti sociali. Delinea alcuni aspetti distintivi dell’approccio antropologico allo studio delle migrazioni attraverso esempi presi da ricerche classiche del passato e da alcune ricerche contemporanee. Spiega i vantaggi di un approccio che descrive la “struttura sociale” a partire dai rapporti micro-relazionali della parentela, dell’amicizia e delle reti sociali.
PrerequisitiNon ci sono pre-requisiti formali
Metodi didatticiLezioni. La frequenza è consigliata
Altre informazioniI materiali sul sito DIR e le fotocopie lasciate nella biblioteca di dipartimento formano parte dei materiali da studiare
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto (90 minuti, tre domande aperte), seguita da discussione orale. La parte orale della verifica di solito parte da punti non chiari o non adeguatamente sviluppati nel testo scritto dello studente e poi tocca altri aspetti del corso
Programma estesoIl corso illustra l’approccio alla spiegazione dei fenomeni sociali caratteristico della antropologia sociale, sia in contesti “esotici” sia in quelli più familiari. - Il secondo paragrafo del primo capitolo del libro di Robert Deliège, Storia dell’antropologia (Il Mulino, Bologna 2008) intitolato “L’evoluzionismo in antropologia” e quello finale su “Il contributo e i limiti dell’antropologia evoluzionista” forniscono alcuni elementi di base sull’evoluzionismo ottocentesco. I paragrafi su Morgan, Tylor e Frazer forniscono qualche dettaglio sul pensiero di tre importanti studiosi ottocenteschi che lavoravano in una chiave evoluzionistica. - L’Introduzione al testo di Jack Goody, Il furto della storia OPPURE l’Introduzione al suo Capitalismo e modernità: il grande dibattito (fotocopie nella cartella del corso nella biblioteca del Dipartimento) può aiutare a capire la critica di Goody ad elementi di evoluzionismo eurocentrico nelle scienze sociali oggi. - I primi tre capitoli (“La stregoneria è un fenomeno organico e ereditario”, “Il concetto di stregoneria spiega gli avvenimenti sfavorevoli” e “Coloro che sono colpiti da disgrazie cercano gli stregoni fra i loro nemici”) E. Evans-Pritchard, Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande (Raffaello Cortina Editore, Milano 2002) forniscono un esempio importante del tentativo di un antropologo di comprendere credenze e pratiche apparentemente del tutto prive di razionalità. Non è necessario entrare in tutti i dettagli delle credenze in questione: gli studenti devono piuttosto capire la natura del problema intellettuale affrontato da Evans-Pritchard. - Per capire alcuni problemi con l’uso di spiegazioni in termini di “cultura”, servono i seguenti brevi testi: D. Cuche, "Culture degli immigrati” e "Culture d'origine", in D. Cuche, La nozione di cultura nelle scienze sociali, Il Mulino, Bologna 2003; G. Baumann, Etnicità, sangue o vino?, cap. 5 de L'enigma multiculturale, Il Mulino, Bologna 2007; V. Maher, De-codificando le parole chiave, in V. Maher, a cura di, Questioni di etnicità, Rosenberg e Sellier, Torino 1994; R. Boudon, voce "Cultura e culturalismo" in R. Boudon, F. Bourricaud, Dizionario critico di sociologia, Armando, Roma 1991. - Il saggio di P. e I. Mayer sui “Rossi” e gli “Scolari” fornisce una descrizione interessante di migranti dalle campagne in una città sudafricana che assumono posizioni diverse rispetto alla “tradizione”. - C. Capello, Le prigioni invisibili. Etnografia multisituata della migrazione marocchina, F. Angeli, Milano, 2008 è un interessante studio antropologico delle migrazioni marocchine a Torino. Utile per capire alcuni aspetti della situazione di partenza, in particolare tra giovani maschi sotto-occupati, il concetto di “cultura dell’emigrazione” e altro. - P. Cingolani, Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali, Il Mulino, Bologna 2009 è uno studio bi-nazionale di migranti romeni a Torino e in un paese della Romania nord-orientale chiamato Marginea. E’ interessante per vari aspetti delle migrazioni dall’Europa dopo la caduta del comunismo, sull’ “integrazione” dei migranti nel mercato del lavoro e nel mercato della casa a Torino e sugli effetti delle migrazioni a Marginea. - Il saggio di Boissevain sui “mediatori” è un testo influente che descrive come alcune persone possono tirare un “profitto” politico e personale dall’intermediazione tra categorie di persone non legate tra loro direttamente; - D. Perrotta, Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura, “Meridiana”, n.79, 2014 usa il concetto di mediatore per spiegare i contesti in cui compaiono rapporti di lavoro simile a quelli noti come caporalato;
Risultati di apprendimento attesiComprensione di alcuni concetti e dell'antropologia sociale e la capacità di applicare tali concetti
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0384 Lineamenti di antropologia per lo studio delle migrazioni - ALESSANDRIA
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InsegnamentoDIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA E PARI OPPORTUNITA'
CodiceGS0071
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoRUBINO Vito
DocentiRUBINO Vito, SANTINI Fabrizia
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
P0976 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA RUBINO Vito
P1348 DIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA' IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO SANTINI Fabrizia
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InsegnamentoDIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
CodiceP0976
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoRUBINO Vito
DocentiRUBINO Vito
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso affronterà i principali aspetti del quadro istituzionale e materiale del diritto dell'Unione europea onde fornire agli studenti un quadro completo ed al contempo dinamico dell'attuale fase storica, politica, economica e giuridica dell'integrazione europea. In particolare i contenuti saranno suddivisi in due parti: nella parte generale verrà effettuata una analisi del quadro istituzionale, delle fonti, delle procedure giudiziarie, dei diritti fondamentali e di cittadinanza, del rapporto fra gli ordinamenti. Nella parte speciale verranno trattate in modo analitico, anche con il ricorso all'esemplificazione giurisprudenziale, le libertà economiche fondamentali.
Testi di riferimentoR. Adam, A. Tizzano, Manuale di diritto dell'Unione europea, Giappichelli, Torino, 2017.
Obiettivi formativiIl corso si propone di trasferire agli studenti conoscenze specifiche della materia tanto dal punto di vista istituzionale (quadro istituzionale, fonti, rapporto fra ordinamenti, diritti fondamentali, meccanismi giudiziali di risoluzione delle controversie), quanto in ambito materiale (quattro libertà economiche fondamentali). Al termine delle lezioni gli studenti dovranno aver acquisito adeguate capacità espositive e di analisi giuridica, nonché la consapevolezza della dinamica attuale del processo di integrazione europea, nella prospettiva di eventuali approfondimenti in studi successivi. In particolare, quanto alle CONOSCENZE: il corso si propone di trasferire agli studenti la conoscenza del processo di integrazione europea nei suoi presupposti storici, politici, economici e giuridici; la conoscenza del quadro istituzionale e materiale del diritto dell'Unione europea, nonché del rapporto fra ordinamenti e delle procedure giudiziarie nell'ambito dell'Unione europea. Quanto alle COMPETENZE: il corso si propone di stimolare la capacità di valutazione critica delle nozioni apprese, in particolare attraverso l'analisi degli sviluppi dell'integrazione europea contemporanei (analisi delle notizie di cronaca relative all'Unione europea, approfondimento di specifiche questioni legate a problematiche di urgente attualità, ricerche su temi di particolare interesse etc.). Il ricorso a lavori di gruppo, l'utilizzo delle nuove tecnologie e la stesura di piccole relazioni dovrebbero altresì favorire il miglioramento delle proprietà linguistiche, la capacità di esposizione e comunicazione nonché la capacità di sintesi. Quanto, infine all'acquisizione di ABILITA': al termine del corso, grazie alle nozioni apprese e all'analisi della giurisprudenza trattata, il corso dovrebbe porre gli studenti in condizione di affrontare e risolvere "casi concreti" relativi, in particolare, alle libertà economiche e ai diritti fondamentali; analizzare norme, sentenze, testi relativi alle tematiche del corso con un adeguato livello di comprensione; sviluppare una autonomia di giudizio in merito al processo di integrazione europea ed ai suoi prevedibili sviluppi futuri.
PrerequisitiPropedeuticità generali e specifiche in base all'ordinamento del corso. Gli studenti sono invitati a verificare la propria posizione individuale con l'ausilio della Segreteria Studenti.
Metodi didatticilezioni frontali con approfondimenti e lavori di gruppo su tematiche specifiche, sentenze, norme etc. Gli studenti saranno invitati ad auto-gestire una "rassegna stampa dell'Unione europea" durante tutta la durata del corso e a condividerne i contenuti con l'aula.
Altre informazioniSi raccomanda agli studenti la frequenza in aula.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale, 3 domande. Due domande avranno ad oggetto la parte istituzionale, una la parte materiale del corso. Le domande potranno avere ad oggetto sia la trattazione di temi generali, che la prospettazione di casi concreti da affrontare e risolvere alla luce delle nozioni apprese. Durante le lezioni il docente si riserva di effettuare una o più prove intermedie per gli studenti frequentanti.
Programma estesoIl corso è diviso in due distinte parti: la parte istituzionale analizzerà i seguenti punti: il processo di integrazione europea: nascita e sviluppi; i valori fondanti l'Unione europea e i meccanismi posti a loro tutela; le istituzioni dell'Unione europea e il processo decisionale (con particolare riferimento a: Parlamento europeo, Commissione, Consiglio; Corte di giustizia; Consiglio europeo; Banca centrale europea); gli organi e gli organismi dell'Unione (in particolare Comitato economico e sociale, Comitato delle Regioni; agenzie europee); le competenze dell'Unione europea; i principi di attribuzione, sussidiarietà, proporzionalità, leale cooperazione, equilibrio interistituzionale etc.); la relazione fra il diritto dell'Unione europea e le fonti nazionali (effetto diretto; supremacy etc.); la giurisdizione della Corte di giustizia ed i procedimenti giudiziari fondamentali; i diritti fondamentali nell'ordinamento U.E.; i diritti di cittadinanza. La parte speciale tratterà i seguenti temi: libera circolazione delle merci nel mercato interno; libera circolazione delle persone e diritto di stabilimento, libertà di investimenti e circolazione dei capitali. Il docente si riserva di effettuare approfondimenti, anche con taglio monografico, su specifiche tematiche di particolare attualità ed interesse.
Risultati di apprendimento attesiAl termine del corso ci si attende che gli studenti abbiano appreso le seguenti CONOSCENZE: consapevolezza del processo di integrazione europea nei suoi presupposti storici, politici, economici e giuridici; conoscenza del quadro istituzionale e delle fonti del diritto dell'Unione europea; conoscenza del rapporto fra ordinamenti e delle procedure giudiziarie nell'ambito dell'ordinamento dell'Unione europea. Conoscenza del diritto materiale UE (con particolare riferimento alle libertà economiche fondamentali). Gli studenti dovranno inoltre dimostrare di possedere adeguate COMPETENZE in termini di analisi di casi, testi o norme UE, individuazione degli elementi essenziali (capacità di sintesi), individuazione di soluzioni alle problematiche più comuni nell'ambito del diritto UE e del rapporto fra fonti e/o fra ordinamenti. Infine gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito le seguenti ABILITA': capacità di apprendere le specifiche nozioni del diritto dell'Unione europea; capacità di affrontare e risolvere la casistica giurisprudenziale più comune; autonomia di giudizio in merito alla attuale evoluzione dell'integrazione europea (anche con riferimento all'analisi del dato di cronaca e delle principali questioni giuridiche e politiche di attualità).
Insegnamento mutuato daSCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE, SOCIALI E DELL'AMMINISTRAZIONE (2025) - P0018 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA - ALESSANDRIA
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InsegnamentoDIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA'
CodiceP1348
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSANTINI Fabrizia
DocentiSANTINI Fabrizia
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl diritto del lavoro come attuazione del principio di uguaglianza e non discriminazione, il contesto nazionale.
Testi di riferimentoPer gli studenti frequentanti: - Appunti presi a lezione Per gli studenti non frequentanti: - Carinci - De Luca Tamajo - Tosi - Treu, Diritto del lavoro. Il rapporto di lavoro subordinato, ult. ed., nelle parti indicate nel programma dettagliato delle lezioni.
Obiettivi formativiLo studente dovrà conoscere le nozioni e ed indicare la normativa di riferimento per quanto concerne la tutela dei lavoratori dalle discriminazioni, in ambito nazionale .
Prerequisitinessuno
Metodi didatticiIl corso è organizzato in lezioni frontali. La frequenza non è obbligatoria ma è caldamente consigliata al fine di acquisire, anche tramite l’attività in aula, una maggior padronanza della materia, del lessico giuridico e della tecnica di comprensione dei testi normativi che di volta in volta vengono analizzati.
Modalità di verifica dell'apprendimentoE' prevista una verifica di apprendimento al termine delle 30 ore di lezione - Prove scritte - La prova - scritta - avrà la durata di 45 minuti e si articola in una serie di domande "aperte". Si intende verificare la conoscenza della normativa illustrata a lezione nonchè la capacità degli studenti di elaborare ed organizzare dati e nozioni apprese e di applicarle ai casi concreti.
Programma estesoIl corso si concentrerà su argomenti classici di disciplina protezionistica dei dipendenti: accesso al lavoro; formazione professionale, promozione professionale, condizioni di lavoro; compenso. Le lezioni impartite saranno svolte in considerazione della protezione contro la discriminazione di genere e nessun genere (come nel caso della discriminazione tra lavoratori standard e flessibili, UE e non UE). Gli studenti sono invitati a controllare il programma dettagliato delle lezioni disponibili sulla piattaforma online.
Risultati di apprendimento attesiAl termine del corso lo studente saprà individuare correttamente le fonti di disciplina (contratto collettivo o legge) dei singoli istituti e saprà darne corretta interpretazione e applicazione. Saprà individuare gli spazi di competenza riservati alla contrattazione collettiva ed i limiti di intervento in relazione alla legge ed agli altri livelli di contrattazione collettiva.
Insegnamento mutuato daGIURISPRUDENZA (1602) - GM016 DIRITTO DEL LAVORO - ALESSANDRIA
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InsegnamentoDIRITTO DEL LAVORO E PARI OPPORTUNITA'
CodiceGS0070
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSANTINI Fabrizia
DocentiSANTINI Fabrizia
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl diritto del lavoro come attuazione del principio di uguaglianza e non discriminazione, il contesto nazionale
Testi di riferimentoPer gli studenti frequentanti: - Appunti presi a lezione Per gli studenti non frequentanti: - Carinci - De Luca Tamajo - Tosi - Treu, Diritto del lavoro. Il rapporto di lavoro subordinato, ult. ed., nelle parti indicate nel programma dettagliato delle lezioni.
Obiettivi formativiLo studente dovrà conoscere le nozioni e ed indicare la normativa di riferimento per quanto concerne la tutela dei lavoratori dalle discriminazioni, in ambito nazionale
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiIl corso è organizzato in lezioni frontali. La frequenza non è obbligatoria ma è caldamente consigliata al fine di acquisire, anche tramite l’attività in aula, una maggior padronanza della materia, del lessico giuridico e della tecnica di comprensione dei testi normativi che di volta in volta vengono analizzati.
Modalità di verifica dell'apprendimentoE' prevista una verifica di apprendimento al termine delle 30 ore di lezione - Prove scritte - La prova - scritta - avrà la durata di 45 minuti e si articola in una serie di domande "aperte". Si intende verificare la conoscenza della normativa illustrata a lezione nonchè la capacità degli studenti di elaborare ed organizzare dati e nozioni apprese e di applicarle ai casi concreti.
Programma estesoIl corso si concentrerà su argomenti classici disciplina protezionistica dei dipendenti: accesso al lavoro; formazione professionale, promozione professionale, condizioni di lavoro; compenso. Le lezioni impartite saranno svolte in considerazione della protezione contro la discriminazione di genere e nessun genere (come nel caso della discriminazione tra lavoratori standard e flessibili, UE e non UE). Gli studenti sono invitati a controllare il programma dettagliato delle lezioni disponibili sulla piattaforma online.
Risultati di apprendimento attesiAl termine del corso lo studente saprà individuare correttamente le fonti di disciplina (contratto collettivo o legge) dei singoli istituti e saprà darne corretta interpretazione e applicazione. Saprà individuare gli spazi di competenza riservati alla contrattazione collettiva ed i limiti di intervento in relazione alla legge ed agli altri livelli di contrattazione collettiva.
Insegnamento mutuato daGIURISPRUDENZA (1602) - GM016 DIRITTO DEL LAVORO - ALESSANDRIA
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InsegnamentoDIRITTO E SALUTE
CodiceGS0261
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoFUCCI Stefania
DocentiFUCCI Stefania
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento opzionale
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso intende presentare i principali approcci concettuali proposti dalla sociologia in tema di analisi della salute e della malattia. Una parte del corso sarà dedicata inoltre all’analisi del sistema sanitario nazionale e al confronto fra il modello italiano e quello di altri Paesi
Testi di riferimentoArdigò, A., (2010) “Società e salute. Lineamenti di sociologia sanitaria”, Franco Angeli, Milano. Herzlich, C., Adam, A., (1999), "Sociologia della malattia e della medicina", Franco Angeli, Milano (solo cap.1, 5, 7)
Obiettivi formativiConoscere e comprendere i principali aspetti dei paradigmi sociologici e antropologico-giuridici in tema di salute e malattia, nonché le modalità di esercizio del diritto alla salute da parte di differenti categorie di cittadini
PrerequisitiNon ci sono prerequisiti formali
Metodi didatticiIl corso è organizzato in lezioni frontali e/o seminari. La frequenza non è obbligatoria ma consigliata
Altre informazioniDurante il corso verranno utilizzate presentazioni PowerPoint
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame sarà scritto. In particolare, l’esame consisterà in domande aperte volte a valutare la conoscenza dei testi d’esame
Programma estesoLa prima parte del corso sarà dedicata all’approfondimento delle differenti prospettive della sociologia della salute e alla lettura dei classici sul tema. La seconda parte, invece, sarà dedicata all’analisi dell’evoluzione normativa del sistema sanitario nazionale italiano e al suo confronto con altri sistemi europei e non.
Risultati di apprendimento attesiCapacità di utilizzo dei paradigmi socio-antropologici come occhiale per riuscire a interpretare i fenomeni della salute e della malattia
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InsegnamentoECONOMIA DELLE ISTITUZIONI
CodiceGM043
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
CFU6
Ore di lezione44
Ore di studio individuale106
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/03 - SCIENZA DELLE FINANZE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
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InsegnamentoFILOSOFIA POLITICA
CodiceP0406
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCUONO Massimo
DocentiCUONO Massimo
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/01 - FILOSOFIA POLITICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiForme e spiriti del capitalismo: Marx e Weber Introduzione al pensiero di Karl Marx e di Max Weber; lo spirito del tempo, la filosofia e le scienze sociali; forme di capitalismo e spiriti del capitalismo; il manifesto del partito comunista; l’etica protestante e lo spirito del capitalismo; nuovi spiriti del capitalismo; il capitalismo nella storia.
Testi di riferimento- K. Marx, F. Engels, Manifesto del partito comunista, Feltrinelli, Milano 2017, o un’altra edizione - M. Weber, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, Rizzoli, Milano 1991 o un’altra edizione; - Un testo a scelta tra: o S. Petrucciani, Marx, Carocci, Roma 2009. o G. Poggi, Incontro con Max Weber, il Mulino, Bologna 2004. Lo studio dei testi indicati è richiesto per superare la prova degli studenti non frequentanti. Per i frequentanti, i testi indicati potranno essere sostituiti dal materiale distribuito durante le lezioni.
Obiettivi formativiL’insegnamento si propone 1) di offrire agli studenti alcune coordinate del pensiero di Karl Marx e di Max Weber attraverso la lettura dei testi; 2) di favorire l’acquisizione di capacità di analisi concettuale nell’ambito della filosofia politica e più in generale delle scienze sociali; 3) di sviluppare la capacità di applicare le categorie teoriche all’analisi di problemi concreti, offrendo gli strumenti necessari per affrontare criticamente il dibattito politico contemporaneo.
PrerequisitiL’insegnamento potrà essere seguito più facilmente dagli studenti che abbiano qualche nozione di filosofia politica, anche solo a livello di scuole superiori. Nelle prime lezioni saranno comunque chiariti i concetti fondamentali della disciplina.
Metodi didatticiIl corso sarà prevalentemente costituito da lezioni frontali. Gli studenti frequentanti potranno sostituire parte del programma con una presentazione alla classe su uno dei temi del corso da concordare con il docente.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame finale consiste in un colloquio orale che verterà sui testi presenti in bibliografia. Attraverso una discussione attorno a circa tre domande, verranno verificate: 1) le capacità acquisite dallo studente relativamente alla conoscenza e alla comprensione del pensiero di Karl Marx e di Max Weber con particolare attenzione al rapporto fra le forme storiche del capitalismo e la dimensione etica ed ideologica; 2) la capacità di formulare giudizi autonomi in merito; 3) la capacità di servirsi delle categorie teoriche apprese per interpretare le dinamiche capitalistiche contemporanee.
Programma estesoIl Manifesto del partito comunista e L’etica protestante e lo spirito del capitalismo sono fra i testi più rilevanti e studiati sul rapporto fra la dimensione etica e ideologica delle visioni del mondo e le dinamiche economiche del capitalismo. Tornare a riflettere su questi testi, contestualizzandoli all’interno del pensiero degli autori e della vasta letteratura sulla legittimazione etica ed ideale del capitalismo, permette di scandagliare i rapporti fra potere economico, ideologico e politico anche in epoca contemporanea. Il corso sarà diviso in tre parti: 1. analisi delle nozioni di “spirito del tempo” e di “capitalismo” in prospettiva filosofica, storica e sociologica; 2. introduzione al pensiero di Karl Marx e di Max Weber; 3. lettura e commento del Manifesto del partito comunista e de L’etica protestante e lo spirito del capitalismo.
Risultati di apprendimento attesi1) Conoscenza e alla comprensione del pensiero di Karl Marx e di Max Weber con particolare attenzione al rapporto fra le forme storiche del capitalismo e la dimensione etica ed ideologica; 2) capacità di formulare giudizi autonomi in merito; 3) acquisizione di categorie teoriche apprese per interpretare le dinamiche capitalistiche contemporanee.
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InsegnamentoISTITUZIONI E REGOLAZIONE DELLO SVILUPPO LOCALE
CodiceP1388
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoPERULLI Paolo
DocentiPERULLI Paolo
CFU7
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiLo studio delle istituzioni e delle regolazione nella società globale.
Testi di riferimentoP. Perulli, Terra mobile, Einaudi 2014
Obiettivi formativiSkill di analisi teorica sulla globalizzazione
Metodi didatticiLezioni e Case-studies
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale
Risultati di apprendimento attesiConoscenza critica delle teorie sulla globalizzazione
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InsegnamentoLABORATORIO DI ANALISI DEI DATI
CodiceGS0264
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
CFU7
Ore di lezione30
Ore di studio individuale145
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0396 Laboratorio di analisi dei dati - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLABORATORIO DI SOCIOLOGIA PER LE SCELTE COLLETTIVE
CodiceGS0266
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoBALDUZZI Giacomo
DocentiBALDUZZI Giacomo
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso si propone di introdurre il tema delle scelte collettive, da un punto di vista sia teorico sia pratico. Particolare attenzione è dedicata ai problemi e alle opportunità dei processi ispirati alla cosiddetta “democrazia deliberativa”. Gli studenti hanno l’opportunità di sviluppare un’analisi critica e un’esperienza diretta di queste pratiche e metodi attraverso lezioni, studi di caso e simulazioni in forma di laboratorio.
Testi di riferimentoBalduzzi G., Servetti D., Effettività del principio democratico e democrazia deliberativa: il percorso di istituzionalizzazione di una sperimentazione locale, “Il Politico”, 82 (2018), 1, 78-97.Elster J., Introduction, in ELster J., Deliberative Democracy, Cambridge, Cambridge University Press, 1998, pp. 1-18.L. Bobbio, Tipi di deliberazione, in E. Ales, M. Barbera, F. Guarriello (a cura di), “Lavoro, welfare e democrazia deliberativa”, Milano, Giuffrè, pp. 25-60Pellizzoni L., Democrazia locale e deliberazione pubblica. L’empowerment come fattore-chiave, in Pellizzoni L. (a cura di), “Democrazia locale. Apprendere dall’esperienza”, Gorizia, ISIG, 2007, pp. 251-278.
Obiettivi formativiIl modulo intende far sì che gli studenti comprendano i meccanismi-chiave che influiscono nei processi di decisione collettiva. Tali competenze hanno una importanza crescente sia nel settore pubblico sia nel settore privato, data la crescita della complessità nei processi e il continuo bisogno per le organizzazioni di aggregare risorse e punti di vista dispersi tra diversi attori e portatori di interesse.
PrerequisitiNessuno, come propedeuticità obbligatorie. Tuttavia è opportuno che gli studenti conoscano gli approcci di base della teoria sociologica e i principi del disegno e della metodologia della ricerca sociale.
Metodi didatticiDidattica frontale, studi di caso e simulazioni in forma di laboratorio.
Altre informazioniIl programma per gli studenti non potranno frequentare le lezioni è arricchito con due capitoli a scelta tra quelli seguenti:Pellizzoni L., Democrazia locale e deliberazione pubblica. L’empowerment come fattore-chiave, in Pellizzoni L. (a cura di), “Democrazia locale. Apprendere dall’esperienza”, Gorizia, ISIG, 2007: 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.5, 3.6, 3.7, 3.8.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale. Agli studenti sarà richiesto di riflettere criticamente sui processi di deliberazione e scelta collettiva analizzati e sperimentati durante il corso, collegando così pratica e teoria.
Programma estesoI settimana (19/22 feb): Introduzione II settimana (26 feb/1 mar): le scelte collettive in teoria e nella praticaIII settimana (5/8 mar): le diverse forme della democrazia e la democrazia deliberativaIV settimana (12/15 mar): Tipi di deliberazione (con simulazioni pratiche)V settimana (19/22 mar): La base informativa: strumenti di analisi territoriale e percorsi di partecipazione (con simulazioni pratiche) VI settimana (26 mar): la facilitazione dei processi deliberativiVII settimana (5 apr): la facilitazione dei processi deliberativi (simulazioni pratiche)VIII settimana (9/12 apr): deliberazione pubblica e scelte collettive (con studi di caso)IX settimana (16 apr): le forme di scelta collettiva: argomentazione, negoziazione, votoX settimana (23/26 apr): Forme di scelta collettiva (con simulazioni pratiche e studi di caso)XI settimana (3 magg): dilemmi e paradossi della democrazia deliberativaXII settimana (7 e 10 magg): Radicamento territoriale e istituzionalizzazione dei processi deliberativi (con simulazioni pratiche e studi di caso)
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: Conoscenze di base dei meccanismi-chiave dei processi di costruzione delle decisioni collettive; Conoscenze di base sulle teorie e sulle pratiche di democrazia deliberativa; Comprensione di problemi e situazioni complessi di costruzione di decisioni collettive; Conoscenza e comprensione applicate:utilizzo di strategie comunicative appropriate in una varietà di setting deliberativi; gestire i meccanismi-chiave della deliberazione pubblica e della costruzione di decisioni collettive tra attori differenti in situazioni complesse e multidimensionali
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0404 Laboratorio di sociologia per le scelte collettive - ALESSANDRIA
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InsegnamentoLineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali
CodiceSP0101
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSCALFARI Francesco Maria Carmine
DocentiSCALFARI Francesco Maria Carmine
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/08 - ANTROPOLOGIA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento opzionale
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali - ALESSANDRIA
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InsegnamentoMarketing urbano e territoriale
CodiceGS0237
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoERCOLE Enrico
DocentiERCOLE Enrico
CFU9
Ore di lezione60
Ore di studio individuale165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiGli argomenti trattati nel corso saranno: Attori sociali e funzioni nella città contemporanea, Le basi del marketing urbano e territoriale (la città come sistema economico, politico e sociale; le popolazioni urbane; l'identità locale), Gli obiettivi e gli strumenti del marketing urbano e territoriale (l'analisi della domanda interna, SWOT analysis; l'analisi della domanda esterna, benchmarking; il piano di marketing territoriale interno; il piano di marketing territoriale esterno, la comunicazione territoriale).
Testi di riferimento1) Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (p.77-108, 109-144, 145-166, 167-177, 187-194), 2) Caroli M. (2006), Il marketing territoriale. Strategie per la competitività sostenibile del territorio, Angeli, Milano (solo i capitoli 3, 4, 5.1, 7, 8), 3) Valdani E. e Ancarani F. (a cura di) (2000), Strategie di marketing del territorio. Generare valore per le imprese nell'economia della conoscenza, Egea, Milano (p. 45-54, 131-155), 4) Materiale indicato dal docente relativo a casi di marketing urbano e territoriale. Gli studenti non frequentanti devono preparare anche i seguenti testi d'esame: Martinotti G. (1993), Metropoli. La nuova morfologia sociale della città, Il Mulino, Bologna (solo il capitolo 3); Pichierri A. (1998), "Stato e identità economiche locali", in P. Perulli (a cura di), Neoregionalismo. L'economia-arcipelago, Bollati-Boringhieri, Torino, (p. 48-69). Per eventuali carenze formative sullo sviluppo urbano e territoriale si veda: Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (solo i capitoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6). Per eventuali carenze formative sul marketing si veda: Stanton J.E. e Varaldo R. (1989), Marketing, Il Mulino, Bologna.
Obiettivi formativiIl corso intende fornire allo studente gli strumenti per analizzare la realtà urbana e territoriale e operare in essa utilizzando l'approccio e le tecniche del marketing urbano e territoriale.
PrerequisitiNo
Metodi didatticiLezioni frontali Esercitazioni Frequenza consigliata
Altre informazioniNo
Modalità di verifica dell'apprendimentoVerifica delle conoscenze e delle competenze sia teoriche che metodologiche nel corso di un esame orale di 20 minuti. E' richiesta la scrittura di una relazione (massimo 10 pagine) che sarà discussa nel corso dell'esame orale. Partendo dalla relazione, l'esame si sviluppa toccando i temi trattati in tutti i testi d'esame. La relazione deve essere scritta seguendo la bozza preparata dal docente (scaricare dalla piattaforma DIR oppure inviare una e-mail al docente per richiedere la bozza). Come indicato nella bozza, il tema della relazione va preventivamente concordato con il docente e la relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell'esame.
Programma estesoLezione 1: Presentazione del corso: gli aspetti organizzativi; i temi trattati nel corso Lezione 2: Sviluppo urbano e marketing dei territori (inizio) Lezione 3: Sviluppo urbano e marketing dei territori (seguito) Lezione 4: Sviluppo urbano e marketing dei territori (seguito) Lezione 5: Sviluppo urbano e marketing dei territori (fine) Lezione 6: Presentazione dei testi da parte del docente: Caroli, Valdani/Ancarani Lezione 7: Discussione dei testi: Caroli (inizio) Lezione 8: Discussione dei testi: Caroli (seguito) Lezione 9: Discussione dei testi: Caroli (fine) Lezione 10: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani(inizio) Lezione 11: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani(seguito) Lezione 12: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani (fine) Lezione 13: Analisi di un caso di marketing territoriale in base ai temi trattati Lezione 14: Rielaborazione finale dei temi trattati (inizio) Lezione 15: Rielaborazione finale dei temi trattati (fine) Le lezioni successive consistono nella discussione di casi di marketing urbano e territoriale N.B.: si consiglia agli studenti di leggere in anticipo i testi oggetto della lezione
Risultati di apprendimento attesiConoscenza degli strumenti di analisi della realtà urbana e territoriale e abilità nell'utilizzo dell'approccio e delle principali tecniche del marketing urbano e territoriale.
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0236 Marketing urbano e territoriale - ALESSANDRIA
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InsegnamentoMarketing urbano e territoriale
CodiceGS0236
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoERCOLE Enrico
DocentiERCOLE Enrico
CFU10
Ore di lezione60
Ore di studio individuale190
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiGli argomenti trattati nel corso saranno: Attori sociali e funzioni nella città contemporanea, Le basi del marketing urbano e territoriale (la città come sistema economico, politico e sociale; le popolazioni urbane; l'identità locale), Gli obiettivi e gli strumenti del marketing urbano e territoriale (l'analisi della domanda interna, SWOT analysis; l'analisi della domanda esterna, benchmarking; il piano di marketing territoriale interno; il piano di marketing territoriale esterno, la comunicazione territoriale).
Testi di riferimento1) Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (p.77-108, 109-144, 145-166, 167-177, 187-194), 2) Caroli M. (2006), Il marketing territoriale. Strategie per la competitività sostenibile del territorio, Angeli, Milano (solo i capitoli 3, 4, 5.1, 7, 8), 3) Valdani E. e Ancarani F. (a cura di) (2000), Strategie di marketing del territorio. Generare valore per le imprese nell'economia della conoscenza, Egea, Milano (p. 45-54, 131-155), 4) Materiale indicato dal docente relativo a casi di marketing urbano e territoriale. Gli studenti non frequentanti devono preparare anche i seguenti testi d'esame: Martinotti G. (1993), Metropoli. La nuova morfologia sociale della città, Il Mulino, Bologna (solo il capitolo 3); Pichierri A. (1998), "Stato e identità economiche locali", in P. Perulli (a cura di), Neoregionalismo. L'economia-arcipelago, Bollati-Boringhieri, Torino, (p. 48-69). Per eventuali carenze formative sullo sviluppo urbano e territoriale si veda: Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (solo i capitoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6). Per eventuali carenze formative sul marketing si veda: Stanton J.E. e Varaldo R. (1989), Marketing, Il Mulino, Bologna.
Obiettivi formativiIl corso intende fornire allo studente gli strumenti per analizzare la realtà urbana e territoriale e operare in essa utilizzando l'approccio e le tecniche del marketing urbano e territoriale.
PrerequisitiNo
Metodi didatticiLezioni frontali Esercitazioni Frequenza consigliata
Altre informazioniNo
Modalità di verifica dell'apprendimentoVerifica delle conoscenze e delle competenze sia teoriche che metodologiche nel corso di un esame orale di 20 minuti. E' richiesta la scrittura di una relazione (massimo 10 pagine) che sarà discussa nel corso dell'esame orale. Partendo dalla relazione, l'esame si sviluppa toccando i temi trattati in tutti i testi d'esame. La relazione deve essere scritta seguendo la bozza preparata dal docente (scaricare dalla piattaforma DIR oppure inviare una e-mail al docente per richiedere la bozza). Come indicato nella bozza, il tema della relazione va preventivamente concordato con il docente e la relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell'esame.
Programma estesoLezione 1: Presentazione del corso: gli aspetti organizzativi; i temi trattati nel corso Lezione 2: Sviluppo urbano e marketing dei territori (inizio) Lezione 3: Sviluppo urbano e marketing dei territori (seguito) Lezione 4: Sviluppo urbano e marketing dei territori (seguito) Lezione 5: Sviluppo urbano e marketing dei territori (fine) Lezione 6: Presentazione dei testi da parte del docente: Caroli, Valdani/Ancarani Lezione 7: Discussione dei testi: Caroli (inizio) Lezione 8: Discussione dei testi: Caroli (seguito) Lezione 9: Discussione dei testi: Caroli (fine) Lezione 10: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani(inizio) Lezione 11: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani(seguito) Lezione 12: Discussione dei testi: Valdani/Ancarani (fine) Lezione 13: Analisi di un caso di marketing territoriale in base ai temi trattati Lezione 14: Rielaborazione finale dei temi trattati (inizio) Lezione 15: Rielaborazione finale dei temi trattati (fine) Le lezioni successive consistono nella discussione di casi di marketing urbano e territoriale N.B.: si consiglia agli studenti di leggere in anticipo i testi oggetto della lezione
Risultati di apprendimento attesiConoscenza degli strumenti di analisi della realtà urbana e territoriale e abilità nell'utilizzo dell'approccio e delle principali tecniche del marketing urbano e territoriale.
Insegnamento mutuante inSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0237 Marketing urbano e territoriale - ALESSANDRIA
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InsegnamentoORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE
CodiceP1330
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2015/2016
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
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InsegnamentoORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER I SERVIZI SOCIALI E DELLA SALUTE
CodiceP1330
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
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InsegnamentoPROGRAMMAZIONE E CONTROLLO NEGLI ENTI PUBBLICI
CodiceP0060
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoPERULLI Paolo
DocentiPERULLI Paolo
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/10 - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiEconomia delle città: il Contratto Urbano. Le società urbane sono destinate a forme anomiche di deregolazione e decontrattualizzazione, o possono sfuggire ad esse? Oggi la crescente mobilità del capitale, delle persone e dell’informazione ha mutato le relazioni spaziali delle società urbane: il rapporto tra permanenza(fixity) e movimento(motion) sta sensibilmente oscillando. Le relazioni contrattuali sono aumentate in ogni sfera della vita sociale, nelle transazioni economiche di mercato ma anche nelle aree della politica, della scienza e tecnologia, dell’arte. I contratti non sono solo cornici legali o aggregati economici di individui, ma sono forme incastrate nelle diverse società locali. Il concetto di contratto urbano proposto nelle lezioni combina il corpo teoretico della letteratura filosofica ed economico-giuridica sul contratto con quello della letteratura storico-antropologica e socio-spaziale sulla città. Attraverso uno studio comparato di 10 case-studies di città si metteranno a confronto i contratti urbani in Europa, Nord-America ed Asia. Si concluderà con una proposta teorica per capire la natura profondamente dialettica delle ‘città contrattuali’: la loro reciprocità e competizione, la loro tendenza alla crescita e al declino, la loro natura ciclica di agenti del cambiamento e della dissoluzione delle forme sociali dell’urbanità.
Testi di riferimentoP. Perulli, The Urban Contract, Routledge 2017
Obiettivi formativiSkills di analisi teorico-metodologica sull' economia urbana
Metodi didatticiLezioni e case-studies
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale
Risultati di apprendimento attesiAcquisizione di conoscenza analitica sulle economie urbane
Insegnamento mutuato daSocietà e Sviluppo Locale (2007) - GS0399 Economia della città - ALESSANDRIA
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InsegnamentoPolitiche sociali - Organizzazione del welfare locale
CodiceSP0042
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoGUASASCO Stefania
DocentiGUASASCO Stefania
CFU5
Ore di lezione30
Ore di studio individuale95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
Contenutiil welfare nell'ambito delle politiche pubbliche e delle politiche sociali. Storia del welfare e relative evoluzioni connesse all'ambiente socio economico di riferimento. Tipologie di Titmuss, criteri di lettura del welfare state. Ruolo di stato, regioni e comuni. Integrazione del terzo settore. Modalità di erogazione delle prestazioni tra previdenza, assistenza e sanità.
Testi di riferimentoslide prodotte dal docente e caricate sul programma. Per i non frequentanti approfondimento di un testo: Rilanciare il welfare locale di Giovanni Fosti. Articoli di approfondimento e lettura critica
Obiettivi formativiFornire all'allievo gli strumenti per leggere il periodo storico di riferimento,le variabili socio economiche e la connessione con il tipo di welfare e le politiche pubbliche e sociali di riferimento
Metodi didatticilezioni frontali, slide, esempi, letture articoli. Partecipazione degli allievi frequentanti a sviluppo di pensiero critico e riflessivo utile all'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimentoprova scritta di tre domande aperte per la definzione di tre argomenti trattati. Attenzione al linguaggio.
Programma esteso- La presentazione del corso - Politiche pubbliche - Politiche sociali significato e strumenti - Salute, benessere sociale e qualità della vita - La normativa di riferimento per la nascita dello stato sociale (Legge Crispi, dpr 616/77, Riforma Sanitaria, Costituzione Italiana, legge 328/2000) - L’organizzazione dei servizi socio sanitari - Il welfare state e il welfare mix: storia, tipologie, evoluzioni - Il welfare nell’età della crisi - Come rilanciare il welfare oggi differenze di ruoli e attori Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione del lessico e del bagaglio delle definizioni al fine di creare un linguaggio condiviso dal gruppo classe e da utilizzare correttamente per l’apprendimento e per le esposizioni.
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InsegnamentoSOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA E ANALISI DEI CORSI DI VITA
CodiceP1343
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumPOLITICHE E SERVIZI SOCIALI NEL TERRITORIO
Responsabile didatticoFAVRETTO Anna Rosa
CFU6
Ore di lezione30
Ore di studio individuale120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
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InsegnamentoTEORIE POLITICHE DELLA CONTEMPORANEITA'
CodiceGS0260
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumSVILUPPO LOCALE
Responsabile didatticoBARBERIS Giorgio
DocentiBARBERIS Giorgio
CFU7
Ore di lezione30
Ore di studio individuale145
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SPS/04 - SCIENZA POLITICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso intende anzitutto riflettere sulle principali teorie socio-politiche della contemporaneità, con particolare riferimento alla globalizzazione e all'evoluzione contestuale della teoria politica, al concetto di Potere, alle forme di democrazia e alla crisi della rappresentanza.Saranno inoltre analizzati i principali filoni del pensiero politico contemporaneo (liberalismo, socialismo, comunismo, fascismo, anarchismo) e della filosofia politica (dai classici alla post-modernità).
Testi di riferimentoI testi di riferimento saranno indicati dal docente all'inizio delle lezioni, concordando con gli studenti frequentanti percorsi specifici di approfondimento.
Obiettivi formativiFornire strumenti interpretativi utili a comprendere le categorie fondamentali della filosofia politica e del pensiero politico contemporaneo, con un approccio storico-teorico, ma anche con un'attenzione particolare alle attuali dinamiche socio-economiche.
PrerequisitiNon è prevista alcuna propedeuticità.
Metodi didatticiLezioni, Seminari, Possibili tutoraggi. Frequenza consigliata.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame orale. Più precisamente, l'esame consiste in quattro-cinque domande rivolte a ciascuno studente su tematiche di rilevo affrontate nel corso e sulle tesi principali argomentate nei testi scelti per l'approfondimento. La durata d ciascun esame è di circa 30 minuti.
Programma estesoIl corso intende anzitutto riflettere sulle principali teorie socio-politiche della contemporaneità, con particolare riferimento alla globalizzazione e all'evoluzione contestuale della teoria politica, al concetto di Potere, alle forme di democrazia e alla crisi della rappresentanza.Saranno inoltre analizzati i principali filoni del pensiero politico contemporaneo (liberalismo, socialismo, comunismo, fascismo, anarchismo) e della filosofia politica (dai classici alla post-modernità).
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InsegnamentoTIROCINIO
CodiceP2086
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio2007 - Società e Sviluppo Locale
CurriculumCORSO GENERICO
CFU10
Ore di lezione60
Ore di studio individuale60
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoF - Stage e altre attività formative
Anno2
PeriodoAnnuale
SedeALESSANDRIA
Tipo di valutazioneVoto finale
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Dati aggiornati al: 25/06/2018, 16:16