Laurea in Biotecnologie

Didattica erogata

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Anno Codice Insegnamento Docenti Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Curriculum Sede CFU
1 MS0725 Chimica generale e inorganica BOCCALERI Enrico, GABANO Elisabetta, MINASSI Alberto, CAPRIOGLIO Diego CHIM/03, CHIM/06 Tutti 9
1 MS0733 Chimica organica APPENDINO Giovanni Battista, NEGRI Roberto, CAPRIOGLIO Diego CHIM/06 Tutti 6
1 MS0729 FONDAMENTI DI MATEMATICA E FISICA RINALDI Maurizio, PANZIERI Daniele, GASTALDI Fabio FIS/01, MAT/04 Tutti 12
1 MS0734 Genetica GIORDANO Mara, PERSICHETTI Francesca, SOLURI Angela Maria Felicia, CORRADO Lucia, BARIZZONE Nadia BIO/18, MED/03 Tutti 9
1 MS0731 Istologia e anatomia PRAT Maria Giovanna, BOZZO Chiarella, COTELLA Diego, FOLLENZI Antonia, BOCCAFOSCHI Francesca BIO/13, BIO/17, BIO/16 Tutti 15
2 MS0737 Biochimica BALDANZI Gianluca, FERRARIS Davide Maria, CAPELLO Daniela, BERTONI Alessandra BIO/10 Tutti 15
2 MS0740 Biologia molecolare PELICCI Giuliana, CORA' Davide BIO/11 Tutti 6
2 BT035 FISIOLOGIA UMANA GROSSINI Elena, LIM Dmitry BIO/09 Tutti 5
2 MS0744 Fondamenti di immunologia e microbiologia medica AZZIMONTI Barbara, DIANZANI Umberto, CHIOCCHETTI Annalisa MED/04, MED/07 Tutti 10
2 MS0743 Laboratorio di analisi cellulare e tissutale MERLIN Simone, BORSOTTI Chiara, BOLDORINI Renzo Luciano BIO/17, MED/08 Tutti 6
2 MS0741 Laboratorio di tecnologie molecolari SANTORO Claudio Ventura, CORAZZARI Marco, GIORDANO Mara, CORRADO Lucia BIO/13, MED/03 Tutti 7
3 MC117 ADO NN Tutti 12
3 MS0371 Applicazioni Biotecnologiche nel Laboratorio clinico ROLLA Roberta, CRISA' Elena, MARGIOTTA CASALUCI Gloria MED/15, MED/05 Tutti 10
3 MS0450 Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica CAPELLO Daniela BIO/12 Tutti 5
3 MS0449 Chimica Farmaceutica PIRALI Tracey, SORBA Giovanni, MASSAROTTI Alberto CHIM/08 Tutti 5
3 MS0448 Epidemiologia BARONE ADESI Francesco, FAGGIANO Fabrizio, ALLARA Elias MED/42 Tutti 5
3 MS0432 Farmacologia e Management dell'innovazione FRESU Luigia Grazia, CONICELLA Fabrizio, FALVO Sara, TRAVELLI Cristina, SEDDIO Pasquale, JOMMI Claudio SECS-P/08, BIO/14, SECS-P/07 Tutti 12
3 MS0446 Metodi statistici per gli studi sperimentali MAGNANI Corrado MED/01 Tutti 5
3 BT063 PROVA FINALE PROFIN_S Tutti 10
3 MS0447 Patologia generale CARINI Rita MED/04 Tutti 6
3 MS0146 TIROCINIO NN Tutti 8
3 MS0120 Ulteriori attività formative NN Tutti 2
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InsegnamentoChimica generale e inorganica
CodiceMS0725
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBOCCALERI Enrico
DocentiBOCCALERI Enrico, GABANO Elisabetta, MINASSI Alberto, CAPRIOGLIO Diego
CFU9
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
MS0726 Chimica generale CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA BOCCALERI Enrico, GABANO Elisabetta
MS0727 Laboratorio propedeutico di chimica CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA MINASSI Alberto, CAPRIOGLIO Diego
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InsegnamentoChimica generale
CodiceMS0726
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBOCCALERI Enrico
DocentiBOCCALERI Enrico, GABANO Elisabetta
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoChimica generale
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBOCCALERI Enrico
DocentiBOCCALERI Enrico
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo A
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InsegnamentoChimica generale
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoGABANO Elisabetta
DocentiGABANO Elisabetta
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiLo scopo del corso è fornire allo studente la padronanza delle conoscenze di base nella chimica generale ed inorganica. Inoltre verranno approfonditi i collegamenti con le varie discipline biologiche, anche con l'uso di esercitazioni numeriche.
Testi di riferimentoVengono messe a disposizione su D.I.R copie delle diapositive proiettate a lezione. Per la parte di Chimica Generale è consigliato un testo a scelta tra i seguenti: -Kotz, Treichel, Townsend, “Chimica” Edises; -Petrucci et al.: “Chimica generale. Principi ed applicazioni moderne”, Piccin. -Masterton, Hurley: "Chimica: Principi e Reazioni", Piccin; -Tro: "Chimica: un approccio molecolare", Edises; -Whitten, Davis, Peck, Stanley, Chimica (9 Ed.), Piccin; -Speranza et al., Chimica generale e inorganica, Edi.Ermes. Per le Esercitazioni di Stechiometria è consigliato un testo a scelta tra i seguenti: -Breschi, Massagli: "Stechiometria", Edizioni ETS; -Michelin-Lausarot, Vaglio: "Fondamenti di stechiometria", Piccin; -Uguzzoli: "Come risolvere i problemi di chimica", Casa Editrice Ambrosiana
Obiettivi formativiIl corso si propone di fornire agli studenti una introduzione alla comprensione dei fenomeni chimici, con particolare attenzione agli aspetti applicativi. Sarà curata particolarmente la conoscenza approfondita del comportamento delle soluzioni acquose e degli equilibri chimici in soluzione allo scopo di acquisire le basi necessarie per affrontare gli altri corsi di chimica nonché lo studio dei sistemi biologici.
PrerequisitiConoscenza di base (scuola secondaria di secondo grado) di matematica e fisica
Metodi didatticiLezioni frontali durante le quali verranno introdotti i concetti riportati nel programma. Il corso verrà poi completato da esercitazioni svolte in aula in cui verranno applicati alcuni dei concetti illustrati.
Altre informazioniControllo dell'apprendimento: Discussione in aula degli argomenti trattati nel corso. Durante il corso gli studenti saranno coinvolti nella risoluzione di esercizi numerici in modo da stimolare la preparazione e testare i progressi effettuati.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame dell’intero corso integrato consiste in una prova scritta della durata di 2 ore in cui viene valutata la capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite durante il corso. Tale prova consisterà in 6 esercizi e 6 domande a risposta multipla. Gli esercizi potranno riguardare: bilanciamento delle reazioni, proprietà delle soluzioni, proprietà acido-base, strutture di Lewis. Le domande potranno riguardare la struttura elettronica degli atomi, il sistema periodico, il legame chimico, le forze intermolecolari e gli stati fisici della materia, termodinamica e cinetica, acidi e basi, solubilità, elettrochimica. Gli esercizi/domande saranno scelti in modo da coprire tutto il programma, affinché lo studente possa dimostrare di conoscere e di aver compreso almeno i concetti fondamentali attraverso le relative applicazioni. Il livello di difficoltà degli esercizi corrisponde al programma svolto e ai testi di riferimento indicati. Se risolti in modo completo e senza errori, ad ognuno dei sei esercizi verranno attribuiti max 3 punti, mentre ad ognuna delle 6 domande verranno attribuiti max 2 punti. La prova scritta si ritiene superata se la somma dei punteggi non è inferiore a 18 punti (18/30).
Programma estesoLa materia: stati fisici, suddivisione della materia (elementi, composti e miscele) Struttura dell'atomo. Atomi ed isotopi. Composti e rappresentazioni molecolari (legge delle proporzioni definite e legge delle proporzioni multiple). Peso atomico e peso molecolare. Definizione di uma. Numero di Avogadro e concetto di mole. La reazione chimica (numero di ossidazione, bilanciamento delle reazioni non redox e redox). La descrizione quantomeccanica dell'atomo (concetto di orbitale, numeri quantici, principio dell'Aufbau). Tavola periodica e corrispondenza con la struttura elettronica degli elementi. Proprietà periodiche. Il legame chimico: regola dell'ottetto, legame ionico, legame covalente secondo la teoria valence bond. Orbitali ibridi. Concetto di risonanza. Ordine e distanze di legame, legami multipli. Elettronegatività, polarità del legame e polarità delle molecole. Forze intermolecolari (ione-dipolo, dipolo-dipolo, legame a idrogeno, dipoli indotti, forze di dispersione). Stati di aggregazione della materia. Gas: definizioni e leggi dei gas perfetti. Stato liquido e stato solido. I cambiamenti di stato (diagrammi di stato). Soluzioni: concentrazioni e proprietà colligative. Termodinamica: definizioni, principi della termodinamica, entalpia, entropia, energia libera. Cinetica chimica: definizioni e leggi cinetiche integrate (ordine zero, 1 e 2), energia di attivazione e controllo della velocità di una reazione (equazione di Arrhenius), catalizzatori. Equilibrio chimico: legge di azione di massa e principio di Le Chatelier, influenza dei parametri sperimentali sull'equilibrio. Equilibri in soluzione acquosa, equilibrio di autoprotonazione dell'acqua e pH, concetto acido-base, acidi e basi forti e deboli (classificazione e forza, struttura degli acidi più importanti contenenti azoto, fosforo, zolfo e alogeni), idrolisi, soluzioni tampone. Equilibri di solubilità: definizioni ed applicazioni. Elettrochimica: potenziali standard, equazione di Nernst, pile e celle elettrolitiche, la corrosione. Suddivisione degli elementi dei gruppi principali in metalli, semi-metalli e non metalli. Proprietà principali di tali raggruppamenti. Esercizi di stechiometria relativi agli argomenti sopraccitati.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione: conoscenze teoriche e operative con riferimento alle leggi fondamentali della chimica (moli, reazioni, legami e struttura molecolare, stati della materia, soluzioni, equilibri, pH delle soluzioni, termodinamica, cinetica, elettrochimica); acquisizione di un vocabolario di termini chimici per saper esporre argomenti chimico-scientifici in maniera precisa, concisa e chiara. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di applicare la teoria per il riconoscimento e l'assegnazione dei nomi dei composti chimici inorganici più comuni, per il bilanciamento di reazioni chimiche, per l'esecuzione di calcoli stechiometrici, la risoluzione di problemi sui gas, sulle soluzioni, sulle proprietà acido-base delle sostanze e sull'elettrochimica; capacità di correlare la struttura chimica alle proprietà fisiche e alla reattività dei composti. Autonomia di giudizio: capacità di interpretare e razionalizzare le reazioni chimiche da un punto di vista critico e non mnemonico, utilizzando un approccio metodologico scientifico da applicare ai successivi studi nell'ambito degli altri campi della chimica e della biologia. Abilità comunicative: capacità di utilizzare un appropriato linguaggio scientifico durante il controllo dell’apprendimento in aula.
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InsegnamentoLaboratorio propedeutico di chimica
CodiceMS0727
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMINASSI Alberto
DocentiMINASSI Alberto, CAPRIOGLIO Diego
CFU3
Ore di lezione16
Ore di studio individuale47
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoLaboratorio propedeutico di chimica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiMINASSI Alberto
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoITALIANO
Contenuti• Molarità • Normalità • Molalità • % p/p, p/v, v/v • pH e fattori che influenzano il pH • Soluzione tampone • Analisi quantitativa esercizi • Analisi volumetrica (titolazioni)
Testi di riferimentoFondamenti di Stechiometria Giomini, Balestrieri, Giustino, edises
Obiettivi formativiil corso si pone l'obbiettivo di fornire le conoscenze di base per il calcolo delle concentrazioni delle soluzioni nelle varie forme che sono di uso comune in laboratorio sia esso chimico che farmacologico. Alla fine del corso lo studente dovrebbe essere in grado di applicare le formule teoriche a problemi pratici di diluizione e preparazione di soluzioni a titolo noto.
Prerequisitibasi di chimica generale
Metodi didatticilezioni frontali in aula con supporto informatico: proiezione delle slide di powerpoint e video didattici. Le slide sono presenti sul sito in anticipo sull'inizio dei corsi breve presentazione della parte pratica in modo da introdurre agli studenti quelle che saranno le esperienze che saranno affrontate in laboratorio e quali sono i principali strumenti che utilizzeranno. esercizi per verificare l'ostato di apprendimento delle formule base per il calcolo delle concentrazioni delle soluzioni durante i laboratori didattici saranno effettuate delle esperienze per verificare la capacità di applicazione, da parte dello studente, dei concetti acquisiti durante la prima parte del corso. ogni esperienza ha un tutor dedicato che seguirà e supporterà gli studenti nello svolgimento del loro lavoro.
Modalità di verifica dell'apprendimentoesame scritto con problemi correlati ai calcoli coinvolti nella preparazione di soluzioni di vari sali e composti inorganici, e relativi al calcolo di concertazione di soluzioni a titolo non noto.
Programma estesointroduzione alle soluzioni, sospensioni ed emulsioni e loro differenze. Introduzione alle varie unità chimiche e fisiche per il calcolo delle concentrazioni delle soluzioni. esercizi svolti in aula per la valutazione dell'apprendimento. Metodi volumetrici: concetti teorici e pratici dell'utilizzo delle titolazioni.
Risultati di apprendimento attesilo studente sia in grado di applicare i concetti appresi alla pratica quotidiana di laboratorio
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InsegnamentoLaboratorio propedeutico di chimica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCAPRIOGLIO Diego
DocentiCAPRIOGLIO Diego
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiMolarità, Normalità, Molalità, % p/p, p/v, v/v, pH e fattori che influenzano il pH, concetto di acidità e costanti dissociazione acida,Soluzione tampone, Analisi quantitativa, Analisi volumetrica (titolazioni)
Testi di riferimentonessun testo di referimento specifico.
Obiettivi formativiObbiettivo delle lezioni teoriche è la conoscenza ed il metodo di utilizzo della vetreria di base utilizzata nei laboratori chimici, calcoli stechiometrici e preparazioni di soluzioni a titolo noto, principi di analisi volumetrica (titolazioni) e sicurezza in laboratorio. Pratica di laboratorio: messa in pratica delle conoscenze acquisite durante le lezioni teoriche.
Prerequisitinessuno
Metodi didatticiLezioni frontali in aula. Copia dei lucidi/dispense impiegate durante le lezioni del corso, disponibili sul sito. Esercizi svolti in aula. esercitazioni di laboratorio
Modalità di verifica dell'apprendimentoesame scritto dove verranno valutate le capacità di calcolo delle proprietà delle soluzioni.
Programma estesoCFU 1 • Molarità • Normalità • Molalità • % p/p, p/v, v/v • pH e fattori che influenzano il pH • Soluzione tampone • Analisi quantitativa • Analisi volumetrica (titolazioni) CFU 2 Attrezzature di base in un laboratorio chimico, vetreria e suo utilizzo, plasticheria e suo utilizzo, bilance, calcoli stechiometrici, predizione del grado di ionizzazione, espressione delle concentrazioni, pH e calcoli correlati. Sicurezza e norme di comportamento in laboratorio. CFU 3 esercitazioni pratiche in laboratorio
Risultati di apprendimento attesilo studente alla fine del corso deve aver appreso le principali tecniche di laboratorio analitico. Oltre a questo deve aver appreso come calcolare le principali proprietà delle soluzioni.
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InsegnamentoChimica organica
CodiceMS0733
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoAPPENDINO Giovanni Battista
DocentiNEGRI Roberto, APPENDINO Giovanni Battista, CAPRIOGLIO Diego
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo B
Gruppo A
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InsegnamentoChimica organica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoNEGRI Roberto
DocentiNEGRI Roberto
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo B
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InsegnamentoChimica organica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoAPPENDINO Giovanni Battista
DocentiAPPENDINO Giovanni Battista, CAPRIOGLIO Diego
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso mira a fornire allo studente le conoscenze di chimica organica necessarie per la comprensione dei meccanismi biologici alla base del metabolismo cellulare e della sua regolazione. Si articola in una componente strutturale (nomenclatura, gruppi funzionali, stereochimica, proprietà acido-base e redox) ed una meccanicistica (principali meccanismi di reazione), esemplificata dalla trattazione sistematica delle principali classi di composti organici.
Testi di riferimentoBotta Chimica Organica (seconda edizione) Edi-Ermes W.H. Brown – T Poon, Introduzione alla Chimica Organica; EdiSES McMurry – Fondamenti di chimica organica – Zanichelli. Per esercizi: D’Auria, Taglialatela-Scafati, Zampella: Guida ragionata allo svolgimento di esercizi di chimica organica (seconda edizione), Loghia Le diapositive utilizzate nel corso sono disponibili sul DIR
Obiettivi formativia) Riconoscere I principali gruppi funzionali e predirne le proprietà topologiche e di reattività. b) Famigliarizzare con I principali meccanismi reattività polare (sostituzione nucleofila alifatica e aromatic, sostituzione elettrofila aromatic, sostituzione nucleofila acilica, addizione elettrofila, addizione nucleofila, eliminazione) e radicalica.
PrerequisitiConoscenza dei concetti di base di Chimica Generale ed Inorganica
Metodi didatticiLe lezioni frontali verranno svolte con l’ausilio di diapositive (disponibili on-line su DIR) e scrivendo alla lavagna.
Altre informazioniVerranno tenute con regolarità sezioni di esercizi preparatori all’esame scritto, cono particolare enfasi su domande a scelta multipla.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame consiste in uno scritto basato su 20 domande a scelta multipla svolto in aula informatica.
Programma estesoCredito 1: Struttura e proprietà dei composti organici 1. Introduzione generale al legame chimico 2. Legame chimico covalente, ionico e covalente polare: proprietà e geometria-1 3. Legame chimico covalente, ionico e covalente polare: proprietà e geometria-2 4. Formule di struttura di Lewis e cariche formali e formule di risonanza 5. Aromaticità 6. Esercizi di ricapitolazione-1 7. Esercizi di ricapitolazione-2 8. Essercizi di ricapitolazione-3 Credito 2: Gruppi funzionali, proprietà fisiche e nomenclatura 9. Gruppi funzionali e loro influenza sulle proprietà fisiche e chimiche (acidità e basicità) 10. Interazioni inter- and intra molecolari e loro effetto su proprietà e reattività 11. Nomenclatura dei composti organici 12. Esercitazioni di ricapitolazione-1 13. Esercitazioni di ricapitolazione-2 14. Esercitazioni di ricapitolazione-3 15. Esercitazioni di ricapitolazione-4 16. Esercitazioni di ricapitolazione-5 Credito 3: Isomeria, analisi conformazione e stereochimica 17. Isomeria: definizione e classificazione 18. Analisi conformazionale dei composti aciclici e ciclici. Analisi configurazionale: alcheni 19. Chiralità e analisi configurazionale:diastereomeria e enantiomeria-1 20. Chiralità e analisi configurazionale:diastereomeria e enantiomeria-2 21. Esercizi di ricapitolazione-1 22. Esercizi di ricapitolazione-2 23. Esercizi di ricapitolazione-3 24. Esercizi di ricapitolazione-4 Credito 4: Gruppi funzionali e loro reattività-1 25. Reattività di alcani, alcheni e alchinii: Addizione elettrofila e idrogenazione catalitica 26. Alogenuri alchilici e reazioni di sostituzione nucleofila (SN) mono-e bimolecolare 27. Reazione di eliminazione mono-e bimolecoalre. Competizione con SN 28. Alcoli e loro reattività 29. Esercizi di ricapitolazione-1 30. Esercizi di ricapitolazione-2 31. Esercizi di ricapitolazione-3 32. Esercizi di ricapitolazione-4 Credito 5: Gruppi funzionali e loro reattività-2 33. Eteri, epossidi, tioli e tioeteri 34. Ammine 35. Derivati carbonilici e reazione di addizione nucleofila 36. Tautomeria e reazioni di condensazione-1 37. Acidi carbossilici e reazioni di sostituzione nucleofila acilica-1 38. Derivati degli acidi carbossilici 39. Esercizi di ricapitolazione-1 40. Esercizi di ricapitolazione-2 Credito 6: Gruppi funzionali-e loro reattività-3/biomolecoler 41. Benzene: aromaticità, nomenclatura e proprietà 42. Reattività del benzene e reazioni di sostituzione elettrofila aromatica 43. Fenoli e ammine aromatiche. Sostituzione nucleofila aromatica 44. Reazioni radicaliche 45. Amminoacidi e peptidi-1 46. Amminoacidi e peptidi-2 47. Zuccheri 48. Lipidi
Risultati di apprendimento attesiBasi strutturali, meccanicistiche e di reattività necessari per lo studio delle biomolecole e del metabolismo cellulare
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InsegnamentoFONDAMENTI DI MATEMATICA E FISICA
CodiceMS0729
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoRINALDI Maurizio
DocentiPANZIERI Daniele, RINALDI Maurizio, GASTALDI Fabio
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiMatematica di base, funzioni, derivate, integrali. Cenni di statistica descrittiva. Leggi fondamentali della fisica classica e alcune nozioni della fisica moderna.
Testi di riferimentoSlide delle lezioni pubblicate sul sito DIR (didattica in rete). In aggiunta per il modulo di Matematica il libro Sergio Invernizzi, Maurizio Rinaldi, Federico Comoglio, Moduli di Matematica e Statistica con l'uso di R, II ed. Zanichelli Editore, Bologna 2018.
Obiettivi formativiObiettivo del corso è di fornire allo studente le conoscenze e gli strumenti di Matematica (calcolo differenziale e integrale) e gli elementi di base della Fisica propedeutici agli altri corsi del Corso di Laurea e di introdurlo alle metodologie di analisi dei dati sperimentali (per esempio presentazione dei dati e sintesi numerica e grafica di semplici serie di dati). Ci si attende che lo studente sappia usare le conoscenze acquisite anche in ambito multidisciplinare e sappia quindi ricorrere a quanto appreso anche in situazioni esterne al corso. Ci si aspetta che abbia gli strumenti per espandere la sua conoscenza in modo autonomo. Lo studente dovrà acquisire la capacità di esprimere i concetti fondamentali appresi in modo semplice ma chiaro ed efficace. Durante il corso lo studente dovrebbe acquisire la capacità di studiare e apprendere scegliendo il suo percorso con originalità e dovrà essere in grado di scegliere le risorse, eventualmente anche online, utili al suo studio.
PrerequisitiLo studente deve possedere le conoscenze di base della materia acquisibili in un normale istituto superiore. In particolare: operazioni aritmetiche, potenze, piano cartesiano, equazioni di retta, parabola e circonferenza, angoli, misura in gradi e radianti, funzioni circolari, formule fondamentali di geometria piana e solida. In particolare lo studente non deve avere debiti formativi in matematica e fisica.
Metodi didatticiLezioni frontali in aula.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL'esame consiste in due prove finali. Una prova su computer mirata essenzialmente alla verifica delle competenze matematiche e una prova di fisica che consiste in uno scritto ed un orale dove viene valutata la capacità dello studente di applicare le conoscenze di fisica acquisite durante il corso. Al raggiungimento della sufficienza in entrambe le prove basandosi sul loro esito viene formulato il voto complessivo.
Programma estesoNumeri Equazioni e disequazioni. Piano cartesiano. Retta e semplici curve nel piano. I sistemi lineari. Angoli e loro misura: i radianti. Il concetto di funzione. Dominio e codominio. Composizione di funzioni. Funzioni invertibili e funzione inversa.Coseno, seno e tangente e le loro funzioni inverse. Logaritmi, funzioni esponenziali e potenze. Significato geometrico della derivata. Determinazione grafica della derivata (zoom) e linearizzazione. Approssimazione della derivata in un punto tramite quoziente di Newton e regola dei tre punti. Derivata per funzioni tabulate. La funzione derivata. Derivata della somma, del prodotto, di funzioni composte, del reciproco e del quoziente. Derivata della funzione inversa. Derivate successive. Funzioni crescenti-decrescenti. Massimi e minimi di funzioni. Determinazione con la derivata di massimi e minimi. Derivata seconda e studio della concavità-convessità di un grafico. Metodo delle tangenti di Newton. L'integrale definito per funzioni positive su intervalli finiti. I metodi di calcolo. Integrazione numerica con il metodo dei rettangoli ed il metodo dei trapezi. Il teorema fondamentale del calcolo. Integrale indefinito e antiderivate. Determinazione delle antiderivate. Area fra due curve. Integrali per funzioni non sempre positive. Inversione degli estremi di integrazione. Elementi di base di statistica. I dati statistici e la loro presentazione. Popolazioni e campioni. Variabili ed osservazioni. Rappresentazioni grafiche: diagrammi a colonna, istogrammi e boxplot. Rappresentazioni numeriche ed indicatori statistici. Diagramma a dispersione. Regressione lineare. Cambi di variabili per ricondursi a relazioni lineari. Misure e vettori. Cinematica, moto in una dimensione - moti piani. Le leggi della Dinamica. Lavoro ed energia, conservazione dell’energia. Forze conservative e non conservative. Cinematica rotazionale, Dinamica rotazionale, proprietà elastiche dei materiali. Statica.Fenomeni ondulatori, onde stazionarie. Acustica. I Fluidi, statica e dinamica dei fluidi. Fluidi ideali e fluidi reali. Fenomeni superficiali. Temperatura, Propagazione del Calore. Teoria cinetica dei gas. Le Leggi della Termodinamica, macchine termiche. L’entropia. Campo elettrico, Corrente elettrica nei solidi, liquidi, gas, Circuiti elettrici, Campo magnetico, induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche.Ottica geometrica, strumenti ottici e l’occhio, Elementi di Ottica Fisica
Risultati di apprendimento attesiConoscenza di alcuni concetti e metodi di base della matematica e della fisica (vedi programma esteso). Acquisizione di conoscenze approfondite sui fenomeni della fisica, conoscenza dei concetti e delle applicazioni delle leggi fondamentali della fisica classica. Capacità di applicare questi concetti e metodi nella modellizzazione di semplici problemi. Capacità di scegliere le risorse utili per affrontare semplici situazioni problematiche in cui è richiesto di interpretare e utilizzare modellizzazioni di fenomeni naturali, acquisizione di appropriato linguaggio scientifico. Saper identificare i dati necessari per caratterizzare una situazione (sia un problema matematico o un fenomeno fisico; capacità d’interpretare i dati e comprendere gli ordini di grandezza, capacità di applicare i principi e leggi fondamentali della fisica per risolvere problemi e descrivere i fenomeni naturali. Capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato.
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
MS0730 Fondamenti di fisica FIS/01 - FISICA SPERIMENTALE PANZIERI Daniele
MS0728 Fondamenti di matematica MAT/04 - MATEMATICHE COMPLEMENTARI RINALDI Maurizio, GASTALDI Fabio
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InsegnamentoFondamenti di fisica
CodiceMS0730
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPANZIERI Daniele
DocentiPANZIERI Daniele
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)FIS/01 - FISICA SPERIMENTALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Sedi e/o partizioni
Gruppo B
Gruppo A
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InsegnamentoFondamenti di fisica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiPANZIERI Daniele
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiLo scopo del corso è fornire allo studente le nozioni fondamentali delle fisica classica e alcune nozioni della fisica moderna (applicata all'ottica)
Testi di riferimentoSlide proiettate a lezione messe in rete al termine del corso.
Obiettivi formativiIl corso ha lo scopo di approfondire gli elementi di fisica (ottica) utili per il corso di laurea e di avviare lo studente alle metodologie di analisi dei dati sperimentali.
PrerequisitiConoscenze elementari di matematica (ad esempio: algebra, geometrica, analisi elementare).
Metodi didatticiLezioni frontali in aula con presentazioni di slide.
Altre informazioniControllo dell'apprendimento con esempi di quiz a risposta chiusa su parti teoriche
Modalità di verifica dell'apprendimentoL'esame consiste in una prova orale, individuale. Nella prova orale viene valutata la capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite durante il corso. Durante la prova scritta non è consentito consultare appunti e libri. La valutazione è espressa in trentesimi e la prova è superata se il voto e' uguale o superiore a 18.
Programma estesoLa radiazione elettromagnetica. Lo spettro elettromagnetico. Radiazioni ionizzanti, UV, visibile, infrarosso, microonde, onde radio. La legge della radiazione di Planck. La legge di Stefan-Boltzman. La legge dello spostamento di Wien. Spettro del sole e visibile. Assorbimento e diffusione. Esempi di emissione di corpo nero. ottica geometrica e ondulatoria. Principio di Huyghens. Leggi della riflessione e della rifrazione. Dimostrazione legge di Snell. Dispersione della luce, prisma. Riflessione totale. Specchio piano. Diottro sferico. Punti principali del diottro. Lenti sottili. Formula dei punti coniugati per le lenti sottili. L'occho umano. Difetti visivi. Ottica ondulatoria. Interferenza. Diffrazione. Doppia fenditura. Esperimento di Young. Diffrazione di Fraunhofer. Diffrazione di una singola fenditura. Reticolo di diffrazione. Potere risolutivo di una fenditura. Criterio di Rayleigh. Potere risolutivo dell'occhio. Microscopio ottico. Ingrandimento e potere risolutivo. Onde trasversali e longitudinali. polarizzazione della luce. Filtri polarizzatori. Polarizzazione circolare o ellittica. Polarizzazione per riflessione: angolo di Brewster. Applicazioni.
Risultati di apprendimento attesi“Conoscenza e capacità di comprensione”: Acquisizione di conoscenze approfondite sui fenomeni della fisica, conoscenza dei concetti e delle applicazioni delle leggi fondamentali della fisica classica (ottica e elettromagnetismo), acquisizione di appropriato linguaggio scientifico. “Conoscenza e capacità di comprensione applicate”: saper identificare i dati necessari per caratterizzare un fenomeno fisico; capacità d’interpretare i dati e comprendere gli ordini di grandezza, capacità di applicare i principi e leggi fondamentali della fisica per risolvere problemi e descrivere i fenomeni naturali. Capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato.
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InsegnamentoFondamenti di fisica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiPANZIERI Daniele
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiLo scopo del corso è fornire allo studente le nozioni fondamentali delle fisica classica e alcune nozioni della fisica moderna (applicata all'ottica)
Testi di riferimentoSlide proiettate a lezione messe in rete al termine del corso.
Obiettivi formativiIl corso ha lo scopo di approfondire gli elementi di fisica (ottica) utili per il corso di laurea e di avviare lo studente alle metodologie di analisi dei dati sperimentali.
PrerequisitiConoscenze elementari di matematica (ad esempio: algebra, geometrica, analisi elementare).
Metodi didatticiLezioni frontali in aula con presentazioni di slide.
Altre informazioniControllo dell'apprendimento con esempi di quiz a risposta chiusa su parti teoriche
Modalità di verifica dell'apprendimentoL'esame consiste in una prova orale, individuale. Nella prova orale viene valutata la capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite durante il corso. Durante la prova scritta non è consentito consultare appunti e libri. La valutazione è espressa in trentesimi e la prova è superata se il voto e' uguale o superiore a 18.
Programma estesoLa radiazione elettromagnetica. Lo spettro elettromagnetico. Radiazioni ionizzanti, UV, visibile, infrarosso, microonde, onde radio. La legge della radiazione di Planck. La legge di Stefan-Boltzman. La legge dello spostamento di Wien. Spettro del sole e visibile. Assorbimento e diffusione. Esempi di emissione di corpo nero. ottica geometrica e ondulatoria. Principio di Huyghens. Leggi della riflessione e della rifrazione. Dimostrazione legge di Snell. Dispersione della luce, prisma. Riflessione totale. Specchio piano. Diottro sferico. Punti principali del diottro. Lenti sottili. Formula dei punti coniugati per le lenti sottili. L'occho umano. Difetti visivi. Ottica ondulatoria. Interferenza. Diffrazione. Doppia fenditura. Esperimento di Young. Diffrazione di Fraunhofer. Diffrazione di una singola fenditura. Reticolo di diffrazione. Potere risolutivo di una fenditura. Criterio di Rayleigh. Potere risolutivo dell'occhio. Microscopio ottico. Ingrandimento e potere risolutivo. Onde trasversali e longitudinali. polarizzazione della luce. Filtri polarizzatori. Polarizzazione circolare o ellittica. Polarizzazione per riflessione: angolo di Brewster. Applicazioni.
Risultati di apprendimento attesi“Conoscenza e capacità di comprensione”: Acquisizione di conoscenze approfondite sui fenomeni della fisica, conoscenza dei concetti e delle applicazioni delle leggi fondamentali della fisica classica (ottica e elettromagnetismo), acquisizione di appropriato linguaggio scientifico. “Conoscenza e capacità di comprensione applicate”: saper identificare i dati necessari per caratterizzare un fenomeno fisico; capacità d’interpretare i dati e comprendere gli ordini di grandezza, capacità di applicare i principi e leggi fondamentali della fisica per risolvere problemi e descrivere i fenomeni naturali. Capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato.
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InsegnamentoFondamenti di matematica
CodiceMS0728
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoRINALDI Maurizio
DocentiRINALDI Maurizio, GASTALDI Fabio
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)MAT/04 - MATEMATICHE COMPLEMENTARI
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoFondamenti di matematica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoRINALDI Maurizio
DocentiRINALDI Maurizio
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiMatematica di base, funzioni, derivate, integrali. Cenni di statistica descrittiva
Testi di riferimentoSergio Invernizzi, Maurizio Rinaldi, Federico Comoglio, Moduli di Matematica e Statistica con l'uso di R, Zanichelli Editore, Bologna 2018
Obiettivi formativi*Conoscenza e comprensione. Obiettivo del corso è di fornire allo studente le conoscenze e gli strumenti di Matematica propedeutici agli altri corsi del Corso di Laurea e di introdurlo alla presentazione e sintesi numerica e grafica di semplici serie di dati sperimentali e alla modellizzazione di fenomeni naturali. Il corso si propone inoltre di fornire agli studenti i metodi fondamentali del calcolo differenziale e integrale necessari per la comprensione di modelli matematici. *Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Ci si attende che lo studente sappia usare le conoscenze acquisite anche in ambito multidisciplinare e sappia quindi ricorrere alla matematica anche in situazioni esterne al corso. *Autonomia di giudizio Ci si attende che lo studente al termine del corso sia in grado di applicare i metodi appresi anche in situazioni diverse e se richiesto abbia gli strumenti per estendere la sua conoscenza in modo autonomo. *Abilità comunicative. Al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di esprimere i concetti fondamentali appresi in modo semplice ma chiaro ed efficace. *Capacità di apprendimento. Durante il corso lo studente acquisirà la capacità di studiare e apprendere scegliendo il suo percorso con originalità e dovrà essere in grado di scegliere le risorse, eventualmente anche online, utili al suo studio.
PrerequisitiLo studente deve possedere le conoscenze di base della materia acquisibili in un normale istituto superiore. In particolare: operazioni aritmetiche, potenze, piano cartesiano, equazioni di retta, parabola e circonferenza, angoli, misura in gradi e radianti, funzioni circolari, formule fondamentali di geometria piana e solida.
Metodi didatticiIl corso è erogato frontalmente in aula.
Altre informazioniIl materiale di riferimento e ulteriori informazioni sono reperibili sul DIR del corso [https://www.dir.uniupo.it/]. La chiave di iscrizione viene data a lezione.
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva finale su computer e quiz online durante il corso. I quiz online vertono sui singoli argomenti, la prova finale può contenere domande su tutti gli argomenti del corso. La valutazione finale assegna un peso del 20% ai quiz online e del 80% alla prova finale. I quiz online possono essere sostituiti con una prova orale.
Programma esteso0.1 Numeri 0.2. Equazioni e disequazioni. 0.3. Piano cartesiano. Retta e semplici curve nel piano. I sistemi lineari 0.4 Angoli e loro misura: i radianti. 1.1. Il concetto di funzione. Dominio e codominio. Composizione di funzioni. Funzioni invertibili e funzione inversa. 1.2.Seno, coseno e tangente e le loro funzioni inverse. Logaritmi, funzioni esponenziali e potenze. 2.1. Significato geometrico della derivata. Determinazione grafica della derivata (zoom) e linearizzazione. Approssimazione della derivata in un punto tramite quoziente di Newton e regola dei tre punti. Derivata per funzioni tabulate. La funzione derivata. 2.2. Derivata della somma, del prodotto, di funzioni composte, del reciproco e del quoziente. Derivata della funzione inversa. Derivate successive. 2.3. Funzioni crescenti-decrescenti. Massimi e minimi di funzioni. Determinazione con la derivata di massimi e minimi. Derivata seconda e studio della concavità-convessità di un grafico. Metodo delle tangenti di Newton. 3.1. L'integrale definito per funzioni positive su intervalli finiti. I metodi di calcolo. 3.2. Integrazione numerica con il metodo dei rettangoli ed il metodo dei trapezi. Il teorema fondamentale del calcolo. Integrale indefinito e antiderivate. Determinazione delle antiderivate. 3.3. Area fra due curve. Integrali per funzioni non sempre positive. Inversione degli estremi di integrazione. 4.1 Elementi di base di statistica. I dati statistici e la loro presentazione, Popolazioni e campioni. Variabili ed osservazioni. Rappresentazioni grafiche: diagrammi a colonna, istogrammi e boxplot. Rappresentazioni numeriche ed indicatori statistici. Diagramma a dispersione. Regressione lineare. Cambi di variabili per ricondursi a relazioni lineari.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza di alcuni concetti e metodi di base della matematica, in particolare: numeri reali e loro rappresentazioni, principali funzioni elementari, derivata e suo significato geometrico, semplici integrali, calcolo di aree ed elementi di base di Statistica. Capacità di applicare questi concetti e metodi nella modellizzazione di semplici problemi in cui sono presenti sintesi numeriche e grafiche di serie di dati sperimentali. Capacità di comunicare in modo chiaro e completo i risultati dei problemi affrontati. Capacità di scegliere le risorse matematiche utili per affrontare semplici situazioni problematiche in cui è richiesto di interpretare e utilizzare modellizzazioni di fenomeni naturali.
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InsegnamentoFondamenti di matematica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoRINALDI Maurizio
DocentiGASTALDI Fabio, RINALDI Maurizio
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiMatematica di base, funzioni, derivate, integrali. Cenni di statistica descrittiva
Testi di riferimentoSergio Invernizzi, Maurizio Rinaldi, Federico Comoglio, Moduli di Matematica e Statistica con l'uso di R, Zanichelli Editore, Bologna 2018
Obiettivi formativi*Conoscenza e comprensione. Obiettivo del corso è di fornire allo studente le conoscenze e gli strumenti di Matematica propedeutici agli altri corsi del Corso di Laurea e di introdurlo alla presentazione e sintesi numerica e grafica di semplici serie di dati sperimentali e alla modellizzazione di fenomeni naturali. Il corso si propone inoltre di fornire agli studenti i metodi fondamentali del calcolo differenziale e integrale necessari per la comprensione di modelli matematici. *Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Ci si attende che lo studente sappia usare le conoscenze acquisite anche in ambito multidisciplinare e sappia quindi ricorrere alla matematica anche in situazioni esterne al corso. *Autonomia di giudizio Ci si attende che lo studente al termine del corso sia in grado di applicare i metodi appresi anche in situazioni diverse e se richiesto abbia gli strumenti per estendere la sua conoscenza in modo autonomo. *Abilità comunicative. Al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di esprimere i concetti fondamentali appresi in modo semplice ma chiaro ed efficace. *Capacità di apprendimento. Durante il corso lo studente acquisirà la capacità di studiare e apprendere scegliendo il suo percorso con originalità e dovrà essere in grado di scegliere le risorse, eventualmente anche online, utili al suo studio.
PrerequisitiLo studente deve possedere le conoscenze di base della materia acquisibili in un normale istituto superiore. In particolare: operazioni aritmetiche, potenze, piano cartesiano, equazioni di retta, parabola e circonferenza, angoli, misura in gradi e radianti, funzioni circolari, formule fondamentali di geometria piana e solida.
Metodi didatticiIl corso è erogato frontalmente in aula.
Altre informazioniIl materiale di riferimento e ulteriori informazioni sono reperibili sul DIR del corso [https://www.dir.uniupo.it/]. La chiave di iscrizione viene data a lezione e può comunque essere fornita a richiesta.
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva finale su computer e quiz online durante il corso. I quiz online vertono sui singoli argomenti, la prova finale può contenere domande su tutti gli argomenti del corso. La valutazione finale assegna un peso del 20% ai quiz online e del 80% alla prova finale. I quiz online possono essere sostituiti con una prova orale. I quiz online vengono IN OGNI CASO annullati e sostituti dalla prova orale alla scadenza dell'anno accademico.
Programma esteso0.1 Numeri 0.2. Equazioni e disequazioni. 0.3. Piano cartesiano. Retta e semplici curve nel piano. I sistemi lineari 0.4 Angoli e loro misura: i radianti. 1.1. Il concetto di funzione. Dominio e codominio. Composizione di funzioni. Funzioni invertibili e funzione inversa. 1.2.Seno, coseno e tangente e le loro funzioni inverse. Logaritmi, funzioni esponenziali e potenze. 2.1. Significato geometrico della derivata. Determinazione grafica della derivata (zoom) e linearizzazione. Approssimazione della derivata in un punto tramite quoziente di Newton e regola dei tre punti. Derivata per funzioni tabulate. La funzione derivata. 2.2. Derivata della somma, del prodotto, di funzioni composte, del reciproco e del quoziente. Derivata della funzione inversa. Derivate successive. 2.3. Funzioni crescenti-decrescenti. Massimi e minimi di funzioni. Determinazione con la derivata di massimi e minimi. Derivata seconda e studio della concavità-convessità di un grafico. Metodo delle tangenti di Newton. 3.1. L'integrale definito per funzioni positive su intervalli finiti. I metodi di calcolo. 3.2. Integrazione numerica con il metodo dei rettangoli ed il metodo dei trapezi. Il teorema fondamentale del calcolo. Integrale indefinito e antiderivate. Determinazione delle antiderivate. 3.3. Area fra due curve. Integrali per funzioni non sempre positive. Inversione degli estremi di integrazione. 4.1 Elementi di base di statistica. I dati statistici e la loro presentazione, Popolazioni e campioni. Variabili ed osservazioni. Rappresentazioni grafiche: diagrammi a colonna, istogrammi e boxplot. Rappresentazioni numeriche ed indicatori statistici. Diagramma a dispersione. Regressione lineare. Cambi di variabili per ricondursi a relazioni lineari.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza di alcuni concetti e metodi di base della matematica, in particolare: numeri reali e loro rappresentazioni, principali funzioni elementari, derivata e suo significato geometrico, semplici integrali, calcolo di aree ed elementi di base di Statistica. Capacità di applicare questi concetti e metodi nella modellizzazione di semplici problemi in cui sono presenti sintesi numeriche e grafiche di serie di dati sperimentali. Capacità di comunicare in modo chiaro e completo i risultati dei problemi affrontati. Capacità di scegliere le risorse matematiche utili per affrontare semplici situazioni problematiche in cui è richiesto di interpretare e utilizzare modellizzazioni di fenomeni naturali.
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InsegnamentoGenetica
CodiceMS0734
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoGIORDANO Mara
DocentiPERSICHETTI Francesca, SOLURI Angela Maria Felicia, GIORDANO Mara, CORRADO Lucia, BARIZZONE Nadia
CFU9
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
MS0735 Genetica dei microorganismi e degli eucarioti BIO/18 - GENETICA PERSICHETTI Francesca, SOLURI Angela Maria Felicia
MS0736 Genetica Umana MED/03 - GENETICA MEDICA GIORDANO Mara, CORRADO Lucia, BARIZZONE Nadia
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InsegnamentoGenetica dei microorganismi e degli eucarioti
CodiceMS0735
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPERSICHETTI Francesca
DocentiPERSICHETTI Francesca, SOLURI Angela Maria Felicia
CFU4
Ore di lezione32
Ore di studio individuale68
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/18 - GENETICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno1
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoGenetica dei microorganismi e degli eucarioti
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSOLURI Angela Maria Felicia
DocentiPERSICHETTI Francesca, SOLURI Angela Maria Felicia
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiIl corso fornisce conoscenze sulla struttura, organizzazione, replicazione e trasmissione del materiale ereditario negli organismi procarioti ed eucarioti.
Testi di riferimentoRUSSEL P.J. Genetica “un approccio molecolare”, Ed. Pearson SNUSTAD P.D., SIMMONS M.J.- Principi di genetica, Ed. EdiSES. GRIFFITHS A.J.F., GELBART W., LEWONTIN R.C., SUZUKI D.T., MILLER J.H., WESSLER S.R. Genetica - Principi di analisi formale, Ed. Zanichelli.
Obiettivi formativiIl corso si propone di insegnare allo studente le basi dell’organizzazione, della trasmissione e dell’espressione del materiale genetico, sia negli organismi procarioti che eucarioti. Si forniranno allo studente gli strumenti per comprendere e riconoscere le diverse modalità di trasmissione dei caratteri ereditari, con particolare riferimento a quelli mendeliani e alle sue estensioni.
PrerequisitiGli studenti devono avere una conoscenza di base della biologia.
Metodi didatticiLezioni frontali mediante presentazioni PowerPoint su schermo e utilizzo della lavagna luminosa per la spiegazione e soluzione degli esercizi
Altre informazioniControllo dell'apprendimento: Esercitazioni scritte guidate.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto. La prova prevede 31 domande a risposta multipla (5 opzioni, solo una corretta) sia teoriche sui diversi argomenti del programma, sia semplici problemi di genetica formale. Le domande riceveranno un punteggio pari a 1 in caso di risposta corretta e zero in caso di risposta errata o nulla. Il minimo punteggio per superare l’esame è di 18 punti. La lode verrà assegnata a chi riceve un punteggio complessivo superiore a 30.
Programma estesoIl materiale genetico: composizione chimica e struttura. Replicazione, trascrizione e traduzione del materiale genetico. Organizzazione del DNA nei cromosomi procariotici ed eucariotici. Mutazione e riparazione del DNA. La riproduzione cellulare: mitosi e meiosi. Le leggi di Mendel e le sue applicazioni. Estensioni dell’analisi mendeliana: alleli multipli e interazioni geniche (epistasi, penetranza ed espressivita’). La ricombinazione genetica. La genetica dei microrganismi: batteri, batteriofagi e lievito. Scambio di materiale genetico: coniugazione, trasformazione e trasduzione. La regolazione dell’espressione genica nei batteri.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione Conoscere la struttura del materiale genetico, la sua replicazione e trasmissione. Comprendere le basi dell’ereditarietà dei caratteri mendeliani e delle interazioni tra i geni. Conoscere i principali meccanismi di scambio dell’informazione genetica e di regolazione dell’espressione genica nei procarioti. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di: Applicare le conoscenze acquisite per risolvere quesiti inerenti la trasmissione dei caratteri mendeliani, sia in termini qualitativi (genotipi e fenotipi attesi) che quantitativi (frequenze). Dimostrare di saper distinguere i diversi tipi di ereditarietà ed essere capace di determinare gli effetti delle interazioni alleliche e geniche sul fenotipo. Descrivere e confrontare le diverse modalità di trasferimento dell’informazione genetica tra i batteri. Autonomia di giudizio Capacità di formulare autonomamente ipotesi sulla trasmissione genetica e di saper argomentare criticamente le complesse relazioni esistenti tra genotipo e fenotipo. Abilità comunicative Capacità di esporre gli argomenti del corso in modo chiaro e comprensibile e con l’uso della corretta terminologia scientifica. Capacità di apprendimento Capacità di approfondire le proprie conoscenze della genetica su diversi testi e su articoli scientifici al fine di seguire con spirito critico l’evolversi della disciplina.
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InsegnamentoGenetica dei microorganismi e degli eucarioti
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiPERSICHETTI Francesca
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso fornisce conoscenze sulla struttura, organizzazione, replicazione e trasmissione del materiale ereditario negli organismi procarioti ed eucarioti.
Testi di riferimentoRUSSEL P.J. Genetica “un approccio molecolare”, Ed. Pearson SNUSTAD P.D., SIMMONS M.J.- Principi di genetica, Ed. EdiSES. GRIFFITHS A.J.F., GELBART W., LEWONTIN R.C., SUZUKI D.T., MILLER J.H., WESSLER S.R. Genetica - Principi di analisi formale, Ed. Zanichelli.
Obiettivi formativiIl corso si propone di insegnare allo studente le basi dell’organizzazione, della trasmissione e dell’espressione del materiale genetico, sia negli organismi procarioti che eucarioti. Si forniranno allo studente gli strumenti per comprendere e riconoscere le diverse modalità di trasmissione dei caratteri ereditari, con particolare riferimento a quelli mendeliani e alle sue estensioni.
PrerequisitiGli studenti devono avere una conoscenza di base della biologia
Metodi didatticiLezioni frontali mediante presentazioni PowerPoint su schermo e utilizzo della lavagna luminosa per la spiegazione e soluzione degli esercizi
Altre informazioniControllo dell'apprendimento: Esercitazioni scritte guidate.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto. La prova prevede 31 domande a risposta multipla (5 opzioni, solo una corretta) sia teoriche sui diversi argomenti del programma, sia semplici problemi di genetica formale. Le domande riceveranno un punteggio pari a 1 in caso di risposta corretta e zero in caso di risposta errata o nulla. Il minimo punteggio per superare l’esame è di 18 punti. La lode verrà assegnata a chi riceve un punteggio complessivo superiore a 30.
Programma estesoIl materiale genetico: composizione chimica e struttura. Replicazione, trascrizione e traduzione del materiale genetico. Organizzazione del DNA nei cromosomi procariotici ed eucariotici. Mutazione e riparazione del DNA. La riproduzione cellulare: mitosi e meiosi. Le leggi di Mendel e le sue applicazioni. Estensioni dell’analisi mendeliana: alleli multipli e interazioni geniche (epistasi, penetranza ed espressività). La ricombinazione genetica. La genetica dei microrganismi: batteri, batteriofagi e lievito. Scambio di materiale genetico: coniugazione, trasformazione e trasduzione. La regolazione dell’espressione genica nei batteri.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e comprensione Conoscere la struttura del materiale genetico, la sua replicazione e trasmissione. Comprendere le basi dell’ereditarietà dei caratteri mendeliani e delle interazioni tra i geni. Conoscere i principali meccanismi di scambio dell’informazione genetica e di regolazione dell’espressione genica nei procarioti. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di: Applicare le conoscenze acquisite per risolvere quesiti inerenti la trasmissione dei caratteri mendeliani, sia in termini qualitativi (genotipi e fenotipi attesi) che quantitativi (frequenze). Dimostrare di saper distinguere i diversi tipi di ereditarietà ed essere capace di determinare gli effetti delle interazioni alleliche e geniche sul fenotipo. Descrivere e confrontare le diverse modalità di trasferimento dell’informazione genetica tra i batteri. Autonomia di giudizio Capacità di formulare autonomamente ipotesi sulla trasmissione genetica e di saper argomentare criticamente le complesse relazioni esistenti tra genotipo e fenotipo. Abilità comunicative Capacità di esporre gli argomenti del corso in modo chiaro e comprensibile e con l’uso della corretta terminologia scientifica. Capacità di apprendimento Capacità di approfondire le proprie conoscenze della genetica su diversi testi e su articoli scientifici al fine di seguire con spirito critico l’evolversi della disciplina.
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InsegnamentoGenetica Umana
CodiceMS0736
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoGIORDANO Mara
DocentiGIORDANO Mara, CORRADO Lucia, BARIZZONE Nadia
CFU5
Ore di lezione40
Ore di studio individuale85
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)MED/03 - GENETICA MEDICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoGenetica Umana
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoGIORDANO Mara
DocentiGIORDANO Mara
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiStruttura e evoluzione del genoma umano. -Divisione cellulare: mitosi e meiosi. -Correlazione genotipo-fenotipo (esempio: gruppo sanguigno ABO; anemia falciforme). -Principi della genetica mendeliana. - Eccezioni alle leggi di Mendel. -Criteri di classificazione dei cromosomi e aberrazioni cromosomiche -Genetica di popolazione. -Trasmissione caratteri indipendenti e concatenati. Analisi di Linkage. -Caratteri multifattoriali quantitativi e semiquantitativi. -Metodi di genetica molecolare -Analisi di banche dati genomiche
Testi di riferimentoEredità, Principi e problematiche della genetica umana, M.R. Cummings, Edizioni EdiSES, II edizione (2009) Genetica, Peter J. Russel, Edizioni EdiSES, II edizione Genetica Umana e Medica Edizioni EDRA Masson 2014 (III edizione) Giovanni Neri e Maurizio Genuardi
Obiettivi formativiComprendere le relazioni esistenti tra l’informazione genetica e il fenotipo. Saper valutare il rischio di ricorrenza di patologie genetiche o con componente genetica nelle famiglie. Conoscere le basi molecolari delle malattie con base genetica. Applicare le conoscenze all'analisi e risoluzione di problemi di genetica formale e genetica molecolare. Applicare le metodiche di base della genetica molecolare quali la PCR e il sequenziameto mediante attività pratiche in laboratorio
PrerequisitiNozioni fondamentali di biochimica, biologia cellulare e statistica.
Metodi didatticiLezioni frontali con presentazioni in formato MS-Power Point. Assegnazione di problemi di genetica da risolvere in classe con relativa discussione
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’apprendimento verrà verificato tramite esame scritto con domande aperte e/o a scelta multipla. Per la maggior parte delle domande, la risposta richiede la risoluzione di problemi.
Programma esteso-Struttura del DNA. Organizzazione del DNA nei cromosomi. Struttura e funzione del cromosoma. -Struttura e evoluzione del genoma umano. Organizzazione dei geni. Elementi trasponibili. Sequenze ripetute. Famiglie geniche. -Divisione cellulare: mitosi e meiosi. -Correlazione genotipo-fenotipo (esempio: gruppo sanguigno ABO; anemia falciforme). Traduzione delle proteine e il codice genetico. Correlazione tra tipo di mutazioni e fenotipo dominante o recessivo a diversi livelli di indagine del fenotipo. Conseguenze genetiche della meiosi. -Principi della genetica mendeliana. Trasmissione nelle famiglie dei caratteri monofattoriali autosomici recessivi, dominanti e X-linked; rischi di ricorrenza nelle famiglie. -"Eccezioni" alle leggi di Mendel. Penetranza incompleta, espressività variabile, eterogeneità genetica. Inattivazione del cromosoma X, eredità mitocondriale, imprinting genomico -Criteri di classificazione dei cromosomi e metodi per la loro identificazione. Aberrazioni cromosomiche e loro incidenza alla nascita; rischi riproduttivi connessi con le aberrazioni cromosomiche. -Genetica di popolazione. Frequenze geniche e genotipiche nella popolazione e equilibrio di Hardy-Weinberg. -Forze evolutive (mutazione, selezione, deriva genetica, migrazione) che influiscono sulla frequenze geniche e genotipiche. -Trasmissione caratteri indipendenti e concatenati. Localizzazione dei geni sui cromosomi in base alla loro trasmissione nelle famiglie (analisi di linkage). Diversi metodi per il mappaggio dei geni. -Caratteri multifattoriali quantitativi e semiquantitativi. Distribuzione nella popolazione dei caratteri multifattoriali; valutazione del peso della componente genetica in un carattere multifattoriale; identificazione dei geni di suscettibilità a malattie multifattoriali. -Metodi di indagine del DNA. Polymerase Chain Reaction (PCR); Analisi di polimorfismi VNTR, STR e fingerprint; Sequenziamento del DNA; Metodi per l’identificazione di variazioni nucleotidiche. -Analisi genomica mediante sequenziamento di nuova generazione. Identificazione di riarrangiamenti genomici mediante microarray. -Analisi di banche dati genomiche
Risultati di apprendimento attesiGli studenti alla fine del corso dovrebbero essere in grado di: - Comprendere le relazioni esistenti tra l’informazione genetica e il fenotipo. Saper valutare il rischio di ricorrenza di patologie genetiche o con componente genetica nelle famiglie. -Conoscere le basi molecolari delle malattie con base genetica. - Applicare le conoscenze all'analisi e risoluzione di problemi di genetica formale e genetica molecolare.
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InsegnamentoGenetica Umana
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCORRADO Lucia
DocentiCORRADO Lucia, BARIZZONE Nadia
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiStruttura e evoluzione del genoma umano. -Divisione cellulare: mitosi e meiosi. -Correlazione genotipo-fenotipo (esempio: gruppo sanguigno ABO; anemia falciforme). -Principi della genetica mendeliana. - Eccezioni alle leggi di Mendel. -Criteri di classificazione dei cromosomi e aberrazioni cromosomiche -Genetica di popolazione. -Trasmissione caratteri indipendenti e concatenati. Analisi di Linkage. -Caratteri multifattoriali quantitativi e semiquantitativi. -Metodi di genetica molecolare -Analisi di banche dati genomiche
Testi di riferimentoEredità, Principi e problematiche della genetica umana, M.R. Cummings, Edizioni EdiSES, II edizione (2009) Genetica in medicina Robert L. Nussbaum, Roderick R. McInnes, Huntington F. Willard Thompson & Thompson. Edises, 2018
Obiettivi formativiComprendere le relazioni esistenti tra l’informazione genetica e il fenotipo. Saper valutare il rischio di ricorrenza di patologie genetiche o con componente genetica nelle famiglie. Conoscere le basi molecolari delle malattie con base genetica. Applicare le conoscenze all'analisi e risoluzione di problemi di genetica formale e genetica molecolare.
PrerequisitiNozioni fondamentali di biochimica, biologia cellulare e statistica.
Metodi didatticiLezioni frontali con presentazioni in formato MS-Power Point. Assegnazione di problemi di genetica da risolvere in classe con relativa discussione
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’apprendimento verrà verificato tramite esame scritto con domande aperte e/o a scelta multipla. Per la maggior parte delle domande, la risposta richiede la risoluzione di problemi.
Programma esteso-Struttura del DNA. Organizzazione del DNA nei cromosomi. Struttura e funzione del cromosoma. -Struttura e evoluzione del genoma umano. Organizzazione dei geni. Elementi trasponibili. Sequenze ripetute. Famiglie geniche. -Divisione cellulare: mitosi e meiosi. -Correlazione genotipo-fenotipo (esempio: gruppo sanguigno ABO; anemia falciforme). Traduzione delle proteine e il codice genetico. Correlazione tra tipo di mutazioni e fenotipo dominante o recessivo a diversi livelli di indagine del fenotipo. Conseguenze genetiche della meiosi. -Principi della genetica mendeliana. Trasmissione nelle famiglie dei caratteri monofattoriali autosomici recessivi, dominanti e X-linked; rischi di ricorrenza nelle famiglie. -"Eccezioni" alle leggi di Mendel. Penetranza incompleta, espressività variabile, eterogeneità genetica. Inattivazione del cromosoma X, eredità mitocondriale, imprinting genomico -Criteri di classificazione dei cromosomi e metodi per la loro identificazione. Aberrazioni cromosomiche e loro incidenza alla nascita; rischi riproduttivi connessi con le aberrazioni cromosomiche. -Genetica di popolazione. Frequenze geniche e genotipiche nella popolazione e equilibrio di Hardy-Weinberg. -Forze evolutive (mutazione, selezione, deriva genetica, migrazione) che influiscono sulla frequenze geniche e genotipiche. -Trasmissione caratteri indipendenti e concatenati. Localizzazione dei geni sui cromosomi in base alla loro trasmissione nelle famiglie (analisi di linkage). Diversi metodi per il mappaggio dei geni. -Caratteri multifattoriali quantitativi e semiquantitativi. Distribuzione nella popolazione dei caratteri multifattoriali; valutazione del peso della componente genetica in un carattere multifattoriale; identificazione dei geni di suscettibilità a malattie multifattoriali. -Metodi di indagine del DNA. Polymerase Chain Reaction (PCR); Analisi di polimorfismi VNTR, STR e fingerprint; Sequenziamento del DNA; Metodi per l’identificazione di variazioni nucleotidiche. -Analisi genomica mediante sequenziamento di nuova generazione. Identificazione di riarrangiamenti genomici mediante microarray. -Analisi di banche dati genomiche
Risultati di apprendimento attesiGli studenti alla fine del corso dovrebbero essere in grado di: - Comprendere le relazioni esistenti tra l’informazione genetica e il fenotipo. Saper valutare il rischio di ricorrenza di patologie genetiche o con componente genetica nelle famiglie. -Conoscere le basi molecolari delle malattie con base genetica. - Applicare le conoscenze all'analisi e risoluzione di problemi di genetica formale e genetica molecolare.
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InsegnamentoIstologia e anatomia
CodiceMS0731
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPRAT Maria Giovanna
DocentiBOZZO Chiarella, COTELLA Diego, FOLLENZI Antonia, PRAT Maria Giovanna, BOCCAFOSCHI Francesca
CFU15
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno1
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiItalianoStudio delle caratteristiche delle cellule eucariote (Biologia della Cellula Eucariota), dei tessuti (Istologia), e degli organi e sistemi del corpo umano (Anatomia). Studio dei primi periodi dello sviluppo dell’essere umano, della strategia/meccanismo di come si originano i diversi tessuti nell’embrione e di come si combinano per formare organi. Cellule staminali dai primi stadi dello sviluppo al mantenimento dei tessuti nell’adulto. Modelli animali utilizzati per lo studio della biologia dello sviluppo.
Testi di riferimentoAlberts, Bray, Hopkin, Johnson, Lewis et al BIOLOGIA MOLECOLARE DELLA CELLULA (l'essenziale) ed. Zanichelli Ginelli, Malcovati Molecole, Cellule e Organismi. ed. EdiSES Wheater: Istologia e Anatomia microscopica, CEA Stevens-Lowe: Istologia Umana, CEA Barbieri-Carinci: Embriologia, III ed. CEA Saladin: Anatomia Umana Casa editrice PICCIN
Obiettivi formativiAl termine del corso lo studente deve aver acquisito: -la conoscenza di base sulla struttura e l’organizzazione della cellula eucariota, i componenti molecolari e cellulari dei tessuti, la loro organizzazione in organi e sistemi. Inoltre, conoscenze di base sull’origine embriologica del corpo umano. -la conoscenza sull’omeostasi dei tessuti e degli organi -la conoscenza di base dei primi periodi dello sviluppo embrionale (primi due mesi dell’uomo) e di alcuni modelli animali utili allo studio dello sviluppo embrionale
PrerequisitiLo studente deve essere in possesso di nozioni di biologia e genetica, quali quelle impartite nella scuola media superiore.
Metodi didatticiVengono svolte lezioni frontali, avvalendosi di files in formato Presentation e di Video.
Altre informazioniVideoproiettore e computer con collegamento Internet in dotazione all'aula
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame consta di una prova scritta obbligatoria, di cui una sola corretta). L’iscrizione all’esame è obbligatoria. Al fine della votazione, si considerano solo le risposte corrette.
Programma estesoIl programma è la risultante dei 3 moduli del corso.
Risultati di apprendimento attesiAl fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, allo studente si chiede di dimostrare: (CONOSCENZE) - conoscere la struttura, organizzazione e funzione della cellula eucariotica; - comprendere i meccanismi molecolari che regolano il flusso dell’informazione genica dal DNA alle proteine; conoscere la struttura delle cellule e della matrice extracellulare e il loro ruolo nella formazione dei diversi tessuti e di questi per formare organi e sistemi/apparati; conoscere le caratteristiche morfologiche dei diversi tessuti e le loro correlazioni con la funzione; conoscere l'anatomia macroscopica del corpo umano. (COMPETENZE) Capacità di comprensione degli strumenti di base di indagine cellulare e tissutale e dei metodi per il loro studio. (ABILITÀ TRASVERSALI) - essere in grado di leggere, comprendere e commentare nozioni scientifiche tratte da libri di testo o da letteratura specializzata - conoscere, o essere in grado di rintracciare, la terminologia essenziale. - saper valutare la didattica erogata.
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
MS0002 Biologia della Cellula Eucariotica BIO/13 - BIOLOGIA APPLICATA COTELLA Diego, BOZZO Chiarella
MS0732 Istologia e biologia dello sviluppo BIO/17 - ISTOLOGIA PRAT Maria Giovanna, FOLLENZI Antonia
BT015 ANATOMIA UMANA BIO/16 - ANATOMIA UMANA BOCCAFOSCHI Francesca
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InsegnamentoBiologia della Cellula Eucariotica
CodiceMS0002
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCOTELLA Diego
DocentiBOZZO Chiarella, COTELLA Diego
CFU5
Ore di lezione40
Ore di studio individuale85
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/13 - BIOLOGIA APPLICATA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno1
PeriodoPrimo Semestre
Sedi e/o partizioni
Gruppo B
Gruppo A
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InsegnamentoBiologia della Cellula Eucariotica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiBOZZO Chiarella
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiProgramma dettagliato del corso di Biologia della Cellula Eucariotica (MS002) A partire da A.A. 2017-18 Docente del corso: Dr.ssa Chiarella Bozzo Corso di laurea in Biotecnologie Struttura ed organizzazione della cellula • Definizione di essere vivente • La cellula eucariotica e la cellula procariotica • I compartimenti cellulari. • I lipidi come costituenti di barriere chimiche Le membrane biologiche • I lipidi delle membrane biologiche: fosfolipidi, glicolipidi e colesterolo • L'organizzazione a doppio strato o a micella • La fluidità' del doppio strato fosfolipidico: ruolo dei grassi insaturi • Le proteine intrinseche e proteine estrinseche • La teoria del Mosaico fluido I meccanismi di trasporto attraverso le membrane • Caratteristiche di permeabilità del doppio strato lipidico • Diffusione semplice e diffusione facilitata • Trasporto passivo e trasporto attivo • Proteine canale e proteine trasportatrici: caratteristiche cinetiche dei due sistemi e modalità di funzionamento • Trasportatore del glucosio • Pompa Na+/K+ ATPasi: modalità di funzionamento • Antiporto e simporto • Canali attivati da ligando e canali attivati da voltaggio • ll potenziale di membrana e il potenziale d’azione Mitocondri e la sintesi di ATP • Nozioni generali sul processo di glicolisi, ossidazione del piruvato, ciclo di Krebs e catena di trasporto degli elettroni • La struttura del mitocondrio • Il genoma mitocondriale • L’origine evolutiva del mitocondrio • Il trasporto delle proteine nel mitocondrio Reticolo endoplasmatico rugoso e apparato di Golgi • Sintesi delle proteine di membrana e di secrezione • Glicosilazione e maturazione delle proteine nel Golgi • Traffico vescicolare: formazione di vescicole, movimento delle vescicole, riconoscimento del organello bersaglio • Esocitosi Meccanismi di indirizzamento delle proteine nei compartimenti cellulari • Sequenze segnale e localizzazione delle proteine (entrata nel nucleo, nel reticolo endoplasmatico, nel mitocondrio) Endocitosi • Pinocitosi, fagocitosi e endocitosi mediata da recettore Degradazione delle macromolecole biologiche nella cellula • Il lisosoma • Il proteosoma I perossisomi Il citoscheletro • Microfilamenti contrattili di actina e miosina e il movimento cellulare • Filamenti intermedi • Microtubuli ed il movimento degli organelli • La contrazione muscolare La matrice extracellulare • I collageni, laminine le fibronectine, i proteoglicani • Le proteine della matrice extracellulare stabiliscono interazioni multiple • L'interazione matrice-cellula è mediata da recettori specifici: le integrine • Struttura e funzione delle integrine e delle caderine Il ciclo cellulare e la mitosi • Il ciclo cellulare G1, S, G2 ed M. • Il ruolo delle cicline e delle cdk nella progressione del ciclo cellulare • I check point del ciclo cellulare: check point di G1 (Rb/E2F), di G2 (p53) e check point mitotico (cdc20/APC). Morte cellulare e apoptosi • Necrosi • Apoptosi: la via intrinseca (p53 e il mitocondrio) e la via estrinseca (i recettori di morte) Flusso dell’informazione genica: la definizione di gene nell’era ENCODE • Replicazione del DNA e mantenimento della sua integrità • Trascrizione del DNA: sintesi degli RNA e loro maturazione • Influenza dell’ambiente sul flusso genico: Epigenetica • Stabilità degli RNA: l’interferenza
Testi di riferimentoAlberts, Bray, Hopkin, Johnson, Lewis et al BIOLOGIA MOLECOLARE DELLA CELLULA (l'essenziale) ed. Zanichelli Ginelli, Malcovati MOLECOLE, CELLULE E ORGANISMI ed. EdiSES Karp BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE ed. EDISES Cooper, Hausman LA CELLULA - UN APPROCCIO MOLECOLARE ed. Piccin
Obiettivi formativiIl modulo ha l’obiettivo di fornire le nozioni essenziali di biologia cellulare e molecolare che forniranno allo studente gli strumenti necessari per arrivare a conoscere e descrivere in modo organico la struttura di cellule eucariotiche e le loro funzioni.
PrerequisitiLo studente deve essere in possesso delle nozioni basilari di biologia e chimica.
Metodi didatticiLezioni frontali. Presentazioni in formato MS-Power Point, siti internet didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta con domande a scelta multipla.
Programma estesoProgramma dettagliato del corso di Biologia della Cellula Eucariotica (MS002) A partire da A.A. 2017-18 Docente del corso: Dr.ssa Chiarella Bozzo Corso di laurea in Biotecnologie Struttura ed organizzazione della cellula • Definizione di essere vivente • La cellula eucariotica e la cellula procariotica • I compartimenti cellulari. • I lipidi come costituenti di barriere chimiche Le membrane biologiche • I lipidi delle membrane biologiche: fosfolipidi, glicolipidi e colesterolo • L'organizzazione a doppio strato o a micella • La fluidità' del doppio strato fosfolipidico: ruolo dei grassi insaturi • Le proteine intrinseche e proteine estrinseche • La teoria del Mosaico fluido I meccanismi di trasporto attraverso le membrane • Caratteristiche di permeabilità del doppio strato lipidico • Diffusione semplice e diffusione facilitata • Trasporto passivo e trasporto attivo • Proteine canale e proteine trasportatrici: caratteristiche cinetiche dei due sistemi e modalità di funzionamento • Trasportatore del glucosio • Pompa Na+/K+ ATPasi: modalità di funzionamento • Antiporto e simporto • Canali attivati da ligando e canali attivati da voltaggio • ll potenziale di membrana e il potenziale d’azione Mitocondri e la sintesi di ATP • Nozioni generali sul processo di glicolisi, ossidazione del piruvato, ciclo di Krebs e catena di trasporto degli elettroni • La struttura del mitocondrio • Il genoma mitocondriale • L’origine evolutiva del mitocondrio • Il trasporto delle proteine nel mitocondrio Reticolo endoplasmatico rugoso e apparato di Golgi • Sintesi delle proteine di membrana e di secrezione • Glicosilazione e maturazione delle proteine nel Golgi • Traffico vescicolare: formazione di vescicole, movimento delle vescicole, riconoscimento del organello bersaglio • Esocitosi Meccanismi di indirizzamento delle proteine nei compartimenti cellulari • Sequenze segnale e localizzazione delle proteine (entrata nel nucleo, nel reticolo endoplasmatico, nel mitocondrio) Endocitosi • Pinocitosi, fagocitosi e endocitosi mediata da recettore Degradazione delle macromolecole biologiche nella cellula • Il lisosoma • Il proteosoma I perossisomi Il citoscheletro • Microfilamenti contrattili di actina e miosina e il movimento cellulare • Filamenti intermedi • Microtubuli ed il movimento degli organelli • La contrazione muscolare La matrice extracellulare • I collageni, laminine le fibronectine, i proteoglicani • Le proteine della matrice extracellulare stabiliscono interazioni multiple • L'interazione matrice-cellula è mediata da recettori specifici: le integrine • Struttura e funzione delle integrine e delle caderine Il ciclo cellulare e la mitosi • Il ciclo cellulare G1, S, G2 ed M. • Il ruolo delle cicline e delle cdk nella progressione del ciclo cellulare • I check point del ciclo cellulare: check point di G1 (Rb/E2F), di G2 (p53) e check point mitotico (cdc20/APC). Morte cellulare e apoptosi • Necrosi • Apoptosi: la via intrinseca (p53 e il mitocondrio) e la via estrinseca (i recettori di morte) Flusso dell’informazione genica: la definizione di gene nell’era ENCODE • Replicazione del DNA e mantenimento della sua integrità • Trascrizione del DNA: sintesi degli RNA e loro maturazione • Influenza dell’ambiente sul flusso genico: Epigenetica • Stabilità degli RNA: l’interferenza
Risultati di apprendimento attesiStruttura e funzione della cellula eucariotica.
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InsegnamentoBiologia della Cellula Eucariotica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiCOTELLA Diego
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiIl corso si occupa della biologia della cellula eucariotica: la struttura, la funzione e biosintesi delle membrane cellulari e degli organelli; il citoscheletro e la matrice extracellulare. La struttura della cromatina, la sintesi di RNA e proteine e il flusso dell'informazione genica
Testi di riferimentoAlberts, Johnson, et al BIOLOGIA MOLECOLARE DELLA CELLULA ed. Zanichelli Ginelli, Malcovati MOLECOLE, CELLULE E ORGANISMI. ed. EdiSES
Obiettivi formativiQuesto insegnamento concorre agli obiettivi formativi dell'ambito morfo-funzionale dei corsi di laurea in Biotecnologie e in Scienze Biologiche, fornendo conoscenze e capacità applicative a livello cellulare e tissutale che sono propedeutiche a tutti gli altri insegnamenti biologici e che potranno essere utilizzate in tutti gli ambiti professionali dei laureati in Biotecnologie (cl. L-2) o in Scienze Biologiche (cl. L-13), nonche' per il proseguimento degli studi nelle lauree magistrali in Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche (cl. LM-9) biologia (cl. LM-06) o lauree magistrali affini.
PrerequisitiLo studente deve essere in possesso di nozioni basilari di chimica, biologia e genetica, quali quelle impartite nella scuola media superiore.
Metodi didatticiLe modalità di insegnamento comprendono: lezioni frontali, active learning in aula e a distanza. • Lezioni frontali e attività in aula*: o Lezioni magistrali supportate da presentazioni (ppt) con illustrazioni grafiche, mappe mentali, fotografie di microscopia ottica e elettronica, filmati di animazioni dei processi cellulari o Attività in aula* con partecipazione attiva degli studenti (rappresentazione di processi cellulari, instant polls, risoluzione di esercizi). • Attività e materiale online (moodle**): o Materiale didattico presentato a lezione. o Videoregistrazioni sostitutive delle lezioni frontali o Quiz, forum e workshop per l'apprendimento e l'autovaluazione o Materiale opzionale per approfondimento (*) possesso di smartphone, notebook o tablet raccomandato per interrattività in aula via WIFI di Ateneo. (**) le attività su Moodle sono tracciate e l'avanzamento nelle attività soggetto al superamento di specifiche condizioni, quindi personalizzato per ciascuno studente .
Altre informazioniAttività di supporto Tutorato: • Gi studenti possono porre domande e trovare un sostegno allo studio attraverso il forum dell'insegnamento su moodle • Esempi di prove di esame sono forniti nelle attività online su moodle. Studenti con disturbi • Studenti con disturbi che possono condizionare l'apprendimento (ad esempio studenti daltonici, ipovedenti, ipoudenti, dislessici o con disabilità fisica) sono invitati a prendere contatto con i docenti in modo da adeguare il materiale didattico, le attività in presenza e online e le loro modalità di verifica. Studenti lavoratori • Studenti lavoratori o comunque non frequentanti sono invitati a contattare i docenti per determinare le modalità di raggiungimento delle competenze attese. •
Modalità di verifica dell'apprendimentoMONITORAGGIO ONLINE: le attività tracciate si svolgono sulla piattaforma Moodle e consistono nella visione di video, animazioni e altro materiale didattico, quiz di autoapprendimento e di verifica, forum, workshop e altre attività. Lo stato di avanzamento delle attività di ciascuno studente viene monitorato automaticamente. Le attività online sono propedeutiche alla prova in itinere. MONITORAGGIO IN ITINERE: La prova in itinere verte sul primo modulo del corso, ossia la biologia della cellula, ed è consigliata ma non obbligatoria. La prova permette di acquisire un punteggio che andrà a costituire media del voto degli appelli al quale si presenta lo studente nelle sessioni di giugno-luglio-settembre. MODALITA' DI SVOLGIMENTO DELLE PROVE IN ITINERE E FINALI: La prova in itinere e l'esame finale sono prove scritte, della durata rispettiva di 40 e 120 min per un totale di 40 e 120 domande, e vertono su argomenti del programma sia delle lezioni. Le domande, che hanno lo scopo di verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, sono dell tipologia: a risposta multipla, riconoscimento di strutture cellulari e tessutali in microscopia ottica ed elettronica (peer la parte di istologia), domande aperte per la descrizione di strutture e fenomeni biologici. CALENDARIO E ISCRIZIONE: Il calendario degli appelli di esame finale e della prova in itinere sono pubblicati sul portale di Ateneo. Si attira l'attenzione degli studenti sul fatto che l'iscrizione alla prova in itinere e agli appelli chiude entro la data prestabilità indicata sul portale e per quanto riguarda l'iscrizione agli appelli di esame, è subordinata alla compilazione del questionario opinione studenti.
Programma estesoStruttura ed organizzazione della cellula • Definizione di essere vivente • La cellula eucariotica e la cellula procariotica • La chimica della cellula: acqua e macromolecole biologiche (carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici) • I compartimenti cellulari. Le membrane biologiche • I lipidi delle membrane biologiche: fosfolipidi, glicolipidi e colesterolo • L'organizzazione a doppio strato o a micella • La fluidità' del doppio strato fosfolipidico: ruolo dei grassi insaturi • Le proteine di membrana (intrinseche e estrinseche) • La teoria del Mosaico fluido I meccanismi di trasporto attraverso le membrane • Caratteristiche di permeabilità del doppio strato lipidico • Diffusione semplice e diffusione facilitata • Trasporto passivo e trasporto attivo • Proteine canale e proteine trasportatrici: caratteristiche cinetiche dei due sistemi e modalità di funzionamento • Trasportatore del glucosio • Pompa Na+/K+ ATPasi: modalità di funzionamento • Antiporto e simporto • Canali attivati da ligando e canali attivati da voltaggio • ll potenziale di membrana e il potenziale d’azione Mitocondri e la sintesi di ATP • Nozioni generali sul processo di glicolisi, ossidazione del piruvato, ciclo di Krebs e catena di trasporto degli elettroni • La struttura del mitocondrio • Il genoma mitocondriale • L’origine evolutiva del mitocondrio • Il trasporto delle proteine nel mitocondrio Reticolo endoplasmatico rugoso e apparato di Golgi • Sintesi delle proteine di membrana e di secrezione • Glicosilazione e maturazione delle proteine nel Golgi • Traffico vescicolare: formazione di vescicole, movimento delle vescicole, riconoscimento del organello bersaglio • Esocitosi Meccanismi di indirizzamento delle proteine nei compartimenti cellulari • Sequenze segnale e localizzazione delle proteine (entrata nel nucleo, nel reticolo endoplasmatico, nel mitocondrio) Endocitosi • Pinocitosi, fagocitosi e endocitosi mediata da recettore Degradazione delle macromolecole biologiche nella cellula • Il lisosoma • Il proteosoma • Il perossisoma Il citoscheletro • Microfilamenti contrattili di actina e miosina e il movimento cellulare • Filamenti intermedi • Microtubuli ed il movimento degli organelli • La contrazione muscolare La matrice extracellulare • I collageni, laminine le fibronectine, i proteoglicani • Le proteine della matrice extracellulare stabiliscono interazioni multiple • L'interazione matrice-cellula è mediata da recettori specifici: le integrine • Struttura e funzione delle integrine e delle caderine Il ciclo cellulare e la mitosi • Il ciclo cellulare G1, S, G2 ed M. • Il ruolo delle cicline e delle cdk nella progressione del ciclo cellulare Morte cellulare e apoptosi • Necrosi • Apoptosi: la via intrinseca e la via estrinseca Flusso dell’informazione genica: la definizione di gene nell’era ENCODE • Replicazione del DNA • Trascrizione del DNA: sintesi degli RNA e loro maturazione • Il codice genetico e la traduzione delle proteine
Risultati di apprendimento attesiD1 - CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE.  Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di possedere adeguate conoscenze relative a: differenze tra cellule procariotiche ed eucariotiche; connessione tra composizione chimica e funzione delle macromolecole biologiche; strutture cellulari delle cellule animali, funzione degli organelli e componenti e funzioni dei sistemi di endomembrane e del citoscheletro; il Dogma Centrale e la relazione tra geni e proteine; processi di replicazione del DNA, trascrizione e traduzione negli eucarioti D2 - CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Lo studente dovrà mostrare la capacità di usare conoscenze e concetti acquisiti per ragionare in maniera critica, mostrando la capacità di fare collegamenti tra i diversi argomenti e di applicare le conoscenze acquisite per analizzare esperimenti di biologia. D3 - AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Lo studente dovrà dimostrare di saper esaminare criticamente le informazioni acquisite e di saper argomentare in maniera autonoma domande e problematiche applicative.Inoltre, deve essere in grado di giudicare in modo costruttivo la didattica erogata. D4 - ABILITÀ COMUNICATIVE. Lo studente dovrà mostrare il possesso della capacità di comunicare le conoscenze acquisite ai propri colleghi e docenti utilizzando la terminologia propria della biologia cellulare. D5- CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO. Lo studente dovrà mostrare il possesso della capacità di apprendimento utile per l’aggiornamento continuo delle conoscenze in questa disciplina.
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InsegnamentoIstologia e biologia dello sviluppo
CodiceMS0732
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPRAT Maria Giovanna
DocentiFOLLENZI Antonia, PRAT Maria Giovanna
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/17 - ISTOLOGIA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Sedi e/o partizioni
Gruppo B
Gruppo A
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InsegnamentoIstologia e biologia dello sviluppo
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoFOLLENZI Antonia
DocentiFOLLENZI Antonia
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo B
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InsegnamentoIstologia e biologia dello sviluppo
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPRAT Maria Giovanna
DocentiPRAT Maria Giovanna
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo A
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InsegnamentoANATOMIA UMANA
CodiceBT015
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBOCCAFOSCHI Francesca
DocentiBOCCAFOSCHI Francesca
CFU4
Ore di lezione32
Ore di studio individuale68
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/16 - ANATOMIA UMANA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno1
PeriodoSecondo Semestre
Sedi e/o partizioni
Gruppo B
Gruppo A
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InsegnamentoANATOMIA UMANA
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiBOCCAFOSCHI Francesca
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiGeneralità. Terminologia anatomica, posizione anatomica, definizione di posizione e movimento, organi, apparati e sistemi. Apparato locomotore. Generalità, struttura degli elementi ossei; tipologia, struttura e significati funzionali delle articolazioni; struttura del muscolo striato e del muscolo liscio, anatomia descrittiva e funzionale dei complessi muscolari. Apparato cardiovascolare. Il cuore: posizione e rapporti. Vene e arterie, anatomia topografica delle vie arteriose e venose e territori di vascolarizzazione. Apparato respiratorio. Anatomia descrittiva e funzionale delle vie aeree superiori ed inferiori (Cavità Nasali, Laringe, Trachea e Bronchi, Parenchima Polmonare, Pleure). Apparato digerente. Anatomia descrittiva e funzionale della : Cavità Buccale, Faringe, Esofago, Stomaco, Intestino e delle ghiandole annesse all’apparato digerente (Fegato, Pancreas, Milza). Apparato urinario. Anatomia descrittiva e funzionale di : Reni, Pelvi, Ureteri, Vescica, Uretra maschile e femminile. Apparato genitale. MASCHILE - Anatomia descrittiva e funzionale di Testicoli, Prostata e Pene. FEMMINILE - Anatomia descrittiva e funzionale di Ovaia, Utero, Vagina. Sistema endocrino. Anatomia descrittiva e funzionale di : Ipofisi, Tiroide, Paratiroide, Pancreas Endocrino, Ghiandole Surrenali e Gonadi. Sistema nervoso. SISTEMA NERVOSO CENTRALE – Anatomia descrittiva e funzionale di Midollo Spinale, Tronco encefalico, Cervelletto, Diencefalo, Telencefalo e Nuclei della Base. SISTEMA NERVOSO PERIFERICO - Correlazioni funzionali del sistema simpatico e parasimpatico, nomenclatura e significato dei Nervi Cranici. ORGANI DI SENSO - Occhio ed Orecchio.
Testi di riferimentoAnatomia Umana – Saladin - Casa Editrice Piccin
Obiettivi formativiIl modulo intende fornire agli studenti una conoscenza teorica dell’Anatomia Umana macroscopica e funzionale con particolare riferimento ai distretti anatomici di maggior rilevanza per la pratica clinica e per la patologia umana.
Metodi didatticiPresentazioni in formato MS-Power Point, siti internet didattici. Sono previste esercitazioni interattive per l'autoverifica dell'apprendimento durante il corso.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL'esame si compone di una prova scritta con domande a scelta multipla su argomenti come da programma, eventualmente integrato da una o più domande orali. Lo studente dovrà dimostrare di aver assimilato le nozioni di base presentate dal corso e di esprimersi utilizzando la terminologia adeguata.
Risultati di apprendimento attesiAl termine del modulo lo studente dovrà essere in grado di conoscere l’organizzazione micro e macroscopica degli organi, apparati e sistemi del corpo umano, comprendere la relazione tra struttura e funzione degli stessi, avere una buona conoscenza dei problemi clinici che queste strutture possono presentare e comunicare le proprie conoscenze utilizzando una corretta terminologia scientifica ed anatomica.
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InsegnamentoANATOMIA UMANA
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2018/2019
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiBOCCAFOSCHI Francesca
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno1
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiGeneralità. Terminologia anatomica, posizione anatomica, definizione di posizione e movimento, organi, apparati e sistemi. Apparato locomotore. Generalità, struttura degli elementi ossei; tipologia, struttura e significati funzionali delle articolazioni; struttura del muscolo striato e del muscolo liscio, anatomia descrittiva e funzionale dei complessi muscolari. Apparato cardiovascolare. Il cuore: posizione e rapporti. Vene e arterie, anatomia topografica delle vie arteriose e venose e territori di vascolarizzazione. Apparato respiratorio. Anatomia descrittiva e funzionale delle vie aeree superiori ed inferiori (Cavità Nasali, Laringe, Trachea e Bronchi, Parenchima Polmonare, Pleure). Apparato digerente. Anatomia descrittiva e funzionale della : Cavità Buccale, Faringe, Esofago, Stomaco, Intestino e delle ghiandole annesse all’apparato digerente (Fegato, Pancreas, Milza). Apparato urinario. Anatomia descrittiva e funzionale di : Reni, Pelvi, Ureteri, Vescica, Uretra maschile e femminile. Apparato genitale. MASCHILE - Anatomia descrittiva e funzionale di Testicoli, Prostata e Pene. FEMMINILE - Anatomia descrittiva e funzionale di Ovaia, Utero, Vagina. Sistema endocrino. Anatomia descrittiva e funzionale di : Ipofisi, Tiroide, Paratiroide, Pancreas Endocrino, Ghiandole Surrenali e Gonadi. Sistema nervoso. SISTEMA NERVOSO CENTRALE – Anatomia descrittiva e funzionale di Midollo Spinale, Tronco encefalico, Cervelletto, Diencefalo, Telencefalo e Nuclei della Base. SISTEMA NERVOSO PERIFERICO - Correlazioni funzionali del sistema simpatico e parasimpatico, nomenclatura e significato dei Nervi Cranici. ORGANI DI SENSO - Occhio ed Orecchio.
Testi di riferimentoAnatomia Umana – Saladin - Casa Editrice Piccin
Obiettivi formativiIl modulo intende fornire agli studenti una conoscenza teorica dell’Anatomia Umana macroscopica e funzionale con particolare riferimento ai distretti anatomici di maggior rilevanza per la pratica clinica e per la patologia umana.
Metodi didatticiPresentazioni in formato MS-Power Point, siti internet didattici. Sono previste esercitazioni interattive per l'autoverifica dell'apprendimento durante il corso.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL'esame si compone di una prova scritta con domande a scelta multipla su argomenti come da programma, eventualmente integrato da una o più domande orali. Lo studente dovrà dimostrare di aver assimilato le nozioni di base presentate dal corso e di esprimersi utilizzando la terminologia adeguata.
Risultati di apprendimento attesiAl termine del modulo lo studente dovrà essere in grado di conoscere l’organizzazione micro e macroscopica degli organi, apparati e sistemi del corpo umano, comprendere la relazione tra struttura e funzione degli stessi, avere una buona conoscenza dei problemi clinici che queste strutture possono presentare e comunicare le proprie conoscenze utilizzando una corretta terminologia scientifica ed anatomica.
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InsegnamentoBiochimica
CodiceMS0737
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBALDANZI Gianluca
DocentiFERRARIS Davide Maria, CAPELLO Daniela, BERTONI Alessandra, BALDANZI Gianluca
CFU15
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoAnnuale
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIntroduzione • Metabolismo e bioenergetica • Vitamine e coenzimi • Insulina e glucagone Biochimica Funzionale 1. Digestione carboidrati con glicolisi aerobia ed anaerobia 2. Piruvato deidrogenasi e ciclo di acidi tricarbossilici 3. Fosforilazione ossidativa e ROS 4. Pentoso fosfati + gluconeogenesi 5. Metabolismo glicogeno 6. Regolazione catabolismo glucosio e glicemia 7. Regolazione glicogeno e glicemia 8. Lipidi: digestione, trasposto e lipoproteine, catabolismo acidi grassi 9. Catabolismo acidi grassi C dispari, corpi chetonici perossisomi ed acidi grassi insaturi 10. Biosintesi acidi grassi e fosfolipidi con accenni agli sfingolipidi 11. Colesterolo: sintesi e catabolismo ad acidi biliari 12. Ormoni steroidei, produzione e ruoli fisiologici 13. Fotosintesi e ciclo di Calvin 14. Organicazione dell’azoto e biosintesi aminoacidi, aminoacidi essenziali 15. Digestione proteine, trasporto nel sangue (alanina, glutammina), degradazione degli aminoacidi per esempi (tirosina), ciclo dell’urea 16. Derivati degli aminoacidi: ammine bioattive, NO, eme 17. Anabolismo nucleotidi e desossinucleotidi con regolazione 18. Catabolismo nucleotidi e acido urico 19. Integrazione metabolismo ciclo nutrito/digiuno. Laboratorio Significato della misura in ambito biologico. Tecniche di preparazione del campione. Principi di spettrofotometria. Radioisotopi in laboratorio biomedico. Principi alla base della cromatografia. Principi alla base dell'elettroforesi. Tecniche per la caratterizzazione di proteine. Applicazioni degli anticorpi nelle biotecnologie. Utilizzo di enzimi in diagnostica ed in ricerca. Saggi di binding ed associazione.
Testi di riferimentoPrincipi di biochimica di Lehninger di Lehninger - Nelson - Cox • 2014; VI edizione, Zanichelli Biochimica medica strutturale metabolica e funzionale di Noris Siliprandi, Guido Tettamanti. IV edizione, PICCIN PRINCIPI DI METODOLOGIA BIOCHIMICA di C. De Marco, C. Cini – Ed. Piccin METODOLOGIE DI BASE PER LE SCIENZE BIOMOLECOLARI di REED Rob , HOLMES David , WEYERS Jonathan , JONES Allan - 2002 Zanichelli Editore METODOLOGIE DI BASE PER LA BIOCHIMICA E LA BIOTECNOLOGIA di NINFA Alexander J , BALLOU David P - 2000 Zanichelli Editore
Obiettivi formativiConoscere e spiegare a livello molecolare, subcellulare, cellulare e tissutale i meccanismi biochimici coinvolti nei processi di: digestione, assorbimento, trasporto, deposito, catabolismo, interconversioni, escrezione, biosintesi di: carboidrati, amminoacidi e proteine, lipidi, nucleotidi, gruppo eme, anche in relazione a diversi stati funzionali dell’organismo - Trasferire allo studente solide conoscenze dei meccanismi di regolazione ormonale dei principali processi biochimici associati alle diverse funzioni biologiche. Le lezioni teoriche forniscono allo studente una panoramica delle tecniche biochimiche moderne e delle loro applicazioni com particolare riguardo allo studio delle proteine. Allo stesso tempo il modulo teorico vuole fornire allo studente gli strumenti per una lettura critica della letteratura. Le esercitazioni mirano a far acquisire le capacità pratiche richieste per l’utilizzo delle tecniche biochimiche di base e per un proficuo internato di tesi.
PrerequisitiObbligatori: - chimica generale - chimica organica - sicurezza in laboratori chimici Suggeriti: - fisica
Metodi didatticiLezioni frontali con proiezione di diapositive. Esercitazioni in laboratori didattici. Per la preparazione dell'esame gli studenti potranno utilizzare il materiale fornito dal docente (copia pdf delle diapositive proiettate a lezione ed eventuali dispense che approfondiscono gli argomenti trattati durante il corso) ed i libri di testo consigliati
Altre informazioniCopia pdf delle diapositive proiettate, il materiale di approfondimento e tutte le informazioni riguardanti il corso e le modalità di esame saranno rese disponibili sul DIR (https://www.dir.uniupo.it/ ). Al termine delle esercitazioni lo studente presenterà un quaderno di laboratorio che insieme al rendimento in laboratorio costituirà la base per la successiva valutazione. Si ricorda che la frequenza dei laboratori didattici è obbligatoria.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame è scritto + orale
Programma estesoBioenergetica e tipi di reazioni biochimiche: Bioenergetica e termodinamica. Logica chimica e reazioni biochimiche più comuni. Trasferimenti di gruppi fosforici e ATP. Le reazioni biologiche di ossidoriduzione Glicolisi, gluconeogenesi e via del pentosio fosfato: La glicolisi. Vie di alimentazione della glicolisi. Il destino del piruvato in condizioni anaerobiche: la fermentazione. La gluconeogenesi. L’ossidazione del glucosio attraverso la via del pentosio fosfato. Regolazione coordinata della glicolisi e della gluconeogenesi. Il metabolismo del glicogeno negli animali, Regolazione coordinata della sintesi e della demolizione del glicogeno Il ciclo dell’acido citrico: Produzione di acetil-CoA (acetato attivato). Reazioni del ciclo dell’acido citrico. Regolazione del ciclo dell’acido citrico. Il ciclo del gliossilato Fosforilazione ossidativa: Il flusso degli elettroni nei mitocondri, La sintesi dell’ATP, Regolazione della fosforilazione ossidativa, I mitocondri nella termogenesi, nella sintesi degli steroidi e nell’apoptosi. Catabolismo degli acidi grassi: Digestione, mobilizzazione e trasporto degli acidi grassi. Ossidazione degli acidi grassi. I corpi chetonici. Biosintesi dei lipidi: Biosintesi degli acidi grassi. Biosintesi dei triacilgliceroli. 3 Biosintesi dei fosfolipidi di membrana. Colesterolo, steroidi e isoprenoidi: biosintesi, regolazione e trasporto Ossidazione degli amminoacidi e produzione dell’urea: Destino metabolico dei gruppi amminici. Escrezione dell’azoto e ciclo dell’urea. Vie di degradazione degli amminoacidi. Biosintesi degli amminoacidi, dei nucleotidi e delle molecole correlate FOTOSINTESI: LA CATTURA DELL’ENERGIA LUMINOSA: L’assorbimento della luce e fotofosforilazione, L’evento fotochimico centrale: il flusso di elettroni indotto dalla luce. Sintesi di ATP accoppiata alla fotofosforilazione. Biosintesi dei carboidrati nelle piante e nei batteri Principi di regolazione metabolica: Regolazione delle vie metaboliche. Analisi del controllo metabolico. Regolazione ormonale e integrazione del metabolismo nei mammiferi. Significato della misura in ambito biologico: specificità, accuratezza, precisione e riproducibilità. Tecniche di preparazione del campione per analisi biochimiche (omogenizzazione, lisi con detergenti). Estrazione con solventi e precipitazione selettiva, loro applicazione al frazionamento dei composti biologici (estrazione di lipidi, salting out di proteine ed acidi nucleici). Teoria della centrifugazione e tecniche di centrifugazione preparativa per il frazionamento di composti biologici. Utilizzo delle centrifughe e forza centrifuga. Principi di spettrofotometria. Saranno trattate le basi teoriche e gli aspetti pratici delle tecniche spettroscopiche (assorbimento, fluorescenza, polarimetria) ed esempi del loro utilizzo per la quantificazione di analiti biologici. Caratteristiche di uno spettrofotometo ed un fluorimetro, loro utilizzo. Radioisotopi in laboratorio: caratteristiche dei radioisotopi di uso più comune, loro utilizzi in biochimica e strumentazione utilizzata per la loro quantificazione. Principi alla base della cromatografia, principali tecniche cromatogafiche (affinià, gel filtrazione, scambio ionico e fase inversa) e relative matrici. Utilizzo della cromatografia per la separazione di miscele complesse di proteine e di lipidi in base alle proprietà chimiche e fisiche. Strumentazione utilizzata (cromatografie su colonna, su strato sottile, HPLC, ecc). Rivelatori ed analisi risultati (coefficienti di ritenzione, analisi qualitative e quantitative). Principi alla base dell'elettroforesi con particolare attenzione al frazionamento e caratterizzazione delle proteine. IEF, SDS-PAGE, 2D-PAGE, elettroforesi capillare. Sistemi di rilevazione più comuni: coloranti e western blotting. Caratterizzazione di proteine: digestione, sequenziamento di Edman, utilizzo della spettrometria di massa per la caratterizzazione delle proteine, proteomica qualitativa e quantitativa con particolare attenzione alle tecniche di spettrometria di massa. Applicazioni degli anticorpi nelle biotecnologie, saggi immunologici competitivi e non competitivi, RIA, ELISA, immunofluorescenza, western blotting, immunodiffusione e tecniche correlate. Utilizzo di enzimi in diagnostica ed in ricerca. Caratterizzazione della cinetica enzimatica e studio degli inibitori. Utilizzo di enzimi in diagnostica clinica, assay cinetici ed end-point applicati alla ricerca ed alla diagnostica. Analisi di parametri cinetici di un enzima. Saggi di binding ed associazione, analisi dell’equilibrio recettore-ligando. Metodiche per lo studio delle interazioni molecolari, saggi classici con molecole marcate, metodiche spettrometriche avanzate: Fret, Bret, fluorescenza a tempo risolto.
Risultati di apprendimento attesiUna conoscenza approfondita del metabolismo, delle implicazioni biotecnologiche e della regolazione metabolica. Lo studente acquisirà la conoscenza delle principali metodologie biochimiche con particolare enfasi allo studio delle proteine e alla lettura critica della letteratura. Le esercitazione consentono di muoversi fruttuosamente in laboratorio anche in vista dell'elaborato finale.
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
MS0738 Biochimica strutturale con elementi di enzimologia BIO/10 - BIOCHIMICA CAPELLO Daniela, FERRARIS Davide Maria
MS0739 Biochimica funzionale con elementi di laboratorio BIO/10 - BIOCHIMICA BALDANZI Gianluca, BERTONI Alessandra
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InsegnamentoBiochimica strutturale con elementi di enzimologia
CodiceMS0738
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCAPELLO Daniela
DocentiFERRARIS Davide Maria, CAPELLO Daniela
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/10 - BIOCHIMICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo B
Gruppo A
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InsegnamentoBiochimica strutturale con elementi di enzimologia
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoFERRARIS Davide Maria
DocentiFERRARIS Davide Maria
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo B
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InsegnamentoBiochimica strutturale con elementi di enzimologia
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCAPELLO Daniela
DocentiCAPELLO Daniela
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiI legami chimici e le interazioni fra molecole nella chimica della vita- Struttura, classificazione e funzione delle macromolecole biologiche. Glicidi semplici e complessi; lipidi e struttura delle membrane biologiche. Gli acidi nucleici ed meccanismi generali della trasmissione dell’informazione. Gli amminoacidi e le proteine: strutture e folding.- Modificazioni co e post-traduzionali delle proteine e segnali per la localizzazione. I processi di indirizzamento cellulare- Enzimi e cinetica enzimatica- Proteine di trasporto extracellulare, proteine che legano l’ossigeno, il ferro ed il rame.- Unità strutturale contrattile: organizzazione morfologica e molecolare della fibra muscolare, delle miofibrille e del sarcomero.- Proteine del citoscheletro- Proteine della matrice extracellulare: laminine, fibronectina, collageni, elastina.- Trasporto di molecole: biochimica del traffico vescicolare- Trasporto di molecole attraverso le membrane: trasportatori e canali. -Trasmissione di segnali regolatori dall’esterno all’interno della cellula: meccanismi fondamentali della trasduzione del segnale. Le principali vie di segnalazione negli organismi pluricellulari
Testi di riferimentoDonald Voet, Judith G Voet, Charlotte W Pratt. PRINCIPI DI BIOCHIMICA, 2017. Zanichelli. Introduzione allo studio delle proteine. Duranti; Zanichelli Donald Voet, Judith G Voet, Charlotte W Pratt. FONDAMENTI DI BIOCHIMICA. IV edizione, 2017. Zanichelli David L Nelson, Michael M Cox. PRINCIPI DI BIOCHIMICA DI LEHNINGER. VII edizione, 2018. Zanichelli Umberto Mura. ENZIMI IN AZIONE. EdiSES, 2012
Obiettivi formativiTrasmettere allo studente le basi per un approccio molecolare alla fisiologia ed alla patologia, tramite la definizione del rapporto struttura-funzione delle macromolecole biologiche, con particolare attenzione alle proteine dotate di attività enzimatica, alle proteine trasportatrici ed a quelle implicate nella trasduzione del segnale. Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di descrivere, in termini molecolari, la struttura della materia biologica, sapendo riconoscere il ruolo della struttura sulla funzione delle macromolecole stesse. Dovrà inoltre mostrare padronanza dei principali meccanismi di azione degli enzimi e dei tipi di reazione da essi catalizzate e conseguire un’adeguata conoscenza dei meccanismi di trasduzione del segnale
PrerequisitiConoscenze di base di chimica generale, chimica organica, fisica e biologia cellulare
Metodi didatticiLezione frontale mediante la proiezione di diapositive, e proiezione di filmati. Esecuzione in aula di problemi e quiz. Possibilità di eseguire a casa problemi e quiz tramite la piattaforma moodle. Gli studenti potranno inoltre utilizzare i libri di testo consigliati per approfondire gli argomenti discussi in aula
Altre informazioniCopia pdf delle diapositive proiettate, il materiale di approfondimento e tutte le informazioni riguardanti il corso e le modalità di esame saranno rese disponibili sul DIR. Il docente è disponibile, previo appuntamento, a fornire chiarimenti su specifici argomenti anche al di fuori dell'orario di lezione.
Modalità di verifica dell'apprendimentoDurante il corso saranno effettuate delle prove in itinere. Tali prove NON saranno utilizzate ai fini della valutazione finale, ma consentiranno allo studente di valutare il suo livello di comprensione dei diversi argomenti e di esercitarsi per il superamento della prova di esame. L’obiettivo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di conoscenza ed approfondimento degli argomenti del programma del corso e la capacità di ragionamento sviluppata dallo studente. L'esame prevede il superamento di una prova scritta che consiste in 50 domande relative a tutti gli argomenti svolti durante il corso e comprendenti quiz con risposta a scelta multipla o risposta vero/falso, riconoscimento di strutture molecolari, e problemi numerici. Per ogni risposta corretta saranno assegnati 0.66 punti. La sufficienza si raggiunge rispondendo correttamente a 27/50 domande. La valutazione è espressa in trentesimi (voto minimo 18, massimo 30 e lode). Durante la prova scritta non è permesso consultare alcun tipo di materiale. E’ consentito l’utilizzo della calcolatrice. L’esame consente di valutare il senso critico e la capacità di comprensione del testo e (domande dove è richiesto di operare una scelta tra diverse alternative) e la capacità di applicare le conoscenze apprese (esercizi).
Programma esteso1_ Le macromolecole biologiche. I legami chimici e le interazioni fra molecole nella chimica della vita. Carboidrati. Monosacaccaridi, disaccaridi, legame glicosidico. Omopolisaccaridi di riserva e strutturali. Monosaccaridi modificati. Eteropolisaccaridi: struttura di glicosamminoglicani, chitina, agar, emicellulose, gomme. I glicoconiugati: glipicani, sindecani, proteoglicani, glicoproteine. Lipidi. Acidi grassi saturi ed insaturi: caratteristiche chimico-fisiche e loro influenza sulla loro funzione biologica. Classificazione, struttura e funzione di: gliceridi neutri e le cere, glicerofosfolipidi, plasmalogeni, sfingolipidi, glicolipidi. Principi di organizzazione delle membrane biologiche: le molecole antipatiche, formazione di vescicole, micelle, doppi strati. Struttura del colesterolo e suoi derivati. Acidi nucleici. Le basi azotate, i nucleosidi, i nucleotidi. Il legame fosfodiestere, struttura primaria e secondaria degli acidi nucleici. La denaturazione del DNA e duplicazione dell’informazione. Organizzazione superiore del DNA, la cromatina: cenni sulla struttura e funzione. La struttura secondaria e terziaria dell’RNA. Classificazione dei diversi tipi di RNA. Caratterizzazione del gene come unità funzionale per la trasmissione dell’informazione.Dagli amminoacidi alle proteine. Amminoacidi: struttura, stereoisomeria e chiralità. Modificazioni reversibili degli amminoacidi coinvolte nella regolazione delle proteine. Proprietà anfoioniche degli aa. Punto isoelettrico. Le proteine. Legame peptidico: proprietà chimico fisiche. Cenni sulle molecole derivate degli amminoacidi ad attività biologica. La direzionalità della sequenza aminoacidica; cenni sulla conversione del codice genetico in sequenza aminoacidica (traduzione di mRNA). Strutture secondarie, struttura terziaria. Legami a ponte disolfuro. Strutture supersecondarie, motivi strutturali e domini funzionali. Struttura terziaria. Il folding. Struttura quaternaria: proteine fibrose e proteine globulari. Metodi immunoenzimatici per lo studio della struttura delle proteine: immunoblot/Western Blot, Enzyme Linked Immuno Sorbent Assay (ELISA). 2_Gli enzimi e cinetica enzimatica. Le leggi della termodinamica nelle reazioni biologiche. Energia di attivazione suo impatto sulla velocità di reazione. Costante di velocità. Enzimi, coenzimi, gruppi prostetici, co-substrati: meccanismi generali d’azione. Classificazione degli enzimi. Principali meccanismi di catalisi. Cinetica enzimatica. Ipotesi dello stato stazionario, equazione di Michaelis-Menten. Parametri cinetici fondamentali: numero di turnover, costante di specificità, significato e metodo di calcolo. Inibizione competitiva, mista e incompetitiva: aspetti cinetici. Meccanismi di generali di regolazione degli enzimi: covalenti e non covalenti; allosteria. Regolazione mediante proteolisi: serin-proteasi, cistein-proteasi, aspartil-proteasi, metalloproteasi 3_ Rapporto struttura-localizzazione-funzione delle macromolecole biologiche. Organizzazione delle membrane cellulari e subcellulari; movimento di lipidi attraverso il doppio strato: floppasi, scramblasi, flippasi. Il modello a mosaico fluido. I “lipid rafts”/zattere lipidiche.Modificazioni co e post-traduzionali delle proteine e segnali per la localizzazione. Segnali d’ingresso e ritenzione negli organelli o di indirizzamento alla membrana plasmatica.Proteine che legano l’O2: le globine; struttura del gruppo EME. Struttura e funzione di mioglobina: ed emoglobina. Curva di saturazione. Allosteria T/R, cooperatività. Equazione e coefficiente di Hill. Regolazione dell’affinità di Hb per il suo ligando da parte di: O2, CO2, H+ e loro ruolo negli scambi gassosi a livello polmonare e tissutale. Ruolo di 2,3 bisfosfoglicerato (BPG) nella regolazione della affinità di Hb per O2. Basi molecolari delle talassemie, emoglobinopatie e meteglobinemieProteine con funzione di riconoscimento e difesa: le immunoglobuline: classificazione generale, struttura e meccanismi di interazione con l’antigene. Cenni sul riarrangiamento genico che genera le regioni variabili delle catene pesanti e leggere. Unità strutturale contrattile: organizzazione morfologica e molecolare della fibra muscolare, delle miofibrille e del sarcomero. Meccanismo biochimico della contrazione: regolazione dell’attività del complesso acto-miosinico, ruolo di ATP e degli ioni calcioProteine del citoscheletro. Meccanismo di polimerizzazione di actina, proteine che legano l’actina e regolano la sua polimerizzazione. Microtubuli: struttura, meccanismo di polimerizzazione e ruolo intracellulare. Motori molecolari: chinesine e dineine. Struttura e meccanismo di avanzamento ATP-dipendente sul microtubulo. I filamenti intermedi: caratteristiche funzionali e meccanismo di polimerizzazione. Proteine della matrice extracellulare: laminine, fibronectina, collageni, elastina. Trasporto di molecole attraverso le membrane: biochimica del traffico vescicolare. Cenni sui meccanismi generali di endocitosi. Meccanismi di curvatura e scissione delle membrane. Endocitosi mediata da recettori clatrina e non clatrina dipendenti. Trasporto di molecole attraverso le membrane: trasportatori e canali. Meccanismi generali di trasporto attraverso le membrane. Trasporto non mediato; trasportatori e canali, il trasporto facilitato, ed il trasporto attivo. Le pompe ioniche. Sistemi di co-trasporto e antiporto. I trasportatori ABC. Membrane eccitabili, potenziali d’azione e neurotrasmissione. Canali voltaggio-dipendenti. Canali ionici controllati da ligandi: il recettore canale per acetilcolina; meccanismi di desensitizzazione dei canali. 4_ Trasduzione di segnali regolatori dall’esterno all’interno della cellula. Principi generali di interazione di molecole segnale (ligandi) con i loro specifici recettori. Classificazione dei tipi di segnalazione. Proteine del segnale e secondi messaggeri. Formazione di complessi di segnalazione. Caratteristiche del processo di legame e dei meccanismi di spegnimento del segnale Recettori di adesione cellula-cellula e cellula-matrice. Struttura e funzione delle molecole di adesione (“Cell Adhesion Molecules”, CAM) IgSF CAM, selectine e caderine. Funzione delle caderine nei complessi di giunzione cellula-cellula e ruolo della beta catenina nella segnalazione. Le integrine: interazione con la matrice extra cellulare nella formazione delle adesioni focali e degli emidesmosomiI recettori accoppiati a proteine G (GPCR): struttura e meccanismo d’azione dei GPCR e delle proteine G eterotrimeriche: accoppiamento proteina G/effettori; meccanismo molecolare della desensitizzazione recettoriale. Sistemi effettori di proteine G eterotrimeriche produttori di secondi messaggeri intracellulari: adenilato ciclasi, AMPciclico (cAMP), Proteina Chinasi A (PKA). Le fosfodiesterasi. Le fosfolipasi C: diacilglicerolo (DAG) e Inositolo trisfosfato (IP3). Meccanismi di segnalazione Ca2+-dipendenti. Recettori tirosina chinasi (TKR): assetto strutturale e meccanismo generale di segnalazione. Ruolo dell’interazione domini SH2/fosfotirosine nel reclutamento e attivazione dei pathways di trasduzione del segnale. Segnalazione a valle dei recettori TKR: vie delle small G-proteins (Ras e membri della superfamiglia Ras), di MAP-chinasi e di fofatidilinositolo 3 chinasi (PI-3K). Ruolo di PKB/Akt nella segnalazione PI-3K-dipendenteProteine tirosina-chinasi solubili. La famiglia di SRC, struttura e meccanismo di regolazione. Recettori associati a tirosina chinasi: classificazione generale dei recettori per citochine e ormoni glicoproteici, la via di JAK/STAT. Serina e treonina chinasi recettoriali: la famiglia del recettore TGF-β. Recettori con attività guanilato ciclasica; guanilato ciclasi solubili NO-dipendenti. NO-sintetasi. Funzioni di cGMP. Azioni biologiche di NO mediate da cGMP. Inibizione delle vie cGMP-dipendenti. Recettori intracellulari: meccanismi generali di azione.
Risultati di apprendimento attesiConoscere e saper applicare la logica, i concetti di base e la terminologia specialistica acquisiti per comprendere e descrivere in modo efficace i processi biochimici. In particolare, dovrà essere in grado di identificare le macromolecole biologiche, cogliere le interconnessioni tra strutture macromolecolari, funzione e regolazione; acquisire autonomia di giudizio nella valutazione di problematiche biochimiche relative alla struttura ed al funzionamento delle biomolecole all'interno della cellula e nell'ambiente extracellulare; conoscere i meccanismi dell’attività degli enzimi e sapere risolvere semplici problemi inerenti la cinetica enzimatica. Dovrà inoltre possedere le conoscenze di base della trasduzione del segnale posta a valle dei recettori di membrana e dei meccanismi di trasporto e mobilità cellulare.
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InsegnamentoBiochimica funzionale con elementi di laboratorio
CodiceMS0739
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBALDANZI Gianluca
DocentiBERTONI Alessandra, BALDANZI Gianluca
CFU9
Ore di lezione48
Ore di studio individuale153
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/10 - BIOCHIMICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
Sedi e/o partizioni
Gruppo B
Gruppo A
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InsegnamentoBiochimica funzionale con elementi di laboratorio
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBERTONI Alessandra
DocentiBERTONI Alessandra
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoITALIANO
Contenuticccccc
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InsegnamentoBiochimica funzionale con elementi di laboratorio
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBALDANZI Gianluca
DocentiBALDANZI Gianluca
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIntroduzione • Metabolismo e bioenergetica • Vitamine e coenzimi • Insulina e glucagone Biochimica Funzionale 1. Digestione carboidrati con glicolisi aerobia ed anaerobia 2. Piruvato deidrogenasi e ciclo di acidi tricarbossilici 3. Fosforilazione ossidativa e ROS 4. Pentoso fosfati + gluconeogenesi 5. Metabolismo glicogeno 6. Regolazione catabolismo glucosio e glicemia 7. Regolazione glicogeno e glicemia 8. Lipidi: digestione, trasposto e lipoproteine, catabolismo acidi grassi 9. Catabolismo acidi grassi C dispari, corpi chetonici perossisomi ed acidi grassi insaturi 10. Biosintesi acidi grassi e fosfolipidi con accenni agli sfingolipidi 11. Colesterolo: sintesi e catabolismo ad acidi biliari 12. Ormoni steroidei, produzione e ruoli fisiologici 13. Fotosintesi e ciclo di Calvin 14. Organicazione dell’azoto e biosintesi aminoacidi, aminoacidi essenziali 15. Digestione proteine, trasporto nel sangue (alanina, glutammina), degradazione degli aminoacidi per esempi (tirosina), ciclo dell’urea 16. Derivati degli aminoacidi: ammine bioattive, NO, eme 17. Anabolismo nucleotidi e desossinucleotidi con regolazione 18. Catabolismo nucleotidi e acido urico 19. Integrazione metabolismo ciclo nutrito/digiuno. Laboratorio Significato della misura in ambito biologico. Tecniche di preparazione del campione. Principi di spettrofotometria. Radioisotopi in laboratorio biomedico. Principi alla base della cromatografia. Principi alla base dell'elettroforesi. Tecniche per la caratterizzazione di proteine. Applicazioni degli anticorpi nelle biotecnologie. Utilizzo di enzimi in diagnostica ed in ricerca. Saggi di binding ed associazione.
Testi di riferimentoPrincipi di biochimica di Lehninger di Lehninger - Nelson - Cox • 2014; VI edizione, Zanichelli Biochimica medica strutturale metabolica e funzionale di Noris Siliprandi, Guido Tettamanti. IV edizione, PICCIN PRINCIPI DI METODOLOGIA BIOCHIMICA di C. De Marco, C. Cini – Ed. Piccin METODOLOGIE DI BASE PER LE SCIENZE BIOMOLECOLARI di REED Rob , HOLMES David , WEYERS Jonathan , JONES Allan - 2002 Zanichelli Editore METODOLOGIE DI BASE PER LA BIOCHIMICA E LA BIOTECNOLOGIA di NINFA Alexander J , BALLOU David P - 2000 Zanichelli Editore
Obiettivi formativiConoscere e spiegare a livello molecolare, subcellulare, cellulare e tissutale i meccanismi biochimici coinvolti nei processi di: digestione, assorbimento, trasporto, deposito, catabolismo, interconversioni, escrezione, biosintesi di: carboidrati, amminoacidi e proteine, lipidi, nucleotidi, gruppo eme, anche in relazione a diversi stati funzionali dell’organismo - Trasferire allo studente solide conoscenze dei meccanismi di regolazione ormonale dei principali processi biochimici associati alle diverse funzioni biologiche. Le lezioni teoriche forniscono allo studente una panoramica delle tecniche biochimiche moderne e delle loro applicazioni com particolare riguardo allo studio delle proteine. Allo stesso tempo il modulo teorico vuole fornire allo studente gli strumenti per una lettura critica della letteratura. Le esercitazioni mirano a far acquisire le capacità pratiche richieste per l’utilizzo delle tecniche biochimiche di base e per un proficuo internato di tesi.
PrerequisitiObbligatori: - chimica generale - chimica organica - sicurezza in laboratori chimici Suggeriti: - fisica
Metodi didatticiLezioni frontali con proiezione di diapositive. Esercitazioni in laboratori didattici. Per la preparazione dell'esame gli studenti potranno utilizzare il materiale fornito dal docente (copia pdf delle diapositive proiettate a lezione ed eventuali dispense che approfondiscono gli argomenti trattati durante il corso) ed i libri di testo consigliati
Altre informazioniCopia pdf delle diapositive proiettate, il materiale di approfondimento e tutte le informazioni riguardanti il corso e le modalità di esame saranno rese disponibili sul DIR (https://www.dir.uniupo.it/ ). Al termine delle esercitazioni lo studente presenterà un quaderno di laboratorio che insieme al rendimento in laboratorio costituirà la base per la successiva valutazione. Si ricorda che la frequenza dei laboratori didattici è obbligatoria.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame è orale
Programma estesoBioenergetica e tipi di reazioni biochimiche: Bioenergetica e termodinamica. Logica chimica e reazioni biochimiche più comuni. Trasferimenti di gruppi fosforici e ATP. Le reazioni biologiche di ossidoriduzione Glicolisi, gluconeogenesi e via del pentosio fosfato: La glicolisi. Vie di alimentazione della glicolisi. Il destino del piruvato in condizioni anaerobiche: la fermentazione. La gluconeogenesi. L’ossidazione del glucosio attraverso la via del pentosio fosfato. Regolazione coordinata della glicolisi e della gluconeogenesi. Il metabolismo del glicogeno negli animali, Regolazione coordinata della sintesi e della demolizione del glicogeno Il ciclo dell’acido citrico: Produzione di acetil-CoA (acetato attivato). Reazioni del ciclo dell’acido citrico. Regolazione del ciclo dell’acido citrico. Il ciclo del gliossilato Fosforilazione ossidativa: Il flusso degli elettroni nei mitocondri, La sintesi dell’ATP, Regolazione della fosforilazione ossidativa, I mitocondri nella termogenesi, nella sintesi degli steroidi e nell’apoptosi. Catabolismo degli acidi grassi: Digestione, mobilizzazione e trasporto degli acidi grassi. Ossidazione degli acidi grassi. I corpi chetonici. Biosintesi dei lipidi: Biosintesi degli acidi grassi. Biosintesi dei triacilgliceroli. 3 Biosintesi dei fosfolipidi di membrana. Colesterolo, steroidi e isoprenoidi: biosintesi, regolazione e trasporto Ossidazione degli amminoacidi e produzione dell’urea: Destino metabolico dei gruppi amminici. Escrezione dell’azoto e ciclo dell’urea. Vie di degradazione degli amminoacidi. Biosintesi degli amminoacidi, dei nucleotidi e delle molecole correlate FOTOSINTESI: LA CATTURA DELL’ENERGIA LUMINOSA: L’assorbimento della luce e fotofosforilazione, L’evento fotochimico centrale: il flusso di elettroni indotto dalla luce. Sintesi di ATP accoppiata alla fotofosforilazione. Biosintesi dei carboidrati nelle piante e nei batteri Principi di regolazione metabolica: Regolazione delle vie metaboliche. Analisi del controllo metabolico. Regolazione ormonale e integrazione del metabolismo nei mammiferi. Significato della misura in ambito biologico: specificità, accuratezza, precisione e riproducibilità. Tecniche di preparazione del campione per analisi biochimiche (omogenizzazione, lisi con detergenti). Estrazione con solventi e precipitazione selettiva, loro applicazione al frazionamento dei composti biologici (estrazione di lipidi, salting out di proteine ed acidi nucleici). Teoria della centrifugazione e tecniche di centrifugazione preparativa per il frazionamento di composti biologici. Utilizzo delle centrifughe e forza centrifuga. Principi di spettrofotometria. Saranno trattate le basi teoriche e gli aspetti pratici delle tecniche spettroscopiche (assorbimento, fluorescenza, polarimetria) ed esempi del loro utilizzo per la quantificazione di analiti biologici. Caratteristiche di uno spettrofotometo ed un fluorimetro, loro utilizzo. Radioisotopi in laboratorio: caratteristiche dei radioisotopi di uso più comune, loro utilizzi in biochimica e strumentazione utilizzata per la loro quantificazione. Principi alla base della cromatografia, principali tecniche cromatogafiche (affinià, gel filtrazione, scambio ionico e fase inversa) e relative matrici. Utilizzo della cromatografia per la separazione di miscele complesse di proteine e di lipidi in base alle proprietà chimiche e fisiche. Strumentazione utilizzata (cromatografie su colonna, su strato sottile, HPLC, ecc). Rivelatori ed analisi risultati (coefficienti di ritenzione, analisi qualitative e quantitative). Principi alla base dell'elettroforesi con particolare attenzione al frazionamento e caratterizzazione delle proteine. IEF, SDS-PAGE, 2D-PAGE, elettroforesi capillare. Sistemi di rilevazione più comuni: coloranti e western blotting. Caratterizzazione di proteine: digestione, sequenziamento di Edman, utilizzo della spettrometria di massa per la caratterizzazione delle proteine, proteomica qualitativa e quantitativa con particolare attenzione alle tecniche di spettrometria di massa. Applicazioni degli anticorpi nelle biotecnologie, saggi immunologici competitivi e non competitivi, RIA, ELISA, immunofluorescenza, western blotting, immunodiffusione e tecniche correlate. Utilizzo di enzimi in diagnostica ed in ricerca. Caratterizzazione della cinetica enzimatica e studio degli inibitori. Utilizzo di enzimi in diagnostica clinica, assay cinetici ed end-point applicati alla ricerca ed alla diagnostica. Analisi di parametri cinetici di un enzima. Saggi di binding ed associazione, analisi dell’equilibrio recettore-ligando. Metodiche per lo studio delle interazioni molecolari, saggi classici con molecole marcate, metodiche spettrometriche avanzate: Fret, Bret, fluorescenza a tempo risolto.
Risultati di apprendimento attesiUna conoscenza approfondita del metabolismo, delle implicazioni biotecnologiche e della regolazione metabolica. Lo studente acquisirà la conoscenza delle principali metodologie biochimiche con particolare enfasi allo studio delle proteine e alla lettura critica della letteratura. Le esercitazione consentono di muoversi fruttuosamente in laboratorio anche in vista dell'elaborato finale.
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InsegnamentoBiologia molecolare
CodiceMS0740
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPELICCI Giuliana
DocentiCORA' Davide, PELICCI Giuliana
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/11 - BIOLOGIA MOLECOLARE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo B
Gruppo A
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InsegnamentoBiologia molecolare
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCORA' Davide
DocentiCORA' Davide
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoITALIANO
Contenuti- Introduzione alla biologia molecolare - Basi molecolari dell’epigenetica: struttura e regolazione della cromatina - Regolazione della trascrizione - La maturazione dell’RNA e il controllo post-trascrizionale - I microRNA e Short-interferingRNA - Sistemi di Riparazione del DNA - Replicazione del DNA - Regolazione del Ciclo Cellulare - Risposta cellulare allo stress - Apoptosi - Manipolazioni genetiche nel topo
Testi di riferimento- Alberts et al. “Biologia Molecolare della Cellula” VI ed. Zanichelli - Watson et al. "Biologia Molecolare del gene" VII ed. Zanichelli - Lewin “Il gene X”, ed. Zanichelli - Amaldi et al. “Biologia Molecolare”, terza edizione (Ambrosiana)
Obiettivi formativiFornire le conoscenze di base della biologia molecolare principalmente negli organismi eucarioti , con particolare riferimento al settore bio-medico, le loro prospettive di ricerca e la comprensione dei principali processi cellulari.
Metodi didatticiDispense, materiale didattico, presentazioni in PowerPoint delle lezioni ed articoli forniti dal docente.
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta a domande a risposta multipla.
Programma estesoProgramma - Introduzione alla biologia molecolare: la nascita della Biologia Molecolare, dalla scoperta del DNA alla dimostrazione del suo ruolo come materiale genetico. Struttura chimica e fisica del DNA. Le basi genomiche della complessità: il ruolo del controllo dell’espressione genica, cenni di genomica comparata. Geni omologhi, paraloghi, ortologhi. Famiglie geniche (globine, tubulina); gene ancestrale e duplicazione genica. Basi molecolari dell’epigenetica: struttura e regolazione della cromatina - struttura dei nucleosomi e organizzazione della cromatina - Gli istoni e le loro modificazioni (acetilazione, metilazione). - Meccanismi del rimodellamento istonico e delle modificazioni della cromatina e loro ruolo nella regolazione dell’espressione genica. Bromodomini e cromodomini. Ruolo e esempi di enzimi modificatori istonici: istone acetil transferasi (HAT), istone deacetilasi. Complessi di rimodellamento istonico. - Ruolo e meccanismi degli elementi isolatori. - Metilazione del DNA: significato biologico, DNA metil-transfrasi, meccanismi mediante cui la metilazione del DNA regola l’espressione genica. Regolazione della trascrizione - cenni sulle differenze tra la trascrizione dei procarioti e degli eucarioti - Trascrizione e regolazione negli eucarioti: RNA polimerasi II, struttura del promotore, fattori basali di Pol II e formazione del complesso di inizio. Ruolo del Mediatore. - Meccanismi di riconoscimento dei siti di avvio della trascrizione: TATA box e formazione dei complessi di avvio della trascrizione. - Ruolo delle sequenze regolatrici della trascrizione e i fattori che regolano la trascrizione (fattori di trascrizione e loro organizzazione modulare e dimerica). - Ruolo delle interazioni fra i fattori di trascrizione e i complessi di rimodellamento della cromatina e di modificazione degli istoni nella regolazione della trascrizione. Esempi. - Meccanismi di repressione della trascrizione - Diverse strategie di regolazione della funzione degli attivatori della trascrizione. Esempi (NF-kB) - Le principali quattro classi strutturali dei fattori di trascrizione: elica-ansa-elica (omeogeni), elica-giroelica (Myc/MAx/Mad), Cerniera di leucine (Jun. Fos, AP1), dita di zinco (recettori ormoni steroidei). Per ciascuna classe: elementi strutturali e meccanismi di interazione con il DNA, regolazione della funzione, cenni sulla funzione e sui geni regolati. La maturazione dell’RNA e il controllo post-trascrizionale - Significato di del capping e della poliadenilazione dei trascritti. Cenni sui meccanismi di capping, poliadenilazione e terminazione del mRNA. - Generalità sulla natura discontinua dei geni e significato dello splicing. - Lo spliceosoma e i meccanismi molecolari dello splicing. Lo splicing alternativo - Regolazione del riconoscimento dei siti di splicing: le sequenze ESE/ISE e ESS/ISS. Le proteine SR (contenenti i domini RRS) e le proteine hRNPs nella regolazione dello splicing. - Esempi di patologie causate da mutazioni che deregolano lo splicing. - Meccanismi di editing del mRNA. - Cenni sulla regolazione del trasporto e della localizzazione deglimRNA. - Regolazione della stabilità degli RNA (Esempio delle seq. IRE nella regolazione della stabilità e traduzione degli mRNA per il recettore della Transferrina e della Ferritina). - I micro-RNA: struttura genica, trascrizione e maturazione, ruolo delle proteine Dicer e del complesso RISC, diversi meccanismi di regolazione dell’espressione genica (trascrizione, stabilità mRNA e traduzione). Natura combinatoriale delle interazioni fra micro-RNA e geni target. Esempi. - Impatto della scoperta dei microRNA nello studio della funzione dei geni, nei tumori e prospettive cliniche. - Short-interferingRNAs; utilizzo nella ricerca di base e nella clinica. Sistemi di Riparazione del DNA - danni al DNA (mutazioni del DNA) e riparazione per escissione delle basi, riparazione per escissione di nucleotidi, riparazione di errori replicativi, riparazione di rotture su entrambi i filamenti. Replicazione del DNA - meccanismo di replicazione negli eucarioti; Telomeri e problema della replicazione nei telomeri; meccanismo che controlla la replicazione nel ciclo cellulare; Regolazione del Ciclo Cellulare - Principi generali del controllo del ciclo cellulare. - Ruolo dei complessi ciclina/Cdk nella progressione del ciclo cellulare. - Meccanismi molecolari della regolazione delle Cdk: interazione con cicline, fosforilazioni attivatorie e inibitorie, interazione con proteine inibitrici (p21, p16, p27 ecc.). Meccanismi di regolazione delle cicline: trascrizione, ubiquitinazione/degradazione. - Ruolo dei diversi complessi ciclina/cdk nella progressione delle diverse fasi del ciclo e concetto del “checkpoint”. - Regolazione dei complessi ciclina/Cdk in fase G1 e S: ruolo dell’attivazione di Jun/Fos e Myc e dei principali geni target di Myc; regolazione di E2F1 da Ciclina D/Cdk4, Rb e ciclinaE/Cdk2; regolazione del ciclo cellulare dai soppressori tumorali della famiglia p21, p16, p27 ecc. e loro regolazione da p53. Risposta cellulare allo stress - La risposta al danno al DNA e i complessi sensori, trasduttori eeffettori: ruolo di Atm, ChK1/2, Cdc25 e p53 nella cascata di trasduzione del segnale attivata dal danno al DNA. - p53: struttura, regolazione (da Mdm2, da Arf e da fosforilazione via Atm/Chk)e funzione nella risposta al danno al DNA, nella senescenza cellulare e nella risposta all’ipossia. Ruolo e meccanismi mediante cui p53 promuove arresto del ciclo cellulare e apoptosi. Significato delle mutazione di p53 nei tumori. - Trasformazione cellulare, concetti generali di oncogenesi. Oncogeni e proto-oncogeni, definizione e funzione. Meccanismi di attivazione degli oncogeni (gain of function). Alcuni esempi di oncogeni (recettori tirosino-chinasici, tirosine chinasi citoplasmatiche,src,bcr-abl,RAS). Soppressori tumorali (loss of function); perdita di eterozigosita'. Definizione di caretaker and gatekeeper. Rb; inibitori del ciclo cellulare; p53. - Significato generale dell’apoptosi nell’omeostasi cellulare. - Via estrinseca dell’attivazione dell’apoptosi: recettori pro-apoptotici, il death domain (DD) e il death effector domain (DED) e la trasduzione del segnale apoptotico fino all’attivazione delle caspasi regolatorie (caspasi 8). - Meccanismo di attivazione delle caspasi effettorie (caspasi 3) e ruolo dei loro substrati nel determinare l’apoptosi (cambiamento di forma, frammentazione del DNA, esternalizzazione della fosfofatidilserina) e il riconoscimento da cellule con attività fagocitica. - Via intrinseca dell’attivazione dell’apoptosi: ruolo centrale della regolazione della permeabilità della membrana mitocondriale esterna nel determinare il rilascio di citocromo C, Smac/Diablo e altre proteine che regolano l’apoptosi. Meccanismo di attivazione delle caspasi 9 da parte del citocromo c. Ruolo delle proteine IAP (inibitori di caspasi) nella regolazione dell’apoptosi. - I diversi meccanismi di regolazione delle 3principali famiglie di caspasi (caspasi 8, 9 e 3) - Formazione del poro della membrana mitocondriale esterna: le proteine Bcl2 pro-apoptotiche, le proteine Bcl2 anti-apoptotiche e le proteine BH3-only. Significato funzionale dei domini BH1, BH2e BH3. - Necrosi: caratteristiche distintive dall’apoptosi Manipolazioni genetiche nel topo - Transgenesi standard, gene targeting, sistemi Cre-Lox(sistemi costitutivi e inducibili). Esempi di topi transgenici o knock-outgenerati per lo studio di patologie (malattia di Alzheimer, topo p53-/-).
Risultati di apprendimento attesiLo studente deve conoscere i meccanismi molecolari e cellulari che regolano la replicazione, la crescita cellulare e il programma di espressione genica in organismi eucarioti con alcuni parallelismi negli organismi procarioti.
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InsegnamentoBiologia molecolare
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPELICCI Giuliana
DocentiPELICCI Giuliana
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoITALIANO
Contenuti- Introduzione alla biologia molecolare - Basi molecolari dell’epigenetica: struttura e regolazione della cromatina - Regolazione della trascrizione - La maturazione dell’RNA e il controllo post-trascrizionale - I microRNA e Short-interferingRNA - Sistemi di Riparazione del DNA - Replicazione del DNA - Regolazione del Ciclo Cellulare - Risposta cellulare allo stress - Apoptosi - Manipolazioni genetiche nel topo
Testi di riferimentoAlberts et al. “Biologia Molecolare della Cellula” VI ed. Zanichelli Watson et al. "Biologia Molecolare del gene" VII ed. Zanichelli Lodish et al. “Biologia molecolare della cellula”, IV ed. Zanichelli Lewin “Il gene X”, ed. Zanichelli B. Lewin et al.: Il Gene 2°ed compatta (Zanichelli, 2011) Amaldi et al. “Biologia Molecolare”, seconda edizione (Ambrosiana) Michael M Cox Biologia Molecolare (Zanichelli)
Obiettivi formativiFornire le conoscenze di base della biologia molecolare principalmente negli organismi eucarioti , con particolare riferimento al settore bio-medico, le loro prospettive di ricerca e la comprensione dei principali processi cellulari.
PrerequisitiConoscenze generali di biologia cellulare
Metodi didatticiDispense, materiale didattico, presentazioni in PowerPoint delle lezioni ed articoli forniti dal docente
Altre informazioninessuna
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta a domande a risposta multipla e aperte.
Programma estesoProgramma - Introduzione alla biologia molecolare: la nascita della Biologia Molecolare, dalla scoperta del DNA alla dimostrazione del suo ruolo come materiale genetico. Struttura chimica e fisica del DNA. Le basi genomiche della complessità: il ruolo del controllo dell’espressione genica, cenni di genomica comparata. Geni omologhi, paraloghi, ortologhi. Famiglie geniche (globine, tubulina); gene ancestrale e duplicazione genica. Basi molecolari dell’epigenetica: struttura e regolazione della cromatina - struttura dei nucleosomi e organizzazione della cromatina - Gli istoni e le loro modificazioni (acetilazione, metilazione). - Meccanismi del rimodellamento istonico e delle modificazioni della cromatina e loro ruolo nella regolazione dell’espressione genica. Bromodomini e cromodomini. Ruolo e esempi di enzimi modificatori istonici: istone acetil transferasi (HAT), istone deacetilasi. Complessi di rimodellamento istonico. - Ruolo e meccanismi degli elementi isolatori. - Metilazione del DNA: significato biologico, DNA metil-transfrasi, meccanismi mediante cui la metilazione del DNA regola l’espressione genica. Regolazione della trascrizione - cenni sulle differenze tra la trascrizione dei procarioti e degli eucarioti - Trascrizione e regolazione negli eucarioti: RNA polimerasi II, struttura del promotore, fattori basali di Pol II e formazione del complesso di inizio. Ruolo del Mediatore. - Meccanismi di riconoscimento dei siti di avvio della trascrizione: TATA box e formazione dei complessi di avvio della trascrizione. - Ruolo delle sequenze regolatrici della trascrizione e i fattori che regolano la trascrizione (fattori di trascrizione e loro organizzazione modulare e dimerica). - Ruolo delle interazioni fra i fattori di trascrizione e i complessi di rimodellamento della cromatina e di modificazione degli istoni nella regolazione della trascrizione. Esempi. - Meccanismi di repressione della trascrizione - Diverse strategie di regolazione della funzione degli attivatori della trascrizione. Esempi (NF-kB) - Le principali quattro classi strutturali dei fattori di trascrizione: elica-ansa-elica (omeogeni), elica-giroelica (Myc/MAx/Mad), Cerniera di leucine (Jun. Fos, AP1), dita di zinco (recettori ormoni steroidei). Per ciascuna classe: elementi strutturali e meccanismi di interazione con il DNA, regolazione della funzione, cenni sulla funzione e sui geni regolati. La maturazione dell’RNA e il controllo post-trascrizionale - Significato di del capping e della poliadenilazione dei trascritti. Cenni sui meccanismi di capping, poliadenilazione e terminazione del mRNA. - Generalità sulla natura discontinua dei geni e significato dello splicing. - Lo spliceosoma e i meccanismi molecolari dello splicing. Lo splicing alternativo - Regolazione del riconoscimento dei siti di splicing: le sequenze ESE/ISE e ESS/ISS. Le proteine SR (contenenti i domini RRS) e le proteine hRNPs nella regolazione dello splicing. - Esempi di patologie causate da mutazioni che deregolano lo splicing. - Meccanismi di editing del mRNA. - Cenni sulla regolazione del trasporto e della localizzazione deglimRNA. - Regolazione della stabilità degli RNA (Esempio delle seq. IRE nella regolazione della stabilità e traduzione degli mRNA per il recettore della Transferrina e della Ferritina). - I micro-RNA: struttura genica, trascrizione e maturazione, ruolo delle proteine Dicer e del complesso RISC, diversi meccanismi di regolazione dell’espressione genica (trascrizione, stabilità mRNA e traduzione). Natura combinatoriale delle interazioni fra micro-RNA e geni target. Esempi. - Impatto della scoperta dei microRNA nello studio della funzione dei geni, nei tumori e prospettive cliniche. - Short-interferingRNAs; utilizzo nella ricerca di base e nella clinica. Sistemi di Riparazione del DNA - danni al DNA (mutazioni del DNA) e riparazione per escissione delle basi, riparazione per escissione di nucleotidi, riparazione di errori replicativi, riparazione di rotture su entrambi i filamenti. Replicazione del DNA - meccanismo di replicazione negli eucarioti; Telomeri e problema della replicazione nei telomeri; meccanismo che controlla la replicazione nel ciclo cellulare; Regolazione del Ciclo Cellulare - Principi generali del controllo del ciclo cellulare. - Ruolo dei complessi ciclina/Cdk nella progressione del ciclo cellulare. - Meccanismi molecolari della regolazione delle Cdk: interazione con cicline, fosforilazioni attivatorie e inibitorie, interazione con proteine inibitrici (p21, p16, p27 ecc.). Meccanismi di regolazione delle cicline: trascrizione, ubiquitinazione/degradazione. - Ruolo dei diversi complessi ciclina/cdk nella progressione delle diverse fasi del ciclo e concetto del “checkpoint”. - Regolazione dei complessi ciclina/Cdk in fase G1 e S: ruolo dell’attivazione di Jun/Fos e Myc e dei principali geni target di Myc; regolazione di E2F1 da Ciclina D/Cdk4, Rb e ciclinaE/Cdk2; regolazione del ciclo cellulare dai soppressori tumorali della famiglia p21, p16, p27 ecc. e loro regolazione da p53. Risposta cellulare allo stress - La risposta al danno al DNA e i complessi sensori, trasduttori eeffettori: ruolo di Atm, ChK1/2, Cdc25 e p53 nella cascata di trasduzione del segnale attivata dal danno al DNA. - p53: struttura, regolazione (da Mdm2, da Arf e da fosforilazione via Atm/Chk)e funzione nella risposta al danno al DNA, nella senescenza cellulare e nella risposta all’ipossia. Ruolo e meccanismi mediante cui p53 promuove arresto del ciclo cellulare e apoptosi. Significato delle mutazione di p53 nei tumori. - Trasformazione cellulare, concetti generali di oncogenesi. Oncogeni e proto-oncogeni, definizione e funzione. Meccanismi di attivazione degli oncogeni (gain of function). Alcuni esempi di oncogeni (recettori tirosino-chinasici, tirosine chinasi citoplasmatiche,src,bcr-abl,RAS). Soppressori tumorali (loss of function); perdita di eterozigosita'. Definizione di caretaker and gatekeeper. Rb; inibitori del ciclo cellulare; p53. - Significato generale dell’apoptosi nell’omeostasi cellulare. - Via estrinseca dell’attivazione dell’apoptosi: recettori pro-apoptotici, il death domain (DD) e il death effector domain (DED) e la trasduzione del segnale apoptotico fino all’attivazione delle caspasi regolatorie (caspasi 8). - Meccanismo di attivazione delle caspasi effettorie (caspasi 3) e ruolo dei loro substrati nel determinare l’apoptosi (cambiamento di forma, frammentazione del DNA, esternalizzazione della fosfofatidilserina) e il riconoscimento da cellule con attività fagocitica. - Via intrinseca dell’attivazione dell’apoptosi: ruolo centrale della regolazione della permeabilità della membrana mitocondriale esterna nel determinare il rilascio di citocromo C, Smac/Diablo e altre proteine che regolano l’apoptosi. Meccanismo di attivazione delle caspasi 9 da parte del citocromo c. Ruolo delle proteine IAP (inibitori di caspasi) nella regolazione dell’apoptosi. - I diversi meccanismi di regolazione delle 3principali famiglie di caspasi (caspasi 8, 9 e 3) - Formazione del poro della membrana mitocondriale esterna: le proteine Bcl2 pro-apoptotiche, le proteine Bcl2 anti-apoptotiche e le proteine BH3-only. Significato funzionale dei domini BH1, BH2e BH3. - Necrosi: caratteristiche distintive dall’apoptosi Manipolazioni genetiche nel topo - Transgenesi standard, gene targeting, sistemi Cre-Lox(sistemi costitutivi e inducibili). Esempi di topi transgenici o knock-outgenerati per lo studio di patologie (malattia di Alzheimer, topo p53-/-)
Risultati di apprendimento attesiLo studente deve conoscere i meccanismi molecolari e cellulari che regolano la replicazione, la crescita cellulare e il programma di espressione genica in organismi eucarioti con alcuni parallelismi negli organismi procarioti.
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InsegnamentoFISIOLOGIA UMANA
CodiceBT035
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoGROSSINI Elena
DocentiGROSSINI Elena, LIM Dmitry
CFU5
Ore di lezione40
Ore di studio individuale85
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/09 - FISIOLOGIA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
Chiudi scheda insegnamento
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InsegnamentoFISIOLOGIA UMANA
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoGROSSINI Elena
DocentiGROSSINI Elena, LIM Dmitry
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso di Fisiologia ha l'obiettivo di permettere l'apprendimento dei principi fondamentali chedeterminano e regolano l'attività funzionale dei vari sistemi ed apparati dell'organismo.Verranno, pertanto, presi in considerazione, in successione, i sistemi cardiocircolatorio, respiratorio, renale, digerente ed endocrino. Per quanto riguarda il sistema nervoso, la trattazione farà riferimento, essenzialmente, al suo ruolo nella regolazione delle funzioni dei predetti sistemi
Testi di riferimentoFisiologia Umana a cura F. Grassi, D. Negrini e CA Porro, Poletto Editore
Obiettivi formativiL’obiettivo del corso è di fornire le conoscenze di base sulle funzioni dei diversi sistemi dell’organismo e di integrare le stesse con l’analisi dei principali meccanismi cellulari che ne sono all’origine.
PrerequisitiSono attese le conoscenze di base di anatomia, istologia, chimica e biochimica
Metodi didatticiPresentazioni power point
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta a quiz (vero o falso) su tutto il programma
Programma estesoSistema cardiovascolare Proprietà del miocardio, ciclo cardiaco, gettata cardiaca, pressione arteriosa. Sistema respiratorio Meccanica respiratoria, spazi morti e ventilazione alveolare, scambi gassosi alveolari, controllo nervoso e chimico del respiro, trasporto dei gas nel sangue. Sistema renale: Filtrazione glomerulare, meccanismi di riassorbimento e di secrezione tubulare, clearances renali Sistema digerente Composizione, secrezione e ruolo dei succhi digestivi, assorbimento intestinale dei prodotti della digestione, funzioni del fegato Sistema endocrino Azioni fisiologiche degli ormoni prodotti dall’ipotalamo, dall’ipofisi, dalla tiroide, dalle paratiroidi, dalle capsule surrenali, dal pancreas endocrino e dalle gonadi. Sistema nervoso: il neurone
Risultati di apprendimento attesiAl fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, allo studente si chiede di dimostrare: (CONOSCENZE) - conoscere la teoria alla base dei principali meccanismi fisiologici che governano il funzionamento dei vari apparati; (COMPETENZE) - utilizzare le conoscenze acquisite per affrontare problematiche di competenza biotecnologica; -saper creare collegamenti tra i vari apparati (ABILITÀ TRASVERSALI) - essere in grado di leggere, comprendere e commentare materiale tecnico da libri, da manuali o altra fonte; - conoscere, o essere in grado di rintracciare, la terminologia internazionale.
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InsegnamentoFISIOLOGIA UMANA
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoGROSSINI Elena
DocentiGROSSINI Elena, LIM Dmitry
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiIl corso di Fisiologia ha l'obiettivo di permettere l'apprendimento dei principi fondamentali chedeterminano e regolano l'attività funzionale dei vari sistemi ed apparati dell'organismo.Verranno, pertanto, presi in considerazione, in successione, i sistemi cardiocircolatorio, respiratorio, renale, digerente ed endocrino. Per quanto riguarda il sistema nervoso, la trattazione farà riferimento, essenzialmente, al suo ruolo nella regolazione delle funzioni dei predetti sistemi
Testi di riferimentoFisiologia Umana a cura F. Grassi, D. Negrini e CA Porro, Poletto Editore
Obiettivi formativiL’obiettivo del corso è di fornire le conoscenze di base sulle funzioni dei diversi sistemi dell’organismo e di integrare le stesse con l’analisi dei principali meccanismi cellulari che ne sono all’origine.
PrerequisitiSono attese le conoscenze di base di anatomia, istologia, chimica e biochimica
Metodi didatticiPresentazioni power point
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva scritta a quiz (vero o falso) su tutto il programma
Programma estesoSistema cardiovascolare Proprietà del miocardio, ciclo cardiaco, gettata cardiaca, pressione arteriosa. Sistema respiratorio Meccanica respiratoria, spazi morti e ventilazione alveolare, scambi gassosi alveolari, controllo nervoso e chimico del respiro, trasporto dei gas nel sangue. Sistema renale: Filtrazione glomerulare, meccanismi di riassorbimento e di secrezione tubulare, clearances renali Sistema digerente Composizione, secrezione e ruolo dei succhi digestivi, assorbimento intestinale dei prodotti della digestione, funzioni del fegato Sistema endocrino Azioni fisiologiche degli ormoni prodotti dall’ipotalamo, dall’ipofisi, dalla tiroide, dalle paratiroidi, dalle capsule surrenali, dal pancreas endocrino e dalle gonadi. Sistema nervoso: il neurone
Risultati di apprendimento attesiAl fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, allo studente si chiede di dimostrare: (CONOSCENZE) - conoscere la teoria alla base dei principali meccanismi fisiologici che governano il funzionamento dei vari apparati; (COMPETENZE) - utilizzare le conoscenze acquisite per affrontare problematiche di competenza biotecnologica; -saper creare collegamenti tra i vari apparati (ABILITÀ TRASVERSALI) - essere in grado di leggere, comprendere e commentare materiale tecnico da libri, da manuali o altra fonte; - conoscere, o essere in grado di rintracciare, la terminologia internazionale.
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InsegnamentoFondamenti di immunologia e microbiologia medica
CodiceMS0744
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoAZZIMONTI Barbara
DocentiDIANZANI Umberto, CHIOCCHETTI Annalisa, AZZIMONTI Barbara
CFU10
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Lingua di insegnamentoIl corso è tenuto in lingua italiana. Le slides in formato power point possono essere sia in lingua italiana che inglese.
ContenutiCoerentemente con gli obiettivi formativi specifici del CdS, riportati nella SUA-CdS, quadro A4.a, i contenuti sono di seguito descritti: La cellula batterica: organizzazione e struttura. Divisione e crescita. Il metabolismo batterico. Flora microbica residente: il microbiota. Principi di virulenza batterica: Le tossine batteriche: esotossine ed endotossine; la spora; la capsula; i pili ed i flagelli; gli enzimi; i siderofori; il biofilm batterico. Meccanismi di trasferimento genico: coniugazione, trasformazione, trasduzione, trasposizione. Nozioni di base sui principali batteri patogeni: Stafilococchi, Streptococchi, Enterobatteriaceae, Clostridi, Micobatteri, Neisserie, Pseudomonas, A. Baumannii, Pneumococchi, Clamidie ed Elicobatteri. I virus: organizzazione e struttura, coltivazione e moltiplicazione, patogenicità. Nozioni di base sui principali virus patogeni (tali temi verranno approfonditi durante la Laurea magistrale nel Corso di Virologia molecolare): Hepadnavirus ed altri virus causa di epatiti, Herpesvirus, Papillomavirus, Orthomyxovirus, Retrovirus. Nozioni di base sugli agenti subvirali: i prioni. Nozioni di base sui microrganismi eucarioti: i protisti . Controllo della crescita microbica: Disinfezione e sterilizzazione; gli antibiotici; antimicrobici naturali; i farmaci antivirali; meccanismi di resistenza (i superbatteri). I vaccini: anti-polio, -meningite, -difterite, -tetanica, -pertosse, -rosolia, -HPV, -epatite, -influenzale, -morbillo, -varicella. La risposta immune contro le infezioni. Aspecifica: infiammazione, fagociti, fagocitosi e killing, complemento; Specifica: umorale e cellulo-mediata. Evasione della risposta immune da parte dei microrganismi. Esercitazioni Teoriche (visual experiments) Diagnosi di laboratorio delle malattie infettive (tecniche microbiologiche): piastratura di batteri su terreni solidi (selettivi, differenziali, selettivi/differenziali); colorazione di Gram e Ziehl-Neelsen; Calcolo delle Unità formanti placca (CFU); saggi di vitalità batterica (XTT/MTT, Live/Dead assay, infrared assay); analisi del biofilm mediante Microscopia Elettronica a Scansione (SEM); immunofluorescenza e immunoistochimica; ibridazione in situ fluorescente (FISH); plaque assay; replica plate; l’antibiogramma, ELISA, PCR in microbiologia. Pratiche: piastratura, identificazione specie batteriche, colorazioni di Gram e Ziehl-Neelsen, antibiogramma, calcolo delle CFU e valutazione dell’attività metabolica batterica mediante saggio XTT.
Testi di riferimentoTesti consigliati: - Principi di Microbiologia medica. Casa Editrice Ambrosiana. Antonelli, Clementi, Pozzi, Rossolini, III edizione - Microbiologia medica. Piccin, Carrol, Morse, Mietzner, Miller, ventisettesima edizione
Obiettivi formativiAl termine del corso gli studenti devono essere in grado di raggiungere: Obiettivi formativi specifici misurabili e raggiungibili nel periodo di tempo previsto; la microbiologia è una disciplina in continuo sviluppo, una scienza in cui convergono altre discipline come la biologia molecolare, la chimica e biochimica, la genetica, ecc. Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti la possibilità di fare collegamenti fra le discipline ed elementi sufficienti per comprendere la biologia dei principali microrganismi e gli habitat microbici. L’insegnamento si propone di formare gli studenti sui diversi aspetti della Microbiologia generale e medica, con particolare riferimento alla organizzazione strutturale e molecolare e alle funzioni degli organismi procariotici, eucariotici e dei virus e i rispettivi meccanismi patogenetici. Lo studente acquisirà conoscenze teoriche sui caratteri generali e speciali dei microrganismi procarioti (batteri), eucarioti (miceti e protozoi) e virus. Il corso fornisce agli studenti le conoscenze approfondite del mondo dei microrganismi in modo tale da comprendere le interazioni positive e dannose tra microrganismo e uomo. Il corso fornisce, inoltre, conoscenze teorico-pratiche delle metodologie di base del laboratorio di microbiologia tali da consentire allo studente gli elementi per poter scegliere di utilizzare e applicare in modo autonomo i metodi appropriati di analisi per la diagnostica delle patologie infettive. l corso presenta un approfondimento sui temi relativi ai rapporti tra il corpo umano e microrganismi, utilizzando un’ottica medica. Verranno analizzate le infezioni causate da alcuni importanti patogeni umani, con particolare riferimento ai meccanismi molecolari implicati. Infine verranno presentate le principali tecniche diagnostiche impiegate per l’identificazione dei più importanti agenti patogeni.
Prerequisitiper la comprensione del corso gli studenti iscritti devono essere in possesso di un corredo minimo dei principi fondamentali di biologia cellulare, chimica, genetica, immunologia e microbiologia (saperi minimi). Devono altresì essere in possesso di conoscenze della lingua inglese di livello B1. Non sono previste propedeuticità specifiche.
Metodi didatticiTutto il materiale didattico è caricato sul sito https://www.dir.uniupo.it/ I metodi didattici di cui si avvale il corso sono rappresentati da: - Presentazioni in formato MS-Power Point - Proiezione di Peer Reviewed Scientific Video Journals (JoVE) - Utilizzo della piattaforma di apprendimento "Kahoot"veloce e divertente utile alla verifica in itinere dell'apprendimento - Esercitazioni teorico-pratiche di laboratorio utili ad incentivare gli studenti nel loro ruolo di partecipatori attivi Il corso di 5 CFU complessivi (44 h) è organizzato nel seguente modo: - 32h di lezioni teoriche frontali, svolte in aula mediante l’utilizzo di diapositive in power-point, lavagna classica e piattaforma Kahoot, su tutti gli argomenti del corso. Tali lezioni includono una verifica diretta continua in aula del livello di comprensione dei vari argomenti trattati attraverso il dialogo, le domande e kahoot in modo da stimolare la motivazione, la curiosità, lo spirito critico, l'autonomia e il coinvolgimento nei processi di apprendimento degli studenti. - 12h di esercitazioni teorico-pratiche (di cui 6 sottoforma di visual experiments in aula e 6 in laboratorio didattico, queste ultime replicate in gruppi di 25 persone circa). Tali esercitazione consentono agli studenti di mettere in pratica e dunque applicare le principali tematiche e metodologie microbiologiche affrontate a lezione.
Altre informazioniEmail docente: barbara.azzimonti@med.uniupo.it Il docente, al termine delle lezioni o previo contatto email, è disponibili a discutere eventuali dubbi inerenti le tematiche del corso. Il docente riceve gli studenti, previo appuntamento, nel suo studio c/o Palazzo Bellini, Dipartimento di Scienze della Salute, Via Solaroli 17, 28100 Novara. Al termine del corso verrà simulata la prova d'esame
Modalità di verifica dell'apprendimentoData la numerosità degli studenti (gruppi A+B), la prova di valutazione finale consiste in un esame scritto, nelle date prestabilite degli appelli, così composto: - Quindici domande a risposta multipla (più opzioni di risposta corretta); è necessario rispondere correttamente a tutte le opzioni per ottenere 1 punto/domanda (totale 15 punti); non vengono sottratti punti per opzioni di risposta non indicate correttamente - Due affermazioni da indicare come V/F (1.5 punti/afferamazione) e motivare in 4-5 righe (6 punti max/affermazione), per ottenere 7.5 punti/domanda (totale 15 punti). La somma dei due punteggi non deve essere inferiore a 18; il punteggio massimo raggiungibile è 30 e Lode. Le domande vertono su tutti gli argomenti svolti durante le lezioni in aula e le esercitazioni pratiche di laboratorio. L’obiettivo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi formativi precedentemente indicati e nella capacità di comunicare ed elaborare in modo critico per iscritto gli argomenti appresi in lingua italiana con appropriatezza di linguaggio (corretto uso di termini tecnico‐scientifici). L'esame serve inoltre a valutare l’acquisizione di conoscenze, la capacità di organizzare una risposta articolata con chiarezza espositiva, la sintesi e appropriatezza di linguaggio e l’approccio analitico/critico dello studente nei confronti delle nozioni apprese durante il corso. Sarà dedicato un momento alla correzione dei compiti scritti durante il quale ogni studente sarà messo nelle condizioni di riconoscere gli errori commessi ed individuare le risposte corrette
Programma estesoLa cellula batterica: organizzazione e struttura. Divisione e crescita. Il metabolismo batterico. Flora microbica residente: il microbiota. Principi di virulenza batterica: Le tossine batteriche: esotossine ed endotossine; la spora; la capsula; i pili ed i flagelli; gli enzimi; i siderofori; il biofilm batterico. Meccanismi di trasferimento genico: coniugazione, trasformazione, trasduzione, trasposizione. Nozioni di base sui principali batteri patogeni: Stafilococchi, Streptococchi, Enterobatteriaceae, Clostridi, Micobatteri, Neisserie, Pseudomonas, A. Baumannii, Pneumococchi, Clamidie ed Elicobatteri. I virus: organizzazione e struttura, coltivazione e moltiplicazione, patogenicità. Nozioni di base sui principali virus patogeni (tali temi verranno approfonditi durante la Laurea magistrale nel Corso di Virologia molecolare): Hepadnavirus ed altri virus causa di epatiti, Herpesvirus, Papillomavirus, Orthomyxovirus, Retrovirus. Nozioni di base sugli agenti subvirali: i prioni. Nozioni di base sui microrganismi eucarioti: i protisti . Controllo della crescita microbica: Disinfezione e sterilizzazione; gli antibiotici; antimicrobici naturali; i farmaci antivirali; meccanismi di resistenza (i superbatteri). I vaccini: anti-polio, -meningite, -difterite, -tetanica, -pertosse, -rosolia, -HPV, -epatite, -influenzale, -morbillo, -varicella. La risposta immune contro le infezioni. Aspecifica: infiammazione, fagociti, fagocitosi e killing, complemento; Specifica: umorale e cellulo-mediata. Evasione della risposta immune da parte dei microrganismi. Esercitazioni Teoriche (visual experiments) Diagnosi di laboratorio delle malattie infettive (tecniche microbiologiche): piastratura di batteri su terreni solidi (selettivi, differenziali, selettivi/differenziali); colorazione di Gram e Ziehl-Neelsen; Calcolo delle Unità formanti placca (CFU); saggi di vitalità batterica (XTT/MTT, Live/Dead assay, infrared assay); analisi del biofilm mediante Microscopia Elettronica a Scansione (SEM); immunofluorescenza e immunoistochimica; ibridazione in situ fluorescente (FISH); plaque assay; replica plate; l’antibiogramma, ELISA, PCR in microbiologia. Pratiche: piastratura, identificazione specie batteriche, colorazioni di Gram e Ziehl-Neelsen, antibiogramma, calcolo delle CFU e valutazione dell’attività metabolica batterica mediante saggio XTT.
Risultati di apprendimento attesiAPPRENDIMENTO, CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Alla fine del corso, lo studente dovrebbe dimostrare di conoscere la struttura, substruttura e proprietà biologiche di batteri, virus e miceti e di aver compreso, nei tempi previsti dal corso, i principali meccanismi alla base dei processi infettivi causa di patologia umana. Dovrebbe inoltre dimostrare di conoscere le principali tecniche utilizzate in diagnostica batteriologica e virologica. CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Lo studente dovrebbe aver acquisito abilità in ambito della microbiologia medica tali da poterle applicare nella pratica di laboratorio. ABILITA' TRASVERSALI: Lo studente deve anche essere in grado di avere AUTONOMIA DI GIUDIZIO e ABILITA' di COMUNICARE e motivare in forma scritta e in pratica le sue scelte procedurali/sperimentali
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
BT029 IMMUNOLOGIA MED/04 - PATOLOGIA GENERALE DIANZANI Umberto, CHIOCCHETTI Annalisa
MS0745 Microbiologia medica e laboratorio microbiologia MED/07 - MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA AZZIMONTI Barbara
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InsegnamentoIMMUNOLOGIA
CodiceBT029
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoDIANZANI Umberto
DocentiDIANZANI Umberto, CHIOCCHETTI Annalisa
CFU5
Ore di lezione40
Ore di studio individuale85
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)MED/04 - PATOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoIMMUNOLOGIA
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiDIANZANI Umberto
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoITALIANO
Contenuti-Cellule e organi del sistema immunitario. -Antigeni-Anticorpi. -Complemento. -Anticorpi monoclonali e tecniche di laboratorio. -TCR e Molecole MHC. -Cellule presentanti l’antigene. -Maturazione dei linfociti B e T. -Citochine. -Funzioni dei linfociti T e NK. -Memoria immunologica. -Immunoelusione. -Immunizzazione passiva e attiva. -Ipersensibilità. -Malattie autoimmuni.
Testi di riferimento1) Coico, Immunologia, un corso breve. Edi Hermes- 2) Murphy, Immunobiologia di Janeway. Piccin
Obiettivi formativiAcquisire conoscenze nell’ambito del funzionamento del sistema immunitario a livello di immunità naturale e acquisita (adattativa) atte a comprendere anche i meccanismi di immunoelusione, le pratiche di vaccinazione e l’eziologia e patogenesi delle malattie allergiche e autoimmuni.
PrerequisitiConoscenza delle basi di biologia cellulare e genetica
Metodi didatticiLezioni frontali con slides
Altre informazioninessuna
Modalità di verifica dell'apprendimentoesame orale
Programma esteso-Generalità sul sistema immunitario, immunità aspecifica e specifica, naturale e acquisita (adattativa). -Cellule del sistema immunitario. Recettori e mediatori dell’immunità innata. -Organi del sistema immunitario. -Antigeni-Anticorpi. Struttura e funzione degli anticorpi e delle classi anticorpali. Caratteristiche degli antigeni riconosciuti dai linfociti B. Apteni. Struttura e trasduzione del segnale del BCR. -Il sistema del complemento. Via classica, alternativa, lectinica. Recettori e inibitori del complemento. -Anticorpi monoclonali e tecniche di laboratorio. Anticorpi monoclonali e policlonali. Immunofluorescenza, Western blot, RIA, ELISA, immunodiffusione. -TCR e Molecole MHC. Struttura di TCR e molecole MHC. Nomenclatura e genetica del sistema HLA. Presentazione dell’antigene (via endocitica, via citosolica, cross-presentazione, via lipidica). CD3 e corecettori CD4 e CD8, trasduzione del segnale per l’attivazione dei linfociti T. -Cellule presentanti l’antigene. Tipologia, funzione, secondo segnale. CD28, CTLA-4 and PD-1. -Generazione del repertorio recettoriale B. Riarrangiamento dei geni delle Ig. Maturazione antigene-indipendente e antigene-dipendente dei linfociti B. -Generazione del repertorio recettoriale T. Maturazione timica dei linfociti T effettori e dei linfociti T regolatori naturali. -Citochine. Generalità, struttura e funzione, recettori, trasduzione del segnale. -Attività helper, regolatorie e citotossiche cellulo-mediate. Th1, Th2, Th17, Treg naturali e indotti, CTL, NK, NKT, Tγδ. -Immunoelusione. Meccanismi di immunoelusione degli agenti infettivi e dei tumori. -Immunizzazione passiva e attiva. Vaccini tradizionali e di nuova generazione. -Ipersensibilità I, II, III, IV tipo. Eziologia, patogenesi, esempi. -Malattie autoimmuni. Patogenesi (mediate da anticorpi, cellulo-mediate). Eziologia (fattori scatenanti, fattori predisponenti).
Risultati di apprendimento attesiFondamenti molecolari dell’immunologia anche in relazione alle applicazioni nel campo della diagnosticae della terapia. Basi cellulari e molecolari delle alterazioni della risposta immune ed infiammatoria.
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InsegnamentoIMMUNOLOGIA
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCHIOCCHETTI Annalisa
DocentiCHIOCCHETTI Annalisa
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo B
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InsegnamentoMicrobiologia medica e laboratorio microbiologia
CodiceMS0745
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoAZZIMONTI Barbara
DocentiAZZIMONTI Barbara
CFU5
Ore di lezione32
Ore di studio individuale81
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)MED/07 - MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoMicrobiologia medica e laboratorio microbiologia
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoAZZIMONTI Barbara
DocentiAZZIMONTI Barbara
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoIl corso è tenuto in lingua italiana. Le slides in formato power point possono essere sia in lingua italiana che inglese. I visual experiments proiettati sono in lingua ingleseI
ContenutiCoerentemente con gli obiettivi formativi specifici del CdS, riportati nella SUA-CdS, quadro A4.a, i contenuti sono di seguito descritti: La cellula batterica: organizzazione e struttura. Divisione e crescita. Il metabolismo batterico. Flora microbica residente: il microbiota. Principi di virulenza batterica: Le tossine batteriche: esotossine ed endotossine; la spora; la capsula; i pili ed i flagelli; gli enzimi; i siderofori; il biofilm batterico. Meccanismi di trasferimento genico: coniugazione, trasformazione, trasduzione, trasposizione. Nozioni di base sui principali batteri patogeni: Stafilococchi, Streptococchi, Enterobatteriaceae, Clostridi, Micobatteri, Neisserie, Pseudomonas, A. Baumannii, Pneumococchi, Clamidie ed Elicobatteri. I virus: organizzazione e struttura, coltivazione e moltiplicazione, patogenicità. Nozioni di base sui principali virus patogeni (tali temi verranno approfonditi durante la Laurea magistrale nel Corso di Virologia molecolare): Hepadnavirus ed altri virus causa di epatiti, Herpesvirus, Papillomavirus, Orthomyxovirus, Retrovirus. Nozioni di base sugli agenti subvirali: i prioni. Nozioni di base sui microrganismi eucarioti: i protisti . Controllo della crescita microbica: Disinfezione e sterilizzazione; gli antibiotici; antimicrobici naturali; i farmaci antivirali; meccanismi di resistenza (i superbatteri). I vaccini: anti-polio, -meningite, -difterite, -tetanica, -pertosse, -rosolia, -HPV, -epatite, -influenzale, -morbillo, -varicella. La risposta immune contro le infezioni. Aspecifica: infiammazione, fagociti, fagocitosi e killing, complemento; Specifica: umorale e cellulo-mediata. Evasione della risposta immune da parte dei microrganismi. Esercitazioni Teoriche (visual experiments) Diagnosi di laboratorio delle malattie infettive (tecniche microbiologiche): piastratura di batteri su terreni solidi (selettivi, differenziali, selettivi/differenziali); colorazione di Gram e Ziehl-Neelsen; Calcolo delle Unità formanti placca (CFU); saggi di vitalità batterica (XTT/MTT, Live/Dead assay, infrared assay); analisi del biofilm mediante Microscopia Elettronica a Scansione (SEM); immunofluorescenza e immunoistochimica; ibridazione in situ fluorescente (FISH); plaque assay; replica plate; l’antibiogramma, ELISA, PCR in microbiologia. Pratiche: piastratura, identificazione specie batteriche, colorazioni di Gram e Ziehl-Neelsen, antibiogramma, calcolo delle CFU e valutazione dell’attività metabolica batterica mediante saggio XTT.
Testi di riferimentoTesti consigliati: - Principi di Microbiologia medica. Casa Editrice Ambrosiana. Antonelli, Clementi, Pozzi, Rossolini, III edizione - Microbiologia medica. Piccin, Carrol, Morse, Mietzner, Miller, ventisettesima edizione
Obiettivi formativiAl termine del corso gli studenti devono essere in grado di raggiungere: Obiettivi formativi specifici misurabili e raggiungibili nel periodo di tempo previsto; la microbiologia è una disciplina in continuo sviluppo, una scienza in cui convergono altre discipline come la biologia molecolare, la chimica e biochimica, la genetica, ecc. Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti la possibilità di fare collegamenti fra le discipline ed elementi sufficienti per comprendere la biologia dei principali microrganismi e gli habitat microbici. L’insegnamento si propone di formare gli studenti sui diversi aspetti della Microbiologia generale e medica, con particolare riferimento alla organizzazione strutturale e molecolare e alle funzioni degli organismi procariotici, eucariotici e dei virus e i rispettivi meccanismi patogenetici. Lo studente acquisirà conoscenze teoriche sui caratteri generali e speciali dei microrganismi procarioti (batteri), eucarioti (miceti e protozoi) e virus. Il corso fornisce agli studenti le conoscenze approfondite del mondo dei microrganismi in modo tale da comprendere le interazioni positive e dannose tra microrganismo e uomo. Il corso fornisce, inoltre, conoscenze teorico-pratiche delle metodologie di base del laboratorio di microbiologia tali da consentire allo studente gli elementi per poter scegliere di utilizzare e applicare in modo autonomo i metodi appropriati di analisi per la diagnostica delle patologie infettive. l corso presenta un approfondimento sui temi relativi ai rapporti tra il corpo umano e microrganismi, utilizzando un’ottica medica. Verranno analizzate le infezioni causate da alcuni importanti patogeni umani, con particolare riferimento ai meccanismi molecolari implicati. Infine verranno presentate le principali tecniche diagnostiche impiegate per l’identificazione dei più importanti agenti patogeni.
Prerequisitiper la comprensione del corso gli studenti iscritti devono essere in possesso di un corredo minimo dei principi fondamentali di biologia cellulare, chimica, genetica, immunologia e microbiologia (saperi minimi). Devono altresì essere in possesso di conoscenze della lingua inglese di livello B1. Non sono previste propedeuticità specifiche.
Metodi didatticiTutto il materiale didattico è caricato sul sito https://www.dir.uniupo.it/ I metodi didattici di cui si avvale il corso sono rappresentati da: - Presentazioni in formato MS-Power Point - Proiezione di Peer Reviewed Scientific Video Journals (JoVE) - Utilizzo della piattaforma di apprendimento "Kahoot"veloce e divertente utile alla verifica in itinere dell'apprendimento - Esercitazioni teorico-pratiche di laboratorio utili ad incentivare gli studenti nel loro ruolo di partecipatori attivi Il corso di 5 CFU complessivi (44 h) è organizzato nel seguente modo: - 32h di lezioni teoriche frontali, svolte in aula mediante l’utilizzo di diapositive in power-point, lavagna classica e piattaforma Kahoot, su tutti gli argomenti del corso. Tali lezioni includono una verifica diretta continua in aula del livello di comprensione dei vari argomenti trattati attraverso il dialogo, le domande e kahoot in modo da stimolare la motivazione, la curiosità, lo spirito critico, l'autonomia e il coinvolgimento nei processi di apprendimento degli studenti. - 12h di esercitazioni teorico-pratiche (di cui 6 sottoforma di visual experiments in aula e 6 in laboratorio didattico, queste ultime replicate in gruppi di 25 persone circa). Tali esercitazione consentono agli studenti di mettere in pratica e dunque applicare le principali tematiche e metodologie microbiologiche affrontate a lezione.
Altre informazioniEmail docente: barbara.azzimonti@med.uniupo.it Il docente, al termine delle lezioni o previo contatto email, è disponibili a discutere eventuali dubbi inerenti le tematiche del corso. Il docente riceve gli studenti, previo appuntamento, nel suo studio c/o Palazzo Bellini, Dipartimento di Scienze della Salute, Via Solaroli 17, 28100 Novara. Al termine del corso verrà simulata la prova d'esame
Modalità di verifica dell'apprendimentoData la numerosità degli studenti (gruppi A+B), la prova di valutazione finale consiste in un esame scritto, nelle date prestabilite degli appelli, così composto: - Quindici domande a risposta multipla (più opzioni di risposta corretta); è necessario rispondere correttamente a tutte le opzioni per ottenere 1 punto/domanda (totale 15 punti); non vengono sottratti punti per opzioni di risposta non indicate correttamente - Due affermazioni da indicare come V/F (1.5 punti/afferamazione) e motivare in 4-5 righe (6 punti max/affermazione), per ottenere 7.5 punti/domanda (totale 15 punti). La somma dei due punteggi non deve essere inferiore a 18; il punteggio massimo raggiungibile è 30 e Lode. Le domande vertono su tutti gli argomenti svolti durante le lezioni in aula e le esercitazioni pratiche di laboratorio. L’obiettivo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi formativi precedentemente indicati e nella capacità di comunicare ed elaborare in modo critico per iscritto gli argomenti appresi in lingua italiana con appropriatezza di linguaggio (corretto uso di termini tecnico‐scientifici). L'esame serve inoltre a valutare l’acquisizione di conoscenze, la capacità di organizzare una risposta articolata con chiarezza espositiva, la sintesi e appropriatezza di linguaggio e l’approccio analitico/critico dello studente nei confronti delle nozioni apprese durante il corso. Sarà dedicato un momento alla correzione dei compiti scritti durante il quale ogni studente sarà messo nelle condizioni di riconoscere gli errori commessi ed individuare le risposte corrette
Programma estesoLa cellula batterica: organizzazione e struttura. Divisione e crescita. Il metabolismo batterico. Flora microbica residente: il microbiota. Principi di virulenza batterica: Le tossine batteriche: esotossine ed endotossine; la spora; la capsula; i pili ed i flagelli; gli enzimi; i siderofori; il biofilm batterico. Meccanismi di trasferimento genico: coniugazione, trasformazione, trasduzione, trasposizione. Nozioni di base sui principali batteri patogeni: Stafilococchi, Streptococchi, Enterobatteriaceae, Clostridi, Micobatteri, Neisserie, Pseudomonas, A. Baumannii, Pneumococchi, Clamidie ed Elicobatteri. I virus: organizzazione e struttura, coltivazione e moltiplicazione, patogenicità. Nozioni di base sui principali virus patogeni (tali temi verranno approfonditi durante la Laurea magistrale nel Corso di Virologia molecolare): Hepadnavirus ed altri virus causa di epatiti, Herpesvirus, Papillomavirus, Orthomyxovirus, Retrovirus. Nozioni di base sugli agenti subvirali: i prioni. Nozioni di base sui microrganismi eucarioti: i protisti . Controllo della crescita microbica: Disinfezione e sterilizzazione; gli antibiotici; antimicrobici naturali; i farmaci antivirali; meccanismi di resistenza (i superbatteri). I vaccini: anti-polio, -meningite, -difterite, -tetanica, -pertosse, -rosolia, -HPV, -epatite, -influenzale, -morbillo, -varicella. La risposta immune contro le infezioni. Aspecifica: infiammazione, fagociti, fagocitosi e killing, complemento; Specifica: umorale e cellulo-mediata. Evasione della risposta immune da parte dei microrganismi. Esercitazioni Teoriche (visual experiments) Diagnosi di laboratorio delle malattie infettive (tecniche microbiologiche): piastratura di batteri su terreni solidi (selettivi, differenziali, selettivi/differenziali); colorazione di Gram e Ziehl-Neelsen; Calcolo delle Unità formanti placca (CFU); saggi di vitalità batterica (XTT/MTT, Live/Dead assay, infrared assay); analisi del biofilm mediante Microscopia Elettronica a Scansione (SEM); immunofluorescenza e immunoistochimica; ibridazione in situ fluorescente (FISH); plaque assay; replica plate; l’antibiogramma, ELISA, PCR in microbiologia. Pratiche: piastratura, identificazione specie batteriche, colorazioni di Gram e Ziehl-Neelsen, antibiogramma, calcolo delle CFU e valutazione dell’attività metabolica batterica mediante saggio XTT.
Risultati di apprendimento attesiAPPRENDIMENTO, CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Alla fine del corso, lo studente dovrebbe dimostrare di conoscere la struttura, substruttura e proprietà biologiche di batteri, virus e miceti e di aver compreso, nei tempi previsti dal corso, i principali meccanismi alla base dei processi infettivi causa di patologia umana. Dovrebbe inoltre dimostrare di conoscere le principali tecniche utilizzate in diagnostica batteriologica e virologica. CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Lo studente dovrebbe aver acquisito abilità in ambito della microbiologia medica tali da poterle applicare nella pratica di laboratorio. ABILITA' TRASVERSALI: Lo studente deve anche essere in grado di avere AUTONOMIA DI GIUDIZIO e ABILITA' di COMUNICARE e motivare in forma scritta e in pratica le sue scelte procedurali/sperimentali
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InsegnamentoMicrobiologia medica e laboratorio microbiologia
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoAZZIMONTI Barbara
DocentiAZZIMONTI Barbara
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoIl corso è tenuto in lingua italiana. Le slides in formato power point possono essere sia in lingua italiana che inglese. I visual experiments proiettati sono in lingua ingleseI
ContenutiCoerentemente con gli obiettivi formativi specifici del CdS, riportati nella SUA-CdS, quadro A4.a, i contenuti sono di seguito descritti: La cellula batterica: organizzazione e struttura. Divisione e crescita. Il metabolismo batterico. Flora microbica residente: il microbiota. Principi di virulenza batterica: Le tossine batteriche: esotossine ed endotossine; la spora; la capsula; i pili ed i flagelli; gli enzimi; i siderofori; il biofilm batterico. Meccanismi di trasferimento genico: coniugazione, trasformazione, trasduzione, trasposizione. Nozioni di base sui principali batteri patogeni: Stafilococchi, Streptococchi, Enterobatteriaceae, Clostridi, Micobatteri, Neisserie, Pseudomonas, A. Baumannii, Pneumococchi, Clamidie ed Elicobatteri. I virus: organizzazione e struttura, coltivazione e moltiplicazione, patogenicità. Nozioni di base sui principali virus patogeni (tali temi verranno approfonditi durante la Laurea magistrale nel Corso di Virologia molecolare): Hepadnavirus ed altri virus causa di epatiti, Herpesvirus, Papillomavirus, Orthomyxovirus, Retrovirus. Nozioni di base sugli agenti subvirali: i prioni. Nozioni di base sui microrganismi eucarioti: i protisti . Controllo della crescita microbica: Disinfezione e sterilizzazione; gli antibiotici; antimicrobici naturali; i farmaci antivirali; meccanismi di resistenza (i superbatteri). I vaccini: anti-polio, -meningite, -difterite, -tetanica, -pertosse, -rosolia, -HPV, -epatite, -influenzale, -morbillo, -varicella. La risposta immune contro le infezioni. Aspecifica: infiammazione, fagociti, fagocitosi e killing, complemento; Specifica: umorale e cellulo-mediata. Evasione della risposta immune da parte dei microrganismi. Esercitazioni Teoriche (visual experiments) Diagnosi di laboratorio delle malattie infettive (tecniche microbiologiche): piastratura di batteri su terreni solidi (selettivi, differenziali, selettivi/differenziali); colorazione di Gram e Ziehl-Neelsen; Calcolo delle Unità formanti placca (CFU); saggi di vitalità batterica (XTT/MTT, Live/Dead assay, infrared assay); analisi del biofilm mediante Microscopia Elettronica a Scansione (SEM); immunofluorescenza e immunoistochimica; ibridazione in situ fluorescente (FISH); plaque assay; replica plate; l’antibiogramma, ELISA, PCR in microbiologia. Pratiche: piastratura, identificazione specie batteriche, colorazioni di Gram e Ziehl-Neelsen, antibiogramma, calcolo delle CFU e valutazione dell’attività metabolica batterica mediante saggio XTT.
Testi di riferimentoTesti consigliati: - Principi di Microbiologia medica. Casa Editrice Ambrosiana. Antonelli, Clementi, Pozzi, Rossolini, III edizione - Microbiologia medica. Piccin, Carrol, Morse, Mietzner, Miller, ventisettesima edizione
Obiettivi formativiAl termine del corso gli studenti devono essere in grado di raggiungere: Obiettivi formativi specifici misurabili e raggiungibili nel periodo di tempo previsto; la microbiologia è una disciplina in continuo sviluppo, una scienza in cui convergono altre discipline come la biologia molecolare, la chimica e biochimica, la genetica, ecc. Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti la possibilità di fare collegamenti fra le discipline ed elementi sufficienti per comprendere la biologia dei principali microrganismi e gli habitat microbici. L’insegnamento si propone di formare gli studenti sui diversi aspetti della Microbiologia generale e medica, con particolare riferimento alla organizzazione strutturale e molecolare e alle funzioni degli organismi procariotici, eucariotici e dei virus e i rispettivi meccanismi patogenetici. Lo studente acquisirà conoscenze teoriche sui caratteri generali e speciali dei microrganismi procarioti (batteri), eucarioti (miceti e protozoi) e virus. Il corso fornisce agli studenti le conoscenze approfondite del mondo dei microrganismi in modo tale da comprendere le interazioni positive e dannose tra microrganismo e uomo. Il corso fornisce, inoltre, conoscenze teorico-pratiche delle metodologie di base del laboratorio di microbiologia tali da consentire allo studente gli elementi per poter scegliere di utilizzare e applicare in modo autonomo i metodi appropriati di analisi per la diagnostica delle patologie infettive. l corso presenta un approfondimento sui temi relativi ai rapporti tra il corpo umano e microrganismi, utilizzando un’ottica medica. Verranno analizzate le infezioni causate da alcuni importanti patogeni umani, con particolare riferimento ai meccanismi molecolari implicati. Infine verranno presentate le principali tecniche diagnostiche impiegate per l’identificazione dei più importanti agenti patogeni.
Prerequisitiper la comprensione del corso gli studenti iscritti devono essere in possesso di un corredo minimo dei principi fondamentali di biologia cellulare, chimica, genetica, immunologia e microbiologia (saperi minimi). Devono altresì essere in possesso di conoscenze della lingua inglese di livello B1. Non sono previste propedeuticità specifiche.
Metodi didatticiTutto il materiale didattico è caricato sul sito https://www.dir.uniupo.it/ I metodi didattici di cui si avvale il corso sono rappresentati da: - Presentazioni in formato MS-Power Point - Proiezione di Peer Reviewed Scientific Video Journals (JoVE) - Utilizzo della piattaforma di apprendimento "Kahoot"veloce e divertente utile alla verifica in itinere dell'apprendimento - Esercitazioni teorico-pratiche di laboratorio utili ad incentivare gli studenti nel loro ruolo di partecipatori attivi Il corso di 5 CFU complessivi (44 h) è organizzato nel seguente modo: - 32h di lezioni teoriche frontali, svolte in aula mediante l’utilizzo di diapositive in power-point, lavagna classica e piattaforma Kahoot, su tutti gli argomenti del corso. Tali lezioni includono una verifica diretta continua in aula del livello di comprensione dei vari argomenti trattati attraverso il dialogo, le domande e kahoot in modo da stimolare la motivazione, la curiosità, lo spirito critico, l'autonomia e il coinvolgimento nei processi di apprendimento degli studenti. - 12h di esercitazioni teorico-pratiche (di cui 6 sottoforma di visual experiments in aula e 6 in laboratorio didattico, queste ultime replicate in gruppi di 25 persone circa). Tali esercitazione consentono agli studenti di mettere in pratica e dunque applicare le principali tematiche e metodologie microbiologiche affrontate a lezione.
Altre informazioniEmail docente: barbara.azzimonti@med.uniupo.it Il docente, al termine delle lezioni o previo contatto email, è disponibili a discutere eventuali dubbi inerenti le tematiche del corso. Il docente riceve gli studenti, previo appuntamento, nel suo studio c/o Palazzo Bellini, Dipartimento di Scienze della Salute, Via Solaroli 17, 28100 Novara. Al termine del corso verrà simulata la prova d'esame
Modalità di verifica dell'apprendimentoData la numerosità degli studenti (gruppi A+B), la prova di valutazione finale consiste in un esame scritto, nelle date prestabilite degli appelli, così composto: - Quindici domande a risposta multipla (più opzioni di risposta corretta); è necessario rispondere correttamente a tutte le opzioni per ottenere 1 punto/domanda (totale 15 punti); non vengono sottratti punti per opzioni di risposta non indicate correttamente - Due affermazioni da indicare come V/F (1.5 punti/afferamazione) e motivare in 4-5 righe (6 punti max/affermazione), per ottenere 7.5 punti/domanda (totale 15 punti). La somma dei due punteggi non deve essere inferiore a 18; il punteggio massimo raggiungibile è 30 e Lode. Le domande vertono su tutti gli argomenti svolti durante le lezioni in aula e le esercitazioni pratiche di laboratorio. L’obiettivo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi formativi precedentemente indicati e nella capacità di comunicare ed elaborare in modo critico per iscritto gli argomenti appresi in lingua italiana con appropriatezza di linguaggio (corretto uso di termini tecnico‐scientifici). L'esame serve inoltre a valutare l’acquisizione di conoscenze, la capacità di organizzare una risposta articolata con chiarezza espositiva, la sintesi e appropriatezza di linguaggio e l’approccio analitico/critico dello studente nei confronti delle nozioni apprese durante il corso. Sarà dedicato un momento alla correzione dei compiti scritti durante il quale ogni studente sarà messo nelle condizioni di riconoscere gli errori commessi ed individuare le risposte corrette
Programma estesoLa cellula batterica: organizzazione e struttura. Divisione e crescita. Il metabolismo batterico. Flora microbica residente: il microbiota. Principi di virulenza batterica: Le tossine batteriche: esotossine ed endotossine; la spora; la capsula; i pili ed i flagelli; gli enzimi; i siderofori; il biofilm batterico. Meccanismi di trasferimento genico: coniugazione, trasformazione, trasduzione, trasposizione. Nozioni di base sui principali batteri patogeni: Stafilococchi, Streptococchi, Enterobatteriaceae, Clostridi, Micobatteri, Neisserie, Pseudomonas, A. Baumannii, Pneumococchi, Clamidie ed Elicobatteri. I virus: organizzazione e struttura, coltivazione e moltiplicazione, patogenicità. Nozioni di base sui principali virus patogeni (tali temi verranno approfonditi durante la Laurea magistrale nel Corso di Virologia molecolare): Hepadnavirus ed altri virus causa di epatiti, Herpesvirus, Papillomavirus, Orthomyxovirus, Retrovirus. Nozioni di base sugli agenti subvirali: i prioni. Nozioni di base sui microrganismi eucarioti: i protisti . Controllo della crescita microbica: Disinfezione e sterilizzazione; gli antibiotici; antimicrobici naturali; i farmaci antivirali; meccanismi di resistenza (i superbatteri). I vaccini: anti-polio, -meningite, -difterite, -tetanica, -pertosse, -rosolia, -HPV, -epatite, -influenzale, -morbillo, -varicella. La risposta immune contro le infezioni. Aspecifica: infiammazione, fagociti, fagocitosi e killing, complemento; Specifica: umorale e cellulo-mediata. Evasione della risposta immune da parte dei microrganismi. Esercitazioni Teoriche (visual experiments) Diagnosi di laboratorio delle malattie infettive (tecniche microbiologiche): piastratura di batteri su terreni solidi (selettivi, differenziali, selettivi/differenziali); colorazione di Gram e Ziehl-Neelsen; Calcolo delle Unità formanti placca (CFU); saggi di vitalità batterica (XTT/MTT, Live/Dead assay, infrared assay); analisi del biofilm mediante Microscopia Elettronica a Scansione (SEM); immunofluorescenza e immunoistochimica; ibridazione in situ fluorescente (FISH); plaque assay; replica plate; l’antibiogramma, ELISA, PCR in microbiologia. Pratiche: piastratura, identificazione specie batteriche, colorazioni di Gram e Ziehl-Neelsen, antibiogramma, calcolo delle CFU e valutazione dell’attività metabolica batterica mediante saggio XTT.
Risultati di apprendimento attesiAPPRENDIMENTO, CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Alla fine del corso, lo studente dovrebbe dimostrare di conoscere la struttura, substruttura e proprietà biologiche di batteri, virus e miceti e di aver compreso, nei tempi previsti dal corso, i principali meccanismi alla base dei processi infettivi causa di patologia umana. Dovrebbe inoltre dimostrare di conoscere le principali tecniche utilizzate in diagnostica batteriologica e virologica. CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Lo studente dovrebbe aver acquisito abilità in ambito della microbiologia medica tali da poterle applicare nella pratica di laboratorio. ABILITA' TRASVERSALI: Lo studente deve anche essere in grado di avere AUTONOMIA DI GIUDIZIO e ABILITA' di COMUNICARE e motivare in forma scritta e in pratica le sue scelte procedurali/sperimentali
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InsegnamentoLaboratorio di analisi cellulare e tissutale
CodiceMS0743
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMERLIN Simone
DocentiMERLIN Simone, BORSOTTI Chiara, BOLDORINI Renzo Luciano
CFU6
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
MS0445 Laboratorio di Colture cellulari BIO/17 - ISTOLOGIA MERLIN Simone, BORSOTTI Chiara
MS0230 Preparazioni istopatologiche MED/08 - ANATOMIA PATOLOGICA BOLDORINI Renzo Luciano
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InsegnamentoLaboratorio di Colture cellulari
CodiceMS0445
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMERLIN Simone
DocentiMERLIN Simone, BORSOTTI Chiara
CFU5
Ore di lezione10
Ore di studio individuale75
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/17 - ISTOLOGIA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoLaboratorio di Colture cellulari
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMERLIN Simone
DocentiMERLIN Simone
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo A
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InsegnamentoLaboratorio di Colture cellulari
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBORSOTTI Chiara
DocentiBORSOTTI Chiara
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo B
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InsegnamentoPreparazioni istopatologiche
CodiceMS0230
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBOLDORINI Renzo Luciano
DocentiBOLDORINI Renzo Luciano
CFU1
Ore di lezione8
Ore di studio individuale13
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)MED/08 - ANATOMIA PATOLOGICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoSecondo Semestre
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoPreparazioni istopatologiche
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiBOLDORINI Renzo Luciano
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiSpecifiche modalità di trattamento e fissazione dei materiali biologici, cito ed istologici significato dell’esame intraoperatorio. Principi e tecniche di estrazione degli acidi nucleici, metodiche di amplificazione genica, tecniche e principi di analisi di sequenza genica. Metodiche di immunoistochimica e di ibridazione in situ fluorescente.
Testi di riferimentoKumar, Abbas, Fausto. Robbins and Cotran Pathologic Basis of Disease. VII ed Elsevier, 2005-09-07 (anche ed italiana) Gallo, D'Amati: anatomia Patologica UTET
Obiettivi formativiLo studente dovrà essere in grado di comprendere l’importanza delle varie metodiche anatomopatologiche (citologia, istologia istoenzimatica e biologia molecolare)
PrerequisitiNozioni base di Anatomia Patologica, Anatomia ed Istologia e di Biologia Molecolare.
Metodi didatticiPresentazioni in formato power-point, CD-ROM interattivi e siti internet didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto con test a risposta multipla
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InsegnamentoPreparazioni istopatologiche
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiBOLDORINI Renzo Luciano
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiSpecifiche modalità di trattamento dei materiali biologici, cito ed istologici, significato dell’esame intraoperatorio. Principi e tecniche di estrazione degli acidi nucleici, metodiche di amplificazione genica, tecniche e principi di analisi di sequenza genica. Principi di colorazioni istochimiche ed immuno-istochimiche e loro utilizzo in ambito diagnostico.
Testi di riferimentoGallo P. - Anatomia Patologica per lauree triennali UTET
Obiettivi formativiConoscere i principi e le principali metodologie tecniche nella diagnostica autoptica, istologica e citologica in Anatomia Patologica. Comprendere le specifiche tecniche del trattameto degli acidi nucleici nella peculiarità di un laboratorio di Anatomia Patologica.
PrerequisitiConoscenze di base di chimica, anatomia ed istologia
Metodi didatticiPresentazioni in formato power-point, CD-ROM interattivi e siti internet didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimentoTest scritto a domande aperte o quiz a risposta multipla.
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InsegnamentoLaboratorio di tecnologie molecolari
CodiceMS0741
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSANTORO Claudio Ventura
DocentiSANTORO Claudio Ventura, CORAZZARI Marco, GIORDANO Mara, CORRADO Lucia
CFU7
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
BT023 LABORATORIO DI TECNOLOGIE RICOMBINANTI BIO/13 - BIOLOGIA APPLICATA SANTORO Claudio Ventura, CORAZZARI Marco
MS0742 Laboratorio di genetica MED/03 - GENETICA MEDICA GIORDANO Mara, CORRADO Lucia
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InsegnamentoLABORATORIO DI TECNOLOGIE RICOMBINANTI
CodiceBT023
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSANTORO Claudio Ventura
DocentiSANTORO Claudio Ventura, CORAZZARI Marco
CFU5
Ore di lezione16
Ore di studio individuale73
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/13 - BIOLOGIA APPLICATA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoLABORATORIO DI TECNOLOGIE RICOMBINANTI
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoSANTORO Claudio Ventura
DocentiSANTORO Claudio Ventura
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoItaliano
Contenutiprincipi teorici e alcuni aspetti pratici delle principali tecniche del DNA ricombinante
Testi di riferimento- James D. Watson et al. "DNA Ricombinante" - Zanichelli (seconda edizione) - Jeremy Dale, et al. "Dai Geni ai Genomi" - EDISES (terza edizione) - Terry A. Brown "Biotecnologie Molecolari" - Zanichelli (seconde edizione)
Obiettivi formativiFornire le basi teoriche e pratiche delle metodiche e tecnologie utilizzate nello studio ed analisi dell’espressione genica. Particolare enfasi sarà rivolta alle tecniche del DNA ricombinante utilizzate per clonare, esprimere ed analizzare prodotti genici di interesse biomedico ed applicativo. A supporto di queste, il modulo prevede la obbligatoria frequenza di un laboratorio didattico.
PrerequisitiLo studente deve conoscere la biologia cellulare e la genetica di base e, in particolare, i meccanismi molecolari e cellulari che regolano la replicazione, la crescita cellulare e il programma di espressione genica sia in organismi procarioti che eucarioti.
Metodi didatticilezioni frontali e laboratorio
Altre informazionidisponibili su DIR
Modalità di verifica dell'apprendimentoprova scritta (domande a risposta multipla)
Programma estesoConcetto di clonaggio. Conoscenza delle principali strategie di manipolazione genica. Caratteristiche principali dei vettori di clonaggio. Espressione di proteine ricombinanti. Conoscenza delle principali strategie di costruzione e mantenimento di organismi geneticamente modificati. Conoscenza delle tecnologie applicate alla diagnosi genetica. Strategie di clonaggio e di analisi di genoteche. PCR: principi e utilizzo . Mutagenesi mirata. Espressione di proteine ricombinanti in E.coli. Metodi di trasformazione genica. Espressione di proteine ricombinanti in cellule eucariote. Espressione di transgeni in animali modello. DNA arrays, Gene-chips. PTT, SNP. Proteomica. Strategie genetiche per il miglioramento fenotipico di organismi di interesse socioeconomico. Animal & Plant Pharming.
Risultati di apprendimento attesiAcquisizione delle basi teoriche e pratiche delle metodiche e tecnologie utilizzate nello studio ed analisi dell’espressione genica, delle principali tecniche utilizzate per clonare, esprimere ed analizzare prodotti genici di interesse biomedico ed applicativo. Acquisita familiarità con strumentazione e metodiche di lavoro di un laboratorio di ricerca/analisi.
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InsegnamentoLABORATORIO DI TECNOLOGIE RICOMBINANTI
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCORAZZARI Marco
DocentiCORAZZARI Marco
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoItaliano
Contenutiprincipi teorici e alcuni aspetti pratici delle principali tecniche del DNA ricombinante
Testi di riferimento- James D. Watson et al. "DNA Ricombinante" - Zanichelli (seconda edizione) - Jeremy Dale, et al. "Dai Geni ai Genomi" - EDISES (terza edizione) - Terry A. Brown "Biotecnologie Molecolari" - Zanichelli (seconde edizione)
Obiettivi formativiFornire le basi teoriche e pratiche delle metodiche e tecnologie utilizzate nello studio ed analisi dell’espressione genica. Particolare enfasi sarà rivolta alle tecniche del DNA ricombinante utilizzate per clonare, esprimere ed analizzare prodotti genici di interesse biomedico ed applicativo. A supporto di queste, il modulo prevede la obbligatoria frequenza di un laboratorio didattico.
PrerequisitiLo studente deve conoscere la biologia cellulare e la genetica di base e, in particolare, i meccanismi molecolari e cellulari che regolano la replicazione, la crescita cellulare e il programma di espressione genica sia in organismi procarioti che eucarioti.
Metodi didatticilezioni frontali e laboratorio
Altre informazionidisponibili su DIR
Modalità di verifica dell'apprendimentoprova scritta (domande a risposta multipla)
Programma estesoConcetto di clonaggio. Conoscenza delle principali strategie di manipolazione genica. Caratteristiche principali dei vettori di clonaggio. Espressione di proteine ricombinanti. Conoscenza delle principali strategie di costruzione e mantenimento di organismi geneticamente modificati. Conoscenza delle tecnologie applicate alla diagnosi genetica. Strategie di clonaggio e di analisi di genoteche. PCR: principi e utilizzo . Mutagenesi mirata. Espressione di proteine ricombinanti in E.coli. Metodi di trasformazione genica. Espressione di proteine ricombinanti in cellule eucariote. Espressione di transgeni in animali modello. DNA arrays, Gene-chips. PTT, SNP. Proteomica. Strategie genetiche per il miglioramento fenotipico di organismi di interesse socioeconomico. Animal & Plant Pharming.
Risultati di apprendimento attesiAcquisizione delle basi teoriche e pratiche delle metodiche e tecnologie utilizzate nello studio ed analisi dell’espressione genica, delle principali tecniche utilizzate per clonare, esprimere ed analizzare prodotti genici di interesse biomedico ed applicativo. Acquisita familiarità con strumentazione e metodiche di lavoro di un laboratorio di ricerca/analisi.
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InsegnamentoLaboratorio di genetica
CodiceMS0742
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoGIORDANO Mara
DocentiGIORDANO Mara, CORRADO Lucia
CFU2
Ore di studio individuale26
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)MED/03 - GENETICA MEDICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno2
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoLaboratorio di genetica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiGIORDANO Mara
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoITALIANO
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InsegnamentoLaboratorio di genetica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2017/2018
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiCORRADO Lucia
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno2
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiMetodi di genetica molecolare: estrazione di DNA genomico, amplificazione del DNA e analisi successive ( analisi di frammenti e sequenziamento)
Testi di riferimentonessun testo, solo dispense con protocolli distriubuite dal docente in laboratorio
Obiettivi formativiApplicare le metodiche di base della genetica molecolare quali la PCR e il sequenziameto mediante attività pratiche in laboratorio
PrerequisitiNozioni fondamentali di genetica di base. Tecniche di indagine del DNA
Metodi didatticiattività pratica di laboratorio volta a condurre analisi genetiche
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’apprendimento verrà verificato tramite esame scritto con domande aperte e/o a scelta multipla.
Programma estesoMetodi di indagine del DNA. Polymerase Chain Reaction (PCR); Analisi di polimorfismi VNTR, STR e fingerprint; Sequenziamento del DNA; Metodi per l’identificazione di variazioni nucleotidiche. -Analisi genomica mediante sequenziamento
Risultati di apprendimento attesiApplicare le conoscenze all'analisi e risoluzione di problemi di genetica formale e genetica molecolare.
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InsegnamentoADO
CodiceMC117
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
CFU12
Ore di studio individuale300
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoD - A scelta dallo studente
Anno3
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneGiudizio finale
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InsegnamentoApplicazioni Biotecnologiche nel Laboratorio clinico
CodiceMS0371
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoROLLA Roberta
DocentiCRISA' Elena, MARGIOTTA CASALUCI Gloria, ROLLA Roberta
CFU10
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno3
PeriodoSecondo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
BT011 EMATOLOGIA MED/15 - MALATTIE DEL SANGUE CRISA' Elena, MARGIOTTA CASALUCI Gloria
BM047 PATOLOGIA CLINICA MED/05 - PATOLOGIA CLINICA ROLLA Roberta
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InsegnamentoEMATOLOGIA
CodiceBT011
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiCRISA' Elena, MARGIOTTA CASALUCI Gloria
CFU5
Ore di lezione40
Ore di studio individuale85
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)MED/15 - MALATTIE DEL SANGUE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoSecondo Semestre
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoEMATOLOGIA
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCRISA' Elena
DocentiCRISA' Elena
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoitaliano
Testi di riferimentoMateriale didattico fornito dal Docente sulla piattaforma DIR (Didattica in rete).
Obiettivi formativi1. Conoscere ed interpretare la diagnostica morfologica delle malattie del sangue 2. Conoscere ed interpretare un esame emocromocitometrico 3. Conoscere ed interpretare i test diagnostici per le anemie ereditarie 4. Conoscere ed interpretare i test diagnostici per le alterazioni di conta e funzionalità piastrinica 5. Conoscere le applicazioni della citogenetica convenzionale e molecolare alla diagnostica e gestione delle malattie del sangue 6. Conoscere le applicazioni dei test molecolari alla diagnostica e gestione delle malattie del sangue 7. Conoscere le applicazioni dei test citofluorimetrici alla diagnostica e gestione delle malattie del sangue 8. Conoscere ed interpretare i test di medicina trasfusionale 9. Conoscere le applicazioni biotecnologiche al trapianto di cellule staminali emopoietiche 10. Conoscere le applicazioni alle malattie del sangue della genomica (gene expression profille, SNP array, GWAS, whole genome/exome sequencing)
PrerequisitiLo studente deve essere in possesso dei fondamenti della biologia cellulare, della immunologia, della citogenetica, della biologia molecolare, della istologia e citologia
Metodi didattici1.valutazione di immagini da microscopio ottico di uno striscio di sangue periferico 2. valutazione di immagini di preparati mediante FISH 3. Interpretazione di una sequenza Sanger per la identificazione di mutazioni 4. Interpretazione di una PCR quantitativa per il trascritto di fusione BCR/ABL 5. Presentazioni in formato MS-Power Point 6. siti internet didattici 7. Analisi e revisione di letteratura scientifica a piccoli gruppi con presentazione finale
Altre informazioniGli studenti hanno la possibilità di eseguire un internato presso il Laboratorio di Ematologia. Durante la frequenza presso il Laboratorio di Ematologia, lo studente sarà affiancato ad uno dei Biologi avviato ad alcune tecniche di diagnostica in Ematologia, con particolare riguardo alla diagnostica citomorfologica, alla diagnostica citogenetica ed alla diagnostica molecolare applicata alla oncoematologia
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa verifica dell’apprendimento avverrà tramite prova scritta con quiz a scelta multipla
Programma estesoDiagnostica in ematologia: 1. emocromo e test su sangue venoso periferico 2. biopsia osteo midollare e test su sangue midollare Morfologia delle cellule del sangue 1. Tecnica dello striscio di sangue periferico 2. Colorazione May Grunwald/Giemsa 3. Morfologia filologica e patologica dell'eritrocita 4. Morfologia fisiologica e patologica del leucocita 5. Morfologia fisiologica e patologica delle piastrine 6. Morfologia fisiologica e patologica dei precursori emopoietici La diagnostica citofluorimetrica applicata alle malattie del sangue 1. Diagnostica citofluorimetrica delle malattie del sangue 2. Analisi della malattia minima residua mediante citofluorimetria Applicazioni citogenetiche alle malattie del sangue 1. Principi del cariotipo convenzionale 2. Principi del cariotipo molecolare FISH 3. Le principali anomalie citogenetiche associate alle malattie del sangue La biologia molecolare delle malattie del sangue 1. Analisi del riarrangiamento delle immunoglobuline nella diagnostica delle malattie del sangue 2. Analisi del riarrangiamento del recettore T nella diagnostica delle malattie del sangue 3. Analisi mutazionale nella diagnostica delle malattie del sangue ereditarie ed acquisite 4. Ricerca dei trascritti di fusione nella diagnostica delle malattie del sangue 5. Analisi della malattia minima residua mediante approcci di biologia molecolare e RT-PCR 6. Analisi dell'attecchimento midollare dopo trapianto di cellule staminali emopoietiche allogeniche tramite Short Tandem Repeats Cenni di inquadramento diagnostico-terapeutico della 1. patologia mieloide 2. patologia linfoide 3. patologia globulo rosso 4. patologia piastrinica Test di medicina trasfusionale 1. I gruppi ematici 2. I test di compatibilità Trapianto di cellule staminali emopoietiche 1. Il sistema HLA 2. Raccolta e preparazione delle cellule staminali per il trapianto 3. Manipolazione del graft per il trapianto 4. Monitoraggio dell'attecchimento e della ricostituzione immunologica Genomica delle malattie del sangue 1. Gene expression profile 2. Genome wide association studies 3. SNP array 4. Whole genome and whole exome sequencing
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InsegnamentoEMATOLOGIA
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMARGIOTTA CASALUCI Gloria
DocentiMARGIOTTA CASALUCI Gloria
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoITALIANO
Testi di riferimentoMateriale didattico fornito dal Docente sulla piattaforma DIR (Didattica in rete).
Obiettivi formativi1. Conoscere ed interpretare la diagnostica morfologica delle malattie del sangue 2. Conoscere ed interpretare un esame emocromocitometrico 3. Conoscere ed interpretare i test diagnostici per le anemie ereditarie 4. Conoscere ed interpretare i test diagnostici per le alterazioni di conta e funzionalità piastrinica 5. Conoscere le applicazioni della citogenetica convenzionale e molecolare alla diagnostica e gestione delle malattie del sangue 6. Conoscere le applicazioni dei test molecolari alla diagnostica e gestione delle malattie del sangue 7. Conoscere le applicazioni dei test citofluorimetrici alla diagnostica e gestione delle malattie del sangue 8. Conoscere ed interpretare i test di medicina trasfusionale 9. Conoscere le applicazioni biotecnologiche al trapianto di cellule staminali emopoietiche 10. Conoscere le applicazioni alle malattie del sangue della genomica (gene expression profille, SNP array, GWAS, whole genome/exome sequencing)
PrerequisitiLo studente deve essere in possesso dei fondamenti della biologia cellulare, della immunologia, della citogenetica, della biologia molecolare, della istologia e citologia.
Metodi didattici1. Valutazione di immagini da microscopio ottico di uno striscio di sangue periferico 2. Valutazione di immagini di preparati mediante FISH 3. Interpretazione di una sequenza Sanger per la identificazione di mutazioni 4. Interpretazione di una PCR quantitativa per il trascritto di fusione BCR/ABL 5. Presentazioni in formato MS-Power Point 6. Siti internet didattici 7. Analisi e revisione di letteratura scientifica a piccoli gruppi con presentazione finale
Altre informazioniGli studenti hanno la possibilità di eseguire un internato presso il Laboratorio di Ematologia. Durante la frequenza presso il Laboratorio di Ematologia, lo studente sarà affiancato ad uno dei Biologi avviato ad alcune tecniche di diagnostica in Ematologia, con particolare riguardo alla diagnostica citomorfologica, alla diagnostica citogenetica ed alla diagnostica molecolare applicata alla oncoematologia.
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa verifica dell’apprendimento avverrà tramite prova scritta con quiz a scelta multipla.
Programma estesoDiagnostica in ematologia: 1. Emocromo e test su sangue venoso periferico 2. Biopsia osteo-midollare e test su sangue midollare Morfologia delle cellule del sangue: 1. Tecnica dello striscio di sangue periferico 2. Colorazione May Grunwald/Giemsa 3. Morfologia fisiologica e patologica dell'eritrocita 4. Morfologia fisiologica e patologica del leucocita 5. Morfologia fisiologica e patologica delle piastrine 6. Morfologia fisiologica e patologica dei precursori emopoietici La diagnostica citofluorimetrica applicata alle malattie del sangue: 1. Diagnostica citofluorimetrica delle malattie del sangue 2. Analisi della malattia minima residua mediante citofluorimetria Applicazioni citogenetiche alle malattie del sangue: 1. Principi del cariotipo convenzionale 2. Principi del cariotipo molecolare FISH 3. Le principali anomalie citogenetiche associate alle malattie del sangue La biologia molecolare delle malattie del sangue: 1. Analisi del riarrangiamento delle immunoglobuline nella diagnostica delle malattie del sangue 2. Analisi del riarrangiamento del recettore T nella diagnostica delle malattie del sangue 3. Analisi mutazionale nella diagnostica delle malattie del sangue ereditarie ed acquisite 4. Ricerca dei trascritti di fusione nella diagnostica delle malattie del sangue 5. Analisi della malattia minima residua mediante approcci di biologia molecolare e RT-PCR 6. Analisi dell'attecchimento midollare dopo trapianto di cellule staminali emopoietiche allogeniche tramite Short Tandem Repeats Cenni di inquadramento diagnostico-terapeutico della: 1. patologia mieloide 2. patologia linfoide 3. patologia del globulo rosso 4. patologia piastrinica Test di medicina trasfusionale: 1. I gruppi ematici 2. I test di compatibilità Trapianto di cellule staminali emopoietiche: 1. Il sistema HLA 2. Raccolta e preparazione delle cellule staminali per il trapianto 3. Manipolazione del graft per il trapianto 4. Monitoraggio dell'attecchimento e della ricostituzione immunologica Genomica delle malattie del sangue: 1. Gene expression profile 2. Genome wide association studies 3. SNP array 4. Whole genome and whole exome sequencing
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InsegnamentoPATOLOGIA CLINICA
CodiceBM047
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoROLLA Roberta
DocentiROLLA Roberta
CFU5
Ore di lezione40
Ore di studio individuale85
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)MED/05 - PATOLOGIA CLINICA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoSecondo Semestre
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoPATOLOGIA CLINICA
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoROLLA Roberta
DocentiROLLA Roberta
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo A
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InsegnamentoPATOLOGIA CLINICA
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoROLLA Roberta
DocentiROLLA Roberta
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo B
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InsegnamentoBiochimica clinica e Biologia molecolare clinica
CodiceMS0450
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCAPELLO Daniela
DocentiCAPELLO Daniela
CFU5
Ore di lezione40
Ore di studio individuale85
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/12 - BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno3
PeriodoSecondo Semestre
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoBiochimica clinica e Biologia molecolare clinica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCAPELLO Daniela
DocentiCAPELLO Daniela
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoITALIANO
Contenuti- Biomarcatori proteomici, metabolomici e genomici: definizione e ambito di utilizzo - Fattori dipendenti dalle fasi preanalitica, analitica e post-analitica che influenzano il risultato di laboratorio. Significato e limiti delle indagini di laboratorio: valutazione della qualità e del valore informativo del risultato di laboratorio. - Biomarcatori genomici e test molecolari: applicazioni cliniche della biologia molecolare. Le principali tecniche di biologia molecolare applicate alla diagnostica: principi chimico-fisici e ambiti di applicazione. - Biomarcatori proteici e biomarcatori enzimatici utilizzati nell’indagine della funzionalità d’organo. - Biomarcatori metabolici e disordini metabolici ereditari - Le principali vie di trasduzione del segnale e loro alterazione nella sindrome metabolica e nelle cellule tumorali - Le principali alterazioni delle vie di segnalazione frequenti nelle neoplasie utilizzate a scopo diagnostico e terapeutico.
Testi di riferimentoAntonozzi-Gulletta Medicina di Laboratorio Logica e Patologia Clinica, Piccin
Obiettivi formativiComprendere come i markers metabolici, proteici e genetici possano essere utilizzati in ambito diagnostico, predittivo e terapeutico Capire come le tecniche biochimiche e di biologia molecolare vengano utilizzate in ambito diagnostico e saper valutare come la scelta di un metodo d’analisi e la modalità in cui essa verrà effettuata influiranno sulla qualità del risultato e sul valore informativo che esso apporterà alla pratica clinica Conoscere l’ambito di utilizzo dei biomarcatori enzimatici di interesse diagnostico e dei marcatori metabolici nella valutazione della funzionalità d’organo e nella diagnosi dei disordini metabolici. Acquisire le conoscenze di base sull'utilizzo di metodologie "genome wide" utilizzate nella ricerca traslazionale, applicate al concetto di “medicina personalizzata”. Essere in grado di utilizzare le conoscenze teoriche e applicative delle diverse metodologie di diagnostica biochimica e molecolare come strumenti per ideare, ottimizzare e applicare specifiche procedure diagnostiche in risposta ai diversi quesiti clinici Acquisire una visione d’insieme sulla regolazione dei processi metabolici nei diversi organi e tessuti e comprendere come singole alterazioni a livello delle vie di segnalazione intracellulare possano compromettere l’omeostasi non solo della cellula o del tessuto, ma dell’intero organismo.
PrerequisitiConoscenze di base sulle vie metaboliche del metabolismo energetico, sulla traduzione del segnale e sulla regolazione dell'espressione genica
Metodi didatticiLezioni frontali mediante la proiezione di diapositive. Esecuzione in aula di problemi, quiz ed esposizione di casi per presentare precise problematiche di diagnostica molecolare e guidare lo studente alla loro risoluzione. Possibilità di eseguire a casa problemi, quiz e risoluzione di casi tramite la piattaforma moodle. Per la preparazione dell'esame gli studenti potranno utilizzare il materiale fornito dal docente (copia pdf delle diapositive proiettate a lezione, di dispense preparate dal docente e di alcuni articoli tratti da riviste scientifiche che approfondiscono gli argomenti trattati durante il corso) e sui libri di testo consigliati
Altre informazioniCopia pdf delle diapositive proiettate, il materiale di approfondimento e tutte le informazioni riguardanti il corso e le modalità di esame saranno rese disponibili sul DIR (https://www.dir.uniupo.it/ )
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’obiettivo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di conoscenza ed approfondimento degli argomenti del programma del corso e la capacità di ragionamento sviluppata dallo studente. L'esame prevede il superamento di una prova scritta che consiste in 28 domande relative a tutti gli argomenti del programma del corso suddivise in: i) quiz con risposta a scelta multipla o vero/falso e ii) 3 esercizi che prevedono la risoluzione di problemi inerenti la valutazione delle proprietà di un test di laboratorio (sensibilità, specificità e valore predittivo). L’esame consentirà di valutare le conoscenze teoriche, il senso critico, la capacità di comprensione del testo (esercizi con richiesta operare una scelta tra diverse alternative) e la capacità di applicare le conoscenze apprese a situazioni pratiche (esercizi numerici). La valutazione sarà espressa in trentesimi (voto minimo 18) e consisterà in un massimo di 28 punti per le domande con risposta a scelta multipla (1 punto per ciascuna risposta corretta) ed un massimo di 5 punti per gli esercizi (1 esercizio da 3 punti e due esercizi da 1 punto). Durante la prova scritta non è permesso consultare alcun tipo di materiale. E’ consentito l’utilizzo della calcolatrice.
Programma esteso1_Introduzione I biomarcatori - Biomarcatori proteomici, metabolomici e genomici. - Finalità e significato dei test diagnostici: markers molecolari Le fasi preanalitica, analitica e post-analitica delle indagini di laboratorio - Variabilità del materiale biologico. - Significato e limiti delle indagini di laboratorio. - Definizione dei valori di riferimento e dei valori soglia. Sensibilità e specificità diagnostica; valore predittivo di un test diagnostico 2_ Biomarcatori genomici: applicazioni cliniche della biologia molecolare La biologia molecolare in ambito clinico - Alterazioni genetiche indagate in diagnostica molecolare. Potenzialità e limiti dei test molecolari - PCR qualitativa e quantitativa real-time: principi ed esempi di applicazione per la determinazione di lesioni genetiche - Dal sequenziamento mediante tecnica Sanger al sequenziamento di IV generazione - Sequenziamento di mRNA. - Identificazione delle variazioni strutturali del DNA. Principi ed applicazioni in diagnostica oncologica e delle malattie congenite 3_Biochimica Clinica degli organi e dei sistemi Biomarcatori proteici - Le proteine del plasma: ruolo e variazioni quantitative - Le proteine reattive della fase acuta: classificazione e cenni sulla loro regolazione Biomarcatori enzimatici - Criteri di scelta per i biomarcatori enzimatici nel laboratorio clinico. Metodi di determinazione delle attività enzimatiche - Principali enzimi utilizzati nel laboratorio clinico: basi biochimiche della funzione in condizioni di normalità e razionale biologico per il loro utilizzo come marcatori di malattia. Quadri enzimatici d’organo e condizioni morbose Alterazioni congenite del metabolismo - Indagini del metaboloma, del proteoma ed i dosaggi enzimatici: ambiti di applicazione e limiti. - Definizione di screening diagnostico e sue applicazioni. - Esempi di alterazioni congenite del metabolismo indagate o potenzialmente indagabili mediante screening neonatale 4_Biosegnalazione nello stato di salute e di malattia Le vie di trasduzione del segnale. - Fattori di crescita, ormoni e citochine. - I recettori associati a proteine G eterotrimeriche Recettori di membrana con attività enzimatica intrinseca e non. - Le principali vie di trasduzione del segnale a valle dei recettori: MAP-kinasi, JAK/STAT; PI3K/AKT/mTOR. Small G-proteins. Regolazione Ormonale: asse ipotalamico-ipofisario e suoi bersagli periferici - Ormoni surrenalici corticali - Generalità su ormoni gonadotropi - Ormoni sessuali - Ormoni dell'ipofisi media - Ormoni dell'ipofisi posteriore - Ormoni che regolano il metabolismo del calcio e del fosfato Regolazione del metabolismo energetico e sue disfunzioni nella sindrome metabolica - Controllo del metabolismo degli amminoacidi e dei glicidi. Controllo trascrizionale del metabolismo energetico. Basi molecolari della sindrome metabolica. Modificazioni metaboliche nelle cellule tumorali - Meccanismi generali di regolazione della glicolisi in presenza o in carenza di ossigeno, l’effetto Pasteur, l’effetto Warburg nelle cellule tumorali. La fermentazione lattica. La via glicolitica ed il ciclo di Krebs per l’ anabolismo. La glutamminolisi - Geni e metabolismo: MYC e PI3K/AKT PFK1 e PFK2. PFK2 nei tumori. Le esochinasi nelle cellule tumorali. Le piruvato chinasi: ruolo di PKM2 nel metabolismo glicolitico e nella regolazione della trascrizione genica. Mutazioni dei geni IDH1, IDH2, FH e SDH nei tumori: ruolo diagnostico e significato funzionale. Ipotesi della deregolazione degli enzimi demetilasici nella patogenesi delle neoplasie con mutazioni nei geni IDH1 e IDH2 Alterazioni delle vie di segnalazione frequenti nelle neoplasie - Alterazioni delle vie di EGFR, MET/HGF, PDGF/PDGFR, MAPK, PI3K/AKT/MTOR: utilizzo in ambito diagnostico e terapeutico
Risultati di apprendimento attesiEssere in grado di valutare in maniera autonoma quanto le condizioni pre-analitiche e analitiche contribuiscano a determinare la qualità ed il valore informativo di un risultato di laboratorio e scegliere il test molecolare più adeguato in funzione dei principi chimico-fisici sui quali il test si fonda e delle caratteristiche del marker genetico indagato. Conoscere i principali marcatori biochimici (proteici e metabolici) utilizzati nella diagnostica di laboratorio per indagare la funzione d’organo (principalmente rene e fegato) e per la diagnosi delle malattie metaboliche congenite. Conoscere le principali vie di segnalazione poste a valle di ormoni, fattori di crescita e citochine e le alterazioni più frequentemente riscontrate nelle malattie neoplastiche utili a scopo diagnostico, prognostico e terapeutico Comprendere come diverse condizioni patologiche neoplastiche e non neoplastiche possono essere caratterizzate da alterazioni del metabolismo energetico e come la conoscenza di queste alterazioni possa essere utilizzata per identificare nuovi target terapeutici
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InsegnamentoBiochimica clinica e Biologia molecolare clinica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCAPELLO Daniela
DocentiCAPELLO Daniela
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoITALIANO
Contenuti- Biomarcatori proteomici, metabolomici e genomici: definizione e ambito di utilizzo - Fattori dipendenti dalle fasi preanalitica, analitica e post-analitica che influenzano il risultato di laboratorio. Significato e limiti delle indagini di laboratorio: valutazione della qualità e del valore informativo del risultato di laboratorio. - Biomarcatori genomici e test molecolari: applicazioni cliniche della biologia molecolare. Le principali tecniche di biologia molecolare applicate alla diagnostica: principi chimico-fisici e ambiti di applicazione. - Biomarcatori proteici e biomarcatori enzimatici utilizzati nell’indagine della funzionalità d’organo. - Biomarcatori metabolici e disordini metabolici ereditari - Le principali vie di trasduzione del segnale e loro alterazione nella sindrome metabolica e nelle cellule tumorali - Le principali alterazioni delle vie di segnalazione frequenti nelle neoplasie utilizzate a scopo diagnostico e terapeutico.
Testi di riferimentoAntonozzi-Gulletta Medicina di Laboratorio Logica e Patologia Clinica, Piccin
Obiettivi formativiComprendere come i markers metabolici, proteici e genetici possano essere utilizzati in ambito diagnostico, predittivo e terapeutico Capire come le tecniche biochimiche e di biologia molecolare vengano utilizzate in ambito diagnostico e saper valutare come la scelta di un metodo d’analisi e la modalità in cui essa verrà effettuata influiranno sulla qualità del risultato e sul valore informativo che esso apporterà alla pratica clinica Conoscere l’ambito di utilizzo dei biomarcatori enzimatici di interesse diagnostico e dei marcatori metabolici nella valutazione della funzionalità d’organo e nella diagnosi dei disordini metabolici. Acquisire le conoscenze di base sull'utilizzo di metodologie "genome wide" utilizzate nella ricerca traslazionale, applicate al concetto di “medicina personalizzata”. Essere in grado di utilizzare le conoscenze teoriche e applicative delle diverse metodologie di diagnostica biochimica e molecolare come strumenti per ideare, ottimizzare e applicare specifiche procedure diagnostiche in risposta ai diversi quesiti clinici Acquisire una visione d’insieme sulla regolazione dei processi metabolici nei diversi organi e tessuti e comprendere come singole alterazioni a livello delle vie di segnalazione intracellulare possano compromettere l’omeostasi non solo della cellula o del tessuto, ma dell’intero organismo.
PrerequisitiConoscenze di base sulle vie metaboliche del metabolismo energetico, sulla traduzione del segnale e sulla regolazione dell'espressione genica
Metodi didatticiLezioni frontali mediante la proiezione di diapositive. Esecuzione in aula di problemi, quiz ed esposizione di casi per presentare precise problematiche di diagnostica molecolare e guidare lo studente alla loro risoluzione. Possibilità di eseguire a casa problemi, quiz e risoluzione di casi tramite la piattaforma moodle. Per la preparazione dell'esame gli studenti potranno utilizzare il materiale fornito dal docente (copia pdf delle diapositive proiettate a lezione, di dispense preparate dal docente e di alcuni articoli tratti da riviste scientifiche che approfondiscono gli argomenti trattati durante il corso) e sui libri di testo consigliati
Altre informazioniCopia pdf delle diapositive proiettate, il materiale di approfondimento e tutte le informazioni riguardanti il corso e le modalità di esame saranno rese disponibili sul DIR (https://www.dir.uniupo.it/ )
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’obiettivo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di conoscenza ed approfondimento degli argomenti del programma del corso e la capacità di ragionamento sviluppata dallo studente. L'esame prevede il superamento di una prova scritta che consiste in 28 domande relative a tutti gli argomenti del programma del corso suddivise in: i) quiz con risposta a scelta multipla o vero/falso e ii) 3 esercizi che prevedono la risoluzione di problemi inerenti la valutazione delle proprietà di un test di laboratorio (sensibilità, specificità e valore predittivo). L’esame consentirà di valutare le conoscenze teoriche, il senso critico, la capacità di comprensione del testo (esercizi con richiesta operare una scelta tra diverse alternative) e la capacità di applicare le conoscenze apprese a situazioni pratiche (esercizi numerici). La valutazione sarà espressa in trentesimi (voto minimo 18) e consisterà in un massimo di 28 punti per le domande con risposta a scelta multipla (1 punto per ciascuna risposta corretta) ed un massimo di 5 punti per gli esercizi (1 esercizio da 3 punti e due esercizi da 1 punto). Durante la prova scritta non è permesso consultare alcun tipo di materiale. E’ consentito l’utilizzo della calcolatrice.
Programma esteso1_Introduzione I biomarcatori - Biomarcatori proteomici, metabolomici e genomici. - Finalità e significato dei test diagnostici: markers molecolari Le fasi preanalitica, analitica e post-analitica delle indagini di laboratorio - Variabilità del materiale biologico. - Significato e limiti delle indagini di laboratorio. - Definizione dei valori di riferimento e dei valori soglia. Sensibilità e specificità diagnostica; valore predittivo di un test diagnostico 2_ Biomarcatori genomici: applicazioni cliniche della biologia molecolare La biologia molecolare in ambito clinico - Alterazioni genetiche indagate in diagnostica molecolare. Potenzialità e limiti dei test molecolari - PCR qualitativa e quantitativa real-time: principi ed esempi di applicazione per la determinazione di lesioni genetiche - Dal sequenziamento mediante tecnica Sanger al sequenziamento di IV generazione - Sequenziamento di mRNA. - Identificazione delle variazioni strutturali del DNA. Principi ed applicazioni in diagnostica oncologica e delle malattie congenite 3_Biochimica Clinica degli organi e dei sistemi Biomarcatori proteici - Le proteine del plasma: ruolo e variazioni quantitative - Le proteine reattive della fase acuta: classificazione e cenni sulla loro regolazione Biomarcatori enzimatici - Criteri di scelta per i biomarcatori enzimatici nel laboratorio clinico. Metodi di determinazione delle attività enzimatiche - Principali enzimi utilizzati nel laboratorio clinico: basi biochimiche della funzione in condizioni di normalità e razionale biologico per il loro utilizzo come marcatori di malattia. Quadri enzimatici d’organo e condizioni morbose Alterazioni congenite del metabolismo - Indagini del metaboloma, del proteoma ed i dosaggi enzimatici: ambiti di applicazione e limiti. - Definizione di screening diagnostico e sue applicazioni. - Esempi di alterazioni congenite del metabolismo indagate o potenzialmente indagabili mediante screening neonatale 4_Biosegnalazione nello stato di salute e di malattia Le vie di trasduzione del segnale. - Fattori di crescita, ormoni e citochine. - I recettori associati a proteine G eterotrimeriche Recettori di membrana con attività enzimatica intrinseca e non. - Le principali vie di trasduzione del segnale a valle dei recettori: MAP-kinasi, JAK/STAT; PI3K/AKT/mTOR. Small G-proteins. Regolazione Ormonale: asse ipotalamico-ipofisario e suoi bersagli periferici - Ormoni surrenalici corticali - Generalità su ormoni gonadotropi - Ormoni sessuali - Ormoni dell'ipofisi media - Ormoni dell'ipofisi posteriore - Ormoni che regolano il metabolismo del calcio e del fosfato Regolazione del metabolismo energetico e sue disfunzioni nella sindrome metabolica - Controllo del metabolismo degli amminoacidi e dei glicidi. Controllo trascrizionale del metabolismo energetico. Basi molecolari della sindrome metabolica. Modificazioni metaboliche nelle cellule tumorali - Meccanismi generali di regolazione della glicolisi in presenza o in carenza di ossigeno, l’effetto Pasteur, l’effetto Warburg nelle cellule tumorali. La fermentazione lattica. La via glicolitica ed il ciclo di Krebs per l’ anabolismo. La glutamminolisi - Geni e metabolismo: MYC e PI3K/AKT PFK1 e PFK2. PFK2 nei tumori. Le esochinasi nelle cellule tumorali. Le piruvato chinasi: ruolo di PKM2 nel metabolismo glicolitico e nella regolazione della trascrizione genica. Mutazioni dei geni IDH1, IDH2, FH e SDH nei tumori: ruolo diagnostico e significato funzionale. Ipotesi della deregolazione degli enzimi demetilasici nella patogenesi delle neoplasie con mutazioni nei geni IDH1 e IDH2 Alterazioni delle vie di segnalazione frequenti nelle neoplasie - Alterazioni delle vie di EGFR, MET/HGF, PDGF/PDGFR, MAPK, PI3K/AKT/MTOR: utilizzo in ambito diagnostico e terapeutico
Risultati di apprendimento attesiEssere in grado di valutare in maniera autonoma quanto le condizioni pre-analitiche e analitiche contribuiscano a determinare la qualità ed il valore informativo di un risultato di laboratorio e scegliere il test molecolare più adeguato in funzione dei principi chimico-fisici sui quali il test si fonda e delle caratteristiche del marker genetico indagato. Conoscere i principali marcatori biochimici (proteici e metabolici) utilizzati nella diagnostica di laboratorio per indagare la funzione d’organo (principalmente rene e fegato) e per la diagnosi delle malattie metaboliche congenite. Conoscere le principali vie di segnalazione poste a valle di ormoni, fattori di crescita e citochine e le alterazioni più frequentemente riscontrate nelle malattie neoplastiche utili a scopo diagnostico, prognostico e terapeutico Comprendere come diverse condizioni patologiche neoplastiche e non neoplastiche possono essere caratterizzate da alterazioni del metabolismo energetico e come la conoscenza di queste alterazioni possa essere utilizzata per identificare nuovi target terapeutici
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InsegnamentoChimica Farmaceutica
CodiceMS0449
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPIRALI Tracey
DocentiSORBA Giovanni, PIRALI Tracey, MASSAROTTI Alberto
CFU5
Ore di lezione40
Ore di studio individuale85
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)CHIM/08 - CHIMICA FARMACEUTICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoSecondo Semestre
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoChimica Farmaceutica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPIRALI Tracey
DocentiSORBA Giovanni, PIRALI Tracey, MASSAROTTI Alberto
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiDefinizione di chimica farmaceutica. Fase Farmaceutica Vie di somministrazione dei farmaci: via enterale, via parenterale, altre vie. Fase Farmacocinetica Assorbimento. Distribuzione. Eliminazione: Metabolismo. Escrezione. Fase Farmacodinamica Legami coinvolti nell’interazione con il sito d’azione. Ruolo della stereochimica nell’interazione al sito d’azione. I possibili target di un farmaco. I recettori come target del farmaco. Gli enzimi come target del farmaco. Miscellanea. Drug discovery Hit compound e lead compound. Individuare il hit e lead compound. Individuare molecole drug-like. Utilizzo del computer nel drug discovery. Drug design Ottimizzare l’interazione con il target. Ottimizzare l’accesso al target. Drug development Cenno a trial preclinici e clinici. Applicazione ad alcuni classi di farmaci. Farmaci biotecnologici. Esercitazioni.
Testi di riferimentoChimica Farmaceutica Graham L. Patrick Foye’s Principi di Chimica Farmaceutica Thomas L. Lemke, David A. Williams Medicinal Chemistry: The Modern Drug Discovery Process, E. Stevens Chimica Farmaceutica A. Gasco
Obiettivi formativiL’obbiettivo del corso è quello di introdurre lo studente ai principi base della chimica farmaceutica. Gli obbiettivi specifici del corso del suo complesso, classificati secondo i criteri di Dublino, sono i seguenti: 1. Conoscenze e capacità di comprensione. Al termine del corso lo studente conoscerà e comprenderà i concetti base della chimica farmaceutica, in particolare il percorso seguito dal farmaco nell'organismo, dalla fase farmaceutica alla fase farmacodinamica. Lo studente verrà inoltre istruito sulle strategie alla base del drug discovery, del drug design e del drug development, a partire dagli approcci classici fino alle tecniche più recenti quali le simulazioni computerizzate. 2. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione. Sia per i farmaci trattati specificamente che per composti analoghi, lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze e la comprensione acquisite al riconoscimento delle strutture, alla discussione delle loro proprietà chimiche e chimico-fisiche, del loro meccanismo d’azione e delle relazioni tra la struttura e l’attività biologica, delle proprietà metaboliche e alla proposta di possibili vie di sintesi per la loro produzione. 3. Gestione delle conoscenze acquisite al fine dell'espressione di giudizi relativi a relazioni struttura-attività, metabolismo e tossicità correlata, produzione, interazioni tra farmaci. Inoltre, allo studente verranno forniti gli strumenti necessari per applicare queste capacità alla valutazione critica di testi ed articoli di chimica farmaceutica. 4. Abilità nella comunicazione, nel sapere illustrare, anche in modo originale, un argomento trattato a lezione, saper rispondere adeguatamente a domande, critiche, suggerimenti. 5. Capacità di apprendere e imparare a gestire in modo dinamico e il più possibile autonomo il proprio insieme di conoscenze sulla chimica dei farmaci.
PrerequisitiLa propedeuticità prevista da regolamento è Chimica Organica
Metodi didatticiIl corso consiste in lezioni frontali con il supporto di slide power point che vengono fornite agli studenti all’inizio del corso. Lo studente verrà introdotto all’uso base di programmi freeware di visualizzazione molecolare per poter manipolare e comprendere meglio le strutture chimiche affrontate a lezione. Durante le lezioni, verranno inoltre proposti esercizi pratici che permettono di preparare lo studente allo svolgimento dell'esame.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame consiste in una prova scritta di domande che si svolgeranno al computer (a risposta multipla). Queste mirano ad accertare sia la preparazione in merito ai contenuti del corso sia la capacità di applicare tali contenuti a molecole di farmaco, come il riconoscimento di gruppi funzionali, di centri acidi, basici, stereogenici, le possibili reazioni del metabolismo, le possibili interazioni intermolecolari, etc. Attraverso tali verifiche, verrà accertato che lo studente abbia raggiunto gli obbiettivi di conoscenza e comprensione dei contenuti, che sappia applicare i principi studiati in modo chiaro e corretto a molecole di farmaco e che abbia acquisito la capacità di applicare conoscenze e competenze acquisite a problemi specifici riguardanti aspetti chimico-farmaceutici sulle classi di farmaci trattati. Lo studente dovrà inoltre dimostrare di saper comprendere ed impostare coerentemente un approccio di drug discovery, drug design e drug development.
Programma estesoDefinizione di chimica farmaceutica Fase Farmaceutica Vie di somministrazione dei farmaci: via enterale, via parenterale, altre vie. Fase Farmacocinetica Assorbimento. Meccanismi di assorbimento. Trasporto passivo. Coefficiente di ripartizione. Legge di Fick. Equazione di Henderson-Hasselbach. Trasporto per coppia ionica. Trasporto carrier-mediato. Trasporto vescicolare. Trasporto convettivo. L’assorbimento nella via di somministrazione orale: metabolismo di primo passaggio. Distribuzione. Legame con le proteine plasmatiche. Fenomeni di accumulo. Barriera ematoencefalica. Placenta. Eliminazione. Escrezione renale. Metabolismo di fase I e di fase II. Effetti del metabolismo. Soft e hard drugs. Parametri farmacocinetici. Curva concentrazione plasmatica-tempo. Clearance. Tempo di emivita. Biodisponibilità. Volume apparente di distribuzione. Fattori che influenzano la farmacocinetica. Fase Farmacodinamica Legami coinvolti nell’interazione con il sito d’azione. Legame covalente. Legame ionico. Interazione dipolo-dipolo e ione-dipolo. Legame a idrogeno. Legame alogeno. Trasferimento di carica. Interazioni di van der Waals. Interazioni idrofobiche. Interazioni pi greco-pi greco. Ruolo della stereochimica nell’interazione al sito d’azione. Modello del contatto a tre punti. Regola di Pfeiffer. Eutomero, distomero, rapporto eudismico. Chiral switch. Metodi per l’ottenimento di farmaci enantiomericamente puri. I possibili target di un farmaco. Farmaci strutturalmente specifici e aspecifici. I recettori come target del farmaco: teorie recettoriali, come progettare agonisti, antagonisti, modulatori allosterici, agonisti inversi. Gli enzimi come target del farmaco: inibitori che agiscono sul sito attivo, inibitori reversibili competitivi, non competitivi, irreversibili, analoghi dello stato di transizione, inibitori per suicidio. Miscellanea: farmaci diretti alle proteine di trasporto, farmaci diretti alle proteine di struttura, farmaci che interferiscono con le interazioni proteina-proteina, farmaci diretti ai lipidi Drug discovery Hit compound e lead compound. Scegliere la malattia, il target, il test biologico. High-throughput screening, screening per NMR, virtual screening. Sintesi parallela e combinatoriale. Individuare il lead compound: prodotti naturali, serendipity, modifiche del ligando naturale, farmaci me-too, SOSA approach, screening di librerie di composti, de novo drug design, fragment-based drug design. Come individuare molecole drug-like. Regola di Lipinski e di Veber. Utilizzo del computer nel drug discovery. Manipolazione delle strutture chimiche, analisi conformazionale e minimizzazione, parametrizzazione. Utilizzo delle banche dati chimiche e biologiche, concetto di similarità chimica e strutture x-ray. Ligand- e Structure-Based Drug Design. Virtual screening. De novo drug design. 3D-QSAR. Farmacoforo. Docking molecolare, applicazioni e limitazioni. Le proteine. L’importanza della risoluzione della struttura tridimensionale delle proteine. Esempi di purificazione proteica. Cristallografia a raggi X. Spettroscopia NMR. Co-cristallizzazione. Qualità dei dati sperimentali: risoluzione e B-factor. Il Protein Data Bank. Ricerca on-line nel PDB. La struttura di un .pdb. PyMol, funzioni principali del programma. Procedura base per visualizzare un .pdb all’interno del software PyMol. Drug design Ottimizzare l’interazione con il target: relazioni struttura-attività, isosteria e bioisosteria, bioisosteri classici e non classici, identificazione del farmacoforo, varie strategie di drug design (estensione della struttura, estensione/contrazione di catena, omologia, vinilogia, benzologia, espansione/contrazione d’anello, variazioni d’anello, fusione di anelli, semplificazione della struttura, irrigidimento della struttura, bloccanti conformazionali, twin drug e ibridi). Ottimizzare l’accesso al target: migliorare le proprietà idrofobiche/idrofiliche, rendere il farmaco più o meno resistente alla degradazione chimica o enzimatica, prodrug, mutue prodrug. Drug development Cenno a trial preclinici e clinici. Esempi di classi di farmaci. Farmaci biotecnologici. Esercitazioni.
Risultati di apprendimento attesiLo studente al termine del corso avrà appreso i principi base della chimica farmaceutica, dagli aspetti farmacocinetici a quelli farmacodinamici. Sarà inoltre grado di applicare tali principi generali ad una molecola di farmaco della quale sarà in grado di valutare aspetti chimici, metabolici, di drug-likeness. Avrà inoltre appreso il ruolo della chimica farmaceutica nel percorso di drug discovery e di drug design e le strategie che possono essere messe in atto per migliorare le proprietà di una molecola in termini farmacocinetici e farmacodinamici.
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InsegnamentoChimica Farmaceutica
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoPIRALI Tracey
DocentiSORBA Giovanni, PIRALI Tracey, MASSAROTTI Alberto
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiDefinizione di chimica farmaceutica. Fase Farmaceutica Vie di somministrazione dei farmaci: via enterale, via parenterale, altre vie. Fase Farmacocinetica Assorbimento. Distribuzione. Eliminazione: Metabolismo. Escrezione. Fase Farmacodinamica Legami coinvolti nell’interazione con il sito d’azione. Ruolo della stereochimica nell’interazione al sito d’azione. I possibili target di un farmaco. I recettori come target del farmaco. Gli enzimi come target del farmaco. Miscellanea. Drug discovery Hit compound e lead compound. Individuare il hit e lead compound. Individuare molecole drug-like. Utilizzo del computer nel drug discovery. Drug design Ottimizzare l’interazione con il target. Ottimizzare l’accesso al target. Drug development Cenno a trial preclinici e clinici. Applicazione ad alcuni classi di farmaci. Farmaci biotecnologici. Esercitazioni.
Testi di riferimentoChimica Farmaceutica Graham L. Patrick Foye’s Principi di Chimica Farmaceutica Thomas L. Lemke, David A. Williams Medicinal Chemistry: The Modern Drug Discovery Process, E. Stevens Chimica Farmaceutica A. Gasco
Obiettivi formativiL’obbiettivo del corso è quello di introdurre lo studente ai principi base della chimica farmaceutica. Gli obbiettivi specifici del corso del suo complesso, classificati secondo i criteri di Dublino, sono i seguenti: 1. Conoscenze e capacità di comprensione. Al termine del corso lo studente conoscerà e comprenderà i concetti base della chimica farmaceutica, in particolare il percorso seguito dal farmaco nell'organismo, dalla fase farmaceutica alla fase farmacodinamica. Lo studente verrà inoltre istruito sulle strategie alla base del drug discovery, del drug design e del drug development, a partire dagli approcci classici fino alle tecniche più recenti quali le simulazioni computerizzate. 2. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione. Sia per i farmaci trattati specificamente che per composti analoghi, lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze e la comprensione acquisite al riconoscimento delle strutture, alla discussione delle loro proprietà chimiche e chimico-fisiche, del loro meccanismo d’azione e delle relazioni tra la struttura e l’attività biologica, delle proprietà metaboliche e alla proposta di possibili vie di sintesi per la loro produzione. 3. Gestione delle conoscenze acquisite al fine dell'espressione di giudizi relativi a relazioni struttura-attività, metabolismo e tossicità correlata, produzione, interazioni tra farmaci. Inoltre, allo studente verranno forniti gli strumenti necessari per applicare queste capacità alla valutazione critica di testi ed articoli di chimica farmaceutica. 4. Abilità nella comunicazione, nel sapere illustrare, anche in modo originale, un argomento trattato a lezione, saper rispondere adeguatamente a domande, critiche, suggerimenti. 5. Capacità di apprendere e imparare a gestire in modo dinamico e il più possibile autonomo il proprio insieme di conoscenze sulla chimica dei farmaci.
PrerequisitiLa propedeuticità prevista da regolamento è Chimica Organica
Metodi didatticiIl corso consiste in lezioni frontali con il supporto di slide power point che vengono fornite agli studenti all’inizio del corso. Lo studente verrà introdotto all’uso base di programmi freeware di visualizzazione molecolare per poter manipolare e comprendere meglio le strutture chimiche affrontate a lezione. Durante le lezioni, verranno inoltre proposti esercizi pratici che permettono di preparare lo studente allo svolgimento dell'esame.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame consiste in una prova scritta di domande che si svolgeranno al computer (a risposta multipla). Queste mirano ad accertare sia la preparazione in merito ai contenuti del corso sia la capacità di applicare tali contenuti a molecole di farmaco, come il riconoscimento di gruppi funzionali, di centri acidi, basici, stereogenici, le possibili reazioni del metabolismo, le possibili interazioni intermolecolari, etc. Attraverso tali verifiche, verrà accertato che lo studente abbia raggiunto gli obbiettivi di conoscenza e comprensione dei contenuti, che sappia applicare i principi studiati in modo chiaro e corretto a molecole di farmaco e che abbia acquisito la capacità di applicare conoscenze e competenze acquisite a problemi specifici riguardanti aspetti chimico-farmaceutici sulle classi di farmaci trattati. Lo studente dovrà inoltre dimostrare di saper comprendere ed impostare coerentemente un approccio di drug discovery, drug design e drug development.
Programma estesoDefinizione di chimica farmaceutica Fase Farmaceutica Vie di somministrazione dei farmaci: via enterale, via parenterale, altre vie. Fase Farmacocinetica Assorbimento. Meccanismi di assorbimento. Trasporto passivo. Coefficiente di ripartizione. Legge di Fick. Equazione di Henderson-Hasselbach. Trasporto per coppia ionica. Trasporto carrier-mediato. Trasporto vescicolare. Trasporto convettivo. L’assorbimento nella via di somministrazione orale: metabolismo di primo passaggio. Distribuzione. Legame con le proteine plasmatiche. Fenomeni di accumulo. Barriera ematoencefalica. Placenta. Eliminazione. Escrezione renale. Metabolismo di fase I e di fase II. Effetti del metabolismo. Soft e hard drugs. Parametri farmacocinetici. Curva concentrazione plasmatica-tempo. Clearance. Tempo di emivita. Biodisponibilità. Volume apparente di distribuzione. Fattori che influenzano la farmacocinetica. Fase Farmacodinamica Legami coinvolti nell’interazione con il sito d’azione. Legame covalente. Legame ionico. Interazione dipolo-dipolo e ione-dipolo. Legame a idrogeno. Legame alogeno. Trasferimento di carica. Interazioni di van der Waals. Interazioni idrofobiche. Interazioni pi greco-pi greco. Ruolo della stereochimica nell’interazione al sito d’azione. Modello del contatto a tre punti. Regola di Pfeiffer. Eutomero, distomero, rapporto eudismico. Chiral switch. Metodi per l’ottenimento di farmaci enantiomericamente puri. I possibili target di un farmaco. Farmaci strutturalmente specifici e aspecifici. I recettori come target del farmaco: teorie recettoriali, come progettare agonisti, antagonisti, modulatori allosterici, agonisti inversi. Gli enzimi come target del farmaco: inibitori che agiscono sul sito attivo, inibitori reversibili competitivi, non competitivi, irreversibili, analoghi dello stato di transizione, inibitori per suicidio. Miscellanea: farmaci diretti alle proteine di trasporto, farmaci diretti alle proteine di struttura, farmaci che interferiscono con le interazioni proteina-proteina, farmaci diretti ai lipidi Drug discovery Hit compound e lead compound. Scegliere la malattia, il target, il test biologico. High-throughput screening, screening per NMR, virtual screening. Sintesi parallela e combinatoriale. Individuare il lead compound: prodotti naturali, serendipity, modifiche del ligando naturale, farmaci me-too, SOSA approach, screening di librerie di composti, de novo drug design, fragment-based drug design. Come individuare molecole drug-like. Regola di Lipinski e di Veber. Utilizzo del computer nel drug discovery. Manipolazione delle strutture chimiche, analisi conformazionale e minimizzazione, parametrizzazione. Utilizzo delle banche dati chimiche e biologiche, concetto di similarità chimica e strutture x-ray. Ligand- e Structure-Based Drug Design. Virtual screening. De novo drug design. 3D-QSAR. Farmacoforo. Docking molecolare, applicazioni e limitazioni. Le proteine. L’importanza della risoluzione della struttura tridimensionale delle proteine. Esempi di purificazione proteica. Cristallografia a raggi X. Spettroscopia NMR. Co-cristallizzazione. Qualità dei dati sperimentali: risoluzione e B-factor. Il Protein Data Bank. Ricerca on-line nel PDB. La struttura di un .pdb. PyMol, funzioni principali del programma. Procedura base per visualizzare un .pdb all’interno del software PyMol. Drug design Ottimizzare l’interazione con il target: relazioni struttura-attività, isosteria e bioisosteria, bioisosteri classici e non classici, identificazione del farmacoforo, varie strategie di drug design (estensione della struttura, estensione/contrazione di catena, omologia, vinilogia, benzologia, espansione/contrazione d’anello, variazioni d’anello, fusione di anelli, semplificazione della struttura, irrigidimento della struttura, bloccanti conformazionali, twin drug e ibridi). Ottimizzare l’accesso al target: migliorare le proprietà idrofobiche/idrofiliche, rendere il farmaco più o meno resistente alla degradazione chimica o enzimatica, prodrug, mutue prodrug. Drug development Cenno a trial preclinici e clinici. Esempi di classi di farmaci. Farmaci biotecnologici. Esercitazioni.
Risultati di apprendimento attesiLo studente al termine del corso avrà appreso i principi base della chimica farmaceutica, dagli aspetti farmacocinetici a quelli farmacodinamici. Sarà inoltre grado di applicare tali principi generali ad una molecola di farmaco della quale sarà in grado di valutare aspetti chimici, metabolici, di drug-likeness. Avrà inoltre appreso il ruolo della chimica farmaceutica nel percorso di drug discovery e di drug design e le strategie che possono essere messe in atto per migliorare le proprietà di una molecola in termini farmacocinetici e farmacodinamici.
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InsegnamentoEpidemiologia
CodiceMS0448
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBARONE ADESI Francesco
DocentiFAGGIANO Fabrizio, BARONE ADESI Francesco, ALLARA Elias
CFU5
Ore di lezione40
Ore di studio individuale85
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)MED/42 - IGIENE GENERALE E APPLICATA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoEpidemiologia
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoBARONE ADESI Francesco
DocentiFAGGIANO Fabrizio, BARONE ADESI Francesco
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiCenni di filosofia della scienza applicati alla ricerca biomedica; Metodi epidemiologici nella ricerca biomedica;La sintesi delle conoscenze nella ricerca biomedica e il loro trasferimento nella pratica clinica; Il processo di scoperta, sviluppo e approvazione dei farmaci; La divulgazione dei risultati delle ricerche in ambito biomedico; Aspetti etici della ricerca biomedica
Testi di riferimentoFaggiano, Donato, Barbone. Manuale di Epidemiologia per la sanità pubblica. Centro Scientifico Editore. Rothman. Epidemiology: An Introduction. Oxford press. Versione italiana: Rothman. Epidemiologia. Idelson – Gnocchi
Obiettivi formativiCONOSCENZA E COMPRENSIONE conoscere i concetti fondamentali di filosofia della scienza applicati alla ricerca biomedica conoscere le più importanti fonti di dati epidemiologici comprendere le caratteristiche dei principali tipi di studi epidemiologici conoscere le principali fonti di distorsione negli studi epidemiologici comprendere i principi su cui si basa la valutazione della causalità in Medicina conoscere le caratteristiche delle revisioni sistematiche della letteratura conoscere gli aspetti fondamentali del processo di scoperta e sviluppo dei farmaci comprendere gli aspetti fondamentali dell’Evidence based-medicine Conoscere gli aspetti fondamentali della divulgazione delle ricerche in ambito biomedico. Conoscere gli aspetti etici fondamentali della ricerca biomedica. CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE Essere in grado di calcolare le più importanti misure di frequenza e associazione Essere in grado di interpretare i risultati di uno studio epidemiologico Essere in grado di interpretare i risultati di una meta-analisi
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezioni frontali
Altre informazioniNessuna
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva finale su computer. Nella prova scritta viene valutata la capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite durante il corso e si compone di 13-15 esercizi, dei seguenti tipi: A. Domande a risposta multipla, B esercizi di calcolo delle misure epidemiologiche spiegate nel corso. Il livello di difficoltà degli esercizi corrisponde al programma svolto e ai testi di riferimento indicati su DIR. la prova scritta si ritiene superata se la valutazione complessiva non è inferiore a 18/30 punti. Durante la prova scritta non è consentito consultare nessun tipo di materiale.
Programma estesoCenni di filosofia della scienza applicati alla ricerca biomedica. Il metodo scientifico. Il concetto di modello, teoria ed ipotesi. Il ragionamento induttivo e deduttivo. Metodi epidemiologici. Concetto di salute e sua evoluzione. Definizione di sanità pubblica e ruolo dell’epidemiologia. Introduzione alla statistica sanitaria (fonti e modalità di raccolta dei dati; elaborazione e presentazione dei dati epidemiologici. Significato di alcuni indicatori dello stato di salute: incidenza, mortalità, prevalenza, sopravvivenza. Misure di frequenza e associazione). Principali tipi di studi epidemiologici: randomized controlled trial, studi di coorte, caso-controllo,trasversali e descrittivi. Fonti di incertezza negli studi epidemiologici: ruolo del caso, bias e confondimento. Modificazione di effetto. Uso del test di ipotesi e dell’intervallo di confidenza per interpretare i risultati di uno studio epidemiologico. Il concetto di potenza statistica applicato all’interpretazione dei risultati degli studi epidemiologici. Inferenza causale in epidemiologia. La sintesi delle conoscenze nella ricerca biomedica e il loro trasferimento nella pratica clinica. Revisioni sistematiche, meta-analisi, linee guida, Evidence-Based Medicine. Il processo di scoperta, sviluppo e approvazione dei farmaci. Studi utilizzati nelle diverse fasi di sviluppo di un farmaco. Il processo di approvazione dei farmaci. Introduzione alla farmaco-epidemiologia e sue applicazioni per lo studio delle reazioni avverse ai farmaci. La divulgazione delle ricerche in ambito biomedico. Struttura di un articolo scientifico. Il processo di sottomissione e referaggio di un articolo scientifico. L’editoria scientifica. Aspetti etici della ricerca biomedica. Il conflitto di interessi. Il Disease mongering.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e capacità di comprensione: Acquisizione di conoscenze sulle più importanti fonti di dati epidemiologici, le principali fonti di distorsione negli studi epidemiologici, le caratteristiche delle revisioni sistematiche della letteratura, i più importanti determinanti di salute a livello italiano e globale, le differenze tra prevenzione primaria, secondaria e terziaria, gli aspetti fondamentali del processo di scoperta e sviluppo dei farmaci, gli aspetti fondamentali dell’organizzazione dei sistemi sanitari. Comprensione dei principi su cui si basa la valutazione della causalità in Medicina , gli aspetti fondamentali dell’Evidence based-medicine. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di calcolare le più importanti misure di frequenza e associazione, Essere in grado di calcolare sensibilità, specificità e valori predittivi di un test clinico, essere in grado di interpretare i risultati di una meta-analisi.
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InsegnamentoEpidemiologia
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoALLARA Elias
DocentiALLARA Elias
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoItaliano
ContenutiCenni di filosofia della scienza applicati alla ricerca biomedica; Metodi epidemiologici nella ricerca biomedica;La sintesi delle conoscenze nella ricerca biomedica e il loro trasferimento nella pratica clinica; Il processo di scoperta, sviluppo e approvazione dei farmaci; La divulgazione dei risultati delle ricerche in ambito biomedico; Aspetti etici della ricerca biomedica
Testi di riferimentoFaggiano, Donato, Barbone. Manuale di Epidemiologia per la sanità pubblica. Centro Scientifico Editore. Rothman. Epidemiology: An Introduction. Oxford press. Versione italiana: Rothman. Epidemiologia. Idelson – Gnocchi
Obiettivi formativiCONOSCENZA E COMPRENSIONE conoscere i concetti fondamentali di filosofia della scienza applicati alla ricerca biomedica conoscere le più importanti fonti di dati epidemiologici comprendere le caratteristiche dei principali tipi di studi epidemiologici conoscere le principali fonti di distorsione negli studi epidemiologici comprendere i principi su cui si basa la valutazione della causalità in Medicina conoscere le caratteristiche delle revisioni sistematiche della letteratura conoscere gli aspetti fondamentali del processo di scoperta e sviluppo dei farmaci comprendere gli aspetti fondamentali dell’Evidence based-medicine Conoscere gli aspetti fondamentali della divulgazione delle ricerche in ambito biomedico. Conoscere gli aspetti etici fondamentali della ricerca biomedica. CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE Essere in grado di calcolare le più importanti misure di frequenza e associazione Essere in grado di interpretare i risultati di uno studio epidemiologico Essere in grado di interpretare i risultati di una meta-analisi
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezioni frontali
Altre informazioniNessuna
Modalità di verifica dell'apprendimentoProva finale su computer. Nella prova scritta viene valutata la capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite durante il corso e si compone di 13-15 esercizi, dei seguenti tipi: A. Domande a risposta multipla, B esercizi di calcolo delle misure epidemiologiche spiegate nel corso. Il livello di difficoltà degli esercizi corrisponde al programma svolto e ai testi di riferimento indicati su DIR. la prova scritta si ritiene superata se la valutazione complessiva non è inferiore a 18/30 punti. Durante la prova scritta non è consentito consultare nessun tipo di materiale.
Programma estesoCenni di filosofia della scienza applicati alla ricerca biomedica. Il metodo scientifico. Il concetto di modello, teoria ed ipotesi. Il ragionamento induttivo e deduttivo. Metodi epidemiologici. Concetto di salute e sua evoluzione. Definizione di sanità pubblica e ruolo dell’epidemiologia. Introduzione alla statistica sanitaria (fonti e modalità di raccolta dei dati; elaborazione e presentazione dei dati epidemiologici. Significato di alcuni indicatori dello stato di salute: incidenza, mortalità, prevalenza, sopravvivenza. Misure di frequenza e associazione). Principali tipi di studi epidemiologici: randomized controlled trial, studi di coorte, caso-controllo,trasversali e descrittivi. Fonti di incertezza negli studi epidemiologici: ruolo del caso, bias e confondimento. Modificazione di effetto. Uso del test di ipotesi e dell’intervallo di confidenza per interpretare i risultati di uno studio epidemiologico. Il concetto di potenza statistica applicato all’interpretazione dei risultati degli studi epidemiologici. Inferenza causale in epidemiologia. La sintesi delle conoscenze nella ricerca biomedica e il loro trasferimento nella pratica clinica. Revisioni sistematiche, meta-analisi, linee guida, Evidence-Based Medicine. Il processo di scoperta, sviluppo e approvazione dei farmaci. Studi utilizzati nelle diverse fasi di sviluppo di un farmaco. Il processo di approvazione dei farmaci. Introduzione alla farmaco-epidemiologia e sue applicazioni per lo studio delle reazioni avverse ai farmaci. La divulgazione delle ricerche in ambito biomedico. Struttura di un articolo scientifico. Il processo di sottomissione e referaggio di un articolo scientifico. L’editoria scientifica. Aspetti etici della ricerca biomedica. Il conflitto di interessi. Il Disease mongering.
Risultati di apprendimento attesiConoscenza e capacità di comprensione: Acquisizione di conoscenze sulle più importanti fonti di dati epidemiologici, le principali fonti di distorsione negli studi epidemiologici, le caratteristiche delle revisioni sistematiche della letteratura, i più importanti determinanti di salute a livello italiano e globale, le differenze tra prevenzione primaria, secondaria e terziaria, gli aspetti fondamentali del processo di scoperta e sviluppo dei farmaci, gli aspetti fondamentali dell’organizzazione dei sistemi sanitari. Comprensione dei principi su cui si basa la valutazione della causalità in Medicina , gli aspetti fondamentali dell’Evidence based-medicine. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di calcolare le più importanti misure di frequenza e associazione, Essere in grado di calcolare sensibilità, specificità e valori predittivi di un test clinico, essere in grado di interpretare i risultati di una meta-analisi.
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InsegnamentoFarmacologia e Management dell'innovazione
CodiceMS0432
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoFRESU Luigia Grazia
DocentiCONICELLA Fabrizio, FALVO Sara, FRESU Luigia Grazia, TRAVELLI Cristina, SEDDIO Pasquale, JOMMI Claudio
CFU12
Tipo di insegnamentoAttività formativa integrata
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Tipo di valutazioneVoto finale
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti
MS0422 Management dell'innovazione e Trasferimento tecnologico SECS-P/08 - ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE CONICELLA Fabrizio, FALVO Sara
BM030 FARMACOLOGIA BIO/14 - FARMACOLOGIA FRESU Luigia Grazia, TRAVELLI Cristina
M0201 ECONOMIA AZIENDALE SECS-P/07 - ECONOMIA AZIENDALE JOMMI Claudio, SEDDIO Pasquale
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InsegnamentoManagement dell'innovazione e Trasferimento tecnologico
CodiceMS0422
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCONICELLA Fabrizio
DocentiCONICELLA Fabrizio, FALVO Sara
CFU2
Ore di lezione16
Ore di studio individuale34
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/08 - ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoC - Affine o integrativo
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoManagement dell'innovazione e Trasferimento tecnologico
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiCONICELLA Fabrizio
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoItaliano Materiale in inglese
ContenutiArgomenti principali Creatività risultato scientifico e processo innovativo Project management Strumenti per l'informazione brevettuale Technology transfer Business model/business plans Marketing
Testi di riferimentoSlides e materiale condiviso Testi suggeriti: Innovation and Entrepreneurship John Bessant Joe Tidd June 2011 John Wiley & Sons Inc; ISBN-10: 0470711442 ISBN-13: 978-0470711446 Managing Innovation: Integrating Technological, Market and Organizational Change, Joe Tidd, John Bessant March 2009 ISBN-10: 0470998105 ISBN-13: 978-0470998106 http://www.innovation-portal.info La Gestione Del Trasferimento Tecnologico - Strategie, Modelli E Strumenti Andrea Piccaluga, Massimiliano Granieri, Giuseppe Conti 1 edizione (25 agosto 2011) ISBN-10: 884701901X ISBN-13: 978-8847019010 Ricerca e sviluppo nell'industria biotecnologica e farmaceutica Silvano Fumero Bollati Boringhieri (23 maggio 2003) ISBN-10: 8833957071 ISBN-13: 978-8833957074 Economia delle aziende biotecnologiche Franco Angeli; 1 edizione (11 agosto 2015), Collana: Università-Economia ISBN-10: 8891714054 ISBN-13: 978-8891714053 Business Planning Cinzia Parolini : Pearson Collana: Studio & professione Febbraio 2011 ISBN-10: 8871926293 ISBN-13: 978-8871926292 Commercializing Successful Biomedical Technologies: Basic Principles for the Development of Drugs, Diagnostics and Devices Shreefal S. Mehta Cambridge University Press; Reissue edizione (30 aprile 2011) ISBN-10: 0521205859 ISBN-13: 978-0521205856 Building Biotechnology: Biotechnology Business, Regulations, Patents, Law, Policy and Science Yali Friedman Editore: Logos Press; 4. Auflage. edizione (1 gennaio 2014) ISBN-10: 1934899291 Project Management: dall'idea all'attuazione. Una guida pratica per il successo Marion E. Haynes Editore: Franco Angeli (11 ottobre 2012) ISBN-10: 8856811650 ISBN-13: 978-8856811650 ISBN-13: 978-1934899298
Obiettivi formativiIl corso di Management dell'innovazione e trasferimento tecnologico ha come obiettivo quello di presentare, con focalizzazione sulle scienze della vita, le maggiori problematiche relative alla gestione dei progetti di ricerca e delle innovazioni conseguenti da questi, nonché dei percorsi di valorizzazione dei risultati, sia attraverso percorsi di trasferimento tecnologico che di avvio di imprese innovative. Una attenzione particolare sarà assegnata alla analisi degli aspetti industriali di tali percorsi ed alle problematiche brevettuali e di sfruttamento commerciale dei risultati della ricerca scientifica, incluse le problematiche di avvio d’impresa, nonché alle problematiche di project management e di gestione dell’innovazione
PrerequisitiMC004 Lingua Inglese
Metodi didatticiPresentazione powerpoint ed accesso internet per consultazione banche dati. Eventuale simulazione di definizione valutazione risultato scientifico in ottica di sfruttamento.
Altre informazioniObiettivo del corso è presentare i concetti chiave alla base della valorizzazione dei risultati della ricerca con un focus specifico sulle scienze della vita.
Modalità di verifica dell'apprendimentoTest a risposta multipla
Programma estesoLe tematiche affrontate saranno le seguenti: •    Creatività, risultato scientifico ed innovazione •    Dall’idea all’innovazione: la gestione dei progetti innovativi ed il project management •    Le fonti di informazione brevettuale •    La gestione e la valorizzazione dei risultati del processo innovativo: brevetti, nuove imprese e trasferimento tecnologico •    La promozione dell’innovazione: il marketing delle innovazioni •    Dal risultato scientifico all’impresa: le forme del trasferimento tecnologico Business models e business plans •    Le scienze della vita e le biotecnologie: panoramica sugli elementi della struttura industriale
Risultati di apprendimento attesiLo studente acquisirà una conoscenza delle problematiche di gestione dell’innovazione e dei processi di trasferimento tecnologico sufficiente a comprendere i processi alla base dei percorsi di valorizzazione dei risultati scientifici ed ad identificarne e, in prospettiva, gestirne gli elementi cardine. Lo studente dovrà inoltre acquisire le conoscenza di base per analizzare una innovazione in ottica imprenditoriale e per identificare ed approcciare le componenti chiave di un business plan. Lo studente dovrà infine acquisire la capacità di analizzare, interpretare e pianificare fenomeni di trasferimento tecnologico e avvio di nuove imprese e comprendere le dinamiche del settore industriale di riferimento.
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InsegnamentoManagement dell'innovazione e Trasferimento tecnologico
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoFALVO Sara
DocentiFALVO Sara
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiArgomenti principali Creatività risultato scientifico e processo innovativo Project management Strumenti per l'informazione brevettuale Technology transfer Business model/business plans Marketing
Testi di riferimentoSlides e materiale condiviso Testi suggeriti: Innovation and Entrepreneurship John Bessant Joe Tidd June 2011 John Wiley & Sons Inc; ISBN-10: 0470711442 ISBN-13: 978-0470711446 Managing Innovation: Integrating Technological, Market and Organizational Change, Joe Tidd, John Bessant March 2009 ISBN-10: 0470998105 ISBN-13: 978-0470998106 http://www.innovation-portal.info La Gestione Del Trasferimento Tecnologico - Strategie, Modelli E Strumenti Andrea Piccaluga, Massimiliano Granieri, Giuseppe Conti 1 edizione (25 agosto 2011) ISBN-10: 884701901X ISBN-13: 978-8847019010 Ricerca e sviluppo nell'industria biotecnologica e farmaceutica Silvano Fumero Bollati Boringhieri (23 maggio 2003) ISBN-10: 8833957071 ISBN-13: 978-8833957074 Economia delle aziende biotecnologiche Franco Angeli; 1 edizione (11 agosto 2015), Collana: Università-Economia ISBN-10: 8891714054 ISBN-13: 978-8891714053 Business Planning Cinzia Parolini : Pearson Collana: Studio & professione Febbraio 2011 ISBN-10: 8871926293 ISBN-13: 978-8871926292 Commercializing Successful Biomedical Technologies: Basic Principles for the Development of Drugs, Diagnostics and Devices Shreefal S. Mehta
Obiettivi formativiIl corso di Management dell'innovazione e trasferimento tecnologico ha come obiettivo quello di presentare, con focalizzazione sulle scienze della vita, le maggiori problematiche relative alla gestione dei progetti di ricerca e delle innovazioni conseguenti da questi, nonché dei percorsi di valorizzazione dei risultati, sia attraverso percorsi di trasferimento tecnologico che di avvio di imprese innovative. Una attenzione particolare sarà assegnata alla analisi degli aspetti industriali di tali percorsi ed alle problematiche brevettuali e di sfruttamento commerciale dei risultati della ricerca scientifica, incluse le problematiche di avvio d’impresa, nonché alle problematiche di project management e di gestione dell’innovazione
PrerequisitiMC004 Lingua Inglese
Metodi didatticiPresentazione powerpoint ed accesso internet per consultazione banche dati. Eventuale simulazione di definizione valutazione risultato scientifico in ottica di sfruttamento.
Altre informazioniObiettivo del corso è presentare i concetti chiave alla base della valorizzazione dei risultati della ricerca con un focus specifico sulle scienze della vita.
Modalità di verifica dell'apprendimentoTest a risposta multipla
Programma estesoLe tematiche affrontate saranno le seguenti: • Creatività, risultato scientifico ed innovazione • Dall’idea all’innovazione: la gestione dei progetti innovativi ed il project management • Le fonti di informazione brevettuale • La gestione e la valorizzazione dei risultati del processo innovativo: brevetti, nuove imprese e trasferimento tecnologico • La promozione dell’innovazione: il marketing delle innovazioni • Dal risultato scientifico all’impresa: le forme del trasferimento tecnologico Business models e business plans • Le scienze della vita e le biotecnologie: panoramica sugli elementi della struttura industriale
Risultati di apprendimento attesiLo studente acquisirà una conoscenza delle problematiche di gestione dell’innovazione e dei processi di trasferimento tecnologico sufficiente a comprendere i processi alla base dei percorsi di valorizzazione dei risultati scientifici ed ad identificarne e, in prospettiva, gestirne gli elementi cardine. Lo studente dovrà inoltre acquisire le conoscenza di base per analizzare una innovazione in ottica imprenditoriale e per identificare ed approcciare le componenti chiave di un business plan. Lo studente dovrà infine acquisire la capacità di analizzare, interpretare e pianificare fenomeni di trasferimento tecnologico e avvio di nuove imprese e comprendere le dinamiche del settore industriale di riferimento.
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InsegnamentoFARMACOLOGIA
CodiceBM030
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoFRESU Luigia Grazia
DocentiFRESU Luigia Grazia, TRAVELLI Cristina
CFU5
Ore di lezione40
Ore di studio individuale85
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)BIO/14 - FARMACOLOGIA
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoFARMACOLOGIA
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoFRESU Luigia Grazia
DocentiFRESU Luigia Grazia
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiPrincipi generali di farmacocinetica e farmacodinamica. Farmaci del sistema nervoso centrale; farmaci del sistema cardiocircolatorio; farmaci anti-infiammarori; farmaci immunosoppressori; farmaci antineoplastici; insulina e ipoglicemizzanti orali.
Testi di riferimentoOltre le pubblicazioni riguardanti l’argomento, che ogni anno verranno aggiornate, si consigliano i seguenti testi: 1. HP Rang and MM Dale – Farmacologia, Casa Ed Ambrosiana 2. Goodman & Gilman – Le basi farmacologiche della terapia di J.G.Hardman, L.E. Limbird, A.Goodman Gilman, Curatore edizione italiana: C.Sirtori, G.Folco, G.Franceschini, S.Govoni. 3. Farmacologia generale e molecolare, a cura di F.Clementi, G.Fumagalli, Ed UTET
Obiettivi formativiL’obiettivo del modulo di farmacologia, nel contesto di questo corso integrato, è quello di far acquisire agli studenti le competenze necessarie per comprendere la farmacologia generale, la farmacocinetica e la farmacodinamica, di alcuni gruppi di farmaci, al fine del loro impiego terapeutico, della ricerca e sviluppo di nuovi farmaci, dell’innovazione e miglioramento dei prodotti farmaceutici. Saranno quindi introdotti i concetti di farmaci “small molecules” e dei farmaci biologici/biotecnologici, delle loro differenze farmacologiche e di sviluppo preclinico e clinico.
PrerequisitiAgli studenti è richiesta una buona base di biochimica, fisiologia, anatomia e patologia.
Metodi didatticiLezioni frontali con presentazione Power Point
Altre informazionina
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame scritto
Programma esteso- Introduzione alla farmacologia - Definizione di farmaco, farmaco small molecole, farmaci biologici/biotecnologici, farmaco generico e farmaco biosimilare - Lo sviluppo di un farmaco: fase preclinica e fase clinica - Farmacodinamica: i recettori e trasduzione del segnale; concetto di agonista e antagonista, curva dose-risposta. Farmacocinetica: assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione dei farmaci; concetto di emivita, biodisponibilità, clearance, volume di distribuzione - Farmaci dell’infiammazione: FANS, Glucocorticoidi - Farmaci immunosoppressori - Farmaci antineoplastici - Farmaci del sistema cardiocircolatorio: farmaci anti-ipertensivi, farmaci dello scompenso, farmaci anti-anginosi, farmaci antitrombotici e farmaci anticoagulanti. - Farmaci anti-dislipidemici (resine, statine, fibrati, inibitori PCSK9) - Farmaci per il diabete: insulina e ipoglicemizzanti orali. - Farmaci del sistema nervoso: farmaci per la malattia di Parkinson, Alzheimer, antipsicotici, antidepressivi, sedativo-ipnotici; farmaci attivi sulla placca neuromuscolare - Principi molecolari della farmacodipendenza e principali sostanze d’abuso: opiodi, psicostimolanti, cannabinoidi.
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InsegnamentoFARMACOLOGIA
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoTRAVELLI Cristina
DocentiTRAVELLI Cristina
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoitaliano
ContenutiPrincipi generali di farmacocinetica e farmacodinamica. Farmaci del sistema nervoso centrale; farmaci del sistema cardiocircolatorio; farmaci anti-infiammatori; farmaci immunosoppressori; farmaci antineoplastici e terapia di supporto; insulina e ipoglicemizzanti orali.
Testi di riferimentoOltre le pubblicazioni riguardanti l’argomento, che ogni anno verranno aggiornate, si consigliano i seguenti testi: 1. HP Rang and MM Dale – Farmacologia, Casa Ed Ambrosiana 2. Goodman & Gilman – Le basi farmacologiche della terapia di J.G.Hardman, L.E. Limbird, A.Goodman Gilman, Curatore edizione italiana: C.Sirtori, G.Folco, G.Franceschini, S.Govoni. 3. Farmacologia generale e molecolare, a cura di F.Clementi, G.Fumagalli, Ed UTET
Obiettivi formativiL’obiettivo del modulo di farmacologia, nel contesto di questo corso integrato, è quello di far acquisire agli studenti le competenze necessarie per comprendere la farmacologia generale, la farmacocinetica e la farmacodinamica, di alcuni gruppi di farmaci, al fine del loro impiego terapeutico, della ricerca e sviluppo di nuovi farmaci, dell’innovazione e miglioramento dei prodotti farmaceutici. Saranno quindi introdotti i concetti di farmaci “small molecules” e dei farmaci biologici/biotecnologici, delle loro differenze farmacologiche e di sviluppo preclinico e clinico.
PrerequisitiAgli studenti è richiesta una buona base di biochimica, fisiologia, anatomia e patologia.
Metodi didatticiLezioni frontali con presentazione Power Point
Modalità di verifica dell'apprendimentoesame scritto
Programma esteso- Introduzione alla farmacologia - Definizione di farmaco, farmaco small molecole, farmaci biologici/biotecnologici, farmaco generico e farmaco biosimilare - Lo sviluppo di un farmaco: fase preclinica e fase clinica - Farmacodinamica: i recettori e trasduzione del segnale; concetto di agonista e antagonista, curva dose-risposta. Farmacocinetica: assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione dei farmaci; concetto di emivita, biodisponibilità, clearance, volume di distribuzione - Farmaci dell’infiammazione: FANS, Glucocorticoidi - Farmaci immunosoppressori - Farmaci antineoplastici e terpia di supporto - Farmaci del sistema cardiocircolatorio: farmaci anti-ipertensivi, farmaci dello scompenso, farmaci anti-anginosi, farmaci antitrombotici e farmaci anticoagulanti. - Farmaci anti-dislipidemici (resine, statine, fibrati, inibitori PCSK9) - Farmaci per il diabete: insulina e ipoglicemizzanti orali. - Farmaci del sistema nervoso: farmaci per la malattia di Parkinson, Alzheimer, antipsicotici, antidepressivi, sedativo-ipnotici; farmaci attivi sulla placca neuromuscolare - Principi molecolari della farmacodipendenza e principali sostanze d’abuso: opiodi, psicostimolanti, cannabinoidi.
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InsegnamentoECONOMIA AZIENDALE
CodiceM0201
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoJOMMI Claudio
DocentiSEDDIO Pasquale, JOMMI Claudio
CFU5
Ore di lezione40
Ore di studio individuale85
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)SECS-P/07 - ECONOMIA AZIENDALE
Tipo di insegnamentoModulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneGiudizio finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoECONOMIA AZIENDALE
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
DocentiSEDDIO Pasquale, JOMMI Claudio
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoItaliana
ContenutiIntroduzione ad economia aziendale. Gestione economica delle invenzioni. Mercato ed imprese biofarmaceutiche. Valutazione economica delle biotecnologie sanitarie, con riferimento in particolare ai farmaci biotecnologici.
Testi di riferimentoNon esiste un unico testo di riferimento. Per la parte di Economia Aziendale verranno suggerite alcune letture. Per la parte su gestione dell'innovazione: Friedman Y (2013), Building Biotechnology: Biotechnology Business, Regulations, Patents, Law, ThinkBiotech LLC, 4th Edition Per la parte su imprese biofarmaceutiche: Gianfrate F, Il mercato dei farmaci tra salute e business, Franco Angeli Editore, 2014 Per la parte di valutazione economica delle biotecnologie sanitarie: Mennini FS, Cicchetti A, Fattore G, Russo P. La Valutazione Economica dei Programmi Sanitari. Il Pensiero Scientifico ed. 2011. Terza Edizione.
Obiettivi formativiL'obiettivo formativo atteso è fornire agli studenti le competenze e gli strumenti economico-gestionali per valorizzare la propria attività di ricerca, per avviare una propria attività e per operare in contesti organizzati (imprese biofarmaceutiche)
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezioni frontali, Discussioni di casi, Esercizi (in classe ed a casa), Lavoro di gruppo.
Altre informazioniE' richiesta una partecipazione attiva degli studenti a tutte le attività del corso, incluso il lavoro di gruppo.
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa valutazione avverrà sulla base di una prova scritta (70% della valutazione finale) e dei risultati di un lavoro di gruppo (30% della valutazione finale). La prova scritta sarà composta da domande aperte ed esercizi. La valutazione dell’esito del lavoro di gruppo si baserà sull’elaborato scritto (documento Word, Max 10 cartelle) + presentazione .ppt (Max 15 Slides). L’elaborato scritto (documento word e presentazione .ppt) dovrà essere inviato / consegnato al docente entro il giorno della discussione, ovvero l’ultimo giorno di lezione. In caso di mancata consegna dell’elaborato scritto, non verrà attribuito alcun voto ai partecipanti al lavoro di gruppo. Le modalità di formazione dei gruppi, di presentazione degli esiti del lavoro di gruppo e gli obblighi di presenza minima dei componenti verranno comunicati durante il corso. Qualora uno studente decida di non partecipare al lavoro di gruppo, provvederà ad effettuare un lavoro individuale concordato con il docente. I risultati del lavoro individuale (documento Word, Max 10 cartelle) dovranno essere consegnati al momento della prova scritta. In caso contrario, lo studente non potrà sostenerla. E' possibile ripetere le prove negli appelli successivi a quelli in cui si è sostenuto l’esame.
Programma estesoIntroduzione all'economia aziendale ed ai concetti fondamentali di economia. Gestione economica delle invenzioni - Brevetti ed altre forme di protezione della proprietà intellettuale (nozioni introduttive, procedure, valutazione economica dei brevetti) - Il trasferimento tecnologico: dall'idea alla sua commercializzazione. Imprese biofarmaceutiche - Introduzione al settore delle biotecnologie sanitarie ed al mercato dei farmaci biotecnologici - Ricerca e Sviluppo di farmaci biotecnologici - Regolazione del mercato farmaceutico - Accesso al mercato e funzione commerciale Valutazione economica delle biotecnologie sanitarie - Analisi costo-efficacia - Analisi di impatto sul budget
Risultati di apprendimento attesiSaper gestire economicamente un'invenzione biotecnologica. Saper realizzare una valutazione economica di una biotecnologia applicata al campo della salute. Saper gestire una strategia di accesso al mercato per un farmaco biotecnologico
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InsegnamentoECONOMIA AZIENDALE
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoJOMMI Claudio
DocentiSEDDIO Pasquale, JOMMI Claudio
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoItaliana
ContenutiIntroduzione ad economia aziendale. Gestione economica delle invenzioni. Mercato ed imprese biofarmaceutiche. Valutazione economica delle biotecnologie sanitarie, con riferimento in particolare ai farmaci biotecnologici.
Testi di riferimentoNon esiste un unico testo di riferimento. Per la parte di Economia Aziendale verranno suggerite alcune letture. Per la parte su gestione dell'innovazione: Friedman Y (2013), Building Biotechnology: Biotechnology Business, Regulations, Patents, Law, ThinkBiotech LLC, 4th Edition Per la parte su imprese biofarmaceutiche: Gianfrate F, Il mercato dei farmaci tra salute e business, Franco Angeli Editore, 2014 Per la parte di valutazione economica delle biotecnologie sanitarie: Mennini FS, Cicchetti A, Fattore G, Russo P. La Valutazione Economica dei Programmi Sanitari. Il Pensiero Scientifico ed. 2011. Terza Edizione.
Obiettivi formativiL'obiettivo formativo atteso è fornire agli studenti le competenze e gli strumenti economico-gestionali per valorizzare la propria attività di ricerca, per avviare una propria attività e per operare in contesti organizzati (imprese biofarmaceutiche)
PrerequisitiNessuno
Metodi didatticiLezioni frontali, Discussioni di casi, Esercizi (in classe ed a casa), Lavoro di gruppo.
Altre informazioniE' richiesta una partecipazione attiva degli studenti a tutte le attività del corso, incluso il lavoro di gruppo.
Modalità di verifica dell'apprendimentoLa valutazione avverrà sulla base di una prova scritta (70% della valutazione finale) e dei risultati di un lavoro di gruppo (30% della valutazione finale). La prova scritta sarà composta da domande aperte ed esercizi. La valutazione dell’esito del lavoro di gruppo si baserà sull’elaborato scritto (documento Word, Max 10 cartelle) + presentazione .ppt (Max 15 Slides). L’elaborato scritto (documento word e presentazione .ppt) dovrà essere inviato / consegnato al docente entro il giorno della discussione, ovvero l’ultimo giorno di lezione. In caso di mancata consegna dell’elaborato scritto, non verrà attribuito alcun voto ai partecipanti al lavoro di gruppo. Le modalità di formazione dei gruppi, di presentazione degli esiti del lavoro di gruppo e gli obblighi di presenza minima dei componenti verranno comunicati durante il corso. Qualora uno studente decida di non partecipare al lavoro di gruppo, provvederà ad effettuare un lavoro individuale concordato con il docente. I risultati del lavoro individuale (documento Word, Max 10 cartelle) dovranno essere consegnati al momento della prova scritta. In caso contrario, lo studente non potrà sostenerla. E' possibile ripetere le prove negli appelli successivi a quelli in cui si è sostenuto l’esame.
Programma estesoIntroduzione all'economia aziendale ed ai concetti fondamentali di economia. Gestione economica delle invenzioni - Brevetti ed altre forme di protezione della proprietà intellettuale (nozioni introduttive, procedure, valutazione economica dei brevetti) - Il trasferimento tecnologico: dall'idea alla sua commercializzazione. Imprese biofarmaceutiche - Introduzione al settore delle biotecnologie sanitarie ed al mercato dei farmaci biotecnologici - Ricerca e Sviluppo di farmaci biotecnologici - Regolazione del mercato farmaceutico - Accesso al mercato e funzione commerciale Valutazione economica delle biotecnologie sanitarie - Analisi costo-efficacia - Analisi di impatto sul budget
Risultati di apprendimento attesiSaper gestire economicamente un'invenzione biotecnologica. Saper realizzare una valutazione economica di una biotecnologia applicata al campo della salute. Saper gestire una strategia di accesso al mercato per un farmaco biotecnologico
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InsegnamentoMetodi statistici per gli studi sperimentali
CodiceMS0446
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMAGNANI Corrado
DocentiMAGNANI Corrado
CFU5
Ore di lezione40
Ore di studio individuale85
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)MED/01 - STATISTICA MEDICA
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoA - Base
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoMetodi statistici per gli studi sperimentali
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMAGNANI Corrado
DocentiMAGNANI Corrado
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiCorso di base. Metodi statistici descrittivi, probabilità campionamento, inferenza statistica, test statistici per dati numerici e categorici.
Testi di riferimentoM.Pagano & K.Gauvreau. Biostatistica (II edizione italiana). ed. Idelson Gnocchi, Napoli 2003. Testi utili per un approfondimento: - Daniel G Biostatistica. Ed. Edises. Testo di base, più ampio di quello adottato. - Armitage & Berry Metodi statistici nella ricerca medica, 3a edizione (ed inglese Blackwell, tradotto e stampato in Italia da McGraw-Hill). E’ il testo più esteso tra quelli in elenco. In inglese è disponibile la 4a edizione, notevolmente ampliata rispetto alla 3a. - Siegel & Castellan Statistica non parametrica. McGraw-Hill. Testo dedicato ai soli tests non parametrici. - Douglas Altman, David Machin, Trevor Bryant, Martin Gardner Statistics with Confidence (2nd ed.) BMJ edition. Tradotto in italiano. - www.publichealth.ac.nz/ Si consiglia inoltre la lettura degli articoli sui metodi statistici pubblicati periodicamente dal British Medical Journal e dal British Journal of Cancer.
Obiettivi formativiAcquisire abilità in merito alla descrizione di dati statistici Comprendere i fondamenti della valutazione di probabilità di un evento. Campionamento Disporre di conoscenze elementari utili alla descrizione ed alla sintesi di risultati dell’attività di laboratorio Comprendere i fondamenti dell’inferenza statistica. Saper interpretare in modo appropriato alcuni metodi e test statistici, per dati categorici e dati numerici.
PrerequisitiConoscenze di matematica corrispondenti ad un corso di scuola superiore.
Metodi didatticiArticolazione del corso e metodologia didattica Gli argomenti saranno svolti con un approccio teorico e con esempi. Il corso sarà organizzato con attività di gruppo mirata all’applicazione di quanto appreso e con esercitazioni pratiche al calcolatore, sia in gruppo sia come attività di studio individuale.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame di statistica è un esame scritto, della durata di circa 60 minuti. Il testo dell’esame comprende: - domande aperte - esercizi, anche con calcoli - questionario (check-list) - questionario con richiesta di spiegazione della risposta fornita. Sono oggetto di esame tutti gli argomenti del programma, anche se non sono stati svolti a lezione.
Programma esteso1) Presentazione del corso Concetti generali Presentazione dei dati - Tipi di dati. - Frequenze assolute, relative, cumulative. - Tabelle di contingenza. - Rappresentazioni grafiche di distribuzioni di frequenza. Capitoli di riferimento: 1 & 2 2) Sintesi e presentazione dei dati numerici Indici di posizione (media, mediana, moda) e di dispersione (deviazione standard, coefficiente di variazione, percentili). Rappresentazioni grafiche di dati numerici. - Box-plot Media geometrica, trasformazione logaritmica. Calcolo della media per dati raggruppati. Descrizione di dati definiti da due variabili. - Diagrammi a punti Capitoli di riferimento: 2 & 3 3) Probabilità Definizione di probabilità. Calcolo della probabilità di un evento e della probabilità congiunta di più eventi. Probabilità condizionate - Applicazione: sensibilità, specificità e valore predittivo di un test diagnostico. Capitoli di riferimento: 6 4) Metodi campionamento capitolo 22 5) Distribuzioni teoriche di probabilità Introduzione Distribuzione binomiale. Calcolo della probabilità di un evento con distribuzione di probabilità binomiale. Distribuzione normale Distribuzione normale standard. Uso delle tavole della distribuzione normale standard. Capitoli di riferimento: 7 5) Campionamento e distribuzione campionaria della media Definizione di popolazione e campione. Perché estrarre un campione. Relazione tra popolazione e campione e proprietà delle statistiche campionarie. Teorema del limite centrale. Applicazioni del teorema del limite centrale. Dimensione del campione Capitoli di riferimento: 8 6) La distribuzione t di Student Definizione Gradi di libertà. Applicazioni Uso delle funzioni statistiche di EXCEL nel caso della distribuzione normale e della distribuzione t. Capitoli di riferimento: 9 Intervalli di confidenza Definizione Calcolo dell’intervallo di confidenza per la media, nei casi con varianza nella popolazione nota ed ignota. Generalizzazione del calcolo dell’intervallo di confidenza ad altre statistiche. Capitoli di riferimento: 9 7) Test di ipotesi Introduzione all’inferenza statistica Ipotesi ‘di lavoro’ ed ipotesi nulla Errore di I° e II° tipo Capitoli di riferimento: 10 8) Confronto tra due medie Uso del Test t-Student. - Campione con osservazioni appaiate. - Uso delle tavole della distribuzione t e delle funzioni di Excel. - Campioni indipendenti con uguale varianza. - Intervallo di confidenza in base alla distribuzione t. Capitoli di riferimento: 11 9) Analisi dei dati in tabelle di contingenza Tabelle di contingenza a due righe e due colonne (2x2). - Test Chi-quadrato. - Indicatori di associazione: Odds Ratio e Rischio Relativo. - Intervallo di confidenza dell’Odds ratio - Uso delle tavole della distribuzione Chi-quadrato. - Uso delle funzioni di Excel. - Correzione della continuità - Test esatto di Fisher - Test di McNemar Estensione alle tabelle n x m. Gradi di libertà. Capitoli di riferimento: 15 10) Analisi della varianza analisi della varianza ad un criterio di classificazione Capitoli di riferimento: 11 11) Regressione lineare semplice Cenni per esempi. La retta di regressione. La stima con il metodo dei minimi quadrati. Test statistici dei coefficienti di regressione Uso dei residui per verificare la validità delle assunzioni. Intervallo di confidenza dei valori predetti in base alla retta di regressione. Come si legge il risultato di un’analisi multivariata Capitoli di riferimento: 18 12) Introduzione al disegno dello studio Potenza statistica Esercitazioni in data da definire Argomenti di studio individuale sul testo consigliato (senza dispense) Tests ‘distribution free’ o non parametrici Introduzione generale Vantaggi e svantaggi Confronto con i corrispondenti tests parametrici. Test U di Mann-Whitney Test di Wilcoxon per dati appaiati Capitoli di riferimento: 13 Correlazione Pearson Spearman Capitoli di riferimento: 17
Risultati di apprendimento attesiSi intende fornire le basi necessarie per: - la lettura di articoli scientifici; - la presentazione di semplici serie di dati; - l’interpretazione di risultati di laboratorio e test clinici.
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InsegnamentoMetodi statistici per gli studi sperimentali
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoMAGNANI Corrado
DocentiMAGNANI Corrado
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoITALIANO
ContenutiCorso di base. Metodi statistici descrittivi, probabilità campionamento, inferenza statistica, test statistici per dati numerici e categorici.
Testi di riferimentoM.Pagano & K.Gauvreau. Biostatistica (II edizione italiana). ed. Idelson Gnocchi, Napoli 2003. Testi utili per un approfondimento: - Daniel G Biostatistica. Ed. Edises. Testo di base, più ampio di quello adottato. - Armitage & Berry Metodi statistici nella ricerca medica, 3a edizione (ed inglese Blackwell, tradotto e stampato in Italia da McGraw-Hill). E’ il testo più esteso tra quelli in elenco. In inglese è disponibile la 4a edizione, notevolmente ampliata rispetto alla 3a. - Siegel & Castellan Statistica non parametrica. McGraw-Hill. Testo dedicato ai soli tests non parametrici. - Douglas Altman, David Machin, Trevor Bryant, Martin Gardner Statistics with Confidence (2nd ed.) BMJ edition. Tradotto in italiano. - www.publichealth.ac.nz/ Si consiglia inoltre la lettura degli articoli sui metodi statistici pubblicati periodicamente dal British Medical Journal e dal British Journal of Cancer.
Obiettivi formativiAcquisire abilità in merito alla descrizione di dati statistici Comprendere i fondamenti della valutazione di probabilità di un evento. Campionamento Disporre di conoscenze elementari utili alla descrizione ed alla sintesi di risultati dell’attività di laboratorio Comprendere i fondamenti dell’inferenza statistica. Saper interpretare in modo appropriato alcuni metodi e test statistici, per dati categorici e dati numerici.
PrerequisitiConoscenze di matematica corrispondenti ad un corso di scuola superiore.
Metodi didatticiArticolazione del corso e metodologia didattica Gli argomenti saranno svolti con un approccio teorico e con esempi. Il corso sarà organizzato con attività di gruppo mirata all’applicazione di quanto appreso e con esercitazioni pratiche al calcolatore, sia in gruppo sia come attività di studio individuale.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’esame di statistica è un esame scritto, della durata di circa 60 minuti. Il testo dell’esame comprende: - domande aperte - esercizi, anche con calcoli - questionario (check-list) - questionario con richiesta di spiegazione della risposta fornita. Sono oggetto di esame tutti gli argomenti del programma, anche se non sono stati svolti a lezione.
Programma esteso1) Presentazione del corso Concetti generali Presentazione dei dati - Tipi di dati. - Frequenze assolute, relative, cumulative. - Tabelle di contingenza. - Rappresentazioni grafiche di distribuzioni di frequenza. Capitoli di riferimento: 1 & 2 2) Sintesi e presentazione dei dati numerici Indici di posizione (media, mediana, moda) e di dispersione (deviazione standard, coefficiente di variazione, percentili). Rappresentazioni grafiche di dati numerici. - Box-plot Media geometrica, trasformazione logaritmica. Calcolo della media per dati raggruppati. Descrizione di dati definiti da due variabili. - Diagrammi a punti Capitoli di riferimento: 2 & 3 3) Probabilità Definizione di probabilità. Calcolo della probabilità di un evento e della probabilità congiunta di più eventi. Probabilità condizionate - Applicazione: sensibilità, specificità e valore predittivo di un test diagnostico. Capitoli di riferimento: 6 4) Metodi campionamento capitolo 22 5) Distribuzioni teoriche di probabilità Introduzione Distribuzione binomiale. Calcolo della probabilità di un evento con distribuzione di probabilità binomiale. Distribuzione normale Distribuzione normale standard. Uso delle tavole della distribuzione normale standard. Capitoli di riferimento: 7 5) Campionamento e distribuzione campionaria della media Definizione di popolazione e campione. Perché estrarre un campione. Relazione tra popolazione e campione e proprietà delle statistiche campionarie. Teorema del limite centrale. Applicazioni del teorema del limite centrale. Dimensione del campione Capitoli di riferimento: 8 6) La distribuzione t di Student Definizione Gradi di libertà. Applicazioni Uso delle funzioni statistiche di EXCEL nel caso della distribuzione normale e della distribuzione t. Capitoli di riferimento: 9 Intervalli di confidenza Definizione Calcolo dell’intervallo di confidenza per la media, nei casi con varianza nella popolazione nota ed ignota. Generalizzazione del calcolo dell’intervallo di confidenza ad altre statistiche. Capitoli di riferimento: 9 7) Test di ipotesi Introduzione all’inferenza statistica Ipotesi ‘di lavoro’ ed ipotesi nulla Errore di I° e II° tipo Capitoli di riferimento: 10 8) Confronto tra due medie Uso del Test t-Student. - Campione con osservazioni appaiate. - Uso delle tavole della distribuzione t e delle funzioni di Excel. - Campioni indipendenti con uguale varianza. - Intervallo di confidenza in base alla distribuzione t. Capitoli di riferimento: 11 9) Analisi dei dati in tabelle di contingenza Tabelle di contingenza a due righe e due colonne (2x2). - Test Chi-quadrato. - Indicatori di associazione: Odds Ratio e Rischio Relativo. - Intervallo di confidenza dell’Odds ratio - Uso delle tavole della distribuzione Chi-quadrato. - Uso delle funzioni di Excel. - Correzione della continuità - Test esatto di Fisher - Test di McNemar Estensione alle tabelle n x m. Gradi di libertà. Capitoli di riferimento: 15 10) Analisi della varianza analisi della varianza ad un criterio di classificazione Capitoli di riferimento: 11 11) Regressione lineare semplice Cenni per esempi. La retta di regressione. La stima con il metodo dei minimi quadrati. Test statistici dei coefficienti di regressione Uso dei residui per verificare la validità delle assunzioni. Intervallo di confidenza dei valori predetti in base alla retta di regressione. Come si legge il risultato di un’analisi multivariata Capitoli di riferimento: 18 12) Introduzione al disegno dello studio Potenza statistica Esercitazioni in data da definire Argomenti di studio individuale sul testo consigliato (senza dispense) Tests ‘distribution free’ o non parametrici Introduzione generale Vantaggi e svantaggi Confronto con i corrispondenti tests parametrici. Test U di Mann-Whitney Test di Wilcoxon per dati appaiati Capitoli di riferimento: 13 Correlazione Pearson Spearman Capitoli di riferimento: 17
Risultati di apprendimento attesiSi intende fornire le basi necessarie per: - la lettura di articoli scientifici; - la presentazione di semplici serie di dati; - l’interpretazione di risultati di laboratorio e test clinici.
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InsegnamentoPROVA FINALE
CodiceBT063
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
CFU10
Ore di studio individuale250
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoE - Prova finale e lingua straniera
Anno3
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneVoto finale
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InsegnamentoPatologia generale
CodiceMS0447
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCARINI Rita
DocentiCARINI Rita
CFU6
Ore di lezione48
Ore di studio individuale102
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)MED/04 - PATOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoB - Caratterizzante
Anno3
PeriodoPrimo Semestre
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneVoto finale
Sedi e/o partizioni
Gruppo A
Gruppo B
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InsegnamentoPatologia generale
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCARINI Rita
DocentiCARINI Rita
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo A
Lingua di insegnamentoItaliano
Contenuti1) INTRODUZIONE ALLA PATOLOGIA GENERALE 2) LE BASI GENETICHE DI MALATTIA 3) AGENTI FISICI COME CAUSA DI MALATTIA 4) AGENTI CHIMICI COME CAUSA DI MALATTIA 5) AGENTI BIOLOGICI COME CAUSA DI MALATTIA 6) MODIFICAZIONI TESSUTALI IN RISPOSTA A STIMOLI PATOLOGICI CRONICI ED ACUTI 7) IL PROCESSO INFIAMMATORIO 8) IL PROCESSO DI RIPARAZIONE 9) LA CRESCITA NEOPLASTICA
Testi di riferimentoPatologia e Fisiopatologia Generale di Pontieri, Russo, Frati (Ed. Piccin) Istituzioni di Patologia Generale. M.U. Dianzani (ed. UTET) La Professione del Medico vol.3, (ed UTET)
Obiettivi formativiL’ obiettivo specifico del corso di PATOLOGIA GENERALE è la comprensione delle cause (eziologia) e dei meccanismi (patogenesi) fondamentali, responsabili della alterazione dello stato di salute. A tal fine verranno esaminati gli effetti, a livello molecolare, cellulare e sovracellulare, di agenti patogeni endogeni (malattie genetiche e tumori) ed esogeni (cause fisiche, chimiche e biologiche di malattia). Verranno poi studiate, a livello cellulare e tessutale, le conseguenze lesive della stimolazione cronica ed acuta con agenti patogeni (degenerazioni, danno cellulare reversibile e irreversibile, morte cellulare per necrosi od apoptosi). Verrà quindi descritta la reazione locale e sistemica al danno tessutale tramite l’ esame approfondito del processo infiammatorio e della conseguente riparazione tessutale. Il corso di PATOLOGIA GENERALE svolto per gli Studenti della LAUREA TRIENNALE in BIOTECNOLOGIE all’interno del Programma Esteso sotto riportato, privilegia l’approfondimento dei meccanismi molecolari delle diverse condizioni patologiche esaminate con specifici riferimenti alle implicazioni utili per le future attività di Ricerca Medica.
PrerequisitiIl Corso prevede la conoscenza di elementi fondamentali di Biochimica, Biologia, Genetica e Fisiologia acquisite in corsi precedenti o paralleli, che costituiranno la base necessaria per l’apprendimento degli effetti, a livello cellulare e tessutale, di agenti esogeni ed endogeni di malattia (danno cellulare e trasformazione neoplastica) e delle reazioni di difesa aspecifica (infiammazione) e specifica (sistema immunitario).
Metodi didatticiLezioni frontali basate su una continua interazione docente studente che consentirà la immediata verifica della comprensione degli argomenti trattati. Fortemente consigliata è la acquisizione di appunti di tutte le lezioni prese direttamente dallo studente che saranno impiegate per lo studio dell’esame. Disponibilità fino dalla prima lezione di tutte le diapositive del corso.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’apprendimento sarà valutato tramite un prova scritta di esame che preveda domande (con risposte a scelta multipla) che saranno distribuite su tutti gli argomenti trattati dal programma. Le domande saranno approntate per verificare sia la conoscenza che la comprensione dei meccanismi e delle cause di malattie indotte da condizioni patologiche esogene ed endogene, i loro effetti (danno cellulare, infiammazione e trasformazione tumorale) e la loro evoluzione (ripristino dello stato di salute, malattia cronica o morte).
Programma estesoINTRODUZIONE ALLA PATOLOGIA GENERALE; lo stato di salute, il concetto di eziologia, il concetto di patogenesi, lo stato di malattia. LE BASI GENETICHE DI MALATTIA Generalità sulle mutazioni genetiche e loro cause. Esempi di malattie genetiche: l’anemia falciforme e le alterazioni del trasporto o metabolismo di aminoacidi: malattia di Hartnup, fenilalaninemie, albinismo. AGENTI FISICI COME CAUSA DI MALATTIA: generalità sulle patologie da trasferimento di energia meccanica, termica, elettrica. Effetti delle radiazioni ionizzanti (a livello molecolare, cellulare e sovracellulare) ed effetti delle radiazioni eccitanti. AGENTI CHIMICI COME CAUSA DI MALATTIA: le vie di assorbimento e di eliminazione (le reazioni di biotrasformazione: di fase 1, dipendenti dal sistema del citocromo P450 e di fase 2; effetti lesivi di metaboliti reattivi prodotti durante al biotrasformazione), tossicità da agenti chimici. Il danno indotto dai radicali liberi: meccanismi di produzione, fattori protettivi e danno cellulare. AGENTI BIOLOGICI COME CAUSA DI MALATTIA: Generalità sui meccanismi di danno e di difesa dalle infezioni virali e batteriche. MODIFICAZIONI TESSUTALI IN RISPOSTA A STIMOLI PATOLOGICI CRONICI ED ACUTI: ipertrofia, iperplasia, ipotrofia, atrofia, metaplasia; danno cellulare reversibile. Il danno cellulare irreversibile: la morte cellulare per necrosi e per apoptosi. IL PROCESSO INFIAMMATORIO: cellule coinvolte nell’ infiammazione e loro funzioni (monociti, macrofagi, granulociti neutrofili, basofili, mastociti, cellule endoteliali, piastrine) i mediatori solubili dell’ infiammazione (istamina, serotonina, metaboliti acido arachidonico, proteasi plasmatiche, citochine: interleuchina 1,6 [IL-1 e IL-6], fattore di necrosi tumorale alfa [TNFalfa], fattore di crescita trasformante-beta [TGFbeta], metaboliti batterici); alterazione del tono e della permeabilità vascolare durante l’ infiammazione (formazione essudato); attività delle cellule fagocitarie nell’ infiammazione (adesione, diapedesi, chemiotassi, fagocitosi, meccanismi di uccisione dei batteri); istoflogosi; effetti sistemici dell’ infiammazione. IL PROCESSO DI RIPARAZIONE: la rigenerazione (potenzialità proliferative tessuto, fattori di crescita: fattore di crescita epidermico [EGF], trasformante [TGFbeta], simil-insulinico [IGF], di derivazione piastrinica [PDGF], dei fibroblasti [FGF], interazioni con matrice ed altre cellule) la sostituzione con tessuto connettivo e l’ angiogenesi. La riparazione delle ferite. LA CRESCITA NEOPLASTICA : caratteristiche generali delle neoplasie (cenni sull’ incidenza, mortalità e sopravvivenza; classificazione dei tumori e nomenclatura); concetti di iperplasia, neoplasia, anaplasia e displasia. Oncogeni virali e cellulari, geni oncosoppressori. Il fenotipo neoplastico: eterogeneità fenotipica e instabilità genomica. Iniziazione, promozione del processo neoplastico (cancerogenesi a tappe o cancerogenesi come processo continuo). La progressione del processo neoplastico (latenza neoplastica, invasività neoplastica, le metastasi.
Risultati di apprendimento attesiLo studente dovrà raggiungere l’apprendimento e la comprensione delle basi molecolari della perdita della condizione fisiologica di salute e quindi e meccanismi e le cause che determinano lo stato di malattia. Nello specifico lo studente dovrà aver appreso i meccanismi e le cause di alcune malattie basilari indotte da agenti fisici, chimici, biologici e da alterazioni genetiche; conoscerà gli aspetti fondamentali della produzione del danno cellulare, dell’attivazione e sviluppo del processo infiammatorio, del processo di riparazione e della trasformazione neoplastica.
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InsegnamentoPatologia generale
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
Responsabile didatticoCARINI Rita
DocentiCARINI Rita
Tipo di insegnamentoGruppi
Anno3
PartizioneGruppo B
Lingua di insegnamentoItaliano
Contenuti1) INTRODUZIONE ALLA PATOLOGIA GENERALE 2) LE BASI GENETICHE DI MALATTIA 3) AGENTI FISICI COME CAUSA DI MALATTIA 4) AGENTI CHIMICI COME CAUSA DI MALATTIA 5) AGENTI BIOLOGICI COME CAUSA DI MALATTIA 6) MODIFICAZIONI TESSUTALI IN RISPOSTA A STIMOLI PATOLOGICI CRONICI ED ACUTI 7) IL PROCESSO INFIAMMATORIO 8) IL PROCESSO DI RIPARAZIONE 9) LA CRESCITA NEOPLASTICA
Testi di riferimentoPatologia e Fisiopatologia Generale di Pontieri, Russo, Frati (Ed. Piccin) Istituzioni di Patologia Generale. M.U. Dianzani (ed. UTET) La Professione del Medico vol.3, (ed UTET)
Obiettivi formativiL’ obiettivo specifico del corso di PATOLOGIA GENERALE è la comprensione delle cause (eziologia) e dei meccanismi (patogenesi) fondamentali, responsabili della alterazione dello stato di salute. A tal fine verranno esaminati gli effetti, a livello molecolare, cellulare e sovracellulare, di agenti patogeni endogeni (malattie genetiche e tumori) ed esogeni (cause fisiche, chimiche e biologiche di malattia). Verranno poi studiate, a livello cellulare e tessutale, le conseguenze lesive della stimolazione cronica ed acuta con agenti patogeni (degenerazioni, danno cellulare reversibile e irreversibile, morte cellulare per necrosi od apoptosi). Verrà quindi descritta la reazione locale e sistemica al danno tessutale tramite l’ esame approfondito del processo infiammatorio e della conseguente riparazione tessutale. Il corso di PATOLOGIA GENERALE svolto per gli Studenti della LAUREA TRIENNALE in BIOTECNOLOGIE all’interno del Programma Esteso sotto riportato, privilegia l’approfondimento dei meccanismi molecolari delle diverse condizioni patologiche esaminate con specifici riferimenti alle implicazioni utili per le future attività di Ricerca Medica.
PrerequisitiIl Corso prevede la conoscenza di elementi fondamentali di Biochimica, Biologia, Genetica e Fisiologia acquisite in corsi precedenti o paralleli, che costituiranno la base necessaria per l’apprendimento degli effetti, a livello cellulare e tessutale, di agenti esogeni ed endogeni di malattia (danno cellulare e trasformazione neoplastica) e delle reazioni di difesa aspecifica (infiammazione) e specifica (sistema immunitario).
Metodi didatticiLezioni frontali basate su una continua interazione docente studente che consentirà la immediata verifica della comprensione degli argomenti trattati. Fortemente consigliata è la acquisizione di appunti di tutte le lezioni prese direttamente dallo studente che saranno impiegate per lo studio dell’esame. Disponibilità fino dalla prima lezione di tutte le diapositive del corso.
Modalità di verifica dell'apprendimentoL’apprendimento sarà valutato tramite un prova scritta di esame che preveda domande (con risposte a scelta multipla) che saranno distribuite su tutti gli argomenti trattati dal programma. Le domande saranno approntate per verificare sia la conoscenza che la comprensione dei meccanismi e delle cause di malattie indotte da condizioni patologiche esogene ed endogene, i loro effetti (danno cellulare, infiammazione e trasformazione tumorale) e la loro evoluzione (ripristino dello stato di salute, malattia cronica o morte).
Programma estesoINTRODUZIONE ALLA PATOLOGIA GENERALE; lo stato di salute, il concetto di eziologia, il concetto di patogenesi, lo stato di malattia. LE BASI GENETICHE DI MALATTIA Generalità sulle mutazioni genetiche e loro cause. Esempi di malattie genetiche: l’anemia falciforme e le alterazioni del trasporto o metabolismo di aminoacidi: malattia di Hartnup, fenilalaninemie, albinismo. AGENTI FISICI COME CAUSA DI MALATTIA: generalità sulle patologie da trasferimento di energia meccanica, termica, elettrica. Effetti delle radiazioni ionizzanti (a livello molecolare, cellulare e sovracellulare) ed effetti delle radiazioni eccitanti. AGENTI CHIMICI COME CAUSA DI MALATTIA: le vie di assorbimento e di eliminazione (le reazioni di biotrasformazione: di fase 1, dipendenti dal sistema del citocromo P450 e di fase 2; effetti lesivi di metaboliti reattivi prodotti durante al biotrasformazione), tossicità da agenti chimici. Il danno indotto dai radicali liberi: meccanismi di produzione, fattori protettivi e danno cellulare. AGENTI BIOLOGICI COME CAUSA DI MALATTIA: Generalità sui meccanismi di danno e di difesa dalle infezioni virali e batteriche. MODIFICAZIONI TESSUTALI IN RISPOSTA A STIMOLI PATOLOGICI CRONICI ED ACUTI: ipertrofia, iperplasia, ipotrofia, atrofia, metaplasia; danno cellulare reversibile. Il danno cellulare irreversibile: la morte cellulare per necrosi e per apoptosi. IL PROCESSO INFIAMMATORIO: cellule coinvolte nell’ infiammazione e loro funzioni (monociti, macrofagi, granulociti neutrofili, basofili, mastociti, cellule endoteliali, piastrine) i mediatori solubili dell’ infiammazione (istamina, serotonina, metaboliti acido arachidonico, proteasi plasmatiche, citochine: interleuchina 1,6 [IL-1 e IL-6], fattore di necrosi tumorale alfa [TNFalfa], fattore di crescita trasformante-beta [TGFbeta], metaboliti batterici); alterazione del tono e della permeabilità vascolare durante l’ infiammazione (formazione essudato); attività delle cellule fagocitarie nell’ infiammazione (adesione, diapedesi, chemiotassi, fagocitosi, meccanismi di uccisione dei batteri); istoflogosi; effetti sistemici dell’ infiammazione. IL PROCESSO DI RIPARAZIONE: la rigenerazione (potenzialità proliferative tessuto, fattori di crescita: fattore di crescita epidermico [EGF], trasformante [TGFbeta], simil-insulinico [IGF], di derivazione piastrinica [PDGF], dei fibroblasti [FGF], interazioni con matrice ed altre cellule) la sostituzione con tessuto connettivo e l’ angiogenesi. La riparazione delle ferite. LA CRESCITA NEOPLASTICA : caratteristiche generali delle neoplasie (cenni sull’ incidenza, mortalità e sopravvivenza; classificazione dei tumori e nomenclatura); concetti di iperplasia, neoplasia, anaplasia e displasia. Oncogeni virali e cellulari, geni oncosoppressori. Il fenotipo neoplastico: eterogeneità fenotipica e instabilità genomica. Iniziazione, promozione del processo neoplastico (cancerogenesi a tappe o cancerogenesi come processo continuo). La progressione del processo neoplastico (latenza neoplastica, invasività neoplastica, le metastasi.
Risultati di apprendimento attesiLo studente dovrà raggiungere l’apprendimento e la comprensione delle basi molecolari della perdita della condizione fisiologica di salute e quindi e meccanismi e le cause che determinano lo stato di malattia. Nello specifico lo studente dovrà aver appreso i meccanismi e le cause di alcune malattie basilari indotte da agenti fisici, chimici, biologici e da alterazioni genetiche; conoscerà gli aspetti fondamentali della produzione del danno cellulare, dell’attivazione e sviluppo del processo infiammatorio, del processo di riparazione e della trasformazione neoplastica.
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InsegnamentoTIROCINIO
CodiceMS0146
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
CFU8
Ore di studio individuale200
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoF - Stage e altre attività formative
Anno3
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneVoto finale
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InsegnamentoUlteriori attività formative
CodiceMS0120
Anno Accademico2018/2019
Anno regolamento2016/2017
Corso di studio9415 - BIOTECNOLOGIE
CurriculumCORSO GENERICO
CFU2
Ore di studio individuale100
Tipo di insegnamentoAttività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamentoInsegnamento obbligatorio
Categoria insegnamentoF - Stage e altre attività formative
Anno3
Frequenza obbligatoriaSi
Tipo di valutazioneGiudizio finale
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Dati aggiornati al: 25/09/2018, 15:46