Dettaglio insegnamento

STORIA DEL DIRITTO ROMANO

LE0277

Insegnamento
STORIA DEL DIRITTO ROMANO
Codice
LE0277
Anno Accademico
2024/2025
Anno regolamento
2023/2024
Corso di studio
FILOLOGIA MODERNA, CLASSICA E COMPARATA
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/18 - DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL'ANTICHITÀ
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
2
Periodo
Annuale
Sede
NOVARA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso di Diritto romano avrà per oggetto lo studio del diritto privato e commerciale romano dalla fondazione della città all'età giustinianea.
Testi di riferimento
Per gli studenti frequentanti: Matteo Marrone, Manuale di diritto privato romano, Editore G. Giappichelli, Torino, ultima edizione, in tutte le sue parti, nessuna esclusa, più gli appunti delle lezioni con gli approfondimenti su diritto e impresa.
Per gli studenti non frequentanti: Matteo Marrone, Manuale di diritto privato romano, Editore G. Giappichelli, Torino, ultima edizione, in tutte le sue parti, nessuna esclusa; più Aldo Petrucci, Per una storia della protezione dei contraenti con gli imprenditori, I, Editore G. Giappichelli, Torino, ultima edizione, da pag. 1 a pag. 154.
Obiettivi formativi
Il corso di Diritto romano è diretto a fornire alle studentesse e agli studenti le conoscenze di base del diritto privato e del diritto commerciale romano, mettendoli nelle condizioni di collegare gli istituti del diritto romano con quelli corrispondenti del nostro diritto.
Prerequisiti
Non è richiesto alcun prerequisito e non è necessaria la conoscenza del latino.
Metodi didattici
Lezioni frontali nelle quali sarà trattato tutto il programma.
La didattica frontale è comprensiva di esercitazioni e simulazioni che prevedano la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti nel processo di apprendimento della materia, attraverso lo stimolo allo sviluppo di uno spirito critico e autonomo.
La frequenza non è obbligatoria, ma è vivamente raccomandata fin dall'inizio del corso perché agevola in maniera significativa l'apprendimento del programma.
Altre informazioni
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con
Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati
rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-
disabili-e-dsa. Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame si svolge in forma orale (salvo che per gli studenti con disabilità, DSA e BES per i quali lo Staff di Ateneo richieda la forma scritta) e le
studentesse e gli studenti iscritti al primo anno potranno suddividere il programma in due parziali secondo quanto segue:
prima parte, necessariamente al termine del I semestre e in concomitanza con gli appelli della sessione invernale, sul programma svolto nel I semestre (le fonti del diritto romano; il processo privato; gli atti negoziali; le persone e la famiglia), con quattro domande su ciascuna di queste materie. Nel caso si sia superato con esito positivo il primo parziale, si potrà sostenere il secondo parziale sulla seconda parte del programma, al termine del II semestre e necessariamente in concomitanza con gli appelli della sessione estiva e autunnale, sul programma svolto nel II semestre (i diritti reali e il possesso; le obbligazioni; le donazioni e le successioni), con quattro domande su ciascuna di queste materie. Nel primo o nel secondo parziale ci sarà almeno una domanda sugli argomenti di diritto commerciale trattati a lezione. Gli studenti non frequentati dovranno rispondere sul testo aggiuntivo del Petrucci nel corso del II parziale. Una volta che gli studenti abbiano superato con esito positivo anche il secondo parziale, avverrà la verbalizzazione del voto di esame, dato dalla media dei voti conseguiti nei due parziali, arrotondato per eccesso. La possibilità di sostenere i due parziali è limitata esclusivamente al primo anno, pertanto le studentesse e gli studenti che non si presentino a sostenere i parziali secondo le modalità indicate, dovranno sostenere l'esame per intero, su tutte le parti del programma, ciascuna delle quali sarà oggetto di una domanda specifica.
VOTAZIONI
30, 30 e lode ECCELLENTE: la studentessa, lo studente dimostra una conoscenza completa e dettagliata della materia, espone in modo chiaro e strutturato, con ottima proprietà di linguaggio ed è in grado di cogliere in maniera adeguata i profili evolutivi degli istituti giuridici.
28,29 OTTIMO: la studentessa, lo studente dimostra una conoscenza approfondita della materia, espone in modo adeguato – sia pure con delle piccole lacune e/o imprecisioni – impiega una terminologia corretta ed è in grado di inquadrare gli istituti giuridici nel contesto storico di riferimento.
25-27 BUONO: la studentessa, lo studente dimostra una conoscenza adeguata della materia, anche se non ne spiega completamente gli aspetti rilevanti, talora non si esprime in maniera precisa, talora non è in grado di cogliere tutti gli elementi di regime degli istituti giuridici e di inquadrarli nel contesto di appartenenza.
22-24 DISCRETO: la studentessa, lo studente dimostra una conoscenza accettabile della materia, talora non riesce ad organizzare l’esposizione in maniera strutturata e coerente, denota lacune e/o imprecisioni di carattere sia terminologico sia contenutistico e fatica a inquadrare gli istituti nel contesto di riferimento.
18-21 SUFFICIENTE: la studentessa, lo studente dimostra una conoscenza limitata della materia, ha presente i contenuti basici della disciplina, ma denota lacune anche rilevanti, si esprime in maniera confusa e poco chiara e spesso non è in grado di inquadrare gli istituti nel contesto di riferimento.
INSUFFICIENTE: la studentessa, lo studente dimostra una conoscenza del tutto inadeguata della materia, non ha presente i contenuti basici della disciplina, si esprime in maniera scorretta e ignora la terminologia tecnica, non risponde alle domande che gli sono rivolte.
Programma esteso
Il corso avrà per oggetto lo studio delle seguenti materie: le fonti del diritto romano; il processo privato; gli atti negoziali; le persone e la famiglia; i diritti reali e il possesso; le obbligazioni; le donazioni e le successioni. Nel corso delle lezioni saranno trattati argomenti relativi al diritto commerciale romano (nell'ambito della trattazione delle persone e della famiglia e delle obbligazioni), mentre gli studenti non frequentanti studieranno alcune delle tipologie di impresa esistenti in Roma antica.
Argomenti riconducibili alle tematiche del linguaggio e della parità di genere saranno affrontati nella trattazione delle persone e della famiglia.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenze:
il corso di diritto romano è diretto a far acquisire alle studentesse e agli studenti la conoscenza del diritto privato e del diritto commerciale romano, dalla fondazione della città all'età giustinianea, con l'individuazione - per i vari istituti giuridici - dei contesti storici di riferimento, degli elementi di regime e dei profili evolutivi di maggior rilievo.
Competenze:
Le studentesse e gli studenti acquisiranno competenze funzionali a comprendere l’evoluzione degli istituti giuridici del diritto romano e il loro contesto temporale e valoriale di riferimento. Il costante collegamento delle conoscenze giusromanistiche con il diritto positivo vigente consentirà alle studentesse e agli studenti di apprezzare il rilievo che esse assumono nell’interpretazione e applicazione delle norme giuridiche attuali. Essi saranno in grado di comprendere lo sviluppo storico del diritto, individuando gli elementi di continuità e di frattura che lo connotano.
Abilità:
La comprensione del contesto valoriale e storico di riferimento degli istituti giuridici del diritto romano e della loro evoluzione nel tempo permetterà alle studentesse e agli studenti di sviluppare la sensibilità e le competenze necessarie per una applicazione più consapevole delle norme del diritto positivo ed essi saranno in grado di comprendere la complessità delle questioni giuridiche attuali e i riferimenti storici e culturali sottesi alle diverse soluzioni legislative e interpretative.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31