Dettaglio modulo

EATING DISORDERS FROM A CLINICAL AND SOCIOLOGICAL POINT OF VIEW: SOCIAL FACTORS, LIFESTYLES AND NUTRITION

MF0322

Insegnamento
EATING DISORDERS FROM A CLINICAL AND SOCIOLOGICAL POINT OF VIEW: SOCIAL FACTORS, LIFESTYLES AND NUTRITION
Codice
MF0322
Anno Accademico
2024/2025
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
FOOD HEALTH AND ENVIRONMENT
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
2
Ore di lezione
16
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Inglese
Contenuti
Questo modulo esplora i disturbi alimentari (DA) da una prospettiva sociologica. Parte della “cassetta degli attrezzi” sarà pertanto costituita dalle teorie e dai concetti chiave, in particolare della sociologia della salute, della devianza e del corpo, quali strumenti fondamentali di analisi e interpretazione dei fenomeni oggetto del corso. Specifica attenzione sarà riservata alle cosiddette “determinati sociali” dei DA, ossia ai fattori che ne influenzano lo sviluppo, la diffusione, la percezione e il trattamento. In una prospettiva critica, si esaminerà il ruolo dei media, delle dinamiche familiari, delle norme sociali e di genere, nonché delle strutture di classe e, più in generale, di disuguaglianza.
Testi di riferimento
Slides e articoli forniti durante il corso.
Obiettivi formativi
Sviluppare una comprensione sociologica e critica dei disturbi alimentari, come, ad esempio, l’anoressia, la bulimia e il disturbo da alimentazione incontrollata, ma anche la problematica dell’obesità, alla luce di concetti quali stigma, costruzione sociale della normalità, intersezionalità, (bio)potere, controllo, categorizzazione, etichettamento ed embodiment.
Prerequisiti
Nessuno.
Metodi didattici
Lezioni frontali e sessioni laboratoriali con presentazioni di gruppo e discussione collettiva di articoli scientifici.
Altre informazioni
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti disabili-e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Valutazione della partecipazione individuale e in gruppo alle sessioni laboratoriali e breve relazione scritta.
Programma esteso
• I DA come fenomeni socialmente costruiti e influenzati da una varietà di fattori sociali, economici e culturali. Prospettiva di genere.
• L’immaginazione sociologica: i DA come problemi sociali.
• La sociologia della salute e le “determinanti sociali” dei DA.
• Il ruolo dei media, della famiglia, della scuola.
• La sociologia della devianza e DA: stigmatizzazione, categorizzazione ed etichettamento.
• La sociologia del corpo.
• I concetti chiave per una sociologia critica e feminista dei DA, e.g., costruzione sociale della normalità, stigma, pregiudizio e discriminazione, intersezionalità ed embodiment.
• Riflessione su biopotere e controllo sociale: come le istituzioni esercitano un controllo sui corpi attraverso pratiche alimentari e norme di salute.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine del modulo, le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
• applicare i concetti sociologici chiave per analizzare i DA da una prospettiva critica;
• comprendere le determinanti sociali dei DA, con particolare attenzione alle “variabili” e dinamiche intersezionali;
• sviluppare una visione critica delle norme sociali e dei media nella costruzione delle norme di bellezza e nelle pratiche alimentari;
• riflettere sulle pratiche di categorizzazione, etichettamento e stigmatizzazione individuali e collettive, nonché sulle politiche di controllo sociale relative ai corpi e alle abitudini alimentari.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31