Dettaglio insegnamento

LABORATORIO DI ETNOLINGUISTICA

LE0785

Insegnamento
LABORATORIO DI ETNOLINGUISTICA
Codice
LE0785
Anno Accademico
2025/2026
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
LINGUE, CULTURE, TURISMO
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
NN - Indefinito/Interdisciplinare
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Etnolinguistica ed etnopragmatica
Testi di riferimento
Testi di riferimento per il corso, tra parentesi le parti da approfondire per l’esame: 1) A. Duranti, Etnopragmatica, Roma, Carocci, 2009, II rist. (tutto). 2) A. Duranti, Etnografia del parlato: per una linguistica della prassi; in B. Turchetta (a cura di), Introduzione alla linguistica antropologica, Milano, Mursia, 1996, pp. 157-180. 3) Guy Deutscher, La lingua colora il mondo. Come le parole deformano la realtà, Torino, Bollati Boringhieri, 2013 (tutto). 4) C. Severi, Il percorso e la voce. Un’antropologia della memoria, Torino, Einaudi, 2004 (in part.: cap. III, pp. 185-239).
Obiettivi formativi
Obbiettivo generale prefissato è il raggiungimento di un livello di competenza tale da consentire con profitto la conclusione del corso di studi e le successive applicazioni lavorative ovunque siano richieste conoscenze approfondite e avanzate della linguistica generale e dell'etnolinguistica. Il primo obbiettivo specifico del corso è quello di fornire allo studente le principali nozioni etnolinguistiche (tassonomie e organizzazione semantico-cognitiva delle etnoscienze) ed etnopragmatiche (teoria degli atti linguistici, dei frames e dei copioni, testualità e contestualità) necessarie per analizzare correttamente il linguaggio orale e aurale in tutti i suoi aspetti performativi, diafasici e diamesici, sia in esempi forniti durante le attività laboratoriali, tesine comprese, che nella verifica finale. Un secondo obbiettivo, più avanzato, è quello di porre lo studente in grado di applicare il metalinguaggio e di sviluppare in autonomia le nozioni e le metodologie apprese al ragionamento linguistico su dati teorici ed empirici connessi alla componente orale/aurale e performativa del linguaggio e ai suoi aspetti etnoscientifici, mitico-rituali, pragmatici e sociolinguistici. Un terzo obbiettivo è quello di preparare gli studenti alla didattica della linguistica generale e dell'etnolinguistica in particolare, sviluppando le proprie capacità di parlare in pubblico e di presentare i risultati di una ricerca autonoma.
Prerequisiti
Stante il carattere di laboratorio seminariale e avanzato del corso, la frequenza è altamente e caldamente consigliata. Chi non avesse sostenuto al triennio gli esami di Linguistica generale A e B o l'integrato di Elementi di linguistica è tenuto a concordare almeno tre mesi prima col docente il programma, programma di cui farà parte in ogni caso R. SIMONE, Nuovi fondamenti di linguistica. Seconda edizione, Milano, McGraw-Hill, 2024 (TUTTO); tale testo costituirà la parte iniziale dell’esame, che durerà in tal caso 50-60 minuti, o preferibilmente verrà diviso in due parti, una sciritta e una orale, da tenersi separatamente. Il presente programma è valido fino alla sessione d’esame di febbraio 2027, dopo di che tutti sono tenuti a chiedere al docente un nuovo programma aggiornato.
Metodi didattici
Lezioni frontali e didattica in rete (DIR); il materiale presente in DIR costituisce tuttavia solo e soltanto un ausilio e NON sostituisce in alcun modo i testi indicati nella bibliografia del programma. Nel corso delle lezioni è previsto il coinvolgimento attivo e partecipe degli studenti attraverso l'analisi e il commento di dati etnolinguistici ed etnopragmatici, anche con brevi tesine e relazioni orali redatte con l'ausilio di materiale audiovisivo, al fine di sviluppare la capacità di analisi di materiale diacronico e sincronico, l’assimilazione di metodologie di insegnamento della linguistica generale avanzata e le abilità metalinguistiche e comunicative specifiche.
Altre informazioni
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentidisabilie- dsa. Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta contattato lo Staff di Ateneo, devono contattare il docente titolare dell'insegnamento per concordare le modalità di esame almeno 20 giorni prima dell'esame stesso; alcune di queste modalità devono essere approvate dal docente preventivamente.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale della durata di circa 30-40 minuti (50-60 per chi non abbia mai sostenuto un esame di linguistica in precedenza, 60 +30 per chi sceglie di dividere l'esame in una parte scritta e una orale). L'esame sarà superato quando il voto sarà uguale o superiore a 18/30. Durante l'esame è possibile ritirarsi e a fine esame rifiutare il voto se positivo; il voto accettato seduta stante non è più modificabile. La formulazione del voto complessivo si baserà sulla valutazione dell'uso appropriato del metalinguaggio specifico e dell'accuratezza e dell'appropriatezza delle risposte alle domande sui testi indicati nel programma e a lezione e dal risultato della tesina scritta/orale che ciascun studente è tenuto a compiere come parte integrante del giudizio finale; la lode verrà assegnata sulla base di una valutazione delle capacità di approfondimento e di elaborazione autonoma. In base all'art. 35 del Reg. didatt. di Ateneo, lo studente può presentarsi ad un medesimo esame non oltre tre volte in un anno accademico.
Programma esteso
Il corso/laboratorio verterà sull’analisi delle principali caratteristiche etnolinguistiche, etnopragmatiche e sociolinguistiche della lingua parlata e della voce nei contesti rituali orali e aurali, sia dal punto di vista della tradizione storico-religiosa che dal punto di vista socio-culturale e storico-cognitivo. Dopo aver individuato e descritto le caratteristiche di base dell’apparato neurolinguistico e fonico-acustico e della sua coevoluzione biologica e storica, ci si soffermerà dapprima sulle principali caratteristiche del discorso parlato (codifica/decodifica, riconoscimento e avvicendamento dei turni tra parlanti, evanescenza/ridondanza del messaggio, incidenza dei tratti prosodici, uso di mezzi paralinguistici, gestualità, etc.), fornendo poi allo studente le principali nozioni etnolinguistiche (tassonomie e organizzazione semantico-cognitiva delle etnoscienze, struttura delle conoscenze tradizionali e sistemi di immagazzinamento simbolico esterni) ed etnopragmatiche (teoria degli atti linguistici, dei frames e dei copioni, testualità e contestualità), necesssarie per l’identificazione specifica e l’analisi critica del contesto extra-linguistico e dell’enciclopedia orale delle conoscenze condivisi tra parlante e interlocutore nella comunicazione non standard; verranno infine posti in evidenza alcune particolarità metalinguistiche e cognitive della voce recitante legandole allo sviluppo della coscienza e dell’autocoscienza, il tutto con la partecipazione attiva e dialogica degli studenti e delle studentesse partecipanti, che saranno tenuti, uno o due in ogni lezione, a tenere una breve ma ben articolata relazione di fronte ai loro colleghi e al docente. Il presente programma è valido fino a febbraio 2027, dopo di che tutti dovranno concordare col docente un nuovo programma.
Risultati di apprendimento attesi
CONOSCENZA E COMPRENSIONE: sapere illustrare le basi teoriche di analisi etnopragmatica ed etnolinguistica presentate nel corso con il metalinguaggio specifico appropriato; saper comprendere le differenze linguistiche, cognitive e culturali tra i diversi tipi di agentività performativa e di testi prodotti nell’enunciazione. • CAPACITA' DI APPLICARE LE CONOSCENZE E LA COMPRENSIONE: Sapere impostare l’analisi etnopragmatica di testi, anche mai analizzati precedentemente; identificare, esplicitare e valutare almeno tre delle principali caratteristiche linguistiche in essi contenute (caratteristiche del contesto e loro ricaduta testuale, tipo di registro linguistico scelto, meccanismi di focalizzazione, segnali discorsivi, interruzioni, sovrapposizioni, ripetizioni dialogiche, valutare il grado di coinvolgimento, di simmetria o dissimmetria tra gli interlocutori, autoreferenzialità e identità di chi ha la presa di turno, etc.); fornire esempi di almeno due delle tipologie di testi rituali e non affrontati durante il corso. • AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Sapere riconoscere quali siano i principali fenomeni linguistici che operano negli esempi proposti e proporne con appropriatezza di propri, anche con l'usilio di tecnologie audiovisive e informatiche. •ABILITA' COMUNICATIVE: sapere esprimere le proprie conoscenze utilizzando con consapevolezza la terminologia metalinguistica specifica. • CAPACITA' DI APPRENDIMENTO: sapere approfondire le tematiche presentate e sviluppare una capacità di analisi critica nei confronti dei riferimenti teorici e deilla bibliografia presentati durante il corso/laboratorio e della loro applicazione concreta.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31