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AMBIENTE, DIRITTO ED ECONOMIA DELLO SVILUPPO: DIRITTO EUROPEO DELL’AMBIENTE

MF0598

Insegnamento
AMBIENTE, DIRITTO ED ECONOMIA DELLO SVILUPPO: DIRITTO EUROPEO DELL’AMBIENTE
Codice
MF0598
Anno Accademico
2025/2026
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
GESTIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE
Curriculum
A001 - GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
5
Ore di lezione
40
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso mira a fornire agli studenti una visione d'insieme della normativa ambientale dell'Unione europea e delle sue ricadute interne (ordinamento italiano). Le lezioni avranno un approccio essenzialmente pratico, ma la trattazione materiale sarà preceduta da una introduzione al diritto U.E. per illustrare il quadro istituzionale dell'Unione, la tipologia di fonti U.E. e il rapporto fra queste e le norme nazionali. Per il programma in dettaglio si veda la sezione dedicata.
Testi di riferimento
Studenti frequentanti: il docente si riserva di fornire attraverso la piattaforma DIR - ALTAFORMAZIONE il materiale didattico del corso utile ai fini della preparazione dell'esame. Studenti non frequentanti: A. Buonfrate, A. Uricchio, Trattato breve di diritto dello sviluppo sostenibile, Wolter Kluwer, ult. ed. disp.
Obiettivi formativi
Al termine del corso gli studenti raggiungeranno una piena consapevolezza della disciplina ambientale nell'ordinamento U.E. e delle sue interazioni con le norme nazionali; il raccordo con il quadro internazionale; l'enforcement delle norme anche in ambito privato. Inoltre, conosceranno in dettaglio l'azione normativa europea in materia di ambiente, clima e sviluppo sostenibile secondo quanto previsto nel programma dettagliato del corso.
Prerequisiti
Non sono richieste conoscenze preliminari se non quelle previste per il superamento del test delle competenze
Metodi didattici
lezioni frontali (anche, eventualmente, con l'intervento di esperti della materia in co-teaching), seminari, working groups.
Altre informazioni
Il docente raccomanda caldamente la frequenza del corso. Saranno in ogni caso seguite le indicazioni di ateneo circa la possibilità di una didattica blended. Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi all’ufficio di riferimento consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentesse-e-studenti-condizione-di-disabilità-e-dsa. Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame scritto o orale a scelta dello studente. Verranno valutate le seguenti capacità e competenze: capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza; capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; qualità dell’esposizione, competenza nell’impiego del lessico specialistico, efficacia, linearità. Il docente si riserva di valutare con gli studenti frequentanti la possibilità di svolgere esami in modalità scritta, esoneri o preappelli.
Programma esteso
PARTE GENERALE: - introduzione sui concetti di base dell'integrazione europea (cos'è; inquadramento storico; Comunità europee e Unione europea; fonti primarie e derivate; rapporto fra fonti Ue e fonti interne); - competenze Ue in materia di ambiente: art. 5 TUE; art. 11 TUE; art. 3 TFUE; artt. 191ss. TFUE; - principi generali in materia di ambiente: precauzione; prevenzione dell'inquinamento alla fonte; principio chi inquina paga; responsabilità ambientale; analisi del rischio; - l'evoluzione delle strategie europee in materia di sostenibilità: Green Deal europeo; Next Generation EU; PNRR; Re-Power EU; Clean Industrial Deal. PARTE SPECIALE: - disciplina europea su: I- decarbonizzazione e la lotta ai cambiamenti climatici a) quadro giuridico internazionale (Conv. di Washington; Protocollo di Kyoto; Accordo di Parigi); b) legge europea sul clima; c) pacchetto Fit for 55; d) direttive EUTS e CBAM; e) direttiva emissioni industriali (2010/75) f) climate litigations - II - Circolarità e rifiuti a) piano d'azione per l'economia circolare (CEAP); b) direttiva 2008/98 sui rifiuti e 2019/904 sulla plastica monouso (SUP) c) promozione riciclo/ riutilizzo: dir. 2018/849 su veicoli fuori uso - pile - accumulatori; Dir. 2018/852 su Imballaggi e rifiuti d'imballaggio (agg. reg. 2025/40); regolamento ecodesign (reg. 2023/1542); - III - Protezione ambiente: a) Direttiva Habitat (1992/43); b) Direttiva Uccelli (2009/147); b) regolamento Restore Nature (2024/1991); c) Regolamento deforestazione (2023/1115); d) Direttiva acque (2000/60); e) Direttiva aria pulita (2008/50); f) Direttiva quadro sulla strategia marina (2008/56); g) regolamento sulla prevenzione delle specie aliene invasive (1143/2014) h) direttiva sulla responsabilità ambientale (2004/35) i) regolamento REACH; - IV Sostenibilità nelle filiere di approvvigionamento: a) Direttiva Corporate Sustainability Due Diligence; b) Direttiva Corporate Sustainability Reporting; c) Regolamento tassonomia verde (2020/852).
Risultati di apprendimento attesi
All'esito del corso lo studente dovrà 1) conoscere gli elementi essenziali dell'ordinamento U.E. e gli aspetti istituzionali a questo correlati; 2) essere in grado di esporre in modo chiaro e sistematico la disciplina U.E. dell'ambiente nel contesto della relativa politica; 3) affrontare eventuali casi pratici e fornire soluzioni concreti tenendo conto delle norme applicabili e dei più significativi orientamenti giurisprudenziali esaminati nell'ambito delle lezioni.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31