Dettaglio modulo

Processi migratori e interculturalità

GS0925

Insegnamento
Processi migratori e interculturalità
Codice
GS0925
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
GIURISPRUDENZA
Curriculum
A001 - GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
44
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/11 - DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Sede
ALESSANDRIA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso, a partire da una definizione preliminare dei concetti di religione, interculturalità e fenomeni migratori, propone una mappatura giuridica e interdisciplinare del rapporto tra diritto, cultura, religione e migrazioni in relazione ad alcune domande fondamentali: quali sono le discipline che si interessano a questo rapporto (teologia, diritto, semiotica, sociologia, antropologia, religious studies)? Quali sono le categorie giuridiche di definizione del fenomeno religioso e migratorio (libertà religiosa, minoranza religiosa, protezione internazionale, diritti umani dei migranti, diritti umani delle persone LGBTQI+, parità di genere)? Quali sono i fenomeni migratori legati al fattore religioso? In quali termini le religioni appartengono alla cultura dei diritti umani? Quale è l’impatto delle migrazioni sulla libertà religiose delle donne e delle persone LGBTQIA+? In quali termini, le pratiche del diritto cristallizzano la realtà nell’applicazione di norme? Prendendo le mosse da una mappatura interdisciplinare, il corso approfondisce tre tematiche principali:1.     L’influenza delle religioni, sia come fenomeno fideistico sia come fenomeno antropologico e culturale, nella scrittura, nella interpretazione e nell’applicazione dei diritti umani.2.     Il legame tra religioni e migrazioni, con riguardo allo status di rifugiato religioso e intersezionale, attraverso un approccio clinico-legale. Questo secondo modulo avrà ad oggetto lo studio, la ricerca, la selezione e la valutazione di un caso pendente davanti alla Sezione XI del Tribunale di Genova, con specifico riguardo ai motivi della religione e dell’appartenenza ad un particolare gruppo sociale, e, in particolare, delle informazioni riguardanti i Paesi di origine delle/dei richiedenti la protezione internazionale, con particolare riguardo alla selezione ed aggiornamento delle fonti, corredate di riferimenti bibliografici. Nello specifico, le attività si sostanzieranno in lezioni frontali propedeutiche alla partecipazione degli studenti e delle studentesse ad un’udienza presso il Tribunale di Genova, udienza fissata nell’ambito di un ricorso avverso un diniego di protezione internazionale per motivi religiosi. Il modulo clinico legale prevede da parte di studenti e studentesse la collaborazione alla redazione di documenti pertinenti al fascicolo.3.     La tutela dei diritti delle minoranze religiose tradizionali e provenienti da migrazioni. In questo terzo modulo, verrà approfondito, in prospettiva sincronica e diacronica, lo status giuridico delle minoranze religiose nel diritto internazionale ed europeo.La genesi, la struttura e lo svolgimento del corso riflettono la collaborazione del docente con:1.      L’Unità mista di ricerca Groupe Sociétés, Religions, Laïcités, CNRS-EPHE, di Parigi, che ha sviluppato ricerche di livello internazionale sul ruolo dei diversi attori sociali rispetto alla rappresentazione sociale e istituzionale della religione;2.     Il Dott.re Andrea Perelli magistrato appartenente alla Sezione XI civile del Tribunale di Genova, in virtù dell’accordo di collaborazione sottoscritto tra il Tribunale di Genova ed il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali dell’Università degli studi del Piemonte orientale “Amedeo Avogadro”.3.     L’Unità mista di ricerca Droit, religion, entreprise et société (DRES), CNRS-Università di Strasburgo, che rappresenta in Francia e in Europa uno dei centri di riferimento per gli studi riguardanti il diritto e la religione;
Testi di riferimento
Materiale dottrinale e giurisprudenziale sarà fornito ai partecipanti sui singoli argomenti affrontati durante il corso e inseriti progressivamente per ogni lezione sulla piattaforma DIR. Testi consigliati: a) D. Ferrari, Il concetto di minoranza religiosa dal diritto internazionale al diritto europeo. Genesi, sviluppo e circolazione, Bologna, Il Mulino, 2019 (un capitolo a scelta); b) D. Ferrari (a cura di), Genere e orientamento sessuale nel prisma delle religioni, del diritto e delle culture, Annali di studi religiosi, 22, 2021, p. 162-203 (un contributo a scelta); c) D. Ferrari – F. Mugnaini (a cura di), L’Europa come rifugio? Lo status di rifugiato tra diritto e società, Siena, Betti Editore, 2019 (un capitolo a scelta); In alternativa ai testi premessi, l’esame può essere preparato sul seguente testo in lingua francese disponibile in open-access: D. Ferrari, Religion et migration. La construction juridique de la catégorie de réfugié religieux, Louvain, Presses universitaires de Louvain, 2023, p. 1-122.
Obiettivi formativi
a) Definire in termini giuridici e interdisciplinari i concetti di religione, interculturalità e migrazioni e le loro diverse forme di interrelazione culturale, linguistica e istituzionale; b) Analizzare alcuni dei dibattiti in corso riguardanti le diverse culture giuridiche poste a fondamento del diritto di libertà religiosa (approccio universalistico; approccio afrocentrico; approccio post-coloniale; approccio neo-coloniale; approccio selettivo; approccio inclusivo); c) Evidenziare gli effetti giuridici delle migrazioni e delle diverse culture religiose sul diritto di libertà religiosa; d) Ricostruire i concetti di migrazione e di cultura dei diritti umani all’intersezione tra religione, genere, identità di genere e orientamento sessuale; e) Approfondire la tutela del diritto di libertà religiosa nel prisma delle migrazioni e della protezione internazionale; f) Esaminare il concetto di diversità religiosa indotto dalle migrazioni nel panorama delle minoranze religiose presenti in Europa; g) promuovere un approccio clinico al diritto, in materia di diritti delle persone, immigrazione e protezione internazionale.
Prerequisiti
Consigliata la conoscenza di diritto ecclesiastico europeo e di diritto costituzionale.
Metodi didattici
Attraverso lezioni frontali, esercitazioni in classe e un modulo clinico legale, si proporrà un approccio metodologico clinico, realistico ed intersezionale al diritto. La metodologia realistica, ispirata alla riflessione di Giovanni Tarello sul realismo giuridico, sarà sviluppata grazie alla partecipazione al corso, in presenza o via google meet, di magistrati, funzionari e funzionarie appartenenti alle Commissioni e alle Sezioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, avvocati e in generale pratici del diritto. In particolare, la collaborazione con il Tribunale di Genova, nella persona del Magistrato, Dott.re Andrea Perelli, permetterà a studenti e studentesse di confrontarsi con un caso reale di protezione internazionale per motivi religiosi, apprendere la procedura legata alla trattazione del ricorso, approfondire l’applicazione della protezione internazionale, partecipare ad un’udienza, cooperare con il Magistrato, al fine della collaborazione di studenti e studentesse alla redazione di documenti pertinenti al fascicolo. La metodologia intersezionale, invece, sarà introdotta con riferimenti puntuali all’opera di Kimberlé Crenshaw e Judith Butler, e poi applicata nel merito a temi specifici quali: il rapporto tra culture religiose, diritto e genere nel processo di codificazione dei diritti umani; il legame tra religioni, persecuzioni, genere e orientamento sessuale; l’impatto delle migrazioni sui diritti delle donne e delle persone LGBTQIA+ appartenenti a minoranze religiose. È prevista per gli studenti e le studentesse che parteciperanno a progetti di mobilità internazionale (Free Mover), la possibilità di acquisire i crediti a seguito del superamento dell’esame dell’insegnamento come crediti conseguiti in mobilità internazionale, con l’aggiunta di 2 CFU extra-curriculari per il maggior impegno richiesto.
Altre informazioni
Il materiale del corso sarà trasmesso anticipatamente alle lezioni attraverso la piattaforma DIR in modo che in aula si possa discutere in forma dialogica sui casi giurisprudenziali presi in esame o i documenti relativi alle singole lezioni. Il corso sarà supportato da strumenti multimediali (DVD, Youtube,). Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentidisabili-e-dsa. Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Per le studentesse e gli studenti del corso di laurea magistrale in Scienze politiche e dell'amministrazione, il corso prevede ulteriori 16 ore di insegnamento che si svolgeranno in lezioni di due ore il giovedì pomeriggio.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica avrà luogo sia durante il corso, attraverso la partecipazione attiva, l’attività clinico-legale svolta presso il Tribunale di Genova e la redazione di un documento inerente al fascicolo, sia nell’ambito di un esame orale.
Programma esteso
Modulo I. L’influenza delle religioni sulle culture giuridiche
Lezioni 1-2 (8 ore). Religione, cultura e migrazioni: una prospettiva interdisciplinare.
Lezioni 3-4-5 (12 ore). L’influenza delle religioni, sia come fenomeno fideistico sia come fenomeno antropologico e culturale, nella scrittura, nell’interpretazione e nell’applicazione dei diritti umani (Le culture religiose nella codificazione dei diritti universali e nella scrittura del diritto dell’Unione europea; Il ruolo degli attori religiosi nell’interpretazione dei diritti umani; La performatività degli attori religiosi nell’applicazione del diritto di libertà religiosa; Conflitti e alleanze: la libertà di orientamento sessuale e la libertà religiosa; Il caso dei reati culturalmente orientati; la ricezione dei diritti religiosi nei diritti secolari: ripudio, kafala, poligamia);
Modulo II. Il legame tra religioni e migrazioni,
Lezioni 6-7-8 (12 ore). Lo status di rifugiato religioso: un approccio clinico (le religioni come causa della mobilità umana; Il quadro giuridico di riferimento: le fonti internazionali ed europee; La credibilità religiosa e il fondato timore di subire una persecuzione; Conversione religiosa e persecuzione; Analisi della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea e della Corte europea dei diritti umani; la comparizione personale del richiedente protezione internazionale);
Module III. Diversità religiosa e tutela dei diritti delle minoranze
Lezioni 09-10-11 (12 ore). La tutela dei diritti delle minoranze religiose tradizionali e provenienti da migrazioni (La genesi storica del concetto di minoranza religiosa: l’evoluzione del legame tra religione e nazione; Lo sviluppo dei diritti delle minoranze religiose nelle fonti delle Nazioni unite; Le evoluzioni del concetto di minoranza religiosa: dalle minoranze provenienti da migrazioni alle minoranze sessuali e di genere).
Integrazione della dimensione di genere: tutte le tematiche approfondite nell’ambito dell’insegnamento saranno affrontate anche in una prospettiva di genere. Da questo punto di vista, gli studi di genere, con riferimenti puntuali all’opera di Kimberlé Crenshaw e Judith Butler, saranno integrati nella metodologia dell’insegnamento a partire dalle prime lezioni, per poi essere applicati nel merito a temi specifici quali: il legame tra ruoli di genere e religioni nei fenomeni migratori; le discriminazioni e le persecuzioni intersezionali nei confronti delle donne e delle persone LGBTQIA+; il rapporto tra diritti religiosi e diritti secolari rispetto alla regolamentazione della sessualità tra paesi di origine e paesi di accoglienza, con riferimenti puntuali al matrimonio e al concetto di famiglia.
Risultati di apprendimento attesi
Risultati di apprendimento attesi: 1) Risultati sul piano della conoscenza tecnico-giuridica: conoscenza delle fonti di diritto; conoscenza dei principi giuridici relativi ai temi trattati; conoscenza del funzionamento delle istituzioni di diritto interno e di diritto internazionale. 2) Risultati sul piano della educazione civica: maturazione di una più critica coscienza sociale sui temi della diversità religiosa, della parità di genere, della lotta alle discriminazioni e del rispetto dei diritti umani 3) Risultati sul piano delle competenze trasversali: capacità espositiva in aula, proprietà di linguaggio giuridico, capacità di risolvere nodi problematici di natura giuridica e capacità di applicazione delle norme ai casi concreti; 4) Risultati sul piano dell’avvicinamento dei percorsi di studi universitari alle professioni legali.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31