Dettaglio insegnamento

LINGUAGGIO DEI MEDIA AUDIOVISIVI

LE0786

Insegnamento
LINGUAGGIO DEI MEDIA AUDIOVISIVI
Codice
LE0786
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2025/2026
Corso di studio
FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
L-ART/06 - CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Che cosa rende il cinema un'arte dei fantasmi?
Fin dalle sue origini il cinema è stato associato alla comparsa di presenze immateriali: corpi che ritornano, immagini sopravvissute ai loro modelli, volti di morti che continuano a guardare gli spettatori. Questo corso propone una storia del cinema attraverso la categoria della spettralità, mostrando come il fantasma non sia soltanto un personaggio, ma una proprietà fondamentale dell'immagine cinematografica.
Dalle fantasmagorie settecentesche alla fotografia spiritica, da Méliès a Kiyoshi Kurosawa, da André Bazin a Jacques Derrida, il corso esplora il modo in cui il cinema ha continuamente ridefinito il rapporto tra presenza e assenza, memoria e tecnologia, corpo e immagine.
Testi di riferimento
Le dispense a cura del docente saranno caricate su DIR prima dell'inizio del corso. La filmografia di riferimento sarà indicata su DIR e comunicata all'inizio del corso (Mercoledì 4 novembre, 8:30 – aula 5 zona nuova).
Obiettivi formativi
Il corso intende offrire una prospettiva originale sulla storia del cinema attraverso la categoria della spettralità, intesa come principio estetico, culturale e teorico che attraversa l'evoluzione delle immagini in movimento dalle fantasmagorie precinematografiche alle tecnologie digitali contemporanee.
Attraverso l'analisi di opere cinematografiche, testi teorici e dispositivi visuali, il corso mira a sviluppare una comprensione critica del cinema come forma di rappresentazione e come pratica culturale capace di interrogare il rapporto tra presenza e assenza, memoria e archivio, corpo e immagine, realtà e simulazione.
Particolare attenzione sarà dedicata al dialogo tra storia del cinema e riflessione filosofica, mostrando come alcune questioni centrali della modernità – la traccia, il tempo, la memoria, il fantasma – trovino nel linguaggio cinematografico uno spazio privilegiato di elaborazione.
Al termine del corso gli studenti saranno in grado di:
- ricostruire le principali tappe della storia della rappresentazione della spettralità nel cinema;
- analizzare criticamente i film attraverso strumenti storico-estetici e teorici;
- mettere in relazione opere cinematografiche e testi della teoria del cinema con alcune fondamentali questioni della riflessione filosofica contemporanea;
- sviluppare un approccio interdisciplinare all'analisi delle immagini in movimento.
Prerequisiti
Non sono richieste conoscenze pregresse di storia del cinema o di teoria del film. È tuttavia auspicabile una familiarità di base con il dibattito filosofico contemporaneo e una disponibilità alla lettura critica di testi teorici e all'analisi delle opere cinematografiche.
Metodi didattici
Il corso si svolgerà prevalentemente attraverso lezioni frontali, integrate dalla proiezione e dall'analisi di sequenze filmiche, dalla discussione guidata di testi teorici e dall'esame di materiali iconografici e audiovisivi relativi alla storia del cinema e dei dispositivi precinematografici.
L'approccio didattico privilegerà il confronto tra opere cinematografiche, fonti storiche e contributi teorici, favorendo una lettura interdisciplinare delle immagini in movimento. Le lezioni alterneranno momenti di inquadramento storico, analisi formale dei film e discussione critica delle principali categorie estetiche e filosofiche affrontate nel corso.
Altre informazioni
I film e i materiali audiovisivi oggetto del corso saranno indicati all'inizio delle lezioni e, ove possibile, resi disponibili attraverso le piattaforme istituzionali dell'Ateneo o segnalati per la visione autonoma.
Eventuali materiali integrativi (saggi, estratti di testi, immagini e documenti) saranno messi a disposizione degli studenti nel corso del semestre.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'apprendimento sarà verificato mediante un colloquio orale volto ad accertare la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, la capacità di analizzare criticamente le opere cinematografiche in relazione ai principali concetti storico-estetici e teorici affrontati, nonché l'abilità di mettere in dialogo i film con la bibliografia di riferimento.
La valutazione terrà conto della correttezza dei contenuti, della capacità di argomentazione, dell'uso appropriato della terminologia disciplinare e dell'autonomia nell'interpretazione critica delle opere e dei testi.
Programma esteso
Il corso propone una rilettura della storia del cinema attraverso la categoria della spettralità, intesa non come semplice rappresentazione del soprannaturale, ma come una proprietà costitutiva dell'immagine cinematografica: la capacità del cinema di conservare tracce, evocare assenze e rendere nuovamente presenti corpi, luoghi e tempi perduti.
La struttura del corso non seguirà esclusivamente un andamento cronologico, ma sarà organizzata attorno ad alcune figure fondamentali della dimensione spettrale: l'apparizione, la traccia, il doppio, la memoria, il volto, il medium, l'archivio e il digitale. Ciascuna di queste figure permetterà di attraversare differenti momenti della storia del cinema, mettendo in relazione dispositivi precinematografici, cinema delle origini, modernità cinematografica e forme audiovisive contemporanee.
Partendo dalle fantasmagorie e dalle tecnologie ottiche che precedono l'invenzione del cinematografo, il corso analizzerà il cinema delle origini come arte dell'apparizione e della sparizione, il rapporto tra immagine cinematografica e memoria nella teoria di André Bazin, la rappresentazione del trauma e del tempo nel cinema moderno, fino alle trasformazioni della spettralità nell'epoca digitale, caratterizzata dalla persistenza delle immagini, dagli archivi virtuali e dalle nuove forme di simulazione.
Attraverso il confronto tra opere cinematografiche, testi teorici e prospettive interdisciplinari, il corso mostrerà come il fantasma possa diventare un principio organizzatore per una storia del cinema intesa come storia delle immagini, delle loro sopravvivenze e delle loro trasformazioni.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza di base dei principali momenti storici, estetici e teorici attraverso cui il cinema ha elaborato il tema della spettralità, dalle origini del dispositivo cinematografico fino alle forme audiovisive contemporanee.
Lo studente sarà in grado di:
- riconoscere e descrivere le principali trasformazioni del rapporto tra immagine, presenza, assenza e memoria nella storia del cinema;
- analizzare opere cinematografiche attraverso strumenti storico-critici, prestando attenzione agli aspetti formali, tecnici ed estetici;
- comprendere il ruolo dei principali concetti teorici affrontati nel corso (traccia, tempo, archivio, memoria, simulazione, spettralità) e il loro rapporto con le immagini cinematografiche;
- mettere in relazione film, testi teorici e contesti storico-culturali differenti;
- sviluppare una capacità autonoma di interpretazione critica delle opere audiovisive.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31