Dettaglio insegnamento

ECONOMIA POLITICA

EC0381

Insegnamento
ECONOMIA POLITICA
Codice
EC0381
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2025/2026
Corso di studio
GIURISPRUDENZA
Curriculum
000 - GENERICO
Responsabile didattico
-
CFU
9
Ore di lezione
67.5
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SECS-P/01 - ECONOMIA POLITICA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
NOVARA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso introduce una serie di concetti fondamentali su cui si fonda il modus operandi delle moderne economie di mercato, fra cui il fenomeno della crescita economica; le scelte di imprese e consumatori; i mercati dei beni ed il ciclo economico; la disoccupazione, la Domanda Aggregata (AD), la produzione nazionale, le politiche fiscali del governo, le politiche monetarie della banca centrale, gli effetti delle politiche fiscali e monetarie su disoccupazione, produzione, e prezzi.
Testi di riferimento
The Core L'economia Il Mulino 2018 disponibile in open access al link https://www.core-econ.org/the-economy/it/
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti concettuali della microeconomia e della macroeconomia necessari per interpretare il funzionamento delle moderne economie di mercato e per valutare gli effetti degli interventi di politica economica su produzione, occupazione e prezzi. In particolare, l'insegnamento mira a mettere gli studenti e le studentesse in condizione di: 1) ricostruire le decisioni di consumatori e imprese e l'equilibrio di un mercato concorrenziale, riconoscendone le implicazioni in termini di surplus e di benessere sociale; 2) utilizzare il modello reddito-spesa per determinare il livello di produzione e di occupazione di equilibrio; 3) valutare gli effetti di una manovra fiscale o monetaria su disoccupazione, produzione e inflazione; 4) collegare i concetti economici appresi a questioni di rilievo giuridico e istituzionale, quali la regolazione dei mercati, il funzionamento del mercato del lavoro e il ruolo del governo e della banca centrale. Gran parte dei CFU complessivi è dedicata alla didattica erogativa (lezioni frontali), mentre una parte minoritaria è dedicata alla didattica interattiva (seminari).
Prerequisiti
Algebra di base.
Metodi didattici
Il corso prevede un totale di 60 ore, articolate in lezioni frontali in presenza (didattica erogativa) e seminari (didattica interattiva). Nelle lezioni frontali vengono presentati i concetti e i modelli teorici che compongono il programma. Nei seminari si discutono applicazioni pratiche dei concetti affrontati su base teorica durante le lezioni. Si raccomanda la frequenza delle lezioni e dei seminari. Il materiale didattico necessario alla preparazione dell'esame è reso disponibile sulla piattaforma DIR.
Altre informazioni
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentesse-e-studenti-condizione-di-disabilit%C3%A0-e-dsa. Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA o BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono rivolgersi al docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame e agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame consiste in una prova scritta della durata di 90 minuti, da sostenere al termine del corso, articolata in due parti. La Parte A consiste in 16 domande a risposta multipla (8 di microeconomia e 8 di macroeconomia), volte ad accertare la conoscenza e la comprensione dei concetti, delle definizioni e dei meccanismi presentati nel programma. Ogni risposta esatta vale 1 punto, mentre le risposte errate e quelle non date valgono 0 punti, senza alcuna penalizzazione. Il punteggio massimo è quindi di 16 punti. La Parte A ha carattere selettivo: è richiesto un punteggio minimo di 8 punti (4 in microeconomia e 4 in macroeconomia); qualora tale soglia non sia raggiunta, la Parte B non viene valutata e l'esame risulta non superato. La Parte B consiste in 8 domande a risposta aperta (4 di microeconomia e 4 di macroeconomia), volte ad accertare la capacità di applicare i modelli studiati, l'autonomia di giudizio nel confronto fra politiche alternative e la capacità di esporre per iscritto un ragionamento economico con terminologia appropriata. Ciascuna domanda vale fino a 2 punti, attribuiti in funzione della correttezza dell'applicazione, della completezza dell'argomentazione e della proprietà di linguaggio. Il punteggio massimo è quindi di 16 punti. Le due parti hanno il medesimo peso. Il voto finale è dato dalla somma dei punteggi conseguiti nelle due parti, per un massimo di 32 punti. Un punteggio complessivo pari a 31 o 32 dà luogo all'attribuzione della lode. L'esame si intende superato con una votazione minima di 18/30.

I criteri di graduazione del voto sono i seguenti:
18–21: lo studente o la studentessa conosce le definizioni e i meccanismi fondamentali del programma e sa applicare i modelli di base a casi semplici; l'esposizione è comprensibile e priva di errori concettuali rilevanti, pur restando essenzialmente descrittiva; 22–26: lo studente o la studentessa applica correttamente i modelli anche a casi non immediati, ricostruisce in modo completo gli effetti di una manovra di politica economica e argomenta le proprie conclusioni con terminologia appropriata; 27–30: lo studente o la studentessa collega autonomamente argomenti trattati in parti diverse del programma, discute criticamente le ipotesi dei modelli e i limiti dell'analisi, e confronta politiche alternative individuandone costi ed effetti indesiderati; l'esposizione è chiara, rigorosa e ben strutturata; 30 e lode: alle capacità sopra descritte lo studente o la studentessa aggiunge una piena padronanza degli strumenti analitici e la capacità di formulare conclusioni originali e logicamente ordinate su aspetti critici della materia.
Programma esteso
Produttività del lavoro, preferenze dei consumatori e massimizzazione delle utilità, massimizzazione dei profitti dell’impresa, elasticità della domanda, equilibrio in un mercato di concorrenza perfetta, surplus dei consumatori e del produttore/dei produttori, benessere sociale, equilibrio di lungo periodo in concorrenza perfetta, mercato dei beni patrimoniali, mercato del lavoro, la Curva di Phillips: Disoccupazione ed inflazione, tasso di impiego e gender gap, politiche attive del mercato del lavoro, mercato del credito: Banche comm.li e moneta, fluttuazioni economiche e disoccupazione, i problemi del ciclo economico: disoccupazione ed inflazione, disoccupazione e politica fiscale, consumo aggregato, spesa pubblica, investimento delle imprese, domanda aggregata (AD), produzione (Y), modello reddito-spesa (Y=AD), politiche economiche per disoccupazione ed inflazione, tipologie di politica fiscale, tipologie di politiche monetarie, la banca centrale ed il tasso ufficiale di sconto, effetti delle politiche fiscali e monetarie su produzione, disoccupazione ed inflazione, politiche fiscali e monetarie anti-cicliche. La dimensione di genere non è specificamente affrontata nel programma dell'insegnamento, in quanto non pertinente ai contenuti trattati.
Risultati di apprendimento attesi
Alla fine del corso gli studenti e le studentesse saranno in grado di comprendere i concetti fondamentali di funzionamento delle moderne economie di mercato, quali: 1) le determinanti delle scelte di consumatori e imprese e la nozione di elasticità della domanda; 2) le condizioni di equilibrio di un mercato di concorrenza perfetta, di breve e di lungo periodo, e le nozioni di surplus e di benessere sociale; 3) il funzionamento del mercato del lavoro e del mercato del credito; 4) la relazione fra disoccupazione e inflazione descritta dalla Curva di Phillips; 5) le componenti della domanda aggregata e il modello reddito-spesa; 6) gli strumenti della politica fiscale e della politica monetaria, nonchè il ruolo del governo e della banca centrale.

Gli studenti e le studentesse dimostreranno capacità di applicare tali conoscenze. In particolare: 1) determinare l'equilibrio di un mercato concorrenziale e valutare l'effetto di una variazione delle condizioni di domanda o di offerta; 2) impiegare il modello reddito-spesa per calcolare il livello di produzione di equilibrio; 3) ricostruire gli effetti di una manovra fiscale o monetaria, espansiva o restrittiva, su produzione, disoccupazione e inflazione; 4) riconoscere la natura pro-ciclica o anti-ciclica di un intervento di politica economica.

Gli studenti e le studentesse acquisiranno altresì autonomia di giudizio. In particolare: 1) discutendo i limiti dell'analisi di equilibrio concorrenziale e le ragioni dell'intervento pubblico; 2) confrontando politiche economiche alternative rispetto a un medesimo obiettivo, individuandone i costi e i possibili effetti indesiderati; 3) valutando la coerenza fra un provvedimento di politica economica e gli obiettivi dichiarati.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31