Dettaglio insegnamento

DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO

GS0272

Insegnamento
DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO
Codice
GS0272
Anno Accademico
2023/2024
Anno regolamento
2020/2021
Corso di studio
GIURISPRUDENZA
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
44
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/11 - DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
4
Periodo
Primo Semestre
Sede
ALESSANDRIA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso toccherà i principali nodi giuridici del pluralismo religioso e culturale in Italia e in Europa:
1) Cittadinanza, appartenenza confessionale e immigrazione;
2) Modelli di statuto personale (matrimonio; adozione; diritto dei minori etc);
3) Libertà di espressione; hate speech; antisemitismo e islamofobia;
4) Democrazia e diritto all’identità (simboli religiosi e culturali in ambito scolastico e giuslavoristico);
5) Fonti di diritto nazionali in chiave comparata e fonti di diritto internazionale e UE in materia di rapporti fra Stati e organizzazioni religiose.
Testi di riferimento
FREQUENTANTI (sono considerati tali coloro che seguiranno in aula almeno i 2/3 del corso):
Materiale dottrinale e giurisprudenziale fornito ai partecipanti sui singoli argomenti affrontati durante il corso e inseriti progressivamente per ogni blocco di lezione sulla piattaforma DIR.

NON FREQUENTANTI:
Pierluigi Consorti, Diritto e religione. Basi e prospettive, Editore-Laterza, 2020, pp. 380.
Obiettivi formativi
Conoscenza delle principali problematiche presenti nelle società multireligiose al fine di:
• Educare ad una più matura cittadinanza le nuove generazioni (educazione civica);
• Maggiore sensibilità critica e competenze sui temi del razzismo e della discriminazione per ragioni etniche e religiose;
• Conoscenza della normativa e della giurisprudenza in materia a livello sia nazionale sia dell’UE utile per una conoscenza base delle problematiche che gli operatori del diritto si trovano a dover affrontare con sempre più frequenza;
• Conoscenza della giurisprudenza tanto nazionale quanto internazionale (Corte EDU) in materia di libertà religiosa e di antidiscriminazione;
• Migliore capacità di affrontare le dinamiche intersoggettive connesse ai processi multiculturali;
• Preparare culturalmente i futuri quadri della PA nell'affrontare le sfide delle società plurali

• In sintesi: il corso si muove lungo le linee guida indicate dal Consiglio d’Europa nel Rapporto Living together. Combining diversity and freedom in 21st-century Europe del 2011 dove si legge : “ We urge educators and education authorities in all member states to develop “intercultural competencies” as a core element of school curricula, and to extend these beyond formal education to non-formal settings such as museums and cultural institutions, cultural events and festivals, and in particular the media; the Council of Europe should continue its work on a conceptual framework to assist this development”.
Prerequisiti
Consigliata la conoscenza di Diritto costituzionale e di Diritto privato. Nel primo caso si presuppone la conoscenza della parte prima della Costituzione relativa ai principi fondamentali. In riferimento al Diritto privato nozioni come : persona giuridica; contratto; proprietà ed altri istituti di diritto civile.
Metodi didattici
Il corso è organizzato in lezioni frontali. È previsto l’obbligo di presenza ad almeno i 2/3 delle lezioni per poter acquisire lo status di frequentante e beneficiare del specifico programma d’esame. Sarà possibile sostenere l’esame anche all’estero presso l’Université de Paris-Saclay all’interno del Progetto europeo ‘Gratianus’ attraverso un soggiorno di quattro settimane nei mesi di ottobre e novembre seguendo un monte ore di 44 ore di lezione. Le lezioni si terranno in lingua francese con docenti stranieri provenienti da vari paesi della UE. Gli studenti potranno beneficiare dall’Ateneo di una borsa Free Mover (Si veda il programma Gratianus nell’apposito file) e dovranno partecipare ad un preliminare colloquio per verificare il grado di conoscenza della lingua francese. Al termine del periodo all’estero verrà rilasciato in certificato di partecipazione da parte della Università straniera e dovrà essere preparata una relazione su un argomento indicato dal titolare del corso
Altre informazioni
Il materiale del corso sarà trasmesso anticipatamente alla lezione ai partecipanti attraverso la piattaforma DIR in modo che in aula si possa discutere in forma dialogica sui casi giurisprudenziali presi in esame o i documenti relativi ai singoli blocchi di lezione.
Il corso sarà supportato da strumenti multimediali (DVD, Youtube,) e si avvarrà della competenza di docenti italiani e stranieri in presenza o in collegamento Skype. Alcune lezioni potrebbero svolgersi in lingua francese o inglese.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica avrà luogo in forma scritta attraverso un test formato da: 1) quiz/giusto-sbagliato; domande aperte; elaborazione di un parere giuridico
Programma esteso
Riflettere sulle problematiche connesse alle società plurireligiose in una prospettiva di educazione alla cittadinanza. Questo obiettivo si pone in sintonia con quanto richiesto dal Consiglio d’Europa e dal Parlamento europeo con la Risoluzione sul ruolo del dialogo interculturale, della diversità culturale e della educazione nella promozione dei valori fondamentali dell’Unione del 19 gennaio 2016.
In questi documenti si riconosce l’importanza della formazione per educare le nuove generazioni a vivere insieme nella eguaglianza e nella dignità sottolineando che un vero dialogo interculturale e interconfessionale favorisce le interazioni positive e la cooperazione consentendo una migliore comprensione e rispetto fra le culture rafforzando, in questo modo, tanto il patto democratico, quanto la sensibilità verso i valori universali e le specifiche culture. Per questa ragione si utilizzerà come parola chiave per tutto il corso il concetto elaborato dalla giurisprudenza della Corte di Strasburgo e dal Consiglio d’Europa di: “vivere insieme”, riflettendo su come sia possibile, oggi, consentire una pacifica convivenza in società multietniche e multireligiose. Nel fare ciò ci si domanderà quali siano le difficoltà di vivere insieme rispetto: i) alla dialettica fra libertà di espressione e libertà religiosa; ii) all’uso dei simboli etnico/religiosi nello spazio pubblico e istituzionale; iv) alla circolazione dei modelli di statuto personale di matrice religiosa nei sistemi giuridici statuali; v) all’evoluzione delle politiche relative ai rapporti fra stati, UE e Consiglio d’Europa e organizzazioni religiose; vi) alle politiche in materia di libertà religiosa e di coscienza a livello nazionale.
Risultati di apprendimento attesi
I risultati attesi:

1) Risultati sul piano della conoscenza tecnico-giuridica: conoscenza delle fonti di diritto; conoscenza dei principi giuridici relativi ai temi trattati; conoscenza del funzionamento delle istituzioni di diritto interno e di diritto internazionale.

2) Risultati sul piano della educazione civica: maturazione di una più critica coscienza sociale sui temi della diversità; della lotta alle discriminazioni, del rispetto dei diritti umani

3) Risultati sul piano delle competenze trasversali: capacità espositiva in aula; proprietà di linguaggio giuridico; capacità si risolvere nodi problematici di natura giuridica; capacità di applicazione delle norme ai casi concreti
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31