Dettaglio insegnamento

SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA

P0009

Insegnamento
SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA
Codice
P0009
Anno Accademico
2023/2024
Anno regolamento
2021/2022
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
CFU
9
Ore di lezione
60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
L’insegnamento sarà suddiviso in due parti. Nella prima saranno introdotti gli elementi generali della disciplina (concetti, teorie e metodi di ricerca su devianza e criminalità). Nella seconda, anche con il supporto di attività seminariali, saranno approfonditi alcuni temi specifici – consumo di droghe, carcere, devianza minorile, immigrazione e criminalità dei colletti bianchi – che sono al centro dei principali dibattiti contemporanei su devianza e criminalità.
Testi di riferimento
F. PRINA, Devianza e criminalità. Concetti, metodi di ricerca, cause, politiche, Carocci, 2019
Ulteriori materiali di lettura e approfondimento saranno presentati nel corso delle lezioni

Testi a scelta:

D. SCARSCELLI (2003), Riuscire a smettere, Ega
E. KALICA e S. SANTORSO (a cura di) (2018), Farsi la galera, Ombre Corte
F. PRINA (2019), Gang giovanili. Perché nascono, chi ne fa parte, come intervenire, Il Mulino
O. VIDONI GUIDONI (a cura di Rosalba Altopiedi e Valeria Ferraris)(2021), Come si diventa non devianti, PM edizioni, 2021
V. FERRARIS, Immigrazione e criminalità. Teorie, norme e rappresentazioni, Carocci, 2021
G.G. GEYMONAT, Vendere e comprare sesso, Il Mulino, 2014
Obiettivi formativi
L’insegnamento intende offrire a studentesse e studenti la possibilità di conoscere e orientarsi criticamente nel panorama delle diverse definizioni di devianza e crimine, degli strumenti conoscitivi disponibili per descrivere e comprendere i fenomeni sociali che sono oggetto della disciplina, dei paradigmi interpretativi e delle spiegazioni sociologiche sulle cause di tali fenomeni e comportamenti sociali.

Tutto ciò anche al fine di evidenziare in modo critico il rapporto che intercorre tra le differenti teorie interpretative, rappresentazioni dei fenomeni devianti e criminali e le politiche di intervento, a loro volta declinate sia nell'agire delle istituzioni che nell’azione professionale degli operatori che vi sono implicati.
Prerequisiti
Gli studenti devono aver sostenuto l'esame di Sociologia.
Metodi didattici
Lezioni frontali e seminari.

L'insegnamento consiste in 20 lezioni di 3 ore ciascuna, per un totale di 60 ore. Il calendario delle lezioni sarà presentato all'inizio del Corso.
La frequenza è fortemente consigliata.
Altre informazioni
Il materiale didattico e letture integrative saranno progressivamente reso disponibili su Dir.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame si svolgerà in forma scritta. La prova sarà volta a verificare:

1. La conoscenza della prima parte dell’insegnamento, relativa alla conoscenza di base della disciplina
2. L’approfondimento dei contenuti a scelta della parte monografica, con particolare attenzione alla capacità delle studentesse e degli studenti di connettere i temi specifici con quanto appreso sul piano più generale

Chi frequenta potrà sostenere prove intermedie secondo modalità che saranno comunicate nel corso delle lezioni. Il loro superamento consentirà di sostenere l’esame scritto finale esclusivamente sui contenuti del manuale (punto 2). Sarà considerata/o frequentante chi partecipa ad almeno al 75% delle lezioni (15 su 20).
Programma esteso
Nella prima parte del corso saranno introdotti: 1) i concetti sociologici di criminalità, devianza, norme, sanzioni, istituzioni e politiche di controllo. ecc.; 2) i principali metodi di ricerca sulla devianza e sulla criminalità, la costruzione sociale delle statistiche, le indagini di vittimizzazione e self-report, ecc.; 3) i principali paradigmi interpretativi dei comportamenti criminali e devianti, visti nella loro collocazione storica e nel loro persistere e confrontarsi nel dibattito attuale; 4) I nessi tra definizioni, interpretazioni dei fenomeni di devianza, e domande di soluzione dei problemi, scelte normative, politiche di prevenzione, controllo e trattamento, nello scenario delle società contemporanee.

La seconda parte dell’insegnamento sarà dedicata alla parte monografica. Attraverso una serie di attività seminariali saranno affrontati e approfonditi alcuni dei più rilevanti dibattiti su devianza e criminalità che animano la società contemporanea, con particolare riferimento ad alcuni ambiti: consumo di droghe, crimine dei colletti bianchi, carcere e minori.

Sarà dedicata un'attenzione specifica ai nessi tra definizione della devianza, controllo sociale e lavoro sociale.

Il corso prevede anche lezioni e seminari tenuti da ospiti esterni e uscite didattiche
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione:
dimostrare di avere acquisito familiarità con i concetti di base della sociologia della devianza, di aver compreso le diverse teorie interpretative dei fenomeni qualificati come devianti e le loro connessioni con le normative e le politiche di prevenzione, controllo e trattamento, presenti nel contesto italiano e internazionale.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
essere in grado di orientarsi criticamente tra i diversi modelli teorici interpretativi illustrati e discussi e applicarli a specifici casi proposti nel corso. Dovranno inoltre essere acquisite consapevolezza sulle implicazioni di tali diversi modelli per gli orientamenti delle politiche e per gli interventi dei professionisti che operano nei servizi e nelle istituzioni.

3. Autonomia di giudizio:
essere in condizione di interpretare i discorsi di "senso comune" sui fenomeni devianti, la loro influenza sul discorso pubblico e sulle scelte politiche, acquisendo un’autonomia di giudizio e valutazione di fronte a situazioni e a comportamenti posti in essere da individui e gruppi, in modo da saper orientare il proprio agire professionale (in particolare nel caso specifico della professione dell'assistente sociale).
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31