Dettaglio insegnamento

COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE

LE0287

Insegnamento
COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE
Codice
LE0287
Anno Accademico
2024/2025
Anno regolamento
2022/2023
Corso di studio
FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Le migrazioni sono diventate in Europa uno dei principali temi di identificazione politica. Sono al centro di un processo di riscrittura di vecchie e nuove forme ideologiche, e di un contrasto sempre più stridente tra forme verticali di broadcasting e nazionalismo e forme orizzontali di networking globale. L'obiettivo del corso è quello di leggere e interpretare le narrazioni delle migrazioni che le nostre società producono, indagarne il senso in rapporto ai costrutti ideologici e alle necessità di consenso politico dei partiti e di successo commerciale dei media. Infine, si guarderà alle narrazioni alternative che emergono dai movimenti sociali, dalla società civile e dai mondi dell'arte e si discuterà della loro potenziale efficacia o inefficacia nel costruire nuovi modelli di immaginazione e di pensiero.
Testi di riferimento
Sia i frequentanti che i non frequentati devono studiare il seguente testo:
Pogliano Andrea, "Media, politica e migrazioni in Europa. Una prospettiva sociologica". Roma: Carocci, 2019.
Le studentesse e gli studenti della TRIENNALE che mutua su questo corso che non intendono seguire le lezioni possono decidere di portare all'esame, come alternativa al libro di testo sopra indicato, il seguente libro: Sara Bentivegna e Giovanni Boccia Artieri, "Le teorie della comunicazione di massa e la sfida digitale" - LATERZA 2019
Obiettivi formativi
Il corso offre strumenti per ragionare sull'ambiente dei media e della comunicazione politica contemporanea; interpretare il ruolo dello storytelling e in particolare l'articolazione del nesso vittima/carnefice nelle narrazioni dei media; interpretare il senso delle immagini nel racconto giornalistico; comprendere le rappresentazioni in rapporto alle dinamiche di potere e agli assi delle differenze; valutare l'uso che si fa del concetto di opinione pubblica in una democrazia digitale. In linea con quanto previsto dagli obiettivi formativi del Corso di Studi, uno degli obiettivi di questo modulo è quello di portare gli studenti a comprendere l'uso che si fa del concetto di cultura e di culture dei migranti nel discorso pubblico e il suo impatto sul tema della coesione sociale (e dell'integrazione) e sul tema delle discriminazioni. Un obiettivo specifico del corso è quello di riconoscere il culturalismo nei discorsi mediali e politici in campo migratorio e saperlo leggere e interpretare in riferimento sia alle narrazioni di tipo securitario che in quelle di tipo umanitario.
Prerequisiti
Non sono previsti prerequisiti formali all'accesso. Tuttavia sarebbe opportuno che lo studente comprenda, prima di affrontare l'insegnamento, la specificità di uno sguardo sociologico sul tema della migrazione e, in particolare, l'importanza delle narrazioni prodotte nel discorso pubblico (da media, politica e società civile). Esse forniscono punti di riferimento ineludibili, una sorta di ambiente culturale all'interno del quale tutte le pratiche di giustificazione e di consenso alle azioni (anche quelle legislative) ottengono o non ottengono senso. Le narrazioni sono dunque parte essenziale del processo di costruzione della realtà sociale. Su questo punto sono letture utili tutte quelle che hanno a che fare con il concetto di ideologia e di discorso (da Karl Mannheim a Michael Foucault, da Stuart Hall a Edward Said).
Metodi didattici
Oltre alle lezioni frontali, verranno mostrati e discussi collettivamente materiali vari (da video a articoli, canzoni e immagini) e saranno organizzate brevi sessioni di discussione corale sui temi più rilevanti. Gli studenti sono inoltre incoraggiati a portare in aula testi e prodotti mediali inerenti all'argomento del corso, per una discussione aperta sui contenuti.
Altre informazioni
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentidisabili-e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La prova d'esame sarà scritta, della durata di due ore. Sarà composta da 6 domande e sarà necessario rispondere a un minimo di quattro e a un massimo di cinque domande. Non ci sono differenze tra frequentanti e non frequentanti. Le domande sono basate sul libro d'esame. Gli studenti frequentanti potranno allargare le risposte facendo riferimento a materiali analizzati a lezione o a discussioni avute in aula, ma la base per le risposte è costituita dallo studio del libro, che la frequentazione del corso rende più agevole. Gli studenti dovranno mostrare le loro capacità di comprendere il senso specifico delle domande poste, un'adeguata capacità di ragionamento e di analisi, un buon uso dei concetti e una capacità di giudizio sulla questioni trattate. In particolare, per raggiungere una valutazione elevata, oltre a esporre gli argomenti in modo comprensibile e coerente con quanto studiato e appreso, lo studente dovrà dimostrare di aver colto i nodi critici del rapporto tra narrazioni di migrazione e politiche migratorie nei vari ambiti di analisi (integrazione, creazione di percorsi differenziati per tipi diversi di migranti, questioni di sicurezza). Dovrà inoltre dimostrare di aver compreso e saper dare conto efficacemente della triangolazione tra politica, media e opinione pubblica sulle questioni che riguardano le migrazioni contemporanee. Dovrà infine mostrare di aver compreso i principali meccanismi di riproduzione dei discorsi umanitari/vittimizzanti, securitari/del decoro e razzisti/culturalisti. Risposte basate unicamente sugli appunti di lezione, laddove si evinca chiaramente l'assenza di uno studio approfondito del libro d'esame non raggiungeranno la sufficienza. Risposte che mostrassero lo studio, ma l'assenza di una comprensione generale dei meccanismi e dei temi implicati nelle narrazioni di migrazione e che non mettano in evidenza in maniera chiara le relazioni tra narrazioni e spazi di azione politica saranno valutati sufficienti ma non otterranno una valutazione elevata.
Programma esteso
Il programma si snoda intorno ai seguenti passaggi:
- introduzione al contesto comunicativo contemporaneo e al ruolo delle notizie in democrazia;
- illustrazione dei principali concetti con cui ragionare su rappresentazioni e narrazioni;
- analisi dei principali discorsi di migrazione in Europa, alla loro genealogia e al loro uso politico;
- analisi dei rituali strategici adoperati nelle principali narrazioni giornalistiche che riguardano i migranti, attraverso confronti dicotomici con notizie analoghe che riguardano soggetti autoctoni;
indagine sui principali meccanismi di produzione e riproduzione dei discorsi, tra media, politica e società civile;
discussione sull'opinione pubblica e sull'effetto della politicizzazione e del framing sulle opinioni diffuse;
discussione su alcune forme di contro-narrazione in ambito giornalistico, artistico e grassroot.

Integrazione della dimensione di genere: Durante il corso verrà affrontata la questione della dimensione di genere, sia in riferimento alle rappresentazioni delle migrazioni, con riflessioni su come il genere sia un asse delle differenze importante per comprendere la logica del potere nelle rappresentazioni giornalistiche, sia analizzando e discutendo le rappresentazioni delle violenze sulle donne.
Risultati di apprendimento attesi
Ci si attende che le studentesse e gli studenti, al termine del corso possiedano nuove conoscenze rispetto alle tendenze politiche e sociali del fenomeno migratorio su scala europea e italiana e sulle applicazioni locali del circuito tra narrazioni della migrazione e costruzione culturale e politica del consenso in merito alla gestione delle migrazioni. Ci si attende inoltre che siano in grado di comprendere come le condizioni di vita di migranti, le politiche e le dinamiche d'integrazione e i correlati fenomeni di discriminazione e razzismo siano fortemente condizionati dai meccanismi narrativi della comunicazione politica e dei media.
Ci si attende inoltre che le studentesse e gli studenti siano in grado di applicare conoscenze e comprensione acquisite nel valutare politiche di integrazione e loro applicazioni amministrative, ma anche politiche e accordi di immigrazione e gestione dei flussi, riconoscendo i fondamenti discorsivi da cui ne dipende il consenso. Che siano in grado di pensare e immaginare soluzioni alternative sulla base di premesse discorsive alternative, immaginando possibili contro-narrazioni e evidenziandone limiti e punti di forza. Le discussioni in aula, il materiale analizzato in classe, il libro d'esame e le domande dell'esame scritto vanno nella direzione di sviluppare queste capacità di applicare le conoscenze acquisite e stimolare una capacità di giudizio autonomo sulle questioni complesse del nesso narrazioni della migrazione - gestione delle migrazioni.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31