Dettaglio insegnamento

STORIA DEL PATRIMONIO CULTURALE

LE0115

Insegnamento
STORIA DEL PATRIMONIO CULTURALE
Codice
LE0115
Anno Accademico
2024/2025
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-STO/02 - STORIA MODERNA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
LA STORIA DEL PATRIMONIO CULTURALE, E LA DISCUSSIONE SCIENTIFICA INTORNO AL CONCETTO DI PATRIMONIO, DALLA SCALA LOCALE A QUELLA GLOBALE. STORIA SOCIALE E CULTURA MATERIALE NEL COLLEZIONISMO IN ETA’ MODERNA.
Testi di riferimento
Parte generale:
-C. Tosco, “I beni culturali. Storia, tutela e valorizzazione”, Il Mulino, Bologna, 2014.
-K. Pomian, “Collezione”, in “Enciclopedia Einaudi”, Torino 1978, vol. III (Città-Cosmologie), pp. 330-364.
Parte monografica (tutti i saggi che seguono, disponibili su DIR):
-O. Raggio, “Mito, storia e storia dell'arte. Note di visita ad una mostra genovese”, in «Quaderni storici» 104 (2000), pp. 541-547.
-O. Raggio, “Statue antiche e lettere di cambio. Gusto e credito a Genova nel Seicento”, in «Quaderni storici», 110 (2002), pp. 405-423.
-O. Raggio e R. Ago, "Premessa", in "Consumi culturali nell'Italia moderna", fascicolo monografico di «Quaderni storici», 115 (2004), pp. 3-10.
-O. Raggio, "Variazioni sul gusto francese. Consumi culturali a Genova nel Settecento", in «Quaderni storici», 115 (2004), pp. 161-194.
-O. Raggio, “Dalle collezioni naturalistiche alle istituzioni museografiche”, in “Storia della cultura ligure”, a cura di D. Puncuh, IV, pp. 309-378 (“Atti della società ligure di Storia Patria”, n.s. XLV (CXIX), 2005, II).
-O. Raggio, “Storia culturale, sociabilità aristocratica ed esperienze individuali”, in “Sociabilità aristocratica in età moderna. Il caso genovese: paradigmi, interpretazioni e confronti”, a cura di R. Bizzocchi, A. Pacini, Pisa University Press, Pisa, 2008, pp. 17-26.
-O. Raggio, “Oggetti nella storia. Perché la storiografia è importante (tra storia e archeologia)”, in «Quaderni storici», 155 (2018), pp. 863-878.
-O. Raggio, “Invito a nozze. Condivisione e competizione”, in R. Cevasco, V. Pescini, R. Hearn (a cura di), “Situating foodways and foodscapes. Dalla tavola al terreno”, Genova University Press, Genova, 2023, pp. 25-43.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di approfondire il concetto di patrimonio culturale, e le sue variazioni in tempi e in contesti diversi, e di discutere il legame che le collezioni di oggetti hanno con la storia del patrimonio culturale, e con molte discipline (storia, storia dell'arte, scienze naturali, antropologia); introduce inoltre alle tematiche del collezionismo e dei consumi culturali tra età moderna e Ottocento, e del rapporto tra “culture” e patrimonializzazione. Il corso si propone, ad un livello di base, i seguenti obiettivi: -conoscenze e comprensione e capacità di applicarle: essere in grado di comprendere la genesi storica del patrimonio culturale; essere in grado di leggere autonomamente la storiografia relativa al patrimonio culturale. -espressione di giudizi: essere in grado almeno in maniera elementare di valutare ed argomentare le dinamiche connesse alla genesi del patrimonio culturale, e a quella degli oggetti che oggi lo compongono. -abilità nella comunicazione: essere in grado di trasmettere in maniera sufficientemente appropriata la specificità del patrimonio culturale come un oggetto storico. -capacità di studio: essere in grado di comprendere testi e fonti idonee alla analisi storica del patrimonio culturale. Il corso si propone, ad un livello avanzato, i seguenti obiettivi: -conoscenze e comprensione e capacità di applicarle: essere in grado di comprendere in maniera esaustiva la genesi storica del patrimonio culturale ed essere in grado di leggere criticamente la storiografia relativa al patrimonio culturale; -espressione di giudizi: essere in grado di valutare ed argomentare consapevolmente le dinamiche connesse alla genesi del patrimonio culturale, e a quella degli oggetti che oggi lo compongono; –abilità nella comunicazione: essere in grado di trasmettere, anche in maniera divulgativa e con una terminologia scientifica appropriata, la specificità del patrimonio culturale come un oggetto storico; -capacità di studio: essere in grado di valutare e utilizzare in maniera critica testi e fonti idonee alla analisi storica del patrimonio culturale.
Prerequisiti
Conoscenze storiche di base fornite dalla scuola superiore (età moderna e contemporanea).
Metodi didattici
Lezioni frontali in aula; lettura critica della bibliografia e discussione con l’ausilio del docente dei temi, delle metodologie e delle fonti utilizzate nei testi di riferimento, e considerazione sui processi di insegnamento disciplinare attivabili. Su richiesta dei partecipanti al corso, sarà possibile prevedere esercizi seminariali di presentazione degli argomenti e dei testi da parte delle studentesse e degli studenti durante le lezioni.
Altre informazioni
Il corso è attivato su DIR, dove verranno forniti alcuni materiali di lavoro e parte della bibliografia. Si raccomanda dunque alle studentesse e agli studenti di iscriversi a DIR, dove verranno anche inseriti avvisi e comunicazioni.
Studentesse e studenti con disabilità, con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti, consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://www.uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-disabili-e-dsa Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare il docente in relazione alla possibile declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale, della durata di circa 20 minuti. Le domande mirano a valutare la capacità di contestualizzare i temi appresi nel tempo e nello spazio, l’acquisizione di una visione organica dei temi affrontati e la capacità di tradurli in una esposizione coerente e corretta, anche dal punto di vista della padronanza del linguaggio scientifico, e la capacità di elaborazione critica personale delle tematiche trattate, e di orientamento all’interno delle metodologie della ricerca storica. L'esame è articolato in 3-4 domande e verte sulla bibliografia assegnata, oltre che, per le studentesse e gli studenti frequentanti, sui temi approfonditi durante le lezioni. Le domande hanno come tema: le principali tematiche della storia del patrimonio (articolo di Pomian e volume di Tosco), e gli approfondimenti che riguardano la storia del collezionismo e dei consumi culturali e la storia degli oggetti come elementi del patrimonio (articoli di Raggio). La valutazione della prova d’esame, espressa in trentesimi, avviene sulla base dei seguenti parametri: 1) conoscenza delle nozioni fondamentali dei testi indicati nella bibliografia e, per i frequentanti, degli argomenti affrontati a lezione (20 punti su 30); 2) capacità di ragionamento critico sui temi trattati (5 punti su 30); 3) capacità di espressione e di utilizzo di un lessico disciplinare corretto (5 punti su 30). L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Sarà valutata come eccellente una prova che dimostri: una conoscenza puntuale e organica dei temi affrontati, articolate capacità di sintesi e di critica; ottima padronanza espressiva. Sarà valutata come discreta una prova che dimostri: una conoscenza non del tutto organica e non puntualmente critica delle tematiche trattate, e l’utilizzo di un linguaggio corretto ma non completamente appropriato. Sarà valutata come sufficiente una prova che dimostri: una conoscenza di base del programma che non vada oltre la sintetica presentazione dei temi, l’incapacità di formulare osservazioni critiche personali, e l’uso di un linguaggio non del tutto corretto e appropriato. Sarà valutata come insufficiente una prova che dimostri: evidenti lacune nello studio, incapacità di orientarsi all'interno delle tematiche trattate dal programma e uso di un linguaggio scorretto e inappropriato.
Programma esteso
Il corso si concentrerà sulla definizione del termine "patrimonio culturale", e sulle sue variazioni in tempi e in contesti diversi (una parte sarà dedicata alla discussione del caso italiano). Sarà approfondito in particolare il legame che le collezioni di oggetti hanno con la storia del patrimonio culturale, e con molte discipline (storia, storia dell'arte, scienze naturali, antropologia). I temi del corso verranno analizzati costantemente alla luce delle attuali applicazioni nella ricerca e nella metodologia didattica della storia, anche attraverso l'esemplificazione e lo sviluppo di esercizi didattici. • Il concetto di Patrimonio culturale. • Il concetto di collezione e quello di patrimonio: un approccio storico. • La storia del patrimonio e della tutela: I. Dalla dimensione del sacro ai primi interventi di tutela nella civiltà romana. • La storia del patrimonio e della tutela: II. Dal Medioevo alla Rivoluzione francese. • La storia del patrimonio e della tutela: III. L'Ottocento. • La storia del patrimonio e della tutela: IV. Il Novecento: dal concetto di monumento a quello di patrimonio culturale. • La tutela e i suoi strumenti: casi internazionali e peculiarità italiane. • Il dibattito sul concetto di valorizzazione. • Collezionismo e consumi culturali tra età moderna e Ottocento; la storia degli oggetti. Integrazione della dimensione di genere: nella parte monografica verranno approfonditi temi che riguardano il rapporto tra genere e pratica del collezionismo tra età moderna ed Ottocento (donne, cultura e collezionismo a Genova).
Risultati di apprendimento attesi
Al fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, si chiede di dimostrare: Conoscenze: -conoscere la cronologia, i temi e le categorie proprie della storia del patrimonio culturale in età moderna e contemporanea, e le sue implicazioni interdisciplinari; -conoscere i problemi generali che riguardano la discussione sulla nozione di patrimonio culturale, e le dinamiche della tutela e della valorizzazione; -conoscere i tratti generali delle discussioni storiografiche sulla storia del collezionismo e dei consumi culturali, sulla storia degli oggetti come elementi del patrimonio, e sul rapporto tra “culture” e patrimonializzazione. Competenze: -saper analizzare le tematiche generali e più specifiche della storia del patrimonio culturale in modo critico. Abilità trasversali: -saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze ed opinioni sui temi trattati dal corso, ed utilizzare forme di comunicazione corretta con la padronanza di un lessico scientifico disciplinare corretto. Per il conseguimento di un livello avanzato, si deve dimostrare inoltre di possedere: -una visione organica e chiara dei temi affrontati dal corso; -capacità di inquadrare ed approfondire autonomamente le tematiche trattate dal corso; -capacità di approfondire le conoscenze teoriche e metodologiche nell’ambito delle discipline storiche in generale, e sui temi del patrimonio in particolare.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31