Dettaglio insegnamento

LETTERATURA ITALIANA I

L0744

Insegnamento
LETTERATURA ITALIANA I
Codice
L0744
Anno Accademico
2024/2025
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
L-FIL-LET/10 - LETTERATURA ITALIANA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso è dedicato a una dozzina d’anni della nostra cultura, della nostra storia letteraria e saggistica, anni compresi tra il 1964 e il 1976, dopo la fine del boom e su fino agli anni di piombo. Per provare ad attraversarli, si selezioneranno tre testi di tre autori (nati negli anni Dieci, Venti e Trenta del Novecento) che mettono in scena, ciascuno a suo modo, il rinascere di un problematico interesse intorno a tre personaggi differenti ma reali, tratti da archivi, che subiscono processi per eresia in un passato che sembra parlare al presente degli anni sopra citati e in parte, pure e purtroppo, ai nostri: Diego La Matina (1622-1658), religioso nella Palermo spagnola di metà Seicento, in quel non finito ma riuscitissimo e prezioso libro di Leonardo Sciascia (1921-1989) che è Morte dell’inquisitore (1964, con Le parrocchie di Regalpetra nel 1967); Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588), pittore processato nel 1573 in seno alla Repubblica di Venezia per La Cena del Signore e storicamente ripreso in un racconto dimenticato ma significativo di Neri Pozza (1912-1988), Processo per eresia (1970); Domenico Scandella detto Menocchio (1532-1599), mugnaio friulano, per ben due volte sotto processo, nel 1584 e 1599, nella ricostruzione che ne dà il famoso saggio di Carlo Ginzburg (1939), Il formaggio e i vermi (1976). Seguirà una lezione conclusiva su L’Inquisitore(1975), futura «cronachetta» sciasciana nel 1985 col titolo di Don Mariano Crescimanno.
Testi di riferimento
Per la parte istituzionale: R. Ceserani, L. De Federicis, Il materiale e l’immaginario. Letture esemplari. Dal 1960 a oggi, Torino, Loescher, 1996; in particolare le pp. 2-38, 110-116, 124-129, dedicate a Leonardo Sciascia (1921-89). Il narratore come testimone storico (dove è possibile leggere la «cronachetta» Don Mariano Crescimanno, 1975), e le pp. 267-269; L. De Federicis, Letteratura e storia, Roma-Bari, Laterza («Alfabeto letterario»), 1998.

Per la parte monografica: L. Curreri, Processi per eresia. Un libro non finito, un racconto, un saggio, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino («Quaderni di Regalpetra»), in uscita nell'aprile del 2025.

Lo studente sarà anche invitato a leggere:

Leonardo Sciascia, Morte dell’inquisitore, Milano, Adelphi, 1993;

Neri Pozza, Processo per eresia (1573), in Id., Processo per eresia e altre storie, Firenze, Vallecchi, 1970, pp. 153-182, illustrazioni relative a fine testo e Nota dell’autore alle pp. 205-208; utile anche il glossario alle pp. 209-215;

Carlo Ginzburg, Il formaggio e i vermi, Milano, Adelphi, 2019.

Alcune pagine relative ai materiali più difficili da reperire (che non sono semplicemente vecchi e superati) saranno caricate dal docente sul DIR.

Nella sua presentazione del corso, il docente farà riferimento a due corposi volumi di Adriano Prosperi, Eresie, Macerata, Quodlibet, 2021 e Id., Inquisizioni, Macerata, Quodlibet, 2023.
Obiettivi formativi
A un livello base, il corso si propone di offrire a studentesse e studenti le ragioni di una periodizzazione (come ci si cimenta con una periodizzazione, con un contesto storico complesso che tentiamo di delimitare e inquadrare tra letteratura e storia, tra fiction e non-fiction, tra racconto e saggio).
A un livello avanzato, l’obiettivo ultimo è di far riconoscere agli studenti quanto la ricerca culturale espressa da un diffuso atteggiamento narrativo e saggistico si innesti su un discorso sociale che ieri come oggi, nel passato come nel presente, tende a presentare una prospettiva inquisitoriale da cui dovremmo imparare a prendere le distanze (distanze critiche, utili per una resistenza del pensiero, dell’umanesimo).
Prerequisiti
Conoscenze storico-letterarie di base relative agli anni Sessanta e Settanta del Novecento.
Metodi didattici
Lezioni frontali con discussioni e domande; didattica in rete qualora necessaria.
Altre informazioni
DSA e BES. Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-disabili-e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La prova finale consiste in un esame orale, che verterà sui seguenti punti: 1. Verifica della conoscenza della ricerca culturale espressa dal racconto e dal saggio italiani degli anni Sessanta e Settanta, a partire dai testi adottati e qui sopra indicati e corrispondente al 50% del peso sul voto d'esame; 2. Verifica delle competenze atte ad esaminare e interpretare gli autori e i testi presi in esame (con particolare attenzione ai testi scelti e letti dagli studenti e a quelli monograficamente trattati dal docente) e a un tempo delle abilità comunicative e delle potenzialità nell'esprimere già una certa capacità critica, autonoma, a partire da una domanda sul saggio del docente, corrispondente al 50% del voto d'esame. Per superare l'esame occorrerà rispondere in modo almeno sufficiente a ciascuna delle domande.
Programma esteso
1. Presentazione del corso: eresie e inquisizioni o inquisizioni ed eresie?
2. Leonardo Sciascia (1921), Morte dell’inquisitore (1964).
3. Neri Pozza (1912), Processo per eresia (1970).
4. Carlo Ginzburg (1939), Il formaggio e i vermi (1976).
5. Lezione conclusiva su L’inquisitore (1975), futura «cronachetta» sciasciana nel 1985 col titolo di Don Mariano Crescimanno.
Risultati di apprendimento attesi
Al fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello di sufficienza, a studentesse e studenti si chiede di dimostrare: (CONOSCENZE) conoscere le principali tipologie della narrativa e della saggistica italiana del secondo Novecento e degli anni Sessanta e Settanta in particolare; (COMPETENZE) saper analizzare e interpretare i testi letterari, collegando gli elementi storici a quelli più strettamente letterari e linguistici; (ABILITÀ TRASVERSALI) saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative ai testi e ai problemi trattati, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati. Per il conseguimento di un livello più avanzato, studentesse e studenti devono dimostrare: una sua visione autonoma dei temi affrontati a lezione, unita a una sua capacità critica di analisi e di sintesi.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31