Dettaglio insegnamento

Diritto interculturale

GS0867

Insegnamento
Diritto interculturale
Codice
GS0867
Anno Accademico
2025/2026
Anno regolamento
2023/2024
Corso di studio
SCIENZE POLITICHE E DELL'AMMINISTRAZIONE
Curriculum
A021 - Innovativo-interdisciplinare
Responsabile didattico
Docenti
CFU
10
Ore di lezione
60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/11 - DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Sede
ALESSANDRIA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso toccherà i principali nodi problematici sotto il profilo giuridico del pluralismo religioso e culturale in Italia e in Europa: 1) Cittadinanza, appartenenza confessionale e immigrazione; 2) Modelli di statuto personale (matrimonio; adozione; diritto dei minori etc) in chiave comparata; 3) Libertà di espressione e pluralismo religioso; hate speech; antisemitismo e islamofobia; 4) Democrazia e diritto all’identità (simboli religiosi e culturali in ambito scolastico e giuslavoristico); 5) Fonti di diritto nazionali in chiave comparata e fonti di diritto internazionale e UE in materia di rapporti fra Stati e organizzazioni religiose. 6) Il ruolo delle religioni nei vari scenari geopolitici mondiali alla luce dell’ attuale crisi internazionale
Testi di riferimento
Per i non frequentanti: Ilenia Ruggiu, Il giudice antropologo. Costituzione e tecniche di composizione dei conflitti multiculturali, Franco Angeli, Milano, 2019, da pag 25 a pag. 267 Per i frequentanti il materiale per la prova di esame sarà indicato durante il corso
Obiettivi formativi
Riflettere sui valori:
i) della dignità umana e dei diritti umani; ii) della diversità culturale; ii) della democrazia; iv) della giustizia; v) dell’equità; vi) dell’uguaglianza
e della preminenza del diritto.

Acquisire le conoscenze e la comprensione:
i) critica di sé
ii) critica del
linguaggio e della comunicazione
iv) critica del
mondo: politica, diritto, diritti umani, cultura,e culture, religioni, storia, media, economia,
ambiente, sviluppo sostenibile
Prerequisiti
nessuno
Metodi didattici
Il corso è organizzato in lezioni frontali. È previsto l’obbligo di presenza ad almeno i 2/3 delle lezioni per acquisire lo status di studente frequentante per il quale è previsto un altro programma di esame. Il materiale del corso sarà trasmesso anticipatamente alla lezione ai partecipanti attraverso la piattaforma DIR in modo che in aula si possa discutere in forma dialogica sui casi giurisprudenziali presi in esame o i documenti relativi al blocco di lezioni. Il corso sarà supportato da strumenti multimediali (DVD, Youtube, Skype) e si avvarrà della competenza di docenti esterni in sede o in collegamento Skype. Alcune lezioni potrebbero svolgersi in lingua straniera.
Altre informazioni
Account is taken of the needs of students with special educational needs (BES) or with specific learning disorders (DSA)
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica dell’apprendimento in parte si realizzerà in aula durante l’intera durata del corso attraverso la valutazione del grado di partecipazione attiva degli studenti alla discussione sui temi introdotti e sviluppati nella parte ‘frontale’ del corso. Una seconda verifica si realizzerà al termine del corso mediante un colloquio orale per i non frequentanti e un test scritto per i frequentanti che dovrà verificare tre abilità: i) conoscenza delle problematiche, delle fonti di diritto, della giurisprudenza e degli istituti giuridici esaminati durante il corso; ii) proprietà di linguaggio e ragionamento giuridico; iii) capacità di analisi di una sentenza; iv) capacità di applicazione pratica delle norme e degli istituti attraverso la soluzione di un caso pratico.
Programma esteso
Il corso seguirà un percorso/viaggio nella parte di lezioni frontali attraverso delle storie scandite da casi giurisprudenziali oppure da eventi storico-politici.
Per ciascun caso corrisponderà una parola chiave intorno alla quale si costruirà la lezione

1) Credibilità. Come raccontare e come ascoltare una storia per ottenere lo status di rifugiato

2) Mediare. Quali tecniche adottare in uno spazio pubblico per garantire il pluralismo culturale e religioso

3) Dissimulare. Se sia giusto o meno nascondersi o far finta di essere altro. Si tratta di integrazione o di discriminazione?

4) Insegnare. Cosa e come insegnare in epoca di pluralismo culturale

5) Terra. Il territorio come fattore di contesa e di conflitto

6) Lontananza. I minori, il distacco e i flussi migratori

7) Identità. Il diritto si essere se stessi quando si è minoranza

Parte seminariale

Diritto antidiscriminatorio
Risultati di apprendimento attesi
1) Conoscenza dellle principali problematiche delle società plurali e del ruolo degli attori religiosi sul piano della politica internazionale 2) Conoscenza delle categorie fondamentali delle tecniche di mediazione dei conflitti nelle società multiculturali 3)Pedagogicamente avere almeno percepito, anche se non del tutto assimilato, le competenze trasversali necessarie in società plurali
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31