Dettaglio insegnamento

DIRITTO DEI BENI CULTURALI

LE0192

Insegnamento
DIRITTO DEI BENI CULTURALI
Codice
LE0192
Anno Accademico
2025/2026
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
LETTERE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/09 - ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
I contenuti essenziali del corso sono i seguenti: introduzione alla fenomenologia giuridica, evoluzione storica della legislazione in materia di beni culturali, lessico essenziale e concetti fondamentali del diritto del patrimonio culturale, disciplina nazionale in materia di beni culturali (Costituzione e Codice dei Beni Culturali e del paesaggio), individuazione dei beni culturali, disciplina della tutela e degli interventi, proprietà e circolazione dei beni culturali, disciplina internazionale del fenomeno culturale, valorizzazione dei beni culturali.
Testi di riferimento
Ai fini dell'esame, si raccomanda l'attento studio dei materiali didattici resi disponibile dal docente nella pagina del corso sulla piattaforma DIR. Come manuale per eventuali approfondimenti si suggerisce F. Gaffuri (a cura di), Diritto dei beni culturali, Le Monnier, ult. ed. Come testo di approfondimento per la parte di diritto amministrativo D. Gambetta, Principi Fondamentali di diritto amministrativo, Kront, ult. ed.
Obiettivi formativi
Il corso è volto ad analizzare la normativa in materia di beni culturali, illustrando i principali istituti della materia, con particolare riferimento alla nozione di bene culturale e alle funzioni di tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale.
Prerequisiti
Nessuno.
Metodi didattici
Lezioni frontali, con eventuali seminari di approfondimento ed esercitazioni.
Durante il corso è illustrata la terminologia giuridica.
Il materiale didattico sarà reso disponibile agli studenti.
Altre informazioni
Nessuna.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame prevede anzitutto la consegna di un paper/elaborato su una tematica individuata dal docente, articolato in modo da verificare non soltanto la completa ed esaustiva acquisizione delle nozioni teoriche della materia, ma anche le competenze maturate nella soluzione di problematiche concrete e la capacità di rielaborazione critica. Le istruzioni specifiche per la consegna del paper sono disponibili nella pagina del corso su DIR.

La prova mira pertanto ad accertare:
• la conoscenza degli argomenti in programma;
• la capacità di esporli con un lessico giuridico appropriato;
• l’abilità di collegare in forma sistemica le conoscenze maturate;
• le capacità analitiche ed argomentative;
• la capacità di applicare le conoscenze acquisite alla casistica concreta e la capacità di elaborazione critica.

Gli studenti sono pertanto invitati a contattare il docente con congruo anticipo rispetto alla data d'esame prescelta in modo da definire la tematica oggetto dell'elaborato e ricevere le opportune indicazioni.

Si precisa che al termine del corso potrà essere programmata, in base alla concreta evoluzione del percorso didattico, una esercitazione oggetto di valutazione, rilevante ai fini dell'esame finale.
Programma esteso
Di seguito il programma del corso:
1. Introduzione alla fenomenologia giuridica
Introduzione allo studio della fenomenologia giuridica e del diritto. I concetti di diritto, di ordinamento, di norma. Il funzionamento delle norme: l’armonia del sistema e le potenziali antinomie. Il rapporto tra diritto e società. Il plesso giuridico domestico e l’ordinamento internazionale. L’ordinamento costituzionale. Il concetto di situazione giuridica.Il sistema dei diritti e la tensione tra situazioni giuridiche opposte.
2. Evoluzione storica della legislazione in materia di beni culturali
Cenni all'esperienza dello Stato Pontificio. Gli Stati preunitari. Il Regno d'Italia. Interventi normativi rilevanti: legge Rosadi-Rava, legge Bottai, Testo Unico dei Beni Culturali, Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Storia della legislazione in materia di archeologia. Storia degli enti preposti alla tutela del patrimonio culturale: in particolare il Ministero della Cultura e le riforme "Franceschini".
3. Lessico essenziale e concetti fondamentali del diritto del patrimonio culturale
Nozioni fondamentali in materia di diritto e legislazione dei beni cultuali nell'ordinamento domestico (bene culturale, patrimonio culturale, tutela, valorizzazione, luogo della cultura, archeologia, patrimonio culturale immateriale, paesaggio, bene paesaggistico, archivio). Collezioni, beni d'insieme e archivi. Il paesaggio.
4. La disciplina nazionale in materia di beni culturali. La Costituzione e il Codice dei Beni Culturali e del paesaggio
La disciplina costituzionale: arte, cultura e paesaggio nella costituzione. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia di beni e attività culturali. Cenni alle funzioni degli enti locali. Il Codice dei Beni Culturali e del paesaggio.
5. L’individuazione dei beni culturali.
Individuazione dei beni culturali. Beni culturali ope legis, verifica di interesse culturale, dichiarazione di interesse culturale. Il procedimento fase per fase. Il provvedimento finale e la sua motivazione. Casistica. Confronto tra procedimenti.
6. La tutela e gli interventi.
"Conservazione" e "restauro" (nozioni di studio, prevenzione e manutenzione). La tutela indiretta. La disciplina degli interventi sui beni culturali (interventi vietati, autorizzabili, urgenti, imposti, la vigilanza sugli interventi, il regime delle spese). Il concetto di restauro e la relativa disciplina. I restauratori.
7. Proprietà e circolazione dei beni culturali
Il demanio culturale. Beni inalienabili e alienabili previa autorizzazione. L'espropriazione di beni culturali. La circolazione di beni culturali in ambito nazionale: denuncia di trasferimento e diritto di prelazione. Il commercio di cose antiche e usate. La circolazione internazionale: sistema di monitoraggio e controllo, uscita definitiva e temporanea, casi di uscita vietata e sottoposta ad autorizzazione. Attestato di libera circolazione e acquisto coattivo.
8. I beni culturali e la cultura nel diritto internazionali
Le principali convenzioni in materia di patrimonio culturale (in particolare le convenzioni del Consiglio d'Europa e del sistema UNESCO). Le convenzioni in materia di archeologia (Convenzione di Londra, Convenzione di La Valletta). La Convenzione di Faro e il nuovo concetto di patrimonio culturale. La tutela dei beni culturali in ottica transnazionale (conflitti armati, patrimonio subacqueo).
9. La valorizzazione dei beni culturali
La valorizzazione dei beni culturali nel Codice. Il concetto di luoghi della cultura ai fini della valorizzazione. L'accesso ai luoghi della cultura. Uso e riproduzione di beni culturali. Forme e strumenti per la gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Ruolo del settore privato: sussidiarietà orizzontale, partenariato e sponsorizzazione. Valorizzazione dei beni archivistici. L'impresa museale. L'art bonus.
10. Laboratorio
Laboratorio sulla giurisprudenza e sulla documentazione amministrativa rilevante in materia di beni culturali. Esame della casistica.
Risultati di apprendimento attesi
Di seguito gli obiettivi formativi articolati secondo gli indicatori di Dublino:
a. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): al termine del corso gli studenti dovranno avere una conoscenza approfondita del diritto dei beni culturali.
b. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): al termine del corso gli studenti dovranno saper applicare in concreto le conoscenze acquisite e dovranno avere gli strumenti per comprendere ed elaborare - da una prospettiva giuridica - i temi, gli argomenti e i problemi del diritto dei beni culturali.
c. Autonomia di giudizio (making judgements): al termine del corso, gli studenti dovranno aver acquisito l’autonomia di giudizio per comprendere ed elaborare consapevolmente le principali questioni giuridiche connesse al diritto dei beni culturali, maturando proprie riflessioni critiche.
d. Abilità comunicative (communication skills): al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di comunicare e trasmettere informazioni, conoscenze e idee relative al diritto pubblico, interloquendo anche con gli specialisti del settore.
e. Capacità di apprendere (learning skills): al termine del corso gli studenti dovranno aver maturato la capacità di apprendimento necessaria per proseguire negli studi successivi con un autonomia.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31