Dettaglio insegnamento

LETTERATURA ITALIANA I

L0744

Insegnamento
LETTERATURA ITALIANA I
Codice
L0744
Anno Accademico
2025/2026
Anno regolamento
2025/2026
Corso di studio
FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
L-FIL-LET/10 - LETTERATURA ITALIANA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Come un Giano bifronte, il corso si concentra su come comunicare la letteratura oggi e, ieri, sulla vasta ricerca culturale espressa dal romanzo italiano del secondo Ottocento e in particolare di quella lunga fin de siècle che tende a sconfinare almeno nel primissimo Novecento, con autori e testi molto diversi, talora ‘continuati’ da altri: Carlo Collodi (1826), Luigi Capuana (1839), Igino Ugo Tarchetti (1939), Marchesa Colombi (Maria Antonietta Torriani, 1840), Giovanni Verga (1840), Antonio Fogazzaro (1842), Neera (Anna Radius Zuccari, 1846), Edmondo De Amicis (1846), Luigi Gualdo (1847), Gaetano Carlo Chelli (1847), Carlo Dossi (1949), Contessa Lara (Eva ‘Evelina’ Cattermole, 1849), Paolo Valera (1850), Carolina Invernizio (1851), Alfredo Oriani (1852), Matilde Serao (1856), Federico De Roberto (1861), Italo Svevo (1861), Emilio Salgari (1862), Gabriele d’Annunzio (1863), Luigi Pirandello (1867). Questo variegato e pur selezionato panorama – in seno al quale non bisogna dimenticare l’importanza di Francesco De Sanctis (1817), di Cesare Lombroso (1835), di Anna Maria Mozzoni (1837) e di tutta l’avanguardia scapigliata, oltre che dell’influenza francese in termini di ‘ismi’, psicologia e filosofia - ci dà già l’idea della liquidità moderna dei secoli, che non sono compartimenti stagni ma sale immense per una scrittura (e una didattica) in continua e metamorfica comunicazione. In tal senso, il caso di Gabriele d’Annunzio (1863-1938) è esemplare per sé e per una più generale transizione romanzesca, specie a partire dal paradigma che il docente individua come una «estetizzazione culturale del patologico».
Testi di riferimento
Per la parte istituzionale: Comunicare la letteratura. Un vivace ABC, a cura di Luciano Curreri e Lucia Rodler, Firenze-Milano, Le Monnier Università-Mondadori Education, 2026; Il romanzo in Italia. II. L’Ottocento, a cura di Giancarlo Alfano e Francesco de Cristofaro, Roma, Carocci, 2018, pp. 191-201, 255-500, 529-584, 591, 593-601. Per la parte monografica: Luciano Curreri, Metamorfosi della seduzione. La donna, il corpo malato, la statua in d'Annunzio e dintomi, Pisa, ETS, 2008 (pdf gratuito sulla piattaforma dell’UNIUPO). Lo studente sarà anche invitato a scegliere e leggere tre romanzi editi tra il 1869 e il 1913: 1869: Fosca (Tarchetti) 1870: Vita di Alberto Pisani (Dossi) 1875: Tigre reale (Verga) 1879: Giacinta (Capuana) 1881: Malombra (Fogazzaro) 1881: I malavoglia (Verga) 1881: No (Oriani) 1883: Le avventure di Pinocchio (Collodi) 1883: L'eredità Ferramonti (Chelli) 1885: La Conquista di Roma (Serao) 1885: Un matrimonio in provincia (Marchesa Colombi) 1886: Il bacio di una morta (Invernizio) 1886: Cuore (De Amicis) 1886: Teresa (Neera) 1891: L’illusione (De Roberto) 1891-1894 (ma postumo, 1980): Primo maggio (De Amicis) 1892: Decadenza (Gualdo) 1892: Una vita (Svevo) 1892: Amore e ginnastica (De Amicis) 1893 (ma su quotidiano nel 1901): L’esclusa (Pirandello) 1894: I Viceré (De Roberto) 1894: Trionfo della morte (d'Annunzio) 1895: Il romanzo della bambola (Contessa Lara) 1896: La disfatta (Oriani) 1896: Le vergini delle rocce (d’Annunzio) 1898: Senilità (Svevo) 1898: Il corsaro nero (Salgari) 1899: Vortice (Oriani) 1899: Avventure straordinarie di un marinaio in Africa (Salgari) 1900: Il fuoco (d’Annunzio) 1900: Gli scorridori del mare (Salgari) 1901: La folla (Valera) 1901: Il marchese di Roccaverdina (Capuana) 1902 (ma postumo, 1929): L’imperio (De Roberto) 1904: Il fu Mattia Pascal (Pirandello) 1905: Il treno della morte (Invernizio) 1908: Cartagine in fiamme (Salgari) 1910: Leila (Fogazzaro) 1913: I vecchi e i giovani (Pirandello) 1913: La Leda senza cigno (d’Annunzio)
Obiettivi formativi
Il corso si propone, a un livello di base, di offrire allo studente (a) le componenti della comunicazione letteraria ma in seno a prospettive rinnovate e le ragioni di una periodizzazione (come ci si cimenta con una periodizzazione, con un contesto storico ampio e complesso che tentiamo di delimitare e inquadrare tra storia letteraria e critica) e (b) le linee di un paradigma finesecolare tra storiografia del presente e storia delle idee, tra realismo e psicologia, tra editoria e narrativa, tra giornalismo e nuovo pubblico dei lettori, tra rivendicazioni femministe e antropologia, medicina, sociologia. (c) L’obiettivo ultimo è di far riconoscere agli studenti quanto la ricerca culturale espressa dal romanzo italiano dell’Ottocento e in particolare dalla fin de siècle si innesti su un discorso sociale dove immagini e idee, figure e parole, veicolano degli intersignes, cioè degli eventi più o meno ‘misteriosi’ che mettono in crisi le certezze di un mondo ‘positivo’ (scientifico) e le orientano verso una decostruttiva e plurale ‘apocalisse’, ricomponibile tuttavia attraverso trame letterarie e filosofiche antiche e moderne.
Prerequisiti
Conoscenze storico-letterarie di base relative all’Ottocento e al primissimo Novecento.
Metodi didattici
Lezioni frontali con discussioni e domande; didattica in rete qualora necessaria.
Altre informazioni
Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente per ottenere alcune indicazioni generali per la preparazione dell'esame e per concordare alcune letture integrative.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La prova finale consiste in un esame orale, che verterà sui seguenti punti: 1. Verifica della conoscenza della ricerca culturale espressa dal romanzo italiano dell’Ottocento, e in particolare da quella lunga fin de siècle che tende a sconfinare almeno nel primissimo Novecento, a partire dal testo adottato e qui sopra indicato e corrispondente al 50% del peso sul voto d'esame; 2. Verifica delle competenze atte ad esaminare e interpretare gli autori e i testi presi in esame (con particolare attenzione ai testi scelti e letti dagli studenti e a quelli monograficamente trattati dal docente) e a un tempo delle abilità comunicative e delle potenzialità nell'esprimere già una certa capacità critica, autonoma, a partire da una domanda sul saggio del docente, corrispondente al 50% del voto d'esame. Per superare l'esame occorrerà rispondere in modo almeno sufficiente a ciascuna delle domande.
Programma esteso
1. Introduzione al romanzo italiano del secondo Ottocento e della fin de siècle. 2. La donna, il corpo malato, la statua. Estetizzazione culturale del patologico e transizione romanzesca in d’Annunzio e dintorni (1869-1913). 3. Seduzione e malattia. Narrativa italiana postunitaria e stranieri dintorni. 4. Le «precisioni della scienza» e le «seduzioni del sogno». Sul romanzo, la malattia, l’interpretazione a partire dal Triondfo della morte (1894). 5. Vergini e statue, scultori e assssini. Fascinazione e seduzione intorno alle Vergini delle rocce (1896). 6. «Solitudini senza storia», memoria e «antico ritmo della metamorfosi». Trame letterarie e filosofiche per rileggere La Leda senza cigno (1913).
Risultati di apprendimento attesi
Al fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello di sufficienza, allo studente si chiede di dimostrare: (CONOSCENZE) conoscere le principali tipologie del romanzo italiano del secondo Ottocento e della lunga fin de siècle (1869-1913); (COMPETENZE) saper analizzare e interpretare i testi letterari, collegando gli elementi storici a quelli più strettamente letterari e linguistici; (ABILITÀ TRASVERSALI) saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative ai testi e ai problemi trattati, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati. Per il conseguimento di un livello più avanzato, lo studente deve dimostrare: una sua visione autonoma dei temi affrontati a lezione, unita a una sua capacità critica di analisi e di sintesi.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31