Dettaglio insegnamento

FILOSOFIA DELL'ARTE

LE0789

Insegnamento
FILOSOFIA DELL'ARTE
Codice
LE0789
Anno Accademico
2025/2026
Anno regolamento
2025/2026
Corso di studio
FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
CFU
2
Ore di lezione
16
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-FIL/04 - ESTETICA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Programma Esteso del Corso (Formato Syllabus ECTS)
Titolo: Il pensiero-arte di Michelangelo Pistoletto: dall’origine dell’umano alla sinterità
Docente: Prof. Francesco Monico, PhD
Ospite: Michelangelo Pistoletto (2 lezioni)
Lingua di erogazione: Italiano
Prerequisiti: Basi di pensiero filosofico, conoscenze introduttive di storia dell’arte e un genuino interesse per l’arte contemporanea e la riflessione teorica.
Testi di riferimento
-Michelangelo Pistoletto, La formula della creazione, Edizioni Cittadellarte, Biella.
-Michelangelo Pistoletto, Il Terzo Paradiso, Edizioni Cittadellarte, Biella.
-Francesco Monico, Educene – Il cadavere speculativo della conoscenza (in corso di pubblicazione, Mimesis).
-Michelangelo Pistoletto, Antonio Spadaro, A cura di Francesco Monico, Spiritualità, Marsilio, 2025.
-Peter Sloterdijk, Devi cambiare la tua vita, Cortina Editore.
-Timothy Morton, Iperoggetti. Filosofia ed ecologia dopo la fine del mondo, Nero Editions.
Obiettivi formativi
Il corso sul pensiero-arte di Michelangelo Pistoletto si propone di esplorare l’opera dell’artista come sistema complesso in cui arte, filosofia e società si intrecciano in un’unica pratica conoscitiva. Attraverso i nuclei teorici della sua ricerca — dai Quadri specchianti alla Formula della Creazione, dal Terzo Paradiso alla Trinamica — il corso affronta l’arte come atto filosofico, come theory in action, e come dispositivo estetico-etico per leggere e trasformare il presente.
In dialogo con le Contemporary Humanities, gli studenti saranno guidati a comprendere l’arte come forma di pensiero incarnato, capace di unire riflessione teorica e azione concreta, conoscenza e responsabilità. L’obiettivo è sviluppare una visione critica e progettuale dell’arte come pratica speculativa e relazionale: uno spazio in cui filosofia, teoria e creazione coincidono nel generare nuove forme di convivenza e di intelligenza condivisa.
Prerequisiti
Conoscenza del pensiero filosofico, rudimenti di storia dell'arte, interesse per l'arte.
Metodi didattici
La metodologia del corso si fonda su un approccio dialogico e speculativo, che riconosce la diade docente–studente come nucleo dinamico del processo formativo. In questa relazione, il sapere non viene semplicemente trasmesso, ma generato attraverso l’interazione, la riflessione e la sperimentazione condivisa.
Il corso alterna lezioni frontali, momenti di discussione teorico-critica e pratiche di osservazione attiva, favorendo una comprensione esperienziale del pensiero-arte di Michelangelo Pistoletto. L’incontro con l’artista stesso, previsto in due lezioni, rappresenta un momento centrale di questo percorso: un’esperienza diretta che mette in dialogo il pensiero e il gesto, la parola e l’opera, offrendo agli studenti la possibilità di confrontarsi con la genesi viva dell’arte come responsabilità e conoscenza.
In questa prospettiva, la didattica diventa spazio speculativo, luogo di relazione e di pensiero incarnato, dove filosofia e arte si intrecciano per formare una consapevolezza critica, creativa e relazionale del fare artistico contemporaneo.
Altre informazioni
-
Modalità di verifica dell'apprendimento
Da definire
Programma esteso
Il pensiero-arte di Michelangelo Pistoletto: dall’origine dell’umano alla sinterità

Il corso esplora l’opera e la teoria di Michelangelo Pistoletto come una delle più avanzate e radicali sintesi tra arte, filosofia, spiritualità e conoscenza nella contemporaneità. In un tempo in cui l’intelligenza artificiale, la crisi ambientale e la frammentazione culturale ridefiniscono i confini dell’umano, l’opera di Pistoletto si propone come un fondamento speculativo e operativo per ripensare la relazione tra creazione artistica, pensiero e civiltà.
Attraverso un percorso articolato in nove moduli tematici, il corso indaga la genealogia del pensiero-arte pistolet-tiano, dal gesto originario dell’autoritratto specchiante alla nozione di Trinamica, fino all’emergere del concetto di Sinterità come nuova soglia dell’umano nell’epoca post-antropocentrica.

1. L’origine dell’umano dall’arte
L’arte come primo atto di autocoscienza dell’umanità. Dalle impronte rupestri del Paleolitico ai Quadri specchianti, l’artista come fondatore della coscienza riflessiva. Analisi della continuità tra gesto artistico e nascita del pensiero simbolico. L’arte non come ornamento, ma come atto genetico della conoscenza.

2. Identità e riflessività
Dall’Autoritratto specchiante all’idea dell’arte come luogo di relazione. Il soggetto non come centro, ma come immagine riflessa nel mondo. Discussione sullo specchio come dispositivo ontologico che dissolve la separazione tra io e realtà. L’identità come costruzione relazionale e performativa.

3. Trinamica vs Dialettica
Analisi del superamento della dialettica hegeliana attraverso il principio trinamico: non tesi-antitesi-sintesi, ma co-creazione tra elementi che generano un terzo. Studio della Formula della Creazione come struttura logica dell’universo e come metodo epistemologico. Dalla logica binaria all’intelligenza relazionale.

4. L’arco spirituale
Dalla prima impronta sulla roccia alla Formula della Creazione: l’arte come arco spirituale che attraversa magia, religione e scienza. Analisi delle corrispondenze tra esperienza estetica e tradizioni sapienziali (induismo, ebraismo, cristianesimo, islam). L’arte come linguaggio universale della coesistenza.

5. Fondamento e spiritualità
La spiritualità laica come fondamento dell’arte contemporanea. Dal Progetto Arte alla Tavola Interreligiosa per la Pace Preventiva: arte come pratica etica e responsabilità planetaria. La spiritualità come forma di pensiero operativo, capace di unire estetica, etica e politica.

6. L’intelligenza artificiale come soglia
Riflessione sul dialogo tra umano e artificiale. La tecnologia come specchio evolutivo e prolungamento del gesto artistico. Analisi della coscienza artificiale in relazione alla coscienza riflessiva. Dal concetto di macchina all’idea di intelligenza come processo co-evolutivo.

7. Sinterità: la nuova soglia dell’umano
Definizione del concetto di Sinterità: la relazione trinamica e co-evolutiva tra umano e intelligenza artificiale. L’arte come linguaggio sinterico capace di generare continuità tra vita organica e vita artificiale. Verso una nuova estetica del vivente e dell’interconnessione planetaria.

8. Neoidealismo e pensiero speculativo
Rilettura contemporanea del neoidealismo attraverso la pratica artistica. L’arte come luogo del pensare incarnato: il pensiero che si fa forma. Da Schelling a Pistoletto: l’opera come evento del pensiero e manifestazione della libertà creativa dell’essere. L’arte come epistemologia vivente.

9. Educazione, conoscenza e co-creazione
Conclusione del corso. La diade docente-studente come struttura trinamica della pedagogia. L’arte come forma di educazione planetaria, in cui la conoscenza diventa relazione, ospitalità e responsabilità condivisa.

Obiettivo finale
Guidare gli studenti a sviluppare una comprensione concettuale, filosofica e speculativa dell’opera di Michelangelo Pistoletto, riconoscendone la capacità di unificare arte, spiritualità e intelligenza in una nuova teoria della conoscenza e della convivenza.
Risultati di apprendimento attesi
Il corso sul pensiero-arte di Michelangelo Pistoletto mira a condurre gli studenti verso una comprensione profonda e critica della sua opera, non solo come produzione artistica, ma come teoria concettualistica della conoscenza e della trasformazione sociale. Attraverso l’analisi del suo percorso — dai Quadri specchianti alla Formula della Creazione, dal Terzo Paradiso alla Trinamica — gli studenti acquisiranno la capacità di leggere l’arte come dispositivo filosofico, etico ed educativo.
L’approccio didattico, fondato sulla diade docente–studente e su una pedagogia speculativa e relazionale, incoraggia una partecipazione attiva, in cui l’apprendimento diventa co-creazione di senso. Il corso intende stimolare non la semplice ricezione di contenuti, ma la formazione di una coscienza critica capace di interpretare l’arte contemporanea come linguaggio di pensiero, come forma incarnata di responsabilità e come pratica di mondo.
Al termine del percorso, gli studenti saranno in grado di:
-comprendere la teoria concettuale che sostiene l’opera di Michelangelo Pistoletto, riconoscendone la portata estetica, filosofica e sociale;
-collocare la sua ricerca nel contesto dell’Arte Povera, delle Contemporary Humanities e delle più ampie riflessioni sul ruolo dell’arte nel XXI secolo;
-sviluppare un pensiero critico e progettuale capace di tradurre l’esperienza artistica in strumento di conoscenza e azione;
-praticare un approccio interdisciplinare, trinamico, in cui arte, filosofia e pedagogia si intrecciano nella costruzione di nuove forme di sapere.
In sintesi, il corso forma una consapevolezza del pensiero-arte come atto conoscitivo e generativo, attraverso cui l’artista — e con lui il pensatore — diventa agente di equilibrio, di relazione e di rinnovamento per l’intera società.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31