Dettaglio insegnamento

IDONEITA' DI ITALIANO

P1114

Insegnamento
IDONEITA' DI ITALIANO
Codice
P1114
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2026/2027
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
CFU
0
Ore di lezione
25
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
NN - Indefinito/Interdisciplinare
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso di IDONEITÀ DI ITALIANO offre agli studenti iscritti al primo anno la possibilità di colmare le lacune emerse
dalla verifica del TEST iniziale. Sarà prioritario l’impegno per
1 - acquisire consapevolezza della straordinaria ricchezza della nostra lingua
2 - della sua specificità e stratificazione;
3 - della coesistenza di più lingue parallele (italiano parlato e scritto, lingua della burocrazia, della pubblicità ecc.);
4 - della continua evoluzione della lingua nel tempo.
In parallelo, si verificherà la conoscenza, da parte degli allevi, delle regole dell'ortografia e della funzione della punteggiatura.
Analisi grammaticale logica e del periodo saranno finalizzate all'acquisizione di coerenza e coesione nell’esposizione parlata
e in quella scritta
Testi di riferimento
Il corso si avvale della proiezione di power point di supporto alle spiegazioni e allo svolgimento
degli esercizi, per lo più in forma seminariale. Data la brevità del corso e la possibile difficolta a
orientarsi nello studio da parte degli studenti (che frequentano poiché non hanno superato
il test iniziale), i power point sono resi disponibili, così da fornire con uno strumento chiaro e
semplice la sintesi di tutto ciò che è stato spiegato in classe.
Segue l'elenco di alcuni dei testi di riferimento:
1 - F. Sabatini, La lingua e il nostro mondo, Loescher, Torino 1979
2 - G. Berruto, Corso elementare di linguistica generale, UTET, Torino 1997
3 - M. Bocchiola - L. Gerolin, Grammatica pratica dell'Italiano dalla A alla Z, Hoepli, Milano 1999
4 - F. Ilardi - M. Bocchiola, Ortografia pratica dell'Italiano dalla A alla Z, Hoepli, Milano 2003
5 - G. Basile - A. R. Guerriero - S. Lubello, Competenze linguistiche per l'accesso all'Università, Carocci, Roma 2007
6 - M. C. Peccianti, Grammatica italiana per stranieri, Giunti, Firenze 2007
7 - T. De Mauro, Guida all'uso delle parole, RCS Media Group Spa, Milano 2019
8 - V. Coletti, Parole antiche, idem, Milano 2019
9 - G. Adamo, Parole nuove, idem, Milano 2019
10 - L. Pizzoli, Modi di dire, idem, Milano 2019
Obiettivi formativi
Il monitoraggio iniziale delle competenze linguistiche degli studenti pone in evidenza spesso lacune anche gravi
e l’esigenza di un percorso di recupero dei debiti formativi, finalizzato a una corretta educazione linguistica.
Il corso è un’opportunità preziosa, perché mira a fornire gli strumenti metodologici utili per sviluppare e rafforzare
competenze che avrebbero dovuto costituire il bagaglio in uscita dalla scuola secondaria superiore,
indispensabili per il percorso formativo intrapreso e genericamente per una migliore capacità di comprensione e
comunicazione orale e scritta.
Prerequisiti
Conoscenza della lingua italiana. Diploma di istruzione secondaria di secondo grado.
Metodi didattici
Il corso frontale si avvale della proiezione di power point di supporto alle spiegazioni.
A ogni lezione si terranno esercitazioni di verifica a diversi livelli, in forma seminariale.
Altre informazioni
Il corso si articola in un modulo di 25 ore. La costanza nella frequenza da parte degli studenti che non hanno
ottenuto la valutazione di idoneità in Italiano tramite il TEST iniziale, è caldamente consigliata. Il numero minimo
di ore di presenza indispensabili deve corrispondere almeno al 60% del totale delle ore complessive previste.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Il corso non prevede una verifica finale consistente propriamente in un esame, dal momento che il confronto
sarà continuo nel corso delle lezioni, per misurare individualmente e collettivamente il grado di acquisizione
di nuove competenze, attraverso esercizi relativi ai diversi punti del programma, insistendo sulle difficoltà
segnalate di volta in volta dagli stessi allievi durante le correzioni.
La valutazione dei risultati raggiunti verrà invece effettuata mediante uno scritto conclusivo individuale,
corrispondente al test iniziale, in modo da valutare per ognuno, secondo criteri comparatistici rispetto alla
situazione di partenza, il percorso compiuto.
Programma esteso
I contenuti del programma dipenderanno dai tempi di apprendimento da parte degli studenti, dalle loro iniziali competenze
e dalle difficoltà che incontreranno. La traccia di programma esteso, da declinare in base alle diverse situazioni, comprende:
1 - Il lessico: viaggio nel mondo delle parole
2 - L'ortografia: eccezioni ed errori frequenti
3 - La punteggiatura
4 - La continua evoluzione della lingua. Derivazione delle parole: grecismi, latinismi, prestiti da altre lingue
5 - L’analisi grammaticale (nome, articolo, aggettivo, pronome, preposizione, verbo, avverbio)
6 - La logica costruzione delle frasi: le diverse funzioni logiche dei complementi
7 - L’architettura della frase: la sintassi. Dalla proposizione al periodo (principali, coordinate, subordinate)
8 - Le proprietà di un testo: i meccanismi della coesione e della coerenza
9 - Il riassunto: la capacità di selezionare i contenuti
10 - La lingua non letteraria: la lingua burocratica, scientifica, della politica, dei giornali ecc.
11 - La pianificazione di un testo. Saper comporre: scaletta, paragrafi, capitoli, citazioni, note, bibliografia
Risultati di apprendimento attesi
Per definire i risultati di apprendimento attesi al termine del corso breve e intenso in oggetto, rimando a una riflessione del linguista Tullio De Mauro:

"Parole e frasi sono per gli esseri umani uno strumento di grande libertà. (...) mezzi per esprimere ogni senso possibile, per raggiungere persone d'ogni tipo, per realizzare ogni fine. Tuttavia lo spazio in cui ci muoviamo con frasi e parole, lo 'spazio linguistico', non è il caos. Ci sono degli ordini.
Sapere usare le parole significa essere consapevoli sia di questa grande libertà che le parole ci danno sia dell'ordine, o meglio degli ordini, dello spazio linguistico". A fronte della diffusa povertà linguistica, infatti, è opportuno ricordare "che se vogliamo fare il mestiere più difficile, il mestiere di esseri umani e persone civili, possiamo e dobbiamo trovare, fra le parole della lingua, quelle che fanno viaggiare meglio i sensi che vogliamo esprimere".

Ritengo, pertanto, che il corso possa porsi obiettivi importanti, come quello di suggerire queste consapevolezze, inducendo gli allievi ad arricchire il proprio vocabolario e acquisire strumenti espressivi nuovi, proseguendo nell'impegno intrapreso, ben oltre le 25 ore di frequenza.
Ultimo aggiornamento:21-10-2026 00:13:19