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GLOTTOLOGIA AVANZATA

L1002

Insegnamento
GLOTTOLOGIA AVANZATA
Codice
L1002
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2025/2026
Corso di studio
FILOLOGIA E PATRIMONIO CULTURALE
Curriculum
A031 - Percorso moderno e contemporaneo
Responsabile didattico
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
L-LIN/01 - GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
La pragmatica storica: la costruzione dell’interazione dialogica in prospettiva diacronica.
Testi di riferimento
(1) Le slides delle lezioni e tutto il materiale analizzato durante il corso, e che verrà caricato sul DIR.
(2) Fedriani Chiara e Maria Napoli, Pragmatica storica dell’italiano: ieri, oggi, domani. In Studi e Saggi Linguistici LXIII, 2, 2025 [caricato su DIR].
(3) Sansò Andrea, I segnali discorsivi, Carocci, Roma, 2020: solo il capitolo 2 (Come nascono e si sviluppano i segnali discorsivi).
(4) Per le/i frequentanti: 2 saggi a scelta tra quelli che verranno resi disponibili sul DIR. Per le/i non-frequentanti: 3 saggi a scelta tra quelli che verranno resi disponibili sul DIR.
(5) Fedriani Chiara e Maria Napoli. 2020. Se insegnare la legge di Grimm ti fa sentire un brontosauro. Un esperimento per una didattica partecipata. In: A. Sansò (a cura di), Insegnare linguistica: basi epistemologiche, metodi, applicazioni, Atti del LIII Congresso della Società di Linguistica Italiana, Università dell’Insubria, 19-21 settembre 2019. Officina 21, Milano: pp. 131-146 (https://www.societadilinguisticaitaliana.net/wp-content/uploads/2021/01/009_Fedriani_Napoli_Atti_SLI_LIII_Insubria.pdf).
(6) Come manuale introduttivo di riferimento: Domaneschi Filippo, Introduzione alla Pragmatica, Carocci, Roma, 2014.
Obiettivi formativi
Questo insegnamento si propone come obiettivo di base quello di portare le studentesse e gli studenti a confrontarsi con i principali interrogativi, problemi e sfide posti dalla pragmatica storica, affinché possano approfondire: (1.1) la conoscenza degli strumenti teorici e metodologici per analizzare l'uso della lingua in diverse fasi della sua storia da una prospettiva interazionale; (1.2) la comprensione del modo in cui il mutamento linguistico è condizionato pragmaticamente.
Un secondo obiettivo, più avanzato, è mettere le studentesse e gli studenti in condizione di applicare quanto appreso sul piano teorico e metodologico all’analisi di dati tratti da diverse lingue e all’indagine di specifici studi di caso, con particolare attenzione alla storia dell’italiano, in modo da comprendere e interpretare la complessa correlazione tra diversi fenomeni di natura pragmatica, elementi linguistici strutturali, condizionamenti contestuali.
Infine, il terzo obiettivo è permettere alle studentesse e agli studenti di confrontarsi con le metodologie didattiche per l’insegnamento della glottologia a partire dai temi oggetto del corso.

I 6 CFU da acquisire sono così ripartiti per gli studenti frequentanti:
1.5 CFU di didattica erogativa e interattiva;
4.5 CFU di studio individuale.
Prerequisiti
Conoscenze di base della linguistica generale e soprattutto della glottologia (linguistica storica).
Chi non avesse mai sostenuto un esame di glottologia/linguistica storica è tenuta/o a contattare la docente per un'integrazione del programma, consistente in un manuale introduttivo (o parti di esso, per chi avesse già delle basi di linguistica generale). Il possesso di questi requisiti sarà valutato preliminarmente durante l’esame.
Metodi didattici
Lezioni frontali e didattica in rete (DIR). Nel corso delle lezioni è prevista anche didattica interattiva con il coinvolgimento
delle studentesse e degli studenti attraverso l’esame, la discussione e la presentazione di dati linguistici e studi di caso tratti principalmente dal Corpus DIADIta, al fine di sviluppare la capacità di analisi linguistica, l’assimilazione di metodologie didattiche e le abilità comunicative.
Altre informazioni
Data la natura seminariale del corso, la frequenza è fortemente consigliata.
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-disabili-e-dsa
Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti, volto a verificare l’acquisizione delle conoscenze inserite tra gli obiettivi formativi e i risultati di apprendimento attesi attraverso una strutturazione in 3 sezioni: Sez. 1 = domande su aspetti fondamentali relativi alla pragmatica storica, con particolare attenzione ai vari fenomeni pragmatici analizzati; Sez. 2 = discussione di dati linguistici su cui testare sia le conoscenze teoriche e metodologiche acquisite sia le capacità di analisi empirica (soprattutto sulla base del materiale esaminato durante il corso e caricato sul DIR); Sez. 3 = metodi didattici per l’insegnamento della glottologia.

La formulazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia scientifica appropriata = 10% della valutazione; risposte a domande della Sezione 1) = 40% della valutazione; risposte a domande della Sezione 2) = 40% della valutazione; risposte a domande della Sezione 3) = 10% della valutazione.

Le modalità usate per la graduazione del voto sono le seguenti:
A. punteggi nella fascia 18-22 verranno assegnati in presenza di:
- sufficiente conoscenza e capacità di comprensione relative a principi teorici e metodologici della pragmatica storica;
- limitata capacità di autonomia nell’esprimere giudizi critici su dati linguistici e studi di caso relativi a fenomeni di mutamento pragmatico;
- sufficienti abilità comunicative, in particolare rispetto all'utilizzo della specifica terminologia scientifica.
B. punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
- discreta conoscenza e capacità di comprensione relative a principi teorici e metodologici della pragmatica storica;
- discreta capacità di autonomia nell’esprimere giudizi critici su dati linguistici e studi di caso relativi a fenomeni di mutamento pragmatico;
- discrete abilità comunicative, in particolare rispetto all'utilizzo della specifica terminologia scientifica;
C. punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di:
- buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione relative a principi teorici e metodologici della pragmatica storica;
- buona o ottima capacità di autonomia nell’esprimere giudizi critici su dati linguistici e studi di caso relativi a fenomeni di mutamento pragmatico;
- ottime abilità comunicative, pienamente appropriate e coerenti con la specifica terminologia scientifica.
D. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione delle risposte.
Programma esteso
Si esaminerà come le intenzioni del parlante, le relazioni (inter)soggettive con l’ascoltatore, il contesto, e le norme sociali abbiano influenzato l'uso della lingua in diverse epoche, tenendo conto dei fattori strutturali interni e del loro influsso sul mutamento pragmatico.

Parte I, Introduzione alla pragmatica e alla pragmatica storica:
Unità 1. Nozioni pragmatiche di base: contesto, atti linguistici, principio di cooperazione e massime conversazionali.
Unità 2. Dalla pragmatica alla pragmatica storica: oggetti, metodi e sfide.

Parte II, Analisi di dati
Unità 3. Analisi di studi di caso relativi a fenomeni pragmatici in prospettiva storica, quali atti linguistici e (s)cortesia, deissi, segnali discorsivi, e relativi mutamenti.
Unità 4. Analisi pragmatica di testi letterari attraverso il Corpus DIADIta (https://www.diadita.it/il-corpus/).
Unità 5: Integrazione della dimensione di genere: atti linguistici al femminile?
Unità didattica 6. Metodi di insegnamento della glottologia.
Risultati di apprendimento attesi
Al fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, si richiede quanto segue:

Conoscenza e comprensione:
Conoscere e comprendere i presupposti teorico-metodologici e gli aspetti fondamentali correlati all’analisi pragmatica delle lingue da una prospettiva storica; acquisire familiarità con le metodologie didattiche per l’insegnamento della glottologia.

Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione:
Dimostrare capacità ad un livello di base nel: (i) analizzare testi identificando fenomeni pragmatici e interpretandoli in relazione al contesto socio-culturale; (ii) applicare quanto appreso al commento di specifici studi di caso relativi a fenomeni pragmatici in lingue (o fasi linguistiche) del passato e/o al loro mutamento; (iii) progettare semplici attività didattiche finalizzate all’insegnamento della glottologia.

Autonomia di giudizi:
Dimostrare un’autonomia di livello iniziale nell’esprimere giudizi critici su dati linguistici.

Abilità comunicative:
Sapersi servire in modo adeguato della specifica terminologia scientifica, in modo da impostare una discussione chiara sui vari argomenti di studio e sui dati linguistici esaminati.

Capacità di apprendimento:
Approfondire le conoscenze teoriche e metodologiche nell’ambito della glottologia, e sviluppare una sufficiente capacità di analisi empirica di dati linguistici su fenomeni pragmatici in prospettiva storica e diacronica (in particolare, dall’italiano), almeno rispetto ad alcuni studi di caso esemplificativi.

Per il conseguimento di un livello più avanzato, si deve inoltrare dimostrare di:
(i) aver acquisito una solida conoscenza dell’ambito della pragmatica storica; (ii) saper applicare le conoscenze e la comprensione fino a cogliere e interpretare la complessa correlazione tra diversi fenomeni di natura pragmatica, elementi linguistici strutturali, condizionamenti contestuali; (iii) dimostrare piena autonomia nell’esprimere giudizi critici e articolati su specifici mutamenti pragmatici; (iv) esprimersi esclusivamente attraverso la specifica terminologia scientifica; (v) coniugare l’apprendimento teorico di nozioni e metodologie con l’osservazione diretta di dati empirici con un’elevata competenza applicativa.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31