Dettaglio insegnamento

DIRITTO INTERCULTURALE

LE0428

Insegnamento
DIRITTO INTERCULTURALE
Codice
LE0428
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2025/2026
Corso di studio
FILOSOFIA, POLITICA E STUDI CULTURALI
Curriculum
000 - 000-GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/11 - DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
ALESSANDRIA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso, a partire da una definizione preliminare dei concetti di religione, interculturalità e fenomeni migratori, propone una mappatura giuridica e interdisciplinare del rapporto tra diritto, cultura, religione e migrazioni in relazione ad alcune domande fondamentali: quali sono le discipline che si interessano a questo rapporto (teologia, diritto, semiotica, sociologia, antropologia, religious studies)? Quali sono le categorie giuridiche di definizione del fenomeno religioso e migratorio (libertà religiosa, minoranza religiosa, protezione internazionale, diritti umani dei migranti, diritti umani delle persone LGBTQI+, parità di genere)? Quali sono i fenomeni migratori legati al fattore religioso? In quali termini le religioni appartengono alla cultura dei diritti umani? In prospettiva sincronica e diacronica, come si definisce il ruolo delle culture religiose nella genesi e nello sviluppo progressivo del diritto di libertà religiosa? Quali sono le alleanze e i conflitti religiosi prodotti dalle migrazioni ed emersi nella giurisprudenza europea e internazionale? Quale è l’impatto delle migrazioni sulla libertà religiose delle donne e delle persone LGBTQIA+? In quali termini, le pratiche del diritto cristallizzano la realtà nell’applicazione di norme? Prendendo le mosse da una mappatura interdisciplinare, il corso propone un approfondimento di alcune tematiche specifiche all’interno di un percorso in sette parole chiave e più precisamente: discriminazione (le discriminazioni religiose nei rapporti di lavoro); laicità (le diverse laicità nazionali); intersezione (la costruzione di culture giuridiche improntate ad un approccio intersezionale); laicità (laicità plurali e cultura giuridica: un confronto tra Francia e Italia); orientamento sessuale (la costruzione della sessualità nel sistema dei diritti umani); poligamia (la tensione tra monogamia e poligamia nell’interazione tra diritto italiano e diritti religiosi); religione (la decostruzione della religione nel diritto di libertà religiosa); migrazione (diritto e mobilità umana).
La genesi, la struttura e lo svolgimento del corso riflettono la collaborazione del docente con: l’Unità mista di ricerca Groupe Sociétés, Religions, Laïcités, CNRS-EPHE, di Parigi, che ha sviluppato ricerche di livello internazionale sul ruolo dei diversi attori sociali rispetto alla rappresentazione sociale e istituzionale della religione; l’Unità mista di ricerca Droit, religion, entreprise et société (DRES), CNRS-Università di Strasburgo, che rappresenta in Francia e in Europa uno dei centri di riferimento per gli studi riguardanti il diritto e la religione. La metodologia adottata, fondata sulla costante verifica delle domande di ricerca preliminari attraverso la loro applicazione ai diversi temi oggetto di approfondimento, nonché il confronto con alcuni progetti di ricerca condotti dagli enti con i quali il docente collabora, permetteranno la costruzione progressiva dei concetti di genere, LGBTQIA+, ordine di genere, eteronormatività, trattamento giuridico delle persone LGBTQIA+ e questo anche in rapporto alle tensioni che, in prospettiva sincronica e diacronica, si sono manifestate nella dialettica tra questi elementi.
Testi di riferimento
Materiale dottrinale e giurisprudenziale sarà fornito ai partecipanti sui singoli argomenti affrontati durante il corso e inseriti progressivamente per ogni lezione sulla piattaforma DIR. Per i non frequentanti: Ilenia Ruggiu, Il giudice antropologo. Costituzione e tecniche di composizione dei conflitti multiculturali, Franco Angeli, Milano, 2019 Per i frequentanti il materiale per la prova di esame sarà indicato durante il corso.
Obiettivi formativi
a) Definire in termini giuridici e interdisciplinari le parole chiave corrispondenti alle diverse tematiche oggetti di approfondimento; b) Analizzare alcuni dei dibattiti in corso riguardanti le diverse culture giuridiche poste a fondamento del diritto di libertà religiosa e del sistema dei diritti umani (approccio universalistico; approccio afrocentrico; approccio post-coloniale; approccio neo-coloniale; approccio selettivo; approccio inclusivo); c) Evidenziare gli effetti di politiche del diritto securitarie sulle migrazioni; d) Ricostruire i concetti di migrazione e di cultura dei diritti umani all’intersezione tra religione, genere, identità di genere e orientamento sessuale; e) Approfondire la tutela del diritto di libertà religiosa, in relazione al suo impatto sul concetto di religione; f) Esaminare la diversità religiosa indotto dalle migrazioni nel panorama delle minoranze religiose presenti in Europa; g) Promuovere un approccio clinico e realistico al diritto.
Prerequisiti
No
Metodi didattici
Attraverso lezioni frontali ed esercitazioni in classe si proporrà un approccio metodologico realistico ed intersezionale al diritto. La metodologia realistica, ispirata alla riflessione di Giovanni Tarello sul realismo giuridico, sarà sviluppata grazie ad un approccio pratico al diritto fondato sull’esame di sentenze. La metodologia intersezionale, invece, sarà introdotta con riferimenti puntuali all’opera di Kimberlé Crenshaw e Judith Butler, e poi applicata nel merito a temi specifici quali: il rapporto tra culture religiose, diritto e genere nel processo di codificazione dei diritti umani; il legame tra religioni, persecuzioni, genere e orientamento sessuale; l’impatto delle migrazioni sui diritti delle donne e delle persone LGBTQIA+ appartenenti a minoranze religiose. È prevista per gli studenti e le studentesse che parteciperanno a progetti di mobilità internazionale (Free Mover), la possibilità di acquisire i crediti a seguito del superamento dell’esame dell’insegnamento come crediti conseguiti in mobilità internazionale, con l’aggiunta di 2 CFU extra-curriculari per il maggior impegno richiesto.
Altre informazioni
Il materiale del corso sarà trasmesso anticipatamente alle lezioni attraverso la piattaforma DIR in modo che in aula si possa discutere in forma dialogica sui casi giurisprudenziali presi in esame o i documenti relativi alle singole lezioni. Il corso sarà supportato da strumenti multimediali (DVD, Youtube,). Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentidisabili-e-dsa. Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica avrà luogo durante il corso, attraverso la partecipazione attiva e nell’ambito di un esame orale.
Programma esteso
Lezione 1 (4 ore). Religione, cultura e migrazioni: una prospettiva interdisciplinare.
Lezione 2 (4 ore). Discriminazione: le discriminazioni religiose nei rapporti di lavoro).
Lezione 3 (4 ore). Intersezione: la costruzione di culture giuridiche improntate ad un approccio intersezionale.
Lezione 4 (4 ore). Laicità: laicità plurali e cultura giuridica: un confronto tra Francia e Italia.
Lezione 5 (4 ore). Orientamento sessuale: la costruzione della sessualità nel sistema dei diritti umani.
Lezione 6 (4 ore). Poligamia: la tensione tra monogamia e poligamia nell’interazione tra diritto italiano e diritti religiosi.
Lezione 7 (4 ore). Religione: la decostruzione della religione nel diritto di libertà religiosa.
Lezione 8 (2 ore). Migrazione: diritto e mobilità umana.
Risultati di apprendimento attesi
Risultati di apprendimento attesi: 1) Risultati sul piano della conoscenza tecnico-giuridica: conoscenza delle fonti di diritto; conoscenza dei principi giuridici relativi ai temi trattati; conoscenza del funzionamento delle istituzioni di diritto interno e di diritto internazionale. 2) Risultati sul piano della educazione civica: maturazione di una più critica coscienza sociale sui temi della diversità religiosa, della parità di genere, della lotta alle discriminazioni e del rispetto dei diritti umani 3) Risultati sul piano delle competenze trasversali: capacità espositiva in aula, proprietà di linguaggio giuridico, capacità di risolvere nodi problematici di natura giuridica e capacità di applicazione delle norme ai casi concreti.

Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31