Laurea in Servizio Sociale

Didattica erogata

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Insegnamento PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice P1640
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Bruni Francesco, Natta Werner Maria
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA, MED/25 - PSCHIATRIA
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento OBB
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
P1641PSICOLOGIA CLINICA PER IL SERVIZIO SOCIALE M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA Bruni Francesco
P1642PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE MED/25 - PSCHIATRIA Natta Werner Maria
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Insegnamento PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE: PSICOLOGIA CLINICA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice P1641
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Bruni Francesco
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Identificare il campo di indagine e di applicazione della psicologia clinica, riconoscere le principali metodologie e categorie diagnostiche. Conoscere i diversi approcci teorici e le differenti tecniche di intervento per ridurre la sofferenza e il disagio psichico. Saper riflettere sulla relazione operatore utente. Saper analizzare la domanda di salute nell'interazione individuo-contesto sociale-ambiente. Considerare il cambiamento non solo come "cura" ma come sviluppo dell'individuo verso modalità che possano essere funzionali al contesto di vita
Contenuti La psicologia clinica e le sue declinazioni per il servizio, in particolare: l’oggetto della psicologia clinica, l’analisi della domanda, la comunicazione e i metodi di osservazione clinica, caratteristiche del colloquio, strumenti di valutazione clinica, le principali metodologie e categorie diagnostiche, gli interventi clinici (dalla prevenzione alla psicoterapia). Si descriveranno diversi casi riguardanti il servizio sociale in modo da saper riflettere sulla relazione operatore utente, analizzare la domanda di salute, leggere l’interazione individuo-contesto sociale-ambiente. Nello specifico l’allievo dovrà essere in grado di: distinguere fra prevenzione e cura del disagio psichico e delle principali problematiche relazionali; riconoscere l’importanza del processo diagnostico nel percorso di cura psicologica; descrivere le principali problematiche legate alla sofferenza psichica; comprendere l’importanza dell’esame psicodiagnostico e la centralità del colloquio clinico; orientarsi fra interviste strutturate, test autovalutativi, tecniche proiettive e test d’intelligenza; conoscere le caratteristiche di base dei principali disturbi mentali e delle problematiche che si presentano nelle diverse fasi del ciclo di vita; inquadrare le famiglie multiproblematiche e delineare le modalità di intervento del servizio sociale: orientarsi fra gli interventi psicoterapeutici: psicanalisi e psicodinamico, cognitivo­comportamentale; sistemico­relazionale; di gruppo e di rete; Indicare, in riferimento alle principali situazione problematica, l’intervento di aiuto più adeguato.
Testi di riferimento Codispoti Olga, Bastianoni Paola, Che cos’è la psicologia clinica, Carocci, Roma 2011 Lavenia Giuseppe, Elementi di psicologia clinica e dinamica. Manuale per operatori dei servizi sociali e della salute mentale, Angeli, Milano, 2010 Cancrini Luigi, La cura delle infanzie infelici, Raffaello Cortina Editore, Milano 2012 (cap. 1 Le infanzie infelici; cap.2 Verso una classificazione più relazionale dei disturbi dell'infanzia) Gli allievi che non frequenteranno il corso, oltre ai testi sopra riportati, dovranno studiare alcune parti del libro: Bruni Francesco, Defilippi Pier Giuseppe, La tela di Penelope. Origini e sviluppi della terapia familiare, Bollati Boringhieri, Torino, 2007. Che cosa studiare: Famiglie maltrattanti e terapia coatta pp. 137­146; Ricerche in psicopatologia: integrazione fra intrapsichico e relazionale pp 217222; Crisi familiare e bambini abusati pp. 241­249; Cap. 9 Terapia familiare e dintorni pp 307­352.
Obiettivi formativi Introduzione alla psicologia clinica per gli operatori del servizio sociale. Acquisizione di alcuni concetti teorici e metodologici per orientarsi: nella prevenzione primaria del disagio personale e relazionale; nell’identificazione delle problematiche legate al disagio psichico; nel corretto inquadramento dei fattori psicologici, relazionali, familiari e contestuali che generano e stabilizzano il disturbo; nell’intervento di aiuto e nell’invio operando nell’ambito di strutture e servizi multidisciplinari. Saper cogliere gli aspetti emotivi ed affettivi che regolano i comportamenti e le dinamiche relazionali. Saper individuare le aspettative di chi si rivolge al servizio sociale e gli obiettivi per la piena promozione della salute. Saper riconoscere le problematiche della relazione clinica con il paziente. Competenze e conoscenze attese Identificare il campo di indagine e di applicazione della psicologia clinica, riconoscere le principali metodologie e categorie diagnostiche, conoscere i diversi approcci teorici e le differenti tecniche di intervento per ridurre la sofferenza e il disagio psichico, distinguere le principali figure professionali che si occupano della cura dei disturbi psichici e saper riflettere sulla relazione fra operatore e utente. Saper analizzare la domanda di salute nell’ambito dell’interazione fra individuo­ contesto sociale – ambiente e saper attribuire importanza alla co­costruzione degli interventi. Considerare il cambiamento, non più esclusivamente come "cura", ma come sviluppo dell'individuo verso modalità simboliche e rappresentazionali, comportamentali e relazionali, che possano essere più funzionali al contesto di vita.
Prerequisiti Conoscenze di psicologia generale e di psicologia dell’età evolutiva, delle competenze relazionali di base e della funzione del contesto nella comprensione dell'interazione individuo, famiglia e ambiente sociale.
Metodi didattici Il corso è organizzato in lezioni, esercitazioni e discussioni di casi. Nella fase intermedia del corso saranno presentati alcuni casi studio per verificare l’apprendimento degli allievi
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica finale sarà orale e lo studente dovrà dimostrare di saper applicare i concetti di base della psicologia clinica nell’ambito del servizio sociale. Si verificherà la capacità dello studente di utilizzare le conoscenze apprese durante il corso e di saperle contestualizzare nelle tipiche situazioni professionali di aiuto
Programma esteso L’evoluzione della psicologia clinica, i metodi in psicologia clinica e i contributi forniti dalla psicoanalisi, dalla teoria dell’attaccamento, dall’approccio cognitivo­comportamentale e dall’orientamento sistemico­relazionale. La psicodiagnosi, tecniche diagnostiche e aspetti metodologici. Il colloquio clinico, la relazione operatore paziente, l’analisi della domanda. Comunicazione, ascolto e dinamiche di gruppo. Elementi di psicologia dinamica. Dinamica delle relazioni e ciclo di vita familiare. Elementi di psicologia clinica. Il punto di vista sistemicorelazionale. Le psicoterapie, i diversi livelli di intervento (individuale, di coppia, familiare e di gruppo) e la loro integrazione nell’ambito di un approccio di rete. Il lavoro nelle strutture e la relazione di aiuto. Psicologia clinica e tematiche rilevanti nell’ambito del servizio sociale (infanzia negata, disturbi del comportamento alimentare, malattie psicosomatiche, dipendenze, maltrattamenti e abusi, famiglie multiproblematiche, il lavoro con soggetti anziani, i pazienti cronici e terminali, il burnout e il mobbing).
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1641 PSICOLOGIA CLINICA PER IL SERVIZIO SOCIALE - ASTI
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Insegnamento PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE: PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice P1642
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Natta Werner Maria
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) MED/25 - PSCHIATRIA
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Capacità di comprendere gli elementi essenziali della malattia mentale e di porli in relazione tra loro e con le proprie competenze come assistenti sociali nella costruzione di percorsi di assistenza integrati.
Contenuti I principali quadri clinici in psichiatria con cui l’assistente sociale si troverà a confrontarsi (disturbi dell’umore, schizofrenia, disturbi correlati a sostanze, disturbi di personalità, disturbi d’ansia, disturbi del comportamento alimentare, demenze) verranno affrontati nei loro aspetti più rilevanti, in modo da fornire conoscenze che possano integrarsi proficuamente con le conoscenze già acquisite dallo studente. Prevenzione, trattamento e riabilitazione in psichiatria si focalizzeranno sul contributo dell'assistente sociale nelle varie fasi di un percorso di aiuto alla persona. L'organizzazione dei servizi territoriali per la salute mentale e le dipendenze verrà descritta nei suoi aspetti generali e con specifici riferimenti alla realtà attuale.
Testi di riferimento C. M. Cornaggia, M. Clerici. Compendio di psichiatria per le professioni socio-sanitarie. Franco Angeli, 2015. Glen O. Gabbard. Psichiatria psicodinamica. Raffaello Cortina, 2015 Michele Ribolsi, Alberto Siracusano. La povertà vitale Disuguaglianza e salute mentale. Il Pensiero Scientifico, 2018
Obiettivi formativi Fornire una conoscenza di base dei principali quadri clinici in psichiatria, da una prospettiva biologica, psicologica e sociale. Fornire gli strumenti per poter interagire efficacemente con i professionisti della salute mentale nell’ambito dei servizi territoriali, nella costruzione di percorsi terapeutico riabilitativi personalizzati. Consentire una comprensione degli specifici bisogni socioassistenziali dei soggetti affetti da malattia mentale e dei loro familiari.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici lezioni con supporto di materiale audio-visivo, discussione di casi clinici, esercitazioni, seminari
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale
Programma esteso Durante il corso verranno presentati i principali quadri clinici che si osservano in ambito psichiatrico, utilizzando una modalità interattiva e un approccio critico/dialettico. Le nozioni verranno poi riprese in una prospettiva storica che servirà sia come ripasso, che come occasione di riflessione sull'evoluzione e i mutamenti che hanno caratterizzato questa disciplina. Gli argomenti saranno i seguenti: La depressione: dal disturbo depressivo maggiore ai disturbi bipolari I disturbi psicotici La dipendenza nelle sue diverse declinazioni: sostanze (legali e illegali) e comportamenti Personalità: complessità e patologia L'ansia I disturbi del comportamento alimentare I disturbi mentali nell'anziano Il disturbo ossessivo compulsivo Trattamenti farmacologici e non farmacologici in psichiatria: passato presente e futuro della psicofarmacologia, psicoterapia, terapia elettroconvulsivante, stimolazione magnetica transcranica Storia della psichiatria Prevenzione primaria e secondaria Determinati sociali della malattia mentale Legislazione psichiatrica: la legge 180, il trattamento sanitario obbligatorio, malattia mentale e reato Tutela del paziente con malattia mentale: amministrazione di sostegno, inabilitazione, interdizione
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1642 PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE - ASTI
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Insegnamento DIRITTO PENALE
Codice P0079
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Conz Andrea
CFU 6
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento OBB
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
P1636DIRITTO PENALE IUS/17 - DIRITTO PENALE Conz Andrea
P1637DIRITTO PENALE A IUS/17 - DIRITTO PENALE Conz Andrea
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Insegnamento DIRITTO PENALE
Codice P1636
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CONZ Andrea
Docenti Conz Andrea
CFU 3
Ore di lezione 15
Ore di studio individuale 60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Lo studente, al termine del corso, dovrà avere una adeguata conoscenza del diritto penale che sia utile all'esercizio della propria attività professionale.
Contenuti Il corso ha come principale finalità quella di fornire nozioni che consentano agli studenti di assumere piena consapevolezza circa l'effettiva operatività di taluni istituti penalistici nell'esercizio della loro futura professione. In tal senso, si affronterà lo studio sia del diritto penale- parte generale, quindi il Libro I del codice penale, che quello inerente talune specifiche fattispecie di reato.
Testi di riferimento Diritto penale e servizio sociale – Neppi Modona, Petrini, Giors, edito da Giappichelli. E' richiesto anche un codice penale.
Obiettivi formativi Il corso si pone l’obiettivo di sviluppare la capacità critica ed analitica dello studente nell'affrontare questioni inerenti il diritto penale.
Metodi didattici Il corso si svilupperà in lezioni teoriche volte ad illustrare i principi e gli istituti del diritto penale. Nel corso di talune lezioni, se vi sarà la possibilità, verranno invitati operatori del diritto che illustreranno le esperienze vissute nell'esercizio della loro professione in vicende inerenti il diritto penale. La frequenza alle lezioni è fermamente consigliata considerando le ordinarie difficoltà di approccio con lo studio del diritto penale, quale materia giuridica connotata da un peculiare tecnicismo.
Altre informazioni Nel corso delle lezioni, il docente, previamente contattato via mail, fornirà ulteriori chiarimenti e delucidazioni sugli argomenti trattati nel corso per cui vi siano dubbi o si siano riscontrate difficoltà nello studio.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell'apprendimento avverrà con esame orale; saranno poste tre distinti quesiti, due dei quali inerenti la parte generale, ed uno la parte speciale.
Programma esteso Il corso verterà sui seguenti temi: PARTE GENERALE 1. Cenni storici del diritto penale 2. Il principio di legalità 3. Il reato 4. La tipicità 5. Il principio di offensività 6. Le cause di giustificazione 7. La colpevolezza 8. Le forme di manifestazione del reato 9. Le cause di estinzione del reato e della porta PARTE SPECIALE 1. La tutela penale dei soggetti deboli 2. I delitti contro la libertà sessuale 3. L'interruzione della gravidanza 4. Sostanze stupefacenti e tossicodipendenza 5. L'immigrazione extracomunitaria: misure amministrative e illeciti penalistici 6. Attività dell'operatore sociale e responsabilità penale
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1636 DIRITTO PENALE - ASTI
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Insegnamento DIRITTO PENALE A
Codice P1637
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CONZ Andrea
Docenti Conz Andrea
CFU 3
Ore di lezione 15
Ore di studio individuale 60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Lo studente, al termine del corso, dovrà avere una adeguata conoscenza del diritto penale che sia utile all'esercizio della propria attività professionale.
Contenuti Il corso ha come principale finalità quella di fornire nozioni che consentano agli studenti di assumere piena consapevolezza circa l'effettiva operatività di taluni istituti penalistici nell'esercizio della loro futura professione. In tal senso, si affronterà lo studio sia del diritto penale- parte generale, quindi il Libro I del codice penale, che quello inerente talune specifiche fattispecie di reato.
Testi di riferimento Diritto penale e servizio sociale – Neppi Modona, Petrini, Giors, edito da Giappichelli. E' anche richiesto un codice penale.
Obiettivi formativi Il corso si pone l’obiettivo di sviluppare la capacità critica ed analitica dello studente nell'affrontare questioni inerenti il diritto penale.
Metodi didattici Il corso si svilupperà in lezioni teoriche volte ad illustrare i principi e gli istituti del diritto penale. Nel corso di talune lezioni, se vi sarà la possibilità, verranno invitati operatori del diritto che illustreranno le esperienze vissute nell'esercizio della loro professione in vicende inerenti il diritto penale. La frequenza alle lezioni è fermamente consigliata considerando le ordinarie difficoltà di approccio con lo studio del diritto penale, quale materia giuridica connotata da un peculiare tecnicismo.
Altre informazioni Nel corso delle lezioni, il docente, previamente contattato via mail, fornirà ulteriori chiarimenti e delucidazioni sugli argomenti trattati nel corso per cui vi siano dubbi o si siano riscontrate difficoltà nello studio.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell'apprendimento avverrà con esame orale; saranno poste tre distinti quesiti, due dei quali inerenti la parte generale, ed uno la parte speciale.
Programma esteso Il corso verterà sui seguenti temi: PARTE GENERALE 1. Cenni storici del diritto penale 2. Il principio di legalità 3. Il reato 4. La tipicità 5. Il principio di offensività 6. Le cause di giustificazione 7. La colpevolezza 8. Le forme di manifestazione del reato 9. Le cause di estinzione del reato e della porta PARTE SPECIALE 1. La tutela penale dei soggetti deboli 2. I delitti contro la libertà sessuale 3. L'interruzione della gravidanza 4. Sostanze stupefacenti e tossicodipendenza 5. L'immigrazione extracomunitaria: misure amministrative e illeciti penalistici 6. Attività dell'operatore sociale e responsabilità penale
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1637 DIRITTO PENALE A - ASTI
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Insegnamento PROVA FINALE
Codice P0013
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
CFU 5
Ore di studio individuale 125
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) PROFIN_S -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento E
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
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Insegnamento TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO III ANNO
Codice P1267
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FRANCO PATRIZIA
Docenti Fasciolo Marina, Franco Patrizia
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) NN -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento S
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1267 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO III ANNO - ASTI
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Insegnamento TEORIE METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE II
Codice P1639
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ALLEGRI Elena
Docenti Allegri Elena
CFU 9
Ore di lezione 60
Ore di studio individuale 165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: conoscenza e comprensione dei principali fondamenti teorici e metodologici del Servizio sociale come disciplina e come professione nei programmi e interventi di tipo collettivo: gruppi, gruppi di auto-mutuo aiuto, partecipazione dei cittadini, servizio sociale di comunità e del ruolo e delle funzioni dell'assistente sociale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:- orientamento e sensibilizzazione alla capacità di progettare e facilitare un gruppo di auto-mutuo aiuto, capacità di analizzare elementi critici del Servizio sociale negli interventi di tipo collettivo, capacità di applicare strumenti specifici: la riunione, e altri strumenti partecipativi, orientamento alla capacità di impostare analisi sociali di comunità Autonomia di giudizio: capacità di ragionamento critico nel cogliere diversi elementi e differenti livelli nella complessità del Servizio sociale di comunità;capacità di collegare i principi deontologici a ruolo e funzioni dell'assistente sociale Abilità comunicative: saper organizzare un testo scritto e una breve comunicazione orale in pubblico Capacità di apprendimento: capacità di orientamento tra dimensioni teorica ed etico-deontologica del Servizio sociale; -capacità di applicare conoscenza e comprensione con particolare attenzione a saper leggere criticamente i mandati contemporanei della professione e a cogliere i diversi piani in cui si colloca l’azione degli assistenti sociali (nel lavoro con la persona, con l’organizzazione, con la comunità locale.
Contenuti Il corso è articolato in quattro unità di apprendimento che saranno sviluppate nelle varie lezioni. 1. I Fondamenti del Servizio Sociale come disciplina e come professione (da riprendere sulla base dello studio effettuato negli anni precedenti). 2. Servizio Sociale di comunità Approcci teorici di networking e di lavoro nella comunità locale: uno sguardo all'elaborazione italiana e internazionale di servizio sociale. Fondamenti teorici e implicazioni operative. Il progetto e la rete: ruoli, funzioni, metodo, strumenti, negoziazione, valutazione. 3. Lavoro di gruppo e con i gruppi Definizione, confini, comunicazione, clima, ruoli, leadership. Gruppi di lavoro, gruppi nel territorio, gruppi di auto-mutuo aiuto. Teorie, metodi e strumenti del servizio sociale per lavorare con i gruppi. 4. Processi di rielaborazione e di ricerca nel Servizio sociale. La ricerca sulle pratiche professionali: processi di rielaborazione e di consolidamento. Significato e funzioni della ricerca, delle pratiche riflessive e della supervisione nel servizio sociale.
Testi di riferimento 1. Allegri E., Il Servizio sociale di comunità, Carocci, Roma, 2015; 2. Heap K., La pratica del lavoro sociale con i gruppi, Astrolabio, Roma, 1986, capitoli 1,2,3,4,10,11,12; 3. Fargion S., Il metodo del Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, cap. 5; 4. Allegri, E. (2011), “(S)parlano di noi. Il sistema di tutela minorile su stampa e televisione”, in Lavoro sociale, vol. 11, n. 3, Erickson,Trento, pp. 245- 256. 5. Ramon S., Moshe Grodofsky M., Allegri E. & Rafaelic A.(2019) Service users’ involvement in social work education: focus on social change projects, Social Work Education, 38:1, 89-102, DOI: 10.1080/02615479.2018.1563589 Inoltre si consiglia caldamente la consultazione parallela e puntuale del Nuovo Dizionario di Servizio sociale, diretto da Campanini A. M., Carocci, Roma, 2013, in particolare rispetto alle Voci: Advocacy, Auto-aiuto, Cambiamento, Cittadinanza attiva, Deontologia professionale, Emergenze e servizio sociale, Empowerment sociale, Errore, Intervento di rete, Mediazione familiare, Modelli di servizio sociale, Ordine professionale, Partecipazione, Ricerca di Servizio Sociale, Servizio sociale e situazioni di crisi, Supervisione, Territorio, Violenza.
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente saprà orientarsi tra i principali contributi teorici e metodologici relativi al servizio sociale di comunità. Saprà impostare un lavoro di gruppo con utenti-cittadini, sarà in grado di collaborare con altre professioni in gruppi di lavoro. Avrà maturato conoscenze rispetto alle principali questioni inerenti il servizio sociale nel territorio, la riflessione sul servizio sociale e la ricerca ad esso applicata.
Prerequisiti Aver sostenuto l’esame di Teorie, Metodi e Tecniche del Servizio Sociale I. All'inizio del corso sarà somministrato un questionario di autovalutazione rispetto alle conoscenze in ingresso. La preparazione, sulla base degli studi degli anni precedenti, può essere effettuata anche con riferimento al Dizionario di Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, rispetto alle voci: assistente sociale, servizio sociale, multidimensionalità, deontologia professionale, modelli di servizio sociale, politiche sociali, principi di servizio sociale, metodo, processo di aiuto, qualità, intervento di rete, colloquio, partecipazione, valutazione.
Metodi didattici Per ogni contenuto affrontato nel corso saranno previste sia lezioni frontali sia esercitazioni, simulazioni e piccoli gruppi di discussione su case study. saranno presenti alcuni esperti di Servizio sociale per seminari su temi specifici inerenti i contenuti del corso e il gruppo Diversamente esperti che condurrà un seminario sull'auto-aiuto. La frequenza è caldamente consigliata anche in ragione della preparazione al tirocinio del terzo anno di corso.
Altre informazioni video, simulazioni, case study.
Modalità di verifica dell'apprendimento L’ esame consiste in una prova scritta e una orale. La prova scritta, che si svolgerà verso la fine di novembre, in una data concordata con gli studenti, per circa 2.30 H, consisterà in un tema sui contenuti svolti all'interno del corso fino a quel momento e costituirà parte integrante dell'esame finale. Il voto ottenuto farà media con la prova orale, che si svolgerà nelle sessioni di appelli di esame. Tale prova scritta è da considerarsi obbligatoria anche per gli studenti non frequentanti, in previsione del tirocinio di terzo anno e del futuro Esame di Stato. I criteri di valutazione riguardano la completezza e la pertinenza dei contenuti, la correttezza formale e la proprietà lessicale, la capacità di usare le conoscenze interdisciplinari per il Servizio sociale, la citazione di fonti e di autori.
Programma esteso CONTENUTI Il corso è centrato sui principali contenuti teorici e metodologici del Servizio sociale nella prospettiva di lavoro nella comunità locale. Gli aspetti teorici del servizio sociale saranno declinati con particolare attenzione alle dimensioni collettiva, di ricerca, progettuale. Il corso è articolato in quattro unità di apprendimento che saranno sviluppate nelle varie lezioni. 1. I Fondamenti del Servizio Sociale come disciplina e come professione (da riprendere sulla base dello studio effettuato negli anni precedenti). 2. Servizio Sociale di comunità Approcci teorici di networking e di lavoro nella comunità locale: uno sguardo all'elaborazione italiana e internazionale di servizio sociale. Fondamenti teorici e implicazioni operative. Il progetto e la rete: ruoli, funzioni, metodo, strumenti, negoziazione, valutazione. 3. Lavoro di gruppo e con i gruppi Definizione, confini, comunicazione, clima, ruoli, leadership. Gruppi di lavoro, gruppi nel territorio, gruppi di auto-mutuo aiuto. Teorie, metodi e strumenti del servizio sociale per lavorare con i gruppi. 4. Processi di rielaborazione e di ricerca nel Servizio sociale. La ricerca sulle pratiche professionali: processi di rielaborazione e di consolidamento. Significato e funzioni della ricerca, delle pratiche riflessive e della supervisione nel servizio sociale. TESTI DI RIFERIMENTO 1. Allegri E., Il Servizio sociale di comunità, Carocci, Roma, 2015; 2. Heap K., La pratica del lavoro sociale con i gruppi, Astrolabio, Roma, 1986, capitoli 1,2,3,4,10,11,12; 3. Fargion S., Il metodo del Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, cap. 5; 4. Allegri, E. (2011), “(S)parlano di noi. Il sistema di tutela minorile su stampa e televisione”, in Lavoro sociale, vol. 11, n. 3, Erickson,Trento, pp. 245- 256. 5. Ramon S., Moshe Grodofsky M., Allegri E. & Rafaelic A.(2019) Service users’ involvement in social work education: focus on social change projects, Social Work Education, 38:1, 89-102, DOI: 10.1080/02615479.2018.1563589. Inoltre si consiglia caldamente la consultazione parallela e puntuale del Nuovo Dizionario di Servizio sociale, diretto da Campanini A. M., Carocci, Roma, 2013, in particolare rispetto alle Voci: Advocacy, Auto-aiuto, Cambiamento, Cittadinanza attiva, Deontologia professionale, Emergenze e servizio sociale, Empowerment sociale, Errore, Intervento di rete, Mediazione familiare, Modelli di servizio sociale, Ordine professionale, Partecipazione, Ricerca di Servizio Sociale, Servizio sociale e situazioni di crisi, Supervisione, Territorio, Violenza. OBIETTIVI FORMATIVI Alla fine del corso lo studente saprà orientarsi tra i principali contributi teorici e metodologici relativi al servizio sociale di comunità. Saprà impostare un lavoro di gruppo con utenti-cittadini, sarà in grado di collaborare con altre professioni in gruppi di lavoro. Avrà maturato conoscenze rispetto alle principali questioni inerenti il servizio sociale nel territorio, la riflessione sul servizio sociale e la ricerca ad esso applicata. PREREQUISITI Aver sostenuto l’esame di Teorie, Metodi e Tecniche del Servizio Sociale I. All'inizio del corso sarà somministrato un questionario di autovalutazione rispetto alle conoscenze in ingresso. La preparazione, sulla base degli studi degli anni precedenti, può essere effettuata anche con riferimento al Dizionario di Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, rispetto alle voci: assistente sociale, servizio sociale, multidimensionalità, deontologia professionale, modelli di servizio sociale, politiche sociali, principi di servizio sociale, metodo, processo di aiuto, qualità, intervento di rete, colloquio, partecipazione, valutazione. METODI DIDATTICI Per ogni contenuto affrontato nel corso saranno previste sia lezioni frontali sia esercitazioni, simulazioni e piccoli gruppi di discussione su case study. La frequenza è caldamente consigliata anche in ragione della preparazione al tirocinio del terzo anno di corso. MODALITA’ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO L’ esame consiste in una prova scritta e una orale. La prova scritta, che si svolgerà verso la fine di novembre, in una data concordata con gli studenti, per circa 2.30 H, consisterà in un tema sui contenuti svolti all'interno del corso fino a quel momento e costituirà parte integrante dell'esame finale. Il voto ottenuto farà media con la prova orale, che si svolgerà nelle sessioni di appelli di esame. Tale prova scritta è da considerarsi obbligatoria anche per gli studenti non frequentanti, in previsione del tirocinio di terzo anno e del futuro Esame di Stato. I criteri di valutazione riguardano la completezza e la pertinenza dei contenuti, la correttezza formale e la proprietà lessicale, la capacità di usare le conoscenze interdisciplinari per il Servizio sociale, la citazione di fonti e di autori. Coloro che avranno sostenuto e superato la prova intermedia scritta con esito positivo prepareranno un argomento a scelta all'interno del programma di esame, coloro che non avranno superato la prova intermedia porteranno all'esame finale l'intero programma del corso.
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0193 Teorie metodi tecniche del servizio sociale II - ASTI
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Insegnamento PROVA FINALE
Codice P0013
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
CFU 5
Ore di studio individuale 125
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) PROFIN_S -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento E
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
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Insegnamento DIRITTO PENALE
Codice P0079
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Conz Andrea
CFU 6
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento OBB
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
P1636DIRITTO PENALE IUS/17 - DIRITTO PENALE Conz Andrea
P1637DIRITTO PENALE A IUS/17 - DIRITTO PENALE Conz Andrea
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Insegnamento DIRITTO PENALE
Codice P1636
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CONZ Andrea
Docenti Conz Andrea
CFU 3
Ore di lezione 15
Ore di studio individuale 60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Lo studente, al termine del corso, dovrà avere una adeguata conoscenza del diritto penale che sia utile all'esercizio della propria attività professionale.
Contenuti Il corso ha come principale finalità quella di fornire nozioni che consentano agli studenti di assumere piena consapevolezza circa l'effettiva operatività di taluni istituti penalistici nell'esercizio della loro futura professione. In tal senso, si affronterà lo studio sia del diritto penale- parte generale, quindi il Libro I del codice penale, che quello inerente talune specifiche fattispecie di reato.
Testi di riferimento Diritto penale e servizio sociale – Neppi Modona, Petrini, Giors, edito da Giappichelli. E' richiesto anche un codice penale.
Obiettivi formativi Il corso si pone l’obiettivo di sviluppare la capacità critica ed analitica dello studente nell'affrontare questioni inerenti il diritto penale.
Metodi didattici Il corso si svilupperà in lezioni teoriche volte ad illustrare i principi e gli istituti del diritto penale. Nel corso di talune lezioni, se vi sarà la possibilità, verranno invitati operatori del diritto che illustreranno le esperienze vissute nell'esercizio della loro professione in vicende inerenti il diritto penale. La frequenza alle lezioni è fermamente consigliata considerando le ordinarie difficoltà di approccio con lo studio del diritto penale, quale materia giuridica connotata da un peculiare tecnicismo.
Altre informazioni Nel corso delle lezioni, il docente, previamente contattato via mail, fornirà ulteriori chiarimenti e delucidazioni sugli argomenti trattati nel corso per cui vi siano dubbi o si siano riscontrate difficoltà nello studio.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell'apprendimento avverrà con esame orale; saranno poste tre distinti quesiti, due dei quali inerenti la parte generale, ed uno la parte speciale.
Programma esteso Il corso verterà sui seguenti temi: PARTE GENERALE 1. Cenni storici del diritto penale 2. Il principio di legalità 3. Il reato 4. La tipicità 5. Il principio di offensività 6. Le cause di giustificazione 7. La colpevolezza 8. Le forme di manifestazione del reato 9. Le cause di estinzione del reato e della porta PARTE SPECIALE 1. La tutela penale dei soggetti deboli 2. I delitti contro la libertà sessuale 3. L'interruzione della gravidanza 4. Sostanze stupefacenti e tossicodipendenza 5. L'immigrazione extracomunitaria: misure amministrative e illeciti penalistici 6. Attività dell'operatore sociale e responsabilità penale
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1636 DIRITTO PENALE - ASTI
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Insegnamento DIRITTO PENALE A
Codice P1637
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CONZ Andrea
Docenti Conz Andrea
CFU 3
Ore di lezione 15
Ore di studio individuale 60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Lo studente, al termine del corso, dovrà avere una adeguata conoscenza del diritto penale che sia utile all'esercizio della propria attività professionale.
Contenuti Il corso ha come principale finalità quella di fornire nozioni che consentano agli studenti di assumere piena consapevolezza circa l'effettiva operatività di taluni istituti penalistici nell'esercizio della loro futura professione. In tal senso, si affronterà lo studio sia del diritto penale- parte generale, quindi il Libro I del codice penale, che quello inerente talune specifiche fattispecie di reato.
Testi di riferimento Diritto penale e servizio sociale – Neppi Modona, Petrini, Giors, edito da Giappichelli. E' anche richiesto un codice penale.
Obiettivi formativi Il corso si pone l’obiettivo di sviluppare la capacità critica ed analitica dello studente nell'affrontare questioni inerenti il diritto penale.
Metodi didattici Il corso si svilupperà in lezioni teoriche volte ad illustrare i principi e gli istituti del diritto penale. Nel corso di talune lezioni, se vi sarà la possibilità, verranno invitati operatori del diritto che illustreranno le esperienze vissute nell'esercizio della loro professione in vicende inerenti il diritto penale. La frequenza alle lezioni è fermamente consigliata considerando le ordinarie difficoltà di approccio con lo studio del diritto penale, quale materia giuridica connotata da un peculiare tecnicismo.
Altre informazioni Nel corso delle lezioni, il docente, previamente contattato via mail, fornirà ulteriori chiarimenti e delucidazioni sugli argomenti trattati nel corso per cui vi siano dubbi o si siano riscontrate difficoltà nello studio.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell'apprendimento avverrà con esame orale; saranno poste tre distinti quesiti, due dei quali inerenti la parte generale, ed uno la parte speciale.
Programma esteso Il corso verterà sui seguenti temi: PARTE GENERALE 1. Cenni storici del diritto penale 2. Il principio di legalità 3. Il reato 4. La tipicità 5. Il principio di offensività 6. Le cause di giustificazione 7. La colpevolezza 8. Le forme di manifestazione del reato 9. Le cause di estinzione del reato e della porta PARTE SPECIALE 1. La tutela penale dei soggetti deboli 2. I delitti contro la libertà sessuale 3. L'interruzione della gravidanza 4. Sostanze stupefacenti e tossicodipendenza 5. L'immigrazione extracomunitaria: misure amministrative e illeciti penalistici 6. Attività dell'operatore sociale e responsabilità penale
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1637 DIRITTO PENALE A - ASTI
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Insegnamento RELAZIONI ETNICHE
Codice P0008
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PERINO Maria
Docenti Perino Maria
CFU 9
Ore di lezione 60
Ore di studio individuale 165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 2
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi obiettivi dell'insegnamento: obiettivo generale del corso è di fornire “lenti” appropriate per conoscere e saper intervenire professionalmente con la popolazione immigrata conoscenze: - di alcuni aspetti quantitativi e qualitativi dei fenomeni migratori contemporanei, con particolare attenzione all’Italia e alla sua specifica struttura socio-demografica - di termini, dati, aspetti normativi – anche in prospettiva storica - connessi sia alla popolazione immigrata stabilmente residente in Italia, sia al fenomeno contemporaneo dei richiedenti protezione - della nozione di “processo migratorio” e delle sue specificità e conseguenze - di alcuni aspetti strutturali di contesto associati alle migrazioni di massa, con particolare riguardo all’Italia - dei limiti teorici e operativi del diffuso “culturalismo” competenze: - saper decostruire la dominante prospettiva culturalista - saper utilizzare le conoscenze e gli strumenti di analisi acquisiti per interventi efficaci con le persone immigrate, le famiglie in particolare
Contenuti L’ AS lavora sempre più spesso con popolazione immigrata. È necessario pertanto acquisire - informazioni corrette - categorie interpretative per comprendere la realtà dei fenomeni migratori contemporanei, in particolare in Italia - strumenti concettuali, analitici e operativi per avviare una buona relazione professionale e per realizzare interventi efficaci. Come viene letto dal senso comune il fenomeno migratorio? Quali sono le “lenti” più diffuse per osservarlo? quali sono le prospettive di analisi più diffuse e quali sono i loro limiti? Esistono “altre lenti” per l’AS? Saranno analizzate le specificità e conseguenze dello spostarsi, di quello che possiamo chiamare il “processo migratorio”. Questo ha delle caratteristiche in sé che troviamo in varie forme di migrazioni e in tempi diversi. Ha degli effetti che possono essere più o meno importanti a seconda del contesto in cui avviene, quali? Generalmente si pensa all’impatto culturale, all’incontro/scontro tra culture diverse. Sarà o criticamente il riduzionismo di questa prospettiva e saranno esaminati altri aspetti. Ci soffermeremo sull’analisi di termini diventati di uso comune (etnia, cultura, identità) per scoprirne i significati, gli usi e i limiti teorici e operativi. È infatti facile constatare che frequentemente si considerano l’origine nazionale, la religione, “la cultura” come chiave esplicativa dei percorsi delle persone, soffermandosi su elementi dati per scontati. È invece cruciale l’analisi della posizione e del percorso (fatto di azioni e interazioni) nella società di arrivo. Non tanto le origini nazionali e le specificità culturali intese come qualcosa di omogeneo, ma altre specificità, delle reti sociali, del mercato del lavoro, dei quartieri e della famiglia immigrata influenzano le traiettorie. Questi elementi saranno analizzati utilizzando pagine della letteratura scientifica e delineando il quadro del dibattito attuale. Saranno inoltre forniti dati quantitativi, informazioni su aspetti normativi, in riferimento alla popolazione stabilizzata e regolarmente residente in Italia. Rispetto al fenomeno attuale degli ingressi di richiedenti protezione, saranno analizzati dati ufficiali e aspetti della normativa e del sistema di accoglienza. I contenuti acquisiti potranno costituire un'efficace "casetta degli attrezzi" per il lavoro di Servizio Sociale.
Testi di riferimento saranno fornite nella pagina DIR del corso informazioni bibliografiche sui testi di riferimento e sulle fonti per l'accesso a dati. Il materiale didattico (dispense, slide) utilizzato in aula sarà inserito nella pagina DIR e illustrato
Obiettivi formativi - acquisire conoscenze su: - i fenomeni migratori contemporanei, in particolare attraverso l’analisi di dati internazionali, italiani, piemontesi e di alcuni aspetti normativi (anche in prospettiva storica) - alcune condizioni strutturali di contesto associate alle migrazioni di massa - le specificità del processo migratorio in sé - saper analizzare la posizione e il percorso nella società di arrivo e saper individuare e analizzare gli elementi che li determinano. - saper utilizzare “altre lenti” rispetto a quelle culturaliste
Prerequisiti Non sono previsti prerequisiti specifici
Metodi didattici il corso si svolgerà con metodi diversi. La lezione frontale precede, soprattutto a titolo informativo, di chiarimento concettuale e di introduzione, ogni altra forma di attività didattica. Costantemente saranno svolte analisi dei testi e dei dati. Specifiche esercitazioni saranno offerte, con l’inserimento nella pagina web del corso, come occasione personale di autovalutazione in itinere. La docente è disponibile a commentare individualmente gli esercizi svolti per fornire chiarimenti sui contenuti e sulle modalità di studio, in particolare legate all’esercizio dell’argomentazione. Il materiale didattico sarà inserito nella pagina web del corso. Saranno fornite informazioni per l’accesso autonomo a fonti e informazioni aggiornate e attendibili. Sono inoltre previsti seminari didattici interdisciplinari. Se sarà necessario, saranno fornite LEZIONI A DISTANZA, SVOLGENDOLE IN VIDEO-CONFERENZA NELLO STESSO ORARIO DELLA LEZIONE IN PRESENZA LA PAGINA DIR SARA' UTILIZZATA ANCHE PER FORNIRE TRACCIA DELLE LEZIONI, ORGANIZZARE FORUM E INSERIRE ESERCITAZIONI
Altre informazioni La pagina web del corso è uno strumento fondamentale di comunicazione e di informazione. E’ pertanto necessario iscriversi e consultarla regolarmente, specialmente prima di ogni lezione, poiché lì saranno inseriti i materiali didattici utilizzati in aula, i titoli–traccia degli argomenti traccia, esercitazioni e segnalazioni inerenti i temi affrontati. Sarà possibile organizzare momenti di chiarimento/revisione e di approfondimento a seconda dei problemi e/o degli interessi emersi.
Modalità di verifica dell'apprendimento Non sono previste prove intermedie. La verifica finale sarà scritta della durata di due ore e consisterà in una serie di domande semistrutturate sugli argomenti trattati. Saranno richieste le stesse competenze sviluppate in aula durante le lezioni e praticate nelle esercitazioni in itinere.
Programma esteso . come si parla dei fenomeni migratori · varie forme di migrazione · analisi di alcuni dati demografici italiani · le stabilizzazioni di residenti stranieri in Italia · le migrazioni contemporanee di profughi e richiedenti asilo come categorie specifica di immigrati: glossario, dati, aspetti del sistema di accoglienza italiano · la stratificazione civica e alcuni aspetti della normativa italiana sull’immigrazione · le “lenti “nazional-culturali”. Perché decostruire una prospettiva diffusa? i limiti e i rischi del culturalismo · · una proposta di "altre lenti" rispetto allo "sguardo nazional-culturale": le specificità del processo migratorio, le conseguenze sociali dello spostamento, l’importanza dei contesti · un approfondimento: le famiglie immigrate e le seconde generazioni. Le categorie di analisi e di intervento più diffuse. con quali conseguenze? · politiche e intervento dell’assistente sociale con la popolazione immigrata e con i richiedenti asilo. Con quali "lenti"?
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0369 Analisi dei processi migratori - ASTI
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Insegnamento PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice P1640
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Bruni Francesco, Natta Werner Maria
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA, MED/25 - PSCHIATRIA
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento OBB
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
P1641PSICOLOGIA CLINICA PER IL SERVIZIO SOCIALE M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA Bruni Francesco
P1642PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE MED/25 - PSCHIATRIA Natta Werner Maria
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Insegnamento PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE: PSICOLOGIA CLINICA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice P1641
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Bruni Francesco
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Identificare il campo di indagine e di applicazione della psicologia clinica, riconoscere le principali metodologie e categorie diagnostiche. Conoscere i diversi approcci teorici e le differenti tecniche di intervento per ridurre la sofferenza e il disagio psichico. Saper riflettere sulla relazione operatore utente. Saper analizzare la domanda di salute nell'interazione individuo-contesto sociale-ambiente. Considerare il cambiamento non solo come "cura" ma come sviluppo dell'individuo verso modalità che possano essere funzionali al contesto di vita
Contenuti La psicologia clinica e le sue declinazioni per il servizio, in particolare: l’oggetto della psicologia clinica, l’analisi della domanda, la comunicazione e i metodi di osservazione clinica, caratteristiche del colloquio, strumenti di valutazione clinica, le principali metodologie e categorie diagnostiche, gli interventi clinici (dalla prevenzione alla psicoterapia). Si descriveranno diversi casi riguardanti il servizio sociale in modo da saper riflettere sulla relazione operatore utente, analizzare la domanda di salute, leggere l’interazione individuo-contesto sociale-ambiente. Nello specifico l’allievo dovrà essere in grado di: distinguere fra prevenzione e cura del disagio psichico e delle principali problematiche relazionali; riconoscere l’importanza del processo diagnostico nel percorso di cura psicologica; descrivere le principali problematiche legate alla sofferenza psichica; comprendere l’importanza dell’esame psicodiagnostico e la centralità del colloquio clinico; orientarsi fra interviste strutturate, test autovalutativi, tecniche proiettive e test d’intelligenza; conoscere le caratteristiche di base dei principali disturbi mentali e delle problematiche che si presentano nelle diverse fasi del ciclo di vita; inquadrare le famiglie multiproblematiche e delineare le modalità di intervento del servizio sociale: orientarsi fra gli interventi psicoterapeutici: psicanalisi e psicodinamico, cognitivo­comportamentale; sistemico­relazionale; di gruppo e di rete; Indicare, in riferimento alle principali situazione problematica, l’intervento di aiuto più adeguato.
Testi di riferimento Codispoti Olga, Bastianoni Paola, Che cos’è la psicologia clinica, Carocci, Roma 2011 Lavenia Giuseppe, Elementi di psicologia clinica e dinamica. Manuale per operatori dei servizi sociali e della salute mentale, Angeli, Milano, 2010 Cancrini Luigi, La cura delle infanzie infelici, Raffaello Cortina Editore, Milano 2012 (cap. 1 Le infanzie infelici; cap.2 Verso una classificazione più relazionale dei disturbi dell'infanzia) Gli allievi che non frequenteranno il corso, oltre ai testi sopra riportati, dovranno studiare alcune parti del libro: Bruni Francesco, Defilippi Pier Giuseppe, La tela di Penelope. Origini e sviluppi della terapia familiare, Bollati Boringhieri, Torino, 2007. Che cosa studiare: Famiglie maltrattanti e terapia coatta pp. 137­146; Ricerche in psicopatologia: integrazione fra intrapsichico e relazionale pp 217222; Crisi familiare e bambini abusati pp. 241­249; Cap. 9 Terapia familiare e dintorni pp 307­352.
Obiettivi formativi Introduzione alla psicologia clinica per gli operatori del servizio sociale. Acquisizione di alcuni concetti teorici e metodologici per orientarsi: nella prevenzione primaria del disagio personale e relazionale; nell’identificazione delle problematiche legate al disagio psichico; nel corretto inquadramento dei fattori psicologici, relazionali, familiari e contestuali che generano e stabilizzano il disturbo; nell’intervento di aiuto e nell’invio operando nell’ambito di strutture e servizi multidisciplinari. Saper cogliere gli aspetti emotivi ed affettivi che regolano i comportamenti e le dinamiche relazionali. Saper individuare le aspettative di chi si rivolge al servizio sociale e gli obiettivi per la piena promozione della salute. Saper riconoscere le problematiche della relazione clinica con il paziente. Competenze e conoscenze attese Identificare il campo di indagine e di applicazione della psicologia clinica, riconoscere le principali metodologie e categorie diagnostiche, conoscere i diversi approcci teorici e le differenti tecniche di intervento per ridurre la sofferenza e il disagio psichico, distinguere le principali figure professionali che si occupano della cura dei disturbi psichici e saper riflettere sulla relazione fra operatore e utente. Saper analizzare la domanda di salute nell’ambito dell’interazione fra individuo­ contesto sociale – ambiente e saper attribuire importanza alla co­costruzione degli interventi. Considerare il cambiamento, non più esclusivamente come "cura", ma come sviluppo dell'individuo verso modalità simboliche e rappresentazionali, comportamentali e relazionali, che possano essere più funzionali al contesto di vita.
Prerequisiti Conoscenze di psicologia generale e di psicologia dell’età evolutiva, delle competenze relazionali di base e della funzione del contesto nella comprensione dell'interazione individuo, famiglia e ambiente sociale.
Metodi didattici Il corso è organizzato in lezioni, esercitazioni e discussioni di casi. Nella fase intermedia del corso saranno presentati alcuni casi studio per verificare l’apprendimento degli allievi
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica finale sarà orale e lo studente dovrà dimostrare di saper applicare i concetti di base della psicologia clinica nell’ambito del servizio sociale. Si verificherà la capacità dello studente di utilizzare le conoscenze apprese durante il corso e di saperle contestualizzare nelle tipiche situazioni professionali di aiuto
Programma esteso L’evoluzione della psicologia clinica, i metodi in psicologia clinica e i contributi forniti dalla psicoanalisi, dalla teoria dell’attaccamento, dall’approccio cognitivo­comportamentale e dall’orientamento sistemico­relazionale. La psicodiagnosi, tecniche diagnostiche e aspetti metodologici. Il colloquio clinico, la relazione operatore paziente, l’analisi della domanda. Comunicazione, ascolto e dinamiche di gruppo. Elementi di psicologia dinamica. Dinamica delle relazioni e ciclo di vita familiare. Elementi di psicologia clinica. Il punto di vista sistemicorelazionale. Le psicoterapie, i diversi livelli di intervento (individuale, di coppia, familiare e di gruppo) e la loro integrazione nell’ambito di un approccio di rete. Il lavoro nelle strutture e la relazione di aiuto. Psicologia clinica e tematiche rilevanti nell’ambito del servizio sociale (infanzia negata, disturbi del comportamento alimentare, malattie psicosomatiche, dipendenze, maltrattamenti e abusi, famiglie multiproblematiche, il lavoro con soggetti anziani, i pazienti cronici e terminali, il burnout e il mobbing).
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1641 PSICOLOGIA CLINICA PER IL SERVIZIO SOCIALE - ASTI
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Insegnamento PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE: PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice P1642
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Natta Werner Maria
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) MED/25 - PSCHIATRIA
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Capacità di comprendere gli elementi essenziali della malattia mentale e di porli in relazione tra loro e con le proprie competenze come assistenti sociali nella costruzione di percorsi di assistenza integrati.
Contenuti I principali quadri clinici in psichiatria con cui l’assistente sociale si troverà a confrontarsi (disturbi dell’umore, schizofrenia, disturbi correlati a sostanze, disturbi di personalità, disturbi d’ansia, disturbi del comportamento alimentare, demenze) verranno affrontati nei loro aspetti più rilevanti, in modo da fornire conoscenze che possano integrarsi proficuamente con le conoscenze già acquisite dallo studente. Prevenzione, trattamento e riabilitazione in psichiatria si focalizzeranno sul contributo dell'assistente sociale nelle varie fasi di un percorso di aiuto alla persona. L'organizzazione dei servizi territoriali per la salute mentale e le dipendenze verrà descritta nei suoi aspetti generali e con specifici riferimenti alla realtà attuale.
Testi di riferimento C. M. Cornaggia, M. Clerici. Compendio di psichiatria per le professioni socio-sanitarie. Franco Angeli, 2015. Glen O. Gabbard. Psichiatria psicodinamica. Raffaello Cortina, 2015 Michele Ribolsi, Alberto Siracusano. La povertà vitale Disuguaglianza e salute mentale. Il Pensiero Scientifico, 2018
Obiettivi formativi Fornire una conoscenza di base dei principali quadri clinici in psichiatria, da una prospettiva biologica, psicologica e sociale. Fornire gli strumenti per poter interagire efficacemente con i professionisti della salute mentale nell’ambito dei servizi territoriali, nella costruzione di percorsi terapeutico riabilitativi personalizzati. Consentire una comprensione degli specifici bisogni socioassistenziali dei soggetti affetti da malattia mentale e dei loro familiari.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici lezioni con supporto di materiale audio-visivo, discussione di casi clinici, esercitazioni, seminari
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale
Programma esteso Durante il corso verranno presentati i principali quadri clinici che si osservano in ambito psichiatrico, utilizzando una modalità interattiva e un approccio critico/dialettico. Le nozioni verranno poi riprese in una prospettiva storica che servirà sia come ripasso, che come occasione di riflessione sull'evoluzione e i mutamenti che hanno caratterizzato questa disciplina. Gli argomenti saranno i seguenti: La depressione: dal disturbo depressivo maggiore ai disturbi bipolari I disturbi psicotici La dipendenza nelle sue diverse declinazioni: sostanze (legali e illegali) e comportamenti Personalità: complessità e patologia L'ansia I disturbi del comportamento alimentare I disturbi mentali nell'anziano Il disturbo ossessivo compulsivo Trattamenti farmacologici e non farmacologici in psichiatria: passato presente e futuro della psicofarmacologia, psicoterapia, terapia elettroconvulsivante, stimolazione magnetica transcranica Storia della psichiatria Prevenzione primaria e secondaria Determinati sociali della malattia mentale Legislazione psichiatrica: la legge 180, il trattamento sanitario obbligatorio, malattia mentale e reato Tutela del paziente con malattia mentale: amministrazione di sostegno, inabilitazione, interdizione
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1642 PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE - ASTI
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Insegnamento TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO III ANNO
Codice P1267
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FRANCO PATRIZIA
Docenti Fasciolo Marina, Franco Patrizia
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) NN -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento S
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1267 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO III ANNO - ASTI
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Insegnamento Fondamenti di Politica Sociale
Codice GS0080
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Scarscelli Daniele, Guasasco Stefania
CFU 9
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO, SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento OBB
Anno 1
Periodo Annuale
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
GS0081Fondamenti di Politica Sociale (I modulo) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO Scarscelli Daniele
P1262LEGISLAZIONE SOCIALE SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE Guasasco Stefania
Mostra scheda insegnamento padre
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Insegnamento Fondamenti di Politica Sociale (I modulo)
Codice GS0081
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico SCARSCELLI Daniele
Docenti Scarscelli Daniele
CFU 6
Ore di lezione 40
Ore di studio individuale 110
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi 1. Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti dovranno dimostrare di avere acquisito familiarità con i concetti di base della sociologia della devianza delle teorie della giustizia e dei sistemi di welfare. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti dovranno essere in grado di orientarsi criticamente tra le diverse teorie e approcci in relazione allo studio delle Politiche Sociali. Dovranno inoltre acquisire consapevolezza sulle implicazioni di tali diversi modelli di politiche per gli interventi dei professionisti che operano nei servizi e nelle istituzioni.
Contenuti Acquisizione da parte delle studentesse e degli studenti delle capacità di comprendere le caratteristiche principali dei sistemi di welfare contemporanei e le loro trasformazioni, con particolare riferimento al contesto italiano e ad alcuni settori delle politiche sociali.
Testi di riferimento 1. Arnsperger C., Van Parijs P., Quanta disuguaglianza possiamo accettare? Etica economica e sociale, Il Mulino, 2003 (Prima parte) 2. Kazepov Y. e Carbone D., 2018, Che cos’è il welfare state, Roma, Carocci; 3. Morlicchio E., Sociologia della povertà, Il Mulino, Bologna, 2012 (capp. 1, 2, 3, e 4)
Obiettivi formativi Il corso ha l’obiettivo di analizzare i sistemi di welfare contemporanei e di approfondirne le attuali trasformazioni. A tale scopo, nella prima parte saranno ripercorse le origini di questi sistemi e ne saranno definiti i tratti portanti. Successivamente, l’attenzione si sposterà sulle trasformazioni che hanno attraversato i sistemi di welfare. Nella seconda parte del corso sarà proposta una riflessione specifica sui temi della povertà.
Metodi didattici Lezioni frontali, lavori di gruppo, materiale audiovisivo.
Altre informazioni Il materiale didattico utilizzato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulla piattaforma online DIR.
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame consisterà in una prova scritta della durata di 120 minuti. La prova sarà tesa a verificare, mediante domande a risposta aperta, la capacità dello studente di comprendere i nodi centrali dei sistemi di welfare contemporanei e le loro trasformazioni in corso. I criteri di valutazione della prova scritta saranno i seguenti: a) accuratezza; b) completezza; c) chiarezza e linguaggio appropriato
Programma esteso Dopo un’introduzione alle principali teorie della giustizia, il corso affronterà le seguenti questioni: • Cos’è il welfare state? • Modelli di welfare: una prospettiva storica • Stato sociale e controllo sociale • Gli ambiti del welfare: lavoro, salute, assistenza sociale, educazione, abitazione • Le trasformazioni del welfare state. Sociologia della povertà.
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0081 Fondamenti di Politica Sociale (I modulo) - ASTI
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Insegnamento Fondamenti di Politica Sociale: LEGISLAZIONE SOCIALE
Codice P1262
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GUASASCO Stefania
Docenti Guasasco Stefania
CFU 3
Ore di lezione 24
Ore di studio individuale 51
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 1
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi L'allievo dovrà essere in grado di orientarsi nei contesti normativo, sociale nei diversi periodi di riferimento per comprendere oggi la natura giuridica, gestionale e organizzativa dei diversi servizi e delle politiche sociali nonchè le forme gestionali previste. Dovrà inoltre essere in grado di padroneggiare un linguaggio professionale di base in grado di comprendere gli apprendimenti successivi Dovrà acquisire dimestichezza anche con la normativa: leggi quadro, leggi regionali leggi di settore
Contenuti I contenuti del modulo di legislazione sociale esplorano il concetto delle politiche pubbliche e sociali a partire dalla beneficenza pubblica fino ad arrivare alla sicurezza sociale e al welfare plurale, attraverso l'analisi della normativa di riferimento in connessione con il periodo storico e con l'evoluzione culturale e sociale delle forme di aiuto. L'analisi delle connessioni e dell'integrazione tra cambiamenti storico culturali e le trasformazioni del sistema di sicurezza sociale e dei servizi socio assistenziali.
Testi di riferimento La docente utilizzserà prevalentemente le slide preparate ad hoc per ogni lezione in modo da guidare gli apprendimenti prendendo spunto da più testi di riferimento Saranno inoltre utilizzati articoli di settore specifici a rinforzo delle singole lezioni che guideranno l'allievo in una rielaborazione dei concetti trasferiti e nello sviluppo di capacità critica
Obiettivi formativi L'allievo dovrà essere capace di orientarsi tra: - la normativa di riferimento - gli assetti istituzionali - gli assetti gestionali con la capacità prevalente di conoscere come muoversi in questi ambiti per comprendere esattamente i contesti lavorativi in cui si troverà da cosa derivano e come sono organizzati Dovrà inoltre acquisire un linguaggio tecnico professionale sufficientemente adeguato
Metodi didattici Lezioni frontali Lettura collegiale di articoli di settore esperienze confronti in gruppo
Modalità di verifica dell'apprendimento Le modalità di verifica in itinere rispondono al bisogno di verificare il livello di apprendimento della classe, attraverso un inizio di ogni lezione dedicato al riassunto dei concetti prevalenti della lezione precedente in modo partecipato per poter procedere nei contenuti programmati L'esame, in forma scritta o orale sarà definito dal docente e registrato sul dir, si realizzerà con tre/quattro domande aperte
Programma esteso Dalla beneficenza al welfare attuale passando dall'assistenza sociale e dalla sicurezza sociale 1) Dalla beneficenza all'assistenza sociale: Ruolo dello Stato, ruolo della Chiesa, frammentazione di Enti e interventi per categorie 2) DPR 616/77 e Legge di Riforma sanitaria 3) La Costituzione e il decentramento amministrativo, Riforma del titolo V della Costituzione 4) Legge 328/2000: gli obiettivi, gli strumenti, gli assetti 5) Legge Regione Piemonte 1/2004: gli obiettivi, gli strumenti, i servizi e gli ambiti 6) Dal welfare state al welfare plurale e comunitario di oggi 7) Il ruolo di Stato, Regioni e Comuni alla luce dei nuovi bisogni di oggi 8) recupreo criticità e ripasso dei concetti generali
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1262 LEGISLAZIONE SOCIALE - ASTI
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Insegnamento PSICOLOGIA SOCIALE
Codice P0026
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAMELLA BENNA STEFANO
Docenti Ramella Benna Stefano
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-PSI/05 - PSICOLOGIA SOCIALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza di base della prospettiva psicosociale al fine di favorire una lettura dei fenomeni sociali e del lavoro socio assistenziale secondo tale punto di vista. Inoltre, capacità di comprendere le dinamiche intersoggettive a partire da una prospettiva di genere.
Contenuti Il corso intende fornire agli studenti le basi teoriche e metodologiche della psicologia sociale. Il vertice epistemologico di riferimento vede un confronto e una costante integrazione tra il pensiero psicoanalitico e il punto di vista relazionale-sistemico, al fine di leggere fenomeni psicosociali con strumenti più approfonditi, rispetto a quanto consentito dall’approccio sociocognitivo.
Testi di riferimento 1) Ramella Benna, S. (a cura di) (2019). Psicologia Sociale del Sé. La persona, i sentimenti e le relazioni. Torino: Nuova Trauben. 2) Lingiardi, V. (2019). Io, Tu Noi. Vivere con se stessi, l’altro, gli altri. Milano: UTET DeA Planeta. Ogni eventuale integrazione o modifica alla bibliografia qui specificata sarà comunicata tempestivamente, sia a lezione, sia a mezzo DIR.
Obiettivi formativi Oltre alla conoscenza dei fondamenti del pensiero psicosociale, le competenze attese al termine dell’insegnamento riguardano elementi di psicologia del Sé, della relazione interpersonale e gruppale, cosicché i futuri operatori sappiano muoversi nei diversi contesti di lavoro con una capacità essenziale di lettura psicosociale.
Prerequisiti Conoscenza dei fondamenti della psicologia generale e della psicologia dello Sviluppo.
Metodi didattici Lezione frontale. PC con videoproiettore per slides (Power Point); Lettore DVD (Rapporto: 1 attrezzatura per tutto l’uditorio).
Modalità di verifica dell'apprendimento Prove orali - Domande sui contenuti dell’intero programma (salvo effettuazione di prove intermedie con funzione di esonero o di preappello, secondo criteri che verranno comunicati nel corso delle lezioni e su DIR). (Un’eventuale prova intermedia (scritta) potrà essere calendarizzata previo accordo con gli studenti, nel corso delle prime lezioni). Durata della prova orale: 15/20’.
Programma esteso Il pensiero psicosociale; la costruzione del mondo sociale e della relativa conoscenza. L’influenza sociale. L’aggressività e l’altruismo. Formazione, sviluppo e funzionamento dei gruppi.’ Psicologia sociale del Sé; il Sé individuale e il Sé collettivo. Il contributo della psicologia del Sé di Heinz Kohut alla conoscenza psicosociale.
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P0026 PSICOLOGIA SOCIALE - ASTI
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Insegnamento ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE
Codice P1264
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico NAI ROBERTO
Docenti Nai Roberto
CFU 1
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) INF/01 - INFORMATICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento F
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Learning the skills needed for effective use of the PC and the main application; ability to make use of IT tools for the management of communication and information in general.
Contenuti Il corso fornisce le conoscenze e le abilità per l’utilizzo delle tecnologie informatiche di base con particolare attenzione alle applicazioni coerenti con il profilo professionale del corso di laurea.
Testi di riferimento Dennis P. Curtin e altri, Informatica di base, McGraw-Hill, ISBN: 9788838615375
Obiettivi formativi Apprendimento delle conoscenze necessarie per un utilizzo efficace del pc e dei principali applicativi; capacità di servirsi degli strumenti informatici per la gestione della comunicazione e dell’informazione in generale.
Prerequisiti Lezioni, esercitazioni pratiche. Frequenza consigliata
Metodi didattici Esame scritto/pratico
Modalità di verifica dell'apprendimento Lezioni, esercitazioni pratiche. Frequenza consigliata
Programma esteso L'architettura del computer: CPU, periferiche, memorie, prestazioni Il sistema operativo Sistemi informativi Software applicativi, elaborazione testi e fogli elettronici Networking Internet e servizi Il cloud computing La sicurezza informatica Identità digitale, Firme elettroniche, Pec
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1264 ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE - ASTI
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Insegnamento TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO II ANNO
Codice P1266
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico SPRIANO Cinzia
Docenti Spriano Cinzia, Pasquero Giovanna
CFU 5
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) NN -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento S
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Gli studenti impareranno a riflettere sul ruolo dell'assistente sociale nei vari contesti lavorativi del Servizio sociale, riconoscendo le emozioni, la motivazione alla professione e integrando la loro esperienza con legata alla pratica professionale. Il lavoro di gruppo li aiuterà a leggere le dinamiche dei gruppi e le conflittualità che si possono creare nella quotidianità.
Contenuti Parte A e parte B Il laboratorio si prefigge di stimolare una maggiore conoscenza delle emozioni e dei valori che stanno alla base del proprio sé professionale, attraverso la rielaborazione e discussione dell’esperienza del tirocinio. Verranno proposte agli studenti attività interattive per favorire la condivisione e la riflessione critica all’interno del gruppo. Verrà dedicato uno spazio di riflessione sul lavoro sociale e sul tirocinio in situazione di emergenza in riferimento ai cambiamenti intercorsi a seguito del Covid 19 .
Testi di riferimento Parte A La bibliografia verrà prodotta dal docente, anche segnalando testi in riferimento all’interesse degli studenti. Parte del materiale verrà prodotto durante il laboratorio. Parte B La bibliografia si definisce in riferimento ai contenuti emersi nel laboratorio, facendo riferimento ai testi utilizzati nel corso di metodi e tecniche di Servizio sSociale
Obiettivi formativi Parte A Parte B Fornire uno spazio strutturato di ascolto e di rielaborazione di tirocinio • Riflettere sulla relazioni sviluppate all'interno del contesto di tirocinio; • Stimolare la riflessione sul ruolo e sulla propria motivazione alla professione
; • Utilizzare strumenti operativi come mappe e video per trasmettere contenuti legati alle competenze professionali; • lavorare in piccolo gruppo per stimolare la riflessione sul ruolo e sulla propria motivazione alla professione, integrando le conoscenze teoriche con la pratica professionale; • l’importanza dei feedback; • Riconoscere il ruolo dell’assistente sociale nei contesti di gruppo mono e pluriprofessionale; • Miglioramento nella capacità di individuare gli elementi fondanti della 
professione e del ruolo dell’assistente sociale con particolare 
riferimento - capacità di analisi e interpretazione dei fenomeni sociali e del contesto istituzionale;
 - capacità di individuare i collegamenti operativi tra servizio, territorio e risorse;
 - capacità di ascolto, collaborazione nel gruppo e di dare spazio alle emozioni e confrontarsi sulle esperienze vissute;
 - capacità di cogliere e controllare gli aspetti emotivi nella relazione con l’utente, gli altri operatori e con se stesso
, ridimensionare le difficoltà vissute. -Fornire uno spazio di riflessione critica sull’esperienza di tirocinio -Stimolare la conoscenza di sé e delle proprie emozioni in relazione al ruolo dell’Assistente --Sociale -Strutturare maggiore consapevolezza in merito alla scelta della professione
Prerequisiti Frequenza tirocinio II anno
Metodi didattici Parte A Il laboratorio verrà condotto utilizzando materiale concernente situazioni professionali sperimentate dall’allievo nell’ambito del proprio tirocinio, casi 
proposti dal docente, proiezione, video digitali, lavori con mappe concettuali. Parte B Il laboratorio verrà condotto con il supporto di strumenti audio visivi , esercizi di scrittura autobiografica role playing, simulate La frequenza è obbligatoria
Modalità di verifica dell'apprendimento Parte A La verifica dell’apprendimento verterà prove scritte, discussione di casi di studio e redazioni di verbali. Parte B verifica dell’apprendimento attraverso la discussione di casi clinici Partecipazione attiva / coinvolgimento nelle attività laboratoriali
Programma esteso Parte A e Parte B Il programma prevede la presentazione della sede di tirocinio da parte degli studenti, la condivisione e rielaborazione di casi clinici, la riflessione sul ruolo dell'assistente sociale nell'attuale scenario del welfare la riflessione sul sè professionale e sul rapporto tra le metodologie di servizio sociale studiate e le pratiche professionali incontrate nelle sedi di tirocinio. Il laboratorio si prefigge come obiettivo di fornire uno spazio di riflessione sull’esperienza di tirocinio, con particolare attenzione ai vissuti emotivi sperimentati nell’incontro con la pratica del servizio sociale Durante il percorso si lavorerà in gruppo cercando di costruire un clima di rispetto che permetta la messa in discussione da parte dei partecipanti delle criticità/difficoltà/dubbi collegati all’agire professionale . Gli studenti saranno invitati a proporre situazioni di carattere organizzativo, relazionale e casi clinici particolarmente rilevanti nell’esperienza personale di tirocinio che verranno discussi e rielaborati attraverso role playing, esercizi di scrittura e attività in piccolo gruppo e con il gruppo allargato.
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1266 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO II ANNO - ASTI
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Insegnamento Laboratorio scrittura professionale e progettazione A
Codice SP0080
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico Scarano Maria Tina
Docenti Scarano Maria Tina
CFU 2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento D
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - SP0080 Laboratorio scrittura professionale e progettazione A - ASTI
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Insegnamento Laboratorio scrittura professionale e progettazione B
Codice SP0081
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PINTO LAURA
Docenti Pinto Laura
CFU 2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento D
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - SP0081 Laboratorio scrittura professionale e progettazione B - ASTI
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Insegnamento LABORATORIO INNOVAZIONE E SERVIZIO SOCIALE A
Codice P1682
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GARENA GIOVANNI
Docenti Garena Giovanni
CFU 2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento D
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Capacità di orientamento nei contesti giudiziari, sociali, sanitari, scolastici, ... tra le diverse sfide etiche, culturali, normative, organizzative
Contenuti Partendo dalla riconsiderazione dei fondamentali dispositivi previsti dall’ordinamento per garantire il “preminente interesse del minore”, si percorrono alcune concrete sfide che deve affrontare il lavoro sociale professionale con specifica attenzione: all’accompagnamento di minori e dei loro contesti sia in materia civile che penale; a best practice e modelli innovativi che si vanno sperimentando con particolare riguardo al tema della domiciliarità; alle dinamiche di potere, all’aggressività, al rapporto con l’errore; a mappe di orientamento e riflessioni sulla realtà e sulla percezione del lavoro sociale con i contesti giudiziari. Queste sfide verranno direttamente contestualizzate ai fenomeni più rilevanti; tra questi, sicuramente, l’interpretazione di ruolo dell’Assistente Sociale in materia di allontanamento dei minori dalle loro famiglie, le conseguenze derivanti dalla pandemia da COVID-19, ....
Testi di riferimento Dispense e schede di orientamento su competenze e ruoli delle Autorità della Giustizia Minorile • Dominelli, L. (2005), Il servizio sociale. Una professione che cambia. Edizioni Erickson. Capitoli 3 e 5. • Garena G., Saccani C., Progettare interventi familiari utili: alcuni nodi e prospettive, in MINORIgiustizia, n.4/2010 • Garena G., Tosco L. (2020), Nonni in servizio, nonni sulle barricate, Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN). Cap. 4, 5, 6. • Garena G., Tosco L. (2020), L’allontanamento dei minori nelle nuove fragilità e povertà educative, in Riv. Prospettive Sociali e Sanitarie, n. 3/2020, Milano, IRS • Garena G., Tosco L. (2020), Educazione: Cenerentola del welfare al tempo del Covid-19 – Parte 1 e 2, in Riv Welforum, Luglio-Agosto 2020, Milano, Associazione per la ricerca sociale • Mastropasqua I., Mordeglia S. (2011, a cura di), Esperienze di probation in Italia ed Europa, Gangemi, Roma • Moro A.C. (2014), Manuale di diritto minorile, Zanichelli, Bologna • Pinto L. (2020), Il “campo preoccupato”.Il lavoro sociale con i contesti giudiziari, in Prospettive Sociali e Sanitarie, Milano • Raineri M.L., Calcaterra V.(2017), Per un social work antioppressivo. Riconoscere e contrastare le discriminazioni nel lavoro sui casi, in Lavoro sociale, Erickson, Trento • Tomaselli E. (2015), Giustizia e ingiustizia minorile. Tra profonde certezze e ragionevoli dubbi, Angeli, Milano
Obiettivi formativi Orientamento dello studente nella complessità della pratica professionale in materia di tutela e presa in carico, accompagnamento del minore e del suo contesto. Centratura sul rapporto fra Servizio Sociale ed innovazione nelle pratiche antioppressive.
Metodi didattici Alternanza tra sessioni di lavoro frontale e sessioni interattive prevedendo anche l’intervento di testimonianze di professionisti in grado di narrare specifiche esperienze. Discussione casi e simulazioni.
Altre informazioni Si consiglia di affiancare all’esperienza laboratoriale la visione dei seguenti film: - Ladybird Ladybird, Ken Loach, Gran Bretagna, 1994 - Il sospetto (The Hunt), T.Vinterberg, Danimarca, 2012 - Il figlio (Le fils), J. & L. Dardenne, Belgio, 2002 - Io, Daniel Blake (I, Daniel Blake), K.Loach, GranBretagna, 2016 - Jojo Rabbit (Jojo Rabbit),Taika Waititi, USA, 2019
Modalità di verifica dell'apprendimento Per ottenere l’idoneità al Laboratorio è prevista una valutazione individuale del percorso che riguarderà due versanti: - la rielaborazione personale e originale di un argomento trattato nel laboratorio - la qualità della partecipazione nei diversi momenti di aula
Programma esteso Il Laboratorio di Innovazione e Servizio Sociale offre una occasione di armonizzazione dei contenuti appresi sinora – in specifico gli insegnamenti di Diritto di Famiglia e Diritto Penale, le prime esperienze tirociniali - con attenzione particolare al rapporto fra Servizio Sociale ed innovazione nelle pratiche antioppressive. Partendo dalle schede di orientamento su competenze e ruoli delle Autorità della Giustizia Minorile e dalla riconsiderazione dei fondamentali dispositivi previsti dall’ordinamento per garantire il “preminente interesse del minore”, nel Laboratorio si proverà a percorrere alcune concrete sfide che deve affrontare il lavoro sociale professionale. Tra queste, l’accompagnamento di minori e dei loro contesti sia in materia civile che penale; best practice e modelli innovativi che si vanno sperimentando con particolare riguardo al tema della domiciliarità; dinamiche di potere, aggressività, rapporto con l’errore; mappe di orientamento e riflessioni sulla realtà e sulla percezione del lavoro sociale con i contesti giudiziari. Si affronteranno alcune domande chiave. Tra queste: • considerando i dispositivi del diritto minorile a livello internazionale, europeo e nazionale, quali sono, oggi, nella nostra realtà, i livelli di esigibilità di questi diritti ? • cosa si intende per “giustizia mite?” • attraverso quali strategie e con quali dispositivi è possibile garantire il “preminente interesse del minore” nella realtà dei servizi al cittadino? • quali approcci innovativi si sono recentemente sperimentati e con quali risultati a garanzia della domiciliarità, della prevenzione dell’istituzionalizzazione, della prevenzione e cura della devianza minorile? • come gli operatori ed i servizi gestiscono, possono riconoscere e governare le dinamiche di potere intra ed extrasistemiche? come si possono attrezzare i servizi per stare in relazione di concreto aiuto con l’utenza che vive momenti di importante difficoltà (anche pensando a prevenire-affrontare episodi aggressività contro gli operatori) ? • quali competenze deve poter sviluppare il futuro assistente sociale per sostenere i cittadini all’interno dei percorsi di accompagnamento delle persone di minore età e delle loro famiglie nei contesti giudiziari? • .quando è necessario tutelare il minore dai suoi cari e come? • ...quando il minorenne delinque. Quali strategie di comprensione e di concreta progettazione? • che tipo di collaborazione può essere effettivamente agita con la Magistratura minorile? Quale possibile valutazione congiunta con i giudici dei percorsi che l’utenza intraprende? • diritti a rischio all’interno di sfide contestualizzate su alcuni fenomeni più rilevanti: sicuramente, l’interpretazione di ruolo dell’assistente sociale in materia di allontanamento dei minori dalle loro famiglie, le conseguenze derivanti dalla pandemia da COVID-19, ....
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1682 LABORATORIO INNOVAZIONE E SERVIZIO SOCIALE A - ASTI
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Insegnamento LABORATORIO INNOVAZIONE E SERVIZIO SOCIALE B
Codice P1684
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PINTO LAURA
Docenti Pinto Laura
CFU 2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento D
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento italiano
Risultati di apprendimento attesi riconoscimento di mitizzazioni e svelamenti di luoghi comuni rispetto all'agire dell'assistente sociale nei contesti giudiziari; avvio della conoscenza del Forensic Social Work
Contenuti La centralità del minore nell’esercizio della giustizia (ascolto, decodifica e apprendimento delle competenze necessarie per un adeguato esercizio del ruolo in materia di tutela del minore e all’interno di procedimenti penali nei confronti di minorenni, a partire da esperienze, narrazioni e prefigurazioni di progettazione possibile).
Testi di riferimento •Dispense e schede di orientamento fornite dal docente su competenze e ruoli delle Autorità della Giustizia Minorile • Dominelli, L. (2005), Il servizio sociale. Una professione che cambia. Edizioni Erickson. Capitoli 3 e 5. • Garena G., Tosco L. (2020), L’allontanamento dei minori nelle nuove fragilità e povertà educative, in Riv. Prospettive Sociali e Sanitarie, n. 3/2020, Milano, IRS • Mastropasqua I., Mordeglia S. (2011, a cura di), Esperienze di probation in Italia ed Europa, Gangemi, Roma • Pinto L. (2020), Il “campo preoccupato”. Il lavoro sociale con i contesti giudiziari, in Prospettive Sociali e Sanitarie, Milano • Raineri M.L., Calcaterra V.(2017), Per un social work antioppressivo. Riconoscere e contrastare le discriminazioni nel lavoro sui casi, in Lavoro Sociale, Erickson, Trento. • Scarscelli, D. (2019). Conoscenza, potere e controllo della devianza nel lavoro sociale in un’ottica anti-oppressiva. Studi sulla questione criminale, 14(3), 89-110. • Susan P. Robbins, Viola Vaughan-Eden & Tina M. Maschi (2014) It's Not CSI: The Importance of Forensics for Social Work Education, Journal of Forensic Social Work, 4:3, 171-175, DOI: 10.1080/1936928X.2014.1056061
Obiettivi formativi Avvicinamento dello studente all’esercizio del ruolo professionale in materia di tutela del minore e nell’accompagnamento delle persone di minore età in ogni stato e grado del procedimento penale che li riguarda. Aumento della capacità riflessiva rispetto all’esercizio del ruolo professionale nei contesti giudiziari con particolare riferimento alla centralità della persona di minore età Avvicinamento alla dimensione anche conflittuale del lavoro sociale, con particolare attenzione al potere.
Metodi didattici Lezioni frontali, interazioni con esperienze narrate ed agite da testimoni privilegiati, simulazioni, progettazioni.
Altre informazioni Si consiglia di affiancare all’esperienza laboratoriale la visione dei seguenti film: - Ladybird Ladybird, Ken Loach, Gran Bretagna, 1994 - Il sospetto (The Hunt), T.Vinterberg, Danimarca, 2012 - Il figlio (Le fils), J. & L. Dardenne, Belgio, 2002 - Io, Daniel Blake (I, Daniel Blake), K.Loach, GranBretagna, 2016 - Jojo Rabbit (Jojo Rabbit),Taika Waititi, USA, 2019
Modalità di verifica dell'apprendimento Costanza nella presenza, partecipazione, proprietà lessicale nell’interazione e nella scrittura di un breve elaborato finale.
Programma esteso L’accompagnamento delle persone di minore età (e delle loro famiglie) nei percorsi di giustizia di cui sono protagonisti. L’attuazione dell’interesse del minore come obiettivo fondamentale dell’attività giudiziaria. Dalle dichiarazioni internazionali alla legislazione nazionale (cenni in materia di tutela del minore; il processo penale minorile: attori, rito, messa alla prova). Il ruolo dell’Assistente Sociale: responsabilità, compiti, promozione della partecipazione tentando il riconoscimento di mitizzazioni e svelamenti di luoghi comuni.
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1684 LABORATORIO INNOVAZIONE E SERVIZIO SOCIALE B - ASTI
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Insegnamento PROCESSI INNOVATIVI NEL SERVIZIO SOCIALE
Codice GS0255
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FASCIOLO Marina
Docenti Fasciolo Marina
CFU 2
Ore di studio individuale 38
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) NN -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OPZ
Categoria insegnamento D
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0255 PROCESSI INNOVATIVI NEL SERVIZIO SOCIALE - ASTI
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Insegnamento LABORATORIO INNOVAZIONE E SERVIZIO SOCIALE B
Codice P1684
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PINTO LAURA
Docenti Pinto Laura
CFU 2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento D
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento italiano
Risultati di apprendimento attesi riconoscimento di mitizzazioni e svelamenti di luoghi comuni rispetto all'agire dell'assistente sociale nei contesti giudiziari; avvio della conoscenza del Forensic Social Work
Contenuti La centralità del minore nell’esercizio della giustizia (ascolto, decodifica e apprendimento delle competenze necessarie per un adeguato esercizio del ruolo in materia di tutela del minore e all’interno di procedimenti penali nei confronti di minorenni, a partire da esperienze, narrazioni e prefigurazioni di progettazione possibile).
Testi di riferimento •Dispense e schede di orientamento fornite dal docente su competenze e ruoli delle Autorità della Giustizia Minorile • Dominelli, L. (2005), Il servizio sociale. Una professione che cambia. Edizioni Erickson. Capitoli 3 e 5. • Garena G., Tosco L. (2020), L’allontanamento dei minori nelle nuove fragilità e povertà educative, in Riv. Prospettive Sociali e Sanitarie, n. 3/2020, Milano, IRS • Mastropasqua I., Mordeglia S. (2011, a cura di), Esperienze di probation in Italia ed Europa, Gangemi, Roma • Pinto L. (2020), Il “campo preoccupato”. Il lavoro sociale con i contesti giudiziari, in Prospettive Sociali e Sanitarie, Milano • Raineri M.L., Calcaterra V.(2017), Per un social work antioppressivo. Riconoscere e contrastare le discriminazioni nel lavoro sui casi, in Lavoro Sociale, Erickson, Trento. • Scarscelli, D. (2019). Conoscenza, potere e controllo della devianza nel lavoro sociale in un’ottica anti-oppressiva. Studi sulla questione criminale, 14(3), 89-110. • Susan P. Robbins, Viola Vaughan-Eden & Tina M. Maschi (2014) It's Not CSI: The Importance of Forensics for Social Work Education, Journal of Forensic Social Work, 4:3, 171-175, DOI: 10.1080/1936928X.2014.1056061
Obiettivi formativi Avvicinamento dello studente all’esercizio del ruolo professionale in materia di tutela del minore e nell’accompagnamento delle persone di minore età in ogni stato e grado del procedimento penale che li riguarda. Aumento della capacità riflessiva rispetto all’esercizio del ruolo professionale nei contesti giudiziari con particolare riferimento alla centralità della persona di minore età Avvicinamento alla dimensione anche conflittuale del lavoro sociale, con particolare attenzione al potere.
Metodi didattici Lezioni frontali, interazioni con esperienze narrate ed agite da testimoni privilegiati, simulazioni, progettazioni.
Altre informazioni Si consiglia di affiancare all’esperienza laboratoriale la visione dei seguenti film: - Ladybird Ladybird, Ken Loach, Gran Bretagna, 1994 - Il sospetto (The Hunt), T.Vinterberg, Danimarca, 2012 - Il figlio (Le fils), J. & L. Dardenne, Belgio, 2002 - Io, Daniel Blake (I, Daniel Blake), K.Loach, GranBretagna, 2016 - Jojo Rabbit (Jojo Rabbit),Taika Waititi, USA, 2019
Modalità di verifica dell'apprendimento Costanza nella presenza, partecipazione, proprietà lessicale nell’interazione e nella scrittura di un breve elaborato finale.
Programma esteso L’accompagnamento delle persone di minore età (e delle loro famiglie) nei percorsi di giustizia di cui sono protagonisti. L’attuazione dell’interesse del minore come obiettivo fondamentale dell’attività giudiziaria. Dalle dichiarazioni internazionali alla legislazione nazionale (cenni in materia di tutela del minore; il processo penale minorile: attori, rito, messa alla prova). Il ruolo dell’Assistente Sociale: responsabilità, compiti, promozione della partecipazione tentando il riconoscimento di mitizzazioni e svelamenti di luoghi comuni.
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1684 LABORATORIO INNOVAZIONE E SERVIZIO SOCIALE B - ASTI
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Insegnamento PROCESSI INNOVATIVI NEL SERVIZIO SOCIALE
Codice GS0255
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FASCIOLO Marina
Docenti Fasciolo Marina
CFU 2
Ore di studio individuale 38
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) NN -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OPZ
Categoria insegnamento D
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0255 PROCESSI INNOVATIVI NEL SERVIZIO SOCIALE - ASTI
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Insegnamento LABORATORIO INNOVAZIONE E SERVIZIO SOCIALE A
Codice P1682
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GARENA GIOVANNI
Docenti Garena Giovanni
CFU 2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento D
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Capacità di orientamento nei contesti giudiziari, sociali, sanitari, scolastici, ... tra le diverse sfide etiche, culturali, normative, organizzative
Contenuti Partendo dalla riconsiderazione dei fondamentali dispositivi previsti dall’ordinamento per garantire il “preminente interesse del minore”, si percorrono alcune concrete sfide che deve affrontare il lavoro sociale professionale con specifica attenzione: all’accompagnamento di minori e dei loro contesti sia in materia civile che penale; a best practice e modelli innovativi che si vanno sperimentando con particolare riguardo al tema della domiciliarità; alle dinamiche di potere, all’aggressività, al rapporto con l’errore; a mappe di orientamento e riflessioni sulla realtà e sulla percezione del lavoro sociale con i contesti giudiziari. Queste sfide verranno direttamente contestualizzate ai fenomeni più rilevanti; tra questi, sicuramente, l’interpretazione di ruolo dell’Assistente Sociale in materia di allontanamento dei minori dalle loro famiglie, le conseguenze derivanti dalla pandemia da COVID-19, ....
Testi di riferimento Dispense e schede di orientamento su competenze e ruoli delle Autorità della Giustizia Minorile • Dominelli, L. (2005), Il servizio sociale. Una professione che cambia. Edizioni Erickson. Capitoli 3 e 5. • Garena G., Saccani C., Progettare interventi familiari utili: alcuni nodi e prospettive, in MINORIgiustizia, n.4/2010 • Garena G., Tosco L. (2020), Nonni in servizio, nonni sulle barricate, Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN). Cap. 4, 5, 6. • Garena G., Tosco L. (2020), L’allontanamento dei minori nelle nuove fragilità e povertà educative, in Riv. Prospettive Sociali e Sanitarie, n. 3/2020, Milano, IRS • Garena G., Tosco L. (2020), Educazione: Cenerentola del welfare al tempo del Covid-19 – Parte 1 e 2, in Riv Welforum, Luglio-Agosto 2020, Milano, Associazione per la ricerca sociale • Mastropasqua I., Mordeglia S. (2011, a cura di), Esperienze di probation in Italia ed Europa, Gangemi, Roma • Moro A.C. (2014), Manuale di diritto minorile, Zanichelli, Bologna • Pinto L. (2020), Il “campo preoccupato”.Il lavoro sociale con i contesti giudiziari, in Prospettive Sociali e Sanitarie, Milano • Raineri M.L., Calcaterra V.(2017), Per un social work antioppressivo. Riconoscere e contrastare le discriminazioni nel lavoro sui casi, in Lavoro sociale, Erickson, Trento • Tomaselli E. (2015), Giustizia e ingiustizia minorile. Tra profonde certezze e ragionevoli dubbi, Angeli, Milano
Obiettivi formativi Orientamento dello studente nella complessità della pratica professionale in materia di tutela e presa in carico, accompagnamento del minore e del suo contesto. Centratura sul rapporto fra Servizio Sociale ed innovazione nelle pratiche antioppressive.
Metodi didattici Alternanza tra sessioni di lavoro frontale e sessioni interattive prevedendo anche l’intervento di testimonianze di professionisti in grado di narrare specifiche esperienze. Discussione casi e simulazioni.
Altre informazioni Si consiglia di affiancare all’esperienza laboratoriale la visione dei seguenti film: - Ladybird Ladybird, Ken Loach, Gran Bretagna, 1994 - Il sospetto (The Hunt), T.Vinterberg, Danimarca, 2012 - Il figlio (Le fils), J. & L. Dardenne, Belgio, 2002 - Io, Daniel Blake (I, Daniel Blake), K.Loach, GranBretagna, 2016 - Jojo Rabbit (Jojo Rabbit),Taika Waititi, USA, 2019
Modalità di verifica dell'apprendimento Per ottenere l’idoneità al Laboratorio è prevista una valutazione individuale del percorso che riguarderà due versanti: - la rielaborazione personale e originale di un argomento trattato nel laboratorio - la qualità della partecipazione nei diversi momenti di aula
Programma esteso Il Laboratorio di Innovazione e Servizio Sociale offre una occasione di armonizzazione dei contenuti appresi sinora – in specifico gli insegnamenti di Diritto di Famiglia e Diritto Penale, le prime esperienze tirociniali - con attenzione particolare al rapporto fra Servizio Sociale ed innovazione nelle pratiche antioppressive. Partendo dalle schede di orientamento su competenze e ruoli delle Autorità della Giustizia Minorile e dalla riconsiderazione dei fondamentali dispositivi previsti dall’ordinamento per garantire il “preminente interesse del minore”, nel Laboratorio si proverà a percorrere alcune concrete sfide che deve affrontare il lavoro sociale professionale. Tra queste, l’accompagnamento di minori e dei loro contesti sia in materia civile che penale; best practice e modelli innovativi che si vanno sperimentando con particolare riguardo al tema della domiciliarità; dinamiche di potere, aggressività, rapporto con l’errore; mappe di orientamento e riflessioni sulla realtà e sulla percezione del lavoro sociale con i contesti giudiziari. Si affronteranno alcune domande chiave. Tra queste: • considerando i dispositivi del diritto minorile a livello internazionale, europeo e nazionale, quali sono, oggi, nella nostra realtà, i livelli di esigibilità di questi diritti ? • cosa si intende per “giustizia mite?” • attraverso quali strategie e con quali dispositivi è possibile garantire il “preminente interesse del minore” nella realtà dei servizi al cittadino? • quali approcci innovativi si sono recentemente sperimentati e con quali risultati a garanzia della domiciliarità, della prevenzione dell’istituzionalizzazione, della prevenzione e cura della devianza minorile? • come gli operatori ed i servizi gestiscono, possono riconoscere e governare le dinamiche di potere intra ed extrasistemiche? come si possono attrezzare i servizi per stare in relazione di concreto aiuto con l’utenza che vive momenti di importante difficoltà (anche pensando a prevenire-affrontare episodi aggressività contro gli operatori) ? • quali competenze deve poter sviluppare il futuro assistente sociale per sostenere i cittadini all’interno dei percorsi di accompagnamento delle persone di minore età e delle loro famiglie nei contesti giudiziari? • .quando è necessario tutelare il minore dai suoi cari e come? • ...quando il minorenne delinque. Quali strategie di comprensione e di concreta progettazione? • che tipo di collaborazione può essere effettivamente agita con la Magistratura minorile? Quale possibile valutazione congiunta con i giudici dei percorsi che l’utenza intraprende? • diritti a rischio all’interno di sfide contestualizzate su alcuni fenomeni più rilevanti: sicuramente, l’interpretazione di ruolo dell’assistente sociale in materia di allontanamento dei minori dalle loro famiglie, le conseguenze derivanti dalla pandemia da COVID-19, ....
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1682 LABORATORIO INNOVAZIONE E SERVIZIO SOCIALE A - ASTI
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Insegnamento Teorie metodi tecniche del servizio sociale II
Codice GS0193
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ALLEGRI Elena
Docenti Allegri Elena
CFU 8
Ore di lezione 60
Ore di studio individuale 140
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: conoscenza e comprensione dei principali fondamenti teorici e metodologici del Servizio sociale come disciplina e come professione nei programmi e interventi di tipo collettivo: gruppi, gruppi di auto-mutuo aiuto, partecipazione dei cittadini, servizio sociale di comunità e del ruolo e delle funzioni dell'assistente sociale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:- orientamento e sensibilizzazione alla capacità di progettare e facilitare un gruppo di auto-mutuo aiuto, capacità di analizzare elementi critici del Servizio sociale negli interventi di tipo collettivo, capacità di applicare strumenti specifici: la riunione, e altri strumenti partecipativi, orientamento alla capacità di impostare analisi sociali di comunità Autonomia di giudizio: capacità di ragionamento critico nel cogliere diversi elementi e differenti livelli nella complessità del Servizio sociale di comunità;capacità di collegare i principi deontologici a ruolo e funzioni dell'assistente sociale Abilità comunicative: saper organizzare un testo scritto e una breve comunicazione orale in pubblico Capacità di apprendimento: capacità di orientamento tra dimensioni teorica ed etico-deontologica del Servizio sociale; -capacità di applicare conoscenza e comprensione con particolare attenzione a saper leggere criticamente i mandati contemporanei della professione e a cogliere i diversi piani in cui si colloca l’azione degli assistenti sociali (nel lavoro con la persona, con l’organizzazione, con la comunità locale.
Contenuti Il corso è articolato in quattro unità di apprendimento che saranno sviluppate nelle varie lezioni. 1. I Fondamenti del Servizio Sociale come disciplina e come professione (da riprendere sulla base dello studio effettuato negli anni precedenti). 2. Servizio Sociale di comunità Approcci teorici di networking e di lavoro nella comunità locale: uno sguardo all'elaborazione italiana e internazionale di servizio sociale. Fondamenti teorici e implicazioni operative. Il progetto e la rete: ruoli, funzioni, metodo, strumenti, negoziazione, valutazione. 3. Lavoro di gruppo e con i gruppi Definizione, confini, comunicazione, clima, ruoli, leadership. Gruppi di lavoro, gruppi nel territorio, gruppi di auto-mutuo aiuto. Teorie, metodi e strumenti del servizio sociale per lavorare con i gruppi. 4. Processi di rielaborazione e di ricerca nel Servizio sociale. La ricerca sulle pratiche professionali: processi di rielaborazione e di consolidamento. Significato e funzioni della ricerca, delle pratiche riflessive e della supervisione nel servizio sociale.
Testi di riferimento 1. Allegri E., Il Servizio sociale di comunità, Carocci, Roma, 2015; 2. Heap K., La pratica del lavoro sociale con i gruppi, Astrolabio, Roma, 1986, capitoli 1,2,3,4,10,11,12; 3. Fargion S., Il metodo del Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, cap. 5; 4. Allegri, E. (2011), “(S)parlano di noi. Il sistema di tutela minorile su stampa e televisione”, in Lavoro sociale, vol. 11, n. 3, Erickson,Trento, pp. 245- 256. 5. Ramon S., Moshe Grodofsky M., Allegri E. & Rafaelic A.(2019) Service users’ involvement in social work education: focus on social change projects, Social Work Education, 38:1, 89-102, DOI: 10.1080/02615479.2018.1563589 Inoltre si consiglia caldamente la consultazione parallela e puntuale del Nuovo Dizionario di Servizio sociale, diretto da Campanini A. M., Carocci, Roma, 2013, in particolare rispetto alle Voci: Advocacy, Auto-aiuto, Cambiamento, Cittadinanza attiva, Deontologia professionale, Emergenze e servizio sociale, Empowerment sociale, Errore, Intervento di rete, Mediazione familiare, Modelli di servizio sociale, Ordine professionale, Partecipazione, Ricerca di Servizio Sociale, Servizio sociale e situazioni di crisi, Supervisione, Territorio, Violenza.
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente saprà orientarsi tra i principali contributi teorici e metodologici relativi al servizio sociale di comunità. Saprà impostare un lavoro di gruppo con utenti-cittadini, sarà in grado di collaborare con altre professioni in gruppi di lavoro. Avrà maturato conoscenze rispetto alle principali questioni inerenti il servizio sociale nel territorio, la riflessione sul servizio sociale e la ricerca ad esso applicata.
Prerequisiti Aver sostenuto l’esame di Teorie, Metodi e Tecniche del Servizio Sociale I. All'inizio del corso sarà somministrato un questionario di autovalutazione rispetto alle conoscenze in ingresso. La preparazione, sulla base degli studi degli anni precedenti, può essere effettuata anche con riferimento al Dizionario di Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, rispetto alle voci: assistente sociale, servizio sociale, multidimensionalità, deontologia professionale, modelli di servizio sociale, politiche sociali, principi di servizio sociale, metodo, processo di aiuto, qualità, intervento di rete, colloquio, partecipazione, valutazione.
Metodi didattici Per ogni contenuto affrontato nel corso saranno previste sia lezioni frontali sia esercitazioni, simulazioni e piccoli gruppi di discussione su case study. saranno presenti alcuni esperti di Servizio sociale per seminari su temi specifici inerenti i contenuti del corso e il gruppo Diversamente esperti che condurrà un seminario sull'auto-aiuto. La frequenza è caldamente consigliata anche in ragione della preparazione al tirocinio del terzo anno di corso.
Altre informazioni video, simulazioni, case study.
Modalità di verifica dell'apprendimento L’ esame consiste in una prova scritta e una orale. La prova scritta, che si svolgerà verso la fine di novembre, in una data concordata con gli studenti, per circa 2.30 H, consisterà in un tema sui contenuti svolti all'interno del corso fino a quel momento e costituirà parte integrante dell'esame finale. Il voto ottenuto farà media con la prova orale, che si svolgerà nelle sessioni di appelli di esame. Tale prova scritta è da considerarsi obbligatoria anche per gli studenti non frequentanti, in previsione del tirocinio di terzo anno e del futuro Esame di Stato. I criteri di valutazione riguardano la completezza e la pertinenza dei contenuti, la correttezza formale e la proprietà lessicale, la capacità di usare le conoscenze interdisciplinari per il Servizio sociale, la citazione di fonti e di autori.
Programma esteso CONTENUTI Il corso è centrato sui principali contenuti teorici e metodologici del Servizio sociale nella prospettiva di lavoro nella comunità locale. Gli aspetti teorici del servizio sociale saranno declinati con particolare attenzione alle dimensioni collettiva, di ricerca, progettuale. Il corso è articolato in quattro unità di apprendimento che saranno sviluppate nelle varie lezioni. 1. I Fondamenti del Servizio Sociale come disciplina e come professione (da riprendere sulla base dello studio effettuato negli anni precedenti). 2. Servizio Sociale di comunità Approcci teorici di networking e di lavoro nella comunità locale: uno sguardo all'elaborazione italiana e internazionale di servizio sociale. Fondamenti teorici e implicazioni operative. Il progetto e la rete: ruoli, funzioni, metodo, strumenti, negoziazione, valutazione. 3. Lavoro di gruppo e con i gruppi Definizione, confini, comunicazione, clima, ruoli, leadership. Gruppi di lavoro, gruppi nel territorio, gruppi di auto-mutuo aiuto. Teorie, metodi e strumenti del servizio sociale per lavorare con i gruppi. 4. Processi di rielaborazione e di ricerca nel Servizio sociale. La ricerca sulle pratiche professionali: processi di rielaborazione e di consolidamento. Significato e funzioni della ricerca, delle pratiche riflessive e della supervisione nel servizio sociale. TESTI DI RIFERIMENTO 1. Allegri E., Il Servizio sociale di comunità, Carocci, Roma, 2015; 2. Heap K., La pratica del lavoro sociale con i gruppi, Astrolabio, Roma, 1986, capitoli 1,2,3,4,10,11,12; 3. Fargion S., Il metodo del Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, cap. 5; 4. Allegri, E. (2011), “(S)parlano di noi. Il sistema di tutela minorile su stampa e televisione”, in Lavoro sociale, vol. 11, n. 3, Erickson,Trento, pp. 245- 256. 5. Ramon S., Moshe Grodofsky M., Allegri E. & Rafaelic A.(2019) Service users’ involvement in social work education: focus on social change projects, Social Work Education, 38:1, 89-102, DOI: 10.1080/02615479.2018.1563589. Inoltre si consiglia caldamente la consultazione parallela e puntuale del Nuovo Dizionario di Servizio sociale, diretto da Campanini A. M., Carocci, Roma, 2013, in particolare rispetto alle Voci: Advocacy, Auto-aiuto, Cambiamento, Cittadinanza attiva, Deontologia professionale, Emergenze e servizio sociale, Empowerment sociale, Errore, Intervento di rete, Mediazione familiare, Modelli di servizio sociale, Ordine professionale, Partecipazione, Ricerca di Servizio Sociale, Servizio sociale e situazioni di crisi, Supervisione, Territorio, Violenza. OBIETTIVI FORMATIVI Alla fine del corso lo studente saprà orientarsi tra i principali contributi teorici e metodologici relativi al servizio sociale di comunità. Saprà impostare un lavoro di gruppo con utenti-cittadini, sarà in grado di collaborare con altre professioni in gruppi di lavoro. Avrà maturato conoscenze rispetto alle principali questioni inerenti il servizio sociale nel territorio, la riflessione sul servizio sociale e la ricerca ad esso applicata. PREREQUISITI Aver sostenuto l’esame di Teorie, Metodi e Tecniche del Servizio Sociale I. All'inizio del corso sarà somministrato un questionario di autovalutazione rispetto alle conoscenze in ingresso. La preparazione, sulla base degli studi degli anni precedenti, può essere effettuata anche con riferimento al Dizionario di Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, rispetto alle voci: assistente sociale, servizio sociale, multidimensionalità, deontologia professionale, modelli di servizio sociale, politiche sociali, principi di servizio sociale, metodo, processo di aiuto, qualità, intervento di rete, colloquio, partecipazione, valutazione. METODI DIDATTICI Per ogni contenuto affrontato nel corso saranno previste sia lezioni frontali sia esercitazioni, simulazioni e piccoli gruppi di discussione su case study. La frequenza è caldamente consigliata anche in ragione della preparazione al tirocinio del terzo anno di corso. MODALITA’ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO L’ esame consiste in una prova scritta e una orale. La prova scritta, che si svolgerà verso la fine di novembre, in una data concordata con gli studenti, per circa 2.30 H, consisterà in un tema sui contenuti svolti all'interno del corso fino a quel momento e costituirà parte integrante dell'esame finale. Il voto ottenuto farà media con la prova orale, che si svolgerà nelle sessioni di appelli di esame. Tale prova scritta è da considerarsi obbligatoria anche per gli studenti non frequentanti, in previsione del tirocinio di terzo anno e del futuro Esame di Stato. I criteri di valutazione riguardano la completezza e la pertinenza dei contenuti, la correttezza formale e la proprietà lessicale, la capacità di usare le conoscenze interdisciplinari per il Servizio sociale, la citazione di fonti e di autori. Coloro che avranno sostenuto e superato la prova intermedia scritta con esito positivo prepareranno un argomento a scelta all'interno del programma di esame, coloro che non avranno superato la prova intermedia porteranno all'esame finale l'intero programma del corso.
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1639 TEORIE METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE II - ASTI
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Insegnamento SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA
Codice P0009
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ALTOPIEDI ROSALBA
Docenti Altopiedi Rosalba
CFU 9
Ore di lezione 60
Ore di studio individuale 165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi 1. Conoscenza e capacità di comprensione: dimostrare di avere acquisito familiarità con i concetti di base della sociologia della devianza, di aver compreso le diverse teorie interpretative dei fenomeni devianti e le loro connessioni con le normative e le politiche di prevenzione, controllo e trattamento presenti nel contesto italiano e internazionale. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: essere in grado di orientarsi criticamente tra i diversi modelli teorici interpretativi illustrati e discussi e applicarli a specifici casi di devianza proposti nel corso. Dovranno inoltre acquisire consapevolezza sulle implicazioni di tali diversi modelli per gli orientamenti delle politiche e per gli interventi dei professionisti che operano nei servizi e nelle istituzioni. 3. Autonomia di giudizio: essere in condizione di interpretare i discorsi di "senso comune" sui fenomeni devianti, la loro influenza sul discorso pubblico e sulle scelte politiche, acquisendo una autonomia di giudizio e valutazione di fronte a situazioni e a comportamenti posti in essere da individui e gruppi, in modo da saper orientare il proprio agire professionale (in particolare nel caso specifico della professione dell'assistente sociale)
Contenuti Nella prima parte del corso saranno introdotti i concetti e le definizioni della devianza e della criminalità e analizzati i principali strumenti a disposizione per la ricerca sociologica su questi ambiti. Nella seconda parte del corso verranno illustrate le principali teorie sociologiche: la Scuola classica e le teorie della scelta razionale; le teorie del controllo sociale; la teoria del conflitto culturale; la teoria della tensione; le teorie delle subculture; la teoria dell’associazione differenziale; la teoria della neutralizzazione; la teoria dell’etichettamento. Nella parte monografica saranno analizzate due tematiche: il consumo di droghe illegali; il carcere e il suo impatto sul corso di vita delle persone detenute.
Testi di riferimento Testi obbligatori: • F. PRINA, Devianza e criminalità. Concetti, metodi di ricerca, cause, politiche (limitatamente ai capp. 1 e 2) • D. SCARSCELLI, O. VIDONI GUIDONI, (2008), La devianza. Teorie e politiche di controllo, Carocci, Roma • D. SCARSCELLI, (2015), Medicalizzazione della devianza, controllo sociale e social work, in Sociologia del Diritto, Franco Angeli nr. 1/2015, pp. 37-64 Un testo a scelta tra: D. SCARSCELLI, Il consumo di droghe, Carocci, 2010 F. VIANELLO, (2012), Il carcere, Carocci, Roma
Obiettivi formativi Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze di base della disciplina. A tal fine saranno introdotti a) i concetti e le definizioni fondamentali utilizzate nell’ambito della sociologia della devianza; b) le principali teorie esplicative dei fenomeni devianti e criminali; c) gli strumenti di ricerca e i dati utilizzati per descrivere e interpretare la criminalità e la devianza. Attraverso l’analisi e la discussione delle teorie, l’insegnamento si propone di favorire negli studenti la capacità di comprensione e analisi critica dei fenomeni devianti e criminali, anche al fine di evidenziare in modo critico il rapporto tra le teorie interpretative, le rappresentazioni dei fenomeni devianti e criminali e le politiche di intervento.
Prerequisiti Gli studenti devono aver sostenuto l'esame di Sociologia
Metodi didattici Lezioni frontali e seminari.
Modalità di verifica dell'apprendimento È prevista una verifica finale scritta. Gli studenti devono dimostrare di aver acquisito la conoscenza delle principali teorie sociologiche sulla devianza ed essere in grado di riconoscere le implicazioni di politica sociale e penale di ogni teoria. La verifica finale prevede 4 domande aperte a cui gli studenti devono rispondere. La durata della verifica finale è di 2 ore. SI INFORMANO GLI STUDENTI CHE, DATA LA SITUAZIONE ATTUALE, GLI ESAMI DELLA SESSIONE ESTIVA SI TERRANNO DA REMOTO IN FORMA ORALE
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Insegnamento PROVA FINALE
Codice P0013
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
CFU 5
Ore di studio individuale 125
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) PROFIN_S -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento E
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
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Insegnamento TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO III ANNO
Codice P1267
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FRANCO PATRIZIA
Docenti Fasciolo Marina, Franco Patrizia
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) NN -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento S
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1267 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO III ANNO - ASTI
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Insegnamento DIRITTO PENALE
Codice P0079
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Conz Andrea
CFU 6
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento OBB
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
P1636DIRITTO PENALE IUS/17 - DIRITTO PENALE Conz Andrea
P1637DIRITTO PENALE A IUS/17 - DIRITTO PENALE Conz Andrea
Mostra scheda insegnamento padre
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Insegnamento DIRITTO PENALE
Codice P1636
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CONZ Andrea
Docenti Conz Andrea
CFU 3
Ore di lezione 15
Ore di studio individuale 60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Lo studente, al termine del corso, dovrà avere una adeguata conoscenza del diritto penale che sia utile all'esercizio della propria attività professionale.
Contenuti Il corso ha come principale finalità quella di fornire nozioni che consentano agli studenti di assumere piena consapevolezza circa l'effettiva operatività di taluni istituti penalistici nell'esercizio della loro futura professione. In tal senso, si affronterà lo studio sia del diritto penale- parte generale, quindi il Libro I del codice penale, che quello inerente talune specifiche fattispecie di reato.
Testi di riferimento Diritto penale e servizio sociale – Neppi Modona, Petrini, Giors, edito da Giappichelli. E' richiesto anche un codice penale.
Obiettivi formativi Il corso si pone l’obiettivo di sviluppare la capacità critica ed analitica dello studente nell'affrontare questioni inerenti il diritto penale.
Metodi didattici Il corso si svilupperà in lezioni teoriche volte ad illustrare i principi e gli istituti del diritto penale. Nel corso di talune lezioni, se vi sarà la possibilità, verranno invitati operatori del diritto che illustreranno le esperienze vissute nell'esercizio della loro professione in vicende inerenti il diritto penale. La frequenza alle lezioni è fermamente consigliata considerando le ordinarie difficoltà di approccio con lo studio del diritto penale, quale materia giuridica connotata da un peculiare tecnicismo.
Altre informazioni Nel corso delle lezioni, il docente, previamente contattato via mail, fornirà ulteriori chiarimenti e delucidazioni sugli argomenti trattati nel corso per cui vi siano dubbi o si siano riscontrate difficoltà nello studio.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell'apprendimento avverrà con esame orale; saranno poste tre distinti quesiti, due dei quali inerenti la parte generale, ed uno la parte speciale.
Programma esteso Il corso verterà sui seguenti temi: PARTE GENERALE 1. Cenni storici del diritto penale 2. Il principio di legalità 3. Il reato 4. La tipicità 5. Il principio di offensività 6. Le cause di giustificazione 7. La colpevolezza 8. Le forme di manifestazione del reato 9. Le cause di estinzione del reato e della porta PARTE SPECIALE 1. La tutela penale dei soggetti deboli 2. I delitti contro la libertà sessuale 3. L'interruzione della gravidanza 4. Sostanze stupefacenti e tossicodipendenza 5. L'immigrazione extracomunitaria: misure amministrative e illeciti penalistici 6. Attività dell'operatore sociale e responsabilità penale
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1636 DIRITTO PENALE - ASTI
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Insegnamento DIRITTO PENALE A
Codice P1637
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CONZ Andrea
Docenti Conz Andrea
CFU 3
Ore di lezione 15
Ore di studio individuale 60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Lo studente, al termine del corso, dovrà avere una adeguata conoscenza del diritto penale che sia utile all'esercizio della propria attività professionale.
Contenuti Il corso ha come principale finalità quella di fornire nozioni che consentano agli studenti di assumere piena consapevolezza circa l'effettiva operatività di taluni istituti penalistici nell'esercizio della loro futura professione. In tal senso, si affronterà lo studio sia del diritto penale- parte generale, quindi il Libro I del codice penale, che quello inerente talune specifiche fattispecie di reato.
Testi di riferimento Diritto penale e servizio sociale – Neppi Modona, Petrini, Giors, edito da Giappichelli. E' anche richiesto un codice penale.
Obiettivi formativi Il corso si pone l’obiettivo di sviluppare la capacità critica ed analitica dello studente nell'affrontare questioni inerenti il diritto penale.
Metodi didattici Il corso si svilupperà in lezioni teoriche volte ad illustrare i principi e gli istituti del diritto penale. Nel corso di talune lezioni, se vi sarà la possibilità, verranno invitati operatori del diritto che illustreranno le esperienze vissute nell'esercizio della loro professione in vicende inerenti il diritto penale. La frequenza alle lezioni è fermamente consigliata considerando le ordinarie difficoltà di approccio con lo studio del diritto penale, quale materia giuridica connotata da un peculiare tecnicismo.
Altre informazioni Nel corso delle lezioni, il docente, previamente contattato via mail, fornirà ulteriori chiarimenti e delucidazioni sugli argomenti trattati nel corso per cui vi siano dubbi o si siano riscontrate difficoltà nello studio.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell'apprendimento avverrà con esame orale; saranno poste tre distinti quesiti, due dei quali inerenti la parte generale, ed uno la parte speciale.
Programma esteso Il corso verterà sui seguenti temi: PARTE GENERALE 1. Cenni storici del diritto penale 2. Il principio di legalità 3. Il reato 4. La tipicità 5. Il principio di offensività 6. Le cause di giustificazione 7. La colpevolezza 8. Le forme di manifestazione del reato 9. Le cause di estinzione del reato e della porta PARTE SPECIALE 1. La tutela penale dei soggetti deboli 2. I delitti contro la libertà sessuale 3. L'interruzione della gravidanza 4. Sostanze stupefacenti e tossicodipendenza 5. L'immigrazione extracomunitaria: misure amministrative e illeciti penalistici 6. Attività dell'operatore sociale e responsabilità penale
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1637 DIRITTO PENALE A - ASTI
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Insegnamento PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice P1640
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Bruni Francesco, Natta Werner Maria
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA, MED/25 - PSCHIATRIA
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento OBB
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
P1641PSICOLOGIA CLINICA PER IL SERVIZIO SOCIALE M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA Bruni Francesco
P1642PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE MED/25 - PSCHIATRIA Natta Werner Maria
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Insegnamento PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE: PSICOLOGIA CLINICA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice P1641
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Bruni Francesco
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Identificare il campo di indagine e di applicazione della psicologia clinica, riconoscere le principali metodologie e categorie diagnostiche. Conoscere i diversi approcci teorici e le differenti tecniche di intervento per ridurre la sofferenza e il disagio psichico. Saper riflettere sulla relazione operatore utente. Saper analizzare la domanda di salute nell'interazione individuo-contesto sociale-ambiente. Considerare il cambiamento non solo come "cura" ma come sviluppo dell'individuo verso modalità che possano essere funzionali al contesto di vita
Contenuti La psicologia clinica e le sue declinazioni per il servizio, in particolare: l’oggetto della psicologia clinica, l’analisi della domanda, la comunicazione e i metodi di osservazione clinica, caratteristiche del colloquio, strumenti di valutazione clinica, le principali metodologie e categorie diagnostiche, gli interventi clinici (dalla prevenzione alla psicoterapia). Si descriveranno diversi casi riguardanti il servizio sociale in modo da saper riflettere sulla relazione operatore utente, analizzare la domanda di salute, leggere l’interazione individuo-contesto sociale-ambiente. Nello specifico l’allievo dovrà essere in grado di: distinguere fra prevenzione e cura del disagio psichico e delle principali problematiche relazionali; riconoscere l’importanza del processo diagnostico nel percorso di cura psicologica; descrivere le principali problematiche legate alla sofferenza psichica; comprendere l’importanza dell’esame psicodiagnostico e la centralità del colloquio clinico; orientarsi fra interviste strutturate, test autovalutativi, tecniche proiettive e test d’intelligenza; conoscere le caratteristiche di base dei principali disturbi mentali e delle problematiche che si presentano nelle diverse fasi del ciclo di vita; inquadrare le famiglie multiproblematiche e delineare le modalità di intervento del servizio sociale: orientarsi fra gli interventi psicoterapeutici: psicanalisi e psicodinamico, cognitivo­comportamentale; sistemico­relazionale; di gruppo e di rete; Indicare, in riferimento alle principali situazione problematica, l’intervento di aiuto più adeguato.
Testi di riferimento Codispoti Olga, Bastianoni Paola, Che cos’è la psicologia clinica, Carocci, Roma 2011 Lavenia Giuseppe, Elementi di psicologia clinica e dinamica. Manuale per operatori dei servizi sociali e della salute mentale, Angeli, Milano, 2010 Cancrini Luigi, La cura delle infanzie infelici, Raffaello Cortina Editore, Milano 2012 (cap. 1 Le infanzie infelici; cap.2 Verso una classificazione più relazionale dei disturbi dell'infanzia) Gli allievi che non frequenteranno il corso, oltre ai testi sopra riportati, dovranno studiare alcune parti del libro: Bruni Francesco, Defilippi Pier Giuseppe, La tela di Penelope. Origini e sviluppi della terapia familiare, Bollati Boringhieri, Torino, 2007. Che cosa studiare: Famiglie maltrattanti e terapia coatta pp. 137­146; Ricerche in psicopatologia: integrazione fra intrapsichico e relazionale pp 217222; Crisi familiare e bambini abusati pp. 241­249; Cap. 9 Terapia familiare e dintorni pp 307­352.
Obiettivi formativi Introduzione alla psicologia clinica per gli operatori del servizio sociale. Acquisizione di alcuni concetti teorici e metodologici per orientarsi: nella prevenzione primaria del disagio personale e relazionale; nell’identificazione delle problematiche legate al disagio psichico; nel corretto inquadramento dei fattori psicologici, relazionali, familiari e contestuali che generano e stabilizzano il disturbo; nell’intervento di aiuto e nell’invio operando nell’ambito di strutture e servizi multidisciplinari. Saper cogliere gli aspetti emotivi ed affettivi che regolano i comportamenti e le dinamiche relazionali. Saper individuare le aspettative di chi si rivolge al servizio sociale e gli obiettivi per la piena promozione della salute. Saper riconoscere le problematiche della relazione clinica con il paziente. Competenze e conoscenze attese Identificare il campo di indagine e di applicazione della psicologia clinica, riconoscere le principali metodologie e categorie diagnostiche, conoscere i diversi approcci teorici e le differenti tecniche di intervento per ridurre la sofferenza e il disagio psichico, distinguere le principali figure professionali che si occupano della cura dei disturbi psichici e saper riflettere sulla relazione fra operatore e utente. Saper analizzare la domanda di salute nell’ambito dell’interazione fra individuo­ contesto sociale – ambiente e saper attribuire importanza alla co­costruzione degli interventi. Considerare il cambiamento, non più esclusivamente come "cura", ma come sviluppo dell'individuo verso modalità simboliche e rappresentazionali, comportamentali e relazionali, che possano essere più funzionali al contesto di vita.
Prerequisiti Conoscenze di psicologia generale e di psicologia dell’età evolutiva, delle competenze relazionali di base e della funzione del contesto nella comprensione dell'interazione individuo, famiglia e ambiente sociale.
Metodi didattici Il corso è organizzato in lezioni, esercitazioni e discussioni di casi. Nella fase intermedia del corso saranno presentati alcuni casi studio per verificare l’apprendimento degli allievi
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica finale sarà orale e lo studente dovrà dimostrare di saper applicare i concetti di base della psicologia clinica nell’ambito del servizio sociale. Si verificherà la capacità dello studente di utilizzare le conoscenze apprese durante il corso e di saperle contestualizzare nelle tipiche situazioni professionali di aiuto
Programma esteso L’evoluzione della psicologia clinica, i metodi in psicologia clinica e i contributi forniti dalla psicoanalisi, dalla teoria dell’attaccamento, dall’approccio cognitivo­comportamentale e dall’orientamento sistemico­relazionale. La psicodiagnosi, tecniche diagnostiche e aspetti metodologici. Il colloquio clinico, la relazione operatore paziente, l’analisi della domanda. Comunicazione, ascolto e dinamiche di gruppo. Elementi di psicologia dinamica. Dinamica delle relazioni e ciclo di vita familiare. Elementi di psicologia clinica. Il punto di vista sistemicorelazionale. Le psicoterapie, i diversi livelli di intervento (individuale, di coppia, familiare e di gruppo) e la loro integrazione nell’ambito di un approccio di rete. Il lavoro nelle strutture e la relazione di aiuto. Psicologia clinica e tematiche rilevanti nell’ambito del servizio sociale (infanzia negata, disturbi del comportamento alimentare, malattie psicosomatiche, dipendenze, maltrattamenti e abusi, famiglie multiproblematiche, il lavoro con soggetti anziani, i pazienti cronici e terminali, il burnout e il mobbing).
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1641 PSICOLOGIA CLINICA PER IL SERVIZIO SOCIALE - ASTI
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Insegnamento PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE: PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice P1642
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Natta Werner Maria
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) MED/25 - PSCHIATRIA
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Capacità di comprendere gli elementi essenziali della malattia mentale e di porli in relazione tra loro e con le proprie competenze come assistenti sociali nella costruzione di percorsi di assistenza integrati.
Contenuti I principali quadri clinici in psichiatria con cui l’assistente sociale si troverà a confrontarsi (disturbi dell’umore, schizofrenia, disturbi correlati a sostanze, disturbi di personalità, disturbi d’ansia, disturbi del comportamento alimentare, demenze) verranno affrontati nei loro aspetti più rilevanti, in modo da fornire conoscenze che possano integrarsi proficuamente con le conoscenze già acquisite dallo studente. Prevenzione, trattamento e riabilitazione in psichiatria si focalizzeranno sul contributo dell'assistente sociale nelle varie fasi di un percorso di aiuto alla persona. L'organizzazione dei servizi territoriali per la salute mentale e le dipendenze verrà descritta nei suoi aspetti generali e con specifici riferimenti alla realtà attuale.
Testi di riferimento C. M. Cornaggia, M. Clerici. Compendio di psichiatria per le professioni socio-sanitarie. Franco Angeli, 2015. Glen O. Gabbard. Psichiatria psicodinamica. Raffaello Cortina, 2015 Michele Ribolsi, Alberto Siracusano. La povertà vitale Disuguaglianza e salute mentale. Il Pensiero Scientifico, 2018
Obiettivi formativi Fornire una conoscenza di base dei principali quadri clinici in psichiatria, da una prospettiva biologica, psicologica e sociale. Fornire gli strumenti per poter interagire efficacemente con i professionisti della salute mentale nell’ambito dei servizi territoriali, nella costruzione di percorsi terapeutico riabilitativi personalizzati. Consentire una comprensione degli specifici bisogni socioassistenziali dei soggetti affetti da malattia mentale e dei loro familiari.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici lezioni con supporto di materiale audio-visivo, discussione di casi clinici, esercitazioni, seminari
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale
Programma esteso Durante il corso verranno presentati i principali quadri clinici che si osservano in ambito psichiatrico, utilizzando una modalità interattiva e un approccio critico/dialettico. Le nozioni verranno poi riprese in una prospettiva storica che servirà sia come ripasso, che come occasione di riflessione sull'evoluzione e i mutamenti che hanno caratterizzato questa disciplina. Gli argomenti saranno i seguenti: La depressione: dal disturbo depressivo maggiore ai disturbi bipolari I disturbi psicotici La dipendenza nelle sue diverse declinazioni: sostanze (legali e illegali) e comportamenti Personalità: complessità e patologia L'ansia I disturbi del comportamento alimentare I disturbi mentali nell'anziano Il disturbo ossessivo compulsivo Trattamenti farmacologici e non farmacologici in psichiatria: passato presente e futuro della psicofarmacologia, psicoterapia, terapia elettroconvulsivante, stimolazione magnetica transcranica Storia della psichiatria Prevenzione primaria e secondaria Determinati sociali della malattia mentale Legislazione psichiatrica: la legge 180, il trattamento sanitario obbligatorio, malattia mentale e reato Tutela del paziente con malattia mentale: amministrazione di sostegno, inabilitazione, interdizione
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1642 PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE - ASTI
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Insegnamento Fondamenti di Politica Sociale
Codice GS0080
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Scarscelli Daniele, Guasasco Stefania
CFU 9
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO, SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento OBB
Anno 1
Periodo Annuale
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
GS0081Fondamenti di Politica Sociale (I modulo) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO Scarscelli Daniele
P1262LEGISLAZIONE SOCIALE SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE Guasasco Stefania
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Insegnamento Fondamenti di Politica Sociale (I modulo)
Codice GS0081
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico SCARSCELLI Daniele
Docenti Scarscelli Daniele
CFU 6
Ore di lezione 40
Ore di studio individuale 110
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi 1. Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti dovranno dimostrare di avere acquisito familiarità con i concetti di base della sociologia della devianza delle teorie della giustizia e dei sistemi di welfare. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti dovranno essere in grado di orientarsi criticamente tra le diverse teorie e approcci in relazione allo studio delle Politiche Sociali. Dovranno inoltre acquisire consapevolezza sulle implicazioni di tali diversi modelli di politiche per gli interventi dei professionisti che operano nei servizi e nelle istituzioni.
Contenuti Acquisizione da parte delle studentesse e degli studenti delle capacità di comprendere le caratteristiche principali dei sistemi di welfare contemporanei e le loro trasformazioni, con particolare riferimento al contesto italiano e ad alcuni settori delle politiche sociali.
Testi di riferimento 1. Arnsperger C., Van Parijs P., Quanta disuguaglianza possiamo accettare? Etica economica e sociale, Il Mulino, 2003 (Prima parte) 2. Kazepov Y. e Carbone D., 2018, Che cos’è il welfare state, Roma, Carocci; 3. Morlicchio E., Sociologia della povertà, Il Mulino, Bologna, 2012 (capp. 1, 2, 3, e 4)
Obiettivi formativi Il corso ha l’obiettivo di analizzare i sistemi di welfare contemporanei e di approfondirne le attuali trasformazioni. A tale scopo, nella prima parte saranno ripercorse le origini di questi sistemi e ne saranno definiti i tratti portanti. Successivamente, l’attenzione si sposterà sulle trasformazioni che hanno attraversato i sistemi di welfare. Nella seconda parte del corso sarà proposta una riflessione specifica sui temi della povertà.
Metodi didattici Lezioni frontali, lavori di gruppo, materiale audiovisivo.
Altre informazioni Il materiale didattico utilizzato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulla piattaforma online DIR.
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame consisterà in una prova scritta della durata di 120 minuti. La prova sarà tesa a verificare, mediante domande a risposta aperta, la capacità dello studente di comprendere i nodi centrali dei sistemi di welfare contemporanei e le loro trasformazioni in corso. I criteri di valutazione della prova scritta saranno i seguenti: a) accuratezza; b) completezza; c) chiarezza e linguaggio appropriato
Programma esteso Dopo un’introduzione alle principali teorie della giustizia, il corso affronterà le seguenti questioni: • Cos’è il welfare state? • Modelli di welfare: una prospettiva storica • Stato sociale e controllo sociale • Gli ambiti del welfare: lavoro, salute, assistenza sociale, educazione, abitazione • Le trasformazioni del welfare state. Sociologia della povertà.
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0081 Fondamenti di Politica Sociale (I modulo) - ASTI
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Insegnamento Fondamenti di Politica Sociale: LEGISLAZIONE SOCIALE
Codice P1262
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GUASASCO Stefania
Docenti Guasasco Stefania
CFU 3
Ore di lezione 24
Ore di studio individuale 51
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 1
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi L'allievo dovrà essere in grado di orientarsi nei contesti normativo, sociale nei diversi periodi di riferimento per comprendere oggi la natura giuridica, gestionale e organizzativa dei diversi servizi e delle politiche sociali nonchè le forme gestionali previste. Dovrà inoltre essere in grado di padroneggiare un linguaggio professionale di base in grado di comprendere gli apprendimenti successivi Dovrà acquisire dimestichezza anche con la normativa: leggi quadro, leggi regionali leggi di settore
Contenuti I contenuti del modulo di legislazione sociale esplorano il concetto delle politiche pubbliche e sociali a partire dalla beneficenza pubblica fino ad arrivare alla sicurezza sociale e al welfare plurale, attraverso l'analisi della normativa di riferimento in connessione con il periodo storico e con l'evoluzione culturale e sociale delle forme di aiuto. L'analisi delle connessioni e dell'integrazione tra cambiamenti storico culturali e le trasformazioni del sistema di sicurezza sociale e dei servizi socio assistenziali.
Testi di riferimento La docente utilizzserà prevalentemente le slide preparate ad hoc per ogni lezione in modo da guidare gli apprendimenti prendendo spunto da più testi di riferimento Saranno inoltre utilizzati articoli di settore specifici a rinforzo delle singole lezioni che guideranno l'allievo in una rielaborazione dei concetti trasferiti e nello sviluppo di capacità critica
Obiettivi formativi L'allievo dovrà essere capace di orientarsi tra: - la normativa di riferimento - gli assetti istituzionali - gli assetti gestionali con la capacità prevalente di conoscere come muoversi in questi ambiti per comprendere esattamente i contesti lavorativi in cui si troverà da cosa derivano e come sono organizzati Dovrà inoltre acquisire un linguaggio tecnico professionale sufficientemente adeguato
Metodi didattici Lezioni frontali Lettura collegiale di articoli di settore esperienze confronti in gruppo
Modalità di verifica dell'apprendimento Le modalità di verifica in itinere rispondono al bisogno di verificare il livello di apprendimento della classe, attraverso un inizio di ogni lezione dedicato al riassunto dei concetti prevalenti della lezione precedente in modo partecipato per poter procedere nei contenuti programmati L'esame, in forma scritta o orale sarà definito dal docente e registrato sul dir, si realizzerà con tre/quattro domande aperte
Programma esteso Dalla beneficenza al welfare attuale passando dall'assistenza sociale e dalla sicurezza sociale 1) Dalla beneficenza all'assistenza sociale: Ruolo dello Stato, ruolo della Chiesa, frammentazione di Enti e interventi per categorie 2) DPR 616/77 e Legge di Riforma sanitaria 3) La Costituzione e il decentramento amministrativo, Riforma del titolo V della Costituzione 4) Legge 328/2000: gli obiettivi, gli strumenti, gli assetti 5) Legge Regione Piemonte 1/2004: gli obiettivi, gli strumenti, i servizi e gli ambiti 6) Dal welfare state al welfare plurale e comunitario di oggi 7) Il ruolo di Stato, Regioni e Comuni alla luce dei nuovi bisogni di oggi 8) recupreo criticità e ripasso dei concetti generali
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1262 LEGISLAZIONE SOCIALE - ASTI
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Insegnamento PSICOLOGIA SOCIALE
Codice P0026
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAMELLA BENNA STEFANO
Docenti Ramella Benna Stefano
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-PSI/05 - PSICOLOGIA SOCIALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza di base della prospettiva psicosociale al fine di favorire una lettura dei fenomeni sociali e del lavoro socio assistenziale secondo tale punto di vista. Inoltre, capacità di comprendere le dinamiche intersoggettive a partire da una prospettiva di genere.
Contenuti Il corso intende fornire agli studenti le basi teoriche e metodologiche della psicologia sociale. Il vertice epistemologico di riferimento vede un confronto e una costante integrazione tra il pensiero psicoanalitico e il punto di vista relazionale-sistemico, al fine di leggere fenomeni psicosociali con strumenti più approfonditi, rispetto a quanto consentito dall’approccio sociocognitivo.
Testi di riferimento 1) Ramella Benna, S. (a cura di) (2019). Psicologia Sociale del Sé. La persona, i sentimenti e le relazioni. Torino: Nuova Trauben. 2) Lingiardi, V. (2019). Io, Tu Noi. Vivere con se stessi, l’altro, gli altri. Milano: UTET DeA Planeta. Ogni eventuale integrazione o modifica alla bibliografia qui specificata sarà comunicata tempestivamente, sia a lezione, sia a mezzo DIR.
Obiettivi formativi Oltre alla conoscenza dei fondamenti del pensiero psicosociale, le competenze attese al termine dell’insegnamento riguardano elementi di psicologia del Sé, della relazione interpersonale e gruppale, cosicché i futuri operatori sappiano muoversi nei diversi contesti di lavoro con una capacità essenziale di lettura psicosociale.
Prerequisiti Conoscenza dei fondamenti della psicologia generale e della psicologia dello Sviluppo.
Metodi didattici Lezione frontale. PC con videoproiettore per slides (Power Point); Lettore DVD (Rapporto: 1 attrezzatura per tutto l’uditorio).
Modalità di verifica dell'apprendimento Prove orali - Domande sui contenuti dell’intero programma (salvo effettuazione di prove intermedie con funzione di esonero o di preappello, secondo criteri che verranno comunicati nel corso delle lezioni e su DIR). (Un’eventuale prova intermedia (scritta) potrà essere calendarizzata previo accordo con gli studenti, nel corso delle prime lezioni). Durata della prova orale: 15/20’.
Programma esteso Il pensiero psicosociale; la costruzione del mondo sociale e della relativa conoscenza. L’influenza sociale. L’aggressività e l’altruismo. Formazione, sviluppo e funzionamento dei gruppi.’ Psicologia sociale del Sé; il Sé individuale e il Sé collettivo. Il contributo della psicologia del Sé di Heinz Kohut alla conoscenza psicosociale.
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P0026 PSICOLOGIA SOCIALE - ASTI
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Insegnamento ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE
Codice P1264
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico NAI ROBERTO
Docenti Nai Roberto
CFU 1
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) INF/01 - INFORMATICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento F
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Learning the skills needed for effective use of the PC and the main application; ability to make use of IT tools for the management of communication and information in general.
Contenuti Il corso fornisce le conoscenze e le abilità per l’utilizzo delle tecnologie informatiche di base con particolare attenzione alle applicazioni coerenti con il profilo professionale del corso di laurea.
Testi di riferimento Dennis P. Curtin e altri, Informatica di base, McGraw-Hill, ISBN: 9788838615375
Obiettivi formativi Apprendimento delle conoscenze necessarie per un utilizzo efficace del pc e dei principali applicativi; capacità di servirsi degli strumenti informatici per la gestione della comunicazione e dell’informazione in generale.
Prerequisiti Lezioni, esercitazioni pratiche. Frequenza consigliata
Metodi didattici Esame scritto/pratico
Modalità di verifica dell'apprendimento Lezioni, esercitazioni pratiche. Frequenza consigliata
Programma esteso L'architettura del computer: CPU, periferiche, memorie, prestazioni Il sistema operativo Sistemi informativi Software applicativi, elaborazione testi e fogli elettronici Networking Internet e servizi Il cloud computing La sicurezza informatica Identità digitale, Firme elettroniche, Pec
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1264 ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE - ASTI
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Insegnamento TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO II ANNO
Codice P1266
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico SPRIANO Cinzia
Docenti Spriano Cinzia, Pasquero Giovanna
CFU 5
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) NN -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento S
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Gli studenti impareranno a riflettere sul ruolo dell'assistente sociale nei vari contesti lavorativi del Servizio sociale, riconoscendo le emozioni, la motivazione alla professione e integrando la loro esperienza con legata alla pratica professionale. Il lavoro di gruppo li aiuterà a leggere le dinamiche dei gruppi e le conflittualità che si possono creare nella quotidianità.
Contenuti Parte A e parte B Il laboratorio si prefigge di stimolare una maggiore conoscenza delle emozioni e dei valori che stanno alla base del proprio sé professionale, attraverso la rielaborazione e discussione dell’esperienza del tirocinio. Verranno proposte agli studenti attività interattive per favorire la condivisione e la riflessione critica all’interno del gruppo. Verrà dedicato uno spazio di riflessione sul lavoro sociale e sul tirocinio in situazione di emergenza in riferimento ai cambiamenti intercorsi a seguito del Covid 19 .
Testi di riferimento Parte A La bibliografia verrà prodotta dal docente, anche segnalando testi in riferimento all’interesse degli studenti. Parte del materiale verrà prodotto durante il laboratorio. Parte B La bibliografia si definisce in riferimento ai contenuti emersi nel laboratorio, facendo riferimento ai testi utilizzati nel corso di metodi e tecniche di Servizio sSociale
Obiettivi formativi Parte A Parte B Fornire uno spazio strutturato di ascolto e di rielaborazione di tirocinio • Riflettere sulla relazioni sviluppate all'interno del contesto di tirocinio; • Stimolare la riflessione sul ruolo e sulla propria motivazione alla professione
; • Utilizzare strumenti operativi come mappe e video per trasmettere contenuti legati alle competenze professionali; • lavorare in piccolo gruppo per stimolare la riflessione sul ruolo e sulla propria motivazione alla professione, integrando le conoscenze teoriche con la pratica professionale; • l’importanza dei feedback; • Riconoscere il ruolo dell’assistente sociale nei contesti di gruppo mono e pluriprofessionale; • Miglioramento nella capacità di individuare gli elementi fondanti della 
professione e del ruolo dell’assistente sociale con particolare 
riferimento - capacità di analisi e interpretazione dei fenomeni sociali e del contesto istituzionale;
 - capacità di individuare i collegamenti operativi tra servizio, territorio e risorse;
 - capacità di ascolto, collaborazione nel gruppo e di dare spazio alle emozioni e confrontarsi sulle esperienze vissute;
 - capacità di cogliere e controllare gli aspetti emotivi nella relazione con l’utente, gli altri operatori e con se stesso
, ridimensionare le difficoltà vissute. -Fornire uno spazio di riflessione critica sull’esperienza di tirocinio -Stimolare la conoscenza di sé e delle proprie emozioni in relazione al ruolo dell’Assistente --Sociale -Strutturare maggiore consapevolezza in merito alla scelta della professione
Prerequisiti Frequenza tirocinio II anno
Metodi didattici Parte A Il laboratorio verrà condotto utilizzando materiale concernente situazioni professionali sperimentate dall’allievo nell’ambito del proprio tirocinio, casi 
proposti dal docente, proiezione, video digitali, lavori con mappe concettuali. Parte B Il laboratorio verrà condotto con il supporto di strumenti audio visivi , esercizi di scrittura autobiografica role playing, simulate La frequenza è obbligatoria
Modalità di verifica dell'apprendimento Parte A La verifica dell’apprendimento verterà prove scritte, discussione di casi di studio e redazioni di verbali. Parte B verifica dell’apprendimento attraverso la discussione di casi clinici Partecipazione attiva / coinvolgimento nelle attività laboratoriali
Programma esteso Parte A e Parte B Il programma prevede la presentazione della sede di tirocinio da parte degli studenti, la condivisione e rielaborazione di casi clinici, la riflessione sul ruolo dell'assistente sociale nell'attuale scenario del welfare la riflessione sul sè professionale e sul rapporto tra le metodologie di servizio sociale studiate e le pratiche professionali incontrate nelle sedi di tirocinio. Il laboratorio si prefigge come obiettivo di fornire uno spazio di riflessione sull’esperienza di tirocinio, con particolare attenzione ai vissuti emotivi sperimentati nell’incontro con la pratica del servizio sociale Durante il percorso si lavorerà in gruppo cercando di costruire un clima di rispetto che permetta la messa in discussione da parte dei partecipanti delle criticità/difficoltà/dubbi collegati all’agire professionale . Gli studenti saranno invitati a proporre situazioni di carattere organizzativo, relazionale e casi clinici particolarmente rilevanti nell’esperienza personale di tirocinio che verranno discussi e rielaborati attraverso role playing, esercizi di scrittura e attività in piccolo gruppo e con il gruppo allargato.
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1266 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO II ANNO - ASTI
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Insegnamento -ANALISI DELLE POLITICHE PUBBLICHE
Codice P0062
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PODESTA' Noemi
Docenti Podesta' Noemi
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/04 - SCIENZA POLITICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 2
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P0062 -ANALISI DELLE POLITICHE PUBBLICHE - ASTI
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Insegnamento Teorie metodi tecniche del servizio sociale
Codice GS0192
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PALMIERI PAOLA
Docenti Palmieri Paola
CFU 7
Ore di lezione 60
Ore di studio individuale 115
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 2
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti Fornire un orientamento sui metodi e sulle tecniche del processo di aiuto, esplicitando alcuni presupposti epistemologici impliciti che governano le prassi operative - Sviluppare capacità di interconnessione teoria-prassi negli ambiti tradizionali dell’intervento sociale: soggetto (utente-famiglia-gruppo dei pari), organizzazione (servizio-istituzione-risorse formali) e territorio (reti, comunità, soggetti collettivi).
Testi di riferimento 1. Zilianti Rovai - Assistenti sociali professionisti Metodologia nel lavoro sociale Carocci Faber 2018  -2 Campanini L'intervento sistemico un modello operativo per il servizio sociale Carocci Faber 2017  3 Cellentani, Manuale di metodologia per il servizio sociale, Angeli, Milano  4. Allegri, Palmieri, Zucca, Il colloquio nel lavoro sociale, nuova edizione 2017 Carocci, Roma  5 Ferrari Miodini La presa in carico nel servizio sociale Carocci Faber 2018  6. Raineri “Linee guida e procedure di servizio sociale” Erikson 2013
Obiettivi formativi - Conoscenze: elementi di contestualizzazione storica delle metodologie di servizio sociale presentate; la relazione di aiuto: tipologie e aspetti critici; fasi e dimensioni dell’intervento sociale; strumenti principali del lavoro sociale (setting e applicazioni). - Competenze: capacità di analisi critica (nodi critici e prospettive); capacità di contestualizzazione (analisi dell’influenza del contesto nell’intervento sociale); capacità di costruire primi nessi tra teoria-prassi (collegamenti tra casi presentati in aula o conosciuti nel corso del tirocinio e contributi teorico-metodologici); capacità di uso del linguaggio professionale
Metodi didattici presentazione di video e di lucidi (intera classe) - lavori in sotto-gruppo su presentazione di consegne definite (6-10 componenti per gruppo) - simulazioni e giochi di ruolo (2-8 componenti per simulata)
Modalità di verifica dell'apprendimento esercitazione scritta a novembre sui testi di ZiliantiRovai e Ferrari Miodini. per il resto del programma colloquio orale
Programma esteso Teorie del lavoro sociale: - elaborazioni teoriche per il servizio sociale (prospettiva storica) - la pluridimensionalità del processo di aiuto Metodologia del l’intervento: - la progettazione sociale: dall’analisi della domanda alla valutazione partecipata - ambiti dell’intervento sociale (dimensioni, livelli e destinatari dell’intervento - esemplificazioni tratte dall’analisi di casi (sostegno e controllo sociale) Strumenti dell’intervento: il colloquio, la visita domiciliare, la documentazione professionale La relazione professionale: - implicazioni emotive e aspetti operativi nella costruzione della relazione di aiuto - tipologie di relazione di aiuto: prospettive e nodi critici Il sé professionale: conoscenza riflessiva e conoscenza interdisciplinare
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0192 Teorie metodi tecniche del servizio sociale - ASTI
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Insegnamento Organizzazione dei servizi sociali e mercato del lavoro
Codice GS0366
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Pignatto Antonio, Olia Manuela
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento OBB
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
GS0367Organizzazione e mercato del lavoro SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO Pignatto Antonio
GS0368Organizzazione dei servizi sociali SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO Olia Manuela
Mostra scheda insegnamento padre
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Insegnamento Organizzazione dei servizi sociali e mercato del lavoro: Organizzazione e mercato del lavoro
Codice GS0367
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Pignatto Antonio
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0367 Organizzazione e mercato del lavoro - ASTI
Mostra scheda insegnamento padre
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Insegnamento Organizzazione dei servizi sociali e mercato del lavoro: Organizzazione dei servizi sociali
Codice GS0368
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Olia Manuela
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi acquisizione di un linguaggio tecnico sul tema dell’organizzazione dei servizi acquisizione di strumenti di lettura delle principali modalità base di organizzazione dei servizi alla persona acquisizione di strumenti metodologici per comprendere e impostare progettazioni su tematiche collettive comprensive di sistemi di valutazione dei risultati
Contenuti Organizzazione dei servizi sociali II integrato al corso di OSS I Prof. Carbone. Analisi e scomposizione del processo di costruzione dei servizi alla persona 
 Modelli di organizzazione, offerta e gestione di servizi: accreditamento, voucher, gestione diretta, appalti 
 modelli di collaborazione pubblico privato, co-gestione, partenariato, governance dei processi programmazione e progettazione nel sociale: modelli, metodi e criticità 
 metodologia della progettazione nel sociale, differenti modelli, differenti processi, la progettazione partecipata 
 la valutazione nei servizi sociali: significati, attori, livelli, contesti 
 valutazione e partecipazione, valutazione e progettazione
Testi di riferimento P. Toniolo Piva I servizi alla persona, Carocci, Roma, 2005, Remo Siza, Manuale di progettazione sociale, Franco Angeli, Milano 2018 Slides del percorso due articoli in inglese a scelta dalla selezione, presente sul sito, da AAVV, Days in the lives of social workers, da portare all’esame e commentare Per i non frequentanti o per coloro che abbiano frequentato meno della metà delle lezioni verrà proposta una selezione di articoli(3/4) tratti dalla letteratura professionale (prospettive sociali e sanitarie, Animazione sociale, Autonomie locali e servizi sociali)
Obiettivi formativi Costruire ed incrementare la capacità di conoscere e di muoversi nelle diverse organizzazioni che compongono oggi la rete dei servizi alla persona, pubbliche, private, del privato sociale, del quarto e quinto settore. Conoscere le diverse modalità di organizzazione dell’offerta dei servizi ai cittadini, con riferimento alle diverse forme amministrative attraverso le quali si possono erogare i servizi Sviluppare capacità di progettare nel sociale, in situazioni complesse, con diversi attori sociali, utilizzando le metodologie di progettazione adatte 
 Aumentare la competenza dell’assistente sociale in materia di valutazione dei progetti sociali e dei servizi che organizza
Prerequisiti Si tratta di un primo approccio a una delle materie professionali. non ci sono propedeuticità
Metodi didattici lezioni frontali sugli argomenti previsti, in cui si analizzeranno documenti e casi provenienti dal settore dei servizi sociali, in particolare sull’organizzazione dei servizi alla persona e sulla progettazione sociale
Altre informazioni Saranno possibili inserimenti di esperienze significative delle organizzazioni di welfare del territorio La relazione di tirocinio di secondo anno conterrà elementi di analisi dell'organizzazione
Modalità di verifica dell'apprendimento Orale: in un colloquio orale, all’allievo sarà richiesto di saper esporre con un linguaggio tecnico ed adeguato uno o più argomenti inerenti la bibliografia ed il corso di studi, tratti da domande generali che verranno comunicate nelle grandi linee prima dell’esame, una per la parte di organizzazione e una per la parte di progettazione Gli sarà richiesto di illustrare situazioni di organizzazione dei servizi o progettazione sociale e di analizzarne gli elementi costitutivi. Se ha già svolto il tirocinio, i riferimenti teorici saranno utilizzati per l’analisi dell’esperienza di tirocinio. 
 l’esame è integrato dalla raccolta di articoli in inglese – Days in the Lives of Social Workers – da cui dovrete scegliere due articoli All’esame, frequentanti e non frequentanti, dovranno relazionare brevemente sugli articoli scelti commentandoli dal punto di vista dell’organizzazione dei servizi
Programma esteso Analisi e scomposizione del processo di costruzione dei servizi alla persona: accoglienza, percorso di aiuto, segretariato sociale, urgenza ed emergenza nei servizi alla persona, l’informazione al cittadino, guide e carte dei servizi Modelli di organizzazione e di coordinamento dei servizi, offerta e gestione di servizi: accreditamento, voucher, gestione diretta, appalti, esternalizzazione, gestione in economia modelli di collaborazione pubblico privato, co-gestione, partenariato, governance dei processi programmazione e progettazione nel sociale: modelli, metodi e criticità 
 metodologia della progettazione nel sociale, differenti modelli, differenti processi, la progettazione partecipata. Le fasi della progettazione, analisi del contesto, della domanda, definizione degli obiettivi, delle risorse, programmazione delle azioni e dei budget, impianto del sistema di valutazione 
 La valutazione nei servizi sociali: significati, attori, livelli, contesti. Motivazioni a valutare, metodi e indicatori
 valutazione e partecipazione, valutazione e progettazione
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0368 Organizzazione dei servizi sociali - ASTI
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Insegnamento Analisi dei processi migratori
Codice GS0369
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PERINO Maria
Docenti Perino Maria
CFU 9
Ore di lezione 60
Ore di studio individuale 165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 2
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi obiettivi dell'insegnamento: obiettivo generale del corso è di fornire “lenti” appropriate per conoscere e saper intervenire professionalmente con la popolazione immigrata conoscenze: - di alcuni aspetti quantitativi e qualitativi dei fenomeni migratori contemporanei, con particolare attenzione all’Italia e alla sua specifica struttura socio-demografica - di termini, dati, aspetti normativi – anche in prospettiva storica - connessi sia alla popolazione immigrata stabilmente residente in Italia, sia al fenomeno contemporaneo dei richiedenti protezione - della nozione di “processo migratorio” e delle sue specificità e conseguenze - di alcuni aspetti strutturali di contesto associati alle migrazioni di massa, con particolare riguardo all’Italia - dei limiti teorici e operativi del diffuso “culturalismo” competenze: - saper decostruire la dominante prospettiva culturalista - saper utilizzare le conoscenze e gli strumenti di analisi acquisiti per interventi efficaci con le persone immigrate, le famiglie in particolare
Contenuti L’ AS lavora sempre più spesso con popolazione immigrata. È necessario pertanto acquisire - informazioni corrette - categorie interpretative per comprendere la realtà dei fenomeni migratori contemporanei, in particolare in Italia - strumenti concettuali, analitici e operativi per avviare una buona relazione professionale e per realizzare interventi efficaci. Come viene letto dal senso comune il fenomeno migratorio? Quali sono le “lenti” più diffuse per osservarlo? quali sono le prospettive di analisi più diffuse e quali sono i loro limiti? Esistono “altre lenti” per l’AS? Saranno analizzate le specificità e conseguenze dello spostarsi, di quello che possiamo chiamare il “processo migratorio”. Questo ha delle caratteristiche in sé che troviamo in varie forme di migrazioni e in tempi diversi. Ha degli effetti che possono essere più o meno importanti a seconda del contesto in cui avviene, quali? Generalmente si pensa all’impatto culturale, all’incontro/scontro tra culture diverse. Sarà o criticamente il riduzionismo di questa prospettiva e saranno esaminati altri aspetti. Ci soffermeremo sull’analisi di termini diventati di uso comune (etnia, cultura, identità) per scoprirne i significati, gli usi e i limiti teorici e operativi. È infatti facile constatare che frequentemente si considerano l’origine nazionale, la religione, “la cultura” come chiave esplicativa dei percorsi delle persone, soffermandosi su elementi dati per scontati. È invece cruciale l’analisi della posizione e del percorso (fatto di azioni e interazioni) nella società di arrivo. Non tanto le origini nazionali e le specificità culturali intese come qualcosa di omogeneo, ma altre specificità, delle reti sociali, del mercato del lavoro, dei quartieri e della famiglia immigrata influenzano le traiettorie. Questi elementi saranno analizzati utilizzando pagine della letteratura scientifica e delineando il quadro del dibattito attuale. Saranno inoltre forniti dati quantitativi, informazioni su aspetti normativi, in riferimento alla popolazione stabilizzata e regolarmente residente in Italia. Rispetto al fenomeno attuale degli ingressi di richiedenti protezione, saranno analizzati dati ufficiali e aspetti della normativa e del sistema di accoglienza. I contenuti acquisiti potranno costituire un'efficace "casetta degli attrezzi" per il lavoro di Servizio Sociale.
Testi di riferimento saranno fornite nella pagina DIR del corso informazioni bibliografiche sui testi di riferimento e sulle fonti per l'accesso a dati. Il materiale didattico (dispense, slide) utilizzato in aula sarà inserito nella pagina DIR e illustrato
Obiettivi formativi - acquisire conoscenze su: - i fenomeni migratori contemporanei, in particolare attraverso l’analisi di dati internazionali, italiani, piemontesi e di alcuni aspetti normativi (anche in prospettiva storica) - alcune condizioni strutturali di contesto associate alle migrazioni di massa - le specificità del processo migratorio in sé - saper analizzare la posizione e il percorso nella società di arrivo e saper individuare e analizzare gli elementi che li determinano. - saper utilizzare “altre lenti” rispetto a quelle culturaliste
Prerequisiti Non sono previsti prerequisiti specifici
Metodi didattici il corso si svolgerà con metodi diversi. La lezione frontale precede, soprattutto a titolo informativo, di chiarimento concettuale e di introduzione, ogni altra forma di attività didattica. Costantemente saranno svolte analisi dei testi e dei dati. Specifiche esercitazioni saranno offerte, con l’inserimento nella pagina web del corso, come occasione personale di autovalutazione in itinere. La docente è disponibile a commentare individualmente gli esercizi svolti per fornire chiarimenti sui contenuti e sulle modalità di studio, in particolare legate all’esercizio dell’argomentazione. Il materiale didattico sarà inserito nella pagina web del corso. Saranno fornite informazioni per l’accesso autonomo a fonti e informazioni aggiornate e attendibili. Sono inoltre previsti seminari didattici interdisciplinari. Se sarà necessario, saranno fornite LEZIONI A DISTANZA, SVOLGENDOLE IN VIDEO-CONFERENZA NELLO STESSO ORARIO DELLA LEZIONE IN PRESENZA LA PAGINA DIR SARA' UTILIZZATA ANCHE PER FORNIRE TRACCIA DELLE LEZIONI, ORGANIZZARE FORUM E INSERIRE ESERCITAZIONI
Altre informazioni La pagina web del corso è uno strumento fondamentale di comunicazione e di informazione. E’ pertanto necessario iscriversi e consultarla regolarmente, specialmente prima di ogni lezione, poiché lì saranno inseriti i materiali didattici utilizzati in aula, i titoli–traccia degli argomenti traccia, esercitazioni e segnalazioni inerenti i temi affrontati. Sarà possibile organizzare momenti di chiarimento/revisione e di approfondimento a seconda dei problemi e/o degli interessi emersi.
Modalità di verifica dell'apprendimento Non sono previste prove intermedie. La verifica finale sarà scritta della durata di due ore e consisterà in una serie di domande semistrutturate sugli argomenti trattati. Saranno richieste le stesse competenze sviluppate in aula durante le lezioni e praticate nelle esercitazioni in itinere.
Programma esteso . come si parla dei fenomeni migratori · varie forme di migrazione · analisi di alcuni dati demografici italiani · le stabilizzazioni di residenti stranieri in Italia · le migrazioni contemporanee di profughi e richiedenti asilo come categorie specifica di immigrati: glossario, dati, aspetti del sistema di accoglienza italiano · la stratificazione civica e alcuni aspetti della normativa italiana sull’immigrazione · le “lenti “nazional-culturali”. Perché decostruire una prospettiva diffusa? i limiti e i rischi del culturalismo · · una proposta di "altre lenti" rispetto allo "sguardo nazional-culturale": le specificità del processo migratorio, le conseguenze sociali dello spostamento, l’importanza dei contesti · un approfondimento: le famiglie immigrate e le seconde generazioni. Le categorie di analisi e di intervento più diffuse. con quali conseguenze? · politiche e intervento dell’assistente sociale con la popolazione immigrata e con i richiedenti asilo. Con quali "lenti"?
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P0008 RELAZIONI ETNICHE - ASTI
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Insegnamento Organizzazione dei servizi sociali e mercato del lavoro
Codice GS0366
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Pignatto Antonio, Olia Manuela
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento OBB
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
GS0367Organizzazione e mercato del lavoro SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO Pignatto Antonio
GS0368Organizzazione dei servizi sociali SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO Olia Manuela
Mostra scheda insegnamento padre
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Insegnamento Organizzazione dei servizi sociali e mercato del lavoro: Organizzazione e mercato del lavoro
Codice GS0367
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Pignatto Antonio
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0367 Organizzazione e mercato del lavoro - ASTI
Mostra scheda insegnamento padre
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Insegnamento Organizzazione dei servizi sociali e mercato del lavoro: Organizzazione dei servizi sociali
Codice GS0368
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Olia Manuela
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi acquisizione di un linguaggio tecnico sul tema dell’organizzazione dei servizi acquisizione di strumenti di lettura delle principali modalità base di organizzazione dei servizi alla persona acquisizione di strumenti metodologici per comprendere e impostare progettazioni su tematiche collettive comprensive di sistemi di valutazione dei risultati
Contenuti Organizzazione dei servizi sociali II integrato al corso di OSS I Prof. Carbone. Analisi e scomposizione del processo di costruzione dei servizi alla persona 
 Modelli di organizzazione, offerta e gestione di servizi: accreditamento, voucher, gestione diretta, appalti 
 modelli di collaborazione pubblico privato, co-gestione, partenariato, governance dei processi programmazione e progettazione nel sociale: modelli, metodi e criticità 
 metodologia della progettazione nel sociale, differenti modelli, differenti processi, la progettazione partecipata 
 la valutazione nei servizi sociali: significati, attori, livelli, contesti 
 valutazione e partecipazione, valutazione e progettazione
Testi di riferimento P. Toniolo Piva I servizi alla persona, Carocci, Roma, 2005, Remo Siza, Manuale di progettazione sociale, Franco Angeli, Milano 2018 Slides del percorso due articoli in inglese a scelta dalla selezione, presente sul sito, da AAVV, Days in the lives of social workers, da portare all’esame e commentare Per i non frequentanti o per coloro che abbiano frequentato meno della metà delle lezioni verrà proposta una selezione di articoli(3/4) tratti dalla letteratura professionale (prospettive sociali e sanitarie, Animazione sociale, Autonomie locali e servizi sociali)
Obiettivi formativi Costruire ed incrementare la capacità di conoscere e di muoversi nelle diverse organizzazioni che compongono oggi la rete dei servizi alla persona, pubbliche, private, del privato sociale, del quarto e quinto settore. Conoscere le diverse modalità di organizzazione dell’offerta dei servizi ai cittadini, con riferimento alle diverse forme amministrative attraverso le quali si possono erogare i servizi Sviluppare capacità di progettare nel sociale, in situazioni complesse, con diversi attori sociali, utilizzando le metodologie di progettazione adatte 
 Aumentare la competenza dell’assistente sociale in materia di valutazione dei progetti sociali e dei servizi che organizza
Prerequisiti Si tratta di un primo approccio a una delle materie professionali. non ci sono propedeuticità
Metodi didattici lezioni frontali sugli argomenti previsti, in cui si analizzeranno documenti e casi provenienti dal settore dei servizi sociali, in particolare sull’organizzazione dei servizi alla persona e sulla progettazione sociale
Altre informazioni Saranno possibili inserimenti di esperienze significative delle organizzazioni di welfare del territorio La relazione di tirocinio di secondo anno conterrà elementi di analisi dell'organizzazione
Modalità di verifica dell'apprendimento Orale: in un colloquio orale, all’allievo sarà richiesto di saper esporre con un linguaggio tecnico ed adeguato uno o più argomenti inerenti la bibliografia ed il corso di studi, tratti da domande generali che verranno comunicate nelle grandi linee prima dell’esame, una per la parte di organizzazione e una per la parte di progettazione Gli sarà richiesto di illustrare situazioni di organizzazione dei servizi o progettazione sociale e di analizzarne gli elementi costitutivi. Se ha già svolto il tirocinio, i riferimenti teorici saranno utilizzati per l’analisi dell’esperienza di tirocinio. 
 l’esame è integrato dalla raccolta di articoli in inglese – Days in the Lives of Social Workers – da cui dovrete scegliere due articoli All’esame, frequentanti e non frequentanti, dovranno relazionare brevemente sugli articoli scelti commentandoli dal punto di vista dell’organizzazione dei servizi
Programma esteso Analisi e scomposizione del processo di costruzione dei servizi alla persona: accoglienza, percorso di aiuto, segretariato sociale, urgenza ed emergenza nei servizi alla persona, l’informazione al cittadino, guide e carte dei servizi Modelli di organizzazione e di coordinamento dei servizi, offerta e gestione di servizi: accreditamento, voucher, gestione diretta, appalti, esternalizzazione, gestione in economia modelli di collaborazione pubblico privato, co-gestione, partenariato, governance dei processi programmazione e progettazione nel sociale: modelli, metodi e criticità 
 metodologia della progettazione nel sociale, differenti modelli, differenti processi, la progettazione partecipata. Le fasi della progettazione, analisi del contesto, della domanda, definizione degli obiettivi, delle risorse, programmazione delle azioni e dei budget, impianto del sistema di valutazione 
 La valutazione nei servizi sociali: significati, attori, livelli, contesti. Motivazioni a valutare, metodi e indicatori
 valutazione e partecipazione, valutazione e progettazione
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0368 Organizzazione dei servizi sociali - ASTI
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Insegnamento Laboratorio scrittura professionale e progettazione B
Codice SP0081
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PINTO LAURA
Docenti Pinto Laura
CFU 2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento D
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - SP0081 Laboratorio scrittura professionale e progettazione B - ASTI
Stampa
Insegnamento SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA
Codice P2056
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BERTONE Chiara
Docenti Bertone Chiara
CFU 7
Ore di lezione 60
Ore di studio individuale 115
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 2
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Capacità di analizzare le pratiche familiari quotidiane, individuandovi le dinamiche di potere e mettendole in relazione con le specificità del contesto giuridico, economico e sociale. Capacità di individuazione delle fonti, di raccolta e di lettura passiva dei dati, quantitativi e qualitativi, relativi a strutture e relazioni familiari.
Contenuti Nel corso guarderemo ai modi di fare famiglia attraverso due prospettive. A partire da uno sguardo micro sulle pratiche familiari quotidiane, ricostruiremo come sono cambiate le relazioni, I loro significati e le dinamiche di potere lungo le linee di genere, di generazione, interculturali e di razzializzazione. A partire da uno sguardo macro, ricostruiremo come i ruoli familiari e la distribuzione del lavoro di cura siano legati alle diverse fasi di trasformazione del capitalismo, e come questi ruoli siano stati codificati dal diritto. Un ambito specifico di approfondimento sarà dedicato a comprendere come in questa storia si inseriscono le politiche di tutela dei minori, e ad analizzare le tendenze attuali alla valorizzazione dell’intervento precoce e all’influenza delle neuroscienze. Un seminario interdisciplinare approfondirà le radici storiche e sistemiche della violenza di genere.
Testi di riferimento 1. Satta C., Magaraggia S., Camozzi I. (2020) Sociologia della vita famigliare. Soggetti, contesti e nuove prospettive, Carocci, 2020. 2. Fraser N. (2017) La fine della cura, Milano, Mimesis, 2017. 3. Ronfani P. (2015) La responsabilità genitoriale. Il diritto, la cultura giuridica e i saperi esperti. In Bosisio R. e Ronfani P., Le famiglie omogenitoriali. Responsabilità, regole e diritti, Carocci. pp. 15-42. 4. Ariès P. (1981, ed. or. 1960) Padri e figli nell'Europa medievale e moderna, Roma-Bari, Laterza: Conclusione, pp. 483-488 5. Testi di approfondimento 5a. Casalini, B. (2013) Cittadini fatti a macchina: neuroscienza, mito e politica, in Bollettino telematico di filosofia politica 5b. Gillies V., Edwards R., Horsley N. (2017) Challenging the politics of early intervention. Who's 'saving' children and why, Policy Press
Obiettivi formativi Capacità di comprendere i cambiamenti delle relazioni familiari e le loro dinamiche di potere. Capacità di riconoscere i diversi approcci teorici nello studio delle famiglie e di confrontare diversi modelli di spiegazione delle diversità, dei mutamenti e dei conflitti nelle relazioni familiari. Capacità di individuare le relazioni tra modelli ed esperienze familiari ed i contesti economici, giuridici e politici in cui si sono sviluppati.
Prerequisiti Per accedere all'esame occorre aver superato il corso di Sociologia
Metodi didattici Il corso è organizzato con lezioni e seminari online e, ove possibile, in presenza. Saranno organizzati e incoraggiati lavori e presentazioni di gruppo.
Altre informazioni Le lezioni online e il materiale didattico del corso saranno disponibili per gli studenti del corso su Dir.
Modalità di verifica dell'apprendimento Date le condizioni di incertezza legate alla emergenza sanitaria, l'esame sarà orale, sia in eventuale presenza, sia in eventuale modalità remota. Per le/i frequentanti, una parte del programma, relative al punto 5, potrà essere sostituita con una relazione scritta, di cui saranno date istruzioni sul DIr del corso.
Programma esteso Nel corso guarderemo ai modi di fare famiglia attraverso due prospettive. A partire da uno sguardo micro sulle pratiche familiari quotidiane, ricostruiremo come sono cambiate le relazioni, I loro significati e le dinamiche di potere lungo le linee di genere, di generazione, interculturali e di razzializzazione. A partire da uno sguardo macro, ricostruiremo come i ruoli familiari e la distribuzione del lavoro di cura siano legati alle diverse fasi di trasformazione del capitalismo, e come questi ruoli siano stati codificati dal diritto. Un ambito specifico di approfondimento sarà dedicato a comprendere come in questa storia si inseriscono le politiche di tutela dei minori, e ad analizzare le tendenze attuali alla valorizzazione dell’intervento precoce e all’influenza delle neuroscienze. Un seminario interdisciplinare approfondirà le radici storiche e sistemiche della violenza di genere.
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Insegnamento Laboratorio scrittura professionale e progettazione A
Codice SP0080
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico Scarano Maria Tina
Docenti Scarano Maria Tina
CFU 2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento D
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - SP0080 Laboratorio scrittura professionale e progettazione A - ASTI
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Insegnamento PROCESSI INNOVATIVI NEL SERVIZIO SOCIALE
Codice GS0255
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FASCIOLO Marina
Docenti Fasciolo Marina
CFU 2
Ore di studio individuale 38
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) NN -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OPZ
Categoria insegnamento D
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0255 PROCESSI INNOVATIVI NEL SERVIZIO SOCIALE - ASTI
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Insegnamento -ANALISI DELLE POLITICHE PUBBLICHE
Codice P0062
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PODESTA' Noemi
Docenti Podesta' Noemi
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/04 - SCIENZA POLITICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 2
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P0062 -ANALISI DELLE POLITICHE PUBBLICHE - ASTI
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Insegnamento PSICOLOGIA SOCIALE
Codice P0026
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAMELLA BENNA STEFANO
Docenti Ramella Benna Stefano
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-PSI/05 - PSICOLOGIA SOCIALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza di base della prospettiva psicosociale al fine di favorire una lettura dei fenomeni sociali e del lavoro socio assistenziale secondo tale punto di vista. Inoltre, capacità di comprendere le dinamiche intersoggettive a partire da una prospettiva di genere.
Contenuti Il corso intende fornire agli studenti le basi teoriche e metodologiche della psicologia sociale. Il vertice epistemologico di riferimento vede un confronto e una costante integrazione tra il pensiero psicoanalitico e il punto di vista relazionale-sistemico, al fine di leggere fenomeni psicosociali con strumenti più approfonditi, rispetto a quanto consentito dall’approccio sociocognitivo.
Testi di riferimento 1) Ramella Benna, S. (a cura di) (2019). Psicologia Sociale del Sé. La persona, i sentimenti e le relazioni. Torino: Nuova Trauben. 2) Lingiardi, V. (2019). Io, Tu Noi. Vivere con se stessi, l’altro, gli altri. Milano: UTET DeA Planeta. Ogni eventuale integrazione o modifica alla bibliografia qui specificata sarà comunicata tempestivamente, sia a lezione, sia a mezzo DIR.
Obiettivi formativi Oltre alla conoscenza dei fondamenti del pensiero psicosociale, le competenze attese al termine dell’insegnamento riguardano elementi di psicologia del Sé, della relazione interpersonale e gruppale, cosicché i futuri operatori sappiano muoversi nei diversi contesti di lavoro con una capacità essenziale di lettura psicosociale.
Prerequisiti Conoscenza dei fondamenti della psicologia generale e della psicologia dello Sviluppo.
Metodi didattici Lezione frontale. PC con videoproiettore per slides (Power Point); Lettore DVD (Rapporto: 1 attrezzatura per tutto l’uditorio).
Modalità di verifica dell'apprendimento Prove orali - Domande sui contenuti dell’intero programma (salvo effettuazione di prove intermedie con funzione di esonero o di preappello, secondo criteri che verranno comunicati nel corso delle lezioni e su DIR). (Un’eventuale prova intermedia (scritta) potrà essere calendarizzata previo accordo con gli studenti, nel corso delle prime lezioni). Durata della prova orale: 15/20’.
Programma esteso Il pensiero psicosociale; la costruzione del mondo sociale e della relativa conoscenza. L’influenza sociale. L’aggressività e l’altruismo. Formazione, sviluppo e funzionamento dei gruppi.’ Psicologia sociale del Sé; il Sé individuale e il Sé collettivo. Il contributo della psicologia del Sé di Heinz Kohut alla conoscenza psicosociale.
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P0026 PSICOLOGIA SOCIALE - ASTI
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Insegnamento TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO II ANNO
Codice P1266
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico SPRIANO Cinzia
Docenti Spriano Cinzia, Pasquero Giovanna
CFU 5
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) NN -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento S
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Gli studenti impareranno a riflettere sul ruolo dell'assistente sociale nei vari contesti lavorativi del Servizio sociale, riconoscendo le emozioni, la motivazione alla professione e integrando la loro esperienza con legata alla pratica professionale. Il lavoro di gruppo li aiuterà a leggere le dinamiche dei gruppi e le conflittualità che si possono creare nella quotidianità.
Contenuti Parte A e parte B Il laboratorio si prefigge di stimolare una maggiore conoscenza delle emozioni e dei valori che stanno alla base del proprio sé professionale, attraverso la rielaborazione e discussione dell’esperienza del tirocinio. Verranno proposte agli studenti attività interattive per favorire la condivisione e la riflessione critica all’interno del gruppo. Verrà dedicato uno spazio di riflessione sul lavoro sociale e sul tirocinio in situazione di emergenza in riferimento ai cambiamenti intercorsi a seguito del Covid 19 .
Testi di riferimento Parte A La bibliografia verrà prodotta dal docente, anche segnalando testi in riferimento all’interesse degli studenti. Parte del materiale verrà prodotto durante il laboratorio. Parte B La bibliografia si definisce in riferimento ai contenuti emersi nel laboratorio, facendo riferimento ai testi utilizzati nel corso di metodi e tecniche di Servizio sSociale
Obiettivi formativi Parte A Parte B Fornire uno spazio strutturato di ascolto e di rielaborazione di tirocinio • Riflettere sulla relazioni sviluppate all'interno del contesto di tirocinio; • Stimolare la riflessione sul ruolo e sulla propria motivazione alla professione
; • Utilizzare strumenti operativi come mappe e video per trasmettere contenuti legati alle competenze professionali; • lavorare in piccolo gruppo per stimolare la riflessione sul ruolo e sulla propria motivazione alla professione, integrando le conoscenze teoriche con la pratica professionale; • l’importanza dei feedback; • Riconoscere il ruolo dell’assistente sociale nei contesti di gruppo mono e pluriprofessionale; • Miglioramento nella capacità di individuare gli elementi fondanti della 
professione e del ruolo dell’assistente sociale con particolare 
riferimento - capacità di analisi e interpretazione dei fenomeni sociali e del contesto istituzionale;
 - capacità di individuare i collegamenti operativi tra servizio, territorio e risorse;
 - capacità di ascolto, collaborazione nel gruppo e di dare spazio alle emozioni e confrontarsi sulle esperienze vissute;
 - capacità di cogliere e controllare gli aspetti emotivi nella relazione con l’utente, gli altri operatori e con se stesso
, ridimensionare le difficoltà vissute. -Fornire uno spazio di riflessione critica sull’esperienza di tirocinio -Stimolare la conoscenza di sé e delle proprie emozioni in relazione al ruolo dell’Assistente --Sociale -Strutturare maggiore consapevolezza in merito alla scelta della professione
Prerequisiti Frequenza tirocinio II anno
Metodi didattici Parte A Il laboratorio verrà condotto utilizzando materiale concernente situazioni professionali sperimentate dall’allievo nell’ambito del proprio tirocinio, casi 
proposti dal docente, proiezione, video digitali, lavori con mappe concettuali. Parte B Il laboratorio verrà condotto con il supporto di strumenti audio visivi , esercizi di scrittura autobiografica role playing, simulate La frequenza è obbligatoria
Modalità di verifica dell'apprendimento Parte A La verifica dell’apprendimento verterà prove scritte, discussione di casi di studio e redazioni di verbali. Parte B verifica dell’apprendimento attraverso la discussione di casi clinici Partecipazione attiva / coinvolgimento nelle attività laboratoriali
Programma esteso Parte A e Parte B Il programma prevede la presentazione della sede di tirocinio da parte degli studenti, la condivisione e rielaborazione di casi clinici, la riflessione sul ruolo dell'assistente sociale nell'attuale scenario del welfare la riflessione sul sè professionale e sul rapporto tra le metodologie di servizio sociale studiate e le pratiche professionali incontrate nelle sedi di tirocinio. Il laboratorio si prefigge come obiettivo di fornire uno spazio di riflessione sull’esperienza di tirocinio, con particolare attenzione ai vissuti emotivi sperimentati nell’incontro con la pratica del servizio sociale Durante il percorso si lavorerà in gruppo cercando di costruire un clima di rispetto che permetta la messa in discussione da parte dei partecipanti delle criticità/difficoltà/dubbi collegati all’agire professionale . Gli studenti saranno invitati a proporre situazioni di carattere organizzativo, relazionale e casi clinici particolarmente rilevanti nell’esperienza personale di tirocinio che verranno discussi e rielaborati attraverso role playing, esercizi di scrittura e attività in piccolo gruppo e con il gruppo allargato.
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1266 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO II ANNO - ASTI
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Insegnamento DIRITTO AMMINISTRATIVO
Codice P0056
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MAMELI Barbara
Docenti Mameli Barbara
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 2
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Lo studente è chiamato a dimostrare di possedere una conoscenza adeguata dei principi e degli istituti del diritto amministrativo, degli atti normativi fondamentali e la capacità di risolvere singole questioni problematiche.
Contenuti Il corso ha per oggetto i principi e gli istituti fondamentali del diritto amministrativo che verranno trattati alla luce della prassi e degli orientamenti della giurisprudenza. La trattazione degli argomenti avverrà attraverso l’analisi e l’approfondimento degli istituti giuridici cui sarà affiancata l’illustrazione e discussione di casi pratici (sentenze, atti normativi, provvedimenti amministrativi, accordi, ecc.).
Testi di riferimento E’ indispensabile il testo delle norme generali sull’azione amministrativa. E’ consigliato uno a scelta tra i seguenti manuali: - D’Alberti, Lezioni di diritto amministrativo, Giappichelli, ultima edizione. E' esclusa parte II, cap. IV "Il personale delle pubbliche amministrazioni", cap. V "I beni pubblici", parte IV, cap. XI "Le disfunzioni"; - Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Il Mulino, ultima edizione. Sono esclusi, parte terza, cap. X "Il personale", cap. XIII "La finanza", parte quarta; - Greco, Argomenti di diritto amministrativo – vol. I - Lezioni, Milano, Giuffrè, ultima edizione. E' escluso il capitolo VI "Cenni di giustizia amministrativa".
Obiettivi formativi Il corso si pone l’obiettivo di sviluppare la capacità dello studente di utilizzare e comprendere la terminologia giuridico-amministrativistica, di interpretare gli atti normativi ed argomentare con autonomia di giudizio.
Prerequisiti E’ indispensabile aver sostenuto con esito positivo l’esame di Istituzioni di diritto pubblico.
Metodi didattici Le modalità didattiche consisteranno in lezioni teoriche volte ad illustrare i principi e gli istituti del diritto amministrativo; nello studio di casi giurisprudenziali al fine di promuovere l’acquisizione del lessico giuridico e delle tecniche di interpretazione ed argomentazione giuridica; in esercitazioni concernenti le tematiche affrontate durante le lezioni. Eventuali altre iniziative verranno segnalate durante le lezioni.
Altre informazioni E' creato uno spazio sulla piattaforma DIR nel quale saranno caricati materiali utili per lo studio e la comprensione della materia (sentenze, dottrina etc.)
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell’apprendimento avviene attraverso un esame orale sull’intero programma. E’ previsto lo svolgimento di una prova scritta al termine del corso. La partecipazione alla prova scritta è libera. Il voto è attribuito in trentesimi. Ai fini dell’attribuzione del voto verranno valutate in particolare: la conoscenza del programma; la capacità di collegare tra loro i vari istituti del diritto amministrativo, le tecniche argomentative e la capacità tecnico-espositiva. In sede di esame lo studente dovrà rispondere a più domande. L’esame verrà condotto partendo da domande di carattere generale, seguite da domande più specifiche. La frequenza del corso è libera.
Programma esteso In particolare il corso verterà sui seguenti temi: -la disciplina normativa della P.A. nella Costituzione e nella legge, i principi costituzionali e le fonti del diritto amministrativo; -la definizione di Amministrazione; - l’organizzazione della pubblica amministrazione; - le situazioni giuridiche soggettive e loro vicende; - il procedimento amministrativo; - il provvedimento amministrativo e la sua tipologia; - il silenzio della PA; - le invalidità; - l’accesso agli atti della PA; - l’autotutela; - l’attività di diritto privato della pubblica amministrazione; - la responsabilità della P.A. e dei suoi agenti.
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Insegnamento Teorie metodi tecniche del servizio sociale
Codice GS0192
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PALMIERI PAOLA
Docenti Palmieri Paola
CFU 7
Ore di lezione 60
Ore di studio individuale 115
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 2
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti Fornire un orientamento sui metodi e sulle tecniche del processo di aiuto, esplicitando alcuni presupposti epistemologici impliciti che governano le prassi operative - Sviluppare capacità di interconnessione teoria-prassi negli ambiti tradizionali dell’intervento sociale: soggetto (utente-famiglia-gruppo dei pari), organizzazione (servizio-istituzione-risorse formali) e territorio (reti, comunità, soggetti collettivi).
Testi di riferimento 1. Zilianti Rovai - Assistenti sociali professionisti Metodologia nel lavoro sociale Carocci Faber 2018  -2 Campanini L'intervento sistemico un modello operativo per il servizio sociale Carocci Faber 2017  3 Cellentani, Manuale di metodologia per il servizio sociale, Angeli, Milano  4. Allegri, Palmieri, Zucca, Il colloquio nel lavoro sociale, nuova edizione 2017 Carocci, Roma  5 Ferrari Miodini La presa in carico nel servizio sociale Carocci Faber 2018  6. Raineri “Linee guida e procedure di servizio sociale” Erikson 2013
Obiettivi formativi - Conoscenze: elementi di contestualizzazione storica delle metodologie di servizio sociale presentate; la relazione di aiuto: tipologie e aspetti critici; fasi e dimensioni dell’intervento sociale; strumenti principali del lavoro sociale (setting e applicazioni). - Competenze: capacità di analisi critica (nodi critici e prospettive); capacità di contestualizzazione (analisi dell’influenza del contesto nell’intervento sociale); capacità di costruire primi nessi tra teoria-prassi (collegamenti tra casi presentati in aula o conosciuti nel corso del tirocinio e contributi teorico-metodologici); capacità di uso del linguaggio professionale
Metodi didattici presentazione di video e di lucidi (intera classe) - lavori in sotto-gruppo su presentazione di consegne definite (6-10 componenti per gruppo) - simulazioni e giochi di ruolo (2-8 componenti per simulata)
Modalità di verifica dell'apprendimento esercitazione scritta a novembre sui testi di ZiliantiRovai e Ferrari Miodini. per il resto del programma colloquio orale
Programma esteso Teorie del lavoro sociale: - elaborazioni teoriche per il servizio sociale (prospettiva storica) - la pluridimensionalità del processo di aiuto Metodologia del l’intervento: - la progettazione sociale: dall’analisi della domanda alla valutazione partecipata - ambiti dell’intervento sociale (dimensioni, livelli e destinatari dell’intervento - esemplificazioni tratte dall’analisi di casi (sostegno e controllo sociale) Strumenti dell’intervento: il colloquio, la visita domiciliare, la documentazione professionale La relazione professionale: - implicazioni emotive e aspetti operativi nella costruzione della relazione di aiuto - tipologie di relazione di aiuto: prospettive e nodi critici Il sé professionale: conoscenza riflessiva e conoscenza interdisciplinare
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0192 Teorie metodi tecniche del servizio sociale - ASTI
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Insegnamento TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO I ANNO
Codice P1265
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PROSIO Miranda
Docenti Prosio Miranda
CFU 1
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) NN -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento S
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1265 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO I ANNO - ASTI
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Insegnamento Lingua francese
Codice GS0453
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico DAPAVO ROBERTO
Docenti Dapavo Roberto
CFU 3
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 45
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OPZ
Categoria insegnamento E
Anno 1
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di comprendere frasi semplici legate alla vita quotidiana e di partecipare a conversazioni esprimendo i propri gusti ed opinioni; dovrà riuscire a comprendere e a identificare messaggi e informazioni contenute in articoli e brochures; dovrà infine essere in grado di scrivere messaggi semplici ma anche di utilizzare scritti professionali (français des services sociaux).
Contenuti Parte grammaticale: Gli argomenti previsti dai livelli A1-A2 del QCERL Attività didattiche riguardanti il francese di specialità: Lettura di articoli (estratti di quotidiani, di riviste di settore della stampa francese, documenti audiovisivi ecc.) Conversazioni ed esercitazioni
Testi di riferimento Per la parte grammaticale: - Julien Gauthier, Lidia Parodi, Marina Vallacco, Labo de grammaire, CIDEB - De Agostini, 2016 – ISBN 978885301599 – €. 23,90 Per la parte relativa al francese di specialità (servizi sociali) - Laura Potì, Pour bien faire. Le français des services sociaux, Milano, Hoepli, 2014 – ISBN 9788820361402 – €. 21,94 Per eventuali, ulteriori approfondimenti: Per la parte inerente il lessico e il vocabolario : - Claire Miquel, Vocabulaire progressif du français : A1 débutant, Paris, CLE, 2017 (III éd.) - ISBN 9782090380170 - €. 21,40 - Claire Miquel, Anne Goliot-Lété, Vocabulaire progressif du français: A2-B1 niveau intermédiare, Paris, CLE, 2017 (III éd.) - ISBN 9782090380156 - €. 22,20 Cfr. inoltre: - Patrizia Revellino, Giovanna Schinardi, Emilie Tellier, Enfants, ados, adultes. Devenir professionnels du secteur, Roma, Clitt, 2015 - ISBN 9788808167927 - €. 24,90 - Ivana Melo Faggiano, Martine Pelon, Le nouveau Profession Reporter. Civilisation, territoire, économie, littérature, Milano, Mondadori Education - Minerva Scuola, 2015 – ISBN 9788829844043 (si veda in particolare il dossier 2, Repères société, pp. 44-75) – €.19,10
Obiettivi formativi Il corso ha due obiettivi: da un lato il raggiungimento del livello A2 del QCERL, dall'altro l'acquisizione delle nozioni fondamentali relative al sistema sociale francese.
Prerequisiti Non sono previsti prerequisiti specifici di accesso. Tuttavia, si auspica una conoscenza di base della lingua francese (pari al livello A1 del QCERL).
Metodi didattici Lezioni frontali, esercitazioni linguistiche
Altre informazioni Gli studenti non frequentanti devono prendere contatti con il docente, preferibilmente ad inizio corso, per indicazioni e percorsi di studio individualizzati.
Modalità di verifica dell'apprendimento - Prova scritta sugli argomenti inerenti la parte grammaticale - Prova orale riguardante il francese di specialità
Programma esteso Argomenti grammaticali : A1 Articles définis, indéfinis, partitifs L’interrogation, la négation Le genre des noms, des adjectifs Les adjectifs possessifs, démonstratifs Quelques prépositions Les verbes pronominaux Le présent, le passé composé, le futur proche, l’impératif A2 Futur simple, l’imparfait, le passé composé La comparaison simple Les pronoms relatifs simples La mise en relief Les pronoms démonstratifs Le conditionnel de politesse Les pronoms compléments Les pronoms directs, indirects Distinction entre pronom et déterminant Les pronoms en et y
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0453 Lingua francese - ASTI
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Insegnamento Lingua inglese
Codice GS0452
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GRIMALDI LUISA
Docenti Grimaldi Luisa
CFU 3
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 45
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OPZ
Categoria insegnamento E
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento INGLESE
Risultati di apprendimento attesi Competenze linguistiche di livello B1. Comprensione e sintesi di testi scritti
Contenuti Verranno ripresi ed approfonditi argomenti gramaticali di livello intermedio e approfondimenti lessicali. Si svolgeranno inoltre attività di sintesi guidata
Testi di riferimento Michael Vince, Macmillan English Grammar in Context intermediate, Macmillan Materiale fornito dal docente.
Obiettivi formativi Al termine del corso gli studenti devono avere raggiunto una competenza linguistica scritta e parlata di livello B1 ed essere in grado di comprendere testi scritti. Devono inoltre saper sintetizzare un testo in forma scritta
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali e attività laboratoriali
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto
Programma esteso Present simple and continuous. Past simple and continuous. Used to. Past perfect. Present perfect simple and continuous. The future. Tense contrast. Reported speech. The passive. Conditionals. Countable and uncountable nouns. Quantifiers. Challanges and issues in social work. Problems faced by social workers
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0452 Lingua inglese - ASTI
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Insegnamento PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO
Codice P0080
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2019/2020
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RUSSO FABRIZIO
Docenti Russo Fabrizio
CFU 9
Ore di lezione 60
Ore di studio individuale 165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-PSI/04 - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 1
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento italiano
Risultati di apprendimento attesi Gli studenti devono dimostrare di aver sviluppato le conoscenze utili, le abilità comunicative e le capacità di apprendimento che costituiscono il fondamento del sapere inerente i temi principali della Psicologia dello Sviluppo. Devono saper comprendere i punti di contatto, di sviluppo o di contrasto esistenti nelle varie teorie. Devono avere acquisito competenza rispetto alle principali caratteristiche psicologiche del bambino, dell’adolescente, dell’adulto. Devono sviluppare una consapevolezza circa i contributi che la Psicologia dello Sviluppo offre a chi opera nel campo psicosociale.
Contenuti Il corso si propone di offrire una conoscenza di base delle principali tematiche affrontate dalla Psicologia dello Sviluppo come scienza, affrontandone sia i fondamenti teorici sia gli aspetti metodologici. Particolare attenzione sarà dedicata ad alcuni concetti chiave riguardanti tematiche quali continuità e discontinuità dello sviluppo, relazioni fra predisposizioni biologiche e interazioni sociali. Si prenderà in esame lo sviluppo delle principali funzioni psicologiche nella prospettiva del ciclo di vita, e in particolare degli aspetti neuronali, motori, cognitivi, emotivi, sociali, linguistici e morali sia dello sviluppo tipico che atipico.
Testi di riferimento Testo d'esame: Lavinia Barone (a cura di), Manuale di Psicologia dello Sviluppo - Nuova edizione, Carocci editore, Roma, 2019.
Obiettivi formativi Lo studente dovrà conoscere i principali orientamenti teorici e metodologici dei modelli di sviluppo nel ciclo di vita dell’individuo e le fasi dello sviluppo neuronale, motorio, cognitivo, emotivo, sociale e morale a partire dal bambino fino alla persona adulta, osservandone risorse e criticità. Deve inoltre conoscere gli aspetti di continuità e discontinuità che caratterizzano lo sviluppo, in particolar modo dell’infanzia, della fanciullezza e dell’adolescenza. Lo studente, al termine del corso, dovrà essere in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per collegare i diversi temi trattati.
Prerequisiti Non sono richiesti prerequisiti.
Metodi didattici Lezione frontale, lezione partecipata, seminari tematici, lavoro in piccoli gruppi. La frequenza delle lezioni in presenza è consigliata. La frequenza delle lezioni in presenza è obbligatoria per poter sostenere gli esoneri in itinere (almeno il 75% delle ore effettive di lezione).
Altre informazioni Il docente riceve gli studenti, previo accordo via email: fabrizio.russo@uniupo.it
Modalità di verifica dell'apprendimento - Per gli studenti che frequentano le lezioni in presenza: Due verifiche scritte con domande a scelta multipla e/o domande aperte sugli argomenti trattati a lezione e sulle dispense del corso caricate su DIR (durata 2 ore). - Per gli studenti che frequentano le lezioni a distanza: Verifica scritta con domande a scelta multipla e/o domande aperte sul Manuale di Psicologia dello Sviluppo - Nuova edizione, Carocci, 2019, e sulle dispense del corso caricate su DIR (durata 1 ora). - Per gli studenti non frequentanti (e per i frequentanti che non hanno superato gli esoneri): Verifica scritta con domande a scelta multipla e/o domande aperte sul Manuale di Psicologia dello Sviluppo - Nuova edizione, Carocci, 2019, e sulle dispense del corso caricate su DIR (durata 1 ora).
Programma esteso Il corso prevede due parti. Nella prima parte si fornisce una panoramica circa i principali orientamenti teorici di riferimento, i metodi e gli strumenti della Psicologia dello Sviluppo. Si analizzeranno i fattori principali dello sviluppo neuronale, motorio, cognitivo, affettivo/relazionale, sociale e morale del bambino e il loro strutturarsi a formare l’identità della persona. Nella seconda parte, si analizzeranno alcuni nodi tematici all’interno della psicologia dello Sviluppo: genitorialità e co-genitorialità, maltrattamento e abuso e psicologia del trauma.
Insegnamento mutuato da SERVIZIO SOCIALE (2024) - P0080 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO - ASTI
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Insegnamento Lingua francese
Codice GS0453
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico DAPAVO ROBERTO
Docenti Dapavo Roberto
CFU 3
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 45
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OPZ
Categoria insegnamento E
Anno 1
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di comprendere frasi semplici legate alla vita quotidiana e di partecipare a conversazioni esprimendo i propri gusti ed opinioni; dovrà riuscire a comprendere e a identificare messaggi e informazioni contenute in articoli e brochures; dovrà infine essere in grado di scrivere messaggi semplici ma anche di utilizzare scritti professionali (français des services sociaux).
Contenuti Parte grammaticale: Gli argomenti previsti dai livelli A1-A2 del QCERL Attività didattiche riguardanti il francese di specialità: Lettura di articoli (estratti di quotidiani, di riviste di settore della stampa francese, documenti audiovisivi ecc.) Conversazioni ed esercitazioni
Testi di riferimento Per la parte grammaticale: - Julien Gauthier, Lidia Parodi, Marina Vallacco, Labo de grammaire, CIDEB - De Agostini, 2016 – ISBN 978885301599 – €. 23,90 Per la parte relativa al francese di specialità (servizi sociali) - Laura Potì, Pour bien faire. Le français des services sociaux, Milano, Hoepli, 2014 – ISBN 9788820361402 – €. 21,94 Per eventuali, ulteriori approfondimenti: Per la parte inerente il lessico e il vocabolario : - Claire Miquel, Vocabulaire progressif du français : A1 débutant, Paris, CLE, 2017 (III éd.) - ISBN 9782090380170 - €. 21,40 - Claire Miquel, Anne Goliot-Lété, Vocabulaire progressif du français: A2-B1 niveau intermédiare, Paris, CLE, 2017 (III éd.) - ISBN 9782090380156 - €. 22,20 Cfr. inoltre: - Patrizia Revellino, Giovanna Schinardi, Emilie Tellier, Enfants, ados, adultes. Devenir professionnels du secteur, Roma, Clitt, 2015 - ISBN 9788808167927 - €. 24,90 - Ivana Melo Faggiano, Martine Pelon, Le nouveau Profession Reporter. Civilisation, territoire, économie, littérature, Milano, Mondadori Education - Minerva Scuola, 2015 – ISBN 9788829844043 (si veda in particolare il dossier 2, Repères société, pp. 44-75) – €.19,10
Obiettivi formativi Il corso ha due obiettivi: da un lato il raggiungimento del livello A2 del QCERL, dall'altro l'acquisizione delle nozioni fondamentali relative al sistema sociale francese.
Prerequisiti Non sono previsti prerequisiti specifici di accesso. Tuttavia, si auspica una conoscenza di base della lingua francese (pari al livello A1 del QCERL).
Metodi didattici Lezioni frontali, esercitazioni linguistiche
Altre informazioni Gli studenti non frequentanti devono prendere contatti con il docente, preferibilmente ad inizio corso, per indicazioni e percorsi di studio individualizzati.
Modalità di verifica dell'apprendimento - Prova scritta sugli argomenti inerenti la parte grammaticale - Prova orale riguardante il francese di specialità
Programma esteso Argomenti grammaticali : A1 Articles définis, indéfinis, partitifs L’interrogation, la négation Le genre des noms, des adjectifs Les adjectifs possessifs, démonstratifs Quelques prépositions Les verbes pronominaux Le présent, le passé composé, le futur proche, l’impératif A2 Futur simple, l’imparfait, le passé composé La comparaison simple Les pronoms relatifs simples La mise en relief Les pronoms démonstratifs Le conditionnel de politesse Les pronoms compléments Les pronoms directs, indirects Distinction entre pronom et déterminant Les pronoms en et y
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0453 Lingua francese - ASTI
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Insegnamento Metodologia e comunicazione nelle scienze sociali
Codice GS0177
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Carbone Domenico, Pogliano Andrea
CFU 11
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE, SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento OBB
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
GS0178Metodologia delle scienze sociali SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE Carbone Domenico
GS0179Sociologia della comunicazione SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI Pogliano Andrea
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Insegnamento Metodologia e comunicazione nelle scienze sociali: Metodologia delle scienze sociali
Codice GS0178
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CARBONE Domenico
Docenti Carbone Domenico
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Capacità di progettare e organizzare e realizzare una ricerca sociale
Contenuti Il corso presenterà le principali teorie e metodi della ricerca sociale e sarà diviso in tre parti. La prima dedicata ai paradigmi della ricerca sociale e alle questioni ontologiche, epistemologiche e metodologiche con essa connessa. La seconda parte è dedicata ai metodi quantitativi. La terza ai metodi qualitativi
Testi di riferimento 1. CORBETTA Piergiorgio (2003), La ricerca sociale: metodologia e tecniche, vol. 1 I paradigmi di riferimento, Bologna, Il Mulino, Bologna. 2. CORBETTA Piergiorgio (2003), La ricerca sociale: metodologia e tecniche, vol. 2 Le tecniche quantitative, Bologna, Il Mulino. 3. CORBETTA Piergiorgio (2003), La ricerca sociale: metodologia e tecniche, vol 3 Le tecniche qualitative,
Obiettivi formativi Il corso intende fornire agli studenti ottime conoscenze e capacità di gestione dei principali strumenti di rilevazione empirica e di organizzazione dei dati
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici Il corso è organizzato in lezioni frontali in aula. La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale, scritta e della durata di 60 minuti, sarà tesa a verificare le capacità dello studente di orientarsi tra i vari aspetti teorici e pratici della disciplina e conterrà 3“domande aperte” e 5 “domande chiuse a risposta multipla”.
Programma esteso Prima parte - Il metodo scientifico e la metodologia delle scienze sociali - Questione ontologia epistemologica e metodologica nella ricerca sociale - I paradigmi di riferimento della ricerca sociale - Due diversi modi di conoscere la realtà sociale: ricerca quantitativa e ricerca qualitativa Parte seconda - Struttura “tipo” di una ricerca quantitativa - L’inchiesta campionaria - Costruzione e formulazione delle domande - Organizzazione della rilevazione Parte terza - la ricerca qualitativa - l’osservazione partecipante - Le interviste in profondità - l’uso dei documenti
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Insegnamento Metodologia e comunicazione nelle scienze sociali: Sociologia della comunicazione
Codice GS0179
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico POGLIANO Andrea
Docenti Pogliano Andrea
CFU 5
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento italiano
Risultati di apprendimento attesi Saper discutere le principali teorie connesse alle pratiche e ai processi di framing; saper usare teorie e concetti in riferimento a casi reali; mostrare capacità nel riconoscere l'importanza dei discorsi e dei frame nell'orientare l'organizzazione sociale e i comportamenti collettivi e professionali; mostrare attenzione critica ai rischi e alle opportunità per la politica e per la società nel contesto digitale; riconoscere alcuni meccanismi centrali della formazione delle opinioni e della costruzione del consenso.
Contenuti L’insegnamento si occupa di discutere il ruolo dei media e della comunicazione e, nello specifico, si concentra sulle "teorie e pratiche" del framing, sul rapporto tra media, politica e migrazioni in Europa e, infine, sulla mediatizzazione della sicurezza urbana. Una prima parte verterà sui processi e le pratiche del framing. Il framing è un'approccio alla comunicazione che offre alcuni vantaggi. Innanzitutto, esso è un ponte per la ricerca interdisciplinare, usato tanto dai sociologi quanto da psicologi, economisti e politologi. In secondo luogo, il concetto consente di spaziare tra la comunicazione faccia a faccia e la comunicazione mediata, offrendo una lente che risulta utile a chiarire aspetti centrali dell'agire comunicativo, validi per entrambi i "contesti". In terzo luogo, il framing consente di discutere sia di produzione di contenuti, sia di effetti che tali contenuti hanno sui pubblici dei media, sia, infine, di analizzare aspetti strategici della comunicazione politica e di quella dei movimenti sociali. La seconda parte del corso si concentra su due temi di grandissima attualità e rilevanza socio-politica: a) il rapporto tra media, politica e migrazioni nel contesto europeo e b) il fenomeno della sicurezza e la sua mediatizzazione attraverso la categoria del decoro.
Testi di riferimento Gli studenti devono prepararsi sui seguenti libri: Andrea Pogliano, "Media, politica e migrazioni in Europa. Una prospettiva sociologica", Carocci, Roma, 2019 [SOLO CAPITOLI 1 e 2, pp. 21-107] Wolf Bukowski, "La buona educazione degli oppressi. Piccola storia del decoro", Alegre
Obiettivi formativi Il corso intende fornire agli studenti stimoli e strumenti utili per: - ragionare sui fenomeni di trasformazioni sociali e istituzionali e sul ruolo dei media, con un approccio multidisciplinare, ma privilegiando la prospettiva sociologica; - analizzare i testi comunicativi, in particolare quelli giornalistici, comprendendoli come tasselli di più ampi discorsi e frame; - sensibilizzarsi al ruolo problematico delle notizie in un mondo saturo di informazioni, con sempre minor controllo su di esse, disintermediato e in un contesto di alta frammentazione dell’audience; - comprendere alcuni meccanismi di formazione dell'opinione pubblica e saper riflettere sulla questione del consenso e sulle nuove forme di fabbricazione del consenso in epoca digitale.
Prerequisiti No.
Metodi didattici Oltre alle lezioni frontali, verranno condotte analisi collettive su prodotti mediali mostrati o letti in aula e saranno organizzati ragionamenti di gruppo su specifici argomenti volta per volta trattati. Inoltre, gli studenti saranno sollecitati a portare in aula testi mediali che vorrebbero discutere in aula. Il docente si riserva di valutarne l’interesse e di sottoporli ad analisi collettiva. La frequenza è consigliata.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova sarà orale e durerà circa venti minuti. Le domande riguarderanno i testi d'esame. Il numero di domande può variare da un minimo di 4 a un massimo di 6. Le domande andranno dal generale (per inquadrare la comprensione dei testi di studio nel loro significato complessivo) al particolare, per verificare la capacità di muoversi tra i concetti più importanti e le esemplificazioni pertinenti. Verrà posta attenzione al lessico utilizzato, alla capacità di sintesi e di ragionamento.
Programma esteso L’insegnamento si occupa di discutere il ruolo dei media e della comunicazione nelle società contemporanee, con un taglio sociologico che tocca i due ambiti specifici della sociologia della comunicazione e della sociologia politica. Nello specifico, il corso focalizza sulle "teorie e pratiche" del framing, sul rapporto tra media, politica e migrazioni in Europa e sul fenomeno delle fake news e del nuovo ambiente digitale. Una prima parte, verterà sui processi e le pratiche del framing. Il framing è un'approccio alla comunicazione che offre alcuni vantaggi. Innanzitutto, esso è un ponte per la ricerca interdisciplinare, usato tanto dai sociologi quanto da psicologi, economisti e politologi. In secondo luogo, il concetto consente di spaziare tra la comunicazione faccia a faccia e la comunicazione mediata, offrendo una lente che risulta utile a chiarire aspetti centrali dell'agire comunicativo, validi per entrambi i "contesti". In terzo luogo, il framing consente di discutere sia di produzione di contenuti, sia di effetti che tali contenuti hanno sui pubblici dei media, sia, infine, di analizzare aspetti strategici della comunicazione politica e di quella dei movimenti sociali. Si tratta del concetto più usato nella communication research da alcuni anni a questa parte, e la sua forza è proprio quella di creare sinergie tra ambiti di specializzazione che tradizionalmente faticano a dialogare. Al contempo, studiare la comunicazione (interpersonale, giornalistica e politica) utilizzando il concetto di framing è un modo per mantenere un perno intorno al quale esplorare alcuni temi classici della comunicazione e misurare concetti e approcci affini, come il concetto foucaultiano di discorso - ma anche quello gramsciano di egemonia - e l'approccio dell'agenda-setting. I media vengono così collocati in una posizione centrale, ma vengono studiati in relazione alla politica, alla società civile organizzata (movimenti sociali) e all'opinione pubblica e non in modo isolato. La seconda parte del corso si concentra invece su due temi di grandissima attualità e rilevanza socio-politica: a) il rapporto tra media, politica e migrazioni nel contesto europeo e b) il tema della mediatizzazione della sicurezza attraverso il concetto di decoro urbano e il modello classista e razzializzante che sottostà a questa visione. In merito al primo tema, si guarderà ai principali frame delle migrazioni sui media e ai fenomeni di politicizzazione delle migrazioni, per chiudere con una breve rassegna sullo stato dell'opinione pubblica intorno migranti e migrazioni a livello europeo. L'approccio al framing ritornerà come chiave di lettura essenziale, in grado di tenere insieme contenuti dei media, processi di comunicazione politica e formazione delle opinioni.
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Insegnamento Fondamenti di Politica Sociale
Codice GS0080
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Scarscelli Daniele, Guasasco Stefania
CFU 9
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO, SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento OBB
Anno 1
Periodo Annuale
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
GS0081Fondamenti di Politica Sociale (I modulo) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO Scarscelli Daniele
P1262LEGISLAZIONE SOCIALE SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE Guasasco Stefania
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Insegnamento Fondamenti di Politica Sociale (I modulo)
Codice GS0081
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico SCARSCELLI Daniele
Docenti Scarscelli Daniele
CFU 6
Ore di lezione 40
Ore di studio individuale 110
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi 1. Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti dovranno dimostrare di avere acquisito familiarità con i concetti di base della sociologia della devianza delle teorie della giustizia e dei sistemi di welfare. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti dovranno essere in grado di orientarsi criticamente tra le diverse teorie e approcci in relazione allo studio delle Politiche Sociali. Dovranno inoltre acquisire consapevolezza sulle implicazioni di tali diversi modelli di politiche per gli interventi dei professionisti che operano nei servizi e nelle istituzioni.
Contenuti Acquisizione da parte delle studentesse e degli studenti delle capacità di comprendere le caratteristiche principali dei sistemi di welfare contemporanei e le loro trasformazioni, con particolare riferimento al contesto italiano e ad alcuni settori delle politiche sociali.
Testi di riferimento 1. Arnsperger C., Van Parijs P., Quanta disuguaglianza possiamo accettare? Etica economica e sociale, Il Mulino, 2003 (Prima parte) 2. Kazepov Y. e Carbone D., 2018, Che cos’è il welfare state, Roma, Carocci; 3. Morlicchio E., Sociologia della povertà, Il Mulino, Bologna, 2012 (capp. 1, 2, 3, e 4)
Obiettivi formativi Il corso ha l’obiettivo di analizzare i sistemi di welfare contemporanei e di approfondirne le attuali trasformazioni. A tale scopo, nella prima parte saranno ripercorse le origini di questi sistemi e ne saranno definiti i tratti portanti. Successivamente, l’attenzione si sposterà sulle trasformazioni che hanno attraversato i sistemi di welfare. Nella seconda parte del corso sarà proposta una riflessione specifica sui temi della povertà.
Metodi didattici Lezioni frontali, lavori di gruppo, materiale audiovisivo.
Altre informazioni Il materiale didattico utilizzato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulla piattaforma online DIR.
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame consisterà in una prova scritta della durata di 120 minuti. La prova sarà tesa a verificare, mediante domande a risposta aperta, la capacità dello studente di comprendere i nodi centrali dei sistemi di welfare contemporanei e le loro trasformazioni in corso. I criteri di valutazione della prova scritta saranno i seguenti: a) accuratezza; b) completezza; c) chiarezza e linguaggio appropriato
Programma esteso Dopo un’introduzione alle principali teorie della giustizia, il corso affronterà le seguenti questioni: • Cos’è il welfare state? • Modelli di welfare: una prospettiva storica • Stato sociale e controllo sociale • Gli ambiti del welfare: lavoro, salute, assistenza sociale, educazione, abitazione • Le trasformazioni del welfare state. Sociologia della povertà.
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0081 Fondamenti di Politica Sociale (I modulo) - ASTI
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Insegnamento Fondamenti di Politica Sociale: LEGISLAZIONE SOCIALE
Codice P1262
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GUASASCO Stefania
Docenti Guasasco Stefania
CFU 3
Ore di lezione 24
Ore di studio individuale 51
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 1
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi L'allievo dovrà essere in grado di orientarsi nei contesti normativo, sociale nei diversi periodi di riferimento per comprendere oggi la natura giuridica, gestionale e organizzativa dei diversi servizi e delle politiche sociali nonchè le forme gestionali previste. Dovrà inoltre essere in grado di padroneggiare un linguaggio professionale di base in grado di comprendere gli apprendimenti successivi Dovrà acquisire dimestichezza anche con la normativa: leggi quadro, leggi regionali leggi di settore
Contenuti I contenuti del modulo di legislazione sociale esplorano il concetto delle politiche pubbliche e sociali a partire dalla beneficenza pubblica fino ad arrivare alla sicurezza sociale e al welfare plurale, attraverso l'analisi della normativa di riferimento in connessione con il periodo storico e con l'evoluzione culturale e sociale delle forme di aiuto. L'analisi delle connessioni e dell'integrazione tra cambiamenti storico culturali e le trasformazioni del sistema di sicurezza sociale e dei servizi socio assistenziali.
Testi di riferimento La docente utilizzserà prevalentemente le slide preparate ad hoc per ogni lezione in modo da guidare gli apprendimenti prendendo spunto da più testi di riferimento Saranno inoltre utilizzati articoli di settore specifici a rinforzo delle singole lezioni che guideranno l'allievo in una rielaborazione dei concetti trasferiti e nello sviluppo di capacità critica
Obiettivi formativi L'allievo dovrà essere capace di orientarsi tra: - la normativa di riferimento - gli assetti istituzionali - gli assetti gestionali con la capacità prevalente di conoscere come muoversi in questi ambiti per comprendere esattamente i contesti lavorativi in cui si troverà da cosa derivano e come sono organizzati Dovrà inoltre acquisire un linguaggio tecnico professionale sufficientemente adeguato
Metodi didattici Lezioni frontali Lettura collegiale di articoli di settore esperienze confronti in gruppo
Modalità di verifica dell'apprendimento Le modalità di verifica in itinere rispondono al bisogno di verificare il livello di apprendimento della classe, attraverso un inizio di ogni lezione dedicato al riassunto dei concetti prevalenti della lezione precedente in modo partecipato per poter procedere nei contenuti programmati L'esame, in forma scritta o orale sarà definito dal docente e registrato sul dir, si realizzerà con tre/quattro domande aperte
Programma esteso Dalla beneficenza al welfare attuale passando dall'assistenza sociale e dalla sicurezza sociale 1) Dalla beneficenza all'assistenza sociale: Ruolo dello Stato, ruolo della Chiesa, frammentazione di Enti e interventi per categorie 2) DPR 616/77 e Legge di Riforma sanitaria 3) La Costituzione e il decentramento amministrativo, Riforma del titolo V della Costituzione 4) Legge 328/2000: gli obiettivi, gli strumenti, gli assetti 5) Legge Regione Piemonte 1/2004: gli obiettivi, gli strumenti, i servizi e gli ambiti 6) Dal welfare state al welfare plurale e comunitario di oggi 7) Il ruolo di Stato, Regioni e Comuni alla luce dei nuovi bisogni di oggi 8) recupreo criticità e ripasso dei concetti generali
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1262 LEGISLAZIONE SOCIALE - ASTI
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Insegnamento PRINCIPI E FONDAMENTI DEL SERVIZIO SOCIALE
Codice P0004
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ROSINA Barbara
Docenti Rosina Barbara
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 1
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: lo studente dovrà dimostrare l'acquisizione dei principali fondamenti teorici e deontologici del Servizio sociale come disciplina e come professione all'interno dei processi di trasformazione sociale e dei sistemi di Welfare: ruolo e funzioni dell'assistente sociale, Codice Deontologico, relazione con cittadini- utenti. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: - capacità di differenziare lo status di professionista da quello di volontario; - capacità di analizzare elementi critici della professione. Autonomia di giudizio: capacità di ragionamento critico nel cogliere diversi elementi e differenti livelli nella complessità del Servizio sociale; capacità di collegare i principi deontologici a ruolo e funzioni. Abilità comunicative: saper organizzare un testo scritto e una breve comunicazione orale in pubblico. Capacità di apprendimento: capacità di orientamento tra dimensioni teorica ed etico-deontologica del Servizio sociale; -capacità di applicare conoscenza e comprensione con particolare attenzione a saper leggere criticamente i mandati contemporanei della professione e a cogliere i diversi piani in cui si colloca l’azione degli assistenti sociali (nel lavoro con la persona, con l’organizzazione, con la comunità locale).
Contenuti CONTENUTI Il corso è articolato in tre moduli. 1. La dimensione fondativa del Servizio sociale: la definizione nazionale e internazionale e alcuni aspetti caratterizzanti. L'azione professionale dell’assistente sociale: ambiti, soggetti e funzioni. Il fenomeno della violenza contro gli assistenti sociali. Alcuni elementi della ricerca ed elaborazione del corpus sistematico di conoscenze teoriche. 2. La dimensione storica: dalla fondazione del Servizio sociale nei paesi anglosassoni agli orientamenti attuali nella realtà italiana. 3. La dimensione deontologica. Dai valori di riferimento alle responsabilità professionali.
Testi di riferimento 1. Fargion S., Il servizio sociale. Storia, temi e dibattiti. Laterza, Bari, 2019, capp.: 1, 2. 2. Pieroni G., Dal Pra Ponticelli M., Introduzione al Servizio sociale, Carocci, Roma, 2005, capp. 3,4,6. 3. Campanini A. (a cura di), Gli ambiti di intervento del servizio sociale, Carocci, Roma, 2020, cap.: 1,4,7,11,14, più uno a scelta. 4. Filippini Simonetta, in corso di pubblicazione, ottobre 2020 5. Campanini A. (diretto da), Nuovo Dizionario di Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013; in particolare è richiesto lo studio delle seguenti voci: Assistente sociale, Ordine professionale, Processo di aiuto, Servizio sociale, Servizio sociale di comunità, Storia del servizio sociale, Trifocalità. 6. Dellavalle M, Primo: conosci te stesso, Vivere Oggi, n°5 –giugno 1989 – reperibile on line 7. Sicora A., Rosina B., La violenza contro gli assistenti sociali in Italia. Franco Angeli, 2019, capp 1 e 2, e capitolo sulla realtà piemontese. 8. Definizione internazionale di Social Work: https://www.ifsw.org/wp-content/uploads/ifsw-cdn/assets/ifsw_13127-9.pdf 9. Codice deontologico dell’assistente sociale: https://cnoas.org/news/e-in-vigore-il-nostro-nuovo-codice-deontyologico/ https://bit.ly/3chDqvN 10. Dichiarazione universale dei diritti umani e le seguenti dichiarazioni e convenzioni internazionali (Il riferimento, in particolare, è alla Dichiarazione universale dei diritti umani, alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, alla Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, alla Convenzione internazionale sui diritti economici sociali e culturali, alla Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, alla Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, alla Convenzione relativa allo status dei rifugiati, alla Dichiarazione ONU sui diritti dei popoli indigeni, alla Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie e agli Standard internazionali del lavoro). https://www.ohchr.org/en/udhr/pages/Language.aspx?LangID=itn 11. Definizione di salute elaborata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, La salute è definita come “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattie o infermità” (traduzione italiana dall’inglese “Preamble to the Constitution of WHO” (Official Records of WHO, no. 2, p. 100), 1946. Fonte: http://www.salute.gov.it) Ulteriori precisazioni sui testi di riferimento saranno fornite dalla docente nelle prima lezione; e inserite sulla pagina DIR del corso alla quale si raccomanda di iscriversi: https://www.dir.uniupo.it/course/index.php
Obiettivi formativi - fornire le conoscenze dei fondamenti del Servizio sociale come disciplina e come professione, all'interno dei processi di trasformazione sociale e del sistema di Welfare, delineando lo sviluppo e il consolidamento degli aspetti epistemologici; - orientare lo studente nelle dimensioni teorica ed etico-deontologica del Servizio sociale, dando impulso alla comprensione critica della natura, delle origini e dello sviluppo della professione; - sensibilizzare lo studente all’acquisizione della capacità di applicare conoscenza e comprensione con particolare attenzione a saper leggere criticamente i mandati contemporanei della professione e a cogliere i diversi piani in cui si colloca l’azione degli assistenti sociali (nel lavoro con la persona, con l’organizzazione, con la comunità locale.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Ogni contenuto affrontato nel corso prevede sia lezioni frontali sia metodi attivi: esercitazioni, simulazioni e piccoli gruppi di discussione. La frequenza è caldamente consigliata anche in ragione della preparazione al tirocinio del primo anno di corso. È prevista la presenza di esperti di Servizio sociale in alcune lezioni e del gruppo di utenti DiversaMente esperti e dell’Associazione Amandoli in un seminario ad hoc. Altre informazioni E’ necessario iscriversi alla pagina DIR del corso: https://www.dir.uniupo.it/course/index.php
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova di esame in forma scritta, costituita da 10 domande su tutto il programma del corso. 5 domande saranno con risposta multipla, finalizzate alla valutazione delle conoscenze apprese, le altre 5saranno a risposta aperta per accertare la capacità dello studente di applicare conoscenza e comprensione, di articolare un ragionamento basato sulla connessione logica dei concetti appresi e di argomentare. I criteri di valutazione riguardano la completezza e la pertinenza dei contenuti, la correttezza formale e la proprietà lessicale, la capacità di usare le conoscenze interdisciplinari per il Servizio sociale, la citazione di fonti e di autori.
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Insegnamento ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Codice P2143
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GENINATTI SATE' LUCA
Docenti Geninatti Sate' Luca
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/09 - ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Acquisire una conoscenza fondamentale degli istituti del diritto pubblico italiano e dell'ordinamento giuridico italiano
Contenuti Il corso ha per oggetto gli istituti fondamentali del diritto pubblico. Introdotti i concetti di diritto e di Costituzione, e presentata la Costituzione repubblicana alla luce della sua evoluzione storica, il corso si divide in tre parti. La prima parte è dedicata al sistema delle fonti del diritto. In particolare, saranno oggetto di lezione i criteri che risolvono le antinomie tra le fonti; la Costituzione; la legge ordinaria; il referendum abrogativo; le fonti del Governo (decreti legge, decreti legislativi, regolamenti); le fonti regionali e le fonti internazionali e comunitarie. Nella seconda parte sarà affrontato lo studio della forma di governo italiana. Partendo dall'analisi delle possibili forme di governo e dei diversi sistemi elettorali, il corso si sofferma sullo studio dei singoli organi della forma di governo italiana: Parlamento; Governo; Presidente della Repubblica; potere giudiziario; Corte costituzionale. La terza parte del corso concerne le libertà e i diritti fondamentali dell'individuo e le relative garanzie.
Testi di riferimento Un manuale di riferimento, a scelta degli studenti fra i seguenti: M. Dogliani - I. Massa Pinto, Elementi di diritto costituzionale, Giappichelli, 2015 oppure G. Zagrebelsky - V. Marcenò - F. Pallante, Lineamenti di diritto costituzionale, Milano, ult. ed. oppure G.U. Rescigno, Corso di Diritto Pubblico, Bologna, Zanichelli, ult. ed. oppure R. Bin- G. Pitruzzella, Diritto pubblico, Torino, Giappichelli, ult. ed. Gli studenti sono tenuti a dotarsi di una raccolta delle leggi fondamentali della Repubblica italiana, mediante il reperimento di un codice o analoga fonte editoriale oppure attraverso l'acquisizione dei testi normativi da fonti elettroniche ed informatiche.
Obiettivi formativi Il corso si propone di conferire agli studenti una conoscenza istituzionale del diritto pubblico italiano, principalmente al fine di comprendere ed applicare correttamente le fonti normative ed i relativi rapporti, di conoscere ed osservare criticamente la struttura e le dinamiche della forma di Stato e della forma di Governo e di apprendere i tratti fondamentali del sistema dei diritti e delle libertà nonchè dell'ordinamento giurisdizionale
Prerequisiti Conoscenza fondamentale della storia italiana e delle sue istituzioni
Metodi didattici Lezioni frontali
Modalità di verifica dell'apprendimento Per i frequentanti ed i non frequentanti (indifferentemente) l'esame si svolgerà in forma scritta e orale; in forma scritta (mediante domande a risposta multipla e domande aperte) sulle prime due parti del corso; in forma orale sulla restante terza parte. L'esame potrà essere sostenuto, a scelta degli studenti, mediante verifiche scritte intermedie. VERIFICA: - Prove scritte - - Prove orali - DESCRIZIONE DELLA VERIFICA: - Prove scritte - Prove orali - - Prove scritte - Prove orali - Le due verifiche intermedie saranno composte ciascuna da dieci domande a risposta chiusa (1 punto per ogni risposta esatta) ed una domanda a risposta aperta (massimo 5 punti): nel totale 15/15 punteggio massimo per ciascuna verifica. Al termine del corso verrà svolto un colloquio in forma orale destinato al commento delle prove scritte ed all'interrogazione relativa all'ultima parte del corso, nonché alla verifica complessiva circa la completezza e la maturità dell'apprendimento. Per gli studenti che non intendono avvalersi delle prove intermedie (o che non le superano positivamente), l'esame finale sarà costituito dall'insieme delle prove suddette, con la differenza che saranno sostenute in una sola soluzione, in occasione degli appelli ufficiali.
Programma esteso Concetti di diritto e di Costituzione. Sistema delle fonti del diritto. I criteri che risolvono le antinomie tra le fonti; la Costituzione; la legge ordinaria; il referendum abrogativo; le fonti del Governo (decreti legge, decreti legislativi, regolamenti); le fonti regionali e le fonti internazionali e comunitarie. Forma di governo italiana. Analisi delle possibili forme di governo e dei diversi sistemi elettorali, singoli organi della forma di governo italiana: Parlamento; Governo; Presidente della Repubblica; potere giudiziario; Corte costituzionale. Libertà e i diritti fondamentali dell'individuo e le relative garanzie.
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Insegnamento PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO
Codice P0080
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RUSSO FABRIZIO
Docenti Russo Fabrizio
CFU 9
Ore di lezione 60
Ore di studio individuale 165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-PSI/04 - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 1
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento italiano
Risultati di apprendimento attesi Gli studenti devono dimostrare di aver sviluppato le conoscenze utili, le abilità comunicative e le capacità di apprendimento che costituiscono il fondamento del sapere inerente i temi principali della Psicologia dello Sviluppo. Devono saper comprendere i punti di contatto, di sviluppo o di contrasto esistenti nelle varie teorie. Devono avere acquisito competenza rispetto alle principali caratteristiche psicologiche del bambino, dell’adolescente, dell’adulto. Devono sviluppare una consapevolezza circa i contributi che la Psicologia dello Sviluppo offre a chi opera nel campo psicosociale.
Contenuti Il corso si propone di offrire una conoscenza di base delle principali tematiche affrontate dalla Psicologia dello Sviluppo come scienza, affrontandone sia i fondamenti teorici sia gli aspetti metodologici. Particolare attenzione sarà dedicata ad alcuni concetti chiave riguardanti tematiche quali continuità e discontinuità dello sviluppo, relazioni fra predisposizioni biologiche e interazioni sociali. Si prenderà in esame lo sviluppo delle principali funzioni psicologiche nella prospettiva del ciclo di vita, e in particolare degli aspetti neuronali, motori, cognitivi, emotivi, sociali, linguistici e morali sia dello sviluppo tipico che atipico.
Testi di riferimento Testo d'esame: Lavinia Barone (a cura di), Manuale di Psicologia dello Sviluppo - Nuova edizione, Carocci editore, Roma, 2019.
Obiettivi formativi Lo studente dovrà conoscere i principali orientamenti teorici e metodologici dei modelli di sviluppo nel ciclo di vita dell’individuo e le fasi dello sviluppo neuronale, motorio, cognitivo, emotivo, sociale e morale a partire dal bambino fino alla persona adulta, osservandone risorse e criticità. Deve inoltre conoscere gli aspetti di continuità e discontinuità che caratterizzano lo sviluppo, in particolar modo dell’infanzia, della fanciullezza e dell’adolescenza. Lo studente, al termine del corso, dovrà essere in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per collegare i diversi temi trattati.
Prerequisiti Non sono richiesti prerequisiti.
Metodi didattici Lezione frontale, lezione partecipata, seminari tematici, lavoro in piccoli gruppi. La frequenza delle lezioni in presenza è consigliata. La frequenza delle lezioni in presenza è obbligatoria per poter sostenere gli esoneri in itinere (almeno il 75% delle ore effettive di lezione).
Altre informazioni Il docente riceve gli studenti, previo accordo via email: fabrizio.russo@uniupo.it
Modalità di verifica dell'apprendimento - Per gli studenti che frequentano le lezioni in presenza: Due verifiche scritte con domande a scelta multipla e/o domande aperte sugli argomenti trattati a lezione e sulle dispense del corso caricate su DIR (durata 2 ore). - Per gli studenti che frequentano le lezioni a distanza: Verifica scritta con domande a scelta multipla e/o domande aperte sul Manuale di Psicologia dello Sviluppo - Nuova edizione, Carocci, 2019, e sulle dispense del corso caricate su DIR (durata 1 ora). - Per gli studenti non frequentanti (e per i frequentanti che non hanno superato gli esoneri): Verifica scritta con domande a scelta multipla e/o domande aperte sul Manuale di Psicologia dello Sviluppo - Nuova edizione, Carocci, 2019, e sulle dispense del corso caricate su DIR (durata 1 ora).
Programma esteso Il corso prevede due parti. Nella prima parte si fornisce una panoramica circa i principali orientamenti teorici di riferimento, i metodi e gli strumenti della Psicologia dello Sviluppo. Si analizzeranno i fattori principali dello sviluppo neuronale, motorio, cognitivo, affettivo/relazionale, sociale e morale del bambino e il loro strutturarsi a formare l’identità della persona. Nella seconda parte, si analizzeranno alcuni nodi tematici all’interno della psicologia dello Sviluppo: genitorialità e co-genitorialità, maltrattamento e abuso e psicologia del trauma.
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P0080 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO - ASTI
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Insegnamento Lingua inglese
Codice GS0452
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GRIMALDI LUISA
Docenti Grimaldi Luisa
CFU 3
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 45
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OPZ
Categoria insegnamento E
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento INGLESE
Risultati di apprendimento attesi Competenze linguistiche di livello B1. Comprensione e sintesi di testi scritti
Contenuti Verranno ripresi ed approfonditi argomenti gramaticali di livello intermedio e approfondimenti lessicali. Si svolgeranno inoltre attività di sintesi guidata
Testi di riferimento Michael Vince, Macmillan English Grammar in Context intermediate, Macmillan Materiale fornito dal docente.
Obiettivi formativi Al termine del corso gli studenti devono avere raggiunto una competenza linguistica scritta e parlata di livello B1 ed essere in grado di comprendere testi scritti. Devono inoltre saper sintetizzare un testo in forma scritta
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali e attività laboratoriali
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto
Programma esteso Present simple and continuous. Past simple and continuous. Used to. Past perfect. Present perfect simple and continuous. The future. Tense contrast. Reported speech. The passive. Conditionals. Countable and uncountable nouns. Quantifiers. Challanges and issues in social work. Problems faced by social workers
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0452 Lingua inglese - ASTI
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Insegnamento -SOCIOLOGIA
Codice P0001
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FAVRETTO Anna Rosa
Docenti Favretto Anna Rosa
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 1
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Trasversali: - autonomia di giudizio -capacità di apprendimento dei concetti sociologici Specifici: - conoscenza dei principali concetti sociologici -conoscenza dei principali processi e meccanismi sociali
Contenuti Il corso è strutturato sulla base di un manuale che si adatta alle esigenze degli studenti che per la prima volta entrano in contatto con la "conoscenza sociologica" e ciò grazie ad alcune caratteristiche principali. La prima è la capacità del testo di elaborare un percorso di analisi critico partendo dai pilastri della teoria sociologica e cioè il potere, la cultura e la struttura a cui ogni fenomeno sociale viene raffrontato e fatto interagire al fine di valutarne di volta in volta gli effetti e le criticità. La seconda è rappresentata dall'inserimento di una parte dedicata alla metodologia delle scienze sociali con l'intento di mostrare come il sapere sociologico si costruisca attraverso una stretta interazione tra teoria e ricerca empirica. La terza riguarda la particolare attenzione dedicata alle tematiche di genere, anche in questo caso in discontinuità con il tradizionale panorama della manualistica sociologica. Assunta come una delle chiavi di lettura più importanti per decodificare le società contemporanee, la prospettiva di genere attraversa trasversalmente tutti gli argomenti affrontati nel volume.
Testi di riferimento Sociologia generale - Temi, concetti, strumenti di: David Croteau e William Hoynes, Mcgrow-Hill Edication, NY, 2015
Obiettivi formativi Fornire concetti, quadri teorici e strumenti analitici di base, attraverso l’applicazione alle principali issues sociologiche di teorie e concetti.
Prerequisiti Non sono previste propedeuticità, trattandosi di corso di base del I anno.
Metodi didattici Il corso è organizzato con lezioni frontali e gruppi di discussione. Nel caso in cui gli Organi accademici disponessero misure di emergenza per il Covid-19, le lezioni potranno essere erogato su piattaforma Meet
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica finale dell’apprendimento si basa su domande che prevedono risposte discorsive comprovanti sia la memorizzazione dei contenuti, sia la capacità di usare i concetti e le teorie per la comprensione dei fenomeno sociologici. Esame scritto della durata di h 1,30. Tre domande a risposta aperta. Nel caso in cui gli Organi accademici disponessero misure di emergernza per il Covid-19, gli esami potranno essere realizzati in forma orale su piattaforma Meet
Programma esteso 1.Introduzione alla sociologia 2.La ricerca sociale 3.La cultura 4.Struttura, azione sociale e potere 5.L'interazione, i gruppi, le organizzazioni 6.Stratificazione, classi sociali e disuguaglianze globali 7.Etnie e migrazioni 8.Genere e sessualità 9.Le famiglie e i processi di socializzazione 10.La devianza
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Insegnamento IDONEITA' DI ITALIANO
Codice P1114
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FORNO CARLA EUGENIA
Docenti Forno Carla Eugenia
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) NN -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento D
Anno 1
Periodo Primo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento ITALIANO italiano
Risultati di apprendimento attesi L'esperienza degli anni precedenti ha dimostrato come il corso, benché concentrato, svolga tuttavia un compito fondamentale, nel recupero di competenze dimenticate o mai possedute, e tenda a infondere la consapevolezza dell'esistenza di strumenti espressivi insiti nella lingua, da coltivare sia durante l'arco di anni del proprio percorso accademico, ma, in generale, nella futura professione e nella vita.
Contenuti Il corso di IDONEITÀ DI ITALIANO offre agli studenti iscritti al primo anno la possibilità di colmare le lacune messe in evidenza dal TEST iniziale. Sarà prioritario l’impegno per far cogliere agli studenti la coesistenza di più lingue parallele: italiano parlato e scritto, italiano regionale, settoriale ecc., data la straordinaria ricchezza della nostra lingua e la sua continua evoluzione nel tempo. Il programma prevede, inoltre, una precisa attenzione all’ortografia e alla grafematica (divisione in sillabe, uso degli accenti, funzione della punteggiatura), all’analisi grammaticale e logica della frase, alla sintassi del periodo, alla coerenza e coesione nell’esposizione parlata e scritta. Si insisterà anche sull’analisi di diversi tipi di Italiano, da quello letterario, tramite la verifica della capacità di comprensione e sintesi di testi in prosa (riassunto) e in poesia (parafrasi) a quello non letterario (la lingua burocratica, medica, dei giornali ecc.).
Testi di riferimento Ogni lezione si avvarrà di un power point elaborato appositamente per fornire la sintesi degli argomenti trattati e per suggerire le indicazioni bibliografiche utili per ulteriori approfondimenti ed esercitazioni.
Obiettivi formativi Il monitoraggio delle competenze linguistiche degli studenti pone in evidenza molto spesso le loro lacune, l’esigenza di un percorso di recupero dei debiti formativi in entrata, finalizzato a una corretta educazione linguistica. Il corso è un’opportunità preziosa: non si configura solo come vero e proprio corso di recupero, ma serve ad acquisire strumenti metodologici utili per rafforzare e sviluppare competenze – spesso carenti - che avrebbero dovuto costituire il bagaglio in uscita dalla scuola secondaria superiore, indispensabili per il percorso formativo intrapreso e genericamente per una migliore capacità di comprensione e comunicazione orale e scritta.
Prerequisiti Conoscenza della lingua italiana.
Metodi didattici Il corso frontale si avvale della proiezione di power point di supporto alle spiegazioni. Nel corso di ogni lezione si terranno esercitazioni di verifica a diversi livelli, in forma seminariale. La valutazione dei risultati raggiunti verrà pertanto effettuata attraverso un monitoraggio continuo della situazione di ogni studente.
Altre informazioni Il corso si articola in un modulo di 25 ore. La frequenza costante, da parte degli studenti che non hanno ottenuto l’abilitazione in Italiano tramite il TEST iniziale, è caldamente consigliata. Il numero minimo di ore indispensabili non può, comunque, essere inferiore almeno al 60% del totale delle ore previste.
Modalità di verifica dell'apprendimento Il corso non prevede una verifica finale identificabile in un esame, orale o scritto, dal momento che la verifica di apprendimento sarà continua e progressiva, nel corso delle lezioni, per misurare individualmente e collettivamente, in modo seminariale, il grado di acquisizione di specifiche competenze. Si tratterà di esercizi riferiti ai diversi punti del programma svolto suggeriti di volta in volta dagli allievi stessi, prendendo spunto dalla discussione e correzione degli esercizi svolti in classe.
Programma esteso Contenuti, tempi e modi di svolgimento del programma dipendono ovviamente dalla situazione di partenza degli studenti, dai loro tempi di apprendimento, dalle difficoltà via via emergenti. Il programma prevede diversi percorsi, relativi alle complementari funzioni del COMPRENDERE e del COMUNICARE - Il lessico. Nel meraviglioso mondo delle parole. - Ortografia, eccezioni ed errori frequenti - La punteggiatura - Una lingua stratificata e in continua evoluzione - Derivazione delle parole: grecismi, latinismi, prestiti da lingue straniere ecc. - L’analisi grammaticale (nome, articolo, aggettivo, pronome, preposizione, verbo, avverbio ecc.) - L’architettura della frase: la sintassi, dalla proposizione al periodo (principali, coordinate, subordinate) - Le proprietà di un testo: i meccanismi della coesione e della coerenza - Tipi testuali: testi narrativi, descrittivi ecc. - Il riassunto, ovvero la capacità di selezionare i contenuti. - La lingua non letteraria: la lingua burocratica, scientifica, la lingua della politica, la lingua dei giornali. - Pianificazione di un testo. Saper comporre: mappa di idee, scaletta, paragrafi, capitoli, citazioni, note, bibliografia. Uso del vocabolario. Altri contenuti potranno essere introdotti, se compatibili con la durata del corso.
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Insegnamento TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO I ANNO
Codice P1265
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PROSIO Miranda
Docenti Prosio Miranda
CFU 1
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) NN -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento S
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1265 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO I ANNO - ASTI
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Insegnamento DIRITTO PRIVATO E DI FAMIGLIA
Codice P1263
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico REMOTTI Mauro
Docenti Remotti Mauro
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/01 - DIRITTO PRIVATO
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento C
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Capacità di comprensione, analisi e approfondimento dei principali istituti del diritto privato con particolare riferimento al sistema giusfamiliare al fine di dotare i futuri assistenti sociali delle conoscenze giuridiche necessarie alla costruzione di professionalità in grado di interloquire, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato, con il sistema giudiziario nel suo complesso.
Contenuti Il corso si propone di fornire un quadro generale dei principali istituti del diritto privato ossia dei rapporti fra soggetti che si trovano in posizioni perfettamente paritarie, siano essi privati cittadini o enti pubblici. S’intende, inoltre, approfondire le più importanti tematiche del diritto di famiglia con particolare riguardo a quelle trattate dai servizi socio-assistenziali.
Testi di riferimento a) per la parte di diritto privato: F. Galgano, Istituzioni di diritto privato, Cedam, edizione 2019, limitatamente ai seguenti capitoli: 1, 2 (eccetto il par.4) 3, 4 (eccetto i paragrafi 4,5,6,8 e 9), 5 (eccetto i paragrafi 3 e 4), 6, 7, 9, 10, 11 (eccetto i paragrafi 7 e 8), 13 (eccetto i paragrafi 3 e 4), 19 (eccetto il par.5), 25 e 26 (eccetto il par. 2). b) per la parte di diritto di famiglia: M. Sesta, Manuale di diritto di famiglia, Cedam, edizione 2021, ad esclusione dei seguenti capitoli o paragrafi: par.8 del cap.2; parr. 6,7 del cap.3; parr. 2.5,2.6,3,4,6,7,8,9 del cap.4; par.5 del cap.6; parr.13,14,15,18,19 del cap.8; parr. 5,6 del cap.9; parr. 3.4,5,9,10,12 del cap.10; par.4 del cap.13; cap.14. Si raccomanda, inoltre, la consultazione di un'edizione aggiornata del Codice civile a scelta tra le seguenti: Codice civile e leggi complementari (n.504) Gruppo Editoriale Simone - XLVI Edizione 2020; Codice civile Minor e leggi complementari (n.504/1) Gruppo Editoriale Simone - XLII Edizione 2021. Letture consigliate: M.Balistreri, G.Capranico, M.Galletti, S.Zullo, Biotecnologie e modificazioni genetiche, il Mulino, 2020; M.Timoteo, Grammatiche del diritto, il Mulino, 2020; G.Pascuzzi, Il diritto dell'era digitale, il Mulino, 2020.
Obiettivi formativi Acquisizione e comprensione di schemi normativi da utilizzare nel mondo del lavoro; capacità di applicare le regole giuridiche ai casi concreti; conoscenza di strumenti di tutela giuridica e giurisdizionale.
Prerequisiti L’insegnamento di Istituzioni di diritto pubblico è propedeutico all’insegnamento di Diritto privato e di famiglia.
Metodi didattici Lo studio del manuale verrà affiancato dalla lettura e commento del Codice civile e delle principali novità legislative, nonché dalla proiezione delle slides delle lezioni.
Modalità di verifica dell'apprendimento Verrà effettuata una prova intermedia per verificare lo stato di apprendimento degli studenti. Modalità dell'esame finale: orale.
Programma esteso Per la parte di diritto privato: la norma giuridica, le fonti del diritto, l’applicazione e l’interpretazione della legge; le persone fisiche e giuridiche; le successioni mortis causa; i beni, la proprietà, i diritti reali e il possesso; le obbligazioni e il contratto; i fatti illeciti e la responsabilità civile; Per la parte di diritto di famiglia: il matrimonio e la convivenza more uxorio; i rapporti personali e patrimoniali tra coniugi; la filiazione legittima e naturale; l’adozione e l’affidamento dei minori
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Insegnamento PROCESSI INNOVATIVI NEL SERVIZIO SOCIALE
Codice GS0255
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FASCIOLO Marina
Docenti Fasciolo Marina
CFU 2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) NN -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OPZ
Categoria insegnamento D
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - GS0255 PROCESSI INNOVATIVI NEL SERVIZIO SOCIALE - ASTI
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Insegnamento ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE
Codice P1264
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2020/2021
Corso di studio SERVIZIO SOCIALE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico NAI ROBERTO
Docenti Nai Roberto
CFU 1
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) INF/01 - INFORMATICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento F
Anno 1
Periodo Secondo Semestre
Sede ASTI
Tipo di valutazione G
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Learning the skills needed for effective use of the PC and the main application; ability to make use of IT tools for the management of communication and information in general.
Contenuti Il corso fornisce le conoscenze e le abilità per l’utilizzo delle tecnologie informatiche di base con particolare attenzione alle applicazioni coerenti con il profilo professionale del corso di laurea.
Testi di riferimento Dennis P. Curtin e altri, Informatica di base, McGraw-Hill, ISBN: 9788838615375
Obiettivi formativi Apprendimento delle conoscenze necessarie per un utilizzo efficace del pc e dei principali applicativi; capacità di servirsi degli strumenti informatici per la gestione della comunicazione e dell’informazione in generale.
Prerequisiti Lezioni, esercitazioni pratiche. Frequenza consigliata
Metodi didattici Esame scritto/pratico
Modalità di verifica dell'apprendimento Lezioni, esercitazioni pratiche. Frequenza consigliata
Programma esteso L'architettura del computer: CPU, periferiche, memorie, prestazioni Il sistema operativo Sistemi informativi Software applicativi, elaborazione testi e fogli elettronici Networking Internet e servizi Il cloud computing La sicurezza informatica Identità digitale, Firme elettroniche, Pec
Insegnamento mutuante in SERVIZIO SOCIALE (2024) - P1264 ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE - ASTI
Stampa guida
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Anno Codice Insegnamento Docenti Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Curriculum Sede CFU
1 P0001 -SOCIOLOGIA Favretto Anna Rosa SPS/07 Tutti ASTI 6
1 P1264 ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE Nai Roberto INF/01 Tutti ASTI 1
1 P1264 ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE Nai Roberto INF/01 Tutti ASTI 1
1 P1264 ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE Nai Roberto INF/01 Tutti ASTI 1
1 P1263 DIRITTO PRIVATO E DI FAMIGLIA Remotti Mauro IUS/01 Tutti ASTI 6
1 GS0080 Fondamenti di Politica Sociale Scarscelli Daniele, Guasasco Stefania SPS/09, SPS/07 Tutti ASTI 9
1 GS0080 Fondamenti di Politica Sociale Scarscelli Daniele, Guasasco Stefania SPS/09, SPS/07 Tutti ASTI 9
1 GS0080 Fondamenti di Politica Sociale Scarscelli Daniele, Guasasco Stefania SPS/09, SPS/07 Tutti ASTI 9
1 P1114 IDONEITA' DI ITALIANO Forno Carla Eugenia NN Tutti ASTI 0
1 P2143 ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO Geninatti Sate' Luca IUS/09 Tutti ASTI 6
1 GS0453 Lingua francese Dapavo Roberto L-LIN/04 Tutti ASTI 3
1 GS0453 Lingua francese Dapavo Roberto L-LIN/04 Tutti ASTI 3
1 GS0452 Lingua inglese Grimaldi Luisa L-LIN/12 Tutti ASTI 3
1 GS0452 Lingua inglese Grimaldi Luisa L-LIN/12 Tutti ASTI 3
1 GS0177 Metodologia e comunicazione nelle scienze sociali Carbone Domenico, Pogliano Andrea SPS/07, SPS/08 Tutti ASTI 11
1 P0004 PRINCIPI E FONDAMENTI DEL SERVIZIO SOCIALE Rosina Barbara SPS/07 Tutti ASTI 6
1 GS0255 PROCESSI INNOVATIVI NEL SERVIZIO SOCIALE Fasciolo Marina NN Tutti ASTI 2
1 P0080 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO Russo Fabrizio M-PSI/04 Tutti ASTI 9
1 P0080 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO Russo Fabrizio M-PSI/04 Tutti ASTI 9
1 P1265 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO I ANNO Prosio Miranda NN Tutti ASTI 1
1 P1265 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO I ANNO Prosio Miranda NN Tutti ASTI 1
2 P0062 -ANALISI DELLE POLITICHE PUBBLICHE Podesta' Noemi SPS/04 Tutti ASTI 6
2 P0062 -ANALISI DELLE POLITICHE PUBBLICHE Podesta' Noemi SPS/04 Tutti ASTI 6
2 GS0369 Analisi dei processi migratori Perino Maria M-DEA/01 Tutti ASTI 9
2 P0056 DIRITTO AMMINISTRATIVO Mameli Barbara IUS/10 Tutti ASTI 6
2 SP0080 Laboratorio scrittura professionale e progettazione A Scarano Maria Tina SPS/07 Tutti ASTI 2
2 SP0080 Laboratorio scrittura professionale e progettazione A Scarano Maria Tina SPS/07 Tutti ASTI 2
2 SP0081 Laboratorio scrittura professionale e progettazione B Pinto Laura SPS/07 Tutti ASTI 2
2 SP0081 Laboratorio scrittura professionale e progettazione B Pinto Laura SPS/07 Tutti ASTI 2
2 GS0366 Organizzazione dei servizi sociali e mercato del lavoro Pignatto Antonio, Olia Manuela SPS/09 Tutti ASTI 12
2 GS0366 Organizzazione dei servizi sociali e mercato del lavoro Pignatto Antonio, Olia Manuela SPS/09 Tutti ASTI 12
2 GS0255 PROCESSI INNOVATIVI NEL SERVIZIO SOCIALE Fasciolo Marina NN Tutti ASTI 2
2 P0026 PSICOLOGIA SOCIALE Ramella Benna Stefano M-PSI/05 Tutti ASTI 6
2 P0026 PSICOLOGIA SOCIALE Ramella Benna Stefano M-PSI/05 Tutti ASTI 6
2 P0026 PSICOLOGIA SOCIALE Ramella Benna Stefano M-PSI/05 Tutti ASTI 6
2 P0008 RELAZIONI ETNICHE Perino Maria M-DEA/01 Tutti ASTI 9
2 P2056 SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA Bertone Chiara SPS/08 Tutti ASTI 7
2 P1266 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO II ANNO Spriano Cinzia, Pasquero Giovanna NN Tutti ASTI 5
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Dati aggiornati al: 13/04/2021, 01:10