Laurea in Lingue Straniere Moderne

Didattica erogata

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Insegnamento ANTROPOLOGIA CULTURALE A
Codice L0109
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PORPORATO Davide
Docenti Porporato Davide
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Contenuti ANTROPOLOGIA DELLA GLOBALIZZAZIONE
Testi di riferimento 1) appunti del corso 2) P.Scarduelli, Antropologia. Orizzonti e campi d'indagine, Il Segnalibro, Torino 2008, cap. 1,2,1011 3) P.Scarduelli, Per un'antropologia del XXI secolo, Squilibri, Roma 2005 P.Scarduelli, La costruzione dell'etnicità, L'Harmattan, Torino 2000
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: Acquisire competenze in un settore specifico e recente dell'antropologia, sia a livello di campi di indagine che di modelli teorici • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisire la capacità di descrivere in modo appropriato i dati etnografici interpretandoli alla luce dei quadri teorici • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisire la capacità di esporre le differenze fra diversi approcci teorici e focalizzare gli specifici contributi di ognuno di essi contestualizzandoli nella storia della disciplina • obiettivi - abilità nella comunicazione: Acquisire la capacità di esporre in modo fluido e articolato con un linguaggio appropriato e preciso, utilizzando il lessico tecnico della disciplina • obiettivi - capacità di studio: Acquisire la capacità di fare autonomamente ricerca bibliografica per ampliare le conoscenze oltre il livello delle nozioni di base
Metodi didattici lezioni orali
Altre informazioni richiesta la frequenza
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame_orale
Programma esteso Analisi del contributo dato dall'antropologia culturale all'interpretazione dei nuovi scenari e delle dinamiche culturali innescate dalla globalizzazione, con particolare riferimento al risveglio dei nazionalismi su base etnica, ai problemi e ai conflitti generati dai flussi migratori verso l'Europa alla mercificazione delle culture extraeuropee e ai flussi turistici
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0045 ETNOLOGIA A - VERCELLI
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Insegnamento DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE A
Codice L0095
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FERRARI Stefania
Docenti Ferrari Stefania
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/02 - DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione delle principali teorie acquisizionali; Consapevolezza e capacità riflessiva sui meccanismi di acquisizione; Conoscenza delle principali tecniche glottodidattiche; Capacità di organizzare un corso di lingua: dall’analisi dei bisogni alla progettazione educativa. Capacità di selezionare e/o elaborare proposte didattiche coerenti con il contesto di insegnamento in cui si opera. Capacità di esporre in modo chiaro e con linguaggio appropriato i concetti e le metodologie apprese.
Contenuti Il corso affronta le principali teorie relative all’apprendimento di una lingua seconda e le metodologie didattiche che maggiormente influenzano le pratiche di insegnamento linguistico.
Testi di riferimento Consultazione di Diapositive e/o appunti forniti a lezione. Lettura dei seguenti volumi: Ortega L. (2009), Second Language Acquisition, London/New York, Routledge. Larsen-Freeman D., Anderson M. (2011), Techniques and Principles in Language Teaching, 3a ed. Oxford, Oxford University Press (introduzione e 3 capitoli a scelta). Gli studenti che hanno difficoltà nello studio di testi in inglese, sono invitati a contattare il docente per letture alternative. Lettura di almeno tre dei seguenti articoli Lightbown P., Spada N. (2006), Popular ideas about language learning revisited, in P. Lightbown, N. Spada, “How languages are learned”, Oxford, Oxford University Press, pp. 201-212 Pallotti G. (2017), Applying the interlanguage approach to language teaching, in International Review of Applied Linguistics in Language teaching 55/4, pp. 393-412. Ferrari S. (2017), Interlingua come origine della differenziazione, in F. Caon (a cura di), “Educazione linguistica nella Classe ad Abilità Differenziate”, Torino, Bonacci/Loescher, pp. 169-176. Ciliberti A. (2012), L’organizzazione di un corso di lingua, in A. Ciliberti, “Glottodidattica. Per una cultura dell’insegnamento linguistico”, Roma, Carocci, pp. 155-172. Farrell T.S.C. (2002), Lesson planning, in J.C. Richards, W.A. Renandya (eds.), “Methodology in Language Teaching. An Anthology of Current Practice”, Cambridge: Cambridge University Press, pp. 30-39 Fenney D. (2002), The ELT Curriculum: A Flexible model for a changinf world, in J.C. Richards, W.A. Renandya (eds.), “Methodology in Language Teaching. An Anthology of Current Practice”, Cambridge: Cambridge University Press, pp. 69-79. Mariani L. (2014), Il Quadro Comune Europeo di Riferimento e la sua valenza formativa, in A. Arcuri & E. Mocciaro (a cura di), “Verso una didattica linguistica riflessiva. Percorsi di formazione iniziale per insegnanti di italiano lingua non materna”, Palermo, Università degli Studi. Mariani L.(2009), Il portfolio delle lingue a scuola: tra sfide e criticità, (In F. Gori (a cura di), “Il Portfolio Europeo delle Lingue nell’Università italiana: studenti e autonomia”, Atti dell’ELP Day (Università di Trieste, 5 ottobre 2007). Trieste: Edizioni Università di Trieste,. 2009, pp 15-24. Andorno C. (2018), “Adesso ti spiego che errore hai fatto”: identificare, descrivere e spiegare gli errori per l’intervento didattico, in R. Grassi (a cura di), “Il trattamento dell’errore nella classe di italiano L2: teorie e pratiche a confronto”, Collana C.I.S. nuova serie, Firenze, Franco Cesati Editore, pp. 15-33. Grassi R. (2018), Trattare il trattamento dell’errore: i come, quando e perché della correzione orale, in R. Grassi (a cura di), “Il trattamento dell’errore nella classe di italiano L2: teorie e pratiche a confronto”, Collana C.I.S. nuova serie, Firenze, Franco Cesati Editore, pp. 35-51. Bachman L. & Damböck B. (2018), Using classroom-based language assessments, in L. Bachman & B. Damböck, “Language assessment for classroom teachers”, Oxford, Oxford University Press. Letture di consultazione consigliate (facoltative) Consiglio d’Europa (2002 [2001]), Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione, Firenze, La Nuova Italia. Council of Europe (2017), Common European Framework of Reference for Languages: learning, teaching, assessment. Companion volume with new descriptors, Strasbourg, Council of Europe. https://rm.coe.int/cefr-companion-volume-with-new-descriptors-2018/1680787989. GISCEL (1975), Dieci tesi per l'educazione linguistica democratica (https://giscel.it/dieci-tesi-per-leducazione-linguistica-democratica/), o in alternativa GISCEL (a cura di), Educazione Linguistica Democratica, A trent’anni dalle dieci tesi, Milano, Franco Angeli. Spinelli, B. & Parizzi, F. (2010), Profilo della lingua italiana: livelli di riferimento del QCER A1, A2, B1, B2, Milano, La Nuova Italia.
Obiettivi formativi Conoscenze e comprensione: Acquisizione delle conoscenze teoriche di base della linguistica acquisizionale, della glottodidattica e del testing linguistico. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisizione delle capacità di agire con consapevolezza in ambito didattico, pianificare un sillabo, selezionare materiali didattici adeguati, progettare lezioni applicando approcci e tecniche funzionali al contesto di insegnamento, selezionare adeguate strategie di valutazione. Espressione di giudizi: Acquisizione della capacità di analisi di materiali didattici o per la valutazione, discutendone criticamente la possibilità d’uso in riferimento a un contesto di insegnamento specifico. Abilità nella comunicazione: Capacità di esporre in modo ordinato e chiaro i concetti appresi, usando un linguaggio appropriato e muovendosi con autonomia tra i temi trattati. Capacità di studio: Capacità di intraprendere, grazie agli strumenti e alle metodologie acquisite, percorsi di approfondimento personale su temi specifici.
Metodi didattici Lezioni frontali, attività di gruppo, simulazioni, analisi di casi, laboratori di progettazione didattica, anche con l’ausilio della piattaforma DIR.
Altre informazioni Gli studenti non frequentanti sono invitati a concordare con il docente gli articoli di approfondimento.
Modalità di verifica dell'apprendimento L’esame consiste in una prova scritta strutturata in tre sezioni. La prima mira a valutare l’acquisizione dei principali contenuti del corso attraverso 3 domande aperte relative ai nuclei fondanti del corso (50% del voto complessivo); la seconda valuta le capacità di analisi di produzioni di apprendenti o di progettazione di un’attività didattica (30% del voto complessivo); la terza sezione prevede una domanda aperta mirata a valutare la capacità di applicare alla didattica principi teorici (20% del voto complessivo). Per superare l’esame occorre rispondere in maniera almeno sufficiente a tutte e tre le sezioni. La valutazione si basa sul grado di conoscenza e comprensione dei concetti teorici, la capacità di applicazione pratica delle conoscenze, e sul grado di capacità espressiva e comunicativa.
Programma esteso Il corso affronta le principali teorie relative all’apprendimento di una lingua seconda, le metodologie didattiche che maggiormente influenzano le pratiche di insegnamento linguistico, le strategie e gli strumenti per la valutazione degli apprendimenti linguistici. In particolare gli studenti sono accompagnati nella comprensione dei processi e delle variabili che incidono sull’apprendimento e sulla valutazione, coordinate teoriche necessarie per agire con consapevolezza nella pratica didattica. Gli approfondimenti teorici sono accompagnati da esempi di buone pratiche tratte da vari contesti di insegnamento. Per il suo carattere laboratoriale la frequenza al corso è vivamente consigliata. Unità di apprendimento: -Monolinguismo, bilinguismo e plurilinguismo -Come si impara una lingua, le principali teorie di apprendimento -Dalle teorie di apprendimento alle tecniche glottodidattiche, un excursus storico -I principali approcci glottodidattici -Organizzare un corso di lingua -Gli attrezzi del mestiere: QCER, Profilo e PEL -Il trattamento dell’errore -La valutazione
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0095 DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE A - VERCELLI
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Insegnamento ECONOMIA POLITICA B
Codice L0188
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico NOVARESE Marco
Docenti Novarese Marco
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SECS-P/01 - ECONOMIA POLITICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Compendere le principali caratteristiche dell'economia comportamentale; saper disegnare un esperimento; sviluppare la capacità di ragionamento critico
Contenuti La percezione; la memoria; la razionalità, l’apprendimento; la motivazione; il comportamento del consumatore; approfondimenti a scelta: il comportamento del turista, il comportamento delle giurie., dei testi e dei giudici; il comportamento organizzativo
Testi di riferimento dispense del docente; tutte le lezioni sono registrate e disponibili sulla pagina DIR del corso
Obiettivi formativi Fornire le basi dell’economia cognitiva e comportamentale, proporre alcune applicazioni per l'impresa il consumatore e per il diritto; stimolare la capacità di ragionare su razionalità, errori cognitivi, responsabilità individuale e tutela statale; stimolare la capacità di ragionare sulla conoscenza, sull'apprendimento, sulle decisioni e sulle diverse forme di motivazione Conoscere i principali temi dell’economia cognitivo e comportamentale , e riuscire ad applicarli a casi concreti; saper ragionare sulle proprie conoscenze
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici lezioni frontali
Altre informazioni Le lezioni sono trasmesse anche in streaming e disponibili registrate Le lezioni sono accompagnate da esercitazioni da svolgere al computer
Modalità di verifica dell'apprendimento Quiz a risposta multipla con 34 domande complessive
Programma esteso La percezione, i sensi, la memoria La razionalità e le distorsioni cognitive L’apprendimento e le regole Decisioni e soddisfazione del consumatore. Economia dell'educazione e dello studio; il nudge; paternalismo e razionalità Approfondimenti a scelta: - L’approccio cognitivo e comportamentale all’analisi economica del diritto (overconfidence e tutela dell’individuo, il paternalismo, la protezione del consumatore, le distorsioni cognitive nei processi, l’educazione finanziaria, il ruolo dei pensieri di secondo livello nel comportamento normativo .) - La psicologia e l’economia cognitiva del turismo (beni ed esperienze; le aspettative; il rischio; il ricordo) - Il comportamento organizzativo (motivazione; routine e mentalità comune)
Insegnamento mutuato da ECONOMIA, MANAGEMENT E ISTITUZIONI (A005) - GS0206 Economia Cognitiva - ALESSANDRIA
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Insegnamento ELEMENTI DI DIRITTO PRIVATO
Codice L0364
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CORSARO ANDREA
Docenti Corsaro Andrea
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/01 - DIRITTO PRIVATO
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0364 ELEMENTI DI DIRITTO PRIVATO
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Insegnamento FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE
Codice L1180
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MEINI Cristina
Docenti Meini Cristina
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/05 - FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: - conoscere la storia della teoria dell’argomentazione novecentesca e contemporanea - conoscere i principali concetti costitutivi la teoria dell’argomentazione novecentesca e contemporanea Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: - saper applicare un modello di argomentazione logico - saper applicare un modello di argomentazione neo-retorico - saper applicare i principi basilari della pragmatica - comprendere i meccanismi di funzionamento del discorso metaforico Autonomia di giudizi: - formulare giudizi di valutazione dei diversi tipi di argomento Abilità comunicative: - sapersi servire in modo coerente e appropriato della specifica terminologia scientifica - migliorare la propria capacità argomentativa Capacità di apprendimento: - coniugare l’apprendimento di nozioni astratte con la pratica personale della forma argomentativa autonoma
Contenuti Principali teorie dell'argomentazione novecentesche e contemporanee: -approcci logicistici -nuova retorica -pragmatica
Testi di riferimento 1) F. Piazza,iLinguaggio, persuasione, verità, Carocci, Roma 2) F. Ervas, E. Gola, Che cos'è una metafora, Carocci, Roma 3) Ulteriore materiale didattico obbligatorio fornito dalla docente
Obiettivi formativi Far acquisire allo studente una formazione di base nell’ambito della teoria dell’argomentazione, rendendolo capace di comprendere il percorso storico e i capisaldi teorici della disciplina quale delineatisi nell’ultimo secolo. Rendere lo studente competente e autonomo nell’applicazione delle nozioni e delle metodologie apprese, permettendogli di sviluppare uno stile argomentativo autonomo in ambito filosofico ed extrafilosofico.
Prerequisiti Formalmente non vi sono requisiti. Nondimeno, per chi proviene da altri corsi di studio è bene considerare che soprattutto nella prima parte del corso si utilizzerà un linguaggio filosofico che, anche se non formalizzato, ha carattere di linguaggio logico.
Metodi didattici Lezioni frontali. Alcune lezioni seminariali con lettura di testi.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale è volta a verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi. L’esame sarà in forma scritta (90 minuti) Le prove saranno articolate in 3-5 domande a risposta aperta, con l'eventuale aggiunta di un numero ridotto di domande a scelta multipla. Lo studente dovrà rispondere alle domande e argomentare usando l’appropriata terminologia scientifica. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base.
Programma esteso Il corso è dedicato a un’analisi delle principali teorie dell’argomentazione contemporanee. A una prima parte dedicata agli approcci logici seguirà una seconda parte dedicata alla nuova retorica e alla pragmatica, con focus sulle metafore. Verranno analizzati la forza e i limiti di tutti gli approcci considerati, in un percorso che metta in luce tanto il percorso storico quanto i principali nodi teorici.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L1180 FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE - VERCELLI
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Insegnamento GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA B
Codice L0006
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico EMANUEL Cesare
Docenti Emanuel Cesare
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-GGR/02 - GEOGRAFIA ECONOMICO-POLITICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Contenuti GEOGRAFIE DELLE ECONOMIE GLOBALI
Testi di riferimento Alberto VANOLO, Geografia economica del sistema-mondo. Territori e reti nello scenario globale, Terza Edizione, UTET, Novara, 2010 – Capitoli 4, 5, 6, 7 e 8. Alberto VANOLO, Gli spazi economici della globalizzazione. Geografie del commercio internazionale, UTET, Novara, 2007 – Capitoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6. I seguenti articoli tratti dalla rivista Geotema, n.35-36 “2009 Anno Internazionale delle Fibre Naturali”, Pàtron editore, 2010: 1) Rota F.S., Il distretto di Biella. Strategie aziendali e politiche territoriali per la valorizzazione della produzione tessile-laniera, pp. 68-72 2) Santini A., L’acqua: elemento imprescindibile e vantaggio competitivo per il polo laniero di Biella e della Valsesia, pp. 78-82 3) Brunetti A., I fattori di localizzazione per lo sviluppo dell’industria tessile laniera nel Biellese, pp. 132-135 Gli studenti che seguono il corso da 5 crediti sono esentati dal preparare gli articoli di Geotema.
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: acquisire mappe cognitive che consentano di organizzare spazialmente fatti, luoghi, informazioni con particolare riferimento alle attività economiche e ai loro impatti territoriali • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: capacità di comprendere in modo dettagliato l’andamento dell’economia mondiale ed europea ed il ruolo acquisito dai processi di globalizzazione in atto • obiettivi - espressione di giudizi: saper esprimere giudizi circa le dinamiche economiche che causano le differenze territoriali nel mondo globale • obiettivi - abilità nella comunicazione: approfondimenti del linguaggio della "geografia economica e politica" • obiettivi - capacità di studio: capacità di accostarsi alla letteratura geografico-economica e geopolitica
Prerequisiti Conoscenze geografiche di base fornite dalla scuola superiore
Metodi didattici Lezioni frontali in aula e lezioni itineranti nello spazio urbano vercellese; lettura delle carte geografiche; lezioni on-line attraverso il servizio DIR – Didattica In Rete – della Facoltà
Modalità di verifica dell'apprendimento Scritto_e_orale_congiunti
Programma esteso Il corso è finalizzato a fornire una introduzione alla geografia economica con riferimento alle prospettive ed approcci della ricerca contemporanea. Il corso affronterà i seguenti temi: l’importanza economica della questione ambientale, le determinanti della localizzazione della popolazione e delle attività produttive, le caratteristiche e lo sviluppo dell’organizzazione industriale e del commercio. Il corso cercherà inoltre di fornire una migliore comprensione dei processi di globalizzazione, multinazionalizzazione ed internazionalizzazione dell’economia, nonché degli effetti derivanti dall’integrazione economica in regioni dai forti squilibri territoriali.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0006 GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA B - VERCELLI
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Insegnamento ETNOLOGIA A
Codice L0045
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PORPORATO Davide
Docenti Porporato Davide
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Obiettivi formativi .
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0045 ETNOLOGIA A - VERCELLI
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Insegnamento FILOLOGIA GERMANICA
Codice L0353
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAFFAGHELLO CRISTINA
Docenti Raffaghello Cristina
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/15 - FILOLOGIA GERMANICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Buone conoscenze degli aspetti storico, linguistico e culturale del mondo germanico.
Contenuti Significato di filologia e di filologo. Storia della disciplina. L'indoeuropeo e lingue indoeuropee. L'origine del germanico e delle lingue germaniche. La produzione letteraria delle singole civiltà gemaniche
Testi di riferimento V. Dolcetti Corazza, R. Gendre, Moduli di filologia germanica, 1. L filologia germanica, Dell'Orso , Alessandria 2000. Le dispense utilizzate a lezione
Obiettivi formativi Far acquisire agli studenti una buona conoscenza della linguistica germanica sull'origine e lo sviluppo delle singole singole lingue, della storia delle popolazioni germaniche e della produzione letteraria delle civiltà germaniche.
Prerequisiti Non sono richiesti prerequisiti particolari, tuttavia è consigliata una buona conoscenza della storia medievale.
Metodi didattici Lezioni frontali, con rispetto della sicurezza legata alle norme sanitarie attuali
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto sul programma svolto durante il corso, consistente in dieci domande aperte. Lo studente avrà novanta minuti di tempo per completare la prova.
Programma esteso Significato dei termini filologia e filologo. Origine e storia della disciplina. Le vicende storiche di cui i Germani furono protagonisti. La classificazione delle lingue germaniche. L'indoeuropeo e le lingue indoeuropee. L'origine del germanico. Le lingue germaniche: origine e sviluppo dai punti di vista fonologico, morfologico e lessicale. La produzione letteraria delle singole civiltà germaniche riguardo alle fasi antiche, medie e moderne. La modalità di lavoro dei copisti all'interno degli scriptoria monastici. Visita all'Archivio Capitolare per visionare il Vercelli Book e il Codice di Leggi longobarde.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0353 FILOLOGIA GERMANICA
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Insegnamento FILOLOGIA ROMANZA A
Codice L0053
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MANTOVANI DARIO
Docenti Mantovani Dario
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze e comprensione: conoscere le linee di sviluppo della letteratura francese del Medioevo; approfondire la conoscenza di una delle principali “materie” della letteratura medievale, quella tristaniana; saper leggere, tradurre e commentare adeguatamente alcuni testi in lingua francese e italiana, riconducibili a questa materia. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: capacità di leggere, tradurre, commentare, comprendere e analizzare approfonditamente i testi analizzati durante il corso, individuando e discutendo in maniera problematica le loro peculiarità al fine di collocarli correttamente nella diacronia; chiarirne, inoltre, la natura linguistica. Abilità nella comunicazione: nell’esposizione orale, capacità di esprimersi con chiarezza e rigore, impiegando il linguaggio specifico della disciplina. Capacità di studio: utilizzo opportuno e autonomo della bibliografia di supporto, saper individuare i principali strumenti della disciplina e saperli utilizzare; compiere ricerche letterarie, grammaticali, lessicografiche e storiche in biblioteca e in rete.
Contenuti La leggenda di Tristano nella letteratura romanze medievale
Testi di riferimento Furio Brugnolo, Roberta Capelli, Profilo delle letterature romanze medievali, Roma, Carocci, 2011. Alfonso D'Agostino, Capitoli di filologia testuale, Milano, CUEM, 2006. [Copia online, a disposizione sul sito del docente] Michael Dallapiazza, Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003. Maria Luisa Meneghetti, Il romanzo nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2010. Arianna Punzi, Tristano. Storia di un mito, Roma, Carocci, 2005.
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: conoscere le linee di sviluppo della letteratura del Medioevo, romanza e mediolatina in particolare, dai primi secoli del Medioevo fino al XIV secolo; studiare i principali generi letterari che si sono affermati in quest’arco cronologico, evidenziando le loro tipicità e i loro differenti sviluppi nelle varie aree linguistiche della Romània; fissare, in questa diacronia, i momenti salienti della storia della cultura e del pensiero; approfondire la conoscenza di una delle più importanti “materie” della letteratura medievale, quella tristaniana; saper leggere, tradurre e commentare adeguatamente alcuni testi in lingua francese e italiana, riconducibili a questa materia. • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: capacità di leggere, tradurre, commentare, comprendere e analizzare approfonditamente i testi analizzati durante il corso, individuando e discutendo in maniera problematica le loro peculiarità al fine di collocarli correttamente nella diacronia; chiarirne, inoltre, la natura linguistica. • obiettivi - abilità nella comunicazione: nell’esposizione orale, capacità di esprimersi con chiarezza e rigore, impiegando il linguaggio specifico della disciplina. • obiettivi - capacità di studio: utilizzo opportuno e autonomo della bibliografia di supporto, saper individuare i principali strumenti della disciplina e saperli utilizzare; compiere ricerche letterarie, grammaticali, lessicografiche e storiche in biblioteca e in rete.
Prerequisiti Conoscenze di base fornite dalla scuola superiore. Se non si è studiato latino alle superiori, è consigliabile aver già frequentato o frequentare in contemporanea il corso di lingua latina di base.
Metodi didattici Lezioni frontali, studio individuale; eventuali lezioni seminariali e conferenze.
Altre informazioni Utile, per facilitare la preparazione dei materiali di esercitazione seminariale, comunicare in anticipo per e-mail al docente l’intenzione di iscriversi al modulo. Si raccomanda, come già segnalato supra, di contattare per e-mail il docente per eventuali dubbi relativi al reperimento o all’acquisto del materiale bibliografico.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti. Si intende verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi attraverso una strutturazione dell’esame in 3 sezioni: Sez. 1) = traduzione e commento filologico e linguistico di uno dei brani letti a lezione; Sez. 2) = una domanda riguardante la materia tristaniana, la sua formazione e la sua diffusione nella letteratura europea (in quella romanza del Medioevo in particolare), la storia e i contenuti dei romanzi ad essa ispirati; Sez. 3) = una domanda riguardante la letteratura francese medievale, con particolare attenzione ad autori, generi letterari, a questioni di carattere metodologico (es. oralità e scrittura, trasmissione dei testi, etc.) e di storia della cultura (sez. 3 per gli studenti della Laurea Magistrale: una domanda sulla critica testuale). Lo studente dovrà rispondere a tutte le domande e argomentare usando un’appropriata terminologia scientifica. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà mostrare una conoscenza adeguata dei testi presentati a lezione, e dovrà saperli collocare nel contesto storico e letterario del Medioevo romanzo. La formulazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia scientifica appropriata = 10% della valutazione; risposte a domande della Sezione 1) = 30% della valutazione; risposte a domande della Sezione 2) = 30% della valutazione; risposte a domande della Sezione 3) = 30% della valutazione. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell’accuratezza delle risposte e delle capacità di approfondimento e di elaborazione della risposta dello studente.
Programma esteso Il modulo, a carattere seminariale, si svolgerà nella seconda parte del II semestre; il calendario delle lezioni sarà messo a disposizione in anticipo sul sito del Dipartimento; ulteriori informazioni possono essere richieste contattando il docente all’indirizzo dario.mantovani@uniupo.it. La bibliografia di riferimento del corso sarà messa a disposizione degli studenti presso la biblioteca del Dipartimento o, ove possibile, attraverso gli strumenti di Didattica In Rete (DIR). Ulteriori indicazioni operative e altri materiali relativi al corso saranno forniti a lezione o attraverso la DIR. Per qualsiasi dubbio relativo al reperimento o all’acquisto dei materiali, nonché relativo all’organizzazione del corso, è sempre possibile contattare il docente al suo indirizzo elettronico. Dopo una breve introduzione sui fondamenti della cultura e della scuola in epoca medievale, il corso si focalizzerà su uno dei principali generi della letteratura medievale, il romanzo; in particolare, il corso approfondirà la conoscenza del mito di Tristano attraverso la lettura e il commento dei romanzi francesi e italiani che sono stati ispirati da questa materia. Gli studenti triennalisti di Lettere e Lingue, frequentanti e non frequentanti, studieranno: 1) Furio Brugnolo, Roberta Capelli, Profilo delle letterature romanze medievali, Roma, Carocci, 2011, pp. 15-134 (segnatamente, il capp. 1 “La letteratura francese antica”, fino al paragrafo “Il Roman de Renart” compreso); 2) Patrizia Mazzadi, Tradizione del mito di Tristano e ricezione primaria nei romanzi di Béroul, Thomas, Eilhart e Gottfried, in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 13-24; 3) Fabrizio Cigni, Tristano e Isotta nelle letterature francese e italiana, in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 29-65 (§ 1.2.5 escluso); 4) un saggio a scelta tra quelli compresi nel seguente elenco: - Francesco Benozzo, Tristano e Isotta. Cent’anni di studi sulle origini della leggenda, in «Francofonia» 33 (1997), pp. 105-130; - Francesca Gambino, Su alcuni nodi testuali del Tristan di Thomas, in «Romania» 133 (2015), pp. 429-445; - Cesare Segre, Personaggi, analisi del racconto e comicità nel romanzo di Tristano, in Los caminos del personaje en la narrativa medieval. Actas del Coloquio Internacional (Santiago de Compostela, 1-4 diciembre 2004), a c. di Pilar Lorenzo Gradìn, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2006, pp. 3-18; - Alberto Vàrvaro, Il ‘Tristran’ di Béroul, quarant’anni dopo, in «Medioevo Romanzo» 25 (2001), pp. 312-46; - Alberto Vàrvaro, La teoria dell’archetipo tristaniano, in Id. Identità linguistiche e letterarie nell’Europa romanza, Roma, Salerno, 2004, pp. 417-458. Gli studenti della laurea magistrale, frequentanti e non frequentanti, studieranno invece: 1) Patrizia Mazzadi, Tradizione del mito di Tristano e ricezione primaria nei romanzi di Béroul, Thomas, Eilhart e Gottfried, in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 13-24; 2) Fabrizio Cigni, Tristano e Isotta nelle letterature francese e italiana, in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 29-65 (§ 1.2.5 escluso); 3) Alfonso D'Agostino, Capitoli di filologia testuale, Milano, CUEM, 2006 (le pp. 71-267, di cui si studieranno le sole definizioni, senza la discussione analitica degli esempi). 4) un saggio a scelta tra quelli compresi nel seguente elenco: - Giuseppina Brunetti, Pathosformeln: iconographie et représentation verbale des émotions dans les Romans de Tristan (XIIe-XIIIe siècles), in Les émotions au Moyen Age (2010), consultabile in rete all’indirizzo http://emma.hypotheses.org/1061; - Fabrizio Cigni, Il Tristano in prosa (§ 1.3) e Il Roman de Tristan in Italia (§ 1.4), in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 71-112 (§ 1.4.4 escluso); - Arianna Punzi, Tristano cavaliere: il Roman de Tristan en prose dalla Francia all’Italia, in Ead. Tristano. Storia di un mito, Roma, Carocci, 2005, pp. 121-164; - Alberto Vàrvaro, Il ‘Tristran’ di Béroul, quarant’anni dopo, in «Medioevo Romanzo» 25 (2001), pp. 312-46; - Alberto Vàrvaro, La teoria dell’archetipo tristaniano, in Id. Identità linguistiche e letterarie nell’Europa romanza, Roma, Salerno, 2004, pp. 417-458 A lezione saranno letti e commentati, filologicamente e linguisticamente, alcuni tra i più rappresentativi tra i testi romanzi e mediolatini ispirati alla materia tristaniana; un’antologia di testi sarà raccolta in una dispensa che sarà quindi pubblicata sulla DIR, nella pagina dedicata ai corsi di Filologia Romanza. Le diapositive delle lezioni che saranno caricate sulla DIR, sul sito didattico del docente, costituiranno parte integrante del programma d’esame per tutti gli studenti, sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti. Gli studenti non frequentanti di qualsiasi corso di laurea, triennale o magistrale, integreranno il programma con la preparazione dei seguenti materiali: - Maria Luisa Meneghetti, Il romanzo nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2010 (segnatamente, le pp. 9-28 e le pp. 43-50); N.B.: agli studenti non frequentanti sarà analogamente richiesta la capacità di leggere, tradurre e commentare i testi specificamente indicati nel programma a loro dedicato, nonché la capacità di inquadrarli dal punto di vista storico-letterario: in caso di dubbi o di difficoltà di comprensione linguistica, o per richiedere eventuali approfondimenti, è caldamente consigliato contattare il docente al suo indirizzo elettronico.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0053 FILOLOGIA ROMANZA A - VERCELLI
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Insegnamento GLOTTOLOGIA
Codice L0094
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico NAPOLI Maria
Docenti Napoli Maria
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/01 - GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: - conoscere i principi teorici e i metodi costitutivi della linguistica storica - conoscere la storia della disciplina - conoscere le nozioni di base della tipologia linguistica e la loro applicazione in diacronia - conoscere le specificità dei vari tipi di mutamento linguistico Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: - saper applicare il metodo comparativo - saper ricostruire una radice indoeuropea applicando le leggi fonetiche studiate - saper distinguere e descrivere tipologie diverse di mutamento Autonomia di giudizi: - formulare giudizi di valutazione su dati diacronici Abilità comunicative: - sapersi servire in modo coerente e appropriato della specifica terminologia scientifica, da apprendere attraverso i manuali in programma Capacità di apprendimento: - coniugare l’apprendimento di nozioni astratte con l’osservazione diretta di dati empirici tratti da lingue antiche e moderne.
Contenuti Introduzione alla linguistica storica
Testi di riferimento (1) Elisabetta Magni, Linguistica Storica, Patron Editore, Bologna, 2014; (2) Franco Fanciullo, Introduzione alla linguistica storica, Il Mulino, Bologna, 2007 (limitatamente ai capitoli 1, 6, 7); (3) Maria Napoli, (2019), Linguistica diacronica. La prospettiva tipologica. Collana Studi Superiori. Carocci, Roma (limitatamente al capitolo 1). (4) Le slides delle lezioni che verranno caricate sul DIR fanno parte integrante del programma d'esame.
Obiettivi formativi L’obiettivo primario è far acquisire allo studente una formazione di base nell’ambito della linguistica storica (che ne includa principi fondamentali, metodi e storia), al fine di analizzare e comprendere i meccanismi più importanti che regolano l'evoluzione diacronica delle lingue, con particolare riferimento alla famiglia indoeuropea. Un secondo obiettivo, più avanzato, è quello di porre lo studente nella condizione di applicare le nozioni e le metodologie apprese al ragionamento su dati empirici relativi a fenomeni di mutamento di varia natura.
Prerequisiti E’ un requisito utile ma non obbligatorio la conoscenza delle nozioni di base della linguistica generale, acquisita attraverso l’esame di “Fondamenti di Linguistica” o di “Linguistica Generale A”.
Metodi didattici Lezioni frontali e didattica in rete (DIR). Nel corso delle lezioni è previsto anche: (i) il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso il commento di dati linguistici; (ii) la somministrazione di esercizi, da svolgere individualmente o in gruppo, finalizzati (a) alla applicazione del metodo comparativo e di ricostruzione; (b) all’analisi di diversi tipi di mutamento.
Altre informazioni Nessuna.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti. Si intende verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi attraverso una strutturazione dell’esame in 4 sezioni: Sez. 1) = domande su nozioni di base, di natura sia teorica sia storica, inclusi gli aspetti metodologici (ad es., origini e peculiarità del metodo comparativo; principi di classificazione genealogica; rami della famiglia indoeuropea; cause del mutamento linguistico); Sez. 2) = almeno 1 domanda sulla tipologia linguistica (ad es., il rapporto tra diacronia e tipologia); Sez. 3) = somministrazione di un esercizio di ricostruzione di una radice indoeuropea, che attesti la capacità di applicare empiricamente il metodo comparativo; Sez. 4) = analisi di almeno un tipo di mutamento specifico, che lo studente dovrà illustrare anche attraverso esempi a sua scelta da lingue antiche o moderne. Lo studente dovrà rispondere alle domande e argomentare usando l’appropriata terminologia scientifica. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base e mostrare di aver compreso la natura del metodo comparativo e di ricostruzione. La formulazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia scientifica appropriata = 10% della valutazione; risposte a domande della Sezione 1) = 20% della valutazione; risposte a domande della Sezione 2) = 10% della valutazione; risoluzione di un esercizio della Sezione 3) = 30% della valutazione; discussione di dati del tipo in Sezione 4) = 30% della valutazione. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Il corso introduce gli studenti alla linguistica storica, con particolare attenzione al metodo comparativo e alla ricostruzione linguistica. I dati linguistici sono tratti soprattutto ma non solo dall’ambito indoeuropeo. I principali temi trattati vertono su: classificazione genealogica e famiglie linguistiche; mutamento fonetico-fonologico; mutamento morfologico; mutamento semantico; mutamento sintattico; teorie del mutamento e, in particolare, relazione tra studio diacronico e linguistica tipologica. • Unità didattica 1. Introduzione: la linguistica storica e la nozione di mutamento. • Unità didattica 2. Classificazione genealogica delle lingue: il metodo storico-comparativo. • Unità didattica 3. La famiglia indoeuropea. • Unità didattica 4. Classificazione tipologica delle lingue: la nozione di tipo linguistico e gli universali. • Unità didattica 5. Vari tipi di mutamento fonetico-fonologico. • Unità didattica 6. Ricostruzione del sistema consonantico e vocalico dell'indoeuropeo: leggi fonetiche. • Unità didattica 7. Il mutamento morfologico: analogia e grammaticalizzazione. • Unità didattica 8. Il mutamento sintattico e la ricostruzione. • Unità didattica 9. Il mutamento semantico: cause e meccanismi. • Unità didattica 10. Interlinguistica: il contatto tra lingue come fonte di mutamento. • Unità didattica 11. Aspetti teorici del mutamento linguistico. • Unità didattica 12. Il contributo della tipologia linguistica alla diacronia. Conclusioni.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LP023 GLOTTOLOGIA - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA DEI PAESI DI LINGUA INGLESE
Codice L0946
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico POMARE' DETTO MONTIN Carla
Docenti Pomare' Detto Montin Carla
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/10 - LETTERATURA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano e inglese
Risultati di apprendimento attesi Al fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, allo studente si chiede di dimostrare: (CONOSCENZE) - conoscenza di base della storia della colonizzazione e decolonizzazione delle principali ex-colonie britanniche - conoscenza dei lineamenti della storia letteraria postcoloniale (COMPETENZE) - capacità di analisi e sintesi critica dei testi proposti con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo-contesto (storico, geografico, politico). (ABILITÀ TRASVERSALI) - saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati. Per il conseguimento di un livello avanzato, lo studente deve dimostrare: - una visione organica dei temi affrontati a lezione, unita ad articolate capacità di sintesi e di analisi; - la capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate, unita a un'ottima padronanza espressiva; - la capacità di approfondire autonomamente particolari argomenti, anche oltre le indicazioni fornite e lezione e nel programma d'esame
Contenuti Colonial and postcolonial: introduzione alle letterature di lingua inglese
Testi di riferimento Dean Baldwin and Patrick J. Quinn, An Anthology of Postcolonial Short Fiction, Cengage Learning 2007; B. Ashcroft, G. Griffiths, H. Tiffin, The Empire Writes Back, 2nd ed. Routledge 2002; P. Poplawski, English Literature in Context, second edition, CUP 2017;
Obiettivi formativi Il corso si propone come un'introduzione alla molteplicità delle tradizioni letterarie e culturali del mondo anglofono, condotta attraverso la lettura e analisi di una serie di racconti che mettono a fuoco l'esperienza coloniale e postcoloniale, i meccanismi di contatto fra centro dell'impero e le sue (ex-)colonie, i fenomeni di sovversione e ibridazione della cultura europea, la reinvenzione della lingua inglese.
Prerequisiti Conoscenza della lingua inglese almeno a livello A2
Metodi didattici Lezioni frontali e attività seminariali di lettura dei testi primari.
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame consiste in una prova scritta, della durata di due ore, articolata in due parti. La prima parte prevede una serie di domande di carattere fattuale sui testi in programma, di cui verranno forniti esempi durante le lezioni (reperibili anche nell'area DIR del corso). La seconda parte consiste in domande aperte su aspetti specifici del programma, che mirano a valutare 1. la capacità dello studente di contestualizzare autori e opere, sia nel tempo sia nello spazio; 2. la visione organica dei temi affrontati e la coerenza espositiva; 3. la padronanza espressiva, ivi inclusa la correttezza ortografica, grammaticale e sintattica; 4. la capacità di elaborazione critica personale delle tematiche trattate. Sarà valutata come eccellente una prova che dimostri: una visione organica dei temi affrontati a lezione; articolate capacità di sintesi e di analisi; ottima padronanza espressiva; capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate. Sarà valutata come discreta una prova che dimostri: una conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia; linguaggio corretto ma non sempre appropriato. Sarà valutata come sufficiente una prova che dimostri: conoscenze minimali del programma d'esame; difficoltà nell'esposizione; difficoltà nel formulare opinioni personali e nell'andare oltre il semplice riassunto delle trame nella trattazione delle opere letterarie. Sarà valutata come insufficiente una prova che dimostri: importanti lacune formative; linguaggio inappropriato; incapacità di contestualizzazione; mancanza di orientamento all'interno del programma.
Programma esteso Settimana 1: Introduzione: contesti geopolitici, storici e teorici Settimana 2-3: Il diciannovesimo secolo, l'Impero e le sue rappresentazioni Kipling, “The Man Who Would Be King” Lessing, “Old Chief Mshlanga” Settimana 4-5: Rappresentazioni coloniali Mansfield, “How Pearl Button Was Kidnapped” Rhys, “The Day They Burnt the Books” O’Connor, “Guests of the Nation” Settimana 6-7: Diaspora e immigrazione Divakaruni, “Clothes” Rushdie, “The Courter” Settimana 7-8: L'eredità coloniale Achebe, “Girls at War” Gordimer, “Amnesty”
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0663 LETTERATURA INGLESE I ANNO B - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA E SPETTACOLO TEATRALE
Codice L1275
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PUSTIANAZ Marco
Docenti Pustianaz Marco
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/05 - DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Inglese e italiano
Risultati di apprendimento attesi * Obiettivo - Conoscenza e capacità di comprensione: acquisire una conoscenza di base delle principali forme del teatro contemporaneo (inclusa varie forme performative); sapere inserire i mutamenti del ruolo dello spettatore nella storia e cultura dal secondo Novecento a oggi; avere maggiori strumenti per sapere “leggere” uno spettacolo di arti performative contemporanee. * * Obiettivo - Conoscenze applicate e capacità di comprensione: un interesse più sviluppato per le arti performative contemporanee, sostenuto da una maggiore consapevolezza dell’importanza dello spettatore nella creazione di significato; sviluppo di un maggior coinvolgimento nelle forme di arte partecipata, accompagnato da una migliore capacità di parlarne e scriverne dal punto di vista di uno spettatore attivo.
Contenuti INTRODUZIONE AI PERFORMANCE STUDIES ATTRAVERSO ESEMPI DI PERFORMANCE E LIVE ART BRITANNICI (1960-2020)
Testi di riferimento * Ross Brown, Sound Effect (Methuen) * Maria Chatzichristodoulou (ed.), Live Art in the UK Contemporary Performances of Precarity * Nicholas Ridout, Stage Fright, Animals, and Other Theatrical Problems * Harriet Curtis & Martin Hargreaves, a cura di, Kira O’Reilly: Untitled (Bodies) (Intellect)
Obiettivi formativi * Fornire un panorama sul teatro contemporaneo in relazione all'esperienza dello spettatore * Analizzare i cambiamenti nel ruolo dello spettatore con l'aiuto di testi critici scelti (in italiano e inglese) * Mettere in pratica attraverso la visione di spettacoli la capacità dello studente di essere spettatore attivo e autoriflessivo, anche attraverso la scrittura di memorie.
Prerequisiti Livello di inglese B2 (per gli studenti di Letteratura ingleser Specialistica)
Metodi didattici Lezioni frontali; visione di materiali video con discussione in classe P.S. In caso di emergenze causa pandemia le attività si sposteranno online con eventuali momenti in presenza
Altre informazioni Gli artisti, le performances e i video oggetto del modulo saranno indicati a inizio del corso e pubblicati sull'area DIR del modulo
Modalità di verifica dell'apprendimento Per i frequentanti (80% delle lezioni): un paper scritto (in inglese per gli studenti di Letteratura inglese, in italiano per quelli di Letteratura e spettacolo teatrale), min. 10 cartelle di 2000 battute, su un tema di approfondimento del modulo concordato con il docente. Tutti coloro che non possono frequentare almeno 80% delle lezioni, oltre al paper scritto di cui sopra, dovranno caricare brevi compiti per dimostrare di avere studiato i testi e i materiali condivisi sul DIR. Per tutti: due memorie (min. 5 cartelle) su spettacoli indicati dal docente che gli studenti dovranno andare a vedere (o visionare in streaming digitale in caso di chiusura dei teatri). Peso della valutazione: paper 90%, memorie 10%. La scrittura del paper permette allo studente di prendere in esame un caso studio di un artista o compagnia attraverso la documentazione di due spettacoli, così da mettere in pratica gli strumenti di analisi e descrizione dell’evento performativo esemplificati a lezione. Le due memorie permetteranno di sviluppare la capacità di attenzione, riflessione e scrittura a partire dal ruolo attivo di spettatore di due spettacoli dal vivo (in caso di lockdown prolungato, registrati o in streaming).
Programma esteso Il modulo offre una introduzione e una metodologia di base per gli studi sul teatro e la performance, incentrati sulla nozione interdisciplinare di "performance"; presenta una campionatura di teatro e performance prodotti in Gran Bretagna, dal dopoguerra a oggi, per discutere concretamente i concetti sviluppati nella parte teorica. Gli studenti avranno la possibilità di discutere materiale di documentazione visivo. Il modulo prevede obbligatoriamente la visione di due spettacoli consigliati dal docente attraverso la scrittura di memorie come esempio di "archivio affettivo" dello spettatore. I materiali saranno sia in italiano che in inglese, rivolti alle due tipologie di studenti: Letteratura inglese A spec. e il modulo mutuato di Letteratura e spettacolo teatrale.
Insegnamento mutuato da LINGUE, CULTURE, TURISMO (A002) - L0521 LETTERATURA INGLESE A SPECIALISTICA - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA FRANCESE III ANNO A
Codice L0466
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MASTROIANNI Michele
Docenti Mastroianni Michele
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/03 - LETTERATURA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Per il raggiungimento delle competenze di base relativamente al periodo si richiedono: (CONOSCENZE) - conoscenze di base e fondamentali della storia della letteratura del XIX secolo francese; - conoscenza di base dei maggiori autori dell'Ottocento; (COMPETENZE) - Capacità di inquadramento delle problematiche estetiche, degli autori e dei dibattiti teorici del XIX secolo presentati durante il corso; - Capacità di sintesi (inquadramento dei testi, individuazione delle tematiche peculiari, comparazioni fra autori e testi analizzati durante il corso, con particolare riferimento a Charles Baudelaire e alle Fleurs du Mal). (ABILITÀ TRASVERSALI) Chiarezza argomentativa, presentazione degli autori e dei testi all'interno del quadro cronologico, culturale ed estetico dell'epoca delineato dal docente. Capacità di analisi e di approfondimenti su base storiografica.
Contenuti Baudelaire fra Simbolismo e Fleurs du Mal. Il corso è strutturato secondo i seguenti assi di studio e di riflessione: 1) Inquadramento storico e storiografico dell'Ottocento; 2) Storia della letteratura francese del XIX secolo in Francia; 3) Ricostruzione dei maggiori dibattiti teorici ed estetici intorno alla nozione di Modernità e di Antichità; 4) Studio degli autori oggetto delle analisi del corso; 5) Inquadramento storico e storico-critico delle Fleurs du Mal.
Testi di riferimento La preparazione dello studente verte su tre aspetti: A) Storia della letteratura francese dell'Ottocento: Pierre-Louis Rey, La littérature française du XIXe siècle, Paris, Armand Colin, 1993 (o altre edizioni); B) Conoscenza dei maggiori autori del XIX secolo: Storia europea della letteratura francese. Volume II, a cura di L. Sozzi, Torino, Einaudi, 2013, pp. 129-233; C) Conoscenza approfondita della genesi, della struttura e delle questioni estetiche relative alle Fleurs du Mal: Marco Modenesi e Liana Nissim, Au fond de l'inconnu. Pour trouver du nouveau, Milano, Mimesis, 2012; Paolo Budini, Architettura e architetture nelle Fleurs du Mal, Firenze, Olschki, 1988; Baudelaire, Les Fleurs du Mal, Paris, Le livre de Poche, 1999 (o qualsiasi atra edizione).
Obiettivi formativi Gli obiettivi principali concernono: 1) Conoscenza della storia della letteratura dell'Ottocento francese; 2) Conoscenza dei maggiori autori del XIX secolo francese; 3) Studio e approfondimento di Baudelaire e delle Fleurs du Mal; 4) Lettura, inquadramento e comprensione dei testi.
Prerequisiti Buona conoscenza della lingua francese.
Metodi didattici - Lezioni frontali. - Interazione continua. - Lettura, traduzione, contestualizzazione letteraria e storica, analisi dei testi.
Altre informazioni La conoscenza della storia della letteratura francese del XIX secolo è fondamentale per una buona riuscita dell'esame.
Modalità di verifica dell'apprendimento Un controllo continuo, in itinere, attraverso la diretta partecipazione e riflessione degli studenti su questioni importanti del corso sarà messo in atto per il raggiungimento di una efficace consapevolezza dei contenuti. L'esame si svolgerà nel modo seguente: 1) una domanda sulla storia della letteratura; 2) una domanda sui dibattiti teorici del secolo e sull'influsso della tradizione romantica, con particolare riferimento al programma svolto; 3) lettura, commento e traduzione di un testo. Attraverso la verifica dell'apprendimento, basata sui tre punti sopra enunciati, si intende verificare le conoscenze contenutistiche degli studenti, le loro capacità di analisi, nonché le competenze linguistiche.
Programma esteso La parte fondamentale del corso è argomentata e descritta, in particolare, nella sezione "Testi di riferimento". Il programma è in ogni caso strutturato nel seguente modo: - prima e seconda settimana: inquadramento storico del XIX secolo; nascita e sviluppo del Simbolismo francese / contatti e influssi con la tradizione romantica anche italiana; Contestualizzazioni teoriche sull'estetica ottocentesca (dibattiti intorno al concetto di modernità ). - terza settimana: Inquadramento della poetica Simbolista. - quarta settimana: Riferimenti precisi all'estetica simbolista italiana e francese e ad alcuni testi di Rimbaud, Verlaine, Mallarmé e Baudelaire. - quinta, sesta, settima e ottava settimana: lettura guidata delle Fleurs du Mal e "commentaire poétique"(su una scelta mirata di testi, sulla base delle competenze verificate durante le prime quattro settimane).
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0465 LETTERATURA FRANCESE II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA FRANCESE II ANNO A
Codice L0465
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MASTROIANNI Michele
Docenti Mastroianni Michele
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/03 - LETTERATURA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Per il raggiungimento delle competenze di base relativamente al periodo si richiedono: (CONOSCENZE) - conoscenze di base e fondamentali della storia della letteratura del XIX secolo francese; - conoscenza di base dei maggiori autori dell'Ottocento; (COMPETENZE) - Capacità di inquadramento delle problematiche estetiche, degli autori e dei dibattiti teorici del XIX secolo presentati durante il corso; - Capacità di sintesi (inquadramento dei testi, individuazione delle tematiche peculiari, comparazioni fra autori e testi analizzati durante il corso, con particolare riferimento a Charles Baudelaire e alle Fleurs du Mal). (ABILITÀ TRASVERSALI) Chiarezza argomentativa, presentazione degli autori e dei testi all'interno del quadro cronologico, culturale ed estetico dell'epoca delineato dal docente. Capacità di analisi e di approfondimenti su base storiografica.
Contenuti Baudelaire fra Simbolismo e Fleurs du Mal. Il corso è strutturato secondo i seguenti assi di studio e di riflessione: 1) Inquadramento storico e storiografico dell'Ottocento; 2) Storia della letteratura francese del XIX secolo in Francia; 3) Ricostruzione dei maggiori dibattiti teorici ed estetici intorno alla nozione di Modernità e di Antichità; 4) Studio degli autori oggetto delle analisi del corso; 5) Inquadramento storico e storico-critico delle Fleurs du Mal.
Testi di riferimento La preparazione dello studente verte su tre aspetti: A) Storia della letteratura francese dell'Ottocento: Pierre-Louis Rey, La littérature française du XIXe siècle, Paris, Armand Colin, 1993 (o altre edizioni); B) Conoscenza dei maggiori autori del XIX secolo: Storia europea della letteratura francese. Volume II, a cura di L. Sozzi, Torino, Einaudi, 2013, pp. 129-233; C) Conoscenza approfondita della genesi, della struttura e delle questioni estetiche relative alle Fleurs du Mal: Marco Modenesi e Liana Nissim, Au fond de l'inconnu. Pour trouver du nouveau, Milano, Mimesis, 2012; Paolo Budini, Architettura e architetture nelle Fleurs du Mal, Firenze, Olschki, 1988; Baudelaire, Les Fleurs du Mal, Paris, Le livre de Poche, 1999 (o qualsiasi atra edizione).
Obiettivi formativi Gli obiettivi principali concernono: 1) Conoscenza della storia della letteratura dell'Ottocento francese; 2) Conoscenza dei maggiori autori del XIX secolo francese; 3) Studio e approfondimento di Baudelaire e delle Fleurs du Mal; 4) Lettura, inquadramento e comprensione dei testi.
Prerequisiti Buona conoscenza della lingua francese.
Metodi didattici - Lezioni frontali. - Interazione continua. - Lettura, traduzione, contestualizzazione letteraria e storica, analisi dei testi.
Altre informazioni La conoscenza della storia della letteratura francese del XIX secolo è fondamentale per una buona riuscita dell'esame.
Modalità di verifica dell'apprendimento Un controllo continuo, in itinere, attraverso la diretta partecipazione e riflessione degli studenti su questioni importanti del corso sarà messo in atto per il raggiungimento di una efficace consapevolezza dei contenuti. L'esame si svolgerà nel modo seguente: 1) una domanda sulla storia della letteratura; 2) una domanda sui dibattiti teorici del secolo e sull'influsso della tradizione romantica, con particolare riferimento al programma svolto; 3) lettura, commento e traduzione di un testo. Attraverso la verifica dell'apprendimento, basata sui tre punti sopra enunciati, si intende verificare le conoscenze contenutistiche degli studenti, le loro capacità di analisi, nonché le competenze linguistiche.
Programma esteso La parte fondamentale del corso è argomentata e descritta, in particolare, nella sezione "Testi di riferimento". Il programma è in ogni caso strutturato nel seguente modo: - prima e seconda settimana: inquadramento storico del XIX secolo; nascita e sviluppo del Simbolismo francese / contatti e influssi con la tradizione romantica anche italiana; Contestualizzazioni teoriche sull'estetica ottocentesca (dibattiti intorno al concetto di modernità ). - terza settimana: Inquadramento della poetica Simbolista. - quarta settimana: Riferimenti precisi all'estetica simbolista italiana e francese e ad alcuni testi di Rimbaud, Verlaine, Mallarmé e Baudelaire. - quinta, sesta, settima e ottava settimana: lettura guidata delle Fleurs du Mal e "commentaire poétique"(su una scelta mirata di testi, sulla base delle competenze verificate durante le prime quattro settimane).
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0465 LETTERATURA FRANCESE II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA SPAGNOLA III ANNO A
Codice L0476
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TRAMBAIOLI Marcella
Docenti Trambaioli Marcella
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/05 - LETTERATURA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento spagnolo
Risultati di apprendimento attesi -Capacità di identificare i tipi e i sottogeneri teatrali barocchi; -capacità di analizzare lo stile, i contenuti e gli aspetti drammaturgici delle tre opere teatrali analizzate in classe
Contenuti Lope de Vega y la Comedia Nueva. Partendo dal panorama del teatro prelopista, si cercherà di definire la formula della comedia barocca attraverso l’analisi di tre pièces del suo creatore, Lope de Vega, appartenenti rispettivamente a tre sottogeneri drammatici significativi (commedia urbana, commedia palatina e tragedia ‘a la española’)
Testi di riferimento Testi primari: -Lope de Vega, La dama boba, Madrid, Cátedra -El perro del hortelano, a cura di Mauro Armiño, Madrid, Cátedra -El caballero de Olmedo, a cura di Francisco Rico, Madrid, Cátedra Bibliografia critica consigliata (pdf su DIR) -Francisco Ruiz Ramón, «El teatro nacional del Siglo de Oro», in Historia del teatro español (desde sus orígenes hasta 1900), Madrid, Cátedra, pp. 127-174. -Maria Grazia Profeti, Introduzione allo studio del teatro spagnolo, Firenze, La casa Usher, 1994, pp. 73-230. -Lope de Vega, El Arte Nuevo de hacer comedias en este tiempo, Madrid, CSIC, 1971. -Antonio Zamora Vicente, «Para el entendimiento de La dama boba», in Collected Studies in Honour of Américo Castro’s 80th Year, Oxford, Lincombe Lodge Research Library, 1965, pp. 447-459. -Emilie L. Bergmann, «La dama boba: temática folklórica y neoplatónica», in Lope de Vega y los orígenes del teatro español, a cura di M. Criado de Val, Madrid, Edi-6, 1981, pp. 409-414. -Aurora Egido, «La universidad del amor y La dama boba», BBMP, LIV, 1978, pp. 351-371. -Frida Weber de Kurlat, «El perro del hortelano, comedia palatina», NRFH, XXIV, 1975, pp. 339-363. -Milagros Torres, «Paradojas de Diana», Studia Aurea. Actas del III Congreso de la AISO, II, Teatro, a cura di I. Arellano, M.C. Pinillos, F. Serralta, M. Vitse, GRISO-LEMSO, 1996, pp. 395-404. -Pilar Nieva de la Paz, «Pilar Miró ante el teatro clásico», ALEC, 26.1, 2001, pp. 255-275. -Esther Fernández, Cristina Martínez-Carazo, «Mirar y desear: la construcción del personaje femenino en El perro del hortelano de Lope de Vega y de Pilar Miró», Bulletin of Spanish Studies, vol. LXXXIII, n. 3, 2006, pp. 315-328. -Ignacio Arellano, Historia del teatro español del siglo XVII, Madrid, Cátedra: «Dos tragedias excepcionales, Lope» (pp. 199-208). -Joaquín Casalduero, «Sentido y forma de El caballero de Olmedo», NRFH, XXIV, 1975, pp. 318-328. -Ignacio Arellano, «Estructura dramática y responsabilidad. De Nuevo sobre la interpretación de El caballero de Olmedo, de Lope de Vega. (Notas para una síntesis», in En torno al teatro del Siglo de Oro. XV Jornadas de teatro del Siglo de Oro, a cura di I. Pardo Molina e A. Serrano, Almería, Instituto de Estudios Almerienses, Diputación de Almería, 2001, pp. 95-113. -Marcella Trambaioli, «Un esempio di tragedia “a la española” di Lope de Vega: El caballero de Olmedo», in Testi, tradizioni, attraversamenti. Prospettive comparatistiche sulla drammaturgia europea tra Cinque e Settecento, a cura di Alessandra Munari, Elisabetta Selmi, Enrico Zucchi, Padova, Padova University Press, 2019, pp. 107-121.
Obiettivi formativi Acquisizione della capacità di identificare le principali tendenze estetiche e teatrali dell'epoca barocca attraverso alcuni capolavori del teatro di Lope de Vega. Acquisizione della capacità critica per valutare l’aderenza di una data opera al codice del genere e del movimento letterario in cui si iscrive
Prerequisiti Conoscenze dell'estetica rinascimentale e barocca europea e conoscenze generiche della storia della letteratura e del teatro spagnoli
Metodi didattici lezioni frontali e analisi testuale
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale e previa redazione di un breve saggio su un motivo specifico
Programma esteso A. CORSO: Lope de Vega y la Comedia Nueva Partendo dal panorama del teatro prelopista, si cercherà di definire la formula della comedia barocca attraverso l’analisi di tre pièces del suo creatore, Lope de Vega, appartenenti rispettivamente a tre sottogeneri drammatici significativi (commedia urbana, commedia palatina e tragedia ‘a la española’): -Lope de Vega, La dama boba, Madrid, Cátedra -El perro del hortelano, a cura di Mauro Armiño, Madrid, Cátedra -El caballero de Olmedo, a cura di Francisco Rico, Madrid, Cátedra Bibliografia critica consigliata (pdf su DIR) -Francisco Ruiz Ramón, «El teatro nacional del Siglo de Oro», in Historia del teatro español (desde sus orígenes hasta 1900), Madrid, Cátedra, pp. 127-174. -Maria Grazia Profeti, Introduzione allo studio del teatro spagnolo, Firenze, La casa Usher, 1994, pp. 73-230. -Lope de Vega, El Arte Nuevo de hacer comedias en este tiempo, Madrid, CSIC, 1971. -Antonio Zamora Vicente, «Para el entendimiento de La dama boba», in Collected Studies in Honour of Américo Castro’s 80th Year, Oxford, Lincombe Lodge Research Library, 1965, pp. 447-459. -Emilie L. Bergmann, «La dama boba: temática folklórica y neoplatónica», in Lope de Vega y los orígenes del teatro español, a cura di M. Criado de Val, Madrid, Edi-6, 1981, pp. 409-414. -Aurora Egido, «La universidad del amor y La dama boba», BBMP, LIV, 1978, pp. 351-371. -Frida Weber de Kurlat, «El perro del hortelano, comedia palatina», NRFH, XXIV, 1975, pp. 339-363. -Milagros Torres, «Paradojas de Diana», Studia Aurea. Actas del III Congreso de la AISO, II, Teatro, a cura di I. Arellano, M.C. Pinillos, F. Serralta, M. Vitse, GRISO-LEMSO, 1996, pp. 395-404. -Pilar Nieva de la Paz, «Pilar Miró ante el teatro clásico», ALEC, 26.1, 2001, pp. 255-275. -Esther Fernández, Cristina Martínez-Carazo, «Mirar y desear: la construcción del personaje femenino en El perro del hortelano de Lope de Vega y de Pilar Miró», Bulletin of Spanish Studies, vol. LXXXIII, n. 3, 2006, pp. 315-328. -Ignacio Arellano, Historia del teatro español del siglo XVII, Madrid, Cátedra: «Dos tragedias excepcionales, Lope» (pp. 199-208). -Joaquín Casalduero, «Sentido y forma de El caballero de Olmedo», NRFH, XXIV, 1975, pp. 318-328. -Ignacio Arellano, «Estructura dramática y responsabilidad. De Nuevo sobre la interpretación de El caballero de Olmedo, de Lope de Vega. (Notas para una síntesis», in En torno al teatro del Siglo de Oro. XV Jornadas de teatro del Siglo de Oro, a cura di I. Pardo Molina e A. Serrano, Almería, Instituto de Estudios Almerienses, Diputación de Almería, 2001, pp. 95-113. -Marcella Trambaioli, «Un esempio di tragedia “a la española” di Lope de Vega: El caballero de Olmedo», in Testi, tradizioni, attraversamenti. Prospettive comparatistiche sulla drammaturgia europea tra Cinque e Settecento, a cura di Alessandra Munari, Elisabetta Selmi, Enrico Zucchi, Padova, Padova University Press, 2019, pp. 107-121. B. PARTE ISTITUZIONALE Lettura analitica del testo e inquadramento storico-letterario di un’opera a scelta. C. STORIA DELLA LETTERATURA Gli studenti dovranno integrare le letture con la conoscenza del periodo letterario corrispondente: Cinquecento e Seicento. Bibliografia M. G. Profeti [ed.], L’età d’oro della letteratura spagnola. Il Seicento, Firenze, La Nuova Italia.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0476 LETTERATURA SPAGNOLA III ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA SPAGNOLA II ANNO A
Codice L0475
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MARTIN MORAN Jose' Manuel
Docenti Martin Moran Jose' Manuel
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/05 - LETTERATURA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Spagnolo
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza della critica letteraria sul Chisciotte. Comprensione dell'innovazione narrativa introdotta dal Chisciotte, in rapporto alla tradizione. Comparazione del codice narrativo del Chisciotte con quello del romanzo moderno. Valutazione del grado di adesione dell’opera trattata al canone letterario in prospettiva diacronica. Identificazione nel testo, a partire dall'analisi delle tecniche narrative, delle caratteristiche strutturali che lo legano al codice precedente e quelle che annunciano quello successivo.
Contenuti EN EL ORIGEN DE LA NOVELA MODERNA. EL MODELO DEL “QUIJOTE”
Testi di riferimento Bibliografia consigliata: • Ruth Fine y Santiago López Navia (eds.), Cervantes y las religiones, Madrid : Iberoamericana ; Frankfurt : Vervuert, 2019. • González Echevarría, Roberto, El estrellado establo: infinito e improvisación en el Siglo de Oro, Madrid, Cátedra, 2019. • Nardoni, Valerio, Sulle fonti italiane de «La Galatea» di Cervantes, Alessandria, Edizioni Dell’orso, 2016. • Berardinelli, Alfonso, Discorso sul romanzo moderno : da Cervantes al Novecento, Roma, Carocci, 2016.
Obiettivi formativi Conoscenze e comprensione Conoscenza della critica letteraria sul Chisciotte. Comprensione dell'innovazione narrativa introdotta dal Chisciotte, in rapporto alla tradizione. Comparazione del codice narrativo del Chisciotte con quello del romanzo moderno. Capacità di applicare le conoscenze Acquisizione di un metodo di analisi di un testo narrativo. Acquisizione della capacità critica per valutare l’aderenza di una data opera al codice del genere e del movimento letterario in cui si iscrive. Espresione di giudizi Valutazione del grado di adesione dell’opera trattata al canone letterario in prospettiva diacronica. Identificazione nel testo, a partire dall'analisi delle tecniche narrative, delle caratteristiche strutturali che lo legano al codice precedente e quelle che annunciano quello successivo. Abilità nella comunicazione Saper esporre e argomentare il proprio giudizio su basi teorico pratiche. Saper esprimere i risultati dell'analisi letteraria con la terminologia appropriata. Capacità di studio Saper riconoscere le caratteristiche di un movimento letterario in un testo a partire dell’analisi delle tecniche narrative. Saper articolare l’evoluzione di un genere letterario in rapporto alle spinte propulsive del canone e agli influssi esterni della letteratura.
Prerequisiti Conoscenze di base della storia della letteratura spagnola.
Metodi didattici Lezioni frontali, esempi di analisi del testo. Proiezioni di diapositive con testi, diagrammi, schemi e immagini.
Altre informazioni no
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale della durata di una ventina di minuti, in spagnolo. Alla valutazione finale concorrerà in modo paritario la preparazione dello studente sui seguenti argomenti: • Critica letteraria sul Chisciotte. • Comprensione dell'innovazione narrativa introdotta dal Chisciotte, in rapporto alla tradizione. • Comparazione del codice narrativo del Chisciotte con quello del romanzo moderno. • Acquisizione di un metodo di analisi di un testo narrativo.
Programma esteso Il Chisciotte è considerato dalla critica come il primo romanzo moderno, anche se appare evidente il suo debito con la narrativa anteriore, come il romanzo di avventure o il romanzo picaresco. Con la polemica tra vecchi e nuovi codici Cervantes apre il genere letterario del romanzo al confronto tra le diverse prospettive sul mondo, perennemente presenti nel continuo dialogo dei due protagonisti. Il modulo si compone di 2 parti: A. CORSO MONOGRAFICO B. PARTE ISTITUZIONALE Lettura analitica del testo e inquadramento storico-letterario dell’autore delle seguenti opere: • Lazarillo de Tormes, edición, estudio y notas de Francisco Rico. Madrid: Real Academia Española – Barcelona: Galaxia Gutenberg-Círculo de Lectores, 2011. • Pedro Calderón de la Barca, La vida es sueño, Madrid, Cátedra. • Miguel de Cervantes, Don Quijote de la Mancha, Madrid, Cátedra.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0475 LETTERATURA SPAGNOLA II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA INGLESE III ANNO A
Codice L0472
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico POMARE' DETTO MONTIN Carla
Docenti Pomare' Detto Montin Carla
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/10 - LETTERATURA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento inglese
Risultati di apprendimento attesi Al fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, allo studente si chiede di dimostrare: (CONOSCENZE) - conoscere le articolazioni della produzione drammatica shakespeariana e le relative letture critiche - conoscere il ruolo del teatro nella cultura inglese fra cinque e seicento - conoscere i principali mutamenti politici, economici e sociali del periodo (COMPETENZE) - saper analizzare e sintetizzare i testi in programma con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto/rappresentazione (ABILITÀ TRASVERSALI) - saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati. Per il conseguimento di un livello avanzato, lo studente deve dimostrare: - una visione organica dei temi affrontati a lezione, unita ad articolate capacità di sintesi e di analisi; - la capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate, unita a un'ottima padronanza espressiva; - la capacità di approfondire autonomamente particolari argomenti, anche oltre le indicazioni fornite e lezione e nel programma d'esame
Contenuti INTRODUZIONE A SHAKESPEARE
Testi di riferimento Stephen Greenblatt (ed.), The Norton Shakespeare, Third edition, New York, Norton, 2015, ISBN 978-0-393-93499-1; Margreta De Grazia, Stanley Wells, The New Cambridge Companion to Shakespeare Studies, Cambridge, CUP, 2010, ISBN 9780521713931; Franco Marenco, La parola in scena, UTET libreria, 2004; Frank Kermode, The Age of Shakespeare, Londra, Phoenix, 2004.
Obiettivi formativi • Conoscenza del quadro storico di riferimento, dell’articolazione del discorso teatrale shakespeariano e del realtivo dibattito critico. • Capacità di analisi e sintesi critica dei testi proposti con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto. • Consapevolezza della specificità della drammaturgia shakespeariana e capacità di valutarne criticamente il rapporto con la tradizione • Capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni e opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati.
Prerequisiti Conoscenza della lingua inglese a livello B1
Metodi didattici Lezioni frontali e attività seminariali di lettura di testi primari
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale, della durata di 30 minuti circa, distinto in due parti: 1) verifica della conoscenza del quadro di riferimento generale; 2) discussione dei testi shakespeariani in programma. Gli elementi che concorreranno alla valutazione sono: - la conoscenza dei testi primari; - la conoscenza dei contesti storico-culturali relativi ai testi trattati; - l'efficacia dell'esposizione orale in termini di organizzazione del discorso, accuratezza e pertinenza delle risposte rispetto alle domande. Sarà valutata come eccellente una prova orale che dimostri: una visione organica dei temi affrontati a lezione; articolate capacità di sintesi e di analisi; ottima padronanza espressiva; capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate. Sarà valutata come discreta una prova orale che dimostri: una conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia; linguaggio corretto ma non sempre appropriato. Sarà valutata come sufficiente una prova orale che dimostri: conoscenze minimali del programma d'esame; scarsa padronanza espressiva nell'esposizione; incapacità di formulare opinioni personali e di andare oltre il semplice riassunto delle trame nella trattazione delle opere letterarie. Sarà valutata come insufficiente una prova orale che dimostri: importanti lacune formative, linguaggio inappropriato, incapacità di contestualizzazione, mancanza di orientamento all'interno del programma. Sarà inoltre valutata positivamente la partecipazione attiva alle lezioni.
Programma esteso Il modulo si propone come introduzione alla produzione drammatica di Shakespeare, che verrà inquadrata nel contesto politico e culturale dell'Inghilterra rinascimentale. La prima parte, di carattere generale, si soffermerà in particolare sulle modalità di rappresentazione, uso e trasmissione dei testi teatrali shakespeariani, e sarà seguita da un blocco di lezioni dedicate a Richard III, Othello, The Tempest • unità didattica 1: Shakespeare and early-modern England • unità didattica 2: Shakespeare and the theatre • unità didattica 3: Shakespeare's history plays: Richard III • unità didattica 4: Shakespeare's tragedies: Othello • unità didattica 5: Shakespeare's romances: The Tempest
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0471 LETTERATURA INGLESE II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA INGLESE II ANNO A
Codice L0471
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico POMARE' DETTO MONTIN Carla
Docenti Pomare' Detto Montin Carla
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/10 - LETTERATURA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento inglese
Risultati di apprendimento attesi Al fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, allo studente si chiede di dimostrare: (CONOSCENZE) - conoscere le articolazioni della produzione drammatica shakespeariana e le relative letture critiche - conoscere il ruolo del teatro nella cultura inglese fra cinque e seicento - conoscere i principali mutamenti politici, economici e sociali del periodo (COMPETENZE) - saper analizzare e sintetizzare i testi in programma con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto/rappresentazione (ABILITÀ TRASVERSALI) - saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati. Per il conseguimento di un livello avanzato, lo studente deve dimostrare: - una visione organica dei temi affrontati a lezione, unita ad articolate capacità di sintesi e di analisi; - la capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate, unita a un'ottima padronanza espressiva; - la capacità di approfondire autonomamente particolari argomenti, anche oltre le indicazioni fornite e lezione e nel programma d'esame
Contenuti INTRODUZIONE A SHAKESPEARE
Testi di riferimento Stephen Greenblatt (ed.), The Norton Shakespeare, Third edition, New York, Norton, 2015, ISBN 978-0-393-93499-1; Margreta De Grazia, Stanley Wells, The New Cambridge Companion to Shakespeare Studies, Cambridge, CUP, 2010, ISBN 9780521713931; Franco Marenco, La parola in scena, UTET libreria, 2004; Frank Kermode, The Age of Shakespeare, Londra, Phoenix, 2004.
Obiettivi formativi • Conoscenza del quadro storico di riferimento, dell’articolazione del discorso teatrale shakespeariano e del realtivo dibattito critico. • Capacità di analisi e sintesi critica dei testi proposti con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto. • Consapevolezza della specificità della drammaturgia shakespeariana e capacità di valutarne criticamente il rapporto con la tradizione • Capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni e opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati.
Prerequisiti Conoscenza della lingua inglese a livello B1
Metodi didattici Lezioni frontali e attività seminariali di lettura di testi primari
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale, della durata di 30 minuti circa, distinto in due parti: 1) verifica della conoscenza del quadro di riferimento generale; 2) discussione dei testi shakespeariani in programma. Gli elementi che concorreranno alla valutazione sono: - la conoscenza dei testi primari; - la conoscenza dei contesti storico-culturali relativi ai testi trattati; - l'efficacia dell'esposizione orale in termini di organizzazione del discorso, accuratezza e pertinenza delle risposte rispetto alle domande. Sarà valutata come eccellente una prova orale che dimostri: una visione organica dei temi affrontati a lezione; articolate capacità di sintesi e di analisi; ottima padronanza espressiva; capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate. Sarà valutata come discreta una prova orale che dimostri: una conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia; linguaggio corretto ma non sempre appropriato. Sarà valutata come sufficiente una prova orale che dimostri: conoscenze minimali del programma d'esame; scarsa padronanza espressiva nell'esposizione; incapacità di formulare opinioni personali e di andare oltre il semplice riassunto delle trame nella trattazione delle opere letterarie. Sarà valutata come insufficiente una prova orale che dimostri: importanti lacune formative, linguaggio inappropriato, incapacità di contestualizzazione, mancanza di orientamento all'interno del programma. Sarà inoltre valutata positivamente la partecipazione attiva alle lezioni.
Programma esteso Il modulo si propone come introduzione alla produzione drammatica di Shakespeare, che verrà inquadrata nel contesto politico e culturale dell'Inghilterra rinascimentale. La prima parte, di carattere generale, si soffermerà in particolare sulle modalità di rappresentazione, uso e trasmissione dei testi teatrali shakespeariani, e sarà seguita da un blocco di lezioni dedicate a Richard III, Othello, The Tempest • unità didattica 1: Shakespeare and early-modern England • unità didattica 2: Shakespeare and the theatre • unità didattica 3: Shakespeare's history plays: Richard III • unità didattica 4: Shakespeare's tragedies: Othello • unità didattica 5: Shakespeare's romances: The Tempest
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0471 LETTERATURA INGLESE II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA NORDAMERICANA II ANNO A
Codice L0482
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico IULI Maria Cristina
Docenti Iuli Maria Cristina
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/11 - LINGUE E LETTERATURE ANGLO-AMERICANE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Inglese
Risultati di apprendimento attesi Per superare questo esami gli studenti dovranno dimostrare: (CONOSCENZA): di conoscere i temi, problemi, varietà, forme della tradizione letteraria afroamericana americano nel contesto della letteratura nordamericana; dimostrare di comprendere la relazione tra letteratura e immaginario razziale; conoscere termini fondamentali dell’analisi letteraria; conoscere i generi narrativi e le forme letterarie americano; conoscere le strutture retoriche e formali per redigere un breve saggio in lingua inglese;(COMPETENZE) - saper analizzare e sintetizzare i testi in programma con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto; saper comprendere e interpretare il testo, saper svolgere un’analisi formale di un racconto utilizzando una terminologia adeguata. (ABILITÀ TRASVERSALI) - saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati; saper analizzare e interpretare un racconto sulla base dell’evidenza testuale; comprendere le strutture retoriche, culturali e linguistiche del racconto dell'esperienza razziale nella storia degli Stati Uniti; riconoscere i temi e le questioni storiche, ideologiche, estetiche e politiche che hanno influenzato l'evoluzione dell'immaginario razziale negli Stati Uniti; introdurre una pedagogia della letteratura angloamericana a partire dall'evoluzione delle forme delle diverse tradizioni letterarie interne e della loro relazione con gli ideologemi razziali. La prospettiva comparata e critico-culturale attraverso cui letteratura e discorso razziale vengono messi in relazione in questo corso offre spunti significativi per sviluppare strategie didattiche e pedagogiche utili a impostare progetti e unità didatticheper le scuole secondarie
Contenuti Introduzione al Modernismo letterario Nordamericano nel contesto della nascita del sistema dei mass media e della teoria della "double consciousness" di W.E.B. DuBois "double consciousness"
Testi di riferimento G. Stein "Melanchtha" - and selections of "Portraits" (1909) Jean Toomer "Cane" (1921) F.S. Fitzgerald, "The Great Gatsby" (1929) William Faulkner "Absalom! Absalom!" (1936); Zora Neale Hurston, "Their Eyes Were Watching God" (1937) Selezione di poesia di Langston Hughes, Mina Loy, Claude McKay, W.C. Williams, Marianne Moore, Ezra Pound e altri. Una bibliografia dettagliata di saggi e poesie sarà fornita all'inizio del corso. Se non diversamente specificato, i testi possono essere letti in qualsiasi edizione.
Obiettivi formativi • Conoscenza del quadro storico-culturale di riferimento; conoscenza dell’articolazione del discorso della double consciousness. Comprensione del rapporto tra le mutazioni sensoriali, percettive, cognitive e filosofiche e l'espressione letteraria; conoscenza del relativo dibattito critico. • Capacità di analisi e sintesi critica dei testi proposti con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto letteratura/ideologia. • Conoscenza delle strutture retoriche, morfosintattiche e culturali della letteratura afroamericana. • Consapevolezza della specificità della letteratura afroamericana nell'ambito della tradizione letteraria statunitense; • Consapevolezza della formazione del discorso razziale nel contesto della storia della schiavitù e dell'egemonia bianca negli Stati Uniti; • Capacità di valutare criticamente il rapporto delle diverse matrici letterarie nella formazione dell'immaginario razziale americano; • Capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni e opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati.
Prerequisiti Inglese a livello B2
Metodi didattici Lezioni frontali e attività seminariali. Lezioni online e in modalità "blended". Discussione approfondita delle letture assegnate
Altre informazioni CORSO PRE-FIT. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A‐24, A‐25
Modalità di verifica dell'apprendimento Per sostenere l'esame gli studenti devono redigere una relazione in lingua inglese, della lunghezza di circa 15.000 caratteri spazi inclusi, che approfondisca aspetti specifici delle letture assegnate e degli argomenti trattati a lezione. L'argomento della relazione dovrà essere concordato con la docente e l'elaborato dovrà essere consegnato tramite e-mail, almeno una settimana prima della data fissata per l'appello. La relazione concorrerà per il 70% alla determinazione del voto finale e sarà valutata sulla base di: - livello di approfondimento del contenuto; - coerenza espositiva; - correttezza espressiva (ortografica, grammaticale e sintattica); - correttezza formale (uso delle fonti, note, bibliografia, layout). Presentare, in classe, una lettura assegnata dalla docente e il proprio progetto di relazione finale secondo le indicazioni distribuite dalla docente all’inizio delle lezioni. Le presentazioni concorrono per il 30% all’attribuzione del voto finale. Il voto complessivo sarà attribuito sulla base delle seguenti caratteristiche: eccellente: elaborato finale e presentazioni dimostrano capacità di sintesi e di analisi; ottima padronanza espressiva; capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate. Buono: elaborato finale e presentazioni dimostrano buone capacità di sintesi e di analisi; adeguata padronanza espressiva; sufficiente capacità di elaborazione personale e critica degli argomenti trattati. Discreta: elaborato finale e presentazioni dimostrano una conoscenza approssimativa o mnemonica della materia e scarsa originalità di ragionamento e capacità critica; linguaggio corretto ma non sempre appropriato o preciso. Sufficiente: elaborato finale e presentazioni dimostrano conoscenze limitate del programma d'esame; ridotta padronanza espressiva nell'esposizione; incapacità di formulare opinioni personali e di andare oltre il semplice riassunto delle trame nella esposizione delle opere letterarie. Insufficiente: elaborato finale e presentazioni mostrano conoscenza inadeguata della narrativa e del materiale critico oggetto d’esame, linguaggio inappropriato, incapacità di contestualizzazione e di elaborazione di un discorso logico, mancanza di orientamento critico all'interno del programma. Sarà valutata positivamente la partecipazione attiva alle lezioni.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0482 LETTERATURA NORDAMERICANA II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURE COMPARATE A
Codice L0090
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico SINI Stefania Irene
Docenti Sini Stefania Irene
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/14 - CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Al fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, allo studente si chiede di dimostrare: 1. CONOSCENZE conoscenza dei fondamenti della teoria della letteratura, della letteratura comparata e degli strumenti di analisi dell’opera letteraria, con particolare attenzione al testo narrativo. Parte monografica: conoscenza di alcuni esempi letterari e filmici nella storia del genere picaresco. Conoscenza delle molteplici caratteristiche di intreccio di queste opere e del ruolo del racconto in prima persona nella costituzione del sé dell’eroe. (parte monografica) 2. COMPETENZE Acquisizione degli strumenti di analisi dell’opera letteraria, in particolare narrativa. Acquisizione della capacità di confrontare opere di tradizioni letterarie differenti contestualizzandole storicamente e culturalmente e identificandone le specificità stilistiche e di genere (parte istituzionale). Saper analizzare racconti picareschi di differenti epoche individuandone le tecniche caratteristiche e lo specifico legame tra narrazione in prima persona e costruzione del sé (Parte monografica). 3(ABILITÀ TRASVERSALI) - saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati. Per il conseguimento di un livello avanzato, lo studente deve dimostrare: - una visione organica dei temi affrontati a lezione, unita ad articolate capacità di sintesi e di analisi; - la capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate, unita a un'ottima padronanza espressiva; - la capacità di approfondire autonomamente particolari argomenti, anche oltre le indicazioni fornite e lezione e nel programma d'esame.
Contenuti PARTE ISTITUZIONALE Percorsi di teoria e metodologia letteraria e letterature comparate PARTE MONOGRAFICA Scritture dell’io-picaro
Testi di riferimento Parte istituzionale - Stefania Sini, Franca Sinopoli (a cura di), Percorsi di teoria e comparatistica letteraria, Milano, Pearson, 2021 (i capitoli da studiare verranno indicati durante il corso). Parte monografica - 1. Lazarillo de Tormes, Milano, Adelphi (o altre edizioni); 2. A scelta tra Daniel Defoe, Moll Flanders, Milano, Feltrinelli (o altre edizioni) oppure Mark Twain, Le avventure di Huckleberry Finn, Milano, Feltrinelli (o altre edizioni); 3. Bogumil Hrabal, Ho servito il re d’Inghilterra, Roma, E/O; 4. Viktor Erofeev, Mosca Petuški, Macerata, Quodlibet. Film: 1. Mario Monicelli, L’armata Brancaleone (1966) oppure Stanley Kubrick, Barry Lindon (1975) 2. Joel Cohen & Ethan Coen, Fratello, dove sei? (2000) oppure Terry Gilliam, L’uomo che uccise Don Chisciotte (2018) Integrazioni per Studenti non frequentanti: 1. Sara Sullam, Moll Flanders. Matrici, Milano, Mimesis, 2018; 2. J. Ardila (Ed.), The Picaresque Novel in Western Literature: from the Sexteenth to the Neopicaresque, Cambridge University Press, 2015 (i capitoli verranno indicati durante il corso). Gli Studenti non frequentanti sono invitati a contattarmi per qualunque chiarimento sul programma.
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: Parte istituzionale: conoscenza dei fondamenti della teoria della letteratura, della comparatistica letteraria e degli strumenti di analisi dell’opera letteraria, con particolare attenzione al testo narrativo. Parte monografica: conoscenza di alcuni esempi letterari e filmici nella storia del genere picaresco. Conoscenza delle molteplici caratteristiche di intreccio di queste opere e del ruolo del racconto in prima persona nella costituzione del sé dell’eroe. obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisizione degli strumenti di analisi dell’opera letteraria, in particolare narrativa. Acquisizione della capacità di confrontare opere di tradizioni letterarie differenti contestualizzandole storicamente e culturalmente e identificandone le specificità stilistiche e di genere. • obiettivi - espressione di giudizi: Valutazione dell’opera in quanto oggetto estetico stratificato da considerarsi nel suo contesto d’origine, nei suoi principali elementi strutturali e compositivi e nella sua vitalità storica e multiculturale. • obiettivi - capacità di studio: Saper leggere e analizzare un’opera letteraria, riconoscendone l’appartenenza storica, le strategie espressive e le tecniche caratterizzanti. (Competenze trasversali) • obiettivi - abilità nella comunicazione: Saper presentare con chiarezza ed efficacia argomentativa, avvalendosi della terminologia adeguata, i risultati delle letture svolte a un interlocutore singolo o in pubblico. Sapersi muovere di fronte a un testo tra comprensione sintetica dell’insieme e articolazione analitica dei particolari.
Prerequisiti Elementi di base della storia della letteratura italiana europea ed extra-europea
Metodi didattici Lezioni frontali, letture dei testi, proiezione di film, discussioni. Gli Studenti che lo desiderano possono, da soli o in gruppo, presentare alla classe un testo o un film o una parte del programma. Si farà uso della piattaforma Didattica in Rete (DIR)
Altre informazioni Si richiede aula con capienza adeguata al numero degli Studenti. Si richiede pc e videoproiettore
Modalità di verifica dell'apprendimento Sono previste prove in itinere Esame finale: Scritto o orale a scelta se in presenza; orale se in modalità online. Sia nella forma orale sia nella forma scritta l'esame consisterà di due parti: 1) Una o più domande sulla teoria e la comparatistica letteraria e sugli strumenti metodologici (parte istituzionale); 2) Lettura e analisi narratologica e stilistica di un passo dai testi letterari e dai film; commento e interpretazione alla luce delle questioni affrontate durante il corso nella parte monografica dedicata alle narrazioni dell’io-picaro. Allo Studente si chiede dunque di dimostrare: 1. CONOSCENZE Conoscenza dei fondamenti della teoria della letteratura, della comparatistica letteraria e degli strumenti di analisi del testo letterario, in particolare narrativo (parte istituzionale). Conoscenza approfondita di alcune narrazioni letterarie e filmiche di genere picaresco appartenenti a diversi contesti storici e culturali (parte monografica). 2. COMPETENZE Sapere analizzare un’opera letteraria alla luce di differenti approcci critici e teorici (parte istituzionale). Saper analizzare racconti picareschi di differenti epoche individuandone le tecniche caratteristiche e lo specifico legame tra narrazione in prima persona e costruzione del sé (Parte monografica). 3. (ABILITÀ TRASVERSALI) - saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati. In particolare verrà dato il seguente peso alla verifica del predetti raggiungimento degli obiettivi formativi: 1. 40%; 2. 40%; 3. 20%; N.B. La valutazione dell'esame scritto comprenderà la correttezza grammaticale (ortografia, morfologia, sintassi).
Programma esteso La parte istituzionale del corso intende offrire gli strumenti teorici e metodologici fondamentali per una conoscenza critica aggiornata degli studi letterari nella loro vitalità storica e latitudine transdisciplinare. Si presenteranno le questioni principali della teoria della letteratura e della letteratura comparata e i principali strumenti di analisi dell’opera letteraria, con particolare attenzione al testo narrativo. La parte monografica si propone di esaminare e comparare alcuni esempi di narrazioni letterarie e filmiche di genere picaresco appartenenti a diversi contesti storici e culturali individuandone le tecniche caratteristiche e lo specifico legame tra narrazione in prima persona e costruzione del sé dell'eroe.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LP006 LETTERATURE COMPARATE A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA TEDESCA II ANNO A
Codice L0479
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GIOVANNINI ELENA
Docenti Giovannini Elena
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/13 - LETTERATURA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Studenti del secondo anno che frequentano il corso II A: Italiano. Studenti NON del secondo anno (IIA e IIIA): Italiano e tedesco. Iscrizione come corso singolo: chi si iscrive con la modalità del ‚corso singolo‘ e proviene da un Corso di Studio di Lingue Straniere o aveva inserito la lingua e/o la letteratura tedesca nei suoi piani di studio, è assimilabile agli studenti NON del secondo anno e porta il programma in italiano e tedesco; chi proviene da altri Corsi di Studio che non includono lo studio del tedesco, porta il programma solo in italiano.
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e capacità di analisi dei temi trattati e dei testi analizzati Sapere esporre gli argomenti centrali con chiarezza, con riferimenti al contesto storico, culturale e letterario delle opere e con un lessico critico appropriato in italiano, e per gli studenti NON del secondo anno, anche in tedesco.
Contenuti STURM UND DRANG E DEUTSCHE KLASSIK
Testi di riferimento • J. M. R. Lenz, Il precettore (Der Hofmeister), testo originale a fronte, Libreria Stampatori, 2002. Presente in biblioteca. • J. W. Goethe, I dolori del giovane Werther. In J. W. Goethe, Romanzi, Mondadori, 2001. Presente in biblioteca. • F. Schiller, Don Carlos. In F. Schiller, Teatro, Einaudi, 1969. Presente in biblioteca. • Verranno via via caricati su DIR altre liriche o brani in prosa degli autori che prenderemo in esame.
Obiettivi formativi Capacità di delineare lo sviluppo della letteratura tedesca nella cosiddetta ‘età goethiana’ con particolare riferimento allo Sturm und Drang e alla Klassik, di sapere contestualizzare i due movimenti, di elaborare le informazioni ricevute durante il corso in un discorso critico che sappia mettere in relazione epoche letterarie, autori e testi. Saper fare considerazioni critiche, anche personali, sulle opere prese in esame e sviluppare la capacità di analisi dei temi centrali del corso.
Prerequisiti Per gli studenti NON del secondo anno: discreta conoscenza della lingua tedesca. Durante le lezioni verranno tradotti in italiano tutti i testi letti in tedesco. Gli studenti che non devono portare la parte in lingua saranno quindi messi nelle condizioni di non perdere nulla di quanto spiegato. Lo stesso vale per i non frequentanti del secondo anno.
Metodi didattici Lezioni frontali, lettura critica, traduzione e commento dei testi, utilizzo di materiali multimediali.
Altre informazioni Il programma dettagliato con la letteratura critica e ulteriori informazioni saranno pubblicati su DIR all’inizio del corso. E’ necessario, pertanto, che tutti gli studenti si iscrivano al corso su DIR. Controllare regolarmente anche la pagina della docente su Upobook. Eventuali studenti non frequentanti sono pregati di prendere contatto con la docente all’inizio del corso per ricevere via mail il loro programma dettagliato. Si prega di leggere i testi di riferimento prima della lezione in cui saranno affrontati, in modo da essere facilitati nella comprensione delle spiegazioni e di potere partecipare attivamente ai momenti di discussione e di confronto in aula.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova consiste in un esame orale in italiano e, per gli studenti NON del secondo anno, anche in tedesco con domande sui seguenti punti: - verifica sia del contesto storico-culturale della Goethezeit in relazione ai due movimenti trattati, anche alla luce dell’esperienza biografica o artistica di uno degli autori in programma, sia della capacità di mettere a fuoco i tratti salienti di Sturm und Drang e Klassik, della visione del mondo e dell’arte che propongono, dei temi e dello stile dei due movimenti. Studenti del secondo anno: 40% del peso del voto d’esame Studenti NON del secondo anno: 35% del peso del voto d’esame. Le parti trattate in tedesco a lezione verranno chieste in tedesco – 20% del peso del voto d’esame relativo alla parte in lingua. - verifica della capacità di analizzare e interpretare i testi, di esprimere giudizi critici anche originali e di sviluppare un discorso critico specifico sui singoli autori o testi che si ricolleghi alle tematiche centrali del corso. Studenti del secondo anno: 60% del peso del voto d’esame Studenti NON del secondo anno: 45% del peso del voto d’esame. La valutazione generale si basa sulla capacità di mettere a fuoco i nuclei tematici principali del corso, sul grado di conoscenze e comprensione dei testi e degli autori in programma, sulla capacità di mettere in relazione movimenti e opere letterarie e di applicare le conoscenze al testo o al problema interpretativo proposto, anche attraverso il riferimento alla bibliografia critica indicata dalla docente, sulla padronanza linguistica nel comunicare i contenuti del corso in italiano e, per gli studenti NON del secondo anno, sulle competenze linguistiche nella produzione orale in tedesco. In base agli sviluppi della situazione sanitaria, l’esame potrebbe avere luogo con modalità a distanza.
Programma esteso La cosiddetta età goethiana è una delle fasi più significative della letteratura tedesca ed europea. Il corso si propone di mettere a fuoco i due principali movimenti che l’hanno caratterizzata − Sturm und Drang e Deutsche Klassik − attraverso le opere di alcuni dei massimi autori del tempo, quali Herder, Lenz, Goethe e Schiller. Partendo da testi in prosa e in versi, si chiariranno i valori ispiratori, le peculiarità tematiche e stilistiche, gli approcci individuali dei singoli autori e la contestualizzazione storico-culturale dei due movimenti più rilevanti degli ultimi decenni del Settecento e dei primi dell’Ottocento.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0480 LETTERATURA TEDESCA III ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA TEDESCA III ANNO A
Codice L0480
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GIOVANNINI ELENA
Docenti Giovannini Elena
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/13 - LETTERATURA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Studenti del secondo anno che frequentano il corso II A: Italiano. Studenti NON del secondo anno (IIA e IIIA): Italiano e tedesco. Iscrizione come corso singolo: chi si iscrive con la modalità del ‚corso singolo‘ e proviene da un Corso di Studio di Lingue Straniere o aveva inserito la lingua e/o la letteratura tedesca nei suoi piani di studio, è assimilabile agli studenti NON del secondo anno e porta il programma in italiano e tedesco; chi proviene da altri Corsi di Studio che non includono lo studio del tedesco, porta il programma solo in italiano.
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e capacità di analisi dei temi trattati e dei testi analizzati Sapere esporre gli argomenti centrali con chiarezza, con riferimenti al contesto storico, culturale e letterario delle opere e con un lessico critico appropriato in italiano, e per gli studenti NON del secondo anno, anche in tedesco.
Contenuti STURM UND DRANG E DEUTSCHE KLASSIK
Testi di riferimento • J. M. R. Lenz, Il precettore (Der Hofmeister), testo originale a fronte, Libreria Stampatori, 2002. Presente in biblioteca. • J. W. Goethe, I dolori del giovane Werther. In J. W. Goethe, Romanzi, Mondadori, 2001. Presente in biblioteca. • F. Schiller, Don Carlos. In F. Schiller, Teatro, Einaudi, 1969. Presente in biblioteca. • Verranno via via caricati su DIR altre liriche o brani in prosa degli autori che prenderemo in esame.
Obiettivi formativi Capacità di delineare lo sviluppo della letteratura tedesca nella cosiddetta ‘età goethiana’ con particolare riferimento allo Sturm und Drang e alla Klassik, di sapere contestualizzare i due movimenti, di elaborare le informazioni ricevute durante il corso in un discorso critico che sappia mettere in relazione epoche letterarie, autori e testi. Saper fare considerazioni critiche, anche personali, sulle opere prese in esame e sviluppare la capacità di analisi dei temi centrali del corso.
Prerequisiti Per gli studenti NON del secondo anno: discreta conoscenza della lingua tedesca. Durante le lezioni verranno tradotti in italiano tutti i testi letti in tedesco. Gli studenti che non devono portare la parte in lingua saranno quindi messi nelle condizioni di non perdere nulla di quanto spiegato. Lo stesso vale per i non frequentanti del secondo anno.
Metodi didattici Lezioni frontali, lettura critica, traduzione e commento dei testi, utilizzo di materiali multimediali.
Altre informazioni Il programma dettagliato con la letteratura critica e ulteriori informazioni saranno pubblicati su DIR all’inizio del corso. E’ necessario, pertanto, che tutti gli studenti si iscrivano al corso su DIR. Controllare regolarmente anche la pagina della docente su Upobook. Eventuali studenti non frequentanti sono pregati di prendere contatto con la docente all’inizio del corso per ricevere via mail il loro programma dettagliato. Si prega di leggere i testi di riferimento prima della lezione in cui saranno affrontati, in modo da essere facilitati nella comprensione delle spiegazioni e di potere partecipare attivamente ai momenti di discussione e di confronto in aula.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova consiste in un esame orale in italiano e, per gli studenti NON del secondo anno, anche in tedesco con domande sui seguenti punti: - verifica sia del contesto storico-culturale della Goethezeit in relazione ai due movimenti trattati, anche alla luce dell’esperienza biografica o artistica di uno degli autori in programma, sia della capacità di mettere a fuoco i tratti salienti di Sturm und Drang e Klassik, della visione del mondo e dell’arte che propongono, dei temi e dello stile dei due movimenti. Studenti del secondo anno: 40% del peso del voto d’esame Studenti NON del secondo anno: 35% del peso del voto d’esame. Le parti trattate in tedesco a lezione verranno chieste in tedesco – 20% del peso del voto d’esame relativo alla parte in lingua. - verifica della capacità di analizzare e interpretare i testi, di esprimere giudizi critici anche originali e di sviluppare un discorso critico specifico sui singoli autori o testi che si ricolleghi alle tematiche centrali del corso. Studenti del secondo anno: 60% del peso del voto d’esame Studenti NON del secondo anno: 45% del peso del voto d’esame. La valutazione generale si basa sulla capacità di mettere a fuoco i nuclei tematici principali del corso, sul grado di conoscenze e comprensione dei testi e degli autori in programma, sulla capacità di mettere in relazione movimenti e opere letterarie e di applicare le conoscenze al testo o al problema interpretativo proposto, anche attraverso il riferimento alla bibliografia critica indicata dalla docente, sulla padronanza linguistica nel comunicare i contenuti del corso in italiano e, per gli studenti NON del secondo anno, sulle competenze linguistiche nella produzione orale in tedesco. In base agli sviluppi della situazione sanitaria, l’esame potrebbe avere luogo con modalità a distanza.
Programma esteso La cosiddetta età goethiana è una delle fasi più significative della letteratura tedesca ed europea. Il corso si propone di mettere a fuoco i due principali movimenti che l’hanno caratterizzata − Sturm und Drang e Deutsche Klassik − attraverso le opere di alcuni dei massimi autori del tempo, quali Herder, Lenz, Goethe e Schiller. Partendo da testi in prosa e in versi, si chiariranno i valori ispiratori, le peculiarità tematiche e stilistiche, gli approcci individuali dei singoli autori e la contestualizzazione storico-culturale dei due movimenti più rilevanti degli ultimi decenni del Settecento e dei primi dell’Ottocento.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0480 LETTERATURA TEDESCA III ANNO A - VERCELLI
Stampa
Insegnamento LINGUA FRANCESE A ESERCITAZIONI II ANNO
Codice L0556
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico AUDEOUD Laurence
Docenti Audeoud Laurence, Vialatte Elsa Huguette Marlene, Vitroni Laurence
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA FRANCESE B ESERCITAZIONI III ANNO
Codice L0557
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico AUDEOUD Laurence
Docenti Audeoud Laurence, Vialatte Elsa Huguette Marlene, Vitroni Laurence
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA INGLESE A ESERCITAZIONI II ANNO
Codice L0549
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Docenti Ellard Michael, Lonati Elisabetta, Mencarelli Alessandro, Della Chiara Sandra
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA INGLESE B ESERCITAZIONI III ANNO
Codice L0550
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LONATI ELISABETTA
Docenti Della Chiara Sandra, Lonati Elisabetta, Velardi Silvia
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA SPAGNOLA A ESERCITAZIONE II ANNO
Codice L0561
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BALDISSERA Andrea
Docenti Baldissera Andrea, Lauroba Serra Yolanda, Jimenez Climent Carlos Alberto
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/07 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OPZ
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA SPAGNOLA B ESERCITAZIONE III ANNO
Codice L0562
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BALDISSERA Andrea
Docenti Baldissera Andrea, Lauroba Serra Yolanda, Jimenez Climent Carlos Alberto, Campos Cabrero Sonia
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/07 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA TEDESCA B ESERCITAZIONE III ANNO
Codice L0567
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAVETTO Miriam
Docenti Ravetto Miriam, Merkel Ulrike, Reinhardt Michaela, Stueckel Eva
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/14 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA TEDESCA A ESERCITAZIONE II ANNO
Codice L0566
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAVETTO Miriam
Docenti Reinhardt Michaela, Ravetto Miriam, Stueckel Eva, Merkel Ulrike
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/14 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA INGLESE III
Codice L1208
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LONATI ELISABETTA
Docenti Lonati Elisabetta
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA TEDESCA III
Codice L1212
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAVETTO Miriam
Docenti Ravetto Miriam
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/14 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA FRANCESE III
Codice L1206
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico AUDEOUD Laurence
Docenti Audeoud Laurence
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
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Insegnamento LINGUA SPAGNOLA III
Codice L1210
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BALDISSERA Andrea
Docenti Baldissera Andrea
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/07 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
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Insegnamento LINGUISTICA SPAGNOLA B
Codice L1211
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BALDISSERA Andrea
Docenti Baldissera Andrea
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/07 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Spagnolo
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze - Perfezionare la conoscenza della sintassi spagnola in prospettiva contrastiva, tra spagnolo e italiano; - conoscere teoria (basica) e tecnica della traduzione dallo spagnolo all'italiano Competenze - capacità di cogliere la norma e la varietà della lingua spagnola, in ambito sintattico e contrastivamente rispetto alla lingua italiana; - saper usare tali conoscenze in funzione di una buona traduzione interlinguistica - Saper riflettere su caratteristiche e particolarità dei due idiomi coinvolti nel processo traduttorio. Abilità trasversali - capacità di tradurre correttamente, e in buon italiano, testi spagnoli di varie tipologie, riconoscendo le strutture dell'idioma di partenza - capacità di usare il manuale, il dizionario e i materiali didattici offerti sul Dir ed esaminati in aula. - capacità di affrontare, in modo consapevole e con approccio versatile nuove testualità da tradurre
Contenuti Traduzione Spagnolo-Italiano
Testi di riferimento M. Carrera Díaz, Grammatica spagnola, Roma-Bari, Laterza (ultima edizione). M. Moliner, Diccionario de uso del español, Madrid, Gredos; Diccionario Salamanca de la lengua española, Santillana, Madrid, 1996. Altri dizionari di riferimento: Diccionario de la lengua española RAE (on line). AAVV, Diccionario de sinónimos y antónimos, Madrid, Espasa-Calpe, 2003
Obiettivi formativi L’obiettivo del corso è far acquisire allo studente una conoscenza di livello avanzato della sintassi spagnola (attraverso l’analisi contrastiva spagnolo-italiano), la capacità di utilizzare il vocabolario monolingue, così come le nozioni grammaticali e le competenze linguistiche acquisite nel triennio, al fine di analizzare e comprendere testi spagnoli di varia tipologia e di saperli tradurre in un corretto italiano standard
Prerequisiti Per potersi presentare all'ESAME di Linguistica spagnola B bisogna aver concluso l'ESAME integrato di Lingua spagnola II (Esercitazioni di Lingua Spagnola II + Linguistica Spagnola A)
Metodi didattici Lezioni frontali, esercizi con discussioni di casi, avviamento al buon uso del dizionario monolingue, Nella seconda parte del modulo gli studenti saranno chiamati ad applicare le conoscenze teoriche maturate nel corso del II e III anno, nell'ambito (pedagogico) della traduzione. Si inviteranno costantemente gli studenti a lavorare sull'errore, come fonte di arricchimento nell'apprendimento linguistico, e sull'autocoscienza linguistica. Vi saranno attività individuali, settimanali, domestiche e in classe, con discussione di errori, presentazione di casi esemplari. Le diverse prove scritte, funzionali all'esame per difficoltà e livello di competenza linguistica, verranno corrette e riconsegnate dal docente nel corso del modulo. I brani da tradurre in lingua italiana, appartenenti a diverse tipologie testuali, verranno caricati sulla Dir.
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto (2h e mezzo). Consiste in: 1) due domande aperte su temi di sintassi spagnola, cui rispondere sinteticamente, ma con precisione linguistica, esponendo i principali problemi della sintassi spagnola, in chiave contrastiva rispetto all'italiano; 2) Traduzione di un breve testo dallo spagnolo all'italiano. Si valuteranno la consapevolezza teorica del fatto (norma, eccezione) linguistico, e sua formulazione; cosciente analisi morfosintattica del testo composto nell'idioma straniero e sua riproposizione in corretta lingua italiana, con particolare attenzione agli aspetti contrastivi. Il voto finale risulterà dalla media fra le due parti (traduzione/grammatica contrastiva). Per superare l’esame lo studente dovrà ottenere almeno 18/30 in entrambe le parti (grammatica e traduzione)– se così non fosse, dovrà ripresentarsi all'intero scritto in un appello successivo. GRAMMATICA I) Sarà valutata come eccellente una prova che dimostri: una visione organica e approfondita dei temi di linguistica affrontati nel corso; sviluppate capacità di analisi e di sintesi; ottima padronanza del lessico specifico e dei concetti linguistici; capacità di elaborazione teorica (anche contrastiva) attraverso l’uso ricco di esempi pertinenti. Sarà valutata come discreta una prova che dimostri: una conoscenza solo a volte meccanica della materia; un linguaggio appropriato e corretto; la capacità di analisi e sintesi; un buon uso dell’esemplificazione in relazione a un’esposizione teorica, che consideri i diversi aspetti della visione contrastiva. Sarà valutata come sufficiente una prova che dimostri: conoscenza basica del programma (nozioni e metodo), esposta spesso in forma mnemonica, ma con una coscienza della metodologia linguistica e contrastiva; uso basico e corretto della terminologia linguistica; presentazione di esempi adeguati nella trattazione. Sarà valutata come insufficiente una prova che dimostri almeno uno di questi tratti: importanti lacune formative; erroneo apprendimento di nozioni/concetti o della metodologia; linguaggio inappropriato; la pura riproduzione/elencazione di nozioni o definizioni, priva dei collegamenti concettuali richiesti; la mancanza di orientamento all'interno del tema esaminato e del metodo contrastivo; scarsità, assenza o scorretto uso degli esempi. Nella traduzione si valuteranno: a) la capacità di riconoscere i fenomeni di morfosintassi analizzati contrastivamente nel corso; b) la capacità di riprodurli in un italiano corretto, non condizionato dalle somiglianze interlinguistiche (scelta delle equivalenze linguistiche); c) l’uso del dizionario. TRADUZIONE II) Sarà valutata come sufficiente (o buona o eccellente, a seconda del numero di errori) una traduzione che presenti non più di 15 errori gravi - fraintendimenti sintattici, morfologici, errori lessicali, errori di italiano.
Programma esteso Sintassi contrastiva spagnolo/italiano (uso del congiuntivo; criteri di selezione del modi verbale; modalizzazione dei tempi verbali; la forma passiva; la subordinazione); Pratica traduttiva su differenti testualità (testo narrativo, saggistico giornalistico).
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LP011 LINGUISTICA SPAGNOLA B - VERCELLI
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Insegnamento STORIA DELL'ARTE MODERNA
Codice L0625
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ZAMBRANO Patrizia
Docenti Zambrano Patrizia
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/02 - STORIA DELL'ARTE MODERNA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze e capacità di comprensione: conoscenza dei principali svolgimenti della storia del ritratto in epoca rinascimentale, anche in relazione ai precedenti antichi e medievali, ovvero conoscere le figure dei principali artisti, delle opere (ritratti individuali, collettivi, civici) e dell'evoluzione del linguaggio artistico legato alla nascita ed allo sviluppo di questa particolare e importante tipologia figurativa connessa alla raffigurazione (e auto raffigurazione) dell’individuo nel primo Rinascimento; conoscenza, anche se a livello di base, del lessico disciplinare utile alla lettura delle fonti e dei documenti relativi alle opere d’arte ed agli artisti. Competenze: capacità di identificare, riconoscere e analizzare in maniera appropriata (lessico, metodologia, connessioni) artisti e ritratti da essi prodotti, sapendone qualificarne storicamente i contesti di origine, sapere riconoscere tecnica e stile delle opere. Sapere analizzare, leggere e comprendere il ritratto all’interno del sistema storico che lo ha prodotto in relazione alle diverse tipologie, sia per il ritratto indipendente che collettivo. Sapere utilizzare le conoscenze acquisite al fine di trasmettere e divulgare, in ambiti non specialistici, i fondamentali lineamenti della storia del ritratto moderno e delle sue specificità anche di carattere trasversale e diacronico. Abilità trasversali - capacità di trarre conclusioni: saper dedurre il ruolo storico-culturale e sociale del ritratto come genere fondamentale della figurazione in epoca moderna, in ambito italiano ed europeo (almeno XV° secolo). - abilità comunicative: saper illustrare ad un gruppo ascoltatori non specialisti, utilizzando linguaggio e lessico disciplinare, i caratteri e i contenuti salienti di un ritratto o di un gruppo di ritratti del primo Rinascimento, anche in relazione al contesto storico in cui sono stati prodotti. - utilizzazione della conoscenza e capacità di comprensione: saper affrontare, sulla base delle conoscenze acquisite nel corso delle lezioni e attraverso lo studio della bibliografia, la lettura e la decodifica di un ritratto individuale, collettivo o civico anche in rapporto al committente ed al contesto sociale d’origine.
Contenuti La nascita del ritratto moderno nel primo Rinascimento
Testi di riferimento STUDENTI FREQUENTANTI - Boskovits, Miklós, “Studi sul ritratto fiorentino quattrocentesco – I”, in Arte Cristiana, 1997, 85, pp. 255-263; “Studi sul ritratto fiorentino quattrocentesco – II”, in Arte Cristiana, 1997, 85, pp. 335-342 (PDF su D.I.R.). - Butterfield, Andrew, La rinascita del ritratto scolpito nella Firenze del Quattrocento, in La primavera del Rinascimento. La scultura e le arti a Firenze 1400-1460, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Strozzi, 23 marzo-18 agosto 2013; Parigi, Musée du Louvre, 26 settembre 2013-6 gennaio 2014), a cura di Beatrice Paolozzi Strozzi e Marc Bormand, Mandragora, Firenze 2013, pp. 212-221 (saranno fornite indicazioni). - Castelnuovo, Enrico, Ritratto e società in Italia. Dal Medioevo all’avanguardia, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 2015 (parti indicate a lezione), (in commercio). - Collareta, Marco, “Le “luci della fiorentina gloria”, in Artista, 1991, pp. 136-143 (PDF su D.I.R.). - Shearman, John, “Ritratti e poeti”, in Only connect . Arte e spettatore nel Rinascimento italiano, Jaca Book, Milano 1995, pp. 108-148. (Biblioteca DISUM = 700.D.709.024.SHEAJ.1; PDF su D.I.R.) - Warburg, Aby, La rinascita del paganesimo antico, Firenze (1932) 1996, (“Arte del ritratto e borghesia fiorentina”, pp. 109-146 e “Le ultime volontà di F. Sassetti”, pp. 211-246), oppure edizione Abscondita, Milano 2015 (in commercio). ATTENZIONE: ulteriori materiali di studio su singoli temi affrontati a lezione, brevi saggi, testi e schede delle opere verranno indicati (ed eventualmente resi disponibili) durante il corso. Bibliografia per Studenti NON FREQUENTANTI: Settis, Salvatore, Montanari, Tomaso, Arte. Una storia naturale e civile. 3. Dal Quattrocento alla Controriforma, Einaudi Scuola (Mondadori Education), Milano 2019 (in commercio).
Obiettivi formativi L’insegnamento si propone, attraverso un percorso che segua svolgimenti cronologici e tematici, di condurre lo studente a conoscere le dinamiche che, dal tardo Medioevo al primo Rinascimento, hanno portato alla nascita ed allo sviluppo del ritratto moderno tra XIV° e l’inizio del XVI° secolo. La storia della nascita del ritratto moderno sarà costruita attraverso l’analisi di alcune fondamentali opere del tardo Medioevo e del primo Rinascimento, tra le quali opere di Masaccio, Jan van Eyck, Piero della Francesca, Andrea Mantegna, Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Sandro Botticelli, Raffello, Tiziano, con ampio confronto con alcuni fondamentali busti ritratti scolpiti. Attraverso l’analisi di uno dei temi portanti della storia dell’arte del Rinascimento ‒ e cioè quello della rappresentazione e dell’identificazione sociale dell’individuo ‒, gli obiettivi formativi sono fissati nei seguenti punti: a) conoscenza di un segmento di primaria importanza della storia dell’arte moderna e acquisizione di conoscenza riguardo ai principali artisti e opere coinvolti nella storia della nascita del ritratto nella prima età moderna. b) comprensione dei meccanismi della raffigurazione dell’individuo in età moderna; c) acquisizione della consapevolezza delle logiche che sovrintendono la costruzione ed autocostruzione dell’identità del soggetto attraverso le immagini; d) acquisizione della capacità di valutare criticamente quanto appreso e di utilizzare i principi che hanno guidato la nascita della ritrattistica rinascimentale per comprendere e interpretare le diverse modalità dell’utilizzo dell’immagine nella contemporaneità. e) capacità di utilizzare e comunicare le conoscenze acquisite a gruppi di coetanei e non coetanei (non specialisti) in maniera formale e competente, anche se non specialistica. Obiettivo disciplinare non secondario è inoltre quello di fornire un quadro relativo al contesto storico e sociale italiano ed europeo in cui la nascita del ritratto moderno avvenne e prese forma. Il corso intende inoltre dotare gli studenti di un lessico di base per la storia dell’arte (tecniche artistiche, restauro, fonti), utile a comunicare in modo appropriato quanto acquisito.
Prerequisiti È utile la conoscenza almeno manualistica delle principali vicende della Storia dell'Arte Medievale e Moderna (secoli XIV°-XVIII°), della Storia Moderna e della Storia della Letteratura italiana.
Metodi didattici Lezioni frontali, seminari, visite a musei e monumenti. Se le norme anti COVID19 lo rendessero necessario ed in base alla normativa che verrà eventualmente stabilita dal Rettore UPO, le lezioni si potranno tenere da remoto, nelle modalità che verranno fissate. Il corso prevede una serie di visite a siti e monumenti, musei ed edifici di culto che sono da considerarsi parte integrante del corso stesso. Date e orari delle visite verranno concordati a lezione o tramite forum D.I.R. Dato l'eventuale perdurare della pandemia dovuta al COVID19, la possibilità di effettuare le visite e relativo calendario verranno concordati nel corso delle lezioni in base alle normative di Ateneo e a quelle di livello regionale e nazionali che saranno vigenti.
Altre informazioni L'indirizzo di posta elettronica di Patrizia Zambrano è: patrizia.zambrano@uniupo.it. Lo studio di Patrizia Zambrano si trova presso il Dipartimento di Studi Umanistici, San Giuseppe, Piazza Sant'Eusebio 5, III piano, studio 19. L’iscrizione alla D.I.R. è necessaria per ricevere tutte le comunicazioni e gli eventuali inviti per partecipare alle lezioni in streaming (o altra modalità a distanza), nonché per potere acquisire i materiali didattici che verranno messi a disposizione su D.I.R. Tutti gli Studenti interessati a ricevere informazioni e aggiornamenti sono invitati ad iscriversi al corso su D.I.R. ed a partecipare al forum.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell’apprendimento avviene mediante un esame orale della durata di circa trenta minuti. In caso di sospensione delle attività in presenza dovuta a emergenza pandemica per COVID19 (o altre cause), gli esami potranno tenersi da remoto con modalità che verranno fissate in base alla normativa rettorale UPO che sarà vigente. L’esame mira a valutare le capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite durante il corso, a verificare l’autonomia di giudizio, la capacità di impiegare il lessico disciplinare e l’abilità comunicativa. Consiste in un colloquio, articolato in 4-5 domande e verte sui temi trattati in classe e sulla bibliografia assegnata*. Le visite svolte durante il corso sono parte integrante del programma e sono argomento di esame. Nel corso dell’esame è consigliabile avere con sé le immagini del corso. Le domande hanno come tema gli argomenti trattati dal corso, le vicende relative alla storia del ritratto moderno, le figure degli artisti, le opere e le fonti utilizzate a lezione (e.g. eredità della ritrattistica antica, sopravvivenza del ritratto nel Medioevo, rapporto tra ritratto collettivo e ritratto individuale, nascita del ritratto individuale, Antonello da Messina e il ritratto, ritratto di Ginevra Benci, ecc.), la storia ed i contesti di riferimento. La valutazione della prova d’esame, espressa in trentesimi, avviene sulla base dei seguenti parametri: 1) conoscenza delle nozioni fondamentali presentate a lezione e nei testi indicati nella bibliografia* (18 punti su 30); 2) capacità di ragionamento critico e di operare associazioni e collegamenti (6 punti su 30); 3) capacità di organizzare in modo discorsivo la conoscenza e di esprimerla correttamente in lingua italiana, in maniera efficace e lineare, impiegando il lessico disciplinare, ove opportuno (6 punti su 30). * Per gli Studenti non frequentanti, solo sulla bibliografia assegnata.
Programma esteso Il corso ricostruisce, secondo un andamento cronologico e tematico, la storia della nascita e dello sviluppo del ritratto moderno tra XIV° e l’inizio del XVI° secolo. Dopo una serie di lezioni introduttive al tema del ritratto (fisionomica, somiglianza, tecnica, immagini spiranti), tale storia sarà ricostruita a partire da un breve excursus dedicato alla ritrattistica antica, come nota da fonti e reperti, per poi esaminare brevemente la sopravvivenza del ritratto in epoca medievale e passare quindi a seguire gli svolgimenti moderni della nascita della ritrattistica nel primo Rinascimento. L’analisi prenderà le mosse dalla Cappella Brancacci (Firenze, Santa Maria del Carmine) e dalla figura di Masaccio ritrattista, anche in rapporto alla ritrattistica di Jan van Eyck. Il corso segue poi i complessi svolgimenti legati alle diverse pose, dal profilo (Pisanello, Piero della Francesca, Filippo Lippi, Piero del Pollaiolo), alla conquista della posa di tre quarti e frontale (busti ritratto in scultura, Piero del Pollaiolo, Botticelli, Verrocchio, Leonardo, Mantegna, Antonello da Messina). Affondi tematici verranno dedicati al ritratto collettivo e ‘civico’, alla celebrazione delle ‘glorie’ attraverso il ritratto, alla posizione degli umanisti riguardo al ritratto, ai rapporti con la ritrattistica europea nel XV° secolo. Uno speciale approfondimento, affidato al dottor Marco Mascolo, cultore della materia, ed autore di una monografia in corso di stampa (Carocci 2020), sarà dedicato, in due lezioni, a Rembrandt ritrattista. Tale sezione conclusiva al corso sarà preceduta da una o due lezioni preparatorie dedicate a Raffaello ritrattista e a Lorenzo Lotto e Tiziano ritrattisti. Lezioni Lezioni 1-2: introduzione al tema del ritratto, lineamenti generali. Lezione 3: il ritratto e l’eredità dell’Antico. Lezioni 4-5: il ritratto nel Medioevo (sino a Petrarca, Simone Martini, Avignone/Giovannetti; Giotto). Lezioni 6-13: la nascita del ritratto moderno: da Masaccio a Leonardo. Lezione 14: Raffaello e il ritratto. Lezione 15: il ritratto della maniera moderna: Lorenzo Lotto e Tiziano. Lezione 16-18: Rembrandt ritrattista (dottor Marco Mascolo, P.h.D., SNS PISA).
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0177 STORIA DELL'ARTE MODERNA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA DELL'IMPRESA
Codice L0362
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TIGRINO Vittorio
Docenti Tigrino Vittorio
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SECS-P/12 - STORIA ECONOMICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Il corso si propone di fornire le conoscenze sui principali temi della storia politica, culturale, sociale e istituzionale per il periodo che va dalla fine del medioevo alla prima metà dell'Ottocento, e di approfondire poi in particolare il tema della storia dell'ambiente e del paesaggio. Conoscenze: approfondire la conoscenza della cronologia, dei temi e delle categorie proprie del periodo storico dell'età moderna. Inquadrare i problemi generali che riguardano tale epoca (demografici, sociali, culturali, economici, politici). Conoscere l'articolazione e la stratificazione politica del periodo storico analizzato, le differenze religiose, e le dinamiche di espansione europea, così come il processo di mondializzazione della storia. Analizzare le principali congiunture dell'Antico Regime. Conoscere e ragionare il tema della vita materiale e dei suoi aspetti sociali, e quello dell'evoluzione dell'ambiente, anche ad una scala globale. Competenze: Saper analizzare le tematiche generali e più specifiche della storia dell'età moderna, e saperle comunicare correttamente, anche con la padronanza di un lessico scientifico disciplinare corretto. Abilità trasversali: -capacità di sintesi e analisi critica dei temi affrontati dal corso -Capacità di illustrare a specialisti e non specialisti, con corretto utilizzo della terminologia disciplinare, le tematiche storiche trattate e acquisite -capacità di inquadrare ed approfondire autonomamente le tematiche trattate dal corso
Contenuti Lineamenti di storia moderna
Testi di riferimento Per i frequentanti: -G. Dall'Olio, Storia moderna. I temi e le fonti, Carocci, Roma 2017 (esiste una edizione precedente con alcune differenze, utilizzabile); IMPORTANTE: tutte le introduzioni ai capitoli sono da studiare, mentre per quanto riguarda le fonti si veda l'elenco di seguito* - S. Mosley, Storia globale dell'ambiente, Il Mulino, Bologna, 2013. Per i non frequentanti, oltre ai libri di Dall'Olio e Mosley sopra indicati: -R. Bizzocchi, Guida allo studio della storia moderna, Laterza, Roma-Bari (qualsiasi edizione), solo i capitoli 1, 2, 3. *elenco delle fonti/documenti da studiare (Dall'Olio): cap. 1: nessuna (non presente in vecchia edizione). cap. 2: 2, 4, 5, 9a,b,c, 11, 13, 15, 19a,b, 22, 23, 26 (corrispondono alle fonti 1, 3, 5, 28a,b,c, 30, 31, 33, 6a,b, 37, 36, 17 del capitolo 1 vecchia edizione). cap. 3: 3, 4, 5, 7, 8, 12, 13, 15-16, 18 (corrispondono alle fonti 9, 10, 12, 13, 19, 20, 22-23, 25 del capitolo 1 vecchia edizione). cap. 4: 2, 3, 6, 10, 12, 13, 18, 20, 21, 23, 25, 26 (corrispondono alle fonti 1, 2, 4, 8, 10, 11, 15, 17, 18, 19, 21, 22 del capitolo 2 vecchia edizione). cap. 5: 2, 4, 5, 8, 9, 11, 12, 13, 18 (corrispondono alle fonti 2, 4, 5, 8, 9, 11, 12, 14, 17 del capitolo 3 vecchia edizione). cap. 6: 2, 7, 9, 10, 12, 13, 15, 19, 20 (corrispondono alle fonti 2, 6, 7, 8, 10, 11, 13, 16, 17 del capitolo 4 vecchia edizione). cap. 7: 3a,b, 10, 11a,b, 15, 23 (corrispondono alle fonti 3a,b, 9, 10a,b, 14, 19 del capitolo 5 vecchia edizione). cap. 8: 4, 10, 13, 15, 23a,b,c (corrispondono alle fonti 3, 8, 11, 13, 20a,b,c del capitolo 6 vecchia edizione). cap. 9: 2, 8, 14, 20a,b, 21 (corrispondono alle fonti 2, 8, 14, 20a,b, 21 del capitolo 7 vecchia edizione).
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: Acquisizione e comprensione dei temi e dei problemi della storia dell'Europa moderna e del suo rapporto con il mondo non europeo. • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Saper interpretare criticamente la le fonti e la letteratura sul tema. • obiettivi - espressione di giudizi: Saper valutare ed argomentare le problematiche relative alla storia dell'età moderna, in ambito europeo ed extraeuropeo. • obiettivi - abilità nella comunicazione: Comprendere e trasmettere anche in maniera divulgativa i temi ed i problemi propri del periodo storico analizzato. • obiettivi - capacità di studio: Saper individuare testi e fonti idonee alla ricostruzione storica e alla valutazione dei problemi relativi al periodo storico studiato.
Prerequisiti Conoscenze storiche di base fornite dalla scuola superiore
Metodi didattici Lezioni frontali in aula; lettura ed esercitazioni su fonti storiche e lavoro su materiali on-line attraverso il servizio DIR – Didattica In Rete; discussione critica della bibliografia.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale, della durata di circa 20 minuti. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Le domande verteranno su temi trattati nella bibliografia, e, per i frequentanti, sugli argomenti discussi durante le lezioni. Si verificherà la capacità dei candidati di integrare le tematiche generali della disciplina, e la capacità di argomentare usando una terminologia appropriata. L'esame è articolato in 4-5 domande e verte sulla bibliografia assegnata, oltre che, per gli studenti frequentanti, sui temi trattati durante le lezioni. Le domande hanno come tema: le principali tematiche della storia moderna, attraverso l'analisi di alcune fonti storiche contenute nella bibliografia (volume di Dall'Olio; per non frequentanti anche volume di Bizzocchi), e della storia ambientale (volume di Mosley). La valutazione della prova d’esame, espressa in trentesimi, avviene sulla base dei seguenti parametri: 1) conoscenza delle nozioni fondamentali dei testi indicati nella bibliografia e, per i frequentanti, degli argomenti affrontati a lezione (20 punti su 30); 2) capacità di ragionamento critico (5 punti su 30) ; 3) capacità di espressione e di utilizzo di un lessico disciplinare corretto (5 punti su 30).
Programma esteso Il corso sarà dedicato ai principali temi della storia politica, culturale, sociale e istituzionale per il periodo che va dalla fine del medioevo alla prima metà dell'Ottocento. Una parte del corso si concentrerà sulla storia dell'ambiente e del paesaggio, mettendo a confronto prospettive di analisi globali e locali. • unità didattica 1: Introduzione al concetto di storia moderna: cronologia, temi e protagonisti. Questionario agli studenti. • unità didattica 2: I quadri generali: demografia, famiglia e società in Antico Regime. • unità didattica 3: I quadri generali: economia, guerre e politica in Antico Regime. • unità didattica 4: L'Antico Regime e il sistema cetuale. Gli emarginati in età moderna.L'occidente non cristiano: ebrei e musulmani nella storia europea di età moderna. • unità didattica 5: Il sistema politico di Antico Regime e le fonti: linguaggi, soggetti e categorie. • unità didattica 6: L'età moderna, le esplorazioni e la mondializzazione della storia. L'espansione europea e la scoperta dell'altro. • unità didattica 7: Politica e istituzioni in Antico Regime. Il dibattito nella dottrina politica e le dinamiche istituzionali. • unità didattica 8: La religione nell'età moderna: dibattiti confessionali e pratica sociale. • unità didattica 9: Le discontinuità della storia moderna: la crisi del Seicento, l'Illuminismo. • unità didattica 10: Le discontinuità della storia moderna: rivoluzioni politiche e tecniche. • unità didattica 11: L'ambiente come oggetto storico: introduzione alla storia ambientale. • unità didattica 12: La caccia e l'uomo: biodiversità e estinzione degli animali in età moderna. • unità didattica 13: La silvicoltura e la sua gestione tra vecchio e nuovo mondo • unità didattica 14: Gli usi del suolo e la storia dell'ambiente globale. • unità didattica 15: Ambiente e città: la grande trasformazione.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0242 STORIA MODERNA 1 - ALESSANDRIA
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Insegnamento STORIA CONTEMPORANEA A
Codice L0032
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FONZI PAOLO ANDREA GIOVANNI
Docenti Fonzi Paolo Andrea Giovanni
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/04 - STORIA CONTEMPORANEA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Comprendere ed illustrare i maggiori eventi della storia contemporanea. Acquisire le principali categorie politiche, sociali e culturali per comprendere il presente.
Contenuti Storia globale dal 1870 ad oggi.
Testi di riferimento Manuale consigliato: Lucio Caracciolo, Adriano Roccucci, Storia Contemporanea. Dal mondo europeo al mondo senza centro, Le Monnier università-Mondadori education, 2017 Oltre al manuale gli studenti dovranno scrivere un breve paper su un volume a scelta tra i seguenti: 1. M. Mazower, Democrazie e totalitarismi nel XX secolo, Garzanti, 2000 (o edizione successiva) (Disponibile su MLOL) 2. R. Gerwarth, La rabbia dei vinti. La guerra dopo la guerra. 1917-1923, 2017 (Disponibile su MLOL). 3. K. Patel, Il New Deal. Una storia globale, Einaudi 2018. 4. N. Stargardt, La guerra tedesca. Una nazione sotto le armi 1939-1945, Neri Pozza 2019 (Disponibile su MLOL) 5. S. Neitzel - H. Welzer, Soldaten. Le intercettazioni dei militari tedeschi prigionieri degli Alleati, Garzanti, 2012. 6. P. Fonzi, Oltre i confini. Le occupazioni italiane durante la Seconda Guerra Mondiale, Le Monnier, (sarà pubblicato ad ottobre 2020). 7. F. Romero, Storia della guerra fredda. L'ultimo conflitto per l'Europa, Einaudi, 2014 (Disponibile su MLOL). 8. S. Pons, La rivoluzione globale. Storia del comunismo internazionale 1917 - 1991, Einaudi 2012 (Disponibile su MLOL). Approfondimento (facoltativo): Jürgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione: dimensioni, processi, epoche, Il mulino, 2005.
Obiettivi formativi Sviluppare negli studenti la capacità di: - individuare le principali fasi e punti di svolta del periodo in oggetto, - leggere una monografia storica, - analizzarne il contenuto in un breve saggio scritto, - comprendere e analizzare criticamente fonti storiche, - discutere con la comunità degli apprendenti le proprie idee e i propri dubbi.
Prerequisiti Nessun prerequisito specifico è richiesto. Si raccomanda di rivedere brevemente il manuale di storia contemporanea usato a scuola.
Metodi didattici Lezioni orali in classe con utilizzo di materiale audio-visivo. Durante la lezione il docente inviterà gli studenti a partecipare a discussioni e chiederà loro brevi riassunti orali di quanto detto. L'adozione di tali metodi è condizionata al mantenimento della didattica in presenza e potrebbe cambiare se la situazione sanitaria lo richiedesse.
Altre informazioni Gli obiettivi e i contenuti del corso tengono conto di quanto stabilito dal DM 616/2017 e suoi allegati al fine del riconoscimento dei 24 cfu Pre-concorso per l'ambito D (Metodologie e tecnologie didattiche).
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica consisterà in: 1. un esame scritto di 4 domande in forma aperta valutate con un punteggio da 1 a 5 ognuna (totale 20 punti) 2. una relazione di ca. 10.000 caratteri da svolgere a casa e consegnare prima dell'esame riguardante la monografia scelta tra quelle indicate nella seconda parte della bibliografia. La relazione sarà valutata con un punteggio da 1 a 10. Il voto finale si comporrà dei voti ottenuti nelle verifiche 1 e 2. La modalità di verifica potrebbe cambiare qualora la situazione sanitaria rendesse necessarie verifiche online.
Programma esteso Il corso sarà articolato come segue: Unità 1. Introduzione I: il lungo XIX secolo, le rivoluzioni, l'industrializzazione (cap. 1-9) Unità 2. Introduzione II: Nazionalismo e imperialismo 1870-1914 (cap. 1-9) Unità 3. La Prima guerra mondiale: le operazioni sui diversi fronti, le culture della violenza, il mutamento sociale e istituzionale (cap. 10-11) Unità 4. L'ordine di Versailles: crollo degli imperi e ordine wilsoniano (cap. 12) Unità 5. Rivoluzioni nell'Impero russo e fondazione dell'URSS (cap. 13). Unità 6. Crisi del capitalismo in Europa e negli USA (cap. 14-15) Unità 7. La Germania di Hitler e la sfida all'ordine di Versailles (cap. 16) Unità 8. La Seconda Guerra Mondiale I: cause, fasi principali (cap. 17) Unità 9. La Seconda Guerra Mondiale II: le società in guerra, il Nuovo ordine nazionalsocialista, l'Olocausto, la resistenza, la guerra fuori dall'Europa (cap. 18) Unità 10. Dopoguerra, ricostruzione, guerra fredda (cap. 19-20) Unità 11. Decolonizzazione e conflitti al di fuori del mondo occidentale (cap. 21-22) Unità 12. La destalinizzazione, il disgelo, l'Italia negli anni '50 e '60 (cap. 19-23) Unità 13. Crisi e caduta del socialismo reale (cap. 24) Unità 14. Gli anni '90 in Italia e in Europa (cap. 25-26) Unità 15. Il mondo senza centro (cap. 27).
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0262 STORIA CONTEMPORANEA 1 - ALESSANDRIA
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Insegnamento LINGUISTICA GENERALE B
Codice L0093
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CASTAGNETO Marina
Docenti Castagneto Marina
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/01 - GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi • CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Capire le dinamiche della conversazione e più in generale della comunicazione sia dal punto di vista pragmatico che dal punto di vista della etnolinguistica; - acquisire familiarità con le metodologie didattiche per l’insegnamento della linguistica applicata; • CAPACITA' DI APPLICARE LE CONOSCENZE E LA COMPRENSIONE: Lo studente dovrà essere in grado di riconoscere le dinamiche delle interazioni conversazionali attraverso l'analisi di una trascrizione pragmatica; -saper progettare attività didattiche finalizzate all’insegnamento della linguistica applicata; • AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Lo studente dovrà sapere integrare tra loro nozioni provenienti da ambiti teorici diversi della linguistica • ABILITA' COMUNICATIVE: Lo studente dovrà sapere comunicare le nozioni teoriche apprese durante il corso utilizzando una terminologia tecnica appropriata. • CAPACITA' DI APPRENDIMENTO: Lo studente dovrà sapere dimostrare la capacità di approfondire tematiche linguistiche, dimostrando capacità di analisi critica.
Contenuti ETNOLINGUISTICA E PRAGMATICA
Testi di riferimento BETTONI, C. Usare un’altra lingua. Bari, Laterza, 2006 (capp. 1-4) -TURCHETTA, B. (a cura di) Introduzione alla linguistica antropologica. Milano, Mursia, 1996 (Introduzione; L’analisi dei modelli cognitivi in etnolinguistica; Un esempio di comunicazione linguistica orale: i nomi di cane presso i Kasina del Burkina Faso; Etnografia del parlato: per una linguistica della prassi;). - CARDONA, G.R. Introduzione all’etnolinguistica. Torino, Utet università, (Cap.1: Introduzione; cap. 3, par. 3.1: la comunità linguistica, par. 3.1.1: differenze linguistiche all’interno della comunità; cap.4, par.4.1: ambiente e strutture linguistiche, par. 4.2: linguaggio e visione del mondo, par. 4.3: etnoscienza e tassonomie, par. 4.4: un caso particolare: la visione del colore; cap.5, par.5.1, par. 5.2: interdizione; cap. 7, par. 7.4: generi, par. 7.5: eventi linguistici; cap.8, par. 8.1: teoria degli atti linguistici, par. 8.2: rapporti interpersonali. - HUDSON, R. Sociolinguistica. Bologna, il Mulino, cap.III “Lingua, cultura, pensiero”. -CASTAGNETO, M., RAVETTO, M. The variability of compliment responses: Italian and German data, in: S. Gesuato, F. Bianchi, W. Cheng (eds.), Teaching, Learning and Investigating Pragmatics:Cambridge, Cambridge University Press, 2015 (cap. XVI, pp. 387-413). CASTAGNETO, M. (2016) Le risposte ai complimenti in Italia: questioni di gender, “Atti del Sodalizio Glottologico Milanese” voll. VIII-IX n.s. (2013-2014), Alessandria, ed. dell’Orso, pp. 169-179. -CASTAGNETO, M; SIDRASCHI, D., Strategie di risposta ai complimenti sull’aspetto fisico in italiano, in Gille J., Norén C. (eds.) Self and Other in Dialogue. Romance Studies on Discourse and Interaction, Peter Lang, Berlin, 2018, pp. 59-90.
Obiettivi formativi Fornire allo studente gli strumenti minimi della analisi pragmatica ed etnolinguistica. Un secondo obiettivo, più avanzato, è quello di porre lo studente nella condizione di applicare le nozioni e le metodologie apprese al ragionamento su dati empirici. Un terzo obiettivo è preparare gli studenti alla didattica della disciplina.
Prerequisiti Avere già sostenuto "Linguistica Generale A" o "Fondamenti di Linguistica". In assenza di questo prerequisito, obbligatorio per gli studenti iscritti al CCS di Lingue Straniere Moderne, si prega di contattare il docente per concordare alcune letture integrative.
Metodi didattici Lezioni frontali e didattica in rete (DIR). Nel corso delle lezioni è previsto anche il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso il commento di dati linguistici.
Altre informazioni Nessuna
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale della durata di circa 30 minuti. Sarà posta una domanda su quattro diversi testi di riferimento indicati. L'esame sarà superato quando il voto sarà uguale o superiore a 18/30. La formulazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia scientifica appropriata = 20% della valutazione; risposte alle domande sui testi indicati: 80% della valutazione. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Il corso affronterà temi quali la relatività linguistica e la relatività culturale nella doppia prospettiva della pragmatica e della etnolinguistica. All'interno di questo quadro, il corso presenterà le tematiche principali di una disciplina relativamente nuova, ma destinata ad un forte sviluppo: la pragmatica interculturale, ovvero lo studio di ciò che accade nella conversazione quando i parlanti coinvolti appartengono a culture diverse. Per potersi capire, e scambiare così informazioni, è ovviamente indispensabile usare lo stesso codice linguistico, cioè parlare nella stessa lingua. Purtroppo, però, essere in grado di parlare la stessa lingua non è sufficiente: oltre alla competenza linguistica entra in gioco la competenza comunicativa, unico strumento che impedisca di fare gaffes in continuazione. Quando usa la sua lingua madre ogni parlante sa, ad esempio, in quali situazioni essere diretto o indiretto, se e quando sia lecito fare un complimento, interrompere il proprio interlocutore, o quando sia necessario passare agli insulti, e, in questo caso, come insultare. Un parlante di una L2 in cui abbia una forte competenza linguistica, ma non competenza comunicativa, non riuscirà a gestire le routines conversazionali e non riuscirà a raggiungere gli scopi comunicativi che si era prefissato. Poiché la competenza comunicativa di ogni parlante è strettamente legata alla sua cultura di provenienza, la pragmatica interculturale chiama in gioco la vexata quaestio del rapporto tra lingua, cultura, identità, per cui durante il corso sarà mostrato in che modo il bilinguismo e il biculturalismo del parlante possano portare (fino ad un certo punto) ad una doppia identità. Il corso verterà inoltre su una lettura in chiave etnolinguistica dei principali temi della Linguistica Applicata (nozione di contesto, teoria degli atti linguistici, dinamiche di politeness, gestione dialogica, etc.).La teoria degli atti linguistici, ad esempio, vagliata dal di fuori della prospettiva anglo-centrica in cui è stata concepita, verrà necessariamente rivisitata, soprattutto per quanto concerne i problemi della sincerità e della intenzionalità (cfr. Rosaldo 1982). Ci si soffermerà inoltre sugli eventi e generi più rituali nella conversazione (saluti, ringraziamenti, proverbi) mostrando come il trasferimento di informazione sia solo una delle funzioni della conversazione, e non necessariamente la più importante. Un'attenzione particolare verrà prestata all'atto linguistico del complimento, anche in chiave di pragmatica variazionale. Unità didattica 1: Ambiti e metodi della etnolinguistica e della pragmatica; Unità didattica 2: La pragmatica interculturale Unità didattica 3: Lingua e pensiero; Unità didattica 4: Relativismo e universalismo in linguistica; Unità didattica 5: bilinguismo e biculturalismo; unità didattica 6: i nomi dei colori, Unità didattica 7: i sistemi onomastici; Unità didattica 8: i nomi di cane presso i Kasina in Burkina Faso; Unità didattica 9: la nozione di contesto; Unità didattica 10: la teoria degli atti linguistici; Unità didattica 11: i complimenti; Unità didattica 12: gli insulti; Unità didattica 13: la componente rituale della conversazione (saluti, proverbi); Unità didattica 14: Modelli non anglocentrici di politeness Unità didattica 15: diversità etnolinguistica nella gestione delle interazioni conversazionali.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0093 LINGUISTICA GENERALE B - VERCELLI
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Insegnamento SCUOLA DI SCRITTURA
Codice L0130
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/12 - LINGUISTICA ITALIANA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento F
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione G
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Insegnamento STORIA E CRITICA DEL CINEMA A
Codice L0142
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ARIOTTI SERGIO ENRICO
Docenti Ariotti Sergio Enrico
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/06 - CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Una migliore conoscenza della storia del cinema specie nel periodo di passaggio dal muto al sonoro.
Contenuti Luigi Pirandello passa per essere uno dei grandi nemici del cinema. In effetti il grande scrittore e drammaturgo siciliano non ha mancato di esprimere, a più riprese, la propria ostilità alla Settima Arte, già a partire dal celebre romanzo “Quaderni di Serafino Gubbio operatore” del 1925 (elaborazione della precedente opera “Si gira...” del 1916). La difesa strenua del teatro da parte di Pirandello, esplicitata, ad esempio, nel Convegno Volta del 1934, viene ricordata (e contestata) persino da Walter Benjamin nel suo breve e fondamentale trattato “L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica” del 1936. Eppure Pirandello cercò di avvicinarsi ostinatamente al cinema che segretamente lo affascinava. Con lui in vita furono realizzati vari film tratti da sue opere. Concesse i diritti. Di uno in particolare, nato in verità da un soggetto originale commissionato, si è molto discusso: si tratta di “Acciaio”, diretto a Terni nel 1933 dal grande documentarista tedesco Walter Ruttman, con il quale Pirandello non ebbe rapporti facili. Come per paradosso lo scrittore morì nel dicembre 1936 per le complicazioni di una polmonite contratta sul set di un film, “Il fu Mattia Pascal”, ricavato dal suo bellissimo romanzo del 1904. La riflessione sul rapporto tra Pirandello e il cinema in poco più di un decennio (dal 1925 al 1936) consente di sviluppare molti temi relativi alla storia del cinema e delle teorie sul cinema. Ad esempio il passaggio tra il muto e il sonoro, le fortune del cinema russo e tedesco negli anni venti, l’analisi sulla Settima Arte da parte di Benjamin, l’avvento del cinema delle dittature (Walter Ruttman fu uno dei grandi esponenti del cinema nazista). Non va dimenticato che Pirandello vince il Premio Nobel nel 1934 in pieno fascismo.
Testi di riferimento Appunti sul Dir a cura del docente Bertetto P (a cura di), Introduzione alla storia del cinema, Utet, Torino, 2003. Francesco Callari, Pirandello e il cinema, Marsilio, Venezia 1991
Obiettivi formativi Fornire strumenti per orientarsi nella storia del cinema e, in particolare, nel periodo tra il 1925 e il 1936. Il corso non mancherà di dare qualche indicazione di storia della critica cinematografica e di analisi filmica.
Prerequisiti Una curiosità non casuale per il cinema e una sufficiente conoscenza della storia del '900.
Metodi didattici Lezioni frontali con l'ausilio costante di proiezioni. Esercitazioni.
Altre informazioni Altri materiali di carattere letterario e storico sul Dir.
Modalità di verifica dell'apprendimento Confronto in aula e successivi esami.
Programma esteso Sarà successivamente inserito sul Dir.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L0142 STORIA E CRITICA DEL CINEMA A
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Insegnamento STORIA D'EUROPA
Codice L0689
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TORTAROLO Edoardo Elio Flaminio
Docenti Tortarolo Edoardo Elio Flaminio
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/02 - STORIA MODERNA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Fornire una preparazione basata sul pensiero critico e analitico e mettere in condizione di dare giudizi informati sul passato come base per un giudizio sul presente.
Contenuti LA STORIA EUROPEA DELL'800 NEL CONTESTO MONDIALE
Testi di riferimento 1. Alberto Mario Banti, L’età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all’imperialismo, Laterza 2012 ed edizioni seguenti 2. Karl Marx - Friedrich Engels, Il Manifesto del Partito Comunista, qualunque edizione, consigliata quella Torino, Einaudi 1998 (con un saggio di Bruno Bongiovanni) (accessibile anche come ebook su MLOL in diverse edizioni) 3. Un testo a scelta tra i seguenti: L. Riall, Garibaldi. L'invenzione di un eroe, Laterza 2007 (disponibile su MLOL); L. Riall, La rivolta. Bronte 1860, Laterza 2012, M. Isabella, Il Risorgimento in esilio, Laterza 2011 (disponibile su MLOL); A. Viarengo, Cavour, Salerno 2011; Burstin H., Antropologia della rivoluzione francese, Laterza 2015 (disponibile su MLOL); D. Landes, Prometeo liberato. Trasformazioni tecnologiche e sviluppo industriale nell'Europa occidentale dal 1750 ai giorni nostri, Einaudi 1978 (ed edizioni successive) (disponibile su MLOL); Enrico Francia, 1848. La rivoluzione del Risorgimento, il Mulino 2012; Rudolf Schloegl, Fede e mondo moderno. La trasformazione del Cristianesimo europeo tra 1750 e 1850, New Digital Press, Palermo 2017; Cemil Aydin, Il lungo Ottocento. Una storia politica internazionale, Torino 2019 (disponibile su MLOL).
Obiettivi formativi obiettivi - conoscenze e comprensione: Conseguire nel corso delle lezioni e attraverso l'apprendimento individuale la capacità di orientarsi nello spazio-tempo della storia dell'800 individuando gli snodi tematici fondamentali • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisire la capacità di leggere testi e documenti della storia dell'800 interpretandoli nel loro contesto culturale, sociale e istituzionale • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisire la capacità di interpretare temi e problemi della storia moderna con la consapevolezza della storicità dell'interpretazione storica • obiettivi - abilità nella comunicazione: Saper presentare in un breve testo scritto temi e problemi fondamentali della storia moderna con proprietà di linguaggio storiografico e saper rispondere a quesiti specifici sia per iscritto sia oralmente • obiettivi - capacità di studio: Sapere leggere e assimilare criticamente un manuale di storia moderna di livello universitario e avvicinarsi alla letteratura specialistica di testi monografici anche attraverso la mediazione del docente.
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici lezioni.
Altre informazioni Discussione sui metodi didattici adatti alla scuola secondaria. CORSO PRE-FIT. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A11, A12, A13, A19, A22, A70, A71, A72, A73, A74, A75, A77, A78, A79, A80, A81, A82, A83, A84, A85.
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame consiste 1. in una prova scritta su due domande a risposta aperta (a scelta su tre) da svolgere in classe, in una domanda obbligata sul Manifesto di Karl Marx a risposta aperta. Ciascuna risposta aperta è valutata sino a 5 punti su 30. 2. 10 quesiti a risposta chiusa; per ogni risposta esatta 1/2 su 30. 3. Per completare la prova è richiesta una relazione da svolgere a casa di 10.000 caratteri riassuntiva e valutativa di una monografia a scelta tra quelle indicate nella lista della bibliografia. La relazione dovrà essere caricata sul DIR almeno una settimana prima dell'appello nella sezione compiti. Questa relazione è valutata sino a 10 punti su 30. Scopo di questa parte è valutare la capacità di sviluppare un pensiero critico e analitico. Il voto deriverà dalla somma algebrica delle tre votazioni parziali, con la possibilità di assegnare la lode in caso di punteggio pieno ed eccellente relazione sulla monografia. La registrazione del voto avverrà in presenza. In caso di emergenza sanitaria legata al COVID-19 le modalità di verifica dell'apprendimento ai punti 1 e 2 saranno svolte nel rispetto delle indicazioni rettorali e secondo modalità che saranno prontamente comunicate. Il punto 3 resterà invariato.
Programma esteso Un'ampia panoramica dello svolgimento dei principali problemi ed eventi nel periodo tra 1789 e 1870. • unità didattica 1: presentazione e rivoluzione industriale (Banti, 3-28) • unità didattica 2: rivoluzione francese e l’Europa: la modernità politica della rivoluzione e della controrivoluzione (Banti, 49-101) • unità didattica 3: Napoleone: impero e resistenze (Banti 102-124) • unità didattica 4: l’Europa dopo il 1815 e la Restaurazione (Banti 125-146) • unità didattica 5: le rivoluzione del 1820-31 in Europa e America (Banti 147-164) • unità didattica 6: La questione nazionale in Italia e la diaspora politica (Banti 165-180) • unità didattica 7: La questione sociale. Cartismo e socialismo in Europa (Banti 251-266) • unità didattica 8: Marx il Manifesto • unità didattica 9: il 1848-49 in Europa : aspetti costituzionali e diplomatico-militari • unità didattica 10: il 1848 in Italia • unità didattica 11: il decennio di preparazione in Italia • unità didattica 12: L'unificazione italiana 1859-1870 • unità didattica 13: La Francia nel seconda impero e l'unificazione della Germania • unità didattica 14: La costruzione della democrazia in America • unità didattica 15: Colonialismo e imperialismo nel secondo Ottocento • unità didattica 16: I problemi dell'Italia unita • unità didattica 17: La società di massa della seconda metà dell’800 (Banti, 376-400) • unità didattica 18: La politica europea della modernità: movimento socialista e i partiti politici e sindacali (Banti, 400-433)
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LP042 STORIA D'EUROPA - VERCELLI
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Insegnamento PROVA FINALE
Codice L0346
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
CFU 6
Ore di lezione 60
Ore di studio individuale 90
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) PROFIN_S -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento E
Anno 3
Tipo di valutazione G
Stampa
Insegnamento DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE A
Codice L0095
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FERRARI Stefania
Docenti Ferrari Stefania
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/02 - DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione delle principali teorie acquisizionali; Consapevolezza e capacità riflessiva sui meccanismi di acquisizione; Conoscenza delle principali tecniche glottodidattiche; Capacità di organizzare un corso di lingua: dall’analisi dei bisogni alla progettazione educativa. Capacità di selezionare e/o elaborare proposte didattiche coerenti con il contesto di insegnamento in cui si opera. Capacità di esporre in modo chiaro e con linguaggio appropriato i concetti e le metodologie apprese.
Contenuti Il corso affronta le principali teorie relative all’apprendimento di una lingua seconda e le metodologie didattiche che maggiormente influenzano le pratiche di insegnamento linguistico.
Testi di riferimento Consultazione di Diapositive e/o appunti forniti a lezione. Lettura dei seguenti volumi: Ortega L. (2009), Second Language Acquisition, London/New York, Routledge. Larsen-Freeman D., Anderson M. (2011), Techniques and Principles in Language Teaching, 3a ed. Oxford, Oxford University Press (introduzione e 3 capitoli a scelta). Gli studenti che hanno difficoltà nello studio di testi in inglese, sono invitati a contattare il docente per letture alternative. Lettura di almeno tre dei seguenti articoli Lightbown P., Spada N. (2006), Popular ideas about language learning revisited, in P. Lightbown, N. Spada, “How languages are learned”, Oxford, Oxford University Press, pp. 201-212 Pallotti G. (2017), Applying the interlanguage approach to language teaching, in International Review of Applied Linguistics in Language teaching 55/4, pp. 393-412. Ferrari S. (2017), Interlingua come origine della differenziazione, in F. Caon (a cura di), “Educazione linguistica nella Classe ad Abilità Differenziate”, Torino, Bonacci/Loescher, pp. 169-176. Ciliberti A. (2012), L’organizzazione di un corso di lingua, in A. Ciliberti, “Glottodidattica. Per una cultura dell’insegnamento linguistico”, Roma, Carocci, pp. 155-172. Farrell T.S.C. (2002), Lesson planning, in J.C. Richards, W.A. Renandya (eds.), “Methodology in Language Teaching. An Anthology of Current Practice”, Cambridge: Cambridge University Press, pp. 30-39 Fenney D. (2002), The ELT Curriculum: A Flexible model for a changinf world, in J.C. Richards, W.A. Renandya (eds.), “Methodology in Language Teaching. An Anthology of Current Practice”, Cambridge: Cambridge University Press, pp. 69-79. Mariani L. (2014), Il Quadro Comune Europeo di Riferimento e la sua valenza formativa, in A. Arcuri & E. Mocciaro (a cura di), “Verso una didattica linguistica riflessiva. Percorsi di formazione iniziale per insegnanti di italiano lingua non materna”, Palermo, Università degli Studi. Mariani L.(2009), Il portfolio delle lingue a scuola: tra sfide e criticità, (In F. Gori (a cura di), “Il Portfolio Europeo delle Lingue nell’Università italiana: studenti e autonomia”, Atti dell’ELP Day (Università di Trieste, 5 ottobre 2007). Trieste: Edizioni Università di Trieste,. 2009, pp 15-24. Andorno C. (2018), “Adesso ti spiego che errore hai fatto”: identificare, descrivere e spiegare gli errori per l’intervento didattico, in R. Grassi (a cura di), “Il trattamento dell’errore nella classe di italiano L2: teorie e pratiche a confronto”, Collana C.I.S. nuova serie, Firenze, Franco Cesati Editore, pp. 15-33. Grassi R. (2018), Trattare il trattamento dell’errore: i come, quando e perché della correzione orale, in R. Grassi (a cura di), “Il trattamento dell’errore nella classe di italiano L2: teorie e pratiche a confronto”, Collana C.I.S. nuova serie, Firenze, Franco Cesati Editore, pp. 35-51. Bachman L. & Damböck B. (2018), Using classroom-based language assessments, in L. Bachman & B. Damböck, “Language assessment for classroom teachers”, Oxford, Oxford University Press. Letture di consultazione consigliate (facoltative) Consiglio d’Europa (2002 [2001]), Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione, Firenze, La Nuova Italia. Council of Europe (2017), Common European Framework of Reference for Languages: learning, teaching, assessment. Companion volume with new descriptors, Strasbourg, Council of Europe. https://rm.coe.int/cefr-companion-volume-with-new-descriptors-2018/1680787989. GISCEL (1975), Dieci tesi per l'educazione linguistica democratica (https://giscel.it/dieci-tesi-per-leducazione-linguistica-democratica/), o in alternativa GISCEL (a cura di), Educazione Linguistica Democratica, A trent’anni dalle dieci tesi, Milano, Franco Angeli. Spinelli, B. & Parizzi, F. (2010), Profilo della lingua italiana: livelli di riferimento del QCER A1, A2, B1, B2, Milano, La Nuova Italia.
Obiettivi formativi Conoscenze e comprensione: Acquisizione delle conoscenze teoriche di base della linguistica acquisizionale, della glottodidattica e del testing linguistico. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisizione delle capacità di agire con consapevolezza in ambito didattico, pianificare un sillabo, selezionare materiali didattici adeguati, progettare lezioni applicando approcci e tecniche funzionali al contesto di insegnamento, selezionare adeguate strategie di valutazione. Espressione di giudizi: Acquisizione della capacità di analisi di materiali didattici o per la valutazione, discutendone criticamente la possibilità d’uso in riferimento a un contesto di insegnamento specifico. Abilità nella comunicazione: Capacità di esporre in modo ordinato e chiaro i concetti appresi, usando un linguaggio appropriato e muovendosi con autonomia tra i temi trattati. Capacità di studio: Capacità di intraprendere, grazie agli strumenti e alle metodologie acquisite, percorsi di approfondimento personale su temi specifici.
Metodi didattici Lezioni frontali, attività di gruppo, simulazioni, analisi di casi, laboratori di progettazione didattica, anche con l’ausilio della piattaforma DIR.
Altre informazioni Gli studenti non frequentanti sono invitati a concordare con il docente gli articoli di approfondimento.
Modalità di verifica dell'apprendimento L’esame consiste in una prova scritta strutturata in tre sezioni. La prima mira a valutare l’acquisizione dei principali contenuti del corso attraverso 3 domande aperte relative ai nuclei fondanti del corso (50% del voto complessivo); la seconda valuta le capacità di analisi di produzioni di apprendenti o di progettazione di un’attività didattica (30% del voto complessivo); la terza sezione prevede una domanda aperta mirata a valutare la capacità di applicare alla didattica principi teorici (20% del voto complessivo). Per superare l’esame occorre rispondere in maniera almeno sufficiente a tutte e tre le sezioni. La valutazione si basa sul grado di conoscenza e comprensione dei concetti teorici, la capacità di applicazione pratica delle conoscenze, e sul grado di capacità espressiva e comunicativa.
Programma esteso Il corso affronta le principali teorie relative all’apprendimento di una lingua seconda, le metodologie didattiche che maggiormente influenzano le pratiche di insegnamento linguistico, le strategie e gli strumenti per la valutazione degli apprendimenti linguistici. In particolare gli studenti sono accompagnati nella comprensione dei processi e delle variabili che incidono sull’apprendimento e sulla valutazione, coordinate teoriche necessarie per agire con consapevolezza nella pratica didattica. Gli approfondimenti teorici sono accompagnati da esempi di buone pratiche tratte da vari contesti di insegnamento. Per il suo carattere laboratoriale la frequenza al corso è vivamente consigliata. Unità di apprendimento: -Monolinguismo, bilinguismo e plurilinguismo -Come si impara una lingua, le principali teorie di apprendimento -Dalle teorie di apprendimento alle tecniche glottodidattiche, un excursus storico -I principali approcci glottodidattici -Organizzare un corso di lingua -Gli attrezzi del mestiere: QCER, Profilo e PEL -Il trattamento dell’errore -La valutazione
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0095 DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE A - VERCELLI
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Insegnamento ECONOMIA POLITICA B
Codice L0188
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico NOVARESE Marco
Docenti Novarese Marco
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SECS-P/01 - ECONOMIA POLITICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Compendere le principali caratteristiche dell'economia comportamentale; saper disegnare un esperimento; sviluppare la capacità di ragionamento critico
Contenuti La percezione; la memoria; la razionalità, l’apprendimento; la motivazione; il comportamento del consumatore; approfondimenti a scelta: il comportamento del turista, il comportamento delle giurie., dei testi e dei giudici; il comportamento organizzativo
Testi di riferimento dispense del docente; tutte le lezioni sono registrate e disponibili sulla pagina DIR del corso
Obiettivi formativi Fornire le basi dell’economia cognitiva e comportamentale, proporre alcune applicazioni per l'impresa il consumatore e per il diritto; stimolare la capacità di ragionare su razionalità, errori cognitivi, responsabilità individuale e tutela statale; stimolare la capacità di ragionare sulla conoscenza, sull'apprendimento, sulle decisioni e sulle diverse forme di motivazione Conoscere i principali temi dell’economia cognitivo e comportamentale , e riuscire ad applicarli a casi concreti; saper ragionare sulle proprie conoscenze
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici lezioni frontali
Altre informazioni Le lezioni sono trasmesse anche in streaming e disponibili registrate Le lezioni sono accompagnate da esercitazioni da svolgere al computer
Modalità di verifica dell'apprendimento Quiz a risposta multipla con 34 domande complessive
Programma esteso La percezione, i sensi, la memoria La razionalità e le distorsioni cognitive L’apprendimento e le regole Decisioni e soddisfazione del consumatore. Economia dell'educazione e dello studio; il nudge; paternalismo e razionalità Approfondimenti a scelta: - L’approccio cognitivo e comportamentale all’analisi economica del diritto (overconfidence e tutela dell’individuo, il paternalismo, la protezione del consumatore, le distorsioni cognitive nei processi, l’educazione finanziaria, il ruolo dei pensieri di secondo livello nel comportamento normativo .) - La psicologia e l’economia cognitiva del turismo (beni ed esperienze; le aspettative; il rischio; il ricordo) - Il comportamento organizzativo (motivazione; routine e mentalità comune)
Insegnamento mutuato da ECONOMIA, MANAGEMENT E ISTITUZIONI (A005) - GS0206 Economia Cognitiva - ALESSANDRIA
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Insegnamento ELEMENTI DI DIRITTO PRIVATO
Codice L0364
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CORSARO ANDREA
Docenti Corsaro Andrea
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) IUS/01 - DIRITTO PRIVATO
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0364 ELEMENTI DI DIRITTO PRIVATO
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Insegnamento FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE
Codice L1180
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MEINI Cristina
Docenti Meini Cristina
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/05 - FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: - conoscere la storia della teoria dell’argomentazione novecentesca e contemporanea - conoscere i principali concetti costitutivi la teoria dell’argomentazione novecentesca e contemporanea Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: - saper applicare un modello di argomentazione logico - saper applicare un modello di argomentazione neo-retorico - saper applicare i principi basilari della pragmatica - comprendere i meccanismi di funzionamento del discorso metaforico Autonomia di giudizi: - formulare giudizi di valutazione dei diversi tipi di argomento Abilità comunicative: - sapersi servire in modo coerente e appropriato della specifica terminologia scientifica - migliorare la propria capacità argomentativa Capacità di apprendimento: - coniugare l’apprendimento di nozioni astratte con la pratica personale della forma argomentativa autonoma
Contenuti Principali teorie dell'argomentazione novecentesche e contemporanee: -approcci logicistici -nuova retorica -pragmatica
Testi di riferimento 1) F. Piazza,iLinguaggio, persuasione, verità, Carocci, Roma 2) F. Ervas, E. Gola, Che cos'è una metafora, Carocci, Roma 3) Ulteriore materiale didattico obbligatorio fornito dalla docente
Obiettivi formativi Far acquisire allo studente una formazione di base nell’ambito della teoria dell’argomentazione, rendendolo capace di comprendere il percorso storico e i capisaldi teorici della disciplina quale delineatisi nell’ultimo secolo. Rendere lo studente competente e autonomo nell’applicazione delle nozioni e delle metodologie apprese, permettendogli di sviluppare uno stile argomentativo autonomo in ambito filosofico ed extrafilosofico.
Prerequisiti Formalmente non vi sono requisiti. Nondimeno, per chi proviene da altri corsi di studio è bene considerare che soprattutto nella prima parte del corso si utilizzerà un linguaggio filosofico che, anche se non formalizzato, ha carattere di linguaggio logico.
Metodi didattici Lezioni frontali. Alcune lezioni seminariali con lettura di testi.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale è volta a verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi. L’esame sarà in forma scritta (90 minuti) Le prove saranno articolate in 3-5 domande a risposta aperta, con l'eventuale aggiunta di un numero ridotto di domande a scelta multipla. Lo studente dovrà rispondere alle domande e argomentare usando l’appropriata terminologia scientifica. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base.
Programma esteso Il corso è dedicato a un’analisi delle principali teorie dell’argomentazione contemporanee. A una prima parte dedicata agli approcci logici seguirà una seconda parte dedicata alla nuova retorica e alla pragmatica, con focus sulle metafore. Verranno analizzati la forza e i limiti di tutti gli approcci considerati, in un percorso che metta in luce tanto il percorso storico quanto i principali nodi teorici.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L1180 FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE - VERCELLI
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Insegnamento FILOLOGIA ROMANZA A
Codice L0053
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MANTOVANI DARIO
Docenti Mantovani Dario
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze e comprensione: conoscere le linee di sviluppo della letteratura francese del Medioevo; approfondire la conoscenza di una delle principali “materie” della letteratura medievale, quella tristaniana; saper leggere, tradurre e commentare adeguatamente alcuni testi in lingua francese e italiana, riconducibili a questa materia. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: capacità di leggere, tradurre, commentare, comprendere e analizzare approfonditamente i testi analizzati durante il corso, individuando e discutendo in maniera problematica le loro peculiarità al fine di collocarli correttamente nella diacronia; chiarirne, inoltre, la natura linguistica. Abilità nella comunicazione: nell’esposizione orale, capacità di esprimersi con chiarezza e rigore, impiegando il linguaggio specifico della disciplina. Capacità di studio: utilizzo opportuno e autonomo della bibliografia di supporto, saper individuare i principali strumenti della disciplina e saperli utilizzare; compiere ricerche letterarie, grammaticali, lessicografiche e storiche in biblioteca e in rete.
Contenuti La leggenda di Tristano nella letteratura romanze medievale
Testi di riferimento Furio Brugnolo, Roberta Capelli, Profilo delle letterature romanze medievali, Roma, Carocci, 2011. Alfonso D'Agostino, Capitoli di filologia testuale, Milano, CUEM, 2006. [Copia online, a disposizione sul sito del docente] Michael Dallapiazza, Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003. Maria Luisa Meneghetti, Il romanzo nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2010. Arianna Punzi, Tristano. Storia di un mito, Roma, Carocci, 2005.
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: conoscere le linee di sviluppo della letteratura del Medioevo, romanza e mediolatina in particolare, dai primi secoli del Medioevo fino al XIV secolo; studiare i principali generi letterari che si sono affermati in quest’arco cronologico, evidenziando le loro tipicità e i loro differenti sviluppi nelle varie aree linguistiche della Romània; fissare, in questa diacronia, i momenti salienti della storia della cultura e del pensiero; approfondire la conoscenza di una delle più importanti “materie” della letteratura medievale, quella tristaniana; saper leggere, tradurre e commentare adeguatamente alcuni testi in lingua francese e italiana, riconducibili a questa materia. • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: capacità di leggere, tradurre, commentare, comprendere e analizzare approfonditamente i testi analizzati durante il corso, individuando e discutendo in maniera problematica le loro peculiarità al fine di collocarli correttamente nella diacronia; chiarirne, inoltre, la natura linguistica. • obiettivi - abilità nella comunicazione: nell’esposizione orale, capacità di esprimersi con chiarezza e rigore, impiegando il linguaggio specifico della disciplina. • obiettivi - capacità di studio: utilizzo opportuno e autonomo della bibliografia di supporto, saper individuare i principali strumenti della disciplina e saperli utilizzare; compiere ricerche letterarie, grammaticali, lessicografiche e storiche in biblioteca e in rete.
Prerequisiti Conoscenze di base fornite dalla scuola superiore. Se non si è studiato latino alle superiori, è consigliabile aver già frequentato o frequentare in contemporanea il corso di lingua latina di base.
Metodi didattici Lezioni frontali, studio individuale; eventuali lezioni seminariali e conferenze.
Altre informazioni Utile, per facilitare la preparazione dei materiali di esercitazione seminariale, comunicare in anticipo per e-mail al docente l’intenzione di iscriversi al modulo. Si raccomanda, come già segnalato supra, di contattare per e-mail il docente per eventuali dubbi relativi al reperimento o all’acquisto del materiale bibliografico.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti. Si intende verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi attraverso una strutturazione dell’esame in 3 sezioni: Sez. 1) = traduzione e commento filologico e linguistico di uno dei brani letti a lezione; Sez. 2) = una domanda riguardante la materia tristaniana, la sua formazione e la sua diffusione nella letteratura europea (in quella romanza del Medioevo in particolare), la storia e i contenuti dei romanzi ad essa ispirati; Sez. 3) = una domanda riguardante la letteratura francese medievale, con particolare attenzione ad autori, generi letterari, a questioni di carattere metodologico (es. oralità e scrittura, trasmissione dei testi, etc.) e di storia della cultura (sez. 3 per gli studenti della Laurea Magistrale: una domanda sulla critica testuale). Lo studente dovrà rispondere a tutte le domande e argomentare usando un’appropriata terminologia scientifica. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà mostrare una conoscenza adeguata dei testi presentati a lezione, e dovrà saperli collocare nel contesto storico e letterario del Medioevo romanzo. La formulazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia scientifica appropriata = 10% della valutazione; risposte a domande della Sezione 1) = 30% della valutazione; risposte a domande della Sezione 2) = 30% della valutazione; risposte a domande della Sezione 3) = 30% della valutazione. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell’accuratezza delle risposte e delle capacità di approfondimento e di elaborazione della risposta dello studente.
Programma esteso Il modulo, a carattere seminariale, si svolgerà nella seconda parte del II semestre; il calendario delle lezioni sarà messo a disposizione in anticipo sul sito del Dipartimento; ulteriori informazioni possono essere richieste contattando il docente all’indirizzo dario.mantovani@uniupo.it. La bibliografia di riferimento del corso sarà messa a disposizione degli studenti presso la biblioteca del Dipartimento o, ove possibile, attraverso gli strumenti di Didattica In Rete (DIR). Ulteriori indicazioni operative e altri materiali relativi al corso saranno forniti a lezione o attraverso la DIR. Per qualsiasi dubbio relativo al reperimento o all’acquisto dei materiali, nonché relativo all’organizzazione del corso, è sempre possibile contattare il docente al suo indirizzo elettronico. Dopo una breve introduzione sui fondamenti della cultura e della scuola in epoca medievale, il corso si focalizzerà su uno dei principali generi della letteratura medievale, il romanzo; in particolare, il corso approfondirà la conoscenza del mito di Tristano attraverso la lettura e il commento dei romanzi francesi e italiani che sono stati ispirati da questa materia. Gli studenti triennalisti di Lettere e Lingue, frequentanti e non frequentanti, studieranno: 1) Furio Brugnolo, Roberta Capelli, Profilo delle letterature romanze medievali, Roma, Carocci, 2011, pp. 15-134 (segnatamente, il capp. 1 “La letteratura francese antica”, fino al paragrafo “Il Roman de Renart” compreso); 2) Patrizia Mazzadi, Tradizione del mito di Tristano e ricezione primaria nei romanzi di Béroul, Thomas, Eilhart e Gottfried, in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 13-24; 3) Fabrizio Cigni, Tristano e Isotta nelle letterature francese e italiana, in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 29-65 (§ 1.2.5 escluso); 4) un saggio a scelta tra quelli compresi nel seguente elenco: - Francesco Benozzo, Tristano e Isotta. Cent’anni di studi sulle origini della leggenda, in «Francofonia» 33 (1997), pp. 105-130; - Francesca Gambino, Su alcuni nodi testuali del Tristan di Thomas, in «Romania» 133 (2015), pp. 429-445; - Cesare Segre, Personaggi, analisi del racconto e comicità nel romanzo di Tristano, in Los caminos del personaje en la narrativa medieval. Actas del Coloquio Internacional (Santiago de Compostela, 1-4 diciembre 2004), a c. di Pilar Lorenzo Gradìn, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2006, pp. 3-18; - Alberto Vàrvaro, Il ‘Tristran’ di Béroul, quarant’anni dopo, in «Medioevo Romanzo» 25 (2001), pp. 312-46; - Alberto Vàrvaro, La teoria dell’archetipo tristaniano, in Id. Identità linguistiche e letterarie nell’Europa romanza, Roma, Salerno, 2004, pp. 417-458. Gli studenti della laurea magistrale, frequentanti e non frequentanti, studieranno invece: 1) Patrizia Mazzadi, Tradizione del mito di Tristano e ricezione primaria nei romanzi di Béroul, Thomas, Eilhart e Gottfried, in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 13-24; 2) Fabrizio Cigni, Tristano e Isotta nelle letterature francese e italiana, in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 29-65 (§ 1.2.5 escluso); 3) Alfonso D'Agostino, Capitoli di filologia testuale, Milano, CUEM, 2006 (le pp. 71-267, di cui si studieranno le sole definizioni, senza la discussione analitica degli esempi). 4) un saggio a scelta tra quelli compresi nel seguente elenco: - Giuseppina Brunetti, Pathosformeln: iconographie et représentation verbale des émotions dans les Romans de Tristan (XIIe-XIIIe siècles), in Les émotions au Moyen Age (2010), consultabile in rete all’indirizzo http://emma.hypotheses.org/1061; - Fabrizio Cigni, Il Tristano in prosa (§ 1.3) e Il Roman de Tristan in Italia (§ 1.4), in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 71-112 (§ 1.4.4 escluso); - Arianna Punzi, Tristano cavaliere: il Roman de Tristan en prose dalla Francia all’Italia, in Ead. Tristano. Storia di un mito, Roma, Carocci, 2005, pp. 121-164; - Alberto Vàrvaro, Il ‘Tristran’ di Béroul, quarant’anni dopo, in «Medioevo Romanzo» 25 (2001), pp. 312-46; - Alberto Vàrvaro, La teoria dell’archetipo tristaniano, in Id. Identità linguistiche e letterarie nell’Europa romanza, Roma, Salerno, 2004, pp. 417-458 A lezione saranno letti e commentati, filologicamente e linguisticamente, alcuni tra i più rappresentativi tra i testi romanzi e mediolatini ispirati alla materia tristaniana; un’antologia di testi sarà raccolta in una dispensa che sarà quindi pubblicata sulla DIR, nella pagina dedicata ai corsi di Filologia Romanza. Le diapositive delle lezioni che saranno caricate sulla DIR, sul sito didattico del docente, costituiranno parte integrante del programma d’esame per tutti gli studenti, sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti. Gli studenti non frequentanti di qualsiasi corso di laurea, triennale o magistrale, integreranno il programma con la preparazione dei seguenti materiali: - Maria Luisa Meneghetti, Il romanzo nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2010 (segnatamente, le pp. 9-28 e le pp. 43-50); N.B.: agli studenti non frequentanti sarà analogamente richiesta la capacità di leggere, tradurre e commentare i testi specificamente indicati nel programma a loro dedicato, nonché la capacità di inquadrarli dal punto di vista storico-letterario: in caso di dubbi o di difficoltà di comprensione linguistica, o per richiedere eventuali approfondimenti, è caldamente consigliato contattare il docente al suo indirizzo elettronico.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0053 FILOLOGIA ROMANZA A - VERCELLI
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Insegnamento FILOLOGIA GERMANICA
Codice L0353
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAFFAGHELLO CRISTINA
Docenti Raffaghello Cristina
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/15 - FILOLOGIA GERMANICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Buone conoscenze degli aspetti storico, linguistico e culturale del mondo germanico.
Contenuti Significato di filologia e di filologo. Storia della disciplina. L'indoeuropeo e lingue indoeuropee. L'origine del germanico e delle lingue germaniche. La produzione letteraria delle singole civiltà gemaniche
Testi di riferimento V. Dolcetti Corazza, R. Gendre, Moduli di filologia germanica, 1. L filologia germanica, Dell'Orso , Alessandria 2000. Le dispense utilizzate a lezione
Obiettivi formativi Far acquisire agli studenti una buona conoscenza della linguistica germanica sull'origine e lo sviluppo delle singole singole lingue, della storia delle popolazioni germaniche e della produzione letteraria delle civiltà germaniche.
Prerequisiti Non sono richiesti prerequisiti particolari, tuttavia è consigliata una buona conoscenza della storia medievale.
Metodi didattici Lezioni frontali, con rispetto della sicurezza legata alle norme sanitarie attuali
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto sul programma svolto durante il corso, consistente in dieci domande aperte. Lo studente avrà novanta minuti di tempo per completare la prova.
Programma esteso Significato dei termini filologia e filologo. Origine e storia della disciplina. Le vicende storiche di cui i Germani furono protagonisti. La classificazione delle lingue germaniche. L'indoeuropeo e le lingue indoeuropee. L'origine del germanico. Le lingue germaniche: origine e sviluppo dai punti di vista fonologico, morfologico e lessicale. La produzione letteraria delle singole civiltà germaniche riguardo alle fasi antiche, medie e moderne. La modalità di lavoro dei copisti all'interno degli scriptoria monastici. Visita all'Archivio Capitolare per visionare il Vercelli Book e il Codice di Leggi longobarde.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0353 FILOLOGIA GERMANICA
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Insegnamento ANTROPOLOGIA CULTURALE A
Codice L0109
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PORPORATO Davide
Docenti Porporato Davide
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Contenuti ANTROPOLOGIA DELLA GLOBALIZZAZIONE
Testi di riferimento 1) appunti del corso 2) P.Scarduelli, Antropologia. Orizzonti e campi d'indagine, Il Segnalibro, Torino 2008, cap. 1,2,1011 3) P.Scarduelli, Per un'antropologia del XXI secolo, Squilibri, Roma 2005 P.Scarduelli, La costruzione dell'etnicità, L'Harmattan, Torino 2000
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: Acquisire competenze in un settore specifico e recente dell'antropologia, sia a livello di campi di indagine che di modelli teorici • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisire la capacità di descrivere in modo appropriato i dati etnografici interpretandoli alla luce dei quadri teorici • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisire la capacità di esporre le differenze fra diversi approcci teorici e focalizzare gli specifici contributi di ognuno di essi contestualizzandoli nella storia della disciplina • obiettivi - abilità nella comunicazione: Acquisire la capacità di esporre in modo fluido e articolato con un linguaggio appropriato e preciso, utilizzando il lessico tecnico della disciplina • obiettivi - capacità di studio: Acquisire la capacità di fare autonomamente ricerca bibliografica per ampliare le conoscenze oltre il livello delle nozioni di base
Metodi didattici lezioni orali
Altre informazioni richiesta la frequenza
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame_orale
Programma esteso Analisi del contributo dato dall'antropologia culturale all'interpretazione dei nuovi scenari e delle dinamiche culturali innescate dalla globalizzazione, con particolare riferimento al risveglio dei nazionalismi su base etnica, ai problemi e ai conflitti generati dai flussi migratori verso l'Europa alla mercificazione delle culture extraeuropee e ai flussi turistici
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0045 ETNOLOGIA A - VERCELLI
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Insegnamento ETNOLOGIA A
Codice L0045
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PORPORATO Davide
Docenti Porporato Davide
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0045 ETNOLOGIA A - VERCELLI
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Insegnamento GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA B
Codice L0006
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico EMANUEL Cesare
Docenti Emanuel Cesare
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-GGR/02 - GEOGRAFIA ECONOMICO-POLITICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Contenuti GEOGRAFIE DELLE ECONOMIE GLOBALI
Testi di riferimento Alberto VANOLO, Geografia economica del sistema-mondo. Territori e reti nello scenario globale, Terza Edizione, UTET, Novara, 2010 – Capitoli 4, 5, 6, 7 e 8. Alberto VANOLO, Gli spazi economici della globalizzazione. Geografie del commercio internazionale, UTET, Novara, 2007 – Capitoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6. I seguenti articoli tratti dalla rivista Geotema, n.35-36 “2009 Anno Internazionale delle Fibre Naturali”, Pàtron editore, 2010: 1) Rota F.S., Il distretto di Biella. Strategie aziendali e politiche territoriali per la valorizzazione della produzione tessile-laniera, pp. 68-72 2) Santini A., L’acqua: elemento imprescindibile e vantaggio competitivo per il polo laniero di Biella e della Valsesia, pp. 78-82 3) Brunetti A., I fattori di localizzazione per lo sviluppo dell’industria tessile laniera nel Biellese, pp. 132-135 Gli studenti che seguono il corso da 5 crediti sono esentati dal preparare gli articoli di Geotema.
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: acquisire mappe cognitive che consentano di organizzare spazialmente fatti, luoghi, informazioni con particolare riferimento alle attività economiche e ai loro impatti territoriali • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: capacità di comprendere in modo dettagliato l’andamento dell’economia mondiale ed europea ed il ruolo acquisito dai processi di globalizzazione in atto • obiettivi - espressione di giudizi: saper esprimere giudizi circa le dinamiche economiche che causano le differenze territoriali nel mondo globale • obiettivi - abilità nella comunicazione: approfondimenti del linguaggio della "geografia economica e politica" • obiettivi - capacità di studio: capacità di accostarsi alla letteratura geografico-economica e geopolitica
Prerequisiti Conoscenze geografiche di base fornite dalla scuola superiore
Metodi didattici Lezioni frontali in aula e lezioni itineranti nello spazio urbano vercellese; lettura delle carte geografiche; lezioni on-line attraverso il servizio DIR – Didattica In Rete – della Facoltà
Modalità di verifica dell'apprendimento Scritto_e_orale_congiunti
Programma esteso Il corso è finalizzato a fornire una introduzione alla geografia economica con riferimento alle prospettive ed approcci della ricerca contemporanea. Il corso affronterà i seguenti temi: l’importanza economica della questione ambientale, le determinanti della localizzazione della popolazione e delle attività produttive, le caratteristiche e lo sviluppo dell’organizzazione industriale e del commercio. Il corso cercherà inoltre di fornire una migliore comprensione dei processi di globalizzazione, multinazionalizzazione ed internazionalizzazione dell’economia, nonché degli effetti derivanti dall’integrazione economica in regioni dai forti squilibri territoriali.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0006 GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA B - VERCELLI
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Insegnamento GLOTTOLOGIA
Codice L0094
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico NAPOLI Maria
Docenti Napoli Maria
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/01 - GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: - conoscere i principi teorici e i metodi costitutivi della linguistica storica - conoscere la storia della disciplina - conoscere le nozioni di base della tipologia linguistica e la loro applicazione in diacronia - conoscere le specificità dei vari tipi di mutamento linguistico Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: - saper applicare il metodo comparativo - saper ricostruire una radice indoeuropea applicando le leggi fonetiche studiate - saper distinguere e descrivere tipologie diverse di mutamento Autonomia di giudizi: - formulare giudizi di valutazione su dati diacronici Abilità comunicative: - sapersi servire in modo coerente e appropriato della specifica terminologia scientifica, da apprendere attraverso i manuali in programma Capacità di apprendimento: - coniugare l’apprendimento di nozioni astratte con l’osservazione diretta di dati empirici tratti da lingue antiche e moderne.
Contenuti Introduzione alla linguistica storica
Testi di riferimento (1) Elisabetta Magni, Linguistica Storica, Patron Editore, Bologna, 2014; (2) Franco Fanciullo, Introduzione alla linguistica storica, Il Mulino, Bologna, 2007 (limitatamente ai capitoli 1, 6, 7); (3) Maria Napoli, (2019), Linguistica diacronica. La prospettiva tipologica. Collana Studi Superiori. Carocci, Roma (limitatamente al capitolo 1). (4) Le slides delle lezioni che verranno caricate sul DIR fanno parte integrante del programma d'esame.
Obiettivi formativi L’obiettivo primario è far acquisire allo studente una formazione di base nell’ambito della linguistica storica (che ne includa principi fondamentali, metodi e storia), al fine di analizzare e comprendere i meccanismi più importanti che regolano l'evoluzione diacronica delle lingue, con particolare riferimento alla famiglia indoeuropea. Un secondo obiettivo, più avanzato, è quello di porre lo studente nella condizione di applicare le nozioni e le metodologie apprese al ragionamento su dati empirici relativi a fenomeni di mutamento di varia natura.
Prerequisiti E’ un requisito utile ma non obbligatorio la conoscenza delle nozioni di base della linguistica generale, acquisita attraverso l’esame di “Fondamenti di Linguistica” o di “Linguistica Generale A”.
Metodi didattici Lezioni frontali e didattica in rete (DIR). Nel corso delle lezioni è previsto anche: (i) il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso il commento di dati linguistici; (ii) la somministrazione di esercizi, da svolgere individualmente o in gruppo, finalizzati (a) alla applicazione del metodo comparativo e di ricostruzione; (b) all’analisi di diversi tipi di mutamento.
Altre informazioni Nessuna.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti. Si intende verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi attraverso una strutturazione dell’esame in 4 sezioni: Sez. 1) = domande su nozioni di base, di natura sia teorica sia storica, inclusi gli aspetti metodologici (ad es., origini e peculiarità del metodo comparativo; principi di classificazione genealogica; rami della famiglia indoeuropea; cause del mutamento linguistico); Sez. 2) = almeno 1 domanda sulla tipologia linguistica (ad es., il rapporto tra diacronia e tipologia); Sez. 3) = somministrazione di un esercizio di ricostruzione di una radice indoeuropea, che attesti la capacità di applicare empiricamente il metodo comparativo; Sez. 4) = analisi di almeno un tipo di mutamento specifico, che lo studente dovrà illustrare anche attraverso esempi a sua scelta da lingue antiche o moderne. Lo studente dovrà rispondere alle domande e argomentare usando l’appropriata terminologia scientifica. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base e mostrare di aver compreso la natura del metodo comparativo e di ricostruzione. La formulazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia scientifica appropriata = 10% della valutazione; risposte a domande della Sezione 1) = 20% della valutazione; risposte a domande della Sezione 2) = 10% della valutazione; risoluzione di un esercizio della Sezione 3) = 30% della valutazione; discussione di dati del tipo in Sezione 4) = 30% della valutazione. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Il corso introduce gli studenti alla linguistica storica, con particolare attenzione al metodo comparativo e alla ricostruzione linguistica. I dati linguistici sono tratti soprattutto ma non solo dall’ambito indoeuropeo. I principali temi trattati vertono su: classificazione genealogica e famiglie linguistiche; mutamento fonetico-fonologico; mutamento morfologico; mutamento semantico; mutamento sintattico; teorie del mutamento e, in particolare, relazione tra studio diacronico e linguistica tipologica. • Unità didattica 1. Introduzione: la linguistica storica e la nozione di mutamento. • Unità didattica 2. Classificazione genealogica delle lingue: il metodo storico-comparativo. • Unità didattica 3. La famiglia indoeuropea. • Unità didattica 4. Classificazione tipologica delle lingue: la nozione di tipo linguistico e gli universali. • Unità didattica 5. Vari tipi di mutamento fonetico-fonologico. • Unità didattica 6. Ricostruzione del sistema consonantico e vocalico dell'indoeuropeo: leggi fonetiche. • Unità didattica 7. Il mutamento morfologico: analogia e grammaticalizzazione. • Unità didattica 8. Il mutamento sintattico e la ricostruzione. • Unità didattica 9. Il mutamento semantico: cause e meccanismi. • Unità didattica 10. Interlinguistica: il contatto tra lingue come fonte di mutamento. • Unità didattica 11. Aspetti teorici del mutamento linguistico. • Unità didattica 12. Il contributo della tipologia linguistica alla diacronia. Conclusioni.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LP023 GLOTTOLOGIA - VERCELLI
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Insegnamento ISTITUZIONI DI STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA
Codice L0769
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico VANNUGLI Antonio
Docenti Vannugli Antonio
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/03 - STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscere i principali artisti e movimenti artistici del Neoclassicismo attivi in Italia nelle loro diverse correnti stilistiche e nelle tematiche religiose e profane da loro più frequentemente affrontate. Orientarsi nei rapporti tra le arti figurative e la cultura generale contemporanea e le componenti filosofiche, politiche, letterarie, sociali e religiose sottese alla creazione artistica. Collocare nel tempo e ricondurre nel contesto di un preciso ambito artistico-culturale le singole opere d’arte. Acquisire una più profonda consapevolezza critica della storia e della cultura italiana ed europea della cosiddetta Età dei Lumi. Distinguere i concetti essenziali degli argomenti d’esame ed elaborarli criticamente, alla luce della nazionalità degli autori e dell'epoca in cui sono stati espressi, in modo da cogliere le sfumature interpretative di opere e fatti artistici del Neoclassicismo.
Contenuti L'ARTE DEL NEOCLASSICISMO IN ITALIA (1740-1815)
Testi di riferimento Un esauriente manuale relativo al periodo storico trattato nel corso, preferibilmente Giulio Carlo Argan, L’arte moderna 1770-1970, Firenze 1970, o in alternativa Irene Baldriga, Dentro l'arte edizione rossa, 3, Dal Neoclassicismo a oggi, Milano 2016, da integrarsi con Anty Pansera e Maurizio Vitta, Guida all'arte contemporanea, Casale Monferrato 1986; Jean Starobinski, La scoperta della libertà 1700-1789, Skira, 1965; Giulio Carlo Argan, Il Neoclassicismo, a cura di Maurizio Fagiolo dell’Arco, Bulzoni, Roma 1968; Hugh Honour; Neoclassicism, Pelican History of Art, Harmondsworth 1968 (trad. it. Il Neoclassicismo, Einaudi, Torino 1980 e 1993); Mario Praz, Gusto neoclassico, terza edizione aggiornata e notevolmente accresciuta, Milano, Rizzoli, 1974 (ed. ingl. On Neoclassicism, Thames & Hudson, London 1969); The Age of Neo-classicism, catalogo della mostra (Londra, Royal Academy e Victoria & Albert Museum), London 1972; Storia dell’arte italiana. Parte seconda. Dal Medioevo all’Ottocento. Volume secondo. Dal Cinquecento all’Ottocento. II. Settecento e Ottocento, saggi di Anna Ottani Cavina, Roberto Gabetti, Amerigo Restucci, e Sandra Pinto, Einaudi, Torino 1982; Johann Joachim Winckelmann, Il bello nell’arte. Scritti sull’arte antica, introduzione di David Irwin, Einaudi, Torino 1983 e 1999, David Irwin, Neoclassicism, Phaidon, London 1997; Paola Barocchi (a cura di), Storia moderna dell'arte in Italia. Dai neoclassici ai puristi 1780-1861, Einaudi, Torino 1998; Edgar Peters Bowron e Joseph J. Rishel (a cura di), Art in Rome in the Eighteenth Century, catalogo della mostra (Philadelphia Museum of Art), Filadelfia 2000; Fernando Mazzocca, L’ideale classico. Arte in Italia tra Neoclassicismo e Romanticismo, Neri Pozza, Vicenza 2002; Fernando Mazzocca (a cura di), Il Neoclassicismo in Italia da Tiepolo a Canova, catalogo della mostra (Milano, Civico Museo d’Arte contemporanea), Skira, Milano 2002; Carlo Sisi (a cura di), L’Ottocento in Italia. Le arti sorelle. Il Neoclassicismo 1789-1815, Electa, Milano 2005; Antonio Pinelli, Il Neoclassicismo nell’arte del Settecento, Carocci, Roma 2005; Chiara Savettieri, Dal Neoclassicismo al Romanticismo. Le fonti per la Storia dell’arte, Carocci, Roma 2006; Liliana Barroero, Le Arti e i Lumi. Pittura e scultura da Piranesi a Canova, Torino 2011; Stefano Grandesso, Fernando Mazzocca, Canova – Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna, catalogo della mostra (Milano, Gallerie d’Italia), Skira, Milano 2019. Ulteriore materiale verrà trasmesso agli studenti durante il corso.
Obiettivi formativi • Conoscenze e comprensione: conoscere i protagonisti e le principali correnti stilistiche e tematiche del Neoclassicismo in Italia. • Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: saper collocare con buona precisione nel tempo e ricondurre nel contesto di una nazione e di un movimento artistico-culturale le singole opere d’arte. • Espressione di giudizi: saper valutare il ruolo e l’importanza, all’interno della cultura italiana ed europea della seconda metà del Settecento e del periodo napoleonico, di una specifica opera d’arte e della produzione di un dato artista nel suo complesso. • Abilità nella comunicazione: saper descrivere la personalità di un dato artista in generale e le tematiche di un’opera d’arte con proprietà di linguaggio, distinguendo i vari livelli di lettura formale e di interpretazione iconografica e operando in autonomia collegamenti con il contesto geografico e culturale di appartenenza. • Capacità di studio: saper elaborare criticamente le nozioni e i concetti essenziali appresi in modo da poter affrontare lo studio e l’approfondimento di ulteriori personalità e fenomeni artistici connotanti l'età del Neoclassicismo non solo in Italia ma anche negli altri Paesi europei.
Prerequisiti Una buona conoscenza della storia política e culturale europea tra la Guerra di Successione austriaca e il Congresso di Vienna.
Metodi didattici Lezioni frontali, con possibili sopralluoghi, se le circostanze lo consentiranno, a musei ed eventualmente a mostre temporanee. Si dedicherà spazio a forme di didattica innovativa, con esercitazioni di ricerca di materiali visivi, documentari e bibliografici attraverso la rete e introduzione all'uso delle principali basi dati.
Altre informazioni Gli studenti impossibilitati a frequentare sono invitati a contattare il docente almeno un mese prima dell’esame per concordare i testi di studio e per ricevere eventuali materiali su supporto elettronico. In caso di mancata iscrizione agli appelli d’esame per via telematica, saranno ammessi a sostenere la prova SOLO coloro che avranno, con almeno tre giorni di anticipo, contattato il docente di persona oppure inviato un sms al telefono cellulare 349/8395631 oppure inviato un messaggio al suo indirizzo di posta elettronica. Non saranno ammesse eccezioni.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale, di durata compresa tra i venti e i trenta minuti e costituito da quattro domande, almeno una delle quali di carattere generale sui contenuti del corso e almeno due riguardanti l’analisi e il commento di opere d’arte attraverso l’osservazione di immagini digitali sul computer. In particolare, si valuteranno: 1. la conoscenza di base dei più importanti pittori, scultori e architetti del periodo neoclassico che operarono sul territorio italiano, anche in rapporto alle coeve espressioni letterarie, teatrali e musicali e più in generale al pensiero del tempo (a tale aspetto verrà attribuito il 40% della valutazione complessiva); 2. la capacità di riconoscere e riferire a un dato ambito culturale alcune opere d’arte proposte attraverso fotografie mostrate sul computer (30% della valutazione complessiva); 3. la capacità di analizzare criticamente lo stile e l’iconografia delle opere d’arte del periodo studiato usando una terminologia chiara e corretta (30% della valutazione complessiva).
Programma esteso • unità didattica 1: Dal Classicismo al Neoclassicismo. La cultura artistica italiana alla metà del Settecento tra Arcadia e Accademia (6 ore) . • unità didattica 2: Il nuovo rapporto con l'Antico e l'influsso del pensiero di Winckelmann. Piranesi, Batoni, Mengs (6 ore). • unità didattica 3: Le Accademie Clementina e di Brera. Architettura e decorazione e il dibattico teorico. Bottari, Milizia, Temanza. Piermarini, Selva (6 ore). • unità didattica 4: Dal Neoclassicismo etico al Neoclassicismo civile e politico e il ruolo dei Francesi. David e la sua scuola. Giani, Landi, Appiani, Camuccini, Bossi, Palagi (6 ore). • unità didattica 5: Antonio Canova e la scultura neoclassica (6 ore).
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0769 ISTITUZIONI DI STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA DEI PAESI DI LINGUA INGLESE
Codice L0946
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico POMARE' DETTO MONTIN Carla
Docenti Pomare' Detto Montin Carla
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/10 - LETTERATURA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano e inglese
Risultati di apprendimento attesi Al fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, allo studente si chiede di dimostrare: (CONOSCENZE) - conoscenza di base della storia della colonizzazione e decolonizzazione delle principali ex-colonie britanniche - conoscenza dei lineamenti della storia letteraria postcoloniale (COMPETENZE) - capacità di analisi e sintesi critica dei testi proposti con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo-contesto (storico, geografico, politico). (ABILITÀ TRASVERSALI) - saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati. Per il conseguimento di un livello avanzato, lo studente deve dimostrare: - una visione organica dei temi affrontati a lezione, unita ad articolate capacità di sintesi e di analisi; - la capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate, unita a un'ottima padronanza espressiva; - la capacità di approfondire autonomamente particolari argomenti, anche oltre le indicazioni fornite e lezione e nel programma d'esame
Contenuti Colonial and postcolonial: introduzione alle letterature di lingua inglese
Testi di riferimento Dean Baldwin and Patrick J. Quinn, An Anthology of Postcolonial Short Fiction, Cengage Learning 2007; B. Ashcroft, G. Griffiths, H. Tiffin, The Empire Writes Back, 2nd ed. Routledge 2002; P. Poplawski, English Literature in Context, second edition, CUP 2017;
Obiettivi formativi Il corso si propone come un'introduzione alla molteplicità delle tradizioni letterarie e culturali del mondo anglofono, condotta attraverso la lettura e analisi di una serie di racconti che mettono a fuoco l'esperienza coloniale e postcoloniale, i meccanismi di contatto fra centro dell'impero e le sue (ex-)colonie, i fenomeni di sovversione e ibridazione della cultura europea, la reinvenzione della lingua inglese.
Prerequisiti Conoscenza della lingua inglese almeno a livello A2
Metodi didattici Lezioni frontali e attività seminariali di lettura dei testi primari.
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame consiste in una prova scritta, della durata di due ore, articolata in due parti. La prima parte prevede una serie di domande di carattere fattuale sui testi in programma, di cui verranno forniti esempi durante le lezioni (reperibili anche nell'area DIR del corso). La seconda parte consiste in domande aperte su aspetti specifici del programma, che mirano a valutare 1. la capacità dello studente di contestualizzare autori e opere, sia nel tempo sia nello spazio; 2. la visione organica dei temi affrontati e la coerenza espositiva; 3. la padronanza espressiva, ivi inclusa la correttezza ortografica, grammaticale e sintattica; 4. la capacità di elaborazione critica personale delle tematiche trattate. Sarà valutata come eccellente una prova che dimostri: una visione organica dei temi affrontati a lezione; articolate capacità di sintesi e di analisi; ottima padronanza espressiva; capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate. Sarà valutata come discreta una prova che dimostri: una conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia; linguaggio corretto ma non sempre appropriato. Sarà valutata come sufficiente una prova che dimostri: conoscenze minimali del programma d'esame; difficoltà nell'esposizione; difficoltà nel formulare opinioni personali e nell'andare oltre il semplice riassunto delle trame nella trattazione delle opere letterarie. Sarà valutata come insufficiente una prova che dimostri: importanti lacune formative; linguaggio inappropriato; incapacità di contestualizzazione; mancanza di orientamento all'interno del programma.
Programma esteso Settimana 1: Introduzione: contesti geopolitici, storici e teorici Settimana 2-3: Il diciannovesimo secolo, l'Impero e le sue rappresentazioni Kipling, “The Man Who Would Be King” Lessing, “Old Chief Mshlanga” Settimana 4-5: Rappresentazioni coloniali Mansfield, “How Pearl Button Was Kidnapped” Rhys, “The Day They Burnt the Books” O’Connor, “Guests of the Nation” Settimana 6-7: Diaspora e immigrazione Divakaruni, “Clothes” Rushdie, “The Courter” Settimana 7-8: L'eredità coloniale Achebe, “Girls at War” Gordimer, “Amnesty”
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0663 LETTERATURA INGLESE I ANNO B - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA E SPETTACOLO TEATRALE
Codice L1275
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PUSTIANAZ Marco
Docenti Pustianaz Marco
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/05 - DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Inglese e italiano
Risultati di apprendimento attesi * Obiettivo - Conoscenza e capacità di comprensione: acquisire una conoscenza di base delle principali forme del teatro contemporaneo (inclusa varie forme performative); sapere inserire i mutamenti del ruolo dello spettatore nella storia e cultura dal secondo Novecento a oggi; avere maggiori strumenti per sapere “leggere” uno spettacolo di arti performative contemporanee. * * Obiettivo - Conoscenze applicate e capacità di comprensione: un interesse più sviluppato per le arti performative contemporanee, sostenuto da una maggiore consapevolezza dell’importanza dello spettatore nella creazione di significato; sviluppo di un maggior coinvolgimento nelle forme di arte partecipata, accompagnato da una migliore capacità di parlarne e scriverne dal punto di vista di uno spettatore attivo.
Contenuti INTRODUZIONE AI PERFORMANCE STUDIES ATTRAVERSO ESEMPI DI PERFORMANCE E LIVE ART BRITANNICI (1960-2020)
Testi di riferimento * Ross Brown, Sound Effect (Methuen) * Maria Chatzichristodoulou (ed.), Live Art in the UK Contemporary Performances of Precarity * Nicholas Ridout, Stage Fright, Animals, and Other Theatrical Problems * Harriet Curtis & Martin Hargreaves, a cura di, Kira O’Reilly: Untitled (Bodies) (Intellect)
Obiettivi formativi * Fornire un panorama sul teatro contemporaneo in relazione all'esperienza dello spettatore * Analizzare i cambiamenti nel ruolo dello spettatore con l'aiuto di testi critici scelti (in italiano e inglese) * Mettere in pratica attraverso la visione di spettacoli la capacità dello studente di essere spettatore attivo e autoriflessivo, anche attraverso la scrittura di memorie.
Prerequisiti Livello di inglese B2 (per gli studenti di Letteratura ingleser Specialistica)
Metodi didattici Lezioni frontali; visione di materiali video con discussione in classe P.S. In caso di emergenze causa pandemia le attività si sposteranno online con eventuali momenti in presenza
Altre informazioni Gli artisti, le performances e i video oggetto del modulo saranno indicati a inizio del corso e pubblicati sull'area DIR del modulo
Modalità di verifica dell'apprendimento Per i frequentanti (80% delle lezioni): un paper scritto (in inglese per gli studenti di Letteratura inglese, in italiano per quelli di Letteratura e spettacolo teatrale), min. 10 cartelle di 2000 battute, su un tema di approfondimento del modulo concordato con il docente. Tutti coloro che non possono frequentare almeno 80% delle lezioni, oltre al paper scritto di cui sopra, dovranno caricare brevi compiti per dimostrare di avere studiato i testi e i materiali condivisi sul DIR. Per tutti: due memorie (min. 5 cartelle) su spettacoli indicati dal docente che gli studenti dovranno andare a vedere (o visionare in streaming digitale in caso di chiusura dei teatri). Peso della valutazione: paper 90%, memorie 10%. La scrittura del paper permette allo studente di prendere in esame un caso studio di un artista o compagnia attraverso la documentazione di due spettacoli, così da mettere in pratica gli strumenti di analisi e descrizione dell’evento performativo esemplificati a lezione. Le due memorie permetteranno di sviluppare la capacità di attenzione, riflessione e scrittura a partire dal ruolo attivo di spettatore di due spettacoli dal vivo (in caso di lockdown prolungato, registrati o in streaming).
Programma esteso Il modulo offre una introduzione e una metodologia di base per gli studi sul teatro e la performance, incentrati sulla nozione interdisciplinare di "performance"; presenta una campionatura di teatro e performance prodotti in Gran Bretagna, dal dopoguerra a oggi, per discutere concretamente i concetti sviluppati nella parte teorica. Gli studenti avranno la possibilità di discutere materiale di documentazione visivo. Il modulo prevede obbligatoriamente la visione di due spettacoli consigliati dal docente attraverso la scrittura di memorie come esempio di "archivio affettivo" dello spettatore. I materiali saranno sia in italiano che in inglese, rivolti alle due tipologie di studenti: Letteratura inglese A spec. e il modulo mutuato di Letteratura e spettacolo teatrale.
Insegnamento mutuato da LINGUE, CULTURE, TURISMO (A002) - L0521 LETTERATURA INGLESE A SPECIALISTICA - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA INGLESE III ANNO A
Codice L0472
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico POMARE' DETTO MONTIN Carla
Docenti Pomare' Detto Montin Carla
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/10 - LETTERATURA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento inglese
Risultati di apprendimento attesi Al fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, allo studente si chiede di dimostrare: (CONOSCENZE) - conoscere le articolazioni della produzione drammatica shakespeariana e le relative letture critiche - conoscere il ruolo del teatro nella cultura inglese fra cinque e seicento - conoscere i principali mutamenti politici, economici e sociali del periodo (COMPETENZE) - saper analizzare e sintetizzare i testi in programma con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto/rappresentazione (ABILITÀ TRASVERSALI) - saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati. Per il conseguimento di un livello avanzato, lo studente deve dimostrare: - una visione organica dei temi affrontati a lezione, unita ad articolate capacità di sintesi e di analisi; - la capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate, unita a un'ottima padronanza espressiva; - la capacità di approfondire autonomamente particolari argomenti, anche oltre le indicazioni fornite e lezione e nel programma d'esame
Contenuti INTRODUZIONE A SHAKESPEARE
Testi di riferimento Stephen Greenblatt (ed.), The Norton Shakespeare, Third edition, New York, Norton, 2015, ISBN 978-0-393-93499-1; Margreta De Grazia, Stanley Wells, The New Cambridge Companion to Shakespeare Studies, Cambridge, CUP, 2010, ISBN 9780521713931; Franco Marenco, La parola in scena, UTET libreria, 2004; Frank Kermode, The Age of Shakespeare, Londra, Phoenix, 2004.
Obiettivi formativi • Conoscenza del quadro storico di riferimento, dell’articolazione del discorso teatrale shakespeariano e del realtivo dibattito critico. • Capacità di analisi e sintesi critica dei testi proposti con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto. • Consapevolezza della specificità della drammaturgia shakespeariana e capacità di valutarne criticamente il rapporto con la tradizione • Capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni e opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati.
Prerequisiti Conoscenza della lingua inglese a livello B1
Metodi didattici Lezioni frontali e attività seminariali di lettura di testi primari
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale, della durata di 30 minuti circa, distinto in due parti: 1) verifica della conoscenza del quadro di riferimento generale; 2) discussione dei testi shakespeariani in programma. Gli elementi che concorreranno alla valutazione sono: - la conoscenza dei testi primari; - la conoscenza dei contesti storico-culturali relativi ai testi trattati; - l'efficacia dell'esposizione orale in termini di organizzazione del discorso, accuratezza e pertinenza delle risposte rispetto alle domande. Sarà valutata come eccellente una prova orale che dimostri: una visione organica dei temi affrontati a lezione; articolate capacità di sintesi e di analisi; ottima padronanza espressiva; capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate. Sarà valutata come discreta una prova orale che dimostri: una conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia; linguaggio corretto ma non sempre appropriato. Sarà valutata come sufficiente una prova orale che dimostri: conoscenze minimali del programma d'esame; scarsa padronanza espressiva nell'esposizione; incapacità di formulare opinioni personali e di andare oltre il semplice riassunto delle trame nella trattazione delle opere letterarie. Sarà valutata come insufficiente una prova orale che dimostri: importanti lacune formative, linguaggio inappropriato, incapacità di contestualizzazione, mancanza di orientamento all'interno del programma. Sarà inoltre valutata positivamente la partecipazione attiva alle lezioni.
Programma esteso Il modulo si propone come introduzione alla produzione drammatica di Shakespeare, che verrà inquadrata nel contesto politico e culturale dell'Inghilterra rinascimentale. La prima parte, di carattere generale, si soffermerà in particolare sulle modalità di rappresentazione, uso e trasmissione dei testi teatrali shakespeariani, e sarà seguita da un blocco di lezioni dedicate a Richard III, Othello, The Tempest • unità didattica 1: Shakespeare and early-modern England • unità didattica 2: Shakespeare and the theatre • unità didattica 3: Shakespeare's history plays: Richard III • unità didattica 4: Shakespeare's tragedies: Othello • unità didattica 5: Shakespeare's romances: The Tempest
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0471 LETTERATURA INGLESE II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA FRANCESE III ANNO A
Codice L0466
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MASTROIANNI Michele
Docenti Mastroianni Michele
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/03 - LETTERATURA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Per il raggiungimento delle competenze di base relativamente al periodo si richiedono: (CONOSCENZE) - conoscenze di base e fondamentali della storia della letteratura del XIX secolo francese; - conoscenza di base dei maggiori autori dell'Ottocento; (COMPETENZE) - Capacità di inquadramento delle problematiche estetiche, degli autori e dei dibattiti teorici del XIX secolo presentati durante il corso; - Capacità di sintesi (inquadramento dei testi, individuazione delle tematiche peculiari, comparazioni fra autori e testi analizzati durante il corso, con particolare riferimento a Charles Baudelaire e alle Fleurs du Mal). (ABILITÀ TRASVERSALI) Chiarezza argomentativa, presentazione degli autori e dei testi all'interno del quadro cronologico, culturale ed estetico dell'epoca delineato dal docente. Capacità di analisi e di approfondimenti su base storiografica.
Contenuti Baudelaire fra Simbolismo e Fleurs du Mal. Il corso è strutturato secondo i seguenti assi di studio e di riflessione: 1) Inquadramento storico e storiografico dell'Ottocento; 2) Storia della letteratura francese del XIX secolo in Francia; 3) Ricostruzione dei maggiori dibattiti teorici ed estetici intorno alla nozione di Modernità e di Antichità; 4) Studio degli autori oggetto delle analisi del corso; 5) Inquadramento storico e storico-critico delle Fleurs du Mal.
Testi di riferimento La preparazione dello studente verte su tre aspetti: A) Storia della letteratura francese dell'Ottocento: Pierre-Louis Rey, La littérature française du XIXe siècle, Paris, Armand Colin, 1993 (o altre edizioni); B) Conoscenza dei maggiori autori del XIX secolo: Storia europea della letteratura francese. Volume II, a cura di L. Sozzi, Torino, Einaudi, 2013, pp. 129-233; C) Conoscenza approfondita della genesi, della struttura e delle questioni estetiche relative alle Fleurs du Mal: Marco Modenesi e Liana Nissim, Au fond de l'inconnu. Pour trouver du nouveau, Milano, Mimesis, 2012; Paolo Budini, Architettura e architetture nelle Fleurs du Mal, Firenze, Olschki, 1988; Baudelaire, Les Fleurs du Mal, Paris, Le livre de Poche, 1999 (o qualsiasi atra edizione).
Obiettivi formativi Gli obiettivi principali concernono: 1) Conoscenza della storia della letteratura dell'Ottocento francese; 2) Conoscenza dei maggiori autori del XIX secolo francese; 3) Studio e approfondimento di Baudelaire e delle Fleurs du Mal; 4) Lettura, inquadramento e comprensione dei testi.
Prerequisiti Buona conoscenza della lingua francese.
Metodi didattici - Lezioni frontali. - Interazione continua. - Lettura, traduzione, contestualizzazione letteraria e storica, analisi dei testi.
Altre informazioni La conoscenza della storia della letteratura francese del XIX secolo è fondamentale per una buona riuscita dell'esame.
Modalità di verifica dell'apprendimento Un controllo continuo, in itinere, attraverso la diretta partecipazione e riflessione degli studenti su questioni importanti del corso sarà messo in atto per il raggiungimento di una efficace consapevolezza dei contenuti. L'esame si svolgerà nel modo seguente: 1) una domanda sulla storia della letteratura; 2) una domanda sui dibattiti teorici del secolo e sull'influsso della tradizione romantica, con particolare riferimento al programma svolto; 3) lettura, commento e traduzione di un testo. Attraverso la verifica dell'apprendimento, basata sui tre punti sopra enunciati, si intende verificare le conoscenze contenutistiche degli studenti, le loro capacità di analisi, nonché le competenze linguistiche.
Programma esteso La parte fondamentale del corso è argomentata e descritta, in particolare, nella sezione "Testi di riferimento". Il programma è in ogni caso strutturato nel seguente modo: - prima e seconda settimana: inquadramento storico del XIX secolo; nascita e sviluppo del Simbolismo francese / contatti e influssi con la tradizione romantica anche italiana; Contestualizzazioni teoriche sull'estetica ottocentesca (dibattiti intorno al concetto di modernità ). - terza settimana: Inquadramento della poetica Simbolista. - quarta settimana: Riferimenti precisi all'estetica simbolista italiana e francese e ad alcuni testi di Rimbaud, Verlaine, Mallarmé e Baudelaire. - quinta, sesta, settima e ottava settimana: lettura guidata delle Fleurs du Mal e "commentaire poétique"(su una scelta mirata di testi, sulla base delle competenze verificate durante le prime quattro settimane).
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0465 LETTERATURA FRANCESE II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA SPAGNOLA III ANNO A
Codice L0476
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TRAMBAIOLI Marcella
Docenti Trambaioli Marcella
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/05 - LETTERATURA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento spagnolo
Risultati di apprendimento attesi -Capacità di identificare i tipi e i sottogeneri teatrali barocchi; -capacità di analizzare lo stile, i contenuti e gli aspetti drammaturgici delle tre opere teatrali analizzate in classe
Contenuti Lope de Vega y la Comedia Nueva. Partendo dal panorama del teatro prelopista, si cercherà di definire la formula della comedia barocca attraverso l’analisi di tre pièces del suo creatore, Lope de Vega, appartenenti rispettivamente a tre sottogeneri drammatici significativi (commedia urbana, commedia palatina e tragedia ‘a la española’)
Testi di riferimento Testi primari: -Lope de Vega, La dama boba, Madrid, Cátedra -El perro del hortelano, a cura di Mauro Armiño, Madrid, Cátedra -El caballero de Olmedo, a cura di Francisco Rico, Madrid, Cátedra Bibliografia critica consigliata (pdf su DIR) -Francisco Ruiz Ramón, «El teatro nacional del Siglo de Oro», in Historia del teatro español (desde sus orígenes hasta 1900), Madrid, Cátedra, pp. 127-174. -Maria Grazia Profeti, Introduzione allo studio del teatro spagnolo, Firenze, La casa Usher, 1994, pp. 73-230. -Lope de Vega, El Arte Nuevo de hacer comedias en este tiempo, Madrid, CSIC, 1971. -Antonio Zamora Vicente, «Para el entendimiento de La dama boba», in Collected Studies in Honour of Américo Castro’s 80th Year, Oxford, Lincombe Lodge Research Library, 1965, pp. 447-459. -Emilie L. Bergmann, «La dama boba: temática folklórica y neoplatónica», in Lope de Vega y los orígenes del teatro español, a cura di M. Criado de Val, Madrid, Edi-6, 1981, pp. 409-414. -Aurora Egido, «La universidad del amor y La dama boba», BBMP, LIV, 1978, pp. 351-371. -Frida Weber de Kurlat, «El perro del hortelano, comedia palatina», NRFH, XXIV, 1975, pp. 339-363. -Milagros Torres, «Paradojas de Diana», Studia Aurea. Actas del III Congreso de la AISO, II, Teatro, a cura di I. Arellano, M.C. Pinillos, F. Serralta, M. Vitse, GRISO-LEMSO, 1996, pp. 395-404. -Pilar Nieva de la Paz, «Pilar Miró ante el teatro clásico», ALEC, 26.1, 2001, pp. 255-275. -Esther Fernández, Cristina Martínez-Carazo, «Mirar y desear: la construcción del personaje femenino en El perro del hortelano de Lope de Vega y de Pilar Miró», Bulletin of Spanish Studies, vol. LXXXIII, n. 3, 2006, pp. 315-328. -Ignacio Arellano, Historia del teatro español del siglo XVII, Madrid, Cátedra: «Dos tragedias excepcionales, Lope» (pp. 199-208). -Joaquín Casalduero, «Sentido y forma de El caballero de Olmedo», NRFH, XXIV, 1975, pp. 318-328. -Ignacio Arellano, «Estructura dramática y responsabilidad. De Nuevo sobre la interpretación de El caballero de Olmedo, de Lope de Vega. (Notas para una síntesis», in En torno al teatro del Siglo de Oro. XV Jornadas de teatro del Siglo de Oro, a cura di I. Pardo Molina e A. Serrano, Almería, Instituto de Estudios Almerienses, Diputación de Almería, 2001, pp. 95-113. -Marcella Trambaioli, «Un esempio di tragedia “a la española” di Lope de Vega: El caballero de Olmedo», in Testi, tradizioni, attraversamenti. Prospettive comparatistiche sulla drammaturgia europea tra Cinque e Settecento, a cura di Alessandra Munari, Elisabetta Selmi, Enrico Zucchi, Padova, Padova University Press, 2019, pp. 107-121.
Obiettivi formativi Acquisizione della capacità di identificare le principali tendenze estetiche e teatrali dell'epoca barocca attraverso alcuni capolavori del teatro di Lope de Vega. Acquisizione della capacità critica per valutare l’aderenza di una data opera al codice del genere e del movimento letterario in cui si iscrive
Prerequisiti Conoscenze dell'estetica rinascimentale e barocca europea e conoscenze generiche della storia della letteratura e del teatro spagnoli
Metodi didattici lezioni frontali e analisi testuale
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale e previa redazione di un breve saggio su un motivo specifico
Programma esteso A. CORSO: Lope de Vega y la Comedia Nueva Partendo dal panorama del teatro prelopista, si cercherà di definire la formula della comedia barocca attraverso l’analisi di tre pièces del suo creatore, Lope de Vega, appartenenti rispettivamente a tre sottogeneri drammatici significativi (commedia urbana, commedia palatina e tragedia ‘a la española’): -Lope de Vega, La dama boba, Madrid, Cátedra -El perro del hortelano, a cura di Mauro Armiño, Madrid, Cátedra -El caballero de Olmedo, a cura di Francisco Rico, Madrid, Cátedra Bibliografia critica consigliata (pdf su DIR) -Francisco Ruiz Ramón, «El teatro nacional del Siglo de Oro», in Historia del teatro español (desde sus orígenes hasta 1900), Madrid, Cátedra, pp. 127-174. -Maria Grazia Profeti, Introduzione allo studio del teatro spagnolo, Firenze, La casa Usher, 1994, pp. 73-230. -Lope de Vega, El Arte Nuevo de hacer comedias en este tiempo, Madrid, CSIC, 1971. -Antonio Zamora Vicente, «Para el entendimiento de La dama boba», in Collected Studies in Honour of Américo Castro’s 80th Year, Oxford, Lincombe Lodge Research Library, 1965, pp. 447-459. -Emilie L. Bergmann, «La dama boba: temática folklórica y neoplatónica», in Lope de Vega y los orígenes del teatro español, a cura di M. Criado de Val, Madrid, Edi-6, 1981, pp. 409-414. -Aurora Egido, «La universidad del amor y La dama boba», BBMP, LIV, 1978, pp. 351-371. -Frida Weber de Kurlat, «El perro del hortelano, comedia palatina», NRFH, XXIV, 1975, pp. 339-363. -Milagros Torres, «Paradojas de Diana», Studia Aurea. Actas del III Congreso de la AISO, II, Teatro, a cura di I. Arellano, M.C. Pinillos, F. Serralta, M. Vitse, GRISO-LEMSO, 1996, pp. 395-404. -Pilar Nieva de la Paz, «Pilar Miró ante el teatro clásico», ALEC, 26.1, 2001, pp. 255-275. -Esther Fernández, Cristina Martínez-Carazo, «Mirar y desear: la construcción del personaje femenino en El perro del hortelano de Lope de Vega y de Pilar Miró», Bulletin of Spanish Studies, vol. LXXXIII, n. 3, 2006, pp. 315-328. -Ignacio Arellano, Historia del teatro español del siglo XVII, Madrid, Cátedra: «Dos tragedias excepcionales, Lope» (pp. 199-208). -Joaquín Casalduero, «Sentido y forma de El caballero de Olmedo», NRFH, XXIV, 1975, pp. 318-328. -Ignacio Arellano, «Estructura dramática y responsabilidad. De Nuevo sobre la interpretación de El caballero de Olmedo, de Lope de Vega. (Notas para una síntesis», in En torno al teatro del Siglo de Oro. XV Jornadas de teatro del Siglo de Oro, a cura di I. Pardo Molina e A. Serrano, Almería, Instituto de Estudios Almerienses, Diputación de Almería, 2001, pp. 95-113. -Marcella Trambaioli, «Un esempio di tragedia “a la española” di Lope de Vega: El caballero de Olmedo», in Testi, tradizioni, attraversamenti. Prospettive comparatistiche sulla drammaturgia europea tra Cinque e Settecento, a cura di Alessandra Munari, Elisabetta Selmi, Enrico Zucchi, Padova, Padova University Press, 2019, pp. 107-121. B. PARTE ISTITUZIONALE Lettura analitica del testo e inquadramento storico-letterario di un’opera a scelta. C. STORIA DELLA LETTERATURA Gli studenti dovranno integrare le letture con la conoscenza del periodo letterario corrispondente: Cinquecento e Seicento. Bibliografia M. G. Profeti [ed.], L’età d’oro della letteratura spagnola. Il Seicento, Firenze, La Nuova Italia.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0476 LETTERATURA SPAGNOLA III ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA FRANCESE II ANNO A
Codice L0465
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MASTROIANNI Michele
Docenti Mastroianni Michele
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/03 - LETTERATURA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Per il raggiungimento delle competenze di base relativamente al periodo si richiedono: (CONOSCENZE) - conoscenze di base e fondamentali della storia della letteratura del XIX secolo francese; - conoscenza di base dei maggiori autori dell'Ottocento; (COMPETENZE) - Capacità di inquadramento delle problematiche estetiche, degli autori e dei dibattiti teorici del XIX secolo presentati durante il corso; - Capacità di sintesi (inquadramento dei testi, individuazione delle tematiche peculiari, comparazioni fra autori e testi analizzati durante il corso, con particolare riferimento a Charles Baudelaire e alle Fleurs du Mal). (ABILITÀ TRASVERSALI) Chiarezza argomentativa, presentazione degli autori e dei testi all'interno del quadro cronologico, culturale ed estetico dell'epoca delineato dal docente. Capacità di analisi e di approfondimenti su base storiografica.
Contenuti Baudelaire fra Simbolismo e Fleurs du Mal. Il corso è strutturato secondo i seguenti assi di studio e di riflessione: 1) Inquadramento storico e storiografico dell'Ottocento; 2) Storia della letteratura francese del XIX secolo in Francia; 3) Ricostruzione dei maggiori dibattiti teorici ed estetici intorno alla nozione di Modernità e di Antichità; 4) Studio degli autori oggetto delle analisi del corso; 5) Inquadramento storico e storico-critico delle Fleurs du Mal.
Testi di riferimento La preparazione dello studente verte su tre aspetti: A) Storia della letteratura francese dell'Ottocento: Pierre-Louis Rey, La littérature française du XIXe siècle, Paris, Armand Colin, 1993 (o altre edizioni); B) Conoscenza dei maggiori autori del XIX secolo: Storia europea della letteratura francese. Volume II, a cura di L. Sozzi, Torino, Einaudi, 2013, pp. 129-233; C) Conoscenza approfondita della genesi, della struttura e delle questioni estetiche relative alle Fleurs du Mal: Marco Modenesi e Liana Nissim, Au fond de l'inconnu. Pour trouver du nouveau, Milano, Mimesis, 2012; Paolo Budini, Architettura e architetture nelle Fleurs du Mal, Firenze, Olschki, 1988; Baudelaire, Les Fleurs du Mal, Paris, Le livre de Poche, 1999 (o qualsiasi atra edizione).
Obiettivi formativi Gli obiettivi principali concernono: 1) Conoscenza della storia della letteratura dell'Ottocento francese; 2) Conoscenza dei maggiori autori del XIX secolo francese; 3) Studio e approfondimento di Baudelaire e delle Fleurs du Mal; 4) Lettura, inquadramento e comprensione dei testi.
Prerequisiti Buona conoscenza della lingua francese.
Metodi didattici - Lezioni frontali. - Interazione continua. - Lettura, traduzione, contestualizzazione letteraria e storica, analisi dei testi.
Altre informazioni La conoscenza della storia della letteratura francese del XIX secolo è fondamentale per una buona riuscita dell'esame.
Modalità di verifica dell'apprendimento Un controllo continuo, in itinere, attraverso la diretta partecipazione e riflessione degli studenti su questioni importanti del corso sarà messo in atto per il raggiungimento di una efficace consapevolezza dei contenuti. L'esame si svolgerà nel modo seguente: 1) una domanda sulla storia della letteratura; 2) una domanda sui dibattiti teorici del secolo e sull'influsso della tradizione romantica, con particolare riferimento al programma svolto; 3) lettura, commento e traduzione di un testo. Attraverso la verifica dell'apprendimento, basata sui tre punti sopra enunciati, si intende verificare le conoscenze contenutistiche degli studenti, le loro capacità di analisi, nonché le competenze linguistiche.
Programma esteso La parte fondamentale del corso è argomentata e descritta, in particolare, nella sezione "Testi di riferimento". Il programma è in ogni caso strutturato nel seguente modo: - prima e seconda settimana: inquadramento storico del XIX secolo; nascita e sviluppo del Simbolismo francese / contatti e influssi con la tradizione romantica anche italiana; Contestualizzazioni teoriche sull'estetica ottocentesca (dibattiti intorno al concetto di modernità ). - terza settimana: Inquadramento della poetica Simbolista. - quarta settimana: Riferimenti precisi all'estetica simbolista italiana e francese e ad alcuni testi di Rimbaud, Verlaine, Mallarmé e Baudelaire. - quinta, sesta, settima e ottava settimana: lettura guidata delle Fleurs du Mal e "commentaire poétique"(su una scelta mirata di testi, sulla base delle competenze verificate durante le prime quattro settimane).
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0465 LETTERATURA FRANCESE II ANNO A - VERCELLI
Stampa
Insegnamento LETTERATURA INGLESE II ANNO A
Codice L0471
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico POMARE' DETTO MONTIN Carla
Docenti Pomare' Detto Montin Carla
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/10 - LETTERATURA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento inglese
Risultati di apprendimento attesi Al fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, allo studente si chiede di dimostrare: (CONOSCENZE) - conoscere le articolazioni della produzione drammatica shakespeariana e le relative letture critiche - conoscere il ruolo del teatro nella cultura inglese fra cinque e seicento - conoscere i principali mutamenti politici, economici e sociali del periodo (COMPETENZE) - saper analizzare e sintetizzare i testi in programma con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto/rappresentazione (ABILITÀ TRASVERSALI) - saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati. Per il conseguimento di un livello avanzato, lo studente deve dimostrare: - una visione organica dei temi affrontati a lezione, unita ad articolate capacità di sintesi e di analisi; - la capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate, unita a un'ottima padronanza espressiva; - la capacità di approfondire autonomamente particolari argomenti, anche oltre le indicazioni fornite e lezione e nel programma d'esame
Contenuti INTRODUZIONE A SHAKESPEARE
Testi di riferimento Stephen Greenblatt (ed.), The Norton Shakespeare, Third edition, New York, Norton, 2015, ISBN 978-0-393-93499-1; Margreta De Grazia, Stanley Wells, The New Cambridge Companion to Shakespeare Studies, Cambridge, CUP, 2010, ISBN 9780521713931; Franco Marenco, La parola in scena, UTET libreria, 2004; Frank Kermode, The Age of Shakespeare, Londra, Phoenix, 2004.
Obiettivi formativi • Conoscenza del quadro storico di riferimento, dell’articolazione del discorso teatrale shakespeariano e del realtivo dibattito critico. • Capacità di analisi e sintesi critica dei testi proposti con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto. • Consapevolezza della specificità della drammaturgia shakespeariana e capacità di valutarne criticamente il rapporto con la tradizione • Capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni e opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati.
Prerequisiti Conoscenza della lingua inglese a livello B1
Metodi didattici Lezioni frontali e attività seminariali di lettura di testi primari
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale, della durata di 30 minuti circa, distinto in due parti: 1) verifica della conoscenza del quadro di riferimento generale; 2) discussione dei testi shakespeariani in programma. Gli elementi che concorreranno alla valutazione sono: - la conoscenza dei testi primari; - la conoscenza dei contesti storico-culturali relativi ai testi trattati; - l'efficacia dell'esposizione orale in termini di organizzazione del discorso, accuratezza e pertinenza delle risposte rispetto alle domande. Sarà valutata come eccellente una prova orale che dimostri: una visione organica dei temi affrontati a lezione; articolate capacità di sintesi e di analisi; ottima padronanza espressiva; capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate. Sarà valutata come discreta una prova orale che dimostri: una conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia; linguaggio corretto ma non sempre appropriato. Sarà valutata come sufficiente una prova orale che dimostri: conoscenze minimali del programma d'esame; scarsa padronanza espressiva nell'esposizione; incapacità di formulare opinioni personali e di andare oltre il semplice riassunto delle trame nella trattazione delle opere letterarie. Sarà valutata come insufficiente una prova orale che dimostri: importanti lacune formative, linguaggio inappropriato, incapacità di contestualizzazione, mancanza di orientamento all'interno del programma. Sarà inoltre valutata positivamente la partecipazione attiva alle lezioni.
Programma esteso Il modulo si propone come introduzione alla produzione drammatica di Shakespeare, che verrà inquadrata nel contesto politico e culturale dell'Inghilterra rinascimentale. La prima parte, di carattere generale, si soffermerà in particolare sulle modalità di rappresentazione, uso e trasmissione dei testi teatrali shakespeariani, e sarà seguita da un blocco di lezioni dedicate a Richard III, Othello, The Tempest • unità didattica 1: Shakespeare and early-modern England • unità didattica 2: Shakespeare and the theatre • unità didattica 3: Shakespeare's history plays: Richard III • unità didattica 4: Shakespeare's tragedies: Othello • unità didattica 5: Shakespeare's romances: The Tempest
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0471 LETTERATURA INGLESE II ANNO A - VERCELLI
Stampa
Insegnamento LETTERATURA NORDAMERICANA II ANNO A
Codice L0482
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico IULI Maria Cristina
Docenti Iuli Maria Cristina
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/11 - LINGUE E LETTERATURE ANGLO-AMERICANE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Inglese
Risultati di apprendimento attesi Per superare questo esami gli studenti dovranno dimostrare: (CONOSCENZA): di conoscere i temi, problemi, varietà, forme della tradizione letteraria afroamericana americano nel contesto della letteratura nordamericana; dimostrare di comprendere la relazione tra letteratura e immaginario razziale; conoscere termini fondamentali dell’analisi letteraria; conoscere i generi narrativi e le forme letterarie americano; conoscere le strutture retoriche e formali per redigere un breve saggio in lingua inglese;(COMPETENZE) - saper analizzare e sintetizzare i testi in programma con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto; saper comprendere e interpretare il testo, saper svolgere un’analisi formale di un racconto utilizzando una terminologia adeguata. (ABILITÀ TRASVERSALI) - saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati; saper analizzare e interpretare un racconto sulla base dell’evidenza testuale; comprendere le strutture retoriche, culturali e linguistiche del racconto dell'esperienza razziale nella storia degli Stati Uniti; riconoscere i temi e le questioni storiche, ideologiche, estetiche e politiche che hanno influenzato l'evoluzione dell'immaginario razziale negli Stati Uniti; introdurre una pedagogia della letteratura angloamericana a partire dall'evoluzione delle forme delle diverse tradizioni letterarie interne e della loro relazione con gli ideologemi razziali. La prospettiva comparata e critico-culturale attraverso cui letteratura e discorso razziale vengono messi in relazione in questo corso offre spunti significativi per sviluppare strategie didattiche e pedagogiche utili a impostare progetti e unità didatticheper le scuole secondarie
Contenuti Introduzione al Modernismo letterario Nordamericano nel contesto della nascita del sistema dei mass media e della teoria della "double consciousness" di W.E.B. DuBois "double consciousness"
Testi di riferimento G. Stein "Melanchtha" - and selections of "Portraits" (1909) Jean Toomer "Cane" (1921) F.S. Fitzgerald, "The Great Gatsby" (1929) William Faulkner "Absalom! Absalom!" (1936); Zora Neale Hurston, "Their Eyes Were Watching God" (1937) Selezione di poesia di Langston Hughes, Mina Loy, Claude McKay, W.C. Williams, Marianne Moore, Ezra Pound e altri. Una bibliografia dettagliata di saggi e poesie sarà fornita all'inizio del corso. Se non diversamente specificato, i testi possono essere letti in qualsiasi edizione.
Obiettivi formativi • Conoscenza del quadro storico-culturale di riferimento; conoscenza dell’articolazione del discorso della double consciousness. Comprensione del rapporto tra le mutazioni sensoriali, percettive, cognitive e filosofiche e l'espressione letteraria; conoscenza del relativo dibattito critico. • Capacità di analisi e sintesi critica dei testi proposti con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto letteratura/ideologia. • Conoscenza delle strutture retoriche, morfosintattiche e culturali della letteratura afroamericana. • Consapevolezza della specificità della letteratura afroamericana nell'ambito della tradizione letteraria statunitense; • Consapevolezza della formazione del discorso razziale nel contesto della storia della schiavitù e dell'egemonia bianca negli Stati Uniti; • Capacità di valutare criticamente il rapporto delle diverse matrici letterarie nella formazione dell'immaginario razziale americano; • Capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni e opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati.
Prerequisiti Inglese a livello B2
Metodi didattici Lezioni frontali e attività seminariali. Lezioni online e in modalità "blended". Discussione approfondita delle letture assegnate
Altre informazioni CORSO PRE-FIT. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A‐24, A‐25
Modalità di verifica dell'apprendimento Per sostenere l'esame gli studenti devono redigere una relazione in lingua inglese, della lunghezza di circa 15.000 caratteri spazi inclusi, che approfondisca aspetti specifici delle letture assegnate e degli argomenti trattati a lezione. L'argomento della relazione dovrà essere concordato con la docente e l'elaborato dovrà essere consegnato tramite e-mail, almeno una settimana prima della data fissata per l'appello. La relazione concorrerà per il 70% alla determinazione del voto finale e sarà valutata sulla base di: - livello di approfondimento del contenuto; - coerenza espositiva; - correttezza espressiva (ortografica, grammaticale e sintattica); - correttezza formale (uso delle fonti, note, bibliografia, layout). Presentare, in classe, una lettura assegnata dalla docente e il proprio progetto di relazione finale secondo le indicazioni distribuite dalla docente all’inizio delle lezioni. Le presentazioni concorrono per il 30% all’attribuzione del voto finale. Il voto complessivo sarà attribuito sulla base delle seguenti caratteristiche: eccellente: elaborato finale e presentazioni dimostrano capacità di sintesi e di analisi; ottima padronanza espressiva; capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate. Buono: elaborato finale e presentazioni dimostrano buone capacità di sintesi e di analisi; adeguata padronanza espressiva; sufficiente capacità di elaborazione personale e critica degli argomenti trattati. Discreta: elaborato finale e presentazioni dimostrano una conoscenza approssimativa o mnemonica della materia e scarsa originalità di ragionamento e capacità critica; linguaggio corretto ma non sempre appropriato o preciso. Sufficiente: elaborato finale e presentazioni dimostrano conoscenze limitate del programma d'esame; ridotta padronanza espressiva nell'esposizione; incapacità di formulare opinioni personali e di andare oltre il semplice riassunto delle trame nella esposizione delle opere letterarie. Insufficiente: elaborato finale e presentazioni mostrano conoscenza inadeguata della narrativa e del materiale critico oggetto d’esame, linguaggio inappropriato, incapacità di contestualizzazione e di elaborazione di un discorso logico, mancanza di orientamento critico all'interno del programma. Sarà valutata positivamente la partecipazione attiva alle lezioni.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0482 LETTERATURA NORDAMERICANA II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA SPAGNOLA II ANNO A
Codice L0475
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MARTIN MORAN Jose' Manuel
Docenti Martin Moran Jose' Manuel
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/05 - LETTERATURA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Spagnolo
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza della critica letteraria sul Chisciotte. Comprensione dell'innovazione narrativa introdotta dal Chisciotte, in rapporto alla tradizione. Comparazione del codice narrativo del Chisciotte con quello del romanzo moderno. Valutazione del grado di adesione dell’opera trattata al canone letterario in prospettiva diacronica. Identificazione nel testo, a partire dall'analisi delle tecniche narrative, delle caratteristiche strutturali che lo legano al codice precedente e quelle che annunciano quello successivo.
Contenuti EN EL ORIGEN DE LA NOVELA MODERNA. EL MODELO DEL “QUIJOTE”
Testi di riferimento Bibliografia consigliata: • Ruth Fine y Santiago López Navia (eds.), Cervantes y las religiones, Madrid : Iberoamericana ; Frankfurt : Vervuert, 2019. • González Echevarría, Roberto, El estrellado establo: infinito e improvisación en el Siglo de Oro, Madrid, Cátedra, 2019. • Nardoni, Valerio, Sulle fonti italiane de «La Galatea» di Cervantes, Alessandria, Edizioni Dell’orso, 2016. • Berardinelli, Alfonso, Discorso sul romanzo moderno : da Cervantes al Novecento, Roma, Carocci, 2016.
Obiettivi formativi Conoscenze e comprensione Conoscenza della critica letteraria sul Chisciotte. Comprensione dell'innovazione narrativa introdotta dal Chisciotte, in rapporto alla tradizione. Comparazione del codice narrativo del Chisciotte con quello del romanzo moderno. Capacità di applicare le conoscenze Acquisizione di un metodo di analisi di un testo narrativo. Acquisizione della capacità critica per valutare l’aderenza di una data opera al codice del genere e del movimento letterario in cui si iscrive. Espresione di giudizi Valutazione del grado di adesione dell’opera trattata al canone letterario in prospettiva diacronica. Identificazione nel testo, a partire dall'analisi delle tecniche narrative, delle caratteristiche strutturali che lo legano al codice precedente e quelle che annunciano quello successivo. Abilità nella comunicazione Saper esporre e argomentare il proprio giudizio su basi teorico pratiche. Saper esprimere i risultati dell'analisi letteraria con la terminologia appropriata. Capacità di studio Saper riconoscere le caratteristiche di un movimento letterario in un testo a partire dell’analisi delle tecniche narrative. Saper articolare l’evoluzione di un genere letterario in rapporto alle spinte propulsive del canone e agli influssi esterni della letteratura.
Prerequisiti Conoscenze di base della storia della letteratura spagnola.
Metodi didattici Lezioni frontali, esempi di analisi del testo. Proiezioni di diapositive con testi, diagrammi, schemi e immagini.
Altre informazioni no
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale della durata di una ventina di minuti, in spagnolo. Alla valutazione finale concorrerà in modo paritario la preparazione dello studente sui seguenti argomenti: • Critica letteraria sul Chisciotte. • Comprensione dell'innovazione narrativa introdotta dal Chisciotte, in rapporto alla tradizione. • Comparazione del codice narrativo del Chisciotte con quello del romanzo moderno. • Acquisizione di un metodo di analisi di un testo narrativo.
Programma esteso Il Chisciotte è considerato dalla critica come il primo romanzo moderno, anche se appare evidente il suo debito con la narrativa anteriore, come il romanzo di avventure o il romanzo picaresco. Con la polemica tra vecchi e nuovi codici Cervantes apre il genere letterario del romanzo al confronto tra le diverse prospettive sul mondo, perennemente presenti nel continuo dialogo dei due protagonisti. Il modulo si compone di 2 parti: A. CORSO MONOGRAFICO B. PARTE ISTITUZIONALE Lettura analitica del testo e inquadramento storico-letterario dell’autore delle seguenti opere: • Lazarillo de Tormes, edición, estudio y notas de Francisco Rico. Madrid: Real Academia Española – Barcelona: Galaxia Gutenberg-Círculo de Lectores, 2011. • Pedro Calderón de la Barca, La vida es sueño, Madrid, Cátedra. • Miguel de Cervantes, Don Quijote de la Mancha, Madrid, Cátedra.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0475 LETTERATURA SPAGNOLA II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA TEDESCA III ANNO A
Codice L0480
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GIOVANNINI ELENA
Docenti Giovannini Elena
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/13 - LETTERATURA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Studenti del secondo anno che frequentano il corso II A: Italiano. Studenti NON del secondo anno (IIA e IIIA): Italiano e tedesco. Iscrizione come corso singolo: chi si iscrive con la modalità del ‚corso singolo‘ e proviene da un Corso di Studio di Lingue Straniere o aveva inserito la lingua e/o la letteratura tedesca nei suoi piani di studio, è assimilabile agli studenti NON del secondo anno e porta il programma in italiano e tedesco; chi proviene da altri Corsi di Studio che non includono lo studio del tedesco, porta il programma solo in italiano.
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e capacità di analisi dei temi trattati e dei testi analizzati Sapere esporre gli argomenti centrali con chiarezza, con riferimenti al contesto storico, culturale e letterario delle opere e con un lessico critico appropriato in italiano, e per gli studenti NON del secondo anno, anche in tedesco.
Contenuti STURM UND DRANG E DEUTSCHE KLASSIK
Testi di riferimento • J. M. R. Lenz, Il precettore (Der Hofmeister), testo originale a fronte, Libreria Stampatori, 2002. Presente in biblioteca. • J. W. Goethe, I dolori del giovane Werther. In J. W. Goethe, Romanzi, Mondadori, 2001. Presente in biblioteca. • F. Schiller, Don Carlos. In F. Schiller, Teatro, Einaudi, 1969. Presente in biblioteca. • Verranno via via caricati su DIR altre liriche o brani in prosa degli autori che prenderemo in esame.
Obiettivi formativi Capacità di delineare lo sviluppo della letteratura tedesca nella cosiddetta ‘età goethiana’ con particolare riferimento allo Sturm und Drang e alla Klassik, di sapere contestualizzare i due movimenti, di elaborare le informazioni ricevute durante il corso in un discorso critico che sappia mettere in relazione epoche letterarie, autori e testi. Saper fare considerazioni critiche, anche personali, sulle opere prese in esame e sviluppare la capacità di analisi dei temi centrali del corso.
Prerequisiti Per gli studenti NON del secondo anno: discreta conoscenza della lingua tedesca. Durante le lezioni verranno tradotti in italiano tutti i testi letti in tedesco. Gli studenti che non devono portare la parte in lingua saranno quindi messi nelle condizioni di non perdere nulla di quanto spiegato. Lo stesso vale per i non frequentanti del secondo anno.
Metodi didattici Lezioni frontali, lettura critica, traduzione e commento dei testi, utilizzo di materiali multimediali.
Altre informazioni Il programma dettagliato con la letteratura critica e ulteriori informazioni saranno pubblicati su DIR all’inizio del corso. E’ necessario, pertanto, che tutti gli studenti si iscrivano al corso su DIR. Controllare regolarmente anche la pagina della docente su Upobook. Eventuali studenti non frequentanti sono pregati di prendere contatto con la docente all’inizio del corso per ricevere via mail il loro programma dettagliato. Si prega di leggere i testi di riferimento prima della lezione in cui saranno affrontati, in modo da essere facilitati nella comprensione delle spiegazioni e di potere partecipare attivamente ai momenti di discussione e di confronto in aula.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova consiste in un esame orale in italiano e, per gli studenti NON del secondo anno, anche in tedesco con domande sui seguenti punti: - verifica sia del contesto storico-culturale della Goethezeit in relazione ai due movimenti trattati, anche alla luce dell’esperienza biografica o artistica di uno degli autori in programma, sia della capacità di mettere a fuoco i tratti salienti di Sturm und Drang e Klassik, della visione del mondo e dell’arte che propongono, dei temi e dello stile dei due movimenti. Studenti del secondo anno: 40% del peso del voto d’esame Studenti NON del secondo anno: 35% del peso del voto d’esame. Le parti trattate in tedesco a lezione verranno chieste in tedesco – 20% del peso del voto d’esame relativo alla parte in lingua. - verifica della capacità di analizzare e interpretare i testi, di esprimere giudizi critici anche originali e di sviluppare un discorso critico specifico sui singoli autori o testi che si ricolleghi alle tematiche centrali del corso. Studenti del secondo anno: 60% del peso del voto d’esame Studenti NON del secondo anno: 45% del peso del voto d’esame. La valutazione generale si basa sulla capacità di mettere a fuoco i nuclei tematici principali del corso, sul grado di conoscenze e comprensione dei testi e degli autori in programma, sulla capacità di mettere in relazione movimenti e opere letterarie e di applicare le conoscenze al testo o al problema interpretativo proposto, anche attraverso il riferimento alla bibliografia critica indicata dalla docente, sulla padronanza linguistica nel comunicare i contenuti del corso in italiano e, per gli studenti NON del secondo anno, sulle competenze linguistiche nella produzione orale in tedesco. In base agli sviluppi della situazione sanitaria, l’esame potrebbe avere luogo con modalità a distanza.
Programma esteso La cosiddetta età goethiana è una delle fasi più significative della letteratura tedesca ed europea. Il corso si propone di mettere a fuoco i due principali movimenti che l’hanno caratterizzata − Sturm und Drang e Deutsche Klassik − attraverso le opere di alcuni dei massimi autori del tempo, quali Herder, Lenz, Goethe e Schiller. Partendo da testi in prosa e in versi, si chiariranno i valori ispiratori, le peculiarità tematiche e stilistiche, gli approcci individuali dei singoli autori e la contestualizzazione storico-culturale dei due movimenti più rilevanti degli ultimi decenni del Settecento e dei primi dell’Ottocento.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0480 LETTERATURA TEDESCA III ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LINGUA INGLESE B ESERCITAZIONI III ANNO
Codice L0550
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LONATI ELISABETTA
Docenti Della Chiara Sandra, Lonati Elisabetta, Velardi Silvia
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA FRANCESE B ESERCITAZIONI III ANNO
Codice L0557
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico AUDEOUD Laurence
Docenti Audeoud Laurence, Vialatte Elsa Huguette Marlene, Vitroni Laurence
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LETTERATURA TEDESCA II ANNO A
Codice L0479
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GIOVANNINI ELENA
Docenti Giovannini Elena
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/13 - LETTERATURA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Studenti del secondo anno che frequentano il corso II A: Italiano. Studenti NON del secondo anno (IIA e IIIA): Italiano e tedesco. Iscrizione come corso singolo: chi si iscrive con la modalità del ‚corso singolo‘ e proviene da un Corso di Studio di Lingue Straniere o aveva inserito la lingua e/o la letteratura tedesca nei suoi piani di studio, è assimilabile agli studenti NON del secondo anno e porta il programma in italiano e tedesco; chi proviene da altri Corsi di Studio che non includono lo studio del tedesco, porta il programma solo in italiano.
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e capacità di analisi dei temi trattati e dei testi analizzati Sapere esporre gli argomenti centrali con chiarezza, con riferimenti al contesto storico, culturale e letterario delle opere e con un lessico critico appropriato in italiano, e per gli studenti NON del secondo anno, anche in tedesco.
Contenuti STURM UND DRANG E DEUTSCHE KLASSIK
Testi di riferimento • J. M. R. Lenz, Il precettore (Der Hofmeister), testo originale a fronte, Libreria Stampatori, 2002. Presente in biblioteca. • J. W. Goethe, I dolori del giovane Werther. In J. W. Goethe, Romanzi, Mondadori, 2001. Presente in biblioteca. • F. Schiller, Don Carlos. In F. Schiller, Teatro, Einaudi, 1969. Presente in biblioteca. • Verranno via via caricati su DIR altre liriche o brani in prosa degli autori che prenderemo in esame.
Obiettivi formativi Capacità di delineare lo sviluppo della letteratura tedesca nella cosiddetta ‘età goethiana’ con particolare riferimento allo Sturm und Drang e alla Klassik, di sapere contestualizzare i due movimenti, di elaborare le informazioni ricevute durante il corso in un discorso critico che sappia mettere in relazione epoche letterarie, autori e testi. Saper fare considerazioni critiche, anche personali, sulle opere prese in esame e sviluppare la capacità di analisi dei temi centrali del corso.
Prerequisiti Per gli studenti NON del secondo anno: discreta conoscenza della lingua tedesca. Durante le lezioni verranno tradotti in italiano tutti i testi letti in tedesco. Gli studenti che non devono portare la parte in lingua saranno quindi messi nelle condizioni di non perdere nulla di quanto spiegato. Lo stesso vale per i non frequentanti del secondo anno.
Metodi didattici Lezioni frontali, lettura critica, traduzione e commento dei testi, utilizzo di materiali multimediali.
Altre informazioni Il programma dettagliato con la letteratura critica e ulteriori informazioni saranno pubblicati su DIR all’inizio del corso. E’ necessario, pertanto, che tutti gli studenti si iscrivano al corso su DIR. Controllare regolarmente anche la pagina della docente su Upobook. Eventuali studenti non frequentanti sono pregati di prendere contatto con la docente all’inizio del corso per ricevere via mail il loro programma dettagliato. Si prega di leggere i testi di riferimento prima della lezione in cui saranno affrontati, in modo da essere facilitati nella comprensione delle spiegazioni e di potere partecipare attivamente ai momenti di discussione e di confronto in aula.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova consiste in un esame orale in italiano e, per gli studenti NON del secondo anno, anche in tedesco con domande sui seguenti punti: - verifica sia del contesto storico-culturale della Goethezeit in relazione ai due movimenti trattati, anche alla luce dell’esperienza biografica o artistica di uno degli autori in programma, sia della capacità di mettere a fuoco i tratti salienti di Sturm und Drang e Klassik, della visione del mondo e dell’arte che propongono, dei temi e dello stile dei due movimenti. Studenti del secondo anno: 40% del peso del voto d’esame Studenti NON del secondo anno: 35% del peso del voto d’esame. Le parti trattate in tedesco a lezione verranno chieste in tedesco – 20% del peso del voto d’esame relativo alla parte in lingua. - verifica della capacità di analizzare e interpretare i testi, di esprimere giudizi critici anche originali e di sviluppare un discorso critico specifico sui singoli autori o testi che si ricolleghi alle tematiche centrali del corso. Studenti del secondo anno: 60% del peso del voto d’esame Studenti NON del secondo anno: 45% del peso del voto d’esame. La valutazione generale si basa sulla capacità di mettere a fuoco i nuclei tematici principali del corso, sul grado di conoscenze e comprensione dei testi e degli autori in programma, sulla capacità di mettere in relazione movimenti e opere letterarie e di applicare le conoscenze al testo o al problema interpretativo proposto, anche attraverso il riferimento alla bibliografia critica indicata dalla docente, sulla padronanza linguistica nel comunicare i contenuti del corso in italiano e, per gli studenti NON del secondo anno, sulle competenze linguistiche nella produzione orale in tedesco. In base agli sviluppi della situazione sanitaria, l’esame potrebbe avere luogo con modalità a distanza.
Programma esteso La cosiddetta età goethiana è una delle fasi più significative della letteratura tedesca ed europea. Il corso si propone di mettere a fuoco i due principali movimenti che l’hanno caratterizzata − Sturm und Drang e Deutsche Klassik − attraverso le opere di alcuni dei massimi autori del tempo, quali Herder, Lenz, Goethe e Schiller. Partendo da testi in prosa e in versi, si chiariranno i valori ispiratori, le peculiarità tematiche e stilistiche, gli approcci individuali dei singoli autori e la contestualizzazione storico-culturale dei due movimenti più rilevanti degli ultimi decenni del Settecento e dei primi dell’Ottocento.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0480 LETTERATURA TEDESCA III ANNO A - VERCELLI
Stampa
Insegnamento LINGUA FRANCESE A ESERCITAZIONI II ANNO
Codice L0556
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico AUDEOUD Laurence
Docenti Audeoud Laurence, Vialatte Elsa Huguette Marlene, Vitroni Laurence
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA INGLESE A ESERCITAZIONI II ANNO
Codice L0549
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LONATI ELISABETTA
Docenti Ellard Michael, Lonati Elisabetta, Mencarelli Alessandro, Della Chiara Sandra
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA SPAGNOLA B ESERCITAZIONE III ANNO
Codice L0562
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BALDISSERA Andrea
Docenti Baldissera Andrea, Lauroba Serra Yolanda, Jimenez Climent Carlos Alberto, Campos Cabrero Sonia
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/07 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA TEDESCA B ESERCITAZIONE III ANNO
Codice L0567
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAVETTO Miriam
Docenti Ravetto Miriam, Merkel Ulrike, Reinhardt Michaela, Stueckel Eva
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/14 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA SPAGNOLA A ESERCITAZIONE II ANNO
Codice L0561
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BALDISSERA Andrea
Docenti Baldissera Andrea, Lauroba Serra Yolanda, Jimenez Climent Carlos Alberto
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/07 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA TEDESCA A ESERCITAZIONE II ANNO
Codice L0566
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAVETTO Miriam
Docenti Reinhardt Michaela, Ravetto Miriam, Stueckel Eva, Merkel Ulrike
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/14 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUISTICA SPAGNOLA B
Codice L1211
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BALDISSERA Andrea
Docenti Baldissera Andrea
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/07 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Spagnolo
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze - Perfezionare la conoscenza della sintassi spagnola in prospettiva contrastiva, tra spagnolo e italiano; - conoscere teoria (basica) e tecnica della traduzione dallo spagnolo all'italiano Competenze - capacità di cogliere la norma e la varietà della lingua spagnola, in ambito sintattico e contrastivamente rispetto alla lingua italiana; - saper usare tali conoscenze in funzione di una buona traduzione interlinguistica - Saper riflettere su caratteristiche e particolarità dei due idiomi coinvolti nel processo traduttorio. Abilità trasversali - capacità di tradurre correttamente, e in buon italiano, testi spagnoli di varie tipologie, riconoscendo le strutture dell'idioma di partenza - capacità di usare il manuale, il dizionario e i materiali didattici offerti sul Dir ed esaminati in aula. - capacità di affrontare, in modo consapevole e con approccio versatile nuove testualità da tradurre
Contenuti Traduzione Spagnolo-Italiano
Testi di riferimento M. Carrera Díaz, Grammatica spagnola, Roma-Bari, Laterza (ultima edizione). M. Moliner, Diccionario de uso del español, Madrid, Gredos; Diccionario Salamanca de la lengua española, Santillana, Madrid, 1996. Altri dizionari di riferimento: Diccionario de la lengua española RAE (on line). AAVV, Diccionario de sinónimos y antónimos, Madrid, Espasa-Calpe, 2003
Obiettivi formativi L’obiettivo del corso è far acquisire allo studente una conoscenza di livello avanzato della sintassi spagnola (attraverso l’analisi contrastiva spagnolo-italiano), la capacità di utilizzare il vocabolario monolingue, così come le nozioni grammaticali e le competenze linguistiche acquisite nel triennio, al fine di analizzare e comprendere testi spagnoli di varia tipologia e di saperli tradurre in un corretto italiano standard
Prerequisiti Per potersi presentare all'ESAME di Linguistica spagnola B bisogna aver concluso l'ESAME integrato di Lingua spagnola II (Esercitazioni di Lingua Spagnola II + Linguistica Spagnola A)
Metodi didattici Lezioni frontali, esercizi con discussioni di casi, avviamento al buon uso del dizionario monolingue, Nella seconda parte del modulo gli studenti saranno chiamati ad applicare le conoscenze teoriche maturate nel corso del II e III anno, nell'ambito (pedagogico) della traduzione. Si inviteranno costantemente gli studenti a lavorare sull'errore, come fonte di arricchimento nell'apprendimento linguistico, e sull'autocoscienza linguistica. Vi saranno attività individuali, settimanali, domestiche e in classe, con discussione di errori, presentazione di casi esemplari. Le diverse prove scritte, funzionali all'esame per difficoltà e livello di competenza linguistica, verranno corrette e riconsegnate dal docente nel corso del modulo. I brani da tradurre in lingua italiana, appartenenti a diverse tipologie testuali, verranno caricati sulla Dir.
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto (2h e mezzo). Consiste in: 1) due domande aperte su temi di sintassi spagnola, cui rispondere sinteticamente, ma con precisione linguistica, esponendo i principali problemi della sintassi spagnola, in chiave contrastiva rispetto all'italiano; 2) Traduzione di un breve testo dallo spagnolo all'italiano. Si valuteranno la consapevolezza teorica del fatto (norma, eccezione) linguistico, e sua formulazione; cosciente analisi morfosintattica del testo composto nell'idioma straniero e sua riproposizione in corretta lingua italiana, con particolare attenzione agli aspetti contrastivi. Il voto finale risulterà dalla media fra le due parti (traduzione/grammatica contrastiva). Per superare l’esame lo studente dovrà ottenere almeno 18/30 in entrambe le parti (grammatica e traduzione)– se così non fosse, dovrà ripresentarsi all'intero scritto in un appello successivo. GRAMMATICA I) Sarà valutata come eccellente una prova che dimostri: una visione organica e approfondita dei temi di linguistica affrontati nel corso; sviluppate capacità di analisi e di sintesi; ottima padronanza del lessico specifico e dei concetti linguistici; capacità di elaborazione teorica (anche contrastiva) attraverso l’uso ricco di esempi pertinenti. Sarà valutata come discreta una prova che dimostri: una conoscenza solo a volte meccanica della materia; un linguaggio appropriato e corretto; la capacità di analisi e sintesi; un buon uso dell’esemplificazione in relazione a un’esposizione teorica, che consideri i diversi aspetti della visione contrastiva. Sarà valutata come sufficiente una prova che dimostri: conoscenza basica del programma (nozioni e metodo), esposta spesso in forma mnemonica, ma con una coscienza della metodologia linguistica e contrastiva; uso basico e corretto della terminologia linguistica; presentazione di esempi adeguati nella trattazione. Sarà valutata come insufficiente una prova che dimostri almeno uno di questi tratti: importanti lacune formative; erroneo apprendimento di nozioni/concetti o della metodologia; linguaggio inappropriato; la pura riproduzione/elencazione di nozioni o definizioni, priva dei collegamenti concettuali richiesti; la mancanza di orientamento all'interno del tema esaminato e del metodo contrastivo; scarsità, assenza o scorretto uso degli esempi. Nella traduzione si valuteranno: a) la capacità di riconoscere i fenomeni di morfosintassi analizzati contrastivamente nel corso; b) la capacità di riprodurli in un italiano corretto, non condizionato dalle somiglianze interlinguistiche (scelta delle equivalenze linguistiche); c) l’uso del dizionario. TRADUZIONE II) Sarà valutata come sufficiente (o buona o eccellente, a seconda del numero di errori) una traduzione che presenti non più di 15 errori gravi - fraintendimenti sintattici, morfologici, errori lessicali, errori di italiano.
Programma esteso Sintassi contrastiva spagnolo/italiano (uso del congiuntivo; criteri di selezione del modi verbale; modalizzazione dei tempi verbali; la forma passiva; la subordinazione); Pratica traduttiva su differenti testualità (testo narrativo, saggistico giornalistico).
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LP011 LINGUISTICA SPAGNOLA B - VERCELLI
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Insegnamento STORIA DELL'ARTE MODERNA
Codice L0625
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ZAMBRANO Patrizia
Docenti Zambrano Patrizia
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/02 - STORIA DELL'ARTE MODERNA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze e capacità di comprensione: conoscenza dei principali svolgimenti della storia del ritratto in epoca rinascimentale, anche in relazione ai precedenti antichi e medievali, ovvero conoscere le figure dei principali artisti, delle opere (ritratti individuali, collettivi, civici) e dell'evoluzione del linguaggio artistico legato alla nascita ed allo sviluppo di questa particolare e importante tipologia figurativa connessa alla raffigurazione (e auto raffigurazione) dell’individuo nel primo Rinascimento; conoscenza, anche se a livello di base, del lessico disciplinare utile alla lettura delle fonti e dei documenti relativi alle opere d’arte ed agli artisti. Competenze: capacità di identificare, riconoscere e analizzare in maniera appropriata (lessico, metodologia, connessioni) artisti e ritratti da essi prodotti, sapendone qualificarne storicamente i contesti di origine, sapere riconoscere tecnica e stile delle opere. Sapere analizzare, leggere e comprendere il ritratto all’interno del sistema storico che lo ha prodotto in relazione alle diverse tipologie, sia per il ritratto indipendente che collettivo. Sapere utilizzare le conoscenze acquisite al fine di trasmettere e divulgare, in ambiti non specialistici, i fondamentali lineamenti della storia del ritratto moderno e delle sue specificità anche di carattere trasversale e diacronico. Abilità trasversali - capacità di trarre conclusioni: saper dedurre il ruolo storico-culturale e sociale del ritratto come genere fondamentale della figurazione in epoca moderna, in ambito italiano ed europeo (almeno XV° secolo). - abilità comunicative: saper illustrare ad un gruppo ascoltatori non specialisti, utilizzando linguaggio e lessico disciplinare, i caratteri e i contenuti salienti di un ritratto o di un gruppo di ritratti del primo Rinascimento, anche in relazione al contesto storico in cui sono stati prodotti. - utilizzazione della conoscenza e capacità di comprensione: saper affrontare, sulla base delle conoscenze acquisite nel corso delle lezioni e attraverso lo studio della bibliografia, la lettura e la decodifica di un ritratto individuale, collettivo o civico anche in rapporto al committente ed al contesto sociale d’origine.
Contenuti La nascita del ritratto moderno nel primo Rinascimento
Testi di riferimento STUDENTI FREQUENTANTI - Boskovits, Miklós, “Studi sul ritratto fiorentino quattrocentesco – I”, in Arte Cristiana, 1997, 85, pp. 255-263; “Studi sul ritratto fiorentino quattrocentesco – II”, in Arte Cristiana, 1997, 85, pp. 335-342 (PDF su D.I.R.). - Butterfield, Andrew, La rinascita del ritratto scolpito nella Firenze del Quattrocento, in La primavera del Rinascimento. La scultura e le arti a Firenze 1400-1460, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Strozzi, 23 marzo-18 agosto 2013; Parigi, Musée du Louvre, 26 settembre 2013-6 gennaio 2014), a cura di Beatrice Paolozzi Strozzi e Marc Bormand, Mandragora, Firenze 2013, pp. 212-221 (saranno fornite indicazioni). - Castelnuovo, Enrico, Ritratto e società in Italia. Dal Medioevo all’avanguardia, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 2015 (parti indicate a lezione), (in commercio). - Collareta, Marco, “Le “luci della fiorentina gloria”, in Artista, 1991, pp. 136-143 (PDF su D.I.R.). - Shearman, John, “Ritratti e poeti”, in Only connect . Arte e spettatore nel Rinascimento italiano, Jaca Book, Milano 1995, pp. 108-148. (Biblioteca DISUM = 700.D.709.024.SHEAJ.1; PDF su D.I.R.) - Warburg, Aby, La rinascita del paganesimo antico, Firenze (1932) 1996, (“Arte del ritratto e borghesia fiorentina”, pp. 109-146 e “Le ultime volontà di F. Sassetti”, pp. 211-246), oppure edizione Abscondita, Milano 2015 (in commercio). ATTENZIONE: ulteriori materiali di studio su singoli temi affrontati a lezione, brevi saggi, testi e schede delle opere verranno indicati (ed eventualmente resi disponibili) durante il corso. Bibliografia per Studenti NON FREQUENTANTI: Settis, Salvatore, Montanari, Tomaso, Arte. Una storia naturale e civile. 3. Dal Quattrocento alla Controriforma, Einaudi Scuola (Mondadori Education), Milano 2019 (in commercio).
Obiettivi formativi L’insegnamento si propone, attraverso un percorso che segua svolgimenti cronologici e tematici, di condurre lo studente a conoscere le dinamiche che, dal tardo Medioevo al primo Rinascimento, hanno portato alla nascita ed allo sviluppo del ritratto moderno tra XIV° e l’inizio del XVI° secolo. La storia della nascita del ritratto moderno sarà costruita attraverso l’analisi di alcune fondamentali opere del tardo Medioevo e del primo Rinascimento, tra le quali opere di Masaccio, Jan van Eyck, Piero della Francesca, Andrea Mantegna, Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Sandro Botticelli, Raffello, Tiziano, con ampio confronto con alcuni fondamentali busti ritratti scolpiti. Attraverso l’analisi di uno dei temi portanti della storia dell’arte del Rinascimento ‒ e cioè quello della rappresentazione e dell’identificazione sociale dell’individuo ‒, gli obiettivi formativi sono fissati nei seguenti punti: a) conoscenza di un segmento di primaria importanza della storia dell’arte moderna e acquisizione di conoscenza riguardo ai principali artisti e opere coinvolti nella storia della nascita del ritratto nella prima età moderna. b) comprensione dei meccanismi della raffigurazione dell’individuo in età moderna; c) acquisizione della consapevolezza delle logiche che sovrintendono la costruzione ed autocostruzione dell’identità del soggetto attraverso le immagini; d) acquisizione della capacità di valutare criticamente quanto appreso e di utilizzare i principi che hanno guidato la nascita della ritrattistica rinascimentale per comprendere e interpretare le diverse modalità dell’utilizzo dell’immagine nella contemporaneità. e) capacità di utilizzare e comunicare le conoscenze acquisite a gruppi di coetanei e non coetanei (non specialisti) in maniera formale e competente, anche se non specialistica. Obiettivo disciplinare non secondario è inoltre quello di fornire un quadro relativo al contesto storico e sociale italiano ed europeo in cui la nascita del ritratto moderno avvenne e prese forma. Il corso intende inoltre dotare gli studenti di un lessico di base per la storia dell’arte (tecniche artistiche, restauro, fonti), utile a comunicare in modo appropriato quanto acquisito.
Prerequisiti È utile la conoscenza almeno manualistica delle principali vicende della Storia dell'Arte Medievale e Moderna (secoli XIV°-XVIII°), della Storia Moderna e della Storia della Letteratura italiana.
Metodi didattici Lezioni frontali, seminari, visite a musei e monumenti. Se le norme anti COVID19 lo rendessero necessario ed in base alla normativa che verrà eventualmente stabilita dal Rettore UPO, le lezioni si potranno tenere da remoto, nelle modalità che verranno fissate. Il corso prevede una serie di visite a siti e monumenti, musei ed edifici di culto che sono da considerarsi parte integrante del corso stesso. Date e orari delle visite verranno concordati a lezione o tramite forum D.I.R. Dato l'eventuale perdurare della pandemia dovuta al COVID19, la possibilità di effettuare le visite e relativo calendario verranno concordati nel corso delle lezioni in base alle normative di Ateneo e a quelle di livello regionale e nazionali che saranno vigenti.
Altre informazioni L'indirizzo di posta elettronica di Patrizia Zambrano è: patrizia.zambrano@uniupo.it. Lo studio di Patrizia Zambrano si trova presso il Dipartimento di Studi Umanistici, San Giuseppe, Piazza Sant'Eusebio 5, III piano, studio 19. L’iscrizione alla D.I.R. è necessaria per ricevere tutte le comunicazioni e gli eventuali inviti per partecipare alle lezioni in streaming (o altra modalità a distanza), nonché per potere acquisire i materiali didattici che verranno messi a disposizione su D.I.R. Tutti gli Studenti interessati a ricevere informazioni e aggiornamenti sono invitati ad iscriversi al corso su D.I.R. ed a partecipare al forum.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell’apprendimento avviene mediante un esame orale della durata di circa trenta minuti. In caso di sospensione delle attività in presenza dovuta a emergenza pandemica per COVID19 (o altre cause), gli esami potranno tenersi da remoto con modalità che verranno fissate in base alla normativa rettorale UPO che sarà vigente. L’esame mira a valutare le capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite durante il corso, a verificare l’autonomia di giudizio, la capacità di impiegare il lessico disciplinare e l’abilità comunicativa. Consiste in un colloquio, articolato in 4-5 domande e verte sui temi trattati in classe e sulla bibliografia assegnata*. Le visite svolte durante il corso sono parte integrante del programma e sono argomento di esame. Nel corso dell’esame è consigliabile avere con sé le immagini del corso. Le domande hanno come tema gli argomenti trattati dal corso, le vicende relative alla storia del ritratto moderno, le figure degli artisti, le opere e le fonti utilizzate a lezione (e.g. eredità della ritrattistica antica, sopravvivenza del ritratto nel Medioevo, rapporto tra ritratto collettivo e ritratto individuale, nascita del ritratto individuale, Antonello da Messina e il ritratto, ritratto di Ginevra Benci, ecc.), la storia ed i contesti di riferimento. La valutazione della prova d’esame, espressa in trentesimi, avviene sulla base dei seguenti parametri: 1) conoscenza delle nozioni fondamentali presentate a lezione e nei testi indicati nella bibliografia* (18 punti su 30); 2) capacità di ragionamento critico e di operare associazioni e collegamenti (6 punti su 30); 3) capacità di organizzare in modo discorsivo la conoscenza e di esprimerla correttamente in lingua italiana, in maniera efficace e lineare, impiegando il lessico disciplinare, ove opportuno (6 punti su 30). * Per gli Studenti non frequentanti, solo sulla bibliografia assegnata.
Programma esteso Il corso ricostruisce, secondo un andamento cronologico e tematico, la storia della nascita e dello sviluppo del ritratto moderno tra XIV° e l’inizio del XVI° secolo. Dopo una serie di lezioni introduttive al tema del ritratto (fisionomica, somiglianza, tecnica, immagini spiranti), tale storia sarà ricostruita a partire da un breve excursus dedicato alla ritrattistica antica, come nota da fonti e reperti, per poi esaminare brevemente la sopravvivenza del ritratto in epoca medievale e passare quindi a seguire gli svolgimenti moderni della nascita della ritrattistica nel primo Rinascimento. L’analisi prenderà le mosse dalla Cappella Brancacci (Firenze, Santa Maria del Carmine) e dalla figura di Masaccio ritrattista, anche in rapporto alla ritrattistica di Jan van Eyck. Il corso segue poi i complessi svolgimenti legati alle diverse pose, dal profilo (Pisanello, Piero della Francesca, Filippo Lippi, Piero del Pollaiolo), alla conquista della posa di tre quarti e frontale (busti ritratto in scultura, Piero del Pollaiolo, Botticelli, Verrocchio, Leonardo, Mantegna, Antonello da Messina). Affondi tematici verranno dedicati al ritratto collettivo e ‘civico’, alla celebrazione delle ‘glorie’ attraverso il ritratto, alla posizione degli umanisti riguardo al ritratto, ai rapporti con la ritrattistica europea nel XV° secolo. Uno speciale approfondimento, affidato al dottor Marco Mascolo, cultore della materia, ed autore di una monografia in corso di stampa (Carocci 2020), sarà dedicato, in due lezioni, a Rembrandt ritrattista. Tale sezione conclusiva al corso sarà preceduta da una o due lezioni preparatorie dedicate a Raffaello ritrattista e a Lorenzo Lotto e Tiziano ritrattisti. Lezioni Lezioni 1-2: introduzione al tema del ritratto, lineamenti generali. Lezione 3: il ritratto e l’eredità dell’Antico. Lezioni 4-5: il ritratto nel Medioevo (sino a Petrarca, Simone Martini, Avignone/Giovannetti; Giotto). Lezioni 6-13: la nascita del ritratto moderno: da Masaccio a Leonardo. Lezione 14: Raffaello e il ritratto. Lezione 15: il ritratto della maniera moderna: Lorenzo Lotto e Tiziano. Lezione 16-18: Rembrandt ritrattista (dottor Marco Mascolo, P.h.D., SNS PISA).
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0177 STORIA DELL'ARTE MODERNA - VERCELLI
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Insegnamento LINGUISTICA GENERALE B
Codice L0093
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CASTAGNETO Marina
Docenti Castagneto Marina
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/01 - GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi • CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Capire le dinamiche della conversazione e più in generale della comunicazione sia dal punto di vista pragmatico che dal punto di vista della etnolinguistica; - acquisire familiarità con le metodologie didattiche per l’insegnamento della linguistica applicata; • CAPACITA' DI APPLICARE LE CONOSCENZE E LA COMPRENSIONE: Lo studente dovrà essere in grado di riconoscere le dinamiche delle interazioni conversazionali attraverso l'analisi di una trascrizione pragmatica; -saper progettare attività didattiche finalizzate all’insegnamento della linguistica applicata; • AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Lo studente dovrà sapere integrare tra loro nozioni provenienti da ambiti teorici diversi della linguistica • ABILITA' COMUNICATIVE: Lo studente dovrà sapere comunicare le nozioni teoriche apprese durante il corso utilizzando una terminologia tecnica appropriata. • CAPACITA' DI APPRENDIMENTO: Lo studente dovrà sapere dimostrare la capacità di approfondire tematiche linguistiche, dimostrando capacità di analisi critica.
Contenuti ETNOLINGUISTICA E PRAGMATICA
Testi di riferimento BETTONI, C. Usare un’altra lingua. Bari, Laterza, 2006 (capp. 1-4) -TURCHETTA, B. (a cura di) Introduzione alla linguistica antropologica. Milano, Mursia, 1996 (Introduzione; L’analisi dei modelli cognitivi in etnolinguistica; Un esempio di comunicazione linguistica orale: i nomi di cane presso i Kasina del Burkina Faso; Etnografia del parlato: per una linguistica della prassi;). - CARDONA, G.R. Introduzione all’etnolinguistica. Torino, Utet università, (Cap.1: Introduzione; cap. 3, par. 3.1: la comunità linguistica, par. 3.1.1: differenze linguistiche all’interno della comunità; cap.4, par.4.1: ambiente e strutture linguistiche, par. 4.2: linguaggio e visione del mondo, par. 4.3: etnoscienza e tassonomie, par. 4.4: un caso particolare: la visione del colore; cap.5, par.5.1, par. 5.2: interdizione; cap. 7, par. 7.4: generi, par. 7.5: eventi linguistici; cap.8, par. 8.1: teoria degli atti linguistici, par. 8.2: rapporti interpersonali. - HUDSON, R. Sociolinguistica. Bologna, il Mulino, cap.III “Lingua, cultura, pensiero”. -CASTAGNETO, M., RAVETTO, M. The variability of compliment responses: Italian and German data, in: S. Gesuato, F. Bianchi, W. Cheng (eds.), Teaching, Learning and Investigating Pragmatics:Cambridge, Cambridge University Press, 2015 (cap. XVI, pp. 387-413). CASTAGNETO, M. (2016) Le risposte ai complimenti in Italia: questioni di gender, “Atti del Sodalizio Glottologico Milanese” voll. VIII-IX n.s. (2013-2014), Alessandria, ed. dell’Orso, pp. 169-179. -CASTAGNETO, M; SIDRASCHI, D., Strategie di risposta ai complimenti sull’aspetto fisico in italiano, in Gille J., Norén C. (eds.) Self and Other in Dialogue. Romance Studies on Discourse and Interaction, Peter Lang, Berlin, 2018, pp. 59-90.
Obiettivi formativi Fornire allo studente gli strumenti minimi della analisi pragmatica ed etnolinguistica. Un secondo obiettivo, più avanzato, è quello di porre lo studente nella condizione di applicare le nozioni e le metodologie apprese al ragionamento su dati empirici. Un terzo obiettivo è preparare gli studenti alla didattica della disciplina.
Prerequisiti Avere già sostenuto "Linguistica Generale A" o "Fondamenti di Linguistica". In assenza di questo prerequisito, obbligatorio per gli studenti iscritti al CCS di Lingue Straniere Moderne, si prega di contattare il docente per concordare alcune letture integrative.
Metodi didattici Lezioni frontali e didattica in rete (DIR). Nel corso delle lezioni è previsto anche il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso il commento di dati linguistici.
Altre informazioni Nessuna
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale della durata di circa 30 minuti. Sarà posta una domanda su quattro diversi testi di riferimento indicati. L'esame sarà superato quando il voto sarà uguale o superiore a 18/30. La formulazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia scientifica appropriata = 20% della valutazione; risposte alle domande sui testi indicati: 80% della valutazione. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Il corso affronterà temi quali la relatività linguistica e la relatività culturale nella doppia prospettiva della pragmatica e della etnolinguistica. All'interno di questo quadro, il corso presenterà le tematiche principali di una disciplina relativamente nuova, ma destinata ad un forte sviluppo: la pragmatica interculturale, ovvero lo studio di ciò che accade nella conversazione quando i parlanti coinvolti appartengono a culture diverse. Per potersi capire, e scambiare così informazioni, è ovviamente indispensabile usare lo stesso codice linguistico, cioè parlare nella stessa lingua. Purtroppo, però, essere in grado di parlare la stessa lingua non è sufficiente: oltre alla competenza linguistica entra in gioco la competenza comunicativa, unico strumento che impedisca di fare gaffes in continuazione. Quando usa la sua lingua madre ogni parlante sa, ad esempio, in quali situazioni essere diretto o indiretto, se e quando sia lecito fare un complimento, interrompere il proprio interlocutore, o quando sia necessario passare agli insulti, e, in questo caso, come insultare. Un parlante di una L2 in cui abbia una forte competenza linguistica, ma non competenza comunicativa, non riuscirà a gestire le routines conversazionali e non riuscirà a raggiungere gli scopi comunicativi che si era prefissato. Poiché la competenza comunicativa di ogni parlante è strettamente legata alla sua cultura di provenienza, la pragmatica interculturale chiama in gioco la vexata quaestio del rapporto tra lingua, cultura, identità, per cui durante il corso sarà mostrato in che modo il bilinguismo e il biculturalismo del parlante possano portare (fino ad un certo punto) ad una doppia identità. Il corso verterà inoltre su una lettura in chiave etnolinguistica dei principali temi della Linguistica Applicata (nozione di contesto, teoria degli atti linguistici, dinamiche di politeness, gestione dialogica, etc.).La teoria degli atti linguistici, ad esempio, vagliata dal di fuori della prospettiva anglo-centrica in cui è stata concepita, verrà necessariamente rivisitata, soprattutto per quanto concerne i problemi della sincerità e della intenzionalità (cfr. Rosaldo 1982). Ci si soffermerà inoltre sugli eventi e generi più rituali nella conversazione (saluti, ringraziamenti, proverbi) mostrando come il trasferimento di informazione sia solo una delle funzioni della conversazione, e non necessariamente la più importante. Un'attenzione particolare verrà prestata all'atto linguistico del complimento, anche in chiave di pragmatica variazionale. Unità didattica 1: Ambiti e metodi della etnolinguistica e della pragmatica; Unità didattica 2: La pragmatica interculturale Unità didattica 3: Lingua e pensiero; Unità didattica 4: Relativismo e universalismo in linguistica; Unità didattica 5: bilinguismo e biculturalismo; unità didattica 6: i nomi dei colori, Unità didattica 7: i sistemi onomastici; Unità didattica 8: i nomi di cane presso i Kasina in Burkina Faso; Unità didattica 9: la nozione di contesto; Unità didattica 10: la teoria degli atti linguistici; Unità didattica 11: i complimenti; Unità didattica 12: gli insulti; Unità didattica 13: la componente rituale della conversazione (saluti, proverbi); Unità didattica 14: Modelli non anglocentrici di politeness Unità didattica 15: diversità etnolinguistica nella gestione delle interazioni conversazionali.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0093 LINGUISTICA GENERALE B - VERCELLI
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Insegnamento STORIA CONTEMPORANEA A
Codice L0032
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FONZI PAOLO ANDREA GIOVANNI
Docenti Fonzi Paolo Andrea Giovanni
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/04 - STORIA CONTEMPORANEA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Comprendere ed illustrare i maggiori eventi della storia contemporanea. Acquisire le principali categorie politiche, sociali e culturali per comprendere il presente.
Contenuti Storia globale dal 1870 ad oggi.
Testi di riferimento Manuale consigliato: Lucio Caracciolo, Adriano Roccucci, Storia Contemporanea. Dal mondo europeo al mondo senza centro, Le Monnier università-Mondadori education, 2017 Oltre al manuale gli studenti dovranno scrivere un breve paper su un volume a scelta tra i seguenti: 1. M. Mazower, Democrazie e totalitarismi nel XX secolo, Garzanti, 2000 (o edizione successiva) (Disponibile su MLOL) 2. R. Gerwarth, La rabbia dei vinti. La guerra dopo la guerra. 1917-1923, 2017 (Disponibile su MLOL). 3. K. Patel, Il New Deal. Una storia globale, Einaudi 2018. 4. N. Stargardt, La guerra tedesca. Una nazione sotto le armi 1939-1945, Neri Pozza 2019 (Disponibile su MLOL) 5. S. Neitzel - H. Welzer, Soldaten. Le intercettazioni dei militari tedeschi prigionieri degli Alleati, Garzanti, 2012. 6. P. Fonzi, Oltre i confini. Le occupazioni italiane durante la Seconda Guerra Mondiale, Le Monnier, (sarà pubblicato ad ottobre 2020). 7. F. Romero, Storia della guerra fredda. L'ultimo conflitto per l'Europa, Einaudi, 2014 (Disponibile su MLOL). 8. S. Pons, La rivoluzione globale. Storia del comunismo internazionale 1917 - 1991, Einaudi 2012 (Disponibile su MLOL). Approfondimento (facoltativo): Jürgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione: dimensioni, processi, epoche, Il mulino, 2005.
Obiettivi formativi Sviluppare negli studenti la capacità di: - individuare le principali fasi e punti di svolta del periodo in oggetto, - leggere una monografia storica, - analizzarne il contenuto in un breve saggio scritto, - comprendere e analizzare criticamente fonti storiche, - discutere con la comunità degli apprendenti le proprie idee e i propri dubbi.
Prerequisiti Nessun prerequisito specifico è richiesto. Si raccomanda di rivedere brevemente il manuale di storia contemporanea usato a scuola.
Metodi didattici Lezioni orali in classe con utilizzo di materiale audio-visivo. Durante la lezione il docente inviterà gli studenti a partecipare a discussioni e chiederà loro brevi riassunti orali di quanto detto. L'adozione di tali metodi è condizionata al mantenimento della didattica in presenza e potrebbe cambiare se la situazione sanitaria lo richiedesse.
Altre informazioni Gli obiettivi e i contenuti del corso tengono conto di quanto stabilito dal DM 616/2017 e suoi allegati al fine del riconoscimento dei 24 cfu Pre-concorso per l'ambito D (Metodologie e tecnologie didattiche).
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica consisterà in: 1. un esame scritto di 4 domande in forma aperta valutate con un punteggio da 1 a 5 ognuna (totale 20 punti) 2. una relazione di ca. 10.000 caratteri da svolgere a casa e consegnare prima dell'esame riguardante la monografia scelta tra quelle indicate nella seconda parte della bibliografia. La relazione sarà valutata con un punteggio da 1 a 10. Il voto finale si comporrà dei voti ottenuti nelle verifiche 1 e 2. La modalità di verifica potrebbe cambiare qualora la situazione sanitaria rendesse necessarie verifiche online.
Programma esteso Il corso sarà articolato come segue: Unità 1. Introduzione I: il lungo XIX secolo, le rivoluzioni, l'industrializzazione (cap. 1-9) Unità 2. Introduzione II: Nazionalismo e imperialismo 1870-1914 (cap. 1-9) Unità 3. La Prima guerra mondiale: le operazioni sui diversi fronti, le culture della violenza, il mutamento sociale e istituzionale (cap. 10-11) Unità 4. L'ordine di Versailles: crollo degli imperi e ordine wilsoniano (cap. 12) Unità 5. Rivoluzioni nell'Impero russo e fondazione dell'URSS (cap. 13). Unità 6. Crisi del capitalismo in Europa e negli USA (cap. 14-15) Unità 7. La Germania di Hitler e la sfida all'ordine di Versailles (cap. 16) Unità 8. La Seconda Guerra Mondiale I: cause, fasi principali (cap. 17) Unità 9. La Seconda Guerra Mondiale II: le società in guerra, il Nuovo ordine nazionalsocialista, l'Olocausto, la resistenza, la guerra fuori dall'Europa (cap. 18) Unità 10. Dopoguerra, ricostruzione, guerra fredda (cap. 19-20) Unità 11. Decolonizzazione e conflitti al di fuori del mondo occidentale (cap. 21-22) Unità 12. La destalinizzazione, il disgelo, l'Italia negli anni '50 e '60 (cap. 19-23) Unità 13. Crisi e caduta del socialismo reale (cap. 24) Unità 14. Gli anni '90 in Italia e in Europa (cap. 25-26) Unità 15. Il mondo senza centro (cap. 27).
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0262 STORIA CONTEMPORANEA 1 - ALESSANDRIA
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Insegnamento STORIA DELL'IMPRESA
Codice L0362
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TIGRINO Vittorio
Docenti Tigrino Vittorio
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SECS-P/12 - STORIA ECONOMICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Il corso si propone di fornire le conoscenze sui principali temi della storia politica, culturale, sociale e istituzionale per il periodo che va dalla fine del medioevo alla prima metà dell'Ottocento, e di approfondire poi in particolare il tema della storia dell'ambiente e del paesaggio. Conoscenze: approfondire la conoscenza della cronologia, dei temi e delle categorie proprie del periodo storico dell'età moderna. Inquadrare i problemi generali che riguardano tale epoca (demografici, sociali, culturali, economici, politici). Conoscere l'articolazione e la stratificazione politica del periodo storico analizzato, le differenze religiose, e le dinamiche di espansione europea, così come il processo di mondializzazione della storia. Analizzare le principali congiunture dell'Antico Regime. Conoscere e ragionare il tema della vita materiale e dei suoi aspetti sociali, e quello dell'evoluzione dell'ambiente, anche ad una scala globale. Competenze: Saper analizzare le tematiche generali e più specifiche della storia dell'età moderna, e saperle comunicare correttamente, anche con la padronanza di un lessico scientifico disciplinare corretto. Abilità trasversali: -capacità di sintesi e analisi critica dei temi affrontati dal corso -Capacità di illustrare a specialisti e non specialisti, con corretto utilizzo della terminologia disciplinare, le tematiche storiche trattate e acquisite -capacità di inquadrare ed approfondire autonomamente le tematiche trattate dal corso
Contenuti Lineamenti di storia moderna
Testi di riferimento Per i frequentanti: -G. Dall'Olio, Storia moderna. I temi e le fonti, Carocci, Roma 2017 (esiste una edizione precedente con alcune differenze, utilizzabile); IMPORTANTE: tutte le introduzioni ai capitoli sono da studiare, mentre per quanto riguarda le fonti si veda l'elenco di seguito* - S. Mosley, Storia globale dell'ambiente, Il Mulino, Bologna, 2013. Per i non frequentanti, oltre ai libri di Dall'Olio e Mosley sopra indicati: -R. Bizzocchi, Guida allo studio della storia moderna, Laterza, Roma-Bari (qualsiasi edizione), solo i capitoli 1, 2, 3. *elenco delle fonti/documenti da studiare (Dall'Olio): cap. 1: nessuna (non presente in vecchia edizione). cap. 2: 2, 4, 5, 9a,b,c, 11, 13, 15, 19a,b, 22, 23, 26 (corrispondono alle fonti 1, 3, 5, 28a,b,c, 30, 31, 33, 6a,b, 37, 36, 17 del capitolo 1 vecchia edizione). cap. 3: 3, 4, 5, 7, 8, 12, 13, 15-16, 18 (corrispondono alle fonti 9, 10, 12, 13, 19, 20, 22-23, 25 del capitolo 1 vecchia edizione). cap. 4: 2, 3, 6, 10, 12, 13, 18, 20, 21, 23, 25, 26 (corrispondono alle fonti 1, 2, 4, 8, 10, 11, 15, 17, 18, 19, 21, 22 del capitolo 2 vecchia edizione). cap. 5: 2, 4, 5, 8, 9, 11, 12, 13, 18 (corrispondono alle fonti 2, 4, 5, 8, 9, 11, 12, 14, 17 del capitolo 3 vecchia edizione). cap. 6: 2, 7, 9, 10, 12, 13, 15, 19, 20 (corrispondono alle fonti 2, 6, 7, 8, 10, 11, 13, 16, 17 del capitolo 4 vecchia edizione). cap. 7: 3a,b, 10, 11a,b, 15, 23 (corrispondono alle fonti 3a,b, 9, 10a,b, 14, 19 del capitolo 5 vecchia edizione). cap. 8: 4, 10, 13, 15, 23a,b,c (corrispondono alle fonti 3, 8, 11, 13, 20a,b,c del capitolo 6 vecchia edizione). cap. 9: 2, 8, 14, 20a,b, 21 (corrispondono alle fonti 2, 8, 14, 20a,b, 21 del capitolo 7 vecchia edizione).
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: Acquisizione e comprensione dei temi e dei problemi della storia dell'Europa moderna e del suo rapporto con il mondo non europeo. • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Saper interpretare criticamente la le fonti e la letteratura sul tema. • obiettivi - espressione di giudizi: Saper valutare ed argomentare le problematiche relative alla storia dell'età moderna, in ambito europeo ed extraeuropeo. • obiettivi - abilità nella comunicazione: Comprendere e trasmettere anche in maniera divulgativa i temi ed i problemi propri del periodo storico analizzato. • obiettivi - capacità di studio: Saper individuare testi e fonti idonee alla ricostruzione storica e alla valutazione dei problemi relativi al periodo storico studiato.
Prerequisiti Conoscenze storiche di base fornite dalla scuola superiore
Metodi didattici Lezioni frontali in aula; lettura ed esercitazioni su fonti storiche e lavoro su materiali on-line attraverso il servizio DIR – Didattica In Rete; discussione critica della bibliografia.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale, della durata di circa 20 minuti. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Le domande verteranno su temi trattati nella bibliografia, e, per i frequentanti, sugli argomenti discussi durante le lezioni. Si verificherà la capacità dei candidati di integrare le tematiche generali della disciplina, e la capacità di argomentare usando una terminologia appropriata. L'esame è articolato in 4-5 domande e verte sulla bibliografia assegnata, oltre che, per gli studenti frequentanti, sui temi trattati durante le lezioni. Le domande hanno come tema: le principali tematiche della storia moderna, attraverso l'analisi di alcune fonti storiche contenute nella bibliografia (volume di Dall'Olio; per non frequentanti anche volume di Bizzocchi), e della storia ambientale (volume di Mosley). La valutazione della prova d’esame, espressa in trentesimi, avviene sulla base dei seguenti parametri: 1) conoscenza delle nozioni fondamentali dei testi indicati nella bibliografia e, per i frequentanti, degli argomenti affrontati a lezione (20 punti su 30); 2) capacità di ragionamento critico (5 punti su 30) ; 3) capacità di espressione e di utilizzo di un lessico disciplinare corretto (5 punti su 30).
Programma esteso Il corso sarà dedicato ai principali temi della storia politica, culturale, sociale e istituzionale per il periodo che va dalla fine del medioevo alla prima metà dell'Ottocento. Una parte del corso si concentrerà sulla storia dell'ambiente e del paesaggio, mettendo a confronto prospettive di analisi globali e locali. • unità didattica 1: Introduzione al concetto di storia moderna: cronologia, temi e protagonisti. Questionario agli studenti. • unità didattica 2: I quadri generali: demografia, famiglia e società in Antico Regime. • unità didattica 3: I quadri generali: economia, guerre e politica in Antico Regime. • unità didattica 4: L'Antico Regime e il sistema cetuale. Gli emarginati in età moderna.L'occidente non cristiano: ebrei e musulmani nella storia europea di età moderna. • unità didattica 5: Il sistema politico di Antico Regime e le fonti: linguaggi, soggetti e categorie. • unità didattica 6: L'età moderna, le esplorazioni e la mondializzazione della storia. L'espansione europea e la scoperta dell'altro. • unità didattica 7: Politica e istituzioni in Antico Regime. Il dibattito nella dottrina politica e le dinamiche istituzionali. • unità didattica 8: La religione nell'età moderna: dibattiti confessionali e pratica sociale. • unità didattica 9: Le discontinuità della storia moderna: la crisi del Seicento, l'Illuminismo. • unità didattica 10: Le discontinuità della storia moderna: rivoluzioni politiche e tecniche. • unità didattica 11: L'ambiente come oggetto storico: introduzione alla storia ambientale. • unità didattica 12: La caccia e l'uomo: biodiversità e estinzione degli animali in età moderna. • unità didattica 13: La silvicoltura e la sua gestione tra vecchio e nuovo mondo • unità didattica 14: Gli usi del suolo e la storia dell'ambiente globale. • unità didattica 15: Ambiente e città: la grande trasformazione.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0242 STORIA MODERNA 1 - ALESSANDRIA
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Insegnamento STORIA E CRITICA DEL CINEMA A
Codice L0142
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ARIOTTI SERGIO ENRICO
Docenti Ariotti Sergio Enrico
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/06 - CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Una migliore conoscenza della storia del cinema specie nel periodo di passaggio dal muto al sonoro.
Contenuti Luigi Pirandello passa per essere uno dei grandi nemici del cinema. In effetti il grande scrittore e drammaturgo siciliano non ha mancato di esprimere, a più riprese, la propria ostilità alla Settima Arte, già a partire dal celebre romanzo “Quaderni di Serafino Gubbio operatore” del 1925 (elaborazione della precedente opera “Si gira...” del 1916). La difesa strenua del teatro da parte di Pirandello, esplicitata, ad esempio, nel Convegno Volta del 1934, viene ricordata (e contestata) persino da Walter Benjamin nel suo breve e fondamentale trattato “L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica” del 1936. Eppure Pirandello cercò di avvicinarsi ostinatamente al cinema che segretamente lo affascinava. Con lui in vita furono realizzati vari film tratti da sue opere. Concesse i diritti. Di uno in particolare, nato in verità da un soggetto originale commissionato, si è molto discusso: si tratta di “Acciaio”, diretto a Terni nel 1933 dal grande documentarista tedesco Walter Ruttman, con il quale Pirandello non ebbe rapporti facili. Come per paradosso lo scrittore morì nel dicembre 1936 per le complicazioni di una polmonite contratta sul set di un film, “Il fu Mattia Pascal”, ricavato dal suo bellissimo romanzo del 1904. La riflessione sul rapporto tra Pirandello e il cinema in poco più di un decennio (dal 1925 al 1936) consente di sviluppare molti temi relativi alla storia del cinema e delle teorie sul cinema. Ad esempio il passaggio tra il muto e il sonoro, le fortune del cinema russo e tedesco negli anni venti, l’analisi sulla Settima Arte da parte di Benjamin, l’avvento del cinema delle dittature (Walter Ruttman fu uno dei grandi esponenti del cinema nazista). Non va dimenticato che Pirandello vince il Premio Nobel nel 1934 in pieno fascismo.
Testi di riferimento Appunti sul Dir a cura del docente Bertetto P (a cura di), Introduzione alla storia del cinema, Utet, Torino, 2003. Francesco Callari, Pirandello e il cinema, Marsilio, Venezia 1991
Obiettivi formativi Fornire strumenti per orientarsi nella storia del cinema e, in particolare, nel periodo tra il 1925 e il 1936. Il corso non mancherà di dare qualche indicazione di storia della critica cinematografica e di analisi filmica.
Prerequisiti Una curiosità non casuale per il cinema e una sufficiente conoscenza della storia del '900.
Metodi didattici Lezioni frontali con l'ausilio costante di proiezioni. Esercitazioni.
Altre informazioni Altri materiali di carattere letterario e storico sul Dir.
Modalità di verifica dell'apprendimento Confronto in aula e successivi esami.
Programma esteso Sarà successivamente inserito sul Dir.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L0142 STORIA E CRITICA DEL CINEMA A
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Insegnamento STORIA D'EUROPA
Codice L0689
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TORTAROLO Edoardo Elio Flaminio
Docenti Tortarolo Edoardo Elio Flaminio
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/02 - STORIA MODERNA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Fornire una preparazione basata sul pensiero critico e analitico e mettere in condizione di dare giudizi informati sul passato come base per un giudizio sul presente.
Contenuti LA STORIA EUROPEA DELL'800 NEL CONTESTO MONDIALE
Testi di riferimento 1. Alberto Mario Banti, L’età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all’imperialismo, Laterza 2012 ed edizioni seguenti 2. Karl Marx - Friedrich Engels, Il Manifesto del Partito Comunista, qualunque edizione, consigliata quella Torino, Einaudi 1998 (con un saggio di Bruno Bongiovanni) (accessibile anche come ebook su MLOL in diverse edizioni) 3. Un testo a scelta tra i seguenti: L. Riall, Garibaldi. L'invenzione di un eroe, Laterza 2007 (disponibile su MLOL); L. Riall, La rivolta. Bronte 1860, Laterza 2012, M. Isabella, Il Risorgimento in esilio, Laterza 2011 (disponibile su MLOL); A. Viarengo, Cavour, Salerno 2011; Burstin H., Antropologia della rivoluzione francese, Laterza 2015 (disponibile su MLOL); D. Landes, Prometeo liberato. Trasformazioni tecnologiche e sviluppo industriale nell'Europa occidentale dal 1750 ai giorni nostri, Einaudi 1978 (ed edizioni successive) (disponibile su MLOL); Enrico Francia, 1848. La rivoluzione del Risorgimento, il Mulino 2012; Rudolf Schloegl, Fede e mondo moderno. La trasformazione del Cristianesimo europeo tra 1750 e 1850, New Digital Press, Palermo 2017; Cemil Aydin, Il lungo Ottocento. Una storia politica internazionale, Torino 2019 (disponibile su MLOL).
Obiettivi formativi obiettivi - conoscenze e comprensione: Conseguire nel corso delle lezioni e attraverso l'apprendimento individuale la capacità di orientarsi nello spazio-tempo della storia dell'800 individuando gli snodi tematici fondamentali • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisire la capacità di leggere testi e documenti della storia dell'800 interpretandoli nel loro contesto culturale, sociale e istituzionale • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisire la capacità di interpretare temi e problemi della storia moderna con la consapevolezza della storicità dell'interpretazione storica • obiettivi - abilità nella comunicazione: Saper presentare in un breve testo scritto temi e problemi fondamentali della storia moderna con proprietà di linguaggio storiografico e saper rispondere a quesiti specifici sia per iscritto sia oralmente • obiettivi - capacità di studio: Sapere leggere e assimilare criticamente un manuale di storia moderna di livello universitario e avvicinarsi alla letteratura specialistica di testi monografici anche attraverso la mediazione del docente.
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici lezioni.
Altre informazioni Discussione sui metodi didattici adatti alla scuola secondaria. CORSO PRE-FIT. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A11, A12, A13, A19, A22, A70, A71, A72, A73, A74, A75, A77, A78, A79, A80, A81, A82, A83, A84, A85.
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame consiste 1. in una prova scritta su due domande a risposta aperta (a scelta su tre) da svolgere in classe, in una domanda obbligata sul Manifesto di Karl Marx a risposta aperta. Ciascuna risposta aperta è valutata sino a 5 punti su 30. 2. 10 quesiti a risposta chiusa; per ogni risposta esatta 1/2 su 30. 3. Per completare la prova è richiesta una relazione da svolgere a casa di 10.000 caratteri riassuntiva e valutativa di una monografia a scelta tra quelle indicate nella lista della bibliografia. La relazione dovrà essere caricata sul DIR almeno una settimana prima dell'appello nella sezione compiti. Questa relazione è valutata sino a 10 punti su 30. Scopo di questa parte è valutare la capacità di sviluppare un pensiero critico e analitico. Il voto deriverà dalla somma algebrica delle tre votazioni parziali, con la possibilità di assegnare la lode in caso di punteggio pieno ed eccellente relazione sulla monografia. La registrazione del voto avverrà in presenza. In caso di emergenza sanitaria legata al COVID-19 le modalità di verifica dell'apprendimento ai punti 1 e 2 saranno svolte nel rispetto delle indicazioni rettorali e secondo modalità che saranno prontamente comunicate. Il punto 3 resterà invariato.
Programma esteso Un'ampia panoramica dello svolgimento dei principali problemi ed eventi nel periodo tra 1789 e 1870. • unità didattica 1: presentazione e rivoluzione industriale (Banti, 3-28) • unità didattica 2: rivoluzione francese e l’Europa: la modernità politica della rivoluzione e della controrivoluzione (Banti, 49-101) • unità didattica 3: Napoleone: impero e resistenze (Banti 102-124) • unità didattica 4: l’Europa dopo il 1815 e la Restaurazione (Banti 125-146) • unità didattica 5: le rivoluzione del 1820-31 in Europa e America (Banti 147-164) • unità didattica 6: La questione nazionale in Italia e la diaspora politica (Banti 165-180) • unità didattica 7: La questione sociale. Cartismo e socialismo in Europa (Banti 251-266) • unità didattica 8: Marx il Manifesto • unità didattica 9: il 1848-49 in Europa : aspetti costituzionali e diplomatico-militari • unità didattica 10: il 1848 in Italia • unità didattica 11: il decennio di preparazione in Italia • unità didattica 12: L'unificazione italiana 1859-1870 • unità didattica 13: La Francia nel seconda impero e l'unificazione della Germania • unità didattica 14: La costruzione della democrazia in America • unità didattica 15: Colonialismo e imperialismo nel secondo Ottocento • unità didattica 16: I problemi dell'Italia unita • unità didattica 17: La società di massa della seconda metà dell’800 (Banti, 376-400) • unità didattica 18: La politica europea della modernità: movimento socialista e i partiti politici e sindacali (Banti, 400-433)
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LP042 STORIA D'EUROPA - VERCELLI
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Insegnamento LINGUA INGLESE III
Codice L1208
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LONATI ELISABETTA
Docenti Lonati Elisabetta
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA TEDESCA III
Codice L1212
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAVETTO Miriam
Docenti Ravetto Miriam
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/14 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA FRANCESE III
Codice L1206
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico AUDEOUD Laurence
Docenti Audeoud Laurence
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA SPAGNOLA III
Codice L1210
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BALDISSERA Andrea
Docenti Baldissera Andrea
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/07 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA FRANCESE III
Codice L1206
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico AUDEOUD Laurence
Docenti Audeoud Laurence
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA INGLESE III
Codice L1208
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LONATI ELISABETTA
Docenti Lonati Elisabetta
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA SPAGNOLA III
Codice L1210
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BALDISSERA Andrea
Docenti Baldissera Andrea
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/07 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA TEDESCA III
Codice L1212
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAVETTO Miriam
Docenti Ravetto Miriam
CFU 12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/14 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa integrata
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento GLOTTOLOGIA
Codice L0094
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico NAPOLI Maria
Docenti Napoli Maria
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/01 - GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: - conoscere i principi teorici e i metodi costitutivi della linguistica storica - conoscere la storia della disciplina - conoscere le nozioni di base della tipologia linguistica e la loro applicazione in diacronia - conoscere le specificità dei vari tipi di mutamento linguistico Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: - saper applicare il metodo comparativo - saper ricostruire una radice indoeuropea applicando le leggi fonetiche studiate - saper distinguere e descrivere tipologie diverse di mutamento Autonomia di giudizi: - formulare giudizi di valutazione su dati diacronici Abilità comunicative: - sapersi servire in modo coerente e appropriato della specifica terminologia scientifica, da apprendere attraverso i manuali in programma Capacità di apprendimento: - coniugare l’apprendimento di nozioni astratte con l’osservazione diretta di dati empirici tratti da lingue antiche e moderne.
Contenuti Introduzione alla linguistica storica
Testi di riferimento (1) Elisabetta Magni, Linguistica Storica, Patron Editore, Bologna, 2014; (2) Franco Fanciullo, Introduzione alla linguistica storica, Il Mulino, Bologna, 2007 (limitatamente ai capitoli 1, 6, 7); (3) Maria Napoli, (2019), Linguistica diacronica. La prospettiva tipologica. Collana Studi Superiori. Carocci, Roma (limitatamente al capitolo 1). (4) Le slides delle lezioni che verranno caricate sul DIR fanno parte integrante del programma d'esame.
Obiettivi formativi L’obiettivo primario è far acquisire allo studente una formazione di base nell’ambito della linguistica storica (che ne includa principi fondamentali, metodi e storia), al fine di analizzare e comprendere i meccanismi più importanti che regolano l'evoluzione diacronica delle lingue, con particolare riferimento alla famiglia indoeuropea. Un secondo obiettivo, più avanzato, è quello di porre lo studente nella condizione di applicare le nozioni e le metodologie apprese al ragionamento su dati empirici relativi a fenomeni di mutamento di varia natura.
Prerequisiti E’ un requisito utile ma non obbligatorio la conoscenza delle nozioni di base della linguistica generale, acquisita attraverso l’esame di “Fondamenti di Linguistica” o di “Linguistica Generale A”.
Metodi didattici Lezioni frontali e didattica in rete (DIR). Nel corso delle lezioni è previsto anche: (i) il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso il commento di dati linguistici; (ii) la somministrazione di esercizi, da svolgere individualmente o in gruppo, finalizzati (a) alla applicazione del metodo comparativo e di ricostruzione; (b) all’analisi di diversi tipi di mutamento.
Altre informazioni Nessuna.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti. Si intende verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi attraverso una strutturazione dell’esame in 4 sezioni: Sez. 1) = domande su nozioni di base, di natura sia teorica sia storica, inclusi gli aspetti metodologici (ad es., origini e peculiarità del metodo comparativo; principi di classificazione genealogica; rami della famiglia indoeuropea; cause del mutamento linguistico); Sez. 2) = almeno 1 domanda sulla tipologia linguistica (ad es., il rapporto tra diacronia e tipologia); Sez. 3) = somministrazione di un esercizio di ricostruzione di una radice indoeuropea, che attesti la capacità di applicare empiricamente il metodo comparativo; Sez. 4) = analisi di almeno un tipo di mutamento specifico, che lo studente dovrà illustrare anche attraverso esempi a sua scelta da lingue antiche o moderne. Lo studente dovrà rispondere alle domande e argomentare usando l’appropriata terminologia scientifica. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base e mostrare di aver compreso la natura del metodo comparativo e di ricostruzione. La formulazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia scientifica appropriata = 10% della valutazione; risposte a domande della Sezione 1) = 20% della valutazione; risposte a domande della Sezione 2) = 10% della valutazione; risoluzione di un esercizio della Sezione 3) = 30% della valutazione; discussione di dati del tipo in Sezione 4) = 30% della valutazione. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Il corso introduce gli studenti alla linguistica storica, con particolare attenzione al metodo comparativo e alla ricostruzione linguistica. I dati linguistici sono tratti soprattutto ma non solo dall’ambito indoeuropeo. I principali temi trattati vertono su: classificazione genealogica e famiglie linguistiche; mutamento fonetico-fonologico; mutamento morfologico; mutamento semantico; mutamento sintattico; teorie del mutamento e, in particolare, relazione tra studio diacronico e linguistica tipologica. • Unità didattica 1. Introduzione: la linguistica storica e la nozione di mutamento. • Unità didattica 2. Classificazione genealogica delle lingue: il metodo storico-comparativo. • Unità didattica 3. La famiglia indoeuropea. • Unità didattica 4. Classificazione tipologica delle lingue: la nozione di tipo linguistico e gli universali. • Unità didattica 5. Vari tipi di mutamento fonetico-fonologico. • Unità didattica 6. Ricostruzione del sistema consonantico e vocalico dell'indoeuropeo: leggi fonetiche. • Unità didattica 7. Il mutamento morfologico: analogia e grammaticalizzazione. • Unità didattica 8. Il mutamento sintattico e la ricostruzione. • Unità didattica 9. Il mutamento semantico: cause e meccanismi. • Unità didattica 10. Interlinguistica: il contatto tra lingue come fonte di mutamento. • Unità didattica 11. Aspetti teorici del mutamento linguistico. • Unità didattica 12. Il contributo della tipologia linguistica alla diacronia. Conclusioni.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LP023 GLOTTOLOGIA - VERCELLI
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Insegnamento LINGUISTICA GENERALE B
Codice L0093
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CASTAGNETO Marina
Docenti Castagneto Marina
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/01 - GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi • CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Capire le dinamiche della conversazione e più in generale della comunicazione sia dal punto di vista pragmatico che dal punto di vista della etnolinguistica; - acquisire familiarità con le metodologie didattiche per l’insegnamento della linguistica applicata; • CAPACITA' DI APPLICARE LE CONOSCENZE E LA COMPRENSIONE: Lo studente dovrà essere in grado di riconoscere le dinamiche delle interazioni conversazionali attraverso l'analisi di una trascrizione pragmatica; -saper progettare attività didattiche finalizzate all’insegnamento della linguistica applicata; • AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Lo studente dovrà sapere integrare tra loro nozioni provenienti da ambiti teorici diversi della linguistica • ABILITA' COMUNICATIVE: Lo studente dovrà sapere comunicare le nozioni teoriche apprese durante il corso utilizzando una terminologia tecnica appropriata. • CAPACITA' DI APPRENDIMENTO: Lo studente dovrà sapere dimostrare la capacità di approfondire tematiche linguistiche, dimostrando capacità di analisi critica.
Contenuti ETNOLINGUISTICA E PRAGMATICA
Testi di riferimento BETTONI, C. Usare un’altra lingua. Bari, Laterza, 2006 (capp. 1-4) -TURCHETTA, B. (a cura di) Introduzione alla linguistica antropologica. Milano, Mursia, 1996 (Introduzione; L’analisi dei modelli cognitivi in etnolinguistica; Un esempio di comunicazione linguistica orale: i nomi di cane presso i Kasina del Burkina Faso; Etnografia del parlato: per una linguistica della prassi;). - CARDONA, G.R. Introduzione all’etnolinguistica. Torino, Utet università, (Cap.1: Introduzione; cap. 3, par. 3.1: la comunità linguistica, par. 3.1.1: differenze linguistiche all’interno della comunità; cap.4, par.4.1: ambiente e strutture linguistiche, par. 4.2: linguaggio e visione del mondo, par. 4.3: etnoscienza e tassonomie, par. 4.4: un caso particolare: la visione del colore; cap.5, par.5.1, par. 5.2: interdizione; cap. 7, par. 7.4: generi, par. 7.5: eventi linguistici; cap.8, par. 8.1: teoria degli atti linguistici, par. 8.2: rapporti interpersonali. - HUDSON, R. Sociolinguistica. Bologna, il Mulino, cap.III “Lingua, cultura, pensiero”. -CASTAGNETO, M., RAVETTO, M. The variability of compliment responses: Italian and German data, in: S. Gesuato, F. Bianchi, W. Cheng (eds.), Teaching, Learning and Investigating Pragmatics:Cambridge, Cambridge University Press, 2015 (cap. XVI, pp. 387-413). CASTAGNETO, M. (2016) Le risposte ai complimenti in Italia: questioni di gender, “Atti del Sodalizio Glottologico Milanese” voll. VIII-IX n.s. (2013-2014), Alessandria, ed. dell’Orso, pp. 169-179. -CASTAGNETO, M; SIDRASCHI, D., Strategie di risposta ai complimenti sull’aspetto fisico in italiano, in Gille J., Norén C. (eds.) Self and Other in Dialogue. Romance Studies on Discourse and Interaction, Peter Lang, Berlin, 2018, pp. 59-90.
Obiettivi formativi Fornire allo studente gli strumenti minimi della analisi pragmatica ed etnolinguistica. Un secondo obiettivo, più avanzato, è quello di porre lo studente nella condizione di applicare le nozioni e le metodologie apprese al ragionamento su dati empirici. Un terzo obiettivo è preparare gli studenti alla didattica della disciplina.
Prerequisiti Avere già sostenuto "Linguistica Generale A" o "Fondamenti di Linguistica". In assenza di questo prerequisito, obbligatorio per gli studenti iscritti al CCS di Lingue Straniere Moderne, si prega di contattare il docente per concordare alcune letture integrative.
Metodi didattici Lezioni frontali e didattica in rete (DIR). Nel corso delle lezioni è previsto anche il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso il commento di dati linguistici.
Altre informazioni Nessuna
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale della durata di circa 30 minuti. Sarà posta una domanda su quattro diversi testi di riferimento indicati. L'esame sarà superato quando il voto sarà uguale o superiore a 18/30. La formulazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia scientifica appropriata = 20% della valutazione; risposte alle domande sui testi indicati: 80% della valutazione. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Il corso affronterà temi quali la relatività linguistica e la relatività culturale nella doppia prospettiva della pragmatica e della etnolinguistica. All'interno di questo quadro, il corso presenterà le tematiche principali di una disciplina relativamente nuova, ma destinata ad un forte sviluppo: la pragmatica interculturale, ovvero lo studio di ciò che accade nella conversazione quando i parlanti coinvolti appartengono a culture diverse. Per potersi capire, e scambiare così informazioni, è ovviamente indispensabile usare lo stesso codice linguistico, cioè parlare nella stessa lingua. Purtroppo, però, essere in grado di parlare la stessa lingua non è sufficiente: oltre alla competenza linguistica entra in gioco la competenza comunicativa, unico strumento che impedisca di fare gaffes in continuazione. Quando usa la sua lingua madre ogni parlante sa, ad esempio, in quali situazioni essere diretto o indiretto, se e quando sia lecito fare un complimento, interrompere il proprio interlocutore, o quando sia necessario passare agli insulti, e, in questo caso, come insultare. Un parlante di una L2 in cui abbia una forte competenza linguistica, ma non competenza comunicativa, non riuscirà a gestire le routines conversazionali e non riuscirà a raggiungere gli scopi comunicativi che si era prefissato. Poiché la competenza comunicativa di ogni parlante è strettamente legata alla sua cultura di provenienza, la pragmatica interculturale chiama in gioco la vexata quaestio del rapporto tra lingua, cultura, identità, per cui durante il corso sarà mostrato in che modo il bilinguismo e il biculturalismo del parlante possano portare (fino ad un certo punto) ad una doppia identità. Il corso verterà inoltre su una lettura in chiave etnolinguistica dei principali temi della Linguistica Applicata (nozione di contesto, teoria degli atti linguistici, dinamiche di politeness, gestione dialogica, etc.).La teoria degli atti linguistici, ad esempio, vagliata dal di fuori della prospettiva anglo-centrica in cui è stata concepita, verrà necessariamente rivisitata, soprattutto per quanto concerne i problemi della sincerità e della intenzionalità (cfr. Rosaldo 1982). Ci si soffermerà inoltre sugli eventi e generi più rituali nella conversazione (saluti, ringraziamenti, proverbi) mostrando come il trasferimento di informazione sia solo una delle funzioni della conversazione, e non necessariamente la più importante. Un'attenzione particolare verrà prestata all'atto linguistico del complimento, anche in chiave di pragmatica variazionale. Unità didattica 1: Ambiti e metodi della etnolinguistica e della pragmatica; Unità didattica 2: La pragmatica interculturale Unità didattica 3: Lingua e pensiero; Unità didattica 4: Relativismo e universalismo in linguistica; Unità didattica 5: bilinguismo e biculturalismo; unità didattica 6: i nomi dei colori, Unità didattica 7: i sistemi onomastici; Unità didattica 8: i nomi di cane presso i Kasina in Burkina Faso; Unità didattica 9: la nozione di contesto; Unità didattica 10: la teoria degli atti linguistici; Unità didattica 11: i complimenti; Unità didattica 12: gli insulti; Unità didattica 13: la componente rituale della conversazione (saluti, proverbi); Unità didattica 14: Modelli non anglocentrici di politeness Unità didattica 15: diversità etnolinguistica nella gestione delle interazioni conversazionali.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0093 LINGUISTICA GENERALE B - VERCELLI
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Insegnamento DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE A
Codice L0095
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FERRARI Stefania
Docenti Ferrari Stefania
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/02 - DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione delle principali teorie acquisizionali; Consapevolezza e capacità riflessiva sui meccanismi di acquisizione; Conoscenza delle principali tecniche glottodidattiche; Capacità di organizzare un corso di lingua: dall’analisi dei bisogni alla progettazione educativa. Capacità di selezionare e/o elaborare proposte didattiche coerenti con il contesto di insegnamento in cui si opera. Capacità di esporre in modo chiaro e con linguaggio appropriato i concetti e le metodologie apprese.
Contenuti Il corso affronta le principali teorie relative all’apprendimento di una lingua seconda e le metodologie didattiche che maggiormente influenzano le pratiche di insegnamento linguistico.
Testi di riferimento Consultazione di Diapositive e/o appunti forniti a lezione. Lettura dei seguenti volumi: Ortega L. (2009), Second Language Acquisition, London/New York, Routledge. Larsen-Freeman D., Anderson M. (2011), Techniques and Principles in Language Teaching, 3a ed. Oxford, Oxford University Press (introduzione e 3 capitoli a scelta). Gli studenti che hanno difficoltà nello studio di testi in inglese, sono invitati a contattare il docente per letture alternative. Lettura di almeno tre dei seguenti articoli Lightbown P., Spada N. (2006), Popular ideas about language learning revisited, in P. Lightbown, N. Spada, “How languages are learned”, Oxford, Oxford University Press, pp. 201-212 Pallotti G. (2017), Applying the interlanguage approach to language teaching, in International Review of Applied Linguistics in Language teaching 55/4, pp. 393-412. Ferrari S. (2017), Interlingua come origine della differenziazione, in F. Caon (a cura di), “Educazione linguistica nella Classe ad Abilità Differenziate”, Torino, Bonacci/Loescher, pp. 169-176. Ciliberti A. (2012), L’organizzazione di un corso di lingua, in A. Ciliberti, “Glottodidattica. Per una cultura dell’insegnamento linguistico”, Roma, Carocci, pp. 155-172. Farrell T.S.C. (2002), Lesson planning, in J.C. Richards, W.A. Renandya (eds.), “Methodology in Language Teaching. An Anthology of Current Practice”, Cambridge: Cambridge University Press, pp. 30-39 Fenney D. (2002), The ELT Curriculum: A Flexible model for a changinf world, in J.C. Richards, W.A. Renandya (eds.), “Methodology in Language Teaching. An Anthology of Current Practice”, Cambridge: Cambridge University Press, pp. 69-79. Mariani L. (2014), Il Quadro Comune Europeo di Riferimento e la sua valenza formativa, in A. Arcuri & E. Mocciaro (a cura di), “Verso una didattica linguistica riflessiva. Percorsi di formazione iniziale per insegnanti di italiano lingua non materna”, Palermo, Università degli Studi. Mariani L.(2009), Il portfolio delle lingue a scuola: tra sfide e criticità, (In F. Gori (a cura di), “Il Portfolio Europeo delle Lingue nell’Università italiana: studenti e autonomia”, Atti dell’ELP Day (Università di Trieste, 5 ottobre 2007). Trieste: Edizioni Università di Trieste,. 2009, pp 15-24. Andorno C. (2018), “Adesso ti spiego che errore hai fatto”: identificare, descrivere e spiegare gli errori per l’intervento didattico, in R. Grassi (a cura di), “Il trattamento dell’errore nella classe di italiano L2: teorie e pratiche a confronto”, Collana C.I.S. nuova serie, Firenze, Franco Cesati Editore, pp. 15-33. Grassi R. (2018), Trattare il trattamento dell’errore: i come, quando e perché della correzione orale, in R. Grassi (a cura di), “Il trattamento dell’errore nella classe di italiano L2: teorie e pratiche a confronto”, Collana C.I.S. nuova serie, Firenze, Franco Cesati Editore, pp. 35-51. Bachman L. & Damböck B. (2018), Using classroom-based language assessments, in L. Bachman & B. Damböck, “Language assessment for classroom teachers”, Oxford, Oxford University Press. Letture di consultazione consigliate (facoltative) Consiglio d’Europa (2002 [2001]), Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione, Firenze, La Nuova Italia. Council of Europe (2017), Common European Framework of Reference for Languages: learning, teaching, assessment. Companion volume with new descriptors, Strasbourg, Council of Europe. https://rm.coe.int/cefr-companion-volume-with-new-descriptors-2018/1680787989. GISCEL (1975), Dieci tesi per l'educazione linguistica democratica (https://giscel.it/dieci-tesi-per-leducazione-linguistica-democratica/), o in alternativa GISCEL (a cura di), Educazione Linguistica Democratica, A trent’anni dalle dieci tesi, Milano, Franco Angeli. Spinelli, B. & Parizzi, F. (2010), Profilo della lingua italiana: livelli di riferimento del QCER A1, A2, B1, B2, Milano, La Nuova Italia.
Obiettivi formativi Conoscenze e comprensione: Acquisizione delle conoscenze teoriche di base della linguistica acquisizionale, della glottodidattica e del testing linguistico. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisizione delle capacità di agire con consapevolezza in ambito didattico, pianificare un sillabo, selezionare materiali didattici adeguati, progettare lezioni applicando approcci e tecniche funzionali al contesto di insegnamento, selezionare adeguate strategie di valutazione. Espressione di giudizi: Acquisizione della capacità di analisi di materiali didattici o per la valutazione, discutendone criticamente la possibilità d’uso in riferimento a un contesto di insegnamento specifico. Abilità nella comunicazione: Capacità di esporre in modo ordinato e chiaro i concetti appresi, usando un linguaggio appropriato e muovendosi con autonomia tra i temi trattati. Capacità di studio: Capacità di intraprendere, grazie agli strumenti e alle metodologie acquisite, percorsi di approfondimento personale su temi specifici.
Metodi didattici Lezioni frontali, attività di gruppo, simulazioni, analisi di casi, laboratori di progettazione didattica, anche con l’ausilio della piattaforma DIR.
Altre informazioni Gli studenti non frequentanti sono invitati a concordare con il docente gli articoli di approfondimento.
Modalità di verifica dell'apprendimento L’esame consiste in una prova scritta strutturata in tre sezioni. La prima mira a valutare l’acquisizione dei principali contenuti del corso attraverso 3 domande aperte relative ai nuclei fondanti del corso (50% del voto complessivo); la seconda valuta le capacità di analisi di produzioni di apprendenti o di progettazione di un’attività didattica (30% del voto complessivo); la terza sezione prevede una domanda aperta mirata a valutare la capacità di applicare alla didattica principi teorici (20% del voto complessivo). Per superare l’esame occorre rispondere in maniera almeno sufficiente a tutte e tre le sezioni. La valutazione si basa sul grado di conoscenza e comprensione dei concetti teorici, la capacità di applicazione pratica delle conoscenze, e sul grado di capacità espressiva e comunicativa.
Programma esteso Il corso affronta le principali teorie relative all’apprendimento di una lingua seconda, le metodologie didattiche che maggiormente influenzano le pratiche di insegnamento linguistico, le strategie e gli strumenti per la valutazione degli apprendimenti linguistici. In particolare gli studenti sono accompagnati nella comprensione dei processi e delle variabili che incidono sull’apprendimento e sulla valutazione, coordinate teoriche necessarie per agire con consapevolezza nella pratica didattica. Gli approfondimenti teorici sono accompagnati da esempi di buone pratiche tratte da vari contesti di insegnamento. Per il suo carattere laboratoriale la frequenza al corso è vivamente consigliata. Unità di apprendimento: -Monolinguismo, bilinguismo e plurilinguismo -Come si impara una lingua, le principali teorie di apprendimento -Dalle teorie di apprendimento alle tecniche glottodidattiche, un excursus storico -I principali approcci glottodidattici -Organizzare un corso di lingua -Gli attrezzi del mestiere: QCER, Profilo e PEL -Il trattamento dell’errore -La valutazione
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0095 DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE A - VERCELLI
Stampa
Insegnamento LINGUA FRANCESE A ESERCITAZIONI II ANNO
Codice L0556
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico AUDEOUD Laurence
Docenti Audeoud Laurence, Vialatte Elsa Huguette Marlene, Vitroni Laurence
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA FRANCESE B ESERCITAZIONI III ANNO
Codice L0557
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico AUDEOUD Laurence
Docenti Audeoud Laurence, Vialatte Elsa Huguette Marlene, Vitroni Laurence
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA SPAGNOLA A ESERCITAZIONE II ANNO
Codice L0561
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BALDISSERA Andrea
Docenti Baldissera Andrea, Lauroba Serra Yolanda, Jimenez Climent Carlos Alberto
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/07 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA SPAGNOLA B ESERCITAZIONE III ANNO
Codice L0562
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BALDISSERA Andrea
Docenti Baldissera Andrea, Lauroba Serra Yolanda, Jimenez Climent Carlos Alberto, Campos Cabrero Sonia
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/07 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUISTICA SPAGNOLA B
Codice L1211
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BALDISSERA Andrea
Docenti Baldissera Andrea
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/07 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Spagnolo
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze - Perfezionare la conoscenza della sintassi spagnola in prospettiva contrastiva, tra spagnolo e italiano; - conoscere teoria (basica) e tecnica della traduzione dallo spagnolo all'italiano Competenze - capacità di cogliere la norma e la varietà della lingua spagnola, in ambito sintattico e contrastivamente rispetto alla lingua italiana; - saper usare tali conoscenze in funzione di una buona traduzione interlinguistica - Saper riflettere su caratteristiche e particolarità dei due idiomi coinvolti nel processo traduttorio. Abilità trasversali - capacità di tradurre correttamente, e in buon italiano, testi spagnoli di varie tipologie, riconoscendo le strutture dell'idioma di partenza - capacità di usare il manuale, il dizionario e i materiali didattici offerti sul Dir ed esaminati in aula. - capacità di affrontare, in modo consapevole e con approccio versatile nuove testualità da tradurre
Contenuti Traduzione Spagnolo-Italiano
Testi di riferimento M. Carrera Díaz, Grammatica spagnola, Roma-Bari, Laterza (ultima edizione). M. Moliner, Diccionario de uso del español, Madrid, Gredos; Diccionario Salamanca de la lengua española, Santillana, Madrid, 1996. Altri dizionari di riferimento: Diccionario de la lengua española RAE (on line). AAVV, Diccionario de sinónimos y antónimos, Madrid, Espasa-Calpe, 2003
Obiettivi formativi L’obiettivo del corso è far acquisire allo studente una conoscenza di livello avanzato della sintassi spagnola (attraverso l’analisi contrastiva spagnolo-italiano), la capacità di utilizzare il vocabolario monolingue, così come le nozioni grammaticali e le competenze linguistiche acquisite nel triennio, al fine di analizzare e comprendere testi spagnoli di varia tipologia e di saperli tradurre in un corretto italiano standard
Prerequisiti Per potersi presentare all'ESAME di Linguistica spagnola B bisogna aver concluso l'ESAME integrato di Lingua spagnola II (Esercitazioni di Lingua Spagnola II + Linguistica Spagnola A)
Metodi didattici Lezioni frontali, esercizi con discussioni di casi, avviamento al buon uso del dizionario monolingue, Nella seconda parte del modulo gli studenti saranno chiamati ad applicare le conoscenze teoriche maturate nel corso del II e III anno, nell'ambito (pedagogico) della traduzione. Si inviteranno costantemente gli studenti a lavorare sull'errore, come fonte di arricchimento nell'apprendimento linguistico, e sull'autocoscienza linguistica. Vi saranno attività individuali, settimanali, domestiche e in classe, con discussione di errori, presentazione di casi esemplari. Le diverse prove scritte, funzionali all'esame per difficoltà e livello di competenza linguistica, verranno corrette e riconsegnate dal docente nel corso del modulo. I brani da tradurre in lingua italiana, appartenenti a diverse tipologie testuali, verranno caricati sulla Dir.
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto (2h e mezzo). Consiste in: 1) due domande aperte su temi di sintassi spagnola, cui rispondere sinteticamente, ma con precisione linguistica, esponendo i principali problemi della sintassi spagnola, in chiave contrastiva rispetto all'italiano; 2) Traduzione di un breve testo dallo spagnolo all'italiano. Si valuteranno la consapevolezza teorica del fatto (norma, eccezione) linguistico, e sua formulazione; cosciente analisi morfosintattica del testo composto nell'idioma straniero e sua riproposizione in corretta lingua italiana, con particolare attenzione agli aspetti contrastivi. Il voto finale risulterà dalla media fra le due parti (traduzione/grammatica contrastiva). Per superare l’esame lo studente dovrà ottenere almeno 18/30 in entrambe le parti (grammatica e traduzione)– se così non fosse, dovrà ripresentarsi all'intero scritto in un appello successivo. GRAMMATICA I) Sarà valutata come eccellente una prova che dimostri: una visione organica e approfondita dei temi di linguistica affrontati nel corso; sviluppate capacità di analisi e di sintesi; ottima padronanza del lessico specifico e dei concetti linguistici; capacità di elaborazione teorica (anche contrastiva) attraverso l’uso ricco di esempi pertinenti. Sarà valutata come discreta una prova che dimostri: una conoscenza solo a volte meccanica della materia; un linguaggio appropriato e corretto; la capacità di analisi e sintesi; un buon uso dell’esemplificazione in relazione a un’esposizione teorica, che consideri i diversi aspetti della visione contrastiva. Sarà valutata come sufficiente una prova che dimostri: conoscenza basica del programma (nozioni e metodo), esposta spesso in forma mnemonica, ma con una coscienza della metodologia linguistica e contrastiva; uso basico e corretto della terminologia linguistica; presentazione di esempi adeguati nella trattazione. Sarà valutata come insufficiente una prova che dimostri almeno uno di questi tratti: importanti lacune formative; erroneo apprendimento di nozioni/concetti o della metodologia; linguaggio inappropriato; la pura riproduzione/elencazione di nozioni o definizioni, priva dei collegamenti concettuali richiesti; la mancanza di orientamento all'interno del tema esaminato e del metodo contrastivo; scarsità, assenza o scorretto uso degli esempi. Nella traduzione si valuteranno: a) la capacità di riconoscere i fenomeni di morfosintassi analizzati contrastivamente nel corso; b) la capacità di riprodurli in un italiano corretto, non condizionato dalle somiglianze interlinguistiche (scelta delle equivalenze linguistiche); c) l’uso del dizionario. TRADUZIONE II) Sarà valutata come sufficiente (o buona o eccellente, a seconda del numero di errori) una traduzione che presenti non più di 15 errori gravi - fraintendimenti sintattici, morfologici, errori lessicali, errori di italiano.
Programma esteso Sintassi contrastiva spagnolo/italiano (uso del congiuntivo; criteri di selezione del modi verbale; modalizzazione dei tempi verbali; la forma passiva; la subordinazione); Pratica traduttiva su differenti testualità (testo narrativo, saggistico giornalistico).
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LP011 LINGUISTICA SPAGNOLA B - VERCELLI
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Insegnamento LINGUA INGLESE A ESERCITAZIONI II ANNO
Codice L0549
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LONATI ELISABETTA
Docenti Ellard Michael, Lonati Elisabetta, Mencarelli Alessandro, Della Chiara Sandra
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA INGLESE B ESERCITAZIONI III ANNO
Codice L0550
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LONATI ELISABETTA
Docenti Della Chiara Sandra, Lonati Elisabetta, Velardi Silvia
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA TEDESCA B ESERCITAZIONE III ANNO
Codice L0567
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAVETTO Miriam
Docenti Ravetto Miriam, Merkel Ulrike, Reinhardt Michaela, Stueckel Eva
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/14 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento LINGUA TEDESCA A ESERCITAZIONE II ANNO
Codice L0566
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAVETTO Miriam
Docenti Reinhardt Michaela, Ravetto Miriam, Stueckel Eva, Merkel Ulrike
CFU 6
Ore di studio individuale 54
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/14 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Annuale
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Stampa
Insegnamento FILOLOGIA ROMANZA A
Codice L0053
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MANTOVANI DARIO
Docenti Mantovani Dario
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze e comprensione: conoscere le linee di sviluppo della letteratura francese del Medioevo; approfondire la conoscenza di una delle principali “materie” della letteratura medievale, quella tristaniana; saper leggere, tradurre e commentare adeguatamente alcuni testi in lingua francese e italiana, riconducibili a questa materia. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: capacità di leggere, tradurre, commentare, comprendere e analizzare approfonditamente i testi analizzati durante il corso, individuando e discutendo in maniera problematica le loro peculiarità al fine di collocarli correttamente nella diacronia; chiarirne, inoltre, la natura linguistica. Abilità nella comunicazione: nell’esposizione orale, capacità di esprimersi con chiarezza e rigore, impiegando il linguaggio specifico della disciplina. Capacità di studio: utilizzo opportuno e autonomo della bibliografia di supporto, saper individuare i principali strumenti della disciplina e saperli utilizzare; compiere ricerche letterarie, grammaticali, lessicografiche e storiche in biblioteca e in rete.
Contenuti La leggenda di Tristano nella letteratura romanze medievale
Testi di riferimento Furio Brugnolo, Roberta Capelli, Profilo delle letterature romanze medievali, Roma, Carocci, 2011. Alfonso D'Agostino, Capitoli di filologia testuale, Milano, CUEM, 2006. [Copia online, a disposizione sul sito del docente] Michael Dallapiazza, Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003. Maria Luisa Meneghetti, Il romanzo nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2010. Arianna Punzi, Tristano. Storia di un mito, Roma, Carocci, 2005.
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: conoscere le linee di sviluppo della letteratura del Medioevo, romanza e mediolatina in particolare, dai primi secoli del Medioevo fino al XIV secolo; studiare i principali generi letterari che si sono affermati in quest’arco cronologico, evidenziando le loro tipicità e i loro differenti sviluppi nelle varie aree linguistiche della Romània; fissare, in questa diacronia, i momenti salienti della storia della cultura e del pensiero; approfondire la conoscenza di una delle più importanti “materie” della letteratura medievale, quella tristaniana; saper leggere, tradurre e commentare adeguatamente alcuni testi in lingua francese e italiana, riconducibili a questa materia. • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: capacità di leggere, tradurre, commentare, comprendere e analizzare approfonditamente i testi analizzati durante il corso, individuando e discutendo in maniera problematica le loro peculiarità al fine di collocarli correttamente nella diacronia; chiarirne, inoltre, la natura linguistica. • obiettivi - abilità nella comunicazione: nell’esposizione orale, capacità di esprimersi con chiarezza e rigore, impiegando il linguaggio specifico della disciplina. • obiettivi - capacità di studio: utilizzo opportuno e autonomo della bibliografia di supporto, saper individuare i principali strumenti della disciplina e saperli utilizzare; compiere ricerche letterarie, grammaticali, lessicografiche e storiche in biblioteca e in rete.
Prerequisiti Conoscenze di base fornite dalla scuola superiore. Se non si è studiato latino alle superiori, è consigliabile aver già frequentato o frequentare in contemporanea il corso di lingua latina di base.
Metodi didattici Lezioni frontali, studio individuale; eventuali lezioni seminariali e conferenze.
Altre informazioni Utile, per facilitare la preparazione dei materiali di esercitazione seminariale, comunicare in anticipo per e-mail al docente l’intenzione di iscriversi al modulo. Si raccomanda, come già segnalato supra, di contattare per e-mail il docente per eventuali dubbi relativi al reperimento o all’acquisto del materiale bibliografico.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti. Si intende verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi attraverso una strutturazione dell’esame in 3 sezioni: Sez. 1) = traduzione e commento filologico e linguistico di uno dei brani letti a lezione; Sez. 2) = una domanda riguardante la materia tristaniana, la sua formazione e la sua diffusione nella letteratura europea (in quella romanza del Medioevo in particolare), la storia e i contenuti dei romanzi ad essa ispirati; Sez. 3) = una domanda riguardante la letteratura francese medievale, con particolare attenzione ad autori, generi letterari, a questioni di carattere metodologico (es. oralità e scrittura, trasmissione dei testi, etc.) e di storia della cultura (sez. 3 per gli studenti della Laurea Magistrale: una domanda sulla critica testuale). Lo studente dovrà rispondere a tutte le domande e argomentare usando un’appropriata terminologia scientifica. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà mostrare una conoscenza adeguata dei testi presentati a lezione, e dovrà saperli collocare nel contesto storico e letterario del Medioevo romanzo. La formulazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia scientifica appropriata = 10% della valutazione; risposte a domande della Sezione 1) = 30% della valutazione; risposte a domande della Sezione 2) = 30% della valutazione; risposte a domande della Sezione 3) = 30% della valutazione. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell’accuratezza delle risposte e delle capacità di approfondimento e di elaborazione della risposta dello studente.
Programma esteso Il modulo, a carattere seminariale, si svolgerà nella seconda parte del II semestre; il calendario delle lezioni sarà messo a disposizione in anticipo sul sito del Dipartimento; ulteriori informazioni possono essere richieste contattando il docente all’indirizzo dario.mantovani@uniupo.it. La bibliografia di riferimento del corso sarà messa a disposizione degli studenti presso la biblioteca del Dipartimento o, ove possibile, attraverso gli strumenti di Didattica In Rete (DIR). Ulteriori indicazioni operative e altri materiali relativi al corso saranno forniti a lezione o attraverso la DIR. Per qualsiasi dubbio relativo al reperimento o all’acquisto dei materiali, nonché relativo all’organizzazione del corso, è sempre possibile contattare il docente al suo indirizzo elettronico. Dopo una breve introduzione sui fondamenti della cultura e della scuola in epoca medievale, il corso si focalizzerà su uno dei principali generi della letteratura medievale, il romanzo; in particolare, il corso approfondirà la conoscenza del mito di Tristano attraverso la lettura e il commento dei romanzi francesi e italiani che sono stati ispirati da questa materia. Gli studenti triennalisti di Lettere e Lingue, frequentanti e non frequentanti, studieranno: 1) Furio Brugnolo, Roberta Capelli, Profilo delle letterature romanze medievali, Roma, Carocci, 2011, pp. 15-134 (segnatamente, il capp. 1 “La letteratura francese antica”, fino al paragrafo “Il Roman de Renart” compreso); 2) Patrizia Mazzadi, Tradizione del mito di Tristano e ricezione primaria nei romanzi di Béroul, Thomas, Eilhart e Gottfried, in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 13-24; 3) Fabrizio Cigni, Tristano e Isotta nelle letterature francese e italiana, in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 29-65 (§ 1.2.5 escluso); 4) un saggio a scelta tra quelli compresi nel seguente elenco: - Francesco Benozzo, Tristano e Isotta. Cent’anni di studi sulle origini della leggenda, in «Francofonia» 33 (1997), pp. 105-130; - Francesca Gambino, Su alcuni nodi testuali del Tristan di Thomas, in «Romania» 133 (2015), pp. 429-445; - Cesare Segre, Personaggi, analisi del racconto e comicità nel romanzo di Tristano, in Los caminos del personaje en la narrativa medieval. Actas del Coloquio Internacional (Santiago de Compostela, 1-4 diciembre 2004), a c. di Pilar Lorenzo Gradìn, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2006, pp. 3-18; - Alberto Vàrvaro, Il ‘Tristran’ di Béroul, quarant’anni dopo, in «Medioevo Romanzo» 25 (2001), pp. 312-46; - Alberto Vàrvaro, La teoria dell’archetipo tristaniano, in Id. Identità linguistiche e letterarie nell’Europa romanza, Roma, Salerno, 2004, pp. 417-458. Gli studenti della laurea magistrale, frequentanti e non frequentanti, studieranno invece: 1) Patrizia Mazzadi, Tradizione del mito di Tristano e ricezione primaria nei romanzi di Béroul, Thomas, Eilhart e Gottfried, in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 13-24; 2) Fabrizio Cigni, Tristano e Isotta nelle letterature francese e italiana, in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 29-65 (§ 1.2.5 escluso); 3) Alfonso D'Agostino, Capitoli di filologia testuale, Milano, CUEM, 2006 (le pp. 71-267, di cui si studieranno le sole definizioni, senza la discussione analitica degli esempi). 4) un saggio a scelta tra quelli compresi nel seguente elenco: - Giuseppina Brunetti, Pathosformeln: iconographie et représentation verbale des émotions dans les Romans de Tristan (XIIe-XIIIe siècles), in Les émotions au Moyen Age (2010), consultabile in rete all’indirizzo http://emma.hypotheses.org/1061; - Fabrizio Cigni, Il Tristano in prosa (§ 1.3) e Il Roman de Tristan in Italia (§ 1.4), in Michael Dallapiazza (a c. di), Tristano. La fortuna di un mito europeo, Trieste, Parnaso, 2003, pp. 71-112 (§ 1.4.4 escluso); - Arianna Punzi, Tristano cavaliere: il Roman de Tristan en prose dalla Francia all’Italia, in Ead. Tristano. Storia di un mito, Roma, Carocci, 2005, pp. 121-164; - Alberto Vàrvaro, Il ‘Tristran’ di Béroul, quarant’anni dopo, in «Medioevo Romanzo» 25 (2001), pp. 312-46; - Alberto Vàrvaro, La teoria dell’archetipo tristaniano, in Id. Identità linguistiche e letterarie nell’Europa romanza, Roma, Salerno, 2004, pp. 417-458 A lezione saranno letti e commentati, filologicamente e linguisticamente, alcuni tra i più rappresentativi tra i testi romanzi e mediolatini ispirati alla materia tristaniana; un’antologia di testi sarà raccolta in una dispensa che sarà quindi pubblicata sulla DIR, nella pagina dedicata ai corsi di Filologia Romanza. Le diapositive delle lezioni che saranno caricate sulla DIR, sul sito didattico del docente, costituiranno parte integrante del programma d’esame per tutti gli studenti, sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti. Gli studenti non frequentanti di qualsiasi corso di laurea, triennale o magistrale, integreranno il programma con la preparazione dei seguenti materiali: - Maria Luisa Meneghetti, Il romanzo nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2010 (segnatamente, le pp. 9-28 e le pp. 43-50); N.B.: agli studenti non frequentanti sarà analogamente richiesta la capacità di leggere, tradurre e commentare i testi specificamente indicati nel programma a loro dedicato, nonché la capacità di inquadrarli dal punto di vista storico-letterario: in caso di dubbi o di difficoltà di comprensione linguistica, o per richiedere eventuali approfondimenti, è caldamente consigliato contattare il docente al suo indirizzo elettronico.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0053 FILOLOGIA ROMANZA A - VERCELLI
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Insegnamento FILOLOGIA GERMANICA
Codice L0353
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAFFAGHELLO CRISTINA
Docenti Raffaghello Cristina
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/15 - FILOLOGIA GERMANICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Buone conoscenze degli aspetti storico, linguistico e culturale del mondo germanico.
Contenuti Significato di filologia e di filologo. Storia della disciplina. L'indoeuropeo e lingue indoeuropee. L'origine del germanico e delle lingue germaniche. La produzione letteraria delle singole civiltà gemaniche
Testi di riferimento V. Dolcetti Corazza, R. Gendre, Moduli di filologia germanica, 1. L filologia germanica, Dell'Orso , Alessandria 2000. Le dispense utilizzate a lezione
Obiettivi formativi Far acquisire agli studenti una buona conoscenza della linguistica germanica sull'origine e lo sviluppo delle singole singole lingue, della storia delle popolazioni germaniche e della produzione letteraria delle civiltà germaniche.
Prerequisiti Non sono richiesti prerequisiti particolari, tuttavia è consigliata una buona conoscenza della storia medievale.
Metodi didattici Lezioni frontali, con rispetto della sicurezza legata alle norme sanitarie attuali
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto sul programma svolto durante il corso, consistente in dieci domande aperte. Lo studente avrà novanta minuti di tempo per completare la prova.
Programma esteso Significato dei termini filologia e filologo. Origine e storia della disciplina. Le vicende storiche di cui i Germani furono protagonisti. La classificazione delle lingue germaniche. L'indoeuropeo e le lingue indoeuropee. L'origine del germanico. Le lingue germaniche: origine e sviluppo dai punti di vista fonologico, morfologico e lessicale. La produzione letteraria delle singole civiltà germaniche riguardo alle fasi antiche, medie e moderne. La modalità di lavoro dei copisti all'interno degli scriptoria monastici. Visita all'Archivio Capitolare per visionare il Vercelli Book e il Codice di Leggi longobarde.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0353 FILOLOGIA GERMANICA
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Insegnamento LETTERATURA FRANCESE I ANNO A
Codice L0463
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FASSINA Filippo
Docenti Fassina Filippo
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/03 - LETTERATURA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 2
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Per il raggiungimento delle competenze di base si richiedono: 1) Conoscenze: il corso mira a fornire agli studenti una conoscenza generale della storia della letteratura francese e delle forme brevi del romanzo, in particolare nell’Ottocento. 2) Competenze: approfondimento su Musset, Mérimée, Flaubert e sulle loro opere. Capacità di inquadramento delle problematiche, degli autori e dei dibattiti teorici sulle forme brevi del romanzo francese dalle origini all'Ottocento. Capacità di sintesi (inquadramento dei testi, individuazione delle tematiche peculiari, comparazioni fra i testi analizzati durante il corso. 3) Abilità trasversali: chiarezza argomentativa, presentazione degli autori e dei testi all'interno del quadro cronologico e culturale dell'epoca. Capacità di analisi e di approfondimenti su base storiografica.
Contenuti La forma breve del romanzo nell'Ottocento, fra romanticismo e realismo Il corso è strutturato secondo i seguenti percorsi: 1) Inquadramento del genere letterario del romanzo e della forma breve del romanzo 2) Cenni sulla storia del romanzo francese dalle origini all'Ottocento, con particolare attenzione ai contes, ai récits e alle nouvelles 3) Approfondimento sulle forme brevi del romanzo nell'Ottocento, in particolare su Musset, Mérimée e Flaubert 4) Lettura, commento e traduzione dei testi
Testi di riferimento - A. de Musset, Nouvelles, Paris, Flammarion, 2010. - A. de Musset, Contes, Paris, Flammarion, 2010. - P. Mérimée, Mateo Falcone et autres nouvelles, Paris, Flammarion, 2019. - P. Mérimée, La Vénus d'Ille et autres nouvelles, Paris, Flammarion, 2007. - G. Flaubert, Trois contes, éd. avec dossier, Paris, Gallimard (Folioplus classiques), 2003. Per un inquadramento generale: - T. Ozwald, La Nouvelle, Paris, Hachette, 1996. - L. Audéoud, Métamorphoses du roman, Torino, Talìa, 2001, in particolare i capitoli concernenti il romanzo del Seicento, del Settecento e dell'Ottocento. Indicazioni dettagliate sulla bibliografia saranno fornite all'inizio del corso.
Obiettivi formativi 1) Conoscenza delle caratteristiche del genere letterario del romanzo, delle sue forme brevi e della sua storia dalle origini all'Ottocento. 2) Conoscenza dei maggiori eventi storico-letterari dell'Ottocento. 3) Approfondimento sui generi letterari della nouvelle, del conte e del récit nell'Ottocento, con particolare attenzione alle opere di Musset, Mérimée e Flaubert
Prerequisiti Conoscenza di base della lingua francese.
Metodi didattici 1) Lezioni frontali. 2) Interazione continua. 3) Analisi e traduzione di testi.
Altre informazioni Ulteriori informazioni saranno fornite durante il corso.
Modalità di verifica dell'apprendimento Oltre a un'interazione continua, attraverso la diretta partecipazione degli studenti, l'esame consisterà 1) in una domanda sulla storia del romanzo francese e delle sue forme brevi, in particolare nell’Ottocento 2) in una domanda sugli autori analizzati (Musset, Mérimée, Flaubert) 3) in qualche domanda sui testi da analizzare, al fine di dimostrarne l'effettiva lettura e comprensione
Programma esteso L’analisi dei testi partirà da un inquadramento del genere letterario del romanzo e delle sue forme brevi nell’Ottocento francese. Metterà quindi in evidenza la struttura e le modalità dei racconti; infine, illustrerà le principali tematiche presenti nelle opere trattate. Una particolare attenzione sarà rivolta al contesto storico e sociale. Il programma è in ogni caso strutturato nel seguente modo: 1) prima/seconda settimana: inquadramento del genere letterario del romanzo e delle sue forme brevi dalle origini all'Ottocento 2) terza/quarta settimana: inquadramento su Musset, Mérimée e Flaubert 3) quinta-ottava settimana: lettura, commento e approfondimento dei testi.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0925 LETTERATURA FRANCESE I A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA FRANCESE I ANNO B
Codice L0464
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FASSINA Filippo
Docenti Fassina Filippo
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/03 - LETTERATURA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Per il raggiungimento delle competenze di base si richiedono: 1) Conoscenze: il corso mira a fornire agli studenti una conoscenza generale della storia della letteratura francese e della commedia, in particolare nel Settecento. 2) Competenze: approfondimento su Lesage, Marivaux e Beaumarchais e sulle loro opere. Capacità di inquadramento delle problematiche, degli autori e dei dibattiti teorici sulla commedia francese dalle origini al Settecento. Capacità di sintesi (inquadramento dei testi, individuazione delle tematiche peculiari, comparazioni fra i testi analizzati durante il corso. 3) Abilità trasversali: chiarezza argomentativa, presentazione degli autori e dei testi all'interno del quadro cronologico e culturale dell'epoca. Capacità di analisi e di approfondimenti su base storiografica.
Contenuti Introduzione alla commedia del Settecento. Il corso è strutturato secondo i seguenti percorsi: 1) Inquadramento del genere letterario della commedia 2) Cenni sulla storia del teatro francese dalle origini al Settecento, con particolare attenzione alla commedia 3) Approfondimento sulla commedia del Settecento, in particolare su Lesage, Marivaux e Beaumarchais 4) Lettura, commento e traduzione dei testi
Testi di riferimento - A.-R. Lesage, Turcaret, Paris, Flammarion, 1998. - Marivaux, La double inconstance, Paris, Gallimard Folio, 2000. - Marivaux, Le jeu de l'amour et du hasard, Paris, Gallimard Folio, 1994. - Marivaux, Les fausses confidences, Paris, Gallimard Folio, 1997. - Beaumarchais, Le barbier de Séville. Le mariage de Figaro. La mère coupable, Paris, Flammarion, 1965. Per un inquadramento generale: - La civiltà letteraria del Settecento, a cura di G. Iotti, Bari, Laterza, 2009. - Le théâtre en France, sous la direction de A. Viala, Paris, PUF, 2009. Indicazioni dettagliate sulla bibliografia saranno fornite all'inizio del corso.
Obiettivi formativi 1) Conoscenza delle caratteristiche del genere letterario teatrale e della sua storia dalle origini al Settecento. 2) Conoscenza dei maggiori eventi storico-letterari del Settecento. 3) Approfondimento sul genere letterario della commedia nel Settecento, con particolare attenzione alle opere di Lesage, Marivaux e Beaumarchais. 4) Analisi e traduzioni dei testi.
Prerequisiti Conoscenza di base della lingua francese.
Metodi didattici 1) Lezioni frontali. 2) Interazione continua. 3) Analisi e traduzione di testi.
Altre informazioni Ulteriori informazioni saranno fornite durante il corso.
Modalità di verifica dell'apprendimento Oltre a un'interazione continua, attraverso la diretta partecipazione degli studenti, l'esame consisterà 1) in una domanda sulla storia del teatro francese, in particolare nel Settecento 2) in una domanda sugli autori analizzati (Lesage, Marivaux, Beaumarchais) 3) in qualche domanda sui testi da analizzare, al fine di dimostrarne l'effettiva lettura e comprensione
Programma esteso L’analisi dei testi partirà da un inquadramento del genere letterario del teatro nel Settecento francese. Metterà quindi in evidenza la struttura e le modalità della commedia; infine, illustrerà le principali tematiche presenti nelle opere trattate. Una particolare attenzione sarà rivolta al contesto storico e sociale. Il programma è in ogni caso strutturato nel seguente modo: 1) prima/seconda settimana: inquadramento del genere letterario del teatro dalle origini al Settecento 2) terza/quarta settimana: inquadramento su Lesage, Marivaux e Beaumarchais 3) quinta-ottava settimana: lettura, commento e approfondimento dei testi.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0926 LETTERATURA FRANCESE I B - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA FRANCESE II ANNO A
Codice L0465
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MASTROIANNI Michele
Docenti Mastroianni Michele
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/03 - LETTERATURA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Per il raggiungimento delle competenze di base relativamente al periodo si richiedono: (CONOSCENZE) - conoscenze di base e fondamentali della storia della letteratura del XIX secolo francese; - conoscenza di base dei maggiori autori dell'Ottocento; (COMPETENZE) - Capacità di inquadramento delle problematiche estetiche, degli autori e dei dibattiti teorici del XIX secolo presentati durante il corso; - Capacità di sintesi (inquadramento dei testi, individuazione delle tematiche peculiari, comparazioni fra autori e testi analizzati durante il corso, con particolare riferimento a Charles Baudelaire e alle Fleurs du Mal). (ABILITÀ TRASVERSALI) Chiarezza argomentativa, presentazione degli autori e dei testi all'interno del quadro cronologico, culturale ed estetico dell'epoca delineato dal docente. Capacità di analisi e di approfondimenti su base storiografica.
Contenuti Baudelaire fra Simbolismo e Fleurs du Mal. Il corso è strutturato secondo i seguenti assi di studio e di riflessione: 1) Inquadramento storico e storiografico dell'Ottocento; 2) Storia della letteratura francese del XIX secolo in Francia; 3) Ricostruzione dei maggiori dibattiti teorici ed estetici intorno alla nozione di Modernità e di Antichità; 4) Studio degli autori oggetto delle analisi del corso; 5) Inquadramento storico e storico-critico delle Fleurs du Mal.
Testi di riferimento La preparazione dello studente verte su tre aspetti: A) Storia della letteratura francese dell'Ottocento: Pierre-Louis Rey, La littérature française du XIXe siècle, Paris, Armand Colin, 1993 (o altre edizioni); B) Conoscenza dei maggiori autori del XIX secolo: Storia europea della letteratura francese. Volume II, a cura di L. Sozzi, Torino, Einaudi, 2013, pp. 129-233; C) Conoscenza approfondita della genesi, della struttura e delle questioni estetiche relative alle Fleurs du Mal: Marco Modenesi e Liana Nissim, Au fond de l'inconnu. Pour trouver du nouveau, Milano, Mimesis, 2012; Paolo Budini, Architettura e architetture nelle Fleurs du Mal, Firenze, Olschki, 1988; Baudelaire, Les Fleurs du Mal, Paris, Le livre de Poche, 1999 (o qualsiasi atra edizione).
Obiettivi formativi Gli obiettivi principali concernono: 1) Conoscenza della storia della letteratura dell'Ottocento francese; 2) Conoscenza dei maggiori autori del XIX secolo francese; 3) Studio e approfondimento di Baudelaire e delle Fleurs du Mal; 4) Lettura, inquadramento e comprensione dei testi.
Prerequisiti Buona conoscenza della lingua francese.
Metodi didattici - Lezioni frontali. - Interazione continua. - Lettura, traduzione, contestualizzazione letteraria e storica, analisi dei testi.
Altre informazioni La conoscenza della storia della letteratura francese del XIX secolo è fondamentale per una buona riuscita dell'esame.
Modalità di verifica dell'apprendimento Un controllo continuo, in itinere, attraverso la diretta partecipazione e riflessione degli studenti su questioni importanti del corso sarà messo in atto per il raggiungimento di una efficace consapevolezza dei contenuti. L'esame si svolgerà nel modo seguente: 1) una domanda sulla storia della letteratura; 2) una domanda sui dibattiti teorici del secolo e sull'influsso della tradizione romantica, con particolare riferimento al programma svolto; 3) lettura, commento e traduzione di un testo. Attraverso la verifica dell'apprendimento, basata sui tre punti sopra enunciati, si intende verificare le conoscenze contenutistiche degli studenti, le loro capacità di analisi, nonché le competenze linguistiche.
Programma esteso La parte fondamentale del corso è argomentata e descritta, in particolare, nella sezione "Testi di riferimento". Il programma è in ogni caso strutturato nel seguente modo: - prima e seconda settimana: inquadramento storico del XIX secolo; nascita e sviluppo del Simbolismo francese / contatti e influssi con la tradizione romantica anche italiana; Contestualizzazioni teoriche sull'estetica ottocentesca (dibattiti intorno al concetto di modernità ). - terza settimana: Inquadramento della poetica Simbolista. - quarta settimana: Riferimenti precisi all'estetica simbolista italiana e francese e ad alcuni testi di Rimbaud, Verlaine, Mallarmé e Baudelaire. - quinta, sesta, settima e ottava settimana: lettura guidata delle Fleurs du Mal e "commentaire poétique"(su una scelta mirata di testi, sulla base delle competenze verificate durante le prime quattro settimane).
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0465 LETTERATURA FRANCESE II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA SPAGNOLA I ANNO A
Codice L0473
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TRAMBAIOLI Marcella
Docenti Trambaioli Marcella
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/05 - LETTERATURA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Lo studente dovrà mostrare di essere in grado di analizzare e contestualizzare i testi teatrali proposti nella storia del teatro e delle idee estetiche della Spagna e dell'Europa tra fine Ottocento e prima metà del Novecento
Contenuti VISIONI DELL’AMORE NEL TEATRO SPAGNOLO: DAL ROMANTICISMO AL DOPOGUERRA Oltre ad un panorama della scena teatrale fra 800 e 900, si cercherà di approfondire una tematica universale come quella amorosa declinata secondo diverse tendenze estetiche: quella del Romanticismo conservatore di Zorrilla, quella tragica e avanguardista di García Lorca e quella speranzosa di Casona.
Testi di riferimento Testi primari: -José Zorrilla, don Juan Tenorio, a cura di Aniano Peña, Madrid, Cátedra. -Federico García Lorca, Bodas de sangre, a cura di Allen Josephs e Juan Caballero, Madrid, Cátedra. -Alejandro Casona, La dama del alba, a cura di José R. Rodríguez Richart, Madrid, Cátedra. Testi critici (oltre alle introduzioni delle tre edizioni indicate): -AA.VV., “Teatro romántico”, en Historia y Crítica de la Literatura Española, vol. 5, Romanticismo y realismo, Barcelona, Crítica, 1982, pp. 200-226. -Ruiz Ramón, Francisco, “El drama romántico”, “La alta comedia y el nuevo realismo dramático”, “Los dramaturgos de la Restauración y el final del teatro decimonónico”, in Historia del Teatro Español, desde sus orígenes hasta 1900, Madrid, Cátedra, pp. 311-322; 326-332; 341-345; 350-354. AA.VV., «Don Giovanni», in Miti e personaggi della modernità, Milano, Bruno Mondadori, 1998, pp. 106-116. -Allen Josephs e Juan Caballero, «Introducción», García Lorca, Bodas de sangre. -Francisco Ruiz Ramón, “García Lorca y su universo dramático”, “Casona”, in Historia del Teatro Español, Siglo XX, Madrid, Cátedra, pp. 173-209, 224-245. -Zdenek, Joseph, “La mujer y la frustración en las comedias de García Lorca”, Hispania, vol. 38, n. 1, 1955, pp. 67-69. -Doménech, Ricardo, selezione da: García Lorca y la tragedia española, Madrid, Fundamentos, 2008. -Fausta Antonucci, «Lorca e la ‘riscoperta’ della tragedia», in Il Novecento letterario, Pisa, Edizioni ETS -Bernal Labrada, Hilda, selezione da Símbolo, mito y leyenda en el teatro de Casona, Oviedo, Instituto de Estudios Asturianos, 1972. I testi, primari e critici, sono disponibili in dispensa in pdf sul DIR
Obiettivi formativi Acquisizione di un metodo di analisi di un testo letterario per il teatro acquisizione della capacità critica per valutare l'aderenza di un testo teatrale determinato al codice del genere e del movimento letterario in cui si iscrive Valutazione del grado di adesione di un testo al movimento e al genere corrispondente Saper esporre e difendere il propio giudizio in una discussione letteraria Saper esprimere i risultati dell'analisi letteraria con la terminologia appropriata
Prerequisiti Conoscenze di base della storia della letteratura europea
Metodi didattici Lezione frontale, analisi testuale
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale
Programma esteso Testi primari: -José Zorrilla, don Juan Tenorio, a cura di Aniano Peña, Madrid, Cátedra. -Federico García Lorca, Bodas de sangre, a cura di Allen Josephs e Juan Caballero, Madrid, Cátedra. -Alejandro Casona, La dama del alba, a cura di José R. Rodríguez Richart, Madrid, Cátedra. Testi critici (oltre alle introduzioni delle tre edizioni indicate): -AA.VV., “Teatro romántico”, en Historia y Crítica de la Literatura Española, vol. 5, Romanticismo y realismo, Barcelona, Crítica, 1982, pp. 200-226. -Ruiz Ramón, Francisco, “El drama romántico”, “La alta comedia y el nuevo realismo dramático”, “Los dramaturgos de la Restauración y el final del teatro decimonónico”, in Historia del Teatro Español, desde sus orígenes hasta 1900, Madrid, Cátedra, pp. 311-322; 326-332; 341-345; 350-354. AA.VV., «Don Giovanni», in Miti e personaggi della modernità, Milano, Bruno Mondadori, 1998, pp. 106-116. -Allen Josephs e Juan Caballero, «Introducción», García Lorca, Bodas de sangre. -Francisco Ruiz Ramón, “García Lorca y su universo dramático”, “Casona”, in Historia del Teatro Español, Siglo XX, Madrid, Cátedra, pp. 173-209, 224-245. -Zdenek, Joseph, “La mujer y la frustración en las comedias de García Lorca”, Hispania, vol. 38, n. 1, 1955, pp. 67-69. -Doménech, Ricardo, selezione da: García Lorca y la tragedia española, Madrid, Fundamentos, 2008. -Fausta Antonucci, «Lorca e la ‘riscoperta’ della tragedia», in Il Novecento letterario, Pisa, Edizioni ETS -Bernal Labrada, Hilda, selezione da Símbolo, mito y leyenda en el teatro de Casona, Oviedo, Instituto de Estudios Asturianos, 1972. I testi, primari e critici, sono disponibili in dispensa in pdf sul DIR: B. STORIA DELLA LETTERATURA Gli studenti dovranno dimostrare conoscenza del periodo letterario corrispondente: Ottocento e Novecento -lo studio si baserà su una selezione in dispensa pdf dei seguenti testi: M. G. Profeti [a cura di], L’età moderna della letteratura spagnola. L’Ottocento. Firenze, La Nuova Italia, 2000; M. G. Profeti [a cura di], L’età contemporanea della letteratura spagnola. Il Novecento, Firenze, La Nuova Italia, 2002; Valeria Scorpioni Coggiola, Tempo di silenzio e tempo di parola, Torino, Il Segnalibro, 1995, selezione [dispensa in pdf].
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LE0327 LETTERATURA SPAGNOLA I A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA SPAGNOLA I ANNO B
Codice L0474
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MARTIN MORAN Jose' Manuel
Docenti Martin Moran Jose' Manuel
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/05 - LETTERATURA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Saper riconoscere le caratteristiche di un movimento letterario in un testo, a partire dell’analisi delle tecniche letterarie. Saper articolare l’evoluzione di un genere letterario in rapporto alle spinte propulsive del canone e agli influssi esterni della letteratura
Contenuti Panorama della narrativa contemporanea
Testi di riferimento Bibliografia consigliata • Cichocka, Marta E., Estrategias de la novela historica contemporanea : pasado plural, postmemoria, pophistoria, Frankfurt am Main, Lang, 2016. • Hans Lauge Hansen, Juan Carlos Cruz Suárez (eds.), La memoria novelada : hibridación de géneros y metaficción en la novela española sobre la guerra civil y el franquismo (2000-2010), Bern, Peter Lang, 2012. • Jiménez-Landi Crick, Cristina, La metrópolis en la novela negra española actual: caras y voces de Madrid y Barcelona, Zurich, LIT, 2017. • Navajas, Gonzalo, Teoría y práctica de la novela española posmoderna : la posmodernidad desde el siglo XXI, Madrid, Calambur, 2016.
Obiettivi formativi Conoscenze e comprensione Conoscenza della storia della letteratura spagnola della fine del 900 e inizio del 2000, con particolare riguardo all’evoluzione del romanzo. Conoscenza della critica letteraria sul romanzo contemporaneo spagnolo. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione Acquisizione di un metodo di analisi di un romanzo. Acquisizione della capacità critica per valutare l’aderenza di una data opera al codice del genere e del movimento letterario in cui si iscrive. Espresione di giudizi Valutazione del grado di adesione di un romanzo al canone contemporaneo. Distinzione tra le diverse tendenze del romanzo a partire dall'analisi delle tecniche narrative. Abilità nella comunicazione Saper esporre e difendere il proprio giudizio su basi teorico pratiche. Saper esprimere i risultati dell'analisi letteraria con la terminologia appropriata. Capacità di studio Saper riconoscere le caratteristiche di un movimento letterario in un testo, a partire dell’analisi delle tecniche narrative. Saper articolare l’evoluzione di un genere letterario in rapporto alle spinte propulsive del canone e agli influssi esterni della letteratura.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali, esempi di analisi del testo. Proiezioni di diapositive con testi, diagrammi, schemi e immagini.
Altre informazioni no
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale della durata di una ventina di minuti, in italiano. Alla valutazione finale concorrerà in modo paritario la preparazione dello studente sui seguenti argomenti: • Storia della letteratura spagnola della fine del 900 e inizio del 2000, con particolare riguardo all’evoluzione del romanzo. • Critica letteraria sul romanzo contemporaneo spagnolo. • Metodo di analisi di un romanzo e la sua aderenza a una determinata tendenza del genere.
Programma esteso Il corso offrirà un panorama del romanzo spagnolo della fine del 900 e gli inizi del 2000. Sulla base dell’analisi delle tecniche e della struttura narrativa, si cercherà di distinguere tra le diverse tendenze del romanzo contemporaneo a partire dallo studio di quattro campioni. Il modulo si compone di 2 parti: A. CORSO B. PARTE ISTITUZIONALE Lettura analitica del testo e inquadramento storico-letterario dell’autore delle seguenti opere: Julio Llamazares, Luna de lobos (Luna da lupi, Passigli, 2007) Javier Cercas, Soldados de Salamina (Soldati di Salamina, Guanda, 2016) Javier Marías, Corazón tan blanco (Un cuore così bianco, Einaudi, 2014) Fernando Aramburu, Patria (Patria, Guanda, 2019)
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0929 LETTERATURA SPAGNOLA I B - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA SPAGNOLA II ANNO A
Codice L0475
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MARTIN MORAN Jose' Manuel
Docenti Martin Moran Jose' Manuel
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/05 - LETTERATURA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Spagnolo
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza della critica letteraria sul Chisciotte. Comprensione dell'innovazione narrativa introdotta dal Chisciotte, in rapporto alla tradizione. Comparazione del codice narrativo del Chisciotte con quello del romanzo moderno. Valutazione del grado di adesione dell’opera trattata al canone letterario in prospettiva diacronica. Identificazione nel testo, a partire dall'analisi delle tecniche narrative, delle caratteristiche strutturali che lo legano al codice precedente e quelle che annunciano quello successivo.
Contenuti EN EL ORIGEN DE LA NOVELA MODERNA. EL MODELO DEL “QUIJOTE”
Testi di riferimento Bibliografia consigliata: • Ruth Fine y Santiago López Navia (eds.), Cervantes y las religiones, Madrid : Iberoamericana ; Frankfurt : Vervuert, 2019. • González Echevarría, Roberto, El estrellado establo: infinito e improvisación en el Siglo de Oro, Madrid, Cátedra, 2019. • Nardoni, Valerio, Sulle fonti italiane de «La Galatea» di Cervantes, Alessandria, Edizioni Dell’orso, 2016. • Berardinelli, Alfonso, Discorso sul romanzo moderno : da Cervantes al Novecento, Roma, Carocci, 2016.
Obiettivi formativi Conoscenze e comprensione Conoscenza della critica letteraria sul Chisciotte. Comprensione dell'innovazione narrativa introdotta dal Chisciotte, in rapporto alla tradizione. Comparazione del codice narrativo del Chisciotte con quello del romanzo moderno. Capacità di applicare le conoscenze Acquisizione di un metodo di analisi di un testo narrativo. Acquisizione della capacità critica per valutare l’aderenza di una data opera al codice del genere e del movimento letterario in cui si iscrive. Espresione di giudizi Valutazione del grado di adesione dell’opera trattata al canone letterario in prospettiva diacronica. Identificazione nel testo, a partire dall'analisi delle tecniche narrative, delle caratteristiche strutturali che lo legano al codice precedente e quelle che annunciano quello successivo. Abilità nella comunicazione Saper esporre e argomentare il proprio giudizio su basi teorico pratiche. Saper esprimere i risultati dell'analisi letteraria con la terminologia appropriata. Capacità di studio Saper riconoscere le caratteristiche di un movimento letterario in un testo a partire dell’analisi delle tecniche narrative. Saper articolare l’evoluzione di un genere letterario in rapporto alle spinte propulsive del canone e agli influssi esterni della letteratura.
Prerequisiti Conoscenze di base della storia della letteratura spagnola.
Metodi didattici Lezioni frontali, esempi di analisi del testo. Proiezioni di diapositive con testi, diagrammi, schemi e immagini.
Altre informazioni no
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale della durata di una ventina di minuti, in spagnolo. Alla valutazione finale concorrerà in modo paritario la preparazione dello studente sui seguenti argomenti: • Critica letteraria sul Chisciotte. • Comprensione dell'innovazione narrativa introdotta dal Chisciotte, in rapporto alla tradizione. • Comparazione del codice narrativo del Chisciotte con quello del romanzo moderno. • Acquisizione di un metodo di analisi di un testo narrativo.
Programma esteso Il Chisciotte è considerato dalla critica come il primo romanzo moderno, anche se appare evidente il suo debito con la narrativa anteriore, come il romanzo di avventure o il romanzo picaresco. Con la polemica tra vecchi e nuovi codici Cervantes apre il genere letterario del romanzo al confronto tra le diverse prospettive sul mondo, perennemente presenti nel continuo dialogo dei due protagonisti. Il modulo si compone di 2 parti: A. CORSO MONOGRAFICO B. PARTE ISTITUZIONALE Lettura analitica del testo e inquadramento storico-letterario dell’autore delle seguenti opere: • Lazarillo de Tormes, edición, estudio y notas de Francisco Rico. Madrid: Real Academia Española – Barcelona: Galaxia Gutenberg-Círculo de Lectores, 2011. • Pedro Calderón de la Barca, La vida es sueño, Madrid, Cátedra. • Miguel de Cervantes, Don Quijote de la Mancha, Madrid, Cátedra.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0475 LETTERATURA SPAGNOLA II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA INGLESE I ANNO A
Codice L0470
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PUSTIANAZ Marco
Docenti Pustianaz Marco