Laurea in Filosofia E Comunicazione

Didattica erogata

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Insegnamento FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE
Codice L1180
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MEINI Cristina
Docenti Meini Cristina
CFU 9
Ore di lezione 54
Ore di studio individuale 171
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/05 - FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 2
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: - conoscere la storia della teoria dell’argomentazione novecentesca e contemporanea - conoscere i principali concetti costitutivi la teoria dell’argomentazione novecentesca e contemporanea Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: - saper applicare un modello di argomentazione logico - saper applicare un modello di argomentazione neo-retorico - saper applicare i principi basilari della pragmatica - comprendere i meccanismi di funzionamento del discorso metaforico Autonomia di giudizi: - formulare giudizi di valutazione dei diversi tipi di argomento Abilità comunicative: - sapersi servire in modo coerente e appropriato della specifica terminologia scientifica - migliorare la propria capacità argomentativa Capacità di apprendimento: - coniugare l’apprendimento di nozioni astratte con la pratica personale della forma argomentativa autonoma
Contenuti Principali teorie dell'argomentazione novecentesche e contemporanee: -approcci logicistici -nuova retorica -pragmatica
Testi di riferimento 1) F. Piazza,iLinguaggio, persuasione, verità, Carocci, Roma 2) F. Ervas, E. Gola, Che cos'è una metafora, Carocci, Roma 3) Ulteriore materiale didattico obbligatorio fornito dalla docente
Obiettivi formativi Far acquisire allo studente una formazione di base nell’ambito della teoria dell’argomentazione, rendendolo capace di comprendere il percorso storico e i capisaldi teorici della disciplina quale delineatisi nell’ultimo secolo. Rendere lo studente competente e autonomo nell’applicazione delle nozioni e delle metodologie apprese, permettendogli di sviluppare uno stile argomentativo autonomo in ambito filosofico ed extrafilosofico.
Prerequisiti Formalmente non vi sono requisiti. Nondimeno, per chi proviene da altri corsi di studio è bene considerare che soprattutto nella prima parte del corso si utilizzerà un linguaggio filosofico che, anche se non formalizzato, ha carattere di linguaggio logico.
Metodi didattici Lezioni frontali. Alcune lezioni seminariali con lettura di testi.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale è volta a verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi. L’esame sarà in forma scritta (90 minuti) Le prove saranno articolate in 3-5 domande a risposta aperta, con l'eventuale aggiunta di un numero ridotto di domande a scelta multipla. Lo studente dovrà rispondere alle domande e argomentare usando l’appropriata terminologia scientifica. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base.
Programma esteso Il corso è dedicato a un’analisi delle principali teorie dell’argomentazione contemporanee. A una prima parte dedicata agli approcci logici seguirà una seconda parte dedicata alla nuova retorica e alla pragmatica, con focus sulle metafore. Verranno analizzati la forza e i limiti di tutti gli approcci considerati, in un percorso che metta in luce tanto il percorso storico quanto i principali nodi teorici.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L1180 FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE - VERCELLI
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Insegnamento BIOETICA
Codice L0767
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico SAVARINO Luca
Docenti Savarino Luca
CFU 9
Ore di lezione 54
Ore di studio individuale 171
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/03 - FILOSOFIA MORALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Apprendimento della materia, capacità di esposizione e argomentazione, capacità di declinare le conoscenze in prospettiva didattica.
Contenuti BIOETICA E PANDEMIA. LE CONSEGUENZE ETICHE DEL COVID-19
Testi di riferimento Per gli studenti che portano l'esame da sei crediti: 1. G. BONIOLO, P. MAUGERI, Etica alle frontiere della biomedicina. Per una cittadinanza consapevole, Milano, Mondadori, 2014 2. Treccani, Parole del XXI Secolo, voce Pandemia; 3. Treccani, Parole del XXI Secolo, voce Bioetica; 4. Accademia dei Lincei, Rapporto Covid; 5. SIAARTI, Raccomandazioni di etica clinica per l’ammissione a trattamenti intensivi e per la loro sospensione, in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili, 6.3.2020; 6. Comitato Nazionale per la Bioetica, Covid 19: salute pubblica, libertà individuale, solidarietà sociale; 7. Comitato Nazionale per la Bioetica, Covid 19: la decisione clinica in condizioni di carenza di risorse e il , criterio del triage in emergenza pandemica”. 8. D. Quanmen, Spillover, Milano, Adelphi, 2014, cap. I e VI. Per gli studenti che portano l'esame da 9 crediti, in aggiunta: Vineis, Carra, Cingolani, Prevenire, Torino, Einaudi, 2019, cap. I, II; VII
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: Fornire gli strumenti metodologici per comprendere e assimilare i concetti fondamentali del dibattito bioetico • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisizione della capacità di risolvere controversie relative ai problemi principali del dibattito bioetico contemporaneo • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisizione della capacità rielaborare e fornire giudizi autonomi in merito ai problemi principali del dibattito bioetico contemporaneo • obiettivi - abilità nella comunicazione: Acquisizione della capacità di discutere posizioni filosofiche differenti in maniera critica. • obiettivi - capacità di studio: Acquisizione della capacità di discutere posizioni filosofiche differenti in maniera critica. • obiettivi – trasmissione didattica: Conoscenza dei principali metodi per l’insegnamento della filosofia nella scuola secondaria superiore.
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali. Lettura di testi filosofici. Discussione delle principali metodologie per l'acquisizione e la trasmissione della conoscenze filosofiche (anche in prospettiva didattica)
Altre informazioni CORSO PRE-FIT. Ambito C "ANTROPOLOGIA" valido ai fini pre-FIT per tutte le classi di concorso. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A18, A19.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale. Prova intermedia scritta a metà del corso. Entrambe le prove d'esame mireranno a valutare la capacità di comprensione, di studio e di rielaborazione personale, da parte dello studente, delle questioni affrontate nel corso. La prova intermedia verterà sul testo Etica alle frontiere della biomedicina. Sarà un esame scritto della durata di un'ora con tre domande a risposta aperta. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. La prova finale prevede un esame orale sulla restante parte del programma, mirante ad accertare l’acquisizione di conoscenze teoriche e la capacità di analisi e valutazione di dati nei diversi domini della bioetica. La lode verrà assegnata sulla base dei seguenti criteri: (i) accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta; (ii) precisione nell’uso della terminologia filosofica specifica
Programma esteso La prima parte del corso sarà dedicata a una ricostruzione dei problemi e dei concetti fondamentali del dibattito bioetico contemporaneo. Nella seconda parte del corso verranno discusse le implicazioni bioetiche della pandemia da Covid 19.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L0767 BIOETICA
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Insegnamento PROVA FINALE
Codice L0346
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2015/2016
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
CFU 9
Ore di lezione 90
Ore di studio individuale 135
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) PROFIN_S -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento E
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione G
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Insegnamento STORIA DELLA FILOSOFIA
Codice L0806
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MORI Gianluca
Docenti Mori Gianluca
CFU 9
Ore di lezione 54
Ore di studio individuale 171
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/06 - STORIA DELLA FILOSOFIA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Lo studente dovrà essere capace di comprendere nelle sue varie fasi lo sviluppo del pensiero metafisico di Cartesio, dai primi scritti fino alle Meditationes, nel tentativo di metterne in evidenza i motivi di continuità ma anche le molte fratture, spesso irrisolte. Dovrà avere inoltre una conoscenza manualistica della filosofia moderna dal Rinascimento a Kant, con particolare attenzione alle figure di Bruno, Bacone, Cartesio, Hobbes, Locke, Malebranche, Spinoza, Leibniz, Hume, Kant
Contenuti CARTESIO E LA NASCITA DELLA METAFISICA MODERNA: DALLE REGULAE ALLE MEDITATIONES
Testi di riferimento Cartesio, Opere filosofiche, I, II (ed. Garin, Roma-Bari, Laterza, 1986); G. Mori, Cartesio (Roma, Carocci, 2010)
Obiettivi formativi Nella sua parte monografica, il corso ripercorre nelle sue varie fasi lo sviluppo del pensiero metafisico di Cartesio, dai primi scritti fino alle Meditationes, nel tentativo di metterne in evidenza i motivi di continuità ma anche le molte fratture, spesso irrisolte. La parte istituzionale è dedicata allo studio della filosofia moderna dal Rinascimento a Kant, con particolare attenzione alle figure di Bruno, Bacone, Cartesio, Hobbes, Locke, Malebranche, Spinoza, Leibniz, Hume, Kant
Prerequisiti Conoscenze base di storia della filosofia occidentale
Metodi didattici Lezioni frontali
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Prova finale orale o scritta per la parte istituzionale - Prova finale orale per la parte monografica
Programma esteso Nella sua parte monografica, il corso ripercorre nelle sue varie fasi lo sviluppo del pensiero metafisico di Cartesio, dai primi scritti fino alle Meditationes, nel tentativo di metterne in evidenza i motivi di continuità ma anche le molte fratture, spesso irrisolte. La parte istituzionale è dedicata allo studio della filosofia moderna dal Rinascimento a Kant, con particolare attenzione alle figure di Bruno, Bacone, Cartesio, Hobbes, Locke, Malebranche, Spinoza, Leibniz, Hume, Kant
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L0806 STORIA DELLA FILOSOFIA - VERCELLI
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Insegnamento ECONOMIA POLITICA B
Codice L0188
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico NOVARESE Marco
Docenti Novarese Marco
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SECS-P/01 - ECONOMIA POLITICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Compendere le principali caratteristiche dell'economia comportamentale; saper disegnare un esperimento; sviluppare la capacità di ragionamento critico
Contenuti La percezione; la memoria; la razionalità, l’apprendimento; la motivazione; il comportamento del consumatore; approfondimenti a scelta: il comportamento del turista, il comportamento delle giurie., dei testi e dei giudici; il comportamento organizzativo
Testi di riferimento dispense del docente; tutte le lezioni sono registrate e disponibili sulla pagina DIR del corso
Obiettivi formativi Fornire le basi dell’economia cognitiva e comportamentale, proporre alcune applicazioni per l'impresa il consumatore e per il diritto; stimolare la capacità di ragionare su razionalità, errori cognitivi, responsabilità individuale e tutela statale; stimolare la capacità di ragionare sulla conoscenza, sull'apprendimento, sulle decisioni e sulle diverse forme di motivazione Conoscere i principali temi dell’economia cognitivo e comportamentale , e riuscire ad applicarli a casi concreti; saper ragionare sulle proprie conoscenze
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici lezioni frontali
Altre informazioni Le lezioni sono trasmesse anche in streaming e disponibili registrate Le lezioni sono accompagnate da esercitazioni da svolgere al computer
Modalità di verifica dell'apprendimento Quiz a risposta multipla con 34 domande complessive
Programma esteso La percezione, i sensi, la memoria La razionalità e le distorsioni cognitive L’apprendimento e le regole Decisioni e soddisfazione del consumatore. Economia dell'educazione e dello studio; il nudge; paternalismo e razionalità Approfondimenti a scelta: - L’approccio cognitivo e comportamentale all’analisi economica del diritto (overconfidence e tutela dell’individuo, il paternalismo, la protezione del consumatore, le distorsioni cognitive nei processi, l’educazione finanziaria, il ruolo dei pensieri di secondo livello nel comportamento normativo .) - La psicologia e l’economia cognitiva del turismo (beni ed esperienze; le aspettative; il rischio; il ricordo) - Il comportamento organizzativo (motivazione; routine e mentalità comune)
Insegnamento mutuato da ECONOMIA, MANAGEMENT E ISTITUZIONI (A005) - GS0206 Economia Cognitiva - ALESSANDRIA
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Insegnamento INTRODUZIONE ALLA CIVILTA' LETTERARIA GRECA
Codice L0499
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BATTEZZATO LUIGI
Docenti Battezzato Luigi
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/02 - LINGUA E LETTERATURA GRECA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi conoscenza di dati essenziali relativi alla trattazione del mito in opere della civiltà letteraria greca antica appartenenti a diversi generi letterari; conoscenza di dati essenziali relativi alla storia letteraria greca antica; comprensione delle teorie letterarie della Grecia antica discusse in classe; capacità di formulare giudizi sulle opere in programma, sulla base delle teorie letterarie discusse in classe e sui saggi in programma d’esame
Contenuti MITO E POESIA NELLA GRECIA ANTICA
Testi di riferimento (1) Omero, Odissea, a cura di F. Ferrari, UTET Libreria; in alternativa Omero, Odissea, a cura di V. Di Benedetto, BUR (2) Il teatro greco. Tragedie. Radici BUR. ISBN 88-17-00971-7; in alternativa I tragici greci. Eschilo, Sofocle, Euripide (a cura di F.M. Pontani e altri), ISBN 978-8854117112 Newton Compton 2010, euro 14. (3) Aristotele, Poetica, a cura di D. Lanza, BUR. (4) A. Capra, F. Conca, G. Lozza, A. Pizzone, G. Zanetto, Alla fonte delle Muse. Introduzione alla civiltà greca, Bollati Boringhieri 2007, ISBN 978-88-339-1737-5 (ora disponibile solo come e-book: http://www.mondadoristore.it/Alla-fonte-delle-muse-Aglae-Pizzone-Andrea-Capra-Fabrizio-Conca-Giuseppe-Lozza-Giuseppe-Zanetto/eai978883397195/) (studiare le pp. 81-142 e due capitoli a scelta della parte terza) o in alternativa Franco Montanari, Prima lezione di letteratura greca, Laterza, ISBN-13: 978-8842068914, euro 12 (per intero) o in alternativa Barbara Graziosi, Gli dèi dell’Olimpo: Storia di una sopravvivenza, UTET, ISBN 9788851123611, euro 20 (per intero). Ulteriore testo di riferimento: Aristofane, La festa delle donne, a cura di G. Paduano, BUR (esiste una traduzione senza note disponibile on line: http://www.filosofico.net/aristoffestadem42.htm)
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: Acquisizione di conoscenza di base dei generi della poesia greca arcaica e classica (epica, lirica, tragedia, commedia), dei principali miti greci, del contesto di performance dei testi, e dell'interpretazione aristotelica dei generi trattati • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisizione della capacità di ideare e sostenere argomentazioni per risolvere problemi nell'interpretazione di un testo della poesia greca arcaica e classica, anche sulla base delle teorizzazioni antiche sulla poetica. • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisizione della capacità di esprimere giudizi sulle interpretazioni di testi poetici greci arcaici o classici in traduzione italiana, con particolare attenzione ai miti, al contesto storico, alle modalità di performance. • obiettivi - abilità nella comunicazione: Capacità di esporre in modo ordinato e chiaro i concetti e i dati appresi, con linguaggio appropriato e comprensibile a non specialisti, evitando la ripetizione mnemonica e muovendosi con logica personale tra i temi trattati • obiettivi - capacità di studio: Capacità, sulla base dei testi presi in esame durante il corso, di raccogliere i dati necessari per interpretare (in traduzione) altri testi greci appartenenti agli stessi generi letterari
Prerequisiti Conoscenze informatiche di base (navigazione internet; utilizzo di file inseriti su DIR); buona conoscenza della lingua italiana; conoscenza di nozioni essenziali di storia antica e di geografia del Mediterraneo impartite nella scuola superiore.
Metodi didattici Lezione frontale, discussione in classe.
Altre informazioni Il docente ha preparato materiali didattici, disponibili sul servizio informatico interno dell’ateneo (DIR).
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale consiste in una verifica orale che verterà sui seguenti punti: verifica della conoscenza di dati essenziali relativi alla trattazione del mito in opere appartenenti a diversi generi letterari (domanda tipo: “come viene presentato il mito in una delle opere letterarie in programma?”) (peso 40% sul voto finale); verifica della conoscenza di dati essenziali relativi alla storia letteraria (domanda tipo: “in che contesto storico, geografico e di performance fu presentata al pubblico antico una delle opere letterarie in programma?”) (peso 20%); verifica della comprensione delle teorie letterarie antiche discusse in classe (domanda tipo: “come definisce Aristotele la tragedia/l’epica/l’arte/la storiografia/l’unità dell’opera d’arte/la catarsi/la pietà e la paura/la colpa tragica?”) (peso 20%); verifica della capacità di formulare giudizi sulle opere in programma, sulla base delle teorie letterarie discusse in classe e sui saggi in programma d’esame (domanda tipo: “le sembra che la teoria aristotelica renda conto in maniera soddisfacente dei problemi interpretativi di una delle opere letterarie in programma?”) (peso 20%). Il voto finale sarà basato sul grado di conoscenza e di comprensione dei testi e dei concetti essenziali, sulla abilità di applicare le conoscenze per affrontare il testo o il problema interpretativo proposto, e sul grado di capacità espressiva e comunicativa.
Programma esteso Introduzione alla civiltà letteraria greca tramite la lettura in traduzione italiana e l'interpretazione di alcuni testi fondamentali: Omero, Odissea (canti 8-12), antologia della lirica greca (con riferimento a Saffo e Pindaro), Eschilo (Agamennone, Prometeo), Sofocle (Edipo Re, Antigone), Euripide (Medea, Ippolito, Eracle, Baccanti), Aristofane (La festa delle donne), Aristotele (Poetica). • unità didattica 1: Omero • unità didattica 2: Esiodo, Saffo, Pindaro • unità didattica 3: Introduzione al teatro greco • unità didattica 4: Eschilo: Agamennone, Prometeo • unità didattica 5: Sofocle: Edipo Re, Antigone • unità didattica 6: Euripide: Medea, Ippolito, Eracle, Baccanti • unità didattica 7: Aristofane: La festa delle donne • unità didattica 8: Aristotele: La Poetica
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0236 INTRODUZIONE ALLA CIVILTÀ LETTERARIA GRECA 1 - ALESSANDRIA
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Insegnamento LETTERATURA FRANCESE I ANNO A
Codice L0463
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FASSINA Filippo
Docenti Fassina Filippo
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/03 - LETTERATURA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Per il raggiungimento delle competenze di base si richiedono: 1) Conoscenze: il corso mira a fornire agli studenti una conoscenza generale della storia della letteratura francese e delle forme brevi del romanzo, in particolare nell’Ottocento. 2) Competenze: approfondimento su Musset, Mérimée, Flaubert e sulle loro opere. Capacità di inquadramento delle problematiche, degli autori e dei dibattiti teorici sulle forme brevi del romanzo francese dalle origini all'Ottocento. Capacità di sintesi (inquadramento dei testi, individuazione delle tematiche peculiari, comparazioni fra i testi analizzati durante il corso. 3) Abilità trasversali: chiarezza argomentativa, presentazione degli autori e dei testi all'interno del quadro cronologico e culturale dell'epoca. Capacità di analisi e di approfondimenti su base storiografica.
Contenuti La forma breve del romanzo nell'Ottocento, fra romanticismo e realismo Il corso è strutturato secondo i seguenti percorsi: 1) Inquadramento del genere letterario del romanzo e della forma breve del romanzo 2) Cenni sulla storia del romanzo francese dalle origini all'Ottocento, con particolare attenzione ai contes, ai récits e alle nouvelles 3) Approfondimento sulle forme brevi del romanzo nell'Ottocento, in particolare su Musset, Mérimée e Flaubert 4) Lettura, commento e traduzione dei testi
Testi di riferimento - A. de Musset, Nouvelles, Paris, Flammarion, 2010. - A. de Musset, Contes, Paris, Flammarion, 2010. - P. Mérimée, Mateo Falcone et autres nouvelles, Paris, Flammarion, 2019. - P. Mérimée, La Vénus d'Ille et autres nouvelles, Paris, Flammarion, 2007. - G. Flaubert, Trois contes, éd. avec dossier, Paris, Gallimard (Folioplus classiques), 2003. Per un inquadramento generale: - T. Ozwald, La Nouvelle, Paris, Hachette, 1996. - L. Audéoud, Métamorphoses du roman, Torino, Talìa, 2001, in particolare i capitoli concernenti il romanzo del Seicento, del Settecento e dell'Ottocento. Indicazioni dettagliate sulla bibliografia saranno fornite all'inizio del corso.
Obiettivi formativi 1) Conoscenza delle caratteristiche del genere letterario del romanzo, delle sue forme brevi e della sua storia dalle origini all'Ottocento. 2) Conoscenza dei maggiori eventi storico-letterari dell'Ottocento. 3) Approfondimento sui generi letterari della nouvelle, del conte e del récit nell'Ottocento, con particolare attenzione alle opere di Musset, Mérimée e Flaubert
Prerequisiti Conoscenza di base della lingua francese.
Metodi didattici 1) Lezioni frontali. 2) Interazione continua. 3) Analisi e traduzione di testi.
Altre informazioni Ulteriori informazioni saranno fornite durante il corso.
Modalità di verifica dell'apprendimento Oltre a un'interazione continua, attraverso la diretta partecipazione degli studenti, l'esame consisterà 1) in una domanda sulla storia del romanzo francese e delle sue forme brevi, in particolare nell’Ottocento 2) in una domanda sugli autori analizzati (Musset, Mérimée, Flaubert) 3) in qualche domanda sui testi da analizzare, al fine di dimostrarne l'effettiva lettura e comprensione
Programma esteso L’analisi dei testi partirà da un inquadramento del genere letterario del romanzo e delle sue forme brevi nell’Ottocento francese. Metterà quindi in evidenza la struttura e le modalità dei racconti; infine, illustrerà le principali tematiche presenti nelle opere trattate. Una particolare attenzione sarà rivolta al contesto storico e sociale. Il programma è in ogni caso strutturato nel seguente modo: 1) prima/seconda settimana: inquadramento del genere letterario del romanzo e delle sue forme brevi dalle origini all'Ottocento 2) terza/quarta settimana: inquadramento su Musset, Mérimée e Flaubert 3) quinta-ottava settimana: lettura, commento e approfondimento dei testi.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0925 LETTERATURA FRANCESE I A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA INGLESE III ANNO A
Codice L0472
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico POMARE' DETTO MONTIN Carla
Docenti Pomare' Detto Montin Carla
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/10 - LETTERATURA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento inglese
Risultati di apprendimento attesi Al fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, allo studente si chiede di dimostrare: (CONOSCENZE) - conoscere le articolazioni della produzione drammatica shakespeariana e le relative letture critiche - conoscere il ruolo del teatro nella cultura inglese fra cinque e seicento - conoscere i principali mutamenti politici, economici e sociali del periodo (COMPETENZE) - saper analizzare e sintetizzare i testi in programma con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto/rappresentazione (ABILITÀ TRASVERSALI) - saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati. Per il conseguimento di un livello avanzato, lo studente deve dimostrare: - una visione organica dei temi affrontati a lezione, unita ad articolate capacità di sintesi e di analisi; - la capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate, unita a un'ottima padronanza espressiva; - la capacità di approfondire autonomamente particolari argomenti, anche oltre le indicazioni fornite e lezione e nel programma d'esame
Contenuti INTRODUZIONE A SHAKESPEARE
Testi di riferimento Stephen Greenblatt (ed.), The Norton Shakespeare, Third edition, New York, Norton, 2015, ISBN 978-0-393-93499-1; Margreta De Grazia, Stanley Wells, The New Cambridge Companion to Shakespeare Studies, Cambridge, CUP, 2010, ISBN 9780521713931; Franco Marenco, La parola in scena, UTET libreria, 2004; Frank Kermode, The Age of Shakespeare, Londra, Phoenix, 2004.
Obiettivi formativi • Conoscenza del quadro storico di riferimento, dell’articolazione del discorso teatrale shakespeariano e del realtivo dibattito critico. • Capacità di analisi e sintesi critica dei testi proposti con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto. • Consapevolezza della specificità della drammaturgia shakespeariana e capacità di valutarne criticamente il rapporto con la tradizione • Capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni e opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati.
Prerequisiti Conoscenza della lingua inglese a livello B1
Metodi didattici Lezioni frontali e attività seminariali di lettura di testi primari
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale, della durata di 30 minuti circa, distinto in due parti: 1) verifica della conoscenza del quadro di riferimento generale; 2) discussione dei testi shakespeariani in programma. Gli elementi che concorreranno alla valutazione sono: - la conoscenza dei testi primari; - la conoscenza dei contesti storico-culturali relativi ai testi trattati; - l'efficacia dell'esposizione orale in termini di organizzazione del discorso, accuratezza e pertinenza delle risposte rispetto alle domande. Sarà valutata come eccellente una prova orale che dimostri: una visione organica dei temi affrontati a lezione; articolate capacità di sintesi e di analisi; ottima padronanza espressiva; capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate. Sarà valutata come discreta una prova orale che dimostri: una conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia; linguaggio corretto ma non sempre appropriato. Sarà valutata come sufficiente una prova orale che dimostri: conoscenze minimali del programma d'esame; scarsa padronanza espressiva nell'esposizione; incapacità di formulare opinioni personali e di andare oltre il semplice riassunto delle trame nella trattazione delle opere letterarie. Sarà valutata come insufficiente una prova orale che dimostri: importanti lacune formative, linguaggio inappropriato, incapacità di contestualizzazione, mancanza di orientamento all'interno del programma. Sarà inoltre valutata positivamente la partecipazione attiva alle lezioni.
Programma esteso Il modulo si propone come introduzione alla produzione drammatica di Shakespeare, che verrà inquadrata nel contesto politico e culturale dell'Inghilterra rinascimentale. La prima parte, di carattere generale, si soffermerà in particolare sulle modalità di rappresentazione, uso e trasmissione dei testi teatrali shakespeariani, e sarà seguita da un blocco di lezioni dedicate a Richard III, Othello, The Tempest • unità didattica 1: Shakespeare and early-modern England • unità didattica 2: Shakespeare and the theatre • unità didattica 3: Shakespeare's history plays: Richard III • unità didattica 4: Shakespeare's tragedies: Othello • unità didattica 5: Shakespeare's romances: The Tempest
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0471 LETTERATURA INGLESE II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento ETNOLOGIA A
Codice L0045
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PORPORATO Davide
Docenti Porporato Davide
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: conoscenza di alcuni concetti teorici fondamentali della disciplina. Conoscenza degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica. Capacità di leggere criticamente un testo. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese; capacità di comparare dati etnografici. Abilità comunicative: capacità di comunicare criticamente le conoscenze acquisite utilizzando una terminologia appropriata. Capacità di apprendimento/studio: capacità di attingere a fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove competenze. Capacità di coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione diretta di dati etnografici.
Contenuti LINEAMENTI DI ETNOLOGIA
Testi di riferimento A) Robbins Richard H. (2015), Antropologia culturale. Un approccio per problemi, (Seconda edizione) a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università. Solo i capitoli indicati nel documento “MANUALE ROBBINS - PARTI DA STUDIARE.PDF” presente nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it). B) Dei F. (a cura di) (2018), Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini. C) Slide proiettate durante le lezioni e disponibili nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it.
Obiettivi formativi • Obiettivi - conoscenze e comprensione: acquisire la conoscenza delle nozioni di base della disciplina: concetti teorici, metodologie e campi d’indagine. Acquisire capacità di pensiero critico necessario per decostruire gli stereotipi più diffusi. Comprendere le molteplicità, le pluralità delle visioni del mondo. Contestualizzare il cambiamento antropologico, avvenuto in Italia a partire dalla metà del Novecento, attraverso alcune nozioni quali: tradizione, modernità, globalizzazione, migrazioni. • Obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: saper individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica e acquisire la capacità di leggere criticamente testi e documenti. • Obiettivi - espressione di giudizi: acquisire la capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese e di comparare dati etnografici. • Obiettivi - abilità nella comunicazione: saper comunicare oralmente o in un elaborato scritto le tematiche affrontate con una terminologia appropriata. • Obiettivi - capacità di studio: saper condurre, sulle basi delle conoscenze acquisite nel modulo, approfondimenti bibliografici. Saper coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione di dati etnografici.
Prerequisiti I prerequisiti richiesti sono quelli accertati attraverso i test di valutazione delle competenze in ingresso dei corsi di laurea.
Metodi didattici Lezioni frontali con l’ausilio di slide e di video etnografici. Gli studenti saranno coinvolti in discussioni guidate su specifici temi trattati nel modulo didattico.
Altre informazioni In riferimento a quanto stabilito dal Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n. 59 (si veda in particolare l'articolo 5), riguardante i requisiti di accesso al concorso per il percorso FIT, si informano gli studenti che il superamento dell'esame di Etnologia A/Etnologia Magistrale consente di acquisire 6 CFU per per l’ambito antropologico (SSD M-DEA/01 Discipline Demoetnoantropologiche). Il modulo di Etnologia magistrale è mutuato da Etnologia A. Mail del docente: davide.porporato@uniupo.it. Studio: Dipartimento di Studi Umanistici, pian terreno di Palazzo Tartara, via Galileo Ferraris n. 109, Vercelli. Ricevimento: mercoledì 9.00-10.30. Tutti gli studenti sono invitati ad iscriversi all'area DIR del corso (www.dir.uniupo.it).
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova d’esame, volta ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi, si struttura in due parti che possono essere sostenute in un’unica data d’esame oppure in due appelli anche non consecutivi. Prima parte (punto A del programma - Robbins Richard H., 2015, Antropologia culturale. Un approccio per problemi, a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università e relative slide). Un test informatizzato composto da trenta domande a risposta multipla. Il tempo concesso per completare la prova è di trenta minuti. Ogni risposta esatta corrisponde a 1 punto e l’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18 risposte corrette. Seconda parte (punto B del programma - Dei F., a cura di, 2018, Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini e relative slide). Una prova scritta o orale a scelta dello studente. Il candidato dovrà esporre le sue conoscenze su un tema del programma definito dal docente. Le risposte consentiranno anche di verificare l’abilità comunicativa. Il tempo concesso per completare la prova scritta è di 60 minuti mentre la prova orale ha durata di circa 25 minuti. Anche la valutazione della seconda parte viene espressa in trentesimi: è superata se non inferiore a 18/30. La valutazione finale, sempre espressa in trentesimi, si ottiene dalla media dei voti delle due prove. Il voto finale viene espresso sulla base dei seguenti criteri: - Da 18 a 21/30. Sufficiente conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Sufficiente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Minima capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Minima capacità di acquisire nuove competenze. - Da 22 a 25/30. Discreta conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Discreta capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Discreta capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Discreta capacità di acquisire nuove competenze. - Da 26 a 28/30. Buona conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da consapevolezza critica. Buona capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Buona capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Buona capacità di acquisire nuove competenze. - Da 29 a 30/30 con lode. Ottima conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da una elevate consapevolezza critica. Eccellente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Elevata capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Elevata capacità di acquisire nuove competenze. Comunicazione delle valutazioni. I risultati della prima parte dell’esame saranno pubblicati nell’area DIR del corso nella forma Matricola-Valutazione, mentre il voto finale sarà trasmesso tramite la piattaforma informatica “Esse3 – Servizi informatici”. Durante gli orari di ricevimento del docente lo studente potrà visionare le prove d’esame.
Programma esteso Origini della disciplina; la nozione di cultura in senso antropologico; cultura e simboli; cultura e natura; il processo di inculturazione; livelli di cultura; la diversità culturale; dinamicità della cultura e creatività; relativismo culturale ed etnocentrismo; etnia e razza; modelli di relazioni parentali; gli esiti della globalizzazione; migrazioni, integrazione e coesione sociale; strategie della memoria; l'etnografia come risorsa per una didattica riflessiva; educazione e multiculturalismo.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0045 ETNOLOGIA A - VERCELLI
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Insegnamento Filosofia della scienza
Codice LE0058
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BENZI MARGHERITA
Docenti Benzi Margherita
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/02 - LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Capacità di riconoscere e discutere temi e problemi della filosofia della scienza. Capacità di distinguere tra asserzioni scientifiche e pseudoscientifche (in particolare le fake news scientifiche). Capacità di orientarsi criticamente nella "società dell'algoritmo". Capacità di discussione filosofica e di presentare chiaramente quanto appreso. Capacità di porre domande critiche.
Contenuti Parte I -Introduzione alla filosofia della scienza contemporanea. Modi del ragionamento scientifico. Teorie e modelli. La spiegazione scientifica. La causalità. Realismo e antirealismo. Relativismo ed oggettività scientifica. Parte II - Breve storia dell'intelligenza artificiale (IA). Il paradigma dell'ia simbolica. Rappresentazione della conoscenza e ragionamento. I sistemi esperti. Problemi e limiti dell'IA simbolica. Il paradigma connessionista. Le reti neurali. L'apprendimento automatico e l'avvento dei big data. La scoperta scientifica nell'era dei big data. Problemi e limiti della 'nuova' IA. La società dell'algoritmo: problemi etici, scientifici e sociali.
Testi di riferimento Parte I – Filosofia della scienza M.C. Galavotti, R. Campaner, Filosofia della scienza. Egea, Milano 2017, capitoli 1-5, esclusi i paragrafi, 5.4, 5.5, 5.6, 5.7. Benzi M., Cause singolari. Problemi e applicazioni del ragionamento causale. Aracne 2020: Capitolo 3, oppure cap.4, oppure cap.5 (a scelta). Parte II. Studenti triennale: M.Boden, Intelligenza artificiale, Il Mulino 2019, capp. 1, 2 ,4, più S. Leonelli, La ricerca Scientifica nell’era dei Big Data. Cinque Modi in cui i Big Data danneggiano la scienza, e come salvarla. Meltemi 2019, cap- 1, e una delle seguenti letture: C. Anderson, The End of Theory: The Data Deluge Makes the Scientific Method Obsolete, "Wired" 2008, pp.1-3 pubblicato su DIR (anche in traduzione italiana) M. Rasetti, I Big Data: rivoluzione tra scienza e conoscenza www.isi.it/big- data-the-revolution-of-science-and-knowledge-by-mario-rasetti-in-oxygen-in-italian/. Pubblicato sul DIR. Parte II. Studenti magistrale: M.Boden, Intelligenza artificiale, Il mulino 2019, capp. 1, 2 ,4. S. Leonelli, La ricerca Scientifica nell’era dei Big Data. Cinque Modi in cui i Big Data danneggiano la scienza, e come salvarla. Meltemi 2019, cap. 1 . R. Kitchin, Big Data, new epistemologies and paradigm shifts, "Big Data & Society"April–June 201, 1-12, Pubblicato sul DIR.
Obiettivi formativi Conoscenza dei temi centrali della filosofia della scienza contemporanea. Capacità di riconoscere e interpretare con conoscenze di base le problematiche legate alle tecnologie informatiche. Acquisizione di metodi di valutazione delle fonti e di capacità critiche nell'assunzione di decisioni in settori della vita privata e pubblica nei quali sia coinvolta la conoscenza scientifica. Capacità di riflessione epistemologica sulla conoscenza scientifica. Capacità di presentare chiaramente le conoscenze acquisite.
Prerequisiti Interesse per i problemi della conoscenza scientifica e per l'impatto della scienza e della tecnologia sulla nostra vita quotidiana. La conoscenza manualistica (anche liceale) della storia della scienza occidentale, anche se non necessaria, è utile.
Metodi didattici Lezioni in classe e a distanza. Discussione collettiva dei temi trattati.
Altre informazioni Si raccomanda di seguire gli aggiornamenti della pagina del corso pubblicati sul DIR per quanto riguarda il programma dettagliato del corso ed eventuali materiali supplementari.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale. Sugli argomenti della seconda parte del corso gli studenti possono portare un saggio scritto previo accordo con la docente.
Programma esteso La parte generale è un’introduzione alla filosofia della scienza classica ed affronta domande quali: quali relazioni ci sono fra la scienza e la filosofia? Qual è lo statuto della conoscenza scientifica? Cosa si intende per progresso e oggettività della scienza? Come distinguere fra scienza e pseudoscienza? Quali tipi di ragionamento caratterizzano la scienza? Qual è il ruolo delle teorie e dei modelli? Che cosa costituisce una buona evidenza scientifica? In che senso la scienza è un’attività razionale? Possiamo parlare di oggettività della scienza? La seconda parte intende proporre una cassetta segli attrezzi per comprendere l’IA e i big data. Affrontare le opportunità e i rischi che le nuove tecnologie presentano rispetto alla forma più codificata dell’intelligenza umana, quella scientifica, ci offrirà una chiave di lettura per comprendere e valutare alcune importanti conseguenze dell’uso delle nuove tecnologie rispetto alla nostra vita quoridiana. E' vero che la sovrabbondanza di dati rende superfluo il ragionamento classico? II. Contenuti: Parte I – introduzione alla filosofia della scienza contemporanea Unità 1. La nascita della filosofia della scienza moderna: il neoempirismo 2. Scienza e pseudoscienza oltre l’empirismo logico 3. Il ragionamento scientifico: deduzione, induzione, abduzione 4. Ragionare con l’incertezza: la probabilità e le sue interpretazioni 5. La spiegazione scientifica 6. Teorie della causalità nella scienza contemporanea 7. Realismo e antirealismo scientifico Parte II – La morte della teoria? Come “ragionano” le macchine Unità 1. Storia e preistoria dell’IA 2. L’IA simbolica 3. I sistemi esperti 4. La comprensione del linguaggio naturale 5. Le reti neurali 6. L’avvento di Big Data 7. La “nuova scienza”: problemi e metodi 8. Problemi etici
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - LE0058 Filosofia della scienza - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA ITALIANA I
Codice L0744
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GIBELLINI CECILIA
Docenti Gibellini Cecilia
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/10 - LETTERATURA ITALIANA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza delle poetiche, dei generi, dei testi e degli autori della Letteratura italiana del Medioevo e approfondimento di alcune opere di primaria importanza, esaminate attraverso il motivo del connubio Amore-Morte. Capacità di esaminare i testi letterari secondo una prospettiva mirata, formulando ipotesi per risolvere i problemi di interpretazione, e di coglierne gli elementi distintivi, collocandoli adeguatamente nel contesto storico e inquadrandoli all’interno dei generi e delle poetiche. Capacità di esprimere giudizi sui testi e sulle loro interpretazioni critiche, discutendone criticamente ragioni e limiti, con particolare attenzione alla prospettiva storica. Capacità di esporre in modo ordinato e chiaro i concetti e i dati appresi, usando un linguaggio appropriato, evitando la ripetizione mnemonica e muovendosi con autonomia tra i temi trattati. Capacità di applicarsi, grazie agli strumenti e alle metodologie acquisite, all’analisi di un testo letterario e all’approfondimento di temi e questioni specifiche.
Contenuti «Morte bella parea nel suo bel viso»: Amore e Morte nella letteratura italiana del Medioevo.
Testi di riferimento (1) Per la parte generale: gli studenti dovranno utilizzare un buon manuale liceale di Storia della letteratura, corredato da Antologia dei testi, per il periodo che va dalle Origini al Trecento (fino a Boccaccio compreso). Nel caso che gli studenti non abbiano un manuale a disposizione, consiglio uno di questi: Vivo, scrivo (La Scuola Editrice); Leggere il mondo (Bruno Mondadori); Storia e testi della letteratura italiana (Mondadori Education); Dal testo alla storia dalla storia al testo (Paravia). (2) Per la parte monografica: la docente predisporrà un fascicolo con i testi che verranno commentati durante le lezioni. Il fascicolo sarà depositato prima dell’inizio del corso alla Copisteria Lisa (via Galileo Ferrraris 76). Gli studenti sono invitati a procurarsi la propria copia per tempo, in modo da esserne provvisti già per la prima lezione. (3) Altri testi di riferimento, non obbligatori, per eventuali approfondimenti: Luciano Rossi, Il cuore, mistico pasto d’amore: dal Lai Guirun al Decameron, in «Studi provenzali e francesi», 1982, pp. 27-128; Roberto Fedi, Il regno di Filostrato. Natura e struttura della Giornata IV del Decameron, in «MLN», 1, 1987, pp. 39-54; Mariella Di Maio, Il cuore mangiato: storia di un tema letterario dal Medioevo all’Ottocento, Milano, Guerini e Associati, 1996; Federico Sanguineti, Quarta giornata, in «Heliotropia», 4, 2007, pp. 1-19; Manuele Gragnolati, Inferno V, in Lectura Dantis Bononiensis, a cura di Emilio Pasquini e Carlo Galli, vol. II, Bologna, Bononia University Press, 2012, pp. 7-22; René Girard, Geometrie del desiderio, Milano, Raffaello Cortina, 2012; Elena Maiolini, Introduzione, in Gabriele d’Annunzio, Francesca da Rimini, edizione critica a cura di Elena Maiolini, Gardone, Il Vittoriale degli Italiani, 2021, pp. I-CLXXXV.
Obiettivi formativi Conoscenze e comprensione: Conoscenza delle poetiche, dei generi, dei testi e degli autori della Letteratura italiana del Medioevo (dalla Scuola Siciliana a Boccaccio incluso), e approfondimento di alcune opere di primaria importanza, esaminate attraverso il motivo, di grande fortuna, del connubio Amore-Morte. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisizione della capacità di esaminare i testi letterari secondo una prospettiva mirata, formulando ipotesi per risolvere i problemi di interpretazione, e di coglierne gli elementi distintivi, collocandoli adeguatamente nel contesto storico e inquadrandoli all’interno dei generi e delle poetiche. Espressione di giudizi: Acquisizione della capacità di esprimere giudizi sui testi e sulle loro interpretazioni critiche, discutendone criticamente ragioni e limiti, con particolare attenzione alla prospettiva storica. Abilità nella comunicazione: Acquisizione della capacità di esporre in modo ordinato e chiaro i concetti e i dati appresi, usando un linguaggio appropriato, evitando la ripetizione mnemonica e muovendosi con autonomia tra i temi trattati. Capacità di studio: Acquisizione della capacità di applicarsi, grazie agli strumenti e alle metodologie acquisite, all’analisi di un testo letterario e all’approfondimento di temi e questioni specifiche.
Prerequisiti Conoscenze storico-letterarie e critiche di base fornite dalla scuola superiore frequentata. Conoscenze informatiche di base, per poter scaricare e utilizzare i file inseriti dalla docente sulla piattaforma DIR.
Metodi didattici Lezioni frontali con discussione; lettura e commento dei testi in aula, con domande e discussione; didattica in rete (DIR).
Altre informazioni La docente metterà a disposizione degli studenti materiali didattici attraverso il servizio informatico di ateneo (DIR). Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare la docente (cecilia.gibellini@uniupo.it) per avere qualche indicazione di massima per la preparazione dell’esame e per concordare alcune letture integrative.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale consiste in un esame orale, che verterà sui seguenti punti: (1) Verifica della conoscenza dei testi della letteratura italiana del Medioevo (parte generale): una domanda su un’opera, un autore, un problema, facendo riferimento al manuale con antologia usato dallo studente (esempi: la Scuola Siciliana: contesto, generi, temi, autori, lingua e stile; il Contrasto di Cielo d’Alcamo e il suo rapporto con la lirica amorosa; il Dolce Stil Novo: origine della definizione, contesto, poetica, autori e testi; la Vita nuova di Dante e i suoi modelli; le opere latine e volgari di Petrarca; il Decameron di Boccaccio: composizione, struttura, temi, ecc.) – 30% del peso sul voto d’esame; (2) Verifica della capacità di esaminare ed interpretare i testi (con una particolare attenzione al tema del corso), e insieme delle abilità comunicative e della capacità di esprimere giudizi: una domanda su un testo nel quale sia presente il motivo del connubio Amore-Morte – 35 % del peso sul voto d’esame; (3) Verifica della capacità di esaminare e interpretare i testi, di esprimere giudizi, e di applicarsi all’analisi del testo letterario: una domanda consistente nella parafrasi, analisi e commento di un brano tra quelli antologizzati nella dispensa – 35 % del peso sul voto d’esame. Per superare l’esame occorrerà rispondere in modo almeno sufficiente a ciascuna delle domande. La valutazione si basa sul grado di conoscenze e comprensione dei testi e degli autori in programma, sulla capacità di applicazione delle conoscenze al testo o al problema interpretativo proposto, anche attraverso il riferimento alla bibliografia critica, e sul grado di capacità espressiva e comunicativa.
Programma esteso Il Corso propone un’analisi del motivo, di grande fortuna nella tradizione medievale, del connubio tra Amore e Morte, esaminandone alcuni sviluppi all’interno di opere di primaria importanza della letteratura italiana. Unità didattica 1: Dante e la morte di Beatrice: Vita nuova e Commedia. Unità didattica 2: Petrarca e la morte di Laura: Rerum vulgarium fragmenta e Triumphus mortis. Unità didattica 3: Novelle di amore e morte nella quarta giornata del Decameron. Unità didattica 4: [ciclo seminariale] Amore e morte alle origini della letteratura italiana: Francesca da Rimini.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0184 LETTERATURA ITALIANA A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA SPAGNOLA I ANNO A
Codice L0473
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TRAMBAIOLI Marcella
Docenti Trambaioli Marcella
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/05 - LETTERATURA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Lo studente dovrà mostrare di essere in grado di analizzare e contestualizzare i testi teatrali proposti nella storia del teatro e delle idee estetiche della Spagna e dell'Europa tra fine Ottocento e prima metà del Novecento
Contenuti VISIONI DELL’AMORE NEL TEATRO SPAGNOLO: DAL ROMANTICISMO AL DOPOGUERRA Oltre ad un panorama della scena teatrale fra 800 e 900, si cercherà di approfondire una tematica universale come quella amorosa declinata secondo diverse tendenze estetiche: quella del Romanticismo conservatore di Zorrilla, quella tragica e avanguardista di García Lorca e quella speranzosa di Casona.
Testi di riferimento Testi primari: -José Zorrilla, don Juan Tenorio, a cura di Aniano Peña, Madrid, Cátedra. -Federico García Lorca, Bodas de sangre, a cura di Allen Josephs e Juan Caballero, Madrid, Cátedra. -Alejandro Casona, La dama del alba, a cura di José R. Rodríguez Richart, Madrid, Cátedra. Testi critici (oltre alle introduzioni delle tre edizioni indicate): -AA.VV., “Teatro romántico”, en Historia y Crítica de la Literatura Española, vol. 5, Romanticismo y realismo, Barcelona, Crítica, 1982, pp. 200-226. -Ruiz Ramón, Francisco, “El drama romántico”, “La alta comedia y el nuevo realismo dramático”, “Los dramaturgos de la Restauración y el final del teatro decimonónico”, in Historia del Teatro Español, desde sus orígenes hasta 1900, Madrid, Cátedra, pp. 311-322; 326-332; 341-345; 350-354. AA.VV., «Don Giovanni», in Miti e personaggi della modernità, Milano, Bruno Mondadori, 1998, pp. 106-116. -Allen Josephs e Juan Caballero, «Introducción», García Lorca, Bodas de sangre. -Francisco Ruiz Ramón, “García Lorca y su universo dramático”, “Casona”, in Historia del Teatro Español, Siglo XX, Madrid, Cátedra, pp. 173-209, 224-245. -Zdenek, Joseph, “La mujer y la frustración en las comedias de García Lorca”, Hispania, vol. 38, n. 1, 1955, pp. 67-69. -Doménech, Ricardo, selezione da: García Lorca y la tragedia española, Madrid, Fundamentos, 2008. -Fausta Antonucci, «Lorca e la ‘riscoperta’ della tragedia», in Il Novecento letterario, Pisa, Edizioni ETS -Bernal Labrada, Hilda, selezione da Símbolo, mito y leyenda en el teatro de Casona, Oviedo, Instituto de Estudios Asturianos, 1972. I testi, primari e critici, sono disponibili in dispensa in pdf sul DIR
Obiettivi formativi Acquisizione di un metodo di analisi di un testo letterario per il teatro acquisizione della capacità critica per valutare l'aderenza di un testo teatrale determinato al codice del genere e del movimento letterario in cui si iscrive Valutazione del grado di adesione di un testo al movimento e al genere corrispondente Saper esporre e difendere il propio giudizio in una discussione letteraria Saper esprimere i risultati dell'analisi letteraria con la terminologia appropriata
Prerequisiti Conoscenze di base della storia della letteratura europea
Metodi didattici Lezione frontale, analisi testuale
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale
Programma esteso Testi primari: -José Zorrilla, don Juan Tenorio, a cura di Aniano Peña, Madrid, Cátedra. -Federico García Lorca, Bodas de sangre, a cura di Allen Josephs e Juan Caballero, Madrid, Cátedra. -Alejandro Casona, La dama del alba, a cura di José R. Rodríguez Richart, Madrid, Cátedra. Testi critici (oltre alle introduzioni delle tre edizioni indicate): -AA.VV., “Teatro romántico”, en Historia y Crítica de la Literatura Española, vol. 5, Romanticismo y realismo, Barcelona, Crítica, 1982, pp. 200-226. -Ruiz Ramón, Francisco, “El drama romántico”, “La alta comedia y el nuevo realismo dramático”, “Los dramaturgos de la Restauración y el final del teatro decimonónico”, in Historia del Teatro Español, desde sus orígenes hasta 1900, Madrid, Cátedra, pp. 311-322; 326-332; 341-345; 350-354. AA.VV., «Don Giovanni», in Miti e personaggi della modernità, Milano, Bruno Mondadori, 1998, pp. 106-116. -Allen Josephs e Juan Caballero, «Introducción», García Lorca, Bodas de sangre. -Francisco Ruiz Ramón, “García Lorca y su universo dramático”, “Casona”, in Historia del Teatro Español, Siglo XX, Madrid, Cátedra, pp. 173-209, 224-245. -Zdenek, Joseph, “La mujer y la frustración en las comedias de García Lorca”, Hispania, vol. 38, n. 1, 1955, pp. 67-69. -Doménech, Ricardo, selezione da: García Lorca y la tragedia española, Madrid, Fundamentos, 2008. -Fausta Antonucci, «Lorca e la ‘riscoperta’ della tragedia», in Il Novecento letterario, Pisa, Edizioni ETS -Bernal Labrada, Hilda, selezione da Símbolo, mito y leyenda en el teatro de Casona, Oviedo, Instituto de Estudios Asturianos, 1972. I testi, primari e critici, sono disponibili in dispensa in pdf sul DIR: B. STORIA DELLA LETTERATURA Gli studenti dovranno dimostrare conoscenza del periodo letterario corrispondente: Ottocento e Novecento -lo studio si baserà su una selezione in dispensa pdf dei seguenti testi: M. G. Profeti [a cura di], L’età moderna della letteratura spagnola. L’Ottocento. Firenze, La Nuova Italia, 2000; M. G. Profeti [a cura di], L’età contemporanea della letteratura spagnola. Il Novecento, Firenze, La Nuova Italia, 2002; Valeria Scorpioni Coggiola, Tempo di silenzio e tempo di parola, Torino, Il Segnalibro, 1995, selezione [dispensa in pdf].
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LE0327 LETTERATURA SPAGNOLA I A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA TEDESCA I ANNO A
Codice L0477
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico DI TARANTO Mattia
Docenti Di Taranto Mattia
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/13 - LETTERATURA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza dei principali movimenti e autori della letteratura tedesca del XVIII e XIX secolo. Capacità di collocare i singoli autori nell’appropriato contesto storico-letterario. Capacità di analizzare criticamente le opere oggetto del corso. Capacità di esporre i contenuti con chiarezza e con un lessico critico adeguato.
Contenuti Letteratura tedesca del XVIII e XIX secolo
Testi di riferimento Per l'esame è richiesta la lettura dei seguenti testi: 1. Johann W. Goethe, I dolori del giovane Werther, a cura di Giuliano Baioni, Einaudi, Torino 1998 (parti più significative) 2. Heinrich von Kleist, La brocca rotta, a cura di Leone Traverso, Sansoni, Firenze 1981 3. E.T.A. Hoffmann, L’uomo della sabbia, in: Notturni, traduzione e cura di Matteo Galli, L’orma, Roma 2013 4. Georg Büchner, Woyzeck, introduzione traduzione e note di Giulio Schiavoni, Bur, Milano 1995 5. Theodor Fontane, Grete Minde, a cura di Maria Teresa Mandalari, Marietti, Genova 1989 (parti più significative). Per la storia della letteratura si prenderà come testo di riferimento: 1. Elena Ratti, Letteratura Tedesca 1, Alpha Test, Milano 2002 (da p. 85) 2. Elena Ratti, Letteratura Tedesca 2, Alpha Test, Milano 2002, pp. 9-78. Alcune liriche e brevi brani in prosa dei principali autori saranno messi a disposizione su DIR all’inizio del corso.
Obiettivi formativi Capacità di: - illustrare sinteticamente, inserendoli nell'appropriato contesto storico-culturale, la biografia intellettuale degli autori più importanti e le caratteristiche dei principali movimenti della letteratura tedesca del XVIII e XIX secolo - analizzare i testi letti e commentati a lezione - rielaborare autonomamente le nozioni apprese sia durante il corso sia attraverso la lettura dei testi.
Prerequisiti Nessuno. Il corso si terrà in italiano. Si precisa, tuttavia, che a lezione verranno letti brevi testi in prosa e in versi in lingua tedesca, che saranno tradotti dal docente e analizzati in italiano.
Metodi didattici Lezioni frontali, lettura critica, traduzione e commento di testi, utilizzo di materiali multimediali.
Altre informazioni Ulteriori informazioni saranno fornite all’inizio del corso e pubblicate su DIR. È pertanto necessario che tutti gli studenti si iscrivano al corso su DIR. È altresì consigliabile controllare periodicamente la pagina del docente su Upobook. Eventuali studenti non frequentanti sono pregati di prendere contatto all’inizio del corso con il docente, il quale provvederà a spedire loro via mail il programma dettagliato. Si invitano tutti gli studenti a leggere i testi di riferimento prima delle lezioni in cui saranno commentati, in modo da essere agevolati nella comprensione delle spiegazioni.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova consiste in un esame orale interamente in lingua italiana, articolato in domande che verteranno sui seguenti punti: - conoscenza della storia della letteratura tedesca del XVIII e XIX secolo e del contesto storico-culturale in cui si collocano i vari autori e movimenti trattati – 50% del voto d’esame. - capacità di analizzare criticamente le opere studiate, dimostrando anche di saper esprimere giudizi originali in merito, e di essere in grado di collegare il discorso critico sui singoli autori o testi agli sviluppi principali della letteratura del XVIII e XIX secolo – 50% del voto d’esame. La valutazione complessiva terrà conto della capacità di avere una visione d’insieme delle linee di sviluppo della storia della letteratura, del livello di conoscenza dei testi e degli autori inseriti nel programma, della capacità di applicare le conoscenze acquisite all’ermeneutica del testo e della padronanza linguistica nell’esposizione dei contenuti. In base agli sviluppi della situazione sanitaria, l’esame potrebbe avere luogo con modalità a distanza.
Programma esteso Saranno trattate a lezione le principali correnti letterarie tedesche del XVIII e XIX secolo (Illuminismo, Sturm und Drang, Classicismo, Romanticismo, Realismo) a partire dall’analisi di alcuni fra i testi più importanti e rappresentativi dei principali autori. Si intende così integrare lo studio della storia della letteratura, che gli studenti svolgeranno autonomamente leggendo le sezioni indicate del primo e secondo volume di Elena Ratti.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0936 LETTERATURA TEDESCA I A - VERCELLI
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Insegnamento LINGUISTICA INGLESE A
Codice L1201
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LONATI ELISABETTA
Docenti Lonati Elisabetta
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Inglese
Risultati di apprendimento attesi CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Al termine del corso di Linguistica Inglese A, gli studenti avranno acquisito la conoscenza dei meccanismi di formazione della parole, della loro combinazione e occorrenza nelle espressioni più frequenti, della loro funzione, della possibilità di essere trasformate sia sul piano morfo-sintattico, sia su quello semantico-pragmatico, secondo le esigenze del parlante/scrivente. Avranno compreso il passaggio dalla combinazione di 'suoni' per formare 'parole', alla combinazione di 'parole' per la formazione delle strutture sintattiche dell'inglese contemporaneo. CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Al termine del corso di Linguistica Inglese A, gli studenti saranno in grado di analizzare e formare le 'parole' dell'inglese contemporaneo, e di combinarle tra loro per la costituzione di unità sintattiche semplici e complesse. Saranno quindi in grado di gestire autonomamente i principali aspetti morfo-sintattici e semantico-pragmatici della lingua oggetto di studio.
Contenuti Argomenti principali: Caratteristiche prosodiche dell’inglese (ritmo, intonazione, accento e durata). Funzioni semantiche e grammaticali dell’intonazione. Categorie grammaticali e categorie lessicali (funzioni e contenuti); significato, costruzione del significato (forma, funzione, e lessico), relazioni di significato tra le ‘parole’; morfo-sintassi (phrases, clauses, sentences).
Testi di riferimento Testi obbligatori (tutti gli studenti): BALLARD, Kim, 2013 (3rd.), The Frameworks of English, Palsgrave-MacMillan Jackson, Howard and Etienne Zé Amvela, 2007 (2nd), Words, Meaning, and Vocabulary, Bloomsbury. Reading: Crystal, David, 2011 [2010], A Little Book of Language, Yale.
Obiettivi formativi Il percorso formativo del secondo anno si propone di consolidare le principali strutture fonetico-fonologiche introdotte nel corso del primo anno di corso, e di approfondire la loro rilevanza ai livelli lessicale e morfo-sintattico (ex. le funzioni grammaticali, semantiche/pragmatiche dell'intonazione, del ritmo, del picco di voce, etc.), sia sul piano teorico (concetti portanti), sia sul piano della codifica e decodifica. Si lavorerà sulla costruzione della consapevolezza linguistica: comprensione del fenomeno linguistico nella sua complessità per poterlo utilizzare in contesto/in contesti diversi. Si darà ampio spazio al lessico, nelle sue varie componenti e funzioni (ex. derivazione, origine, neoformazioni/produttività, lessici generico vs specialistico, etc.), alle relazioni semantiche (iponimia, sinonimia, meronimia, etc.), alle realizzazioni pragmatiche. La prospettiva è metalinguistica. La complessità dell'argomento e delle modalità di erogazione fanno riferimento a un livello B2-B2+ del CEFR.
Prerequisiti Lingua Inglese I (esercitazioni)
Metodi didattici Lezioni frontali
Altre informazioni Nel corso delle lezioni, oltre alla bibliografia di riferimento, verranno utilizzati materiali autentici per l'analisi dei fenomeni linguistici oggetto di studio.
Modalità di verifica dell'apprendimento TASK INDIVIDUALE: l’attività individuale prevede la stesura di una relazione sul libro di lettura A Little Book of Language (vedi Testi di Riferimento, David Crystal). La relazione dovrà essere in inglese, di circa 500 parole, e dovrà mettere in evidenza (spiegando, esemplificando, e discutendo in modo approfondito) i concetti fondamentali contenuti nel libro. Dopo una introduzione sull’intero testo, si dovrà scegliere un capitolo su cui approfondire la relazione. Tali concetti e nozioni saranno il punto di partenza della discussione orale all’esame, e dovranno essere messi in stretta relazione con quanto discusso a lezione durante l’anno (contenuti del manuale e delle slides). Questa parte di esame intende verificare la capacità di individuare i concetti portanti della lettura assegnata, e la capacità di restituirli in un breve scritto. La relazione dovrà essere consegnata al docente per una valutazione preliminare non oltre una settimana prima dell’appello d’esame scelto, e a cui si intende iscriversi. La relazione costituisce il circa il trenta per cento dell'intero esame. ESAME ORALE: discussione sui contenuti del corso a partire dalla relazione scritta e precedentemente consegnata al docente.
Programma esteso Il lavoro sulla rilevanza che la fonetica-fonologia hanno sulla ricezione/produzione di espressioni complesse, sia a livello lessicale, sia a livello morfo-sintattico, faranno acquisire un buon grado di consapevolezza dei meccanismi che regolano sia il processo di decodifica, sia il processo di codifica di un messaggio (orale e/o scritto). I livelli linguistici, per quanto vengano affrontati singolarmente, non sono disgiunti l'uno dall'altro, e co-occorrono nella 'gestione' del complesso sistema lingua.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LE0045 LINGUISTICA INGLESE A - VERCELLI
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Insegnamento LINGUISTICA TEDESCA A
Codice L1205
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAVETTO Miriam
Docenti Ravetto Miriam
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/14 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Tedesco e Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione:conoscere i tratti linguistici del tedesco contemporaneoconoscere le principali teorie linguistiche per la descrizione dei fenomeni conoscere i momenti storico-linguistici del tedesco Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione:saper identificare e descrivere diversi fenomeni e strutture del tedesco Autonomia di giudizi: formulare giudizi di valutazione sull’uso e la frequenza dei fenomeni caratteristici della lingua tedesca Abilità comunicative:sapersi servire in modo coerente della terminologia scientifica in modo da descrivere accuratamente e adeguatamente la lingua tedesca da diverse prospettive di analisi Capacità di apprendimento: coniugare l’apprendimento delle teorie con l’applicazione concreta nella descrizione di manifestazioni autentiche (in diversi esempi testuali) apprendere e approfondire i diversi argomenti in modo autonomo
Contenuti INTRODUZIONE ALLA LINGUISTICA DEL TEDESCO TRA DIACRONIA E SINCRONIA
Testi di riferimento Di Meola, Claudio (2009). Introduzione alla linguistica tedesca, Roma, Bulzoni. Busch, Albert / Stenschke, Oliver (2018), Germanistische Linguistik: eine Einführung, Türingen: Narr. Mazza, Donatella (a cura di) (2013). La lingua tedesca. Storia e testi. Roma, Carocci. Bahlo, Nils Uwe (2019). Jugendsprache: eine Einführung. Berlin, Metzler.
Obiettivi formativi Il corso ha i seguenti obiettivi: (1) conoscenze e comprensione: Il corso fornisce solide conoscenze di base per l'analisi linguistica del tedesco dal punto di vista sia sincronico che diacronico. (2) capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Il corso fornisce le competenze utili a identificare ed esaminare le principali caratteristiche fonetiche, morfo-lessicali, sintattiche della lingua tedesca.(3) espressione di giudizi: Il corso permette di acquisire le capacità di esaminare e valutare i tratti caratteristici della lingua tedesca in prospettiva sincronica, con uno sguardo alle manifestazioni linguistiche del tedesco contemporaneo, e in prospettiva diacronica, in modo da identificare i mutamenti della lingua attraverso il tempo che hanno condotto agli usi linguistici odierni. (4) abilità nella comunicazione: Attraverso l'analisi delle strutture morfo-sintattiche, lessicali e per mezzo di un approccio pragmatico, il corso mira a rafforzare le capacità comunicative degli studenti nell'ambito della produzione sia orale che scritta. Il corso fornisce anche la terminologia specifica per poter descrivere in modo adeguato i diversi fenomeni linguistici. (5) capacità di approfondimento: Il corso mira a potenziare le capacità di studio e riflessione autonoma degli studenti riguardo a temi di linguistica tedesca.
Prerequisiti Conoscenze di base di lingua tedesca (livello B1)
Metodi didattici Lezioni frontali. Introduzione e spiegazione teorica degli argomenti, a seguire applicazione attraverso esercizi.
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto. La prova scritta è costituita da due parti. La prima parte consta di una serie di domande (6-8 quesiti) a risposta aperta sugli argomenti proposti durante il corso e da approfondire attraverso la bibliografia segnalata. La seconda parte è costituita da uno o due esercizi pratici, che verificano l’applicazione delle nozioni teoriche. La durata dell’esame è di 2 ore. L’esame ha esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30, ottenuta sommando il punteggio previsto per ciascun quesito. La lode viene assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta. Le capacità di identificare e descrivere le principali caratteristiche fonetiche, morfo-lessicali e sintattiche della lingua tedesca (obiettivi 1/2) vengono verificate attraverso le domande aperte, nelle quali allo studente viene chiesto di descrivere e trattare fenomeni e tratti linguistici del tedesco e anche attraverso gli esercizi pratici, attraverso i quali lo studente deve saper identificare specifici fenomeni. La capacità di espressione di giudizi e di comunicazione (obiettivi 3/4) viene verificata per mezzo delle domande a risposta aperta, in cui allo studente verrà chiesto di esprimersi attraverso la terminologia appropriata, descrivendo, comparando e commentando fenomeni del tedesco in prospettiva sia sincronica che diacronica. La capacità di approfondimento (obiettivo 5) viene verificata in modo particolare con le domande a risposta aperta, con le quali si può valutare se e come lo studente è capace a creare collegamenti tra gli argomenti trattati e il grado di approfondimento nello studio individuale.
Programma esteso La prima parte del corso offre un'introduzione alla linguistica sincronica della lingua tedesca, concentrandosi in modo particolare sulla fonetica e fonologia, morfologia e sintassi del tedesco contemporaneo. La seconda parte propone una descrizione diacronica del tedesco, con particolare attenzione ai momenti storico-linguistici più significativi.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LE0046 LINGUISTICA TEDESCA A - VERCELLI
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Insegnamento LINGUISTICA GENERALE A
Codice L0092
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CASTAGNETO Marina
Docenti Castagneto Marina
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/01 - GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi • CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Comprendere le basi teoriche della disciplina, articolata nei suoi diversi livelli (fonetica, fonologia, morfologia, sintassi, semantica, tipologia). • CAPACITA' DI APPLICARE LE CONOSCENZE E LA COMPRENSIONE: Sapere riconoscere negli enunciati linguistici (proposti in diverse lingue del mondo) i fenomeni e le caratteristiche linguistiche presentate teoricamente. Sapere trascrivere parole, sintagmi ed enunciati in IPA (alfabeto fonetico internazionale), sapere segmentare un enunciato in morfemi, riconoscendone il tipo, sapere affrontare l'analisi sintattica di semplici enunciati in italiano secondo le regole della grammatica generativo-trasformazionale, sapere riconoscere la tipologia morfologica e sintattica di una lingua, anche sconosciuta. Sapere insegnare le nozioni di base della linguistica. • AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Sapere riconoscere quali fenomeni linguistici operano negli esempi proposti. Sapere affrontare un'analisi linguistica in modo autonomo • ABILITA' COMUNICATIVE: Sapere esprimere la propria conoscenza della disciplina usando la terminologia linguistica appropriata. • CAPACITA' DI APPRENDIMENTO: Sapere approfondire lo studio della linguistica generale, affrontando la lettura della manualistica tecnica.
Contenuti INTRODUZIONE ALLA LINGUISTICA GENERALE
Testi di riferimento Berruto, Gaetano/ Cerruti, M., La Linguistica. Un corso introduttivo, Torino, UTET, 2017 (nuova edizione), (capp.1-6). - Luraghi, Silvia/ Thornton, Anna M., Linguistica generale: esercitazioni e autoverifica, Roma, Carocci. -Fiorentino, G. (a cura di) Perchè la grammatica? la didattica dell'italiano tra scuola e università, Roma, Carocci, 2010 (cap. 9 "La grammatica a scuola: prassi didattica, strumenti di lavoro e acquisizione di conoscenze).
Obiettivi formativi Conoscere la linguistica allo scopo di potere analizzare somiglianze e differenze di struttura tra le lingue, soprattutto tra le lingue insegnate nel CdS. Sapere proporre le nozioni di linguistica sul piano didattico
Prerequisiti Conoscere le nozioni di base di grammatica.
Metodi didattici Lezioni frontali e didattica in rete (DIR). Durante il corso sarà chiesto agli studenti di commentare dati linguistici e svolgere esercizi.
Altre informazioni Nessuna
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base. La formulazione del voto complessivo sarà così calcolata: risposta a domanda sulla semiotica della lingua= 10% della valutazione; risposta a domande sulla fonetica = 15% della valutazione; risposta a domande sulla fonologia = 10% della valutazione; risposta a domande sulla morfologia = 15% della valutazione; risposta a domande sulla sintassi = 15% della valutazione; risposta a domande sulla semantica = 10% della valutazione; risposta a domande sulla tipologia = 15% della valutazione; risposta a domande sulle lingue del mondo = 10% della valutazione. La lode verrà assegnata sulla base della valutazione della accuratezza e di capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Il modulo prevede un’introduzione alle discipline linguistiche e alle nozioni di lingua e segno linguistico. Saranno approfonditi i livelli d’analisi di fonetica e fonologia, morfologia, sintassi, tipologia morfologica e sintattica. Si faranno esempi da diverse lingue europee e non, ma in particolare da inglese, francese, spagnolo e tedesco. • unità didattica 1: Presentazione della disciplina • unità didattica 2: Fonetica: nozioni generali. L'apparato fonatorio • unità didattica 3: Trascrizione IPA: le vocali • unità didattica 4: Trascrizione IPA: le consonanti • unità didattica 5: Fonologia: fonemi, struttura sillabica • unità didattica 6: Morfologia: nozione di morfema e sua tipologizzazione • unità didattica 7: Regole di formazione di parola • unità didattica 8: Sintassi: Elementi minimi di grammatica generativo-trasformazionale. Principi e parametri • unità didattica 9: La nozione di sintagma. La frase come sintagma. Esempi di analisi • unità didattica 10: Funzioni sintattiche, ruoli semantici. Organizzazione pragmatico-informativa della frase • unità didattica 11: Il lessico • unità didattica 12: Il significato e l'uso delle parole e delle frasi: semantica e pragmatica • unità didattica 13: Le lingue del mondo: classificazione genetica, areale, tipologica • unità didattica 14: Caratteristiche semiotiche della lingua; iconicità e arbitrarietà • unità didattica 15: Usi didattici della linguistica. Esercitazioni all'esame.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0092 LINGUISTICA GENERALE A - VERCELLI
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Insegnamento STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE A
Codice L0049
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LOMARTIRE Saverio
Docenti Lomartire Saverio
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/01 - STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi 1 - Saper riconoscere l'ambito regionale, cronologico di un manufatto storico artistico o di un'architettura medievale. Capacità di comprensione del codice iconografico di un'immagine o dei dati tipologico strutturali di un'architettura del Medioevo. 2 - Saper illustrare in modo sintetico ma esauriente i caratteri e i contenuti salienti di un manufatto storico artistico o architettonico del Medioevo.
Contenuti LINEAMENTI DI STORIA DELL'ARTE ITALIANA ED EUROPEA DAL VII AL XIV SECOLO
Testi di riferimento Un manuale, a scelta dello studente, riferito al periodo trattato. Lo studente potrà avvalersi di qualunque manuale, purché sufficientemente aggiornato. Testo consigliato: S. Settis-T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile, Milano, A. Mondadori-Einaudi Scuola, 2019, vol. 2: Dall'Alto Medioevo alla fine del Trecento. Altri testi utili: A. Pinelli, Le ragioni della bellezza. 2. Dalla Tarda Antichità a Giotto, Torino, Loescher 2012 (ATTENZIONE: "EDIZIONE ROSSA", con DVD); E. Cerchiari – P. L. De Vecchi, Arte nel tempo, Milano. Bompiani, 1999 (e succ. edd.): vol. I, tomo 1: Dalla preistoria alla tarda Antichità, pp. 272-299; vol. I tomo II: Il Medioevo, tutto il volume E. Bairati – A. Finocchi, Arte in Italia, vol. I, Torino, Loescher, 1984 e succ. edd. [solo le parti corrispondenti al programma]. M. Becchis - L. Galli - G. Valenzano, Il medioevo (vol. 1B de L’arte e la Storia dell’Arte, a cura di Rita Scrimieri, Milano, Minerva Italica, 2002; G. Bora, G. Fiaccadori, A. Negri, A. Nova, I luoghi dell'Arte. Storia, opere, percorsi, Vol. 2, Milano, Electa Scuola, 2009. Altra bibliografia di riferimento (facoltativa) verrà indicata nel corso delle lezioni. Si consiglia inoltre di ricorrere, per chiarimenti e approfondimenti su taluni temi generali e su singoli contesti o monumenti, all'"Enciclopedia dell'Arte Medievale", Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 12 voll., posseduto dalla Biblioteca di Dipartimento.
Obiettivi formativi • conoscenze e comprensione: Conoscere l'evoluzione del linguaggio artistico dalla tarda antichità all'inizio del Rinascimento. Comprendere i codici rappresentativi e iconografici. • capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Saper riconoscere l'ambito regionale, cronologico di un manufatto storico artistico o di un'architettura medievale. Capacità di comprensione del codice iconografico di un'immagine o dei dati tipologico strutturali di un'architettura del Medioevo. • espressione di giudizi: Saper dedurre il ruolo storico-culturale di un manufatto e saperlo correlare al contesto coevo in ambito europeo. • abilità nella comunicazione: Saper illustrare i caratteri e i contenuti salienti di un manufatto storico artistico o architettonico del Medioevo. • capacità di studio: Saper affrontare, sulle basi delle conoscenze acquisite nel corso delle lezioni, la valutazione (lettura e decodifica) di un contesto artistico o architettonico di età medievale.
Prerequisiti Nozioni (livello scolastico) di Storia, di Letteratura e di Filosofia del Medioevo
Metodi didattici Lezioni frontali; esercitazioni e seminari visite a monumenti, musei e mostre.
Altre informazioni Sono previste, ove possibile, uscite e visite di studio.
Modalità di verifica dell'apprendimento Al termine del corso è prevista una prova di valutazione sotto forma di esame orale, della durata minima di venti minuti, tendente a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi tramite: 1. riconoscimento delle immagini del manuale prescelto; 2. capacità descrittiva delle stesse; 3. capacità di mettere in relazione le opere con i contesti culturali / artistici / architettonici del periodo di riferimento; 4. conoscenza dei codici figurativi e rappresentativi; 5. possesso della terminologia specifica della disciplina. In particolare verrà dato il seguente peso alla verifica del predetti raggiungimento degli obiettivi formativi: 1. 20%; 2. 20%; 3. 40%; 4 10%; 5. 10%.
Programma esteso Il corso intende fornire agli studenti la conoscenza delle principali problematiche relative alla lettura dell’immagine medievale e all’evoluzione del linguaggio artistico e architettonico nel Medioevo, con attenzione ai connotati iconografici, rappresentativi, cronologici. • unità didattica 1: Propedeutica: il concetto storiografico di Medioevo applicato alla storia dell'arte e dell'architettura. • unità didattica 2: Concetti di base: tradizione figurativa, iconografia, codici rappresentativi. • unità didattica 3: Esemplificazioni attraverso lo studio di materiale illustrativo proiettato a lezione ed eventuali visite a muse e monumenti. • unità didattica 4: Il problema delle tecniche dell'architettura e dell'arte nel Medioevo: cantieri e laboratori artistici. I trattati: Mappae Clavicula, Teofilo, Cennino Cennini.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0174 STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE A - VERCELLI
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Insegnamento STORIA DELL'ARTE MODERNA
Codice L0625
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ZAMBRANO Patrizia
Docenti Zambrano Patrizia
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/02 - STORIA DELL'ARTE MODERNA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze e capacità di comprensione: conoscenza dei principali svolgimenti della storia del ritratto in epoca rinascimentale, anche in relazione ai precedenti antichi e medievali, ovvero conoscere le figure dei principali artisti, delle opere (ritratti individuali, collettivi, civici) e dell'evoluzione del linguaggio artistico legato alla nascita ed allo sviluppo di questa particolare e importante tipologia figurativa connessa alla raffigurazione (e auto raffigurazione) dell’individuo nel primo Rinascimento; conoscenza, anche se a livello di base, del lessico disciplinare utile alla lettura delle fonti e dei documenti relativi alle opere d’arte ed agli artisti. Competenze: capacità di identificare, riconoscere e analizzare in maniera appropriata (lessico, metodologia, connessioni) artisti e ritratti da essi prodotti, sapendone qualificarne storicamente i contesti di origine, sapere riconoscere tecnica e stile delle opere. Sapere analizzare, leggere e comprendere il ritratto all’interno del sistema storico che lo ha prodotto in relazione alle diverse tipologie, sia per il ritratto indipendente che collettivo. Sapere utilizzare le conoscenze acquisite al fine di trasmettere e divulgare, in ambiti non specialistici, i fondamentali lineamenti della storia del ritratto moderno e delle sue specificità anche di carattere trasversale e diacronico. Abilità trasversali - capacità di trarre conclusioni: saper dedurre il ruolo storico-culturale e sociale del ritratto come genere fondamentale della figurazione in epoca moderna, in ambito italiano ed europeo (almeno XV° secolo). - abilità comunicative: saper illustrare ad un gruppo ascoltatori non specialisti, utilizzando linguaggio e lessico disciplinare, i caratteri e i contenuti salienti di un ritratto o di un gruppo di ritratti del primo Rinascimento, anche in relazione al contesto storico in cui sono stati prodotti. - utilizzazione della conoscenza e capacità di comprensione: saper affrontare, sulla base delle conoscenze acquisite nel corso delle lezioni e attraverso lo studio della bibliografia, la lettura e la decodifica di un ritratto individuale, collettivo o civico anche in rapporto al committente ed al contesto sociale d’origine.
Contenuti La nascita del ritratto moderno nel primo Rinascimento
Testi di riferimento STUDENTI FREQUENTANTI - Boskovits, Miklós, “Studi sul ritratto fiorentino quattrocentesco – I”, in Arte Cristiana, 1997, 85, pp. 255-263; “Studi sul ritratto fiorentino quattrocentesco – II”, in Arte Cristiana, 1997, 85, pp. 335-342 (PDF su D.I.R.). - Butterfield, Andrew, La rinascita del ritratto scolpito nella Firenze del Quattrocento, in La primavera del Rinascimento. La scultura e le arti a Firenze 1400-1460, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Strozzi, 23 marzo-18 agosto 2013; Parigi, Musée du Louvre, 26 settembre 2013-6 gennaio 2014), a cura di Beatrice Paolozzi Strozzi e Marc Bormand, Mandragora, Firenze 2013, pp. 212-221 (saranno fornite indicazioni). - Castelnuovo, Enrico, Ritratto e società in Italia. Dal Medioevo all’avanguardia, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 2015 (parti indicate a lezione), (in commercio). - Collareta, Marco, “Le “luci della fiorentina gloria”, in Artista, 1991, pp. 136-143 (PDF su D.I.R.). - Shearman, John, “Ritratti e poeti”, in Only connect . Arte e spettatore nel Rinascimento italiano, Jaca Book, Milano 1995, pp. 108-148. (Biblioteca DISUM = 700.D.709.024.SHEAJ.1; PDF su D.I.R.) - Warburg, Aby, La rinascita del paganesimo antico, Firenze (1932) 1996, (“Arte del ritratto e borghesia fiorentina”, pp. 109-146 e “Le ultime volontà di F. Sassetti”, pp. 211-246), oppure edizione Abscondita, Milano 2015 (in commercio). ATTENZIONE: ulteriori materiali di studio su singoli temi affrontati a lezione, brevi saggi, testi e schede delle opere verranno indicati (ed eventualmente resi disponibili) durante il corso. Bibliografia per Studenti NON FREQUENTANTI: Settis, Salvatore, Montanari, Tomaso, Arte. Una storia naturale e civile. 3. Dal Quattrocento alla Controriforma, Einaudi Scuola (Mondadori Education), Milano 2019 (in commercio).
Obiettivi formativi L’insegnamento si propone, attraverso un percorso che segua svolgimenti cronologici e tematici, di condurre lo studente a conoscere le dinamiche che, dal tardo Medioevo al primo Rinascimento, hanno portato alla nascita ed allo sviluppo del ritratto moderno tra XIV° e l’inizio del XVI° secolo. La storia della nascita del ritratto moderno sarà costruita attraverso l’analisi di alcune fondamentali opere del tardo Medioevo e del primo Rinascimento, tra le quali opere di Masaccio, Jan van Eyck, Piero della Francesca, Andrea Mantegna, Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Sandro Botticelli, Raffello, Tiziano, con ampio confronto con alcuni fondamentali busti ritratti scolpiti. Attraverso l’analisi di uno dei temi portanti della storia dell’arte del Rinascimento ‒ e cioè quello della rappresentazione e dell’identificazione sociale dell’individuo ‒, gli obiettivi formativi sono fissati nei seguenti punti: a) conoscenza di un segmento di primaria importanza della storia dell’arte moderna e acquisizione di conoscenza riguardo ai principali artisti e opere coinvolti nella storia della nascita del ritratto nella prima età moderna. b) comprensione dei meccanismi della raffigurazione dell’individuo in età moderna; c) acquisizione della consapevolezza delle logiche che sovrintendono la costruzione ed autocostruzione dell’identità del soggetto attraverso le immagini; d) acquisizione della capacità di valutare criticamente quanto appreso e di utilizzare i principi che hanno guidato la nascita della ritrattistica rinascimentale per comprendere e interpretare le diverse modalità dell’utilizzo dell’immagine nella contemporaneità. e) capacità di utilizzare e comunicare le conoscenze acquisite a gruppi di coetanei e non coetanei (non specialisti) in maniera formale e competente, anche se non specialistica. Obiettivo disciplinare non secondario è inoltre quello di fornire un quadro relativo al contesto storico e sociale italiano ed europeo in cui la nascita del ritratto moderno avvenne e prese forma. Il corso intende inoltre dotare gli studenti di un lessico di base per la storia dell’arte (tecniche artistiche, restauro, fonti), utile a comunicare in modo appropriato quanto acquisito.
Prerequisiti È utile la conoscenza almeno manualistica delle principali vicende della Storia dell'Arte Medievale e Moderna (secoli XIV°-XVIII°), della Storia Moderna e della Storia della Letteratura italiana.
Metodi didattici Lezioni frontali, seminari, visite a musei e monumenti. Se le norme anti COVID19 lo rendessero necessario ed in base alla normativa che verrà eventualmente stabilita dal Rettore UPO, le lezioni si potranno tenere da remoto, nelle modalità che verranno fissate. Il corso prevede una serie di visite a siti e monumenti, musei ed edifici di culto che sono da considerarsi parte integrante del corso stesso. Date e orari delle visite verranno concordati a lezione o tramite forum D.I.R. Dato l'eventuale perdurare della pandemia dovuta al COVID19, la possibilità di effettuare le visite e relativo calendario verranno concordati nel corso delle lezioni in base alle normative di Ateneo e a quelle di livello regionale e nazionali che saranno vigenti.
Altre informazioni L'indirizzo di posta elettronica di Patrizia Zambrano è: patrizia.zambrano@uniupo.it. Lo studio di Patrizia Zambrano si trova presso il Dipartimento di Studi Umanistici, San Giuseppe, Piazza Sant'Eusebio 5, III piano, studio 19. L’iscrizione alla D.I.R. è necessaria per ricevere tutte le comunicazioni e gli eventuali inviti per partecipare alle lezioni in streaming (o altra modalità a distanza), nonché per potere acquisire i materiali didattici che verranno messi a disposizione su D.I.R. Tutti gli Studenti interessati a ricevere informazioni e aggiornamenti sono invitati ad iscriversi al corso su D.I.R. ed a partecipare al forum.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell’apprendimento avviene mediante un esame orale della durata di circa trenta minuti. In caso di sospensione delle attività in presenza dovuta a emergenza pandemica per COVID19 (o altre cause), gli esami potranno tenersi da remoto con modalità che verranno fissate in base alla normativa rettorale UPO che sarà vigente. L’esame mira a valutare le capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite durante il corso, a verificare l’autonomia di giudizio, la capacità di impiegare il lessico disciplinare e l’abilità comunicativa. Consiste in un colloquio, articolato in 4-5 domande e verte sui temi trattati in classe e sulla bibliografia assegnata*. Le visite svolte durante il corso sono parte integrante del programma e sono argomento di esame. Nel corso dell’esame è consigliabile avere con sé le immagini del corso. Le domande hanno come tema gli argomenti trattati dal corso, le vicende relative alla storia del ritratto moderno, le figure degli artisti, le opere e le fonti utilizzate a lezione (e.g. eredità della ritrattistica antica, sopravvivenza del ritratto nel Medioevo, rapporto tra ritratto collettivo e ritratto individuale, nascita del ritratto individuale, Antonello da Messina e il ritratto, ritratto di Ginevra Benci, ecc.), la storia ed i contesti di riferimento. La valutazione della prova d’esame, espressa in trentesimi, avviene sulla base dei seguenti parametri: 1) conoscenza delle nozioni fondamentali presentate a lezione e nei testi indicati nella bibliografia* (18 punti su 30); 2) capacità di ragionamento critico e di operare associazioni e collegamenti (6 punti su 30); 3) capacità di organizzare in modo discorsivo la conoscenza e di esprimerla correttamente in lingua italiana, in maniera efficace e lineare, impiegando il lessico disciplinare, ove opportuno (6 punti su 30). * Per gli Studenti non frequentanti, solo sulla bibliografia assegnata.
Programma esteso Il corso ricostruisce, secondo un andamento cronologico e tematico, la storia della nascita e dello sviluppo del ritratto moderno tra XIV° e l’inizio del XVI° secolo. Dopo una serie di lezioni introduttive al tema del ritratto (fisionomica, somiglianza, tecnica, immagini spiranti), tale storia sarà ricostruita a partire da un breve excursus dedicato alla ritrattistica antica, come nota da fonti e reperti, per poi esaminare brevemente la sopravvivenza del ritratto in epoca medievale e passare quindi a seguire gli svolgimenti moderni della nascita della ritrattistica nel primo Rinascimento. L’analisi prenderà le mosse dalla Cappella Brancacci (Firenze, Santa Maria del Carmine) e dalla figura di Masaccio ritrattista, anche in rapporto alla ritrattistica di Jan van Eyck. Il corso segue poi i complessi svolgimenti legati alle diverse pose, dal profilo (Pisanello, Piero della Francesca, Filippo Lippi, Piero del Pollaiolo), alla conquista della posa di tre quarti e frontale (busti ritratto in scultura, Piero del Pollaiolo, Botticelli, Verrocchio, Leonardo, Mantegna, Antonello da Messina). Affondi tematici verranno dedicati al ritratto collettivo e ‘civico’, alla celebrazione delle ‘glorie’ attraverso il ritratto, alla posizione degli umanisti riguardo al ritratto, ai rapporti con la ritrattistica europea nel XV° secolo. Uno speciale approfondimento, affidato al dottor Marco Mascolo, cultore della materia, ed autore di una monografia in corso di stampa (Carocci 2020), sarà dedicato, in due lezioni, a Rembrandt ritrattista. Tale sezione conclusiva al corso sarà preceduta da una o due lezioni preparatorie dedicate a Raffaello ritrattista e a Lorenzo Lotto e Tiziano ritrattisti. Lezioni Lezioni 1-2: introduzione al tema del ritratto, lineamenti generali. Lezione 3: il ritratto e l’eredità dell’Antico. Lezioni 4-5: il ritratto nel Medioevo (sino a Petrarca, Simone Martini, Avignone/Giovannetti; Giotto). Lezioni 6-13: la nascita del ritratto moderno: da Masaccio a Leonardo. Lezione 14: Raffaello e il ritratto. Lezione 15: il ritratto della maniera moderna: Lorenzo Lotto e Tiziano. Lezione 16-18: Rembrandt ritrattista (dottor Marco Mascolo, P.h.D., SNS PISA).
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0177 STORIA DELL'ARTE MODERNA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA MEDIEVALE A
Codice L0037
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BARBERO Alessandro
Docenti Barbero Alessandro
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/01 - STORIA MEDIEVALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: - conoscere le nozioni di base della storia d'Europa durante il periodo trattato - conoscere e comprendere i principali nodi problematici della storia del periodo trattato Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: - saper applicare il metodo appreso all'analisi delle fonti Autonomia di giudizi: - riconoscere collegamenti e influenze reciproche tra gli eventi Abilità comunicative: - sapersi servire in modo coerente e appropriato della specifica terminologia scientifica
Contenuti I principali problemi del periodo altomedievale
Testi di riferimento Il programma d'esame è costituito dalle dispense e articoli scientifici pubblicati sul DIR.
Obiettivi formativi L’obiettivo primario è far acquisire allo studente una formazione di base nell’ambito della storia altomedievale (compresa l'analisi delle fonti), al fine di analizzare e comprendere i problemi più importanti della storia d'Europa nel periodo considerato. Un ulteriore obiettivo è quello di porre lo studente nella condizione di applicare le nozioni e le metodologie apprese all'analisi delle fonti finalizzata alla ricerca storica.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali. Nel corso delle lezioni è previsto anche il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso la lettura e commento di fonti scritte.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti. Si intende verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi attraverso un esame che prevede domande sui principali problemi trattati nel corso, al fine di verificare: 1. l'apprendimento delle nozioni di base, 2. l'acquisizione di una capacità critica nell'analisi dei problemi 3. l'acquisizione di una capacità critica nell'impiego delle fonti, 4. l'uso della terminologia scientifica appropriata, 5. la capacità di istituire collegamenti fra gli argomenti. In particolare verrà dato il seguente peso alla verifica del predetti raggiungimento degli obiettivi formativi: 1. 30%; 2. 30%; 3. 20%; 4 10%; 5. 10%. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Unità didattica I. Il concetto di medioevo; la sua formazione storica. Fonti e metodologia. TESTO 1 A. Barbero, Età di mezzo e secoli bui, in Lo spazio letterario del Medioevo, 2. Il Medioevo volgare, III: La ricezione del testo, Roma 2003, pp. 505-526 Unità didattica II. Il Cristianesimo e la sua evoluzione da Costantino a Teodosio; le controversie teologiche; la formazione dell’episcopato e il monachesimo TESTO 2 A. Barbero, La cristianizzazione TESTO 3 A. Barbero, Vescovi e monaci Unità didattica III. Invasioni barbariche ed etnogenesi; i meccanismi di conversione delle gentes; organizzazione dei regni romano-barbarici, leges, fusione etnica. TESTO 4 A. Barbero, I regni romano-barbarici, in Storia d’Europa e del Mediterraneo, diretta da A. Barbero, IV. Il Medioevo (secoli V-XV), a cura di S. Carocci, VIII: Popoli, poteri, dinamiche, Roma 2006, pp. 167-212 TESTO 5 A.A. Settia, Longobardi in Italia: necropoli altomedievali e ricerca storica, in Id., Barbari e infedeli nell'Alto Medioevo italiano. Storia e miti storiografici, Spoleto 2011 (ed. or. 1993) Unità didattica IV. La transizione economica dall’Antichità al medioevo. TESTO 6 G. Petralia, A proposito dell'immortalità di "Maometto e Carlomagno" (o di Costantino), in "Storica", 1 (1995), pp. 37-87 TESTO 7 C. Wickham, Sul mutamento sociale ed economico di lungo periodo in Occidente (400-800), in “Storica”, 23 (2002), pp. 7-27 Unità didattica V. Stratificazione sociale, economia rurale e sistema curtense TESTO 8 A. Barbero, Il mondo rurale e il sistema curtense Unità didattica VI. Bisanzio TESTO 9 A. Barbero, L'impero bizantino Unità didattica VII. L’Islam TESTO 10 A. Barbero, La nascita dell'Islam e le conquiste arabe Unità didattica VIII. L’impero di Carlo Magno TESTO 11 A. Barbero, La rinascita dell’impero, da Carlo Magno. Un padre dell’Europa, Roma-Bari, Laterza, 2000, pp. 82-112 Unità didattica IX. Il feudalesimo e la dissoluzione dell’impero carolingio TESTO 12 A. Barbero, Vassallaggio e beneficio
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0974 STORIA MEDIEVALE A - VERCELLI
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Insegnamento STORIA E CRITICA DEL CINEMA A
Codice L0142
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ARIOTTI SERGIO ENRICO
Docenti Ariotti Sergio Enrico
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/06 - CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Una migliore conoscenza della storia del cinema specie nel periodo di passaggio dal muto al sonoro.
Contenuti Luigi Pirandello passa per essere uno dei grandi nemici del cinema. In effetti il grande scrittore e drammaturgo siciliano non ha mancato di esprimere, a più riprese, la propria ostilità alla Settima Arte, già a partire dal celebre romanzo “Quaderni di Serafino Gubbio operatore” del 1925 (elaborazione della precedente opera “Si gira...” del 1916). La difesa strenua del teatro da parte di Pirandello, esplicitata, ad esempio, nel Convegno Volta del 1934, viene ricordata (e contestata) persino da Walter Benjamin nel suo breve e fondamentale trattato “L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica” del 1936. Eppure Pirandello cercò di avvicinarsi ostinatamente al cinema che segretamente lo affascinava. Con lui in vita furono realizzati vari film tratti da sue opere. Concesse i diritti. Di uno in particolare, nato in verità da un soggetto originale commissionato, si è molto discusso: si tratta di “Acciaio”, diretto a Terni nel 1933 dal grande documentarista tedesco Walter Ruttman, con il quale Pirandello non ebbe rapporti facili. Come per paradosso lo scrittore morì nel dicembre 1936 per le complicazioni di una polmonite contratta sul set di un film, “Il fu Mattia Pascal”, ricavato dal suo bellissimo romanzo del 1904. La riflessione sul rapporto tra Pirandello e il cinema in poco più di un decennio (dal 1925 al 1936) consente di sviluppare molti temi relativi alla storia del cinema e delle teorie sul cinema. Ad esempio il passaggio tra il muto e il sonoro, le fortune del cinema russo e tedesco negli anni venti, l’analisi sulla Settima Arte da parte di Benjamin, l’avvento del cinema delle dittature (Walter Ruttman fu uno dei grandi esponenti del cinema nazista). Non va dimenticato che Pirandello vince il Premio Nobel nel 1934 in pieno fascismo.
Testi di riferimento Appunti sul Dir a cura del docente Bertetto P (a cura di), Introduzione alla storia del cinema, Utet, Torino, 2003. Francesco Callari, Pirandello e il cinema, Marsilio, Venezia 1991
Obiettivi formativi Fornire strumenti per orientarsi nella storia del cinema e, in particolare, nel periodo tra il 1925 e il 1936. Il corso non mancherà di dare qualche indicazione di storia della critica cinematografica e di analisi filmica.
Prerequisiti Una curiosità non casuale per il cinema e una sufficiente conoscenza della storia del '900.
Metodi didattici Lezioni frontali con l'ausilio costante di proiezioni. Esercitazioni.
Altre informazioni Altri materiali di carattere letterario e storico sul Dir.
Modalità di verifica dell'apprendimento Confronto in aula e successivi esami.
Programma esteso Sarà successivamente inserito sul Dir.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L0142 STORIA E CRITICA DEL CINEMA A
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Insegnamento ANTROPOLOGIA CULTURALE C
Codice L0705
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PORPORATO Davide
Docenti Porporato Davide
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: conoscenza di alcuni concetti teorici fondamentali della disciplina. Conoscenza degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica. Capacità di leggere criticamente un testo. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese; capacità di comparare dati etnografici. Abilità comunicative: capacità di comunicare criticamente le conoscenze acquisite utilizzando una terminologia appropriata. Capacità di apprendimento/studio: capacità di attingere a fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove competenze. Capacità di coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione diretta di dati etnografici.
Contenuti LINEAMENTI DI ETNOLOGIA
Testi di riferimento A) Robbins Richard H. (2015), Antropologia culturale. Un approccio per problemi, (Seconda edizione) a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università. Solo i capitoli indicati nel documento “MANUALE ROBBINS - PARTI DA STUDIARE.PDF” presente nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it). B) Dei F. (a cura di) (2018), Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini. C) Slide proiettate durante le lezioni e disponibili nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it.
Obiettivi formativi • Obiettivi - conoscenze e comprensione: acquisire la conoscenza delle nozioni di base della disciplina: concetti teorici, metodologie e campi d’indagine. Acquisire capacità di pensiero critico necessario per decostruire gli stereotipi più diffusi. Comprendere le molteplicità, le pluralità delle visioni del mondo. Contestualizzare il cambiamento antropologico, avvenuto in Italia a partire dalla metà del Novecento, attraverso alcune nozioni quali: tradizione, modernità, globalizzazione, migrazioni. • Obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: saper individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica e acquisire la capacità di leggere criticamente testi e documenti. • Obiettivi - espressione di giudizi: acquisire la capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese e di comparare dati etnografici. • Obiettivi - abilità nella comunicazione: saper comunicare oralmente o in un elaborato scritto le tematiche affrontate con una terminologia appropriata. • Obiettivi - capacità di studio: saper condurre, sulle basi delle conoscenze acquisite nel modulo, approfondimenti bibliografici. Saper coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione di dati etnografici.
Prerequisiti I prerequisiti richiesti sono quelli accertati attraverso i test di valutazione delle competenze in ingresso dei corsi di laurea.
Metodi didattici Lezioni frontali con l’ausilio di slide e di video etnografici. Gli studenti saranno coinvolti in discussioni guidate su specifici temi trattati nel modulo didattico.
Altre informazioni In riferimento a quanto stabilito dal Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n. 59 (si veda in particolare l'articolo 5), riguardante i requisiti di accesso al concorso per il percorso FIT, si informano gli studenti che il superamento dell'esame di Etnologia A/Etnologia Magistrale consente di acquisire 6 CFU per per l’ambito antropologico (SSD M-DEA/01 Discipline Demoetnoantropologiche). Il modulo di Etnologia magistrale è mutuato da Etnologia A. Mail del docente: davide.porporato@uniupo.it. Studio: Dipartimento di Studi Umanistici, pian terreno di Palazzo Tartara, via Galileo Ferraris n. 109, Vercelli. Ricevimento: mercoledì 9.00-10.30. Tutti gli studenti sono invitati ad iscriversi all'area DIR del corso (www.dir.uniupo.it).
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova d’esame, volta ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi, si struttura in due parti che possono essere sostenute in un’unica data d’esame oppure in due appelli anche non consecutivi. Prima parte (punto A del programma - Robbins Richard H., 2015, Antropologia culturale. Un approccio per problemi, a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università e relative slide). Un test informatizzato composto da trenta domande a risposta multipla. Il tempo concesso per completare la prova è di trenta minuti. Ogni risposta esatta corrisponde a 1 punto e l’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18 risposte corrette. Seconda parte (punto B del programma - Dei F., a cura di, 2018, Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini e relative slide). Una prova scritta o orale a scelta dello studente. Il candidato dovrà esporre le sue conoscenze su un tema del programma definito dal docente. Le risposte consentiranno anche di verificare l’abilità comunicativa. Il tempo concesso per completare la prova scritta è di 60 minuti mentre la prova orale ha durata di circa 25 minuti. Anche la valutazione della seconda parte viene espressa in trentesimi: è superata se non inferiore a 18/30. La valutazione finale, sempre espressa in trentesimi, si ottiene dalla media dei voti delle due prove. Il voto finale viene espresso sulla base dei seguenti criteri: - Da 18 a 21/30. Sufficiente conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Sufficiente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Minima capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Minima capacità di acquisire nuove competenze. - Da 22 a 25/30. Discreta conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Discreta capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Discreta capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Discreta capacità di acquisire nuove competenze. - Da 26 a 28/30. Buona conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da consapevolezza critica. Buona capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Buona capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Buona capacità di acquisire nuove competenze. - Da 29 a 30/30 con lode. Ottima conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da una elevate consapevolezza critica. Eccellente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Elevata capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Elevata capacità di acquisire nuove competenze. Comunicazione delle valutazioni. I risultati della prima parte dell’esame saranno pubblicati nell’area DIR del corso nella forma Matricola-Valutazione, mentre il voto finale sarà trasmesso tramite la piattaforma informatica “Esse3 – Servizi informatici”. Durante gli orari di ricevimento del docente lo studente potrà visionare le prove d’esame.
Programma esteso Origini della disciplina; la nozione di cultura in senso antropologico; cultura e simboli; cultura e natura; il processo di inculturazione; livelli di cultura; la diversità culturale; dinamicità della cultura e creatività; relativismo culturale ed etnocentrismo; etnia e razza; modelli di relazioni parentali; gli esiti della globalizzazione; migrazioni, integrazione e coesione sociale; strategie della memoria; l'etnografia come risorsa per una didattica riflessiva; educazione e multiculturalismo.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0045 ETNOLOGIA A - VERCELLI
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Insegnamento COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE
Codice LE0287
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico POGLIANO Andrea
Docenti Pogliano Andrea
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti L’insegnamento si occupa di discutere il ruolo della comunicazione mediata relativamente a importanti questioni sociali e politiche. La sociologia della comunicazione e della cultura e la sociologia politica offrono gli strumenti cui prevalentemente si attingerà per analizzare fenomeni come la mediatizzazione della società e della politica, la politicizzazione di fenomeni quali la migrazione e l’asilo e le violenze di genere, le fake news e la post-fotografia. Una prima parte verterà sul ruolo che le intuizioni di classici della sociologia e degli studi culturali hanno avuto nel costruire una sociologia della comunicazione e dei media. Una seconda parte mostrerà l’interesse dell’approccio sociologico nella teoria dei media contemporanei. Ciò verrà fatto trattando alcune questioni come i rapporti tra media e migrazione, tra media e guerra e violenza, la comunicazione politica populista, il giornalismo ibrido e la disintermediazione, la post-verità e la post-fotografia.
Testi di riferimento Sono da studiare integralmente i seguenti due testi: - Elisa Giomi e Sveva Magaraggia (2017), “Relazioni brutali. Genere e violenza nella cultura mediale”, Bologna, il Mulino. - Andrea Pogliano (2019), “Media, politica e migrazioni in Europa”, Roma, Carocci.
Obiettivi formativi Il corso intende fornire agli studenti stimoli e strumenti utili per: - ragionare sui fenomeni di trasformazioni sociali e istituzionali con un approccio sociologico, applicando visioni e modelli e guardandoli dalla prospettiva specifica della sociologia dei processi culturali e comunicativi; - familiarizzarsi ai media: essere in grado di ragionare sui diversi prodotti e sul loro reale impatto sociale, rifiutando logiche binarie e individuando i processi rilevanti e le informazioni che è utile cercare per analizzare in maniera più consapevole la comunicazione contemporanea, riconoscendo opportunità e criticità; - diventare cittadini più attivi, capaci di approfittare meglio del flusso comunicativo e informativo contemporaneo, inquadrando i nessi tra capacità di informarsi e di immergersi in reti di comunicazione adeguate, da una parte, e crescita culturale e sociale dall’altra. In estrema sintesi il corso si ripropone di stimolare gli studenti affinché provino a sviluppare una propria visione articolata su 1) come funziona la società e come avviene il cambiamento sociale; 2) quali ruoli gioca oggi il flusso comunicativo/informativo nei più ampi processi sociali e quali filtri sono attivi in tale flusso; 3) come calarsi consapevolmente in questo flusso, divenendo attori sociali più consapevoli delle poste in gioco e delle proprie possibilità.
Prerequisiti no
Metodi didattici Oltre alle lezioni frontali, verranno condotte analisi collettive su prodotti mediali mostrati o letti in aula e saranno organizzati ragionamenti di gruppo su specifici argomenti volta per volta trattati. Inoltre, gli studenti saranno sollecitati a portare in aula testi mediali che vorrebbero discutere in aula. Il docente si riserva di valutarne l’interesse e di sottoporli ad analisi collettiva. La frequenza è consigliata. Per essere considerati frequentanti bisognerà seguire almeno i 2/3 delle lezioni (40 ore). Verranno prese le firme.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova sarà orale e durerà 30 minuti. Le domande andranno dal generale (per inquadrare la comprensione del volume nel suo insieme, i suoi punti di forza e di debolezza), al particolare. Verrà posta attenzione al lessico utilizzato (precisione nell’utilizzo dei concetti), alla capacità di sintesi e di ragionamento, alla capacità di creare collegamenti tra testi, tra parti di uno stesso testo e tra queste e le lezioni (per i frequentanti).
Programma esteso L’insegnamento si occupa di discutere il ruolo della comunicazione mediata relativamente a importanti questioni sociali e politiche. La sociologia della comunicazione e della cultura e la sociologia politica offrono gli strumenti cui prevalentemente si attingerà per analizzare fenomeni come la mediatizzazione della società e della politica, la politicizzazione di fenomeni quali la migrazione e l’asilo e le violenze di genere, le fake news e la post-fotografia. Una prima parte verterà sul ruolo che le intuizioni di classici della sociologia e degli studi culturali hanno avuto nel costruire una sociologia della comunicazione e dei media. Si distinguerà tra diversi media, tra i ruoli e le funzioni associate nei dibattiti accademici a ognuno di essi, a come la multimedialità e la convergenza abbiano trasformato queste visioni, agli usi e ai consumi di media, guardando alle statistiche e alle ricerche qualitative. Il contesto interpretativo di fondo che verrà mantenuto nel corso si rifà alla distinzione tra media e democrazia da una parte, con i correlati concetti di oggettività, pluralismo, distorsione, e media e egemonia dall'altra, con i correlati concetti di ideologia, discorso e framing. Si guarderà infine ai principali effetti dei media (sull'opinione, sulla socializzazione, sulla politica, sui movimenti sociali) analizzati dai ricercatori. Una seconda parte mostrerà l’interesse dell’approccio sociologico nella teoria dei media contemporanei. Ciò verrà fatto trattando alcune questioni come i rapporti tra media e migrazione, tra media e guerra e violenza, la comunicazione politica populista, il giornalismo ibrido e la disintermediazione, la post-verità e la post-fotografia. Il corso si concluderà con un'illustrazione delle principali strategie comunicative, pensate in contesto digitale e utili a contrastare le principali criticità che emergono dagli studi su media e democrazia, come le fake news e la discriminazione delle minoranze, ma anche utili a promuovere idee e prodotti innovativi. Alcune domande generali che verranno trattate nel corso sono le seguenti: - Come si produce mutamento sociale attraverso la comunicazione mediata e in quali modi i media inibiscono il cambiamento? - Quali rapporti si possono tracciare tra le trasformazioni dell’informazione, i cambiamenti della politica e le nuove forme di cittadinanza democratica? - Qual è il rapporto tra identità individuali, identità collettive e tecnologie e pratiche della comunicazione? - Come contribuiscono i media nella lotta per l’egemonia culturale intorno ai confini simbolici del genere, dell’etnia, della classe, della religione?
Insegnamento mutuato da Società e Sviluppo Locale (2007) - GS0511 Analisi delle rappresentazioni nei media e strategie di comunicazione - ALESSANDRIA
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Insegnamento STORIA GRECA
Codice L0139
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico VANOTTI Gabriella
Docenti Vanotti Gabriella
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ANT/02 - STORIA GRECA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Si attende che gli studenti siano in grado di: 1)Conoscere e comprendere i fatti storici; conoscere e comprendere le principali fonti storiografiche inerenti ai fatti storici esaminati 2) saperne giudicare il significato politico, sociale, economico, inquadrandolo in un contesto di riferimento appropriato 3) sapere ricostruire e raccontare un fatto storico, usando un linguaggio appropriato, adatto anche a un eventuale contesto didattico. Il raggiungimento dei 3 obbiettivi consentirà allo studente di raggiungere la piena votazione di 30/30; le abilità indicate ai punti 2 e 3 peseranno per il 10% ciascuna sulla votazione finale.
Contenuti STORIA DEI GRECI
Testi di riferimento E' indispensabile lo studio di un manuale a scelta fra i seguenti: -M. Bettalli A. D'Agata L. Magnetto, Storia greca, Carocci, Roma -A. Momigliano, Manuale di storia greca, UTET Università, Torino -L. Breglia, F. Guizzi, F. Raviola, Storia greca, Edises, Napoli -C. Bearzot, Manuale di storia greca, Il Mulino, Bologna -D. Musti, Introduzione alla storia greca, Laterza, Bari- Roma. Per i non frequentanti è obbligatoria anche la preparazione del testo di G. Poma, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, il Mulino, Bologna. Eventuali altre indicazioni bibliografiche, o altro materiale saranno forniti durante le lezioni. Lettura consigliata: G. Squillace, Memorie di Clio, UTET Università, Torino:2019
Obiettivi formativi • Il modulo intende fornire una conoscenza di base dei principali eventi della storia greca, delle istituzioni delle principali poleis e delle loro dinamiche sociali e politiche. L’approfondimento di alcune tematiche, condotto attraverso l’analisi delle fonti documentarie antiche, consentirà di preparare gli studenti a comprendere anche questioni di metodo storiografico • Il modulo intende rendere gli studenti capaci di esprimere giudizi in modo autonomo sui fatti storici, di giudicare la tendenza ideologica sottesa al racconto degli eventi nelle fonti storiografiche antiche e moderne • Il modulo intende fornire le capacità di raccontare, anche in un contesto didattico, un fatto storico, di comunicarne le ricadute politiche, sociali, economiche, utilizzando un linguaggio appropriato. • Attraverso lo studio del manuale e l'ascolto delle lezioni lo studente dovrà dimostrare di avere compreso un fatto storico, saperne valutare il significato politico, sociale, economico, inquadrandolo in un contesto di riferimento appropriato
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Le strategie didattiche adottate includono soprattutto lezioni frontali, che potrebbero svolgersi on line o in parte on line, nel caso ciò si rendesse necessario a causa delle norme anticovid. E' possibile che alcune lezioni, pertinenti al modulo, siano tenute da docenti esterni all'Ateneo, di chiara fama, ospiti del Dipartimento.Lo studio di manuali e di altro materiale segnalato dalla docente resta di carattere individuale.
Altre informazioni La frequenza alle lezioni è vivamente consigliata CORSO PRE-FIT. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A11, A12, A13, A19, A22, A70, A71, A72, A73, A74, A75, A78, A77, A79, A80, A81, A82, A83, A84, A85.
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame, della durata di circa 25 minuti, solitamente si svolge in forma orale; ai frequentanti saranno rivolte, in linea di massima, tre domande, che accerteranno rispettivamente la conoscenza del periodo arcaico fino al VI secolo a.C., del periodo classico, fino alla fine del V secolo, del IV secolo e della nascita degli stati ellenistici. Sarà data particolare rilevanza agli argomenti approfonditi a lezione. Agli studenti non frequentanti, oltre alle domande sopra elencate, sarà riservata anche una domanda sul testo di G. Poma, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, il Mulino, Bologna. A richiesta di studenti frequentanti e non frequentanti, l'esame si potrà svolgere anche in forma scritta, attraverso la somministrazione di tre domande a risposta aperta, che andranno ad accertare la conoscenza completa della disciplina e la capacità dello studente di descriverne in forma critica i fatti storici, usando un linguaggio appropriato, che sia adatto anche in un contesto scolastico. Per arrivare a una votazione piena, pari a 30/30, gli studenti dovranno raggiungere la piena conoscenza e comprensione dei fatti storici e delle relative fonti, la capacità dii collocarli nel giusto contesto la capacità di esporre le loro conoscenze con un linguaggio appropriato. Nella valutazione finale la prima abilità peserà per l'80%, la seconda e la terza per il 10% ciascuna.
Programma esteso Storia dei Greci dalle origini alla formazione dei regni ellenistici (per conoscere la storia degli eventi, delle istituzioni e delle trasformazioni sociali della Grecia antica, metropolitana e coloniale, dalla nascita della polis al suo dissolvimento dopo le conquiste di Alessandro Magno). Particolare attenzione sarà riservata alla tirannide in età arcaica, alle riforme soloniane, a Pisistrato e ai Pisistratidi, alle riforme di Clistene, allo stato di Sparta, alle guerre Persiane, alla Pentecontaetia, alla guerra del Peloponneso e ai suoi esiti
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0971 STORIA GRECA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA ROMANA
Codice L0736
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GARBARINO Paolo Luciano
Docenti Garbarino Paolo Luciano
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ANT/03 - STORIA ROMANA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze e comprensione: conoscenza di base dei principali eventi della storia romana, delle istituzioni di Roma, delle sue dinamiche sociali e politiche; l’approfondimento di alcune tematiche, condotto attraverso l’analisi delle fonti documentarie antiche, intende avviare all’analisi di questioni di metodo storiografico. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: conoscere i fatti storici relativi a Roma antica e saperli collocare all’interno di un corretto contesto cronologico, politico e sociale, facendo riferimento alle principali fonti storiografiche. espressione di giudizi: saper valutare in modo autonomo i fatti storici antichi, saper giudicare la tendenza ideologica sottesa al racconto dei fatti nelle fonti storiografiche antiche. Abilità nella comunicazione: saper riferire in modo chiaro un fatto storico, saperne comunicare le ricadute politiche, sociali, economiche, utilizzando un linguaggio appropriato. Capacità di studio: saper approfondire le tematiche relative ai fatti storici attraverso lo studio di manuali e di altri testi di riferimento, acquisendo capacità di apprendimento utili per intraprendere studi successivi.
Contenuti STORIA DI ROMA ANTICA
Testi di riferimento E' necessario lo studio del seguente manuale: A. Momigliano, Manuale di Storia romana (a cura di A. Mastrocinque),2a ed., UTET Università, Torino 2016 Per i non frequentanti lo studio del manuale va integrato con la lettura del volume di G. Alfoeldy, Storia sociale dell'antica Roma, nuova ediz., Il Mulino Bologna 2013. Altre eventuali indicazioni bibliografiche e altro materiale utile alla preparazione dell'esame potranno essere forniti durante le lezioni, anche tramite pubblicazione sul DIR.
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: l modulo intende fornire una conoscenza di base dei principali eventi della storia romana, delle istituzioni di Roma, delle sue dinamiche sociali e politiche. L’approfondimento di alcune tematiche, condotto attraverso l’analisi delle fonti documentarie antiche, intende avviare all’analisi di questioni di metodo storiografico. • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Conoscere i fatti storici relativi a Roma antica e saperli collocare all’interno di un corretto contesto cronologico, politico e sociale, facendo riferimento alle principali fonti storiografiche. • obiettivi - espressione di giudizi: Saper valutare in modo autonomo i fatti storici antichi, saper giudicare la tendenza ideologica sottesa al racconto dei fatti nelle fonti storiografiche antiche. • obiettivi - abilità nella comunicazione: Saper riferire in modo chiaro un fatto storico, saperne comunicare le ricadute politiche, sociali, economiche, utilizzando un linguaggio appropriato. • obiettivi - capacità di studio: Saper approfondire le tematiche relative ai fatti storici attraverso lo studio di manuali e di altri testi di riferimento, acquisendo capacità di apprendimento utili per intraprendere studi successivi.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Le strategie didattiche adottate includono soprattutto lezioni frontali e studio individuale del manuale e altro materiale segnalato dal docente. Sarà attivo un tutorato on line. E' possibile che le lezioni siano svolte on line, perdurando l'emergenza Coronavirus.
Altre informazioni E' consigliata la frequenza.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale. Studenti frequentanti: saranno proposte, in linea di massima, tre domande: la prima sull'età monarchica e quella repubblicana sino alle guerre puniche comprese, la seconda sul periodo compreso dalla fine delle guerre puniche sino alla crisi del terzo secolo, la terza sull'età tardoantica, da Diocleziano a Giustiniano. Sarà data particolare rilevanza agli argomenti approfonditi a lezione, la cui documentazione (in particolare quella attinente alle fonti commentate) sarà messa a disposizione sul DIR. Studenti non frequentanti: una delle tre domande verterà sui contenuti del libro di G. Alfoeldy; la distribuzione temporale delle tre domande sarà analoga a quella degli studenti frequentanti. Per raggiungere la sufficienza (18/30) lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base. La formulazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia appropriata 10% della valutazione; 30% della valutazione per la risposta a ciascuna delle tre domande.
Programma esteso Durante il corso saranno esaminati, attraverso l’analisi delle fonti letterarie antiche e del dibattito storiografico moderno, i fatti salienti della Storia di Roma dalle origini al VI secolo d.C. Particolare attenzione sarà riservata alla storia delle origini della città, al passaggio dalla monarchia alla repubblica, all’espansione di Roma in Italia e in Oriente, alle guerre civili, all'avvio del principato, alle successive dinastie imperiali (in particolare quelle giulio-claudia, flavia e antonina), alle riforme di Diocleziano, di Costantino e di Giustiniano.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L1256 STORIA ROMANA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA MEDIEVALE C
Codice L0122
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BARBERO Alessandro
Docenti Barbero Alessandro
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/01 - STORIA MEDIEVALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: - conoscere le nozioni di base della storia d'Europa durante il periodo trattato - conoscere e comprendere i principali nodi problematici della storia del periodo trattato Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: - saper applicare il metodo appreso all'analisi delle fonti Autonomia di giudizi: - riconoscere collegamenti e influenze reciproche tra gli eventi Abilità comunicative: - sapersi servire in modo coerente e appropriato della specifica terminologia scientifica
Contenuti I principali problemi del periodo altomedievale
Testi di riferimento Il programma d'esame è costituito dalle dispense e articoli scientifici pubblicati sul DIR.
Obiettivi formativi L’obiettivo primario è far acquisire allo studente una formazione di base nell’ambito della storia altomedievale (compresa l'analisi delle fonti), al fine di analizzare e comprendere i problemi più importanti della storia d'Europa nel periodo considerato. Un ulteriore obiettivo è quello di porre lo studente nella condizione di applicare le nozioni e le metodologie apprese all'analisi delle fonti finalizzata alla ricerca storica.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali. Nel corso delle lezioni è previsto anche il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso la lettura e commento di fonti scritte.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti. Si intende verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi attraverso un esame che prevede domande sui principali problemi trattati nel corso, al fine di verificare: 1. l'apprendimento delle nozioni di base, 2. l'acquisizione di una capacità critica nell'analisi dei problemi 3. l'acquisizione di una capacità critica nell'impiego delle fonti, 4. l'uso della terminologia scientifica appropriata, 5. la capacità di istituire collegamenti fra gli argomenti. In particolare verrà dato il seguente peso alla verifica del predetti raggiungimento degli obiettivi formativi: 1. 30%; 2. 30%; 3. 20%; 4 10%; 5. 10%. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Unità didattica I. Il concetto di medioevo; la sua formazione storica. Fonti e metodologia. TESTO 1 A. Barbero, Età di mezzo e secoli bui, in Lo spazio letterario del Medioevo, 2. Il Medioevo volgare, III: La ricezione del testo, Roma 2003, pp. 505-526 Unità didattica II. Il Cristianesimo e la sua evoluzione da Costantino a Teodosio; le controversie teologiche; la formazione dell’episcopato e il monachesimo TESTO 2 A. Barbero, La cristianizzazione TESTO 3 A. Barbero, Vescovi e monaci Unità didattica III. Invasioni barbariche ed etnogenesi; i meccanismi di conversione delle gentes; organizzazione dei regni romano-barbarici, leges, fusione etnica. TESTO 4 A. Barbero, I regni romano-barbarici, in Storia d’Europa e del Mediterraneo, diretta da A. Barbero, IV. Il Medioevo (secoli V-XV), a cura di S. Carocci, VIII: Popoli, poteri, dinamiche, Roma 2006, pp. 167-212 TESTO 5 A.A. Settia, Longobardi in Italia: necropoli altomedievali e ricerca storica, in Id., Barbari e infedeli nell'Alto Medioevo italiano. Storia e miti storiografici, Spoleto 2011 (ed. or. 1993) Unità didattica IV. La transizione economica dall’Antichità al medioevo. TESTO 6 G. Petralia, A proposito dell'immortalità di "Maometto e Carlomagno" (o di Costantino), in "Storica", 1 (1995), pp. 37-87 TESTO 7 C. Wickham, Sul mutamento sociale ed economico di lungo periodo in Occidente (400-800), in “Storica”, 23 (2002), pp. 7-27 Unità didattica V. Stratificazione sociale, economia rurale e sistema curtense TESTO 8 A. Barbero, Il mondo rurale e il sistema curtense Unità didattica VI. Bisanzio TESTO 9 A. Barbero, L'impero bizantino Unità didattica VII. L’Islam TESTO 10 A. Barbero, La nascita dell'Islam e le conquiste arabe Unità didattica VIII. L’impero di Carlo Magno TESTO 11 A. Barbero, La rinascita dell’impero, da Carlo Magno. Un padre dell’Europa, Roma-Bari, Laterza, 2000, pp. 82-112 Unità didattica IX. Il feudalesimo e la dissoluzione dell’impero carolingio TESTO 12 A. Barbero, Vassallaggio e beneficio
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0974 STORIA MEDIEVALE A - VERCELLI
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Insegnamento STORIA D'EUROPA
Codice L0689
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TORTAROLO Edoardo Elio Flaminio
Docenti Tortarolo Edoardo Elio Flaminio
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/02 - STORIA MODERNA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Fornire una preparazione basata sul pensiero critico e analitico e mettere in condizione di dare giudizi informati sul passato come base per un giudizio sul presente.
Contenuti LA STORIA EUROPEA DELL'800 NEL CONTESTO MONDIALE
Testi di riferimento 1. Alberto Mario Banti, L’età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all’imperialismo, Laterza 2012 ed edizioni seguenti 2. Karl Marx - Friedrich Engels, Il Manifesto del Partito Comunista, qualunque edizione, consigliata quella Torino, Einaudi 1998 (con un saggio di Bruno Bongiovanni) (accessibile anche come ebook su MLOL in diverse edizioni) 3. Un testo a scelta tra i seguenti: L. Riall, Garibaldi. L'invenzione di un eroe, Laterza 2007 (disponibile su MLOL); L. Riall, La rivolta. Bronte 1860, Laterza 2012, M. Isabella, Il Risorgimento in esilio, Laterza 2011 (disponibile su MLOL); A. Viarengo, Cavour, Salerno 2011; Burstin H., Antropologia della rivoluzione francese, Laterza 2015 (disponibile su MLOL); D. Landes, Prometeo liberato. Trasformazioni tecnologiche e sviluppo industriale nell'Europa occidentale dal 1750 ai giorni nostri, Einaudi 1978 (ed edizioni successive) (disponibile su MLOL); Enrico Francia, 1848. La rivoluzione del Risorgimento, il Mulino 2012; Rudolf Schloegl, Fede e mondo moderno. La trasformazione del Cristianesimo europeo tra 1750 e 1850, New Digital Press, Palermo 2017; Cemil Aydin, Il lungo Ottocento. Una storia politica internazionale, Torino 2019 (disponibile su MLOL).
Obiettivi formativi obiettivi - conoscenze e comprensione: Conseguire nel corso delle lezioni e attraverso l'apprendimento individuale la capacità di orientarsi nello spazio-tempo della storia dell'800 individuando gli snodi tematici fondamentali • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisire la capacità di leggere testi e documenti della storia dell'800 interpretandoli nel loro contesto culturale, sociale e istituzionale • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisire la capacità di interpretare temi e problemi della storia moderna con la consapevolezza della storicità dell'interpretazione storica • obiettivi - abilità nella comunicazione: Saper presentare in un breve testo scritto temi e problemi fondamentali della storia moderna con proprietà di linguaggio storiografico e saper rispondere a quesiti specifici sia per iscritto sia oralmente • obiettivi - capacità di studio: Sapere leggere e assimilare criticamente un manuale di storia moderna di livello universitario e avvicinarsi alla letteratura specialistica di testi monografici anche attraverso la mediazione del docente.
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici lezioni.
Altre informazioni Discussione sui metodi didattici adatti alla scuola secondaria. CORSO PRE-FIT. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A11, A12, A13, A19, A22, A70, A71, A72, A73, A74, A75, A77, A78, A79, A80, A81, A82, A83, A84, A85.
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame consiste 1. in una prova scritta su due domande a risposta aperta (a scelta su tre) da svolgere in classe, in una domanda obbligata sul Manifesto di Karl Marx a risposta aperta. Ciascuna risposta aperta è valutata sino a 5 punti su 30. 2. 10 quesiti a risposta chiusa; per ogni risposta esatta 1/2 su 30. 3. Per completare la prova è richiesta una relazione da svolgere a casa di 10.000 caratteri riassuntiva e valutativa di una monografia a scelta tra quelle indicate nella lista della bibliografia. La relazione dovrà essere caricata sul DIR almeno una settimana prima dell'appello nella sezione compiti. Questa relazione è valutata sino a 10 punti su 30. Scopo di questa parte è valutare la capacità di sviluppare un pensiero critico e analitico. Il voto deriverà dalla somma algebrica delle tre votazioni parziali, con la possibilità di assegnare la lode in caso di punteggio pieno ed eccellente relazione sulla monografia. La registrazione del voto avverrà in presenza. In caso di emergenza sanitaria legata al COVID-19 le modalità di verifica dell'apprendimento ai punti 1 e 2 saranno svolte nel rispetto delle indicazioni rettorali e secondo modalità che saranno prontamente comunicate. Il punto 3 resterà invariato.
Programma esteso Un'ampia panoramica dello svolgimento dei principali problemi ed eventi nel periodo tra 1789 e 1870. • unità didattica 1: presentazione e rivoluzione industriale (Banti, 3-28) • unità didattica 2: rivoluzione francese e l’Europa: la modernità politica della rivoluzione e della controrivoluzione (Banti, 49-101) • unità didattica 3: Napoleone: impero e resistenze (Banti 102-124) • unità didattica 4: l’Europa dopo il 1815 e la Restaurazione (Banti 125-146) • unità didattica 5: le rivoluzione del 1820-31 in Europa e America (Banti 147-164) • unità didattica 6: La questione nazionale in Italia e la diaspora politica (Banti 165-180) • unità didattica 7: La questione sociale. Cartismo e socialismo in Europa (Banti 251-266) • unità didattica 8: Marx il Manifesto • unità didattica 9: il 1848-49 in Europa : aspetti costituzionali e diplomatico-militari • unità didattica 10: il 1848 in Italia • unità didattica 11: il decennio di preparazione in Italia • unità didattica 12: L'unificazione italiana 1859-1870 • unità didattica 13: La Francia nel seconda impero e l'unificazione della Germania • unità didattica 14: La costruzione della democrazia in America • unità didattica 15: Colonialismo e imperialismo nel secondo Ottocento • unità didattica 16: I problemi dell'Italia unita • unità didattica 17: La società di massa della seconda metà dell’800 (Banti, 376-400) • unità didattica 18: La politica europea della modernità: movimento socialista e i partiti politici e sindacali (Banti, 400-433)
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LP042 STORIA D'EUROPA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA MODERNA A
Codice L0030
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TORTAROLO Edoardo Elio Flaminio
Docenti Tortarolo Edoardo Elio Flaminio
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/02 - STORIA MODERNA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Fornire una preparazione basata sul pensiero critico e analitico e mettere in condizione di dare giudizi informati sul passato come base per un giudizio sul presente.
Contenuti La storia moderna dal 1450 al 1815
Testi di riferimento Vittorio Criscuolo, Storia moderna, Pearson, Milano 2019 Una monografia a scelta tra le seguenti: Serge Gruzinski, La macchina del tempo. Quando l'Europa ha iniziato a scrivere la storia del mondo, Cortina, Milano 2018; Mercedes Garcia-Arenal, Gerard Wingers, L’uomo dei tre mondi. Storia di Samuel Pallache, ebreo marocchino nell’Europa del Seicento, Viella, Roma 2013; Federica Morelli, Il mondo atlantico. Una storia senza confini secoli XV-XIX, Carocci 2013; Ronnie Po-Chia Hsia, Un gesuita nella città proibita Matteo Ricci 1552-1610, il Mulino 2013; Haim Burstin, Rivoluzionari. Antropologia politica della rivoluzione francese, Laterza, Bari 2016 (anche come ebook su MLOL); Sanjay Subrahmanyam, Mondi connessi. La storia oltre l'eurocentrismo secoli XVI-XVIII, Carocci, Roma 2014; Carlo Capra, Gli italiani prima dell'Italia. Un lungo Settecento, dalla fine della Controriforma a Napoleone, Carocci, Roma 2019; Edoardo Tortarolo-Irene Gaddo, Secolarizzazione e modernità. Un quadro storico, Carocci, Roma 2017; Edoardo Tortarolo, Illuminismo. Dubbi e ragioni della modernità, Carocci, Roma 2020; Lucia Felici, La Riforma protestante nell'Europa del Cinquecento, Carocci, Roma 2016; Marcello Carmagnani, Le connessioni mondiali e l'Atlantico 1450-1850, Einaudi, Torino 2018 (anche come ebook su MLOL); Giuseppe Marcocci, Indios, Cinesi, falsari. Le storie del mondo, Laterza, Bari 2016 (anche come ebook su MLOL).
Obiettivi formativi Conseguire nel corso delle lezioni e attraverso l'apprendimento individuale la capacità di orientarsi nello spazio-tempo della storia moderna individuando gli snodi tematici fondamentali • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisire la capacità di leggere testi e documenti della storia moderna interpretandoli nel loro contesto culturale, sociale e istituzionale • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisire la capacità di interpretare temi e problemi della storia moderna con la consapevolezza della storicità dell'interpretazione storica • obiettivi - abilità nella comunicazione: Saper presentare in un breve testo scritto temi e problemi fondamentali della storia moderna con proprietà di linguaggio storiografico e saper rispondere a quesiti specifici sia per iscritto sia oralmente • obiettivi - capacità di studio: Sapere leggere e assimilare criticamente un manuale di storia moderna di livello universitario e avvicinarsi alla letteratura specialistica di testi monografici.
Prerequisiti Nessuno. Si raccomanda di rileggere il manuale liceale di storia per il periodo 1450-1815 prima dell'inizio delle lezioni.
Metodi didattici lezioni orali in classe ed eventualmente online, seguendo le indicazioni governative in caso di emergenza sanitaria legata al COVID-19.
Altre informazioni Discussione dei metodi per l'insegnamento della storia nella scuola secondaria. CORSO PRE-FIT. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A11, A12, A13, A19, A22, A70, A71, A72, A73, A74, A75, A77, A78, A79, A80, A81, A82, A83, A84, A85.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica consiste in: 1. una prova scritta su due domande a risposta aperta (a scelta su tre) da svolgere in classe, in una domanda obbligata a risposta aperta. Una di queste tre domande a risposta aperta potrà riguardare una fonte da commentare e discutere. Ciascuna risposta aperta è valutata sino a 5 punti su 30. Questa parte della prova mira a valutare la preparazione argomentativa dei candidati. 2. 10 quesiti a risposta chiusa; per ogni risposta esatta 1/2 su 30. Scopo di questa prova è valutare la capacità di orientamente cronologico dei candidati. 3. Una relazione da svolgere a casa di 10.000 caratteri riassuntiva e valutativa di una monografia a scelta tra quelle indicate nella lista della bibliografia. La relazione dovrà essere caricata sul DIR almeno una settimana prima dell'appello nella sezione compiti. Questa relazione è valutata sino a 10 punti su 30. Scopo di questa parte è valutare la capacità di sviluppare un pensiero critico e analitico. Il voto deriverà dalla somma algebrica delle tre votazioni parziali, con la possibilità di assegnare la lode in caso di punteggio pieno ed eccellente relazione sulla monografia. In caso di emergenza sanitaria legata al COVID-19 le modalità di verifica dell'apprendimento ai punti 1 e 2 saranno svolte nel rispetto delle indicazioni rettorali e secondo modalità che saranno prontamente comunicate. Il punto 3 resterà invariato.
Programma esteso Il corso tratterà dei principali temi della storia moderna politica, economica, sociale e istituzionale dalla fine del medioevo alla rivoluzione francese e all’età napleonica. • unità didattica 1: introduzione: ordine concettuale in processi convulsi, temporalità intrecciate, ambiti spaziali (capp. del manuale di riferimento 1 e 2) • unità didattica 2: Cambiamenti e percezione dei cambiamenti in Europa XV-XVI secolo (capp. 3, 4 e 5) • unità didattica 3: Cultura e istituzioni politico-religiose in Europa (capp. 6 e 7) • unità didattica 4: Le Indie: le forme imperiali nel XVI secolo (capp. 8 e 10) • unità didattica 5: La crisi religiosa e Lutero (cap. 11) • unità didattica 6: umanesimo, Calvinismo in religione e in politica, riforma radicale, necessità della tolleranza religiosa (capp. 9 e 11) • unità didattica 7: Controriforma, confessionalizzazione, disciplinamento (cap. 14) • unità didattica 8: L'Italia nella prima età moderna guerre di italia (cap. 12) • unità didattica 9: Carlo v, impero e unità dell’Europa (cap. 13) • unità didattica 10: L’età di Filippo II, la Francia nel secolo XVI e la guerra dei 30 anni (capp. 15 e 16) • unità didattica 11: La civiltà olandese del Seicento e Inghilterra (cap. 17) • unità didattica 12: Dallo stato militare-fiscale all'assolutismo e dalla repubblica all'oligarchia in età moderna, in Italia e Francia (capp. 19, 20 e 21) • unità didattica 13: La crisi del Seicento in Europa e nel mondo (cap. 18) • unità didattica 14: Imperi atlantici e schiavismo mondiale (capp, 23 e 24) • unità didattica 15: Idee e socialità nel Settecento dell'illuminismo (capp. 22 e 25) • unità didattica 16: La crisi del sistema europeo nella seconda metà del Settecento (capp. 24, 26 e 27) • unità didattica 17: La rivoluzione francese e l’età napoleonica (capp. 28, 29, 30) • unità didattica 18: La prima rivoluzione industriale e la grande divergenza (cap. 23)
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LP041 STORIA MODERNA A - VERCELLI
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Insegnamento STORIA CONTEMPORANEA A
Codice L0032
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FONZI PAOLO ANDREA GIOVANNI
Docenti Fonzi Paolo Andrea Giovanni
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/04 - STORIA CONTEMPORANEA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Comprendere ed illustrare i maggiori eventi della storia contemporanea. Acquisire le principali categorie politiche, sociali e culturali per comprendere il presente.
Contenuti Storia globale dal 1870 ad oggi.
Testi di riferimento Manuale consigliato: Lucio Caracciolo, Adriano Roccucci, Storia Contemporanea. Dal mondo europeo al mondo senza centro, Le Monnier università-Mondadori education, 2017 Oltre al manuale gli studenti dovranno scrivere un breve paper su un volume a scelta tra i seguenti: 1. M. Mazower, Democrazie e totalitarismi nel XX secolo, Garzanti, 2000 (o edizione successiva) (Disponibile su MLOL) 2. R. Gerwarth, La rabbia dei vinti. La guerra dopo la guerra. 1917-1923, 2017 (Disponibile su MLOL). 3. K. Patel, Il New Deal. Una storia globale, Einaudi 2018. 4. N. Stargardt, La guerra tedesca. Una nazione sotto le armi 1939-1945, Neri Pozza 2019 (Disponibile su MLOL) 5. S. Neitzel - H. Welzer, Soldaten. Le intercettazioni dei militari tedeschi prigionieri degli Alleati, Garzanti, 2012. 6. P. Fonzi, Oltre i confini. Le occupazioni italiane durante la Seconda Guerra Mondiale, Le Monnier, (sarà pubblicato ad ottobre 2020). 7. F. Romero, Storia della guerra fredda. L'ultimo conflitto per l'Europa, Einaudi, 2014 (Disponibile su MLOL). 8. S. Pons, La rivoluzione globale. Storia del comunismo internazionale 1917 - 1991, Einaudi 2012 (Disponibile su MLOL). Approfondimento (facoltativo): Jürgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione: dimensioni, processi, epoche, Il mulino, 2005.
Obiettivi formativi Sviluppare negli studenti la capacità di: - individuare le principali fasi e punti di svolta del periodo in oggetto, - leggere una monografia storica, - analizzarne il contenuto in un breve saggio scritto, - comprendere e analizzare criticamente fonti storiche, - discutere con la comunità degli apprendenti le proprie idee e i propri dubbi.
Prerequisiti Nessun prerequisito specifico è richiesto. Si raccomanda di rivedere brevemente il manuale di storia contemporanea usato a scuola.
Metodi didattici Lezioni orali in classe con utilizzo di materiale audio-visivo. Durante la lezione il docente inviterà gli studenti a partecipare a discussioni e chiederà loro brevi riassunti orali di quanto detto. L'adozione di tali metodi è condizionata al mantenimento della didattica in presenza e potrebbe cambiare se la situazione sanitaria lo richiedesse.
Altre informazioni Gli obiettivi e i contenuti del corso tengono conto di quanto stabilito dal DM 616/2017 e suoi allegati al fine del riconoscimento dei 24 cfu Pre-concorso per l'ambito D (Metodologie e tecnologie didattiche).
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica consisterà in: 1. un esame scritto di 4 domande in forma aperta valutate con un punteggio da 1 a 5 ognuna (totale 20 punti) 2. una relazione di ca. 10.000 caratteri da svolgere a casa e consegnare prima dell'esame riguardante la monografia scelta tra quelle indicate nella seconda parte della bibliografia. La relazione sarà valutata con un punteggio da 1 a 10. Il voto finale si comporrà dei voti ottenuti nelle verifiche 1 e 2. La modalità di verifica potrebbe cambiare qualora la situazione sanitaria rendesse necessarie verifiche online.
Programma esteso Il corso sarà articolato come segue: Unità 1. Introduzione I: il lungo XIX secolo, le rivoluzioni, l'industrializzazione (cap. 1-9) Unità 2. Introduzione II: Nazionalismo e imperialismo 1870-1914 (cap. 1-9) Unità 3. La Prima guerra mondiale: le operazioni sui diversi fronti, le culture della violenza, il mutamento sociale e istituzionale (cap. 10-11) Unità 4. L'ordine di Versailles: crollo degli imperi e ordine wilsoniano (cap. 12) Unità 5. Rivoluzioni nell'Impero russo e fondazione dell'URSS (cap. 13). Unità 6. Crisi del capitalismo in Europa e negli USA (cap. 14-15) Unità 7. La Germania di Hitler e la sfida all'ordine di Versailles (cap. 16) Unità 8. La Seconda Guerra Mondiale I: cause, fasi principali (cap. 17) Unità 9. La Seconda Guerra Mondiale II: le società in guerra, il Nuovo ordine nazionalsocialista, l'Olocausto, la resistenza, la guerra fuori dall'Europa (cap. 18) Unità 10. Dopoguerra, ricostruzione, guerra fredda (cap. 19-20) Unità 11. Decolonizzazione e conflitti al di fuori del mondo occidentale (cap. 21-22) Unità 12. La destalinizzazione, il disgelo, l'Italia negli anni '50 e '60 (cap. 19-23) Unità 13. Crisi e caduta del socialismo reale (cap. 24) Unità 14. Gli anni '90 in Italia e in Europa (cap. 25-26) Unità 15. Il mondo senza centro (cap. 27).
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0262 STORIA CONTEMPORANEA 1 - ALESSANDRIA
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Insegnamento STORIA DELLA SCIENZA
Codice L0672
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2016/2017
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MONTI Maria Teresa
Docenti Monti Maria Teresa
CFU 9
Ore di lezione 54
Ore di studio individuale 171
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/05 - STORIA DELLA SCIENZA E DELLE TECNICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza delle tappe fondamentali nella nascita della scienza moderna (XVI-XVIII secc.). Conseguimento delle seguenti capacità: comprensione guidata di testi scientifici moderni; confronto di modelli diversi di storiografia scientifica; analisi e sintesi di testi e studi con esposizioni scritte e orali chiare e coerenti.
Contenuti Lineamenti di storia delle scienze in età moderna
Testi di riferimento L. Geymonat (a cura di), Storia del pensiero filosofico e scientifico (Milano, Garzanti, ed. economica), vol. II, cap. I (pp. 7-26); cap. III (pp. 42-50); cap. VI, §§ 1-3 (pp. 76-85);§ 6 (pp. 91-93); capp. IX-X (pp. 132-151); sez. IV, cap. VIII (pp. 324-343); cap. XI, §§ 1-2; 4 (pp. 387-399; 426-435); cap. XV (pp. 508-527); vol. III, cap. IX (pp. 216-253). P. Rossi (a cura di), Dalla rivoluzione scientifica all’età dei Lumi, Milano, Tea, 2000, vol. I, pp. 163-227; 375-400; vol. II, pp. 567-644. M. Malpighi, Osservazioni anatomiche sui polmoni, in M. Malpighi, Opere scelte, a cura di L. Belloni, Torino, UTET, 1967, pp. 75-99.
Obiettivi formativi Conoscenza delle tappe fondamentali nella nascita della scienza moderna (XVI-XVIII secc.). Conseguimento delle seguenti capacità: comprensione guidata di testi scientifici moderni; confronto di modelli diversi di storiografia scientifica; analisi e sintesi di testi e studi con esposizioni scritte e orali chiare e coerenti.
Prerequisiti Nessuno.
Metodi didattici Lezioni frontali; lettura e commento di testi; proiezione di filmati; prove scritte in itinere.
Altre informazioni Per gli studenti non frequentanti è prevista l'assegnazione di bibliografia supplementare e la stesura di due elaborati scritti (da inviare alla docente almeno una settimana prima dell'appello d'esame).
Modalità di verifica dell'apprendimento Prove in itinere obbligatorie per verificare in tempo reale il graduale conseguimento degli obiettivi formativi sopra indicati; esame scritto con elaborazione di tre tracce sui temi principali del corso.
Programma esteso Il corso si articola in due parti: la prima ricostruisce i lineamenti della storia delle scienze nella modernità; la seconda è dedicata alla lettura e al commento di testi che affrontano questioni nodali nello sviluppo delle discipline bio-mediche o fisico-matematiche. Nel caso specifico di quest’anno accademico saranno lette e commentate parti di M. Malpighi, Osservazioni anatomiche sui polmoni, saggio esemplare di micromeccanicismo.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L0672 STORIA DELLA SCIENZA - VERCELLI
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Insegnamento BIOETICA
Codice L0767
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico SAVARINO Luca
Docenti Savarino Luca
CFU 9
Ore di lezione 54
Ore di studio individuale 171
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/03 - FILOSOFIA MORALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Apprendimento della materia, capacità di esposizione e argomentazione, capacità di declinare le conoscenze in prospettiva didattica.
Contenuti BIOETICA E PANDEMIA. LE CONSEGUENZE ETICHE DEL COVID-19
Testi di riferimento Per gli studenti che portano l'esame da sei crediti: 1. G. BONIOLO, P. MAUGERI, Etica alle frontiere della biomedicina. Per una cittadinanza consapevole, Milano, Mondadori, 2014 2. Treccani, Parole del XXI Secolo, voce Pandemia; 3. Treccani, Parole del XXI Secolo, voce Bioetica; 4. Accademia dei Lincei, Rapporto Covid; 5. SIAARTI, Raccomandazioni di etica clinica per l’ammissione a trattamenti intensivi e per la loro sospensione, in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili, 6.3.2020; 6. Comitato Nazionale per la Bioetica, Covid 19: salute pubblica, libertà individuale, solidarietà sociale; 7. Comitato Nazionale per la Bioetica, Covid 19: la decisione clinica in condizioni di carenza di risorse e il , criterio del triage in emergenza pandemica”. 8. D. Quanmen, Spillover, Milano, Adelphi, 2014, cap. I e VI. Per gli studenti che portano l'esame da 9 crediti, in aggiunta: Vineis, Carra, Cingolani, Prevenire, Torino, Einaudi, 2019, cap. I, II; VII
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: Fornire gli strumenti metodologici per comprendere e assimilare i concetti fondamentali del dibattito bioetico • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisizione della capacità di risolvere controversie relative ai problemi principali del dibattito bioetico contemporaneo • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisizione della capacità rielaborare e fornire giudizi autonomi in merito ai problemi principali del dibattito bioetico contemporaneo • obiettivi - abilità nella comunicazione: Acquisizione della capacità di discutere posizioni filosofiche differenti in maniera critica. • obiettivi - capacità di studio: Acquisizione della capacità di discutere posizioni filosofiche differenti in maniera critica. • obiettivi – trasmissione didattica: Conoscenza dei principali metodi per l’insegnamento della filosofia nella scuola secondaria superiore.
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali. Lettura di testi filosofici. Discussione delle principali metodologie per l'acquisizione e la trasmissione della conoscenze filosofiche (anche in prospettiva didattica)
Altre informazioni CORSO PRE-FIT. Ambito C "ANTROPOLOGIA" valido ai fini pre-FIT per tutte le classi di concorso. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A18, A19.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale. Prova intermedia scritta a metà del corso. Entrambe le prove d'esame mireranno a valutare la capacità di comprensione, di studio e di rielaborazione personale, da parte dello studente, delle questioni affrontate nel corso. La prova intermedia verterà sul testo Etica alle frontiere della biomedicina. Sarà un esame scritto della durata di un'ora con tre domande a risposta aperta. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. La prova finale prevede un esame orale sulla restante parte del programma, mirante ad accertare l’acquisizione di conoscenze teoriche e la capacità di analisi e valutazione di dati nei diversi domini della bioetica. La lode verrà assegnata sulla base dei seguenti criteri: (i) accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta; (ii) precisione nell’uso della terminologia filosofica specifica
Programma esteso La prima parte del corso sarà dedicata a una ricostruzione dei problemi e dei concetti fondamentali del dibattito bioetico contemporaneo. Nella seconda parte del corso verranno discusse le implicazioni bioetiche della pandemia da Covid 19.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L0767 BIOETICA
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Insegnamento STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE A
Codice L0049
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LOMARTIRE Saverio
Docenti Lomartire Saverio
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/01 - STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi 1 - Saper riconoscere l'ambito regionale, cronologico di un manufatto storico artistico o di un'architettura medievale. Capacità di comprensione del codice iconografico di un'immagine o dei dati tipologico strutturali di un'architettura del Medioevo. 2 - Saper illustrare in modo sintetico ma esauriente i caratteri e i contenuti salienti di un manufatto storico artistico o architettonico del Medioevo.
Contenuti LINEAMENTI DI STORIA DELL'ARTE ITALIANA ED EUROPEA DAL VII AL XIV SECOLO
Testi di riferimento Un manuale, a scelta dello studente, riferito al periodo trattato. Lo studente potrà avvalersi di qualunque manuale, purché sufficientemente aggiornato. Testo consigliato: S. Settis-T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile, Milano, A. Mondadori-Einaudi Scuola, 2019, vol. 2: Dall'Alto Medioevo alla fine del Trecento. Altri testi utili: A. Pinelli, Le ragioni della bellezza. 2. Dalla Tarda Antichità a Giotto, Torino, Loescher 2012 (ATTENZIONE: "EDIZIONE ROSSA", con DVD); E. Cerchiari – P. L. De Vecchi, Arte nel tempo, Milano. Bompiani, 1999 (e succ. edd.): vol. I, tomo 1: Dalla preistoria alla tarda Antichità, pp. 272-299; vol. I tomo II: Il Medioevo, tutto il volume E. Bairati – A. Finocchi, Arte in Italia, vol. I, Torino, Loescher, 1984 e succ. edd. [solo le parti corrispondenti al programma]. M. Becchis - L. Galli - G. Valenzano, Il medioevo (vol. 1B de L’arte e la Storia dell’Arte, a cura di Rita Scrimieri, Milano, Minerva Italica, 2002; G. Bora, G. Fiaccadori, A. Negri, A. Nova, I luoghi dell'Arte. Storia, opere, percorsi, Vol. 2, Milano, Electa Scuola, 2009. Altra bibliografia di riferimento (facoltativa) verrà indicata nel corso delle lezioni. Si consiglia inoltre di ricorrere, per chiarimenti e approfondimenti su taluni temi generali e su singoli contesti o monumenti, all'"Enciclopedia dell'Arte Medievale", Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 12 voll., posseduto dalla Biblioteca di Dipartimento.
Obiettivi formativi • conoscenze e comprensione: Conoscere l'evoluzione del linguaggio artistico dalla tarda antichità all'inizio del Rinascimento. Comprendere i codici rappresentativi e iconografici. • capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Saper riconoscere l'ambito regionale, cronologico di un manufatto storico artistico o di un'architettura medievale. Capacità di comprensione del codice iconografico di un'immagine o dei dati tipologico strutturali di un'architettura del Medioevo. • espressione di giudizi: Saper dedurre il ruolo storico-culturale di un manufatto e saperlo correlare al contesto coevo in ambito europeo. • abilità nella comunicazione: Saper illustrare i caratteri e i contenuti salienti di un manufatto storico artistico o architettonico del Medioevo. • capacità di studio: Saper affrontare, sulle basi delle conoscenze acquisite nel corso delle lezioni, la valutazione (lettura e decodifica) di un contesto artistico o architettonico di età medievale.
Prerequisiti Nozioni (livello scolastico) di Storia, di Letteratura e di Filosofia del Medioevo
Metodi didattici Lezioni frontali; esercitazioni e seminari visite a monumenti, musei e mostre.
Altre informazioni Sono previste, ove possibile, uscite e visite di studio.
Modalità di verifica dell'apprendimento Al termine del corso è prevista una prova di valutazione sotto forma di esame orale, della durata minima di venti minuti, tendente a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi tramite: 1. riconoscimento delle immagini del manuale prescelto; 2. capacità descrittiva delle stesse; 3. capacità di mettere in relazione le opere con i contesti culturali / artistici / architettonici del periodo di riferimento; 4. conoscenza dei codici figurativi e rappresentativi; 5. possesso della terminologia specifica della disciplina. In particolare verrà dato il seguente peso alla verifica del predetti raggiungimento degli obiettivi formativi: 1. 20%; 2. 20%; 3. 40%; 4 10%; 5. 10%.
Programma esteso Il corso intende fornire agli studenti la conoscenza delle principali problematiche relative alla lettura dell’immagine medievale e all’evoluzione del linguaggio artistico e architettonico nel Medioevo, con attenzione ai connotati iconografici, rappresentativi, cronologici. • unità didattica 1: Propedeutica: il concetto storiografico di Medioevo applicato alla storia dell'arte e dell'architettura. • unità didattica 2: Concetti di base: tradizione figurativa, iconografia, codici rappresentativi. • unità didattica 3: Esemplificazioni attraverso lo studio di materiale illustrativo proiettato a lezione ed eventuali visite a muse e monumenti. • unità didattica 4: Il problema delle tecniche dell'architettura e dell'arte nel Medioevo: cantieri e laboratori artistici. I trattati: Mappae Clavicula, Teofilo, Cennino Cennini.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0174 STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE A - VERCELLI
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Insegnamento STORIA MEDIEVALE A
Codice L0037
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BARBERO Alessandro
Docenti Barbero Alessandro
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/01 - STORIA MEDIEVALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: - conoscere le nozioni di base della storia d'Europa durante il periodo trattato - conoscere e comprendere i principali nodi problematici della storia del periodo trattato Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: - saper applicare il metodo appreso all'analisi delle fonti Autonomia di giudizi: - riconoscere collegamenti e influenze reciproche tra gli eventi Abilità comunicative: - sapersi servire in modo coerente e appropriato della specifica terminologia scientifica
Contenuti I principali problemi del periodo altomedievale
Testi di riferimento Il programma d'esame è costituito dalle dispense e articoli scientifici pubblicati sul DIR.
Obiettivi formativi L’obiettivo primario è far acquisire allo studente una formazione di base nell’ambito della storia altomedievale (compresa l'analisi delle fonti), al fine di analizzare e comprendere i problemi più importanti della storia d'Europa nel periodo considerato. Un ulteriore obiettivo è quello di porre lo studente nella condizione di applicare le nozioni e le metodologie apprese all'analisi delle fonti finalizzata alla ricerca storica.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali. Nel corso delle lezioni è previsto anche il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso la lettura e commento di fonti scritte.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti. Si intende verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi attraverso un esame che prevede domande sui principali problemi trattati nel corso, al fine di verificare: 1. l'apprendimento delle nozioni di base, 2. l'acquisizione di una capacità critica nell'analisi dei problemi 3. l'acquisizione di una capacità critica nell'impiego delle fonti, 4. l'uso della terminologia scientifica appropriata, 5. la capacità di istituire collegamenti fra gli argomenti. In particolare verrà dato il seguente peso alla verifica del predetti raggiungimento degli obiettivi formativi: 1. 30%; 2. 30%; 3. 20%; 4 10%; 5. 10%. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Unità didattica I. Il concetto di medioevo; la sua formazione storica. Fonti e metodologia. TESTO 1 A. Barbero, Età di mezzo e secoli bui, in Lo spazio letterario del Medioevo, 2. Il Medioevo volgare, III: La ricezione del testo, Roma 2003, pp. 505-526 Unità didattica II. Il Cristianesimo e la sua evoluzione da Costantino a Teodosio; le controversie teologiche; la formazione dell’episcopato e il monachesimo TESTO 2 A. Barbero, La cristianizzazione TESTO 3 A. Barbero, Vescovi e monaci Unità didattica III. Invasioni barbariche ed etnogenesi; i meccanismi di conversione delle gentes; organizzazione dei regni romano-barbarici, leges, fusione etnica. TESTO 4 A. Barbero, I regni romano-barbarici, in Storia d’Europa e del Mediterraneo, diretta da A. Barbero, IV. Il Medioevo (secoli V-XV), a cura di S. Carocci, VIII: Popoli, poteri, dinamiche, Roma 2006, pp. 167-212 TESTO 5 A.A. Settia, Longobardi in Italia: necropoli altomedievali e ricerca storica, in Id., Barbari e infedeli nell'Alto Medioevo italiano. Storia e miti storiografici, Spoleto 2011 (ed. or. 1993) Unità didattica IV. La transizione economica dall’Antichità al medioevo. TESTO 6 G. Petralia, A proposito dell'immortalità di "Maometto e Carlomagno" (o di Costantino), in "Storica", 1 (1995), pp. 37-87 TESTO 7 C. Wickham, Sul mutamento sociale ed economico di lungo periodo in Occidente (400-800), in “Storica”, 23 (2002), pp. 7-27 Unità didattica V. Stratificazione sociale, economia rurale e sistema curtense TESTO 8 A. Barbero, Il mondo rurale e il sistema curtense Unità didattica VI. Bisanzio TESTO 9 A. Barbero, L'impero bizantino Unità didattica VII. L’Islam TESTO 10 A. Barbero, La nascita dell'Islam e le conquiste arabe Unità didattica VIII. L’impero di Carlo Magno TESTO 11 A. Barbero, La rinascita dell’impero, da Carlo Magno. Un padre dell’Europa, Roma-Bari, Laterza, 2000, pp. 82-112 Unità didattica IX. Il feudalesimo e la dissoluzione dell’impero carolingio TESTO 12 A. Barbero, Vassallaggio e beneficio
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0974 STORIA MEDIEVALE A - VERCELLI
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Insegnamento STORIA E CRITICA DEL CINEMA A
Codice L0142
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ARIOTTI SERGIO ENRICO
Docenti Ariotti Sergio Enrico
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/06 - CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Una migliore conoscenza della storia del cinema specie nel periodo di passaggio dal muto al sonoro.
Contenuti Luigi Pirandello passa per essere uno dei grandi nemici del cinema. In effetti il grande scrittore e drammaturgo siciliano non ha mancato di esprimere, a più riprese, la propria ostilità alla Settima Arte, già a partire dal celebre romanzo “Quaderni di Serafino Gubbio operatore” del 1925 (elaborazione della precedente opera “Si gira...” del 1916). La difesa strenua del teatro da parte di Pirandello, esplicitata, ad esempio, nel Convegno Volta del 1934, viene ricordata (e contestata) persino da Walter Benjamin nel suo breve e fondamentale trattato “L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica” del 1936. Eppure Pirandello cercò di avvicinarsi ostinatamente al cinema che segretamente lo affascinava. Con lui in vita furono realizzati vari film tratti da sue opere. Concesse i diritti. Di uno in particolare, nato in verità da un soggetto originale commissionato, si è molto discusso: si tratta di “Acciaio”, diretto a Terni nel 1933 dal grande documentarista tedesco Walter Ruttman, con il quale Pirandello non ebbe rapporti facili. Come per paradosso lo scrittore morì nel dicembre 1936 per le complicazioni di una polmonite contratta sul set di un film, “Il fu Mattia Pascal”, ricavato dal suo bellissimo romanzo del 1904. La riflessione sul rapporto tra Pirandello e il cinema in poco più di un decennio (dal 1925 al 1936) consente di sviluppare molti temi relativi alla storia del cinema e delle teorie sul cinema. Ad esempio il passaggio tra il muto e il sonoro, le fortune del cinema russo e tedesco negli anni venti, l’analisi sulla Settima Arte da parte di Benjamin, l’avvento del cinema delle dittature (Walter Ruttman fu uno dei grandi esponenti del cinema nazista). Non va dimenticato che Pirandello vince il Premio Nobel nel 1934 in pieno fascismo.
Testi di riferimento Appunti sul Dir a cura del docente Bertetto P (a cura di), Introduzione alla storia del cinema, Utet, Torino, 2003. Francesco Callari, Pirandello e il cinema, Marsilio, Venezia 1991
Obiettivi formativi Fornire strumenti per orientarsi nella storia del cinema e, in particolare, nel periodo tra il 1925 e il 1936. Il corso non mancherà di dare qualche indicazione di storia della critica cinematografica e di analisi filmica.
Prerequisiti Una curiosità non casuale per il cinema e una sufficiente conoscenza della storia del '900.
Metodi didattici Lezioni frontali con l'ausilio costante di proiezioni. Esercitazioni.
Altre informazioni Altri materiali di carattere letterario e storico sul Dir.
Modalità di verifica dell'apprendimento Confronto in aula e successivi esami.
Programma esteso Sarà successivamente inserito sul Dir.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L0142 STORIA E CRITICA DEL CINEMA A
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Insegnamento STORIA DELL'ARTE MODERNA
Codice L0625
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ZAMBRANO Patrizia
Docenti Zambrano Patrizia
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/02 - STORIA DELL'ARTE MODERNA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze e capacità di comprensione: conoscenza dei principali svolgimenti della storia del ritratto in epoca rinascimentale, anche in relazione ai precedenti antichi e medievali, ovvero conoscere le figure dei principali artisti, delle opere (ritratti individuali, collettivi, civici) e dell'evoluzione del linguaggio artistico legato alla nascita ed allo sviluppo di questa particolare e importante tipologia figurativa connessa alla raffigurazione (e auto raffigurazione) dell’individuo nel primo Rinascimento; conoscenza, anche se a livello di base, del lessico disciplinare utile alla lettura delle fonti e dei documenti relativi alle opere d’arte ed agli artisti. Competenze: capacità di identificare, riconoscere e analizzare in maniera appropriata (lessico, metodologia, connessioni) artisti e ritratti da essi prodotti, sapendone qualificarne storicamente i contesti di origine, sapere riconoscere tecnica e stile delle opere. Sapere analizzare, leggere e comprendere il ritratto all’interno del sistema storico che lo ha prodotto in relazione alle diverse tipologie, sia per il ritratto indipendente che collettivo. Sapere utilizzare le conoscenze acquisite al fine di trasmettere e divulgare, in ambiti non specialistici, i fondamentali lineamenti della storia del ritratto moderno e delle sue specificità anche di carattere trasversale e diacronico. Abilità trasversali - capacità di trarre conclusioni: saper dedurre il ruolo storico-culturale e sociale del ritratto come genere fondamentale della figurazione in epoca moderna, in ambito italiano ed europeo (almeno XV° secolo). - abilità comunicative: saper illustrare ad un gruppo ascoltatori non specialisti, utilizzando linguaggio e lessico disciplinare, i caratteri e i contenuti salienti di un ritratto o di un gruppo di ritratti del primo Rinascimento, anche in relazione al contesto storico in cui sono stati prodotti. - utilizzazione della conoscenza e capacità di comprensione: saper affrontare, sulla base delle conoscenze acquisite nel corso delle lezioni e attraverso lo studio della bibliografia, la lettura e la decodifica di un ritratto individuale, collettivo o civico anche in rapporto al committente ed al contesto sociale d’origine.
Contenuti La nascita del ritratto moderno nel primo Rinascimento
Testi di riferimento STUDENTI FREQUENTANTI - Boskovits, Miklós, “Studi sul ritratto fiorentino quattrocentesco – I”, in Arte Cristiana, 1997, 85, pp. 255-263; “Studi sul ritratto fiorentino quattrocentesco – II”, in Arte Cristiana, 1997, 85, pp. 335-342 (PDF su D.I.R.). - Butterfield, Andrew, La rinascita del ritratto scolpito nella Firenze del Quattrocento, in La primavera del Rinascimento. La scultura e le arti a Firenze 1400-1460, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Strozzi, 23 marzo-18 agosto 2013; Parigi, Musée du Louvre, 26 settembre 2013-6 gennaio 2014), a cura di Beatrice Paolozzi Strozzi e Marc Bormand, Mandragora, Firenze 2013, pp. 212-221 (saranno fornite indicazioni). - Castelnuovo, Enrico, Ritratto e società in Italia. Dal Medioevo all’avanguardia, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 2015 (parti indicate a lezione), (in commercio). - Collareta, Marco, “Le “luci della fiorentina gloria”, in Artista, 1991, pp. 136-143 (PDF su D.I.R.). - Shearman, John, “Ritratti e poeti”, in Only connect . Arte e spettatore nel Rinascimento italiano, Jaca Book, Milano 1995, pp. 108-148. (Biblioteca DISUM = 700.D.709.024.SHEAJ.1; PDF su D.I.R.) - Warburg, Aby, La rinascita del paganesimo antico, Firenze (1932) 1996, (“Arte del ritratto e borghesia fiorentina”, pp. 109-146 e “Le ultime volontà di F. Sassetti”, pp. 211-246), oppure edizione Abscondita, Milano 2015 (in commercio). ATTENZIONE: ulteriori materiali di studio su singoli temi affrontati a lezione, brevi saggi, testi e schede delle opere verranno indicati (ed eventualmente resi disponibili) durante il corso. Bibliografia per Studenti NON FREQUENTANTI: Settis, Salvatore, Montanari, Tomaso, Arte. Una storia naturale e civile. 3. Dal Quattrocento alla Controriforma, Einaudi Scuola (Mondadori Education), Milano 2019 (in commercio).
Obiettivi formativi L’insegnamento si propone, attraverso un percorso che segua svolgimenti cronologici e tematici, di condurre lo studente a conoscere le dinamiche che, dal tardo Medioevo al primo Rinascimento, hanno portato alla nascita ed allo sviluppo del ritratto moderno tra XIV° e l’inizio del XVI° secolo. La storia della nascita del ritratto moderno sarà costruita attraverso l’analisi di alcune fondamentali opere del tardo Medioevo e del primo Rinascimento, tra le quali opere di Masaccio, Jan van Eyck, Piero della Francesca, Andrea Mantegna, Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Sandro Botticelli, Raffello, Tiziano, con ampio confronto con alcuni fondamentali busti ritratti scolpiti. Attraverso l’analisi di uno dei temi portanti della storia dell’arte del Rinascimento ‒ e cioè quello della rappresentazione e dell’identificazione sociale dell’individuo ‒, gli obiettivi formativi sono fissati nei seguenti punti: a) conoscenza di un segmento di primaria importanza della storia dell’arte moderna e acquisizione di conoscenza riguardo ai principali artisti e opere coinvolti nella storia della nascita del ritratto nella prima età moderna. b) comprensione dei meccanismi della raffigurazione dell’individuo in età moderna; c) acquisizione della consapevolezza delle logiche che sovrintendono la costruzione ed autocostruzione dell’identità del soggetto attraverso le immagini; d) acquisizione della capacità di valutare criticamente quanto appreso e di utilizzare i principi che hanno guidato la nascita della ritrattistica rinascimentale per comprendere e interpretare le diverse modalità dell’utilizzo dell’immagine nella contemporaneità. e) capacità di utilizzare e comunicare le conoscenze acquisite a gruppi di coetanei e non coetanei (non specialisti) in maniera formale e competente, anche se non specialistica. Obiettivo disciplinare non secondario è inoltre quello di fornire un quadro relativo al contesto storico e sociale italiano ed europeo in cui la nascita del ritratto moderno avvenne e prese forma. Il corso intende inoltre dotare gli studenti di un lessico di base per la storia dell’arte (tecniche artistiche, restauro, fonti), utile a comunicare in modo appropriato quanto acquisito.
Prerequisiti È utile la conoscenza almeno manualistica delle principali vicende della Storia dell'Arte Medievale e Moderna (secoli XIV°-XVIII°), della Storia Moderna e della Storia della Letteratura italiana.
Metodi didattici Lezioni frontali, seminari, visite a musei e monumenti. Se le norme anti COVID19 lo rendessero necessario ed in base alla normativa che verrà eventualmente stabilita dal Rettore UPO, le lezioni si potranno tenere da remoto, nelle modalità che verranno fissate. Il corso prevede una serie di visite a siti e monumenti, musei ed edifici di culto che sono da considerarsi parte integrante del corso stesso. Date e orari delle visite verranno concordati a lezione o tramite forum D.I.R. Dato l'eventuale perdurare della pandemia dovuta al COVID19, la possibilità di effettuare le visite e relativo calendario verranno concordati nel corso delle lezioni in base alle normative di Ateneo e a quelle di livello regionale e nazionali che saranno vigenti.
Altre informazioni L'indirizzo di posta elettronica di Patrizia Zambrano è: patrizia.zambrano@uniupo.it. Lo studio di Patrizia Zambrano si trova presso il Dipartimento di Studi Umanistici, San Giuseppe, Piazza Sant'Eusebio 5, III piano, studio 19. L’iscrizione alla D.I.R. è necessaria per ricevere tutte le comunicazioni e gli eventuali inviti per partecipare alle lezioni in streaming (o altra modalità a distanza), nonché per potere acquisire i materiali didattici che verranno messi a disposizione su D.I.R. Tutti gli Studenti interessati a ricevere informazioni e aggiornamenti sono invitati ad iscriversi al corso su D.I.R. ed a partecipare al forum.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell’apprendimento avviene mediante un esame orale della durata di circa trenta minuti. In caso di sospensione delle attività in presenza dovuta a emergenza pandemica per COVID19 (o altre cause), gli esami potranno tenersi da remoto con modalità che verranno fissate in base alla normativa rettorale UPO che sarà vigente. L’esame mira a valutare le capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite durante il corso, a verificare l’autonomia di giudizio, la capacità di impiegare il lessico disciplinare e l’abilità comunicativa. Consiste in un colloquio, articolato in 4-5 domande e verte sui temi trattati in classe e sulla bibliografia assegnata*. Le visite svolte durante il corso sono parte integrante del programma e sono argomento di esame. Nel corso dell’esame è consigliabile avere con sé le immagini del corso. Le domande hanno come tema gli argomenti trattati dal corso, le vicende relative alla storia del ritratto moderno, le figure degli artisti, le opere e le fonti utilizzate a lezione (e.g. eredità della ritrattistica antica, sopravvivenza del ritratto nel Medioevo, rapporto tra ritratto collettivo e ritratto individuale, nascita del ritratto individuale, Antonello da Messina e il ritratto, ritratto di Ginevra Benci, ecc.), la storia ed i contesti di riferimento. La valutazione della prova d’esame, espressa in trentesimi, avviene sulla base dei seguenti parametri: 1) conoscenza delle nozioni fondamentali presentate a lezione e nei testi indicati nella bibliografia* (18 punti su 30); 2) capacità di ragionamento critico e di operare associazioni e collegamenti (6 punti su 30); 3) capacità di organizzare in modo discorsivo la conoscenza e di esprimerla correttamente in lingua italiana, in maniera efficace e lineare, impiegando il lessico disciplinare, ove opportuno (6 punti su 30). * Per gli Studenti non frequentanti, solo sulla bibliografia assegnata.
Programma esteso Il corso ricostruisce, secondo un andamento cronologico e tematico, la storia della nascita e dello sviluppo del ritratto moderno tra XIV° e l’inizio del XVI° secolo. Dopo una serie di lezioni introduttive al tema del ritratto (fisionomica, somiglianza, tecnica, immagini spiranti), tale storia sarà ricostruita a partire da un breve excursus dedicato alla ritrattistica antica, come nota da fonti e reperti, per poi esaminare brevemente la sopravvivenza del ritratto in epoca medievale e passare quindi a seguire gli svolgimenti moderni della nascita della ritrattistica nel primo Rinascimento. L’analisi prenderà le mosse dalla Cappella Brancacci (Firenze, Santa Maria del Carmine) e dalla figura di Masaccio ritrattista, anche in rapporto alla ritrattistica di Jan van Eyck. Il corso segue poi i complessi svolgimenti legati alle diverse pose, dal profilo (Pisanello, Piero della Francesca, Filippo Lippi, Piero del Pollaiolo), alla conquista della posa di tre quarti e frontale (busti ritratto in scultura, Piero del Pollaiolo, Botticelli, Verrocchio, Leonardo, Mantegna, Antonello da Messina). Affondi tematici verranno dedicati al ritratto collettivo e ‘civico’, alla celebrazione delle ‘glorie’ attraverso il ritratto, alla posizione degli umanisti riguardo al ritratto, ai rapporti con la ritrattistica europea nel XV° secolo. Uno speciale approfondimento, affidato al dottor Marco Mascolo, cultore della materia, ed autore di una monografia in corso di stampa (Carocci 2020), sarà dedicato, in due lezioni, a Rembrandt ritrattista. Tale sezione conclusiva al corso sarà preceduta da una o due lezioni preparatorie dedicate a Raffaello ritrattista e a Lorenzo Lotto e Tiziano ritrattisti. Lezioni Lezioni 1-2: introduzione al tema del ritratto, lineamenti generali. Lezione 3: il ritratto e l’eredità dell’Antico. Lezioni 4-5: il ritratto nel Medioevo (sino a Petrarca, Simone Martini, Avignone/Giovannetti; Giotto). Lezioni 6-13: la nascita del ritratto moderno: da Masaccio a Leonardo. Lezione 14: Raffaello e il ritratto. Lezione 15: il ritratto della maniera moderna: Lorenzo Lotto e Tiziano. Lezione 16-18: Rembrandt ritrattista (dottor Marco Mascolo, P.h.D., SNS PISA).
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0177 STORIA DELL'ARTE MODERNA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA GRECA
Codice L0139
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico VANOTTI Gabriella
Docenti Vanotti Gabriella
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ANT/02 - STORIA GRECA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Si attende che gli studenti siano in grado di: 1)Conoscere e comprendere i fatti storici; conoscere e comprendere le principali fonti storiografiche inerenti ai fatti storici esaminati 2) saperne giudicare il significato politico, sociale, economico, inquadrandolo in un contesto di riferimento appropriato 3) sapere ricostruire e raccontare un fatto storico, usando un linguaggio appropriato, adatto anche a un eventuale contesto didattico. Il raggiungimento dei 3 obbiettivi consentirà allo studente di raggiungere la piena votazione di 30/30; le abilità indicate ai punti 2 e 3 peseranno per il 10% ciascuna sulla votazione finale.
Contenuti STORIA DEI GRECI
Testi di riferimento E' indispensabile lo studio di un manuale a scelta fra i seguenti: -M. Bettalli A. D'Agata L. Magnetto, Storia greca, Carocci, Roma -A. Momigliano, Manuale di storia greca, UTET Università, Torino -L. Breglia, F. Guizzi, F. Raviola, Storia greca, Edises, Napoli -C. Bearzot, Manuale di storia greca, Il Mulino, Bologna -D. Musti, Introduzione alla storia greca, Laterza, Bari- Roma. Per i non frequentanti è obbligatoria anche la preparazione del testo di G. Poma, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, il Mulino, Bologna. Eventuali altre indicazioni bibliografiche, o altro materiale saranno forniti durante le lezioni. Lettura consigliata: G. Squillace, Memorie di Clio, UTET Università, Torino:2019
Obiettivi formativi • Il modulo intende fornire una conoscenza di base dei principali eventi della storia greca, delle istituzioni delle principali poleis e delle loro dinamiche sociali e politiche. L’approfondimento di alcune tematiche, condotto attraverso l’analisi delle fonti documentarie antiche, consentirà di preparare gli studenti a comprendere anche questioni di metodo storiografico • Il modulo intende rendere gli studenti capaci di esprimere giudizi in modo autonomo sui fatti storici, di giudicare la tendenza ideologica sottesa al racconto degli eventi nelle fonti storiografiche antiche e moderne • Il modulo intende fornire le capacità di raccontare, anche in un contesto didattico, un fatto storico, di comunicarne le ricadute politiche, sociali, economiche, utilizzando un linguaggio appropriato. • Attraverso lo studio del manuale e l'ascolto delle lezioni lo studente dovrà dimostrare di avere compreso un fatto storico, saperne valutare il significato politico, sociale, economico, inquadrandolo in un contesto di riferimento appropriato
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Le strategie didattiche adottate includono soprattutto lezioni frontali, che potrebbero svolgersi on line o in parte on line, nel caso ciò si rendesse necessario a causa delle norme anticovid. E' possibile che alcune lezioni, pertinenti al modulo, siano tenute da docenti esterni all'Ateneo, di chiara fama, ospiti del Dipartimento.Lo studio di manuali e di altro materiale segnalato dalla docente resta di carattere individuale.
Altre informazioni La frequenza alle lezioni è vivamente consigliata CORSO PRE-FIT. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A11, A12, A13, A19, A22, A70, A71, A72, A73, A74, A75, A78, A77, A79, A80, A81, A82, A83, A84, A85.
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame, della durata di circa 25 minuti, solitamente si svolge in forma orale; ai frequentanti saranno rivolte, in linea di massima, tre domande, che accerteranno rispettivamente la conoscenza del periodo arcaico fino al VI secolo a.C., del periodo classico, fino alla fine del V secolo, del IV secolo e della nascita degli stati ellenistici. Sarà data particolare rilevanza agli argomenti approfonditi a lezione. Agli studenti non frequentanti, oltre alle domande sopra elencate, sarà riservata anche una domanda sul testo di G. Poma, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, il Mulino, Bologna. A richiesta di studenti frequentanti e non frequentanti, l'esame si potrà svolgere anche in forma scritta, attraverso la somministrazione di tre domande a risposta aperta, che andranno ad accertare la conoscenza completa della disciplina e la capacità dello studente di descriverne in forma critica i fatti storici, usando un linguaggio appropriato, che sia adatto anche in un contesto scolastico. Per arrivare a una votazione piena, pari a 30/30, gli studenti dovranno raggiungere la piena conoscenza e comprensione dei fatti storici e delle relative fonti, la capacità dii collocarli nel giusto contesto la capacità di esporre le loro conoscenze con un linguaggio appropriato. Nella valutazione finale la prima abilità peserà per l'80%, la seconda e la terza per il 10% ciascuna.
Programma esteso Storia dei Greci dalle origini alla formazione dei regni ellenistici (per conoscere la storia degli eventi, delle istituzioni e delle trasformazioni sociali della Grecia antica, metropolitana e coloniale, dalla nascita della polis al suo dissolvimento dopo le conquiste di Alessandro Magno). Particolare attenzione sarà riservata alla tirannide in età arcaica, alle riforme soloniane, a Pisistrato e ai Pisistratidi, alle riforme di Clistene, allo stato di Sparta, alle guerre Persiane, alla Pentecontaetia, alla guerra del Peloponneso e ai suoi esiti
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0971 STORIA GRECA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA MEDIEVALE C
Codice L0122
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BARBERO Alessandro
Docenti Barbero Alessandro
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/01 - STORIA MEDIEVALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: - conoscere le nozioni di base della storia d'Europa durante il periodo trattato - conoscere e comprendere i principali nodi problematici della storia del periodo trattato Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: - saper applicare il metodo appreso all'analisi delle fonti Autonomia di giudizi: - riconoscere collegamenti e influenze reciproche tra gli eventi Abilità comunicative: - sapersi servire in modo coerente e appropriato della specifica terminologia scientifica
Contenuti I principali problemi del periodo altomedievale
Testi di riferimento Il programma d'esame è costituito dalle dispense e articoli scientifici pubblicati sul DIR.
Obiettivi formativi L’obiettivo primario è far acquisire allo studente una formazione di base nell’ambito della storia altomedievale (compresa l'analisi delle fonti), al fine di analizzare e comprendere i problemi più importanti della storia d'Europa nel periodo considerato. Un ulteriore obiettivo è quello di porre lo studente nella condizione di applicare le nozioni e le metodologie apprese all'analisi delle fonti finalizzata alla ricerca storica.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali. Nel corso delle lezioni è previsto anche il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso la lettura e commento di fonti scritte.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti. Si intende verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi attraverso un esame che prevede domande sui principali problemi trattati nel corso, al fine di verificare: 1. l'apprendimento delle nozioni di base, 2. l'acquisizione di una capacità critica nell'analisi dei problemi 3. l'acquisizione di una capacità critica nell'impiego delle fonti, 4. l'uso della terminologia scientifica appropriata, 5. la capacità di istituire collegamenti fra gli argomenti. In particolare verrà dato il seguente peso alla verifica del predetti raggiungimento degli obiettivi formativi: 1. 30%; 2. 30%; 3. 20%; 4 10%; 5. 10%. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Unità didattica I. Il concetto di medioevo; la sua formazione storica. Fonti e metodologia. TESTO 1 A. Barbero, Età di mezzo e secoli bui, in Lo spazio letterario del Medioevo, 2. Il Medioevo volgare, III: La ricezione del testo, Roma 2003, pp. 505-526 Unità didattica II. Il Cristianesimo e la sua evoluzione da Costantino a Teodosio; le controversie teologiche; la formazione dell’episcopato e il monachesimo TESTO 2 A. Barbero, La cristianizzazione TESTO 3 A. Barbero, Vescovi e monaci Unità didattica III. Invasioni barbariche ed etnogenesi; i meccanismi di conversione delle gentes; organizzazione dei regni romano-barbarici, leges, fusione etnica. TESTO 4 A. Barbero, I regni romano-barbarici, in Storia d’Europa e del Mediterraneo, diretta da A. Barbero, IV. Il Medioevo (secoli V-XV), a cura di S. Carocci, VIII: Popoli, poteri, dinamiche, Roma 2006, pp. 167-212 TESTO 5 A.A. Settia, Longobardi in Italia: necropoli altomedievali e ricerca storica, in Id., Barbari e infedeli nell'Alto Medioevo italiano. Storia e miti storiografici, Spoleto 2011 (ed. or. 1993) Unità didattica IV. La transizione economica dall’Antichità al medioevo. TESTO 6 G. Petralia, A proposito dell'immortalità di "Maometto e Carlomagno" (o di Costantino), in "Storica", 1 (1995), pp. 37-87 TESTO 7 C. Wickham, Sul mutamento sociale ed economico di lungo periodo in Occidente (400-800), in “Storica”, 23 (2002), pp. 7-27 Unità didattica V. Stratificazione sociale, economia rurale e sistema curtense TESTO 8 A. Barbero, Il mondo rurale e il sistema curtense Unità didattica VI. Bisanzio TESTO 9 A. Barbero, L'impero bizantino Unità didattica VII. L’Islam TESTO 10 A. Barbero, La nascita dell'Islam e le conquiste arabe Unità didattica VIII. L’impero di Carlo Magno TESTO 11 A. Barbero, La rinascita dell’impero, da Carlo Magno. Un padre dell’Europa, Roma-Bari, Laterza, 2000, pp. 82-112 Unità didattica IX. Il feudalesimo e la dissoluzione dell’impero carolingio TESTO 12 A. Barbero, Vassallaggio e beneficio
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0974 STORIA MEDIEVALE A - VERCELLI
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Insegnamento STORIA D'EUROPA
Codice L0689
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TORTAROLO Edoardo Elio Flaminio
Docenti Tortarolo Edoardo Elio Flaminio
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/02 - STORIA MODERNA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Fornire una preparazione basata sul pensiero critico e analitico e mettere in condizione di dare giudizi informati sul passato come base per un giudizio sul presente.
Contenuti LA STORIA EUROPEA DELL'800 NEL CONTESTO MONDIALE
Testi di riferimento 1. Alberto Mario Banti, L’età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all’imperialismo, Laterza 2012 ed edizioni seguenti 2. Karl Marx - Friedrich Engels, Il Manifesto del Partito Comunista, qualunque edizione, consigliata quella Torino, Einaudi 1998 (con un saggio di Bruno Bongiovanni) (accessibile anche come ebook su MLOL in diverse edizioni) 3. Un testo a scelta tra i seguenti: L. Riall, Garibaldi. L'invenzione di un eroe, Laterza 2007 (disponibile su MLOL); L. Riall, La rivolta. Bronte 1860, Laterza 2012, M. Isabella, Il Risorgimento in esilio, Laterza 2011 (disponibile su MLOL); A. Viarengo, Cavour, Salerno 2011; Burstin H., Antropologia della rivoluzione francese, Laterza 2015 (disponibile su MLOL); D. Landes, Prometeo liberato. Trasformazioni tecnologiche e sviluppo industriale nell'Europa occidentale dal 1750 ai giorni nostri, Einaudi 1978 (ed edizioni successive) (disponibile su MLOL); Enrico Francia, 1848. La rivoluzione del Risorgimento, il Mulino 2012; Rudolf Schloegl, Fede e mondo moderno. La trasformazione del Cristianesimo europeo tra 1750 e 1850, New Digital Press, Palermo 2017; Cemil Aydin, Il lungo Ottocento. Una storia politica internazionale, Torino 2019 (disponibile su MLOL).
Obiettivi formativi obiettivi - conoscenze e comprensione: Conseguire nel corso delle lezioni e attraverso l'apprendimento individuale la capacità di orientarsi nello spazio-tempo della storia dell'800 individuando gli snodi tematici fondamentali • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisire la capacità di leggere testi e documenti della storia dell'800 interpretandoli nel loro contesto culturale, sociale e istituzionale • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisire la capacità di interpretare temi e problemi della storia moderna con la consapevolezza della storicità dell'interpretazione storica • obiettivi - abilità nella comunicazione: Saper presentare in un breve testo scritto temi e problemi fondamentali della storia moderna con proprietà di linguaggio storiografico e saper rispondere a quesiti specifici sia per iscritto sia oralmente • obiettivi - capacità di studio: Sapere leggere e assimilare criticamente un manuale di storia moderna di livello universitario e avvicinarsi alla letteratura specialistica di testi monografici anche attraverso la mediazione del docente.
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici lezioni.
Altre informazioni Discussione sui metodi didattici adatti alla scuola secondaria. CORSO PRE-FIT. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A11, A12, A13, A19, A22, A70, A71, A72, A73, A74, A75, A77, A78, A79, A80, A81, A82, A83, A84, A85.
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame consiste 1. in una prova scritta su due domande a risposta aperta (a scelta su tre) da svolgere in classe, in una domanda obbligata sul Manifesto di Karl Marx a risposta aperta. Ciascuna risposta aperta è valutata sino a 5 punti su 30. 2. 10 quesiti a risposta chiusa; per ogni risposta esatta 1/2 su 30. 3. Per completare la prova è richiesta una relazione da svolgere a casa di 10.000 caratteri riassuntiva e valutativa di una monografia a scelta tra quelle indicate nella lista della bibliografia. La relazione dovrà essere caricata sul DIR almeno una settimana prima dell'appello nella sezione compiti. Questa relazione è valutata sino a 10 punti su 30. Scopo di questa parte è valutare la capacità di sviluppare un pensiero critico e analitico. Il voto deriverà dalla somma algebrica delle tre votazioni parziali, con la possibilità di assegnare la lode in caso di punteggio pieno ed eccellente relazione sulla monografia. La registrazione del voto avverrà in presenza. In caso di emergenza sanitaria legata al COVID-19 le modalità di verifica dell'apprendimento ai punti 1 e 2 saranno svolte nel rispetto delle indicazioni rettorali e secondo modalità che saranno prontamente comunicate. Il punto 3 resterà invariato.
Programma esteso Un'ampia panoramica dello svolgimento dei principali problemi ed eventi nel periodo tra 1789 e 1870. • unità didattica 1: presentazione e rivoluzione industriale (Banti, 3-28) • unità didattica 2: rivoluzione francese e l’Europa: la modernità politica della rivoluzione e della controrivoluzione (Banti, 49-101) • unità didattica 3: Napoleone: impero e resistenze (Banti 102-124) • unità didattica 4: l’Europa dopo il 1815 e la Restaurazione (Banti 125-146) • unità didattica 5: le rivoluzione del 1820-31 in Europa e America (Banti 147-164) • unità didattica 6: La questione nazionale in Italia e la diaspora politica (Banti 165-180) • unità didattica 7: La questione sociale. Cartismo e socialismo in Europa (Banti 251-266) • unità didattica 8: Marx il Manifesto • unità didattica 9: il 1848-49 in Europa : aspetti costituzionali e diplomatico-militari • unità didattica 10: il 1848 in Italia • unità didattica 11: il decennio di preparazione in Italia • unità didattica 12: L'unificazione italiana 1859-1870 • unità didattica 13: La Francia nel seconda impero e l'unificazione della Germania • unità didattica 14: La costruzione della democrazia in America • unità didattica 15: Colonialismo e imperialismo nel secondo Ottocento • unità didattica 16: I problemi dell'Italia unita • unità didattica 17: La società di massa della seconda metà dell’800 (Banti, 376-400) • unità didattica 18: La politica europea della modernità: movimento socialista e i partiti politici e sindacali (Banti, 400-433)
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LP042 STORIA D'EUROPA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA MODERNA A
Codice L0030
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TORTAROLO Edoardo Elio Flaminio
Docenti Tortarolo Edoardo Elio Flaminio
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/02 - STORIA MODERNA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Fornire una preparazione basata sul pensiero critico e analitico e mettere in condizione di dare giudizi informati sul passato come base per un giudizio sul presente.
Contenuti La storia moderna dal 1450 al 1815
Testi di riferimento Vittorio Criscuolo, Storia moderna, Pearson, Milano 2019 Una monografia a scelta tra le seguenti: Serge Gruzinski, La macchina del tempo. Quando l'Europa ha iniziato a scrivere la storia del mondo, Cortina, Milano 2018; Mercedes Garcia-Arenal, Gerard Wingers, L’uomo dei tre mondi. Storia di Samuel Pallache, ebreo marocchino nell’Europa del Seicento, Viella, Roma 2013; Federica Morelli, Il mondo atlantico. Una storia senza confini secoli XV-XIX, Carocci 2013; Ronnie Po-Chia Hsia, Un gesuita nella città proibita Matteo Ricci 1552-1610, il Mulino 2013; Haim Burstin, Rivoluzionari. Antropologia politica della rivoluzione francese, Laterza, Bari 2016 (anche come ebook su MLOL); Sanjay Subrahmanyam, Mondi connessi. La storia oltre l'eurocentrismo secoli XVI-XVIII, Carocci, Roma 2014; Carlo Capra, Gli italiani prima dell'Italia. Un lungo Settecento, dalla fine della Controriforma a Napoleone, Carocci, Roma 2019; Edoardo Tortarolo-Irene Gaddo, Secolarizzazione e modernità. Un quadro storico, Carocci, Roma 2017; Edoardo Tortarolo, Illuminismo. Dubbi e ragioni della modernità, Carocci, Roma 2020; Lucia Felici, La Riforma protestante nell'Europa del Cinquecento, Carocci, Roma 2016; Marcello Carmagnani, Le connessioni mondiali e l'Atlantico 1450-1850, Einaudi, Torino 2018 (anche come ebook su MLOL); Giuseppe Marcocci, Indios, Cinesi, falsari. Le storie del mondo, Laterza, Bari 2016 (anche come ebook su MLOL).
Obiettivi formativi Conseguire nel corso delle lezioni e attraverso l'apprendimento individuale la capacità di orientarsi nello spazio-tempo della storia moderna individuando gli snodi tematici fondamentali • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisire la capacità di leggere testi e documenti della storia moderna interpretandoli nel loro contesto culturale, sociale e istituzionale • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisire la capacità di interpretare temi e problemi della storia moderna con la consapevolezza della storicità dell'interpretazione storica • obiettivi - abilità nella comunicazione: Saper presentare in un breve testo scritto temi e problemi fondamentali della storia moderna con proprietà di linguaggio storiografico e saper rispondere a quesiti specifici sia per iscritto sia oralmente • obiettivi - capacità di studio: Sapere leggere e assimilare criticamente un manuale di storia moderna di livello universitario e avvicinarsi alla letteratura specialistica di testi monografici.
Prerequisiti Nessuno. Si raccomanda di rileggere il manuale liceale di storia per il periodo 1450-1815 prima dell'inizio delle lezioni.
Metodi didattici lezioni orali in classe ed eventualmente online, seguendo le indicazioni governative in caso di emergenza sanitaria legata al COVID-19.
Altre informazioni Discussione dei metodi per l'insegnamento della storia nella scuola secondaria. CORSO PRE-FIT. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A11, A12, A13, A19, A22, A70, A71, A72, A73, A74, A75, A77, A78, A79, A80, A81, A82, A83, A84, A85.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica consiste in: 1. una prova scritta su due domande a risposta aperta (a scelta su tre) da svolgere in classe, in una domanda obbligata a risposta aperta. Una di queste tre domande a risposta aperta potrà riguardare una fonte da commentare e discutere. Ciascuna risposta aperta è valutata sino a 5 punti su 30. Questa parte della prova mira a valutare la preparazione argomentativa dei candidati. 2. 10 quesiti a risposta chiusa; per ogni risposta esatta 1/2 su 30. Scopo di questa prova è valutare la capacità di orientamente cronologico dei candidati. 3. Una relazione da svolgere a casa di 10.000 caratteri riassuntiva e valutativa di una monografia a scelta tra quelle indicate nella lista della bibliografia. La relazione dovrà essere caricata sul DIR almeno una settimana prima dell'appello nella sezione compiti. Questa relazione è valutata sino a 10 punti su 30. Scopo di questa parte è valutare la capacità di sviluppare un pensiero critico e analitico. Il voto deriverà dalla somma algebrica delle tre votazioni parziali, con la possibilità di assegnare la lode in caso di punteggio pieno ed eccellente relazione sulla monografia. In caso di emergenza sanitaria legata al COVID-19 le modalità di verifica dell'apprendimento ai punti 1 e 2 saranno svolte nel rispetto delle indicazioni rettorali e secondo modalità che saranno prontamente comunicate. Il punto 3 resterà invariato.
Programma esteso Il corso tratterà dei principali temi della storia moderna politica, economica, sociale e istituzionale dalla fine del medioevo alla rivoluzione francese e all’età napleonica. • unità didattica 1: introduzione: ordine concettuale in processi convulsi, temporalità intrecciate, ambiti spaziali (capp. del manuale di riferimento 1 e 2) • unità didattica 2: Cambiamenti e percezione dei cambiamenti in Europa XV-XVI secolo (capp. 3, 4 e 5) • unità didattica 3: Cultura e istituzioni politico-religiose in Europa (capp. 6 e 7) • unità didattica 4: Le Indie: le forme imperiali nel XVI secolo (capp. 8 e 10) • unità didattica 5: La crisi religiosa e Lutero (cap. 11) • unità didattica 6: umanesimo, Calvinismo in religione e in politica, riforma radicale, necessità della tolleranza religiosa (capp. 9 e 11) • unità didattica 7: Controriforma, confessionalizzazione, disciplinamento (cap. 14) • unità didattica 8: L'Italia nella prima età moderna guerre di italia (cap. 12) • unità didattica 9: Carlo v, impero e unità dell’Europa (cap. 13) • unità didattica 10: L’età di Filippo II, la Francia nel secolo XVI e la guerra dei 30 anni (capp. 15 e 16) • unità didattica 11: La civiltà olandese del Seicento e Inghilterra (cap. 17) • unità didattica 12: Dallo stato militare-fiscale all'assolutismo e dalla repubblica all'oligarchia in età moderna, in Italia e Francia (capp. 19, 20 e 21) • unità didattica 13: La crisi del Seicento in Europa e nel mondo (cap. 18) • unità didattica 14: Imperi atlantici e schiavismo mondiale (capp, 23 e 24) • unità didattica 15: Idee e socialità nel Settecento dell'illuminismo (capp. 22 e 25) • unità didattica 16: La crisi del sistema europeo nella seconda metà del Settecento (capp. 24, 26 e 27) • unità didattica 17: La rivoluzione francese e l’età napoleonica (capp. 28, 29, 30) • unità didattica 18: La prima rivoluzione industriale e la grande divergenza (cap. 23)
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LP041 STORIA MODERNA A - VERCELLI
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Insegnamento STORIA CONTEMPORANEA A
Codice L0032
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FONZI PAOLO ANDREA GIOVANNI
Docenti Fonzi Paolo Andrea Giovanni
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/04 - STORIA CONTEMPORANEA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Comprendere ed illustrare i maggiori eventi della storia contemporanea. Acquisire le principali categorie politiche, sociali e culturali per comprendere il presente.
Contenuti Storia globale dal 1870 ad oggi.
Testi di riferimento Manuale consigliato: Lucio Caracciolo, Adriano Roccucci, Storia Contemporanea. Dal mondo europeo al mondo senza centro, Le Monnier università-Mondadori education, 2017 Oltre al manuale gli studenti dovranno scrivere un breve paper su un volume a scelta tra i seguenti: 1. M. Mazower, Democrazie e totalitarismi nel XX secolo, Garzanti, 2000 (o edizione successiva) (Disponibile su MLOL) 2. R. Gerwarth, La rabbia dei vinti. La guerra dopo la guerra. 1917-1923, 2017 (Disponibile su MLOL). 3. K. Patel, Il New Deal. Una storia globale, Einaudi 2018. 4. N. Stargardt, La guerra tedesca. Una nazione sotto le armi 1939-1945, Neri Pozza 2019 (Disponibile su MLOL) 5. S. Neitzel - H. Welzer, Soldaten. Le intercettazioni dei militari tedeschi prigionieri degli Alleati, Garzanti, 2012. 6. P. Fonzi, Oltre i confini. Le occupazioni italiane durante la Seconda Guerra Mondiale, Le Monnier, (sarà pubblicato ad ottobre 2020). 7. F. Romero, Storia della guerra fredda. L'ultimo conflitto per l'Europa, Einaudi, 2014 (Disponibile su MLOL). 8. S. Pons, La rivoluzione globale. Storia del comunismo internazionale 1917 - 1991, Einaudi 2012 (Disponibile su MLOL). Approfondimento (facoltativo): Jürgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione: dimensioni, processi, epoche, Il mulino, 2005.
Obiettivi formativi Sviluppare negli studenti la capacità di: - individuare le principali fasi e punti di svolta del periodo in oggetto, - leggere una monografia storica, - analizzarne il contenuto in un breve saggio scritto, - comprendere e analizzare criticamente fonti storiche, - discutere con la comunità degli apprendenti le proprie idee e i propri dubbi.
Prerequisiti Nessun prerequisito specifico è richiesto. Si raccomanda di rivedere brevemente il manuale di storia contemporanea usato a scuola.
Metodi didattici Lezioni orali in classe con utilizzo di materiale audio-visivo. Durante la lezione il docente inviterà gli studenti a partecipare a discussioni e chiederà loro brevi riassunti orali di quanto detto. L'adozione di tali metodi è condizionata al mantenimento della didattica in presenza e potrebbe cambiare se la situazione sanitaria lo richiedesse.
Altre informazioni Gli obiettivi e i contenuti del corso tengono conto di quanto stabilito dal DM 616/2017 e suoi allegati al fine del riconoscimento dei 24 cfu Pre-concorso per l'ambito D (Metodologie e tecnologie didattiche).
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica consisterà in: 1. un esame scritto di 4 domande in forma aperta valutate con un punteggio da 1 a 5 ognuna (totale 20 punti) 2. una relazione di ca. 10.000 caratteri da svolgere a casa e consegnare prima dell'esame riguardante la monografia scelta tra quelle indicate nella seconda parte della bibliografia. La relazione sarà valutata con un punteggio da 1 a 10. Il voto finale si comporrà dei voti ottenuti nelle verifiche 1 e 2. La modalità di verifica potrebbe cambiare qualora la situazione sanitaria rendesse necessarie verifiche online.
Programma esteso Il corso sarà articolato come segue: Unità 1. Introduzione I: il lungo XIX secolo, le rivoluzioni, l'industrializzazione (cap. 1-9) Unità 2. Introduzione II: Nazionalismo e imperialismo 1870-1914 (cap. 1-9) Unità 3. La Prima guerra mondiale: le operazioni sui diversi fronti, le culture della violenza, il mutamento sociale e istituzionale (cap. 10-11) Unità 4. L'ordine di Versailles: crollo degli imperi e ordine wilsoniano (cap. 12) Unità 5. Rivoluzioni nell'Impero russo e fondazione dell'URSS (cap. 13). Unità 6. Crisi del capitalismo in Europa e negli USA (cap. 14-15) Unità 7. La Germania di Hitler e la sfida all'ordine di Versailles (cap. 16) Unità 8. La Seconda Guerra Mondiale I: cause, fasi principali (cap. 17) Unità 9. La Seconda Guerra Mondiale II: le società in guerra, il Nuovo ordine nazionalsocialista, l'Olocausto, la resistenza, la guerra fuori dall'Europa (cap. 18) Unità 10. Dopoguerra, ricostruzione, guerra fredda (cap. 19-20) Unità 11. Decolonizzazione e conflitti al di fuori del mondo occidentale (cap. 21-22) Unità 12. La destalinizzazione, il disgelo, l'Italia negli anni '50 e '60 (cap. 19-23) Unità 13. Crisi e caduta del socialismo reale (cap. 24) Unità 14. Gli anni '90 in Italia e in Europa (cap. 25-26) Unità 15. Il mondo senza centro (cap. 27).
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0262 STORIA CONTEMPORANEA 1 - ALESSANDRIA
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Insegnamento STORIA ROMANA
Codice L0736
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GARBARINO Paolo Luciano
Docenti Garbarino Paolo Luciano
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ANT/03 - STORIA ROMANA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze e comprensione: conoscenza di base dei principali eventi della storia romana, delle istituzioni di Roma, delle sue dinamiche sociali e politiche; l’approfondimento di alcune tematiche, condotto attraverso l’analisi delle fonti documentarie antiche, intende avviare all’analisi di questioni di metodo storiografico. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: conoscere i fatti storici relativi a Roma antica e saperli collocare all’interno di un corretto contesto cronologico, politico e sociale, facendo riferimento alle principali fonti storiografiche. espressione di giudizi: saper valutare in modo autonomo i fatti storici antichi, saper giudicare la tendenza ideologica sottesa al racconto dei fatti nelle fonti storiografiche antiche. Abilità nella comunicazione: saper riferire in modo chiaro un fatto storico, saperne comunicare le ricadute politiche, sociali, economiche, utilizzando un linguaggio appropriato. Capacità di studio: saper approfondire le tematiche relative ai fatti storici attraverso lo studio di manuali e di altri testi di riferimento, acquisendo capacità di apprendimento utili per intraprendere studi successivi.
Contenuti STORIA DI ROMA ANTICA
Testi di riferimento E' necessario lo studio del seguente manuale: A. Momigliano, Manuale di Storia romana (a cura di A. Mastrocinque),2a ed., UTET Università, Torino 2016 Per i non frequentanti lo studio del manuale va integrato con la lettura del volume di G. Alfoeldy, Storia sociale dell'antica Roma, nuova ediz., Il Mulino Bologna 2013. Altre eventuali indicazioni bibliografiche e altro materiale utile alla preparazione dell'esame potranno essere forniti durante le lezioni, anche tramite pubblicazione sul DIR.
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: l modulo intende fornire una conoscenza di base dei principali eventi della storia romana, delle istituzioni di Roma, delle sue dinamiche sociali e politiche. L’approfondimento di alcune tematiche, condotto attraverso l’analisi delle fonti documentarie antiche, intende avviare all’analisi di questioni di metodo storiografico. • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Conoscere i fatti storici relativi a Roma antica e saperli collocare all’interno di un corretto contesto cronologico, politico e sociale, facendo riferimento alle principali fonti storiografiche. • obiettivi - espressione di giudizi: Saper valutare in modo autonomo i fatti storici antichi, saper giudicare la tendenza ideologica sottesa al racconto dei fatti nelle fonti storiografiche antiche. • obiettivi - abilità nella comunicazione: Saper riferire in modo chiaro un fatto storico, saperne comunicare le ricadute politiche, sociali, economiche, utilizzando un linguaggio appropriato. • obiettivi - capacità di studio: Saper approfondire le tematiche relative ai fatti storici attraverso lo studio di manuali e di altri testi di riferimento, acquisendo capacità di apprendimento utili per intraprendere studi successivi.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Le strategie didattiche adottate includono soprattutto lezioni frontali e studio individuale del manuale e altro materiale segnalato dal docente. Sarà attivo un tutorato on line. E' possibile che le lezioni siano svolte on line, perdurando l'emergenza Coronavirus.
Altre informazioni E' consigliata la frequenza.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale. Studenti frequentanti: saranno proposte, in linea di massima, tre domande: la prima sull'età monarchica e quella repubblicana sino alle guerre puniche comprese, la seconda sul periodo compreso dalla fine delle guerre puniche sino alla crisi del terzo secolo, la terza sull'età tardoantica, da Diocleziano a Giustiniano. Sarà data particolare rilevanza agli argomenti approfonditi a lezione, la cui documentazione (in particolare quella attinente alle fonti commentate) sarà messa a disposizione sul DIR. Studenti non frequentanti: una delle tre domande verterà sui contenuti del libro di G. Alfoeldy; la distribuzione temporale delle tre domande sarà analoga a quella degli studenti frequentanti. Per raggiungere la sufficienza (18/30) lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base. La formulazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia appropriata 10% della valutazione; 30% della valutazione per la risposta a ciascuna delle tre domande.
Programma esteso Durante il corso saranno esaminati, attraverso l’analisi delle fonti letterarie antiche e del dibattito storiografico moderno, i fatti salienti della Storia di Roma dalle origini al VI secolo d.C. Particolare attenzione sarà riservata alla storia delle origini della città, al passaggio dalla monarchia alla repubblica, all’espansione di Roma in Italia e in Oriente, alle guerre civili, all'avvio del principato, alle successive dinastie imperiali (in particolare quelle giulio-claudia, flavia e antonina), alle riforme di Diocleziano, di Costantino e di Giustiniano.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L1256 STORIA ROMANA - VERCELLI
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Insegnamento FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE
Codice L1180
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MEINI Cristina
Docenti Meini Cristina
CFU 9
Ore di lezione 54
Ore di studio individuale 171
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/05 - FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 2
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: - conoscere la storia della teoria dell’argomentazione novecentesca e contemporanea - conoscere i principali concetti costitutivi la teoria dell’argomentazione novecentesca e contemporanea Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: - saper applicare un modello di argomentazione logico - saper applicare un modello di argomentazione neo-retorico - saper applicare i principi basilari della pragmatica - comprendere i meccanismi di funzionamento del discorso metaforico Autonomia di giudizi: - formulare giudizi di valutazione dei diversi tipi di argomento Abilità comunicative: - sapersi servire in modo coerente e appropriato della specifica terminologia scientifica - migliorare la propria capacità argomentativa Capacità di apprendimento: - coniugare l’apprendimento di nozioni astratte con la pratica personale della forma argomentativa autonoma
Contenuti Principali teorie dell'argomentazione novecentesche e contemporanee: -approcci logicistici -nuova retorica -pragmatica
Testi di riferimento 1) F. Piazza,iLinguaggio, persuasione, verità, Carocci, Roma 2) F. Ervas, E. Gola, Che cos'è una metafora, Carocci, Roma 3) Ulteriore materiale didattico obbligatorio fornito dalla docente
Obiettivi formativi Far acquisire allo studente una formazione di base nell’ambito della teoria dell’argomentazione, rendendolo capace di comprendere il percorso storico e i capisaldi teorici della disciplina quale delineatisi nell’ultimo secolo. Rendere lo studente competente e autonomo nell’applicazione delle nozioni e delle metodologie apprese, permettendogli di sviluppare uno stile argomentativo autonomo in ambito filosofico ed extrafilosofico.
Prerequisiti Formalmente non vi sono requisiti. Nondimeno, per chi proviene da altri corsi di studio è bene considerare che soprattutto nella prima parte del corso si utilizzerà un linguaggio filosofico che, anche se non formalizzato, ha carattere di linguaggio logico.
Metodi didattici Lezioni frontali. Alcune lezioni seminariali con lettura di testi.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale è volta a verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi. L’esame sarà in forma scritta (90 minuti) Le prove saranno articolate in 3-5 domande a risposta aperta, con l'eventuale aggiunta di un numero ridotto di domande a scelta multipla. Lo studente dovrà rispondere alle domande e argomentare usando l’appropriata terminologia scientifica. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base.
Programma esteso Il corso è dedicato a un’analisi delle principali teorie dell’argomentazione contemporanee. A una prima parte dedicata agli approcci logici seguirà una seconda parte dedicata alla nuova retorica e alla pragmatica, con focus sulle metafore. Verranno analizzati la forza e i limiti di tutti gli approcci considerati, in un percorso che metta in luce tanto il percorso storico quanto i principali nodi teorici.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L1180 FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE - VERCELLI
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Insegnamento ANTROPOLOGIA CULTURALE C
Codice L0705
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PORPORATO Davide
Docenti Porporato Davide
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 2
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: conoscenza di alcuni concetti teorici fondamentali della disciplina. Conoscenza degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica. Capacità di leggere criticamente un testo. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese; capacità di comparare dati etnografici. Abilità comunicative: capacità di comunicare criticamente le conoscenze acquisite utilizzando una terminologia appropriata. Capacità di apprendimento/studio: capacità di attingere a fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove competenze. Capacità di coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione diretta di dati etnografici.
Contenuti LINEAMENTI DI ETNOLOGIA
Testi di riferimento A) Robbins Richard H. (2015), Antropologia culturale. Un approccio per problemi, (Seconda edizione) a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università. Solo i capitoli indicati nel documento “MANUALE ROBBINS - PARTI DA STUDIARE.PDF” presente nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it). B) Dei F. (a cura di) (2018), Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini. C) Slide proiettate durante le lezioni e disponibili nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it.
Obiettivi formativi • Obiettivi - conoscenze e comprensione: acquisire la conoscenza delle nozioni di base della disciplina: concetti teorici, metodologie e campi d’indagine. Acquisire capacità di pensiero critico necessario per decostruire gli stereotipi più diffusi. Comprendere le molteplicità, le pluralità delle visioni del mondo. Contestualizzare il cambiamento antropologico, avvenuto in Italia a partire dalla metà del Novecento, attraverso alcune nozioni quali: tradizione, modernità, globalizzazione, migrazioni. • Obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: saper individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica e acquisire la capacità di leggere criticamente testi e documenti. • Obiettivi - espressione di giudizi: acquisire la capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese e di comparare dati etnografici. • Obiettivi - abilità nella comunicazione: saper comunicare oralmente o in un elaborato scritto le tematiche affrontate con una terminologia appropriata. • Obiettivi - capacità di studio: saper condurre, sulle basi delle conoscenze acquisite nel modulo, approfondimenti bibliografici. Saper coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione di dati etnografici.
Prerequisiti I prerequisiti richiesti sono quelli accertati attraverso i test di valutazione delle competenze in ingresso dei corsi di laurea.
Metodi didattici Lezioni frontali con l’ausilio di slide e di video etnografici. Gli studenti saranno coinvolti in discussioni guidate su specifici temi trattati nel modulo didattico.
Altre informazioni In riferimento a quanto stabilito dal Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n. 59 (si veda in particolare l'articolo 5), riguardante i requisiti di accesso al concorso per il percorso FIT, si informano gli studenti che il superamento dell'esame di Etnologia A/Etnologia Magistrale consente di acquisire 6 CFU per per l’ambito antropologico (SSD M-DEA/01 Discipline Demoetnoantropologiche). Il modulo di Etnologia magistrale è mutuato da Etnologia A. Mail del docente: davide.porporato@uniupo.it. Studio: Dipartimento di Studi Umanistici, pian terreno di Palazzo Tartara, via Galileo Ferraris n. 109, Vercelli. Ricevimento: mercoledì 9.00-10.30. Tutti gli studenti sono invitati ad iscriversi all'area DIR del corso (www.dir.uniupo.it).
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova d’esame, volta ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi, si struttura in due parti che possono essere sostenute in un’unica data d’esame oppure in due appelli anche non consecutivi. Prima parte (punto A del programma - Robbins Richard H., 2015, Antropologia culturale. Un approccio per problemi, a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università e relative slide). Un test informatizzato composto da trenta domande a risposta multipla. Il tempo concesso per completare la prova è di trenta minuti. Ogni risposta esatta corrisponde a 1 punto e l’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18 risposte corrette. Seconda parte (punto B del programma - Dei F., a cura di, 2018, Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini e relative slide). Una prova scritta o orale a scelta dello studente. Il candidato dovrà esporre le sue conoscenze su un tema del programma definito dal docente. Le risposte consentiranno anche di verificare l’abilità comunicativa. Il tempo concesso per completare la prova scritta è di 60 minuti mentre la prova orale ha durata di circa 25 minuti. Anche la valutazione della seconda parte viene espressa in trentesimi: è superata se non inferiore a 18/30. La valutazione finale, sempre espressa in trentesimi, si ottiene dalla media dei voti delle due prove. Il voto finale viene espresso sulla base dei seguenti criteri: - Da 18 a 21/30. Sufficiente conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Sufficiente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Minima capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Minima capacità di acquisire nuove competenze. - Da 22 a 25/30. Discreta conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Discreta capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Discreta capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Discreta capacità di acquisire nuove competenze. - Da 26 a 28/30. Buona conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da consapevolezza critica. Buona capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Buona capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Buona capacità di acquisire nuove competenze. - Da 29 a 30/30 con lode. Ottima conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da una elevate consapevolezza critica. Eccellente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Elevata capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Elevata capacità di acquisire nuove competenze. Comunicazione delle valutazioni. I risultati della prima parte dell’esame saranno pubblicati nell’area DIR del corso nella forma Matricola-Valutazione, mentre il voto finale sarà trasmesso tramite la piattaforma informatica “Esse3 – Servizi informatici”. Durante gli orari di ricevimento del docente lo studente potrà visionare le prove d’esame.
Programma esteso Origini della disciplina; la nozione di cultura in senso antropologico; cultura e simboli; cultura e natura; il processo di inculturazione; livelli di cultura; la diversità culturale; dinamicità della cultura e creatività; relativismo culturale ed etnocentrismo; etnia e razza; modelli di relazioni parentali; gli esiti della globalizzazione; migrazioni, integrazione e coesione sociale; strategie della memoria; l'etnografia come risorsa per una didattica riflessiva; educazione e multiculturalismo.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0045 ETNOLOGIA A - VERCELLI
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Insegnamento ETNOLOGIA A
Codice L0045
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PORPORATO Davide
Docenti Porporato Davide
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: conoscenza di alcuni concetti teorici fondamentali della disciplina. Conoscenza degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica. Capacità di leggere criticamente un testo. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese; capacità di comparare dati etnografici. Abilità comunicative: capacità di comunicare criticamente le conoscenze acquisite utilizzando una terminologia appropriata. Capacità di apprendimento/studio: capacità di attingere a fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove competenze. Capacità di coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione diretta di dati etnografici.
Contenuti LINEAMENTI DI ETNOLOGIA
Testi di riferimento A) Robbins Richard H. (2015), Antropologia culturale. Un approccio per problemi, (Seconda edizione) a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università. Solo i capitoli indicati nel documento “MANUALE ROBBINS - PARTI DA STUDIARE.PDF” presente nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it). B) Dei F. (a cura di) (2018), Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini. C) Slide proiettate durante le lezioni e disponibili nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it.
Obiettivi formativi • Obiettivi - conoscenze e comprensione: acquisire la conoscenza delle nozioni di base della disciplina: concetti teorici, metodologie e campi d’indagine. Acquisire capacità di pensiero critico necessario per decostruire gli stereotipi più diffusi. Comprendere le molteplicità, le pluralità delle visioni del mondo. Contestualizzare il cambiamento antropologico, avvenuto in Italia a partire dalla metà del Novecento, attraverso alcune nozioni quali: tradizione, modernità, globalizzazione, migrazioni. • Obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: saper individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica e acquisire la capacità di leggere criticamente testi e documenti. • Obiettivi - espressione di giudizi: acquisire la capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese e di comparare dati etnografici. • Obiettivi - abilità nella comunicazione: saper comunicare oralmente o in un elaborato scritto le tematiche affrontate con una terminologia appropriata. • Obiettivi - capacità di studio: saper condurre, sulle basi delle conoscenze acquisite nel modulo, approfondimenti bibliografici. Saper coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione di dati etnografici.
Prerequisiti I prerequisiti richiesti sono quelli accertati attraverso i test di valutazione delle competenze in ingresso dei corsi di laurea.
Metodi didattici Lezioni frontali con l’ausilio di slide e di video etnografici. Gli studenti saranno coinvolti in discussioni guidate su specifici temi trattati nel modulo didattico.
Altre informazioni In riferimento a quanto stabilito dal Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n. 59 (si veda in particolare l'articolo 5), riguardante i requisiti di accesso al concorso per il percorso FIT, si informano gli studenti che il superamento dell'esame di Etnologia A/Etnologia Magistrale consente di acquisire 6 CFU per per l’ambito antropologico (SSD M-DEA/01 Discipline Demoetnoantropologiche). Il modulo di Etnologia magistrale è mutuato da Etnologia A. Mail del docente: davide.porporato@uniupo.it. Studio: Dipartimento di Studi Umanistici, pian terreno di Palazzo Tartara, via Galileo Ferraris n. 109, Vercelli. Ricevimento: mercoledì 9.00-10.30. Tutti gli studenti sono invitati ad iscriversi all'area DIR del corso (www.dir.uniupo.it).
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova d’esame, volta ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi, si struttura in due parti che possono essere sostenute in un’unica data d’esame oppure in due appelli anche non consecutivi. Prima parte (punto A del programma - Robbins Richard H., 2015, Antropologia culturale. Un approccio per problemi, a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università e relative slide). Un test informatizzato composto da trenta domande a risposta multipla. Il tempo concesso per completare la prova è di trenta minuti. Ogni risposta esatta corrisponde a 1 punto e l’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18 risposte corrette. Seconda parte (punto B del programma - Dei F., a cura di, 2018, Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini e relative slide). Una prova scritta o orale a scelta dello studente. Il candidato dovrà esporre le sue conoscenze su un tema del programma definito dal docente. Le risposte consentiranno anche di verificare l’abilità comunicativa. Il tempo concesso per completare la prova scritta è di 60 minuti mentre la prova orale ha durata di circa 25 minuti. Anche la valutazione della seconda parte viene espressa in trentesimi: è superata se non inferiore a 18/30. La valutazione finale, sempre espressa in trentesimi, si ottiene dalla media dei voti delle due prove. Il voto finale viene espresso sulla base dei seguenti criteri: - Da 18 a 21/30. Sufficiente conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Sufficiente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Minima capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Minima capacità di acquisire nuove competenze. - Da 22 a 25/30. Discreta conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Discreta capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Discreta capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Discreta capacità di acquisire nuove competenze. - Da 26 a 28/30. Buona conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da consapevolezza critica. Buona capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Buona capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Buona capacità di acquisire nuove competenze. - Da 29 a 30/30 con lode. Ottima conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da una elevate consapevolezza critica. Eccellente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Elevata capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Elevata capacità di acquisire nuove competenze. Comunicazione delle valutazioni. I risultati della prima parte dell’esame saranno pubblicati nell’area DIR del corso nella forma Matricola-Valutazione, mentre il voto finale sarà trasmesso tramite la piattaforma informatica “Esse3 – Servizi informatici”. Durante gli orari di ricevimento del docente lo studente potrà visionare le prove d’esame.
Programma esteso Origini della disciplina; la nozione di cultura in senso antropologico; cultura e simboli; cultura e natura; il processo di inculturazione; livelli di cultura; la diversità culturale; dinamicità della cultura e creatività; relativismo culturale ed etnocentrismo; etnia e razza; modelli di relazioni parentali; gli esiti della globalizzazione; migrazioni, integrazione e coesione sociale; strategie della memoria; l'etnografia come risorsa per una didattica riflessiva; educazione e multiculturalismo.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0045 ETNOLOGIA A - VERCELLI
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Insegnamento COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE
Codice LE0287
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico POGLIANO Andrea
Docenti Pogliano Andrea
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti L’insegnamento si occupa di discutere il ruolo della comunicazione mediata relativamente a importanti questioni sociali e politiche. La sociologia della comunicazione e della cultura e la sociologia politica offrono gli strumenti cui prevalentemente si attingerà per analizzare fenomeni come la mediatizzazione della società e della politica, la politicizzazione di fenomeni quali la migrazione e l’asilo e le violenze di genere, le fake news e la post-fotografia. Una prima parte verterà sul ruolo che le intuizioni di classici della sociologia e degli studi culturali hanno avuto nel costruire una sociologia della comunicazione e dei media. Una seconda parte mostrerà l’interesse dell’approccio sociologico nella teoria dei media contemporanei. Ciò verrà fatto trattando alcune questioni come i rapporti tra media e migrazione, tra media e guerra e violenza, la comunicazione politica populista, il giornalismo ibrido e la disintermediazione, la post-verità e la post-fotografia.
Testi di riferimento Sono da studiare integralmente i seguenti due testi: - Elisa Giomi e Sveva Magaraggia (2017), “Relazioni brutali. Genere e violenza nella cultura mediale”, Bologna, il Mulino. - Andrea Pogliano (2019), “Media, politica e migrazioni in Europa”, Roma, Carocci.
Obiettivi formativi Il corso intende fornire agli studenti stimoli e strumenti utili per: - ragionare sui fenomeni di trasformazioni sociali e istituzionali con un approccio sociologico, applicando visioni e modelli e guardandoli dalla prospettiva specifica della sociologia dei processi culturali e comunicativi; - familiarizzarsi ai media: essere in grado di ragionare sui diversi prodotti e sul loro reale impatto sociale, rifiutando logiche binarie e individuando i processi rilevanti e le informazioni che è utile cercare per analizzare in maniera più consapevole la comunicazione contemporanea, riconoscendo opportunità e criticità; - diventare cittadini più attivi, capaci di approfittare meglio del flusso comunicativo e informativo contemporaneo, inquadrando i nessi tra capacità di informarsi e di immergersi in reti di comunicazione adeguate, da una parte, e crescita culturale e sociale dall’altra. In estrema sintesi il corso si ripropone di stimolare gli studenti affinché provino a sviluppare una propria visione articolata su 1) come funziona la società e come avviene il cambiamento sociale; 2) quali ruoli gioca oggi il flusso comunicativo/informativo nei più ampi processi sociali e quali filtri sono attivi in tale flusso; 3) come calarsi consapevolmente in questo flusso, divenendo attori sociali più consapevoli delle poste in gioco e delle proprie possibilità.
Prerequisiti no
Metodi didattici Oltre alle lezioni frontali, verranno condotte analisi collettive su prodotti mediali mostrati o letti in aula e saranno organizzati ragionamenti di gruppo su specifici argomenti volta per volta trattati. Inoltre, gli studenti saranno sollecitati a portare in aula testi mediali che vorrebbero discutere in aula. Il docente si riserva di valutarne l’interesse e di sottoporli ad analisi collettiva. La frequenza è consigliata. Per essere considerati frequentanti bisognerà seguire almeno i 2/3 delle lezioni (40 ore). Verranno prese le firme.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova sarà orale e durerà 30 minuti. Le domande andranno dal generale (per inquadrare la comprensione del volume nel suo insieme, i suoi punti di forza e di debolezza), al particolare. Verrà posta attenzione al lessico utilizzato (precisione nell’utilizzo dei concetti), alla capacità di sintesi e di ragionamento, alla capacità di creare collegamenti tra testi, tra parti di uno stesso testo e tra queste e le lezioni (per i frequentanti).
Programma esteso L’insegnamento si occupa di discutere il ruolo della comunicazione mediata relativamente a importanti questioni sociali e politiche. La sociologia della comunicazione e della cultura e la sociologia politica offrono gli strumenti cui prevalentemente si attingerà per analizzare fenomeni come la mediatizzazione della società e della politica, la politicizzazione di fenomeni quali la migrazione e l’asilo e le violenze di genere, le fake news e la post-fotografia. Una prima parte verterà sul ruolo che le intuizioni di classici della sociologia e degli studi culturali hanno avuto nel costruire una sociologia della comunicazione e dei media. Si distinguerà tra diversi media, tra i ruoli e le funzioni associate nei dibattiti accademici a ognuno di essi, a come la multimedialità e la convergenza abbiano trasformato queste visioni, agli usi e ai consumi di media, guardando alle statistiche e alle ricerche qualitative. Il contesto interpretativo di fondo che verrà mantenuto nel corso si rifà alla distinzione tra media e democrazia da una parte, con i correlati concetti di oggettività, pluralismo, distorsione, e media e egemonia dall'altra, con i correlati concetti di ideologia, discorso e framing. Si guarderà infine ai principali effetti dei media (sull'opinione, sulla socializzazione, sulla politica, sui movimenti sociali) analizzati dai ricercatori. Una seconda parte mostrerà l’interesse dell’approccio sociologico nella teoria dei media contemporanei. Ciò verrà fatto trattando alcune questioni come i rapporti tra media e migrazione, tra media e guerra e violenza, la comunicazione politica populista, il giornalismo ibrido e la disintermediazione, la post-verità e la post-fotografia. Il corso si concluderà con un'illustrazione delle principali strategie comunicative, pensate in contesto digitale e utili a contrastare le principali criticità che emergono dagli studi su media e democrazia, come le fake news e la discriminazione delle minoranze, ma anche utili a promuovere idee e prodotti innovativi. Alcune domande generali che verranno trattate nel corso sono le seguenti: - Come si produce mutamento sociale attraverso la comunicazione mediata e in quali modi i media inibiscono il cambiamento? - Quali rapporti si possono tracciare tra le trasformazioni dell’informazione, i cambiamenti della politica e le nuove forme di cittadinanza democratica? - Qual è il rapporto tra identità individuali, identità collettive e tecnologie e pratiche della comunicazione? - Come contribuiscono i media nella lotta per l’egemonia culturale intorno ai confini simbolici del genere, dell’etnia, della classe, della religione?
Insegnamento mutuato da Società e Sviluppo Locale (2007) - GS0511 Analisi delle rappresentazioni nei media e strategie di comunicazione - ALESSANDRIA
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Insegnamento LINGUISTICA INGLESE A
Codice L1201
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LONATI ELISABETTA
Docenti Lonati Elisabetta
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Inglese
Risultati di apprendimento attesi CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Al termine del corso di Linguistica Inglese A, gli studenti avranno acquisito la conoscenza dei meccanismi di formazione della parole, della loro combinazione e occorrenza nelle espressioni più frequenti, della loro funzione, della possibilità di essere trasformate sia sul piano morfo-sintattico, sia su quello semantico-pragmatico, secondo le esigenze del parlante/scrivente. Avranno compreso il passaggio dalla combinazione di 'suoni' per formare 'parole', alla combinazione di 'parole' per la formazione delle strutture sintattiche dell'inglese contemporaneo. CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Al termine del corso di Linguistica Inglese A, gli studenti saranno in grado di analizzare e formare le 'parole' dell'inglese contemporaneo, e di combinarle tra loro per la costituzione di unità sintattiche semplici e complesse. Saranno quindi in grado di gestire autonomamente i principali aspetti morfo-sintattici e semantico-pragmatici della lingua oggetto di studio.
Contenuti Argomenti principali: Caratteristiche prosodiche dell’inglese (ritmo, intonazione, accento e durata). Funzioni semantiche e grammaticali dell’intonazione. Categorie grammaticali e categorie lessicali (funzioni e contenuti); significato, costruzione del significato (forma, funzione, e lessico), relazioni di significato tra le ‘parole’; morfo-sintassi (phrases, clauses, sentences).
Testi di riferimento Testi obbligatori (tutti gli studenti): BALLARD, Kim, 2013 (3rd.), The Frameworks of English, Palsgrave-MacMillan Jackson, Howard and Etienne Zé Amvela, 2007 (2nd), Words, Meaning, and Vocabulary, Bloomsbury. Reading: Crystal, David, 2011 [2010], A Little Book of Language, Yale.
Obiettivi formativi Il percorso formativo del secondo anno si propone di consolidare le principali strutture fonetico-fonologiche introdotte nel corso del primo anno di corso, e di approfondire la loro rilevanza ai livelli lessicale e morfo-sintattico (ex. le funzioni grammaticali, semantiche/pragmatiche dell'intonazione, del ritmo, del picco di voce, etc.), sia sul piano teorico (concetti portanti), sia sul piano della codifica e decodifica. Si lavorerà sulla costruzione della consapevolezza linguistica: comprensione del fenomeno linguistico nella sua complessità per poterlo utilizzare in contesto/in contesti diversi. Si darà ampio spazio al lessico, nelle sue varie componenti e funzioni (ex. derivazione, origine, neoformazioni/produttività, lessici generico vs specialistico, etc.), alle relazioni semantiche (iponimia, sinonimia, meronimia, etc.), alle realizzazioni pragmatiche. La prospettiva è metalinguistica. La complessità dell'argomento e delle modalità di erogazione fanno riferimento a un livello B2-B2+ del CEFR.
Prerequisiti Lingua Inglese I (esercitazioni)
Metodi didattici Lezioni frontali
Altre informazioni Nel corso delle lezioni, oltre alla bibliografia di riferimento, verranno utilizzati materiali autentici per l'analisi dei fenomeni linguistici oggetto di studio.
Modalità di verifica dell'apprendimento TASK INDIVIDUALE: l’attività individuale prevede la stesura di una relazione sul libro di lettura A Little Book of Language (vedi Testi di Riferimento, David Crystal). La relazione dovrà essere in inglese, di circa 500 parole, e dovrà mettere in evidenza (spiegando, esemplificando, e discutendo in modo approfondito) i concetti fondamentali contenuti nel libro. Dopo una introduzione sull’intero testo, si dovrà scegliere un capitolo su cui approfondire la relazione. Tali concetti e nozioni saranno il punto di partenza della discussione orale all’esame, e dovranno essere messi in stretta relazione con quanto discusso a lezione durante l’anno (contenuti del manuale e delle slides). Questa parte di esame intende verificare la capacità di individuare i concetti portanti della lettura assegnata, e la capacità di restituirli in un breve scritto. La relazione dovrà essere consegnata al docente per una valutazione preliminare non oltre una settimana prima dell’appello d’esame scelto, e a cui si intende iscriversi. La relazione costituisce il circa il trenta per cento dell'intero esame. ESAME ORALE: discussione sui contenuti del corso a partire dalla relazione scritta e precedentemente consegnata al docente.
Programma esteso Il lavoro sulla rilevanza che la fonetica-fonologia hanno sulla ricezione/produzione di espressioni complesse, sia a livello lessicale, sia a livello morfo-sintattico, faranno acquisire un buon grado di consapevolezza dei meccanismi che regolano sia il processo di decodifica, sia il processo di codifica di un messaggio (orale e/o scritto). I livelli linguistici, per quanto vengano affrontati singolarmente, non sono disgiunti l'uno dall'altro, e co-occorrono nella 'gestione' del complesso sistema lingua.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LE0045 LINGUISTICA INGLESE A - VERCELLI
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Insegnamento LINGUISTICA TEDESCA A
Codice L1205
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAVETTO Miriam
Docenti Ravetto Miriam
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/14 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Tedesco e Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione:conoscere i tratti linguistici del tedesco contemporaneoconoscere le principali teorie linguistiche per la descrizione dei fenomeni conoscere i momenti storico-linguistici del tedesco Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione:saper identificare e descrivere diversi fenomeni e strutture del tedesco Autonomia di giudizi: formulare giudizi di valutazione sull’uso e la frequenza dei fenomeni caratteristici della lingua tedesca Abilità comunicative:sapersi servire in modo coerente della terminologia scientifica in modo da descrivere accuratamente e adeguatamente la lingua tedesca da diverse prospettive di analisi Capacità di apprendimento: coniugare l’apprendimento delle teorie con l’applicazione concreta nella descrizione di manifestazioni autentiche (in diversi esempi testuali) apprendere e approfondire i diversi argomenti in modo autonomo
Contenuti INTRODUZIONE ALLA LINGUISTICA DEL TEDESCO TRA DIACRONIA E SINCRONIA
Testi di riferimento Di Meola, Claudio (2009). Introduzione alla linguistica tedesca, Roma, Bulzoni. Busch, Albert / Stenschke, Oliver (2018), Germanistische Linguistik: eine Einführung, Türingen: Narr. Mazza, Donatella (a cura di) (2013). La lingua tedesca. Storia e testi. Roma, Carocci. Bahlo, Nils Uwe (2019). Jugendsprache: eine Einführung. Berlin, Metzler.
Obiettivi formativi Il corso ha i seguenti obiettivi: (1) conoscenze e comprensione: Il corso fornisce solide conoscenze di base per l'analisi linguistica del tedesco dal punto di vista sia sincronico che diacronico. (2) capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Il corso fornisce le competenze utili a identificare ed esaminare le principali caratteristiche fonetiche, morfo-lessicali, sintattiche della lingua tedesca.(3) espressione di giudizi: Il corso permette di acquisire le capacità di esaminare e valutare i tratti caratteristici della lingua tedesca in prospettiva sincronica, con uno sguardo alle manifestazioni linguistiche del tedesco contemporaneo, e in prospettiva diacronica, in modo da identificare i mutamenti della lingua attraverso il tempo che hanno condotto agli usi linguistici odierni. (4) abilità nella comunicazione: Attraverso l'analisi delle strutture morfo-sintattiche, lessicali e per mezzo di un approccio pragmatico, il corso mira a rafforzare le capacità comunicative degli studenti nell'ambito della produzione sia orale che scritta. Il corso fornisce anche la terminologia specifica per poter descrivere in modo adeguato i diversi fenomeni linguistici. (5) capacità di approfondimento: Il corso mira a potenziare le capacità di studio e riflessione autonoma degli studenti riguardo a temi di linguistica tedesca.
Prerequisiti Conoscenze di base di lingua tedesca (livello B1)
Metodi didattici Lezioni frontali. Introduzione e spiegazione teorica degli argomenti, a seguire applicazione attraverso esercizi.
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto. La prova scritta è costituita da due parti. La prima parte consta di una serie di domande (6-8 quesiti) a risposta aperta sugli argomenti proposti durante il corso e da approfondire attraverso la bibliografia segnalata. La seconda parte è costituita da uno o due esercizi pratici, che verificano l’applicazione delle nozioni teoriche. La durata dell’esame è di 2 ore. L’esame ha esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30, ottenuta sommando il punteggio previsto per ciascun quesito. La lode viene assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta. Le capacità di identificare e descrivere le principali caratteristiche fonetiche, morfo-lessicali e sintattiche della lingua tedesca (obiettivi 1/2) vengono verificate attraverso le domande aperte, nelle quali allo studente viene chiesto di descrivere e trattare fenomeni e tratti linguistici del tedesco e anche attraverso gli esercizi pratici, attraverso i quali lo studente deve saper identificare specifici fenomeni. La capacità di espressione di giudizi e di comunicazione (obiettivi 3/4) viene verificata per mezzo delle domande a risposta aperta, in cui allo studente verrà chiesto di esprimersi attraverso la terminologia appropriata, descrivendo, comparando e commentando fenomeni del tedesco in prospettiva sia sincronica che diacronica. La capacità di approfondimento (obiettivo 5) viene verificata in modo particolare con le domande a risposta aperta, con le quali si può valutare se e come lo studente è capace a creare collegamenti tra gli argomenti trattati e il grado di approfondimento nello studio individuale.
Programma esteso La prima parte del corso offre un'introduzione alla linguistica sincronica della lingua tedesca, concentrandosi in modo particolare sulla fonetica e fonologia, morfologia e sintassi del tedesco contemporaneo. La seconda parte propone una descrizione diacronica del tedesco, con particolare attenzione ai momenti storico-linguistici più significativi.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LE0046 LINGUISTICA TEDESCA A - VERCELLI
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Insegnamento LINGUISTICA GENERALE A
Codice L0092
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CASTAGNETO Marina
Docenti Castagneto Marina
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/01 - GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi • CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Comprendere le basi teoriche della disciplina, articolata nei suoi diversi livelli (fonetica, fonologia, morfologia, sintassi, semantica, tipologia). • CAPACITA' DI APPLICARE LE CONOSCENZE E LA COMPRENSIONE: Sapere riconoscere negli enunciati linguistici (proposti in diverse lingue del mondo) i fenomeni e le caratteristiche linguistiche presentate teoricamente. Sapere trascrivere parole, sintagmi ed enunciati in IPA (alfabeto fonetico internazionale), sapere segmentare un enunciato in morfemi, riconoscendone il tipo, sapere affrontare l'analisi sintattica di semplici enunciati in italiano secondo le regole della grammatica generativo-trasformazionale, sapere riconoscere la tipologia morfologica e sintattica di una lingua, anche sconosciuta. Sapere insegnare le nozioni di base della linguistica. • AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Sapere riconoscere quali fenomeni linguistici operano negli esempi proposti. Sapere affrontare un'analisi linguistica in modo autonomo • ABILITA' COMUNICATIVE: Sapere esprimere la propria conoscenza della disciplina usando la terminologia linguistica appropriata. • CAPACITA' DI APPRENDIMENTO: Sapere approfondire lo studio della linguistica generale, affrontando la lettura della manualistica tecnica.
Contenuti INTRODUZIONE ALLA LINGUISTICA GENERALE
Testi di riferimento Berruto, Gaetano/ Cerruti, M., La Linguistica. Un corso introduttivo, Torino, UTET, 2017 (nuova edizione), (capp.1-6). - Luraghi, Silvia/ Thornton, Anna M., Linguistica generale: esercitazioni e autoverifica, Roma, Carocci. -Fiorentino, G. (a cura di) Perchè la grammatica? la didattica dell'italiano tra scuola e università, Roma, Carocci, 2010 (cap. 9 "La grammatica a scuola: prassi didattica, strumenti di lavoro e acquisizione di conoscenze).
Obiettivi formativi Conoscere la linguistica allo scopo di potere analizzare somiglianze e differenze di struttura tra le lingue, soprattutto tra le lingue insegnate nel CdS. Sapere proporre le nozioni di linguistica sul piano didattico
Prerequisiti Conoscere le nozioni di base di grammatica.
Metodi didattici Lezioni frontali e didattica in rete (DIR). Durante il corso sarà chiesto agli studenti di commentare dati linguistici e svolgere esercizi.
Altre informazioni Nessuna
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base. La formulazione del voto complessivo sarà così calcolata: risposta a domanda sulla semiotica della lingua= 10% della valutazione; risposta a domande sulla fonetica = 15% della valutazione; risposta a domande sulla fonologia = 10% della valutazione; risposta a domande sulla morfologia = 15% della valutazione; risposta a domande sulla sintassi = 15% della valutazione; risposta a domande sulla semantica = 10% della valutazione; risposta a domande sulla tipologia = 15% della valutazione; risposta a domande sulle lingue del mondo = 10% della valutazione. La lode verrà assegnata sulla base della valutazione della accuratezza e di capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Il modulo prevede un’introduzione alle discipline linguistiche e alle nozioni di lingua e segno linguistico. Saranno approfonditi i livelli d’analisi di fonetica e fonologia, morfologia, sintassi, tipologia morfologica e sintattica. Si faranno esempi da diverse lingue europee e non, ma in particolare da inglese, francese, spagnolo e tedesco. • unità didattica 1: Presentazione della disciplina • unità didattica 2: Fonetica: nozioni generali. L'apparato fonatorio • unità didattica 3: Trascrizione IPA: le vocali • unità didattica 4: Trascrizione IPA: le consonanti • unità didattica 5: Fonologia: fonemi, struttura sillabica • unità didattica 6: Morfologia: nozione di morfema e sua tipologizzazione • unità didattica 7: Regole di formazione di parola • unità didattica 8: Sintassi: Elementi minimi di grammatica generativo-trasformazionale. Principi e parametri • unità didattica 9: La nozione di sintagma. La frase come sintagma. Esempi di analisi • unità didattica 10: Funzioni sintattiche, ruoli semantici. Organizzazione pragmatico-informativa della frase • unità didattica 11: Il lessico • unità didattica 12: Il significato e l'uso delle parole e delle frasi: semantica e pragmatica • unità didattica 13: Le lingue del mondo: classificazione genetica, areale, tipologica • unità didattica 14: Caratteristiche semiotiche della lingua; iconicità e arbitrarietà • unità didattica 15: Usi didattici della linguistica. Esercitazioni all'esame.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0092 LINGUISTICA GENERALE A - VERCELLI
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Insegnamento INTRODUZIONE ALLA CIVILTA' LETTERARIA GRECA
Codice L0499
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BATTEZZATO LUIGI
Docenti Battezzato Luigi
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/02 - LINGUA E LETTERATURA GRECA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi conoscenza di dati essenziali relativi alla trattazione del mito in opere della civiltà letteraria greca antica appartenenti a diversi generi letterari; conoscenza di dati essenziali relativi alla storia letteraria greca antica; comprensione delle teorie letterarie della Grecia antica discusse in classe; capacità di formulare giudizi sulle opere in programma, sulla base delle teorie letterarie discusse in classe e sui saggi in programma d’esame
Contenuti MITO E POESIA NELLA GRECIA ANTICA
Testi di riferimento (1) Omero, Odissea, a cura di F. Ferrari, UTET Libreria; in alternativa Omero, Odissea, a cura di V. Di Benedetto, BUR (2) Il teatro greco. Tragedie. Radici BUR. ISBN 88-17-00971-7; in alternativa I tragici greci. Eschilo, Sofocle, Euripide (a cura di F.M. Pontani e altri), ISBN 978-8854117112 Newton Compton 2010, euro 14. (3) Aristotele, Poetica, a cura di D. Lanza, BUR. (4) A. Capra, F. Conca, G. Lozza, A. Pizzone, G. Zanetto, Alla fonte delle Muse. Introduzione alla civiltà greca, Bollati Boringhieri 2007, ISBN 978-88-339-1737-5 (ora disponibile solo come e-book: http://www.mondadoristore.it/Alla-fonte-delle-muse-Aglae-Pizzone-Andrea-Capra-Fabrizio-Conca-Giuseppe-Lozza-Giuseppe-Zanetto/eai978883397195/) (studiare le pp. 81-142 e due capitoli a scelta della parte terza) o in alternativa Franco Montanari, Prima lezione di letteratura greca, Laterza, ISBN-13: 978-8842068914, euro 12 (per intero) o in alternativa Barbara Graziosi, Gli dèi dell’Olimpo: Storia di una sopravvivenza, UTET, ISBN 9788851123611, euro 20 (per intero). Ulteriore testo di riferimento: Aristofane, La festa delle donne, a cura di G. Paduano, BUR (esiste una traduzione senza note disponibile on line: http://www.filosofico.net/aristoffestadem42.htm)
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: Acquisizione di conoscenza di base dei generi della poesia greca arcaica e classica (epica, lirica, tragedia, commedia), dei principali miti greci, del contesto di performance dei testi, e dell'interpretazione aristotelica dei generi trattati • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisizione della capacità di ideare e sostenere argomentazioni per risolvere problemi nell'interpretazione di un testo della poesia greca arcaica e classica, anche sulla base delle teorizzazioni antiche sulla poetica. • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisizione della capacità di esprimere giudizi sulle interpretazioni di testi poetici greci arcaici o classici in traduzione italiana, con particolare attenzione ai miti, al contesto storico, alle modalità di performance. • obiettivi - abilità nella comunicazione: Capacità di esporre in modo ordinato e chiaro i concetti e i dati appresi, con linguaggio appropriato e comprensibile a non specialisti, evitando la ripetizione mnemonica e muovendosi con logica personale tra i temi trattati • obiettivi - capacità di studio: Capacità, sulla base dei testi presi in esame durante il corso, di raccogliere i dati necessari per interpretare (in traduzione) altri testi greci appartenenti agli stessi generi letterari
Prerequisiti Conoscenze informatiche di base (navigazione internet; utilizzo di file inseriti su DIR); buona conoscenza della lingua italiana; conoscenza di nozioni essenziali di storia antica e di geografia del Mediterraneo impartite nella scuola superiore.
Metodi didattici Lezione frontale, discussione in classe.
Altre informazioni Il docente ha preparato materiali didattici, disponibili sul servizio informatico interno dell’ateneo (DIR).
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale consiste in una verifica orale che verterà sui seguenti punti: verifica della conoscenza di dati essenziali relativi alla trattazione del mito in opere appartenenti a diversi generi letterari (domanda tipo: “come viene presentato il mito in una delle opere letterarie in programma?”) (peso 40% sul voto finale); verifica della conoscenza di dati essenziali relativi alla storia letteraria (domanda tipo: “in che contesto storico, geografico e di performance fu presentata al pubblico antico una delle opere letterarie in programma?”) (peso 20%); verifica della comprensione delle teorie letterarie antiche discusse in classe (domanda tipo: “come definisce Aristotele la tragedia/l’epica/l’arte/la storiografia/l’unità dell’opera d’arte/la catarsi/la pietà e la paura/la colpa tragica?”) (peso 20%); verifica della capacità di formulare giudizi sulle opere in programma, sulla base delle teorie letterarie discusse in classe e sui saggi in programma d’esame (domanda tipo: “le sembra che la teoria aristotelica renda conto in maniera soddisfacente dei problemi interpretativi di una delle opere letterarie in programma?”) (peso 20%). Il voto finale sarà basato sul grado di conoscenza e di comprensione dei testi e dei concetti essenziali, sulla abilità di applicare le conoscenze per affrontare il testo o il problema interpretativo proposto, e sul grado di capacità espressiva e comunicativa.
Programma esteso Introduzione alla civiltà letteraria greca tramite la lettura in traduzione italiana e l'interpretazione di alcuni testi fondamentali: Omero, Odissea (canti 8-12), antologia della lirica greca (con riferimento a Saffo e Pindaro), Eschilo (Agamennone, Prometeo), Sofocle (Edipo Re, Antigone), Euripide (Medea, Ippolito, Eracle, Baccanti), Aristofane (La festa delle donne), Aristotele (Poetica). • unità didattica 1: Omero • unità didattica 2: Esiodo, Saffo, Pindaro • unità didattica 3: Introduzione al teatro greco • unità didattica 4: Eschilo: Agamennone, Prometeo • unità didattica 5: Sofocle: Edipo Re, Antigone • unità didattica 6: Euripide: Medea, Ippolito, Eracle, Baccanti • unità didattica 7: Aristofane: La festa delle donne • unità didattica 8: Aristotele: La Poetica
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0236 INTRODUZIONE ALLA CIVILTÀ LETTERARIA GRECA 1 - ALESSANDRIA
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Insegnamento LETTERATURA FRANCESE I ANNO A
Codice L0463
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FASSINA Filippo
Docenti Fassina Filippo
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/03 - LETTERATURA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Per il raggiungimento delle competenze di base si richiedono: 1) Conoscenze: il corso mira a fornire agli studenti una conoscenza generale della storia della letteratura francese e delle forme brevi del romanzo, in particolare nell’Ottocento. 2) Competenze: approfondimento su Musset, Mérimée, Flaubert e sulle loro opere. Capacità di inquadramento delle problematiche, degli autori e dei dibattiti teorici sulle forme brevi del romanzo francese dalle origini all'Ottocento. Capacità di sintesi (inquadramento dei testi, individuazione delle tematiche peculiari, comparazioni fra i testi analizzati durante il corso. 3) Abilità trasversali: chiarezza argomentativa, presentazione degli autori e dei testi all'interno del quadro cronologico e culturale dell'epoca. Capacità di analisi e di approfondimenti su base storiografica.
Contenuti La forma breve del romanzo nell'Ottocento, fra romanticismo e realismo Il corso è strutturato secondo i seguenti percorsi: 1) Inquadramento del genere letterario del romanzo e della forma breve del romanzo 2) Cenni sulla storia del romanzo francese dalle origini all'Ottocento, con particolare attenzione ai contes, ai récits e alle nouvelles 3) Approfondimento sulle forme brevi del romanzo nell'Ottocento, in particolare su Musset, Mérimée e Flaubert 4) Lettura, commento e traduzione dei testi
Testi di riferimento - A. de Musset, Nouvelles, Paris, Flammarion, 2010. - A. de Musset, Contes, Paris, Flammarion, 2010. - P. Mérimée, Mateo Falcone et autres nouvelles, Paris, Flammarion, 2019. - P. Mérimée, La Vénus d'Ille et autres nouvelles, Paris, Flammarion, 2007. - G. Flaubert, Trois contes, éd. avec dossier, Paris, Gallimard (Folioplus classiques), 2003. Per un inquadramento generale: - T. Ozwald, La Nouvelle, Paris, Hachette, 1996. - L. Audéoud, Métamorphoses du roman, Torino, Talìa, 2001, in particolare i capitoli concernenti il romanzo del Seicento, del Settecento e dell'Ottocento. Indicazioni dettagliate sulla bibliografia saranno fornite all'inizio del corso.
Obiettivi formativi 1) Conoscenza delle caratteristiche del genere letterario del romanzo, delle sue forme brevi e della sua storia dalle origini all'Ottocento. 2) Conoscenza dei maggiori eventi storico-letterari dell'Ottocento. 3) Approfondimento sui generi letterari della nouvelle, del conte e del récit nell'Ottocento, con particolare attenzione alle opere di Musset, Mérimée e Flaubert
Prerequisiti Conoscenza di base della lingua francese.
Metodi didattici 1) Lezioni frontali. 2) Interazione continua. 3) Analisi e traduzione di testi.
Altre informazioni Ulteriori informazioni saranno fornite durante il corso.
Modalità di verifica dell'apprendimento Oltre a un'interazione continua, attraverso la diretta partecipazione degli studenti, l'esame consisterà 1) in una domanda sulla storia del romanzo francese e delle sue forme brevi, in particolare nell’Ottocento 2) in una domanda sugli autori analizzati (Musset, Mérimée, Flaubert) 3) in qualche domanda sui testi da analizzare, al fine di dimostrarne l'effettiva lettura e comprensione
Programma esteso L’analisi dei testi partirà da un inquadramento del genere letterario del romanzo e delle sue forme brevi nell’Ottocento francese. Metterà quindi in evidenza la struttura e le modalità dei racconti; infine, illustrerà le principali tematiche presenti nelle opere trattate. Una particolare attenzione sarà rivolta al contesto storico e sociale. Il programma è in ogni caso strutturato nel seguente modo: 1) prima/seconda settimana: inquadramento del genere letterario del romanzo e delle sue forme brevi dalle origini all'Ottocento 2) terza/quarta settimana: inquadramento su Musset, Mérimée e Flaubert 3) quinta-ottava settimana: lettura, commento e approfondimento dei testi.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0925 LETTERATURA FRANCESE I A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA INGLESE III ANNO A
Codice L0472
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico POMARE' DETTO MONTIN Carla
Docenti Pomare' Detto Montin Carla
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/10 - LETTERATURA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento inglese
Risultati di apprendimento attesi Al fine di raggiungere le conoscenze e le competenze corrispondenti al livello minimo di sufficienza, allo studente si chiede di dimostrare: (CONOSCENZE) - conoscere le articolazioni della produzione drammatica shakespeariana e le relative letture critiche - conoscere il ruolo del teatro nella cultura inglese fra cinque e seicento - conoscere i principali mutamenti politici, economici e sociali del periodo (COMPETENZE) - saper analizzare e sintetizzare i testi in programma con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto/rappresentazione (ABILITÀ TRASVERSALI) - saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati. Per il conseguimento di un livello avanzato, lo studente deve dimostrare: - una visione organica dei temi affrontati a lezione, unita ad articolate capacità di sintesi e di analisi; - la capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate, unita a un'ottima padronanza espressiva; - la capacità di approfondire autonomamente particolari argomenti, anche oltre le indicazioni fornite e lezione e nel programma d'esame
Contenuti INTRODUZIONE A SHAKESPEARE
Testi di riferimento Stephen Greenblatt (ed.), The Norton Shakespeare, Third edition, New York, Norton, 2015, ISBN 978-0-393-93499-1; Margreta De Grazia, Stanley Wells, The New Cambridge Companion to Shakespeare Studies, Cambridge, CUP, 2010, ISBN 9780521713931; Franco Marenco, La parola in scena, UTET libreria, 2004; Frank Kermode, The Age of Shakespeare, Londra, Phoenix, 2004.
Obiettivi formativi • Conoscenza del quadro storico di riferimento, dell’articolazione del discorso teatrale shakespeariano e del realtivo dibattito critico. • Capacità di analisi e sintesi critica dei testi proposti con particolare attenzione alla loro dimensione linguistica e al rapporto testo/contesto. • Consapevolezza della specificità della drammaturgia shakespeariana e capacità di valutarne criticamente il rapporto con la tradizione • Capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni e opinioni relative alle tematiche trattate, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati.
Prerequisiti Conoscenza della lingua inglese a livello B1
Metodi didattici Lezioni frontali e attività seminariali di lettura di testi primari
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale, della durata di 30 minuti circa, distinto in due parti: 1) verifica della conoscenza del quadro di riferimento generale; 2) discussione dei testi shakespeariani in programma. Gli elementi che concorreranno alla valutazione sono: - la conoscenza dei testi primari; - la conoscenza dei contesti storico-culturali relativi ai testi trattati; - l'efficacia dell'esposizione orale in termini di organizzazione del discorso, accuratezza e pertinenza delle risposte rispetto alle domande. Sarà valutata come eccellente una prova orale che dimostri: una visione organica dei temi affrontati a lezione; articolate capacità di sintesi e di analisi; ottima padronanza espressiva; capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate. Sarà valutata come discreta una prova orale che dimostri: una conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia; linguaggio corretto ma non sempre appropriato. Sarà valutata come sufficiente una prova orale che dimostri: conoscenze minimali del programma d'esame; scarsa padronanza espressiva nell'esposizione; incapacità di formulare opinioni personali e di andare oltre il semplice riassunto delle trame nella trattazione delle opere letterarie. Sarà valutata come insufficiente una prova orale che dimostri: importanti lacune formative, linguaggio inappropriato, incapacità di contestualizzazione, mancanza di orientamento all'interno del programma. Sarà inoltre valutata positivamente la partecipazione attiva alle lezioni.
Programma esteso Il modulo si propone come introduzione alla produzione drammatica di Shakespeare, che verrà inquadrata nel contesto politico e culturale dell'Inghilterra rinascimentale. La prima parte, di carattere generale, si soffermerà in particolare sulle modalità di rappresentazione, uso e trasmissione dei testi teatrali shakespeariani, e sarà seguita da un blocco di lezioni dedicate a Richard III, Othello, The Tempest • unità didattica 1: Shakespeare and early-modern England • unità didattica 2: Shakespeare and the theatre • unità didattica 3: Shakespeare's history plays: Richard III • unità didattica 4: Shakespeare's tragedies: Othello • unità didattica 5: Shakespeare's romances: The Tempest
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0471 LETTERATURA INGLESE II ANNO A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA SPAGNOLA I ANNO A
Codice L0473
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TRAMBAIOLI Marcella
Docenti Trambaioli Marcella
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/05 - LETTERATURA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Lo studente dovrà mostrare di essere in grado di analizzare e contestualizzare i testi teatrali proposti nella storia del teatro e delle idee estetiche della Spagna e dell'Europa tra fine Ottocento e prima metà del Novecento
Contenuti VISIONI DELL’AMORE NEL TEATRO SPAGNOLO: DAL ROMANTICISMO AL DOPOGUERRA Oltre ad un panorama della scena teatrale fra 800 e 900, si cercherà di approfondire una tematica universale come quella amorosa declinata secondo diverse tendenze estetiche: quella del Romanticismo conservatore di Zorrilla, quella tragica e avanguardista di García Lorca e quella speranzosa di Casona.
Testi di riferimento Testi primari: -José Zorrilla, don Juan Tenorio, a cura di Aniano Peña, Madrid, Cátedra. -Federico García Lorca, Bodas de sangre, a cura di Allen Josephs e Juan Caballero, Madrid, Cátedra. -Alejandro Casona, La dama del alba, a cura di José R. Rodríguez Richart, Madrid, Cátedra. Testi critici (oltre alle introduzioni delle tre edizioni indicate): -AA.VV., “Teatro romántico”, en Historia y Crítica de la Literatura Española, vol. 5, Romanticismo y realismo, Barcelona, Crítica, 1982, pp. 200-226. -Ruiz Ramón, Francisco, “El drama romántico”, “La alta comedia y el nuevo realismo dramático”, “Los dramaturgos de la Restauración y el final del teatro decimonónico”, in Historia del Teatro Español, desde sus orígenes hasta 1900, Madrid, Cátedra, pp. 311-322; 326-332; 341-345; 350-354. AA.VV., «Don Giovanni», in Miti e personaggi della modernità, Milano, Bruno Mondadori, 1998, pp. 106-116. -Allen Josephs e Juan Caballero, «Introducción», García Lorca, Bodas de sangre. -Francisco Ruiz Ramón, “García Lorca y su universo dramático”, “Casona”, in Historia del Teatro Español, Siglo XX, Madrid, Cátedra, pp. 173-209, 224-245. -Zdenek, Joseph, “La mujer y la frustración en las comedias de García Lorca”, Hispania, vol. 38, n. 1, 1955, pp. 67-69. -Doménech, Ricardo, selezione da: García Lorca y la tragedia española, Madrid, Fundamentos, 2008. -Fausta Antonucci, «Lorca e la ‘riscoperta’ della tragedia», in Il Novecento letterario, Pisa, Edizioni ETS -Bernal Labrada, Hilda, selezione da Símbolo, mito y leyenda en el teatro de Casona, Oviedo, Instituto de Estudios Asturianos, 1972. I testi, primari e critici, sono disponibili in dispensa in pdf sul DIR
Obiettivi formativi Acquisizione di un metodo di analisi di un testo letterario per il teatro acquisizione della capacità critica per valutare l'aderenza di un testo teatrale determinato al codice del genere e del movimento letterario in cui si iscrive Valutazione del grado di adesione di un testo al movimento e al genere corrispondente Saper esporre e difendere il propio giudizio in una discussione letteraria Saper esprimere i risultati dell'analisi letteraria con la terminologia appropriata
Prerequisiti Conoscenze di base della storia della letteratura europea
Metodi didattici Lezione frontale, analisi testuale
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale
Programma esteso Testi primari: -José Zorrilla, don Juan Tenorio, a cura di Aniano Peña, Madrid, Cátedra. -Federico García Lorca, Bodas de sangre, a cura di Allen Josephs e Juan Caballero, Madrid, Cátedra. -Alejandro Casona, La dama del alba, a cura di José R. Rodríguez Richart, Madrid, Cátedra. Testi critici (oltre alle introduzioni delle tre edizioni indicate): -AA.VV., “Teatro romántico”, en Historia y Crítica de la Literatura Española, vol. 5, Romanticismo y realismo, Barcelona, Crítica, 1982, pp. 200-226. -Ruiz Ramón, Francisco, “El drama romántico”, “La alta comedia y el nuevo realismo dramático”, “Los dramaturgos de la Restauración y el final del teatro decimonónico”, in Historia del Teatro Español, desde sus orígenes hasta 1900, Madrid, Cátedra, pp. 311-322; 326-332; 341-345; 350-354. AA.VV., «Don Giovanni», in Miti e personaggi della modernità, Milano, Bruno Mondadori, 1998, pp. 106-116. -Allen Josephs e Juan Caballero, «Introducción», García Lorca, Bodas de sangre. -Francisco Ruiz Ramón, “García Lorca y su universo dramático”, “Casona”, in Historia del Teatro Español, Siglo XX, Madrid, Cátedra, pp. 173-209, 224-245. -Zdenek, Joseph, “La mujer y la frustración en las comedias de García Lorca”, Hispania, vol. 38, n. 1, 1955, pp. 67-69. -Doménech, Ricardo, selezione da: García Lorca y la tragedia española, Madrid, Fundamentos, 2008. -Fausta Antonucci, «Lorca e la ‘riscoperta’ della tragedia», in Il Novecento letterario, Pisa, Edizioni ETS -Bernal Labrada, Hilda, selezione da Símbolo, mito y leyenda en el teatro de Casona, Oviedo, Instituto de Estudios Asturianos, 1972. I testi, primari e critici, sono disponibili in dispensa in pdf sul DIR: B. STORIA DELLA LETTERATURA Gli studenti dovranno dimostrare conoscenza del periodo letterario corrispondente: Ottocento e Novecento -lo studio si baserà su una selezione in dispensa pdf dei seguenti testi: M. G. Profeti [a cura di], L’età moderna della letteratura spagnola. L’Ottocento. Firenze, La Nuova Italia, 2000; M. G. Profeti [a cura di], L’età contemporanea della letteratura spagnola. Il Novecento, Firenze, La Nuova Italia, 2002; Valeria Scorpioni Coggiola, Tempo di silenzio e tempo di parola, Torino, Il Segnalibro, 1995, selezione [dispensa in pdf].
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LE0327 LETTERATURA SPAGNOLA I A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA TEDESCA I ANNO A
Codice L0477
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico DI TARANTO Mattia
Docenti Di Taranto Mattia
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/13 - LETTERATURA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza dei principali movimenti e autori della letteratura tedesca del XVIII e XIX secolo. Capacità di collocare i singoli autori nell’appropriato contesto storico-letterario. Capacità di analizzare criticamente le opere oggetto del corso. Capacità di esporre i contenuti con chiarezza e con un lessico critico adeguato.
Contenuti Letteratura tedesca del XVIII e XIX secolo
Testi di riferimento Per l'esame è richiesta la lettura dei seguenti testi: 1. Johann W. Goethe, I dolori del giovane Werther, a cura di Giuliano Baioni, Einaudi, Torino 1998 (parti più significative) 2. Heinrich von Kleist, La brocca rotta, a cura di Leone Traverso, Sansoni, Firenze 1981 3. E.T.A. Hoffmann, L’uomo della sabbia, in: Notturni, traduzione e cura di Matteo Galli, L’orma, Roma 2013 4. Georg Büchner, Woyzeck, introduzione traduzione e note di Giulio Schiavoni, Bur, Milano 1995 5. Theodor Fontane, Grete Minde, a cura di Maria Teresa Mandalari, Marietti, Genova 1989 (parti più significative). Per la storia della letteratura si prenderà come testo di riferimento: 1. Elena Ratti, Letteratura Tedesca 1, Alpha Test, Milano 2002 (da p. 85) 2. Elena Ratti, Letteratura Tedesca 2, Alpha Test, Milano 2002, pp. 9-78. Alcune liriche e brevi brani in prosa dei principali autori saranno messi a disposizione su DIR all’inizio del corso.
Obiettivi formativi Capacità di: - illustrare sinteticamente, inserendoli nell'appropriato contesto storico-culturale, la biografia intellettuale degli autori più importanti e le caratteristiche dei principali movimenti della letteratura tedesca del XVIII e XIX secolo - analizzare i testi letti e commentati a lezione - rielaborare autonomamente le nozioni apprese sia durante il corso sia attraverso la lettura dei testi.
Prerequisiti Nessuno. Il corso si terrà in italiano. Si precisa, tuttavia, che a lezione verranno letti brevi testi in prosa e in versi in lingua tedesca, che saranno tradotti dal docente e analizzati in italiano.
Metodi didattici Lezioni frontali, lettura critica, traduzione e commento di testi, utilizzo di materiali multimediali.
Altre informazioni Ulteriori informazioni saranno fornite all’inizio del corso e pubblicate su DIR. È pertanto necessario che tutti gli studenti si iscrivano al corso su DIR. È altresì consigliabile controllare periodicamente la pagina del docente su Upobook. Eventuali studenti non frequentanti sono pregati di prendere contatto all’inizio del corso con il docente, il quale provvederà a spedire loro via mail il programma dettagliato. Si invitano tutti gli studenti a leggere i testi di riferimento prima delle lezioni in cui saranno commentati, in modo da essere agevolati nella comprensione delle spiegazioni.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova consiste in un esame orale interamente in lingua italiana, articolato in domande che verteranno sui seguenti punti: - conoscenza della storia della letteratura tedesca del XVIII e XIX secolo e del contesto storico-culturale in cui si collocano i vari autori e movimenti trattati – 50% del voto d’esame. - capacità di analizzare criticamente le opere studiate, dimostrando anche di saper esprimere giudizi originali in merito, e di essere in grado di collegare il discorso critico sui singoli autori o testi agli sviluppi principali della letteratura del XVIII e XIX secolo – 50% del voto d’esame. La valutazione complessiva terrà conto della capacità di avere una visione d’insieme delle linee di sviluppo della storia della letteratura, del livello di conoscenza dei testi e degli autori inseriti nel programma, della capacità di applicare le conoscenze acquisite all’ermeneutica del testo e della padronanza linguistica nell’esposizione dei contenuti. In base agli sviluppi della situazione sanitaria, l’esame potrebbe avere luogo con modalità a distanza.
Programma esteso Saranno trattate a lezione le principali correnti letterarie tedesche del XVIII e XIX secolo (Illuminismo, Sturm und Drang, Classicismo, Romanticismo, Realismo) a partire dall’analisi di alcuni fra i testi più importanti e rappresentativi dei principali autori. Si intende così integrare lo studio della storia della letteratura, che gli studenti svolgeranno autonomamente leggendo le sezioni indicate del primo e secondo volume di Elena Ratti.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0936 LETTERATURA TEDESCA I A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA ITALIANA I
Codice L0744
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GIBELLINI CECILIA
Docenti Gibellini Cecilia
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/10 - LETTERATURA ITALIANA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza delle poetiche, dei generi, dei testi e degli autori della Letteratura italiana del Medioevo e approfondimento di alcune opere di primaria importanza, esaminate attraverso il motivo del connubio Amore-Morte. Capacità di esaminare i testi letterari secondo una prospettiva mirata, formulando ipotesi per risolvere i problemi di interpretazione, e di coglierne gli elementi distintivi, collocandoli adeguatamente nel contesto storico e inquadrandoli all’interno dei generi e delle poetiche. Capacità di esprimere giudizi sui testi e sulle loro interpretazioni critiche, discutendone criticamente ragioni e limiti, con particolare attenzione alla prospettiva storica. Capacità di esporre in modo ordinato e chiaro i concetti e i dati appresi, usando un linguaggio appropriato, evitando la ripetizione mnemonica e muovendosi con autonomia tra i temi trattati. Capacità di applicarsi, grazie agli strumenti e alle metodologie acquisite, all’analisi di un testo letterario e all’approfondimento di temi e questioni specifiche.
Contenuti «Morte bella parea nel suo bel viso»: Amore e Morte nella letteratura italiana del Medioevo.
Testi di riferimento (1) Per la parte generale: gli studenti dovranno utilizzare un buon manuale liceale di Storia della letteratura, corredato da Antologia dei testi, per il periodo che va dalle Origini al Trecento (fino a Boccaccio compreso). Nel caso che gli studenti non abbiano un manuale a disposizione, consiglio uno di questi: Vivo, scrivo (La Scuola Editrice); Leggere il mondo (Bruno Mondadori); Storia e testi della letteratura italiana (Mondadori Education); Dal testo alla storia dalla storia al testo (Paravia). (2) Per la parte monografica: la docente predisporrà un fascicolo con i testi che verranno commentati durante le lezioni. Il fascicolo sarà depositato prima dell’inizio del corso alla Copisteria Lisa (via Galileo Ferrraris 76). Gli studenti sono invitati a procurarsi la propria copia per tempo, in modo da esserne provvisti già per la prima lezione. (3) Altri testi di riferimento, non obbligatori, per eventuali approfondimenti: Luciano Rossi, Il cuore, mistico pasto d’amore: dal Lai Guirun al Decameron, in «Studi provenzali e francesi», 1982, pp. 27-128; Roberto Fedi, Il regno di Filostrato. Natura e struttura della Giornata IV del Decameron, in «MLN», 1, 1987, pp. 39-54; Mariella Di Maio, Il cuore mangiato: storia di un tema letterario dal Medioevo all’Ottocento, Milano, Guerini e Associati, 1996; Federico Sanguineti, Quarta giornata, in «Heliotropia», 4, 2007, pp. 1-19; Manuele Gragnolati, Inferno V, in Lectura Dantis Bononiensis, a cura di Emilio Pasquini e Carlo Galli, vol. II, Bologna, Bononia University Press, 2012, pp. 7-22; René Girard, Geometrie del desiderio, Milano, Raffaello Cortina, 2012; Elena Maiolini, Introduzione, in Gabriele d’Annunzio, Francesca da Rimini, edizione critica a cura di Elena Maiolini, Gardone, Il Vittoriale degli Italiani, 2021, pp. I-CLXXXV.
Obiettivi formativi Conoscenze e comprensione: Conoscenza delle poetiche, dei generi, dei testi e degli autori della Letteratura italiana del Medioevo (dalla Scuola Siciliana a Boccaccio incluso), e approfondimento di alcune opere di primaria importanza, esaminate attraverso il motivo, di grande fortuna, del connubio Amore-Morte. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisizione della capacità di esaminare i testi letterari secondo una prospettiva mirata, formulando ipotesi per risolvere i problemi di interpretazione, e di coglierne gli elementi distintivi, collocandoli adeguatamente nel contesto storico e inquadrandoli all’interno dei generi e delle poetiche. Espressione di giudizi: Acquisizione della capacità di esprimere giudizi sui testi e sulle loro interpretazioni critiche, discutendone criticamente ragioni e limiti, con particolare attenzione alla prospettiva storica. Abilità nella comunicazione: Acquisizione della capacità di esporre in modo ordinato e chiaro i concetti e i dati appresi, usando un linguaggio appropriato, evitando la ripetizione mnemonica e muovendosi con autonomia tra i temi trattati. Capacità di studio: Acquisizione della capacità di applicarsi, grazie agli strumenti e alle metodologie acquisite, all’analisi di un testo letterario e all’approfondimento di temi e questioni specifiche.
Prerequisiti Conoscenze storico-letterarie e critiche di base fornite dalla scuola superiore frequentata. Conoscenze informatiche di base, per poter scaricare e utilizzare i file inseriti dalla docente sulla piattaforma DIR.
Metodi didattici Lezioni frontali con discussione; lettura e commento dei testi in aula, con domande e discussione; didattica in rete (DIR).
Altre informazioni La docente metterà a disposizione degli studenti materiali didattici attraverso il servizio informatico di ateneo (DIR). Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare la docente (cecilia.gibellini@uniupo.it) per avere qualche indicazione di massima per la preparazione dell’esame e per concordare alcune letture integrative.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale consiste in un esame orale, che verterà sui seguenti punti: (1) Verifica della conoscenza dei testi della letteratura italiana del Medioevo (parte generale): una domanda su un’opera, un autore, un problema, facendo riferimento al manuale con antologia usato dallo studente (esempi: la Scuola Siciliana: contesto, generi, temi, autori, lingua e stile; il Contrasto di Cielo d’Alcamo e il suo rapporto con la lirica amorosa; il Dolce Stil Novo: origine della definizione, contesto, poetica, autori e testi; la Vita nuova di Dante e i suoi modelli; le opere latine e volgari di Petrarca; il Decameron di Boccaccio: composizione, struttura, temi, ecc.) – 30% del peso sul voto d’esame; (2) Verifica della capacità di esaminare ed interpretare i testi (con una particolare attenzione al tema del corso), e insieme delle abilità comunicative e della capacità di esprimere giudizi: una domanda su un testo nel quale sia presente il motivo del connubio Amore-Morte – 35 % del peso sul voto d’esame; (3) Verifica della capacità di esaminare e interpretare i testi, di esprimere giudizi, e di applicarsi all’analisi del testo letterario: una domanda consistente nella parafrasi, analisi e commento di un brano tra quelli antologizzati nella dispensa – 35 % del peso sul voto d’esame. Per superare l’esame occorrerà rispondere in modo almeno sufficiente a ciascuna delle domande. La valutazione si basa sul grado di conoscenze e comprensione dei testi e degli autori in programma, sulla capacità di applicazione delle conoscenze al testo o al problema interpretativo proposto, anche attraverso il riferimento alla bibliografia critica, e sul grado di capacità espressiva e comunicativa.
Programma esteso Il Corso propone un’analisi del motivo, di grande fortuna nella tradizione medievale, del connubio tra Amore e Morte, esaminandone alcuni sviluppi all’interno di opere di primaria importanza della letteratura italiana. Unità didattica 1: Dante e la morte di Beatrice: Vita nuova e Commedia. Unità didattica 2: Petrarca e la morte di Laura: Rerum vulgarium fragmenta e Triumphus mortis. Unità didattica 3: Novelle di amore e morte nella quarta giornata del Decameron. Unità didattica 4: [ciclo seminariale] Amore e morte alle origini della letteratura italiana: Francesca da Rimini.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0184 LETTERATURA ITALIANA A - VERCELLI
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Insegnamento PROVA FINALE
Codice L0346
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
CFU 9
Ore di lezione 90
Ore di studio individuale 135
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) PROFIN_S -
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento E
Anno 3
Tipo di valutazione G
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Insegnamento ANTROPOLOGIA CULTURALE B
Codice L0110
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PORPORATO Davide
Docenti Porporato Davide
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: conoscenza di alcuni concetti teorici fondamentali della disciplina. Conoscenza degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica. Capacità di leggere criticamente un testo. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese; capacità di comparare dati etnografici. Abilità comunicative: capacità di comunicare criticamente le conoscenze acquisite utilizzando una terminologia appropriata. Capacità di apprendimento/studio: capacità di attingere a fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove competenze. Capacità di coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione diretta di dati etnografici.
Contenuti LINEAMENTI DI ETNOLOGIA
Testi di riferimento A) Robbins Richard H. (2015), Antropologia culturale. Un approccio per problemi, (Seconda edizione) a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università. Solo i capitoli indicati nel documento “MANUALE ROBBINS - PARTI DA STUDIARE.PDF” presente nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it). B) Dei F. (a cura di) (2018), Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini. C) Slide proiettate durante le lezioni e disponibili nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it.
Obiettivi formativi • Obiettivi - conoscenze e comprensione: acquisire la conoscenza delle nozioni di base della disciplina: concetti teorici, metodologie e campi d’indagine. Acquisire capacità di pensiero critico necessario per decostruire gli stereotipi più diffusi. Comprendere le molteplicità, le pluralità delle visioni del mondo. Contestualizzare il cambiamento antropologico, avvenuto in Italia a partire dalla metà del Novecento, attraverso alcune nozioni quali: tradizione, modernità, globalizzazione, migrazioni. • Obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: saper individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica e acquisire la capacità di leggere criticamente testi e documenti. • Obiettivi - espressione di giudizi: acquisire la capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese e di comparare dati etnografici. • Obiettivi - abilità nella comunicazione: saper comunicare oralmente o in un elaborato scritto le tematiche affrontate con una terminologia appropriata. • Obiettivi - capacità di studio: saper condurre, sulle basi delle conoscenze acquisite nel modulo, approfondimenti bibliografici. Saper coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione di dati etnografici.
Prerequisiti I prerequisiti richiesti sono quelli accertati attraverso i test di valutazione delle competenze in ingresso dei corsi di laurea.
Metodi didattici Lezioni frontali con l’ausilio di slide e di video etnografici. Gli studenti saranno coinvolti in discussioni guidate su specifici temi trattati nel modulo didattico.
Altre informazioni In riferimento a quanto stabilito dal Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n. 59 (si veda in particolare l'articolo 5), riguardante i requisiti di accesso al concorso per il percorso FIT, si informano gli studenti che il superamento dell'esame di Etnologia A/Etnologia Magistrale consente di acquisire 6 CFU per per l’ambito antropologico (SSD M-DEA/01 Discipline Demoetnoantropologiche). Il modulo di Etnologia magistrale è mutuato da Etnologia A. Mail del docente: davide.porporato@uniupo.it. Studio: Dipartimento di Studi Umanistici, pian terreno di Palazzo Tartara, via Galileo Ferraris n. 109, Vercelli. Ricevimento: mercoledì 9.00-10.30. Tutti gli studenti sono invitati ad iscriversi all'area DIR del corso (www.dir.uniupo.it).
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova d’esame, volta ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi, si struttura in due parti che possono essere sostenute in un’unica data d’esame oppure in due appelli anche non consecutivi. Prima parte (punto A del programma - Robbins Richard H., 2015, Antropologia culturale. Un approccio per problemi, a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università e relative slide). Un test informatizzato composto da trenta domande a risposta multipla. Il tempo concesso per completare la prova è di trenta minuti. Ogni risposta esatta corrisponde a 1 punto e l’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18 risposte corrette. Seconda parte (punto B del programma - Dei F., a cura di, 2018, Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini e relative slide). Una prova scritta o orale a scelta dello studente. Il candidato dovrà esporre le sue conoscenze su un tema del programma definito dal docente. Le risposte consentiranno anche di verificare l’abilità comunicativa. Il tempo concesso per completare la prova scritta è di 60 minuti mentre la prova orale ha durata di circa 25 minuti. Anche la valutazione della seconda parte viene espressa in trentesimi: è superata se non inferiore a 18/30. La valutazione finale, sempre espressa in trentesimi, si ottiene dalla media dei voti delle due prove. Il voto finale viene espresso sulla base dei seguenti criteri: - Da 18 a 21/30. Sufficiente conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Sufficiente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Minima capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Minima capacità di acquisire nuove competenze. - Da 22 a 25/30. Discreta conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Discreta capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Discreta capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Discreta capacità di acquisire nuove competenze. - Da 26 a 28/30. Buona conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da consapevolezza critica. Buona capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Buona capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Buona capacità di acquisire nuove competenze. - Da 29 a 30/30 con lode. Ottima conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da una elevate consapevolezza critica. Eccellente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Elevata capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Elevata capacità di acquisire nuove competenze. Comunicazione delle valutazioni. I risultati della prima parte dell’esame saranno pubblicati nell’area DIR del corso nella forma Matricola-Valutazione, mentre il voto finale sarà trasmesso tramite la piattaforma informatica “Esse3 – Servizi informatici”. Durante gli orari di ricevimento del docente lo studente potrà visionare le prove d’esame.
Programma esteso Origini della disciplina; la nozione di cultura in senso antropologico; cultura e simboli; cultura e natura; il processo di inculturazione; livelli di cultura; la diversità culturale; dinamicità della cultura e creatività; relativismo culturale ed etnocentrismo; etnia e razza; modelli di relazioni parentali; gli esiti della globalizzazione; migrazioni, integrazione e coesione sociale; strategie della memoria; l'etnografia come risorsa per una didattica riflessiva; educazione e multiculturalismo.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0045 ETNOLOGIA A - VERCELLI
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Insegnamento FILOSOFIA TEORETICA
Codice L0271
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2017/2018
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GHISLERI LUCA
Docenti Ghisleri Luca
CFU 9
Ore di lezione 54
Ore di studio individuale 171
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/01 - FILOSOFIA TEORETICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Ci si attende che gli studenti si sappiano orientare adeguatamente nella conoscenza e nella comprensione dei contenuti proposti e che acquisiscano alcuni essenziali strumenti critici per esprimere in modo autonomo un giudizio personale riguardo ad essi.
Contenuti Essere, tempo, esistenza
Testi di riferimento M. Heidegger, Essere e tempo, a cura di F. Volpi, Longanesi, Milano 2018 A. Fabris, Essere e tempo di Heidegger. Introduzione alla lettura, Carocci, Roma 2010 L. Pareyson, Studi sull'esistenzialismo, a cura di C. Ciancio, Mursia, Milano 2001 L. Ghisleri, Inizio e scelta. Il problema della libertà nel pensiero di Luigi Pareyson, Trauben, Torino 2003 E. Ruffaldi, Insegnare filosofia, La Nuova Italia, Firenze 1999
Obiettivi formativi Il corso intende introdurre gli studenti alla conoscenza e alla comprensione dei principali contenuti di un testo classico del pensiero novecentesco ovvero Essere e tempo di Martin Heidegger e intende poi considerare la lettura dell’esistenzialismo offerta da Luigi Pareyson. In questo modo il corso intende offrire alcuni utili strumenti per l’interpretazione del nesso tra essere, tempo ed esistenza sotteso alla condizione umana.
Prerequisiti Sono richieste le conoscenze di base necessarie per un agevole accesso ai corsi del Dipartimento.
Metodi didattici Lezioni frontali e seminari.
Modalità di verifica dell'apprendimento Durante l’esame, che si terrà in forma orale, si verificherà anzitutto la conoscenza dei principali aspetti di un argomento relativamente ampio e la sua relativa contestualizzazione storica (40%); si accerterà poi la comprensione analitica e sintetica di un argomento più circoscritto facendo particolare attenzione alla correttezza dell’esposizione (30%); si chiederà infine il commento di un brano tratto da uno dei testi presentati durante il corso insieme al giudizio critico e autonomo intorno ad esso (30%).
Programma esteso Nel primo modulo (36 ore) si introdurrà il pensiero di Heidegger e poi si leggeranno e si commenteranno in modo analitico i diversi paragrafi di Essere e tempo, con riferimento particolare all’Introduzione e alla sezione prima della parte prima. Nel secondo modulo (18 ore) si analizzeranno in modo seminariale le parti salienti dell’opera di Pareyson Studi sull’esistenzialismo. I contenuti e gli obiettivi previsti saranno presentati e raggiunti anche fornendo adeguate indicazioni metodologiche riguardanti la didattica della filosofia.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L0271 FILOSOFIA TEORETICA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA DELLA SCIENZA
Codice L0672
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MONTI Maria Teresa
Docenti Monti Maria Teresa
CFU 9
Ore di lezione 54
Ore di studio individuale 171
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/05 - STORIA DELLA SCIENZA E DELLE TECNICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza delle tappe fondamentali nella nascita della scienza moderna (XVI-XVIII secc.). Conseguimento delle seguenti capacità: comprensione guidata di testi scientifici moderni; confronto di modelli diversi di storiografia scientifica; analisi e sintesi di testi e studi con esposizioni scritte e orali chiare e coerenti.
Contenuti Lineamenti di storia delle scienze in età moderna
Testi di riferimento L. Geymonat (a cura di), Storia del pensiero filosofico e scientifico (Milano, Garzanti, ed. economica), vol. II, cap. I (pp. 7-26); cap. III (pp. 42-50); cap. VI, §§ 1-3 (pp. 76-85);§ 6 (pp. 91-93); capp. IX-X (pp. 132-151); sez. IV, cap. VIII (pp. 324-343); cap. XI, §§ 1-2; 4 (pp. 387-399; 426-435); cap. XV (pp. 508-527); vol. III, cap. IX (pp. 216-253). P. Rossi (a cura di), Dalla rivoluzione scientifica all’età dei Lumi, Milano, Tea, 2000, vol. I, pp. 163-227; 375-400; vol. II, pp. 567-644. M. Malpighi, Osservazioni anatomiche sui polmoni, in M. Malpighi, Opere scelte, a cura di L. Belloni, Torino, UTET, 1967, pp. 75-99.
Obiettivi formativi Conoscenza delle tappe fondamentali nella nascita della scienza moderna (XVI-XVIII secc.). Conseguimento delle seguenti capacità: comprensione guidata di testi scientifici moderni; confronto di modelli diversi di storiografia scientifica; analisi e sintesi di testi e studi con esposizioni scritte e orali chiare e coerenti.
Prerequisiti Nessuno.
Metodi didattici Lezioni frontali; lettura e commento di testi; proiezione di filmati; prove scritte in itinere.
Altre informazioni Per gli studenti non frequentanti è prevista l'assegnazione di bibliografia supplementare e la stesura di due elaborati scritti (da inviare alla docente almeno una settimana prima dell'appello d'esame).
Modalità di verifica dell'apprendimento Prove in itinere obbligatorie per verificare in tempo reale il graduale conseguimento degli obiettivi formativi sopra indicati; esame scritto con elaborazione di tre tracce sui temi principali del corso.
Programma esteso Il corso si articola in due parti: la prima ricostruisce i lineamenti della storia delle scienze nella modernità; la seconda è dedicata alla lettura e al commento di testi che affrontano questioni nodali nello sviluppo delle discipline bio-mediche o fisico-matematiche. Nel caso specifico di quest’anno accademico saranno lette e commentate parti di M. Malpighi, Osservazioni anatomiche sui polmoni, saggio esemplare di micromeccanicismo.
Insegnamento mutuante in FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L0672 STORIA DELLA SCIENZA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA DELLA FILOSOFIA
Codice L0806
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MORI Gianluca
Docenti Mori Gianluca
CFU 9
Ore di lezione 54
Ore di studio individuale 171
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/06 - STORIA DELLA FILOSOFIA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento OBB
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Lo studente dovrà essere capace di comprendere nelle sue varie fasi lo sviluppo del pensiero metafisico di Cartesio, dai primi scritti fino alle Meditationes, nel tentativo di metterne in evidenza i motivi di continuità ma anche le molte fratture, spesso irrisolte. Dovrà avere inoltre una conoscenza manualistica della filosofia moderna dal Rinascimento a Kant, con particolare attenzione alle figure di Bruno, Bacone, Cartesio, Hobbes, Locke, Malebranche, Spinoza, Leibniz, Hume, Kant
Contenuti CARTESIO E LA NASCITA DELLA METAFISICA MODERNA: DALLE REGULAE ALLE MEDITATIONES
Testi di riferimento Cartesio, Opere filosofiche, I, II (ed. Garin, Roma-Bari, Laterza, 1986); G. Mori, Cartesio (Roma, Carocci, 2010)
Obiettivi formativi Nella sua parte monografica, il corso ripercorre nelle sue varie fasi lo sviluppo del pensiero metafisico di Cartesio, dai primi scritti fino alle Meditationes, nel tentativo di metterne in evidenza i motivi di continuità ma anche le molte fratture, spesso irrisolte. La parte istituzionale è dedicata allo studio della filosofia moderna dal Rinascimento a Kant, con particolare attenzione alle figure di Bruno, Bacone, Cartesio, Hobbes, Locke, Malebranche, Spinoza, Leibniz, Hume, Kant
Prerequisiti Conoscenze base di storia della filosofia occidentale
Metodi didattici Lezioni frontali
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Prova finale orale o scritta per la parte istituzionale - Prova finale orale per la parte monografica
Programma esteso Nella sua parte monografica, il corso ripercorre nelle sue varie fasi lo sviluppo del pensiero metafisico di Cartesio, dai primi scritti fino alle Meditationes, nel tentativo di metterne in evidenza i motivi di continuità ma anche le molte fratture, spesso irrisolte. La parte istituzionale è dedicata allo studio della filosofia moderna dal Rinascimento a Kant, con particolare attenzione alle figure di Bruno, Bacone, Cartesio, Hobbes, Locke, Malebranche, Spinoza, Leibniz, Hume, Kant
Insegnamento mutuante in LETTERE (1722) - L0806 STORIA DELLA FILOSOFIA - VERCELLI
FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L0806 STORIA DELLA FILOSOFIA - VERCELLI
FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L1178 STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA - VERCELLI
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Insegnamento BIOETICA
Codice L0767
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico SAVARINO Luca
Docenti Savarino Luca
CFU 9
Ore di lezione 54
Ore di studio individuale 171
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/03 - FILOSOFIA MORALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Apprendimento della materia, capacità di esposizione e argomentazione, capacità di declinare le conoscenze in prospettiva didattica.
Contenuti BIOETICA E PANDEMIA. LE CONSEGUENZE ETICHE DEL COVID-19
Testi di riferimento Per gli studenti che portano l'esame da sei crediti: 1. G. BONIOLO, P. MAUGERI, Etica alle frontiere della biomedicina. Per una cittadinanza consapevole, Milano, Mondadori, 2014 2. Treccani, Parole del XXI Secolo, voce Pandemia; 3. Treccani, Parole del XXI Secolo, voce Bioetica; 4. Accademia dei Lincei, Rapporto Covid; 5. SIAARTI, Raccomandazioni di etica clinica per l’ammissione a trattamenti intensivi e per la loro sospensione, in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili, 6.3.2020; 6. Comitato Nazionale per la Bioetica, Covid 19: salute pubblica, libertà individuale, solidarietà sociale; 7. Comitato Nazionale per la Bioetica, Covid 19: la decisione clinica in condizioni di carenza di risorse e il , criterio del triage in emergenza pandemica”. 8. D. Quanmen, Spillover, Milano, Adelphi, 2014, cap. I e VI. Per gli studenti che portano l'esame da 9 crediti, in aggiunta: Vineis, Carra, Cingolani, Prevenire, Torino, Einaudi, 2019, cap. I, II; VII
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: Fornire gli strumenti metodologici per comprendere e assimilare i concetti fondamentali del dibattito bioetico • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisizione della capacità di risolvere controversie relative ai problemi principali del dibattito bioetico contemporaneo • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisizione della capacità rielaborare e fornire giudizi autonomi in merito ai problemi principali del dibattito bioetico contemporaneo • obiettivi - abilità nella comunicazione: Acquisizione della capacità di discutere posizioni filosofiche differenti in maniera critica. • obiettivi - capacità di studio: Acquisizione della capacità di discutere posizioni filosofiche differenti in maniera critica. • obiettivi – trasmissione didattica: Conoscenza dei principali metodi per l’insegnamento della filosofia nella scuola secondaria superiore.
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali. Lettura di testi filosofici. Discussione delle principali metodologie per l'acquisizione e la trasmissione della conoscenze filosofiche (anche in prospettiva didattica)
Altre informazioni CORSO PRE-FIT. Ambito C "ANTROPOLOGIA" valido ai fini pre-FIT per tutte le classi di concorso. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A18, A19.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale. Prova intermedia scritta a metà del corso. Entrambe le prove d'esame mireranno a valutare la capacità di comprensione, di studio e di rielaborazione personale, da parte dello studente, delle questioni affrontate nel corso. La prova intermedia verterà sul testo Etica alle frontiere della biomedicina. Sarà un esame scritto della durata di un'ora con tre domande a risposta aperta. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. La prova finale prevede un esame orale sulla restante parte del programma, mirante ad accertare l’acquisizione di conoscenze teoriche e la capacità di analisi e valutazione di dati nei diversi domini della bioetica. La lode verrà assegnata sulla base dei seguenti criteri: (i) accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta; (ii) precisione nell’uso della terminologia filosofica specifica
Programma esteso La prima parte del corso sarà dedicata a una ricostruzione dei problemi e dei concetti fondamentali del dibattito bioetico contemporaneo. Nella seconda parte del corso verranno discusse le implicazioni bioetiche della pandemia da Covid 19.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L0767 BIOETICA
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Insegnamento ETNOLOGIA A
Codice L0045
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PORPORATO Davide
Docenti Porporato Davide
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: conoscenza di alcuni concetti teorici fondamentali della disciplina. Conoscenza degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica. Capacità di leggere criticamente un testo. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese; capacità di comparare dati etnografici. Abilità comunicative: capacità di comunicare criticamente le conoscenze acquisite utilizzando una terminologia appropriata. Capacità di apprendimento/studio: capacità di attingere a fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove competenze. Capacità di coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione diretta di dati etnografici.
Contenuti LINEAMENTI DI ETNOLOGIA
Testi di riferimento A) Robbins Richard H. (2015), Antropologia culturale. Un approccio per problemi, (Seconda edizione) a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università. Solo i capitoli indicati nel documento “MANUALE ROBBINS - PARTI DA STUDIARE.PDF” presente nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it). B) Dei F. (a cura di) (2018), Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini. C) Slide proiettate durante le lezioni e disponibili nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it.
Obiettivi formativi • Obiettivi - conoscenze e comprensione: acquisire la conoscenza delle nozioni di base della disciplina: concetti teorici, metodologie e campi d’indagine. Acquisire capacità di pensiero critico necessario per decostruire gli stereotipi più diffusi. Comprendere le molteplicità, le pluralità delle visioni del mondo. Contestualizzare il cambiamento antropologico, avvenuto in Italia a partire dalla metà del Novecento, attraverso alcune nozioni quali: tradizione, modernità, globalizzazione, migrazioni. • Obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: saper individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica e acquisire la capacità di leggere criticamente testi e documenti. • Obiettivi - espressione di giudizi: acquisire la capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese e di comparare dati etnografici. • Obiettivi - abilità nella comunicazione: saper comunicare oralmente o in un elaborato scritto le tematiche affrontate con una terminologia appropriata. • Obiettivi - capacità di studio: saper condurre, sulle basi delle conoscenze acquisite nel modulo, approfondimenti bibliografici. Saper coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione di dati etnografici.
Prerequisiti I prerequisiti richiesti sono quelli accertati attraverso i test di valutazione delle competenze in ingresso dei corsi di laurea.
Metodi didattici Lezioni frontali con l’ausilio di slide e di video etnografici. Gli studenti saranno coinvolti in discussioni guidate su specifici temi trattati nel modulo didattico.
Altre informazioni In riferimento a quanto stabilito dal Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n. 59 (si veda in particolare l'articolo 5), riguardante i requisiti di accesso al concorso per il percorso FIT, si informano gli studenti che il superamento dell'esame di Etnologia A/Etnologia Magistrale consente di acquisire 6 CFU per per l’ambito antropologico (SSD M-DEA/01 Discipline Demoetnoantropologiche). Il modulo di Etnologia magistrale è mutuato da Etnologia A. Mail del docente: davide.porporato@uniupo.it. Studio: Dipartimento di Studi Umanistici, pian terreno di Palazzo Tartara, via Galileo Ferraris n. 109, Vercelli. Ricevimento: mercoledì 9.00-10.30. Tutti gli studenti sono invitati ad iscriversi all'area DIR del corso (www.dir.uniupo.it).
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova d’esame, volta ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi, si struttura in due parti che possono essere sostenute in un’unica data d’esame oppure in due appelli anche non consecutivi. Prima parte (punto A del programma - Robbins Richard H., 2015, Antropologia culturale. Un approccio per problemi, a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università e relative slide). Un test informatizzato composto da trenta domande a risposta multipla. Il tempo concesso per completare la prova è di trenta minuti. Ogni risposta esatta corrisponde a 1 punto e l’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18 risposte corrette. Seconda parte (punto B del programma - Dei F., a cura di, 2018, Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini e relative slide). Una prova scritta o orale a scelta dello studente. Il candidato dovrà esporre le sue conoscenze su un tema del programma definito dal docente. Le risposte consentiranno anche di verificare l’abilità comunicativa. Il tempo concesso per completare la prova scritta è di 60 minuti mentre la prova orale ha durata di circa 25 minuti. Anche la valutazione della seconda parte viene espressa in trentesimi: è superata se non inferiore a 18/30. La valutazione finale, sempre espressa in trentesimi, si ottiene dalla media dei voti delle due prove. Il voto finale viene espresso sulla base dei seguenti criteri: - Da 18 a 21/30. Sufficiente conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Sufficiente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Minima capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Minima capacità di acquisire nuove competenze. - Da 22 a 25/30. Discreta conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Discreta capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Discreta capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Discreta capacità di acquisire nuove competenze. - Da 26 a 28/30. Buona conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da consapevolezza critica. Buona capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Buona capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Buona capacità di acquisire nuove competenze. - Da 29 a 30/30 con lode. Ottima conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da una elevate consapevolezza critica. Eccellente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Elevata capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Elevata capacità di acquisire nuove competenze. Comunicazione delle valutazioni. I risultati della prima parte dell’esame saranno pubblicati nell’area DIR del corso nella forma Matricola-Valutazione, mentre il voto finale sarà trasmesso tramite la piattaforma informatica “Esse3 – Servizi informatici”. Durante gli orari di ricevimento del docente lo studente potrà visionare le prove d’esame.
Programma esteso Origini della disciplina; la nozione di cultura in senso antropologico; cultura e simboli; cultura e natura; il processo di inculturazione; livelli di cultura; la diversità culturale; dinamicità della cultura e creatività; relativismo culturale ed etnocentrismo; etnia e razza; modelli di relazioni parentali; gli esiti della globalizzazione; migrazioni, integrazione e coesione sociale; strategie della memoria; l'etnografia come risorsa per una didattica riflessiva; educazione e multiculturalismo.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0045 ETNOLOGIA A - VERCELLI
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Insegnamento INTRODUZIONE ALLA CIVILTA' LETTERARIA GRECA
Codice L0499
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BATTEZZATO LUIGI
Docenti Battezzato Luigi
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/02 - LINGUA E LETTERATURA GRECA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi conoscenza di dati essenziali relativi alla trattazione del mito in opere della civiltà letteraria greca antica appartenenti a diversi generi letterari; conoscenza di dati essenziali relativi alla storia letteraria greca antica; comprensione delle teorie letterarie della Grecia antica discusse in classe; capacità di formulare giudizi sulle opere in programma, sulla base delle teorie letterarie discusse in classe e sui saggi in programma d’esame
Contenuti MITO E POESIA NELLA GRECIA ANTICA
Testi di riferimento (1) Omero, Odissea, a cura di F. Ferrari, UTET Libreria; in alternativa Omero, Odissea, a cura di V. Di Benedetto, BUR (2) Il teatro greco. Tragedie. Radici BUR. ISBN 88-17-00971-7; in alternativa I tragici greci. Eschilo, Sofocle, Euripide (a cura di F.M. Pontani e altri), ISBN 978-8854117112 Newton Compton 2010, euro 14. (3) Aristotele, Poetica, a cura di D. Lanza, BUR. (4) A. Capra, F. Conca, G. Lozza, A. Pizzone, G. Zanetto, Alla fonte delle Muse. Introduzione alla civiltà greca, Bollati Boringhieri 2007, ISBN 978-88-339-1737-5 (ora disponibile solo come e-book: http://www.mondadoristore.it/Alla-fonte-delle-muse-Aglae-Pizzone-Andrea-Capra-Fabrizio-Conca-Giuseppe-Lozza-Giuseppe-Zanetto/eai978883397195/) (studiare le pp. 81-142 e due capitoli a scelta della parte terza) o in alternativa Franco Montanari, Prima lezione di letteratura greca, Laterza, ISBN-13: 978-8842068914, euro 12 (per intero) o in alternativa Barbara Graziosi, Gli dèi dell’Olimpo: Storia di una sopravvivenza, UTET, ISBN 9788851123611, euro 20 (per intero). Ulteriore testo di riferimento: Aristofane, La festa delle donne, a cura di G. Paduano, BUR (esiste una traduzione senza note disponibile on line: http://www.filosofico.net/aristoffestadem42.htm)
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: Acquisizione di conoscenza di base dei generi della poesia greca arcaica e classica (epica, lirica, tragedia, commedia), dei principali miti greci, del contesto di performance dei testi, e dell'interpretazione aristotelica dei generi trattati • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisizione della capacità di ideare e sostenere argomentazioni per risolvere problemi nell'interpretazione di un testo della poesia greca arcaica e classica, anche sulla base delle teorizzazioni antiche sulla poetica. • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisizione della capacità di esprimere giudizi sulle interpretazioni di testi poetici greci arcaici o classici in traduzione italiana, con particolare attenzione ai miti, al contesto storico, alle modalità di performance. • obiettivi - abilità nella comunicazione: Capacità di esporre in modo ordinato e chiaro i concetti e i dati appresi, con linguaggio appropriato e comprensibile a non specialisti, evitando la ripetizione mnemonica e muovendosi con logica personale tra i temi trattati • obiettivi - capacità di studio: Capacità, sulla base dei testi presi in esame durante il corso, di raccogliere i dati necessari per interpretare (in traduzione) altri testi greci appartenenti agli stessi generi letterari
Prerequisiti Conoscenze informatiche di base (navigazione internet; utilizzo di file inseriti su DIR); buona conoscenza della lingua italiana; conoscenza di nozioni essenziali di storia antica e di geografia del Mediterraneo impartite nella scuola superiore.
Metodi didattici Lezione frontale, discussione in classe.
Altre informazioni Il docente ha preparato materiali didattici, disponibili sul servizio informatico interno dell’ateneo (DIR).
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale consiste in una verifica orale che verterà sui seguenti punti: verifica della conoscenza di dati essenziali relativi alla trattazione del mito in opere appartenenti a diversi generi letterari (domanda tipo: “come viene presentato il mito in una delle opere letterarie in programma?”) (peso 40% sul voto finale); verifica della conoscenza di dati essenziali relativi alla storia letteraria (domanda tipo: “in che contesto storico, geografico e di performance fu presentata al pubblico antico una delle opere letterarie in programma?”) (peso 20%); verifica della comprensione delle teorie letterarie antiche discusse in classe (domanda tipo: “come definisce Aristotele la tragedia/l’epica/l’arte/la storiografia/l’unità dell’opera d’arte/la catarsi/la pietà e la paura/la colpa tragica?”) (peso 20%); verifica della capacità di formulare giudizi sulle opere in programma, sulla base delle teorie letterarie discusse in classe e sui saggi in programma d’esame (domanda tipo: “le sembra che la teoria aristotelica renda conto in maniera soddisfacente dei problemi interpretativi di una delle opere letterarie in programma?”) (peso 20%). Il voto finale sarà basato sul grado di conoscenza e di comprensione dei testi e dei concetti essenziali, sulla abilità di applicare le conoscenze per affrontare il testo o il problema interpretativo proposto, e sul grado di capacità espressiva e comunicativa.
Programma esteso Introduzione alla civiltà letteraria greca tramite la lettura in traduzione italiana e l'interpretazione di alcuni testi fondamentali: Omero, Odissea (canti 8-12), antologia della lirica greca (con riferimento a Saffo e Pindaro), Eschilo (Agamennone, Prometeo), Sofocle (Edipo Re, Antigone), Euripide (Medea, Ippolito, Eracle, Baccanti), Aristofane (La festa delle donne), Aristotele (Poetica). • unità didattica 1: Omero • unità didattica 2: Esiodo, Saffo, Pindaro • unità didattica 3: Introduzione al teatro greco • unità didattica 4: Eschilo: Agamennone, Prometeo • unità didattica 5: Sofocle: Edipo Re, Antigone • unità didattica 6: Euripide: Medea, Ippolito, Eracle, Baccanti • unità didattica 7: Aristofane: La festa delle donne • unità didattica 8: Aristotele: La Poetica
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0236 INTRODUZIONE ALLA CIVILTÀ LETTERARIA GRECA 1 - ALESSANDRIA
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Insegnamento LETTERATURA FRANCESE I ANNO A
Codice L0463
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FASSINA Filippo
Docenti Fassina Filippo
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/03 - LETTERATURA FRANCESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Per il raggiungimento delle competenze di base si richiedono: 1) Conoscenze: il corso mira a fornire agli studenti una conoscenza generale della storia della letteratura francese e delle forme brevi del romanzo, in particolare nell’Ottocento. 2) Competenze: approfondimento su Musset, Mérimée, Flaubert e sulle loro opere. Capacità di inquadramento delle problematiche, degli autori e dei dibattiti teorici sulle forme brevi del romanzo francese dalle origini all'Ottocento. Capacità di sintesi (inquadramento dei testi, individuazione delle tematiche peculiari, comparazioni fra i testi analizzati durante il corso. 3) Abilità trasversali: chiarezza argomentativa, presentazione degli autori e dei testi all'interno del quadro cronologico e culturale dell'epoca. Capacità di analisi e di approfondimenti su base storiografica.
Contenuti La forma breve del romanzo nell'Ottocento, fra romanticismo e realismo Il corso è strutturato secondo i seguenti percorsi: 1) Inquadramento del genere letterario del romanzo e della forma breve del romanzo 2) Cenni sulla storia del romanzo francese dalle origini all'Ottocento, con particolare attenzione ai contes, ai récits e alle nouvelles 3) Approfondimento sulle forme brevi del romanzo nell'Ottocento, in particolare su Musset, Mérimée e Flaubert 4) Lettura, commento e traduzione dei testi
Testi di riferimento - A. de Musset, Nouvelles, Paris, Flammarion, 2010. - A. de Musset, Contes, Paris, Flammarion, 2010. - P. Mérimée, Mateo Falcone et autres nouvelles, Paris, Flammarion, 2019. - P. Mérimée, La Vénus d'Ille et autres nouvelles, Paris, Flammarion, 2007. - G. Flaubert, Trois contes, éd. avec dossier, Paris, Gallimard (Folioplus classiques), 2003. Per un inquadramento generale: - T. Ozwald, La Nouvelle, Paris, Hachette, 1996. - L. Audéoud, Métamorphoses du roman, Torino, Talìa, 2001, in particolare i capitoli concernenti il romanzo del Seicento, del Settecento e dell'Ottocento. Indicazioni dettagliate sulla bibliografia saranno fornite all'inizio del corso.
Obiettivi formativi 1) Conoscenza delle caratteristiche del genere letterario del romanzo, delle sue forme brevi e della sua storia dalle origini all'Ottocento. 2) Conoscenza dei maggiori eventi storico-letterari dell'Ottocento. 3) Approfondimento sui generi letterari della nouvelle, del conte e del récit nell'Ottocento, con particolare attenzione alle opere di Musset, Mérimée e Flaubert
Prerequisiti Conoscenza di base della lingua francese.
Metodi didattici 1) Lezioni frontali. 2) Interazione continua. 3) Analisi e traduzione di testi.
Altre informazioni Ulteriori informazioni saranno fornite durante il corso.
Modalità di verifica dell'apprendimento Oltre a un'interazione continua, attraverso la diretta partecipazione degli studenti, l'esame consisterà 1) in una domanda sulla storia del romanzo francese e delle sue forme brevi, in particolare nell’Ottocento 2) in una domanda sugli autori analizzati (Musset, Mérimée, Flaubert) 3) in qualche domanda sui testi da analizzare, al fine di dimostrarne l'effettiva lettura e comprensione
Programma esteso L’analisi dei testi partirà da un inquadramento del genere letterario del romanzo e delle sue forme brevi nell’Ottocento francese. Metterà quindi in evidenza la struttura e le modalità dei racconti; infine, illustrerà le principali tematiche presenti nelle opere trattate. Una particolare attenzione sarà rivolta al contesto storico e sociale. Il programma è in ogni caso strutturato nel seguente modo: 1) prima/seconda settimana: inquadramento del genere letterario del romanzo e delle sue forme brevi dalle origini all'Ottocento 2) terza/quarta settimana: inquadramento su Musset, Mérimée e Flaubert 3) quinta-ottava settimana: lettura, commento e approfondimento dei testi.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0925 LETTERATURA FRANCESE I A - VERCELLI
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Insegnamento Filosofia delle religioni
Codice LE0059
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GHISLERI LUCA
Docenti Ghisleri Luca
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/01 - FILOSOFIA TEORETICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Ci si attende che gli studenti si sappiano orientare adeguatamente nella conoscenza e nella comprensione dei contenuti proposti e che acquisiscano alcuni essenziali strumenti critici per esprimere in modo autonomo un giudizio personale riguardo ad essi.
Contenuti Introduzione alla filosofia della religione
Testi di riferimento M.C. Bartolomei, Filosofia della religione. Lineamenti introduttivi, Mimesis, Milano-Udine 2015 A. Aguti, Introduzione alla filosofia della religione, La Scuola, Brescia 2016 F.D.E. Schleiermacher, Sulla religione. Discorsi a quegli intellettuali che la disprezzano, Queriniana, Brescia 2005, pp. 7-126 K. Barth, L’Epistola ai Romani, Feltrinelli, Milano 2002, vii-xxxii, 1-29 I non frequentanti devono anche studiare il testo seguente: M. Ravera, Introduzione alla filosofia della religione, Utet, Torino 1995
Obiettivi formativi Il corso intende introdurre gli studenti alla conoscenza e alla comprensione di alcuni tra i principali temi e autori della filosofia della religione nell’età moderna e contemporanea Il corso intende anche offrire agli studenti gli strumenti per comprendere in modo autonomo un testo di filosofia della religione e per esprimere un giudizio critico intorno ad esso.
Prerequisiti Sono richieste le conoscenze di base necessarie per un agevole accesso ai corsi del Dipartimento
Metodi didattici Lezioni frontali e seminari
Modalità di verifica dell'apprendimento Durante l’esame, che si terrà in forma orale, si verificherà anzitutto la conoscenza dei principali aspetti di un argomento relativamente ampio e la sua relativa contestualizzazione storica (40%); si accerterà poi la comprensione analitica e sintetica di un argomento più circoscritto facendo particolare attenzione alla correttezza dell’esposizione (30%); si chiederà infine il commento di un brano tratto da uno dei testi presentati durante il corso insieme al giudizio critico e autonomo intorno ad esso (30%).
Programma esteso Durante il modulo si presenteranno - anche mediante la lettura e il commento dei testi - alcune tra le linee principali e le figure più rilevanti della filosofia della religione, partendo dalla critica spinoziana fino ad arrivare all’ermeneutica contemporanea.
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Insegnamento FILOSOFIA DELLA MENTE
Codice L0042
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico MEINI Cristina
Docenti Meini Cristina
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/05 - FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione:
 conoscere criticamente la storia dell’intelligenza artificiale nelle sue varie articolazioni
- conoscere i principali problemi filosofici legati, in ambito analitico, al concetto di persona e intelligenza Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione:
 saper ragionare in modo rigoroso e originale su un tema centrale per la filosofia e la psicologia, nonché di importanza cruciale nel dibattito sociale contemporaneo Autonomia di giudizi:
 formulare giudizi di valutazione autonomi su un tema non solo centrale per la filosofia e la psicologia, ma anche cruciale nel dibattito sociale contemporaneo Abilità comunicative:
 sapersi servire in modo coerente e appropriato di una specifica terminologia filosofica, psicologica e scientifica, comunicandola al pubblico in modo articolato e adeguato al contesto di esposizione.
Contenuti Riflessioni filosofiche sull’intelligenza artificiale e sugli strumenti di potenziamento umano. Analisi dell'impatto sulla mente naturale
Testi di riferimento Il materiale didattico sull'IA sarà fornito dalla docente 1) Persson, Savuescu, Inadatti al futuro. L'esigenza di un potenziamento morale, Rosenberg & Sellier 2) opzionale: Boden, L'intelligenza artificiale, Il Mulino
Obiettivi formativi Far acquisire allo studente consapevolezza su alcune delle principali questioni filosofiche legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, esaminando criticamente vantaggi e criticità, a livello tanto personale quanto sociale.
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali Alcune lezioni seminariali
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale è volta a verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi. L'esame sarà in forma scritta (90 minuti) o orale. Le prove saranno articolate in 3-5 domande a risposta aperta, con l'eventuale aggiunta di un numero ridotto di domande a scelta mulripla. Lo studente dovrà rispondere alle domande e argomentare usando l’appropriata terminologia scientifica. L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base.
Programma esteso Partendo da un excursus storico e critico sull'intelligenza artificiale, si esamineranno alcuni dei principali temi filosofici interessanti per la filosofia della mente che ne scaturiscono :che cos’è l’intelligenza? Può in linea di principio una macchina essere intelligente? Quali impatti avrà l’intelligenza artificiale sull’individuo e sulla società nel suo complesso? La seconda parte del corso, sarà dedicata a vagliare la recente provocazione di Persson e Savulescu, che sostengono la necessità di un "potenziamento morale”.
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Insegnamento ECONOMIA POLITICA B
Codice L0188
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico NOVARESE Marco
Docenti Novarese Marco
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SECS-P/01 - ECONOMIA POLITICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Compendere le principali caratteristiche dell'economia comportamentale; saper disegnare un esperimento; sviluppare la capacità di ragionamento critico
Contenuti La percezione; la memoria; la razionalità, l’apprendimento; la motivazione; il comportamento del consumatore; approfondimenti a scelta: il comportamento del turista, il comportamento delle giurie., dei testi e dei giudici; il comportamento organizzativo
Testi di riferimento dispense del docente; tutte le lezioni sono registrate e disponibili sulla pagina DIR del corso
Obiettivi formativi Fornire le basi dell’economia cognitiva e comportamentale, proporre alcune applicazioni per l'impresa il consumatore e per il diritto; stimolare la capacità di ragionare su razionalità, errori cognitivi, responsabilità individuale e tutela statale; stimolare la capacità di ragionare sulla conoscenza, sull'apprendimento, sulle decisioni e sulle diverse forme di motivazione Conoscere i principali temi dell’economia cognitivo e comportamentale , e riuscire ad applicarli a casi concreti; saper ragionare sulle proprie conoscenze
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici lezioni frontali
Altre informazioni Le lezioni sono trasmesse anche in streaming e disponibili registrate Le lezioni sono accompagnate da esercitazioni da svolgere al computer
Modalità di verifica dell'apprendimento Quiz a risposta multipla con 34 domande complessive
Programma esteso La percezione, i sensi, la memoria La razionalità e le distorsioni cognitive L’apprendimento e le regole Decisioni e soddisfazione del consumatore. Economia dell'educazione e dello studio; il nudge; paternalismo e razionalità Approfondimenti a scelta: - L’approccio cognitivo e comportamentale all’analisi economica del diritto (overconfidence e tutela dell’individuo, il paternalismo, la protezione del consumatore, le distorsioni cognitive nei processi, l’educazione finanziaria, il ruolo dei pensieri di secondo livello nel comportamento normativo .) - La psicologia e l’economia cognitiva del turismo (beni ed esperienze; le aspettative; il rischio; il ricordo) - Il comportamento organizzativo (motivazione; routine e mentalità comune)
Insegnamento mutuato da ECONOMIA, MANAGEMENT E ISTITUZIONI (A005) - GS0206 Economia Cognitiva - ALESSANDRIA
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Insegnamento Filosofia della scienza
Codice LE0058
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BENZI MARGHERITA
Docenti Benzi Margherita
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/02 - LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Capacità di riconoscere e discutere temi e problemi della filosofia della scienza. Capacità di distinguere tra asserzioni scientifiche e pseudoscientifche (in particolare le fake news scientifiche). Capacità di orientarsi criticamente nella "società dell'algoritmo". Capacità di discussione filosofica e di presentare chiaramente quanto appreso. Capacità di porre domande critiche.
Contenuti Parte I -Introduzione alla filosofia della scienza contemporanea. Modi del ragionamento scientifico. Teorie e modelli. La spiegazione scientifica. La causalità. Realismo e antirealismo. Relativismo ed oggettività scientifica. Parte II - Breve storia dell'intelligenza artificiale (IA). Il paradigma dell'ia simbolica. Rappresentazione della conoscenza e ragionamento. I sistemi esperti. Problemi e limiti dell'IA simbolica. Il paradigma connessionista. Le reti neurali. L'apprendimento automatico e l'avvento dei big data. La scoperta scientifica nell'era dei big data. Problemi e limiti della 'nuova' IA. La società dell'algoritmo: problemi etici, scientifici e sociali.
Testi di riferimento Parte I – Filosofia della scienza M.C. Galavotti, R. Campaner, Filosofia della scienza. Egea, Milano 2017, capitoli 1-5, esclusi i paragrafi, 5.4, 5.5, 5.6, 5.7. Benzi M., Cause singolari. Problemi e applicazioni del ragionamento causale. Aracne 2020: Capitolo 3, oppure cap.4, oppure cap.5 (a scelta). Parte II. Studenti triennale: M.Boden, Intelligenza artificiale, Il Mulino 2019, capp. 1, 2 ,4, più S. Leonelli, La ricerca Scientifica nell’era dei Big Data. Cinque Modi in cui i Big Data danneggiano la scienza, e come salvarla. Meltemi 2019, cap- 1, e una delle seguenti letture: C. Anderson, The End of Theory: The Data Deluge Makes the Scientific Method Obsolete, "Wired" 2008, pp.1-3 pubblicato su DIR (anche in traduzione italiana) M. Rasetti, I Big Data: rivoluzione tra scienza e conoscenza www.isi.it/big- data-the-revolution-of-science-and-knowledge-by-mario-rasetti-in-oxygen-in-italian/. Pubblicato sul DIR. Parte II. Studenti magistrale: M.Boden, Intelligenza artificiale, Il mulino 2019, capp. 1, 2 ,4. S. Leonelli, La ricerca Scientifica nell’era dei Big Data. Cinque Modi in cui i Big Data danneggiano la scienza, e come salvarla. Meltemi 2019, cap. 1 . R. Kitchin, Big Data, new epistemologies and paradigm shifts, "Big Data & Society"April–June 201, 1-12, Pubblicato sul DIR.
Obiettivi formativi Conoscenza dei temi centrali della filosofia della scienza contemporanea. Capacità di riconoscere e interpretare con conoscenze di base le problematiche legate alle tecnologie informatiche. Acquisizione di metodi di valutazione delle fonti e di capacità critiche nell'assunzione di decisioni in settori della vita privata e pubblica nei quali sia coinvolta la conoscenza scientifica. Capacità di riflessione epistemologica sulla conoscenza scientifica. Capacità di presentare chiaramente le conoscenze acquisite.
Prerequisiti Interesse per i problemi della conoscenza scientifica e per l'impatto della scienza e della tecnologia sulla nostra vita quotidiana. La conoscenza manualistica (anche liceale) della storia della scienza occidentale, anche se non necessaria, è utile.
Metodi didattici Lezioni in classe e a distanza. Discussione collettiva dei temi trattati.
Altre informazioni Si raccomanda di seguire gli aggiornamenti della pagina del corso pubblicati sul DIR per quanto riguarda il programma dettagliato del corso ed eventuali materiali supplementari.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale. Sugli argomenti della seconda parte del corso gli studenti possono portare un saggio scritto previo accordo con la docente.
Programma esteso La parte generale è un’introduzione alla filosofia della scienza classica ed affronta domande quali: quali relazioni ci sono fra la scienza e la filosofia? Qual è lo statuto della conoscenza scientifica? Cosa si intende per progresso e oggettività della scienza? Come distinguere fra scienza e pseudoscienza? Quali tipi di ragionamento caratterizzano la scienza? Qual è il ruolo delle teorie e dei modelli? Che cosa costituisce una buona evidenza scientifica? In che senso la scienza è un’attività razionale? Possiamo parlare di oggettività della scienza? La seconda parte intende proporre una cassetta segli attrezzi per comprendere l’IA e i big data. Affrontare le opportunità e i rischi che le nuove tecnologie presentano rispetto alla forma più codificata dell’intelligenza umana, quella scientifica, ci offrirà una chiave di lettura per comprendere e valutare alcune importanti conseguenze dell’uso delle nuove tecnologie rispetto alla nostra vita quoridiana. E' vero che la sovrabbondanza di dati rende superfluo il ragionamento classico? II. Contenuti: Parte I – introduzione alla filosofia della scienza contemporanea Unità 1. La nascita della filosofia della scienza moderna: il neoempirismo 2. Scienza e pseudoscienza oltre l’empirismo logico 3. Il ragionamento scientifico: deduzione, induzione, abduzione 4. Ragionare con l’incertezza: la probabilità e le sue interpretazioni 5. La spiegazione scientifica 6. Teorie della causalità nella scienza contemporanea 7. Realismo e antirealismo scientifico Parte II – La morte della teoria? Come “ragionano” le macchine Unità 1. Storia e preistoria dell’IA 2. L’IA simbolica 3. I sistemi esperti 4. La comprensione del linguaggio naturale 5. Le reti neurali 6. L’avvento di Big Data 7. La “nuova scienza”: problemi e metodi 8. Problemi etici
Insegnamento mutuante in FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - LE0058 Filosofia della scienza - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA SPAGNOLA I ANNO A
Codice L0473
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TRAMBAIOLI Marcella
Docenti Trambaioli Marcella
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/05 - LETTERATURA SPAGNOLA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Lo studente dovrà mostrare di essere in grado di analizzare e contestualizzare i testi teatrali proposti nella storia del teatro e delle idee estetiche della Spagna e dell'Europa tra fine Ottocento e prima metà del Novecento
Contenuti VISIONI DELL’AMORE NEL TEATRO SPAGNOLO: DAL ROMANTICISMO AL DOPOGUERRA Oltre ad un panorama della scena teatrale fra 800 e 900, si cercherà di approfondire una tematica universale come quella amorosa declinata secondo diverse tendenze estetiche: quella del Romanticismo conservatore di Zorrilla, quella tragica e avanguardista di García Lorca e quella speranzosa di Casona.
Testi di riferimento Testi primari: -José Zorrilla, don Juan Tenorio, a cura di Aniano Peña, Madrid, Cátedra. -Federico García Lorca, Bodas de sangre, a cura di Allen Josephs e Juan Caballero, Madrid, Cátedra. -Alejandro Casona, La dama del alba, a cura di José R. Rodríguez Richart, Madrid, Cátedra. Testi critici (oltre alle introduzioni delle tre edizioni indicate): -AA.VV., “Teatro romántico”, en Historia y Crítica de la Literatura Española, vol. 5, Romanticismo y realismo, Barcelona, Crítica, 1982, pp. 200-226. -Ruiz Ramón, Francisco, “El drama romántico”, “La alta comedia y el nuevo realismo dramático”, “Los dramaturgos de la Restauración y el final del teatro decimonónico”, in Historia del Teatro Español, desde sus orígenes hasta 1900, Madrid, Cátedra, pp. 311-322; 326-332; 341-345; 350-354. AA.VV., «Don Giovanni», in Miti e personaggi della modernità, Milano, Bruno Mondadori, 1998, pp. 106-116. -Allen Josephs e Juan Caballero, «Introducción», García Lorca, Bodas de sangre. -Francisco Ruiz Ramón, “García Lorca y su universo dramático”, “Casona”, in Historia del Teatro Español, Siglo XX, Madrid, Cátedra, pp. 173-209, 224-245. -Zdenek, Joseph, “La mujer y la frustración en las comedias de García Lorca”, Hispania, vol. 38, n. 1, 1955, pp. 67-69. -Doménech, Ricardo, selezione da: García Lorca y la tragedia española, Madrid, Fundamentos, 2008. -Fausta Antonucci, «Lorca e la ‘riscoperta’ della tragedia», in Il Novecento letterario, Pisa, Edizioni ETS -Bernal Labrada, Hilda, selezione da Símbolo, mito y leyenda en el teatro de Casona, Oviedo, Instituto de Estudios Asturianos, 1972. I testi, primari e critici, sono disponibili in dispensa in pdf sul DIR
Obiettivi formativi Acquisizione di un metodo di analisi di un testo letterario per il teatro acquisizione della capacità critica per valutare l'aderenza di un testo teatrale determinato al codice del genere e del movimento letterario in cui si iscrive Valutazione del grado di adesione di un testo al movimento e al genere corrispondente Saper esporre e difendere il propio giudizio in una discussione letteraria Saper esprimere i risultati dell'analisi letteraria con la terminologia appropriata
Prerequisiti Conoscenze di base della storia della letteratura europea
Metodi didattici Lezione frontale, analisi testuale
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale
Programma esteso Testi primari: -José Zorrilla, don Juan Tenorio, a cura di Aniano Peña, Madrid, Cátedra. -Federico García Lorca, Bodas de sangre, a cura di Allen Josephs e Juan Caballero, Madrid, Cátedra. -Alejandro Casona, La dama del alba, a cura di José R. Rodríguez Richart, Madrid, Cátedra. Testi critici (oltre alle introduzioni delle tre edizioni indicate): -AA.VV., “Teatro romántico”, en Historia y Crítica de la Literatura Española, vol. 5, Romanticismo y realismo, Barcelona, Crítica, 1982, pp. 200-226. -Ruiz Ramón, Francisco, “El drama romántico”, “La alta comedia y el nuevo realismo dramático”, “Los dramaturgos de la Restauración y el final del teatro decimonónico”, in Historia del Teatro Español, desde sus orígenes hasta 1900, Madrid, Cátedra, pp. 311-322; 326-332; 341-345; 350-354. AA.VV., «Don Giovanni», in Miti e personaggi della modernità, Milano, Bruno Mondadori, 1998, pp. 106-116. -Allen Josephs e Juan Caballero, «Introducción», García Lorca, Bodas de sangre. -Francisco Ruiz Ramón, “García Lorca y su universo dramático”, “Casona”, in Historia del Teatro Español, Siglo XX, Madrid, Cátedra, pp. 173-209, 224-245. -Zdenek, Joseph, “La mujer y la frustración en las comedias de García Lorca”, Hispania, vol. 38, n. 1, 1955, pp. 67-69. -Doménech, Ricardo, selezione da: García Lorca y la tragedia española, Madrid, Fundamentos, 2008. -Fausta Antonucci, «Lorca e la ‘riscoperta’ della tragedia», in Il Novecento letterario, Pisa, Edizioni ETS -Bernal Labrada, Hilda, selezione da Símbolo, mito y leyenda en el teatro de Casona, Oviedo, Instituto de Estudios Asturianos, 1972. I testi, primari e critici, sono disponibili in dispensa in pdf sul DIR: B. STORIA DELLA LETTERATURA Gli studenti dovranno dimostrare conoscenza del periodo letterario corrispondente: Ottocento e Novecento -lo studio si baserà su una selezione in dispensa pdf dei seguenti testi: M. G. Profeti [a cura di], L’età moderna della letteratura spagnola. L’Ottocento. Firenze, La Nuova Italia, 2000; M. G. Profeti [a cura di], L’età contemporanea della letteratura spagnola. Il Novecento, Firenze, La Nuova Italia, 2002; Valeria Scorpioni Coggiola, Tempo di silenzio e tempo di parola, Torino, Il Segnalibro, 1995, selezione [dispensa in pdf].
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LE0327 LETTERATURA SPAGNOLA I A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA TEDESCA I ANNO A
Codice L0477
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico DI TARANTO Mattia
Docenti Di Taranto Mattia
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/13 - LETTERATURA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza dei principali movimenti e autori della letteratura tedesca del XVIII e XIX secolo. Capacità di collocare i singoli autori nell’appropriato contesto storico-letterario. Capacità di analizzare criticamente le opere oggetto del corso. Capacità di esporre i contenuti con chiarezza e con un lessico critico adeguato.
Contenuti Letteratura tedesca del XVIII e XIX secolo
Testi di riferimento Per l'esame è richiesta la lettura dei seguenti testi: 1. Johann W. Goethe, I dolori del giovane Werther, a cura di Giuliano Baioni, Einaudi, Torino 1998 (parti più significative) 2. Heinrich von Kleist, La brocca rotta, a cura di Leone Traverso, Sansoni, Firenze 1981 3. E.T.A. Hoffmann, L’uomo della sabbia, in: Notturni, traduzione e cura di Matteo Galli, L’orma, Roma 2013 4. Georg Büchner, Woyzeck, introduzione traduzione e note di Giulio Schiavoni, Bur, Milano 1995 5. Theodor Fontane, Grete Minde, a cura di Maria Teresa Mandalari, Marietti, Genova 1989 (parti più significative). Per la storia della letteratura si prenderà come testo di riferimento: 1. Elena Ratti, Letteratura Tedesca 1, Alpha Test, Milano 2002 (da p. 85) 2. Elena Ratti, Letteratura Tedesca 2, Alpha Test, Milano 2002, pp. 9-78. Alcune liriche e brevi brani in prosa dei principali autori saranno messi a disposizione su DIR all’inizio del corso.
Obiettivi formativi Capacità di: - illustrare sinteticamente, inserendoli nell'appropriato contesto storico-culturale, la biografia intellettuale degli autori più importanti e le caratteristiche dei principali movimenti della letteratura tedesca del XVIII e XIX secolo - analizzare i testi letti e commentati a lezione - rielaborare autonomamente le nozioni apprese sia durante il corso sia attraverso la lettura dei testi.
Prerequisiti Nessuno. Il corso si terrà in italiano. Si precisa, tuttavia, che a lezione verranno letti brevi testi in prosa e in versi in lingua tedesca, che saranno tradotti dal docente e analizzati in italiano.
Metodi didattici Lezioni frontali, lettura critica, traduzione e commento di testi, utilizzo di materiali multimediali.
Altre informazioni Ulteriori informazioni saranno fornite all’inizio del corso e pubblicate su DIR. È pertanto necessario che tutti gli studenti si iscrivano al corso su DIR. È altresì consigliabile controllare periodicamente la pagina del docente su Upobook. Eventuali studenti non frequentanti sono pregati di prendere contatto all’inizio del corso con il docente, il quale provvederà a spedire loro via mail il programma dettagliato. Si invitano tutti gli studenti a leggere i testi di riferimento prima delle lezioni in cui saranno commentati, in modo da essere agevolati nella comprensione delle spiegazioni.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova consiste in un esame orale interamente in lingua italiana, articolato in domande che verteranno sui seguenti punti: - conoscenza della storia della letteratura tedesca del XVIII e XIX secolo e del contesto storico-culturale in cui si collocano i vari autori e movimenti trattati – 50% del voto d’esame. - capacità di analizzare criticamente le opere studiate, dimostrando anche di saper esprimere giudizi originali in merito, e di essere in grado di collegare il discorso critico sui singoli autori o testi agli sviluppi principali della letteratura del XVIII e XIX secolo – 50% del voto d’esame. La valutazione complessiva terrà conto della capacità di avere una visione d’insieme delle linee di sviluppo della storia della letteratura, del livello di conoscenza dei testi e degli autori inseriti nel programma, della capacità di applicare le conoscenze acquisite all’ermeneutica del testo e della padronanza linguistica nell’esposizione dei contenuti. In base agli sviluppi della situazione sanitaria, l’esame potrebbe avere luogo con modalità a distanza.
Programma esteso Saranno trattate a lezione le principali correnti letterarie tedesche del XVIII e XIX secolo (Illuminismo, Sturm und Drang, Classicismo, Romanticismo, Realismo) a partire dall’analisi di alcuni fra i testi più importanti e rappresentativi dei principali autori. Si intende così integrare lo studio della storia della letteratura, che gli studenti svolgeranno autonomamente leggendo le sezioni indicate del primo e secondo volume di Elena Ratti.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0936 LETTERATURA TEDESCA I A - VERCELLI
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Insegnamento LINGUISTICA GENERALE A
Codice L0092
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico CASTAGNETO Marina
Docenti Castagneto Marina
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/01 - GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi • CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Comprendere le basi teoriche della disciplina, articolata nei suoi diversi livelli (fonetica, fonologia, morfologia, sintassi, semantica, tipologia). • CAPACITA' DI APPLICARE LE CONOSCENZE E LA COMPRENSIONE: Sapere riconoscere negli enunciati linguistici (proposti in diverse lingue del mondo) i fenomeni e le caratteristiche linguistiche presentate teoricamente. Sapere trascrivere parole, sintagmi ed enunciati in IPA (alfabeto fonetico internazionale), sapere segmentare un enunciato in morfemi, riconoscendone il tipo, sapere affrontare l'analisi sintattica di semplici enunciati in italiano secondo le regole della grammatica generativo-trasformazionale, sapere riconoscere la tipologia morfologica e sintattica di una lingua, anche sconosciuta. Sapere insegnare le nozioni di base della linguistica. • AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Sapere riconoscere quali fenomeni linguistici operano negli esempi proposti. Sapere affrontare un'analisi linguistica in modo autonomo • ABILITA' COMUNICATIVE: Sapere esprimere la propria conoscenza della disciplina usando la terminologia linguistica appropriata. • CAPACITA' DI APPRENDIMENTO: Sapere approfondire lo studio della linguistica generale, affrontando la lettura della manualistica tecnica.
Contenuti INTRODUZIONE ALLA LINGUISTICA GENERALE
Testi di riferimento Berruto, Gaetano/ Cerruti, M., La Linguistica. Un corso introduttivo, Torino, UTET, 2017 (nuova edizione), (capp.1-6). - Luraghi, Silvia/ Thornton, Anna M., Linguistica generale: esercitazioni e autoverifica, Roma, Carocci. -Fiorentino, G. (a cura di) Perchè la grammatica? la didattica dell'italiano tra scuola e università, Roma, Carocci, 2010 (cap. 9 "La grammatica a scuola: prassi didattica, strumenti di lavoro e acquisizione di conoscenze).
Obiettivi formativi Conoscere la linguistica allo scopo di potere analizzare somiglianze e differenze di struttura tra le lingue, soprattutto tra le lingue insegnate nel CdS. Sapere proporre le nozioni di linguistica sul piano didattico
Prerequisiti Conoscere le nozioni di base di grammatica.
Metodi didattici Lezioni frontali e didattica in rete (DIR). Durante il corso sarà chiesto agli studenti di commentare dati linguistici e svolgere esercizi.
Altre informazioni Nessuna
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Per raggiungere la sufficienza lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base. La formulazione del voto complessivo sarà così calcolata: risposta a domanda sulla semiotica della lingua= 10% della valutazione; risposta a domande sulla fonetica = 15% della valutazione; risposta a domande sulla fonologia = 10% della valutazione; risposta a domande sulla morfologia = 15% della valutazione; risposta a domande sulla sintassi = 15% della valutazione; risposta a domande sulla semantica = 10% della valutazione; risposta a domande sulla tipologia = 15% della valutazione; risposta a domande sulle lingue del mondo = 10% della valutazione. La lode verrà assegnata sulla base della valutazione della accuratezza e di capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Il modulo prevede un’introduzione alle discipline linguistiche e alle nozioni di lingua e segno linguistico. Saranno approfonditi i livelli d’analisi di fonetica e fonologia, morfologia, sintassi, tipologia morfologica e sintattica. Si faranno esempi da diverse lingue europee e non, ma in particolare da inglese, francese, spagnolo e tedesco. • unità didattica 1: Presentazione della disciplina • unità didattica 2: Fonetica: nozioni generali. L'apparato fonatorio • unità didattica 3: Trascrizione IPA: le vocali • unità didattica 4: Trascrizione IPA: le consonanti • unità didattica 5: Fonologia: fonemi, struttura sillabica • unità didattica 6: Morfologia: nozione di morfema e sua tipologizzazione • unità didattica 7: Regole di formazione di parola • unità didattica 8: Sintassi: Elementi minimi di grammatica generativo-trasformazionale. Principi e parametri • unità didattica 9: La nozione di sintagma. La frase come sintagma. Esempi di analisi • unità didattica 10: Funzioni sintattiche, ruoli semantici. Organizzazione pragmatico-informativa della frase • unità didattica 11: Il lessico • unità didattica 12: Il significato e l'uso delle parole e delle frasi: semantica e pragmatica • unità didattica 13: Le lingue del mondo: classificazione genetica, areale, tipologica • unità didattica 14: Caratteristiche semiotiche della lingua; iconicità e arbitrarietà • unità didattica 15: Usi didattici della linguistica. Esercitazioni all'esame.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0092 LINGUISTICA GENERALE A - VERCELLI
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Insegnamento LETTERATURA ITALIANA I
Codice L0744
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GIBELLINI CECILIA
Docenti Gibellini Cecilia
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-FIL-LET/10 - LETTERATURA ITALIANA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza delle poetiche, dei generi, dei testi e degli autori della Letteratura italiana del Medioevo e approfondimento di alcune opere di primaria importanza, esaminate attraverso il motivo del connubio Amore-Morte. Capacità di esaminare i testi letterari secondo una prospettiva mirata, formulando ipotesi per risolvere i problemi di interpretazione, e di coglierne gli elementi distintivi, collocandoli adeguatamente nel contesto storico e inquadrandoli all’interno dei generi e delle poetiche. Capacità di esprimere giudizi sui testi e sulle loro interpretazioni critiche, discutendone criticamente ragioni e limiti, con particolare attenzione alla prospettiva storica. Capacità di esporre in modo ordinato e chiaro i concetti e i dati appresi, usando un linguaggio appropriato, evitando la ripetizione mnemonica e muovendosi con autonomia tra i temi trattati. Capacità di applicarsi, grazie agli strumenti e alle metodologie acquisite, all’analisi di un testo letterario e all’approfondimento di temi e questioni specifiche.
Contenuti «Morte bella parea nel suo bel viso»: Amore e Morte nella letteratura italiana del Medioevo.
Testi di riferimento (1) Per la parte generale: gli studenti dovranno utilizzare un buon manuale liceale di Storia della letteratura, corredato da Antologia dei testi, per il periodo che va dalle Origini al Trecento (fino a Boccaccio compreso). Nel caso che gli studenti non abbiano un manuale a disposizione, consiglio uno di questi: Vivo, scrivo (La Scuola Editrice); Leggere il mondo (Bruno Mondadori); Storia e testi della letteratura italiana (Mondadori Education); Dal testo alla storia dalla storia al testo (Paravia). (2) Per la parte monografica: la docente predisporrà un fascicolo con i testi che verranno commentati durante le lezioni. Il fascicolo sarà depositato prima dell’inizio del corso alla Copisteria Lisa (via Galileo Ferrraris 76). Gli studenti sono invitati a procurarsi la propria copia per tempo, in modo da esserne provvisti già per la prima lezione. (3) Altri testi di riferimento, non obbligatori, per eventuali approfondimenti: Luciano Rossi, Il cuore, mistico pasto d’amore: dal Lai Guirun al Decameron, in «Studi provenzali e francesi», 1982, pp. 27-128; Roberto Fedi, Il regno di Filostrato. Natura e struttura della Giornata IV del Decameron, in «MLN», 1, 1987, pp. 39-54; Mariella Di Maio, Il cuore mangiato: storia di un tema letterario dal Medioevo all’Ottocento, Milano, Guerini e Associati, 1996; Federico Sanguineti, Quarta giornata, in «Heliotropia», 4, 2007, pp. 1-19; Manuele Gragnolati, Inferno V, in Lectura Dantis Bononiensis, a cura di Emilio Pasquini e Carlo Galli, vol. II, Bologna, Bononia University Press, 2012, pp. 7-22; René Girard, Geometrie del desiderio, Milano, Raffaello Cortina, 2012; Elena Maiolini, Introduzione, in Gabriele d’Annunzio, Francesca da Rimini, edizione critica a cura di Elena Maiolini, Gardone, Il Vittoriale degli Italiani, 2021, pp. I-CLXXXV.
Obiettivi formativi Conoscenze e comprensione: Conoscenza delle poetiche, dei generi, dei testi e degli autori della Letteratura italiana del Medioevo (dalla Scuola Siciliana a Boccaccio incluso), e approfondimento di alcune opere di primaria importanza, esaminate attraverso il motivo, di grande fortuna, del connubio Amore-Morte. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisizione della capacità di esaminare i testi letterari secondo una prospettiva mirata, formulando ipotesi per risolvere i problemi di interpretazione, e di coglierne gli elementi distintivi, collocandoli adeguatamente nel contesto storico e inquadrandoli all’interno dei generi e delle poetiche. Espressione di giudizi: Acquisizione della capacità di esprimere giudizi sui testi e sulle loro interpretazioni critiche, discutendone criticamente ragioni e limiti, con particolare attenzione alla prospettiva storica. Abilità nella comunicazione: Acquisizione della capacità di esporre in modo ordinato e chiaro i concetti e i dati appresi, usando un linguaggio appropriato, evitando la ripetizione mnemonica e muovendosi con autonomia tra i temi trattati. Capacità di studio: Acquisizione della capacità di applicarsi, grazie agli strumenti e alle metodologie acquisite, all’analisi di un testo letterario e all’approfondimento di temi e questioni specifiche.
Prerequisiti Conoscenze storico-letterarie e critiche di base fornite dalla scuola superiore frequentata. Conoscenze informatiche di base, per poter scaricare e utilizzare i file inseriti dalla docente sulla piattaforma DIR.
Metodi didattici Lezioni frontali con discussione; lettura e commento dei testi in aula, con domande e discussione; didattica in rete (DIR).
Altre informazioni La docente metterà a disposizione degli studenti materiali didattici attraverso il servizio informatico di ateneo (DIR). Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare la docente (cecilia.gibellini@uniupo.it) per avere qualche indicazione di massima per la preparazione dell’esame e per concordare alcune letture integrative.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale consiste in un esame orale, che verterà sui seguenti punti: (1) Verifica della conoscenza dei testi della letteratura italiana del Medioevo (parte generale): una domanda su un’opera, un autore, un problema, facendo riferimento al manuale con antologia usato dallo studente (esempi: la Scuola Siciliana: contesto, generi, temi, autori, lingua e stile; il Contrasto di Cielo d’Alcamo e il suo rapporto con la lirica amorosa; il Dolce Stil Novo: origine della definizione, contesto, poetica, autori e testi; la Vita nuova di Dante e i suoi modelli; le opere latine e volgari di Petrarca; il Decameron di Boccaccio: composizione, struttura, temi, ecc.) – 30% del peso sul voto d’esame; (2) Verifica della capacità di esaminare ed interpretare i testi (con una particolare attenzione al tema del corso), e insieme delle abilità comunicative e della capacità di esprimere giudizi: una domanda su un testo nel quale sia presente il motivo del connubio Amore-Morte – 35 % del peso sul voto d’esame; (3) Verifica della capacità di esaminare e interpretare i testi, di esprimere giudizi, e di applicarsi all’analisi del testo letterario: una domanda consistente nella parafrasi, analisi e commento di un brano tra quelli antologizzati nella dispensa – 35 % del peso sul voto d’esame. Per superare l’esame occorrerà rispondere in modo almeno sufficiente a ciascuna delle domande. La valutazione si basa sul grado di conoscenze e comprensione dei testi e degli autori in programma, sulla capacità di applicazione delle conoscenze al testo o al problema interpretativo proposto, anche attraverso il riferimento alla bibliografia critica, e sul grado di capacità espressiva e comunicativa.
Programma esteso Il Corso propone un’analisi del motivo, di grande fortuna nella tradizione medievale, del connubio tra Amore e Morte, esaminandone alcuni sviluppi all’interno di opere di primaria importanza della letteratura italiana. Unità didattica 1: Dante e la morte di Beatrice: Vita nuova e Commedia. Unità didattica 2: Petrarca e la morte di Laura: Rerum vulgarium fragmenta e Triumphus mortis. Unità didattica 3: Novelle di amore e morte nella quarta giornata del Decameron. Unità didattica 4: [ciclo seminariale] Amore e morte alle origini della letteratura italiana: Francesca da Rimini.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0184 LETTERATURA ITALIANA A - VERCELLI
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Insegnamento LINGUISTICA INGLESE A
Codice L1201
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LONATI ELISABETTA
Docenti Lonati Elisabetta
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Inglese
Risultati di apprendimento attesi CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Al termine del corso di Linguistica Inglese A, gli studenti avranno acquisito la conoscenza dei meccanismi di formazione della parole, della loro combinazione e occorrenza nelle espressioni più frequenti, della loro funzione, della possibilità di essere trasformate sia sul piano morfo-sintattico, sia su quello semantico-pragmatico, secondo le esigenze del parlante/scrivente. Avranno compreso il passaggio dalla combinazione di 'suoni' per formare 'parole', alla combinazione di 'parole' per la formazione delle strutture sintattiche dell'inglese contemporaneo. CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Al termine del corso di Linguistica Inglese A, gli studenti saranno in grado di analizzare e formare le 'parole' dell'inglese contemporaneo, e di combinarle tra loro per la costituzione di unità sintattiche semplici e complesse. Saranno quindi in grado di gestire autonomamente i principali aspetti morfo-sintattici e semantico-pragmatici della lingua oggetto di studio.
Contenuti Argomenti principali: Caratteristiche prosodiche dell’inglese (ritmo, intonazione, accento e durata). Funzioni semantiche e grammaticali dell’intonazione. Categorie grammaticali e categorie lessicali (funzioni e contenuti); significato, costruzione del significato (forma, funzione, e lessico), relazioni di significato tra le ‘parole’; morfo-sintassi (phrases, clauses, sentences).
Testi di riferimento Testi obbligatori (tutti gli studenti): BALLARD, Kim, 2013 (3rd.), The Frameworks of English, Palsgrave-MacMillan Jackson, Howard and Etienne Zé Amvela, 2007 (2nd), Words, Meaning, and Vocabulary, Bloomsbury. Reading: Crystal, David, 2011 [2010], A Little Book of Language, Yale.
Obiettivi formativi Il percorso formativo del secondo anno si propone di consolidare le principali strutture fonetico-fonologiche introdotte nel corso del primo anno di corso, e di approfondire la loro rilevanza ai livelli lessicale e morfo-sintattico (ex. le funzioni grammaticali, semantiche/pragmatiche dell'intonazione, del ritmo, del picco di voce, etc.), sia sul piano teorico (concetti portanti), sia sul piano della codifica e decodifica. Si lavorerà sulla costruzione della consapevolezza linguistica: comprensione del fenomeno linguistico nella sua complessità per poterlo utilizzare in contesto/in contesti diversi. Si darà ampio spazio al lessico, nelle sue varie componenti e funzioni (ex. derivazione, origine, neoformazioni/produttività, lessici generico vs specialistico, etc.), alle relazioni semantiche (iponimia, sinonimia, meronimia, etc.), alle realizzazioni pragmatiche. La prospettiva è metalinguistica. La complessità dell'argomento e delle modalità di erogazione fanno riferimento a un livello B2-B2+ del CEFR.
Prerequisiti Lingua Inglese I (esercitazioni)
Metodi didattici Lezioni frontali
Altre informazioni Nel corso delle lezioni, oltre alla bibliografia di riferimento, verranno utilizzati materiali autentici per l'analisi dei fenomeni linguistici oggetto di studio.
Modalità di verifica dell'apprendimento TASK INDIVIDUALE: l’attività individuale prevede la stesura di una relazione sul libro di lettura A Little Book of Language (vedi Testi di Riferimento, David Crystal). La relazione dovrà essere in inglese, di circa 500 parole, e dovrà mettere in evidenza (spiegando, esemplificando, e discutendo in modo approfondito) i concetti fondamentali contenuti nel libro. Dopo una introduzione sull’intero testo, si dovrà scegliere un capitolo su cui approfondire la relazione. Tali concetti e nozioni saranno il punto di partenza della discussione orale all’esame, e dovranno essere messi in stretta relazione con quanto discusso a lezione durante l’anno (contenuti del manuale e delle slides). Questa parte di esame intende verificare la capacità di individuare i concetti portanti della lettura assegnata, e la capacità di restituirli in un breve scritto. La relazione dovrà essere consegnata al docente per una valutazione preliminare non oltre una settimana prima dell’appello d’esame scelto, e a cui si intende iscriversi. La relazione costituisce il circa il trenta per cento dell'intero esame. ESAME ORALE: discussione sui contenuti del corso a partire dalla relazione scritta e precedentemente consegnata al docente.
Programma esteso Il lavoro sulla rilevanza che la fonetica-fonologia hanno sulla ricezione/produzione di espressioni complesse, sia a livello lessicale, sia a livello morfo-sintattico, faranno acquisire un buon grado di consapevolezza dei meccanismi che regolano sia il processo di decodifica, sia il processo di codifica di un messaggio (orale e/o scritto). I livelli linguistici, per quanto vengano affrontati singolarmente, non sono disgiunti l'uno dall'altro, e co-occorrono nella 'gestione' del complesso sistema lingua.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LE0045 LINGUISTICA INGLESE A - VERCELLI
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Insegnamento LINGUISTICA TEDESCA A
Codice L1205
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico RAVETTO Miriam
Docenti Ravetto Miriam
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-LIN/14 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Tedesco e Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione:conoscere i tratti linguistici del tedesco contemporaneoconoscere le principali teorie linguistiche per la descrizione dei fenomeni conoscere i momenti storico-linguistici del tedesco Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione:saper identificare e descrivere diversi fenomeni e strutture del tedesco Autonomia di giudizi: formulare giudizi di valutazione sull’uso e la frequenza dei fenomeni caratteristici della lingua tedesca Abilità comunicative:sapersi servire in modo coerente della terminologia scientifica in modo da descrivere accuratamente e adeguatamente la lingua tedesca da diverse prospettive di analisi Capacità di apprendimento: coniugare l’apprendimento delle teorie con l’applicazione concreta nella descrizione di manifestazioni autentiche (in diversi esempi testuali) apprendere e approfondire i diversi argomenti in modo autonomo
Contenuti INTRODUZIONE ALLA LINGUISTICA DEL TEDESCO TRA DIACRONIA E SINCRONIA
Testi di riferimento Di Meola, Claudio (2009). Introduzione alla linguistica tedesca, Roma, Bulzoni. Busch, Albert / Stenschke, Oliver (2018), Germanistische Linguistik: eine Einführung, Türingen: Narr. Mazza, Donatella (a cura di) (2013). La lingua tedesca. Storia e testi. Roma, Carocci. Bahlo, Nils Uwe (2019). Jugendsprache: eine Einführung. Berlin, Metzler.
Obiettivi formativi Il corso ha i seguenti obiettivi: (1) conoscenze e comprensione: Il corso fornisce solide conoscenze di base per l'analisi linguistica del tedesco dal punto di vista sia sincronico che diacronico. (2) capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Il corso fornisce le competenze utili a identificare ed esaminare le principali caratteristiche fonetiche, morfo-lessicali, sintattiche della lingua tedesca.(3) espressione di giudizi: Il corso permette di acquisire le capacità di esaminare e valutare i tratti caratteristici della lingua tedesca in prospettiva sincronica, con uno sguardo alle manifestazioni linguistiche del tedesco contemporaneo, e in prospettiva diacronica, in modo da identificare i mutamenti della lingua attraverso il tempo che hanno condotto agli usi linguistici odierni. (4) abilità nella comunicazione: Attraverso l'analisi delle strutture morfo-sintattiche, lessicali e per mezzo di un approccio pragmatico, il corso mira a rafforzare le capacità comunicative degli studenti nell'ambito della produzione sia orale che scritta. Il corso fornisce anche la terminologia specifica per poter descrivere in modo adeguato i diversi fenomeni linguistici. (5) capacità di approfondimento: Il corso mira a potenziare le capacità di studio e riflessione autonoma degli studenti riguardo a temi di linguistica tedesca.
Prerequisiti Conoscenze di base di lingua tedesca (livello B1)
Metodi didattici Lezioni frontali. Introduzione e spiegazione teorica degli argomenti, a seguire applicazione attraverso esercizi.
Altre informazioni
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto. La prova scritta è costituita da due parti. La prima parte consta di una serie di domande (6-8 quesiti) a risposta aperta sugli argomenti proposti durante il corso e da approfondire attraverso la bibliografia segnalata. La seconda parte è costituita da uno o due esercizi pratici, che verificano l’applicazione delle nozioni teoriche. La durata dell’esame è di 2 ore. L’esame ha esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30, ottenuta sommando il punteggio previsto per ciascun quesito. La lode viene assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta. Le capacità di identificare e descrivere le principali caratteristiche fonetiche, morfo-lessicali e sintattiche della lingua tedesca (obiettivi 1/2) vengono verificate attraverso le domande aperte, nelle quali allo studente viene chiesto di descrivere e trattare fenomeni e tratti linguistici del tedesco e anche attraverso gli esercizi pratici, attraverso i quali lo studente deve saper identificare specifici fenomeni. La capacità di espressione di giudizi e di comunicazione (obiettivi 3/4) viene verificata per mezzo delle domande a risposta aperta, in cui allo studente verrà chiesto di esprimersi attraverso la terminologia appropriata, descrivendo, comparando e commentando fenomeni del tedesco in prospettiva sia sincronica che diacronica. La capacità di approfondimento (obiettivo 5) viene verificata in modo particolare con le domande a risposta aperta, con le quali si può valutare se e come lo studente è capace a creare collegamenti tra gli argomenti trattati e il grado di approfondimento nello studio individuale.
Programma esteso La prima parte del corso offre un'introduzione alla linguistica sincronica della lingua tedesca, concentrandosi in modo particolare sulla fonetica e fonologia, morfologia e sintassi del tedesco contemporaneo. La seconda parte propone una descrizione diacronica del tedesco, con particolare attenzione ai momenti storico-linguistici più significativi.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - LE0046 LINGUISTICA TEDESCA A - VERCELLI
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Insegnamento STORIA E CRITICA DEL CINEMA A
Codice L0142
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ARIOTTI SERGIO ENRICO
Docenti Ariotti Sergio Enrico
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/06 - CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Una migliore conoscenza della storia del cinema specie nel periodo di passaggio dal muto al sonoro.
Contenuti Luigi Pirandello passa per essere uno dei grandi nemici del cinema. In effetti il grande scrittore e drammaturgo siciliano non ha mancato di esprimere, a più riprese, la propria ostilità alla Settima Arte, già a partire dal celebre romanzo “Quaderni di Serafino Gubbio operatore” del 1925 (elaborazione della precedente opera “Si gira...” del 1916). La difesa strenua del teatro da parte di Pirandello, esplicitata, ad esempio, nel Convegno Volta del 1934, viene ricordata (e contestata) persino da Walter Benjamin nel suo breve e fondamentale trattato “L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica” del 1936. Eppure Pirandello cercò di avvicinarsi ostinatamente al cinema che segretamente lo affascinava. Con lui in vita furono realizzati vari film tratti da sue opere. Concesse i diritti. Di uno in particolare, nato in verità da un soggetto originale commissionato, si è molto discusso: si tratta di “Acciaio”, diretto a Terni nel 1933 dal grande documentarista tedesco Walter Ruttman, con il quale Pirandello non ebbe rapporti facili. Come per paradosso lo scrittore morì nel dicembre 1936 per le complicazioni di una polmonite contratta sul set di un film, “Il fu Mattia Pascal”, ricavato dal suo bellissimo romanzo del 1904. La riflessione sul rapporto tra Pirandello e il cinema in poco più di un decennio (dal 1925 al 1936) consente di sviluppare molti temi relativi alla storia del cinema e delle teorie sul cinema. Ad esempio il passaggio tra il muto e il sonoro, le fortune del cinema russo e tedesco negli anni venti, l’analisi sulla Settima Arte da parte di Benjamin, l’avvento del cinema delle dittature (Walter Ruttman fu uno dei grandi esponenti del cinema nazista). Non va dimenticato che Pirandello vince il Premio Nobel nel 1934 in pieno fascismo.
Testi di riferimento Appunti sul Dir a cura del docente Bertetto P (a cura di), Introduzione alla storia del cinema, Utet, Torino, 2003. Francesco Callari, Pirandello e il cinema, Marsilio, Venezia 1991
Obiettivi formativi Fornire strumenti per orientarsi nella storia del cinema e, in particolare, nel periodo tra il 1925 e il 1936. Il corso non mancherà di dare qualche indicazione di storia della critica cinematografica e di analisi filmica.
Prerequisiti Una curiosità non casuale per il cinema e una sufficiente conoscenza della storia del '900.
Metodi didattici Lezioni frontali con l'ausilio costante di proiezioni. Esercitazioni.
Altre informazioni Altri materiali di carattere letterario e storico sul Dir.
Modalità di verifica dell'apprendimento Confronto in aula e successivi esami.
Programma esteso Sarà successivamente inserito sul Dir.
Insegnamento mutuato da FILOSOFIA E COMUNICAZIONE (1724) - L0142 STORIA E CRITICA DEL CINEMA A
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Insegnamento STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE A
Codice L0049
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico LOMARTIRE Saverio
Docenti Lomartire Saverio
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/01 - STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi 1 - Saper riconoscere l'ambito regionale, cronologico di un manufatto storico artistico o di un'architettura medievale. Capacità di comprensione del codice iconografico di un'immagine o dei dati tipologico strutturali di un'architettura del Medioevo. 2 - Saper illustrare in modo sintetico ma esauriente i caratteri e i contenuti salienti di un manufatto storico artistico o architettonico del Medioevo.
Contenuti LINEAMENTI DI STORIA DELL'ARTE ITALIANA ED EUROPEA DAL VII AL XIV SECOLO
Testi di riferimento Un manuale, a scelta dello studente, riferito al periodo trattato. Lo studente potrà avvalersi di qualunque manuale, purché sufficientemente aggiornato. Testo consigliato: S. Settis-T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile, Milano, A. Mondadori-Einaudi Scuola, 2019, vol. 2: Dall'Alto Medioevo alla fine del Trecento. Altri testi utili: A. Pinelli, Le ragioni della bellezza. 2. Dalla Tarda Antichità a Giotto, Torino, Loescher 2012 (ATTENZIONE: "EDIZIONE ROSSA", con DVD); E. Cerchiari – P. L. De Vecchi, Arte nel tempo, Milano. Bompiani, 1999 (e succ. edd.): vol. I, tomo 1: Dalla preistoria alla tarda Antichità, pp. 272-299; vol. I tomo II: Il Medioevo, tutto il volume E. Bairati – A. Finocchi, Arte in Italia, vol. I, Torino, Loescher, 1984 e succ. edd. [solo le parti corrispondenti al programma]. M. Becchis - L. Galli - G. Valenzano, Il medioevo (vol. 1B de L’arte e la Storia dell’Arte, a cura di Rita Scrimieri, Milano, Minerva Italica, 2002; G. Bora, G. Fiaccadori, A. Negri, A. Nova, I luoghi dell'Arte. Storia, opere, percorsi, Vol. 2, Milano, Electa Scuola, 2009. Altra bibliografia di riferimento (facoltativa) verrà indicata nel corso delle lezioni. Si consiglia inoltre di ricorrere, per chiarimenti e approfondimenti su taluni temi generali e su singoli contesti o monumenti, all'"Enciclopedia dell'Arte Medievale", Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 12 voll., posseduto dalla Biblioteca di Dipartimento.
Obiettivi formativi • conoscenze e comprensione: Conoscere l'evoluzione del linguaggio artistico dalla tarda antichità all'inizio del Rinascimento. Comprendere i codici rappresentativi e iconografici. • capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Saper riconoscere l'ambito regionale, cronologico di un manufatto storico artistico o di un'architettura medievale. Capacità di comprensione del codice iconografico di un'immagine o dei dati tipologico strutturali di un'architettura del Medioevo. • espressione di giudizi: Saper dedurre il ruolo storico-culturale di un manufatto e saperlo correlare al contesto coevo in ambito europeo. • abilità nella comunicazione: Saper illustrare i caratteri e i contenuti salienti di un manufatto storico artistico o architettonico del Medioevo. • capacità di studio: Saper affrontare, sulle basi delle conoscenze acquisite nel corso delle lezioni, la valutazione (lettura e decodifica) di un contesto artistico o architettonico di età medievale.
Prerequisiti Nozioni (livello scolastico) di Storia, di Letteratura e di Filosofia del Medioevo
Metodi didattici Lezioni frontali; esercitazioni e seminari visite a monumenti, musei e mostre.
Altre informazioni Sono previste, ove possibile, uscite e visite di studio.
Modalità di verifica dell'apprendimento Al termine del corso è prevista una prova di valutazione sotto forma di esame orale, della durata minima di venti minuti, tendente a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi tramite: 1. riconoscimento delle immagini del manuale prescelto; 2. capacità descrittiva delle stesse; 3. capacità di mettere in relazione le opere con i contesti culturali / artistici / architettonici del periodo di riferimento; 4. conoscenza dei codici figurativi e rappresentativi; 5. possesso della terminologia specifica della disciplina. In particolare verrà dato il seguente peso alla verifica del predetti raggiungimento degli obiettivi formativi: 1. 20%; 2. 20%; 3. 40%; 4 10%; 5. 10%.
Programma esteso Il corso intende fornire agli studenti la conoscenza delle principali problematiche relative alla lettura dell’immagine medievale e all’evoluzione del linguaggio artistico e architettonico nel Medioevo, con attenzione ai connotati iconografici, rappresentativi, cronologici. • unità didattica 1: Propedeutica: il concetto storiografico di Medioevo applicato alla storia dell'arte e dell'architettura. • unità didattica 2: Concetti di base: tradizione figurativa, iconografia, codici rappresentativi. • unità didattica 3: Esemplificazioni attraverso lo studio di materiale illustrativo proiettato a lezione ed eventuali visite a muse e monumenti. • unità didattica 4: Il problema delle tecniche dell'architettura e dell'arte nel Medioevo: cantieri e laboratori artistici. I trattati: Mappae Clavicula, Teofilo, Cennino Cennini.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0174 STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE A - VERCELLI
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Insegnamento LOGICA
Codice L0020
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TAMBASSI TIMOTHY
Docenti Tambassi Timothy
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-FIL/02 - LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi 1. Conoscenza degli strumenti di base della logica classica e modale; 2. miglioramento delle capacità critiche e argomentative; 3. applicazione di tali capacità al dibattito filosofico
Contenuti Logiche classiche e logiche modali
Testi di riferimento Bibliografia per frequentanti: 1) Francesco Berto, Logica da zero a Gödel, Laterza (qualsiasi edizione): introduzione e capitoli 1-3; 2) Giovanni Boniolo e Paolo Vidali, Strumenti per ragionare. Le regole logiche, la pratica argomentativa, l'inferenza probabilistica, Pearson 2017: capitolo 6. 3) Franca D'Agostini, I mondi comunque possibili, Bollati Boringhieri 2012: capitoli 6-7. 4) Marcello Frixione, Samuele Iaquinto, Massimiliano Vignolo, Introduzione alle logiche modali, Laterza 2016: capitolo 7. Bibliografia per non frequentanti: 1) Francesco Berto, Logica da zero a Gödel, Laterza (qualsiasi edizione): introduzione e capitoli 1-3. 2) Marcello Frixione, Samuele Iaquinto, Massimiliano Vignolo, Introduzione alle logiche modali, Laterza 2016. Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente
Obiettivi formativi Sviluppo delle competenze logico/argomentative degli studenti, attraverso l'apprendimento: 1. dei principali strumenti della logica proposizionale e predicativa, 2. delle tecniche di formalizzazione di enunciati e ragionamenti, 3. dei fondamenti della deduzione naturale, 4. di un'introduzione al al dibattito sulle logiche modali.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali ed esercizi in classe
Modalità di verifica dell'apprendimento Verifica orale della padronanza degli argomenti discussi e della bibliografia studiata, e della capacità di svolgere gli esercizi svolti in classe e/o presenti nella bibliografia indicata. Nello specifico, l'esame sarà così concepito: 1) Tre domande sulla logica classica (proposizionale e predicativa) e sulla deduzione naturale [9 punti]; 2) Due domande sulla logica modale [6 punti]; 3. Tre esercizi sulle tavole di verità e sulla logica dei predicati [9 punti]; 4. Formalizzazioni di due enunciati [6 punti].
Programma esteso Parte 1. Che cosa è la logica classica? [4 ore]; Parte 2. Logica enunciativa [8 ore]; Parte 3. Logica predicativa [6 ore]; Parte 4. Introduzione alla deduzione naturale [4 ore]; Parte 5. Logiche non classiche [2 ore]; Parte 6. Logica Modale [4 ore]; Parte 7. Esercizi [2 ore]
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Insegnamento STORIA DELL'ARTE MODERNA
Codice L0625
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico ZAMBRANO Patrizia
Docenti Zambrano Patrizia
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ART/02 - STORIA DELL'ARTE MODERNA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze e capacità di comprensione: conoscenza dei principali svolgimenti della storia del ritratto in epoca rinascimentale, anche in relazione ai precedenti antichi e medievali, ovvero conoscere le figure dei principali artisti, delle opere (ritratti individuali, collettivi, civici) e dell'evoluzione del linguaggio artistico legato alla nascita ed allo sviluppo di questa particolare e importante tipologia figurativa connessa alla raffigurazione (e auto raffigurazione) dell’individuo nel primo Rinascimento; conoscenza, anche se a livello di base, del lessico disciplinare utile alla lettura delle fonti e dei documenti relativi alle opere d’arte ed agli artisti. Competenze: capacità di identificare, riconoscere e analizzare in maniera appropriata (lessico, metodologia, connessioni) artisti e ritratti da essi prodotti, sapendone qualificarne storicamente i contesti di origine, sapere riconoscere tecnica e stile delle opere. Sapere analizzare, leggere e comprendere il ritratto all’interno del sistema storico che lo ha prodotto in relazione alle diverse tipologie, sia per il ritratto indipendente che collettivo. Sapere utilizzare le conoscenze acquisite al fine di trasmettere e divulgare, in ambiti non specialistici, i fondamentali lineamenti della storia del ritratto moderno e delle sue specificità anche di carattere trasversale e diacronico. Abilità trasversali - capacità di trarre conclusioni: saper dedurre il ruolo storico-culturale e sociale del ritratto come genere fondamentale della figurazione in epoca moderna, in ambito italiano ed europeo (almeno XV° secolo). - abilità comunicative: saper illustrare ad un gruppo ascoltatori non specialisti, utilizzando linguaggio e lessico disciplinare, i caratteri e i contenuti salienti di un ritratto o di un gruppo di ritratti del primo Rinascimento, anche in relazione al contesto storico in cui sono stati prodotti. - utilizzazione della conoscenza e capacità di comprensione: saper affrontare, sulla base delle conoscenze acquisite nel corso delle lezioni e attraverso lo studio della bibliografia, la lettura e la decodifica di un ritratto individuale, collettivo o civico anche in rapporto al committente ed al contesto sociale d’origine.
Contenuti La nascita del ritratto moderno nel primo Rinascimento
Testi di riferimento STUDENTI FREQUENTANTI - Boskovits, Miklós, “Studi sul ritratto fiorentino quattrocentesco – I”, in Arte Cristiana, 1997, 85, pp. 255-263; “Studi sul ritratto fiorentino quattrocentesco – II”, in Arte Cristiana, 1997, 85, pp. 335-342 (PDF su D.I.R.). - Butterfield, Andrew, La rinascita del ritratto scolpito nella Firenze del Quattrocento, in La primavera del Rinascimento. La scultura e le arti a Firenze 1400-1460, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Strozzi, 23 marzo-18 agosto 2013; Parigi, Musée du Louvre, 26 settembre 2013-6 gennaio 2014), a cura di Beatrice Paolozzi Strozzi e Marc Bormand, Mandragora, Firenze 2013, pp. 212-221 (saranno fornite indicazioni). - Castelnuovo, Enrico, Ritratto e società in Italia. Dal Medioevo all’avanguardia, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 2015 (parti indicate a lezione), (in commercio). - Collareta, Marco, “Le “luci della fiorentina gloria”, in Artista, 1991, pp. 136-143 (PDF su D.I.R.). - Shearman, John, “Ritratti e poeti”, in Only connect . Arte e spettatore nel Rinascimento italiano, Jaca Book, Milano 1995, pp. 108-148. (Biblioteca DISUM = 700.D.709.024.SHEAJ.1; PDF su D.I.R.) - Warburg, Aby, La rinascita del paganesimo antico, Firenze (1932) 1996, (“Arte del ritratto e borghesia fiorentina”, pp. 109-146 e “Le ultime volontà di F. Sassetti”, pp. 211-246), oppure edizione Abscondita, Milano 2015 (in commercio). ATTENZIONE: ulteriori materiali di studio su singoli temi affrontati a lezione, brevi saggi, testi e schede delle opere verranno indicati (ed eventualmente resi disponibili) durante il corso. Bibliografia per Studenti NON FREQUENTANTI: Settis, Salvatore, Montanari, Tomaso, Arte. Una storia naturale e civile. 3. Dal Quattrocento alla Controriforma, Einaudi Scuola (Mondadori Education), Milano 2019 (in commercio).
Obiettivi formativi L’insegnamento si propone, attraverso un percorso che segua svolgimenti cronologici e tematici, di condurre lo studente a conoscere le dinamiche che, dal tardo Medioevo al primo Rinascimento, hanno portato alla nascita ed allo sviluppo del ritratto moderno tra XIV° e l’inizio del XVI° secolo. La storia della nascita del ritratto moderno sarà costruita attraverso l’analisi di alcune fondamentali opere del tardo Medioevo e del primo Rinascimento, tra le quali opere di Masaccio, Jan van Eyck, Piero della Francesca, Andrea Mantegna, Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Sandro Botticelli, Raffello, Tiziano, con ampio confronto con alcuni fondamentali busti ritratti scolpiti. Attraverso l’analisi di uno dei temi portanti della storia dell’arte del Rinascimento ‒ e cioè quello della rappresentazione e dell’identificazione sociale dell’individuo ‒, gli obiettivi formativi sono fissati nei seguenti punti: a) conoscenza di un segmento di primaria importanza della storia dell’arte moderna e acquisizione di conoscenza riguardo ai principali artisti e opere coinvolti nella storia della nascita del ritratto nella prima età moderna. b) comprensione dei meccanismi della raffigurazione dell’individuo in età moderna; c) acquisizione della consapevolezza delle logiche che sovrintendono la costruzione ed autocostruzione dell’identità del soggetto attraverso le immagini; d) acquisizione della capacità di valutare criticamente quanto appreso e di utilizzare i principi che hanno guidato la nascita della ritrattistica rinascimentale per comprendere e interpretare le diverse modalità dell’utilizzo dell’immagine nella contemporaneità. e) capacità di utilizzare e comunicare le conoscenze acquisite a gruppi di coetanei e non coetanei (non specialisti) in maniera formale e competente, anche se non specialistica. Obiettivo disciplinare non secondario è inoltre quello di fornire un quadro relativo al contesto storico e sociale italiano ed europeo in cui la nascita del ritratto moderno avvenne e prese forma. Il corso intende inoltre dotare gli studenti di un lessico di base per la storia dell’arte (tecniche artistiche, restauro, fonti), utile a comunicare in modo appropriato quanto acquisito.
Prerequisiti È utile la conoscenza almeno manualistica delle principali vicende della Storia dell'Arte Medievale e Moderna (secoli XIV°-XVIII°), della Storia Moderna e della Storia della Letteratura italiana.
Metodi didattici Lezioni frontali, seminari, visite a musei e monumenti. Se le norme anti COVID19 lo rendessero necessario ed in base alla normativa che verrà eventualmente stabilita dal Rettore UPO, le lezioni si potranno tenere da remoto, nelle modalità che verranno fissate. Il corso prevede una serie di visite a siti e monumenti, musei ed edifici di culto che sono da considerarsi parte integrante del corso stesso. Date e orari delle visite verranno concordati a lezione o tramite forum D.I.R. Dato l'eventuale perdurare della pandemia dovuta al COVID19, la possibilità di effettuare le visite e relativo calendario verranno concordati nel corso delle lezioni in base alle normative di Ateneo e a quelle di livello regionale e nazionali che saranno vigenti.
Altre informazioni L'indirizzo di posta elettronica di Patrizia Zambrano è: patrizia.zambrano@uniupo.it. Lo studio di Patrizia Zambrano si trova presso il Dipartimento di Studi Umanistici, San Giuseppe, Piazza Sant'Eusebio 5, III piano, studio 19. L’iscrizione alla D.I.R. è necessaria per ricevere tutte le comunicazioni e gli eventuali inviti per partecipare alle lezioni in streaming (o altra modalità a distanza), nonché per potere acquisire i materiali didattici che verranno messi a disposizione su D.I.R. Tutti gli Studenti interessati a ricevere informazioni e aggiornamenti sono invitati ad iscriversi al corso su D.I.R. ed a partecipare al forum.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell’apprendimento avviene mediante un esame orale della durata di circa trenta minuti. In caso di sospensione delle attività in presenza dovuta a emergenza pandemica per COVID19 (o altre cause), gli esami potranno tenersi da remoto con modalità che verranno fissate in base alla normativa rettorale UPO che sarà vigente. L’esame mira a valutare le capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite durante il corso, a verificare l’autonomia di giudizio, la capacità di impiegare il lessico disciplinare e l’abilità comunicativa. Consiste in un colloquio, articolato in 4-5 domande e verte sui temi trattati in classe e sulla bibliografia assegnata*. Le visite svolte durante il corso sono parte integrante del programma e sono argomento di esame. Nel corso dell’esame è consigliabile avere con sé le immagini del corso. Le domande hanno come tema gli argomenti trattati dal corso, le vicende relative alla storia del ritratto moderno, le figure degli artisti, le opere e le fonti utilizzate a lezione (e.g. eredità della ritrattistica antica, sopravvivenza del ritratto nel Medioevo, rapporto tra ritratto collettivo e ritratto individuale, nascita del ritratto individuale, Antonello da Messina e il ritratto, ritratto di Ginevra Benci, ecc.), la storia ed i contesti di riferimento. La valutazione della prova d’esame, espressa in trentesimi, avviene sulla base dei seguenti parametri: 1) conoscenza delle nozioni fondamentali presentate a lezione e nei testi indicati nella bibliografia* (18 punti su 30); 2) capacità di ragionamento critico e di operare associazioni e collegamenti (6 punti su 30); 3) capacità di organizzare in modo discorsivo la conoscenza e di esprimerla correttamente in lingua italiana, in maniera efficace e lineare, impiegando il lessico disciplinare, ove opportuno (6 punti su 30). * Per gli Studenti non frequentanti, solo sulla bibliografia assegnata.
Programma esteso Il corso ricostruisce, secondo un andamento cronologico e tematico, la storia della nascita e dello sviluppo del ritratto moderno tra XIV° e l’inizio del XVI° secolo. Dopo una serie di lezioni introduttive al tema del ritratto (fisionomica, somiglianza, tecnica, immagini spiranti), tale storia sarà ricostruita a partire da un breve excursus dedicato alla ritrattistica antica, come nota da fonti e reperti, per poi esaminare brevemente la sopravvivenza del ritratto in epoca medievale e passare quindi a seguire gli svolgimenti moderni della nascita della ritrattistica nel primo Rinascimento. L’analisi prenderà le mosse dalla Cappella Brancacci (Firenze, Santa Maria del Carmine) e dalla figura di Masaccio ritrattista, anche in rapporto alla ritrattistica di Jan van Eyck. Il corso segue poi i complessi svolgimenti legati alle diverse pose, dal profilo (Pisanello, Piero della Francesca, Filippo Lippi, Piero del Pollaiolo), alla conquista della posa di tre quarti e frontale (busti ritratto in scultura, Piero del Pollaiolo, Botticelli, Verrocchio, Leonardo, Mantegna, Antonello da Messina). Affondi tematici verranno dedicati al ritratto collettivo e ‘civico’, alla celebrazione delle ‘glorie’ attraverso il ritratto, alla posizione degli umanisti riguardo al ritratto, ai rapporti con la ritrattistica europea nel XV° secolo. Uno speciale approfondimento, affidato al dottor Marco Mascolo, cultore della materia, ed autore di una monografia in corso di stampa (Carocci 2020), sarà dedicato, in due lezioni, a Rembrandt ritrattista. Tale sezione conclusiva al corso sarà preceduta da una o due lezioni preparatorie dedicate a Raffaello ritrattista e a Lorenzo Lotto e Tiziano ritrattisti. Lezioni Lezioni 1-2: introduzione al tema del ritratto, lineamenti generali. Lezione 3: il ritratto e l’eredità dell’Antico. Lezioni 4-5: il ritratto nel Medioevo (sino a Petrarca, Simone Martini, Avignone/Giovannetti; Giotto). Lezioni 6-13: la nascita del ritratto moderno: da Masaccio a Leonardo. Lezione 14: Raffaello e il ritratto. Lezione 15: il ritratto della maniera moderna: Lorenzo Lotto e Tiziano. Lezione 16-18: Rembrandt ritrattista (dottor Marco Mascolo, P.h.D., SNS PISA).
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0177 STORIA DELL'ARTE MODERNA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA MEDIEVALE A
Codice L0037
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BARBERO Alessandro
Docenti Barbero Alessandro
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/01 - STORIA MEDIEVALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento C
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: - conoscere le nozioni di base della storia d'Europa durante il periodo trattato - conoscere e comprendere i principali nodi problematici della storia del periodo trattato Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: - saper applicare il metodo appreso all'analisi delle fonti Autonomia di giudizi: - riconoscere collegamenti e influenze reciproche tra gli eventi Abilità comunicative: - sapersi servire in modo coerente e appropriato della specifica terminologia scientifica
Contenuti I principali problemi del periodo altomedievale
Testi di riferimento Il programma d'esame è costituito dalle dispense e articoli scientifici pubblicati sul DIR.
Obiettivi formativi L’obiettivo primario è far acquisire allo studente una formazione di base nell’ambito della storia altomedievale (compresa l'analisi delle fonti), al fine di analizzare e comprendere i problemi più importanti della storia d'Europa nel periodo considerato. Un ulteriore obiettivo è quello di porre lo studente nella condizione di applicare le nozioni e le metodologie apprese all'analisi delle fonti finalizzata alla ricerca storica.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali. Nel corso delle lezioni è previsto anche il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso la lettura e commento di fonti scritte.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti. Si intende verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi attraverso un esame che prevede domande sui principali problemi trattati nel corso, al fine di verificare: 1. l'apprendimento delle nozioni di base, 2. l'acquisizione di una capacità critica nell'analisi dei problemi 3. l'acquisizione di una capacità critica nell'impiego delle fonti, 4. l'uso della terminologia scientifica appropriata, 5. la capacità di istituire collegamenti fra gli argomenti. In particolare verrà dato il seguente peso alla verifica del predetti raggiungimento degli obiettivi formativi: 1. 30%; 2. 30%; 3. 20%; 4 10%; 5. 10%. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Unità didattica I. Il concetto di medioevo; la sua formazione storica. Fonti e metodologia. TESTO 1 A. Barbero, Età di mezzo e secoli bui, in Lo spazio letterario del Medioevo, 2. Il Medioevo volgare, III: La ricezione del testo, Roma 2003, pp. 505-526 Unità didattica II. Il Cristianesimo e la sua evoluzione da Costantino a Teodosio; le controversie teologiche; la formazione dell’episcopato e il monachesimo TESTO 2 A. Barbero, La cristianizzazione TESTO 3 A. Barbero, Vescovi e monaci Unità didattica III. Invasioni barbariche ed etnogenesi; i meccanismi di conversione delle gentes; organizzazione dei regni romano-barbarici, leges, fusione etnica. TESTO 4 A. Barbero, I regni romano-barbarici, in Storia d’Europa e del Mediterraneo, diretta da A. Barbero, IV. Il Medioevo (secoli V-XV), a cura di S. Carocci, VIII: Popoli, poteri, dinamiche, Roma 2006, pp. 167-212 TESTO 5 A.A. Settia, Longobardi in Italia: necropoli altomedievali e ricerca storica, in Id., Barbari e infedeli nell'Alto Medioevo italiano. Storia e miti storiografici, Spoleto 2011 (ed. or. 1993) Unità didattica IV. La transizione economica dall’Antichità al medioevo. TESTO 6 G. Petralia, A proposito dell'immortalità di "Maometto e Carlomagno" (o di Costantino), in "Storica", 1 (1995), pp. 37-87 TESTO 7 C. Wickham, Sul mutamento sociale ed economico di lungo periodo in Occidente (400-800), in “Storica”, 23 (2002), pp. 7-27 Unità didattica V. Stratificazione sociale, economia rurale e sistema curtense TESTO 8 A. Barbero, Il mondo rurale e il sistema curtense Unità didattica VI. Bisanzio TESTO 9 A. Barbero, L'impero bizantino Unità didattica VII. L’Islam TESTO 10 A. Barbero, La nascita dell'Islam e le conquiste arabe Unità didattica VIII. L’impero di Carlo Magno TESTO 11 A. Barbero, La rinascita dell’impero, da Carlo Magno. Un padre dell’Europa, Roma-Bari, Laterza, 2000, pp. 82-112 Unità didattica IX. Il feudalesimo e la dissoluzione dell’impero carolingio TESTO 12 A. Barbero, Vassallaggio e beneficio
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0974 STORIA MEDIEVALE A - VERCELLI
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Insegnamento STORIA GRECA
Codice L0139
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico VANOTTI Gabriella
Docenti Vanotti Gabriella
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ANT/02 - STORIA GRECA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Si attende che gli studenti siano in grado di: 1)Conoscere e comprendere i fatti storici; conoscere e comprendere le principali fonti storiografiche inerenti ai fatti storici esaminati 2) saperne giudicare il significato politico, sociale, economico, inquadrandolo in un contesto di riferimento appropriato 3) sapere ricostruire e raccontare un fatto storico, usando un linguaggio appropriato, adatto anche a un eventuale contesto didattico. Il raggiungimento dei 3 obbiettivi consentirà allo studente di raggiungere la piena votazione di 30/30; le abilità indicate ai punti 2 e 3 peseranno per il 10% ciascuna sulla votazione finale.
Contenuti STORIA DEI GRECI
Testi di riferimento E' indispensabile lo studio di un manuale a scelta fra i seguenti: -M. Bettalli A. D'Agata L. Magnetto, Storia greca, Carocci, Roma -A. Momigliano, Manuale di storia greca, UTET Università, Torino -L. Breglia, F. Guizzi, F. Raviola, Storia greca, Edises, Napoli -C. Bearzot, Manuale di storia greca, Il Mulino, Bologna -D. Musti, Introduzione alla storia greca, Laterza, Bari- Roma. Per i non frequentanti è obbligatoria anche la preparazione del testo di G. Poma, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, il Mulino, Bologna. Eventuali altre indicazioni bibliografiche, o altro materiale saranno forniti durante le lezioni. Lettura consigliata: G. Squillace, Memorie di Clio, UTET Università, Torino:2019
Obiettivi formativi • Il modulo intende fornire una conoscenza di base dei principali eventi della storia greca, delle istituzioni delle principali poleis e delle loro dinamiche sociali e politiche. L’approfondimento di alcune tematiche, condotto attraverso l’analisi delle fonti documentarie antiche, consentirà di preparare gli studenti a comprendere anche questioni di metodo storiografico • Il modulo intende rendere gli studenti capaci di esprimere giudizi in modo autonomo sui fatti storici, di giudicare la tendenza ideologica sottesa al racconto degli eventi nelle fonti storiografiche antiche e moderne • Il modulo intende fornire le capacità di raccontare, anche in un contesto didattico, un fatto storico, di comunicarne le ricadute politiche, sociali, economiche, utilizzando un linguaggio appropriato. • Attraverso lo studio del manuale e l'ascolto delle lezioni lo studente dovrà dimostrare di avere compreso un fatto storico, saperne valutare il significato politico, sociale, economico, inquadrandolo in un contesto di riferimento appropriato
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Le strategie didattiche adottate includono soprattutto lezioni frontali, che potrebbero svolgersi on line o in parte on line, nel caso ciò si rendesse necessario a causa delle norme anticovid. E' possibile che alcune lezioni, pertinenti al modulo, siano tenute da docenti esterni all'Ateneo, di chiara fama, ospiti del Dipartimento.Lo studio di manuali e di altro materiale segnalato dalla docente resta di carattere individuale.
Altre informazioni La frequenza alle lezioni è vivamente consigliata CORSO PRE-FIT. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A11, A12, A13, A19, A22, A70, A71, A72, A73, A74, A75, A78, A77, A79, A80, A81, A82, A83, A84, A85.
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame, della durata di circa 25 minuti, solitamente si svolge in forma orale; ai frequentanti saranno rivolte, in linea di massima, tre domande, che accerteranno rispettivamente la conoscenza del periodo arcaico fino al VI secolo a.C., del periodo classico, fino alla fine del V secolo, del IV secolo e della nascita degli stati ellenistici. Sarà data particolare rilevanza agli argomenti approfonditi a lezione. Agli studenti non frequentanti, oltre alle domande sopra elencate, sarà riservata anche una domanda sul testo di G. Poma, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, il Mulino, Bologna. A richiesta di studenti frequentanti e non frequentanti, l'esame si potrà svolgere anche in forma scritta, attraverso la somministrazione di tre domande a risposta aperta, che andranno ad accertare la conoscenza completa della disciplina e la capacità dello studente di descriverne in forma critica i fatti storici, usando un linguaggio appropriato, che sia adatto anche in un contesto scolastico. Per arrivare a una votazione piena, pari a 30/30, gli studenti dovranno raggiungere la piena conoscenza e comprensione dei fatti storici e delle relative fonti, la capacità dii collocarli nel giusto contesto la capacità di esporre le loro conoscenze con un linguaggio appropriato. Nella valutazione finale la prima abilità peserà per l'80%, la seconda e la terza per il 10% ciascuna.
Programma esteso Storia dei Greci dalle origini alla formazione dei regni ellenistici (per conoscere la storia degli eventi, delle istituzioni e delle trasformazioni sociali della Grecia antica, metropolitana e coloniale, dalla nascita della polis al suo dissolvimento dopo le conquiste di Alessandro Magno). Particolare attenzione sarà riservata alla tirannide in età arcaica, alle riforme soloniane, a Pisistrato e ai Pisistratidi, alle riforme di Clistene, allo stato di Sparta, alle guerre Persiane, alla Pentecontaetia, alla guerra del Peloponneso e ai suoi esiti
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0971 STORIA GRECA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA ROMANA
Codice L0736
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico GARBARINO Paolo Luciano
Docenti Garbarino Paolo Luciano
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) L-ANT/03 - STORIA ROMANA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenze e comprensione: conoscenza di base dei principali eventi della storia romana, delle istituzioni di Roma, delle sue dinamiche sociali e politiche; l’approfondimento di alcune tematiche, condotto attraverso l’analisi delle fonti documentarie antiche, intende avviare all’analisi di questioni di metodo storiografico. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: conoscere i fatti storici relativi a Roma antica e saperli collocare all’interno di un corretto contesto cronologico, politico e sociale, facendo riferimento alle principali fonti storiografiche. espressione di giudizi: saper valutare in modo autonomo i fatti storici antichi, saper giudicare la tendenza ideologica sottesa al racconto dei fatti nelle fonti storiografiche antiche. Abilità nella comunicazione: saper riferire in modo chiaro un fatto storico, saperne comunicare le ricadute politiche, sociali, economiche, utilizzando un linguaggio appropriato. Capacità di studio: saper approfondire le tematiche relative ai fatti storici attraverso lo studio di manuali e di altri testi di riferimento, acquisendo capacità di apprendimento utili per intraprendere studi successivi.
Contenuti STORIA DI ROMA ANTICA
Testi di riferimento E' necessario lo studio del seguente manuale: A. Momigliano, Manuale di Storia romana (a cura di A. Mastrocinque),2a ed., UTET Università, Torino 2016 Per i non frequentanti lo studio del manuale va integrato con la lettura del volume di G. Alfoeldy, Storia sociale dell'antica Roma, nuova ediz., Il Mulino Bologna 2013. Altre eventuali indicazioni bibliografiche e altro materiale utile alla preparazione dell'esame potranno essere forniti durante le lezioni, anche tramite pubblicazione sul DIR.
Obiettivi formativi • obiettivi - conoscenze e comprensione: l modulo intende fornire una conoscenza di base dei principali eventi della storia romana, delle istituzioni di Roma, delle sue dinamiche sociali e politiche. L’approfondimento di alcune tematiche, condotto attraverso l’analisi delle fonti documentarie antiche, intende avviare all’analisi di questioni di metodo storiografico. • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Conoscere i fatti storici relativi a Roma antica e saperli collocare all’interno di un corretto contesto cronologico, politico e sociale, facendo riferimento alle principali fonti storiografiche. • obiettivi - espressione di giudizi: Saper valutare in modo autonomo i fatti storici antichi, saper giudicare la tendenza ideologica sottesa al racconto dei fatti nelle fonti storiografiche antiche. • obiettivi - abilità nella comunicazione: Saper riferire in modo chiaro un fatto storico, saperne comunicare le ricadute politiche, sociali, economiche, utilizzando un linguaggio appropriato. • obiettivi - capacità di studio: Saper approfondire le tematiche relative ai fatti storici attraverso lo studio di manuali e di altri testi di riferimento, acquisendo capacità di apprendimento utili per intraprendere studi successivi.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Le strategie didattiche adottate includono soprattutto lezioni frontali e studio individuale del manuale e altro materiale segnalato dal docente. Sarà attivo un tutorato on line. E' possibile che le lezioni siano svolte on line, perdurando l'emergenza Coronavirus.
Altre informazioni E' consigliata la frequenza.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale. Studenti frequentanti: saranno proposte, in linea di massima, tre domande: la prima sull'età monarchica e quella repubblicana sino alle guerre puniche comprese, la seconda sul periodo compreso dalla fine delle guerre puniche sino alla crisi del terzo secolo, la terza sull'età tardoantica, da Diocleziano a Giustiniano. Sarà data particolare rilevanza agli argomenti approfonditi a lezione, la cui documentazione (in particolare quella attinente alle fonti commentate) sarà messa a disposizione sul DIR. Studenti non frequentanti: una delle tre domande verterà sui contenuti del libro di G. Alfoeldy; la distribuzione temporale delle tre domande sarà analoga a quella degli studenti frequentanti. Per raggiungere la sufficienza (18/30) lo studente dovrà conoscere almeno le nozioni di base. La formulazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia appropriata 10% della valutazione; 30% della valutazione per la risposta a ciascuna delle tre domande.
Programma esteso Durante il corso saranno esaminati, attraverso l’analisi delle fonti letterarie antiche e del dibattito storiografico moderno, i fatti salienti della Storia di Roma dalle origini al VI secolo d.C. Particolare attenzione sarà riservata alla storia delle origini della città, al passaggio dalla monarchia alla repubblica, all’espansione di Roma in Italia e in Oriente, alle guerre civili, all'avvio del principato, alle successive dinastie imperiali (in particolare quelle giulio-claudia, flavia e antonina), alle riforme di Diocleziano, di Costantino e di Giustiniano.
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L1256 STORIA ROMANA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA MEDIEVALE C
Codice L0122
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico BARBERO Alessandro
Docenti Barbero Alessandro
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/01 - STORIA MEDIEVALE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: - conoscere le nozioni di base della storia d'Europa durante il periodo trattato - conoscere e comprendere i principali nodi problematici della storia del periodo trattato Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: - saper applicare il metodo appreso all'analisi delle fonti Autonomia di giudizi: - riconoscere collegamenti e influenze reciproche tra gli eventi Abilità comunicative: - sapersi servire in modo coerente e appropriato della specifica terminologia scientifica
Contenuti I principali problemi del periodo altomedievale
Testi di riferimento Il programma d'esame è costituito dalle dispense e articoli scientifici pubblicati sul DIR.
Obiettivi formativi L’obiettivo primario è far acquisire allo studente una formazione di base nell’ambito della storia altomedievale (compresa l'analisi delle fonti), al fine di analizzare e comprendere i problemi più importanti della storia d'Europa nel periodo considerato. Un ulteriore obiettivo è quello di porre lo studente nella condizione di applicare le nozioni e le metodologie apprese all'analisi delle fonti finalizzata alla ricerca storica.
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Lezioni frontali. Nel corso delle lezioni è previsto anche il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso la lettura e commento di fonti scritte.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti. Si intende verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi attraverso un esame che prevede domande sui principali problemi trattati nel corso, al fine di verificare: 1. l'apprendimento delle nozioni di base, 2. l'acquisizione di una capacità critica nell'analisi dei problemi 3. l'acquisizione di una capacità critica nell'impiego delle fonti, 4. l'uso della terminologia scientifica appropriata, 5. la capacità di istituire collegamenti fra gli argomenti. In particolare verrà dato il seguente peso alla verifica del predetti raggiungimento degli obiettivi formativi: 1. 30%; 2. 30%; 3. 20%; 4 10%; 5. 10%. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione della risposta.
Programma esteso Unità didattica I. Il concetto di medioevo; la sua formazione storica. Fonti e metodologia. TESTO 1 A. Barbero, Età di mezzo e secoli bui, in Lo spazio letterario del Medioevo, 2. Il Medioevo volgare, III: La ricezione del testo, Roma 2003, pp. 505-526 Unità didattica II. Il Cristianesimo e la sua evoluzione da Costantino a Teodosio; le controversie teologiche; la formazione dell’episcopato e il monachesimo TESTO 2 A. Barbero, La cristianizzazione TESTO 3 A. Barbero, Vescovi e monaci Unità didattica III. Invasioni barbariche ed etnogenesi; i meccanismi di conversione delle gentes; organizzazione dei regni romano-barbarici, leges, fusione etnica. TESTO 4 A. Barbero, I regni romano-barbarici, in Storia d’Europa e del Mediterraneo, diretta da A. Barbero, IV. Il Medioevo (secoli V-XV), a cura di S. Carocci, VIII: Popoli, poteri, dinamiche, Roma 2006, pp. 167-212 TESTO 5 A.A. Settia, Longobardi in Italia: necropoli altomedievali e ricerca storica, in Id., Barbari e infedeli nell'Alto Medioevo italiano. Storia e miti storiografici, Spoleto 2011 (ed. or. 1993) Unità didattica IV. La transizione economica dall’Antichità al medioevo. TESTO 6 G. Petralia, A proposito dell'immortalità di "Maometto e Carlomagno" (o di Costantino), in "Storica", 1 (1995), pp. 37-87 TESTO 7 C. Wickham, Sul mutamento sociale ed economico di lungo periodo in Occidente (400-800), in “Storica”, 23 (2002), pp. 7-27 Unità didattica V. Stratificazione sociale, economia rurale e sistema curtense TESTO 8 A. Barbero, Il mondo rurale e il sistema curtense Unità didattica VI. Bisanzio TESTO 9 A. Barbero, L'impero bizantino Unità didattica VII. L’Islam TESTO 10 A. Barbero, La nascita dell'Islam e le conquiste arabe Unità didattica VIII. L’impero di Carlo Magno TESTO 11 A. Barbero, La rinascita dell’impero, da Carlo Magno. Un padre dell’Europa, Roma-Bari, Laterza, 2000, pp. 82-112 Unità didattica IX. Il feudalesimo e la dissoluzione dell’impero carolingio TESTO 12 A. Barbero, Vassallaggio e beneficio
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - L0974 STORIA MEDIEVALE A - VERCELLI
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Insegnamento STORIA D'EUROPA
Codice L0689
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TORTAROLO Edoardo Elio Flaminio
Docenti Tortarolo Edoardo Elio Flaminio
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/02 - STORIA MODERNA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Fornire una preparazione basata sul pensiero critico e analitico e mettere in condizione di dare giudizi informati sul passato come base per un giudizio sul presente.
Contenuti LA STORIA EUROPEA DELL'800 NEL CONTESTO MONDIALE
Testi di riferimento 1. Alberto Mario Banti, L’età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all’imperialismo, Laterza 2012 ed edizioni seguenti 2. Karl Marx - Friedrich Engels, Il Manifesto del Partito Comunista, qualunque edizione, consigliata quella Torino, Einaudi 1998 (con un saggio di Bruno Bongiovanni) (accessibile anche come ebook su MLOL in diverse edizioni) 3. Un testo a scelta tra i seguenti: L. Riall, Garibaldi. L'invenzione di un eroe, Laterza 2007 (disponibile su MLOL); L. Riall, La rivolta. Bronte 1860, Laterza 2012, M. Isabella, Il Risorgimento in esilio, Laterza 2011 (disponibile su MLOL); A. Viarengo, Cavour, Salerno 2011; Burstin H., Antropologia della rivoluzione francese, Laterza 2015 (disponibile su MLOL); D. Landes, Prometeo liberato. Trasformazioni tecnologiche e sviluppo industriale nell'Europa occidentale dal 1750 ai giorni nostri, Einaudi 1978 (ed edizioni successive) (disponibile su MLOL); Enrico Francia, 1848. La rivoluzione del Risorgimento, il Mulino 2012; Rudolf Schloegl, Fede e mondo moderno. La trasformazione del Cristianesimo europeo tra 1750 e 1850, New Digital Press, Palermo 2017; Cemil Aydin, Il lungo Ottocento. Una storia politica internazionale, Torino 2019 (disponibile su MLOL).
Obiettivi formativi obiettivi - conoscenze e comprensione: Conseguire nel corso delle lezioni e attraverso l'apprendimento individuale la capacità di orientarsi nello spazio-tempo della storia dell'800 individuando gli snodi tematici fondamentali • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisire la capacità di leggere testi e documenti della storia dell'800 interpretandoli nel loro contesto culturale, sociale e istituzionale • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisire la capacità di interpretare temi e problemi della storia moderna con la consapevolezza della storicità dell'interpretazione storica • obiettivi - abilità nella comunicazione: Saper presentare in un breve testo scritto temi e problemi fondamentali della storia moderna con proprietà di linguaggio storiografico e saper rispondere a quesiti specifici sia per iscritto sia oralmente • obiettivi - capacità di studio: Sapere leggere e assimilare criticamente un manuale di storia moderna di livello universitario e avvicinarsi alla letteratura specialistica di testi monografici anche attraverso la mediazione del docente.
Prerequisiti nessuno
Metodi didattici lezioni.
Altre informazioni Discussione sui metodi didattici adatti alla scuola secondaria. CORSO PRE-FIT. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A11, A12, A13, A19, A22, A70, A71, A72, A73, A74, A75, A77, A78, A79, A80, A81, A82, A83, A84, A85.
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame consiste 1. in una prova scritta su due domande a risposta aperta (a scelta su tre) da svolgere in classe, in una domanda obbligata sul Manifesto di Karl Marx a risposta aperta. Ciascuna risposta aperta è valutata sino a 5 punti su 30. 2. 10 quesiti a risposta chiusa; per ogni risposta esatta 1/2 su 30. 3. Per completare la prova è richiesta una relazione da svolgere a casa di 10.000 caratteri riassuntiva e valutativa di una monografia a scelta tra quelle indicate nella lista della bibliografia. La relazione dovrà essere caricata sul DIR almeno una settimana prima dell'appello nella sezione compiti. Questa relazione è valutata sino a 10 punti su 30. Scopo di questa parte è valutare la capacità di sviluppare un pensiero critico e analitico. Il voto deriverà dalla somma algebrica delle tre votazioni parziali, con la possibilità di assegnare la lode in caso di punteggio pieno ed eccellente relazione sulla monografia. La registrazione del voto avverrà in presenza. In caso di emergenza sanitaria legata al COVID-19 le modalità di verifica dell'apprendimento ai punti 1 e 2 saranno svolte nel rispetto delle indicazioni rettorali e secondo modalità che saranno prontamente comunicate. Il punto 3 resterà invariato.
Programma esteso Un'ampia panoramica dello svolgimento dei principali problemi ed eventi nel periodo tra 1789 e 1870. • unità didattica 1: presentazione e rivoluzione industriale (Banti, 3-28) • unità didattica 2: rivoluzione francese e l’Europa: la modernità politica della rivoluzione e della controrivoluzione (Banti, 49-101) • unità didattica 3: Napoleone: impero e resistenze (Banti 102-124) • unità didattica 4: l’Europa dopo il 1815 e la Restaurazione (Banti 125-146) • unità didattica 5: le rivoluzione del 1820-31 in Europa e America (Banti 147-164) • unità didattica 6: La questione nazionale in Italia e la diaspora politica (Banti 165-180) • unità didattica 7: La questione sociale. Cartismo e socialismo in Europa (Banti 251-266) • unità didattica 8: Marx il Manifesto • unità didattica 9: il 1848-49 in Europa : aspetti costituzionali e diplomatico-militari • unità didattica 10: il 1848 in Italia • unità didattica 11: il decennio di preparazione in Italia • unità didattica 12: L'unificazione italiana 1859-1870 • unità didattica 13: La Francia nel seconda impero e l'unificazione della Germania • unità didattica 14: La costruzione della democrazia in America • unità didattica 15: Colonialismo e imperialismo nel secondo Ottocento • unità didattica 16: I problemi dell'Italia unita • unità didattica 17: La società di massa della seconda metà dell’800 (Banti, 376-400) • unità didattica 18: La politica europea della modernità: movimento socialista e i partiti politici e sindacali (Banti, 400-433)
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LP042 STORIA D'EUROPA - VERCELLI
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Insegnamento STORIA MODERNA A
Codice L0030
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico TORTAROLO Edoardo Elio Flaminio
Docenti Tortarolo Edoardo Elio Flaminio
CFU 6
Ore di lezione 36
Ore di studio individuale 114
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/02 - STORIA MODERNA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Fornire una preparazione basata sul pensiero critico e analitico e mettere in condizione di dare giudizi informati sul passato come base per un giudizio sul presente.
Contenuti La storia moderna dal 1450 al 1815
Testi di riferimento Vittorio Criscuolo, Storia moderna, Pearson, Milano 2019 Una monografia a scelta tra le seguenti: Serge Gruzinski, La macchina del tempo. Quando l'Europa ha iniziato a scrivere la storia del mondo, Cortina, Milano 2018; Mercedes Garcia-Arenal, Gerard Wingers, L’uomo dei tre mondi. Storia di Samuel Pallache, ebreo marocchino nell’Europa del Seicento, Viella, Roma 2013; Federica Morelli, Il mondo atlantico. Una storia senza confini secoli XV-XIX, Carocci 2013; Ronnie Po-Chia Hsia, Un gesuita nella città proibita Matteo Ricci 1552-1610, il Mulino 2013; Haim Burstin, Rivoluzionari. Antropologia politica della rivoluzione francese, Laterza, Bari 2016 (anche come ebook su MLOL); Sanjay Subrahmanyam, Mondi connessi. La storia oltre l'eurocentrismo secoli XVI-XVIII, Carocci, Roma 2014; Carlo Capra, Gli italiani prima dell'Italia. Un lungo Settecento, dalla fine della Controriforma a Napoleone, Carocci, Roma 2019; Edoardo Tortarolo-Irene Gaddo, Secolarizzazione e modernità. Un quadro storico, Carocci, Roma 2017; Edoardo Tortarolo, Illuminismo. Dubbi e ragioni della modernità, Carocci, Roma 2020; Lucia Felici, La Riforma protestante nell'Europa del Cinquecento, Carocci, Roma 2016; Marcello Carmagnani, Le connessioni mondiali e l'Atlantico 1450-1850, Einaudi, Torino 2018 (anche come ebook su MLOL); Giuseppe Marcocci, Indios, Cinesi, falsari. Le storie del mondo, Laterza, Bari 2016 (anche come ebook su MLOL).
Obiettivi formativi Conseguire nel corso delle lezioni e attraverso l'apprendimento individuale la capacità di orientarsi nello spazio-tempo della storia moderna individuando gli snodi tematici fondamentali • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisire la capacità di leggere testi e documenti della storia moderna interpretandoli nel loro contesto culturale, sociale e istituzionale • obiettivi - espressione di giudizi: Acquisire la capacità di interpretare temi e problemi della storia moderna con la consapevolezza della storicità dell'interpretazione storica • obiettivi - abilità nella comunicazione: Saper presentare in un breve testo scritto temi e problemi fondamentali della storia moderna con proprietà di linguaggio storiografico e saper rispondere a quesiti specifici sia per iscritto sia oralmente • obiettivi - capacità di studio: Sapere leggere e assimilare criticamente un manuale di storia moderna di livello universitario e avvicinarsi alla letteratura specialistica di testi monografici.
Prerequisiti Nessuno. Si raccomanda di rileggere il manuale liceale di storia per il periodo 1450-1815 prima dell'inizio delle lezioni.
Metodi didattici lezioni orali in classe ed eventualmente online, seguendo le indicazioni governative in caso di emergenza sanitaria legata al COVID-19.
Altre informazioni Discussione dei metodi per l'insegnamento della storia nella scuola secondaria. CORSO PRE-FIT. Ambito D "METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE" valido ai fini pre-FIT per le classi di concorso: A11, A12, A13, A19, A22, A70, A71, A72, A73, A74, A75, A77, A78, A79, A80, A81, A82, A83, A84, A85.
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica consiste in: 1. una prova scritta su due domande a risposta aperta (a scelta su tre) da svolgere in classe, in una domanda obbligata a risposta aperta. Una di queste tre domande a risposta aperta potrà riguardare una fonte da commentare e discutere. Ciascuna risposta aperta è valutata sino a 5 punti su 30. Questa parte della prova mira a valutare la preparazione argomentativa dei candidati. 2. 10 quesiti a risposta chiusa; per ogni risposta esatta 1/2 su 30. Scopo di questa prova è valutare la capacità di orientamente cronologico dei candidati. 3. Una relazione da svolgere a casa di 10.000 caratteri riassuntiva e valutativa di una monografia a scelta tra quelle indicate nella lista della bibliografia. La relazione dovrà essere caricata sul DIR almeno una settimana prima dell'appello nella sezione compiti. Questa relazione è valutata sino a 10 punti su 30. Scopo di questa parte è valutare la capacità di sviluppare un pensiero critico e analitico. Il voto deriverà dalla somma algebrica delle tre votazioni parziali, con la possibilità di assegnare la lode in caso di punteggio pieno ed eccellente relazione sulla monografia. In caso di emergenza sanitaria legata al COVID-19 le modalità di verifica dell'apprendimento ai punti 1 e 2 saranno svolte nel rispetto delle indicazioni rettorali e secondo modalità che saranno prontamente comunicate. Il punto 3 resterà invariato.
Programma esteso Il corso tratterà dei principali temi della storia moderna politica, economica, sociale e istituzionale dalla fine del medioevo alla rivoluzione francese e all’età napleonica. • unità didattica 1: introduzione: ordine concettuale in processi convulsi, temporalità intrecciate, ambiti spaziali (capp. del manuale di riferimento 1 e 2) • unità didattica 2: Cambiamenti e percezione dei cambiamenti in Europa XV-XVI secolo (capp. 3, 4 e 5) • unità didattica 3: Cultura e istituzioni politico-religiose in Europa (capp. 6 e 7) • unità didattica 4: Le Indie: le forme imperiali nel XVI secolo (capp. 8 e 10) • unità didattica 5: La crisi religiosa e Lutero (cap. 11) • unità didattica 6: umanesimo, Calvinismo in religione e in politica, riforma radicale, necessità della tolleranza religiosa (capp. 9 e 11) • unità didattica 7: Controriforma, confessionalizzazione, disciplinamento (cap. 14) • unità didattica 8: L'Italia nella prima età moderna guerre di italia (cap. 12) • unità didattica 9: Carlo v, impero e unità dell’Europa (cap. 13) • unità didattica 10: L’età di Filippo II, la Francia nel secolo XVI e la guerra dei 30 anni (capp. 15 e 16) • unità didattica 11: La civiltà olandese del Seicento e Inghilterra (cap. 17) • unità didattica 12: Dallo stato militare-fiscale all'assolutismo e dalla repubblica all'oligarchia in età moderna, in Italia e Francia (capp. 19, 20 e 21) • unità didattica 13: La crisi del Seicento in Europa e nel mondo (cap. 18) • unità didattica 14: Imperi atlantici e schiavismo mondiale (capp, 23 e 24) • unità didattica 15: Idee e socialità nel Settecento dell'illuminismo (capp. 22 e 25) • unità didattica 16: La crisi del sistema europeo nella seconda metà del Settecento (capp. 24, 26 e 27) • unità didattica 17: La rivoluzione francese e l’età napoleonica (capp. 28, 29, 30) • unità didattica 18: La prima rivoluzione industriale e la grande divergenza (cap. 23)
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LP041 STORIA MODERNA A - VERCELLI
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Insegnamento STORIA CONTEMPORANEA A
Codice L0032
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico FONZI PAOLO ANDREA GIOVANNI
Docenti Fonzi Paolo Andrea Giovanni
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-STO/04 - STORIA CONTEMPORANEA
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento A
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Risultati di apprendimento attesi Comprendere ed illustrare i maggiori eventi della storia contemporanea. Acquisire le principali categorie politiche, sociali e culturali per comprendere il presente.
Contenuti Storia globale dal 1870 ad oggi.
Testi di riferimento Manuale consigliato: Lucio Caracciolo, Adriano Roccucci, Storia Contemporanea. Dal mondo europeo al mondo senza centro, Le Monnier università-Mondadori education, 2017 Oltre al manuale gli studenti dovranno scrivere un breve paper su un volume a scelta tra i seguenti: 1. M. Mazower, Democrazie e totalitarismi nel XX secolo, Garzanti, 2000 (o edizione successiva) (Disponibile su MLOL) 2. R. Gerwarth, La rabbia dei vinti. La guerra dopo la guerra. 1917-1923, 2017 (Disponibile su MLOL). 3. K. Patel, Il New Deal. Una storia globale, Einaudi 2018. 4. N. Stargardt, La guerra tedesca. Una nazione sotto le armi 1939-1945, Neri Pozza 2019 (Disponibile su MLOL) 5. S. Neitzel - H. Welzer, Soldaten. Le intercettazioni dei militari tedeschi prigionieri degli Alleati, Garzanti, 2012. 6. P. Fonzi, Oltre i confini. Le occupazioni italiane durante la Seconda Guerra Mondiale, Le Monnier, (sarà pubblicato ad ottobre 2020). 7. F. Romero, Storia della guerra fredda. L'ultimo conflitto per l'Europa, Einaudi, 2014 (Disponibile su MLOL). 8. S. Pons, La rivoluzione globale. Storia del comunismo internazionale 1917 - 1991, Einaudi 2012 (Disponibile su MLOL). Approfondimento (facoltativo): Jürgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione: dimensioni, processi, epoche, Il mulino, 2005.
Obiettivi formativi Sviluppare negli studenti la capacità di: - individuare le principali fasi e punti di svolta del periodo in oggetto, - leggere una monografia storica, - analizzarne il contenuto in un breve saggio scritto, - comprendere e analizzare criticamente fonti storiche, - discutere con la comunità degli apprendenti le proprie idee e i propri dubbi.
Prerequisiti Nessun prerequisito specifico è richiesto. Si raccomanda di rivedere brevemente il manuale di storia contemporanea usato a scuola.
Metodi didattici Lezioni orali in classe con utilizzo di materiale audio-visivo. Durante la lezione il docente inviterà gli studenti a partecipare a discussioni e chiederà loro brevi riassunti orali di quanto detto. L'adozione di tali metodi è condizionata al mantenimento della didattica in presenza e potrebbe cambiare se la situazione sanitaria lo richiedesse.
Altre informazioni Gli obiettivi e i contenuti del corso tengono conto di quanto stabilito dal DM 616/2017 e suoi allegati al fine del riconoscimento dei 24 cfu Pre-concorso per l'ambito D (Metodologie e tecnologie didattiche).
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica consisterà in: 1. un esame scritto di 4 domande in forma aperta valutate con un punteggio da 1 a 5 ognuna (totale 20 punti) 2. una relazione di ca. 10.000 caratteri da svolgere a casa e consegnare prima dell'esame riguardante la monografia scelta tra quelle indicate nella seconda parte della bibliografia. La relazione sarà valutata con un punteggio da 1 a 10. Il voto finale si comporrà dei voti ottenuti nelle verifiche 1 e 2. La modalità di verifica potrebbe cambiare qualora la situazione sanitaria rendesse necessarie verifiche online.
Programma esteso Il corso sarà articolato come segue: Unità 1. Introduzione I: il lungo XIX secolo, le rivoluzioni, l'industrializzazione (cap. 1-9) Unità 2. Introduzione II: Nazionalismo e imperialismo 1870-1914 (cap. 1-9) Unità 3. La Prima guerra mondiale: le operazioni sui diversi fronti, le culture della violenza, il mutamento sociale e istituzionale (cap. 10-11) Unità 4. L'ordine di Versailles: crollo degli imperi e ordine wilsoniano (cap. 12) Unità 5. Rivoluzioni nell'Impero russo e fondazione dell'URSS (cap. 13). Unità 6. Crisi del capitalismo in Europa e negli USA (cap. 14-15) Unità 7. La Germania di Hitler e la sfida all'ordine di Versailles (cap. 16) Unità 8. La Seconda Guerra Mondiale I: cause, fasi principali (cap. 17) Unità 9. La Seconda Guerra Mondiale II: le società in guerra, il Nuovo ordine nazionalsocialista, l'Olocausto, la resistenza, la guerra fuori dall'Europa (cap. 18) Unità 10. Dopoguerra, ricostruzione, guerra fredda (cap. 19-20) Unità 11. Decolonizzazione e conflitti al di fuori del mondo occidentale (cap. 21-22) Unità 12. La destalinizzazione, il disgelo, l'Italia negli anni '50 e '60 (cap. 19-23) Unità 13. Crisi e caduta del socialismo reale (cap. 24) Unità 14. Gli anni '90 in Italia e in Europa (cap. 25-26) Unità 15. Il mondo senza centro (cap. 27).
Insegnamento mutuato da LETTERE (1722) - LE0262 STORIA CONTEMPORANEA 1 - ALESSANDRIA
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Insegnamento ANTROPOLOGIA CULTURALE A
Codice L0109
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico PORPORATO Davide
Docenti Porporato Davide
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Sede VERCELLI
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento Italiano
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e comprensione: conoscenza di alcuni concetti teorici fondamentali della disciplina. Conoscenza degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica. Capacità di leggere criticamente un testo. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese; capacità di comparare dati etnografici. Abilità comunicative: capacità di comunicare criticamente le conoscenze acquisite utilizzando una terminologia appropriata. Capacità di apprendimento/studio: capacità di attingere a fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove competenze. Capacità di coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione diretta di dati etnografici.
Contenuti LINEAMENTI DI ETNOLOGIA
Testi di riferimento A) Robbins Richard H. (2015), Antropologia culturale. Un approccio per problemi, (Seconda edizione) a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università. Solo i capitoli indicati nel documento “MANUALE ROBBINS - PARTI DA STUDIARE.PDF” presente nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it). B) Dei F. (a cura di) (2018), Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini. C) Slide proiettate durante le lezioni e disponibili nell’area DIR del corso - www.dir.uniupo.it.
Obiettivi formativi • Obiettivi - conoscenze e comprensione: acquisire la conoscenza delle nozioni di base della disciplina: concetti teorici, metodologie e campi d’indagine. Acquisire capacità di pensiero critico necessario per decostruire gli stereotipi più diffusi. Comprendere le molteplicità, le pluralità delle visioni del mondo. Contestualizzare il cambiamento antropologico, avvenuto in Italia a partire dalla metà del Novecento, attraverso alcune nozioni quali: tradizione, modernità, globalizzazione, migrazioni. • Obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: saper individuare, interpretare e collocare criticamente alcuni tratti di cultura etnoantropologica e acquisire la capacità di leggere criticamente testi e documenti. • Obiettivi - espressione di giudizi: acquisire la capacità di analizzare e formulare giudizi sulle nozioni apprese e di comparare dati etnografici. • Obiettivi - abilità nella comunicazione: saper comunicare oralmente o in un elaborato scritto le tematiche affrontate con una terminologia appropriata. • Obiettivi - capacità di studio: saper condurre, sulle basi delle conoscenze acquisite nel modulo, approfondimenti bibliografici. Saper coniugare i concetti teorici e metodologici con l’osservazione di dati etnografici.
Prerequisiti I prerequisiti richiesti sono quelli accertati attraverso i test di valutazione delle competenze in ingresso dei corsi di laurea.
Metodi didattici Lezioni frontali con l’ausilio di slide e di video etnografici. Gli studenti saranno coinvolti in discussioni guidate su specifici temi trattati nel modulo didattico.
Altre informazioni In riferimento a quanto stabilito dal Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n. 59 (si veda in particolare l'articolo 5), riguardante i requisiti di accesso al concorso per il percorso FIT, si informano gli studenti che il superamento dell'esame di Etnologia A/Etnologia Magistrale consente di acquisire 6 CFU per per l’ambito antropologico (SSD M-DEA/01 Discipline Demoetnoantropologiche). Il modulo di Etnologia magistrale è mutuato da Etnologia A. Mail del docente: davide.porporato@uniupo.it. Studio: Dipartimento di Studi Umanistici, pian terreno di Palazzo Tartara, via Galileo Ferraris n. 109, Vercelli. Ricevimento: mercoledì 9.00-10.30. Tutti gli studenti sono invitati ad iscriversi all'area DIR del corso (www.dir.uniupo.it).
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova d’esame, volta ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi, si struttura in due parti che possono essere sostenute in un’unica data d’esame oppure in due appelli anche non consecutivi. Prima parte (punto A del programma - Robbins Richard H., 2015, Antropologia culturale. Un approccio per problemi, a cura di D'Agostino G., Matera V., Torino, Utet Università e relative slide). Un test informatizzato composto da trenta domande a risposta multipla. Il tempo concesso per completare la prova è di trenta minuti. Ogni risposta esatta corrisponde a 1 punto e l’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18 risposte corrette. Seconda parte (punto B del programma - Dei F., a cura di, 2018, Cultura, scuola, educazione: la prospettiva antropologica, Ospedaletto, Pacini e relative slide). Una prova scritta o orale a scelta dello studente. Il candidato dovrà esporre le sue conoscenze su un tema del programma definito dal docente. Le risposte consentiranno anche di verificare l’abilità comunicativa. Il tempo concesso per completare la prova scritta è di 60 minuti mentre la prova orale ha durata di circa 25 minuti. Anche la valutazione della seconda parte viene espressa in trentesimi: è superata se non inferiore a 18/30. La valutazione finale, sempre espressa in trentesimi, si ottiene dalla media dei voti delle due prove. Il voto finale viene espresso sulla base dei seguenti criteri: - Da 18 a 21/30. Sufficiente conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Sufficiente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Minima capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Minima capacità di acquisire nuove competenze. - Da 22 a 25/30. Discreta conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica. Discreta capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Discreta capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Discreta capacità di acquisire nuove competenze. - Da 26 a 28/30. Buona conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da consapevolezza critica. Buona capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Buona capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Buona capacità di acquisire nuove competenze. - Da 29 a 30/30 con lode. Ottima conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’insegnamento e degli ambiti d’indagine della ricerca etnografica accompagnate da una elevate consapevolezza critica. Eccellente capacità di comprendere e contestualizzare il cambiamento antropologico dell’Italia nel corso del Novecento. Elevata capacità di applicare autonomamente le conoscenze acquisite e di comunicarle con una terminologia appropriata. Elevata capacità di acquisire nuove competenze. Comunicazione delle valutazioni. I risultati della prima parte dell’esame saranno pubblicati nell’area DIR del corso nella forma Matricola-Valutazione, mentre il voto finale sarà trasmesso tramite la piattaforma informatica “Esse3 – Servizi informatici”. Durante gli orari di ricevimento del docente lo studente potrà visionare le prove d’esame.
Programma esteso Origini della disciplina; la nozione di cultura in senso antropologico; cultura e simboli; cultura e natura; il processo di inculturazione; livelli di cultura; la diversità culturale; dinamicità della cultura e creatività; relativismo culturale ed etnocentrismo; etnia e razza; modelli di relazioni parentali; gli esiti della globalizzazione; migrazioni, integrazione e coesione sociale; strategie della memoria; l'etnografia come risorsa per una didattica riflessiva; educazione e multiculturalismo.
Insegnamento mutuato da LINGUE STRANIERE MODERNE (1723) - L0045 ETNOLOGIA A - VERCELLI
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Insegnamento COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE
Codice LE0287
Anno Accademico 2020/2021
Anno regolamento 2018/2019
Corso di studio FILOSOFIA E COMUNICAZIONE
Curriculum CORSO GENERICO
Responsabile didattico POGLIANO Andrea
Docenti Pogliano Andrea
CFU 6
Ore di lezione 30
Ore di studio individuale 120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD) SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Tipo di insegnamento Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento B
Anno 3
Periodo Secondo Semestre
Tipo di valutazione V
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti L’insegnamento si occupa di discutere il ruolo della comunicazione mediata relativamente a importanti questioni sociali e politiche. La sociologia della comunicazione e della cultura e la sociologia politica offrono gli strumenti cui prevalentemente si attingerà per analizzare fenomeni come la mediatizzazione della società e della politica, la politicizzazione di fenomeni quali la migrazione e l’asilo e le violenze di genere, le fake news e la post-fotografia. Una prima parte verterà sul ruolo che le intuizioni di classici della sociologia e degli studi culturali hanno avuto nel costruire una sociologia della comunicazione e dei media. Una seconda parte mostrerà l’interesse dell’approccio sociologico nella teoria dei media contemporanei. Ciò verrà fatto trattando alcune questioni come i rapporti tra media e migrazione, tra media e guerra e violenza, la comunicazione politica populista, il giornalismo ibrido e la disintermediazione, la post-verità e la post-fotografia.
Testi di riferimento Sono da studiare integralmente i seguenti due testi: - Elisa Giomi e Sveva Magaraggia (2017), “Relazioni brutali. Genere e violenza nella cultura mediale”, Bologna, il Mulino. - Andrea Pogliano (2019), “Media, politica e migrazioni in Europa”, Roma, Carocci.
Obiettivi formativi Il corso intende fornire agli studenti stimoli e strumenti utili per: - ragionare sui fenomeni di trasformazioni sociali e istituzionali con un approccio sociologico, applicando visioni e modelli e guardandoli dalla prospettiva specifica della sociologia dei processi culturali e comunicativi; - familiarizzarsi ai media: essere in grado di ragionare sui diversi prodotti e sul loro reale impatto sociale, rifiutando logiche binarie e individuando i processi rilevanti e le informazioni che è utile cercare per analizzare in maniera più consapevole la comunicazione contemporanea, riconoscendo opportunità e criticità; - diventare cittadini più attivi, capaci di approfittare meglio del flusso comunicativo e informativo contemporaneo, inquadrando i nessi tra capacità di informarsi e di immergersi in reti di comunicazione adeguate, da una parte, e crescita culturale e sociale dall’altra. In estrema sintesi il corso si ripropone di stimolare gli studenti affinché provino a sviluppare una propria visione articolata su 1) come funziona la società e come avviene il cambiamento sociale; 2) quali ruoli gioca oggi il flusso comunicativo/informativo nei più ampi processi sociali e quali filtri sono attivi in tale flusso; 3) come calarsi consapevolmente in questo flusso, divenendo attori sociali più consapevoli delle poste in gioco e delle proprie possibilità.
Prerequisiti no
Metodi didattici Oltre alle lezioni frontali, verranno condotte analisi collettive su prodotti mediali mostrati o letti in aula e saranno organizzati ragionamenti di gruppo su specifici argomenti volta per volta trattati. Inoltre, gli studenti saranno sollecitati a portare in aula testi mediali che vorrebbero discutere in aula. Il docente si riserva di valutarne l’interesse e di sottoporli ad analisi collettiva. La frequenza è consigliata. Per essere considerati frequentanti bisognerà seguire almeno i 2/3 delle lezioni (40 ore). Verranno prese le firme.
Modalità di verifica dell'apprendimento La prova sarà orale e durerà 30 minuti. Le domande andranno dal generale (per inquadrare la comprensione del volume nel suo insieme, i suoi punti di forza e di debolezza), al particolare. Verrà posta attenzione al lessico utilizzato (precisione nell’utilizzo dei concetti), alla capacità di sintesi e di ragionamento, alla capacità di creare collegamenti tra testi, tra parti di uno stesso testo e tra queste e le lezioni (per i frequentanti).
Programma esteso L’insegnamento si occupa di discutere il ruolo della comunicazione mediata relativamente a importanti questioni sociali e politiche. La sociologia della comunicazione e della cultura e la sociologia politica offrono gli strumenti cui prevalentemente si attingerà per analizzare fenomeni come la mediatizzazione della società e della politica, la politicizzazione di fenom