Dettaglio insegnamento

STATO E MERCATO

GS0768

Insegnamento
STATO E MERCATO
Codice
GS0768
Anno Accademico
2023/2024
Anno regolamento
2021/2022
Corso di studio
SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE, SOCIALI E DELL'AMMINISTRAZIONE
Curriculum
A10 - Scienze economiche e politiche europee
Responsabile didattico
CFU
9
Ore di lezione
60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SECS-P/03 - SCIENZA DELLE FINANZE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Sede
ALESSANDRIA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso si propone di far comprendere agli studenti le motivazioni economiche sottostanti l’attività di regolamentazione e di tutela della concorrenza con particolare riguardo ai settori di pubblica utilità (c.d. public utilities). Al termine del corso, lo studente dovrà pertanto dimostrare di avere acquisito la conoscenza dei principali modelli teorici di economia industriale applicati alla regolamentazione economica. L’analisi teorica verrà affiancata dall’analisi delle prassi operative seguite delle autorità di regolamentazione settoriali italiane, nonchè dall’autorità antitrust italiana (AGCM) ed europea (Commissione Europea), al fine della verifica di startegie anticompetitive (accordi collusivi, fusioni e pratiche abusive).
Testi di riferimento
Fabrizio Dalle Nogare, Regolazione e mercato delle Comunicazioni elettroniche. La storia, la governance delle regole e il nuovo Codice europeo, febbraio 2019, Giappichelli.

1) Cervigni G. e D’Antoni M., Monopolio naturale, concorrenza e regolamentazione, Carocci, 2001: chapters I (with the exception of subparagraphs 1.3.2 and 1.3.4); II (with the exception of paragraph 2.3 and subparagraphs 2.3.1, 2.4.3, 2.5.3 and appendix); III (up to p. 163); V (only paragraphs 5.1, 5.2 and 5.3).

2) Marzi G., Prosperetti L. e Putzu E., La regolazione dei servizi infrastrutturali, il Mulino, 2001: chapter VI.

3) Letture assegnate a lezione.

4) Motta M. e Polo M., Antitrust. Economia e politica della concorrenza, Il Mulino, 2005. chapters: I, III (with the exception of paragraph 3.2), IV (with the exception of paragraphs 3.4, 3.5 and 5), V (with the exception of paragraph 2.4), VII (only paragraphs 2.1, 2.2, 2.3 (with the exception pof subparagraph 2.3.2), 2.4, 2.5, 3.1 and 3.2), VIII (only paragraphs 2, 3 and 7).

5) Motta M., On cartel deterrence and fines in the European Union, European Competition Law Review 2008, v. 29, n. 4, pp. 209-220

6) Pedilla A.J., “Efficiencies in Horizontal Mergers: Williamson Revisited”, In: Issues in Competition Law and Policy, Wayne Dale Collins, ed., American Bar Association Press, 2005 August 2005, available at: http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=812989

7) Motta M., The European Commission’s guidance communication on article 82, European Competition Law Review 2009, v. 30, n. 12, p. 593-599 or, alternatively, Kellerbauer M., The Commission’s new enforcement priorities in applying Article 82 EC to dominant companies’ exclusionary conduct : a shift towards a more economic approach?, European Competition Law Review 2010, v. 31, n. 5, pp. 175-186

Altre letture utili:

- Buccirossi, Paolo. (2008) Handbook of antitrust economics. The MIT Press.

- Church, Jeffrey R., and Roger Ware. (2000) Industrial organization: a strategic approach. Homewood, IL.: Irwin McGraw Hill.

- Cretì, A., & Fontini, F. (2019). Economics of Electricity: Markets, Competition and Rules. Cambridge University Press.

- Davis, P., & Garcés, E. (2009). Quantitative techniques for competition and antitrust analysis. Princeton University Press.

- Viscusi, W. Kip, Joseph E. Harrington Jr, and David EM Sappington. (2018) Economics of regulation and antitrust. MIT press, 2018.
Obiettivi formativi
lo studente sarà in grado comprendere le ragioni delle scelte imprese in contesti strategici e non strategici, nonché avere una maggiore capacità critica per comprendere la complessità delle relazioni tra le imprese e tra le imprese ed i mercati. L'acquisizione degli strumenti della teoria economica permetterà allo studente di svolgere una ricerca autonoma essendo in grado di analizzare i fatti economici da una nuova prospettiva e con maggiore rigore.
Prerequisiti
Non sono previste propedeuticità. Per seguire il modulo economico nel modo più proficuo possibile si ritengono necessarie le conoscenze di base per studiare le relazioni matematiche tra variabili, nonché lo studio dei temi microeconomici e macroeconomici appresi durante l'insegnamento del corso di Economia Politica.
Metodi didattici
Il corso viene tenuto attraverso strumenti di didattica tradizionale con lezioni frontali, svolte con il supporto di slides e di materiale didattico integrativo che viene messo a disposizione degli studenti attraverso la piattaforma Moodle. Sono previsti momenti di discussione in aula su casi studio. Se cause di forza maggiore, dovessero impedire lo svolgimento delle lezioni frontali, si potrà ricorrere ad una modalità di svolgimento dell'insegnamento "mista" (in parte in aula e in parte a distanza) o a distanza.
Modalità di verifica dell'apprendimento
è prevista una (ed una sola) prova scritta: da svolgersi alla fine del corso, consistente in un compito con domande aperte ed eventualmente domande a risposta multipla e/o vero/falso da motivare. La modalità della prova verrà discussa ad inizio corso con gli studenti.
Programma esteso
PARTE I.- INTRODUZIONE

I.- Le radici dell'intervento pubblico e i suoi limiti

1. Richiami di microeconomia e di economia industriale

2. Mercato, efficienza ed equità sociale

3. I fallimenti del mercato e i fallimenti dello Stato

PARTE II – POLITICHE ANTITRUST E DI REGOLAZIONE DEI MERCATI - INTRODUZIONE

I.- Quadro d’insieme

1. Ambito di applicazione

2. I processi di liberalizzazione e di privatizzazione

3. Le public utilities

II.- Le prerogative del “Principe” e le prerogative degli “Arbitri” dei mercati

1. Politiche industriali, regolazione, concorrenza, competitività, equità

2. Antitrust e regolazione dei mercati

3. La struttura delle competenze e conflitti in materia di regolazione dei mercati

4. Le Autorità indipendenti

5. Il ruolo delle Autorità di regolazione settoriale e il ruolo dell’Autorità di vigilanza

PARTE III – LA TUTELA ANTITRUST

1. Quadro comunitario e nazionale della normativa e delle istituzioni

2. Le intese e le pratiche concordate

3. Le concentrazioni

4. Gli abusi di posizione dominante

5. I servizi di interesse economico generale

6. Gli aiuti di Stato

7. Le pratiche commerciali scorrette

8. I nuovi poteri delle Autorità della concorrenza

PARTE IV.- LA REGOLAZIONE DEI MERCATI

I.1.- Fondamenti di teoria della regolazione

II.2.- La regolazione dei servizi a rete

1. La regolazione dell’accesso

2. La regolazione dei prezzi

3. La regolazione dei servizi universali

II.3.- I limiti e l’analisi di impatto della regolazione
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenze e capacità di comprensione: Il corso si propone di far comprendere agli studenti le motivazioni economiche sottostanti l’attività di regolamentazione e di tutela della concorrenza con particolare riguardo ai settori di pubblica utilità (c.d. public utilities). Al termine del corso, lo studente dovrà pertanto dimostrare di avere acquisito la conoscenza dei principali modelli teorici di economia industriale applicati alla regolamentazione economica. L’analisi teorica verrà affiancata dall’analisi delle prassi operative seguite delle autorità di regolamentazione settoriali italiane, nonché dall’autorità antitrust italiana (AGCM) ed europea (Commissione Europea), al fine della verifica di strategie anti competitive (accordi collusivi, fusioni e pratiche abusive). Capacità di applicare conoscenza e comprensione: La discussione in aula di casi studio riguardanti le politiche di regolazione nei settori di pubblica utilità e l'analisi della recente pratica Antitrust, italiana e non, consentirà agli studenti di formulare un giudizio critico e autonomo e di applicare a casi concreti le conoscenze teoriche acquisite durante il corso. In particolare, gli studenti saranno in grado di analizzare i risvolti, sotto il profilo del benessere sociale, delle varie strategie anti competitive messe in atto dalle imprese. Essi svilupperanno un'efficace capacità di comprensione critica dei meccanismi relativi all’analisi, sotto il profilo della tutela della concorrenza, dei comportamenti collusivi o individuali messi in atto dalle imprese, nonché dei processi di applicazione delle norme antitrust. Autonomia di giudizio: l'autonomia di giudizio e lo spirito critico dello studente verranno stimolati attraverso la discussione in aula di casi studio di pratica antitrust. Abilità comunicative: lo studente saprà esprimersi in modo adeguato, utilizzando il linguaggio economico-giuridico tipico della pratica regolatoria e antitrust. Capacità di apprendimento: al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere e valutare criticamente dal punto di vista sociale le strategie messe in atto dalle imprese per proporre appropriati interventi regolatori e pro-competitivi.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31