Dettaglio insegnamento

Economia istituzioni e società

GS0468

Insegnamento
Economia istituzioni e società
Codice
GS0468
Anno Accademico
2023/2024
Anno regolamento
2021/2022
Corso di studio
SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE, SOCIALI E DELL'AMMINISTRAZIONE
Curriculum
A09 - Amministrazione pubblica e problematiche sociali della integrazione
Responsabile didattico
-
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SECS-P/02 - POLITICA ECONOMICA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Sede
ALESSANDRIA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso analizza i principali problemi sperimentati dall’economia italiana
dal secondo dopoguerra sino ad oggi, il dibattito economico da essi
generato e le decisioni di politica economica che sono state adottate per
affrontarli. Si affrontano in particolare le tematiche della crescita, dei
possibili vincoli allo sviluppo economico realizzabile, del ruolo della
bilancia dei pagamenti e dei cambi, dei problemi della finanza pubblica
nel contesto dei Trattati europei esistenti, dell’andamento temporale
dell’inflazione e delle sue determinanti, delle dinamiche del mercato del
lavoro e della disoccupazione, dell’emergere di condizioni di povertà e
disuguaglianze di reddito, per concludere con gli effetti delle crisi da
coronavirus ed energetica e con le sfide del Recovery Plan.
Testi di riferimento
Dispense disponibili online sulla pagina web del docente (piattaforma DIR).
G. MANKIW- M. TAYLOR, Macroeconomia, V edizione, Zanichelli, Bologna, 2011 (capitoli 7 e 8).
Obiettivi formativi
Il corso si propone di mostrare come gli strumenti analitici appresi nei
precedenti corsi di economia possano essere utilizzati per discutere e
analizzare i principali problemi dell’economia italiana contemporanea.
L'approccio metodologico seguito è al tempo stesso storico e analitico, al
fine di mostrare allo studente come su ciascuna problematica possano
esistere punti di vista contrastanti e come la discussione di ogni
problema concreto non possa prescindere dall'utilizzo di uno schema
teorico di riferimento. Particolare attenzione viene dedicata al tentativo di
sviluppare lo spirito critico degli studenti rispetto alle proprietà e alle
caratteristiche dei modelli alternativi comunemente usati dagli
economisti.
Prerequisiti
Nozioni di base di microeconomia e macroeconomia e di matematica elementare.
Metodi didattici
Lezioni frontali con l’ausilio di grafici e slide.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Prova scritta, divisa in due parti sequenziali. In primo luogo lo studente
deve rispondere in maniera concisa a una serie di 11 domande riguardanti
l'intero programma del corso. A tale test iniziale viene assegnato un peso
pari a circa un terzo del voto complessivo (11 punti). Successivamente lo
studente deve discutere in maniera più dettagliata due temi scelti dal
docente tra gli argomenti trattati nel corso. A ciascun tema viene
assegnato un punteggio pari a 10 punti. La valutazione complessiva
dell’esame, della durata di un’ora e mezza circa, viene ottenuta
sommando i punteggi riportati nelle due parti sopra illustrate.
Programma esteso
- Il processo di crescita dell'economia italiana nel secondo dopoguerra e
le sue caratteristiche
- L'evoluzione di breve periodo e la prospettiva di analisi congiunturale; la
politica economica in un contesto congiunturale e strutturale; i possibili
limiti al processo di crescita dell'economia italiana; gli effetti
sull’economia italiana dell’epidemia da Covid-19 e le sue differenze
rispetto alle precedenti crisi; la crisi energetica e il ruolo del PNRR
- La teoria neoclassica della crescita e le politiche economiche per la
crescita
- La bilancia dei pagamenti come possibile vincolo alla crescita: ruolo
delle partite correnti e dei movimenti di capitale; condizioni di
sostenibilità e instabilità finanziaria connesse a situazioni di deficit
corrente elevato e continuo; il modello di Thirlwall generalizzato;
liberalizzazione valutaria, tassi di interesse e movimenti di capitale; il
ruolo dell’adesione all’Unione Economica e Monetaria Europea (UEM)
- L'evoluzione storica della finanza pubblica italiana; gli effetti reali e
monetari dei disavanzi pubblici; condizioni di sostenibilità e instabilità
finanziaria connesse a disavanzi pubblici elevati e a debiti crescenti; la
dinamica del debito pubblico e le sue determinanti; le misure
straordinarie di riduzione del debito pubblico; le strategie di controllo dei
deficit e debiti pubblici; il ruolo delle privatizzazioni; il Trattato di
Maastricht, il Patto di Stabilità e Crescita, il Fiscal Compact e i vincoli alla
politica fiscale nell'UEM; la crisi dei debiti sovrani europei; il trade-off tra
austerità e crescita
- La dinamica dell'inflazione in Italia; l'inflazione importata; l'inflazione
strutturale: lo "zoccolo duro"; indicizzazione ex post, ex ante e inflazione;
grado di copertura delle retribuzioni e dinamica del salario reale; il
dibattito sulla "scala mobile" e la sua abolizione
- L'evoluzione del mercato del lavoro italiano: occupati, disoccupati e
tasso di disoccupazione; l’apparente paradosso di crescita
contemporanea di occupazione e disoccupazione; l'equilibrio del mercato
del lavoro in concorrenza perfetta e imperfetta; crescita del prodotto,
della produttività e dell'occupazione: la legge di Kaldor-Verdoorn;
riduzione dell'orario di lavoro e disoccupazione; regolamentazione del
mercato del lavoro e disoccupazione: l'"Eurosclerosi"; la liberalizzazione
del mercato del lavoro e i suoi riflessi su occupazione, salari e precarietà
del lavoro; il Jobs Act e il dibattito sulla flexsecurity.
- Il Recovery Plan e le sue caratteristiche. Le riforme strutturali
dell’economia necessarie per la crescita. Disuguaglianza dei redditi,
povertà e crescita economica.
Risultati di apprendimento attesi
Il corso si propone di far apprendere agli studenti quali siano i principali
problemi dell’economia italiana e le loro interrelazioni, che vincolano la
crescita reale realizzabile e di conseguenza la dinamica dell’occupazione.
Si vuole altresì rendere lo studente consapevole del fatto che su ogni
problematica possono esistere punti di vista contrastanti, per cui la
discussione di ogni problema concreto e la soluzione proposta non
possono prescindere dall'utilizzo di uno schema teorico di riferimento. Ci
si propone quindi di sviluppare lo spirito critico degli studenti rispetto alle
proprietà e alle caratteristiche dei modelli alternativi comunemente usati
dagli economisti.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31