Dettaglio insegnamento

BIOLOGIA FORENSE

MF0310

Insegnamento
BIOLOGIA FORENSE
Codice
MF0310
Anno Accademico
2023/2024
Anno regolamento
2022/2023
Corso di studio
SCIENZE BIOLOGICHE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
CFU
3
Ore di lezione
24
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
BIO/18 - GENETICA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ALESSANDRIA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
La figura del Biologo Forense sulla scena del crimine e in laboratorio. Applicazione delle metodiche genetico-biomolecolari rivolte allo studio e tipizzazione del DNA umano per scopi discriminativi/identificativi durante le investigazioni scientifiche.
Testi di riferimento
Introduzione alla genetica forense, Autore A. Tagliabracci, Ed. Springer, 2010.

Forensic DNA Typing, Autore J.M. Butler, Ed. Academic Press, 2012
Obiettivi formativi
Conoscere le procedure di processamento di una scena del crimine, il repertamento delle tracce organiche e la loro relativa conservazione e catena di custodia. Elementi di Codice di Procedura Penale e Civile utili per praticare l'attività consulenziale in ambito legale. Analisi genetico-forense in laboraotrio: acquisire conoscenze teoriche e pratiche circa le metodologie biomolecolari e le strumentazioni utilizzate nel laboratorio di genetica forense per lo studio dei polimorfismi genetici del DNA umano (estrazione, purificazione, quantificazione in RT-PCR, PCR, sequenziamento e tipizzaizione). Lettura ed interpretazione di un profilo genetico singolo e misto. Elementi di Biostatistica forense. Comprendere il ruolo ed i campi di applicazione della figura del Biologo Forense come consulente giudiziario.
Prerequisiti
Basi di genetica mendeliana e genetica molecolare, biologia molecolare.
Metodi didattici
Lezioni frontali in aula (presentazioni powerpoint). Eventuale laboratorio al banco per ispezione reperti e diagnosi generiche e specifiche.
Altre informazioni
Verranno mostrati casi pratici inerenti consulenze tecniche e perizie, con immagini che potrebbero urtare la sensibilità di qualcuno. Si richiede di attenersi al segreto professionale.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale. La prova prevede 3 domande, riguardanti argomenti svolti a lezione. La valutazione complessiva terrà conto dei punteggi/votazioni/ risultati parziali conseguiti nelle singole domande.
La prova orale ha il duplice scopo di verificare il livello di conoscenza e di comprensione dei contenuti del corso e di valutare l'autonomia di giudizio, la capacità di apprendimento e l'abilità comunicativa.
Per il superamento della verifica, lo studente deve dimostrare di conoscere e di aver compreso almeno i concetti fondamentali della biologia forense ed i risultati più importanti relativi all'identificazione personale ed il loro risvolto dal punto di vista investigativo; inoltre, adeguatamente stimolato, deve dimostrare di saper riconoscere gli errori commessi e quindi individuare i modi corretti; infine, deve essere in grado di esporre gli argomenti in modo chiaro e comprensibile.
Programma esteso
Cenni di Codice di Procedura Penale e Civile. Tecniche di Sopralluogo Giudiziario. Metodiche di repertazione, campionamento e conservazione di tracce organiche rinvenute sulla scena del crimine. Attività di laboratorio di Biologia Forense: diagnosi generiche e di specie. Studio dei polimorfismi genetici del DNA umano applicati alle indagini genetico forensi (RFLP, VNTR, STR, SNP, CNV, Y-STR, SNP mtDNA). Metodiche genetico-biomolecolari utilizzate nel laboratorio di genetica forense. Tipizzazione del profilo genetico per scopi identificativi/discriminativi e parentali. Intepretazione dei profili genetici (singoli e misti). Accertamenti e disconoscimenti di Paternità/Parentela. Cenni di Genetica di Popolazione. Cenni di Biostatistica Forense. La Relazione Tecnica. Il ruolo del Biologo Forense come consulente giudiziari
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione: essere in grado di conoscere le basi dell'analisi dei polimorfismi genetici umani applicati all'identificazione individuale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: essere in grado di leggere un elettroferogramma, interpretare un profilo genetico e confrontare profili delle tracce con quelli di riferimento.
Autonomia di giudizio: capacità di analizzare con senso critico gli elementi legati all’interpretazione dei profili genetici a scopo forense, autonomia di giudizio nella valutazione dei dati sperimentali e degli elettroferogrammi a scopo identificativo/discriminativo.
Abilità comunicative: perfezionamento del lessico disciplinare nell’ambito legale e genetico-forense, nonché di descrivere in modo chiaro e conciso fenomeni e problematiche legate a al sopralluogo giudiziario, alla repertazione e conservazione di tracce organiche, all’interpretazione del profilo genetico anche ai non addetti ai lavoro. Abilità di relazionare su un accertamento genetico-forense con un linguaggio scientifico appropriato, in forma sia orale sia scritta.
Capacità di apprendimento: acquisizione della capacità di acquisire, approfondire ed aggiornare in maniera autonoma, tramite lettura di testi ed articoli scientifici.
Capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31