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STORIA DELLA LINGUA ITALIANA B

LP037

Insegnamento
STORIA DELLA LINGUA ITALIANA B
Codice
LP037
Anno Accademico
2023/2024
Anno regolamento
2023/2024
Corso di studio
LETTERE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
L-FIL-LET/12 - LINGUISTICA ITALIANA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Corso base di STORIA DELLA LINGUA ITALIANA parte 2. La QUESTIONE DELLA LINGUA: otto secoli di dibattiti sull’italiano da Dante ai giorni nostri.
Testi di riferimento
1. C. MARAZZINI, La lingua italiana. Storia, testi, strumenti, Bologna, il Mulino, 2015 (capitoli 1, 8-21).

2. Letture e materiali depositati nella pagina DIR del corso.
Obiettivi formativi
1. Possedere buone conoscenze di base di storia della lingua italiana dal Trecento ai giorni nostri, con particolare attenzione alla questione della lingua.

2. Saper commentare brani tratti dai principali saggi di questione della lingua italiana (sia quelli antologizzati nel manuale di riferimento, sia quelli depositati nella pagina DIR), e brani di testi significativi per la storia della nostra lingua (antologizzati nel manuale di riferimento).
Prerequisiti
Nessuno.
Metodi didattici
Lezioni frontali in aula e in biblioteca.
Esercitazioni.
Proiezione di filmati e materiale PPT.
Altre informazioni
Verranno impartite nozioni utili, sul piano didattico e metodologico, per l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole medie e superiori, per superare una visione riduttiva della norma grammaticale e sostituirla con una visione problematica e aperta della didattica dell’italiano, che tenga conto delle varietà regionali, dei dialetti e dei rapporti dell’italiano con altre lingue.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale sul corso e sul manuale indicato in bibliografia.

L’esame ha una durata media di 20 minuti. La verifica del raggiungimento degli obiettivi sopradescritti avverrà così:

1. Tre o quattro domande saranno di preciso contenuto ma di largo respiro, adatte a verificare la conoscenza dei dibatti sulla lingua italiana da Dante ai giorni nostri. Le domande potranno anche riguardare le varietà di italiano e i dialetti d’Italia. Valore 50%.

2. Le domande porteranno al commento dei testi antologizzati nel manuale di riferimento (o depositati nella pagina DIR): si richiederà l’analisi del contenuto e della lingua. Valore 30%.

3. Saranno valutate l’esposizione orale e la conversazione dialettica con il docente. Valore 20%.
Programma esteso
1. Italiano e dialetti.

2. Varietà di italiano: standard, dell’uso medio, regionale, popolare.

3. Alloglotti d’Italia.

4. Che cos’è la questione della lingua.

5. La teoria dantesca del volgare illustre: il “De vulgari eloquentia”.

6. Il Quattrocento. Le discussioni degli umanisti sulla nascita del volgare. L’Umanesimo volgare. Leon Battista Alberti e la prima grammatica dell’italiano. La rivoluzione della stampa. Aldo Manuzio e Pietro Bembo.

7. Il Cinquecento. Le “Prose della volgar lingua” di Pietro Bembo.

8. Il Cinquecento. Trissino e la riscoperta del DVE. La teoria della lingua italiana e cortigiana.

9. Il Cinquecento. Toscanisti e fiorentinisti. Il “Discorso intorno alla nostra lingua” di Machiavelli. Benedetto Varchi. Lionardo Salviati. Le teorie di Ludovico Castelvetro e Celso Cittadini sulla nascita del volgare.

10. Il Seicento. La Crusca e il suo Vocabolario. Carlo Dati e Francesco Redi. Critiche al Vocabolario della Crusca.

11. Il Settecento. Filologia e ricerche storico-linguistiche: Fontanini, Muratori, Maffei.

12. Il Settecento. Il confronto con il francese e la difesa dell’italiano.

13. Il Settecento. Gli illuministi del “Caffè” e le critiche alla Crusca. Melchiorre Cesarotti e il “Saggio sulla filosofia delle lingue”.

14. L’Ottocento. Purismo e classicismo. La Crusca veronese di Antonio Cesari. La “Proposta” di Monti. Le teorie di Perticari. Il “Parallelo dei tre vocabolari italiano, inglese e spagnolo” di Grassi.

15. L’Ottocento. Lingua e nazione: la soluzione manzoniana alla questione della lingua. Manzoni postillatore della Crusca veronese. Manzoni scrittore. Manzoni linguista. La Relazione manzoniana del 1868. Manzoni e la sua scuola di lessicografi.

16. L’Ottocento. Manzoniani e antimanzoniani. Tommaseo linguista e lessicografo. Le teorie di Ascoli: il Proemio all’AGI. “L’idioma gentile” di De Amicis.

17. Il Novecento. Effetti linguistici dell’unità politica. Politica linguistica del fascismo. L’Accademia d’Italia. Alberto Manzi maestro d’Italia attraverso la televisione. Le “Nuove questioni linguistiche” di Pasolini.

18. L’inizio del nuovo millennio. La Postfazione al GRADIT di De Mauro. Linguaggio aziendale. Questioni di genere. Politicamente scorretto. L’inglese a scuola e in università. Il gruppo Incipit dell’Accademia della Crusca.
Risultati di apprendimento attesi
1. Possedere buone conoscenze di base di storia della lingua italiana dal Trecento ai giorni nostri, con particolare attenzione alla questione della lingua.

2. Saper commentare brani tratti dai principali saggi di questione della lingua italiana (sia quelli antologizzati nel manuale di riferimento, sia quelli depositati nella pagina DIR), e brani di testi significativi per la storia della nostra lingua (antologizzati nel manuale di riferimento).
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31