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STORIA AMBIENTALE

LE0582

Insegnamento
STORIA AMBIENTALE
Codice
LE0582
Anno Accademico
2024/2025
Anno regolamento
2023/2024
Corso di studio
FILOLOGIA MODERNA, CLASSICA E COMPARATA
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-STO/02 - STORIA MODERNA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Storia ambientale: temi e metodi nel dibattito disciplinare, metodologie didattiche e prospettive di applicazione.
Testi di riferimento
Un volume a scelta tra i 2 seguenti (Agnoletti o Fressoz-Locher):
-M. Agnoletti, “Storia del bosco. Il paesaggio forestale italiano”, Laterza, Roma-Bari, 2018;
-J.B. Fressoz, F. Locher, “Le rivolte del cielo. Una storia del cambiamento climatico, XV-XX secolo”, Leg edizioni, Gorizia 2020.
Tutti i 4 saggi e capitoli che seguono (disponibili su DIR):
-S. Mosley, “Ambiente e storia. Un’introduzione”, in “Storia globale dell'ambiente”, Il Mulino, Bologna, 2013, capitolo 1, pp. 7-22.
-M. Armiero, S. Barca, “La storia dell’ambiente. Un’introduzione”, Carocci, Roma 2004, solo i capitoli 1 (Storia) e 4 (Risorse), pp. 19-56 e 127-165.
-G. Bonan, "Storia e ambiente: scambio ineguale e mercato storiografico", in «Annali dell’Istituto storico italo-germanico in Trento», Fascicolo 2, Luglio-Dicembre 2020, pp. 15-31.
-V. Tigrino, “La storia dell'ambiente come storia applicata: dinamiche dell'abbandono e della patrimonializzazione”, in «Quaderno di storia contemporanea», 73 (2023), pp. 165-201.
3 saggi a scelta (4 per i non frequentanti) tra quelli indicati di seguito (tutti i saggi sono disponibili su DIR, e sono accessibili online gratuitamente o come utenti Uniupo):
-L. Megna, “«Acque e immonditie del fiume»: inondazioni del Tevere e smaltimento dei rifiuti a Roma tra Cinque e Settecento”, in «Mélanges de l'Ecole française de Rome. Italie et Méditerranée», tome 118, n. 1 (2006), pp. 21-34.
-V. Tigrino, "Colonizzazione delle spiagge, spazio urbano e rischio ambientale in una comunità del genovesato nel XVIII Secolo", in «Geotema», supplemento 2021, anno XXV, pp. 53-62.
-A. Ingold, “Cartografare le acque come risorse “naturali” nell’Ottocento. La Carta idrografica d’Italia e gli ingegneri delle miniere”, in «Contemporanea», a. XIII, n. 1, gennaio 2010, pp. 3-26.
-E. Tizzoni, “«Tourism will tear us apart». Turismo e ambiente nell’Italia del boom attraverso un caso di studio nel Levante ligure", in «Italia contemporanea», dicembre 2021, n. 297, pp. 95-116.
-O. Rackham, “Boschi e storia dei sistemi silvo-pastorali in Inghilterra”, in «Quaderni storici», 49 (1982), pp. 16-48.
-H. Killian, “Una innovazione selvicolturale: l’introduzione della sega nell’Europa centro-settentrionale (XV-XIX secolo)”, in «Quaderni storici», 49 (1982), pp. 59-70.
-G.F. Croce, “Risorse collettive e conflitti locali: il bosco Ramasso (Genova), 1790-1930”, in «Quaderni storici», 81 (1992), pp. 783-799.
-A.M. Stagno, R. Cevasco, R. Hearn, “Archeologia del lupo. Controllo delle risorse animali nella montagna ligure del XIX secolo”, in “La caccia nello Stato sabaudo, II. Pratiche e spazi (secc. XVI-XIX)”, a cura di P. Bianchi, P. Passerin d’Entrèves, Torino 2011, pp. 91-108.
-G. Barreca, “Animali umani e animali non umani. Un breve profilo storico-filosofico”, in «Ricerche di Storia Politica» 3/2019, pp. 295-306.
-Ch. Traini, “L’ordine liberale e gli animali. Le origini del protezionismo nel mondo occidentale”, in «Ricerche di Storia Politica» 3/2019, pp. 307-316.
-N. Baistrocchi, B. Casalini, “Il femminismo e la questione animale. Uno sguardo storico e teorico”, in «Ricerche di Storia Politica» 3/2019, pp. 329-338.
I frequentanti che partecipano alle esercitazioni seminariali seguiranno un programma specifico.
Obiettivi formativi
Il corso si propone, ad un livello di base, i seguenti obiettivi: -Conoscenze e comprensione: acquisire le conoscenze dei nodi principali della storia dell’ambiente in età moderna e contemporanea, e le principali metodologie di analisi, applicate alla comunicazione e all’insegnamento disciplinare della storia; -Espressione di giudizi: saper esprimere giudizi almeno generali sulla letteratura scientifica relativa alla storia dell’ambiente; -Abilità nella comunicazione: comprensione del linguaggio della storiografia specialistica, e di quella ambientale in particolare, e applicazione almeno di base alla comunicazione (divulgazione, dialogo interdisciplinare) e all’insegnamento delle discipline storiche, anche attraverso l’uso di supporti informatici; -Capacità di studio: capacità di comprendere la letteratura storiografica specialistica e di applicarla eventualmente all'insegnamento della disciplina. Il corso si propone, ad un livello avanzato, i seguenti obiettivi: -Conoscenze e comprensione: acquisire le conoscenze evolute per interpretare in maniera critica i nodi principali della storia dell’ambiente in età moderna e contemporanea, e le principali metodologie di analisi, applicate efficacemente alla comunicazione e all’insegnamento disciplinare della storia; -Espressione di giudizi: saper esprimere giudizi analitici sulla letteratura scientifica relativa alla storia dell’ambiente; -Abilità nella comunicazione: comprensione piena del linguaggio della storiografia specialistica, e di quella ambientale in particolare, e applicazione alla comunicazione (divulgazione, dialogo interdisciplinare) e all’insegnamento delle discipline storiche, anche attraverso l’uso di supporti informatici; -Capacità di studio: capacità di comprendere pienamente la letteratura storiografica specialistica e di applicarla efficacemente all'insegnamento della disciplina.
Prerequisiti
Conoscenze storiche di base fornite dalla scuola superiore (età moderna e contemporanea).
Metodi didattici
Lezioni frontali in aula; lettura critica della bibliografia e delle fonti primarie, con l’ausilio del docente; analisi critica delle principali metodologie storiografiche relative alla storia ambientale, anche in chiave interdisciplinare, e considerazione sui processi di insegnamento disciplinare attivabili; presentazioni in forma seminariale da parte di studentesse e studenti delle letture previste nel programma e riflessione sulle modalità di comunicazione delle tematiche analizzate. Importante: è fortemente incentivata la partecipazione di studentesse e studenti alle lezioni in forma seminariale; la partecipazione attiva al corso prevede lo svolgimento di un programma specifico.
Altre informazioni
Il corso è attivato su DIR, dove verranno forniti alcuni materiali di lavoro e parte della bibliografia. Si raccomanda dunque a studentesse e studenti di iscriversi a DIR, dove verranno anche inseriti avvisi e comunicazioni. Studentesse e studenti con disabilità, con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti, consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://www.uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-disabili-e-dsa Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare il docente in relazione alla possibile declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale, della durata di circa 20 minuti. Le domande mirano a valutare la capacità di contestualizzare i temi appresi nel tempo e nello spazio, l’acquisizione di una visione organica dei temi affrontati e la capacità di tradurli in una esposizione coerente e corretta, anche dal punto di vista della padronanza del linguaggio scientifico, e la capacità di elaborazione critica personale delle tematiche trattate, e di orientamento critico e autonomo all’interno delle metodologie della ricerca storica, con attenzione alle modalità di comunicazione delle nozioni (anche con supporti informatici), e alle possibili applicazioni all’insegnamento disciplinare. L'esame è articolato in 3-4 domande e verte sulla bibliografia assegnata, oltre che, per studentesse e studenti frequentanti, sui temi approfonditi durante le lezioni. Le domande hanno come tema: le principali tematiche della storia ambientale e il rapporto tra ambientalismo e storia dell’ambiente; il dibattito sul concetto di Antropocene; la storia del clima; il tema dei beni comuni (commons) e delle forme di proprietà e di uso delle risorse; le storia dell’acqua; la storia del bosco; la storia degli animali; il concetto di biodiversità, la storia dell’ambiente e la discussione sul patrimonio culturale; la storia del turismo ed il rapporto con l’ambiente. La valutazione della prova d’esame, espressa in trentesimi, avviene sulla base dei seguenti parametri: 1) conoscenza delle nozioni fondamentali dei testi indicati nella bibliografia e, per i frequentanti, degli argomenti affrontati a lezione (20 punti su 30); 2) capacità di ragionamento critico sui temi trattati (5 punti su 30); 3) capacità di espressione e comunicazione in maniera critica, con consapevolezza metodologica, e utilizzo di un lessico disciplinare corretto, anche finalizzato all’applicazione didattica (5 punti su 30). L’esame avrà esito positivo se si raggiunge o si supera la somma di 18/30. Sarà valutata come eccellente una prova che dimostri: una conoscenza puntuale e organica dei temi affrontati, articolate capacità di sintesi e di critica; ottima padronanza espressiva e di comunicazione, e capacità di applicare alla didattica le tematiche esposte. Sarà valutata come discreta una prova che dimostri: una conoscenza non del tutto organica e non puntualmente critica delle tematiche trattate, e l’utilizzo di un linguaggio corretto ma non completamente appropriato, poco adatto alla comunicazione, e con una non piena capacità di applicare le tematiche alla didattica disciplinare. Sarà valutata come sufficiente una prova che dimostri: una conoscenza di base del programma che non vada oltre la sintetica presentazione dei temi, l’incapacità di formulare osservazioni critiche personali, e l’uso di un linguaggio non del tutto corretto e appropriato, con limitate capacità comunicative e scarsa consapevolezza delle applicazioni didattiche. Sarà valutata come insufficiente una prova che dimostri: evidenti lacune nello studio, incapacità di orientarsi all'interno delle tematiche trattate dal programma e uso di un linguaggio scorretto e inappropriato, privo di capacità di comunicare e discutere i temi, e di applicarli ad un eventuale uso didattico.
Programma esteso
-La definizione critica della disciplina. -La storia ambientale come nuovo tema storiografico e della didattica storica. -Il dibattito storiografico sulla storia ambientale. -Storia dell’ambiente e dibattito ambientalista. -Il concetto di Antropocene. -La storia del clima. -I beni comuni (commons) e le forme di proprietà e di uso delle risorse agro-silvo-pastorali: un tema storico. -Le storia dell’acqua e degli ambienti costieri. -La storia del bosco. -La storia degli animali. -Il paesaggio, l’ambiente e il concetto di biodiversità come elementi del patrimonio culturale. -La storia del turismo ed il rapporto con l’ambiente. -La comunicazione della storia ambientale: linguaggio storiografico, confronti interdisciplinari e comunicazione scientifica.
I temi del corso verranno analizzati costantemente alla luce delle attuali applicazioni nella ricerca e nella metodologia didattica della storia, anche attraverso l'esemplificazione e lo sviluppo di esercizi didattici. Integrazione della dimensione di genere: nell'’ambito delle unità didattiche introduttive si discuteranno le implicazioni della discussione sul genere nel campo dell’environmental history.
Risultati di apprendimento attesi
Il corso si propone di fornire gli strumenti analitici per comprendere le tematiche della storia ambientale, lo sviluppo del dibattito storiografico e i suoi aspetti metodologici in un’ottica anche interdisciplinare, e le applicazioni alla comunicazione e alla didattica, attraverso l’analisi critica di alcuni tra i temi e gli oggetti principali trattati dalla disciplina. Per raggiungere conoscenze e competenze sufficienti, si chiede di dimostrare: Conoscenze: -Conoscere i principali temi della storia ambientale e le loro possibili applicazioni alla didattica e alla comunicazione; - Conoscere il dibattito storiografico e interdisciplinare relativo alla storia ambientale. Competenze: -Saper analizzare le tematiche proposte in modo critico; -Saper tradurre le conoscenze acquisite in temi didattici e saperle comunicare con un linguaggio efficace e adatto all’interlocutore. Abilità trasversali: -Saper comunicare con linguaggio appropriato, e con uso consapevole della terminologia scientifica, i temi della storia ambientale; -Saper tradurre in strumenti didattici nell’ambito dell’insegnamento delle discipline storiche temi e aspetti specifici degli argomenti trattati a lezione. Per il conseguimento di un livello avanzato, si deve inoltre dimostrare di possedere: -Una visione organica dei temi e delle metodologie affrontati a lezione, con capacità di sintesi e di analisi; -Capacità di elaborazione personale e critica delle tematiche trattate, con ottima padronanza espressiva e con buona capacità di comunicazione a interlocutori diversi; -Capacità di approfondire particolari argomenti e di saperli tradurre in forma didattica in piena autonomia.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31