Dettaglio insegnamento

Filosofia del diritto I

GS0871

Insegnamento
Filosofia del diritto I
Codice
GS0871
Anno Accademico
2025/2026
Anno regolamento
2025/2026
Corso di studio
GIURISPRUDENZA
Curriculum
A001 - GENERICO
Responsabile didattico
CFU
9
Ore di lezione
72
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/20 - FILOSOFIA DEL DIRITTO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ALESSANDRIA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso affronta i due temi classici della filosofia del diritto (la natura del sapere giuridico e del diritto: questione epistemologica-metodologica e ontologica) in prospettiva storica e con riferimento al più ampio contesto culturale in cui il pensiero giuridico si forma e si sviluppa, con l’obiettivo di preparare la studentessa e lo studente in Giurisprudenza ad affrontare con piena consapevolezza teorica e con spirito critico lo studio del suo oggetto.
Testi di riferimento
Per le studentesse e gli studenti frequentanti, l’esame verterà sugli appunti, su alcuni testi e sentenze analizzati a lezione e sul seguente saggio: M. Vogliotti, Tra fatto e diritto. Oltre la modernità giuridica, Giappichelli, 2007 (tranne il cap. IV). Si consiglia, inoltre, la lettura dei seguenti testi: M. Barberis, Giuristi e filosofi. Una storia della filosofia del diritto, Il Mulino, 2011 (i seguenti capitoli: I, III, IV, VI, solo il par. 6.3) e P. Grossi, Prima lezione di diritto, Laterza, 2003.

Le studentesse e gli studenti non frequentanti dovranno preparare l’esame sui seguenti testi: M. Barberis, Giuristi e filosofi. Una storia della filosofia del diritto, Il Mulino, 2011 (i seguenti capitoli: I, III, IV, VI, solo il par. 6.3); P. Grossi, Prima lezione di diritto, Laterza, 2003; M. Fioravanti, Il legislatore e i giudici di fronte alla Costituzione, in Quaderni costituzionali, 2016, p. 7-20; M. Vogliotti, Tra fatto e diritto. Oltre la modernità giuridica, Giappichelli, 2007 (tranne il cap. IV); M. Vogliotti, La fine del grande stile e la ricerca di una nuova identità per la scienza giuridica, in V. Barsotti (a cura di), L’identità delle scienze giuridiche in ordinamenti multilivello, Quaderni del Dottorato fiorentino in scienze giuridiche, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2014, 95-171 e G. Zagrebelsky, La virtù del dubbio, Laterza, 2007. Va inoltre letta la tragedia di Sofocle, Antigone.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di introdurre le studentesse e gli studenti del primo anno alla complessità del fenomeno giuridico, inteso non come un mero sistema di norme corredate di sanzione, ma come una pratica sociale interpretativa che si radica nel tessuto storico-valoriale di una data comunità. L’intento è di familiarizzare il giurista in spem con la duplice dimensione del diritto (ex parte principis, ex parte societatis, auctoritas e ratio) e con la natura pratica del sapere giuridico, il cui fine non è la verità, ma l’agire giustamente, ossia in conformità con il diritto “positum”, inteso alla luce delle categorie culturali si senso e di valore della società, filtrate attraverso le maglie dei principi costituzionali. Spetterà poi al corso avanzato di “Teoria generale del diritto” approfondire, in linea con quella concezione del diritto e del sapere giuridico, alcune questioni cruciali che pone l’esperienza giuridica contemporanea.
Prerequisiti
Nessuno
Metodi didattici
La frequenza del corso è altamente consigliata, stante la difficoltà e l’ampiezza dei contenuti, non facilmente padroneggiabili senza un’introduzione del docente.
Il metodo didattico è in parte quello tradizionale (lezioni magistrali del docente), in parte interattivo (discussione in classe di testi o sentenze che le studentesse e gli studenti hanno previamente letto a casa).
Altre informazioni
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentidisabili-e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame è orale e mira non solo a verificare l’apprendimento dei contenuti del corso, ma anche a valutare la capacità argomentativa, di analisi e di riflessione personale.
Programma esteso
Dopo aver illustrato la duplice dimensione del diritto e la natura pratica del sapere giuridico, si procederà a ricostruire l’itinerario storico-filosofico che ha condotto il giurista moderno a ridurre il diritto alla sola dimensione “legislativa” (ex parte principis) e ad abbracciare il metodo delle scienze teoretiche, contravvenendo al precetto aristotelico – fino ad allora indiscusso – secondo cui non si può chiedere a un matematico di essere persuasivo e a un retore delle dimostrazioni. Richiamate le caratteristiche essenziali dell’esperienza giuridica medievale, il corso si concentrerà sulla formazione del paradigma moderno, analizzando le ragioni storiche, filosofiche ed antropologiche della crisi del paradigma medievale e seguendo le tappe del lungo e contrastato percorso diretto alla fondazione di un nuovo ordine giuridico su basi autenticamente solide. Successivamente si cercherà di mostrare come il sogno moderno di assicurare al diritto una fondazione solida tramite l’adozione del metodo veritativo e oggettivante delle scienze teoretiche abbia finito per innescare, paradossalmente, un processo di indebolimento del diritto e del sapere giuridico che è sfociato nella diagnosi del nichilismo. L’ultima parte del corso è destinata a ripercorrere tale processo di indebolimento – già avviato al crepuscolo dell’Ottocento – e a cogliere nel fenomeno della costituzionalizzazione del diritto (con cui, nel secondo dopoguerra, si è posto fine al monismo e all’assolutismo giuridico della modernità) e nel recupero della dimensione pratica del sapere giuridico i primi segni di un nuovo paradigma che è ancora in fase di formazione.
Nel tracciare questo itinerario storico-filosofico, si presterà particolare attenzione alla questione della formazione del giurista, ai contenuti e ai metodi dell’insegnamento del diritto, alle loro trasformazioni e alla necessità, oggi, di ripensare il modello formativo ereditato dalla modernità.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine del corso le studentesse e gli studenti dovranno essersi familiarizzati con le caratteristiche fondamentali del sapere giuridico e aver acquisito la consapevolezza della complessità del diritto, inteso come una pratica sociale storicamente determinata.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31