Dettaglio insegnamento

DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE A

L0095

Insegnamento
DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE A
Codice
L0095
Anno Accademico
2025/2026
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
LINGUE STRANIERE MODERNE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
L-LIN/02 - DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso affronta le principali teorie relative all’apprendimento di una lingua seconda e discute le metodologie didattiche che maggiormente influenzano le pratiche di insegnamento linguistico. Il corso si svolge in lingua italiana e prevede attività di tipo laboratoriale.
Testi di riferimento
Consultazione delle risorse disponibili su DIR. Lettura dei seguenti testi: Larsen-Freeman D., Anderson M. (2011), Techniques and Principles in Language Teaching, 3a ed. Oxford, Oxford University Press (introduzione e 3 capitoli a scelta). Lighbown P.M., Spada N. (2013), How languages are learned, Oxford: Oxford University Press, capitoli 3 e 4, pp. 75-123. Ciliberti A. (2012), “L’organizzazione di un corso di lingua”, in A. Ciliberti, Glottodidattica. Per una cultura dell’insegnamento linguistico, Roma, Carocci, pp. 155-172. Pallotti G. (1998/2000), “L’apprendimento scolastico della lingua seconda”, in G. Pallotti, La seconda lingua, Milano: Bompiani, pp. 273-339. Lettura di almeno due dei seguenti articoli Lightbown P., Spada N. (2006), Popular ideas about language learning revisited, in P. Lightbown, N. Spada, “How languages are learned”, Oxford, Oxford University Press, pp. 201-212 Pallotti G. (2020), La prospettiva dell’interlingua nella formazione degli insegnanti, in Sansò A. (a cura di), “Insegnare linguistica: basi epistemiologiche, metodi, applicazioni”. Milano: Officina21, pp. 193-206. Ferrari S. (2017), Interlingua come origine della differenziazione, in F. Caon (a cura di), “Educazione linguistica nella Classe ad Abilità Differenziate”, Torino, Bonacci/Loescher, pp. 169-176. Douglas D. (2010), Introduction: the rubber ruler, in D. Douglas, Understanding Language Testing. London/New York Routledge, pp. 1-17. Mariani L. (2014), Il Quadro Comune Europeo di Riferimento e la sua valenza formativa, in A. Arcuri & E. Mocciaro (a cura di), “Verso una didattica linguistica riflessiva. Percorsi di formazione iniziale per insegnanti di italiano lingua non materna”, Palermo, Università degli Studi. Mariani L.(2009), Il portfolio delle lingue a scuola: tra sfide e criticità, (In F. Gori (a cura di), “Il Portfolio Europeo delle Lingue nell’Università italiana: studenti e autonomia”, Atti dell’ELP Day (Università di Trieste, 5 ottobre 2007). Trieste: Edizioni Università di Trieste,. 2009, pp 15-24. Andorno C. (2018), “Adesso ti spiego che errore hai fatto”: identificare, descrivere e spiegare gli errori per l’intervento didattico, in R. Grassi (a cura di), “Il trattamento dell’errore nella classe di italiano L2: teorie e pratiche a confronto”, Collana C.I.S. nuova serie, Firenze, Franco Cesati Editore, pp. 15-33. Grassi R. (2018), Trattare il trattamento dell’errore: i come, quando e perché della correzione orale, in R. Grassi (a cura di), “Il trattamento dell’errore nella classe di italiano L2: teorie e pratiche a confronto”, Collana C.I.S. nuova serie, Firenze, Franco Cesati Editore, pp. 35-51. Letture di consultazione consigliate (facoltative) Consiglio d’Europa (2002 [2001]), Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione, Firenze, La Nuova Italia. Council of Europe (2017), Common European Framework of Reference for Languages: learning, teaching, assessment. Companion volume with new descriptors, Strasbourg, Council of Europe. https://rm.coe.int/cefr-companion-volume-with-new-descriptors-2018/1680787989. GISCEL (1975), Dieci tesi per l'educazione linguistica democratica (https://giscel.it/dieci-tesi-per-leducazione-linguistica-democratica/), o in alternativa GISCEL (a cura di), Educazione Linguistica Democratica, A trent’anni dalle dieci tesi, Milano, Franco Angeli. Le studentesse e gli studenti che hanno difficoltà nello studio di testi in inglese, sono invitati a contattare il docente per letture alternative.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti e alle studentesse una base teorica e pratica nell’ambito della glottodidattica, con particolare attenzione ai processi di acquisizione linguistica, alla progettazione didattica e alla valutazione. L’insegnamento intende sviluppare competenze operative e riflessive per un agire didattico consapevole nei contesti educativi. Più in dettaglio, il corso si propone di avvicinare gli studenti alle conoscenze e alle pratiche professionali del docente di lingua, promuovendo l’acquisizione di: Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisizione delle conoscenze fondamentali della linguistica acquisizionale e della glottodidattica, con riferimento ai principali approcci, metodi e tecniche per l’insegnamento delle lingue; Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Saper pianificare un sillabo, selezionare materiali didattici adeguati, progettare lezioni coerenti con i bisogni degli apprendenti e il contesto educativo, utilizzare strategie di valutazione appropriate. Autonomia di giudizio: Capacità di analizzare criticamente materiali didattici o strumenti valutativi, discutendone la pertinenza e l’efficacia rispetto a specifici contesti di insegnamento. Abilità comunicative: Capacità di esporre in modo chiaro, ordinato e con terminologia appropriata i contenuti e i concetti appresi, dimostrando padronanza nell’uso delle nozioni glottodidattiche. Capacità di apprendimento: Sviluppo di un atteggiamento riflessivo nei confronti delle pratiche didattiche; capacità di approfondire autonomamente tematiche specifiche attraverso l’uso di strumenti e metodologie acquisiti durante il corso.
Prerequisiti
Conoscenze di base in linguistica generale.
Metodi didattici
Il corso prevede lezioni frontali, discussione guidata su casi didattici, attività di gruppo, analisi di materiali autentici e simulazioni di progettazione. Le attività promuovono un apprendimento partecipativo, attraverso momenti di riflessione individuale e collettiva, anche tramite l’utilizzo della piattaforma DIR. Particolare attenzione è riservata alla dimensione operativa del corso: gli studenti saranno guidati a progettare percorsi didattici, selezionare materiali, pianificare valutazioni e riflettere sulle scelte effettuate. Sono previste attività collaborative in presenza e online, finalizzate a sviluppare competenze professionali e capacità di giudizio critico sulle pratiche educative. Tutte le attività didattiche sono progettate nel rispetto dei principi di inclusività e parità di genere, con attenzione alle differenze di background linguistico, culturale e agli stili di apprendimento degli studenti e delle studentesse.
Altre informazioni
Le studentesse e gli studenti frequentanti e non sono invitati a registrarsi al corso sulla piattaforma DIR. Le informazioni aggiornate sul calendario, sui materiali e sulle modalità d’esame sono disponibili nella pagina DIR del corso.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Per il superamento dell’esame, gli studenti possono scegliere tra due diversi formati di prova: Prova d’esame tradizionale Il formato di prova d’esame definito come tradizionale consiste in una prova scritta strutturata in due parti. La prima mira a valutare l’acquisizione dei principali contenuti teorici e prevede la produzione di un saggio breve su temi relativi ai nuclei fondanti del corso (40% del voto complessivo); la seconda valuta le capacità di applicazione pratica delle conoscenze apprese attraverso la predisposizione di un dossier didattico dedicato all'analisi dei bisogni di uno studente target e alla progettazione di un intervento didattico a partire da un materiale dato (60% del voto complessivo). Per superare l’esame occorre rispondere in maniera almeno sufficiente a tutte e due le prove. Prova d’esame sperimentale Il formato di prova d’esame sperimentale consiste nella partecipazione al progetto di didattica innovativa “Conversazioni in lingua” che prevede la possibilità di partecipare a una sperimentazione educativa realizzata in collaborazione con le scuole del territorio, dove le studentesse e gli studenti avranno modo di mettere in pratica quanto appreso nel corso progettando e realizzando collaborativamente un breve percorso didattico di 5 ore dedicato allo sviluppo delle competenze di produzione orale. La prova d’esame è dunque organizzata in tre parti: documentazione della sperimentazione educativa (30% del voto), presentazione dell’esperienza all’interno di un seminario dedicato (50% del voto); saggio breve sull’esperienza (20% del voto) La valutazione di entrambi i tipi di prova si basa sulla media ponderata delle diverse prove, così da includere nel giudizio finale sia il grado di conoscenza e comprensione dei concetti teorici, sia la capacità di applicazione pratica delle conoscenze. Sarà pertanto valutata come eccellente una prova che dimostri una visione organica dei temi affrontati a lezione, articolate capacità di analisi e sintesi, ottima capacità espressiva, ottima capacità di analisi e rielaborazione delle tematiche trattate. Sarà valutata come discreta una prova che dimostri: una conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, linguaggio corretto ma non sempre appropriato, parziale capacità di analisi e rielaborazione delle tematiche trattate. Sarà valutata come insufficiente una prova che dimostri: importanti lacune formative, linguaggio inappropriato, incapacità di contestualizzazione, mancanza di orientamento all'interno del programma. Indicazioni dettagliate per entrambi i formati di esame sono disponibili su D.I.R. Le prove di valutazione sono costruite così da risultare il più possibile inclusive. Le studentesse e gli studenti con bisogni educativi speciali sono comunque invitati a confrontarsi con il docente, per concordare le modalità di esame adeguate.
Programma esteso
Il corso affronta le principali teorie relative all’apprendimento di una lingua seconda, le metodologie didattiche che maggiormente influenzano le pratiche di insegnamento linguistico, le strategie e gli strumenti per la valutazione degli apprendimenti linguistici. In particolare le studentesse e gli studenti sono accompagnati nella comprensione dei processi e delle variabili che incidono sull’apprendimento e sulla valutazione, coordinate teoriche necessarie per agire con consapevolezza nella pratica didattica. Gli approfondimenti teorici sono accompagnati da esempi di buone pratiche tratte da vari contesti di insegnamento. Per il suo carattere laboratoriale la frequenza al corso è vivamente consigliata. Gli studenti interessati possono integrare la partecipazione al corso aderendo al progetto Conversazioni in lingua, che offre l’occasione di sviluppare le proprie competenze professionali attraverso un’esperienza di ricerca azione con le scuole del territorio. Moduli - Come si impara una lingua, le principali teorie di apprendimento - Dalle teorie di apprendimento alle tecniche glottodidattiche, un excursus storico - I principali approcci glottodidattici - Pianificare un corso di lingua - Gli attrezzi del mestiere: QCER, Profilo e PEL - Il trattamento dell’errore - La valutazione – Tecnologie per la didattica e intelligenza generativa.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenze e comprensione: Acquisire conoscenze di base della linguistica acquisizionale e della glottodidattica. Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Acquisire le capacità di agire con consapevolezza in ambito didattico, pianificare un sillabo, selezionare materiali didattici adeguati, progettare lezioni applicando approcci e tecniche funzionali al contesto di insegnamento, selezionare adeguate strategie di valutazione. Espressione di giudizi: Acquisire competenze di analisi di materiali didattici o per la valutazione, discutendone criticamente la possibilità d’uso in riferimento a un contesto di insegnamento specifico. Abilità nella comunicazione: Saper esporre in modo ordinato e chiaro i concetti appresi, usando un linguaggio appropriato e muovendosi con autonomia tra i temi trattati. Capacità di studio: Saper intraprendere, grazie agli strumenti e alle metodologie acquisite, percorsi di approfondimento personale su temi specifici.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31