Dettaglio modulo

INTERNAL AUDITING

EC0505

Insegnamento
INTERNAL AUDITING
Codice
EC0505
Anno Accademico
2025/2026
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
AMMINISTRAZIONE, PROFESSIONE E PERSONE
Curriculum
A009 - PROFESSIONISTA PER L'IMPRESA
Responsabile didattico
Docenti
CFU
2
Ore di lezione
15
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SECS-P/07 - ECONOMIA AZIENDALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
NOVARA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il sistema di controllo interno (SCI) e di gestione dei rischi (nella versione più attuale e completa quindi SCI-GR o SCIR) è costituito dall’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l’identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali. L’incremento del valore economico di un’impresa per gli azionisti deriva soprattutto dalla capacità di individuare e valutare i rischi, unitamente a un adeguato SCIR. Solo valutare per tempo quale possa essere la prevedibile evoluzione della propria attività nel futuro, individuare i rischi rilevanti e i mezzi necessari per fronteggiarli permette, infatti, di gestire le difficoltà che inevitabilmente tutte le attività imprenditoriali prima o poi incontrano evitando, o quanto meno riducendo, le probabilità di default. Il significato e l’ampiezza del concetto di controllo varia in relazione all’ambiente di riferimento ed è frutto di uno sviluppo storico legato al più complesso ambito della storia economica. Nella dottrina economico-aziendale italiana fino ai primi del Novecento l’idea di controllo è intesa come verifica, ossia come un’azione volta a individuare e reprimere comportamenti illeciti negativi per la produzione e la difesa della ricchezza dell’imprenditore. In seguito la National Commission on Fraudolent Financial Reporting, più nota come Treadway Commission, propose una nuova chiave di lettura del sistema dei controlli interni istituendo un sottogruppo di lavoro, denominato Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) dedicato allo studio del tema. Nel presente corso è analizzato il risultato del lavoro della Treadway Commission, pubblicato nel 1992 e noto come CoSO (Committee of Sponsoring Organizations) Report, che rappresenta tutt’ora il modello di riferimento per il controllo interno utilizzato sia dai codici di autodisciplina, sia dalla normativa nazionale ed internazionale in materia di Corporate Governance. Particolare enfasi è riservata al processo per la valutazione del rischio (Risk Assessment) adottato dall’impresa finalizzato a identificare e rispondere ai rischi connessi alle attività ed ai risultati che ne conseguono. Durante il corso ci si sofferma, in particolare, sull’esame del concetto di rischio declinandolo a livello dell’intera operatività aziendale come indicato nel 2004 e dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission nell’Enterprise Risk Management (ERM) Framework che rappresenta un’evoluzione (per incorporazione) del CoSO Report. Sono previste testimonianze di Internal Auditor di due società quotate e di una società non quotata che saranno occasione preziosa di confronto e di approfondimento dei temi studiati. Gli studenti e le studentesse sono inoltre invitati alla seconda edizione del convegno “Donne al vertice nella professione e nella giustizia” organizzato dalla docente, al quale sono state invitate la Dott.ssa Alida Paluchowski, ex presidente del Tribunale Fallimentare di Milano, la Dott.ssa Elisabetta Cremonini, Presidente dell’ODCEC Novara, Avvocato Marcella Vulcano, Presidente di ADVISORA – Associazione professionale Amministratori Giudiziali.
Testi di riferimento
Il testo di riferimento obbligatorio, pensato e scritto proprio per questo corso è:

- RIVA P., “Ruoli di Corporate Governance. Adeguati Assetti e Sostenibilità”,
Egea, Milano, 2023 – Capitoli 6, 8, 9, 17, 20, 22, 24 - Parte Prima

Inoltre saranno messi a disposizione degli studenti presentazioni e documenti di approfondimento appositamente redatti e individuati dal docente e dai testimoni invitati.

Obiettivi formativi
Il corso mira a far sviluppare negli Studenti una comprensione: 1) del ruolo dell’Internal Auditor nel più complesso sistema della governance aziendale, 2) delle fasi del lavoro di Internal Audit, 3) dei principi di riferimento e 4) degli strumenti che può utilizzare.

Al termine del corso gli Studenti acquisiranno una comprensione dei temi e delle criticità
riferite ai temi trattati nei loro
aspetti teorici ed empirici e con riferimento alla dimensione nazionale e internazionale.
Prerequisiti
Nessuno
Gli studenti che accedono al corso devono conoscere il quadro teorico, la terminologia
di base e il modello di riferimento per la corretta strutturazione degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Si segnala che è pertanto auspicabile che gli studenti abbiano già frequentato il corso del primo anno Governo d’impresa aspetti economico aziendali.
Metodi didattici
Il corso prevede un impegno complessivo d’aula di 15 ore, equivalenti a 2
crediti formativi.
Le attività extra aula consistono: 1) nello studio – possibilmente anticipato - delle lezioni indicate nel programma analitico – day by day - del corso (pubblicato su UPODir) e 2) nella preparazione di lavori di gruppo che saranno oggetto di presentazione in aula in contradditorio con i testimoni invitati e peseranno per il 50% del voto finale per i frequentanti.
Altre informazioni
La frequenza del corso è facoltativa ma consigliata in quanto saranno
presentati casi aziendali, organizzate testimonianze e svolti lavori di
gruppo. Tutte le attività citate agevolano l’apprendimento dello studio.
La docente sarà sempre a disposizione degli studenti via mail all’indirizzo istituzionale (patrizia.riva@uniupo.it) e settimanalmente in presenza (previo appuntamento).
Sarà inoltre possibile confrontarsi con la docente al termine delle lezioni.
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-disabili-e-dsa
Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell’insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
STUDENTE FREQUENTANTE La valutazione dello studente frequentante prevede: lo svolgimento di un assignement; un esame finale in forma scritta. La prova scritta dovrà essere sostenuta al termine del corso o in occasione degli appelli invernali dell’anno accademico 2025-2026 (e quindi entro marzo 2026). È considerato frequentante lo studente che svolge l’assignement. La valutazione finale sarà così ripartita: esame scritto: peso 1/2 assignement: peso 1/2 L’assignement di gruppo riguarda lo studio dei presidi di controllo ed in particolare del sistema di Internal Audit di un’azienda scelta dagli studenti e la discussione a cura degli studenti della adeguatezza di quanto rinvenuto per tutelare la viability aziendale. Gli studenti redigeranno un progetto di lavoro, lo sottoporranno per approvazione al docente e qualora possibile potranno impostare una intervista agli Internal Auditors della azienda scelta trasformando così il lavoro di gruppo in una vera e propria ricerca sul campo. La formazione dei gruppi sarà a cura degli studenti; il numero dei componenti di ciascun gruppo sarà stabilito dal docente nella prima lezione in base al numero degli studenti iscritti al corso. Output di ciascun lavoro di gruppo sarà composto da un elaborato scritto nel quale dovrà essere ben identificato: il motivo per il quale è stata scelta proprio quell’azienda per svolgere la propria analisi; la descrizione dei presidi di controllo; la descrizione della funzione Internal Audit; la valutazione dell’adeguatezza o inadeguatezza degli assetti di governance rinvenuti per la tutela della viability. Nel caso in cui lo studente frequentante non superi l’esame finale potrà ripeterlo nei successivi appelli. Il voto dell’assignement resterà però valido solo fino a febbraio 2026. Da marzo 2026, la valutazione dell’assignement non sarà più valida e di fatto tutti gli studenti saranno considerati non frequentanti. Inoltre, saranno assegnati 2 punti agli studenti per la partecipazione attiva a tutte le testimonianze del corso. STUDENTE NON FREQUENTANTE La valutazione prevede esclusivamente un esame in forma scritta con votazione in trentesimi. È considerato non frequentante lo studente che NON svolge l’assignement e chi, pur avendo svolto l’assignement, sostiene l’esame dopo marzo 2026. Studenti in Erasmus Gli studenti in Erasmus sono invitati a contattare i docenti via mail.
Programma esteso
Gli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Il sistema dei controlli nelle grandi imprese. Il benchmark di riferimento.
Focus sulle differenze tra il ruolo e la funzione del Collegio Sindacale, del Revisore, dell’Internal Auditor, dell’Organismo di Vigilanza
La figura professionale dell’Internal Auditor (IA) e le fasi della sua attività
Caso Piquadro – Testimonianza aziendale
Principi e strumenti di Internal Audit. Testimonianza aziendale
Caso Lavazza: Testimonianza aziendale
Il ruolo dell’internal auditor nel turnaround. Il caso Fondamenta. Testimonianza aziendale
Presentazione dei lavori di gruppo

INTEGRAZIONE DELLA DIMENSIONE DI GENERE
Il corso dedica attenzione al tema della integrazione di genere. Al fine di creare occasione di dibattito concrete sul tema della parità di genere sono pianificate Testimonianze di donne che ricoprono ruoli di IA, Responsabile dell’Assurance, Revisore e Sindaco.

Risultati di apprendimento attesi
1. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding). La conoscenza acquisita durante il corso dovrà consentire allo studente di utilizzare le capacità e le competenze discusse sia a livello teorico studiando i modelli di riferimento sia a livello applicativo mediante la dialettica impostata a lezione con la docente e con i testimoni aziendali. In particolare, lo studente dovrà acquisire, anche mediante la progettazione, l’elaborazione con eventuale intervista all’IA dell’azienda scelta e l’esposizione dei lavori di gruppo alla docente e alla classe, il linguaggio tecnico-economico proprio della materia.

2. Autonomia di giudizio (making judgements).
Il corso consentirà allo studente di sviluppare un’autonomia di giudizio e porrà lo studente nelle condizioni di esprimere considerazioni e riflessioni con riferimento: 1) ai casi studiati in classe con il supporto del libro di testo e con l’opportunità di dialogare con i testimoni aziendali; 2) al sistema dei controlli presente nell’azienda (possibilmente quotata) scelta quale oggetto del lavoro di gruppo.

3. Abilità comunicative (communication skills). Sulla base delle conoscenze acquisite, lo studente potrà sviluppare abilità comunicative e relazionali utili per svolgere con consapevolezza le attività tipiche del ruolo di Internal Auditor

4. Capacità di apprendimento (learning skills).
Il corso consentirà allo studente di capire le dinamiche aziendali consentendogli di leggerle utilizzando gli strumenti e i modelli tipici della disciplina dell’Internal Audit.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31