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Metodi chimico fisici per le biotecnologie

FA0302

Insegnamento
Metodi chimico fisici per le biotecnologie
Codice
FA0302
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2026/2027
Corso di studio
BIOTECNOLOGIE FARMACEUTICHE
Curriculum
000 - GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
3
Ore di lezione
24
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
CHEM-02/A - Chimica fisica
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
NOVARA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
L’insegnamento si propone di fornire allo studente le conoscenze fondamentali riguardanti i metodi chimico-fisici applicabili allo studio di sistemi di interesse biotecnologico, in particolare di interesse farmaceutico.
Testi di riferimento
In aggiunta agli appunti ed al materiale fornito dal docente è utile la consultazione dei seguenti libri:

Peter William Atkins, Julio de Paula “Elementi di chimica fisica” Zanichelli 2018 ISBN. 978-88-08-22068-4


Marc R. Roussel "A Life Scientist's guide to physical chemistry"
Cambridge University Press
ISBN 978-0-521-18696-4
Obiettivi formativi
Conoscenze e capacità di comprensione: acquisire solide conoscenze degli aspetti fondamentali delle proprietà chimico-fisiche alla base dei metodi di studio di sistemi di interesse biotecnologico, biologico e farmaceutico.
Conoscenze e capacità di comprensione applicate: acquisire la capacità di saper valutare, alla luce delle nozioni apprese durante il corso, quali siano i metodi chimico-fisici più idonei allo studio di determinati sistemi.
Abilità comunicative: acquisire e saper utilizzare un lessico appropriato in relazione agli argomenti ed alle tecniche trattati nel corso.
Autonomia di giudizio: capacità di analizzare con senso critico gli elementi legati alla chimica-fisica in problemi complessi e realistici.
Prerequisiti
Conoscenze di base di Chimica Generale ed Inorganica, Chimica Organica, Matematica e Fisica.
Metodi didattici
Lezioni frontali in aula con proiezione di slide, filmati e casi studio. Se possibile, per alcuni argomenti limitati si sperimenterà la lezione “flipped classroom”. Il materiale didattico utilizzato durante le lezioni (in formato pdf) sarà reso disponibile sulla piattaforma DIR.
Altre informazioni
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-disabili-e-dsa
Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L' esame consiste in una prova orale sugli argomenti trattati a lezione.
La prima domanda riguarda l'esposizione di un argomento a scelta dello/a studente/studentessa; durante l'esposizione il docente potrà chiedere approfondimenti. Seguiranno altre due/tre domande estratte a caso da un pool di domande.
Lo studente sarà valutato, oltre che sulla conoscenza degli argomenti, anche sulla capacità di argomentare, di collegare tra loro concetti e conoscenze, utilizzando una terminologia appropriata.
Programma esteso
Interazione radiazione-materia
Spettroscopie elettroniche (assorbimento e fotoluminescenza, stazionaria, risolta nel tempo e anisotropia) sia su liquidi che su solidi (cenni a formulazioni ed additivi nanotecnologici e biotecnologici)
Spettroscopie vibrazionali (IR e Raman)
Dicroismo circolare
Studio delle interfacce solido/liquido, solido/gas e liquido/liquido. Definizione di sistemi dispersi e sistemi colloidali. Classificazione in base alle dimensioni delle particelle disperse e tensione superficiale. Proprietà ottiche, elettriche e cinetiche dei sistemi colloidali e loro stabilità. Tecniche per lo studio delle dimensioni delle particelle nei sistemi dispersi: Dynamic Light Scattering (DLS) e Nanoparticles Tracking Analysis (NTA), microscopia ottica e microscopia elettronica in trasmissione (TEM) e a scansione (SEM). Microscopie a scansione di sonda. Tensioattivi e liposomi e loro proprietà chimico-fisiche. Nanomateriali e nanoparticelle per applicazioni biotecnologiche e biomedicali. Esempi di applicazioni di nanoparticelle in medicina: drug delivery e teranostica.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine del corso lo studente avrà acquisito la conoscenza dei principali metodi chimico-fisici applicabili allo studio di sistemi di interessi biotecnologico e farmaceutico e saprà valutarne le potenzialità e l’applicabilità.
Ultimo aggiornamento:27-10-2026 00:15:43