Dettaglio insegnamento

CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ ANIMALE

MF0886

Insegnamento
CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ ANIMALE
Codice
MF0886
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2026/2027
Corso di studio
BIOLOGIA
Curriculum
A15 - Agro-Ambientale
Responsabile didattico
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
48
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
BIOS-03/A - Zoologia
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ALESSANDRIA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
La biodiversità, valore e benefici. Misure di biodiversità. Utilizzo di alcuni gruppi animali come indicatori dello stato ambientale: uccelli, invertebrati. Gestione di specie a impatto negativo. Problemi legati agli habitat: ecologia del paesaggio (patch, corridoi, matrice), metapopolazioni.
Fondamenti di genetica della conservazione.
Sono previsti: utilizzo di softwares dedicati, esercitazioni e visite in campo.
Testi di riferimento
Primack R.B. & Boitani L. (2013) Biologia della conservazione. Zanichelli, Bologna.Frankham R., Ballou J.D. & Briscoe D.A. (2006) Fondamenti di genetica della conservazione. Zanichelli, Bologna.
Obiettivi formativi
Conoscere le tecniche e i principali sistemi per la gestione e la conservazione di habitat e di specie. Acquisire la capacità di elaborare, graficare ed interpretare dati raccolti in natura. Saper individuare il ruolo e le conseguenze dei diversi interventi antropici nella gestione e conservazione della natura. Conoscere le basi di genetica della conservazione.
Prerequisiti
E' necessario aver seguito un corso di zoologia o di biologia animale. E' inoltre importante aver acquisito buone conoscenze in materie ecologiche.
Metodi didattici
Lezioni in aula con lavagna e videoproiettore. Seminari di esperti su tematiche specifiche. Aula informatica con PC per l'uso di software didattico di conservazione della biodiversità (es. MVP) e di genetica della conservazione (es. MegaX). Esempi di conservazione degli ambienti o gestione di specie problematiche verranno osservati in pratica durante uscite didattiche, con studenti suddivisi in piccoli gruppi.Materiali per uscite in campo: binocoli, notes e Guide di campo per il riconoscimento degli animali.
Altre informazioni
La prima parte del corso è mirata all'apprendimento delle definizioni e dei tre livelli della biodiversità, delle metodiche utilizzate per la sua quantificazione e all'applicazione di indici per il monitoraggio ambientale. Verrà acquisita una buona padronanza della teoria e, distinguendo tra teoria e pratica, si presterà particolare attenzione ad esempi concreti con dati raccolti in natura in un'ottica di conservazione. Questa parte è propedeutica alla seconda parte del corso, volta ad acquisire la capacità di interpretare i problemi di gestione delle specie animali sul territorio attuale, utilizzando il modello della metapopolazione e e il pattern patch-corridoio-matrice dell’ecologia del paesaggio. Verrà infine acquisita una base di dati genetici e di esempi su specie animali al fine di acquisire gli strumenti critici per comprendere le tematiche relative alla gestione e alla conservazione, seguendo i due filoni della conservazione di ambienti e della conservazione di specie.

Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-disabili-e-dsa
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale. La prova prevede 3-4 domande. In sede di esame lo studente deve saper illustrare i principi teorici e le principali tecniche pratiche di conservazione della natura. Deve inoltre dimostrare la propria capacità di comprendere i pregi e i difetti associati ai diversi metodi e le conseguenze dei diversi interventi antropici nella gestione e conservazione della natura. La valutazione complessiva terrà conto dei risultati parziali conseguiti nelle singole domande.
Programma esteso
Gestione e conservazione della natura: conservazione di specie o ambienti; Direttive; basi ecologiche per stabilire il valore della biodiversità. Gestione e prelievo delle popolazioni naturali; reintroduzione e ripopolamento. Conservazione in-situ ed ex-situ. Gestione di specie a impatto negativo. Uso degli atlanti della distribuzione delle specie. Estinzioni; Liste rosse; Specie aliene; Popolazione minima vitale MVP. Minacce alla biodiversità. Bioindicatori: utilizzo di alcuni gruppi animali come indicatori dello stato ambientale: dettagli riguardo agli uccelli, i mammiferi e gli invertebrati. Le popolazioni animali. Popolazioni con areali disgiunti e metapopolazione: basi teoriche ed esempi. I modelli della zoogeografia. Metapopolazione ed ecologia del paesaggio: il paesaggio come mosaico: il modello patch-corridoio-matrice. Genetica di conservazione: di cosa si occupa, principali tecniche monitoraggio e censimenti tramite genetica; gestione di specie in via di estinzione. I musei di Storia Naturale come biobanche per la conservazione delle specie animali. Sono previsti seminari di esperti su specifici argomenti, utilizzo di softwares dedicati, esercitazioni e visite in campo e in museo.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e capacità di comprensione: acquisizione di conoscenze sulla conservazione della natura e le tecniche più comuni per studiare la fauna in particolar modo quella con problemi di conservazione e gestione; conoscenza dei concetti e delle applicazioni delle tecniche genetiche applicate in ambito zoologico, arricchimento dell’appropriato linguaggio scientifico in campo zoologico.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
identificare e reperire dati necessari per progetti di conservazione della natura e saperli reperire da fonti affidabili; capacità d’interpretare i dati scientifici nell’ambito della zoologia applicata.
Autonomia di giudizio: capacità di analizzare con senso critico gli elementi legati alla conservazione delle specie e alle minacce alla biodiversità, autonomia di giudizio nella valutazione dei dati sperimentali ricavati dallo studio delle specie in campo.
Abilità comunicative: perfezionamento del lessico disciplinare nell’ambito della conservazione della biodiversità animale, nonché di descrivere in modo chiaro e conciso fenomeni e problematiche legate alla conservazione anche ai non addetti ai lavori. Abilità di relazionare sulle tematiche presentate durante il corso con un linguaggio scientifico appropriato, in forma sia orale sia scritta.
Capacità di apprendimento: acquisizione della capacità di approfondire criticamente ed aggiornare in maniera autonoma le competenze acquisite, tramite lettura di testi ed articoli scientifici.
Capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31