Dettaglio insegnamento

DIRITTO DEI BENI CULTURALI

LE0192

Insegnamento
DIRITTO DEI BENI CULTURALI
Codice
LE0192
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
LETTERE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/09 - ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso fornisce un'introduzione al diritto dei beni culturali, con particolare riferimento al Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 42/2004) e alle sue fonti costituzionali, europee e internazionali.

Durante il corso verranno affrontati i seguenti profili: la nozione di bene culturale e di bene paesaggistico; la tutela (vincolo, verifica e dichiarazione dell'interesse culturale, catalogazione); la conservazione; la circolazione dei beni culturali (alienazione, prelazione, uscita ed esportazione); la valorizzazione e la fruizione del patrimonio (musei, biblioteche, archivi, sponsorizzazioni, mecenatismo), anche alla luce della recente riforma sulla valorizzazione sussidiaria (l. 40/2026); la tutela del paesaggio; cenni sui profili sanzionatori e sulla digitalizzazione del patrimonio culturale.
Testi di riferimento
Testo normativo

D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio, nel testo vigente e aggiornato (da ultimo, dalla l. 17 marzo 2026, n. 40), liberamente consultabile su www.normattiva.it.

Manuale (uno a scelta tra i seguenti, salvo diversa indicazione del docente a inizio corso)

C. Barbati, L. Cammelli, L. Casini, G. Piperata, G. Sciullo, Diritto del patrimonio culturale, Bologna, il Mulino, ultima edizione disponibile (parti indicate a lezione).

M.A. Cabiddu, G. Nicola, Diritto dei beni culturali e del paesaggio, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile (parti indicate a lezione)

Gaffuri, F. (a cura di), Diritto dei beni culturali, Le Monnier Università, 2023, ultima edizione disponibile (parti indicate a lezione)

Letture di approfondimento (facoltative, consigliate)

L. Conte, Il paesaggio e la Costituzione, Napoli, Editoriale Scientifica, 2018.

Materiali didattici integrativi

Selezione di casi giurisprudenziali e schede di sintesi verranno resi progressivamente disponibili dal docente sulla piattaforma DIR - Didattica in Rete (www.dir.uniupo.it) durante il corso.

Le indicazioni bibliografiche sopra riportate sono valide sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti; eventuali precisazioni sulle parti di manuale da portare all'esame saranno comunicate dal docente all'inizio del corso e rese disponibili su DIR del corso.
Obiettivi formativi
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi specifici del Corso di Studio in Lettere (Classe L-10), come riportati nella SUA-CdS, e in particolare con l'area di apprendimento dedicata ai Beni Culturali/Patrimonio Culturale e con il percorso "Patrimonio culturale" ivi previsto.

L'insegnamento si articola in 24 ore di didattica frontale, dedicate alla presentazione sistematica degli istituti fondamentali della materia, e in 6 ore di didattica interattiva, dedicate alla discussione di casi pratici, provvedimenti amministrativi e pronunce giurisprudenziali, nonché a esercitazioni di autovalutazione con quiz a risposta multipla; le restanti ore sono destinate allo studio individuale.

Obiettivo generale del corso è fornire allo studente, privo di conoscenze giuridiche pregresse, i concetti e gli istituti fondamentali del diritto dei beni culturali, necessari per comprendere il quadro normativo - costituzionale, nazionale, europeo e internazionale - entro cui operano le professioni del patrimonio culturale (musei, biblioteche, archivi, tutela del paesaggio).

In particolare, il corso si propone di mettere lo studente in condizione di:

- riconoscere la natura giuridica di un bene culturale o paesaggistico e di individuare, tra gli istituti di tutela, conservazione, circolazione e valorizzazione previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, quello applicabile a una fattispecie concreta;

- comprendere, a un livello introduttivo, le principali dinamiche del rapporto tra tutela pubblica e iniziativa privata nella valorizzazione del patrimonio culturale, anche alla luce delle più recenti riforme normative (l. 17 marzo 2026, n. 40, sulla valorizzazione sussidiaria).

Un obiettivo più avanzato consiste nel fornire allo studente gli strumenti per orientarsi autonomamente nelle fonti normative (italiane, europee, internazionali) e nell'individuazione dei soggetti e degli organi competenti in materia di tutela e valorizzazione, così da poter dialogare consapevolmente, nel prosieguo degli studi e nell'attività professionale, con le amministrazioni e gli enti operanti nel settore dei beni culturali.
Prerequisiti
Non sono richiesti prerequisiti specifici, né conoscenze giuridiche pregresse: l'insegnamento è concepito come corso introduttivo per studentesse e studenti privi di formazione in ambito giuridico. È utile possedere un'adeguata capacità di lettura, comprensione e analisi di testi in lingua italiana, comune a tutti gli insegnamenti del Corso di Studio e già verificata in sede di test di valutazione delle competenze in ingresso (TOLC). Non sono previste propedeuticità con altri insegnamenti del piano di studi.
Metodi didattici
L'insegnamento è erogato attraverso lezioni frontali, nelle quali vengono presentati e sistematizzati gli istituti fondamentali del diritto dei beni culturali, con costante riferimento al testo normativo e a esempi tratti dal patrimonio culturale italiano.

A queste si affiancano attività di didattica interattiva, volte a stimolare la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti: discussione guidata di casi pratici e di provvedimenti amministrativi, analisi di brevi pronunce giurisprudenziali relative a temi di attualità, ed esercitazioni di autovalutazione.

Tutti i materiali didattici (schede di sintesi e selezione di casi) sono resi disponibili sulla piattaforma DIR - Didattica in Rete, per garantire pari accesso alle informazioni a studentesse e studenti frequentanti e non frequentanti.
Altre informazioni
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo (https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentesse-e-studenti-condizione-di-disabilit%C3%A0-e-dsa). Una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, potranno contattare il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame e agli aspetti didattici.

Studentesse e studenti Erasmus e internazionali possono concordare con il docente modalità di supporto linguistico per la preparazione dell'esame (cfr. campo "Lingua insegnamento").

Per gli studenti interessati ad approfondire in chiave professionalizzante le tematiche affrontate nel corso, si segnalano le opportunità offerte dal percorso "Patrimonio culturale" del Corso di Studio in Lettere.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame consiste in un test scritto a risposta multipla della durata di 40 minuti.

Struttura della prova: 16 quesiti a risposta multipla, ciascuno con 3 opzioni di risposta di cui una sola corretta. I quesiti sono distribuiti in modo proporzionale su tutte le aree tematiche del programma, in modo che il superamento della prova richieda una preparazione equilibrata sull'intero programma e non su singole parti. Una quota dei quesiti (indicativamente un terzo) richiede allo studente di applicare le nozioni apprese a brevi casi pratici, e non solo di ricordare definizioni.

Attribuzione del punteggio: ogni risposta esatta vale 2 punti; ogni risposta errata o non data vale 0 punti (non sono previste penalizzazioni per le risposte errate). Il punteggio massimo è 32 punti (30 Lode)

Soglia di sufficienza: 18/30 risposte esatte, corrispondenti alla conoscenza dei concetti fondamentali della materia e alla capacità di individuare correttamente il regime giuridico applicabile nei casi più semplici.

La prova si svolge in un'unica sessione, senza prove intermedie, ed è identica per studentesse e studenti frequentanti e non frequentanti.

Studentesse e studenti con disabilità, Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) o Bisogni Educativi Speciali (BES) possono concordare con il docente adeguate modalità di svolgimento della prova, secondo quanto indicato nel campo "Altre informazioni".
Programma esteso
1. Nozioni introduttive e fonti del diritto dei beni culturali - Il fondamento costituzionale della tutela del patrimonio culturale (art. 9 Cost.) e il principio di sussidiarietà orizzontale (art. 118 Cost.); le fonti internazionali (Convenzione dell'Aja del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato; Convenzione UNESCO del 1970 sui mezzi per vietare l'importazione, l'esportazione e il trasferimento di proprietà illeciti; Convenzione UNIDROIT del 1995; Convenzione di Faro del 2005 sul valore dell'eredità culturale per la società); le fonti europee; struttura e principi generali del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42).

2. La nozione di bene culturale e di bene paesaggistico - Beni culturali mobili e immobili; beni pubblici e beni privati; i beni culturali di interesse religioso; cenni al patrimonio culturale immateriale. Il riparto delle competenze tra Stato, Regioni ed enti locali in materia di beni culturali e paesaggio.

3. La tutela dei beni culturali - La verifica dell'interesse culturale e la dichiarazione di interesse culturale; il vincolo e i suoi effetti; gli obblighi conseguenti alla tutela (conservazione, protezione fisica, custodia); la catalogazione del patrimonio culturale.

4. La conservazione e gli interventi sui beni culturali - Gli interventi conservativi e di restauro; il regime delle autorizzazioni; la vigilanza e l'ispezione; cenni sulle professioni della conservazione e del restauro.

5. La circolazione dei beni culturali - L'alienazione dei beni culturali pubblici e privati; il diritto di prelazione dello Stato; l'uscita e l'esportazione dei beni culturali dal territorio nazionale; il contrasto al traffico illecito e la restituzione dei beni culturali illecitamente sottratti o esportati.

6. La fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale - Gli istituti e i luoghi della cultura (musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici); i principi in materia di fruizione pubblica; gli strumenti di valorizzazione: concessioni di spazi, sponsorizzazioni ed erogazioni liberali (Art Bonus). La riforma introdotta dalla l. 17 marzo 2026, n. 40: il principio della valorizzazione sussidiaria dei beni culturali in attuazione degli artt. 9 e 118 Cost. e della Convenzione di Faro, l'Albo digitale della sussidiarietà orizzontale, l'Anagrafe degli istituti e dei luoghi della cultura, il circuito "Italia in scena".

7. La tutela del paesaggio - La pianificazione paesaggistica; l'autorizzazione paesaggistica; il rapporto tra tutela del paesaggio, sviluppo del territorio e transizione energetica: cenni.

8. Profili sanzionatori (cenni) - Gli illeciti amministrativi e i principali reati in materia di beni culturali e paesaggio.

9. Il rapporto pubblico-privato e la digitalizzazione del patrimonio culturale (cenni) - Le forme di partenariato pubblico-privato nella gestione dei beni culturali; l'accesso digitale al patrimonio culturale e gli open data; cenni sulle prospettive di riforma in atto.

Nel corso delle lezioni sono inoltre discussi casi pratici e provvedimenti amministrativi relativi a temi di attualità, per favorire l'applicazione delle nozioni teoriche a fattispecie concrete.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione - Lo studente conoscerà le fonti costituzionali, nazionali, europee e internazionali del diritto dei beni culturali; conoscerà la nozione di bene culturale e di bene paesaggistico e i principali istituti di tutela, conservazione, circolazione e valorizzazione previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione - Lo studente sarà in grado di individuare, di fronte a una fattispecie concreta e semplice (ad esempio relativa a un bene mobile o immobile, pubblico o privato), il regime giuridico applicabile in materia di tutela, circolazione o valorizzazione, e di riconoscere i soggetti e gli organi competenti.

Capacità di apprendimento - Lo studente acquisirà familiarità con le principali fonti normative del settore (Codice dei beni culturali e del paesaggio, convenzioni internazionali, siti istituzionali) e con gli strumenti per il loro reperimento e aggiornamento (ad esempio Normattiva), così da poter proseguire autonomamente l'approfondimento della materia nel prosieguo degli studi e nell'attività professionale.

Autonomia di giudizio - Lo studente sarà in grado di orientarsi criticamente tra le diverse soluzioni previste dall'ordinamento a fronte di casi in cui interessi diversi - tutela pubblica, valorizzazione culturale, iniziativa privata - entrano in tensione tra loro, individuando in modo motivato la soluzione più coerente con i principi della materia.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31