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GLOTTOLOGIA

LP023

Insegnamento
GLOTTOLOGIA
Codice
LP023
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2026/2027
Corso di studio
LETTERE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
GLOT-01/A - Glottologia e linguistica
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Introduzione alla Linguistica Storica.
Testi di riferimento
(1) Elisabetta Magni, Linguistica Storica, Patron Editore, Bologna, 2014; (2) Franco Fanciullo, Introduzione alla linguistica storica, Il Mulino, Bologna, 2007 (limitatamente ai capitoli 1, 6, 7); (3) Maria Napoli, (2019), Linguistica diacronica. La prospettiva tipologica. Collana Studi Superiori. Carocci, Roma (limitatamente al capitolo 1). (4) Le slides delle lezioni che verranno caricate sul DIR fanno parte integrante del programma d'esame.
Obiettivi formativi
L’insegnamento ha come primo obiettivo quello di far acquisire alle studentesse e agli studenti almeno una formazione di base nell’ambito della linguistica storica che ne includa principi fondamentali, metodi e storia, al fine di: (1.1) analizzare e comprendere i meccanismi più importanti che regolano l'evoluzione diacronica delle lingue; (1.2) analizzare e comprendere l’evoluzione della famiglia linguistica indoeuropea.
Un secondo obiettivo, più avanzato, è quello di porre le studentesse e gli studenti nella condizione (2.1) di applicare le nozioni e le metodologie apprese al ragionamento su dati empirici relativi a fenomeni di mutamento di varia natura e di (2.2) analizzarli.

I 6 CFU da acquisire sono così ripartiti per gli studenti frequentanti:
1.5 CFU di didattica erogativa e interattiva;
4.5 CFU di studio individuale.
Prerequisiti
È un requisito utile ma non obbligatorio la conoscenza delle nozioni di base della linguistica generale, acquisita attraverso l’esame di “Fondamenti di Linguistica” o di “Linguistica Generale A”.
Metodi didattici
Lezioni frontali e didattica in rete (DIR). Nel corso delle lezioni è prevista anche didattica interattiva con il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti attraverso: (i) il commento di dati linguistici; (ii) la somministrazione di esercizi, da svolgere individualmente o in gruppo, finalizzati (a) alla applicazione del metodo comparativo e di ricostruzione; (b) all’analisi di diversi tipi di mutamento.
Altre informazioni
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-disabili-e-dsa
Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La prova finale prevede un esame orale della durata di circa 30 minuti. Si intende verificare le conoscenze inserite tra gli obiettivi e i risultati di apprendimento attesi attraverso una strutturazione dell’esame in 4 sezioni: Sez. 1) = domande su nozioni di base, di natura sia teorica sia storica, inclusi gli aspetti metodologici (ad es., origini e peculiarità del metodo comparativo; principi di classificazione genealogica; rami della famiglia indoeuropea; cause del mutamento linguistico); Sez. 2) = almeno 1 domanda sulla tipologia linguistica (ad es., il rapporto tra diacronia e tipologia); Sez. 3) = somministrazione di un esercizio di ricostruzione di una radice indoeuropea, che attesti la capacità di applicare empiricamente il metodo comparativo; Sez. 4) = analisi di almeno un tipo di mutamento specifico, che la studentessa/lo studente dovrà illustrare anche attraverso esempi a sua scelta da lingue antiche o moderne.
L’assegnazione del voto complessivo si baserà sui seguenti elementi: uso della terminologia scientifica appropriata = 10% della valutazione; risposte a domande della Sezione 1) = 20% della valutazione; risposte a domande della Sezione 2) = 10% della valutazione; risoluzione di un esercizio della Sezione 3) = 30% della valutazione; discussione di dati del tipo in Sezione 4) = 30% della valutazione.

Le modalità usate per la graduazione del voto sono le seguenti:
A. punteggi nella fascia 18-22 verranno assegnati in presenza di:
- sufficiente conoscenza e capacità di comprensione relative a principi teorici, metodologie e contenuti della linguistica storica, anche nella sua interazione con la tipologia;
- limitata capacità di autonomia nell’esprimere giudizi critici su dati linguistici diacronici;
- sufficienti abilità comunicative, in particolare rispetto all'utilizzo della specifica terminologia scientifica.
B. punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
- discreta conoscenza e capacità di comprensione relative a principi teorici, metodologie e contenuti della linguistica storica, anche nella sua interazione con la tipologia;
- discreta capacità di autonomia nell’esprimere giudizi critici su dati linguistici diacronici;
- discrete abilità comunicative, in particolare rispetto all'utilizzo della specifica terminologia scientifica;
C. punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di:
- buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione relative a principi teorici, metodologie e contenuti della linguistica storica, anche nella sua interazione con la tipologia;
- buona o ottima capacità di autonomia nell’esprimere giudizi critici su dati linguistici diacronici;
- ottime abilità comunicative, pienamente appropriate e coerenti con la specifica terminologia scientifica.
D. La lode verrà assegnata sulla base di una valutazione dell'accuratezza, approfondimento e capacità di elaborazione delle risposte.
Programma esteso
Il corso introduce alla linguistica storica, con particolare attenzione al metodo comparativo e alla ricostruzione linguistica. I dati linguistici sono tratti soprattutto ma non solo dall’ambito indoeuropeo. I principali temi trattati vertono su: classificazione genealogica e famiglie linguistiche; mutamento fonetico-fonologico; mutamento morfologico; mutamento semantico; mutamento sintattico; teorie del mutamento e, in particolare, relazione tra studio diacronico e linguistica tipologica.

• Unità didattica 1. Introduzione: la linguistica storica e la nozione di mutamento.
• Unità didattica 2. Classificazione genealogica delle lingue: il metodo storico-comparativo.
• Unità didattica 3. La famiglia indoeuropea.
• Unità didattica 4. Vari tipi di mutamento fonetico-fonologico.
• Unità didattica 5. Ricostruzione dell'indoeuropeo: leggi fonetiche.
• Unità didattica 6. Il mutamento morfologico e sintattico: analogia e grammaticalizzazione.
• Unità didattica 7. Il mutamento semantico: cause e meccanismi.
• Unità didattica 8. Interlinguistica: il contatto tra lingue come fonte di mutamento.
• Unità didattica 9. Classificazione tipologica delle lingue: la nozione di tipo linguistico e gli universali.
• Unità didattica 10. Il contributo della tipologia linguistica alla diacronia.
• Unità didattica 11. Aspetti teorici del mutamento linguistico. Conclusioni.
Risultati di apprendimento attesi
Al fine di raggiungere le conoscenze e competenze corrispondenti ad un livello minimo di sufficienza si richiede quanto segue:

Conoscenza e comprensione:
Conoscere e comprendere: (i) i principi teorici fondamentali e i metodi costitutivi della linguistica storica; (ii) gli snodi principali della storia della disciplina; (iii) le nozioni di base della tipologia linguistica e la loro applicazione; (iv) le caratteristiche generali almeno dei principali tipi di mutamento linguistico.

Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione:
Dimostrare capacità ad un livello di base nel: (i) ricostruire una radice indoeuropea applicando il metodo comparativo e le leggi fonetiche, attraverso lo svolgimento di un esercizio in forma guidata; (ii) descrivere diverse tipologie di mutamento identificandone i meccanismi ed effetti principali.

Autonomia di giudizi:
Dimostrare un’autonomia di livello iniziale nell’esprimere giudizi critici su dati linguistici diacronici.

Abilità comunicative:
Sapersi servire in modo adeguato della specifica terminologia scientifica, da apprendere attraverso i manuali in programma.

Capacità di apprendimento:
Coniugare l’apprendimento teorico di nozioni e metodologie con l’osservazione e l’interpretazione di dati diacronici tratti da lingue antiche e moderne almeno in alcuni dei domini della linguistica.

Per il conseguimento di un livello avanzato si deve dimostrare quanto segue:

Conoscenza e comprensione:
Dimostrare di conoscere e comprendere a fondo i principi teorici, i metodi e i contenuti della linguistica storica elencati sopra, anche nella sua interazione con la tipologia.

Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione:
Dimostrare di (i) saper ricostruire una radice indoeuropea in modo del tutto autonomo, applicando il metodo comparativo e le leggi fonetiche; (ii) saper identificare e descrivere approfonditamente, attraverso una corretta ed ampia esemplificazione, diverse tipologie di mutamento.

Autonomia di giudizi:
Dimostrare piena autonomia nell’esprimere giudizi critici su dati linguistici diacronici e su diverse forme di mutamento, inclusi i loro specifici meccanismi e (molteplici) effetti.

Abilità comunicative:
Esprimersi esclusivamente attraverso la specifica terminologia scientifica, in modo del tutto coerente e appropriato.

Capacità di apprendimento:
Coniugare l’apprendimento teorico di nozioni e metodologie con l’osservazione diretta di dati tratti da lingue antiche e moderne in tutti i domini della linguistica storica, con un’elevata competenza applicativa.

Ultimo aggiornamento:10-09-2026 00:14:12