Dettaglio insegnamento

FONDAMENTI DEL DIRITTO EUROPEO

EC0572

Insegnamento
FONDAMENTI DEL DIRITTO EUROPEO
Codice
EC0572
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
GIURISPRUDENZA
Curriculum
000 - GENERICO
Responsabile didattico
CFU
6
Ore di lezione
45
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/18 - DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL'ANTICHITÀ
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
NOVARA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso ha un’impronta storico-giuridica e romanistica, basata sul presupposto comunemente condiviso dagli studiosi delle varie discipline giuridiche che il diritto romano rappresenti il substrato comune della tradizione giuridica occidentale. I contenuti specifici riguardano la tematica delle fonti delle obbligazioni, trattata in una prospettiva che, partendo dalle fonti romanistiche, permetta di cogliere profili del diritto positivo che vanno a toccare materie connesse direttamente con l’assetto e le dimensioni dell’ordinamento giuridico considerato nel suo complesso. Inoltre tale tematica si dipana in una serie di problemi di portata non solo sistematica, ma anche pratica, nelle soluzioni storiche dei quali si trovano implicati di volta in volta anche mutamenti del pensiero giuridico di base.
Testi di riferimento
Per le studentesse e gli studenti frequentanti: il volume di Carlo Augusto Cannata, Materiali per un corso di fondamenti del diritto europeo, volume II (SOLO IL VOLUME II), Giappichelli Editore, Torino 2008, in tutte le sue parti, nessuna esclusa, più gli appunti delle lezioni.
Per le studentesse e gli studenti non frequentanti: il volume di Carlo Augusto Cannata, Materiali per un corso di fondamenti del diritto europeo, volume II (SOLO IL VOLUME II), Giappichelli Editore, Torino 2008, in tutte le sue parti, nessuna esclusa, più il volume di Paola Lambrini, Fondamenti del diritto europeo. Manuale istituzionale, Giappichelli Editore, Torino 2021, capitoli dal XII al XX compreso (da pag. 143 a pag. 268).
Obiettivi formativi
Il corso mira a far conseguire alle studentesse e agli studenti la consapevolezza da un lato del carattere unitario dell’esperienza giuridica occidentale e, dall’altro lato, della separazione e della specificità nazionale degli ordinamenti giuridici e della relativa scienza. Il corso è finalizzato a far conoscere alle studentesse e agli studenti il sostrato comune dei sistemi giuridici nazionali moderni e a far comprendere le differenze attualmente esistenti tra loro; a renderle/i consapevoli del fatto che il diritto non si è sviluppato (e di conseguenza non può essere correttamente inteso) in una dimensione esclusivamente nazionale, ma dev’essere studiato in una prospettiva più ampia, che consenta di cogliere le radici comuni del diritto europeo.
Prerequisiti
Superamento dell’esame di Diritto romano; buona conoscenza della materia delle obbligazioni.
Metodi didattici
Lezioni frontali in presenza, con l’analisi delle fonti alla quale saranno chiamate/i a partecipare attivamente le studentesse e gli studenti, che saranno coinvolti nella lettura, nel commento e nell’interpretazione dei testi giuridici. Per una proficua partecipazione alle lezioni è necessario avere il libro di testo con le fonti sotto gli occhi: si raccomanda pertanto alle studentesse e agli studenti di portarlo a lezione fin dal primo giorno.
Altre informazioni
La frequenza non è obbligatoria, ma è vivamente raccomandata; si considera frequentante chi sia stato presente ad almeno 33 ore di lezione sulle 45 di cui consta il corso. La frequenza è verificata sulla base delle firme prese a lezione e, all’occorrenza, dell’appello dei presenti.
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con
Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati
rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-
disabili-e-dsa. Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale, con almeno tre domande che potranno avere ad oggetto sia l’esame dei testi trattati a lezione sia argomenti più strettamente teorici. Non sono previsti parziali.
VOTAZIONI
30, 30 e lode ECCELLENTE: la studentessa, lo studente dimostra una conoscenza completa e dettagliata della materia, espone in modo chiaro e strutturato, con ottima proprietà di linguaggio ed è in grado di cogliere in maniera adeguata i profili evolutivi degli istituti giuridici.
28,29 OTTIMO: la studentessa, lo studente dimostra una conoscenza approfondita della materia, espone in modo adeguato – sia pure con delle piccole lacune e/o imprecisioni – impiega una terminologia corretta ed è in grado di inquadrare gli istituti giuridici nel contesto storico di riferimento.
25-27 BUONO: la studentessa, lo studente dimostra una conoscenza adeguata della materia, anche se non ne spiega completamente gli aspetti rilevanti, talora non si esprime in maniera precisa, talora non è in grado di cogliere tutti gli elementi di regime degli istituti giuridici e di inquadrarli nel contesto di appartenenza.
22-24 DISCRETO: la studentessa, lo studente dimostra una conoscenza accettabile della materia, talora non riesce ad organizzare l’esposizione in maniera strutturata e coerente, denota lacune e/o imprecisioni di carattere sia terminologico sia contenutistico e fatica a inquadrare gli istituti nel contesto di riferimento.
18-21 SUFFICIENTE: la studentessa, lo studente dimostra una conoscenza limitata della materia, ha presente i contenuti basici della disciplina, ma denota lacune anche rilevanti, si esprime in maniera confusa e poco chiara e spesso non è in grado di inquadrare gli istituti nel contesto di riferimento.
INSUFFICIENTE: la studentessa, lo studente dimostra una conoscenza del tutto inadeguata della materia, non ha presente i contenuti basici della disciplina, si esprime in maniera scorretta e ignora la terminologia tecnica, non risponde alle domande che gli sono rivolte.
Programma esteso
PREFAZIONE
LE FONTI DELLE OBBLIGAZIONI I: 1. Premessa; 2. La situazione nei diritti europei attuali; 3. La prima divisio obligationum e la sua funzione pratica; 4. La divisio obligationum delle Istituzioni di Gaio; 5. La divisio obligationum di Modestino; 6. La classificazione epiclassica delle ‘res cottidianae’; 7. Le fonti delle obbligazioni nelle Istituzioni di Giustiniano.:
LE FONTI DELLE OBBLIGAZIONI II: 8. Le classificazioni del Corpus Iuris nell’interpretazione dei giuristi medievali; 9. I secoli seguenti: premessa; 10. La vita difficile dei quasi delitti; 11. L’inesausto problema dei quasi contratti.
LE FONTI DELLE OBBLIGAZIONI III: 11.1. Sul “quasi contract” nel Common Law inglese: il “case” Craven Ellis v. Canons, Ltd; 11.2. Il caso del parcheggio di Amburgo;12. Un orientamento finale.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenze: le studentesse e gli studenti conosceranno le diverse sistematiche delle fonti delle obbligazioni nel diritto romano; le classificazioni delle fonti delle obbligazioni nell’interpretazione dei giuristi medievali e dei giuristi di epoche successive, con particolare attenzione alle categorie dei quasi delitti e dei quasi contratti; le applicazioni pratiche della categoria dei quasi contratti ai fini dell’inquadramento di soluzioni nuove, con la presentazione di due modelli di sentenze, uno inglese e uno tedesco.
Competenze: le studentesse e gli studenti sapranno padroneggiare le diverse classificazioni delle fonti delle obbligazioni e coglierne in prospettiva diacronica e comparatistica gli aspetti evolutivi di maggior rilievo; sapranno ricostruire le modalità secondo le quali le categorie romanistiche sono state rielaborate dai giuristi medievali fino a confluire nei moderni codici civili europei; sapranno commentare e interpretare criticamente le fonti trattate nel corso, inserendole nel contesto storico-giuridico di appartenenza e cogliendone gli aspetti che consentano collegamenti e confronti con l’attuale diritto positivo.
Abilità trasversali:
a) Autonomia di giudizio: le studentesse e gli studenti svilupperanno una capacità di discernimento critico nell’analisi di problemi teorici e di casi pratici.
b) Abilità comunicative: le studentesse e gli studenti acquisiranno il lessico tecnico che permetterà loro di argomentare con rigore logico e di esporre concetti complessi in modo appropriato.
c) Capacità di apprendimento e confronto: le studentesse e gli studenti comprenderanno profili rilevanti della dimensione storica del diritto, utili ai fini dell’applicazione del metodo comparatistico e dell’interpretazione dei profili evolutivi del diritto attuale.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31