Dettaglio insegnamento

STORIA DEL DIRITTO ITALIANO ED EUROPEO

EC0571

Insegnamento
STORIA DEL DIRITTO ITALIANO ED EUROPEO
Codice
EC0571
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2025/2026
Corso di studio
GIURISPRUDENZA
Curriculum
000 - GENERICO
Responsabile didattico
-
CFU
12
Ore di lezione
90
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
2
Periodo
Annuale
Sede
NOVARA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso darà diviso in due parti. La prima, che si terrà nel primo semestre, riguarderà lo studio dell'evoluzione del diritto e delle istituzioni in Italia e in Europa dall'alto Medioevo alla prima metà del Novecento. La seconda invece, che si terrà nel secondo semestre, si occuperà dell'evoluzione storica del diritto commerciale, sempre dall’età medievale fino alla contemporaneità.
Testi di riferimento
Per quanto riguarda la prima parte del corso, alle studentesse e agli studenti frequentanti, sarà permesso preparare l'esame sugli appunti delle lezioni e sulle slide che saranno caricate sulla piattaforma DIR. Le studentesse e gli studenti non frequentanti dovranno invece preparare l'esame su AA.VV., Tempi del diritto. Età medievale, moderna, contamporanea, Torino, Giappichelli, ultima edizione. Per la seconda parte alle studentesse e agli studenti frequentanti saranno forniti (tramite pagina DIR) i contenuti delle lezioni (slides) e i testi di approfondimento da commentare in classe. Le studentesse e gli studenti non frequentanti potranno consultare la medesima documentazione, ma dovranno affiancarla (per poterla meglio collocare nel suo contesto) dallo studio dei seguenti testi: - Gianni Mignone, "Le regole dei mercanti. Introduzione al dritto commerciale", Università degli Studi di Torino, 2022, reperibile ad accesso aperto in formato e-book al link https://iris.unito.it/bitstream/2318/1873660/1/MIGNONE%202022%2C%20Le%20regole%20dei%20mercanti.pdf - Stefania Gialdroni, East India Company. Una storia giuridica (1600-1706), Bologna, Il Mulino 2011.
Obiettivi formativi
Acquisire competenze storiche per comprendere l’evoluzione degli istituti giuridici (anche commerciali) e delle istituzioni politiche come prodotti dei cambiamenti sociali in termini di gerarchie e valori; nel caso del diritto commerciale, poi, fondamentale appare la comprensione dell'interrelazione fra i cambiamenti economici e del mercato, lo sviluppo tecnologico e la nascita di nuove esigenze di tutela.
Prerequisiti
Nessuno. Tuttavia una buona conoscenza della storia di base sarebbe utile per meglio seguire le lezioni.
Metodi didattici
Il corso di svolgerà prevalentemente attraverso lezioni frontali, con l'utilizzo di slides powerpoint e di esempi documentali di contratti, pareri legali o altre fonti che saranno commentati a lezione e che lo studente troverà caricate sulla piattaforma Dir.
Altre informazioni
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentidisabili-e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Alla metà circa delle lezioni di ciascun semestre sarà svolto un esonero sulla parte di programma già illustrata. Esso prevederà due domande a risposta aperta: la prima che presuppone una risposta più ampia, la seconda più sintetica. La studentessa o lo studente dovrà essere in grado di argomentare le risposte in modo sintetico, ma preciso, dimostrando la propria conoscenza degli argomenti trattati e la capacità di realizzare collegamenti anche diacronici. Il voto sarà conseguenza del bilanciamento fra le due risposte e terrà in considerazione non solo le conoscenze esposte, ma anche l'abilità argomentativa. L'esame finale sarà invece svolto in forma orale e, nel caso in cui lo studente abbia ottenuto un voto dell'esonero che sia per lui soddisfacente, consisterà in una sola domanda sulla restante parte del programma; nel caso in cui invece non abbia ottenuto un voto soddisfacente o non abbia sostenuto l'esonero, consisterà in tre domande su tutto il programma del corso. La studentessa o studente dovrà dimostrare conoscenza degli argomenti trattati e la capacità di muoversi diacronicamente per evidenziare l'evoluzione degli istituti e delle fonti. Il voto finale terrà in considerazione sia il risultato dell'esonero scritto, sia la risposta in sede di esame orale, ma non attraverso una media matematica ponderata, bensì partendo dal voto dell'esonero, con la possibilità, a seguito della risposta orale, di migliorarlo o peggiorarlo, ma senza distanziarsene in modo eccessivo. Verranno valutate non solo le conoscenze acquisite, ma anche abilità trasversali, come la capacità di argomentare e discutere con il docente le problematiche evidenziate durante il corso.
Programma esteso
La prima parte del corso seguirà, in progressione cronologica ed a livello istituzionale, gli sviluppi degli ordinamenti giuridici europei dal Medioevo all'Età Contemporanea, con particolare attenzione alla realtà italiana. Eventuali attività seminariali saranno comunicate al principio del corso. La seconda parte del corso intende esaminare nello specifico l'evoluzione del diritto commerciale dal Medioevo al XIX secolo, sottolineandone i caratteri specialità, in quanto frutto della pratica quotidiana (e perciò della consuetudine), ma evidenziandone per converso la portata “universale”, come strumento utilizzato in via generale da tutti i mercanti nel mondo allora conosciuto. L’analisi sarà condotta sia sotto il profilo dello sviluppo medioevale della mercatura e dei problemi da essa affrontati per la propria organizzazione (famiglie e compagnie, necessità del prestito ad interesse e divieto delle usure, nascita del concetto di società “commerciale”, fondazione delle banche e introduzione della lettera di cambio, evoluzione del sistema assicurativo), sia in rapporto alla sua esistenza nel mondo comunale (organizzazione corporativa ed influenza politica della mercatura, meccanismi di risoluzione interna delle controversie, regolamentazione statutaria del fallimento). Con la crisi del fenomeno comunale e la diffusione delle Signorie e dei primi Stati nazionali si manifesterà un progressivo intervento del Principe, volto prima a controllare e poi ad intervenire direttamente nella creazione delle norme e nella giurisdizione commerciale: punti qualificanti di tale processo saranno in particolare le ordonnances du commerce e de la marine di Luigi XIV di Francia (1673-1681) e la codificazione ottocentesca, con la promulgazione del codice di commercio napoleonico del 1807 e la sua diffusione come modello europeo. Cenni infine saranno riservati al dibattito dottrinale che portò all’unificazione del codice civile e di commercio, realizzata nel 1942.
Risultati di apprendimento attesi
La studentessa o lo studente dovrebbe acquisire la capacità di descrivere lo sviluppo degli istituti giuridici principali e delle istituzioni politiche trattate, nonché nello specifico quello degli istituti del diritto commerciale; dovrebbe conoscere le fonti del diritto medioevale, moderno e contemporaneo e le reciproche relazioni. Dovrebbe conoscere l'impatto sul diritto dei vari sistemi di pensiero, da quello canonistico alle correnti filosofiche come Giusnaturalismo, Illuminismo, Positivismo.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31