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Monetary Economics

EC0563

Insegnamento
Monetary Economics
Codice
EC0563
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2025/2026
Corso di studio
MANAGEMENT, ECONOMIA E FINANZA
Curriculum
A030 - Economia
Responsabile didattico
CFU
6
Ore di lezione
45
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SECS-P/01 - ECONOMIA POLITICA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
NOVARA
Lingua insegnamento
Inglese
Contenuti
Il corso copre i fondamenti dell'economia monetaria, con particolare attenzione all'importanza delle politiche delle banche centrali come la regola di Taylor (tasso di interesse), la forward guidance e le politiche monetarie convenzionali e non convenzionali. Nella parte finale, il corso introduce alcune questioni chiave riguardanti l'economia politica delle banche centrali, tra cui l'indipendenza e la credibilita.
Testi di riferimento
Il libro di testo consigliato è Carlin & Soskice, Macroeconomics, Institutions, Instability, and Inequality, Oxford University Press, edizione 2024. Un testo equivalente è Carlin & Soskice, “Macroeconomics: Imperfections, Institutions and Policies”, Oxford University Press, edizione 2005. Altri libri di testo utili includono Casu, Girardone e Molineux, “Introduction to Banking”, FT Prentice Hall e Mishkin, “The Economics of Money, Banking and Financial Markets”, Pearson. Si tenga presente che QUALSIASI EDIZIONE dei libri di testo sopra indicati va bene, quindi NON È NECESSARIO acquistare l'ultima edizione. Ulteriori letture e slides delle lezioni verranno caricate su DIR.
Obiettivi formativi
Il corso propone gli strumenti analitici necessari per comprendere il ruolo delle banche centrali nelle economie contemporanee e per valutare gli effetti delle politiche monetarie su produzione, occupazione e inflazione. In particolare, frequentando il corso gli studenti e le studentesse avranno l'opportunità di sviluppare: 1) una comprensione avanzata del pensiero accademico contemporaneo sulla banca centrale e del quadro analitico entro cui la politica monetaria viene formulata; 2) familiarità con l'economia politica delle banche centrali e con le politiche adottate da istituzioni quali la FED, la BCE e la Bank of England, sia convenzionali sia non convenzionali; 3) la capacità di discutere criticamente le questioni chiave di politica monetaria, valutando efficacia, limiti ed effetti collaterali delle misure adottate. La gran parte dei CFU complessivi (equivalente a 36 ore circa) è dedicata alla didattica erogativa (lezioni frontali) mentre una piccola parte (circa 9 ore) dedicata alla didattica interattiva (seminari).
Prerequisiti
Fundamenti di Macroeconomia (modello IS-LM).
Metodi didattici
L'insegnamento prevede un totale di 45 ore, articolate in lezioni frontali in presenza (didattica erogativa) e seminari (didattica interattiva). Nelle lezioni frontali vengono presentati i modelli e gli strumenti analitici che compongono il programma. Nei seminari si discutono applicazioni a casi concreti di politica monetaria. Si raccomanda la frequenza delle lezioni e dei seminari. Le letture integrative e le slide delle lezioni sono rese disponibili su DIR, così da consentire anche a chi non frequenta di conseguire i risultati di apprendimento attesi.

Altre informazioni
Gli studenti e le studentesse con disabilità fisica, disturbi dell'apprendimento o bisogni formativi speciali possono richiedere servizi e strumenti specifici tramite lo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti, consultando la pagina web dell'Ateneo: https://www.uniupo.it/it/studenti-fisici-o-apprendimento- Gli studenti con disabilità, disturbi dell'apprendimento o bisogni educativi speciali, una volta contattato il personale dell'Ateneo, possono rivolgersi al titolare del corso per definire le modalità di esame, per quanto riguarda gli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame consiste in una prova scritta della durata di 90 minuti, da sostenere al termine del corso. Il testo d'esame propone tre domande a risposta aperta, tutte vertenti sull'intero programma dell'insegnamento: la Domanda 1 è obbligatoria, mentre il candidato o la candidata sceglie una fra le due domande restanti. Si risponde quindi complessivamente a due domande, ciascuna delle quali vale fino a 15 punti, per un massimo di 30 punti. Le domande richiedono di derivare e utilizzare i modelli presentati nel corso, di applicarli a casi concreti di politica monetaria e di argomentare le conclusioni raggiunte; è previsto l'impiego delle rappresentazioni grafiche del modello a supporto dell'argomentazione. La valutazione di ciascuna risposta tiene conto della correttezza dell'impianto analitico, della completezza dell'argomentazione, della capacità di discussione critica e della proprietà di linguaggio tecnico. La Domanda 1 ha carattere selettivo: è richiesto un punteggio minimo di 9 punti; qualora tale soglia non sia raggiunta, la seconda risposta non viene valutata e l'esame risulta non superato. L'esame si intende superato con una votazione complessiva minima di 18/30. Per la preparazione all'esame si fa riferimento ai manuali indicati fra i testi di riferimento e alle letture integrative e alle slide delle lezioni rese disponibili sulla piattaforma DIR.

I criteri di graduazione del voto sono i seguenti:
18–21: il candidato o la candidata dimostra conoscenza della struttura del modello IS-PC-MR e dei principali strumenti di politica monetaria, nonché della derivazione delle implicazioni in casi standard; l'esposizione è comprensibile e priva di errori concettuali rilevanti, pur restando essenzialmente descrittiva.
22–26: il candidato o la candidata impiega in modo corretto il modello anche in casi non immediati, ricostruisce in modo completo la risposta della banca centrale a uno shock e il relativo sentiero di aggiustamento, e argomenta le proprie conclusioni con terminologia tecnica appropriata e corretto uso delle rappresentazioni grafiche.
27–30: il candidato o la candidata collega autonomamente argomenti trattati in parti diverse del programma, discute criticamente le ipotesi dei modelli e i limiti dell'analisi, e confronta politiche convenzionali e non convenzionali individuandone efficacia, limiti ed effetti collaterali; l'esposizione è chiara, rigorosa e ben strutturata.
30 e lode: Oltre alle capacità sopra descritte, si aggiungono una piena padronanza degli strumenti analitici e la capacità di formulare conclusioni originali e logicamente ordinate su casi di policy concreti.

Programma esteso
IS-LM model; Central banks' balancd sheet; retail banks' balance sheet; Money supply and money multiplier; Labour Market and the Philips Curve (gender gap in employment rate, policies to close gender gap); Central bank's Loss Function; MR rule; IS-PC-MR model; Taylor Rule; Unconventional Monetary Policies (QEs, LTROs, etc); Conventional vs Unconventional Policies; The 2008-2022 Decade of Unconventional Policies; The Post-2022 Reversion to Conventional Policies. La dimensione di genere non è specificamente affrontata nel programma dell'insegnamento, in quanto non pertinente ai contenuti trattati.
Risultati di apprendimento attesi
A corso completato, gli studenti e le studentesse avranno sviluppato la conoscenza dei seguenti concetti: la struttura del bilancio della banca centrale e delle banche commerciali, il processo di creazione della moneta e il moltiplicatore monetario; il funzionamento del mercato del lavoro e la relazione fra disoccupazione e inflazione descritta dalla Curva di Phillips; la funzione di perdita della banca centrale e la derivazione della regola di politica monetaria (MR); la struttura e le proprietà del modello IS-PC-MR; la regola di Taylor e i criteri di valutazione delle regole di policy; le principali politiche monetarie non convenzionali (QE, LTRO, forward guidance) e le ragioni del loro impiego nel decennio 2008-2022 e del successivo ritorno agli strumenti convenzionali; le questioni di economia politica delle banche centrali, con particolare riferimento all'indipendenza ed alla credibilità.

Gli studenti e le studentesse avranno sviluppato la capacità di derivare la regola di politica monetaria a partire dalla funzione di perdita della banca centrale; impiegare il modello IS-PC-MR per determinare la risposta ottimale della banca centrale a uno shock di domanda o di offerta e per ricostruirne il sentiero di aggiustamento; calcolare e interpretare il tasso di interesse implicato da una regola di Taylor a fronte di dati osservati; ricondurre una misura adottata dalla FED, dalla BCE o dalla Bank of England alla categoria analitica di riferimento e valutarne il meccanismo di trasmissione.

Gli studenti e le studentesse avranno sviluppato autonomia di giudizio riguardo al confronto fra politiche monetarie convenzionali e non convenzionali rispetto a un medesimo obiettivo, individuandone efficacia, limiti ed effetti collaterali; sanno discutere criticamente le ipotesi su cui i modelli si fondano e la loro tenuta in presenza del vincolo di non negatività dei tassi; sanno valutare gli argomenti a favore e contro l'indipendenza della banca centrale.

Gli studenti e le studentesse avranno inoltre sviluppato abilità comunicative in forma scritta, con terminologia tecnica appropriata e con l'ausilio delle rappresentazioni grafiche del modello, un'argomentazione strutturata su una questione di politica monetaria, rendendone esplicite le ipotesi e le conclusioni. Gli stessi avranno inoltre sviluppato capacità di consultare autonomamente il manuale di riferimento e le letture integrative rese disponibili su DIR, e di leggere e interpretare le comunicazioni ufficiali e i documenti di analisi delle principali banche centrali, acquisendo gli strumenti per aggiornare in autonomia le proprie conoscenze.

Per il livello minimo di sufficienza per il superamento dell'esame, gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare di conoscere la struttura del modello IS-PC-MR e i principali strumenti di politica monetaria, saperne derivare le implicazioni in casi standard e saper esporre il ragionamento in modo comprensibile e privo di errori concettuali rilevanti. Per il conseguimento di una votazione elevata, gli stessi devono saper collegare autonomamente argomenti trattati in parti diverse del programma (ad esempio mercato del lavoro, regola di politica monetaria e politiche convenzionali), discutere criticamente le ipotesi dei modelli e i limiti dell'analisi, e formulare conclusioni proprie su casi di policy concreti, esponendole in modo chiaro e logicamente coerente.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31