Dettaglio insegnamento

DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO

GS0273

Insegnamento
DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO
Codice
GS0273
Anno Accademico
2023/2024
Anno regolamento
2020/2021
Corso di studio
GIURISPRUDENZA
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
44
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/11 - DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
4
Periodo
Secondo Semestre
Sede
NOVARA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso proporrà un esame critico delle principali problematiche giuridiche legate alla disciplina del fenomeno religioso nelle società europee. A partire da una introduzione riguardante il merito ed il metodo del diritto ecclesiastico europeo, saranno oggetto di analisi: le fonti del diritto ecclesiastico europeo; i principi del diritto ecclesiastico europeo; le categorie giuridiche del diritto ecclesiastico europeo; le prospettive e le sfide del diritto ecclesiastico europeo.
Testi di riferimento
FREQUENTANTI (sono considerati tali coloro che seguiranno in aula almeno i 2/3 del corso): Materiale dottrinale e giurisprudenziale fornito ai partecipanti sui singoli argomenti affrontati durante il corso e inseriti progressivamente sulla piattaforma DIR. NON FREQUENTANTI: Pierluigi Consorti, Diritto e religione. Basi e prospettive, Editore-Laterza, 2020, pp. 380.
Obiettivi formativi
Conoscenza delle principali problematiche esistenti nelle società multireligiose al fine di: • Educare ad una più matura cittadinanza le nuove generazioni (educazione civica); • Maggiore sensibilità critica e competenze sui temi del razzismo, delle discriminazioni per ragioni etniche, religiose o legate al genere o all'orientamento sessuale; • Conoscenza multilivello del diritto ecclesiastico europeo con riguardo sia alle fonti sia alla giurisprudenza; • Conoscenza della giurisprudenza tanto nazionale quanto internazionale (Corte EDU) in materia di libertà religiosa e di antidiscriminazione; • Migliore capacità di affrontare le dinamiche intersoggettive connesse ai processi multiculturali; • Preparare culturalmente i futuri quadri della PA nell'affrontare le sfide delle società plurali. Il corso persegue, nella sua globalità, due principali obiettivi educativi indicati all'interno dei Sustainable Development Goals dalle Nazioni Unite: Goal 5. Achieve gender equality and empower all women and girls; Goal 16. Promote peaceful and inclusive societies for sustainable development, provide access to justice for all and build effective, accountable and inclusive institutions at all levels.
Prerequisiti
Consigliata la conoscenza di Diritto costituzionale e di Diritto privato. Nel primo caso si presuppone la conoscenza della parte prima della Costituzione relativa ai principi fondamentali. In riferimento al Diritto privato nozioni come : persona giuridica; contratto; proprietà ed altri istituti di diritto civile.
Metodi didattici
Il corso è organizzato in lezioni frontali. È previsto l’obbligo di presenza ad almeno i 2/3 delle lezioni per poter acquisire lo status di frequentante e beneficiare del specifico programma d’esame. Sarà possibile sostenere l’esame anche all’estero presso l’Université de Paris-Saclay all’interno del Progetto europeo ‘Gratianus’ attraverso un soggiorno di quattro settimane nei mesi di ottobre e novembre seguendo un monte ore di 44 ore di lezione. Le lezioni si terranno in lingua francese con docenti stranieri provenienti da vari paesi della UE. Gli studenti potranno beneficiare dall’Ateneo di una borsa Free Mover (Si veda il programma Gratianus nell’apposito file) e dovranno partecipare ad un preliminare colloquio per verificare il grado di conoscenza della lingua francese. Al termine del periodo all’estero verrà rilasciato in certificato di partecipazione da parte della Università straniera e dovrà essere preparata una relazione su un argomento indicato dal titolare del corso.
Altre informazioni
Il materiale del corso sarà trasmesso anticipatamente alla lezione ai partecipanti attraverso la piattaforma DIR in modo che in aula si possa discutere in forma dialogica sui casi giurisprudenziali presi in esame o i documenti relativi ai singoli blocchi di lezione. Il corso sarà supportato da strumenti multimediali (DVD, Youtube,) e si avvarrà della competenza di docenti italiani e stranieri in presenza o in collegamento Skype. Alcune lezioni potrebbero svolgersi in lingua francese o inglese.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale
Programma esteso
Il programma del corso sarà cosi composto e strutturato: Lezioni 1-2: INTRODUZIONE AL CORSO (a. Organizzazione e struttura del corso; b. Il merito del percorso: genesi e sviluppo del diritto ecclesiastico europeo; c. Il metodo del diritto ecclesiastico europeo; d. Gli attori del diritto ecclesiastico europeo);
Lezioni 3-4:
LE FONTI DEL DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO (a. Fonti internazionali, europee e nazionali; b. Fonti unilaterali e fonti bilaterali; c. Diritti religiosi e diritti secolari; d. Diritti umani e libertà religiosa);
Lezioni 5-6:
I PRINCIPI DEL DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO (a. Eguaglianza; b. Non discriminazione; c. Laicità);
Lezioni 7-8:
LE CATEGORIE GIURIDICHE DEL DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO (a. Minoranze religiose; Migranti e rifugiati religiosi);
Lezioni 9-10:
LE SFIDE DEL DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO: GENERE E ORIENTAMENTO SESSUALE (a. Libertà di orientamento sessuale e libertà religiosa; b. Parità di genere nelle confessioni religiose);
Lezioni 11-12:
I PERCORSI DEL DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO (a. L'autonomia confessionale nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani; Il concetto di società democratica nell'interpretazione dell’articolo 9 della Convenzione europea dei diritti umani).
Risultati di apprendimento attesi
risultati attesi: 1) Risultati sul piano della conoscenza tecnico-giuridica: conoscenza delle fonti di diritto; conoscenza dei principi giuridici relativi ai temi trattati; conoscenza del funzionamento delle istituzioni di diritto interno e di diritto internazionale. 2) Risultati sul piano della educazione civica: maturazione di una più critica coscienza sociale sui temi della diversità; della lotta alle discriminazioni, del rispetto dei diritti umani 3) Risultati sul piano delle competenze trasversali: capacità espositiva in aula; proprietà di linguaggio giuridico; capacità si risolvere nodi problematici di natura giuridica; capacità di applicazione delle norme ai casi concreti.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31