Dettaglio modulo

Tecniche di Igiene orale II (biologia e clinica)

MS1750

Insegnamento
Tecniche di Igiene orale II (biologia e clinica)
Codice
MS1750
Anno Accademico
2023/2024
Anno regolamento
2022/2023
Corso di studio
IGIENE DENTALE (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI IGIENISTA DENTALE)
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
2
Ore di lezione
20
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
MED/50 - SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
NOVARA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
La finalità di questo modulo è fornire le nozioni teoriche sulla modalità di aggregazione e composizione del biofilm batterico e di formazione del tartaro, responsabili delle principali patologie oro-dentali. Identificati i fattori locali della malattia parodontale saranno trattati i fattori ambientali e comportamentali responsabili delle alterazioni infiammatorie della salute parodontale (gengivite e parodontite) e i materiali ed i metodi per la terapia parodontale non chirurgica, presidio indispensabile per interrompere i processi infiammatori del parodonto superficiale e profondo.
Testi di riferimento
Caton JC, Armitage G, Berglundh T, Chapple ILC, Jepsen S, Kornman KS, Mealey BL, Papapanou PN, Sanz M, Tonetti M. A new classification scheme for periodontal and peri‐implant
diseases and conditions – Introduction and key changes from the 1999 classification. Journal of Periodontology and Journal of Clinical Periodontology marzo 2018.

Cortesi Ardizzone V, Abbinante A (ed). Igienista Dentale: Teoria E Pratica Professionale. Prima edizione. Milano. LSWR srl. 2013.
Miragliotta G, Mosca A. Il biofilm batterico nel cavo orale. pag. 120-126.
Mura A, Cortesi Ardizzone V, Pejrone C. Trattamenti di prevenzione.; pag. 143-158.
Cortesi Ardizzone V. Malattie del parodonto: gengivite e parodontite.; pag. 159-181.
Barone A, Abbinante A, Ziliotto M, Cortesi Ardizzone V. Il controllo di placca domiciliare: presidi e tecniche; pag. 284-314.
Cortesi Ardizzone V, Pejrone C, Bresciano S, Loria MW, Boldi M, Marzola P, Abbinante A. Trattamento parodontale non chirurgico; pag. 329-404.
Pejrone C. Trattamento chemioterapico di supporto alla terapia causale; pag. 405- 408.

Hellwege K.D. La levigatura radicolare. Sc. Tecn. Dent. Ed. Inter. 1988. 1 volume.

Lindhe J, Lang NP. (Ed.). Parodontologia Clinica e Implantologia Orale. VI Edizione. Milano. Edi Ermes S.R.L., 2016.
Papapanou PN, Lindhe J. Epidemiologia delle malattie parodontali; pag. 129-160.
Marsh PD. Biofilm dentale; pag. 173- 184.
Bosshardt DD, Lang NP. Tartaro dentale; pag. 187-194.
Curtis M. Infezioni parodontali; pag. 195-221.
Seymour GJ, Trombelli L, Berglundh T. Patogenesi della gengivite.; pag. 245-255.
Seymour GJ, Berglundh T, Trombelli L. Patogenesi della parodontite; pag. 260-270.
Lalla E, Papapanou PN. Fattori di modificazione; pag. 245-255.
Holmstrup P, Jontell M. Lesioni gengivali infiammatorie non indotte dalla placca.; pag. 347-370.
Mariotti A. Lesioni gengivali indotte dalla placca; pag. 376-387.
Kinane D, Lindhe J, Trombelli L. Parodontite cronica; pag. 392-399.
Tonetti MS, Mombelli A. Parodontite aggressiva; pag. 401-426.
Holmstrup P. Malattia parodontale necrotizzante; pag. 433-447.
Salvi GE, Berglundh T, Lang Np. Esame del paziente; pag. 575-589.
Koong B. Diagnostica per immagini del paziente parodontale ed implantare; pag. 590-625.
Salvi GE, Lindhe J, Lang Np. Pianificazione del trattamento di pazienti affetti da patologie parodontali; pag. 639 - 657.
Van der Weijden F, Slot DE, Echeverria JJ, Lindhe J. Controllo meccanico della placca sopragengivale; pag. 693 - 734.
Herrera D, Serrano J. Controllo chimico del biofilm orale e dentale; pag. 693 - 734.
Wennstrom JL, Tomasi C. Terapia non chirurgica; pag. 768 – 785.

Ministero della Salute. Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia. Gennaio 2014

Phagan-Schostok/Maloney. Igiene dentale:attività clinica contemporanea. Sc. Tecn. Dent. Ed. Inter. 1992. 2 volumi.

Trombelli L. (Ed.). Strumentazione parodontale non chirurgica. I Edizione. Milano. Masson S.P.A. 2005.
Trombelli L, Scabbia A, Chiozzi M. Diagnosi Parodontale; pag. 1-10.
Trombelli L, Roncati M. Approccio alla strumentazione; pag. 11-16.
Trombelli L, Scabbia A, Chiozzi M, Roncati M. Strumentazione manuale; pag. 17-32.
Trombelli L, Bottega S. Strumentazione meccanica; pag. 33-40.
Trombelli L, Zangari F. Guarigione post-strumentazione; pag. 41-44.

Wilkins E.M. (Ed.). La Pratica Clinica dell’igienista Dentale. XII Edition. Padova. Piccin Nuova Libraria S.P.A., 2020.
Foreman LW. Cura d’emergenza; pag. 115-138Boyd LD, Wilkins EM. Il parodonto; pag. 301-314.
Keating JG, Ligor AMA, Wilkins EM. Il biofilm dentale ed altri depositi molli; pag. 258-270.
Boyd LD, Wilkins EM. Il parodonto; pag. 301-314.
Boyd LD, Wilkins EM. Sviluppo della malattia parodontale; pag. 315-329.
Boyd LD, Wilkins EM. Esame parodontale; pag. 331-353.
Wilkins EM. Il tartaro; pag. 355-364.
Onik EG. Pigmentazioni e discromie dentali; pag. 365-374.
Wyche CJ. Indici e metodi di assegnazione dei punteggi; pag. 375-399.
Wyche CJ. Pianificazione del trattamento di igiene orale; pag. 403-413.
Wyche CJ. Piano di cura in igiene orale; pag. 416-424.
Voelker MA. Counseling preventivo e cambiamento del comportamento; pag. 427-443.
Macarelli-Rogers C, Raposa MS, Raposa KA. Controllo delle infezioni orali: spazzolini e spazzolamento dei denti; pag. 457-479.
Wilkins EM. Lyle DM. Controllo delle infezioni orali: cura interdentale; pag. 481-496.
Perry K, Black TL. Dentifrici e colluttori; pag. 497-509.
Mattana DJ, Relich EE. I Fluoruri; pag. 605-630.
Boyd LD, Wilkins EM. Terapia parodontale non chirurgica e terapia aggiuntiva; pag. 712-751.
Jenkins SJ. Condizioni parodontali acute; pag. 754-764.
Barnes CM. Rimozione delle pigmentazioni estrinseche; pag. 794-813.
Obiettivi formativi
Al termine del corso lo studente deve conoscere le modalità di aggregazione e la composizione del biofilm batterico; deve avere la capacità di gestire l’operatività ambulatoriale in relazione alle caratteristiche cliniche dei pazienti; deve essere in grado di documentare i casi clinici (fotografia e modelli di studio); deve essere in grado di istruire e motivare i pazienti alle corrette tecniche di igiene orale domiciliare, deve conoscere i materiali ed i metodi per effettuare il deplaquing e l'ablazione del tartaro manuale e meccanica.
Prerequisiti
I contenuti del corso Tecniche di igiene dentale II sono imprescindibilmente legati a quelli del Corso Tecniche Igiene dentale I e prodromici a quelli del Corso Tecniche di Igiene dentale III.
Prerequisiti indispensabili sono la conoscenza delle tecniche, i materiali e i metodi per la disorganizzazione e rimozione della placca, nonché le modalità di istruzione e motivazione del paziente all'igiene orale domiciliare. Lo studente deve conoscere l’ergonomia professionale riferita sia al paziente che all’operatore; deve conoscere le caratteristiche del parodonto ed essere in grado di valutarne lo stato di salute attraverso i fondamenti della semeiotica; deve conoscere i materiali e i metodi per eseguire il sondaggio parodontale; conoscere i principali indici clinico-epidemiologici onde procedere alla compilazione della cartella clinica parodontale; deve conoscere gli strumenti manuali e meccanici per l’esecuzione dell’igiene dentale professionale; deve conoscere i presupposti teorici per poter effettuare in sicurezza e con efficacia l’ablazione del tartaro; deve conoscere le metodiche per la manutenzione e l’affilatura dello strumentario di uso comune.
Metodi didattici
Lezioni teoriche frontali, lezioni di didattica integrativa a piccoli gruppi, esercitazioni pratiche durante le attività di tirocinio negli ambulatori della Clinica odontoiatriche.
Altre informazioni
ADO e UAF organizzate per approfondimenti di singoli argomenti.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica e la motivazione all'apprendimento sono fatte giornalmente durante l'attività di tirocinio.
L'esame consiste in una prova scritta o orale con domande aperte.
Nella prova è verificato il livello delle conoscenze acquisite e la comprensione dei contenuti del corso e l’abilità espositiva.
I compiti scritti sono corretti in forma collegiale e discussi con ogni singolo studente. Durante il colloquio lo studente deve dimostrare di conoscere ed essere in grado di esporre gli argomenti in modo comprensibile; di aver compreso almeno i concetti fondamentali; sono valutate l’abilità espositiva e le capacità pratiche operative. Lo studente deve essere in grado di stabilire le connessioni tra argomenti trattati e le altre discipline.
In caso di esito negativo deve riconoscere gli errori commessi e quindi individuare le risposte corrette.
Programma esteso
Microbiologia del cavo orale. Pellicola acquisita, Biofilm (Placca batterica), evoluzione delle popolazione microbica della placca da tessuto sano a gengivite e parodontite; tartaro sopra e sottogengivale.
Salute parodontale clinica ed istologica.
Malattia parodontale . Eziologia e patogenesi della malattia parodontale.
Fattori locali, ambientali/comportamentali, sistemici/genetici.
Fattori modificabili e non modificabili.
Epidemiologia della malattia parodontale
Semeiologia e diagnostica della malattia parodontale
Infiammazione tessuto parodontale: rubor, calor, dolor, functio lesa; sanguinamento.
Gengivite e parodontite. Alterazioni forma e colore; sanguinamento; aumento profondità di sondaggio; perdita di attacco clinico; pseudo tasca, tasca, cratere parodontale; alterazioni qualitative/quantitative osso di sostegno; mobilità e migrazioni dentarie.
Decorso clinico della malattia parodontale.
Prognosi della malattia parodontale.
Classificazione della malattia parodontale.
Evoluzione della classificazione della malatia parodontale dall'A.A.P. 1989, al 1999, al 2017.
Terapia parodontale non chirurgica : materiali e metodi.
Ablazione del tartaro: obiettivi, materiali (strumenti manuali e strumenti meccanici) e metodi (sistematica per sestanti), indicazioni e controindicazioni.
Strumenti meccanici: terminologia, generalità, meccanismo d’azione apparecchi sonici e ultrasonici; tecnica, sistematica per sestanti
Strumenti manuali: caratteristiche generali e terminologia (manico, gambo, parte lavorante);
caratteristiche Scalers, Curette universali e area specifiche;
Levigatura radicolare: presa, inserimento, adattamento, angolazione, attivazione.
Disinfezione strumentario: materiali e metodi .
Manutenzione dello strumentario: principi generali; obiettivi; vantaggi operatore/paziente; materiali e metodi per l’affilatura degli strumenti manuali.
Pigmentazioni e discromie dentali. Classificazione ed eziologia
Collutori. Principi attivi ed indicazioni d’uso.
Clorexidina.
Fluoro e fluoroprofilassI.
Istruzione e motivazione all’igiene orale domiciliare.
Risultati di apprendimento attesi
Lo studente deve acquisire le conoscenze relative all'eziopatogenesi, ai quadri clinici della malattia parodontale ed i materiali e metodi per la terapia non chirurgica, presupposti indispensabili allo svolgimento della sua attività clinico-pratica professionale.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31