Dettaglio insegnamento

SEMINARIO APPARTENENTE AL SSD IUS/11

GM202

Insegnamento
SEMINARIO APPARTENENTE AL SSD IUS/11
Codice
GM202
Anno Accademico
2024/2025
Anno regolamento
2020/2021
Corso di studio
GIURISPRUDENZA
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
24
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/11 - DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
5
Periodo
Primo Semestre
Sede
ALESSANDRIA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti

Il seminario, a partire da una definizione preliminare dei concetti di religione, interculturalità e fenomeni migratori, propone una mappatura giuridica e interdisciplinare del rapporto tra diritto, cultura, religione e migrazioni in relazione ad alcune domande fondamentali: quali sono le discipline che si interessano a questo rapporto (teologia, diritto, semiotica, sociologia, antropologia, religious studies)? Quali sono le categorie giuridiche di definizione del fenomeno religioso e migratorio (libertà religiosa, minoranza religiosa, protezione internazionale, diritti umani dei migranti, diritti umani delle persone LGBTQI+, parità di genere)? Quali sono i fenomeni migratori legati al fattore religioso? In quali termini le religioni appartengono alla cultura dei diritti umani? In prospettiva sincronica e diacronica, come si definisce il ruolo delle culture religiose nella genesi e nello sviluppo progressivo del diritto di libertà religiosa? Quali sono le alleanze e i conflitti religiosi prodotti dalle migrazioni ed emersi nella giurisprudenza europea e internazionale? Quale è l’impatto delle migrazioni sulla libertà religiose delle donne e delle persone LGBTQIA+? Prendendo le mosse da una mappatura interdisciplinare, il corso approfondisce tre tematiche principali: 1. L’influenza delle religioni, sia come fenomeno fideistico sia come fenomeno antropologico e culturale, nella scrittura, nella interpretazione e nell’applicazione dei diritti umani; 2. Il legame tra religioni e migrazioni con riguardo allo status di rifugiato religioso e intersezionale; 3. La tutela dei diritti delle minoranze religiose tradizionali e provenienti da migrazioni. La genesi, la struttura e lo svolgimento del corso riflettono la collaborazione del docente con: l’Unità mista di ricerca Groupe Sociétés, Religions, Laïcités, CNRS-EPHE, di Parigi, che ha sviluppato ricerche di livello internazionale sul ruolo dei diversi attori sociali rispetto alla rappresentazione sociale e istituzionale della religione; l’Unità mista di ricerca Droit, religion, entreprise et société (DRES), CNRS-Università di Strasburgo, che rappresenta in Francia e in Europa uno dei centri di riferimento per gli studi riguardanti il diritto e la religione. La metodologia adottata, fondata sulla costante verifica delle domande di ricerca preliminari attraverso la loro applicazione ai diversi temi oggetto di approfondimento, nonché il confronto con alcuni progetti di ricerca condotti dagli enti con i quali il docente collabora, permetteranno la costruzione progressiva dei concetti di cultura, religione e migrazioni e questo anche in rapporto alle tensioni che, in prospettiva sincronica e diacronica, si sono manifestate nella dialettica tra questi elementi.
Testi di riferimento

Materiale dottrinale e giurisprudenziale sarà fornito ai partecipanti sui singoli argomenti affrontati durante il corso e inseriti progressivamente per ogni lezione sulla piattaforma DIR.
Testi consigliati:
a) D. Ferrari, Il concetto di minoranza religiosa dal diritto internazionale al diritto europeo. Genesi, sviluppo e circolazione, Bologna, Il Mulino, 2019 (un capitolo a scelta);
b) D. Ferrari (a cura di), Genere e orientamento sessuale nel prisma delle religioni, del diritto e delle culture, Annali di studi religiosi, 22, 2021, p. 162-203 (un contributo a scelta);
c) D. Ferrari – F. Mugnaini (a cura di), L’Europa come rifugio? Lo status di rifugiato tra diritto e società, Siena, Betti Editore, 2019 (un capitolo a scelta);
In alternativa ai testi premessi, l’esame può essere preparato sul seguente testo in lingua francese disponibile in open-access:
D. Ferrari, Religion et migration. La construction juridique de la catégorie de réfugié religieux, Louvain, Presses universitaires de Louvain, 2023, p. 1-122.
Obiettivi formativi

a) Definire in termini giuridici e interdisciplinari i concetti di religione, interculturalità e migrazioni e le loro diverse forme di interrelazione culturale, linguistica e istituzionale;
b) Analizzare alcuni dei dibattiti in corso riguardanti le diverse culture giuridiche poste a fondamento del diritto di libertà religiosa (approccio universalistico; approccio afrocentrico; approccio post-coloniale; approccio neo-coloniale; approccio selettivo; approccio inclusivo);
c) Evidenziare gli effetti giuridici delle migrazioni e delle diverse culture religiose sul diritto di libertà religiosa;
d) Ricostruire i concetti di migrazione e di cultura dei diritti umani all’intersezione tra religione, genere, identità di genere e orientamento sessuale;
e) Approfondire la tutela del diritto di libertà religiosa nel prisma delle migrazioni e della protezione internazionale;
f) Esaminare il concetto di diversità religiosa indotto dalle migrazioni nel panorama delle minoranze religiose presenti in Europa;
Prerequisiti

Consigliata la conoscenza di diritto ecclesiastico europeo e di diritto costituzionale.
Metodi didattici

Attraverso lezioni frontali ed esercitazioni in classe a carattere laboratoriale, si proporrà un approccio metodologico realistico ed intersezionale al diritto.
La metodologia realistica, ispirata alla riflessione di Giovanni Tarello sul realismo giuridico, sarà sviluppata grazie alla partecipazione al corso, in presenza o via google meet, di magistrati, funzionari e funzionarie appartenenti alle Commissioni e alle Sezioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, avvocati e in generale pratici del diritto.
La metodologia intersezionale, invece, sarà introdotta con riferimenti puntuali all’opera di Kimberlé Crenshaw e Judith Butler, e poi applicata nel merito a temi specifici quali: il rapporto tra culture religiose, diritto e genere nel processo di codificazione dei diritti umani; il legame tra religioni, persecuzioni, genere e orientamento sessuale; l’impatto delle migrazioni sui diritti delle donne e delle persone LGBTQIA+ appartenenti a minoranze religiose.
È prevista per gli studenti e le studentesse che parteciperanno a progetti di mobilità internazionale (Free Mover), la possibilità di acquisire i crediti a seguito del superamento dell’esame dell’insegnamento come crediti conseguiti in mobilità internazionale, con l’aggiunta di 2 CFU extra-curriculari per il maggior impegno richiesto.
Altre informazioni

Il materiale del seminario sarà trasmesso anticipatamente alle lezioni attraverso la piattaforma DIR in modo che in aula si possa discutere in forma dialogica sui casi giurisprudenziali presi in esame o i documenti relativi alle singole lezioni. Il corso sarà supportato da strumenti multimediali (DVD, Youtube,).
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentidisabili-e-dsa. Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica avrà luogo durante il corso attraverso la partecipazione attiva, una simulazione di carattere processuale e la realizzazione di un elaborato finale.
Programma esteso

Lezioni 1-2 (8 ore). Religione, cultura e migrazioni: una prospettiva interdisciplinare.
Lezioni 3-4-5 (12 ore). L’influenza delle religioni, sia come fenomeno fideistico sia come fenomeno antropologico e culturale, nella scrittura, nell’interpretazione e nell’applicazione dei diritti umani (Le culture religiose nella codificazione dei diritti universali e nella scrittura del diritto dell’Unione europea; Il ruolo degli attori religiosi nell’interpretazione dei diritti umani; La performatività degli attori religiosi nell’applicazione del diritto di libertà religiosa; Conflitti e alleanze: la libertà di orientamento sessuale e la libertà religiosa; Il caso dei reati culturalmente orientati: esercitazione scritta);
7-8-9 (12 ore). Lo status di rifugiato religioso e intersezionale (Le religioni come causa della mobilità umana; Il quadro giuridico di riferimento: le fonti internazionali ed europee; La credibilità religiosa e il fondato timore di subire una persecuzione; Conversione religiosa e persecuzione; Analisi della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea e della Corte europea dei diritti umani; Il confine mobile tra rifugiati religiosi e migranti climatici; Le intersezioni tra genere, orientamento sessuale e religione nello status di rifugiato: i risultati del progetto di ricerca “RIFUROS”)
Lezioni 10-11-12 (12 ore). La tutela dei diritti delle minoranze religiose tradizionali e provenienti da migrazioni (La genesi storica del concetto di minoranza religiosa: l’evoluzione del legame tra religione e nazione; Lo sviluppo dei diritti delle minoranze religiose nelle fonti delle Nazioni unite; Le evoluzioni del concetto di minoranza religiosa: dalle minoranze provenienti da migrazioni alle minoranze sessuali e di genere).
Integrazione della dimensione di genere
Tutte le tematiche approfondite nell’ambito dell’insegnamento saranno affrontate anche in una prospettiva di genere. Da questo punto di vista, gli studi di genere, con riferimenti puntuali all’opera di Kimberlé Crenshaw e Judith Butler, saranno integrati nella metodologia dell’insegnamento a partire dalle prime lezioni, per poi essere applicati nel merito a temi specifici quali: il legame tra ruoli di genere e religioni nei fenomeni migratori; le discriminazioni e le persecuzioni intersezionali nei confronti delle donne e delle persone LGBTQIA+; il rapporto tra diritti religiosi e diritti secolari rispetto alla regolamentazione della sessualità tra paesi di origine e paesi di accoglienza, con riferimenti puntuali al matrimonio e al concetto di famiglia.
Risultati di apprendimento attesi

Risultati di apprendimento attesi: 1) Risultati sul piano della conoscenza tecnico-giuridica: conoscenza delle fonti di diritto; conoscenza dei principi giuridici relativi ai temi trattati; conoscenza del funzionamento delle istituzioni di diritto interno e di diritto internazionale. 2) Risultati sul piano della educazione civica: maturazione di una più critica coscienza sociale sui temi della diversità religiosa, della parità di genere, della lotta alle discriminazioni e del rispetto dei diritti umani 3) Risultati sul piano delle competenze trasversali: capacità espositiva in aula, proprietà di linguaggio giuridico, capacità di risolvere nodi problematici di natura giuridica e capacità di applicazione delle norme ai casi concreti.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31