Dettaglio insegnamento

DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO

GS0273

Insegnamento
DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO
Codice
GS0273
Anno Accademico
2024/2025
Anno regolamento
2021/2022
Corso di studio
GIURISPRUDENZA
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
44
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/11 - DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
4
Periodo
Secondo Semestre
Sede
NOVARA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti

Il corso proporrà un esame critico delle principali problematiche giuridiche legate alla disciplina del fenomeno religioso nelle società europee. A partire da una introduzione riguardante il merito ed il metodo del diritto ecclesiastico europeo, saranno oggetto di analisi: le fonti del diritto ecclesiastico europeo; i principi del diritto ecclesiastico europeo; le categorie giuridiche del diritto ecclesiastico europeo; le prospettive e le sfide del diritto ecclesiastico europeo.
Testi di riferimento

FREQUENTANTI (sono considerati tali coloro che seguiranno in aula almeno i 2/3 del corso): Materiale dottrinale e giurisprudenziale fornito ai partecipanti sui singoli argomenti affrontati durante il corso e inseriti progressivamente sulla piattaforma DIR.
NON FREQUENTANTI: Pierluigi Consorti, Diritto e religione. Basi e prospettive, Editore-Laterza, 2023, pp. 408.
Obiettivi formativi
Conoscenza delle principali problematiche esistenti nelle società multireligiose al fine di: • Educare ad una più matura cittadinanza le nuove generazioni (educazione civica); • Maggiore sensibilità critica e competenze sui temi del razzismo, delle discriminazioni per ragioni etniche, religiose o legate al genere o all'orientamento sessuale; • Conoscenza multilivello del diritto ecclesiastico europeo con riguardo sia alle fonti sia alla giurisprudenza; • Conoscenza della giurisprudenza tanto nazionale quanto internazionale (Corte EDU) in materia di libertà religiosa e di antidiscriminazione; • Migliore capacità di affrontare le dinamiche intersoggettive connesse ai processi multiculturali; • Preparare culturalmente i futuri quadri della PA nell'affrontare le sfide delle società plurali. Il corso persegue, nella sua globalità, due principali obiettivi educativi indicati all'interno dei Sustainable Development Goals dalle Nazioni Unite: Goal 5. Achieve gender equality and empower all women and girls; Goal 16. Promote peaceful and inclusive societies for sustainable development, provide access to justice for all and build effective, accountable and inclusive institutions at all levels.
Prerequisiti

Consigliata la conoscenza di Diritto costituzionale e di Diritto privato. Nel primo caso, si presuppone la conoscenza della parte prima della Costituzione relativa ai principi fondamentali. Con riferimento al Diritto privato, rilevante è la conoscenza delle seguenti nozioni: persona giuridica; contratto; proprietà; matrimonio e scioglimento ed altri istituti di diritto civile.
Metodi didattici
Il corso è organizzato in lezioni frontali ed esercitazioni in classe riguardanti l’esame e la discussione di sentenze di corti sovranazionali o nazionali. È previsto l’obbligo di frequenza ad almeno i 2/3 delle lezioni per poter acquisire lo status di frequentante e beneficiare dello specifico programma d’esame.
Altre informazioni

Il materiale del corso sarà trasmesso anticipatamente alle leziono attraverso la piattaforma DIR in modo che in aula si possa discutere in forma dialogica sui casi giurisprudenziali presi in esame o i documenti relativi ai singoli blocchi di lezione. Il corso sarà supportato da strumenti multimediali (DVD, Youtube,) e si avvarrà della competenza di docenti italiani e stranieri in presenza o in collegamento Skype. Alcune lezioni potrebbero svolgersi in lingua francese o inglese. Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentidisabili-e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento

Esame orale
Programma esteso

Il programma del corso sarà così composto e strutturato:
Lezioni 1-2: INTRODUZIONE AL CORSO (a. Organizzazione e struttura del corso; b. Il merito del percorso: genesi storica e sviluppo del diritto ecclesiastico europeo; c. Il metodo del diritto ecclesiastico europeo; d. Gli attori del diritto ecclesiastico europeo);
Lezioni 3-4:
LE FONTI DEL DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO (a. Fonti internazionali, europee e nazionali; b. Fonti unilaterali e fonti bilaterali; c. Diritti religiosi e diritti secolari; d. Diritti umani e libertà religiosa);
Lezioni 5-6:
I PRINCIPI DEL DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO (a. Eguaglianza; b. Non discriminazione; c. Laicità);
Lezioni 7-8:
LE CATEGORIE GIURIDICHE DEL DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO (a. Minoranze religiose; Migranti e rifugiati religiosi);
Lezioni 9-10:
LE SFIDE DEL DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO: GENERE E ORIENTAMENTO SESSUALE (a. Libertà di orientamento sessuale e libertà religiosa; b. Parità di genere nelle confessioni religiose; c. Il velo islamico nell’ambiente di lavoro: un approccio intersezionale);
Lezioni 11-12:
I PERCORSI DEL DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO (a. L'autonomia confessionale nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani; b. Il concetto di società democratica nell'interpretazione dell’articolo 9 della Convenzione europea dei diritti umani; c. L’ordine pubblico religioso).
Integrazione della dimensione di genere.
Tutte le tematiche approfondite nell’ambito dell’insegnamento saranno affrontate anche in una prospettiva di genere. Da questo punto di vista, gli studi di genere, con riferimenti puntuali all’opera di Kimberlé Crenshaw e Judith Butler, saranno integrati nella metodologia dell’insegnamento a partire dalle prime lezioni, per poi essere applicati nel merito a temi specifici quali: i simboli religiosi (velo islamico); il legame tra ruoli di genere e religioni nel perimetro del diritto di libertà religiosa; le discriminazioni e le persecuzioni intersezionali nei confronti delle donne e delle persone LGBTQIA+; il rapporto tra diritti religiosi e diritti secolari rispetto alla regolamentazione della sessualità, con riferimenti puntuali al matrimonio e al concetto di famiglia; il pluralismo teologico (teologie femministe; teologie queer) nel prisma del diritto di libertà religiosa.
Risultati di apprendimento attesi

Risultati di apprendimento attesi: 1) Risultati sul piano della conoscenza tecnico-giuridica: conoscenza delle fonti di diritto; conoscenza dei principi giuridici relativi ai temi trattati; conoscenza del funzionamento delle istituzioni di diritto interno e di diritto internazionale. 2) Risultati sul piano della educazione civica: maturazione di una più critica coscienza sociale sui temi della diversità, della lotta alle discriminazioni, del rispetto dei diritti umani, della parità di genere. 3) Risultati sul piano delle competenze trasversali: capacità espositiva in aula; proprietà di linguaggio giuridico; capacità si risolvere nodi problematici di natura giuridica; capacità di applicazione delle norme ai casi concreti.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31