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MICROBIOLOGY: GENERAL MICROBIOLOGY

MF0350

Insegnamento
MICROBIOLOGY: GENERAL MICROBIOLOGY
Codice
MF0350
Anno Accademico
2024/2025
Anno regolamento
2023/2024
Corso di studio
FOOD HEALTH AND ENVIRONMENT
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
5
Ore di lezione
40
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
BIO/19 - MICROBIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Inglese
Contenuti
L’insegnamento si propone di fornire alla studentessa e allo studente competenze specialistiche inerenti la struttura e il funzionamento delle comunità microbiche presenti nel suolo, negli alimenti e nell’uomo. Verranno fornite informazioni riguardo alla comunicazione e all’organizzazione delle popolazioni microbiche. Verranno fornite informazioni riguardo alle funzioni che le comunità microbiche svolgono e alla loro importanza negli ecosistemi agrari, nella produzione di alimenti e nella salute dell’uomo.
Testi di riferimento
The Gut Microbiome in Health and Disease, Haller, Dirk (Ed.), Springer
Il docente fornirà articoli scientifici inerenti le tematiche proposte e non contenute nel testo indicato.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire le competenze teoriche di base inerenti le popolazioni microbiche e le loro applicazioni in campo ambientale, agricolo, alimentare, farmaceutico e clinico. La studentessa e lo studente acquisisce i principi fondamentali per isolare, caratterizzare, conservare e manipolare i batteri. Il corso si propone di fornire le metodiche di analisi delle principali matrici cliniche, alimentari e ambientali nonché le competenze per l’interpretazione dei risultati. Il corso si propone di fornire le nozioni inerenti la tassonomia batterica e le caratteristiche dei principali stipiti batterici. Il corso si propone di fornire le conoscenze di base della biologia delle comunità microbiche e del loro possibile sfruttamento.
Prerequisiti
La studentessa e lo studente deve possedere conoscenze di base di biologia e, in particolare, della morfologia e fisiologia della cellula eucariote. Deve inoltre possedere un’adeguata proprietà di linguaggio e padronanza scientifica.
Metodi didattici
Lezioni frontali in Laboratorio. Eventuali seminari di esperti su tematiche specifiche. Lettura, discussione e presentazione di articoli scientifici in aula.
Altre informazioni
Il controllo dell’apprendimento, in itinere, verrà effettuato con discussione collegiale delle tematiche trattate. In particolare verranno valutate le diverse tipologie di problematiche possibili e le potenziali variabili in modo da stimolare l’acquisizione di capacità critica nell’affrontare il lavoro scientifico e nell’interpretazione dei risultati.
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti econsultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-disabili-e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame consiste in una prova orale che si compone di domande che vengono rivolte allo studente sui principali argomenti trattati durante il corso. La prova orale ha il duplice scopo di verificare il livello di conoscenza e di comprensione dei contenuti del corso e di valutare l'autonomia di giudizio, la capacità di apprendimento e l'abilità comunicativa. Per il superamento della verifica, lo studente deve dimostrare di conoscere e di aver compreso almeno i concetti fondamentali e i risultati più importanti a loro relativi; inoltre, adeguatamente stimolato, deve dimostrare di saper riconoscere gli errori commessi e quindi individuare i modi corretti; infine, deve essere in grado di esporre gli argomenti in modo comprensibile. Per raggiungere la sufficienza è necessario conoscere la biologia di base della cellula batterica e saper dimostrare di aver acquisito le nozioni inerenti la tassonomia batterica, la biologia delle comunità microbiche e le principali applicazioni della microbiologia in campo alimentare, agrario, farmaceutico, industriale e clinico. Per conseguire una votazione elevata, lo studente deve dimostrare un’autonomia di giudizio ed un senso critico relativo agli argomenti trattati, esponendo le proprie conclusioni in modo chiaro e logico. La valutazione è espressa in trentesimi (voto minimo 18).
Programma esteso
Il corso verrà suddiviso in tre principali aree tematiche: 1- le comunità microbiche associate ai suoli agrari; 2- le comunità microbiche associate alla produzione di alimenti tipici italiani; 3- le comunità microbiche associate all’uomo in condizioni fisiologiche e patologiche.
In particolare, durante la parte 1 si affronterà: Le specie vegetali e il tipo di terreno cooperano a formare la struttura e la funzione delle comunità microbiche nella rizosfera; Caratterizzazione metaproteomica nel suolo rizosferico di piante di interesse agrario; risposta della comunità batterica del suolo alle differenze nella gestione agricola insieme ai cambiamenti stagionali in una regione mediterranea; il microbioma della rizosfera. Importanza di microrganismi patogeni vegetali, vegetali, patogeni e umani; la proteogenomica della comunità rivela l'impatto sistemico della disponibilità di fosforo sulle funzioni microbiche nel suolo tropicale; la rizosfera della vite: caratterizzazione della comunità microbica associata ad approcci metagenomici e metaproteomici; un'analisi metaproteomica batterica-fungina illumina un'interessante interazione multicomponente nella rizosfera di Lactuca sativa; resistomi antibiotici nei microbiomi vegetali.
Nella seconda parte affronteremo: Formaggi tradizionali: microbiota ricco e variegato con benefici associati; Pecorino Crotonese: studio della popolazione batterica e dei composti aromatici; Analisi microbiota di superficie dei formaggi italiani Taleggio, Gorgonzola, Casera, Scimudin e Formaggio di Fossa; Diversità microbica, dinamica e attività durante la produzione e la stagionatura del formaggio Castelmagno DOP; Studio della diversità microbica nel latte crudo e della cagliata fresca utilizzata per la produzione di formaggio Fontina con metodi indipendenti dalla cultura; Caratterizzazione microbiologica della Robiola di Roccaverano utilizzando PCR-DGGE; Valutazione molecolare della diversità microbica che si verifica in diversi tipi di mozzarella.
Durante la parte 3 ci occuperemo di: microbioma intestinale in salute e malattia: introduzione; composizione e funzione del microbioma intestinale; microbioma e prime fasi della vita; analisi del microbioma molecolare; prospettive evolutive sul microbioma intestinale umano; microbioma e immunità intestinale: l'epitelium, le cellule immunitarie innate, le cellule T, le cellule B; microbioma e malattie: malattie infiammatorie intestinali, allergie, malattia da trapianto contro ospite, infezioni da patogeni, cancro del colon-retto, disordini metabolici, disturbi epatici, disordini neurologici. Implementazione clinica del sequenziamento high-throughput. Trapianto di feci. Il microbioma del tratto urinario in salute e malattia.
Risultati di apprendimento attesi
Acquisizione della padronanza delle conoscenze teoriche di base inerenti la microbiologia e le sue applicazioni in campo ambientale, agricolo, alimentare, farmaceutico e clinico. Acquisizione dei principi fondamentali per isolare, caratterizzare, conservare e manipolare i batteri. Acquisizione della padronanza delle metodiche di analisi delle principali matrici cliniche, alimentari e ambientali nonché le competenze per l’interpretazione dei risultati. Acquisizione della padronanza delle nozioni inerenti la tassonomia batterica e le caratteristiche dei principali stipiti batterici. Acquisizione della padronanza delle conoscenze di base della biologia delle comunità microbiche e del loro possibile sfruttamento.
Acquisizione di appropriato linguaggio scientifico. In particolare:
“Conoscenza e capacità di comprensione”: Acquisizione di conoscenze approfondite su concetti e metodologie inerenti la batteriologia, conoscenza dei concetti e delle applicazioni di microbiologia legate alle problematiche infettive, acquisizione di appropriato linguaggio scientifico.
“Conoscenza e capacità di comprensione applicate”: saper identificare i dati necessari a fornire indicazioni riguardanti la presenza e la tipologia di microrganismi legati a problematiche infettive e avere strumenti per reperirli in sedi affidabili; capacità d’interpretare i risultati colturali ottenuti, capacità di applicare tecniche appropriate volte all’isolamento e all’identificazione di microrganismi.
“Autonomia di giudizio”: capacità di analizzare con senso critico gli elementi legati alla diffusione di agenti infettivi, autonomia di giudizio nella valutazione dei dati sperimentali.
“Abilità comunicative”: perfezionamento del lessico disciplinare nell’ambito della microbiologia e della batteriologia, nonché di descrivere in modo chiaro e conciso fenomeni e problematiche legate alle infezioni anche ai non addetti ai lavoro. Abilità di relazionare sulle caratteristiche patologiche di microrganismi importanti nelle infezioni con un linguaggio scientifico appropriato, in forma sia orale sia scritta.
“Capacità di apprendimento”: acquisizione della capacità di acquisire, approfondire ed aggiornare in maniera autonoma, tramite lettura di testi ed articoli scientifici.
Capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31