Dettaglio insegnamento

SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA

P0009

Insegnamento
SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA
Codice
P0009
Anno Accademico
2025/2026
Anno regolamento
2023/2024
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
CFU
9
Ore di lezione
60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
L’insegnamento sarà suddiviso in due parti. Nella prima saranno introdotti gli elementi generali della disciplina (concetti, teorie e metodi di ricerca su devianza e criminalità). Nella seconda, anche con il supporto di attività seminariali, saranno approfonditi alcuni temi specifici – consumo di droghe, carcere, devianza minorile, immigrazione e criminalità dei colletti bianchi – che sono al centro dei principali dibattiti contemporanei su devianza e criminalità.
Testi di riferimento
F. PRINA, Devianza e criminalità. Concetti, metodi di ricerca, cause, politiche, Carocci, 2019 (primi due capitoli) D. SCARSCELLI, O. VIDONI GUIDONI, R. ALTOPIEDI, La devianza. Teorie e politiche di controllo. Nuova edizione, Carocci, 2025 (il volume sarà disponibile da metà Ottobre) D. SCARSCELLI, Controllo sociale e potere nell'ambito del lavoro sociale: una prospettiva critica, in Dino, Rinaldi (a cura di) Sociologia della devianza e del crimine, Capitolo 26, Mondadori, 2021 Contenuti e offerta formativa sono i medesimi per frequentanti e non frequentanti. Tuttavia per chi frequenta è prevista la possibilità di partecipare a esercitazioni e prove intermedie, su materiali di approfondimento forniti nel corso delle lezioni, il cui superamento consentirà di sostenere l'esame finale solo sul volume D. SCARSCELLI, O. VIDONI GUIDONI, R. ALTOPIEDI, La devianza. Teorie e politiche di controllo. Nuova edizione, Carocci, 2025 (primi 6 capitoli)
Obiettivi formativi
L’insegnamento intende offrire a studentesse e studenti la possibilità di conoscere le diverse definizioni di devianza e crimine, e di orientarsi criticamente nel panorama dei principali paradigmi teorici e delle interpretazioni sociologiche dei fenomeni sociali che sono oggetto della disciplina. Sono obiettivi formativi specifici del corso: l'acquisizione di strumenti di analisi critica dei fenomeni di devianza e delle politiche di controllo sociale e penale; la capacità di individuare stereotipi e tipizzazioni dei comportamenti; la capacità di individuare implicazioni e nessi tra teorie interpretative, rappresentazioni dei fenomeni devianti e politiche di intervento.
Prerequisiti
Studentesse e studenti devono aver sostenuto l'esame di Sociologia.
Metodi didattici
Lezioni frontali e seminari. L'insegnamento consiste in 20 lezioni di 3 ore ciascuna, per un totale di 60 ore. Il calendario delle lezioni sarà presentato all'inizio del Corso. La frequenza è fortemente consigliata.
Altre informazioni
Il materiale didattico e letture integrative saranno progressivamente rese disponibili su Dir. Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentidisabili-e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame finale si svolge in forma scritta e prevede quattro domande a risposta aperta sui testi d'esame. Ogni risposta sarà valutata in 30esimi e il risultato finale sarà dato dalla media delle quattro risposte. Nella valutazione si terrà conto di correttezza, completezza, chiarezza espositiva e capacità critica. Per i frequentanti: Durante il corso sono previste esercitazioni (senza valutazione) per verificare il grado di apprendimento e le difficoltà riscontrate nello studio delle teorie. L'ultimo giorno del corso sarà dedicato a una prova intermedia con valutazione: il superamento di tale prova consentirà di svolgere l'esame scritto finale esclusivamente sui contenuti del manuale di Scarcelli, Vidoni Guidoni, Altopiedi (2025), i primi 6 capitoli. Sarà considerata/o frequentante chi partecipa integralmente ad almeno il 75% delle lezioni (15 su 20).
Programma esteso
Dopo una introduzione alla sociologia della devianza, e ai concetti di criminalità, norme, sanzioni, istituzioni e politiche di controllo, nella prima parte del saranno presentati i principali paradigmi interpretativi dei comportamenti criminali e devianti, visti nella loro collocazione storica e nel loro persistere e confrontarsi nel dibattito attuale. Per ogni approccio teorico, saranno illustrate le implicazioni e i nessi tra definizioni, interpretazioni dei fenomeni di devianza, domande di soluzione dei problemi, scelte normative e politiche di prevenzione, controllo e trattamento. La seconda parte dell’insegnamento sarà dedicata ad attività laboratoriali e seminari per l'approfondimenti di alcuni dei più rilevanti dibattiti su devianza e criminalità che animano la società contemporanea, con particolare riferimento ad alcuni ambiti quali la devianza giovanile, il carcere e il crimine dei colletti bianchi. Il corso prevede anche lezioni e seminari tenuti da ospiti esterni e uscite didattiche
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione:
dimostrare di avere acquisito familiarità con i concetti di base della sociologia della devianza, di aver compreso le diverse teorie interpretative dei fenomeni qualificati come devianti e le loro connessioni con le normative e le politiche di prevenzione, controllo e trattamento, presenti nel contesto italiano e internazionale.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
essere in grado di orientarsi criticamente tra i diversi modelli teorici interpretativi illustrati e discussi e applicarli a specifici casi proposti nel corso. Dovranno inoltre essere acquisite consapevolezza sulle implicazioni di tali diversi modelli per gli orientamenti delle politiche e per gli interventi dei professionisti che operano nei servizi e nelle istituzioni.

3. Autonomia di giudizio:
essere in condizione di interpretare i discorsi di "senso comune" sui fenomeni devianti, la loro influenza sul discorso pubblico e sulle scelte politiche, acquisendo un’autonomia di giudizio e valutazione di fronte a situazioni e a comportamenti posti in essere da individui e gruppi, in modo da saper orientare il proprio agire professionale (in particolare nel caso specifico della professione dell'assistente sociale).
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31