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BIOLOGIA DEGLI AMBIENTI, EFFETTI UOMO AMBIENTE: APPLICAZIONI PER LA BIODIVERSITÀ

MF0629

Insegnamento
BIOLOGIA DEGLI AMBIENTI, EFFETTI UOMO AMBIENTE: APPLICAZIONI PER LA BIODIVERSITÀ
Codice
MF0629
Anno Accademico
2025/2026
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E INNOVAZIONE DIGITALE
Curriculum
A014 - Bio-Medicale
Responsabile didattico
CFU
3
Ore di lezione
24
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
BIO/05 - ZOOLOGIA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Teoria e parti pratiche volte allo studio della biodiversità. Verrano fornite nozioni di base di ecologia applicata alla caratterizzazione della biodiversità, identificazione delle relative minacce, metodi di campionamento, studio e gli indici per il monitoraggio ambientale. Verrano affrontati concetti di ecologia del paesaggio, genetica di popolazione ed in particolare i metodi per la biodiversità basati sullo studio del DNA. Verrano impiegati softwares e pacchetti applicativi dedicati all’analisi di dati genomici delle specie animali.
Testi di riferimento
Sutherland, W.J. (2006). Ecological Census Techniques: A Handbook. Cambridge University Press. Frankham, R. et al. (2017). Genetic Management of Fragmented Animal and Plant Populations. Oxford University Press.
Obiettivi formativi
Conoscere le teorie che governano l'andamento della biodiversità e le tecniche per studiarla, le banche dati genetiche e degli organismi viventi e i principali sistemi per la gestione e la conservazione di habitat e di specie. Acquisire la capacità di elaborare ed interpretare dati raccolti in natura e saperli porre in relazione con le caratteristiche dell'ambiente esterno Saper individuare il ruolo e le conseguenze dei diversi interventi antropici nella gestione e conservazione della natura. Saper utilizzare software e applicative per l’analisi del DNA di specie animali.
Prerequisiti
conoscenze di base in zoologia ed ecologia.
Metodi didattici
Lezioni frontali in aula con presentazioni powerpoint e lezioni pratiche sull'analisi dei dati. Utilizzo di pc in aula informatica PC per esercitazioni su software GIS (es. QGIS), pacchetti R e software per elaborazioni-visualizzazioni di dati genetici.
Altre informazioni
Le presentazioni e il materiale utilizzato dal docente staà disponibile sul sito DIR. Il docente sarà disponibile per chiarimenti e informazioni su appuntamento (irene.pellegrino@uniupo.it) o alla fine delle lezioni. Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti- disabili-e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale. La prova prevede la presentazione di un elaborato precedentemente preparato partendo da dati disponibili dei database pubblici online, sulla base del quale verrano effettuate domande per verificare l'apprendimento delle nozioni fornite durante il corso.
Programma esteso
Biodiversità concetto e minacce. Tecniche di censimento e indici per il monitoraggio ambientale. Generalità su teoria e tecniche di censimento e sul campionamento, affidabilità e precisione delle stime, bilancio precisione/costi. Uso di tecniche di censimento e indici applicati a vari taxa di viventi: invertebrati, pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi. Ecologia del paesaggio: il paesaggio come mosaico, il modello patch-corridoio-matrice. Effetto della scala spaziale nelle indagini ecologiche. Le patches: dimensione, confronti LOS e SLOSS. Frammentazione dell’habitat. Effetti su numero di specie, biodiversità, produttività e biomassa, erosione, idrologia. Dimensione ottimale e area minima, genetica in una patch (MVP, popolazione vitale minima). Zone di margine. Corridoi: funzione come habitat, condotti, filtri, source e sink. Matrice: Cartografia: proiezioni cartografiche, sistemi di coordinate geografiche, latitudine-longitudine e sistema UTM. Costruzione di mappe di interesse ecologico. I sistemi GIS, il telerilevamento e sistemi informativi per l’ambiente. GIS: utilizzo di software dedicati. Files vettoriali, gli oggetti: punti, linee, poligoni, aree. I layers, costruzione di mappe tematiche. Files raster: utilizzo e gestione delle immagini raster. Dati genetici ottenuti in laboratorio o ricerca in banche dati (Genbank, BoldSystem, Malavi). Software dedicati alla gestione dei dati genomici, alla costruzione di alberi filogenetici, alla visualizzazione delle relazioni tra specie e alla biodiversità animale.
Risultati di apprendimento attesi
L'insegnamento ha l'obiettivo di fornire allo studente conoscenze applicative relative alla biodiversità, in un'ottica di utilizzo dell'enorme mole di dati ambientali presenti nelle banche dati al fine di migliorare la gestione e la conservazione della natura. Particolare attenzione è mirata all’uso di softwares per la biodiversità e per l’analisi del DNA di specie animali. Conoscenza e capacità di comprensione: acquisizione di conoscenze sulla struttura degli ambienti terrestri, utilizzando l'approccio dell'ecologia del paesaggio; conservazione della natura e le tecniche più comuni per studiare la fauna; utilizzo di dati e GIS; arricchimento dell’appropriato linguaggio scientifico in campo ecologico. Acquisizione di conoscenze sulle tecniche più comuni per l’analisi di dati genomici relativi alle specie animali. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: identificare e reperire dati necessari per progetti di conservazione della natura e saperli reperire da fonti affidabili; capacità d’interpretare i dati scientifici nell’ambito della zoologia applicata. Autonomia di giudizio: capacità di analizzare con senso critico gli elementi legati alla conservazione delle specie e alle minacce alla biodiversità, autonomia di giudizio nella valutazione dei dati sperimentali ricavati dallo studio delle specie in campo e dei dati ambientali forniti da Enti (dati fisico-chimici, telerilevamento) o presenti nelle banche date genetiche. Abilità comunicative: perfezionamento del lessico disciplinare nell’ambito della zoologia applicata, nonché della capacità di descrivere in modo chiaro e conciso fenomeni e problematiche legate alla conservazione rivolgendosi anche ai non addetti ai lavori. Abilità di relazionare sulle tematiche presentate durante il corso con un linguaggio scientifico appropriato. Capacità di apprendimento: acquisizione della capacità di approfondire criticamente ed aggiornare in maniera autonoma le competenze acquisite, tramite lettura di testi ed articoli scientifici. Capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31