Dettaglio insegnamento

TECNICHE ANALITICHE IN CHIMICA CLINICA

MF0362

Insegnamento
TECNICHE ANALITICHE IN CHIMICA CLINICA
Codice
MF0362
Anno Accademico
2025/2026
Anno regolamento
2025/2026
Corso di studio
BIOLOGIA
Curriculum
A16 - Biomedico e Biomolecolare
Responsabile didattico
CFU
6
Ore di lezione
48
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Sede
ALESSANDRIA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso fornirà le basi delle tecniche analitiche strumentali più utilizzate nel laboratorio clinico (cromatografia liquida gascromatografia, tecniche elettroforetiche, analisi elementare etc.), insieme ai metodi di pretrattamento e analisi del campione più utilizzati nel laboratorio clinico. Saranno affrontati inoltre gli indici di performance di un metodo analitico (LOD, LOQ, recupero, range dinamico e lineare, robustezza, incertezza di misura, esattezza, ripetibilità, etc.) e di un metodo diagnostico (sensibilità, specificità, accuratezza, curva ROC). 2 CFU saranno dedicati ad attività di laboratorio con esperienze in piccoli gruppi volte ad utilizzare strumentazione avanzata: spettroscopia UV-visibile e cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa ad alta risoluzione.
Testi di riferimento
Dispense fornite dal docente
Obiettivi formativi
Il corso ha l'obiettivo di fornire allo/alla studente/studentessa conoscenze della più diffusa strumentazione analitica (cromatografia liquida, gascromatografia, tecniche elettroforetiche, analisi elementare) e sui parametri per valutare la performance di un metodo analitico. Sono inoltre fornite conoscenze circa i metodi di pretrattamento del campione per il laboratorio clinico e i fondamenti dei metodi analitici utilizzati per la determinazione di parametri ematici ed urinari. Infine, saranno fornite conoscenze sulla performance di metodi diagnostici (sensibilità, specificità, curva ROC, accuratezza). Lo/La studente/studentessa acquisirà capacità di senso critico, affinando l’abilità di scegliere la miglior strategia sperimentale per risolvere un dato problema analitico. Saranno anche stimolate le capacità di comunicazione tramite un lessico appropriato. 2 CFU saranno dedicati ad esperienze di laboratorio in piccoli gruppi durante le quali gli studenti e le studentesse potranno imparare le operazioni di base del laboratorio analitico e a condurre esperimenti mediante spettroscopia UV-visibile e cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa.
Prerequisiti
Nessuno
Metodi didattici
Lezioni frontali, discussioni in aula con gli/le studenti/studentesse, esperienze di laboratorio in piccoli gruppi
Altre informazioni
L'apprendimento in itinere sarà valutato mediante discussioni in aula e in laboratorio con gli/le studenti/studentesse. Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentidisabili-e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale consistente in tre domande aperte: una sugli aspetti teorico-pratici delle tecniche analitiche viste a lezione; una sulla determinazione di parametri analitici in campioni biologici; una sulle figure di merito in chimica analitica. Sarà inoltre valutata una relazione che gli studenti e le studentesse dovranno redigere in gruppo sulle esperienze eseguite durante la parte di laboratorio. La relazione di laboratorio potrà influire sul voto di esame per un massimo di 2 punti.
L'esame si ritiene superato dimostrando: di conoscere i principi generali delle tecniche strumentali illustrate; di conoscere i principi generali della determinazione di parametri clinici di routine; di saper illustrare almeno in modo elementare le figure di merito viste a lezione; di saper redigere una relazione tecnica sugli esperimenti svolti in laboratorio.
L'eccellenza può essere raggiunta dimostrando senso critico durante le domande orali, in particolare: sapendo fare confronti tra tecniche diverse, sapendo discutere dei dettagli della determinazione dei parametri clinici di campioni biologici, mostrando una conoscenza approfondita del modo di calcolare e valutare le figure di merito in chimica analitica e redigendo una relazione sulle attività svolte in laboratorio dettagliata e mostrando senso critico.
Programma esteso
Parte I – Tecniche strumentali di analisi. Introduzione alle tecniche spettroscopiche, la radiazione elettromagnetica, assorbimento, emissione, fluorescenza, fosforescenza. Assorbimento UV-visibile molecolare: principio, strumentazione, applicazioni. Tecniche elementari: introduzione, assorbimento atomico a fiamma e a fornetto, strumentazione, interferenze, metodi di correzione, applicazioni; plasma ad accoppiamento induttivo, strumentazione, applicazioni. Tecniche cromatografiche: introduzione, teoria dei piatti e delle velocità, cromatografia liquida (meccanismi, strumentazione, applicazioni), gascromatografia (meccanismi, strumentazione, applicazioni). Tecniche elettroforetiche: elettroforesi capillare, tecniche di immunoprecipitazione elettroforetiche e non, tecniche in gel, applicazioni. Indici di performance di un metodo analitico (LOD, LOQ, recupero, range dinamico e lineare, robustezza, incertezza di misura, esattezza, ripetibilità, etc.). Parte II – Analisi di campioni biologici. Metodi di prelievo e conservazione del campione. Determinazioni analitiche nel laboratorio chimico-clinico: bilancio elettrolitico, oligoelementi, calcio, magnesio e cationi maggiori, lipidi e lipoproteine, metabolismo delle proteine, bilirubina e molecole relazionate all’ittero, metabolismo dei carboidrati, bilancio del rimodellamento osseo, enzimi, marcatori circolanti, ormoni, esami delle urine. Test di screening e di conferma: sensibilità e specificità, accuratezza, curva ROC. Parte III - Esperienze di laboratorio in piccoli gruppi. Determinazione del contenuto proteico mediante test di Bradford. Estrazione di lipidi e piccole molecole da matrici biologiche. Determinazione di analiti in matrici biologiche mediante cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa. Determinazione di elementi in campioni biologici mediante ICP-MS e ICP-OES.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione - conoscenza delle basi teoriche e teorico/pratiche delle più moderne tecniche di analisi (cromatografia, metodi elementari, spettroscopia UV-visibile, tecniche elettroforetiche, cenni di spettrometria di massa) - conoscenza dei metodi di pretrattamento e analisi di campioni biologici - conoscenza delle figure di merito in chimica analitica per confrontare le performance di metodi analitici Capacità di applicare conoscenza e comprensione - saper confrontare diverse tecniche analitiche - saper scegliere il metodo migliore per la determinazione di parametri analitici in campioni biologici - saper commentare una curva ROC e confrontare metodi di screening e metodi di conferma - saper eseguire le operazioni fondamentali nel laboratorio chimico analitico - saper eseguire semplici esperienze di laboratorio con strumentazione analitica Abilità comunicative - acquisire e saper utilizzare un lessico appropriato in relazione agli argomenti affrontati nel corso - saper riportare i risultati di un esperimento in forma di relazione scritta Autonomia di giudizio - capacità di scegliere tra diverse tecniche analitiche per uno stesso scopo
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31