Dettaglio insegnamento

Teorie metodi tecniche del servizio sociale

GS0192

Insegnamento
Teorie metodi tecniche del servizio sociale
Codice
GS0192
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2025/2026
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
Docenti
CFU
9
Ore di lezione
60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il lavoro sociale e le sue specificità: oggetto, obiettivi, le professioni di aiuto.
Il servizio sociale professionale.
L' aiuto nel social work dal punto di vista della persona-utente (la tensione verso il benessere, la capacità d'agire, la partecipazione al processo d'aiuto) e dal punto di vista dei futuri assistenti sociali (i livelli di intervento sociale, il procedimento metodologico, i modelli del servizio sociale, approcci e paradigmi, la trifocalità, la reciprocità).
Riflessioni sul metodo: l'avvio dell'intervento, il processo valutativo, quale progettazione e e quale azione?
I principali strumenti per il lavoro d'aiuto: il colloquio, la scrittura professionale, la visita domiciliare, le riunioni, il lavoro con i gruppi, cenni sul lavoro sociale collettivo.
Trasversalmente al corso verrà considerata, osservata e studiata la dimensione del potere dell'assistente sociale grazie a contributi di professionisti e studiosi del social work in campo nazionale ed internazionale(indicazioni del docente in itinere e in bibliografia).
Testi di riferimento
Testi:

Fargion, S. (2013). Il metodo del servizio sociale: riflessioni, casi e ricerche. Carocci Faber.

Allegri, Palmieri, Zucca, Il colloquio nel lavoro sociale, nuova edizione 2017 Carocci.

Sanfelici, M. (2017). I modelli del servizio sociale. Dalla teoria all’intervento. Carocci.

Capitoli o sezioni di testi:

Folgheraiter, F., (2003),Teoria e metodologia del servizio sociale, FrancoAngeli, Milano, (Prima parte: pp. 23-190)

Krumer-Nevo, M. (2021). Fra Alterizzazione e solidarietà: Interventi in casi di crisi con minori a rischio. In Speranza radicale: Lavoro sociale e povertà (pp. 247–260). Erickson.

Sanfelici, M., Guidi, P., Melchiorre, E., & Pinto, L. (2026). La consulenza sociale video-mediata: Evidenze per orientare la pratica. In M. Sanfelici, U. Nothdurfter, & A. Bilotti (Eds.), Tecnologie digitali nel servizio sociale: Apprendere dalla ricerca per orientare la pratica (pp. 32–52). FrancoAngeli.

Articoli:
-Ferguson, H., Disney, T., Warwick, L., Leigh, J., Cooner, T. S., & Beddoe, L. (2021). Hostile relationships in social work practice: anxiety, hate and conflict in long-term work with involuntary service users. Journal of Social Work Practice, 35(1), 19–37. https://doi.org/10.1080/02650533.2020.1834371
-Krumer-Nevo, M. (2008). From noise to voice: How social work can benefit from the knowledge of people living in poverty. International Social Work, 51(4), 556-565.
-Pinto, L. (2020). Il “campo preoccupato”. Il lavoro sociale con i contesti giudiziari. Prospettive Sociali e Sanitarie, 2020(1), 35-38.
-Raineri M.L., Calcaterra V.(2017), Per un social work antioppressivo. Riconoscere e contrastare le discriminazioni nel lavoro sui casi, in Lavoro
Sociale, Erickson, Trento.
-Scarscelli, D. (2019). Conoscenza, potere e controllo della devianza nel lavoro sociale in un’ottica anti-oppressiva. Studi sulla questione criminale, 14(3), 89-110.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire i concetti fondamentali relativi alle finalità e alla metodologia del lavoro sociale in generale, ed alle funzioni dell'assistente sociale in particolare. Tali concetti saranno affrontati evidenziandone le connessioni con i principi di riferimento del servizio sociale e collocandoli nel quadro dei contributi di alcuni autori (nazionali ed internazionali) nel campo delle professioni di aiuto.

Principali obiettivi formativi:
Avvicinamento dello studente all’esercizio del ruolo professionale
basato sui principali fondamenti metodologici e teorici che sostengono l'agire in situazione
Promozione di una capacità riflessiva e conoscitiva che sostenga la lettura dei fenomeni sociali di interesse per le comunità in cui il servizio sociale può intervenire.
Aumento della capacità riflessiva rispetto all’esercizio del ruolo professionale con particolare riferimento ai punti di vista delle persone-utenti ed alla
necessità del riconoscimento del proprio potere nella relazione di aiuto attuata insieme ai singoli, alle famiglie, ai gruppi.
Avvicinamento alla riflessività sulla pervasività della dimensione etica del lavoro sociale, con particolare attenzione alle scelte dilemmatiche e al riconoscimento degli stereotipi e i pregiudizi da cui ognuno è guidato nel quotidiano.
Prerequisiti
Superamento esame di Principi e Fondamenti del Servizio sociale
Metodi didattici
Lezioni frontali, interazioni con esperienze narrate ed agite da testimoni
privilegiati, simulazioni, lavori di gruppo (con possibili presentazioni in aula degli approfondimenti affrontati), esercitazioni scritte.
Altre informazioni
Il corso è propedeutico per l'accesso al tirocinio
Modalità di verifica dell'apprendimento
Prova Orale (possibile esonero scritto da valutarsi in itinere)
Programma esteso
Il lavoro sociale. Caratteristiche, oggetto, obiettivi, distinzioni tra le visioni del lavoro sociale e quelle del lavoro clinico.

Lo sguardo del lavoro sociale nei confronti dei problemi di vita delle persone: bisogni, problemi, capacità d'azione, tensione al benessere (il modello biopsicosociale dell'azione come strumento per riconsiderare la tentazione di centrarsi unicamente sulla dimensione individuale dei problemi)

Fondamenti del sapere e dell'agire del servizio sociale professionale: Il metodo (e il suo intrecciarsi con la dimensione etica).

I principali modelli, paradigmi, approcci di riferimento nel campo del social work italiano e internazionale.

Il procedimento metodologico. Le fasi, il posizionamento di relazione, i processi decisionali, l'assessment, la progettazione, l'agire riflessivo, la partecipazione possibile, il processo valutativo.

I principali strumenti per il lavoro d'aiuto: il colloquio, la scrittura professionale, la visita domiciliare, le riunioni, il lavoro con i gruppi, cenni sui gruppi AMA. L'utilizzo della tecnologia digitale

La relazione professionale:implicazioni emotive e aspetti operativi nella costruzione della relazione di aiuto, prospettive e nodi critici

Il sé professionale: il riconoscimento degli stereotipi e pregiudizi; la riflessività; il rapporto con l'errore; il potere.

Il potere dell'assistente sociale: riflessioni, studi di caso, ricerche per aprire una riflessività.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di padroneggiare le fondamentali distinzioni analitiche che sono alla base dell'azione professionale dell'assistente sociale, avendo affrontato un percorso di apprendimento riflessivo sugli strumenti principali utilizzati dai professionisti, con un importante riferimento al punto di vista delle persone -utenti. In generale sarà in grado di differenziare e interconnettere i livelli disciplinari delle pratiche di aiuto con particolare riferimento alle specifiche responsabilità del servizio sociale professionale, in una lettura multidimensionale del contesto istituzionale, culturale e personale dei problemi.
Ultimo aggiornamento:21-09-2026 00:13:16