Dettaglio insegnamento

PROSPETTIVE CRITICHE DEL SERVIZIO SOCIALE

GS1256

Insegnamento
PROSPETTIVE CRITICHE DEL SERVIZIO SOCIALE
Codice
GS1256
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2025/2026
Corso di studio
AMMINISTRAZIONE, SERVIZI E TERRITORIO
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
10
Ore di lezione
60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il corso è articolato in tre moduli didattici.
Modulo 1: Prospettive critiche del servizio sociale: i fondamenti teorici.
Il modulo ricostruisce le origini del lavoro sociale critico e radicale, le principali definizioni della disciplina e il posizionamento della professione di assistente sociale nei sistemi di welfare. Inoltre, saranno affrontati i temi relativi alla giustizia sociale e le teorie critiche su potere, cura e riconoscimento nel processo di aiuto, insieme agli strumenti tipici della pratica riflessiva critica.
Modulo 2: Neoliberismo, managerialismo e ruolo politico del servizio sociale.
Il modulo esamina l'impatto del New Public Management sull'organizzazione dei servizi sociosanitari e il processo di depoliticizzazione del disagio sociale. Inoltre, analizza l'uso della discrezionalità professionale in condizioni di scarsità di risorse e il ruolo politico degli assistenti sociali nelle organizzazioni.
Modulo 3: L'Approccio Anti-Oppressivo del Servizio Sociale. Analisi dei bisogni, delle vulnerabilità e dei processi di categorizzazione sociale.
Il modulo propone una lettura anti-oppressiva sulle definizioni di bisogno, vulnerabilità e processi di

categorizzazione sociale, e ne discute il metodo operativo, anche con applicazione a diversi ambiti di intervento dell'assistente sociale.

Testi di riferimento
1. Webb, S. A. (Ed.). (2020). The Routledge handbook of critical social work. Routledge. https://doi.org/10.4324/9781351264402 — Preface, Introduction, Chapters 1, 6, 44, 46, 48.
2. Fook, J. (2023). Social Work: A Critical Approach to Practice. SAGE Publications Ltd. https://doi.org/10.4135/9781036231279 (chapters indicated during lectures).
3. Sanfelici, M. (2024). Fondamenti del servizio sociale anti-oppressivo. Carocci.
4. Allegri, E., & Sanfelici, M. (2023). L'approccio anti-oppressivo nel servizio sociale: Teoria in azione. La Rivista di Servizio Sociale, LXIII(1), 10–21. https://doi.org/10.1400/290824
5. Rinaldi, C., & Benvenuti, M. (2023). Pratiche anti-oppressive e popolazione LGBTQAI+: riflessioni per la formazione in servizio sociale. La Rivista di Servizio Sociale, (1), 22–32.
6. Pavani, L., Allegri, E., & Sanfelici, M. (2025). Coping strategies against oppression in social workers' everyday practice: findings from a national study. European Journal of Social Work, 1–13. https://doi.org/10.1080/13691457.2025.2579966
7. Allegri, E., & Pavani, L. (2026). Fare lavoro ecosociale di comunità. In U. Nothdurfter & L. Fazzi (Eds.), Il lavoro ecosociale in Italia. Il Mulino.

Obiettivi formativi
L'insegnamento fornisce, a livello avanzato, gli strumenti teorici e metodologici per l'analisi critica delle prospettive del servizio sociale, con attenzione alle origini delle prospettive critiche del servizio sociale, alle definizioni della disciplina e il posizionamento della professione di assistente sociale nei sistemi di welfare. Particolare rilievo è riservato alle questioni sulla giustizia sociale e alle teorie critiche su potere, cura e riconoscimento nel processo di aiuto.
Il corso esamina inoltre l'impatto del neoliberismo e del managerialismo sull'organizzazione dei servizi sociosanitari, il processo di depoliticizzazione del disagio sociale, l'uso della discrezionalità professionale in condizioni di scarsità di risorse e il ruolo politico (policy practice) dell'assistente sociale nelle organizzazioni.
Un ultimo snodo tematico è dedicato a una lettura anti-oppressiva dei bisogni, delle vulnerabilità e dei processi di categorizzazione sociale, con approfondimenti sul metodo del servizio sociale anti-oppressivo applicato in diversi ambiti
Prerequisiti
Non sono richieste conoscenze o competenze specifiche preliminari. Non sono previste propedeuticità.
Metodi didattici
Il corso adotta una struttura seminariale mista, che alterna lezioni frontali della docente a momenti di partecipazione attiva e presentazioni a cura di studentesse/studenti, per un totale di 60 ore.
Le lezioni frontali della docente introducono i nuclei teorici fondamentali e forniscono le lenti analitiche necessarie alla decostruzione dei modelli tradizionali di intervento.
Le presentazioni di studentesse/studenti, di tipo individuale o in piccolo gruppo, prevedono l'esposizione in aula di articoli scientifici o estratti di testi assegnati in precedenza. Ogni esposizione è seguita da una sessione di domande e risposte con la classe e da un riscontro puntuale della docente.

Il corso prevede inoltre attività laboratoriali quali simulazioni, role playing e analisi di casi, finalizzate alla costruzione di connessioni tra i riferimenti teorici e le modalità concrete dell'intervento.
Altre informazioni
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti- disabili-e-dsa
Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La valutazione finale si baserà su una relazione scritta, articolata secondo una traccia concordata con la docente, sui temi affrontati nell'insegnamento.
La relazione rispetterà le regole proprie di un testo scientifico: argomentazione coerente, lessico specialistico, elementi paratestuali quali titolo, indice, eventuali note, citazione di autori e bibliografia finale.
La relazione avrà una lunghezza di circa 15 pagine, esclusa la bibliografia, in carattere Times New Roman 12 e interlinea 1,5. Dovrà essere inviata alla docente almeno 15 giorni prima della data dell'appello.
Il testo comprenderà un frontespizio con il titolo della relazione, un indice collocato a pagina 2, un'articolazione in paragrafi (introduzione, paragrafi numerati, conclusioni) e una bibliografia completa in chiusura. L'indice dovrà essere inviato preventivamente alla docente via email, in un file Word denominato con cognome e nome dello studente seguiti dalla dicitura "indice". Solo dopo l'approvazione dell'indice sarà possibile procedere alla stesura della relazione.
L'indice sottoposto ad approvazione dovrà contenere il titolo della relazione e l'articolazione in paragrafi; per ciascun paragrafo dovranno essere indicati i contenuti principali previsti e, con precisione, le parti specifiche dei testi d'esame a cui si intende fare riferimento (capitoli o paragrafi di diversi autori).
Successivamente all'approvazione dell'indice, lo studente/la studentessa si iscriverà alla data di appello prescelta e invierà la relazione scritta alla docente. Da quel momento la docente non fornirà ulteriori indicazioni né correzioni di bozze: la relazione scritta sostituirà la prova orale.
Il voto sarà espresso in trentesimi. I criteri di valutazione riguarderanno la completezza e la pertinenza dei contenuti, la correttezza formale e la proprietà lessicale, la capacità di argomentazione critica, la citazione di fonti e di autori.
Il voto sarà registrato online nella data di appello a cui lo studente/la studentessa risulterà iscritto/a e potrà essere accettato o rifiutato. In caso di rifiuto, sarà necessario rivedere e migliorare la relazione già inviata, oppure predisporne una nuova su un tema diverso, riattivando l'intero processo: approvazione dell'indice, invio della relazione scritta, iscrizione a un appello successivo.
Programma esteso
Modulo 1: Prospettive critiche del servizio sociale: i fondamenti teorici
• Definizioni del servizio sociale e posizionamento della professione nei sistemi di welfare, in

dialogo con le definizioni internazionali.
• Le origini del lavoro sociale critico e radicale, dai movimenti sociali degli anni '70 alla nascita delle teorie critiche, e la decostruzione del mandato professionale tra controllo sociale ed emancipazione.
• Questioni di giustizia sociale, tra egualitarismo ed etiche della cura.
• Potere e conoscenza nel servizio sociale: la costruzione istituzionale delle definizioni di bisogno e normalità; potere, cura e riconoscimento nel processo di aiuto.
• Approfondimenti: la relazione tra dimensione personale e sociale nel lavoro sociale; la natura contesa della professione tra servizio sociale, controllo e prospettive critiche.
Modulo 2: Neoliberismo, managerialismo e ruolo politico del servizio sociale
• L'impatto del New Public Management sull'organizzazione dei servizi sociosanitari: digitalizzazione, frammentazione, mercatizzazione del welfare, cultura della performance.
• La depoliticizzazione del disagio sociale, con la trasformazione dei problemi strutturali in fallimenti individuali o patologie psicologiche.
• Il ruolo politico dell'assistente sociale: policy engagement e policy practice nelle organizzazioni, con un approfondimento sulle misure di contrasto alla povertà.
Modulo 3: L'Approccio Anti-Oppressivo del Servizio Sociale. Analisi dei bisogni, delle vulnerabilità e dei processi di categorizzazione sociale
• Bisogni, vulnerabilità e autonomia in lettura anti-oppressiva, oltre la dicotomia autonomia/dipendenza.
• Processi di categorizzazione cognitiva e sociale: stereotipi, discriminazioni, forme di oppressione e lente intersezionale.
• Il metodo del servizio sociale in chiave anti-oppressiva: coinvolgimento relazionale, valutazione sociale, pianificazione e valutazione dell'intervento.
• La pratica riflessiva critica, come strumento di auto-consapevolezza e di prevenzione del burnout del professionista.
• Ambiti di applicazione dell'approccio anti-oppressivo: le migrazioni, tra regimi di frontiera e razzismo istituzionale, con un approfondimento sul legame storico tra servizio sociale, colonialismo e imperialismo; il lavoro ecosociale di comunità, in prospettiva di giustizia ambientale; la popolazione LGBTQAI+; le strategie di fronteggiamento dell'oppressione nella pratica quotidiana degli assistenti sociali, da una ricerca nazionale.

Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione
Conoscenza e comprensione delle diverse definizioni del servizio sociale e del posizionamento della professione nei sistemi di welfare, nonché delle origini storiche e teoriche delle prospettive critiche e radicali della disciplina.
Conoscenza e comprensione delle principali teorie della giustizia sociale e delle prospettive critiche su potere, cura e riconoscimento nel processo di aiuto.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di applicare le teorie critiche sul potere e sulla conoscenza all'analisi dei contesti istituzionali e organizzativi del servizio sociale.
Capacità di orientarsi nell'analisi dell'impatto del neoliberismo e del managerialismo sull'organizzazione dei servizi sociosanitari e nell'esercizio del ruolo politico e della policy practice dell'assistente sociale.
Capacità di applicare il metodo del servizio sociale in chiave anti-oppressiva, nelle fasi di coinvolgimento relazionale, valutazione sociale, pianificazione e valutazione dell'intervento.
Autonomia di giudizio
Capacità di riconoscere e decostruire criticamente i processi di categorizzazione sociale, gli stereotipi e le forme di oppressione presenti nei contesti di aiuto, anche attraverso la lente intersezionale.
Capacità di orientarsi criticamente tra i diversi ambiti di applicazione dell'approccio anti-oppressivo.

Abilità comunicative
Capacità di argomentare e discutere criticamente i temi affrontati nel corso, in forma scritta e orale, con proprietà di lessico specialistico.
Capacità di esporre e discutere in aula e in pubblico articoli scientifici ed estratti di testi, in forma individuale o di piccolo gruppo.
Capacità di apprendimento
Capacità di sviluppare pratiche riflessive e di auto-consapevolezza, orientate alla prevenzione del burnout del professionista.
Capacità di aggiornarsi autonomamente sulla ricerca critica e anti-oppressiva applicata al servizio sociale, e di trasferire le prospettive teoriche acquisite alla propria pratica professionale.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31